Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed altro

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Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 08 Apr 2026, 09:58

Calling all stations è inevitabilmente ultimo in quasi tutte le classifiche degli album dei nostri sul web, sconfessato perfino da Tony e Mike, che tanto si erano spesi per pubblicarlo. La motivazione principale che si adduce è "ma non c'è Phil Collins, quindi fa schifo". Critica che posso capire dai fan di Phil, dei Genesis a 3 o anche dei Genesis a tutto tondo. Mi fa invece sorridere quando queste sentenze arrivano (e sono arrivate) da quegli stessi critici che per anni hanno gettato fango addosso ai nostri "per colpa di Phil Collins". E' proprio strano il mondo. [:-I]

Comunque, io personalmente ho buoni ricordi di questo album. Sarà che è stato il primo (e ovviamente unico) che ho vissuto in tempo reale. Nell'anno precedente avevo fatto una scorpacciata di album dei Genesis, che avevo appena scoperto, ma sapevo che erano un gruppo ormai "sciolto", senza speranze di poter andare avanti senza Collins. [:(]
Da fan di Phil avevo ascoltato tutte le sue interviste in occasione dell'uscita di Dance into the light, nelle quali ripeteva che con i Genesis aveva chiuso. Poi però, pochi mesi dopo, come un fulmine a ciel sereno, su tutte le radio si strombazzava il "ritorno dei Genesis con un nuovo cantante". Eh? Impossibile. I Genesis senza Phil non possono esistere. Mi sembrava un tradimento. [!:-!]
Vidi le interviste promozionali storcendo il naso. Ma mio fratello si presentò un giorno a casa col CD. Lo ascoltai e... [:-I] [:0]
Io i Genesis qui, anche senza Phil, a livello musicale ce li sentivo ancora. E dire che sulle varie riviste e in radio si parlava di un gruppo totalmente snaturato, che inseguiva le mode (certo, quelli degli anni '80 non lo facevano [J-,] ), che aveva preso "un cantante incapace ma belloccio per fare grunge". [:(-(] Solo qualcuno osava paragonare Wilson a Gabriel (anche loro a torto). E io che lo ascoltavo proprio in piena fase "recupero di tutta la discografia genesisiana" mi chiedevo "ma questi di quale album stanno parlando?"

Così come tendo a mettere assieme Genesis e IT per il loro essere concettualmente molto simili, ho sempre associato Calling a WCD. Molto vicini, sia come durata, che a livello di composizione, che di struttura dei pezzi, che come qualità. CAS è più rock, forse l'album più oscuro dei nostri per sonorità e testi, ma ha tantissimi punti in comune con l'album precedente. Mike ha ancora più peso, e già su WCD il suo contributo all'elettrica era molto più rilevante rispetto ai dischi precedenti.
Un album più che sufficiente, oserei dire discreto, sulla scia del precedente ma più eclettico. Difetti ne ha sicuramente, ad esempio una cosa che non mi va molto a genio dell'album è che molti pezzi sfumano, spesso sul più bello, invece che concludersi come avrebbero meritato. Altro difetto è che alcuni pezzi tendono un po' ad "appiattirsi, ad adagiarsi. Sono poco dinamici. Gli alti sono comunque più dei bassi, quindi altro che ultimo album in assoluto della loro discografia.

1) One Man's Fool (voto 8,4)
Un pezzo che sembra scritto all'indomani della caduta delle torri gemelle. E invece è di ben 4 anni prima (l'album uscì proprio a settembre tra l'altro). [:0]
Profetico e sempre attuale.
As the buildings crumble, tumble to the ground And the dust-filled smoke rises in the air You know that somebody somewhere looks with pride, they're satisfied

Si nota la penna di Tony, sia a livello di liriche che a livello musicale. Una canzone molto lunga (la più lunga dell'album). Triste, filosofica, qui più esplicita che in altre occasioni: una riflessione su quanto certe narrazioni (patria, religione) spinte all'eccesso finiscano per radicalizzare le persone.

Drawing lines upon the sand, on the land, on the sea
Then dying to defend them seems quite meaningless to me

Un monito contro certi fanatismi ed estremismi a tutto tondo che non contemplano il dubbio e il punto di vista di chi la pensa in maniera diversa.
And on the morning after do you realize
See the ruined faces and the ruined lives
Inside your head do you never have the thought a moment of doubt?

Insomma il testo mi piace moltissimo.
A livello musicale si tratta di un pezzo diviso in 2 parti. La prima più triste, oscura, pessimistica. Meglio le strofe dei ritornelli ma pure quelli non sono male (ottima la batteria di Nir Z)
Delizioso il piccolo assolo di Tony al minuto 3:49 che conduce il pezzo verso una seconda parte più rock con Mike più in primo piano (nel finale gasa con le sue schitarrate). Forse la migliore interpretazione di Ray di tutto l'album, a tratti personalmente mi ricorda un po' Sting (quando canta Worth living but not dying for, al minuto 7:18 in particolare). [:0]
Il titolo del brano poi non può non ricordare vagamente Mad Man Moon [:p]

Il capolavoro del disco. 9 minuti di alto livello. Una perla dimenticata.


2) The Dividing Line (voto 8,2)
Cosa? I Genesis metal? [:0] Che intro! Bellissima. Se ascoltata ad alto volume e con un impianto adeguato fa tremare i muri. Mike rocks [:p] [:p] [:D]
Assieme a The Musical Box e The Knife dal vivo è forse il pezzo più "duro" in assoluto della loro discografia. Un modo anche per ascoltare i percussionismi di Nir Z, qui decisamente sugli scudi. [8D]
Il pezzo vero e proprio è ancora una volta "politico", è una riflessione su quanto a volte le città sembrino divise in 2: da un lato ci sono i quartieri più agiati, dall'altro sembra quasi di entrare in un altro mondo, fatto di povertà e criminalità. Come se ci fosse una linea di demarcazione invisibile. Molto spesso scegliamo di "non vedere", come mossi da una sorta di "apatia morale".

La parte centrale del pezzo sembra sedersi un po', ma poi torna di nuovo la parte "metal" (introdotta da un Nir Z in palla, clamoroso da 6:07 a 6:13 e molto phillesco nel fill a 6:26) ancora più pirotecnica nel finale. Godurioso l'assolo di Mike.
Quasi un capolavoro.
Anche in questo caso mi chiedo, ma chi giudica questo disco una schifezza assoluta lo avrà ascoltato davvero? [:-I]


3) Calling All Stations (voto 7,6)
Singolare che (se escludiamo FGTR) la prima canzone del primo e dell'ultimo album a firma Genesis si somiglino molto a livello di tematiche. [:0] Lì il protagonista si ritrovava perduto nella metropolitana alla ricerca di una guida, qui si ritrova solo, al buio e al freddo, chiamando tutte le stazioni alla ricerca di un qualcuno che "lo salvi". Entrambe affrontano insomma la solitudine, l'incomunicabilità e la vulnerabilità.
Ma sono passati 27 anni e quindi i testi e (soprattutto) la musica possiedono spiccate differenze. Qui le atmosfere sono molto più pessimistiche e dark.

Il pezzo, ancora una volta, ha un piglio molto rock, con chitarre piene di distorsioni. Molto efficace l'intro, oscura e potente.
Devo dire che non ha grandissima dinamica, ha un ritmo e un andamento costante per tutta la sua durata, forse gli avrebbe giovato qualche variazione. Ma anche così a me non dispiace affatto. La parte che personalmente mi piace di più e trovo bellissima è il finale, con un Ray in gran forma

There's never been a moment
When I haven't had the thought
That everything that's dear to me
And is always in my heart
Could so easily be taken
And it's tearing me apart
It's going over and over in my mind
I relive it one second at a time


Emozionante.
Ancora una volta mi chiedo come si possa definire Ray un cantantucolo e questo un disco inascoltabile. Bah


4) Not About us (voto 7,5)
Ecco come si scrive una ballata d'amore (altro che quelle robe contenute sugli album precedenti). Acustica e delicata ma non sdolcinata e stucchevole. Col contributo importante di Ray, questo pezzo ci regala dei Genesis comunque pop ma piuttosto diversi da quelli del recente passato, più maturi. Bello il finale, quando dopo un piccolo assolo di Tony irrompe la chitarra elettrica (3:37) e bellissimo il video: forse il migliore tra quelli "seri", con una trama tutta sua, quasi come fosse un cortometraggio. [:)]


5) There must be some other way (voto 7,3)
Pezzo non esente da difetti, anche evidenti. Innanzitutto il testo è abbastanza banale e buttato lì (credo sia di Ray Wilson). Le strofe poi le trovo abbastanza noiose e piatte (nonostante un bel tappeto di tastiere). Però...
Però il ritornello è bello, potente e con un Ray molto graffiante alla voce. Ancora meglio però la parte strumentale centrale (alla Fading Lights ma dal piglio più rock): la mia parte preferita è quella al minuto 4:45 quando le tastiere, dalle sonoritá particolarmente liquide salgono in cattedra aumentando la velocità in un crescendo di grandissima atmosfera. Probabilmente tra le parti migliori dell'album.
Più che discreta dai. Peccato, perchè le potenzialitá per un ottimo pezzo c'erano tutte.


6) Uncertain Weather (voto 7)
Ballata "d'atmosfera" (e visto il titolo non poteva essere altrimenti [:D] ) dove si nota immediatamente la penna di Tony. Una riflessione sulla memoria, sul tempo che passa e sulla natura effimera della vita. Osservando il viso di un uomo sconosciuto in una vecchia foto, Banks immagina come potesse essere la sua vita: chi era davvero? Era felice? C'erano persone che tenevano a lui? Non importa più ormai, perchè tutti quei ricordi sono perduti ("come lacrime nella pioggia", cit.). [:(]
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un Banks ispirato, che ci regala l'ennesima perla della sua poetica pessimistico-filosofica. Toccante.

La canzone in sé non è clamorosa, ma fa il suo. Molto "notturna", Ray la canta bene ("Hopes and fears important plans, forgotten memories Footsteps fading in the sand, oh"), belle le strofe che hanno grande atmosfera. Buono anche il contributo di D'Virgilio alla batteria.
Forse però nei ritornelli il pezzo spinge un po' troppo sugli alti. [:-I]


7) Alien Afternoon (voto 6,6)
Peccato. Peccato davvero. [V] Un pezzo dalle grandissime potenzialità, che possiede delle parti magnifiche che la farebbero facilmente issare sul podio. Sabotata però da strofe stupidotte, un po' irritanti, stucchevoli. Con quell'effetto sbuffo troppo insistito e un andamento indeciso tra il serio e l'ironico (il testo ci parla di una invasione aliena, ennesima incursione nella fantascienza dei nostri).Pure il ritornello non è un granché, un po' lezioso.
Allora cosa c'è di così esaltante?
Innanzitutto un intro bellissima, immaginifica, con questo effetto spaziale che fa davvero immaginare una sorta di incontri ravvicinati del terzo tipo. In secundis la seconda parte del pezzo, che muta totalmente registro e sceglie quello più serio, con un Ray efficacissimo e un Rutherford che sale in cattedra all'elettrica, spingendo il pezzo verso sentieri rock (metal?), ascoltare ad esempio dal minuto 7:25 come Ray spinge la sua voce verso sonorità decisamente graffianti (Nothing will ever take me away again, away again)
In terzis sentite come pesta Nir Z al minuto 5:17 e ditemi se non vi ricorda Phil (direi che copia il suo stile). [:p] [:p]
Però poi l'effetto voce extraterrestre è un po' stucchevole. [:(-(]

Un pezzo che esalta e indispettisce in egual misura. Ma come si fa a gettare via questo potenziale strepitoso? [!:-!]


8) Shipwrecked (voto 6,5)
Ricordo quando i nostri presentarono questo pezzo a Domenica In, davanti ad un Fabrizio Frizzi emozionatissimo (c'era pure lui al concertone del 2007), che non riusciva a capire cosa significasse il titolo. [:.-(] [:.-(]
Che nostalgia. Pensare che all'epoca in questo tipo di trasmissioni ci vedevi loro come ospiti. Come è caduta in basso la TV.
Questo pezzo insomma mi è sempre abbastanza piaciuto. Non è eccezionale, è un brano pop leggero ma scorrevole, non sdolcinato o stucchevole. Mi piace l'intro con la radio che cambia stazione e mi piace il background tastieristico di Tony. Le sonorità molto liquide sono molto indovinate.
La sufficienza ampia la prende. Bello pure il video. [:)]


9) Congo (voto 5,3)
Per alcuni la schifezza delle schifezze. Non sono d'accordo. Si tratta di un pezzo rock abbastanza indovinato a mio avviso con dei difetti che però lo fanno scendere verso la mediocrità. Il testo, innanzitutto, sembra davvero una sciocchezza, buttato lì. Inoltre gli effetti "tribali" all'inizio secondo me sono poco riusciti, dovrebbero dare la marcia in più alla canzone (fargli assumere una inedita veste da world music, mai affrontata dal gruppo) ma invece finiscono per renderla un po' stucchevole, kitsch. Meglio le strofe del ritornello. Mi piace ad esempio l'inizio vero e proprio della canzone (a 0:46), piuttosto rock e d'atmosfera, così come le strofe che hanno un loro perchè.
Il ritornello non è un granchè ma manco un obbrobrio, magari avrei evitato quegli "ehhh ehhh". [&:-S]

Riascoltandolo su Spotify, tra l'altro, mi sono accorto che la versione rimasterizzata del disco presenta una versione più corta di quella del CD originale che ho io. [:0] Su quello il pezzo a circa 3:46, invece di sfumare sul ritornello, presenta un assolo di di Tony (un po' kitsch e del tutto estraneo alle sonorità del pezzo) e un'altra parte cantata ("I would never be the one to say you had no reason..."). In pratica in origine durava circa 1 minuto in più. [J-,]
Magari ascoltatevi quella versione, non che sia chissà quanto migliore ma è più "completa"


10) If That's what you Need (voto 4,3)
Zzzzzzzz
Avrei potuto mettere questa ultima e penultima l'altra, stanno sullo stesso (pessimo) livello. In un album che, altrimenti, non ha ballate zuccherose o stucchevoli questa si distingue per un tasso di melassa ben oltre o livelli di guardia, ma che viene affossata ulteriormente (a differenza di una In Too Deep o una Hold On My Heart) da una pigrizia compositiva assurda. L'intro di tastiere non è una schifezza assoluta, ma quando Ray comincia a cantare il pezzo in pratica si ferma. Lenta, lentissima, con la voce di Ray a mio avviso qui totalmente fuori fuoco: ottimo nei pezzi rock o oscuri dove la sua voce graffiante risalta, pessimo in pezzi sdolcinati come questi, soprattutto quando canta in falsetto. Inascoltabile ad esempio quando canta "I'd promised you thiiiiiiiiis".
Il sottofondo di tastiere sembra riciclato da Uncertain weather, ma qui invece di conferire atmosfera al pezzo lo rende solo più piatto.
Non riesce nell'unica cosa che dovrebbe fare un pezzo del genere: accontentare chi cerca un pezzo sdolcinato che vada bene nel giusto contesto. Finisce invece solo per fare addormentare l'ascoltatore.
Salvo solo il piccolo assolo di Tony da 3:15 a 3:37 ma pure quello sembra fatto apposta per conciliare il sonno. [:(]


11) Small Talk (voto 4,2)
Le sonorità mi irritano: decisamente datate per l'epoca, sembrano uscite da un disco dei Genesis anni '80. Non certo un complimento. Troppo troppo danzereccia, con queste tastiere insistenti e stucchevoli ed un testo infantile e cantato in maniera troppo banale. Forse solo in piccolissima parte si salva il pre-ritornello (I've seen all i want to see, and you Need the world to me) ma il ritornello è una roba aberrante. Per non parlare dell'inutile parte con le voci che parlano in sottofondo (che vanno bene per pezzi più concettuali non per ste robe commercialissime e inutili). Uno di quei brani che rovinano l'album.
C'era roba decisamente migliore che invece non hanno voluto inserire nel disco (Anything now, Sign your Life away, Run Out of time, 7/8, Phret, Nowhere else to Turn). Tra l'altro con tutte quelle b-sides poteva uscirne fuori un altro disco intero.
Mah.


Voto globale dell'album: 7
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 08 Apr 2026, 09:58

Classifica generale. 14 voti (Thomas Eiselberg, Ender, rkive, highinfidelity, aorlansky60, maomac 2, Alius, Betelgeuse, Duke59, vise60, Dalex_61, ciciuisss, 11mo Conte di Mar, TDuke)

1) There Must Be Some Other Way (254 punti)
1) The Dividing Line (254 punti)
3) One Man's Fool (222 punti)
4) Calling All Stations (210 punti)
5) Alien Afternoon (200 punti)
6) Not About Us (194 punti)
7) Uncertain Weather (180 punti)
8) Congo (112 punti)
9) If That's What You Need (94 punti)
10) Shipwrecked (82 punti)
11) Small Talk (46 punti)
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Ender » 08 Apr 2026, 10:13

Sentito su youtube: direi che dopo molti passi indietro qui siamo di fronte a un deciso passo in avanti. Non solo a livello di sonorità (meno plasticose) o di composizione (e si sente), ma anche per la scelta di Wilson che come cantante non sfigura per niente e con una seconda possibilità avrebbe potuto far decollare nuovamente quel che rimaneva dei Genesis.
Ho trovato un po' piatto il drumming - in linea generale - anche se con sprazzi davvero notevoli (Dividing line su tutti).
Diciamo che i Genesis hanno perso in pubblico e vendite ma guadagnato in capacità compositive, rispetto agli ultimi album precedenti.
Ecco qua:
1) One man's fool
2) Dividing line
3) There must be some other way
4) Alien afternoon
5) Not about us
6) Uncertain weather
alle ultime tre avevo dato lo stesso punteggio, quindi le metto in ordine di apparizione nell'album
e idem per le prossime tre:
7) Calling all stations
8) Congo
9) Shipwrecked
poi:
10) If that's what you need
11) Small talk (questa decisamente insufficiente, mi è sembrata una specie di riempitivo leggeroe di facile ascolto)

Ad ogni modo CAS è la prova che tutti sono utili e nessuno è indispensabile (Collins compreso). [:D]
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The light are dimmed, and once again the stage is set for you...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 08 Apr 2026, 10:17

La mia classifica.

1 One man's fool
2 Alien Afternoon
3 The Dividing Line
4 Calling all Stations
5 Unchertain weather
6 Not about us
7 There must be some other way
8 Shipwreck
9 Is that what you need
10 Small talk
11 Congo

Voto album: 8 Finalmente liberi da Phil Collins.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 08 Apr 2026, 10:49

Thomas Eiselberg wrote:9) Congo (voto 5,3)
Per alcuni la schifezza delle schifezze. Non sono d'accordo. [...]

Riascoltandolo su Spotify, tra l'altro, mi sono accorto che la versione rimasterizzata del disco presenta una versione più corta di quella del CD originale che ho io. [:0] Su quello il pezzo a circa 3:46, invece di sfumare sul ritornello, presenta un assolo di di Tony (un po' kitsch e del tutto estraneo alle sonorità del pezzo) e un'altra parte cantata ("I would never be the one to say you had no reason..."). In pratica in origine durava circa 1 minuto in più. [J-,]
Magari ascoltatevi quella versione, non che sia chissà quanto migliore ma è più "completa"


Hai toccato diversi spunti che toccherò e amplierò, ma volevo rispondere subito a questo: FINALMENTE, sono anni che lo scrivo che Congo è tutt'altro che malaccio, e inoltre è corredata da un bel video, girato attorno a un'idea semplice (acqua ovunque) ma riuscita e molto efficace.

La cosa incredibile (e che salta fuori solo adesso, 30 anni dopo) è che a me di Congo piaceva in particolare l'aria finale (I would never be the one): pregasi verificare quante volte ho scritto che era bellissima, che rimaneva in testa, che avrebbero dovuto ampliarla raddoppiando o triplicando le battute, o addirittura svilupparla in un brano a parte. Mai ricevuta una risposta "a tono". E adesso che ti salta fuori? Che quelli a cui scrivevo magari manco l'avevano mai ascoltata! Ma zio fa... [:(-(]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 08 Apr 2026, 11:06

Ender wrote: Direi che dopo molti passi indietro qui siamo di fronte a un deciso passo in avanti. Non solo a livello di sonorità (meno plasticose) o di composizione (e si sente), ma anche per la scelta di Wilson che come cantante non sfigura per niente e con una seconda possibilità avrebbe potuto far decollare nuovamente quel che rimaneva dei Genesis.

...

Ad ogni modo CAS è la prova che tutti sono utili e nessuno è indispensabile (Collins compreso). [:D]


Sono totalmente d'accordo [;)]

highinfidelity wrote:
La cosa incredibile (e che salta fuori solo adesso, 30 anni dopo) è che a me di Congo piaceva in particolare l'aria finale (I would never be the one): pregasi verificare quante volte ho scritto che era bellissima, che rimaneva in testa, che avrebbero dovuto ampliarla raddoppiando o triplicando le battute, o addirittura svilupparla in un brano a parte. Mai ricevuta una risposta "a tono". E adesso che ti salta fuori? Che quelli a cui scrivevo magari manco l'avevano mai ascoltata! Ma zio fa... [:(-(]


Concordo, quella parte cantata non dispiace neppure a me. Non mi ero mai accorto di questo "taglio" perchè ho sempre ascoltato solo la mia versione, quella originale, e davo per scontato che tutti la conoscessero [J-,]
Credevo fosse un po' la stessa cosa di Abacab, Tonight Tonight Tonight e altri pezzi, che hanno la versione più lunga sull'album e quella più breve per il singolo.
Non solo hanno sconfessato l'album, ma pure cancellato alcune parti dei pezzi. Questi erano maestri nel boicottarsi da soli [V]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 08 Apr 2026, 13:16

Thomas Eiselberg wrote:
Comunque, io personalmente ho buoni ricordi di questo album. Sarà che è stato il primo (e ovviamente unico) che ho vissuto in tempo reale. personalmente mi piace di più e trovo bellissima è il finale, con un Ray in gran forma

[/b]

Beato te che sei così giovane praticamente io in tempo reale me li sono cuccati da A Trick fino a Calling
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 08 Apr 2026, 14:42

maomac 2 wrote:Beato te che sei così giovane praticamente io in tempo reale me li sono cuccati da A Trick fino a Calling


Beh, giovane. Insomma. Sono negli -anta pure io. Diciamo che sono meno stagionato, tutto qua [:D] [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 08 Apr 2026, 18:28

THOMAS ha scritto :

" Nell'anno precedente avevo fatto una scorpacciata di album dei Genesis, che avevo appena scoperto, ma sapevo che erano un gruppo ormai "sciolto", senza speranze di poter andare avanti senza Collins."

