B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

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B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 10 May 2026, 10:31

Eccoci giunti agli anni '70. Il decennio sicuramente più difficile da valutare. Si passa infatti da pezzi ancora piuttosto immaturi e abbozzati ad altri nei quali non c'è più nemmeno Steve. Ma il numero di canzoni rispetto al decennio precedente resta immutato (15).

Nella lista delle b-sides e outtakes degli anni '70 rientrano (di pochissimo) sia le famose Jackson Tapes che tutti gli altri pezzi non finiti sugli album ufficiali, fino al 1978. Non ci sono quelle canzoni che, pur avendo un titolo leggermente diverso, sono di fatto lo stesso pezzo pubblicato su disco o una loro versione live (The Carpet Crawlers e The Waiting Room-Evil Jam)

La tracklist di un ipotetico album è questa

Provocation (1970)
Frustration (1970)
Manipulation (1970)
Resignation (1970)
Shepherd (1970)
Pacidy (1970)
Let us now make love (1970)
Happy the man (1972)
Twilight Alehouse (1974) *
It's yourself (1977)
Inside and out (1977)
Pigeons (1977)
Match of the day (1977)
The day the light went out (1978)
Vancouver (1978)

* ovviamente il brano, come altri, veniva eseguito dal vivo già molto prima. La data si riferisce alla prima pubblicazione "ufficiale".

Qui trovate una playlist con tutti i brani.

https://youtube.com/playlist?list=PLrGu ... Hk4QO19ZfB



Classifica generale. 10 voti (Thomas Eiselberg, rkive,Betelgeuse, Ender, TDuke, Alius, maomac 2,Duke59, aorlansky60, highinfidelity)

1) Twilight Alehouse (274 punti)
2) Inside And Out (248 punti)
3) It's Yourself (238 punti)
4) The Day The Light Went Out (206 punti)
5) Shepherd (200 punti)
6) Let Us Now Make Love (178 punti)
7) Vancouver (152 punti)
8) Pacidy (150 punti)
8) Pigeons (142 punti)
10) Provocation (122 punti)
11) Frustration (110 punti)
12) Manipulation (108 punti)
13) Match of The Day (104 punti)
14) Resignation (102 punti)
15) Happy The Man (66 punti)
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 10 May 2026, 10:31

Come ho scritto nel post di apertura, si tratta della classifica più "particolare". Gli anni '70 sono stati ll grosso della discografia dei Genesis, il loro periodo più florido. Ovvio quindi trovarci cose diversissime tra loro.

1) Twilight Alehouse (voto 8,5)
Pezzo piuttosto inusuale, che mescola sprazzi psichedelici, qualche spruzzatina di jazz e, soprattutto, aggressività hard prog. Un brano su un alcolizzato o comunque un uomo che annega i suoi dispiaceri nelle dipendenze. Una tematica che tornerà molti anni dopo e sotto una veste totalmente diversa (più oscura e disperata) in Tonight Tonight Tonight.
L'introduzione misteriosa e psichedelica delle strofe prepara il terreno per un ritornello decisamente rock e potente, che ripesca il riff di The Serpent ma lo trasforma, rendendolo più compiuto ed efficace.
Ma il meglio arriva in seguito, nella seconda parte strumentale: quando Peter si sbizzarrisce al flauto portando il pezzo verso binari jazzati, contrappuntati dall'organo ebbro di Tony. Arrivano poi le chitarre acustiche, che danno ulteriore brio prima dell'esplosione finale, preannunciata dal fill potente e godurioso di Phil. Il finale pirotecnico, tra rullate e chitarre distorte e organo, è semplicemente meraviglioso, alla maniera del finale di Watcher of The Skies. Chiude il tutto una piccola coda psichedelica con Steve che si sbizzarrisce con i suoi classici squittii minacciosi.
Magari la prima parte non è così eccezionale, ma semplicemente piacevole (le strofe non sono cisì eccezionali), la seconda però è goduria pura.
In definitiva una perla, che avrebbe meritato di essere pubblicata su disco.

2) It's yourself (voto 8,3)
Brano a mio avviso delizioso. E' una specie di parte 2 di Los Endos: ne riprende le stesse magiche sonorità, ma laddove quella ad un certo punto "esplodeva" questa invece si "affievolisce", incanalandosi verso atmosfere più romantiche e soffuse. La lunga coda strumentale, eterea e rarefatta, riporta alla mente il finale di Dancing With The Moonlit Knight (a rimarcare una certa affinità tra Selling e Trick a livello di tappeti sonori). Da grande fan della coda del pezzo di Selling non posso che apprezzare anche questa. Adoro i classici rumorini e i jingle di sottofondo.
Negli ultimi secondi del brano sembrano esserci delle parti registrate al contrario, con Phil che sembra cantare alcune strofe (anche queste al contrario: da 5:01 a 5:08 ). Una cosa che mi ha sempre affascinato ma non sono mai riuscito a capire cosa canti e nemmeno a trovare informazioni a riguardo.

Mi piace tantissimo anche la prima parte, cantata, con un Phil espressivo come mai (si, magari il testo è un po' banale, pazienza) soprattutto nei ritornelli ("What Will you Say/What Will you do"), con questi bassi molto profondi e di grande effetto.
Un pezzo che a mio avviso avrebbe fatto un'ottima figura su Wind, magari al posto di Wot Gorilla? Sarebbe stata, come ho scritto sopra, una specie di Los Endos parte 2. Ho pensato fino alla fine di metterla prima, ma forse Twilight Alehouse ha qualcosa in più.

3) Inside and out (voto 7,9)
Uno dei famosi brani "della discordia", quei pezzi esclusi che fecero imbestialire Steve, tanto da fargli maturare l'idea di abbandonare la band. Non aveva tutti i torti. Inside and out è una composizione più che discreta, decisamente prog e dalla struttura particolare: divisa in due parti (che risultano quasi opposte per sonorità) e perfettamente in linea con lo stile e le capacità del gruppo in quegli anni.
Si, forse la prima parte (Inside) è un po' lenta e i falsetti di Phil nel ritornello possono dare fastidio (meglio le strofe). A me non dispiace ma capisco che possa non entusiasmare (il testo comunque è decisamente interessante e particolare). La cosa migliore comunque è ovviamente la seconda parte (Out) dove Steve e Tony sembrano darsi battaglia nel dipingere la fuga del protagonista: comincia Tony al minuto 4:18 con un assolo veloce e frizzante, arriva poi Steve al minuto 5:01 con una galoppata chitarristica che indurisce il sound. Chiusura pirotecnica dal minuto 5:39, quando anche Phil sale in cattedra e il pezzo costruisce un wall of sound poderoso.
Era questo che mi piaceva musicalmente dei Genesis classici: potevano pure essere considerati una keyboard oriented band anche prima che rimanessero in 3, ma il continuo sfidarsi di Tony e Steve creava un sound particolarissimo, riconoscibilissimo, per me magico, dove non capivi più dove iniziava uno e finiva l'altro. Senza Steve quella magia purtroppo si perderà.

4) Shepherd (voto 7,5)
Un piccolo gioiellino. Sta in mezzo stra i pezzi di FGTR e Trespass. Nonostante abbia ancora una certa ingenuità (gli onnipresenti corretti stile anni '60) a livello compositivo si dimostra un pezzo di tutto rispetto. A mio avviso deliziose le strofe ("Frosty breath on the window See a friend in the snow that gently falls"), cantate benissimo da Peter, che conferisce al tutto una particolare magia.
Molto belli, stranamente, pure i ritornelli cantati da Tony (credo sia l'unico pezzo in assoluto dove canta una sezione come voce principale). Banks non è certo un cantante eccelso, anzi, eppure qui contribuisce a conferire questa atmosfera sospesa, tra l'epico e il sognante.
Purtroppo la magia si perde un po' per strada quando giungono i suddetti coretti (minuto 2:10). Peccato, perchè altrimenti si sarebbe trattato di un brano di grandissima qualità. Resta comunque il pezzo più maturo tra quelli composti appena prima di Trespass e forse l'unico abbastanza degno da poter stare assieme a quelli pubblicati sul disco del 1970.

5) The day the light went out (voto 7,3)
Non è un capolavoro ma a mio avviso su ATTW avrebbe fatto bella figura. Come è noto non sono un grande fan di quell'album e soprattutto di alcuni pezzi abbastanza insulsi che contiene.
The day the light went out ha un bel testo fantascientifico, su una misteriosa invasione aliena: una strana entità giunge sulla terra prosciugando la luce e portando caos e devastazione ("Saccheggi, razzie, omicidi, stupri / Divennero la regola di quel giorno") tanto che perfino la luce artificiale non è in grado di penetrare la fitta oscurità.
Quando l'entità è ormai sazia deciderà di abbandonare la terra ma i pochi sopravvissuti non resteranno salvi per molto: un'altra entità simile arriverà di lì a poco per finire il lavoro.
Agghiacciante? Ultra pessimistica? Apocalittica? Beh, è la poetica di Tony Banks.

Musicalmente il pezzo è molto veloce, vivace (in contrasto con la tematica ultra dark), con un un cantato fitto di parole e si fa ricordare soprattutto per il ritornello, decisamente singolare: il falsetto di Phil ha un che di ultraterreno e oscuro, contrappuntato dal basso pulsante di Mike, in primissimo piano.

In definitiva un brano piacevole, che si fa ricordare pur nei suoi 3 minuti e poco più.

6) Pigeons (voto 7,1)
Una canzone semplice semplice, eppure piena di caratteristiche peculiari che me l'hanno sempre resa piacevole e riuscita. Innanzitutto è costruita su un unico e insistente riff che va avanti per tutto il pezzo, in pratica è basata su una sola nota sulla quale Tony inserisce alcune varianti. Inoltre sembra un bel miscuglio tra alcune cose dei Beatles e qualcosa di molto diverso, con questo ritmo quasi da "music hall". Il cantato molto particolare e teatrale di Phil contribuisce a questa sensazione.
Il testo poi è piuttosto strano e ambiguo. Per alcuni sarebbe uno sfottò ai punk e al punk in generale (non mi sembra affatto leggendo il testo), per altri è un testo anti immigrazione (ancora più forzata come interpretazione e con pochissimo o nessuno punto di contatto reale col testo, se non associazioni mentali in libertà, basate su pregiudizi). Per altri ancora il testo fu ispirato da un episodio capitato a Mike con dei piccioni che "decorarono" la sua auto. Credo che questa terza interpretazione sia la più plausibile, il famoso rasoio di Occam. Mi sembra un pezzo decisamente spensierato e "fatto per ridere", nello spirito di altri tipo Match of The Day. Pigeons però mi sembra molto meglio ideato e pensato, più ironico e gustosamente leggero che stupidotto come quello.

7) Vancouver (voto 6,8)
Il testo ci parla di una ragazza che decide di scappare di casa ma che, ad un certo punto, cambia idea e decide di tornare prima che i genitori se ne accorgano. Ha avuto l'occasione di cambiare la sua vita ma ha scelto di non farlo, a posteriori facendo bene perché i suoi genitori il mattino dopo si scuseranno con lei per ciò che le hanno detto e saranno pronti a riabbracciarla.
Ovviamente giá solo leggendo il titolo si capisce che c'è dell'altro: il pezzo non è altro che un'allegoria della situazione familiare che stava vivendo Phil, che era in procinto di abbandonare il gruppo per raggiungere la famiglia a Vancouver ma anche lui, come la protagonista della canzone, cambierà idea e "tornerà a casa" per cominciare un nuovo percorso assieme ai Genesis.
Il pezzo in sé è una ballata dolce, forse troppo, ma che (conoscendo il sottotesto di cui sopra) non può in un certo senso non emozionare e fare riflettere sulle scelte che compiamo nella vita e su come siano destinate a cambiare tutto. Di grande effetto soprattutto il bridge al minuto 1:31.
Piuttosto suggestiva.

8) Let us now make love (voto 6,3)
Rispetto ad altri brani del 1970 (tipo Pacidy), ancora piuttosto ibridi, al confine tra i Genesis degli anni '60 e quelli di Trespass, qui si intuiscono già le potenzialitá del gruppo. Un pezzo ancora non del tutto a fuoco, ricorda in parte Visions of Angels per la sua aria un po' naif, ma non ha gli stessi spunti strumentali. Il testo è piuttosto banalotto e il pezzo è molto ripetitivo per quello che dura. Non sono poi un grande fan dei soliti coretti dell'epoca, che spuntano soprattutto nel ritornello. La seconda voce di Ant non è malaccio qui comunque.
La voce di Peter è molto più sicura però e anche a livello musicale ci sono delle parti che spiccano: molto bella ad esempio l'introduzione col flauto in evidenza, che crea un'atmosfera dolce e sognante. Ancora meglio l'assolo, sempre di flauto, al minuto 4:08: davvero delizioso.
Un pezzo insomma un po' troppo zuccheroso e ripetitivo, nobilitato però da alcune idee strumentali delicate e pastorali. Sulla scia di Shepherd, ma molto meno epica e molto più zuccherosa.

Da qui in poi le posizioni sono un po' "a casaccio", nel senso che sono pezzi che metterei tutti sullo stesso piano (da 5 o da 4)

9) Pacidy (voto 5)
La perfetta via di mezzo tra i pezzi di FGTR e quelli di Trespass. Ha ancora molta ingenuità, sia nel testo, che nel cantato (a mio avviso pessimo: abbastanza agghiaccianti le parti "The union of strength in a love against life, love against life" e "Blast the spirit of man, the frailest of beasts, frailest of beasts). Inoltre presenta una ripetitività abbastanza pesante per un pezzo di 6 minuti. Le ambizioni insomma erano superiori a quelle di FGTR ma le capacitá erano ancora piuttosto limitate. D'altro canto mi piace l'uso dell'organo e comunque tutto sommato il brano ha un bel crescendo nel minuto finale.
Diciamo non un brano "pessimo", ma sicuramente nemmeno sufficiente.

10) Resignation (voto 4,9)
L'unica delle Jackson Tapes spendibile come brano "originale". Se non altro non è un pessimo minestrone di idee che poi diventeranno tutt'altra (e 100 volte migliore) roba. Purtroppo è la più breve delle 4 e sembra più un'insieme di improvvisazioni, che dicono poco e nulla. Piacevole il flauto nella parte finale, per il resto si tratta di musica priva di grandi spunti.

11) Happy the man (voto 4,5)
I Genesis che giocano a fare i Lindisfarne.
E' noto che la Charisma all'epoca spingeva per fargli comporre pezzi di quel tipo, visto il successo dei colleghi di etichetta. Ma i nostri non erano quel tipo di band e questo pezzo sembra un po' fuori posto nella loro discografia: un folk allegrotto e banale, privo di spunti memorabili, che nulla ha a che fare con i Genesis degli anni '60 ma pure con quelli già prog di quegli anni. Non è una schifezza ma è piuttosto un pezzo senza personalità alcuna, con un testo stupidotto.
Come noto, anni dopo e a successo ormai ottenuto, i Genesis lanceranno una piccola frecciatina a quelli della Charisma e ai Lindisfarne nel testo di Blood On The Rooftops.

12) Frustration (s.v.)
L'abbozzo di quella che diventerà Anyway. ll testo della parte cantata però mostra subito una marcata ingenuità ("you are the long nose Queen", "i am the Madman scientist" ).
All'improvviso al secondo minuto parte il ritornello di Hair in the Arms and Legs (a dimostrazione che questa è roba ideata molto prima di quanto si tenda a pensare) e poi parte una sezione strumentale originale e gradevole, che avrebbe meritato di essere sviluppata meglio.
Una sorta di minestrone, abbastanza indigesto. Qui a differenza però di Provocation la breve improvvisazione strumentale sul finale rende se non altro il pezzo un po' più interessante.

