complimentandomi per gli impianti di duke e flyangel tento di dare il mio contributo e mi scuso fin da ora se posso apparire noioso e prolisso.
i suoni in un CD sono codificati con una codifica chiamata PCM e campionati alla frequenza di 44.100 Hertz. questo significa che per ogni secondo di musica vengono presi 44.100 campioni.
questo numero si giustifica perchè la fisica vuole che per "catturare" un'onda sonora si deve campionarla al doppio della sua frequenza.
campionando a 44.100 Hz si è sicuri di catturare anche le armoniche a 20.000 Hz che rappresentano le ultime udibili dall'orecchio umano: dopo ci sono gli ultrasuoni ( non scrivo l'esempio del fischietto per cani perchè conosciutissimo)
il problema è che noi siamo circondati da ultrasuoni che sebbene noi non percepiamo, disturbano con il loro movimento le onde sonore che quindi ci arrivano all'orecchio "smussate": ed è questo che noi siamo abituati a sentire.
uno strumento musicale emette armoniche ben oltre la soglia dell'udibile: una tromba emette fino a quasi 100.000 Hz ed è così che siamo abituati a sentirla dal vivo: sentiamo quello che lei emette nel campo dell'udibile che però ci arriva alterato da tutto quello non udibile.è questo che si chiama suono naturale ed è questo che dà la reale qualità di un sistema di riproduzione sonora: la naturalezza del suono.
i primi cd riproducevano solo lo spettro dell'udibile senza il naturale filtro degli ultrasuoni ed erano striduli: gli alti erno penetranti ed innaturali e si cominciò a parlare di freddezza digitale contrapposta al calore dei giradischi.
nella comunità audiofila non ci si mise molto a scoprire che il disco nero suonava più naturale e godibile mentre il cd generava una fatica di ascolto indicibile.
il giradischi riproduceva musica in formato analogico in cui tutto era compreso, udibile e non udibile: i CD no.
all'epoca , metà anni 80, c'era ancora il culto per l'ascolto audio di qualità e questa situazione non fu ben accetta.
comunque l'industria musicale spinse il cd a tal punto che dal 1988 gli lp sparirono del tutto: la grande massa fu ingannata dalla brillantezza del nuovo formato, dalla sua praticità e dalla sua indistruttibilità.
per migliorare la situazione ci si mosse sia sul piano hardware, con sistemi di conversione digitale analogico più morbidi, sia con le rimasterizzazioni che migliorarono di molto le prestazioni di molti cd.
oggi ci sono lettori CD di 300-400 euro che suonano come quelli da 4.000.000 di lire di 10 anni fa: e suonano bene.
se si hanno tanti CD e si vuole ascoltarli al meglio l'acquisto di un cd player moderno è altamente consigliato.
alla fine degli anni novanta o giù di li si introdusse il DVD che altro non è che un CD in grado di contenere più roba: qualcosa come 6 cd o più. divenne famoso per i film ma in realtà e , come il cd, un contenitore di dati. soppiantò il VHS e presto ci fu un player in ogni casa.
ad un tratto l'idea:" campioniamo a 192.000 Hz così catturiamo anche le armoniche a 100.000 tanto il DVD permette di contenere tutti questi dati in più" . ben detto.
l'attuazione di questa buona idea è una cosa oscena.
si formarono due consorzi: philips e sony con il SACD e altri con il DVD-Audio.
il DVD-Audio era lo sfogo più logico: PCM a 192kHz e DVD leggibile da tutti i dvd player.
peccato che i DVD player erano per lo più pensati per il cinema quindi i converitori non erano tanto pregiati. e giusto per non venire incontro alle esigenza dell'utente su un player normale i DVD audio vengono suonati a 88 KHz: questo unito a convertitori economici dava risultati scarsi. bisognava comprare un lettore compatibile.
il SACD è ancora peggio: cambia la codifica che da PCM diventa DSD e cambia la luce che legge il DVD che a questo punto non può chiamarsi DVD ed infatti i lettori normali non lo leggono: occorre un lettore a parte.
arrivano i lettori universali che suonano tutto ma con molti limiti.
io ho acquistato un pioneer 630 e ho avuto la sgadita sorpresa di avere un lettore che mi legge i dati dal SACD ma li manda agli stessi convertitori del CD quindi la qualità è peggiore del lettore cd dedicato in mio possesso, il NAD 521bee.
così fanno tutti i lettori universali economici. bisogna spendere 1.000 e passa euro per cominciare a sentire qualcosa di buono.
mentre si cercava di imporre questi formati ad alta risoluzione ed alta qualità cercando di spremere gli utenti come limoni, c'è stato il ritorno del disco nero e l'affermazione dello standard mp3.
il disco nero è ritornato perchè è inutile cercare un supporto nuovo migliore quando quello vecchio è insuperato: il SACD ha sempre tentato di EGUAGLIARE il long playing, neanche la propaganda più bieca ha mai detto che il SACD garantiva prestazioni migliori.
sull'mp3 è inutile soffermarci : è semplicemente il formato perfetto per i nostri tempi in cui la musica si ascolta solo facendo qualcos'altro. se perde in molti aspetti dell'alta fedeltà garantisce prestazioni comunque sufficienti ed è "portatile".
queste due cose e l'investimento necessario per dotarsi di impianti adatti ha decretato la morte istantanea del DVD audio.
il SACD ha resistito qualche tempo in più perchè si è riusciti a farlo ibrido cioè condensando sullo stesso dischetto la traccia stereo, SACD stereo e SACD multicanale.
all'epoca dei remaster del nostro caro pietrino non c'era questa possibilità ed infatti i SACD di PG non sono ibridi.
e allora la musica ad alta risoluzione come possiamo averla?
semplice. con il D-T-S. DTS è musica non compressa a 192 kHz. e non trascurate il Dolby digital che è si compresso ma permette una dinamica veramente molto spinta.
in molte recensioni di DVD leggo che la traccia DD is fa preferire a quella DTS.
fatta questa "piccola" premessa ecco le mie raccomandazioni:
io sono un tradizionalista quindi mi piace ascoltare la musica in stereo, soprattutto i capolavori del rock degli anni 70.
se potete permettervelo con 2.000 euro vi fate un impianto stereo a componenti separati con i controfiocchi.
se avete un impianto vecchio di 10-15 anni a componenti separati potrebbe bastare sostituire il CD player con uno moderno da 400 perchè è lì che si sono fatti passi da gigante: ampli e casse sono sempre lo stesso.
capitolo multicanale:
il DTS è tutto quello che avete bisogno. basta comprare un ampli multicanale musicale come uno economico dell'onkio da 500 euro e farci arrivare i dati tramite cavo ottico o HDMI. le casse sono a completa discrezionalità dell'utilizzatore. più le prendete buone e meglio ascolterete.
chiaramente un impianto siffatto vi farà godere il multicanale. ma con i CD stereo vi sembrerà una radio asfittica.
se poi volete vi prendete elettroniche del livello di questo
http://www.avmagazine.it/news/sorgenti/ ... _4029.html e vivrete felici e contenti.
resta il fatto che in qualunque modo lo ascoltiate il boxet è strepitoso e si mangia gli altri due a colazione, pranzo e cena.
... And the nurse will tell you lies
Of a kingdom beyond the skies ...