Queste tue parole m'hanno fatto venire in mente una "prospettiva di approccio" alla quale non avevo mai pensato... cioè: deve essere stata una sorta di "scorpacciata pantagruelica", passare in pochissimo tempo in rassegna uno dopo l'altro, FOXTROT, SELLING ENGLAND, NURSERY CRYME, TRESPASS, THE LAMB, roba quasi da rimanerci stecchiti per il troppo piacere tutto in una volta! [:D] al contrario di chi come me e quelli della mia generazione ebbero un approccio più graduale, album dopo album anno dopo anno...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 08 Apr 2026, 19:24

rkive wrote:La mia classifica.

Voto album: 8 Finalmente liberi da Phil Collins.

Quindi mi pare di capire che Collins non lo potevi sopportare, anche perchè vedo che sei un grande estimatore di Wilson
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 08 Apr 2026, 19:30

aorlansky60 wrote:
Queste tue parole m'hanno fatto venire in mente una "prospettiva di approccio" alla quale non avevo mai pensato... cioè: deve essere stata una sorta di "scorpacciata pantagruelica", passare in pochissimo tempo in rassegna uno dopo l'altro, FOXTROT, SELLING ENGLAND, NURSERY CRYME, TRESPASS, THE LAMB, roba quasi da rimanerci stecchiti per il troppo piacere tutto in una volta! [:D] al contrario di chi come me e quelli della mia generazione ebbero un approccio più graduale, album dopo album anno dopo anno...

Però vuoi mettere l'attesa della nuova uscita, informarsi su Ciao 2001 (i tempi di internet erano lontani) e immaginare cosa avremmo ascoltato per poi essere entusiasti o delusi in base a quello che avremmo ascoltato e tra una uscita e l'altra facevamo in tempo ad impararli a memoria
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 08 Apr 2026, 19:47

Genesis liberi da Phil Collins.

Per me WCD è stato un album tra i più vicini a quelli di Phil Collins, a differenza di IT.

In CAS con la voce di Wilson simile a quella di Gabriel, è stata una piacevole differenza, quasi un ritorno alle origini.

Diciamo con una metafora, Collins aveva finito la sua "spinta propulsiva".***

*** Metafora presa dalla famosa dichiarazione di Berlinguer a proposito del PCUS nel 1981.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 08 Apr 2026, 19:54

rkive wrote:Genesis liberi da Phil Collins.

Per me WCD è stato un album tra i più vicini a quelli della sua carriera da solista, a differenza di IT.

In CAS, con la voce di Wilson molto vicina a quella di Gabriel, è stato una piacevole differenza.

Che la voce di Wilson sia vicina a quella di Gabriel ho dei seri dubbi, forse devo cambiare la puntina del giradischi perchè non suona più bene
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 08 Apr 2026, 20:19

Wilson voce vicina a Gabriel.

Ok, diciamo una voce più scura rispetto a Collins.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 08 Apr 2026, 22:06

…e siamo così giunti alla fine dell’avventura dei Genesis, anche se in quel lontano 1997 pareva impossibile che dei musicisti così giovani e tutto sommato ancora sulla cresta dell’onda appendessero gli strumenti ai chiodi.

Cercando un’ultima volta di accontentare Thomas [:)] racconterò che in quell’anno avevo ormai raggiunto la certezza assoluta che l’università alla quale mi ero iscritto fosse spazzatura pura, inutile come lo è del resto tutta la spazzatura, e nell’attesa di arruolarmi nell’Arma avevo deciso di concedermi finalmente qualche mese di vita. (abbastanza incredibilmente – difatti persino io in prospettiva stento ancora a crederlo – dopo essermi congedato sono poi riuscito a riprendere gli studi e a laurearmi). Quindi, a differenza di We Can’t Dance che come già raccontato trascurai per anni in nome di un inesistente e non meglio precisato “bene superiore”, ebbi agio non dico d’acquistare Calling All Stations facendo la fila alle serrande, ma poco ci mancò. Durante quella manciata di mesi, per me gli unici veramente felici dell'intero decennio del ’90, ero innamorato, riamato, di una ragazza molto intelligente e molto sexy conosciuta sul Lago di Lugano, dov'era nata, incontrata casualmente durante un lungo viaggio in moto che mi aveva tenuto lontano da casa per diversi giorni. Una storia bella, che avrebbe meritato un finale migliore. Lavorava a Milano, e quando risento le note di Calling All Stations ancora riecheggia in me la visione del treno che entra lentamente in Milano Centrale, come nelle tante volte in cui andavo a trovarla per stare un po’ con lei, ascoltando il CD con un lettore portatile.

Feci difatti la fesseria (ne ho fatte molte, ma qui vengo al disco) di acquistare il CD, in quanto il 33 giri era difficile da reperire e mi sembrava ormai inutile intestardirmi su queste cose che parevano una battaglia di retroguardia. Superfluo dire che oggi il CD va bene per giocarci a frisbee, mentre il 33 giri – mai più ristampato – ha raggiunto quotazioni tipo koh-i-noor. [:(-(] Amen. Tecnicamente il disco dura 67 minuti, quindi secondo la mia ineluttabile regola dei 45 minuti contiene almeno 3 filler della durata di 5 minuti abbondanti l’uno - vedremo se alla fine saremo tutti d'accordo su quali siano. La grafica raggiunge a stento una sufficienza tiratissima: non è brutta come quella di Invisible Touch, ma certamente rappresenta un passo indietro enorme rispetto a We Can’t Dance.

Una cosa c’è sicuramente da dire: i Genesis non lasciarono spazio a nostalgici allori ed a serti sfioriti, e in questo sono stati indiscutibilmente coraggiosi. Nel disco non c’è più nessuno dei timbri-firma di Tony: niente piano elettrico CP70, niente organo Hammond, niente phaser, niente di niente. Lo stesso vale per Mike, i cui timbri di basso elettrico non ricordano più nemmeno lontanamente quelli dei suoi storici Rickenbacker o Shergold. La batteria, se non a sprazzi, non ricorda affatto il drumming di Phil – e d’altra parte Phil non c’è proprio. Ecco, una nota sui batteristi: come già accennato da altri, anch’io a suo tempo ebbi l’impressione (e lo scrissi anche, sul piccolo sito-discografia che a un certo punto si trasformò in questo forum) che le percussioni mi sembravano piuttosto fiacche, cosa certamente non vera considerata la classe di Zidkyahu e D’Virgilio. Riascoltando il disco con attenzione tutto di fila, credo di aver capito il perché: c’è tutta una serie di canzoni iniziali in cui ai batteristi viene lasciato pochissimo spazio, tempi in quattro quarti e poco più, mentre le canzoni in cui viene lasciata libertà d’azione – e che azione!!! – ai batteristi sono solo una manciata, condensata a centro e fine disco. Forse da lì l'errata impressione.

E poi ovviamente c’è Ray. Secondo me, molto opportunamente, Tony e Mike scelsero Ray anche perché la sua voce con vago accento scozzese non ricordava in nulla né Peter né Phil. Nonostante all’epoca qualche scemo non si fosse peritato di criticarlo a vanvera, la voce di Ray è, in una sola parola, stupenda. Ed è anche perfettamente adatta allo stil novo creato dai Genesis per l’occasione. Tony e Mike fecero malissimo a non incidere almeno un secondo disco con lui, e l’esito più assurdo di questa tristissima vicenda fu che un cantante del suo calibro e della sua esperienza finì per ritrovarsi senza nemmeno un contratto. Non potrò mai dir male abbastanza di questa assurda decisione.

1 - THERE MUST BE SOME OTHER WAY
Interessante brano che si apre con colpi di synth che sconfinano in gamma ultra-grave. Notevoli le strofe, a mio parere meno i ritornelli, piuttosto piatti e ripetitivi e non particolarmente adatti all’estensione vocale di Ray. Ma naturalmente la ragione per cui questo brano si trova in testa è il fulminante, potente, glorioso strumentale centrale, dove Tony mostra quanta “birra” può ancora avere quando ci si mette. Arrangiato benissimo, fin dai grappoli di note di synth in stereo che introducono la sezione del suo solo-obbligato, per il quale impiega un timbro vagamente distorto e appena evolvente molto moderno e assolutamente magnifico. Strepitoso e imprevedibile Nir Zidkyahu alle percussioni. Grande anche Mike, con dei begli accordi distorti di elettrica sostenuti, in evidenza soprattutto nella seconda ripetizione.

2 - ONE MAN’S FOOL
Brano articolato, con liriche assolutamente strepitose firmate da Tony, direi tra i suoi massimi punti di arrivo. Magnifiche per metrica e arrangiamento le strofe To all who think they know / To everyone that knows that they’re right, cantate magistralmente da Ray e chiuse da un geniale colpo d’eco, mentre ancora prosegue per un paio di battute l’ostinato di brass di Tony. Nuovamente Nir Z fà sfracelli alla batteria, mamma mia quant’è bravo, non si riesce mai a prevedere dove andrà a parare. Il brano prosegue e si chiude poi su un ritmo quasi funky, in cui si fa sentire alla grande anche la chitarra di Mike. Le liriche intanto proseguono imperterrite sempre su livelli stellari. Bellissimo finale di disco.

3 - UNCERTAIN WEATHER
Canzone che mi è sempre piaciuta tantissimo per il suo incedere malinconico e il bellissimo commento di pad e di archi orchestrati da Tony. Stupenda l’apertura vocale di Ray nei ritornelli. Alla batteria abbiamo il nostro buon amico Nick D’Virgilio. Le foto antiche mostravano tutte “un tempo incerto” in quanto l’emulsione era sensibile solo alla luce blu, e quindi il cielo risultava sempre completamente bianco. Tony riesce ad agganciarsi a questa banale spigolatura tecnica per dispiegare uno dei suoi mirabili esercizi di poesia attorno ad un tema minimo. È veramente un artista completo, e si assicura ancora una volta la mia più sentita ammirazione.

4 - THE DIVIDING LINE
Questo brano è notevole in tutto: anche nella pesantissima linea di basso sequenziato che lo apre, ritmata dai rim shot di batteria. Viene presentato subito l’obbligato di synth che tornerà poi nello strumentale cconclusivo, preso su note inusualmente gravi per una parte di quel tipo. Mike ci dà dentro di brutto per tutto il tempo. La parte cantata è di tutto rilievo, ma il brano risulta alto in classifica grazie anche al potente strumentale che lo chiude, dove finamente si lascia Nir Zidkyahu libero di mostrare la propria classe di percussionista. Nota tecnica: la durata di 8’59’’ segnata sul libretto è completamente sbagliata, il brano supera di poco i 7 minuti. Che inizialmente ne fosse stata predisposta una versione più lunga, con una sezione strumentale più elaborata? [:-I]

5 - CALLING ALL STATIONS
Bel pezzo d’apertura, in cui a colpire è subito la fenomenale voce di Ray. Può darsi che abbia ragione Thomas quando scrive che è un po’ privo di variazioni, con un ritmo a martello che non molla mai. Però è anche una canzone sufficientemente bella per andare bene anche com’è. Durissimo lavorìo di Mike alla chitarra elettrica, che sconfina nel metal.

6 - CONGO
Mi è difficile capire da dove sia giunta l’ispirazione per questo pezzo, veramente atipico anche per uno come Tony a cui piacciono le cineserie. In apertura sembra veramente di sentire qualche tribù africana che canta o parlotta. Nelle strofe c’è un synth che assume il ruolo di chitarra elettrica, e mi è difficile dire se sia preferibile questo andamento quasi robotico del suono (sicuramente molto originale) rispetto a una bella chitarra distorta di Mike. Ritornello niente male, con belle aperture di pad di Tony; piuttosto genesisiano anche l’assolo di synth che a sorpresa porta alla già discussa aria I will never be the one, completamente diversa da qualunque altro passaggio della canzone, su cui purtroppo il brano si chiude troppo presto in dissolvenza. Di nuovo Nick D’Virgilio alla batteria.

7 - ALIEN AFTERNOON
Brano con un’apertura che promette benissimo, ricca d’atmosfera. Alcuni passaggi risuonano nello stile di Nick Kershaw (Then a sound started ringing in my ears), seguiti da passaggi altrettanto belli (I heard voices but in truth) e da indovinati commenti di Tony al synth; in We are home si risente addirittura il Vocoder (o almeno, una specie di Vocoder). Purtroppo però, come già rilevato da Thomas, altre parti della canzone hanno un andamento dondolante che non sa bene che direzione prendere e che la relegano nel complesso alla mediocrità.

8 - NOT ABOUT US
Agghiacciante il suono di chitarra “acustica” di questa canzone, inciso direttamente dal pickup piezoelettrico – una cosa tollerabile dal vivo, ma assolutamente non in studio. Peccato perché il brano, pur semplice, è veramente bello, con delle brillanti aperture strumentali in vista del ritornello, con una bella decorazione di chitarra elettrica di Mike, e naturalmente con un’interpretazione superlativa di Ray con la sua voce leggermente arrochita.

9 - SMALL TALK
Canzone che di solito non riceve molto apprezzamento, ma che a me invece dice “qualcosa” per via del ruvidissimo groove di synth che la regge, e anche per l’andamento complessivo che ricorda certe belle cose della new wave. A dire il vero mi piacciono sia le strofe sia le prime metà dei ritornelli (meno le seconde metà). Bellissimo il finale in cui l’atmosfera si apre su delicati pad di archi e le voci si incrociano riprendendo parti di alcune liriche.

10 - SHIPWRECKED
A mio parere, con Wish You Were Here, la radio che si sposta sulla sintonia diventa un cliché, e sarebbe prudente non utilizzarlo più. Canzone in cui apprezzo le strofe, ma molto meno il ritornello, un po’ mieloso e tanto ripetitivo.

11 - IF THAT’S WHAT YOU NEED
Brano leggero anzi leggerissimò che sembra già pronto e arrangiato per un disco dei Mechanics. Comunque da rispettare la performance di Ray, che nel delicato salto di nota in I promise you this sembra veramente dispiegare una tecnica vocale vicina a quella di Peter.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 09 Apr 2026, 09:23

aorlansky60 wrote:THOMAS ha scritto :

Queste tue parole m'hanno fatto venire in mente una "prospettiva di approccio" alla quale non avevo mai pensato... cioè: deve essere stata una sorta di "scorpacciata pantagruelica", passare in pochissimo tempo in rassegna uno dopo l'altro, FOXTROT, SELLING ENGLAND, NURSERY CRYME, TRESPASS, THE LAMB, roba quasi da rimanerci stecchiti per il troppo piacere tutto in una volta! [:D] al contrario di chi come me e quelli della mia generazione ebbero un approccio più graduale, album dopo album anno dopo anno...


Si, il 1997 fu un anno in cui fui molto "vorace", diciamo così. Ero totalmente immerso nel mondo Genesis, Selling mi aveva aperto un mondo. [:D]
Dall'acquisto verso gennaio di Selling passai velocemente a Foxtrot, Trick, Nursery, The Lamb, Trespass, per poi passare a ATTWT e WCD. A fine anno, quando uscì Calling ero già piuttosto ferrato sulle vicissitudini del gruppo.
Tutti gli altri album li ho acquistati molto dopo, nel tempo, consapevole che il meglio lo avevo già ascoltato. Sará era questo che Wind (comunque un bellissimo album) non mi ha mai entusiasmato come gli altri, ci sono arrivato molto dopo.

maomac 2 wrote:
Che la voce di Wilson sia vicina a quella di Gabriel ho dei seri dubbi, forse devo cambiare la puntina del giradischi perchè non suona più bene


Paragone che hanno fatto diverse persone, come ho scritto anche nella mia analisi. Io sinceramente non ci ho mai visto nessuna somiglianza, anzi la voce di Collins è molto più simile a quella di Gabriel piuttosto.
Diciamo che la voce di Wilson è più roca e si presta meglio a pezzi più dark rispetto a quelli più solari. Da questo punto di vista ci sono delle somiglianze, ma non per la voce in se. [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 09 Apr 2026, 09:45

maomac 2 wrote:
aorlansky60 wrote:
Queste tue parole m'hanno fatto venire in mente una "prospettiva di approccio" alla quale non avevo mai pensato... cioè: deve essere stata una sorta di "scorpacciata pantagruelica", passare in pochissimo tempo in rassegna uno dopo l'altro, FOXTROT, SELLING ENGLAND, NURSERY CRYME, TRESPASS, THE LAMB, roba quasi da rimanerci stecchiti per il troppo piacere tutto in una volta! [:D] al contrario di chi come me e quelli della mia generazione ebbero un approccio più graduale, album dopo album anno dopo anno...


Però vuoi mettere l'attesa della nuova uscita, informarsi su Ciao 2001 (i tempi di internet erano lontani) e immaginare cosa avremmo ascoltato per poi essere entusiasti o delusi in base a quello che avremmo ascoltato e tra una uscita e l'altra facevamo in tempo ad impararli a memoria


La mia osservazione non intendeva mettere in dubbio "l'approccio" di noi adolescenti verso la nostra musica preferita negli anni 70 quando, come hai giustamente osservato, avevamo a disposizione 'solo' CIAO2001 (tempi assai meno frenetici degli attuali) e simili fanzine specializzate per tenerci aggiornati sui "movimenti" dei ns eroi;

Io stavo solo cercando di immedesimarmi in un estimatore "tipo" quale può essere THOMAS, che alla sua età giovanile negli anni 80/90 viene attirato dalla musica POP ROCK e diventa fan di Phil Collins; poi scopre che costui aveva una carriera parallela in una band chiamata "Genesis", e viene attirato a "scoprire" tutta la produzione antecedente alla sua nascita; [:D] magari acquistando TUTTI IN UNA VOLTA gli albums della band che vanno dal 70 al 80 e li ascolta UNO DOPO L'ALTRO di filato [:0] [:-D] beh guarda, se piace il PROGRESSIVE ROCK vecchia (e cara maniera) come quello in cui i Genesis furono MAESTRI, c'era da rimanere letteralmente "stecchiti" perchè sopraffatti dal TROPPO PIACERE d'ASCOLTO [8D] concentrato in così poco tempo! [:-D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 09 Apr 2026, 09:48

maomac 2 wrote:
rkive wrote:Genesis liberi da Phil Collins.

Per me WCD è stato un album tra i più vicini a quelli della sua carriera da solista, a differenza di IT.

In CAS, con la voce di Wilson molto vicina a quella di Gabriel, è stato una piacevole differenza.


Che la voce di Wilson sia vicina a quella di Gabriel ho dei seri dubbi, forse devo cambiare la puntina del giradischi perchè non suona più bene


Non avrà la voce simile a quella di Peter GABRIEL, però Ray Wilson può vantare ugualmente UNA GRAN BELLA VOCE (secondo me) "potente e calda" al tempo stesso. Perfetta e decisamente efficace per un certo tipo di Rock.



rkive wrote:Wilson voce vicina a Gabriel.

Ok, diciamo una voce più scura rispetto a Collins.


Si in un qualche modo è così, almeno per come la interpreto io; con la voce di cui era/è dotato, Ray Wilson non correva il rischio di inoltrarsi nel "falsetto" tipico (forse anche perchè "non ci arrivava proprio" potenzialmente e comunque non ne aveva proprio bisogno) ed era sicuramente PIU' POTENTE di Collins. Un tono vocale impostato maggiormente verso i registri bassi al contrario di Collins naturalmente predisposto verso registri più alti.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 09 Apr 2026, 10:08

highinfidelity wrote:.

Feci difatti la fesseria (ne ho fatte molte, ma qui vengo al disco) di acquistare il CD, in quanto il 33 giri era difficile da reperire e mi sembrava ormai inutile intestardirmi su queste cose che parevano una battaglia di retroguardia. Superfluo dire che oggi il CD va bene per giocarci a frisbee, mentre il 33 giri – mai più ristampato – ha raggiunto quotazioni tipo koh-i-noor. [:(-(] Amen. Tecnicamente il disco dura 67 minuti, quindi secondo la mia ineluttabile regola dei 45 minuti contiene almeno 3 filler della durata di 5 minuti abbondanti l’uno - vedremo se alla fine saremo tutti d'accordo su quali siano. La grafica raggiunge a stento una sufficienza tiratissima: non è brutta come quella di Invisible Touch, ma certamente rappresenta un passo indietro enorme rispetto a We Can’t Dance.


Eh. All'epoca chi parlava ancora di dischi veniva visto come un vecchio rudere, incapace di entrare nella modernità. Complice anche il boom dei cd-rom e delle masterizzazioni "domestiche" per musica, videogames, filmati, il CD sembrava destinato a dominare per sempre il mercato. Se ci pensiamo ora...


Sulla copertina: il concept non è male, ma l'omino al centro è inguardabile, pessimo per proporzioni e stile. [&:-S]

highinfidelity wrote:.
Tony e Mike fecero malissimo a non incidere almeno un secondo disco con lui, e l’esito più assurdo di questa tristissima vicenda fu che un cantante del suo calibro e della sua esperienza finì per ritrovarsi senza nemmeno un contratto. Non potrò mai dir male abbastanza di questa assurda decisione.


Sfondi una porta aperta.

Tutti i gruppi che hanno fatto operazioni di questo tipo ed è "andata male", hanno fatto comunque almeno 2 album col nuovo cantante. Penso agli IQ, agli Iron Maiden, ai Judas Priest.una seconda chance va sempre data. Non si sa mai cosa può succedere. penso all'evoluzione di Steve Hogarth nei Marillion: prima visto con sospetto e giudicato un belloccio, inadatto al ruolo e senza carisma, ma poi capace di prendersi il gruppo e diventare di fatto un frontman riconoscibilissimo. [8D]

highinfidelity wrote:.
1 - THERE MUST BE SOME OTHER WAY

Quoto tutto. Io I'ho messa decisamente più in basso proprio per quelle strofe che "ammosciano" il pezzo. Il resto è ottimo, a parte un testo un po' banalotto.
Quoto tutto anche per quanto riguarda One man's Fool.

highinfidelity wrote:.
3 - UNCERTAIN WEATHER
Le foto antiche mostravano tutte “un tempo incerto” in quanto l’emulsione era sensibile solo alla luce blu, e quindi il cielo risultava sempre completamente bianco. Tony riesce ad agganciarsi a questa banale spigolatura tecnica per dispiegare uno dei suoi mirabili esercizi di poesia attorno ad un tema minimo. È veramente un artista completo, e si assicura ancora una volta la mia più sentita ammirazione.