13) Provocation (s.v.)
La più lunga delle Jackson Tapes (4 minuti) e anche quella più prog se vogliamo. Si comincia subito con un abbozzo della famosa intro di Fountain of Salmacis, che continua fino alla fine della prima strofa. C'è una piccola parte cantata che sembra buttata lì e totalmente decontestualizzata. Poi il pezzo cambia bruscamente con l'ingresso dell'organo e diventa più rock, prima di trasformarsi in un abbozzo di uno degli assoli finali di Looking for Someone (con tanto di parte cantata che sembra buttata lì e cantata pure malino).
Interessante perchè contiene gli embrioni di due sezioni strumentali che finiranno su due canzoni successive. Ma come pezzo preso a se non serve a nulla: fa semplicemente venire voglia di ascoltarsi gli originali.

14) Manipulation (s.v.)
Ennesimo abbozzo, stavolta di quella che diventerà The Musical Box. Abbiamo l'intro che di fatto è la stessa cosa di F-Sharp (in seguito pubblicata da Ant) e poi quello che diventerà l'assolo, qui suonato più lentamente e senza le famose pennellate aggressive e minacciose di Steve.
Ancora una volta serve a fare percepire le idee dalle quali nascerà un brano famoso del repertorio, ma come pezzo a se stante a cosa serve? A nulla. Non mi verrebbe mai da ascoltare un piccolissimo estratto di The Musical Box, suonato peggio e senza la stessa carica rock.

15) Match of the day (voto 4,3)
Dei loro pezzi questo è tra i meno pubblicati. Non l'hanno inserito neppure su Archive 1976-92. A mio avviso non è niente di che. Particolare la tematica (si paria di una partita di calcio, con tanto di classici insulti all'arbitro) ma, per quanto possa fare simpatia, c'è poco altro. Non mi piace il ritmo danzereccio un po' "brasileiro" delle strofe, a mio avviso un po' stucchevole, così come non mi esaltano i falsetti di Phil in questo caso ("Kick the ball into the goal, they put it back"). Particolare il finale, nel quale Phil interpreta due tifosi che parlano tra loro a fine partita (uno di loro si lamenta del fatto che un loro calciatore l'abbiano pagato "ben 400000 sterline". Fa sorridere pensare a certe cifre di oggi).
Un pezzo che vuole risultare simpatico e in parte ci riesce, ma che resta comunque un po' stupidotto e musicalmente banale.

Voto all'ipotetico album: 6,8
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 10 May 2026, 14:50

Ecco la mia classifica.

1. Twilight Alehouse
2. The day the light went out
3. It's yourself
4. Inside and out
5. Match of the day
6. Vancouver
7. Pigeons
8. Manipulation
9. Provocation
10. Frustration
11. Let us now make love
12. Shepherd
13. Happy the man
14. Pacidy
15. Resignation
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Betelgeuse » 10 May 2026, 17:35

Ho riascoltato, per sicurezza, le Jackson Tapes, che non toccavo più da anni, per il resto la lista è piena di brani veramente pregevoli, che avrebbero arricchito gli album a cui le sessions di registrazione facevano riferimento.

1) Pacidy
Può non piacere. E chi sono io per dire che sbaglia chi non ama il pezzo! Ma a me dà forti emozioni, per via di un'atmosfera cupa e tenebrosa, che rimanda, più che a Trespass, con cui c'entra poco, addirittura a Nursery Cryme. La voce di Gabriel può anche essere tecnicamente non a posto, ma è molto intensa, quasi come a provenire da un'altra dimensione, e procura adrenalina ed emozioni. Un capolavoro, poi, la seconda parte, con un dialogo tra organo e batteria da lasciare estasiati e sorpresi. Quando il brano finisce, si ha l'impressione che si sia fatto il pieno di pathos, ma posso capire che non a tutti può trasmettere questo.

2) Inside And Out
Splendido affresco, che nella prima parte, convenzionale ma di gran classe, vede una bella prestazione di Collins. Ma il meglio è nella seconda, quando sale in cattedra Steve Hackett, che con un assolo lungo, studiato e brillante, lascia la firma definitiva dopo 7 anni nel gruppo. Eccellente, non capisco il motivo dell'esclusione da Wind And Wuthering, tanto più che anche Banks sfodera una grande prestazione.

3) The Day The Light Went Out
Strepitosa prestazione di Phil Collins in un pezzo variegato, pieno di cambi di tonalità nella voce, fino a un curiosissimo ritornello, dove va addirittura in falsetto. Oltre al brio irresistibile che emana il pezzo (che avrebbe potuto, DOVUTO, trovar posto in ATTWT), va segnalato un buon testo, che lascia sbigottiti per la crudezza, e che contrasta con la solarità della musica. Banks protagonista, invece, dal lato strumentale.

4) Twilight Alehouse
Brano per noi amanti del gruppo un poco inflazionato, visto che è stato proposto in tante salse (versione ufficiale, BBC sessions, sessions TV Belgio, e innumerevoli versioni live), ma di grande valore e di forza evocativa veramente peculiare. Strofe e ritornelli, nella prima parte, non sono forse da ricordare negli annali, ma la seconda parte, tutta strumentale, eccentrica e camaleontica, si lascia ricordare di più, anche per le performances soliste (flauto, chitarra e batteria).

5) Shepherd
Bella, magnetica, bucolica e pastorale. Si sente che già c'è stato l'abbandono con il cordone ombelicale degli esordi con i demo, e infatti il pezzo è lontano dalle atmosfere di FGTR, mentre ci si comincia ad addentrare nelle nebbie ovattate in stile Trespass.

6) It's Yourself
Pezzo efficace ed evocativo, quasi del tutto acustico, che rimanda a vecchie atmosfere, di stampo prettamente trespassiano. La parte più bella è senz'altro la seconda con parti effettivamente che sembrano essere incise all'incontrario, e non è la prima volta che ciò accade (l'incipit iniziale di Harold The Barrel è un colpo di piatto di batteria inciso al contrario). Il finale prende certamente spunto da quello di Dancin With The Moolit Knight, e, con molta probabilità, ispirerà anche la coda di Say It's Alright Joe.

7) Let Us Now Make Love
Altro delicato pezzo pastorale, il più lungo tra le Nightride ma, nel contempo, forse il meno bello. Secondo me è stato composto almeno due anni prima, si captano similitudini con alcuni dei demo 67/68 di cui ci siamo occupati nei giorni scorsi. La piacevolezza dell'ascolto rimane (con alcune fasi di flauto da antologia) ma, in tutta sincerità, non credo avesse doti di pregevolezza tali da potere essere inserito in Trespass.

8) Provocation
Pezzo interessante, sicuramente il più riuscito delle Jackson Tapes. Le anticipazioni che ci offrono di due pezzi epocali (Fountain e Looking For Someone) acquistano valore perchè si discostano dagli originali, a cominciare dal cantato in entrambe le parti. E' presente anche una piccola sezione di organo di stampo rock e un pò inquietante (che ricomparirà su Resignation), tanto da far pensare con il senno di poi ai Goblin di Profondo Rosso.

9) Vancouver
Canzone d'amore, anche se non descrive direttamente vicende di coppia, cantata con un'intensità indimenticabile da Collins, tanto da metterla ai vertici proprio per la voce. La canzone, però, è tutt'altro che articolata dal punto di vista strumentale, penalizzata anche da una qualità della registrazione non ottimale.

10)Happy The Man
Simpatica, dai. Le chitarre, a sostenere il tutto, hanno un loro perchè. Lontanuccia però, dai vertici del periodo.

11)Pigeons
Qui hanno osato. E Tony, fu clamorosamente d'accordo. Una nota, UNA SOLA [:0] , suonata da Hackett per tutta la durata, ha contribuito a costruire un intero brano, e a offrirlo anche ai fans più ortodossi, a cui non mi risulta che la suddetta traccia abbia mai fatto schifo. Almeno, io non l'ho mai letto. Discorso a parte per il curioso testo. [:D]

12)Frustration
Un abbozzo di Anyway, accenni di altre micro-parti di altri brani, e un finale interessante, una specie di jam. Sinceramente poco d'altro.

13)Match Of The Day
Le evoluzioni al basso sono la cosa migliore di questa traccia, di cui sembra esista un video con Collins che canta tra le tribune di uno stadio londinese. Ed è proprio il testo che rappresenta un punto di forza e nello stesso tempo di debolezza, visto che descrive la partita di calcio, con gentili epiteti [:D] all'arbitro. E' esattamente con questa canzone che comincia, a mio avviso, il cambiamento vero e proprio dei Genesis.

14)Resignation
A differenza delle altre J.T. questo è completamente inedito. Molto interessante, ma non ulteriormente sviluppata, la parte iniziale, con una bella prestazione alla batteria.

15)Manipulation
Qualche spunto interessante, ma è simile a F-Sharp, la versione embrionale di Musical Box. Non è brutta, semmai latitano un pò i motivi d'interesse che nelle altre tre J.T. potevano trovarsi, pur cercando con il lanternino.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 10 May 2026, 20:49

Betelgeuse wrote:
1) Pacidy


Pezzo che ha qualcosa e che indubbiamente, se sviluppato meglio, avrebbe potuto essere di valore. Ma l'ho sempre trovato molto molto grezzo, soprattutto a livello vocale, quasi imbarazzante da quel punto di vista. Davvero singolarissimo vederla piazzata davanti ad alcuni "mostri sacri" delle b-sides.
Però essendo un pezzo molto "emozionale", ci sta che, se da quel punto di vista va a segno, possa piacere molto.

Betelgeuse wrote:9) Vancouver
Canzone d'amore, anche se non descrive direttamente vicende di coppia, cantata con un'intensità indimenticabile da Collins, tanto da metterla ai vertici proprio per la voce.


Diciamo canzone d'amore genitoriale.
Phil la canta in maniera molto sentita proprio per il fatto che il testo non è che un'allegoria della sua situazione familiare dell'epoca. E si sente.

Betelgeuse wrote:13)Match Of The Day
Ed è proprio il testo che rappresenta un punto di forza e nello stesso tempo di debolezza, visto che descrive la partita di calcio, con gentili epiteti [:D] all'arbitro.


Esatto. Quel testo la rende simpatica e particolare ma anche un po' stupidotta allo stesso tempo. Non so decidermi quale delle due cose prevale nella mia testa. [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Ender » 11 May 2026, 07:44

Le Jackson tapes soffrono di una pessima registrazione e idee non sviluppate compiutamente ma sono roba davvero buona per il periodo e mostrano chiaramente cos'erano capaci di fare.
Trovo un po' banalotte Pigeons e Match (e abbastanza monocordi), anche se gradevoli non le metto ai primi posti della mia classifica personale, che è questa:

1) It's yourself (per me sono irrestibili i pezzi con atmosfera sognante)
2) Inside & out (suonata da Steve in concerto alcuni anni fa...Schio (VI), mi pare)
3) Twilight alehouse (ingiustamente gettata nel dimenticatotio troppo presto)
4) The day the light went out (irresistibile il giro di tastiera alla fine del cantato)
5) Let us now make love
6) Manipulation
7) Resignation
8) Provocation
9) Frustration
10) Shepherd
11) Pacidy
12) Vancouver
13) Happy the man (da non credere, sopra le prossime due!)
14) Pigeons (carine le schitarrate, ma...)
15) Match of the day (...tutto sommato episodi molto minori e ripetitivi)

Ciao
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 11 May 2026, 09:28

ah parbleu! finalmente qualcosa di 'succoso' e stimolante [:p]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 11 May 2026, 09:42

BETEL ha scritto :
Inside And Out
Splendido affresco, che nella prima parte, convenzionale ma di gran classe, vede una bella prestazione di Collins. Ma il meglio è nella seconda, quando sale in cattedra Steve Hackett...

condivido pienamente le tue parole. [:)]


non capisco il motivo dell'esclusione da Wind And Wuthering, tanto più che anche Banks sfodera una grande prestazione.

Ne abbiamo parlato tante volte di questo dettaglio; per l'inclusione nell'album erano "in ballo" Inside And Out e Your own special way entrambe dalla durata presso che uguale (sui 6/7 minuti); Prevalse la seconda per un semplice motivo "politico" interno alla band, altro fattore stranoto = Mike possedeva più peso decisionale di Steve; e Tony, dovendo prendere a sua volta una decisione verso quale delle due parti schierarsi NON AVREBBE MAI e poi MAI VOTATO A SFAVORE DEL SUO AMICO DI VECCHIA DATA.
Con 2 voti così PESANTI (due membri fondatori della band) "contro", il destino della pur bella (decisamente migliore) Inside And Out era belle che segnato.
Era il periodo "finale" di Steve nei Genesis, quando raggiunse la consapevolezza "piena" che non avrebbe mai potuto avere una certa "libertà di manovra", dovendo restare negli ambiti di "quella" che gli consentivano "i due amigos".
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 11 May 2026, 13:07

Inside and Out non inserita in W&W.

Poteva sostituire Your Own Special Way ma con un testo in sintonia con il concept romantico dell' album.

Qui si racconta la storia di un detenuto. [:(]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 11 May 2026, 14:16

Twilight alehouse : per me è un gran pezzo ed il fatto che sia stato suonato live più volte è indice che godesse di una buona considerazione dei nostri , peccato la scelta di relegarlo com b-side di un 45 giri, praticamente il puro anonimato [:-j] La migliore prestazione flautistica di Peter, che certo non era un virtuoso dello strumento (ad esser buoni) tanto da aver sempre nutrito il dubbio che fosse davvero lui [:D]

Inside & out: Buon pezzo certamente ma non ne condivido l'entusiasmo generale soprattutto sulla prima parte cantata, decisamente molto godibile la seconda solo strumentale, certamente assurdo (e nefasto per gli esiti) avergli preferito quella schifezza zuccherosa per i miei gusti inascoltabile e che manco voglio nominare .


Genesis Shepherd : molto evocativa e suggestiva come un po' tutti i pezzi di quell'era aurea dei nostri, certamente un pezzo che necessitava ulteriori ritocchi ed una produzione più accurata, Tony è intonato ma ascoltandolo si può intuire bene perchè i suo contributi vocali si siano poi limitati ai cori...

It's yourself : "versione alternativa" di Los Endos, molto interessante la seconda parte che come ha scritto bene Thomas richiama un po' la coda Dancing With The Moonlit Knight, carina la parte iniziale ma insomma complessivamente un taglio accettabile per ATOTT.


Pigeons : simpatico pezzo quasi in ragtime. Leggero, piacevole e ben arrangiato.


The day the light went out : Graziosa la vocalizzazione interna che però mi ricorda decisamente qualcos'altro in ambito prog ma non riesco ad inquadrare bene cosa e chi ed il pezzo non merita troppe elucubrazioni [:D]


Vancouver: Sarebbe stato un pezzo conclusivo decisamente più dignitoso e valido per ATTWT ma del resto, quale pezzo no lo sarebbe stato? [:p]

Match of the day : Sbarazzino con un sound che sembra aver poco a che vedere con i nostri ma in linea coi tempi.

Pacidy : Romantica e dolce ma senza essere particolarmente stucchevole, accompagnamento chitarristico molto basico però e finale soporifero.

Frustration : Vabbè fosse per la sola prima parte sarebbe ovviamente in testa a questa classifica, fortuna i ns capirono quale gemma avevano per le mani...

Let us now make love : Sonorità già quasi stantie per il 1970, molto ingenua (anche nel testo) quasi a ricordarci quanto pischelli fossero...

Resignation : Qua c'è un po' di Stagnation, un pizzico di Fountain of Salmacis (la batteria) e di altre cose finite e strutturate che sarebbero venute fuori dopo, piacevole .