Siamo in totale sintonia. [^]
Tony è il più "poetico" dei 5, il più "leopardiano", capace di trovare sempre chiavi di lettura assolutamente affascinanti e originali per argomenti molto delicati e profondi. [;)]

highinfidelity wrote:.
4 - THE DIVIDING LINE
Nota tecnica: la durata di 8’59’’ segnata sul libretto è completamente sbagliata, il brano supera di poco i 7 minuti. Che inizialmente ne fosse stata predisposta una versione più lunga, con una sezione strumentale più elaborata? [:-I]


Vero. All'epoca ero convinto che la copia in mio possesso fosse "difettata". [:D] [:-D]
Forse doveva essere una cosa più vicina a come la suonarono poi dal vivo, dove effettivamente durava di più.

https://youtu.be/u2FIgXoYq-0?is=263dhtFkh8goWSxw

highinfidelity wrote:.


8 - NOT ABOUT US
...


Non me l'aspettavo così in fondo [:0] , anche se pure tu scrivi che è un pezzo niente male. [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 09 Apr 2026, 10:39

Considerazioni preliminari

L'album sembra possedere "un tiro" assai più ROCK del precedente WCD, il tutto "condito" con le solite magnifiche orchestrazioni di Banks e dei suoi synths.
Rutherford si ritaglia uno spazio maggiore del passato in qualità di chitarrista e questo contribuisce non poco alla sensazione appena citata.

Ray WILSON è dotato di un ottima voce tanto da non far troppo rimpiangere Phil Collins, mi spingo a dire che ha una voce così CALDA e POTENTE che qualsiasi ROCK band (sia del passato che del presente) lo vorrebbe ASSAI VOLENTIERI come LEAD VOCALIST. Difficile che in campo ROCK un simile TONO di VOCE non possa piacere all'ascolto, secondo me...

Ottimo (per capacità tecniche esibite) anche il batterista scelto per l'occasione.






classe ECCELLENTE------------------------------




classe OTTIMA------------------------------------

One man's fool
There Must Be Some Other Way
Alien Afternoon
Not about us


classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

Calling All Stations
The Dividing Line


classe MEDIOCRE----------------------------------

Congo
Uncertain Weather
If that's what you nee


classe PESSIMA------------------------------------

Shipwrecked
Small talk





Qualche parola sui brani.



Calling All Stations
Intro inequivocabilmente ROCK annunciato da solida batteria e basso, con ELETTRICA in evidenza ben supportata da SYNTH a disegnare armonie dietro. Wilson annuncia subito "di che pasta è fatto" così come "il nuovo marchio di fabbrica" di questi Genesis. Partenza tutto sommato abbastanza buona, così come molto buona la parte centrale con stacco strumentale. I SUONI sono quelli caratterizzanti di quel periodo storico. Peccato solo per il finale del brano, secondo me non molto riuscito, un pò troppo enfatizzato, quasi 'costretto'.

Congo
Non una delle mie preferite; l'intro non è per nulla incoraggiante, ma poi da 0:50 "parte" e decolla con piglio deciso. Nel suo stereotipo una delle "tante" canzoni rock 'sui generis'. Alla fine la trovo piuttosto ordinaria non presentando nulla di speciale se non da 2:36 quando inizia una variante armonica interessante ma breve, troppo poco comunque.

Shipwrecked
Nonostante Collins non sia più presente questa è un altro esempio di leziosità che in qualche modo ricorda quel "suo" stile quando decideva di essere eccessivamente edulcorato. Ovviamente non può incontrare i miei favori. Canzone lineare, fin troppo, senza alcun momento di spicco. Piatta.

Alien Afternoon
Prima sorpresa, fortunatamente di quelle BUONE. Dopo il tristissimo ricordo di un loro brano dal titolo similare(...) del decennio precedente, con questa rifaccio 'pace' con gli alieni.
Meglio i ritornelli delle strofe, ma ancora meglio ciò che 'parte' da 4:00, che fa da valida introduzione ad una magnifica fase musicale da 5:00, MOLTO BELLO E GODIBILE all'ascolto. Finalmente sono ritornate LE ELETTRICHE, sia solista che ritmica, che qui danno un valido contributo al SYNTH. Davvero Niente male.

Not about us
Splendida ballata. Questa fa parte di quel novero di canzoni pop che sono solito definire DI GRAN CLASSE. L'intro acustica denota per Mike che la cura "Mechanics" è stata ben assorbita.
Tutto fatto molto bene qui compresa Ottima performance vocale. Forse il suo unico difetto è che tende un pochino ad "appesantirsi" come accompagnamento strumentale via via che procede verso il termine, ma è un peccato che le si può tranquillamente perdonare.

If that's what you need
Non mi entusiasma ma anzi mi lascia piuttosto tiepido per non dire freddo. Una delle "tante" in cui non trovo nemmeno un elemento di interesse. Canzone fin troppo standard, di quelle che denotano molto buon 'mestiere' e basta.

The Dividing Line
Nonostante che le performance individuali ognuno al proprio strumento siano decisamente ottime e ben integrate insieme (da rilevare in particolare un ottima parte di BATTERIA che emerge brillantemente) questa è "un altra" di "quelle" che mi dicono poco niente. Le concedo comunque la sufficienza perchè il lavoro di gruppo esibito nell'occasione è in qualche modo notevole. Sezione ritmica sugli scudi qui, basso e batteria "ci danno dentro" come forsennati (mantenendo però un alto livello tecnico esecutivo) specie nella parte mediana e finale solo strumentale. Forse un pelino troppo "dura" nell'orchestrazione generale per i miei gusti, questo dettaglio certamente influisce nella mia considerazione finale.

Uncertain Weather
Dopo l'ascolto delle ultime canzoni inizio a rendermi conto che CAS non possiede quella linearità qualitativa che caratterizza invece WCD. Questa riporta un minimo di interesse. Ma è ancora troppo poco.

Small talk
In base al mio gusto questa è la canzone più deludente del disco. Non mi dice praticamente nulla. Capisco che un simile tipo di brano possa piacere, magari anche ad una vasta platea di pubblico, ma questa non è roba per me.

There Must Be Some Other Way
QUESTA è DAVVERO MOLTO BUONA. Quella che secondo me contiene anche la migliore performance vocale di Wilson di tutto il disco. Ottimi sia strofe che ritornelli. Molto bello e riuscito anche il "tappeto" di synth sul quale si appoggia la voce cantata. Comprensiva di un ottima sezione strumentale nella parte centrale. Molto bene qui. Una canzone da "gran bel tiro".

One man's fool
Hanno deciso di lasciare IL MEGLIO alla fine del disco. Dopo l'ultima ottima canzone passata in rassegna, questa secondo me rappresenta il vertice dell album. Altra, ennesima "architettura" 100% Banks che quando si applicava (anziche perdere tempo in cose del tutto futili ed inutili come "that's all" per es.) era UN MASTER come pochi altri nel riuscire a comporre arrangiare ed orchestrare brani Progressive Rock, proprio come questo dimostra.




Conclusioni

Pur possendendolo dal 2000 aspettai addirittura 20anni per conoscere quest'album; credevo fosse una perdita di tempo ascoltarlo anche perchè influenzato dalle recensioni che furono generalmente orientate verso la mediocrità. Niente di più sbagliato invece, per quanto riguarda almeno 4/5 canzoni di tutto rispetto. Curioso che a spingermi a farlo furono vecchie conoscenze del GFI; fu un ulteriore prova che non bisogna mai partire per 'partito preso' o per "sentito da altri", ma invece quando si tratta di giudicare musica occorre farlo con le proprie orecchie.

Considerata l'ottima VOCE di Wilson e la indubbia capacità compositiva del duo Banks/Rutherford (ancora di tutto rispetto anche se discontinua per quanto dimostrano in CAS) è un peccato che questo esperimento sia stato destinato a rimanere come un episodio isolato. La mia impressione personale è che questa volta Rutherford sia "entrato" maggiormente nella composizione e negli arrangiamenti, evidentemente Banks gli ha concesso più "carta bianca" del passato per farlo.

Ma a conti fatti, dopo approfondito ascolto cioè, non mi sento più di collocare CAS "davanti" a WCD in ordine di importanza qualitativa (come invece ero convinto fino a qualche tempo fà).

CAS reca certamente più impronte ROCK dell'album precedente, l'orchestrazione è più ricca di CHITARRE ELETTRICHE, ma questi dettagli non bastano [per me] a farlo diventare "migliore" di WCD e preferibile ad esso, dato che non possiede quella linearità QUALITATIVA che invece WCD riesce a mettere in mostra e che riesco ad individuare senza troppa fatica (peraltro attraverso un numero di canzoni maggiore, il che è problema più critico per un album doppio, solitamente). Sempre secondo me, WCD è l'album che riesce a ricordare più da vicino la qualità espressa da DUKE (generalmente considerato l'ultimo album "di pregio" prima del 'PRECIPIZIO') meglio di qualsiasi altro loro albums pubblicato tra il 1981 e il 1997.

Comunque in conclusione, CAS è un album assolutamente da non sottovalutare ne da disdegnare a priori o per partito preso.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 09 Apr 2026, 10:44

Thomas Eiselberg wrote:
highinfidelity wrote:.
8 - NOT ABOUT US
...

Non me l'aspettavo così in fondo [:0] , anche se pure tu scrivi che è un pezzo niente male. [;)]

Mah, rileggila in questa chiave: è solo tre posizioni sotto Calling All Stations, uno dei pezzi forti del disco! [:D] La realtà è che questo disco mi piace parecchio, lo trovo tutto abbastanza interessante tranne forse proprio le ultime due della mia classifica. Ho preferito mettere sopra a Not About Us sia Congo che Alien Afternoon perchè hanno entrambe quel "qualcosa" che vorrebbe staccarle dalla forma-canzone commerciale, ma Not About Us comunque mi piace, è una bella canzone.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 09 Apr 2026, 11:00

THOMAS ha scritto :

"Eh. All'epoca chi parlava ancora di dischi veniva visto come un vecchio rudere, incapace di entrare nella modernità. Complice anche il boom dei cd-rom e delle masterizzazioni "domestiche" per musica, videogames, filmati, il CD sembrava destinato a dominare per sempre il mercato. Se ci pensiamo ora..."

beh guarda caro THOMAS,
ti posso fornire un feedback 'fresco fresco' appena da me vissuto la settimana scorsa (avrei potuto postarlo nel thread "LA RIVINCITA DEL DISCO NERO" in altra sezione del forum, e quello che stò per scrivere scommetto farà piacere anche a HIGH) [:D]

Scenario: La Feltrinelli di Parma; catena di negozi specializzata in EDITORIA che però aveva anche (a mio ricordo) una fornitura di MUSICA attraverso CD e VINILI;

ebbene: arrivo al settore musicale dove vedo una buona scelta di VINILI in bella mostra suddivisa in diversi scaffali; ero andato là per ordinare un titolo in versione CD, mi rivolgo al commesso del settore che mi risponde "spiacente, sono almeno 2 anni che NON TRATTIAMO PIU' CD ne DVD MUSICALI" [:-I]

hai capito? (è quello che ho detto a mia moglie presente voltandomi verso di lei) [:D]

"già da qualche anno"... evidentemente ero rimasto indietro, sul dato di fatto che il CD è cosa MORTA. Amen. [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 09 Apr 2026, 11:20

aorlansky60 wrote:
Calling All Stations
Peccato solo per il finale del brano, secondo me non molto riuscito, un pò troppo enfatizzato, quasi 'costretto'.


Per la serie "il mondo è bello perchè è vario": pensa che quella parte per me è la cosa migliore della canzone è tra le cose più emozionanti dell'album [:D]


aorlansky60 wrote:
Not about us
Splendida ballata. Questa fa parte di quel novero di canzoni pop che sono solito definire DI GRAN CLASSE. L'intro acustica denota per Mike che la cura "Mechanics" è stata ben assorbita.
Tutto fatto molto bene qui compresa Ottima performance vocale. Forse il suo unico difetto è che tende un pochino ad "appesantirsi" come accompagnamento strumentale via via che procede verso il termine, ma è un peccato che le si può tranquillamente perdonare.


[^]


aorlansky60 wrote:The Dividing Line
Nonostante che le performance individuali ognuno al proprio strumento siano decisamente ottime e ben integrate insieme (da rilevare in particolare un ottima parte di BATTERIA che emerge brillantemente) questa è "un altra" di "quelle" che mi dicono poco niente. Le concedo comunque la sufficienza perchè il lavoro di gruppo esibito nell'occasione è in qualche modo notevole. Sezione ritmica sugli scudi qui, basso e batteria "ci danno dentro" come forsennati (mantenendo però un alto livello tecnico esecutivo) specie nella parte mediana e finale solo strumentale. Forse un pelino troppo "dura" nell'orchestrazione generale per i miei gusti, questo dettaglio certamente influisce nella mia considerazione finale.


So che il metal non rientra tra i tuoi gusti ma il pezzo non è affatto banale, anzi. Proprio la durezza è a mio avviso la sua marcia in più. [:)]


aorlansky60 wrote:CAS reca certamente più impronte ROCK dell'album precedente, l'orchestrazione è più ricca di CHITARRE ELETTRICHE, ma questi dettagli non bastano [per me] a farlo diventare "migliore" di WCD e preferibile ad esso, dato che non possiede quella linearità QUALITATIVA che invece WCD riesce a mettere in mostra e che riesco ad individuare senza troppa fatica (peraltro attraverso un numero di canzoni maggiore, il che è problema più critico per un album doppio, solitamente). Sempre secondo me, WCD è l'album che riesce a ricordare più da vicino la qualità espressa da DUKE (generalmente considerato l'ultimo album "di pregio" prima del 'PRECIPIZIO') meglio di qualsiasi altro loro albums pubblicato tra il 1981 e il 1997.


Pensa che io lo metto un pelo sopra WCD (anni fa non era così) e per il motivo opposto al tuo: trovo che WCD non sia affatto più omogeneo a livello di qualità, anzi è un album letteralmente spaccato in due. Da una parte i pezzi più ambiziosi e con influenze prog, dall'altra ha una serie di canzoni molto "facili", buone per dei singoli.
CAS è solo in parte così, a parte forse 2/3 pezzi superflui è più "maturo", meno "canzonettaro", meno pieno di hits (difetti che WCD riprende da IT).

Dettagli comunque, siamo comunque più o meno lì come valutazione. WCD sta sul 6,7/6,8 e CAS sul 6,9/7 [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 09 Apr 2026, 14:05

Giudizi sui brani.

One man's fool.
Brano lungo dove Tony non si perde su monologhi strumentali, ma da spazio alle parti cantate modello Domino.

Alien afternoon.
Buona atmosfera, ben ritmata con un bel racconto alieno tipico di Banks.

The divding line.
Brano interessante perché non sono molti i brani Genesis "style rock".

Calling all stations.
Buona chitarra di Mike su un ritmo solido. La parte solo strumentale mi convince poco.

Uncertain weather.
Ci sono diverse ballate in questo album costruite in modo simile: chitarra alla Mechanics, Banks che crea un'atmosfera malinconica. Questa è una delle migliori.

Not about us.
Ottimo intro acustico, ballata efficace con testi davvero toccanti.

There's must be some other way.
Musicalmente farei lo stesso discorso di Uncertain Weather, poi il ritornello rimane ben impresso.

Shipwreck.
Salvo II tema musicale a mo' di sirena, marchio per me inconfondibile non so se è di Mike perché simile al brano Beggar on a beach of Gold.

Is that what you need.
Buona atmosfera ma niente di più.

Small talk.
Brano pop con un buon ritmo, con ritornello sicuramente migliore di Congo.

Congo.
Non sarebbe male come brano, ma mandare in Congo una persona per me è incantabile.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 09 Apr 2026, 18:28

HIGH ha scritto :

" NOT ABOUT US
Agghiacciante il suono di chitarra “acustica” di questa canzone, inciso direttamente dal pickup piezoelettrico – una cosa tollerabile dal vivo, ma assolutamente non in studio."

caro MARCO questa me la devi spiegare; [:D] [;)] intendo l'aggettivo "Agghiacciante" che sembra decisamente "negativo" [:-I] nel tuo giudizio; pensa che invece per me QUEL SUONO DI ACUSTICA così come "catturata" dalla registrazione in studio appare come uno dei dettagli maggiormente positivi della canzone... [:D] cioè, quel suono di quelle "pennellate di acustica" fin dai primi secondi di intro mi arriva così naturale quanto affascinante da ascoltare... [:p]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 09 Apr 2026, 18:39

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:

CAS reca certamente più impronte ROCK dell'album precedente, l'orchestrazione è più ricca di CHITARRE ELETTRICHE, ma questi dettagli non bastano [per me] a farlo diventare "migliore" di WCD e preferibile ad esso, dato che non possiede quella linearità QUALITATIVA che invece WCD riesce a mettere in mostra e che riesco ad individuare senza troppa fatica (peraltro attraverso un numero di canzoni maggiore, il che è problema più critico per un album doppio, solitamente). Sempre secondo me, WCD è l'album che riesce a ricordare più da vicino la qualità espressa da DUKE (generalmente considerato l'ultimo album "di pregio" prima del 'PRECIPIZIO') meglio di qualsiasi altro loro albums pubblicato tra il 1981 e il 1997.


Pensa che io lo metto un pelo sopra WCD (anni fa non era così) e per il motivo opposto al tuo: trovo che WCD non sia affatto più omogeneo a livello di qualità, anzi è un album letteralmente spaccato in due. Da una parte i pezzi più ambiziosi e con influenze prog, dall'altra ha una serie di canzoni molto "facili", buone per dei singoli.
CAS è solo in parte così, a parte forse 2/3 pezzi superflui è più "maturo", meno "canzonettaro", meno pieno di hits (difetti che WCD riprende da IT).

Dettagli comunque, siamo comunque più o meno lì come valutazione. WCD sta sul 6,7/6,8 e CAS sul 6,9/7 [:D]



Visto che siamo arrivati a trattare il loro 15mo ed ultimo album da studio, è ora anche di tirare le somme facendo qualche bilancio finale; non nascondo che l'ascolto approfondito (SPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL LORO PERIODO 1981-1997) è stato per me assai PROPEDEUTICO nel chiarirmi una volta per tutte una serie di dubbi che detenevo di quel loro periodo, al punto che posso stilare una classifica [personalissima quanto definitiva] di qualità di quella che considero LA PARTE BASSA DI FONDO CLASSIFICA :

10. "We Can't Dance" (1991)
.
11. "Calling All Stations" (1997)
.
.
12. "Abacab" (1981)
.
.
.
13. "Genesis" (1983)
.
.
14. "Invisible Touch" (1986)
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 09 Apr 2026, 19:21

aorlansky60 wrote:

Visto che siamo arrivati a trattare il loro 15mo ed ultimo album da studio, è ora anche di tirare le somme facendo qualche bilancio finale; non nascondo che l'ascolto approfondito (SPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL LORO PERIODO 1981-1997) è stato per me assai PROPEDEUTICO nel chiarirmi una volta per tutte una serie di dubbi che detenevo di quel loro periodo, al punto che posso stilare una classifica [personalissima quanto definitiva] di qualità di quella che considero LA PARTE BASSA DI FONDO CLASSIFICA :

10. "We Can't Dance" (1991)
.
11. "Calling All Stations" (1997)
.
.
12. "Abacab" (1981)
.
.
.
13. "Genesis" (1983)
.
.
14. "Invisible Touch" (1986)

D'accordo al 100%
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 09 Apr 2026, 19:34

Siamo arrivati alla fine di un lungo viaggio, e devo dire sinceramente che non mi aspettavo che questo sarebbe stato l'ultimo disco anche perchè bisogna dire che hanno preso una decisione troppo affrettata per non continuare a fare un'altro disco con Wilson dopo di che tirate le dovute somme avrebbero dovuto decidere se continuare o meno. Certo se si aspettavano il riscontro di vendite e di pubblico pari a quando c'era Collins forse non avevano ben chiaro dove loro potevano arrivare senza Phil che anche i più sprovveduti avevano capito che era il traino del marchio Genesis e forse hanno perso un'occasione per far vedere il valore del duo Banks/Rutherford sicuramente più di nicchia ma di indubbio valore.
Passo alla classifica.
1 - The Dividing Line
2 - Calling all Station
3 - One Man's Fool
4 - There Must be Some Other Way
5 - Alien Afternoon
6 - Congo
7 - Not About Us
8 - Shipwrecked
9 - Uncertain Weather
10 -Small Talk
11 - If That'sWhat You Need
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Alius » 10 Apr 2026, 08:58

Per me questo album è il migliore dei Genesis dopo l'abbandono di Hackett, lo preferisco anche a Duke. Non ci sono pezzi brutti, anche l'ultimo che metto in classifica per me è sufficiente. Peccato non abbiano continuato!

1 Calling All Stations
2 Uncertain Weather
3 Alien Afternoon
4 Not About Us
5 The Dividing Line
6 There Must Be Some Other Way
7 Congo
8 Shipwrecked
9 One Man's Fool
10 If That's What You Need
11 Small Talk

1-2-3-4-5 CLASSE OTTIMA
6-7-8-9 CLASSE BUONA
10-11 CLASSE SUFFICIENTE

Mi stupisce come sia fin qui poco apprezzata Uncertain Weather, un vero gioiello; al contrario, non mi entusiasma troppo One Man's Fool, da molti piazzata al 1° posto [:0]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 10 Apr 2026, 09:29

maomac 2 wrote:Certo se si aspettavano il riscontro di vendite e di pubblico pari a quando c'era Collins forse non avevano ben chiaro dove loro potevano arrivare senza Phil che anche i più sprovveduti avevano capito che era il traino del marchio Genesis e forse hanno perso un'occasione per far vedere il valore del duo Banks/Rutherford sicuramente più di nicchia ma di indubbio valore.


Non solo. Non avevano capito nulla del mercato discografico in generale. A fine anni '90 certi numeri erano fantascienza per tutti, non solo per loro. Chi negli anni '80 vendeva decine di milioni di dischi, alla soglia dei 2000 era un miracolo se arrivava a vendere un milione (e loro con Calling vi riuscirono, tra l'altro). Alcuni gruppi storici cominciarono perfino ad autoprodursi per finanziarsi i dischi.
Lo stesso Phil, considerato una vera gallina dalle uova d'oro fino ai primissimi anni '90 a quei tempi ea in difficoltà a livello di vendite e si era già quasi arenato (era già uscito Dance into the light che sarebbe stato l'ultimo vero album prima di cominciare a mollare i remi in barca). Dance into the light vendette credo 1/7 dei dischi venduti da No Jacket Required, Face Value o But Seriously. [J-,]

Ribadisco, per me non avevano capito nulla del mondo musicale e dell'anno nel quale stavano per sfornare Calling All Station

Alius wrote:Per me questo album è il migliore dei Genesis dopo l'abbandono di Hackett, lo preferisco anche a Duke.

non mi entusiasma troppo One Man's Fool, da molti piazzata al 1° posto [:0]



Eh la Peppa. [:D] Migliore di tutti i dischi dei Genesis a 3? [:0]

Su OMF. Per me (e credo per molti altri) è uno dei pezzi migliori post Hackett. Poi certo può non piacere, sono gusti. Certo metterla in fondo, dietro pezzi come Congo o Shipwrecked...suona strano, diciamo così [:D] [&:-S]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 10 Apr 2026, 10:35

Alius wrote:
Mi stupisce come sia fin qui poco apprezzata Uncertain Weather, un vero gioiello;


tanto per cominciare bisognerebbe mettersi d'accordo sul titolo della canzone [:D]
perchè vedo che alcuni la indicano come "Uncertain Weather"
mentre altri come "Unchertain Weather" [:D]


Thomas Eiselberg wrote:
Alius wrote:Per me questo album è il migliore dei Genesis dopo l'abbandono di Hackett, lo preferisco anche a Duke.