Provocation : "Mostro a due teste" (Fountain of Salmacis + Looking for someone) anche qua vale il discorso che poi le cose si sarebbero messe successivamente e felicemente "in ordine"

Manipulation : Vabbè, capolavoro (molto) "work in progress"

Happy the man : Non l'ho mai sopportata e non mi capacito come l'abbiano potuta eseguire live insieme ad altri pezzi di ben altro spessore, la disprezzo così tanto addirittura da inficiarmi l'ascolto dell'omonima band (raro esempio di prog americano decente dell'epoca) che invece non sarebbe neanche male... [:-D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 11 May 2026, 17:36

TDuke wrote:
Happy the man : Non l'ho mai sopportata e non mi capacito come l'abbiano potuta eseguire live insieme ad altri pezzi di ben altro spessore, la disprezzo così tanto addirittura da inficiarmi l'ascolto dell'omonima band (raro esempio di prog americano decente dell'epoca) che invece non sarebbe neanche male... [:-D]


Addirittura [:-D]
Poveri Happy the man (che conosco solo di nome [:D] )
E' un pezzo un po' stupidotto ma in fondo innocuo dai, disprezzarla fino a quel punto forse è eccessivo [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 11 May 2026, 19:10

Happy the man, folk inglese e no sense.

Potrei capire musicalmente perché è in linea con il genere folk inglese anni '70.

Quello che non riesco ad apprezzare sono i versi senza senso, che non hanno nulla a che fare con quelli geniali di John Lennon con i Beatles.

Qui i no sense di Peter Gabriel tipo "Like a nun with a gun - I?m wonderful fun" sembrano presi da qualche filastrocca. [:(]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 12 May 2026, 06:37

rkive wrote:Inside and Out non inserita in W&W.

Poteva sostituire Your Own Special Way ma con un testo in sintonia con il concept romantico dell' album.
Qui si racconta la storia di un detenuto. [:(]


beh, non è che il contesto di ALL IN A MOUSE's NIGHT fosse poi così "romantico"... [:-I]
il testo parla di una parodia umoristica del celebre cartoon "Tom & Jerry" (come pare abbia ammesso lo stesso Banks) che i Genesis ci vollero fare, con quella storia del Gatto e del Topo GIGANTE... con una simile canzone già presente nell'album, il contesto era "aperto" anche per canzoni non propriamente del tutto "romantiche"... [:-I] di certo è che, per me, se avessero voluto risparmiarci il "polpettone romantico" della Side1 [:-|] (sapete bene cosa intendo...) sostituendola con "INSIDE AND OUT", l'album ne avrebbe guadagnato ASSAI in VALORE GENERALE...
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 12 May 2026, 06:50

Thomas Eiselberg wrote:
TDuke wrote:
Happy the man : Non l'ho mai sopportata e non mi capacito come l'abbiano potuta eseguire live insieme ad altri pezzi di ben altro spessore, la disprezzo così tanto addirittura da inficiarmi l'ascolto dell'omonima band (raro esempio di prog americano decente dell'epoca) che invece non sarebbe neanche male... [:-D]


Addirittura [:-D]
Poveri Happy the man (che conosco solo di nome [:D] )
E' un pezzo un po' stupidotto ma in fondo innocuo dai, disprezzarla fino a quel punto forse è eccessivo [:D]


Altro dettaglio che conferma il fatto che TDuke ed io in fatto di "gusti" musicali siamo piuttosto "allineati" e non solo in tema "Genesis".

Vi confiderò che devo ancora procedere all'ascolto dell'intera panoramica (di cui alcune ricordo poco nulla), ma "Happy the man" (che purtroppo ricordo fin troppo bene) [:-|] l'ho già collocata di DEFAULT all'ULTIMO POSTO della rassegna, perche dubito fortemente che ce ne possa essere anche solo UNA che possa insidiarle quella [poco onorevole] posizione... [:D]

Per me 'questa' (insieme all'altrettanto assai poco onorevole "more fool me") si gioca il ruolo di peggiore brano dell'era Gabriel (naturalmente sempre "al netto" di FGTR e outtakes della "prima ora") e tutto sommato anche oltre, andando a considerare anche il periodo G4...

L'unico dettaglio (positivamente parlando) che differenzia "Happy the man" da "More fool me" è che la pubblicarono solo su singolo, quindi in una situazione "fuori contesto" da ogni album e non in grado di inficiare la qualità generale di un LP che avesse avuto la sfortuna di contenerla, mentre invece la seconda andò ad "inquinare" con la sua presenza [:-!] quel CAPOLAVORO senza tempo di SELLING ENGLAND...

Per i più esperti (e collezionisti in genere): la Charisma rec. pensò di colmare la lacuna nel 1974, quando pubblicò un album intitolato THE FAMOUS CHARISMA LABEL (contenente brani minori, outtakes e Bsides 45g) dei suoi artisti sotto contratto del tempo (VDGG, Rare Bird, Lindisfarne, Genesis ed altri), naturalmente includendo sia "Happy the man" che "TWILIGHT ALEHOUSE" che non erano mai state pubblicate prima su album a 33g.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 12 May 2026, 07:00

rkive wrote:Happy the man, folk inglese e no sense.

Potrei capire musicalmente perché è in linea con il genere folk inglese anni '70.

Quello che non riesco ad apprezzare sono i versi senza senso, che non hanno nulla a che fare con quelli geniali di John Lennon con i Beatles.

Qui i no sense di Peter Gabriel tipo "Like a nun with a gun - I?m wonderful fun" sembrano presi da qualche filastrocca. [:(]



La genesi della canzone è nota: il loro produttore del tempo (1970) lì stimolò a "comporre" e costruire un brano (con l'obiettivo di pubblicarlo come singolo 45g) sullo stile musicale (folk-rock) dei LINDISFARNE, una band della scuderia Charisma che stava riscuotendo un certo successo in Inghilterra; fin qui nulla di male, se non che la "regia" fu affidata (assai poco saggiamente valutandola a posteriori) [:-|] nelle mani di Mike Rutherford [:-j] e delle sue 6 e 12 corde acustiche (se non ricordo male venne fatta appena prima che Steve HACKETT entrasse a far parte della band e appena dopo che Ant PHILLIPS aveva lasciato i Genesis, quindi nel breve "periodo di mezzo" in cui Rutherford era di fatto "l'unica chitarra" all'interno della band; per l'occasione Banks abbandonò le sue tastiere per imbracciare la chitarra acustica, cosa che faceva anche quando rappresentarono questa canzone dal vivo)...
A sessions ultimate ne venne fuori 'una roba' molto dimenticabile e DEL TUTTO DISTANTE dal loro nuovo stile musicale che avevano affinato in TRESPASS.

Strano a doverlo considerare, perchè erano nel periodo immediatamente 'post TRESPASS' che li vedeva -come autori- in netta costante crescita.

Il paradosso è che venne pubblicata come singolo (che fu un flop colossale) ma la vera ingiuria è che le collocarono come Bside niente meno che SEVEN STONES la cui caratura musicale era tale da S-B-R-I-C-C-I-O-L-A-R-E ed INCENERIRE questa povera miserella insignificante... a volte quando si dice di un management saggio e lungimirante:
quello dei Genesis "faceva acqua" già allora!... [:-|]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 12 May 2026, 09:40

aorlansky60 wrote:
beh, non è che il contesto di ALL IN A MOUSE's NIGHT fosse poi così "romantico"... [:-I]
il testo parla di una parodia umoristica del celebre cartoon "Tom & Jerry" (come pare abbia ammesso lo stesso Banks) che i Genesis ci vollero fare, con quella storia del Gatto e del Topo GIGANTE... con una simile canzone già presente nell'album, il contesto era "aperto" anche per canzoni non propriamente del tutto "romantiche"... [:-I] di certo è che, per me, se avessero voluto risparmiarci il "polpettone romantico" della Side1 [:-|] (sapete bene cosa intendo...) sostituendola con "INSIDE AND OUT", l'album ne avrebbe guadagnato ASSAI in VALORE GENERALE...


Il romanticismo è contenuto solo nel titolo dell'album e in un paio di pezzi (tra l'altro Afterglow sarà pure "romantica" ma parla di un'apocalisse). Ma il 90% dei brani è molto più in sintonia con la tematica di Inside and out che con Your own special way.

11th Earl of Mar già dal titolo esplicita il suo significato
Blood on the Rooftops è una canzone che sta tra il cinico e il drammatico
One for the Vine è una riflessione filosofica sul senso del dovere e sul potere
All in a mouse's night ne hai parlato già tu

Non credo proprio insomma che la motivazione per la quale hanno escluso Inside and out sia per la sua "tematica" diversa rispetto a quelle degli altri brani. Il problema era chi l'aveva composta [:-|]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 12 May 2026, 13:26

All in a mouse's night non è una canzone così romantica.

Beh ci sono sempre due coniugi a letto. [8:-x]

Poi che il riferimento fosse ad un cartone animato l' abbiamo scoperto molti anni dopo. [:)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby 11mo Conte di Mar » 13 May 2026, 11:41

Per ragioni di tempo, ma anche di interesse, non mi iscrivo alla votazione dei brani extra album.
A parte poche, pochissime, eccezioni non ritengo che nella loro carriera i Genesis abbiano scartato particolari gioielli che avrebbero variato le sorti di questo o quel disco.

Da qui lo scarso interesse di dedicarmi alla disamina di brani che ritengo decisamente inferiori, pur comprendendo appieno le motivazioni che possano indurre un appassionato a farlo.

Alcune considerazioni qua e là rimanendo a bordo campo.
Tralascio le varie versioni acerbe e/o in itinere di brani più famosi, ritenendole di interesse più collezionistico.

EP Spot the pigeon
Perfetto come introduzione alla transizione che avrebbe portato ATTWT.
Due brani brevi e semplici, abbastanza banalotti soprattutto MOTD per indicare il taglio meno pro(g)lisso che sarebbe arrivato l'anno successivo e uno un po' più lungo, che vede ancora la presenza di Steve a migliorarne le sorti, che comunque non ritengo eccezionale.
Noiosetta la prima parte, preferibile ma non così efficace la seconda.
Meglio di YOSW su W&W? Certo, ma ci voleva poco.

It's Yourself
Prima parte calma simile a I&O poi si trasforma in una versione filler di Los Endos.
in questo link è stata unita a Mad man moon, e parrebbe avere un senso...
https://www.youtube.com/watch?v=GgNjiU4PogI&list=RDGgNjiU4PogI&start_radio=1
Forse poteva essere inclusa su ATOTT al posto della title track (che non ho mai troppo amato)?
Mah.

Shepherd e Pacidy
non suonano male ma suonano ancora un po' FGTR per le mie orecchie. Un ibrido senza quel taglio deciso che arriva con Trespass... E troppi cori...

The Day the light went out

Bah... tre minuti inconsistenti che potevano sostituire sul disco al massimo Ballad of Big senza stravolgere le sorti.
Come sostituire un due di coppe con un due di bastoni quando briscola è denari...
Il ritornello in falsetto poi è urticante...

Vancouver
Brano malinconico che non ha nulla per essere ricordato. Migliora nella seconda parte.
Meglio di Follow... in chiusura di ATTWT?... Non condivido, pur non apprezzando entrambi i brani.

Twilight Alehouse
Qui facciamo sul serio.
Ottimo brano indubbiamente ma erano anni fecondi, si sa...
Fu pubblicato nel 1973, registrato nel 1972 ma già composto nel 1970...
Su Trespass sarebbe stata la morte sua...come si direbbe.
Forse al posto di White Mountan?
O semplicemente aggiunto.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 13 May 2026, 11:58

11mo Conte di Mar wrote:Per ragioni di tempo, ma anche di interesse, non mi iscrivo alla votazione dei brani extra album.
A parte poche, pochissime, eccezioni non ritengo che nella loro carriera i Genesis abbiano scartato particolari gioielli che avrebbero variato le sorti di questo o quel disco.

Da qui lo scarso interesse di dedicarmi alla disamina di brani che ritengo decisamente inferiori, pur comprendendo appieno le motivazioni che possano indurre un appassionato a farlo.

Alcune considerazioni qua e là rimanendo a bordo campo.
Tralascio le varie versioni acerbe e/o in itinere di brani più famosi, ritenendole di interesse più collezionistico.



In pratica hai analizzato quasi tutti i brani. Un piccolo sforzo in più e usciva una classifica anche da parte tua. [:D]

Pazienza. Vedo che alcuni utenti, se determinati pezzi non piacciono o non se li ricordano, non hanno proprio voglia di riascoltarseli [:(]

E meno male che dei 4 topic sulle b-sides questo doveva essere quello che interessava più utenti. Non oso immaginare quello sugli anni '90. Forse ci scriverò solo io [:D] [:(]
E questa è una risposta implicita pure ad utenti come Betel che immaginavano analisi anche sugli album solisti. Sarebbe bello, ma chi interverrebbe (alcuni utenti manco ci entrano nei topic sulle carriere soliste, figuriamoci parlare dei brani)? [:-I]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 13 May 2026, 13:38

Thomas Eiselberg wrote:Non oso immaginare quello sugli anni '90. Forse ci scriverò solo io [:D] [:(]


No dai, pure io. [:D]

Comunque purtroppo questa è la conferma che la classifica dei solisti non si può fare. Per me queste cose sono anche l'occasione per riprendere in mano dischi o brani che non tocco da moltissimo tempo: mi danno l'occasione per farlo diciamo così, e di farlo con attenzione. Ma vedo che siamo in ben pochi a ragionare così... [':-|]
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(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby 11mo Conte di Mar » 13 May 2026, 16:18

Ragazzi è semplicemente che preferisco dedicare tempo a roba nuova di altri artisti, e di valida se ne trova, che riprendere in mano
a brani sepolti e nemmeno troppo riusciti. Parlo per me.

A proposito ho dimenticato di citare Deja Vu.
Brano scritto da Gabriel e Hackett ai tempi di Selling ma escluso dal disco.
Sembra che non fu nemmeno terminato dato che, mi pare di aver letto, Steve prima di registrarlo e pubblicarlo in Genesis Revisited I chiese il permesso a Peter.
Purtroppo fu l' unica pubblicazione, con la voce di Paul carrack, per me un piccolo gioiello.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 13 May 2026, 16:45

Thomas Eiselberg wrote:
E meno male che dei 4 topic sulle b-sides questo doveva essere quello che interessava più utenti. Non oso immaginare quello sugli anni '90. Forse ci scriverò solo io [:D] [:(]
E questa è una risposta implicita pure ad utenti come Betel che immaginavano analisi anche sugli album solisti. Sarebbe bello, ma chi interverrebbe (alcuni utenti manco ci entrano nei topic sulle carriere soliste, figuriamoci parlare dei brani)? [:-I]


Puoi contare anche sulla mia partecipazione, anche se sono un po' lento,

Tra l'altro io sarei stato tra chi avrebbe gradito anche una valutazione dei lavori solisti ... però ... [:D] se manca il numdero minimo di partecipanti ...

La mia lentezza non deriva tanto dalla mancanza di tempo ma dalla necessità di dilazionare gli ascolti lungo più giorni intervallando anche con delle pause di "riflessione non consapevole" in cui faccio altro ma la mia mente continua ad elaborare.

Sarà che sto leggendo un interessante libro che parla di neuroscienze applicate alla musica dove vengono spiegati alcuni meccanismi con cui il cervello assimila e impara le cose (con particolare riferimento a musicisti che apprendono a suonare cose molto difficili, l'autrice è infatti una violinista laureata in neuroscienze) e trovo che sia un buon sistema.

Tra qualche giorno arriverà la mia valutazione.


.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 13 May 2026, 18:11

11mo Conte ha scritto :

"TWILIGHT ALEHOUSE Su Trespass sarebbe stata la morte sua...come si direbbe.

Io avrei un ipotesi migliore, che poi è quella che ho maturato da molto molto tempo;
più che la sua "morte", la 'GLORIA' di questo pregevole brano sarebbe stato quello di comparire nel mitologico "doppio album" "Genesis Live" che era nei propositi della casa discografica, almeno come progetto iniziale; solo che alla fine non vollero rischiare un "doppio album" per il fatto che i Genesis non erano ancora assurti a primo livello sul piano economico (sul piano artistico decisamente si), NURSERY CRYME e FOXTROT erano stati lodati dalla critica ma il responso di pubblico (attenzione: intendo soprattutto UK e USA) non era ancora stato soddisfacente come sperato, quindi si ridusse il progetto ad un meno "rischioso" album singolo che poi è quello che conosciamo bene tutti.

Per onorarla al meglio, anziche svilirla pubblicandone una comunque riuscita versione da studio, ma relegata come Bside a 45g, TWILIGHT ALEHOUSE avrebbe dovuto essere e rimanere strettamente DAL VIVO e catturata come tale da una delle sue innumerevoli rappresentazioni, perchè l'avevano affinata continuamente per almeno 3 anni di fila, e come tale proposta in quel 'doppio album' (con il 1mo vinile come lo conosciamo, 2ndo vinile da un lato interamente occupato da SUPPER'S READY, ovviamente, e sull'altro appunto QUESTO BRANO + uno da scegliere dal repertorio "NURSERY - FOXTROT" -avrei visto molto bene FOUNTAIN OF SALMACIS- per far "coppia" con essa su uno dei lati dell'album).

Credo che se pubblicato in questa versione (destinata purtroppo al mondo dei sogni) si sarebbe trattato di uno degli album live più celebrati di tutto il progressive rock, anche in prospettiva di decenni futuri, se solo la Charisma ci avesse creduto maggiormente...
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Betelgeuse » 13 May 2026, 18:16

Anche se ho capito che non si faranno i lavori dei singoli, posso anticipare che, nel caso cambiaste idea, parteciperò con entusiasmo alle retrospettive di Peter Gabriel e Phil Collins, i due Genesis di cui conosco tutta la discografia.
Degli altri conosco solo pochi album, e quindi non mi ritengo all'altezza, in quel caso.
Confermo che parteciperei anche a discussioni inerenti l'attività live dei nostri, e alle versioni alternative e perfino ai vari remix.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 13 May 2026, 18:23

11mo Conte di Mar wrote:A proposito ho dimenticato di citare Deja Vu.
Brano scritto da Gabriel e Hackett ai tempi di Selling ma escluso dal disco.
Sembra che non fu nemmeno terminato dato che, mi pare di aver letto, Steve prima di registrarlo e pubblicarlo in Genesis Revisited I chiese il permesso a Peter.
Purtroppo fu l' unica pubblicazione, con la voce di Paul carrack, per me un piccolo gioiello.


Dalle sessions di SELLING ENGLAND, qualsiasi proposta "alternativa" a "more fool me" (pur di 'defenestrare' quest'ultima dalla pubblicazione sull'album) sarebbe stata certamente ottimale e ben accetta; il fatto che "Deja Vu" non fu presa in considerazione [per una possibile inclusione nell'album] è che era rimasta ancora ad uno stato molto embrionale per essere una valida contendente (esisteva solo il testo scritto da Gabriel, che in seguito lo illustrò ad Hackett che ci ricamò la musica, ma rimase a quello stadio: non venne mai provata dalla band -intendo dai 5 tutti insieme- nel corso di quelle sessions).
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 13 May 2026, 19:56

Betelgeuse wrote:Anche se ho capito che non si faranno i lavori dei singoli, posso anticipare che, nel caso cambiaste idea, parteciperò con entusiasmo alle retrospettive di Peter Gabriel e Phil Collins, i due Genesis di cui conosco tutta la discografia.
.


A me piacerebbe moltissimo fare una retrospettiva "totale" (anche se i dischi di Ant non li conosce tutti manco lui [:D] ) . Ma come vedi non questione di voglia ma di "numeri" [:(]

Comunque dai, poi vediamo, magari facciamo solo gli album più famosi o facciamo tutta la discografia di Peter, di Phil e solo i più famosi degli altri e magari ne parliamo in 3/4. Facciamo una micro classifica [:D] [:-D]
Tanto, chi ce lo vieta [;)]

Quando finiamo queste classifiche ne discutiamo e vediamo cosa ne esce
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Postby TDuke » 14 May 2026, 08:40

aorlansky60 wrote:
11mo Conte di Mar wrote:A proposito ho dimenticato di citare Deja Vu.
Brano scritto da Gabriel e Hackett ai tempi di Selling ma escluso dal disco.
Sembra che non fu nemmeno terminato dato che, mi pare di aver letto, Steve prima di registrarlo e pubblicarlo in Genesis Revisited I chiese il permesso a Peter.
Purtroppo fu l' unica pubblicazione, con la voce di Paul carrack, per me un piccolo gioiello.


Dalle sessions di SELLING ENGLAND, qualsiasi proposta "alternativa" a "more fool me" (pur di 'defenestrare' quest'ultima dalla pubblicazione sull'album) sarebbe stata certamente ottimale e ben accetta; il fatto che "Deja Vu" non fu presa in considerazione [per una possibile inclusione nell'album] è che era rimasta ancora ad uno stato molto embrionale per essere una valida contendente (esisteva solo il testo scritto da Gabriel, che in seguito lo illustrò ad Hackett che ci ricamò la musica, ma rimase a quello stadio: non venne mai provata dalla band -intendo dai 5 tutti insieme- nel corso di quelle sessions).


Per quanto come sapete non ho mai (stranamente) disprezzato "More fool me" ma certamente "Deja vu", almeno sentita nella versione "rivisitata" di Steve non avrebbe forse sfigurato nemmeno su un album epocale come Selling England e poi sarebbe stato l'unico esempio di lavoro a due Peter-Steve... mi piace fantasticare di un foglietto con la versione quasi definitiva dimenticato in studio dal distratto Peter e poi trovato e fatto sparire da Tony [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 14 May 2026, 09:08

Shepherd e Let us now make love.

Sono due brani che mi commuovo per la loro melodia e i testi romantici.

Se inseriti nella classifica delle b-sides degli anni '60 sarebbero stati ai primi posti.

Anche perché sono convinto che siano stati scritti nello stesso periodo di FGTR: sicuramente Let us now make love perché la musica è di Ant.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 14 May 2026, 10:12

rkive wrote:Anche perché sono convinto che siano stati scritti nello stesso periodo di FGTR: sicuramente Let us now make love perché la musica è di Ant.


Beh diverse cose pure su Trespass sono state scritte da Ant e anche qualcosina ina ina su Nursery.
Le famose Jackson Tapes ci fanno capire che diversa roba, anche alcune cose finite su The Lamb addirittura, furono di fatto scritte negli anni '60. Solo che erano abbozzi ancora poco rifiniti. [;)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Alius » 14 May 2026, 13:56

1 Let Us Now Make Love
2 Provocation
3 Sheperd
4 Vancouver
5 Twilight Alehouse
6 It's Yourself
7 Pacidy
8 Manipulation
9 Frustration
10 The Day The Light Went Out
11 Match Of The Day
12 Inside And Out
13 Pigeons
14 Happy The Man
15 Resignation

Che band straordinaria i Genesis: anche i pezzi scartati dagli album erano più che buoni! A me questi 15 brani piacciono tutti, anche quelli in fondo alla classifica. Un ipotetico album avrebbe 8 come mio voto [:)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 14 May 2026, 19:46

Povera Inside and Out relegata in zona retrocessione [:-D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 14 May 2026, 20:16

It's Yourself vs Inside and Out.

Ero indeciso quale scegliere.

Inside and Out è una bella canzone ed ha un' interessante outro, ma la storia di un ex detenuto la rende troppo circostanziata.

Ho preferito It's Yourself, sia per il testo più sfuggente che per la sezione strumentale che è finita poi in Los Endos.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Alius » 15 May 2026, 16:03

maomac 2 wrote:Povera Inside and Out relegata in zona retrocessione [:-D]

Beh, come ho già detto le outtakes mi piacciono tutte! Quindi anche Inside and Out, così come tutto l'EP Spot The Pigeon, mi piace! Diciamo che i brani che ho messo dal 4° al terzultimo posto sono praticamente allo stesso livello: qualità OTTIMA
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 15 May 2026, 19:50

Nella mia classifica delle b-sides 70 tendo a prediligere le canzoni fatte e finite e non le improvvisazioni che poi ispirarono i brani dei dischi a venire in quando preferisco ascoltarmi gli originali finiti che mi danno più soddisfazione.
1 - Inside and Out
2 - It's Yourself
3 - Twilight Alehouse
4 - The Day The Light Went Out
5 - Pigeons
6 - Vancouver
7 - Let Us Now Make Love
8 - Match Of a Day
9 - Shepherd
10- Pacidy
11 - Happy The Man

12 - Resignation
13 - Manipulation
14 - Frustation
15 - Provocation

Per l'occasione mi sono riascoltato il 45gg EP Spot the Pigeon
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 16 May 2026, 09:25

maomac 2 wrote:Nella mia classifica delle b-sides 70 tendo a prediligere le canzoni fatte e finite e non le improvvisazioni che poi ispirarono i brani dei dischi a venire in quando preferisco ascoltarmi gli originali finiti che mi danno più soddisfazione.


La penso esattamente allo stesso modo [;)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 16 May 2026, 10:35

Ecco il mio "verdetto"

Twilight alehouse
Bel pezzo con una marcia in più rispetto agli altri, diviso in varie sezioni. Dopo il bel crescendo che chiude la strofa compare un ritornello più deciso con qualche insolito elemento vagamente blues-rock. Bella la sezione con il flauto solo di Gabriel e la batteria con qualche spunto swingato. La sezione finale chiude in modo formidabile con un crescendo che sfocia nell'hard rock con chitarra e organo in bella vista. Nel finalissimo abbiamo Banks che gioca a fare l'Emerson della situazione maneggiando il motore dell'organo. Bellissimo brano che secondo me meritava di finire sull'album ... ammesso che la durata complessiva lo consentisse.

It's yourself
Si salta al periodo di Trick con un bel brano in cui strofe ben costruite e di grande atmosfera confluiscono poi in una seconda parte quasi ambient da cui verrà tratto l'inizio di Los Endos. Un brano dalla struttura anomala che nella seconda parte ambient costruisce delle sonorità decisamente affascinanti che, al contrario della parte ambient finale di Dancing with moolight knight (che non mi ha mai convinto), qui invece apprezzo moltissimo.


Inside out
Un tempo questo pezzo mi piaceva veramente tantissimo, ora trovo che la prima parte sia un filo troppo "svenevole". Si parla di qualcuno accusato (mi pare ingiustamente) di abusi sessuali che finisce in prigione e che una volta uscito resta marchiato in modo permanente. Un testo abbastanza insolito (di Mike) che, dato il tema piuttosto delicato, a me pare un po' buttato lì. Bello il ponte tra la prima parte e la seconda. La coda strumentale è suonata benissimo ma gira un po' su se stessa (mi verrebbe quasi da dire che è una versione migliorata del riff di It con il quale condivide il ritmo di cavalcata ma non lo dirò [:D] ). Ascoltata oggi mi piace ancora, ma un po' meno di un tempo … in ogni caso l'avrei apprezzata su W&W al posto della zuccherosissima Your own special way della quale è milioni di volte meglio.

The day the light went out
Brano sci-fi drammatico breve ma molto dinamico, ben costruito e denso, molto meglio di altri brani poi finiti su ATTWT. L'ho sempre amato. Un episodio di Ai confini della realtà zippato in 3:15. Inquietanti al punto giusto le parti di synth solista, trovo però leggermente debole la parte cantata in falsetto da Phil sul "quasi ritornello". Forse se quella parte fosse stata irrobustita doppiandola con una voce "normale" avrebbe avuto maggior spessore.

Vancouver
La versione genesiana di She's leaving home dei Beatles ma con esito meno drammatico, certamente riferibile alle vicende personali di Collins la cui prima moglie Andy, che Collins conosceva dall'età di 11 anni , si trasferì a Vancouver in Canada insieme ai genitori quando ne compì 18. Proprio a Vancouver nel 1974 Andy avrebbe ritrovato Collins in tour con i Genesis per poi sposarlo nel 1975.
Leggo che la canzone venne scritta prima che Andy si separasse da Collins per tornare dai suoi a Vancouver con i figli Joely e Simon mentre ero convinto del contrario. Musicalmente la trovo molto bella con una strofa ben costruita su interessanti variazioni armoniche anche se forse i coretti (un'ulteriore riferimento al brano dei Beatles?) potevano essere evitati. Il ritornello con la combinazione di piano e organo richiama cose del Banks solista. Forse poteva essere sviluppata in qualcosa di più completo, ma anche così funziona. Il testo parla di una crisi famigliare e di una figlia, si presume adolescente, che starebbe per scappare di casa salvo poi cambiare idea. Mi viene da associarla a For absent friends, forse per lo schema narrativo del testo.

Match of the day
Simpatica canzoncina catchy senza pretese che fa quel che deve fare senza infamia né lode. Si ascolta volentieri. Carino il riff di chitarra davvero molto aggressivo ed effettato sotto cui Tony punteggia con il piano saltellando tra le ottave.

Let's now make love
Bella canzone pacifista che cresce in continuazione transitando per una bella prestazione al flauto di Gabriel. Bello lo stacco di organo nella parte conclusiva. Leggo che furono sul punto di includerla in Trespass e in effetti ci poteva stare, magari però dosando meglio i cori un poco invadenti. Continuo a preferirle Dusk e White Mountain.

Shepherd
Piacevole e bucolica con piano e voce che intonano la stessa melodia nelle strofe, la voce di Tony si alterna a quella di Peter in una specie di pre-ritornello molto d'atmosfera. il tutto confluisce in una specie di ritornello molto breve sottolineato dal tamburello e da cori. Atmosfere ovviamente molto trespassiane. Bella la parte finale con la voce di Peter che esce in modo più deciso. Piacevole. Bella anche la prestazione di Peter al flauto che in quel periodo si inseriva spesso nelle melodie. Mi chiedo perché smise di suonarlo.

Pacidy
Bell'intreccio di chitarre arpeggiate in apertura su tempo in 3/4 poi entra la voce con andamento solenne nella strofa. Anche questo un brano molto bucolico che cresce nella seconda metà quando entrano anche le percussioni. Bella la strofa ma un po' banalotto il ritornello. Leggo che sarebbe una registrazione live ma questo cozza con il flauto che a un certo punto doppia la voce di Peter e che deve per forza essere stato aggiunto dopo (come forse anche i cori).

Pigeons
Al di là della trovata della singola nota ripetuta ad libitum da Steve sulla chitarra, che se da una parte si incastra bene con l'interessante giro di accordi sottostante dall'altra parte lo rende meno evidente, non trovo nulla di particolarmente interessante in questo pezzo né la musica né il testo. Una canzoncina bizzarra che mi fa rivalutare Your own special way. Meno male che rimase fuori da W&W.

Happy the man
Canzoncina nonsense per avvinazzati da pub (forse un preludio al giardiniere sempliciotto di I know what I like con qualche spunto per il testo di Willow farm [&:-S] ) che a me fa un po' venire in mente Boris the spider degli Who, anche se il pezzo degli Who è molto più incisivo e strutturato. Direi un'anticipazione meno riuscita di quello che sarà Harold the barrel. Però capisco che potessero aver pensato a questo pezzo come ad un potenziale singolo di successo per via del suo andamento abbastanza catchy.

Resignation
Partenza molto soft, molte chitarre arpeggiate poi cresce fino all'entrata di un organo molto distorto seguito da uno stop dove poi riparte una sezione guidata dal flauto. Sul finale una serie di stacchi che sembrano più delle prove. Il brano più demo tra tutti i 4 dei Jackson tape. Lo metto sopra agli altri 3 solo perché non contiene germi riconoscibili di canzoni diventate poi note e quindi può figurare come brano a sé stante, sebbene sia costituito da frammenti.

Gli altri tre brani dovrebbero stare tutti alla stessa posizione dato che poi verranno trasformati in canzoni già votate sui rispettivi album.

Provocation
Un calderone di idee da cui verranno tratte parte di Salmacis e parte di Looking for someone

Frustration
Parte con Anyway poi diventa uno strumentale guidato dal flauto e finisce con una progressione di organo

Manipulation
Abbozzo di Musical box senza voce con finale quasi ambient

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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 16 May 2026, 10:47

Premetto che a parte 2-3 casi non ho molta dimestichezza con i pezzi qui proposti,
nel senso che li avrò ascoltati in un passato (molto remoto) e poi mai ripresi, e per questo abbondantemente dimenticati nel frattempo.