Eh la Peppa. [:D] Migliore di tutti i dischi dei Genesis a 3? [:0]



presa di posizione piuttosto "ardita" in effetti... [:-I]
se riesco a comprendere di anteporre CAS a WCD, collocarlo anche davanti a DUKE mi è decisamente più difficile...



Thomas Eiselberg wrote:Su One Man's Fool. Per me (e credo per molti altri) è uno dei pezzi migliori post Hackett. Poi certo può non piacere, sono gusti.


confermo, anche per me. Mi spingo perfino a dire che prendendo in considerazione ATTWT (da un periodo ancora "fuori da ogni sospetto" cioè) in esso non intravedo alcun brano in grado di proporre il lustro di OMF...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 10 Apr 2026, 12:48

aorlansky60 wrote:

tanto per cominciare bisognerebbe mettersi d'accordo sul titolo della canzone [:D]
perchè vedo che alcuni la indicano come "Uncertain Weather"
mentre altri come "Unchertain Weather" [:D]


[:-D]

Touché. [:D]
Correggo [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 10 Apr 2026, 13:17

Unchertain Weather o Uncertain Weather.

Credo che sia un errore di quando si scrive con lo smartphone, perché a volte ti dà la parola già pronta.

Comunque su YT è Uncertain senza la h.

CAS e la fine dei Genesis.

È triste constatare che l' unico che ci tenesse a continuare era...Ray Wilson. [:(]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Betelgeuse » 10 Apr 2026, 19:33

Calling All Stations è un buon album, e mi fa piacere che sia tutto sommato apprezzato, come si vede dai vostri scritti: ben diversi commenti leggevo alla sua uscita, nel 1997, chiaramente non su questo forum (semplicemente perchè non esisteva, e comunque Internet emetteva i primi vagiti), bensì sui media cartacei e sulle fanzine.
Ecco la mia personale classifica dei brani. Prima di cominciare vorrei sottolineare il fatto che CAS è uno dei pochi, pochissimi album dei Genesis che non contiene vere e proprie ciofeche.

1) There Must Be Some Other Way
Stupendo brano rock, di un rock senza eccessi ma estremamente elegante, levigato, curato. Veramente sopraffina la voce di Wilson, che nei ritornelli sembra simile a quella dell'ex vocalist dei Deep Purple, David Coverdale, mentre la lunga durata e le buone architetture corroborano ancora di più la sensazione di qualità. E' presente un raffinato assolo di Tony Banks, che ricorda, più che cose antiche, quello di Fading Lights, soprattutto nei timbri, ma risulta complessivamente più riuscito. Reputo TMBSOW uno dei 20 brani migliori di tutta la storia dei Genesis, anche se sono sicuro che molti non saranno d'accordo.

2) One Man's Fool
Bell'affresco prog, di matrice naturalmente banksiana, suddiviso idealmente in due pregevoli parti. La seconda è però, indubbiamente quella più affascinante, densa di cambi di atmosfere, permeate dalle tastiere e completate dalla, ancora una volta, bella voce di Wilson. L'andatura è volutamente malinconica, a volte contorta, e che ricorda diverse cose del passato. E, sorpresa delle sorprese, gran bella prestazione di Nir Z, con una batteria piena di brio e dimestichezza.

3) Alien Afternoon
Piacevole e geniale brano. Nella prima parte torna un ritmo irregolare, con controtempi alla Collins, e con una, seppur appena percettibile, matrice reggae. La parte migliore è comunque la seconda, con un'atmosfera onirica, in un certo senso da brividi, in quanto è molto immaginifica e quasi fiabesca. La presunta ripetitività di questa parte non sposta di una virgola il suo valore, anzi scolpisce maggiormente nella mente certi frangenti, certi fotogrammi.

4) Uncertain Weather
Quel ritornello... [:0] che bello!!! Uno dei più belli dei Genesis di sempre. Tuttavia le strofe, e il resto non sono alla sua altezza. Ma il pezzo resta bellissimo. All'uscita fu descritto come il migliore dell'album, ma anni e anni di ascolti hanno fatto, seppur parzialmente, variare leggermente la sua considerazione. Anche questa canzone, come molte altre, validissime, nella storia del gruppo, non sarà mai eseguita dal vivo, per motivi che, almeno a me, paiono incomprensibili.

5) If That's What You Need
Bella. A me piace. Quel lenzuolo avvolgente di tastiere, sommesse e romantiche, di Banks mi ha sempre affascinato, tanto che, nonostante sia consapevole che non sia un capolavoro, è una canzone che non mi stanco mai di ascoltare.

6) The Dividing Line
Stupenda la prestazione di Mike a una magnetica chitarra. Il brano assume i connotati del pregio solo per questo. Poi se vogliamo cercare il pelo nell'uovo, e descriverlo come prolisso, ci può anche stare, ma non si può non deporre le armi di fronte alla dimestichezza, ad esempio, della sezione ritmica, che si aggiunge alla performance, già da me riconosciuta, di Pluto.

7) Calling All Stations
L'album, com'è noto, ha avuto un buonissimo successo in Europa, con punte d'eccellenza, come in Germania (anche se controbilanciato dal flop negli States). Ebbene, questo successo non è stato favorito, e non ha creato la rampa di lancio, in questa canzone, sicuramente valida, ma che non ha avuto il fascino e la riconoscibilità di Mama, Turn It On Again o Follow You Follow Me, che hanno aiutato i rispettivi album. E' una buona canzone, abbastanza lunga per farsi apprezzare, forse non variegatissima.

8) Not About Us
Curioso l'accompagnamento di chitarra acustica, non bello nè brutto, solo che è completamente avulso dalle sonorità usuali dei Genesis. La canzone non mi entusiasma: so che è amata da diversi fans. Semmai c'è da dire che l'avrei vista bene cantata da Collins (una delle poche dell'album). Con Phil ancora presente non sarebbe mai uscito un album così.

9) Small Talk
Sì, dai, è intrigante, anche se non eccezionale. Il synth la fa da padrona, è una canzone a suo modo "semi-sperimentale". Due le cose da rimarcare: una specie di curiosissimo "intermezzo", pieno di voci strane e brusio, in mezzo ai quali si ode (ma si deve fare attenzione) una voce (di Mike?) che chiama un certo "Fabrizio", e un finale sommesso, completamente diverso rispetto alle caotiche atmosfere precedenti.

10) Congo
Si capta, si percepisce che Tony è il maggior cesellatore di questa canzone, ma ciò non basta a dare i caratteri della pregevolezza. Non funziona come singolo apripista, nonostante sia presentata da un buon video, ma credo di poter dire che il ritornello è riuscito.

11) Shipwrecked
Attenzione, l'ultima posizione che assegno al pezzo, non significa che sia necessariamente il più brutto dell'album. Ma è sicuramente quello che ascolto con meno piacere, e un motivo ci sarà. L'andamento è malinconico, l'architettura generale tutt'altro che brillante, ma rispetto a certe ciofeche del passato è tre spanne avanti.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 10 Apr 2026, 19:38

Alius wrote:Per me questo album è il migliore dei Genesis dopo l'abbandono di Hackett, lo preferisco anche a Duke. Non ci sono pezzi brutti, anche l'ultimo che metto in classifica per me è sufficiente. Peccato non abbiano continuato!

[:0]

Come dire non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace [:-D] ma forse in questo caso è un pò troppo
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Alius » 10 Apr 2026, 19:58

maomac 2 wrote:Come dire non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace [:-D] ma forse in questo caso è un pò troppo

Non mi sembra il caso di denigrare chi ha preferenze diverse dalle vostre [:(] [:-|]

Ad ogni modo questa è la mia classifica degli album in studio in ordine di preferenza:

1 Wind & Wuthering
2 Selling England By The Pound
3 Nursery Cryme
4 A Trick Of The Tail
5 Foxtrot
6 The Lamb Lies Down On Broadway
7 Trespass
8 Calling All Stations
9 Duke
10 We Can't Dance
11 And Then There Were Three
12 Genesis
13 Invisible Touch
14 From Genesis To Revelation
15 Abacab

Thomas Eiselberg wrote:Su OMF. Per me (e credo per molti altri) è uno dei pezzi migliori post Hackett. Poi certo può non piacere, sono gusti. Certo metterla in fondo, dietro pezzi come Congo o Shipwrecked...suona strano, diciamo così [:D] [&:-S]

Su One Man's Fool ho scritto che è un buon brano ma non mi fa impazzire; si, gli preferisco Congo e Shipwrecked... A volte le cose semplici mi piacciono più di quelle troppo elaborate.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 10 Apr 2026, 20:13

Betelgeuse wrote:
E' presente un raffinato assolo di Tony Banks, che ricorda, più che cose antiche, quello di Fading Lights, soprattutto nei timbri, ma risulta complessivamente più riuscito. Reputo TMBSOW uno dei 20 brani migliori di tutta la storia dei Genesis, anche se sono sicuro che molti non saranno d'accordo.


Si, anche a me la parte strumentale centrale ricorda Fading Lights. A dimostrazione che, anche senza Phil, erano ancora i Genesis checchè ne dicano alcuni.
Tra i 20 brani migliori in assoluto? [:0]
Ma che è, il topic delle esagerazioni? [:D]
A parte gli scherzi, sono gusti. Per me è un brano non malvagio, più che discreto, ma già sullo stesso CAS c'è di meglio.

Betelgeuse wrote:Small Talk
...una specie di curiosissimo "intermezzo", pieno di voci strane e brusio, in mezzo ai quali si ode (ma si deve fare attenzione) una voce (di Mike?) che chiama un certo "Fabrizio", 


Non credo sia di Mike. Sono voci prese a caso.
Certo singolare che si citi un presunto Fabrizio. [:-I]

Capisco poi che il tema del disco siano le "stazioni" (radio e non) ma forse è un po' troppo usare due volte per due pezzi diversi l' espediente delle voci di sottofondo, dopo che lo avevano usato già per Shipwrecked. [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 10 Apr 2026, 20:22

Alius wrote:
maomac 2 wrote:Come dire non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace [:-D] ma forse in questo caso è un pò troppo

Non mi sembra il caso di denigrare chi ha preferenze diverse dalle vostre [:(] [:-|]

A

Impara a ridere alle battute e vedrai che ne guadagna anche il pianeta visto che non si può nemmeno citare un vecchio proverbio che subito c'è chi si offende. Ricordati che il mondo è bello perchè è vario e in questi tempi c'è chi vuole renderlo uguale per tutti. Che tristezza.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 11 Apr 2026, 06:38

CAS miglior album dopo Duke?

Chiaro non ci voleva molto anche se lo considero inferiore a WCD.

Penso che Tony e Mike siano arrivati in studio con i loro brani già pronti, quindi di improvvisazione c'è n'è stata poca.

Direi una cosa simile a ATTWT dove Tony aggiungeva le tastiere sui brani di Mike e viceversa. [:-I]

Cui Prodest: il testo di Small Talk è di Wilson. [:)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 11 Apr 2026, 07:29

@BETEL

Sono sostanzialmente d'accordo con i tuoi commenti alle prime posizioni che attribuisci dei brani (in particolare 'There Must Be Some Other Way' 'One Man's Fool' e 'Alien Afternoon' , che anch'io NON potevo non collocare entro le prime 4 pos.) non a caso sono tre brani che più di altri dell'ALBUM richiamano ad una certa forma di progressive riveduta e corretta per il decennio in corso.

Quello con cui differisco da molti di voi riguarda "Uncertain Weather" per la quale fatico ad individuare il lustro che invece voi percepite...


Not About Us
Curioso l'accompagnamento di chitarra acustica, non bello nè brutto, solo che è completamente avulso dalle sonorità usuali dei Genesis."

VERO, e non è nemmeno troppo difficile individuarne "la fonte" di provenienza ("Mechanics" docet) evidentemente in questo caso Tony ha lasciato maggiore libertà di movimento all'amico Mike ma credo che piacesse molto anche a Ray visto che anche lui compare nei crediti... si tratta [per me] di un brano decisamente AMALIANTE soprattutto nelle STROFE
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 11 Apr 2026, 10:00

Faccio anch'io ciò che ha già fatto ALIUS in termini di "preferenza" e relativa graduatoria dei 15 ALBUMS da studio dei Ns "eroi"; la cosa viene spontanea perchè siamo arrivati al termine dell'analisi che ci siamo imposti (sempre grazie alla felice idea di THOMAS); era una lista che avevo già preparato e di cui avevo postato solo la "parte bassa" proprio in questo thread.



3 segmenti qualitativi nei quali dividere la loro produzione :


- il primo "sub judice" in una posizione a se stante 'IN LIMBO' occupato solo da
"From Genesis To Revelation" che considero "un album del tutto particolare" per motivi ampiamente chiariti: quando lo registrarono nell'Agosto 68 non erano nemmeno PROFESSIONISTI, ma giovani liceali dilettanti, rampolli di belle speranze (soprattutto da parte dei loro rispettivi GENITORI) con la passione per LA MUSICA POP. Allora non sapevano nemmeno se quell esperimento avrebbe avuto seguito. Nel farlo Furono "guidati" a "bacchetta" da un produttore (e manager) assai mediocre, sul quale è da riversare tutta la responsabilità [o quasi] del risultato di quell'album, che non sembra nemmeno riconducibile "ai GENESIS" per come lo diventeranno appena un anno e mezzo dopo...



- il 2ndo MIGLIORE in assoluto che inquadra gli albums pubblicati dal 1970 al 1980 (9 titoli)


- il 3zo PEGGIORE che inquadra gli albums pubblicati dal 1981 al 1997 (5 titoli)



La mia lista di preferenza alla fine risulta essere la seguente :



1. "Selling England By The Pound" (1973)
2. "Foxtrot" (1972)
3. "Nursery Cryme" (1971)
-soggettivamente quello più 'amato' comunque-
4. "A Trick Of The Tail" (1976)
5. "The Lamb Lies Down On Broadway" (1974)
6. "Trespass" (1970)
7. "Wind & Wuthering" (1976)
.
.
8. "Duke" (1980)
.
9. "And Then There Were Three" (1978)

10. "We Can't Dance" (1991)
11. "Calling All Stations" (1997)

.
.
12. "Abacab" (1981)
.
.
.
13. "Genesis" (1983)
.
.
.
.
14. "Invisible Touch" (1986)
Last edited by aorlansky60 on 11 Apr 2026, 10:29, edited 3 times in total.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 11 Apr 2026, 10:11

FGTR diciamo che oscilla tra il senza voto e il penultimo/ultimo posto. Dipende dal punto di vista dal quale lo si analizza. [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 11 Apr 2026, 10:22

@THOMAS

se proprio forzato a farlo (dover inserire FGTR) lo collocherei senz'altro prima della
"orrida trimurti"(ci siamo capiti) [;)] per le sensazioni che mi dà all'ascolto; pur essendo FGTR velleitario, diciamo che è assai meno peggio da dover sopportare rispetto a molte canzoni della "trimurti" che per me rappresentano UNA SOFFERENZA all'ascolto. [:(-(]

nonostante che quelli della "trimurti" dimostrino più PROFESSIONISMO e CAPACITA' TECNICHE realizzativi, il candido ingenuo dilettantismo di FGTR è maggiormente auspicabile all'ascolto. Almeno per me.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Betelgeuse » 11 Apr 2026, 18:41

aorlansky60 wrote:Quello con cui differisco da molti di voi riguarda "Uncertain Weather" per la quale fatico ad individuare il lustro che invece voi percepite...


Difatti l'ho inserito soltanto al quarto posto, lodando il bellissimo ritornello, ma giudicando il resto come impalpabile. [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 11 Apr 2026, 19:35

aorlansky60 wrote:
se proprio forzato a farlo (dover inserire FGTR) lo collocherei senz'altro prima della
"orrida trimurti"(ci siamo capiti) [;)] per le sensazioni che mi dà all'ascolto; pur essendo FGTR velleitario, diciamo che è assai meno peggio da dover sopportare rispetto a molte canzoni della "trimurti" che per me rappresentano UNA SOFFERENZA all'ascolto. [:(-(]

nonostante che quelli della "trimurti" dimostrino più PROFESSIONISMO e CAPACITA' TECNICHE realizzativi, il candido ingenuo dilettantismo di FGTR è maggiormente auspicabile all'ascolto. Almeno per me.



Ha mille attenuanti che gli conferiscono uno status di "limbo" nella loro discografia.
Dovessi giudicarlo solo per quello che vale, senza considerazioni che vanno oltre la musica contenuta al suo interno, se la giocherebbe con IT per l'ultima piazza assoluta e forse perderebbe. [:D]
Poi ci aggiungiamo il contesto, le attenuanti e ok, ma la musica contenuta all'interno di FGTR è robetta dai, qualche cosina piacevole ma è pop leggerissimo e senza mezza ambizione, mezzo assolo, senza testi quantomeno interessanti...una roba dimenticabilissima. Ai rispettivi album basta già solo una Abacab, Home By The Sea o Mama per stargli sopra.
Con IT la cosa si fa molto più difficile ma Tonight x3 quantomeno ha delle idee, degli spunti, qualche assolo, un testo interessante e profondo. FGTR non ha nulla di tutto questo anche nei brani migliori. [:-I]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 11 Apr 2026, 19:49

aorlansky60 wrote:HIGH ha scritto :

" NOT ABOUT US
Agghiacciante il suono di chitarra “acustica” di questa canzone, inciso direttamente dal pickup piezoelettrico – una cosa tollerabile dal vivo, ma assolutamente non in studio."

caro MARCO questa me la devi spiegare; [:D] [;)] intendo l'aggettivo "Agghiacciante" che sembra decisamente "negativo" [:-I] nel tuo giudizio; pensa che invece per me QUEL SUONO DI ACUSTICA così come "catturata" dalla registrazione in studio appare come uno dei dettagli maggiormente positivi della canzone... [:D] cioè, quel suono di quelle "pennellate di acustica" fin dai primi secondi di intro mi arriva così naturale quanto affascinante da ascoltare... [:p]


Cerco di spiegare meglio: in affetti forse è una cosa che non sai. Si tratta del modo in cui si registra o amplifica una chitrarra acustica, che è uno strumento che ha un suono molto flebile rispetto a - per dire - una batteria o una tromba, con la quale la bibbia insegna che si possono tirar giù le mura di Gerico. La soluzione con cui si ottiene il suono più fedele è mettendo un microfono davanti alla chitarra, e in studio di norma dovrebbe sempre farsi così. Dal vivo invece un microfono fisso davanti a una chitarra acustica comporterebbe l'immobilità del chitarrista. Inoltre, siccome comunque è necessario lasciare spazio per il movimento della mano e dunque il microfono va collocato relativamente lontano, il che indebolisce ulteriormente il suono percepito dal microfono, occorre una guadagno molto elevato, che rischia ovviamente di produrre inneschi o di captare, assieme al suono della chitarra, anche altri suoni indesiderati. Per cui da tempi immemori si studiano modi di amplificare una chitarra acustica senza che il suono diventi spazzatura.

Uno dei primi sistemi impiegati, e anche il più ovvio, è quelle di installare un pick-up elettromagnetico del tipo di quelli impiegati sulle chitarre elettriche. Il pick-up può essere installato in modo fisso sulla tavola dello strumento (forandola e danneggiandola irreparabilmente, com'è ovvio), oppure può essere montato a incastro in modo reversibile sulla bocca dello strumento. Fino agli anni '70 si vedevano spesso accrocchi di questo tipo. Questo sistema restituisce un suono del tutto insoddisfacente, perché ovviamente risulta molto simile a quello di una chitarra elettrica, o per meglio dire molto vicino a quello delle chitarre jazz (cioè quelle con le "f" come i violini).

Al principio degli anni '70, due brevetti quasi contemporanei di Ovation (il marchio che produceva quelle chitarre col retro di plastica, molto usate anche da noi per esempio da De Andrè periodo PFM) e Takamine hanno rivoluzionato la tecnica introducendo un tipo di pick-up nuovo basato sull’effetto piezoelettrico. Nelle versioni che ho impiegato io, il pick-up è una barretta molto sottile che si infila sotto l’osso del ponte. Nonostante la posizione estremamente infelice (in quel punto in teoria si raccolgono quasi solo armoniche e quasi per nulla la fondamentale) questo tipo di pick-up suona sorprendentemente bene e riesce tutto sommato a dare veramente l’idea del suono di una chitarra acustica.

Naturalmente l’uso dei pick-up piezoelettrici dovrebbe limitarsi alle situazioni “live”, perché comunque il suono è artefatto, caratterizzato una specie di “colpo di frusta” al tocco delle corde che lo rende perfettamente riconoscibile. È un suono che è finito giocoforza in migliaia di dischi “live”, perché naturalmente se dal vivo erano state impiegate chitarre acustiche con pick-up piezo, è logico che quel suono è finito dritto nel mix finale. E amen, meglio che niente e meglio che un pick-up elettromagnetico, ma certamente non è un suono particolarmente bello. In studio andrebbe sicuramente evitato.

Personalmente ritengo che impiegare in studio un pick-up piezo al posto di un microfono sia un vero abominio: il suono è completamente rovinato, e non c’è nessuna ragione pratica per farlo. Si perde completamente il tocco del plettro sulle corde, oltre che cento altre sfumature. Dal che il mio stupore. Non saprei difatti fare altri esempi di dischi registrati in studio in cui il suono di un pick-up piezo è finito deliberatamente nel mix finale.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 11 Apr 2026, 20:01

Betelgeuse wrote:1) There Must Be Some Other Way
[...] Reputo TMBSOW uno dei 20 brani migliori di tutta la storia dei Genesis, anche se sono sicuro che molti non saranno d'accordo.

Verrebbe anche a me da dire la stessa cosa, ma poi già solo pensando a quanti brani che reputo superlativi ci sono su The Lamb, mi viene il dubbio che riuscirei a collocarla letteralmente tra i primi 20. Ma capisco perfettamente cosa intendi dire: anche per me è un brano che si colloca senza alcun dubbio nel fior fiore della loro produzione più prestigiosa di tutte le epoche: formazione a 5 a 4 a 3 a 2 e mezzo.