Twilight Alehouse
Senza alcun dubbio la mia preferita della rassegna. Per qualità musicale proposta, brano da Pieno standard "TRESPASS" nel quale avrebbe potuto benissimo comparire, ammesso che l'avessero già composta e rifinita, cosa per la quale impiegheranno anni (ma la sperimentarono ed affinarono in continuazione 'on stage' dal 71 al 73 inoltrato). Sezione mediana strumentale dominata da intrecci di 6 e 12 corde (quella a seguire le prime 2 parti strofe/ritornelli) decisamente MOLTO BUONA nella quale si inserisce una magnifica parte di flauto. Ultime Note Finali un pò "roccambolesche" ma per il tema trattato nel brano direi perfettamente coerenti.

Inside And Out
Ottimo brano; avrebbe meritato sorte migliore -a livello di pubblicazione- di quella che le fu riservata lasciandolo a livello di 'outtakes'... poi pubblicato in quell'EP piuttosto "anonimo", in questo ricorda totalmente il destino di "Twilight Alehouse" relegata a suo tempo come Bside a 45g...

It's Yourself
DAVVERO MOLTO BUONA. Non è molto variegata musicalmente ma IL TEMA e LA MELODIA SU CUI INSISTE NELLA SUA PRIMA PARTE CON IL CANTATO di Phil COLLINS è decisamente RIUSCITO e godibile (c'è una punta di vera magnificenza quando Phil 'cambia la nota' verso l'alto della melodia cantata, come si può ascoltare in TRE PUNTI, in 0:58, 1:53 e 2:49); poi la seconda parte STRUMENTALE è semplicemente magnifica (tra l'altro perfettamente indovinata musicalmente l'unione DELLE DUE PARTI). Amo molto ascoltare simili atmosfere BUCOLICHE (non a caso mi piace molto ANT PHILLIPS in versione solista in alcune sue opere più intimistiche) come questa coda tende a ricreare.

Sheperd
Abbastanza bucolica (non è da intendedere come difetto) da individuarne il principle compositore; piuttosto buona direi, delicata ed acustica al punto giusto. Emana anche una certa amarezza nostalgica di fondo che non guasta. Si ascolta con piacere. Forse suo unico punto debole, comunque perdonabile, l'inizio del coro (dopo metà brano già esposto, con quegli "aaahhhh aaahhh" un pò troppo scontatamente ancora 'anni 60') non troppo convincente nella propria partitura (cori a più voci che nel contesto di "Visions of Angels" funzioneranno decisamente meglio)...

Let Us Now Make Love
Decisamente Buona, anche se ancora "troppo legata" a concetto di canzone anni 60 (periodo FGTR o appena immediatamente successivo) quello che non esprime certo al meglio COSA SAREBBE DIVENTATA QUELLA ROCK BAND, ma al contempo ascoltandola si avverte pienamente che i Genesis si stanno muovendo nervosamente e velocemente alla ricerca del proprio stile.

Resignation
È quella che mi piace maggiormente della serie delle "4 da LABORATORIO", sicuramente quella che ascolterei più volentieri a più riprese; anche questa denota subito il "pedigree" di provenienza di un futuro brano celebre della band. Magnificamente BUCOLICA nella migliore tradizione "ANT" che sembra esserne il principale autore, a parte [fortunatamente] pochi stacchi "duri" fuori contesto a rompere la candida atmosfera della serenità generale che il brano vuole trasmettere. Ascoltandolo, si comprende pienamente che i Genesis "erano in piena ricerca" (il sound qui proposto mi ricorda qualcosa dei RENAISSANCE, con i Genesis in veste di anticipatori)...

Pigeons
Ho sempre avuto un "debole" per questa canzone. Semplicissima, basata su un solo accordo, deve il suo lustro soprattutto alla performance vocale di Collins. Anch'essa mi evoca una certa "amarezza" di fondo, che sarebbe stata molto 'in tono' pubblicata all'interno di Wind&Wuthering...

Pacidy
Altro brano che si potrebbe collocare come stile "del periodo di mezzo" tra FGTR e TRESPASS. Un altro "di quelli" che denotano la ricerca di un proprio stile originale da parte della band. Nulla di eccezionale ma neanche troppo male anche se a suo modo anche piuttosto "dispersiva". In qualche modo seppure molto acerba ricorda sia "Visions of Angels" sia "White Mountains".

The Day The Light Went Out
CANZONE DAL GRAN TIRO che esplana fin dalle prime note. Ottima orchestrazione ('pesante' al punto giusto, senza raggiungere vette e muri di deliri a loro fin troppo noti IN UNA CERTA PARTE DI CARRIERA) e buona produzione generale. Purtroppo per me reca un difetto imperdonabile: MOLTO MEGLIO LE STROFE rispetto agli orrendi ritornelli con quella 'vocina' cantata sconsideratamente insulsa : Ma non potevano comporre qualcosa di meglio che avrebbe dato maggior lustro al brano nel suo complesso? nella loro qualità di compositori ed arrangiatori come si ritrovavano ad essere, non era un compito poi impossibile, bastava solo applicarsi (fossi stato il loro produttore glielo avrei detto 'nei denti')... la colloco in basso proprio a causa dei ritornelli [per me] assolutamente poco riusciti rispetto alla magnificenza e al gran tiro delle STROFE.



Provocation
L'inizio corrisponde allo stato embrionale di un loro futuro brano destinato a diventare celebre; ad un certo punto, Banks -in un passaggio tastieristico da 1:00 a 1:30- sembra voler fare il "Keith Emerson" della situazione, dal quale sembra aver preso ispirazione; poi si passa ad un altro passagio che ricorda un altro brano celebre che sarà meglio affinato in futuro poi conferito a TRESPASS. CI SONO GRANDI IDEE qua dentro. Ma va giudicato per quello che è, cioè UN LABORATORIO e non un brano finito.

Frustration
eccola, la celebre 1ma versione di quel brano destinato a brillare in THE LAMB. Notevole il già prezioso lavoro al GRAND PIANO. Chiaramente al livello qui proposto, la canzone denota tutto il suo stato di ancora "non perfetta calibrazione" che sarà raggiunta qualche anno più tardi, quando decideranno di riprenderla in considerazione per la pubblicazione; oltre alle basi per ANYWAY si intravedono comunque anche altri preziosi ricami musicali, anche se il tutto è ancora "non a fuoco", dettaglio che comunque denota che quella band allo stadio in cui si ritrovava al tempo era un autentico vulcano di idee : una creature a più teste ("lottavamo sempre per la musica" - cit. M.Rutherford)...

Manipulation
altra ennesima parte embrionale per QUALCOSA che sarà destinato ad essere GRANDIOSO solo da lì a qualche mese più avanti. Ma anch'essa va presa per ciò che è, ovvero quel LABORATORIO DI IDEE da cui scaturiranno pregevoli brani finiti, e poco altro qui che a me nella veste proposta appare la meno interessante delle "4 da laboratorio"...


...


Vancouver
Il titolo (e la gestazione) del brano potrebbe derivare dal tentativo di Phil di salvare il suo primo matrimonio in crisi (infatti per un certo periodo di tempo andò a vivere a Vancouver nel contesto familiare insieme a Andrea Bertorelli); ma musicalmente non mi dice proprio nulla di particolare anzi mi provoca noia. Piatta ed incolore.

Match Of The Day
Davvero POVERA e molto facilmente dimenticabile per l'oblio dove merita di stare. Non merita altre parole di commento.

Happy The Man
Una delle cose peggiori fatte dai Genesis, strano a considerarsi visto che sono "quelli buoni" dell'era Gabriel. Peraltro quando la composero e la registrarono si trovavano nell'immediato periodo "post TRESPASS" in PIENA CRESCITA ARTISTICA (e CON LA CONSAPEVOLEZZA DI AVERE FINALMENTE RAGGIUNTO IL PROPRIO STILE), quindi il parto di questa 'nullità' di canzone è ancora più inspiegabile... forse mancava la presenza di Ant Phillips (che aveva già lasciato la band quando la composero) la cui presenza avrebbe giovato NON POCO a Mike Rutherford che ne è il principale autore...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 16 May 2026, 11:54

aorlansky60 wrote:Pigeons
Ho sempre avuto un "debole" per questa canzone. Semplicissima, basata su un solo accordo, deve il suo lustro soprattutto alla performance vocale di Collins. Anch'essa mi evoca una certa "amarezza" di fondo, che sarebbe stata molto 'in tono' pubblicata all'interno di Wind&Wuthering...



MI permetto solo una puntualizzazioni "tecnica" .

La canzone in realtà non è basata su un unico accordo ma si sviluppa su 12 accordi come illustrato dalla seguente tab riassuntiva

Image

il fatto è che la nota singola suonata ostinatamente da Steve esce tropp e tende a coprire il movimento sottostante e secondo me questo è uno dei "problemi" del pezzo dal punto di vista musicale.

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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 16 May 2026, 18:15

Duke59 wrote:Ecco il mio "verdetto"

It's yourself
nella seconda parte ambient costruisce delle sonorità decisamente affascinanti che, al contrario della parte ambient finale di Dancing with moolight knight (che non mi ha mai convinto), qui invece apprezzo moltissimo.


Strano che possa piacere una e l'altra no [:-I] , perchè a mio avviso quelle parti sono decisamente simili (che poi è il motivo per il quale apprezzo entrambe). Infatti avrei detto che non ti piaceva manco questa parte ambient di It's yourself [:D]

Duke59 wrote:Inside out
La coda strumentale è suonata benissimo ma gira un po' su se stessa (mi verrebbe quasi da dire che è una versione migliorata del riff di It con il quale condivide il ritmo di cavalcata ma non lo dirò [:D] ).


Che cavolo stai dicendo Willis? (cit.) [;^(]

[:D]

Duke59 wrote:Let's now make love
Leggo che furono sul punto di includerla in Trespass e in effetti ci poteva stare, magari però dosando meglio i cori un poco invadenti. Continuo a preferirle Dusk e White Mountain.


L'abbiamo scampata bella. A mio avviso avrebbe peggiorato di molto l'album. Dusk e White Mountain sono tutt'altra roba. [:D]

Duke59 wrote:Pigeons
non trovo nulla di particolarmente interessante in questo pezzo né la musica né il testo. Una canzoncina bizzarra che mi fa rivalutare Your own special way. Meno male che rimase fuori da W&W.


Addirittura. [:0]
Se non altro questa ha un testo strano e che si presta alla discussione, uno stile peculiare e diversissimo da quello dei Genesis dell'epoca e l'espediente della "mononota" è particolare. Ha insomma delle caratteristiche che la rendono unica.
Your own special way è una semplice canzoncina d'amore zuccherosa, col testo che mischia un vecchio poema con frasi amorose enfatiche e banalotte. [:-|]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 16 May 2026, 18:36

aorlansky60 wrote:

Pigeons
Ho sempre avuto un "debole" per questa canzone. Semplicissima, basata su un solo accordo, deve il suo lustro soprattutto alla performance vocale di Collins. Anch'essa mi evoca una certa "amarezza" di fondo, che sarebbe stata molto 'in tono' pubblicata all'interno di Wind&Wuthering...


E' lo stile del cantato, molto retrò, che dona al brano questa aria tra il malinconico e il nostalgico. Il testo, per contrasto, non lo è sicuramente e anzi è piuttosto ironico e divertito. [:D]

aorlansky60 wrote:The Day The Light Went Out
CANZONE DAL GRAN TIRO che esplana fin dalle prime note. Ottima orchestrazione ('pesante' al punto giusto, senza raggiungere vette e muri di deliri a loro fin troppo noti IN UNA CERTA PARTE DI CARRIERA) e buona produzione generale. Purtroppo per me reca un difetto imperdonabile: MOLTO MEGLIO LE STROFE rispetto agli orrendi ritornelli con quella 'vocina' cantata sconsideratamente insulsa : Ma non potevano comporre qualcosa di meglio che avrebbe dato maggior lustro al brano nel suo complesso? nella loro qualità di compositori ed arrangiatori come si ritrovavano ad essere, non era un compito poi impossibile, bastava solo applicarsi (fossi stato il loro produttore glielo avrei detto 'nei denti')... la colloco in basso proprio a causa dei ritornelli [per me] assolutamente poco riusciti rispetto alla magnificenza e al gran tiro delle STROFE.


In quei ritornelli Phil interpreta l'extraterrestre "divoraluce". Quindi qualcosa dovevano inventarselo. [:D]
A mio avviso riesce a dare tutto sommato questa sensazione di "voce che viene da un altro mondo", ma capisco che, essendo molto particolare come cantato, possa non piacere. Magari potevano utilizzare un altro espediente, ma all'epoca non penso ci fossero tantissimi artifici per fare quel tipo di voce. [;)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 16 May 2026, 18:48

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:Ecco il mio "verdetto"

It's yourself
nella seconda parte ambient costruisce delle sonorità decisamente affascinanti che, al contrario della parte ambient finale di Dancing with moolight knight (che non mi ha mai convinto), qui invece apprezzo moltissimo.


Strano che possa piacere una e l'altra no [:-I] , perchè a mio avviso quelle parti sono decisamente simili (che poi è il motivo per il quale apprezzo entrambe). Infatti avrei detto che non ti piaceva manco questa parte ambient di It's yourself [:D]


Qui la parte ambient la trovo perfettamente coerente con quanto la precede, in DWTMK mi sembra un prolungamento superfluo.

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:Inside out
La coda strumentale è suonata benissimo ma gira un po' su se stessa (mi verrebbe quasi da dire che è una versione migliorata del riff di It con il quale condivide il ritmo di cavalcata ma non lo dirò [:D] ).


Che cavolo stai dicendo Willis? (cit.) [;^(]

[:D]


Beh la ritmica galoppante è moolto simile [:D] la differenza principale è che qui la chitarra solista viaggia per conto proprio con qualche bella invenzione mentre là armonizzava linee melodiche insieme al synth (come in Los Endos). Comunque ho specificato migliorata e l'ho pure messa al terzo posto. [8D]

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:Pigeons
non trovo nulla di particolarmente interessante in questo pezzo né la musica né il testo. Una canzoncina bizzarra che mi fa rivalutare Your own special way. Meno male che rimase fuori da W&W.


Addirittura. [:0]
Se non altro questa ha un testo strano e che si presta alla discussione, uno stile peculiare e diversissimo da quello dei Genesis dell'epoca e l'espediente della "mononota" è particolare. Ha insomma delle caratteristiche che la rendono unica.
Your own special way è una semplice canzoncina d'amore zuccherosa, col testo che mischia un vecchio poema con frasi amorose enfatiche e banalotte. [:-|]


Eh si, Pigeons mi sembra proprio uno scartino, un tentativo di emulare lo stile Manouche Jazz buttato lì con un testo che non mi piace.
(esempio di accompagnamento Manouche Jazz per chi non vi ci fosse mai imbattuto https://youtu.be/oQfWpo6c8kY?si=RqPlV9MbJ11UIXzf)

Comunque non sono l'unico ad aver penalizzato i poveri piccioni che a questo punto saranno volati altrove. [:D]

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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 17 May 2026, 10:34

@DUKE

"MI permetto solo una puntualizzazioni "tecnica" .
La canzone in realtà non è basata su un unico accordo ma si sviluppa su 12 accordi come illustrato dalla seguente tab riassuntiva"


premesso che mi sarei fidato delle tue parole [;)] (anche senza fornire le prove come hai fatto) considerando che sei ad un livello di "dottrina musicale" ben superiore al mio,

la tua osservazione è vera,
infatti potendo ispezionare IL NASTRO MASTER fatto scorrere sulla CONSOLE ed abbassando tutte le varie piste lasciando inalterato il livello di quella/e delle TASTIERE, all'ascolto SOLO di QUELLE ci si potrebbe rendere conto che "sotto" c'è un lavoro assai superiore rispetto a quello che si sente a "canzone finita" come ci è dato ASCOLTARE dalla versione ufficialmente pubblicata.
Credo che sia stata una precisa scelta di produzione METTERE IN FORTE RISALTO la chitarra di HACKETT a sovrastare tutto il resto della strumentazione, forse perchè così realizzato il brano risultava più incisivo e convincente...