Betelgeuse wrote:2) One Man's Fool
Bell'affresco prog, di matrice naturalmente banksiana, suddiviso idealmente in due pregevoli parti. La seconda è però, indubbiamente quella più affascinante

Curioso: io invece preferisco l'asciuttezza quasi marziale della prima parte.

Betelgeuse wrote:4) Uncertain Weather
Quel ritornello... [:0] che bello!!! Uno dei più belli dei Genesis di sempre.

Circa questo brano attendiamo solo più la "conversione" di Alain... [:D]

Betelgeuse wrote:9) Small Talk
Sì, dai, è intrigante, anche se non eccezionale [...]

10) Congo
[...]presentata da un buon video, ma credo di poter dire che il ritornello è riuscito.

Va beh, me le hai piazzate terzultima e penultima [:D] ma apprezzo comunque che vi hai trovato qualcosa di positivo senza demolirle, come invece di solito mi tocca leggere... [:(-(]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 12 Apr 2026, 14:00

ALERT -ALERT-ALERT

QUESTA SARA' LA MIA RECENSIONE MENO AFFIDABILE PER I MOTIVI CHE SPIEGHERO' NELLE PROSSIME RIGHE


Parlare di “Calling all stations” per me è indubbiamente complicato, essendo uno degli album dei Genesis che ho ascoltato di meno in assoluto (tolto, forse, FGTR). La cosa può sembrare strana per cui devo fare alcune premesse.

Cominciamo prima brevemente dai cambiamenti OGGETTIVI nei GENESIS.

Nel 1992 avevo visto il concerto di “We can't dance” a Nizza e conoscevo bene quell'album, che mi era piaciuto parecchio, ma da alcune cose lette un paio di anni dopo su una qualche rivista mi ero fatto l'idea che i Genesis fossero arrivati a fine corsa.

E in effetti sarebbe stato così, QUEI Genesis erano destinati a chiudere il loro percorso.

Dice Phil nella sua autobiografia:

[...]
“... per gran parte del tour, [NOTA: il WE CAN'T DANCE TOUR] sono obbligato a entusiasmare il pubblico sfoggiando una faccia tosta a misura di megaschermo. Ammesso che il cuore possa soffrire di vertigini, io ne soffro in forma acuta. È questo il mio stato d’animo mentre scrivo e registro «Both Sides». Non è facile nemmeno per Tony Smith, una delle poche persone a sapere di Lavinia e, di conseguenza, del momento complicato che io e Jill stiamo attraversando. Tony conosce i sentimenti che hanno dato origine a un album così malinconico, e sa bene che il Phil Collins allegra popstar degli anni Ottanta sta morendo dentro.
[...] Verso la fine del 1993 siamo su un jet privato, in volo verso un impegno promozionale per l’album (NOTA: Both sides of the story). [...]
Ai miei occhi è il momento migliore della mia carriera, un album profondamente intimo pieno di canzoni su cui c’è molto da dire. Ma soprattutto, aver preso la decisione è un sollievo. «Tony, voglio lasciare i Genesis.» Lui non è sorpreso: se lo aspettava già da qualche anno, perciò la sua reazione è misurata. «Ok. Per il momento è meglio non dire nulla, ne riparliamo dopo il tour di “Both Sides”.»
[...]


E così si arriva al 1996 quando la notizia dell'abbandono di Phil viene ufficializzata.
Racconta ancora Phil:

[...]
Siamo seduti in cucina a prendere il tè. Qualche chiacchiera di circostanza, ma sappiamo tutti perché siamo qui.
«Ho deciso di lasciare il gruppo.»
«Be’, che giornataccia» replica Tony Banks con tipico understatement britannico.
«Ti capiamo» aggiunge Mike. «Anzi, ci sorprende che tu abbia resistito così a lungo.»
Per come la vedo io, è una legge fisica: i Genesis non possono rimpicciolirsi più di così.
And then there were two? No, non funzionerebbe. L’addio di Peter era stato uno scoglio enorme da superare, ma i Genesis di oggi non sono quelli di allora. Il prestigioso gruppo prog di metà anni Settanta si è trasformato nel fenomeno da stadio di metà anni Novanta. Non avrei mai voluto esserne il responsabile, ma questa è certamente la fine. E invece no. Tony e Mike vogliono andare avanti, troveranno un altro cantante. I Genesis non sono finiti, non adesso, non ancora. A dire il vero, la notizia mi rende felice. Non voglio che il gruppo muoia, né tanto meno per mano mia.
Voglio solo andarmene.

[...]

E così Phil esce di scena (anche se poi in seguito tornerà per due tour, come ben sappiamo) e si apre la caccia ad un nuovo frontman.

Tra le persone chiamate per le audizioni come nuovo cantante era previsto Kevin Gilbert, talentuoso polistrumentista-compositore californiano, leader dei Toy Matinèè e dei Giraffe, ammiratore sfegagato dei Genesis di The Lamb, che si sarebbe dovuto presentare insieme al suo amico Nick D'Virgilio (degli Spock's beard), che invece intendeva proporsi come batterista.

Purtroppo Gilbert non potè presentarsi alle audizioni perchè morì in un incidente appena prima di volare a Londra da Tony e Mike. Invece il suo amico D'Virgilio (grande fan di Collins) ce la fece e infatti lo ritroviamo alla batteria su alcuni brani dell'album, anche se come batterista “titolare” verrà poi scelto Nir Zidkyahu.

Alla fine come nuova voce del gruppo verrà scelto lo scozzese Ray Wilson, cantante degli Stiltskin.

Calling all stations, l'album dei Genesis senza Collins, verrà poi pubblicato alla fine del 1997.

E ora consentitemi due parole sulla mia VITA PERSONALE e qui entriamo nel TOTALMENTE SOGGETTIVO.

Il periodo che va dal 1993 al 2000 per me è stato unico in senso negativo e (per fortuna) irripetibile, anche se mi ha consentito di incontrare miriadi di sognatori ed utopisti di tutti i tipi.

A fine anni '80 mi imbatto infatti in un'organizzazione che chiamerò per semplicità ADNNM (Associazione Da Non Nominare Mai) sia per motivi personali ma anche per possibili ripercussioni legali che vorrei evitare; un altro motivo per cui ne evito il nome è quello di impedire che i motori di ricerca indicizzino questo post come inerente a quel gruppo, a cui non voglio fare pubblicità.

Quindi inizio a frequentare questa ADNNM e conosco molte persone simpatiche, tra cui tantissimi artisti, che la supportano.

Passa un po' di tempo e accumulo esperienze positive ed interessanti così mi convinco e prendo una decisione importante: lascio il mio prezioso lavoro alla RAI per unirmi a questa armata Brancaleone che lotta contro l'ignoranza e la follìa, mosso da intenti altruisti e utopistici.

Un gesto folle, irrevocabile di cui mi pentirò alcuni anni dopo, ma del senno di poi come sappiamo son piene le fosse.

Quindi nel periodo 1993-2000 dapprima lascio li gruppetto con cui suonavo, poi smetto del tutto di suonare, infine vendo il mio Roland D50 e il mio pianoforte e quasi smetto anche di ascoltare musica in quanto il lavoro h24/7giornisu7 per l'ADDNM non mi lascia di fatto tempo libero.

Ne uscirò solo nel 2000 iniziando da lì una “nuova vita”.

Quindi, quando a fine 1997 esce “Calling all stations” io sto entrando in una fase della mia vita piena di dubbi, con tempo a disposizione nullo, grossi problemi famigliari alle spalle, problemi finanziari e grande infelicità personale.

Ricordo che comunque vidi l'album nella vetrina di un negozio di dischi e di essermi sbalordito. Ma come? Un album nuovo dei Genesis? Ma non si erano sciolti?

Ovviamente mi precipitai ad acquistarlo e ricordo ancora il commento della commessa che mi vendette il CD, una signora non più giovanissima, che mi assicurò che con il nuovo cantante subentrato a Collins sembrava che Peter Gabriel fosse tornato nel gruppo. [:-I] (!)

Approfittando di micro-ritagli di tempo disponibili ascoltai quindi alcune volte l'album, anche se in condizioni assai precarie, e lessi pure un articolo su “La Stampa” (mi pare) che lo recensiva abbastanza positivamente. Però, probabilmente anche per via alla situazione personale molto difficile, quell'album non fece mai breccia nel mio cuore.

Inoltre proprio a partire dal 1998 tutta una serie di eventi mi avrebbe portato a dovermi occupare di gravissime questioni famigliari e l'ascolto del nuovo album dei Genesis divenne com'è ovvio l'ultimissima delle mie priorità.

Ricordo comunque che all'epoca gradìi moderatamente “Uncertain weather”, “Dividing line” e “There must be some other way”; ”Congo“ invece la trovai appena appena accettabile (anche se il video che ogni tanto passava in TV non era malvagio) … trovai ascoltabile anche “Not about us” ma gli altri brani di Calling mi entrarono in un orecchio per uscire dall'altro, del tutto incapaci di lasciare traccia.

Va detto che lo stesso mi accadde con “Dance into the light” di Collins uscito poco prima, per cui sicuramente il brutto periodo che stavo passando deve aver contribuito alla mia scarsa capacità di apprezzamento.

Parecchi anni dopo, nei primi anni 2000, ho ritentato il riascolto di “Calling” ma non sono riuscito a cancellare questa sensazione di piattezza generale che avevo avuto al momento della sua pubblicazione. Quando parlo di piattezza mi riferisco ad una piattezza compositiva, priva di guizzi … una cosa tipo i meccanici con qualche abbellimento banksiano, nulla più.

Eppure la voce di Ray non mi dispiaceva affatto, tant'è che in seguito sono poi andato a sentirlo un paio di volte in concerto con il suo gruppo, restando piacevolmente colpito dalle sue capacità espressive e dai suoi musicisti.

Quindi, sperando di riuscire ad evitare idee preconcette (ma non lo garantisco), nell'ultima settimana mi sono dedicato a più ascolti di “Calling...” cercando di famigliarizzarmi con il suo contenuto.

Alla fine questa è la mia classifica

1-THERE MUST BE ANOTHER WAY
2-THE DIVIDING LINE
3-NOT ABOUT US
4-ALIEN AFTERNOOM
5-IF THAT'S WHAT YOU NEED
6-UNCERTAIN WEATHER
7-CALLING ALL STATIONS
8-ONE MAN'S FOOL
9-CONGO
10-SMALL TALK
11-SHIPWRECKED

Due annotazioni per ogni brano.

1-THERE MUST BE ANOTHER WAY
PUNTI POSITIVI: Bellissima canzone che inizia con una maestosa sequenza di accordi di archi e un pattern percussivo intrigante a sostenere la strofa; il pezzo poi apre su un ritornello molto intenso interpretato in modo eccezionale da Ray. Bello l'intermezzo strumentale ritmico di Tony contrappuntato dalla batteria che si apre a 4.00 circa poi si arriva ad un solo più melodico, che cresce un po' nello stile di “Fading lights” e poi torna alla strofa passando di nuovo per l'intermezzo ritmico. Bello, bello, bello! Ottimo il lavoro alla batteria di Nir Z.
PUNTI NEGATIVI: Peccato per il finale a sfumare, avrebbe meritato una chiusura più degna.
GIUDIZIO FINALE: Probabilmente il pezzo migliore dell'album.

2-THE DIVIDING LINE
PUNTI POSITIVI: Finalmente un brano che scuote l'atmosfera! Bellissima la prestazione di Nir Z alla batteria e in generale di tutti. Originale l'uso delle tastiere da parte di Tony che ben si abbinano alla chitarra aggressiva di Mike che è anche l'autore del testo. A livello energetico questo brano sta una spanna sopra tutti gli altri presenti nell'album. Ti tira dentro e quando l'ho ascoltato ho sentito l'impulso di alzare il volume per godermi appieno le prodezze del bravissimo Nir Z sull'ostinato di basso synth. Anche la voce di Ray entra perfettamente nell'atmosfera del pezzo.
PUNTI NEGATIVI: Nessuno.
GIUDIZIO FINALE: Una goduria totale, potente e creativa. La batteria mi fa venire voglia di fare air drumming tutte le volte che la sento (anche se difficilmente riesco ad azzeccare le innumerevoli variazioni ).

3-NOT ABOUT US
PUNTI POSITIVI: Piacevole canzone di chiara matrice rutherfordiana con cui però ha collaborato Ray arrivando ad un risultato questa volta è meno banale del solito. Bello il giro armonico con le sue variazioni e anche il crescendo dopo il breve intermezzo banksiano porta ad una conclusione più drammatica e sentita con Ray che interpreta molto bene. Un ottimo singolo dal buon potenziale radiofonico. Onestamente il timbro della chitarra acustica iniziale non lo trovo sgradevole, indipendentemente da come sia stata registrata.
PUNTI NEGATIVI: Nessuno.
GIUDIZIO FINALE: Una bella canzone, ben suonata e ben interpretata. Se non sbaglio fu il secondo singolo dell'album (molto molto meglio di Congo, che non capirò mai perchè venne gratificato come prima scelta).

4-ALIEN AFTERNOON
PUNTI POSITIVI: Bello l'inizio con accordi molto cinematografici. A circa un minuto parte una bella ritmica che richiama lontanamente “Me and Sarah Jane” o una “Just a job to do” rallentata. Molto Dream Theater la parte in cui Ray canta con voce doppiata “And the sky turns from blu to green ...” . Bella l'atmosfera generale, molto tenebrosa con la bella batteria di Nick a sincopare. Nella parte finale introdotta dal vocoder (quasi in stile “Karn Evil 9” di EL&P) il pezzo si apre su accordi più ariosi ma sempre leggermente inquietanti dove la più potente batteria di Nir Z subentra a quella di Nick e Mike aggiunge anche un bell'assolino di chitarra. Bella anche la voce roca di Ray sul finale.
PUNTI NEGATIVI: Purtroppo il tutto resta troppo statico per entusiasmare davvero e se lo si paragona a gioielli tipo il finale apocalittico di “Hogweed” è poca cosa.
GIUDIZIO FINALE: Nonostante qualche pecca resta una delle cose migliori dell'album.


5-IF THAT'S WHAT YOU NEED
PUNTI POSITIVI: L'avrei intitolata “If thats what you need is a miracle” [:D] visto che sembra una canzone presa pari pari da un album dei Meccanici. Molto gradevole e tra le “canzonette” dell'album è tra le migliori.
PUNTI NEGATIVI: La variazione banksiana, costruita in modo sbrigativo, buttata lì circa a metà solo per spezzare il brano e creare l'aspettativa per il ritorno alla strofa. Tony poteva sforzarsi di più.
GIUDIZIO FINALE: Piacevolissima canzone, degna di essere pubblicata come singolo.

6-UNCERTAIN WEATHER
PUNTI POSITIVI: Brano malinconico che si apre richiamando vagamente atmosfere alla The Lamb (“The Lamia” [:-I] ) con belle armonie banksiane su un tappeto percussivo discreto e funzionale che poi fluisce in un ritornello drammatico.
PUNTI NEGATIVI: Un filo troppo lineare con il ritornello che spara al massimo da subito, avrei gradito maggiormente una prima proposizione più minimale (magari con il solo pianoforte) per far più risaltare il crescendo finale.
GIUDIZIO FINALE: Un brano stile “Undertow” però meno dinamico (e quindi più piatto). Gradevole, ma me lo ricordavo più emozionante.

7-CALLING ALL STATIONS
PUNTI POSITIVI: molto bello il timbro della chitarra, aggressiva e con il delay corto e metallico. Ottima l'interpretazione di Ray che verso la fine ci mette l'anima. Carino il breve solo di chitarra a 3.40 che riporta al cantato. Bella l'atmosfera malinconica resa dalle armonie banksiane.
PUNTI NEGATIVI: Ritmica poco convincente, troppo meccanica tump ta tump tump ta dall'inizio alla fine, non mi piace. Sembra una buona idea registrata su una traccia ritmica demo. Avrei gradito maggior movimento della parte batteria-basso.
GIUDIZIO FINALE: Potenzialmente poteva essere 10 volte meglio. Un'occasione persa. Peccato.

8-ONE MAN'S FOOL
PUNTI POSITIVI: Apertura eterea che poi sfocia quasi subito su una parte ritmicamente molto marcata su accordi maestosi e drammatici, che ben si sposano alle parole. Bello il testo, molto drammatico e potente, bella la strofa e bella anche la batteria. Interessante la variazione a 3.55.
PUNTI NEGATIVI: Ahimè il ritornello dove Ray canta
To all who think they know
To everyone that knows that they're right
D'you ever wonder why
D'you never ask the question
Even in the depths of night?
proprio non mi piace in quanto è contrappuntato da una specie di sax sintetico mixato alla chitarra ta-ta-ta-ta ta-taaa che mi infastidisce. Poi questo riff (un po' alla “Just a job to do” ) diventa la base della parte finale dove Ray canta

There are only dreams like any other …

che trovo moolto meno azzeccata rispetto alla strofa. Anche la chitarrina ritmica di Mike in costante sottofondo la trovo banale banale.
Il raddoppio di tempo sul finale poi mi dà l'orticaria.
GIUDIZIO FINALE: Una strofa potente e drammatica rovinata da un ritornello banalotto sottolineato dalla frasetta (per me) irritante ta-ta-ta-ta ta-taa.

9-CONGO

PUNTI POSITIVI: Belle le strofe, accettabile il ritornello che mi ricorda atmosfere presenti sui dischi solisti di Banks. Interessanti le sonorità e bello il breve intermezzo arpeggiato a 2.35, molto rutherfordiano.
PUNTI NEGATIVI: Orripilante l'intro iniziale che poteva essere evitata, che a me sembra uno sfottò di cattivo gusto. Il brano inizia davvero a 0.44. Poi, a meno che non mi sfugga qualche espressione idiomatica inglese, trovo che il testo sia imbarazzante e quasi alla “Illegal alien”. Usare il Congo, uno dei paesi maggiormente danneggiati dal colonialismo europeo (nel caso specifico quello belga) come sinonimo di mandami a quel paese, di “mandami in un posto sperduto dove chiunque possa comandare” non mi sembra una gran dimostrazione di tatto. Mi stupisce che sia stato scritto da Tony. Spero che sia una mia mancanza di comprensione ma mi dà comunque enormemente fastidio ascoltare la frase “Send me to the Congo, I'm free to leave - There's always somewhere anybody can lead”.
GIUDIZIO FINALE: Qualche buona idea mescolata a un pastiche di ingredienti diversi finto-etnico, alcuni dei quali trovo irritanti.

10-SMALL TALK
PUNTI POSITIVI: Il pezzettino finale in cui entrano gli archi.
PUNTI NEGATIVI: Banale banale.
GIUDIZIO FINALE: Canzone che sembra presa da “Genesis” o da un album dei BanksStatement. Piacevole ritmica ballabile ma poco di più. Canzone senza né lode né infamia.

11-SHIPWRECKED
PUNTI POSITIVI: Nessuno
PUNTI NEGATIVI: Canzonetta banalissima e ripetitiva nello stile del Mike meno ispirato. Anche l'arrangiamento di Banks suona dozzinale, 3 note in croce quasi da piano bar. Come canzone è un vero naufragio. Aridatece “Whodunnit” o “Domino” che almeno mostravamo del coraggio, qualità qui totalmente assente.
GIUDIZIO FINALE: A Sanremo sarebbe arrivata ultima dietro a un Fedez solista e con questo ho detto tutto.



Per qualche motivo mi viene da associare questo album a ATTWT al quale però mi sembra inferiore.

In questo momento volendo mettere in classifica gli album dopo averli riascoltati di recente li posizionerei così

---Categoria Eccelsi---
NURSERY CRIME
SELLING ENGLAND
THE LAMB
TRESPASS

---Categoria indispensabili---
TRICK OF THE TAIL
DUKE
WIND AND WUTHERING
FOXTROT
WCD
ATTWT

---Categoria facoltativi---
CAS
GENESIS
ABACAB
IT

---Categoria ???---
FGTR




.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby vise60 » 12 Apr 2026, 14:13

I due ragazzi rimasti decidono alla veneranda età di 47 anni di chiudere la ditta e di autoprepensionarsi , sì vabbè dopo continueranno con i meccanici e con le suite per orchestra ma la Farm è già pronta per essere venduta
Immaginate lo stupore del nuovo assunto di veder sfumare il lavoro dopo poco più di due anni nonostante abbia dato prova di meritare una riconferma più duratura
Purtroppo avendo avuto un discreto successo in Europa il disco non sfonda in America, sempre sta America , guai non avere successo in America deve avere pensato Banks, qui non si riempiono più gli stadi e nemmeno i teatri , male.., già ai tempi l'Europa non contava più niente, sospendiamo tutto e non perdiamo più tempo meglio andare a fare un po' di giardinaggio..

Partiamo male…il vinile non si trova, ci riuscirò circa vent'anni dopo ed il CD non lo sopporto , è il primo album dei Genesis che non riesco a posizionare sul mio piatto

Il risultato però non è male anzi lo trovo sorprendentemente di buon livello, Ray Wilson che ritroverò ad Orvieto al Dusk Day è bravo e si dimostra ad anche cordiale,la mia metà lo trova pure bello…ora però lo vedo un po' imbolsito
La sua voce è calda ed un tantino roca, anche lo scomparso David Longdon sarebbe andato bene ma la scelta la trovo azzeccata
La media dei brani è sicuramente alta tra il 7 e 8 i miei giudizi non vedono grosse differenze tra un brano e l’altro , la cosiddetta “classifica corta “e sono costruiti come al solito con la dovuta perizia e professionalità , è un disco secondo me molto malinconico , Banks rifinisce parecchi pezzi con un sottofondo che sarebbe bello sentirli interpretati orchestralmente
Tovo molto gradevoli pure i piccoli intermezzi strumentali tipo , If That's What You Need ,ed i bridge come per Congo , personalmente ritengo che se ci fosse stato qualche assolo in più non sarebbe stato male ma la storia l'abbiamo già sviscerata
Parecchie anche le outtakes anche gradevoli che sono state escluse

La batteria di Nir Z è sempre quella di Collins rimasta nella Farm?

Per fortuna la mia autoradio prevede la fessura del CD per cui si và ad ascolto continuo per diversi giorni, e poi con una certa continuità fino ad oggi

Prima che il duo Rutherford e Banks decida di chiudere i battenti mi viene permesso di vederli in concerto a Bologna,cosa pretendere di più? Un concerto in tono minore con delle strane ed inquietanti strutture sul palco ma dove Ray dimostra di essere bravo
Poi li rivedo a Roma e mi sono chiesto , ma è lo stesso gruppo ?
A Bologna mi sono preso una seggiola e mi sono accomodato nel posto migliore molto vicino al palco, qui a Roma siamo una folla immensa mah… ora un sussulto mi pervade , ma quanto mi sono costati sti Genesis [:0] ? Anche perchè mi sono sempre mosso con la famiglia al seguito …


Allora… classifica stringata

There Must Be Some Other Way
Not About Us
The Dividing Line
If That's What You Need
Uncertain Weather
Congo
Alien Afternoon
One Man’s Fool
Small Talk
Calling All Station
Shipwrecked
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 12 Apr 2026, 15:10

Duke59 wrote:
Quando parlo di piattezza mi riferisco ad una piattezza compositiva, priva di guizzi … una cosa tipo i meccanici con qualche abbellimento banksiano, nulla più.


Ovviamente per tutto quello che hai scritto, anche le questioni personali, ci sta che tu possa ricordare l'album in maniera negativa.
L'accostamento ai Meccanici (con qualche abbellimento) però mi risulta strano. Le sonorità possono sembrare a tratti un po' simili (parliamo sempre di Mike) ma mi risulta difficile (per non dire impossibile) immaginare una One Man's fool, una There must be some other way, una Alien Afternoon, una The Dividing Line ecc. nel repertorio dei Meccanici. Parliamo di un gruppo leggerissimo, con pezzi quasi sempre commerciali e standard, che non non ha mai sforato il formato canzone e per trovare un assolo devo trovarlo col lanternino. Non ci vedo insomma somiglianze. Per dire, ha più somiglianze con Dance into the light (e Phil su Calling non c'è) che con un album dei Meccanici (compositivamente parlando). [:D]

Duke59 wrote:2-THE DIVIDING LINE
La batteria mi fa venire voglia di fare air drumming tutte le volte che la sento (anche se difficilmente riesco ad azzeccare le innumerevoli variazioni ).


Idem. Non si può fare a meno di mimare il drumming. [8D] [:p]
Questo credo sia un gran complimento per Nir Z.

Duke59 wrote:3-NOT ABOUT US

GIUDIZIO FINALE: Una bella canzone, ben suonata e ben interpretata. Se non sbaglio fu il secondo singolo dell'album (molto molto meglio di Congo, che non capirò mai perchè venne gratificato come prima scelta).

Il terzo.
Il secondo fu Shipwrecked

Duke59 wrote:

[color=#00FF00]5-IF THAT'S WHAT YOU NEED


GIUDIZIO FINALE: Piacevolissima canzone, degna di essere pubblicata come singolo.
.


A mio avviso non avrebbe funzionato per nulla come singolo. Mi fa addormentare, troppo lenta e noiosa. Small Talk (che ho messo dietro questa nella mia classifica) almeno ha più ritmo ed è più danzereccia. If That's what you Need è una In Too Deep alla camomilla. [:D]
Shipwrecked almeno dura poco e ha un respiro puramente pop radiofonico.

Duke59 wrote:8-ONE MAN'S FOOL

GIUDIZIO FINALE: Una strofa potente e drammatica rovinata da un ritornello banalotto sottolineato dalla frasetta (per me) irritante ta-ta-ta-ta ta-taa.


Stupisce vederla così in basso. [:(]
E' vero che il ritornello nella prima parte è inferiore alle strofe. Tuttavia trovo sia un pezzo di una qualità pazzesca, per come è ideata e messa giù sia a livello concettuale, che di testo, che musicale. Peccato. [:(]

Duke59 wrote:PUNTI NEGATIVI: Orripilante l'intro iniziale che poteva essere evitata, che a me sembra uno sfottò di cattivo gusto. Il brano inizia davvero a 0.44. Poi, a meno che non mi sfugga qualche espressione idiomatica inglese, trovo che il testo sia imbarazzante e quasi alla “Illegal alien”. Usare il Congo, uno dei paesi maggiormente danneggiati dal colonialismo europeo (nel caso specifico quello belga) come sinonimo di mandami a quel paese, di “mandami in un posto sperduto dove chiunque possa comandare” non mi sembra una gran dimostrazione di tatto. Mi stupisce che sia stato scritto da Tony. Spero che sia una mia mancanza di comprensione ma mi dà comunque enormemente fastidio ascoltare la frase “Send me to the Congo, I'm free to leave - There's always somewhere anybody can lead”.


Sai cosa penso di Illegal Alien e sulla questione "sfottò". Qui mi sembra che invece siamo su livelli totalmente diversi. Non ci sono intenti parodistici o canzonatori. Non è un pezzo di quel tipo. In questo caso il protagonista del pezzo è stufo della relazione che sta vivendo e in pratica dice alla ragazza "piuttosto me ne vado in Congo (posto lontano e sperduto), vado a fare il soldato, ad affrontare situazioni rischose, caotiche e a rischiare di farmi ammazzare piuttosto che restare intrappolato in questa relazione tossica".

Anche l'IA (che non è affidabile, ma in questo caso concordo) dice

"Il Congo viene usato per evocare un luogo esotico, lontano, misterioso e talvolta pericoloso, rappresentando l'ignoto o una sfida da affrontare".

Lo conferma anche il passaggio finale del pezzo (quello presente sull'album originale e non su quello rimastetizzato di cui si parlava con High)

"I would never be the one to say you had no reason
To want me somewhere else far far away
But someday you may understand, someday you will see
That someone who would die for you is all I've ever been
"

Come a dire "tempo fa sarei morto per te, adesso preferisco andare a morire in un posto sconosciuto e lontano da te" [J-,]

Credo che insomma l'idea fosse semplicemente quella, senza altre implicazioni. Poi concordo sul fatto che il tentativo di world music all'inizio del brano ed il testo (banalissimo e patto) siano venuti malino e siano discutibilissimi.



Duke59 wrote:10-SMALL TALK

GIUDIZIO FINALE: Canzone che sembra presa da “Genesis” o da un album dei BanksStatement.


Concordo [:D]

Duke59 wrote:11-SHIPWRECKED
Come canzone è un vero naufragio. Aridatece “Whodunnit” o “Domino” che almeno mostravamo del coraggio, qualità qui totalmente assente.
GIUDIZIO FINALE: A Sanremo sarebbe arrivata ultima dietro a un Fedez solista e con questo ho detto tutto.


Addirittura [:0]
Mah. A me non è mai dispiaciuta. Mi mette nostalgia. Mi ricorda, come ho scritto, quando la presentarono a Domenica In davanti ad un Fabrizio Frizzi emozionatissimo. [I8)]
Semplice è semplice, ma non la trovo così oscena. E' gradevole. Non capisco come si possa considerare valida If That's what you Need e poi oscena questa. [:-I]
Degustibus [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 12 Apr 2026, 15:45

Graduatoria totalmente rivoluzionata con le ultime 2 classifiche.

One Man's fool che si avviava verso una facile vittoria viene sorpassata in velocità da There Must Be Some Other Way e pure da The Dividing Line. Da prima agevolmente a terza. [:0]
Pesano due posizionamenti pessimi consecutivi, abbastanza inaspettato, dopo essersi piazzata quasi sempre tra le prime.
[:-|]

Uncertain Weather continua a perdere posizioni ed ora è settima. [J-,]

Shipwrecked che era avviata ad una salvezza tranquilla viene scavalcata da If That's what you need ed ora rischia. [:(]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 12 Apr 2026, 18:42

Shipwreck canzone naufragio.

Eppure mi ricordo quando comprai l' album nel '98, la prima volta che la sentii mi sono commosso per quella "sirena" che accompagnava il ritornello.

Ma è possibile che solo io ho sentito il "tocco" Genesis su quel suono di tastiera? [:-I]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 12 Apr 2026, 18:54

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:11-SHIPWRECKED
Come canzone è un vero naufragio. Aridatece “Whodunnit” o “Domino” che almeno mostravamo del coraggio, qualità qui totalmente assente.
GIUDIZIO FINALE: A Sanremo sarebbe arrivata ultima dietro a un Fedez solista e con questo ho detto tutto.


Addirittura [:0]
Mah. A me non è mai dispiaciuta. Mi mette nostalgia. Mi ricorda, come ho scritto, quando la presentarono a Domenica In davanti ad un Fabrizio Frizzi emozionatissimo. [I8)]
Semplice è semplice, ma non la trovo così oscena. E' gradevole. Non capisco come si possa considerare valida If That's what you Need e poi oscena questa. [:-I]
Degustibus [:D]


Tra “Shipwrecked” e “If that's what you need” io ci trovo un abisso di differenze.

La prima è banalotta e statica, con armonie scialbe e una linea vocale che se non la cantasse Ray scadrebbe nell'effetto “sagra”. Il testo parla di pirati naufragati, vabbè ... ma anche interpretandolo come metafora non mi acchiappa. E' una canzone che non mi verrebbe mai da canticchiare strimpellando con la chitarra, un po' come More fool me [:D]

Invece “If that's what you need” nella sua mikemeccanicità ha armonie in movimento, una linea melodica molto gradevole e una ritmica accattvante, sebbene nel solco usuale di una pop song. Inoltre l'attacco del ritornello con batteria, chitarra e la voce di Ray che graffia leggermente lo trovo molto bello.

De gustibus [:D]


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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 12 Apr 2026, 18:55

rkive wrote:Shipwreck canzone naufragio.

Eppure mi ricordo quando comprai l' album nel '98, la prima volta che la sentii mi sono commosso per quella "sirena" che accompagnava il ritornello.

Ma è possibile che solo io ho sentito il "tocco" Genesis su quel suono di tastiera? [:-I]



[:0]

Sirena? Quale sirena?

Ti riferisci alle tre/quattro notine di tastiera che entrano subito dopo “I feel shipwrecked ...” ?

.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 12 Apr 2026, 19:07

Sirena Shipwreck.

Si, quelle che ricordano l' intro e ritornello di Beggar of Beach of Gold dei Mechanics.

Se non fosse il suono di una tastiera direi che sia quasi un marchio Rutherford. [:-I]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 12 Apr 2026, 19:48

Duke59 wrote:Tra “Shipwrecked” e “If that's what you need” io ci trovo un abisso di differenze.

La prima è banalotta e statica, con armonie scialbe e una linea vocale che se non la cantasse Ray scadrebbe nell'effetto “sagra”. Il testo parla di pirati naufragati, vabbè ... ma anche interpretandolo come metafora non mi acchiappa. E' una canzone che non mi verrebbe mai da canticchiare strimpellando con la chitarra, un po' come More fool me [:D]

Invece “If that's what you need” nella sua mikemeccanicità ha armonie in movimento, una linea melodica molto gradevole e una ritmica accattvante, sebbene nel solco usuale di una pop song. Inoltre l'attacco del ritornello con batteria, chitarra e la voce di Ray che graffia leggermente lo trovo molto bello.

De gustibus [:D]


.


Pure io ci trovo un abisso, ma al contrario. Una è sufficiente e l'altra pessima. [:D]
Non parliamo certo di due capolavori, anzi, sono comunque tra le canzoni peggiori dell'album. Ma If That's What You Need è roba che risulterebbe troppo commerciale pure per i Meccanici.

Il testo di Shipwrecked è ovviamente metaforico e per una canzone d'amore se non altro non è banale. L'altra invece è melassa pura, altrochè. I cliché della classica canzone d'amore zuccherosa ci sono tutti. Zero metafore, zero profondità.
Posso capire il gusto personale ma ritmica accattivante? Ray che graffia? [:-I]
Ma siamo sicuri che parliamo dello stesso pezzo? Dove sta la ritmica? E' una ninna nanna melodica e mielosa, ha molto più ritmo e grinta In Too Deep, per dire.
Tra l'altro, ok Shipwrecked, ma metterla pure davanti a roba come Uncertain Weather e One Man's fool...se non è sacrilegio poco ci manca [V] [>:-D] [:-|]

Mah. Sono basito [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 13 Apr 2026, 08:12

@DUKE :

'mmazza! [:D] mi riferisco ovviamente a quella che hai definito "ADNNM" i cui "adepti" per ZELO e DEDIZIONE ASSOLUTA sembrano, da come l'hai descritta, assai più ferventi e risoluti dei Testimoni di GEOVA...

...

una curiosità che m'è sorta a proposito di "Shipwrecked" in particolare legato alla "sirena" che si sentirebbe nel brano: la fonte di ispirazione al testo parla effettivamente di "naufragio di nave"? chiedo perchè [come mio solito] non l'ho mai approfondito e in qual caso, il naufragio più celebre della Storia (quello del TITANIC, 1912) c'entrerebbe qualcosa?? [:-I]



Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:
Tra l'altro, ok Shipwrecked, ma metterla pure davanti a roba come Uncertain Weather e One Man's fool...se non è sacrilegio poco ci manca [V] [>:-D] [:-|]

Mah. Sono basito [:D]


NO, direi che "siamo alle solite", più semplicemente: questione di GUSTI PERSONALI. [;)]
Oggettivamente parlando non è detto che un brano 'lungo il doppio' di un altro debba essere necessariamente migliore (parlo in generale, non al caso singolo "Shipwrecked-One Man's fool" appena citato) poi però entrando nei meandri dei PARTICOLARI inizia a farsi sentire il FATTORE SOGGETTIVO di ognuno di noi, che può essere spesso molto DIFFERENTE, con una piccola eccezione da citare :

quando si tratta di "Shipwrecked" o di "One Man's fool" o che so di "Fading Light" i pareri potrebbero essere leggermente divergenti...

mentre nel caso si tratti di "THE MUSICAL BOX" piuttosto che di "SUPPER's READY" i pareri convergono tutti verso un comune accordo...

non so se ho trasmesso il concetto...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 13 Apr 2026, 08:24

aorlansky60 wrote:@DUKE :

'mmazza! [:D] mi riferisco ovviamente a quella che hai definito "ADNNM" i cui "adepti" per ZELO e DEDIZIONE ASSOLUTA sembrano, da come l'hai descritta, assai più ferventi e risoluti dei Testimoni di GEOVA...



No, niente TdG. Essendo io oscillante tra ateismo e agnosticismo non avrei mai potuto unirmi a un gruppo religioso.


aorlansky60 wrote:una curiosità che m'è sorta a proposito di "Shipwrecked" in particolare legato alla "sirena" che si sentirebbe nel brano: la fonte di ispirazione al testo parla effettivamente di "naufragio di nave"? chiedo perchè [come mio solito] non l'ho mai approfondito e in qual caso, il naufragio più celebre della Storia (quello del TITANIC, 1912) c'entrerebbe qualcosa?? [:-I]


No, il testo parla di un naufragio simbolico ... un fallimento sentimentale che fa sentire il protagonista come naufragato in mezzo al mare e alla mercè degli elementi , della solitudine, ecc...

Ricordavo di aver visto un riferimento ai pirati nel testo (sempre simbolico), ma forse ricordavo male perchè non lo ritrovo. [':-|]

Without you I feel shipwrecked
But I can't let it show
A million miles away from anywhere



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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 13 Apr 2026, 08:44

Shipwreck con il Titanic.

Non penso proprio, perché la seconda strofa dice:

Even standing on the corner of a busy city street
I still feel so lonely
Why do you say you want to be with me
But the next day say you don't

Il naufragio è la metafora della solitudine di chi è stato lasciato.

Comunque c'è anche il video ufficiale.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 13 Apr 2026, 08:52

@DUKE

SI certo,
avevo capito (da come l'avevi descritta) che si trattava di una iniziativa (quella della associazione o società "ADNNM" o quello che fosse) a scopo 'socio/culturale'(e altro?), non mi riferivo direttamente ai TdG in quanto tali, solo mi aveva sorpreso che il tuo impegno verso questa era 'H24' "G7 su 7" come avevi scritto, tanto da far capire che "questi" pretendevano un impegno e una dedizione assoluta... quello dei TdG era solo un paragone da me citato in quanto ad altrettanto zelo e dedizione.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 13 Apr 2026, 08:58

highinfidelity wrote:
aorlansky60 wrote:HIGH ha scritto :

" NOT ABOUT US
Agghiacciante il suono di chitarra “acustica” di questa canzone, inciso direttamente dal pickup piezoelettrico – una cosa tollerabile dal vivo, ma assolutamente non in studio."

caro MARCO questa me la devi spiegare; [:D] [;)] intendo l'aggettivo "Agghiacciante" che sembra decisamente "negativo" [:-I] nel tuo giudizio; pensa che invece per me QUEL SUONO DI ACUSTICA così come "catturata" dalla registrazione in studio appare come uno dei dettagli maggiormente positivi della canzone... [:D] cioè, quel suono di quelle "pennellate di acustica" fin dai primi secondi di intro mi arriva così naturale quanto affascinante da ascoltare... [:p]


Cerco di spiegare meglio: in affetti forse è una cosa che non sai.
COMPRESO TUTTO IL RESTO DEL TUO INTERVENTO che ho letto attentamente e con interesse.



Direi che sei stato molto ESAUSTIVO nel chiarirmi dettagli TECNICI allo strumento, per uno come me totalmente digiuno di TECNICA STRUMENTALE (che non siano DEVICES di riproduzione AUDIO, ma STRUMENTI MUSICALI). [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 13 Apr 2026, 09:10

@RKive e Duke

(nell'avermi "chiarito" il testo di "Shipwrecked")

Grazie; in un certo senso speravo che il testo della canzone non fosse una metafora (come lo può essere il pessimo stato personale derivante da una delusione sentimentale) ma di un riferimento vero e proprio al Titanic, uno dei disastri maggiormente di "successo" (che i poveri deceduti a causa di quella sciagura mi perdonino per aver detto questo) per come essa fu 'trasformata' nel corso del tempo, a livello di media, editoria (e cinematografia...);

perchè (andando OT e chiedo scusa) quella vicenda contiene una MORALE che si presta ad essere approfondita (e magari anche essere usata come METAFORA in un testo di canzone) ovvero LA PRESUNZIONE tipicamente UMANA nel volersi fare GRANDI (dichiarando "inaffondabile" quella nave) perfino di fronte a STATI DELLE COSE (come LA FORZA INELUTTABILE DELLA NATURA del pianeta che ci ospita) che non sono (e mai lo saranno) "governabili" dall'uomo...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 13 Apr 2026, 09:31

aorlansky60 wrote:@DUKE :

una curiosità che m'è sorta a proposito di "Shipwrecked" in particolare legato alla "sirena" che si sentirebbe nel brano: la fonte di ispirazione al testo parla effettivamente di "naufragio di nave"? chiedo perchè [come mio solito] non l'ho mai approfondito e in qual caso, il naufragio più celebre della Storia (quello del TITANIC, 1912) c'entrerebbe qualcosa?? [:-I]


No, come hanno scritto altri è un naufragio metaforico. Si tratta di una canzone d'amore nella quale il protagonista si sente alla deriva e non vede una via d'uscita da una relazione tormentata.
Nel testo il protagonista dice che si sente solo pure in strada, in mezzo alla folla, come se naufragasse ( "without you i fell Shipwrecked")


Thomas Eiselberg wrote:
Oggettivamente parlando non è detto che un brano 'lungo il doppio' di un altro debba essere necessariamente migliore


Mai pensato o scritto il contrario. Anzi io qui sono uno dei pochi che (a parte Supper, Thick as a Brick, Plague e altri rari casi) non stravede per le famose suite di 25 minuti del prog. [:D]
Allo stesso tempo sono uno dei pochi che stravede per Harold The Barrell. [:p] [:p]
Non è questione di durata, ma di "ciccia", di contenuto. [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 13 Apr 2026, 09:33

Thomas Eiselberg wrote:
Il testo di Shipwrecked è ovviamente metaforico e per una canzone d'amore se non altro non è banale. L'altra invece è melassa pura, altrochè. I cliché della classica canzone d'amore zuccherosa ci sono tutti. Zero metafore, zero profondità.
Posso capire il gusto personale ma ritmica accattivante? Ray che graffia? [:-I]
Ma siamo sicuri che parliamo dello stesso pezzo? Dove sta la ritmica? E' una ninna nanna melodica e mielosa, ha molto più ritmo e grinta In Too Deep, per dire.
Tra l'altro, ok Shipwrecked, ma metterla pure davanti a roba come Uncertain Weather e One Man's fool...se non è sacrilegio poco ci manca [V] [>:-D] [:-|]

Mah. Sono basito [:D]


[:D] Capisco il punto di vista ma forse hai dimenticato l'avvertimento che ho postato in apertura del mio commento

ALERT -ALERT-ALERT

QUESTA SARA' LA MIA RECENSIONE MENO AFFIDABILE PER I MOTIVI CHE SPIEGHERO' NELLE PROSSIME RIGHE


Se ho messo questo avvertimento è perchè c'era un motivo. [:D] [:D]

Accantonai CAS quasi subito nel 1998 e credo di non averlo mai più ascoltato sino al 2002-2003.

Ma anche allora non ne fui particolarmente convinto per cui lo abbandonai di nuovo, fino ad arrivare alla scorsa settimana quando l'ho dovuto riascoltare per tentare una mia valutazione.

Le uniche canzoni di CAS a cui mi è capitato di tornare nel corso degli anni sono le prime tre della mia lista, ovvero

1-THERE MUST BE ANOTHER WAY
2-THE DIVIDING LINE
3-NOT ABOUT US

A oggi continua a non convincermi OMF perchè sebbene parta con una strofa STUPENDA E MERAVIGLIOSA poi purtroppo (a mio avviso) deraglia irrimediabilmente nel momento in cui Ray inizia a cantare la parte

To all who think they know
To everyone that knows that they're right


il cui riff sottostante continua a non piacermi perchè annulla tutta la drammaticità del brano. [V]

Ho invece un po' rivalutato AA.

Discorso a parte meriterebbe “Uncertain Weather” che fu l'unico brano che apprezzai nel 1997-1998, per le sua atmosfere nostalgiche e malinconiche che un po' si collegavano ai sentimenti tristi di allora dovuti alla scomparsa avvenuta a intervallo di pochi mesi di mia madre, mia nonna, mio nonno e mio zio.

Oggi ne riconosco la malinconicità ma lo trovo troppo enfatico e ne preferirei una versione più intimista.

Credo in sostanza di aver vissuto fenomeno di imprinting audio negativo (i riferimenti a Proust potrebbero anche starci) perchè ascoltare questo album per intero ancor oggi mi irrita un po'. [':-|] [':-|]

Mi rendo perfettamente conto che in tutto ciò pesa una componente fortemente soggettiva ma in ogni caso sulle prime tre della mia classifica non ho alcun dubbio perchè sono le uniche canzoni dell'album a cui sono tornato volentieri nel corso degli anni.