"Eh si, Pigeons mi sembra proprio uno scartino, un tentativo di emulare lo stile Manouche Jazz buttato lì con un testo che non mi piace."

Nel contesto delle sessions di reg. per "Wind&Wuthering" è chiaro che lo è.
Una canzoncina "ina" senza pretese che però almeno su di me emana un certo fascino (si tratta di quei "misteri" molto spesso inspiegabili in MUSICA a livello di "gradimento" personale o meno). Nonostante che dichiararono che fosse "un peccato" non essere riusciti ad integrarla nell'album (per sopravvenuti limiti insormontabili di DURATA) per me è andata molto bene che ne sia rimasta fuori... ripeto 'at libitum' che se Mike si fosse convinto che "la sua" era una "ciofeca zuccherosa" oltre il limite di sicurezza rispetto alla ben più stimolante e riuscita proposta di Steve, l'album ne avrebbe guadagnato FORTEMENTE in fatto di QUALITA' GENERALE. Ma è altrettanto chiaro che Mike non si sarebbe mai convinto e Tony nemmeno, ci sarebbe voluta la presenza di PETER -come in passato- per bilanciare un pò la situazione a livello di "scelte decisionali": PETER e TONY erano quelli più FORTI sotto questo aspetto nell'economia della band...
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 17 May 2026, 11:03

aorlansky60 wrote:@DUKE

"MI permetto solo una puntualizzazioni "tecnica" .
La canzone in realtà non è basata su un unico accordo ma si sviluppa su 12 accordi come illustrato dalla seguente tab riassuntiva"


premesso che mi sarei fidato delle tue parole [;)] (anche senza fornire le prove come hai fatto) .


Ho pensato di postare le tablature degli accordi così se qualcuno strimpella la chitarra può suonare "Pigeons" e sentire l'effetto che fa.

Giro di accordi caruccio ma niente di che; un pezzo così lo poteva fare Neffa. Dai Genesis mi aspetto ben altro.

Però questo è il mio parere personale. [:)]

.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 17 May 2026, 17:15

A proposito di Pigeons, Tony in un intervista ha detto che questo brano basato intorno ad una nota, era una cosa che voleva fare da molto tempo.

Secondo il libro di Steve Aldous il testo è di Banks, da un articolo di giornale proposto da Rutherford.

Quindi il pregi e i difetti di Pigeons sono da dividere tra Tony e Mike.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 17 May 2026, 18:42

"A proposito di Pigeons, Tony in un intervista ha detto che questo brano basato intorno ad una nota, era una cosa che voleva fare da molto tempo."

Pare fosse "il sogno" o il desiderio di molti artisti pop, quello di riuscire a costruire UNA CANZONE basata su UN SOLO ACCORDO; ci sono degli esempi e dei precedenti illustri :

la celebre "Tomorrow never knows" Beatlesiana fu costruita su un solo accordo: quello di DO (vado a memoria dalle mie ""bibbie" Beatlesiane); d'accordo poi che ci inserirono effetti sonori e "tape loops" a ripetizione (facendola diventare qualcosa di memorabile ed immortale) ma all'inizio quando John la cantò per la prima volta a Paul accompagnandosi con la sola chitarra acustica, la base era quella (come ricordò lo stesso Paul a proposito della canzone).

Wikipedia dice in proposito: "Più che un pezzo con un solo accordo, è un brano modale in cui il basso suona sempre la nota di "Do", mentre gli altri strumenti ci girano attorno"
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 May 2026, 19:32

aorlansky60 wrote:"A proposito di Pigeons, Tony in un intervista ha detto che questo brano basato intorno ad una nota, era una cosa che voleva fare da molto tempo."

Pare fosse "il sogno" o il desiderio di molti artisti pop, quello di riuscire a costruire UNA CANZONE basata su UN SOLO ACCORDO; ci sono degli esempi e dei precedenti illustri :



Tipo loro [:D]

https://youtu.be/lRq0TzYBris?is=EwkotEKber9ofLjv

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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 17 May 2026, 19:47

rkive wrote:A proposito di Pigeons, Tony in un intervista ha detto che questo brano basato intorno ad una nota, era una cosa che voleva fare da molto tempo.

.

Infatti, come dice correttamente Banks, c'è una singola nota insistente sotto la quale cambiano parecchi accordi. Quello che lo fa funzionare sono il cantato di Phil e il cambio di tonalità sul ritornello (You've got to watch out).
Capisco che per alcuni possa essere un gioiellino ma a me quella nota insistente sempre uguale ... forse era entrato un piccione nello studio [:D] .
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 18 May 2026, 07:29

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:"A proposito di Pigeons, Tony in un intervista ha detto che questo brano basato intorno ad una nota, era una cosa che voleva fare da molto tempo."

Pare fosse "il sogno" o il desiderio di molti artisti pop, quello di riuscire a costruire UNA CANZONE basata su UN SOLO ACCORDO; ci sono degli esempi e dei precedenti illustri :



Tipo loro [:D]

https://youtu.be/lRq0TzYBris?is=EwkotEKber9ofLjv

Ma mi sa che non è al 100% basata su una sola nota


Geniali. [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 18 May 2026, 13:54

https://www.rockol.it/news-714789/adria ... ndo-in-mi7

Da questo articolo anche Adriano Celentano ha cercato di scrivere una una canzone simile, ma in solo accordo.

Però ascoltando Mondo in Mi7, mi sembra che abbia usato anche altri accordi. [:-I]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby 11mo Conte di Mar » 18 May 2026, 15:21

Quanta letteratura scaturisce da un brano come Pigeons...
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 18 May 2026, 18:02

"Quanta letteratura scaturisce da un brano come Pigeons..."

si definiscono "analogie"; [:D]
a proposito di queste:
i Genesis non furono ne i primi ne gli unici a cimentarsi con i "piccioni", [:-I]

nel 73 Paul McCartney pubblicò un album intitolato "Red Rose Speedway" in cui era contenuto il brano "Single Pigeon"

gli AMERICA nel loro album d'esordio del 72 ("America") avevano intitolato una delle canzoni contenute "Pigeon song"

Elton John intitolò un brano ai "piccioni" (nel suo album d'esordio "Empty Sky" del 69) "Skyline pigeon"

ma il più impagabile di tutti resta sempre F.Zappa con la sua memorabile (forse più per il titolo che per la bellezza del brano in se) "questi cazzi di piccione" scusate il "francesismo" (la intitolò proprio così, in lingua italiana!) [:D] contenuta nel suo ultimo album che diede alle stampe da vivo ("The Yellow Shark" del 1993) [:-D]

queste sono a mia memoria (visto che conosco bene quegli albums) le canzoni dedicate "ai piccioni", ma non è escluso che ce ne possano essere altre... [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Alius » 18 May 2026, 18:45

Devo dire che mi sorprende come siano poco considerati i brani dei "Jackson Tapes". Quasi tutti li hanno segregati in fondo alla classifica! [:0]
Credo che si faccia lo sbaglio di prenderli considerando quello che i vari frammenti sono poi diventati, certamente dei pezzi migliori se non dei veri e propri capolavori, e non per ciò che erano al momento della loro creazione: musica ancora imperfetta ma indubbiamente affascinante! Pensiamo di essere nel 1970, Nursery Cryme e Foxtrot non ci sono ancora, men che meno The Lamb!!! Solo così possiamo apprezzare quanto fecero i Genesis in quel lasso di tempo che va dall'incerto primo album al quasi capolavoro che è Trespass
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 18 May 2026, 20:07

Genesis Frustation

"Un pezzetto di carne in cui affondare i denti Sei la regina dal naso lungo Fluttuando su e giù Donna, corpo avvolto nel filo spinato Sembra che tu voglia solo inghiottirmi Vattene, sono lo scienziato pazzo, pazzo Presto costruirò L'amica perfetta per confortarmi Per soddisfare, programmata solo per compiacere".

Ma che libri si leggeva Peter Gabriel? [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 19 May 2026, 07:25

Alius wrote:Devo dire che mi sorprende come siano poco considerati i brani dei "Jackson Tapes". Quasi tutti li hanno segregati in fondo alla classifica! [:0]


Concordo. Pare che tutti si siano limitati a constatare che contengono prodromi di quanto verrà dopo, senza ascoltarli con la dovuta attenzione e senza considerare che quella è stata l'occasione in cui questi materiali sono stati presentati per la prima volta, per cui invertendo il ragionamento si può affermare che quanto venuto dopo non è che una rielaborazione dei nastri di Genesis Plays Jackson.
Anticipo che io non farò così e che quando riuscirò a chiudere questa benedetta classifica [:(-(] uno di questi quattro brani sarà nelle posizioni di vertice se non proprio in testa.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 May 2026, 09:29

Alius wrote:Devo dire che mi sorprende come siano poco considerati i brani dei "Jackson Tapes". Quasi tutti li hanno segregati in fondo alla classifica! [:0]
Credo che si faccia lo sbaglio di prenderli considerando quello che i vari frammenti sono poi diventati, certamente dei pezzi migliori se non dei veri e propri capolavori, e non per ciò che erano al momento della loro creazione: musica ancora imperfetta ma indubbiamente affascinante! Pensiamo di essere nel 1970, Nursery Cryme e Foxtrot non ci sono ancora, men che meno The Lamb!!! Solo così possiamo apprezzare quanto fecero i Genesis in quel lasso di tempo che va dall'incerto primo album al quasi capolavoro che è Trespass


Beh, si può pensare quello che si vuole dei brani in oggetto ma restano di fatto degli abbozzi di brani migliori che saranno pubblicati poi. Certo, l'idea iniziale sta lì, ma io non mi sognerei mai (come ho scritto nel post dedicato ai pezzi) di ascoltare 3 minuti di The Musical Box suonati peggio e registrati peggio, senza gli inserti chitarristici di Steve, piuttosto che ascoltarmi l'originale.
Su Archive 2 c'è pure Mama work in progress (che non analizzeremo visto che, anche se è un brano ufficiale, ha lo stesso titolo di Mama). Importantissima dal punto di vista storico ma come brano a se?

Quindi ne capisco l'importanza storica, indubbiamente. Ma la classifica è su quanto questi brani ci piacciono o no. Su quanto li giudichiamo validi o meno. Quanti di quelli che hanno votato ascoltano spesso le Jackson Tapes? [:-I]
Io invece, per dire Twilight la ascolto spesso, tanto quanto i brani dei vari album, idem Inside and out, o It's Yourself. Le Jackson Tapes se non fosse per il loro valore storico di cui sopra perchè dovrei riascoltarmele (e in questo caso l'ho fatto proprio perchè dovevo giudicare)? [:D]

Quindi non ci vedo nessuno "sbaglio". Anzi. Per come la intendo io (classifica dei brani preferiti, anche se magari ad altri possono fare schifo) ha più senso che stiano in fondo alla classifica. Se poi davvero ti piacciono tantissimo e le riascolti spesso è un altro conto e fai benissimo a metterle in alto. [;)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 19 May 2026, 09:58

Thomas Eiselberg wrote:Quanti di quelli che hanno votato ascoltano spesso le Jackson Tapes? [:-I]


Non solo me le ascolto spesso, ma cogliendo la proposta di un amico inglese me le sono fatte stampare su 33 giri, tiratura "contata" più che limitata: 2 uniche copie esistenti al mondo! [:D] E godo come un suino! [:D] Ricordo che a suo tempo coinvolsi Alain proponendogli di aumentare la tiratura a 3, ma sul momento non era interessato. [;)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 May 2026, 10:02

highinfidelity wrote:

Non solo me le ascolto spesso, ma cogliendo la proposta di un amico inglese me le sono fatte stampare su 33 giri, tiratura "contata" più che limitata: 2 uniche copie esistenti al mondo! [:D] E godo come un suino! [:D] Ricordo che a suo tempo coinvolsi Alain proponendogli di aumentare la tiratura a 3, ma sul momento non era interessato. [;)]



Eh la Peppa [:D]

E allora (come ho scritto) fai benissimo a metterle in alto in classifica [;)]

Io invece gli preferisco quelle che ho citato, di gran lunga. Invece le Jackson Tapes mi fanno solo venire voglia di riascoltare gli originali, pur riconoscendogli una certa importanza. E' tutta una questione di gusti, come sempre [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 19 May 2026, 12:13

highinfidelity wrote:
Thomas Eiselberg wrote:Quanti di quelli che hanno votato ascoltano spesso le Jackson Tapes? [:-I]


Non solo me le ascolto spesso, ma cogliendo la proposta di un amico inglese me le sono fatte stampare su 33 giri, tiratura "contata" più che limitata: 2 uniche copie esistenti al mondo! [:D] E godo come un suino! [:D] Ricordo che a suo tempo coinvolsi Alain proponendogli di aumentare la tiratura a 3, ma sul momento non era interessato. [;)]


Caspita! Questo è collezionismo Platinum Level!!

Certamente i Jackson tapes hanno un'importanza storico-filologica altissima, una delle testimonianze di maggior importanza nella loro storia (se non la più importante in assoluto in quanto ci mostra il bruco che diviene farlfalla).

Se considerati da questo punto di vista dovrebbero giustamente stare in cima alla classifica.

Personalmente però li ho valutati in base ad altri parametri più "ordinari" .
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 19 May 2026, 18:16

highinfidelity wrote:
Thomas Eiselberg wrote:Quanti di quelli che hanno votato ascoltano spesso le Jackson Tapes? [:-I]


Non solo me le ascolto spesso, ma cogliendo la proposta di un amico inglese me le sono fatte stampare su 33 giri, tiratura "contata" più che limitata: 2 uniche copie esistenti al mondo! [:D] E godo come un suino! [:D] Ricordo che a suo tempo coinvolsi Alain proponendogli di aumentare la tiratura a 3, ma sul momento non era interessato. [;)]



Riconosco che quei quattro brani sono qualcosa di "storico" ma solo a livello "documentarista"; dovendoli considerare ieri (quando mi facesti la proposta) come oggi, mi ritrovo più vicino al pensiero di Thomas. Comunque complimenti, Tu e l'amico inglese possedete davvero qualcosa di estremamente raro! [:D]

...

Thomas ha scritto :

"Io invece gli preferisco quelle che ho citato, di gran lunga. Invece le Jackson Tapes mi fanno solo venire voglia di riascoltare gli originali, pur riconoscendogli una certa importanza. E' tutta una questione di gusti, come sempre"

Infatti è proprio così per quanto mi riguarda; gli "originali" pubblicati come sappiamo sono il vero riferimento assoluto. Nessuno può mettere in discussione il valore storico di quei nastri anni 70, ma in essi (conoscendo a memoria da decenni "gli originali" che ne sarebbero poi scaturiti) traspare tutta quanta quella "incompletezza" rispetto ai riferimenti ufficiali.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 19 May 2026, 19:33

Anch'io sono dell'idea che alla fine molto meglio ascoltare le canzoni finite che queste improvvisazione hanno generato piuttosto che riascoltare queste cosiddette Jackson Tape che altro non sono delle divagazioni che i musicisti hanno creato per arrivare al prodotto finito, altrimenti le avrebbero lasciate così.
Comunque piena libertà di ascoltare quel che più piace e da soddisfazione.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 20 May 2026, 13:05

Provocation lyrics.