Sulle altre non escludo di cambiare opinione nei prossimi anni. [:D] [:D]




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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 13 Apr 2026, 09:42

Duke59 wrote:
[:D] Capisco il punto di vista ma forse hai dimenticato l'avvertimento che ho postato in apertura del mio commento

ALERT -ALERT-ALERT

QUESTA SARA' LA MIA RECENSIONE MENO AFFIDABILE PER I MOTIVI CHE SPIEGHERO' NELLE PROSSIME RIGHE


Se ho messo questo avvertimento è perchè c'era un motivo. [:D] [:D]



No, la tua premessa l'avevo letta. Non a caso nel primo messaggio nel quale ti ho quotato ho scritto

Ovviamente per tutto quello che hai scritto, anche le questioni personali, ci sta che tu possa ricordare l'album in maniera negativa.

Io, come ho scritto pure in altri post, esagero col sarcasmo e l'ironia perchè di musica si paria e non di massimi sistemi. Non bisogna mai prendersi troppo sul serio quando si paria di gusti personali. Se una cosa non piace non piace, non ci si può fare nulla. [;)]
Poi non mi stupisco più di nulla figuriamoci, dopo aver letto che all'epoca ti piaceva Illegal Alien non mi stupirebbe manco se scrivessi che ti piace Per sempre si [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 13 Apr 2026, 10:00

Caro Duke, ho letto non senza trepidazione tutta la parte riguardante le tue "avventure private" a cavallo degli anni '90... Mi tranquillizzava solo il fatto che alla fine, nonostante il salto senza paracadute, sapevo che te l'eri cavata e ti eri rifatto una vita, anche lavorativa. In qualche occasione dobbiamo assolutamente incontrarci in Asti o a Torino così mi racconti meglio (e mi parli anche di cosa combinavi di bello con la D50).

Duke59 wrote:8-ONE MAN'S FOOL
[...]proprio non mi piace in quanto è contrappuntato da una specie di sax sintetico mixato alla chitarra ta-ta-ta-ta ta-taaa che mi infastidisce. Poi questo riff [...] diventa la base della parte finale dove Ray canta

Premesso che se la canzone non ti piace fà lo stesso e che se avesse un'altra posizione in classifica a me non ne verrebbe in tasca niente, devo dire che anch'io sono molto stupito del punto in cui la collochi. Concordo pienamente che anche secondo i miei gusti quel timbro di brass/sax troppo realistico per essere sintetico ma troppo sintetico per essere realistico non è stata una buona scelta da parte di Tony: io l'avrei sicuramente sostituito con qualche lead synth potente ma che si sposasse meglio con l'arrangiamento del brano. Sembra quasi un timbro provvisorio, impiegato tanto per fissare l'idea ma con l'intezione di tornarci poi sopra, e che invece per dimenticanza è finito dritto nel mix finale. Comunque, lo ritengo solo un particolare in un brano che, per tantissimi altri versi, è veramente grandioso. Anche a me non convince pienamente quel dettaglio, ma di fronte a tutto il resto (e c'è veramente tanta roba...) trovo che hai "punito" eccessivamente il brano.

Riguardo la seconda parte del brano, anche a me piace più la prima, però curiosamente altri sembrano pensare il contrario. [;)]

Duke59 wrote:9-CONGO[/color]
[...] trovo che il testo sia imbarazzante e quasi alla “Illegal alien”. Usare il Congo, uno dei paesi maggiormente danneggiati dal colonialismo europeo (nel caso specifico quello belga) come sinonimo di mandami a quel paese, di “mandami in un posto sperduto dove chiunque possa comandare” non mi sembra una gran dimostrazione di tatto.

Anche qui, premesso che ciascuno pone a suo sentimento l'asticella oltre la quale un clichée etnico diventa offesa, non mi sento di sposare la tua interpretazione così negativa. Anche in Italiano si impiegano colloquialmente varie località (qui un tempo molto usata Timbuctù, di recente preferito il Burundi) per indicare un luogo magari anche meraviglioso dal punto di vista paesaggistico-naturalistico, ma che richiede un viaggio disagevole e di più giorni per essere raggiunto, alla fine del quale ci si trova in un contesto sociale sconosciuto e spaesante. Mentre in Illegal Alien sfido chiunque a dare un'interpretazione alata delle frasi sulla sorella da far prostituire, qui secondo me l'uso del Congo è puramente metaforico: come quello di un luogo distante e completamente diverso dall'Inghilterra, indicazione di un cambio di vita radicale e totalizzante.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 13 Apr 2026, 10:24

highinfidelity wrote:
9-CONGO

Anche qui, premesso che ciascuno pone a suo sentimento l'asticella oltre la quale un clichée etnico diventa offesa, non mi sento di sposare la tua interpretazione così negativa. Anche in Italiano si impiegano colloquialmente varie località (qui un tempo molto usata Timbuctù, di recente preferito il Burundi) per indicare un luogo magari anche meraviglioso dal punto di vista paesaggistico-naturalistico, ma che richiede un viaggio disagevole e di più giorni per essere raggiunto, alla fine del quale ci si trova in un contesto sociale sconosciuto e spaesante. Mentre in Illegal Alien sfido chiunque a dare un'interpretazione alata delle frasi sulla sorella da far prostituire, qui secondo me l'uso del Congo è puramente metaforico: come quello di un luogo distante e completamente diverso dall'Inghilterra, indicazione di un cambio di vita radicale e totalizzante.


Sono perfettamente d'accordo.
Poi è vero che ci si sono approcciati male alla presunta world music e che il testo sia banalotto, scontato e lontanissimo dagli standard di Tony. Quello si. Ma non c'è derisione o "canzonettatura" come Illegal Alien, tutt'altro.


Quanto al brano in se, singolare il fatto che Tony quando l'ha scritta ha pensato immediatamente a Ray come cantante. Per Banks era un brano perfetto per gli Stiltskin. Invece Ray odiava quel pezzo e non gli è mai piaciuto [:-D]

Tony: "Devo ammettere che quando stavamo scrivendo questo pezzo, avevo appena ascoltato l'album Stiltskin e ho detto a Mike: "Questo suonerebbe fantastico, prendi quel cantante di Stiltskin, suona esattamente come una canzone che canterebbe lui.."

Ray: "Ho sempre...odiato Congo, come tutti sanno. Non è mai stato la mia canzone preferita, non lo nascondo. È un po' troppo eccentrico per i miei gusti e penso che ci siano alternative migliori, ma l'idea era che volessero affermare la band nelle radio rock, sai. Ci sono così tanti formati e volevano dare alla band la credibilità che forse avevano perso con l'elemento 'pop' degli ultimi due album, e la sensazione era che forse avremmo potuto raggiungere il formato radio rock con una canzone che si adattasse al formato di quattro minuti. Così non avrebbero avuto scuse per non trasmetterla, e ci saremmo affermati di nuovo come gruppo rock, e la credibilità si sarebbe propagata alle radio top forty e così via... Non ho capito come 'Congo' potesse adattarsi a questo. Per me è una canzone rock, sì, ma non ha quell'aura, qualunque cosa sia, semplicemente non succede e non vedo il senso di vendere qualcosa a un formato che non si adatta a quel formato. "

https://www.twronline.net/issues/twr35/twr35_tb01.htm
https://www.twronline.net/issues/twr36/twr36_chidd.htm

Mi sa che avevano le idee un po' confuse [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 13 Apr 2026, 17:31

Congo/rock, idee un po' confuse.

Forse pensava a Congo simile a Inside. [:-I]

https://youtu.be/oBG4PGbx3rw
Stiltskin - Inside.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 14 Apr 2026, 09:56

highinfidelity wrote:Caro Duke, ho letto non senza trepidazione tutta la parte riguardante le tue "avventure private" a cavallo degli anni '90... Mi tranquillizzava solo il fatto che alla fine, nonostante il salto senza paracadute, sapevo che te l'eri cavata e ti eri rifatto una vita, anche lavorativa. In qualche occasione dobbiamo assolutamente incontrarci in Asti o a Torino così mi racconti meglio (e mi parli anche di cosa combinavi di bello con la D50).


Volentieri. Entro l'estate conto di fare qualche passaggio a Torino e si potrebbe combinare per fare due chiacchiere davanti ad una birra e un panino ... o a quello che capita.

Per quanto rigurda CAS sono stato in dubbio se partecipare alle votazioni perchè, come dicevo, è l'album con cui ho avuto il rapporto più complicato e sono consapevole dei limiti della mia valutazione.

Però relativamente alle prime tre in classifica mi sento abbastanza sicuro ... con le altre invece ho sviluppato un rapporto di indifferenza/odio del tutto irrazionale (persino “Uncertain Weather” che nel 1997 era il brano che più mi piaceva ora mi sembra una “Heathaze” abborracciata in tutta fretta).

Forse una soluzione a questo enigma “psicoacustico” potrebbe essere quella di sviscerare la struttura armonica dei pezzi di CAS per cercare di analizzarli dal punto di vista teorico e strutturale ... quali accordi, quali tonalità, quale tempo, ecc... per comprenderli meglio.

EDIT

HO SPOSTATO I MESSAGGI NON INERENTI a CAS SOTTO ALTRO THREAD “Studiare il pianoforte” nella sezione Melody Maker dei poveri


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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 14 Apr 2026, 10:12

Duke59 wrote:Entro l'estate conto di fare qualche passaggio a Torino e si potrebbe combinare per fare due chiacchiere davanti ad una birra e un panino ... o a quello che capita.

Volentierissimo! Fammi solo sapere con un minimo d'anticipo, così mi organizzo!
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 15 Apr 2026, 20:33

Relativamente a CAS avrei una domanda a cui non ho mai avuto risposta (forse anche perchè non l'ho mai cercata [:D] ).

Parlo dei batteristi.

Ho letto che Chester Thompson si era proposto ma che Mike lo rimbalzò [:-I] Strano.

Anche strano il fatto che non vollero Stuermer alle chitarre.

Però qui si potrebbe spiegare parzialmente con il fatto che volessero cambiare sound, anche se questa cosa mi convince poco.

Ma la cosa che trovo più strana è la bizzarra decisione di usare due batteristi per la registrazione dell'album (che addirittura si dividono il lavoro a metà su “Alien afternoon”).

A quel che so Nir Z all'epoca non suonava in altri gruppi, mentre NIck 'D Virgilio era negli Spock's Beard che proprio in quel periodo pubblicarono con lui i due album “Beware of darkness” nel 1996 e “The kindness of strangers” nel 1998.

MI chiedo per quale motivo Tony e Mike decisero di usare alcune parti suonate da Nick sull'album (arrivando addirittura a spezzare un brano in due [:0] ) quando avrebbero potuto farle suonare tutte a NIr Z, che poi sarebbe andato in tour con loro. (???????)

Bene per Nick che ha potuto inserire la voce “Genesis” nel suo curriculum ma questa scelta la trovo moolto strana. [:-I]



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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 16 Apr 2026, 06:51

Una risposta unica, per esempio in intervista, non l'ho mai letta, però si possono fare delle ipotesi ragionevoli.

Chester era stato voluto soprattutto da Phil, che l'aveva visto duettare con una seconda batteria e quindi sapeva che era in grado di farlo. Inoltre la sua impostazione jazzata si combinava bene con lo stile e le aspirazioni di Phil. Andato via lui, i duetti il jazz e cose del genere perdevano completamente di significato. È vero che Tony aveva chiamato Chester per suonare la batteria nel suo primo album solista, ma è anche vero che successivamente non l'aveva riconfermato.

Riguardo Daryl, è sempre solo stato un aiuto dal vivo, ma in studio ormai da lungo tempo Pluto era abituato a fare tutto da solo. Per entrambi, comunque, i Genesis erano sempre stati chiari che li ritenevano un supporto per i live, ma che non avevano intenzione di averli fissi in formazione anche in studio.

D'Virgilio, che premetto mi sta particolarmente simpatico, era del giro di Kevin Gilbert. Fu proprio Kevin a fargli sapere delle audizioni dei Genesis, e pare fossero stati convocati entrambi. Ma come molti ricorderanno, Kevin a quelle audizioni non poté andarci mai, perché morì pochi giorni prima in un tragico incidente. Ci andò D'Virgilio da solo, ed evidentemente piacque perché, come riferisce anche Giammetti nella sua monografia Gipsy (dedicata principalmente a Ray Wilson, ma anche a tutte le altre "comparse"), gli fu fatto incidere l'intero album.

Come si giunse a Nir Z mi è molto meno chiaro. Possibilmente i Genesis stavano cercando un batterista per la tournée che avesse meno impegni pregressi di D'Virgilio. Proseguendo con le audizioni incapparono in Nir, che immagino li colpì molto col suo stile particolarmente fantasioso e improvvisativo. Gli fecero a quel punto reincidere buona parte dell'album, scelta per alcuni aspetti logica, onde non costringerlo a suonare tutto il tempo una traccia di batteria ideata da un altro batterista.

A me personalmente è sempre rimasta molta curiosità di ascoltare cos'aveva fatto D'Virgilio, non so se le sue tracce originarie siano mai "esfiltrate" più o meno di straforo... [:-I]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 16 Apr 2026, 09:55

A mio avviso Chester e, soprattutto Daryl venivano visti come musicisti troppo legati a Phil e al suo sound. Non dimentichiamoci che Stuermer per gran parte del tempo suonava pure nei dischi di Phil e con Phil dal vivo. Ovviamente parliamo di dimensione live, in studio hanno sempre fatto per conto loro e senza aiuti esterni.

Sulla questione batteristi credo anch'io che D'Virgilio fosse legato a Gilbert e venuto meno lui abbiano ridimensionato il suo contributo.

highinfidelity wrote:. Ma come molti ricorderanno, Kevin a quelle audizioni non poté andarci mai, perché morì pochi giorni prima in un tragico incidente.


Tra l'altro Gilbert purtroppo morì in quel tipo di "incidente" con cui morì pure Michael Hutchence. [:-|] [:-|]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Dalex_61 » 21 Apr 2026, 06:48

Ah... "Calling All Stations"! Mi ricorda l'estate precedente la sua uscita quando, come sempre in vacanza a Parigi, me lo ritrovai in preascolto nel negozio FNAC della stazione Saint-Lazare. Praticamente ero lì tutti i giorni, come un fan adorante, per ascoltare e riascoltare. Non sarà un capolavoro assoluto, ma lo trovo un disco interessante, che avrebbe meritato un seguito. Ecco la mia classifica:

1) The Dividing Line
2) Calling All Stations
3) There Must Be Some Other Way
4) Alien Afternoon
5) Not About Us
5) Uncertain Weather
7) One Man's Fool
8) Shipwrecked
9) ) If That's What You Need
10) Congo
11) Small Talk
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 21 Apr 2026, 09:35

Classifica aggiornata [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 09:43

Speravo in qualche voto in più ma è evidente che Calling non attira molto l'attenzione. E' così da sempre. [:(]

Che si fa? Incominciamo con le b-sides? Le avete ascoltate/state ascoltando? [:D]
Io devo dire che sto facendo una fatica tremenda ad ascoltarle, che noia, almeno IT fa incavolare e irrita, i pezzi anni '60 dei nostri mi fanno solo addormentare. [:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 23 Apr 2026, 09:44

Speravo anch'io che la novità della votazione e le mini-rece (devo dire molto lusinghiere da parte di praticamente tutti) attirassero qualche voto in più, ma niente.

Thomas Eiselberg wrote:Che si fa? Incominciamo con le b-sides? Le avete ascoltate/state ascoltando? [:D]


Suggerirei un topic "preparatorio"... Alcune le conosco a menadito da decenni, ma magari negli elenchi per anno poi compare qualcosa che mi era sfuggito... [:-I]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 10:35

highinfidelity wrote:
Suggerirei un topic "preparatorio"... Alcune le conosco a menadito da decenni, ma magari negli elenchi per anno poi compare qualcosa che mi era sfuggito... [:-I]


In che senso preparatorio? La playlist con tutti i pezzi da ascoltare l'ho postata nell'altro topic. [:-I]
Intendi che dovrei aprire un topic dove parliamo solo dei pezzi, prima di pubblicarne uno solo per le classifiche? [:-I]
Non so quanto servirebbe: poi il topic "definitivo" non so quanti post potrebbe contenere visto che delle canzoni di fatto ne abbiamo già parlato prima.

Dimmi tu. [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 23 Apr 2026, 10:38

Secondo me sarebbe utile riportare le canzoni e la playlist come primo post, almeno è tutto lì come riferimento. Poi commenti e votazioni dal secondo post (che immagino sarà il tuo [:D] ) in avanti.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 10:39

Ah ok, va benissimo [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby ciciuisss » 23 Apr 2026, 15:10

classe ECCELLENTE------------------------------



classe OTTIMA------------------------------------



classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------



classe MEDIOCRE----------------------------------

There Must Be Some Other Way
The Dividing Line
One man's fool

classe PESSIMA------------------------------------

Alien Afternoon
Not about us
Calling All Stations
Congo
Uncertain Weather
If that's what you nee
Shipwrecked
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby 11mo Conte di Mar » 23 Apr 2026, 18:38

Fortemente indeciso se buttarmi nella recensione di un album che considero apocrifo e che c'entra poco col gruppo che ho spasmodicamente amato, leggo il post di presentazione di Thomas che dispensa generosità che manco alla vigilia di Natale e mi dico che bisogna ristabilire gli equilibri...
Ovviamente scherzo ma pur non condividendo quasi nulla di quanto ha scritto, non solo lui per altro...lo devo ringraziare per avermi chiarito significati e testi che non mi ero mai peritato di approfondire... in quella dozzina di ascolti che ho riservato per questo album.
Ma io ascolto la musica e considero il testo (se indovinato) un arricchimento ulteriore. Apprezzo un brano con un testo banale ma musicalmente indovinato, non il contrario.

Tra i vari problemi dell' album Banks,Rutherford e Wilson è intanto il cantante che proprio non ci azzecca per nulla con un certo tipo di musica in cui, oltre alla capacità e alla timbrica, chiedo anche una capacità interpretativa che il giovin scozzese proprio non ha (aveva).
Benissimo per un aor o rock americaneggiante ma non per i Genesis.
Come scrissi in passato se penso che in lizza, tra gli altri, c'era il bravissimo e compianto David Longdon (che 10 anni dopo entrerà nei Big Big Train sfornando album meravigliosi fino alla sua prematura scomparsa) mi viene da piangere.
E chiariamo: scelta preferibile artisticamente ma per qunto mi riguarda i Genesis avrebbero dovuto fermarsi.
Convinzione questa che non ho maturato subito. Da fan anche io sulle prime salutai con favore in qualche modo l' uscita del disco. Ma pur apprezzandone alcune parti ne maturai in pochi mesi una sorta di rigetto.
L' involuzione poi a livello di seguito del tour seguente, anche se mi permise di vederli a Bologna ed incontrarli grazie a Dusk, contribuì a farmi archiviare CAS come evitabilissimo passo falso.

I brani, alcuni dei quali non li ho più ascoltati nel XXIesimo secolo:

CALLING ALL STATIONS 7,50
Inevitabilmente ho cercato di immaginare questo brano, e altri, cantato da Phil...
E a questo proposito segnalo alcune perversioni che si trovano sul tubo: tentativi generati dalla AI con queste canzoni cantate da Phil, altre da Gabriel, canzoni con Gabriel cantate da Phil e addirittura alcune canzoni simil Genesis cantate da Collins ecc...
la title track è un bel brano rock, oscuro, con Mike in bella evidenza e cucita sulla voce di Ray. Quando ne ascoltai un frammento in anteprima mi colpì e mi spinse all' ottimismo.

UNCERTAIN WEATHER 7,25
Quando il buon Tony, vecchia pellaccia, si ricorda di essere un compositore con i controrazzi. Brano di classe dal gradevole sapore di Heathaze, Cul de Sac Evidence of autumn ma anche Dreamig while you sleep... e anche qui la voce roca di Ray pare adatta ma ci vedrei anche Phil.


THE DIVIDING LINE 7
Discreto brano lungo dal sapore progressivo. Certo l' intento per buona parte dell' album è quello di indurire le sonorità, forse per tentare di stare al passo coi tempi. E qui Mike ci accoglie con una chitarrona che comincia subito a dialogare con le tastiere di Tony. Discreto il lavoro di batteria che ci va dietro. Il brano più genesisiano del disco che rimanda timidamente anche a Driving the last spike. Brano valido anche dal vivo, mi sarebbe piaciuto sentirlo cantato da Phil, anche se l' intermezzo col drum solo sa di "ahò c'abbiamo ancora un batterista"... Bello il finale. Manca un po' la fantasia.


THERE'S MUST BE SOME OTHER WAY 6,50
Un incedere e una ritmica che mi riporta a WCD. Il brano è calibrato su Ray e il refrain non è un capolavoro ma accettabile. Sembra un brano relativamente riuscito ma dopo il quarto minuto nella parte strumentale comincia a prendere un po' di quota e cosa ti arriva a 4:45? Quei piccoli smeraldi che solo Banks ti sa incastonare trasformando un monile innocuo in un diadema...Un assolo tanto breve quanto brillante di luce propria. Del resto il nostro questo scherzo me l'aveva già fatto trasformando totalmente un brano apparentemente banalotto con un assolo di una bellezza abbacinate. Quale? Dico solo che si trova in A Trick of the Tail...

NOT ABOUT US 6,25
In quegli anni spopolavano ballatone di band o artisti Hard Rock ottime come sottofondo da limonata (non mi riferisco alla spremuta)... Mi chiedo perchè quella rottura di coglioni di Wind of Change degli Scorpions - per citarne una - intasava le radio ma questo pezzo, radiofonico se c'è uno, dato che era proposto da un gruppo dinosauro per di più orfano del suo front man storico non se l'è filato nessuno...?
Peccato... decisamente nelle corde di Wilson, rimane abbastanza accattivante e diretto senza le tonnellate di zucchero che solitamente ci mette Rutherford.

E qui il salvabile dell'album 2+1 del tastierista e del bassista/chitarrista di quelli che furono i Genesis termina....

ALIEN AFTERNOON 5,75
Al primo ascolto mi portò a pensare a Domino, con voce diversa va beh, ma in realtà il brano che sembrava rappresentare il nuovo orientamento della band a livello di sound si riduce a 8 minuti di noiosa atmosfera dilatata all' inverosimile. Credo di ricordare che questo brano vede 2 batteristi avvicendarsi, prima Nick D'Virgilio e poi Nir Z. Molto spreco dato il risultato finale....

ONE MAN'S FOOL 5,5
Che uno si aspetta alla fine un brano cazzuto, che tra l'altro arriva a 9 minuti.
In realta la canzone, testo a parte magari, non ha nulla per essere ricordata.
Pensiero solo mio, pare, da quello che ho letto sopra.
Ben suonata, arrangiata ma non ha una atmosfera avvolgente, una digressione strumentale degna di nota, un ritornello minimamente avvincente... Mah...

SHIPWRECKED 5
Arriva lo zucchero di Mike. Brano praticamente tolto dai Meccanici e proposto per l'album apocrifo. Insulso. Melenso. La curiosità per le sonorità più dure qui si sgretola come le vetrate nei film americani quando il cattivo scappa...