All in the church who had fired in the mud
Like water will flow in their dreams
Scratch, sacrifice, switch on, soft plans
Switch on, one pass, hold mine

Le lyrics erano un working in progress oppure ispirate al documentario? [:-I]

P.S.
Da questo topic, addirittura l' artista Jackson e i suoi quadri forse non sono mai esistiti. [:0]
viewtopic.php?f=18&t=3597
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 21 May 2026, 09:47

A me sembrano frasi buttate lì, un po' a caso per riempire le strofe [:D]
Non escludo comunque che avessero qualcosa a che fare col "concept" dei quadri di Jackson [:D]

Quanto a Mick Jackson in se non ho mai capito chi fosse in realtà e credo nessuno a questo punto, nemmeno loro, sappiano chi sia questo pittore evidentemente sconosciutissimo e di estrema nicchia già all'epoca. Non ha aiutato nemmeno il fatto di chiamarsi in pratica Michael Jackson [:D]

Comunque qui si parla nello specifico della storia di queste famose Jackson Tapes e di come tornarono alla luce (addirittura questo Jackson sarebbe stato un pittore specializzato in scene di bondage [:0] [:0] [:0] ) [:D]

https://forums.stevehoffman.tv/threads/ ... l.1095424/
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 01 Jun 2026, 15:22

Eccomi finalmente, scusate... Diverse preoccupazioni in questo periodo, tra cui un importante congresso di lavoro e il caldo che ha peggiorato di molto le condizioni di salute di mio padre.

Devo dire che anch'io, risentendo le canzoni in sequenza, ho trovato uno stacco micidiale tra i primi Genesis (alcuni brani sono stati incisi nei '70, ma composti addirittura nel '68) e certe cose già sulla via del pop... [&:-S] Forse col senno di poi avremmo potuto suddividerle usando meno l'accetta, ma va beh, ormai abbiamo fatto così.

1 - MANIPULATION
Naturalmente in questo brano si trova una versione acustica di gran parte del materiale che confluirà in seguito in The Musical Box. Con due differenze principali: la prima sono le belle punteggiature d’organo con cui Tony si sovrappone agli arpeggi di Ant e Mike. La seconda giunge nella meravigliosa “cavalcata” chitarristica centrale, punteggiata da delicati rim shot di Mayhew, che viene mantenuta intenzionalmente molto più rilassata e “a sentimento” di quella (durissima) che verrà poi riregistrata per Nursery Cryme. Mi stupisce che nessuno - assolutamente nessuno - abbia colto quanto sia bella questa parte. Molto interessante anche la lunga coda prevalentemente organistica che chiude il brano, con l’hammond che sembra prima sparire per poi ritornare. Brano assolutamente stupendo, di elevatissima caratura progressìva.

2 - SHEPHERD
Canzone meravigliosa e pienamente compiuta per tutta una serie di motivi, a partire dalle belle liriche, addirittura arcadiche in alcuni passaggi: stupenda l'apertura imperativa Take your lyra and sing! È inoltre uno dei pochi esempi sopravvissuti di canzoni cantate a due voci (e mi sono dilungato già più volte su quanto mi piacesse questa caratteristica dei primi Genesis) con una prestazione davvero rimarchevole di Tony, peraltro contrappuntato da Peter al flauto, che in una incisione più tranquilla in studio sarebbe potuta diventare ancora migliore. Fantastico poi il punto in cui Tony e Peter duettano armonizzando. Brano che si regge ritmicamente da sé senza alcun uso della batteria. Davvero non so darmi ragione di come sia possibile che un pezzo di questo livello non sia poi finito in nessun disco e si sia corso il rischio di non ascoltarlo mai!

3 - TWILIGHT ALEHOUSE
Brano magnifico a partire dal titolo, sarebbe dovuto più che legittimamente finire in Trespass ma ne venne purtroppo escluso per ragioni di durata complessiva del disco. Leggo che il ritornello jazzato sarebbe dovuto diventare, nelle intenzioni di Steve, un passaggio blues con tanto di armonica... [:(-(] Almeno in questo caso, per fortuna non gli venne dato spazio. [:D] Notevolissimo verso i 2/3 del brano uno scambio tra Tony, impegnato all’Hammond con una percussione in grande evidenza, e Peter che suona il flauto ben al di sopra del livello che mediamente gli attribuirei. Ma almeno per quanto mi riguarda il pezzo forte è nel finale, con Tony che esce dall’armonia classica spegnendo e riaccendendo il motore dell’organo Hammond, esercizio non facile perché rischia di sfociare nell’inutile cacofonia ma che invece gli riesce benissimo; purtroppo però almeno che io sappia si tratta del primo e ultimo esempio di queste sue prodezze. (Nota tencnica a margine: nel libro “Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z qualcuno ha scritto che “gioca col pitch control”, va beh… [:(-(] ).

4 - FRUSTRATION
Versione quasi completa di quella che diventerà Anyway, anche se un po’ rimescolata nelle sue parti, con liriche e cantato di Peter non al livello di quanto si troverà in The Lamb ma comunque già molto apprezzabili. A circa metà brano riappare l’efficacissima strofa “I say: what’s the use”, stupenda nel suo rimanere ieraticamente isolata ed irripetuta. Segue uno strumentale inedito, un po’ incollato col bostik alla parte che lo precede, ma che contiene materiale molto buono che si sarebbe potuto riprendere e sviluppare. Decisamente un brano molto interessante.

5 - INSIDE AND OUT
Non disdicevole la prima parte di questo brano, ma ovviamente il pièce de résistance è la seconda parte strumentale, veramente generosa e muscolare, con l’intero quartetto in gran tiro. In gran vista non solo Tony con lunghi obbligati di note strappate al synth in modalità unison, ma anche Steve che cambia continuamente timbro: da note pulite con molto chorus a distorte con timbri molto simili a quelli di un altro Steve (Howe) e poi anche possenti accordi ritmici in chiusura di brano. Su Wind & Wuthering sarebbe stato benissimo, ma comunque ritengo consona anche la pubblicazione avvenuta sul divertente EP Spot The Pigeon.

6 - RESIGNATION
Mamma mia quanto materiale ci sarebbe stato da ripescare in questo brano! E pensare che invece i Genesis non ci torneranno mai più sopra. Dopo un inizio forse non proprio memorabile, giocato in larga parte sui tom tom di Mayhew, a 1’ circa inizia una sublime parte d’atmosfera in pianissimo con la 12 corde di Ant. Le ruba poi spazio un durissimo stacco d’organo. Segue un’altra bellissima parte melodica, in cui due flauti (e non capisco bene come sia possibile) sembrano intrecciarsi. Notevole la violenta chiusura su stacchi di batteria del brano, che chiude così anche l’intera sequenza di Genesis Plays Jackson, rimanendo addirittura sospesa su una figura ritmica incompleta. Genio puro. Contenuto progressìvo a livelli stellari.

7 - PACIDY
Canzone tra le più antiche dei Genesis già progressìvi, nata da un’idea di Mike poi integrata da Ant che la definisce “medievaleggiante” (in effetti sarebbe stata perfetta nell’ambito di Trespass) nonché “rovinata da sue liriche atroci”. In realtà trovo che Ant sia troppo severo con sé stesso, forse perché le liriche erano dedicate sotto pseudonimo alla sua “solita” Lucy: il testo in realtà raggiunge picchi di commovente lirismo nonostante si tratti solo di una canzone d’amore. Molto malinconica lungo tutta la sua intera durata.

8 - PROVOCATION
Miscela di quelle che saranno due canzoni stupende: The Fountain Of Salmacis e Looking For Someone, meriterebbe naturalmente la vittoria a scatola chiusa. Purtroppo invece aprendo la scatola il tutto è guastato da liriche oserei dire demenziali di Peter, che canta stonato in una chiave che non c’entra nulla con la sua voce, rovinando irrimediabilmente il risultato. Molto particolare, nella prima metà del brano, un accompagnamento di fisarmonica, strumento che si dice essere stato suonato da Peter e che non mi risulta sia stato usato altrove.

9 - LET US NOW MAKE LOVE
Canzone fondamentale nella prima parte di carriera dei Genesis e più volte rimaneggiata, rimane piacevole da ascoltare ma anche piuttosto semplice nel suo dipanarsi, con liriche che ho sempre trovato piuttosto ingenue. Poi non mi piace per nulla come Peter intona “Please!”. Bello però il contrasto a centro brano, tra parole quasi sussurrate seguite da un potente crescendo con anche l’organo che rinforza il tutti orchestrale. Commovente riconoscere distintamente la voce di Ant intonare “now and forever”, e poi di nuovo in chiusura di brano sussurrare “let us now make love, till the end of time”.

10 - THE DAY THE LIGHT WENT OUT
Ho visto che questo brano ha riscosso molto apprezzamento. Personalmente invece lo trovo molto mal pensato, con quelle liriche cantate in modo così accelerato, senza quasi poter tirare il fiato. Poi la vocina falsettata degli alieni è veramente orrenda, nun se po’ sentì. Alla fine, pensandoci, credo avrebbero dovuto raccogliere le belle idee che ci sono, sparse lungo tutto il brano, buttare via le liriche e farne uno strumentale che veramente stesse bene in piedi da solo. Efficacissimo, ad esempio lo sweep di synth analogico con cui Tony chiude il pezzo.

11 - PIGEONS
Canzone che a mio parere rientra pienamente nel filone della “commedia dell’arte” dei Genesis, sarebbe stato un bello stacco tra brani impegnativi in qualunque dei loro dischi. Andamento brillante e apparentemente leggero, con quella nota di pedale che si ripete continuamente, ma… Tanti auguri a suonarla! Mi ci proverò, visto che Duke ha caricato la micidiale sequenza di accordi, però la vedo dura… Liriche assolutamente demenziali, ma visto il tema ci possono anche stare.

12 - IT’S YOURSELF
Brano piacevole che non sembra andare da nessuna parte in particolare, incluse le liriche (banali vicende d’amore). Sostanzialmente sembra essere, e probabilmente doveva essere, una lunga introduzione a Los Endos. La quantità di phaser sovrapposta a praticamente tutti gli strumenti è quasi incredibile, sostanzialmente è come ascoltare un phaser e nient’altro. Contiene cose interessanti, ma le manca un punto focale.

13 - MATCH OF THE DAY
Brano certamente leggerissimo (più adatto a Collins solista o ai Mechanics) ma che a differenza di molti degli scriventi ho sempre trovato molto godibile, soprattutto per un arrangiamento riuscitissimo e che esula di parecchio dall’arrangiamento tipico dei Genesis (nonostante anche qui Tony riesca ad infilare l’hammond modulato dal phaser!). Se si presta attenzione, in alcuni passaggi Phil fa sfracelli alla batteria. Molto brillante il riff di base, leggo nato da un’idea di Mike.

14 - HAPPY THE MAN
Molti di voi hanno scritto cose tremende su questo pezzo, che io invece ho sempre trovato congruo nella produzione complessiva dei Genesis: potenzialmente uno dei tanti brani da “commedia dell’arte” che avrebbe potuto spezzare un po’ la tensione tra brani di altra portata drammatica. Finisce in basso anche nella mia classifica, ma solo per confronto, non per biasimo.

15 - VANCOUVER
Brano molto collinsiano, non sgradevole, ma che a parte il fatto di consentire di ascoltare ancora una volta il piano elettromeccanico CP-70 di Tony e i suoi pad di synth modulati dal phaser MXR Phase 100, non offre molto altro di memorabile, almeno non alle mie orecchie. Da attacco di iperglicemia l’ultima strofa in cui si sentono anche maracas e legnetti con ritmetti sudamericani stile rumba a ja-ja. [xx(]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Jun 2026, 09:41

highinfidelity wrote:Eccomi finalmente, scusate... Diverse preoccupazioni in questo periodo, tra cui un importante congresso di lavoro e il caldo che ha peggiorato di molto le condizioni di salute di mio padre.


Mi sembrava strano non leggerti da un po'. Spero che le cose si siano risolte o quantomeno più tranquillizzate.


highinfidelity wrote:Devo dire che anch'io, risentendo le canzoni in sequenza, ho trovato uno stacco micidiale tra i primi Genesis (alcuni brani sono stati incisi nei '70, ma composti addirittura nel '68) e certe cose già sulla via del pop... [&:-S] Forse col senno di poi avremmo potuto suddividerle usando meno l'accetta, ma va beh, ormai abbiamo fatto così.


Era il modo più omogeneo per suddividere le canzoni (per decade). Avessimo fatto in maniera diversa avremmo avuto troppe canzoni in una classifica e pochissime in altre, che comunque sarebbero state sbilanciate (brani anni '70 già ai livelli di Trespass assieme a canzoni del 1967)

highinfidelity wrote:7 - PACIDY
Canzone tra le più antiche dei Genesis già progressìvi, nata da un’idea di Mike poi integrata da Ant che la definisce “medievaleggiante” (in effetti sarebbe stata perfetta nell’ambito di Trespass) nonché “rovinata da sue liriche atroci”. In realtà trovo che Ant sia troppo severo con sé stesso, forse perché le liriche erano dedicate sotto pseudonimo alla sua “solita” Lucy: il testo in realtà raggiunge picchi di commovente lirismo nonostante si tratti solo di una canzone d’amore. Molto malinconica lungo tutta la sua intera durata.


Il problema non è il testo. O meglio io lo trovo un po' ingenuo e banale,ma anche abbastanza poetico a tratti. Il problema è il cantato, che distrugge tutto, trasformando un brano che poteva essere sui livelli di Shepherd in una specie di Going out to get you più delicata. Cantata bene avrebbe ottenuto molto più punti.

highinfidelity wrote:9 - LET US NOW MAKE LOVE
Poi non mi piace per nulla come Peter intona “Please!”.


Pure a me. Sempre per gli stessi motivi di cui sopra.
Qua se non altro è poca roba e si riesce a sopportare. [:D]

highinfidelity wrote:10 - THE DAY THE LIGHT WENT OUT
Ho visto che questo brano ha riscosso molto apprezzamento. Personalmente invece lo trovo molto mal pensato, con quelle liriche cantate in modo così accelerato, senza quasi poter tirare il fiato. Poi la vocina falsettata degli alieni è veramente orrenda, nun se po’ sentì. Alla fine, pensandoci, credo avrebbero dovuto raccogliere le belle idee che ci sono, sparse lungo tutto il brano, buttare via le liriche e farne uno strumentale che veramente stesse bene in piedi da solo. Efficacissimo, ad esempio lo sweep di synth analogico con cui Tony chiude il pezzo.


A me il ritornello piace abbastanza, l'effetto falsetto lo trovo funzionale. Poi, come ho già scritto è davvero molto molto particolare e ci sta che possa non piacere.
Ma a differenza dei brani di cui sopra non è cantato male, è cantato volutamente così. E' una scelta.

highinfidelity wrote:11 - PIGEONS
Andamento brillante e apparentemente leggero, con quella nota di pedale che si ripete continuamente, ma… Tanti auguri a suonarla! Mi ci proverò, visto che Duke ha caricato la micidiale sequenza di accordi, però la vedo dura… Liriche assolutamente demenziali, ma visto il tema ci possono anche stare.


[:-D]
Facci sapere

highinfidelity wrote:12 - IT’S YOURSELF
Brano piacevole che non sembra andare da nessuna parte in particolare,


Davvero singolare questa definizione e la posizione che gli attribuisci: è un pezzo che tende a piacere a quasi tutti (nessuno l'ha piazzata più in basso del sesto posto). Anzi proprio quella parte "che non sembra andare da nessuna parte" la trovo deliziosa, piena di pregevolezze che si scoprono solo dopo ripetuti ascolti (un po' come la citata coda di Dancing). Magia pura. Pensa che (come ho scritto) sono stato in dubbio se metterla in prima posizione. [:)]
Peccato. [:(]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Jun 2026, 10:05

Con la classifica di High le posizioni sono praticamente definitive

Come prevedibile vince Twilight Alehouse. Mi aspettavo un mezzo plebiscito e invece prima It's yourself e poi Inside and out hanno mantenuto la battaglia abbastanza aperta per la prima posizione.
In coda credevo sarebbe arrivata Match of the day e invece arriva terzultima. Ultimissima e staccatissima Happy the man. In pratica l'unico pezzo che non solo non raggiunge i 100 punti ma non ci si avvicina manco per sbaglio [:D]

Nei prossimi giorni andiamo con il topic sugli anni '80 [:0] [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 03 Jun 2026, 06:36

HIGH ha scritto:

THE DAY THE LIGHT WENT OUT
"la vocina falsettata degli alieni è veramente orrenda, nun se po’ sentì."

Non si può sentire "in tutte le lingue del mondo", [:-D] su questo dettaglio concordo perfettamente. Infatti anche per me quel ritornello è la parte debole(issima) del brano, mentre le strofe -che quasi odorano di fusion- sono assai più riuscite ed avrebbero potuto avere ben di meglio come corredo ad accompagnarle... [:-I]


HAPPY THE MAN
"Molti di voi hanno scritto cose tremende su questo pezzo, che io invece ho sempre trovato congruo nella produzione complessiva dei Genesis: potenzialmente uno dei tanti brani da “commedia dell’arte” che avrebbe potuto spezzare un po’ la tensione tra brani di altra portata drammatica."

che poi l'ultima osservazione che fai (che ho sottolineato) è l'unica ragion d'essere e di esistere per brani del genere della band = "more fool me" docet, che serviva appunto solo per far riprendere forze alla gola e alle corde vocali di Peter "on stage", e nient'altro... [:-j]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 03 Jun 2026, 06:46

Thomas Eiselberg wrote:Con la classifica di High le posizioni sono praticamente definitive

Ultimissima e staccatissima Happy the man. In pratica l'unico pezzo che non solo non raggiunge i 100 punti ma non ci si avvicina manco per sbaglio [:D]



Cosa che non mi sorprende affatto, dato che l'avevo ampiamente pronosticato ancora prima di partire... così come avevo pronosticato "vincente" "Twilight Alehouse" se non altro per mancanza di valide contendenti, al netto naturalmente delle 4 "Jackson" che personalmente ho valutato su un piano diverso (per il loro contenuto dò ragione ad HIGH, si tratta di SOLIDISSIME BASI INVENTIVE, ma non sono "brani finiti" -pubblicabili e pubblicati ufficialmente- allo stesso livello di come lo sono gli altri)...
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 03 Jun 2026, 08:37

highinfidelity wrote:Eccomi finalmente, scusate... Diverse preoccupazioni in questo periodo, tra cui un importante congresso di lavoro e il caldo che ha peggiorato di molto le condizioni di salute di mio padre.


Mi spiace sapere di questi problemi. Per fortuna da ieri l'ondata di caldo fuori tempo sembra passata per cui spero che le temperature meno feroci concedano tregua a chi soffre di qualche patologia. Ricordo anche che avevi accennato a situazioni personali non ottimali e mi auguro che non si tratti di nulla di serio. Per quanto riguarda il lavoro vista la tua competenza immagino che sia la preoccupazione minore, al di là del fatto che inevitabilmente il lavoro si prende la fetta maggiore del nostro tempo. (Nel mio caso dovfrei dire si prendeva).

Venendo alla tua classifica, come avevi preannunciato hai dato molto risalto alle sottigliezze presenti nelle versioni primordiali di quelli che sarebbero diventati brani più famosi solo da lì a poco. Una scelta rispettabilissima. Io, al contrario, ho considerato i Jackson tapes come facenti parte di una categoria separata. Volendo essere pignolo avrei dovuto mettere anche It's yourself nella stessa categoria di brani “brodo primordiale” da cui emergeranno in seguito composizioni che ne riorganizzano i frammenti, ma mentre i Jackson tapes mi danno l'impressione di essere appunti registrati per fissare le idee in “It's yourself” ci vedo una composizione finita, sebbene atipica.

highinfidelity wrote:10 - THE DAY THE LIGHT WENT OUT
Ho visto che questo brano ha riscosso molto apprezzamento. Personalmente invece lo trovo molto mal pensato, con quelle liriche cantate in modo così accelerato, senza quasi poter tirare il fiato. Poi la vocina falsettata degli alieni è veramente orrenda, nun se po’ sentì. Alla fine, pensandoci, credo avrebbero dovuto raccogliere le belle idee che ci sono, sparse lungo tutto il brano, buttare via le liriche e farne uno strumentale che veramente stesse bene in piedi da solo. Efficacissimo, ad esempio lo sweep di synth analogico con cui Tony chiude il pezzo.


Ricordo che all'epoca acquistai il 45 giri e questo brano mi prese subito, a differenza di Vancouver che ai primi ascolti trovai scialbetto. La partenza a razzo della canzone con lo stacco in tempo dispari sulla strana frase del synth e la chitarra molto aggressiva mi conquistarono immediatamente. Da allora è rimasta tra le mie canzoni preferite di quel periodo della band.



highinfidelity wrote:11 - PIGEONS
Canzone che a mio parere rientra pienamente nel filone della “commedia dell’arte” dei Genesis, sarebbe stato un bello stacco tra brani impegnativi in qualunque dei loro dischi. Andamento brillante e apparentemente leggero, con quella nota di pedale che si ripete continuamente, ma… Tanti auguri a suonarla! Mi ci proverò, visto che Duke ha caricato la micidiale sequenza di accordi, però la vedo dura… Liriche assolutamente demenziali, ma visto il tema ci possono anche stare.


[:D] Secondo me la tablatura che ho trovato spiega bene la struttura del pezzo ma cerca di mettere insieme ciò che in realtà è suonato da due chitarre: gli accordi suonati da Mike e la nota singola di Sib ribattuta ad libitum suonata da Steve. Le due cose suonate separatamente sono abbastanza facili (tralasciando il fatto che sono tutti accordi con il barrè che possono affaticare la mano sx) perché una chitarra suona la sequenza degli accordi pieni a discendere SI7+ FA# MI MIb REb SI SIb e poi quando passa al ritornello cambia tonalità transitando per gli accordi di DO e RE per finire su SOLm DOm mentre l'altra chitarra si limita a ribattere sulla singola nota di Sib. Se invece si cerca di fare tutto con una sola chitarra la cosa diventa difficile per le posizioni da contorsionista che deve assumere la mano sinistra in alcuni passaggi.

Pezzettino carino che hai inquadrato perfettamente come esempio di "commedia dell'arte" che io vedo come un gioco. Paradossalmente la parte più “complicata” è il cantato che deve muoversi su un giro armonico piuttosto atipico.


highinfidelity wrote:13 - MATCH OF THE DAY
Brano certamente leggerissimo (più adatto a Collins solista o ai Mechanics) ma che a differenza di molti degli scriventi ho sempre trovato molto godibile, soprattutto per un arrangiamento riuscitissimo e che esula di parecchio dall’arrangiamento tipico dei Genesis (nonostante anche qui Tony riesca ad infilare l’hammond modulato dal phaser!). Se si presta attenzione, in alcuni passaggi Phil fa sfracelli alla batteria. Molto brillante il riff di base, leggo nato da un’idea di Mike.


Concordo pienamente.

highinfidelity wrote:15 - VANCOUVER
Brano molto collinsiano, non sgradevole, ma che a parte il fatto di consentire di ascoltare ancora una volta il piano elettromeccanico CP-70 di Tony e i suoi pad di synth modulati dal phaser MXR Phase 100, non offre molto altro di memorabile, almeno non alle mie orecchie. Da attacco di iperglicemia l’ultima strofa in cui si sentono anche maracas e legnetti con ritmetti sudamericani stile rumba a ja-ja. [xx(]


Sarà che mi sono fatto prendere dal testo ma quando ho compreso di cosa parlasse mi sono commosso e l'ho rivalutata; però i coretti proprio non ce li avrei messi perché aggiungo zucchero inutile.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 03 Jun 2026, 09:20

Duke59 wrote:
highinfidelity wrote:Eccomi finalmente, scusate... Diverse preoccupazioni in questo periodo, tra cui un importante congresso di lavoro e il caldo che ha peggiorato di molto le condizioni di salute di mio padre.


Mi spiace sapere di questi problemi. Per fortuna da ieri l'ondata di caldo fuori tempo sembra passata per cui spero che le temperature meno feroci concedano tregua a chi soffre di qualche patologia. Ricordo anche che avevi accennato a situazioni personali non ottimali e mi auguro che non si tratti di nulla di serio.



Letto solo ora; avevo saltato l'intro del tuo post per concentrarmi subito sul "sodo" cioè le canzoni; spero non sia nulla di grave (a parte il caldo notoriamente gravoso per persone di una certa età) e che tuo padre si rimetta al più presto. [:)]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 03 Jun 2026, 09:28

DUKE ha scritto a proposito di "Pigeons":
"Secondo me la tablatura che ho trovato spiega bene la struttura del pezzo ma cerca di mettere insieme ciò che in realtà è suonato da due chitarre: gli accordi suonati da Mike e la nota singola di Sib ribattuta ad libitum suonata da Steve. Le due cose suonate separatamente sono abbastanza facili (tralasciando il fatto che sono tutti accordi con il barrè che possono affaticare la mano sx) perché una chitarra suona la sequenza degli accordi pieni a discendere SI7+ FA# MI MIb REb SI SIb e poi quando passa al ritornello cambia tonalità transitando per gli accordi di DO e RE per finire su SOLm DOm mentre l'altra chitarra si limita a ribattere sulla singola nota di Sib. Se invece si cerca di fare tutto con una sola chitarra la cosa diventa difficile per le posizioni da contorsionista che deve assumere la mano sinistra in alcuni passaggi.

La tua analisi tecnica rende bene l'idea anche a un profano di tecnica musicale come me, di come in realtà un brano come questo -che può passare come "semplice" all'apparenza- sia ben più complesso di quanto appare; non voglio nemmeno pensare poi alle "montagne russe" che un chitarrista singolo dovrebbe sobbarcarsi dovendo fare "le parti di due" come hai osservato... [:D]

Pezzettino carino che hai inquadrato perfettamente come esempio di "commedia dell'arte" che io vedo come un gioco. Paradossalmente la parte più “complicata” è il cantato che deve muoversi su un giro armonico piuttosto atipico."

Si, indubbiamente; è la parte che risalta di più, ma dietro c'è un lavoro strumentale non meno impegnativo specie per la chitarra che deve 'girare' su differenti accordi
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 03 Jun 2026, 09:41

Duke59 wrote:
Per fortuna da ieri l'ondata di caldo fuori tempo sembra passata per cui spero che le temperature meno feroci concedano tregua a chi soffre di qualche patologia.


Al nord forse. Ma qui al sud sarà una non stop probabilmente (come quasi tutti gli anni ormai) fino a metà settembre, con pochissime eccezioni. [:(-(]
Da un paio di anni il mega caldo si prolunga fino a metà ottobre (eh già). [&:-S]
Anche io avendo genitori anziani è un periodo nel quale bisogna farci parecchia attenzione.


Duke59 wrote:Sarà che mi sono fatto prendere dal testo ma quando ho compreso di cosa parlasse mi sono commosso e l'ho rivalutata; però i coretti proprio non ce li avrei messi perché aggiungo zucchero inutile.


Idem. Vancouver è un pezzo che acquista valore (e fa commuovere perfino) per quel motivo. A me piace per quello e mi dà emozioni per quel motivo. [;)]
Se invece gli togliamo l'allegoria alla base resta un semplice brano pop zuccheroso su una ragazza che scappa di casa.
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 04 Jun 2026, 09:29

@DUKE & THOMAS

infatti, a proposito di "Vancouver", chi -come me- in un brano musicale da maggiormente 'peso' alla strumentazione e alla progressione armonica di questi, finisce per diventare come l'ho descritta nel mio commento "musicalmente non mi dice proprio nulla di particolare, anzi mi provoca noia. Piatta ed incolore.".
Il mondo degli ascoltatori -e potenziali giudici- è davvero MOLTO vario e sfaccettato... [:D]
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Re: B-sides anni '70 - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 05 Jun 2026, 10:31

Vi ringrazio molto per la vicinanza espressa nei vostri messaggi. Purtroppo le condizioni di mio padre non sono destinate a migliorare: si tratta di uno di quei percorsi che prevede solo scalini a scendere, sui quali al massimo si può sostare, ma dai quali non è più possibile risalire. Nei giorni scorsi, forse per via del caldo esagerato che ha colpito tutto il centro Europa incluse le aree pianeggianti del nord Italia, ne ha disceso uno rilevante; ma purtroppo non vi nascondo che spesso mi domando se sia preferibile un barlume residuo di coscienza alla totale incoscienza di cosa gli accade intorno e cosa accade a sé stesso. Vedremo se condizioni climatiche meno estreme porteranno almeno ad un allevio generale della sensazione di sofferenza.

Riguardo il lavoro, caro Duke, sono purtroppo uno dei tanti (tantissimi) che ha dovuto sperimentare come in questo paese l'elevata formazione conduca solo alla precarietà, nonostante le continue sventagliate di parole a vanvera dei nostri meravigliosi politicanti su quanto sia importante la ricerca, che dramma terribile per il paese i ragazzi che emigrano all'estero, quale incredibile perdita economica per la nazione i cervelli in fuga ad alta formazione regalati agli istati inimici ecc ecc ecc. Difatti confesso che se mio nipote, ormai quasi maggiorenne, annunciasse che non vuole proseguire con gli studi, onestamente non avrei argomenti per convincerlo ad andare avanti. L'unica cosa vera è che, nonostante l'età tutt'altro che verde, una formazione elevata consente di ricollocarsi: difatti paradossalmente, in un paese come il nostro in cui storicamente non si trova lavoro, io in questo momento ne ho tre: uno in aspettativa (demansionato e sottopagato), uno che sto svolgendo (ma a tempo determinato), più un terzo in fieri dal quale sto aspettando che si decidano a chiamarmi. Ti confesso però che cambiare tre volte lavoro in tre anni è molto stancante, comincio ad essere veramente stufo di tutto e di tutti.

Venendo ai vostri commenti, intanto vi ringrazio di esservi presa la briga di leggere con attenzione la mie mini-rece. Riguardo il raggruppamento di brani, ricordo il dibattito che ci fu su come suddividere i vari lotti e non intendevo tornarci sopra; certo che però riascoltandoli tutti assieme mi sono dovuto rendere conto che effettivamente si confrontavano tra loro nemmeno "anni" bensì proprio "ere" differenti dei Genesis, fatto che poteva risultare iniquo verso certe canzoni.

Riguardo il posizionamento in classifica, desidero precisare che in realtà queste canzoni mi piacciono tutte e le ascolto tutte volentieri, persino Happy The Man che sembra essere quella più detestata io l'apprezzo e me la canticchio pure. [:D] Quindi in realtà il mio giudizio, anche per brani finiti a metà o anche a fondo classifica, è lusinghiero.

Riguardo The Day The Light Went Out, in realtà ne apprezzo il tempo veloce e i vari passaggi melodici, è bella aggressiva. Però, a parer mio, le liriche così affannate non si sposano tanto - difatti è tra le pochissime canzoni dei Genesis di cui non ho mai capito praticamente nemmeno una parola e sono a un certo punto dovuto ricorrere a delle liriche trovate su internet. Diciamo che avrei preferito liriche con una metrica più staccata, come tanto per capirci quelle di Down & Out, brano che come tempo ed aggressività forse gli è accostabile. Poi secondo me la mia idea di trasformarla in uno strumentale rimane accattivante. [:D] Ma ad ogni modo non è che non mi piaccia: la ascolto spesso e volentieri, e capisco benissimo che ha caratteristiche per cui possa finire tra le preferite di altri!

Riguardo It's Yourself, in un certo senso ho applicato il simmetrico del ragionamento che quasi tutti hanno fatto (secondo me sbagliando) riguardo Genesis Plays Jackson: contiene cose molto belle, ma le sento come "preliminari" a qualcosa che deve venire (quasi certamente Los Endos, della quale il brano sembra una palese testa introduttiva) o come pozzo da cui attingere idee da sviluppare altrove. Certamente comunque contiene molti passaggi magici. E poi è utile perché metti mai che qualche amico non riesca a distinguere il suono di un phaser da quello di un flanger o di un chorus: basta indirizzarlo verso quel brano e il gioco è fatto... [:D]
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