IF THAT'S WHAT YOU NEED 4,75
Altra botta alla glicemia con quello che sembra uno scarto di Word of Mouth. Al confronto In Too Deep un capolavoro...

CONGO 4,50
Primo singolo e brano che nulla c'azzecca con i Genesis. Maldestro tentativo di farsi ascoltare in radio tentando un mezzo aor dalla melodia imbarazzante...Anche no.

SMALL TALK 4,25
Sembra uno scarto di Abacab con echi del peggior banks solista di metà anni '80, quando sperava di accodarsi al successo dei compagni. E già qui parliamone...Song riempitivo. Brutta. Ma brutta proprio.


Calling All Stations è un enorme passo falso, di cui si renderanno perfettamente conto, la fine più ingloriosa di un gruppo il cui ultimo lavoro di inediti risale a 30 anni fa. Per me 35.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby maomac 2 » 23 Apr 2026, 19:27

Thomas Eiselberg wrote:Speravo in qualche voto in più ma è evidente che Calling non attira molto l'attenzione. E' così da sempre. [:(]

Che si fa? Incominciamo con le b-sides? Le avete ascoltate/state ascoltando? [:D]
Io devo dire che sto facendo una fatica tremenda ad ascoltarle, che noia, almeno IT fa incavolare e irrita, i pezzi anni '60 dei nostri mi fanno solo addormentare. [:D]

Che noia quelle canzoni non riesco proprio ad ascoltarne due di seguito credo che questa volta passo
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 19:27

Mi fa piacere che appena ho scritto che non votava più nessuno sono arrivate subito altre due classifiche, sebbene non certo lusinghiere nei confronti del disco [:D]

11mo Conte di Mar wrote: leggo il post di presentazione di Thomas che dispensa generosità che manco alla vigilia di Natale e mi dico che bisogna ristabilire gli equilibri...
Ovviamente scherzo ma pur non condividendo quasi nulla di quanto ha scritto, non solo lui per altro...


Vabbè, all'album ho dato 7 mica ho detto che è un capolavoro. Lo metto comunque dietro tutti gli album storici (da Trespass a Wind) e dietro Duke. [;)]
Tra l'altro hai dato praticamente le mie stesse votazioni ai pezzi tranne a One Man's fool che a quanto leggo proprio non ti piace (e non piace anche ad altri, stranamente, credevo avrebbe stravinto la classifica [:(] ). Insomma a te fa schifo e a me piace ma poi praticamente come voti lo valutiamo allo stesso modo [:-I] [:-D]

11mo Conte di Mar wrote:
Wilson è intanto il cantante che proprio non ci azzecca per nulla con un certo tipo di musica in cui, oltre alla capacità e alla timbrica, chiedo anche una capacità interpretativa che il giovin scozzese proprio non ha (aveva).Benissimo per un aor o rock americaneggiante ma non per i Genesis.


A mio avviso di americaneggiante Wilson non ha nulla, anzi una delle particolarità dell'album è proprio il suo accento scozzese. E' una voce molto ruvida, va bene per il grunge ed il rock, non moltissimo per l'aor dove si tendono a utilizzare voci più "pulite". Tipo quella di Paul Young dei Mechanics. [:-I]

11mo Conte di Mar wrote:
Come scrissi in passato se penso che in lizza, tra gli altri, c'era il bravissimo e compianto David Longdon (che 10 anni dopo entrerà nei Big Big Train sfornando album meravigliosi fino alla sua prematura scomparsa) mi viene da piangere.


Langdon non dispiaceva neppure a me, anzi. Ma parliamo di un tipo di voce totalmente diversa, più alla Steve Hogarth. I Genesis volevano un cantante che fosse adatto più per pezzi pop rock con un vago retrogusto prog. Poi, certo, Langdon mi sarebbe andato benissimo, lo avrei preferito pure io. Ma non per questo getto fango addosso a Wilson

11mo Conte di Mar wrote:
NOT ABOUT US 6,25
In quegli anni spopolavano ballatone di band o artisti Hard Rock ottime come sottofondo da limonata (non mi riferisco alla spremuta)... Mi chiedo perchè quella rottura di coglioni di Wind of Change degli Scorpions - per citarne una - intasava le radio ma questo pezzo, radiofonico se c'è uno, dato che era proposto da un gruppo dinosauro per di più orfano del suo front man storico non se l'è filato nessuno...


Da fan degli Scorpions concordo che Wind of change sia troppo inflazionata [:D] (hanno fatto decine e decine di pezzi migliori). Ma comunque non è una "canzone d'amore" ma un pezzo sulla guerra fredda e la caduta del muro di Berlino, trasformata nel tempo forzatamente in un semplice pezzo d'amore. In origine invece aveva connotazioni più politiche e sociali. [;)]

11mo Conte di Mar wrote:
ONE MAN'S FOOL 5,5
Che uno si aspetta alla fine un brano cazzuto, che tra l'altro arriva a 9 minuti.
In realta la canzone, testo a parte magari, non ha nulla per essere ricordata.
Pensiero solo mio, pare, da quello che ho letto sopra.
Ben suonata, arrangiata ma non ha una atmosfera avvolgente, una digressione strumentale degna di nota, un ritornello minimamente avvincente... Mah...


Peccato. Fatico a capacitarmi di come si possa trovarlo musicalmente un pezzo senza nulla di interessante. Ma tant'è. Vedo che è un pezzo divisivo, credevo invece fosse apprezzato da tutti o quasi. [:(] [:(]

11mo Conte di Mar wrote:
Calling All Stations è un enorme passo falso, di cui si renderanno perfettamente conto, la fine più ingloriosa di un gruppo il cui ultimo lavoro di inediti risale a 30 anni fa. Per me 35.


Punti di vista. Per me rappresenta invece una risalita e a leggere i voti alla maggior parte di brani verrebbe da pensare che pure per te sia così. [:D]
Ma si è capito che hai un'avversione per il disco quindi gioca molto la soggettività, come è ovvio che sia parlando di musica. Questione di sensazioni. [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 19:34

maomac 2 wrote:Che noia quelle canzoni non riesco proprio ad ascoltarne due di seguito credo che questa volta passo


Eh, lo so , è dura. [:D]
Dico solo che un ipotetico album con quei pezzi lo avrei messo di gran lunga dietro IT. Brutto brutto.
Ma erano bambini, li perdoniamo dai [:D] [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 23 Apr 2026, 19:35

Sì in effetti la tua classifica è molto simile anche alla mia (tranne per One Man's Fool) e i voti che hai dato alla fin fine sono abbastanza lusinghieri!
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 23 Apr 2026, 20:17

Ray Wilson capacità interpretative.

Non ci avevo pensato, ma in effetti pur avendo una buona voce, gli manca questo aspetto come cantante.

In qualche modo l' aveva fatto capire Tony Banks che il brano One man's fool avrebbe avuto una carica in più se cantato da Phil Collins.
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 20:22

rkive wrote:In qualche modo l' aveva fatto capire Tony Banks che il brano One man's fool avrebbe avuto una carica in più se cantato da Phil Collins.


Mah, non so. Per me per quel tipo di pezzo una voce più roca, più dark è più adatta. Non so se cantata da Phil mi sarebbe piaciuta allo stesso modo. [:-I]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 24 Apr 2026, 07:19

11Conte ha scritto :

"Ma io ascolto la musica e considero il testo (se indovinato) un arricchimento ulteriore. Apprezzo un brano con un testo banale ma musicalmente indovinato, non il contrario."

Nessuna sorpresa per me leggendo questo, perchè anch'io faccio parte di quella "categoria"; mai dato molta importanza ai testi -con le dovute eccezioni quando meritano- rispetto alla MUSICA e a TUTTO QUELLO CHE 'GIRA' dietro la voce cantata come ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE di GRUPPO; in pratica mi ritrovavo d'accordo con Ginger BAKER (CREAM) quando affermò "i nostri testi avrebbero potuto trattare di Paperino e di Nonna papera che non cambiava nulla, tecnicamente noi eravamo i migliori" (CREAM periodo 66-68)


"Quei piccoli smeraldi che solo Banks ti sa incastonare trasformando un monile innocuo in un diadema...Un assolo tanto breve quanto brillante di luce propria. Del resto il nostro questo scherzo me l'aveva già fatto trasformando totalmente un brano apparentemente banalotto con un assolo di una bellezza abbacinate. Quale? Dico solo che si trova in A Trick of the Tail..."

considerata l'elevata conoscenza che mi ritrovo ad avere di quell'album. scommetterei che si tratta di ROBBERY ASSAULT AND BATTERY; tra l'altro definire solo "assolo" quella parte centrale di brano è perfino riduttivo, considerate tutte le variazioni armoniche (roba da ''otto volante'') che il sommo di scrive e ci esegue...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 24 Apr 2026, 07:30

Thomas Eiselberg wrote:
maomac 2 wrote:Che noia quelle canzoni non riesco proprio ad ascoltarne due di seguito credo che questa volta passo


Eh, lo so , è dura. [:D]
Dico solo che un ipotetico album con quei pezzi lo avrei messo di gran lunga dietro IT. Brutto brutto.


detto da Te non è certo un bell incoraggiamento ad incominciare l'audizione di quei brani... [:-|] (cosa che devo ancora iniziare) [:-I] chissà cosa mi aspetta... [:-I]
[:D]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 24 Apr 2026, 09:45

aorlansky60 wrote:
Nessuna sorpresa per me leggendo questo, perchè anch'io faccio parte di quella "categoria"; mai dato molta importanza ai testi -con le dovute eccezioni quando meritano- rispetto alla MUSICA e a TUTTO QUELLO CHE 'GIRA' dietro la voce cantata come ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE di GRUPPO; in pratica mi ritrovavo d'accordo con Ginger BAKER (CREAM) quando affermò "i nostri testi avrebbero potuto trattare di Paperino e di Nonna papera che non cambiava nulla, tecnicamente noi eravamo i migliori" (CREAM periodo 66-68)



Punto di vista rispettabilissimo, ma che (come si sa) non condivido. [;)]
Alice Cooper disse una volta che la musica non dovrebbe mai trattare di politica ma solo di cose disimpegnate, perchè poi chi ascolta potrebbe essere "influenzato" da quei testi (detto da uno che nei testi parlava di squartamenti e decapitazioni, vabbè [:-j] ). Per me una fesseria gigantesca (a parte il fatto che pretendere di spiegare cosa dovrebbe o non dovrebbe essere la musica è decisamente pretenzioso. La musica può essere tante cose). Lo scopo di certi pezzi è esattamente quello: influenzare, spingere a porsi delle domande.

Prendiamo gli anni '60, i cantautori, Peter Gabriel con Biko e altri pezzi. Sono brani che nascono con un'esigenza: parlare di determinate problematiche e farle conoscere al pubblico. Se Biko parlasse di Pluto e Paperino semplicemente non sarebbe Biko ma un altro pezzo.
Buona parte della musica quindi è scritta per veicolare dei messaggi attraverso i testi e la musica. Senza un testo efficace e significativo un pezzo perderebbe gran parte del suo senso
Poi certo c'è pure la musica disimpegnata, ci sono pure testi stupidi, nonsense o di puro accompagnamento. Va benissimo, se lo scopo di un pezzo è non dire nulla va bene. Se la musica è fantastica pure io a riesco a passarci sopra: anche il disimpegno è un "messaggio" d'altronde. [:)]
Ma se un pezzo ha un testo che vuole dire qualcosa io di solito mi prendo la briga di capire cosa mi vuole dire.

Da qui nasce una seconda problematica. A forza di concentrarsi troppo sulla musica fregandosene del testo si finisce per prendere delle cantonate clamorose. [:D]
Il mondo è pieno di canzoni che la gente crede significhino una cosa e invece significano l'opposto (un esempio Born in USA) e quando glielo spieghi cade dal pero, crede di essere stata presa in giro. Ma leggiti il testo prima, ti sei preso in giro da solo. [:-D]
Molti per tutta la vita manco si accorgono di apprezzare canzoni per il motivo sbagliato. [:D]
La musica è sempre stata e sempre sarà anche "messaggio", "impegno", "significato". Se io ascolto una canzone e quella canzone dice, chessò, "i Genesis sono un gruppo di merda, fanno schifo", potrà piacermi la musica, certo, ma mi sentirei ridicolo nel considerarla per me una bella canzone, una canzone che mi rappresenta o che farei sentire agli altri per dirgli "senti, questo si che è un bel pezzo". Non so se mi spiego [:D]

Magari ci apro un topic sulle canzoni male interpretate che hanno fatto la storia [:)]


aorlansky60 wrote:
detto da Te non è certo un bell incoraggiamento ad incominciare l'audizione di quei brani... [:-|] (cosa che devo ancora iniziare) [:-I] chissà cosa mi aspetta... [:-I]
[:D]


No. Penso che a te potranno piacere molto di più. Tu so che apprezzi molto le sonorità anni '60 e il pop molto leggero di quegli anni. Fai finta di ascoltare dei Beatles di serie c o serie d e passa la paura [8D] [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby aorlansky60 » 24 Apr 2026, 11:11

@THOMAS

in realtà il "barbaro" (nel senso di 'ottuso' e reticente) [:D] sono io, nel NON considerare troppo nel Rock i testi; molti autori di testi degli ultimi 60anni (E NE ABBIAMO UN ESEMPIO ECCELSO PROPRIO "IN CASA" GENESIS) si rivolterebbero [:-D] a leggere ciò che ho scritto; in realtà, se vogliamo, dobbiamo ammettere che IL ROCK si è mosso più attraverso i TESTI; Bob DYLAN è l'esempio perfetto e compiuto che ha aperto la strada: la sua "canzone di protesta" (che di fatto HA INVENTATO LUI dal 62, influenzando tutti, primi i Beatles e poi tutti gli altri "a scendere") ha fatto non solo scuola ma anche LA STORIA. Questa non è un idea personale: E' LA STORIA CHE PARLA. Non a caso trattandosi di premiare col NOBEL per la letteratura un autore strettamente Rock, l'Accademia di Stoccolma scelse proprio Lui.

Ma io in fondo nel giudicare e farmi piacere LA MUSICA che preferisco rimango un superficiale: mi accontento della MUSICA e di tutti i suoi dettagli, anche "micro" se vogliamo, in tutte le sue sfumature. La stessa VOCE CANTATA [nel Rock] l'ho sempre interpretata più come uno 'strumento guida' insieme agli altri, che non IL MEZZO per raccontare una storia, un concetto, una protesta etc attraverso IL TESTO... proprio per questo mi sono sempre trovato A MERAVIGLIA con l'ascolto di VOCI STRAORDINARIE (come potenzialità vocali interpretative) quali Peter Hammil, Peter Gabriel, Roger Chapman, John LENNON etc etc

Non solo Rock: per i miei gusti maturati nel tempo "vado a nozze" con la FUSION, il JAZZ e anche LA CLASSICA. Vado matto per I VIRTUOSISMI STRUMENTALI e l'ALTA PADRONANZA TECNICA (un es. emblematico: Joe SATRIANI riesce fare cose complicatissime 'vietate' alla maggioranza, facendole apparire semplici, come solo lui e pochi altri riescono a fare; stesso concetto per quanto riguarda IL BASSO: Jaco Pastorius e Stanley Clarke rimangono riferimenti assoluti per le capacità tecniche che hanno saputo esprimere, secondo me). Generi nei quali IL TESTO NON ESISTE. Non ce n'è bisogno: è il compositore che PARLA attraverso la sua musica. Gli esempi sono infiniti. Da Bach a Debussy fino a Mahler ed oltre (Miles Davis e Frank Zappa) passando per tutto quello che ci scorre in mezzo.

Per fortuna la storia attraverso i secoli da BACH in poi ha visto avvicendarsi fior fiori di compositori in grado di accontentare tutti i palati. [:D] Cito BACH come punto di riferimento, ma in realtà si potrebbe andare anche più a ritroso di lui...
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 24 Apr 2026, 11:18

No ma infatti, come ho scritto, si tratta di punti di vista. [;)]
Mi riferivo più che altro a certe dichiarazioni di alcuni musicisti che nel corso del tempo si prendono la briga di farci sapere che "i testi non sono importanti", "non contano", "devono parlare solo di questo o di quello". Magari forse non sono semplicemente capaci di scriverli loro certi testi o non vogliono. Non significa che i testi non contino o non debbano contare nulla [;)]

Comunque ho aperto un topic a riguardo, dove parlo nello specifico dei testi interpretati male dalla massa [:D] [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Duke59 » 24 Apr 2026, 12:46

Thomas Eiselberg wrote:
11mo Conte di Mar wrote:
ONE MAN'S FOOL 5,5
Che uno si aspetta alla fine un brano cazzuto, che tra l'altro arriva a 9 minuti.
In realta la canzone, testo a parte magari, non ha nulla per essere ricordata.
Pensiero solo mio, pare, da quello che ho letto sopra.
Ben suonata, arrangiata ma non ha una atmosfera avvolgente, una digressione strumentale degna di nota, un ritornello minimamente avvincente... Mah...


Peccato. Fatico a capacitarmi di come si possa trovarlo musicalmente un pezzo senza nulla di interessante. Ma tant'è. Vedo che è un pezzo divisivo, credevo invece fosse apprezzato da tutti o quasi. [:(] [:(]


Mi conforta sapere di non essere l'unico per cui ONE MAN'S FOOL non ingrana.

Alla fine la vera anomalia della mia classifica di CAS (stilata a dispetto delle reazioni contrarie del mio inconscio) risulta la posizione “alticcia” [:D] di “If that's what you need”, probabilmente motivata da un calo di zuccheri [:D]


11mo Conte di Mar wrote:
Calling All Stations è un enorme passo falso, di cui si renderanno perfettamente conto, la fine più ingloriosa di un gruppo il cui ultimo lavoro di inediti risale a 30 anni fa. Per me 35.


Condivido parzialmente, anche se il mio giudizio complessivo è meno drastico. Però di fatto negli anni ho ascoltato più spesso “Invisible touch” e “Genesis” ( e anche un paio di album solisti di Ray Wilson) rispetto a “Calling all stations” .

Riguardo l'argomento TESTI/MUSICA in genere apprezzo i testi che cercano di non essere banali, ma la Musica per me resta l'elemento dominante e occasionalmente non disdegno le cose frivole o più “mainstream”.

Ci sono però alcuni casi specifici, tipo Zappa e Elio e le storie Tese, (per non dire dei testi orripilanti di alcuni trapper che capita di cogliere involontariamente) in cui il linguaggio volgare e grossolano mi irrita un po'. Trovo piuttosto triste che uomini che hanno superato i 30/40 anni scrivano canzoni con testi adolescenziali dove si dovrebbe ridere per le parole cacca, pisello, ecc... Ci sono alcune canzoni di Zappa che se tradotte in italiano non potrebbero mai essere trasmesse alla radio. Non a caso Frank ogni tanto si è trovato nei guai per questo, diventando il bersaglio di femministe, associazioni ebraiche, politici, associazioni per la protezione del fanciullo, ecc... Ecco questo è un aspetto della sua musica che non mi piace.

Ma il mio sense of humour è piuttosto british e poco US per cui....


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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 24 Apr 2026, 13:41

aorlansky60 wrote:
detto da Te non è certo un bell incoraggiamento ad incominciare l'audizione di quei brani... [:-|] (cosa che devo ancora iniziare) [:-I] chissà cosa mi aspetta... [:-I]
[:D]
Thomas Eiselberg wrote:No. Penso che a te potranno piacere molto di più. Tu so che apprezzi molto le sonorità anni '60 e il pop molto leggero di quegli anni. Fai finta di ascoltare dei Beatles di serie c o serie d e passa la paura [8D] [;)]

Ma sì anche a me alla fine (quale più quale meno) divertono e le ascolto volentieri. Alcune le trovo proprio interessanti, con armonie o melodie piuttosto originali rispetto a quanto in circolazione all'epoca. Quello che invece è sempre al limite dell'incredibile è il suono tipo beatles-stones, non sembrano nemmeno loro da quel punto di vista, e non so come facessero a ottenerlo: se dovessi imitarlo non saprei come fare!
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby TDuke » 24 Apr 2026, 18:01

Mi sono autodispensato anche io, vale lo stesso discorso di 11mo Conte di Mar, quindi non mi sembrerebbe neanche corretto stilare una classifica di un album che ho sempre considerato pochissimo (chissà , probabilmente sbagliando) e di conseguenza conosco poco. [&:-S]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby Thomas Eiselberg » 24 Apr 2026, 20:42

TDuke wrote: non mi sembrerebbe neanche corretto stilare una classifica di un album che ho sempre considerato pochissimo (chissà , probabilmente sbagliando) e di conseguenza conosco poco. [&:-S]


E perchè? Io mi sono sorbito Invincibile Trash che non sopporto. Non è che si deve valutare solo quello che piace o si conosce a memoria. Anzi lo scopo era proprio quello di riascoltare o rivalutare determinate cose che magari abbiamo lasciato per strada o considerato poco [;)]
D'altronde pure Il Conte ha espresso il suo giudizio pur non gradendo molto il disco in questione (con voti tutto sommato simili a quelli degli altri, tra l'altro). [:D]

Poi vabbè, se proprio non ti va allora fa nulla. Non è un obbligo chiaramente [:D] [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby highinfidelity » 24 Apr 2026, 21:05

Certo, non è obbligatorio. Lo scopo del gioco comunque era anche forzarci a riascoltare (o ad ascoltare da zero) dischi che per varie ragioni abbiamo accantonato. Chi l'ha fatto con Calling All Stations, tra l'altro, mi pare che ne sia uscito con un'impressione lusinghiera: non è di certo il peggior disco dei Genesis, anzi! [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby TDuke » 24 Apr 2026, 22:11

Ma non è una questione di piacere o no altrimenti mi sarei fermato mooolto prima [:D] E che proprio è un disco che ho sempre considerato di Mike e Tony e non dei Genesis e che conosco pochissimo, mentre tutti gli altri alla fine li ho dovuti solo riascoltare, mi sentirei quindi di esprimere un giudizio non all'altezza e soprattutto superficiale rispetto a chi già conosce bene l'album, tutto qua [;)]
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Re: Calling All Stations - classifica gradimento pezzi ed al

Postby rkive » 25 Apr 2026, 04:26

CAS è un album Genesis?

Se è indispensabile il contributo di Phil Collins, CAS non è un album Genesis anche se riconosciuto ufficialmente.

Però non è Rutherford, perché i Mechanics sono molto più pop e melodici.

Neanche di Banks, perché recentemente ha detto che solo dopo aver scritto un brano decide se è adatto ai Genesis oppure no.

Rimane la scelta Banks-Rutherford, oppure l' ascoltatore decie se CAS è un album Genesis o no.

Direi che queste due scelte sono entrambe valide.
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