WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

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WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 12:50

Quando si tratta di valutare quest'album, molti si concentrano solo sui pezzi più banalotti, commerciali, un po' imbarazzanti. Ce ne sono. Ma WCD è anche molto altro, è un album che non si limita, come i due precedenti, ad offrirci un mezzo contentino per poi regalarci piattume per il restante 90%, tipo IT, ma anche Genesis. [J-,]

Innanzitutto rispetto ai 3 album precedenti si torna ad una copertina sognante, semplice ma suo modo evocativa, come quella di Duke (non sarà l'unica somiglianza tra i due album). [:)]
L'album poi è strutturato in modo completamente diverso rispetto ai precedenti 3. E' il più lungo della loro carriera, lunghissimo (non fosse uscito negli anni 90 sarebbe stato un doppio), idealmente diviso in 2 categorie di pezzi: quelli più commerciali ed altri molto più ambiziosi e con parti strumentali di livello, un po' come Duke (parlo di struttura del disco non di qualità in se). Gli album precedenti invece duravano la metà e avevano uno/due pezzi pseudo prog (ma più per durata che per struttura) e 6/7 pezzi molto leggeri. [J-,]

In pratica ci troviamo di fronte a due album stipati in un unico disco.
Idealmente uno con No son of mine, Driving the last Spike, Dreaming while you sleep, Living Forever, Fading Lights (sui 40 minuti)
L'altro con i pezzi più leggeri e brevi (sui 30 minuti e qualcosa).
Nonostante questa struttura più "pesante", più "camaleontica" risulta di gran lunga l'album più venduto dei nostri. La dimostrazione che si può fare anche un album commerciale solo a metà e vendere lo stesso, anzi di più. [J-,]

Il sound poi: finita la sbornia plasticosa degli anni '80 se non altro si torna a respirare. Svaniscono quasi del tutto gli effettini, gli sbuffi di treno, i riffettini ecc. del disco precedente e si torna a suonare davvero. Mike ad esempio torna alle chitarre elettriche "normali" abbandonando i Guitar synth. [:)]
I testi spesso qui trattano tematiche sociali, per gran parte risultano più "maturi" e meno "spensierati" rispetto a quelli immediatamente precedenti. [J-,]
Phil stesso per la prima volta su un disco dei Genesis si cimenta con brani più ambiziosi e di durata elevata, mentre sui precedenti aveva composto solamente pezzi pop piuttosto leggeri e brevi. [:)]

Va da sé che è difficile valutare l'album globalmente. Ha ancora alcuni difetti di IT ma adotta dei correttivi che lo rendono molto più riuscito e gradevole anche da chi non amava esattamente quel disco. Migliora in tante cose ma non abbastanza per essere considerato un buon album. Ma è indubbiamente il lavoro migliore dai tempi di Duke.

Divido la classifica in due post separati, sia per problemi di lunghezza, sia perchè per me il disco è idealmente diviso in 2 parti di diversa qualità e ambizione. Tipo The Way We Walk, The Longs e The Shorts [:D]

WCD Parte 1 - The Best

1) Fading Lights (voto 8,4)
Dopo 3 album conditi da quale pezzo prog "mascherato", credo che si possa dire abbastanza oggettivamente che Fading Lights è invece un pezzo prog a tutto tondo (poi certo può non piacere), composto per essere tale. Se la gioca con Duke's Travels per la palma della miglior suite dei Genesis a 3. [:-I]
Già a partire dalla bella intro d'atmosfera (peccato per la drum machine) Tony ci regala atmosfere malinconiche, tristi, da "addio". E' evidente, anche a leggere il testo, che i nostri avevano capito di essere giunti al capolinea (in quella versione almeno). Anche il testo, mascherato da canzone d'amore, ci parla in realtà dello scorrere del tempo, di come tutto, anche le cose più belle, prima o poi debbano finire. Non può essere un caso che l'abbiano piazzata come ultima canzone dell' ultimo disco con Phil. Una specie di saluto ai fan. [:(]
Vi dirò, quando Phil nel finale canta "And you know that these are the days of our lives, remember", con le tastiere che tornano e chiudono il pezzo facendolo sfumare, mi commuove sempre. [:.-(]
Ma trovo meravigliosi anche passaggi come:
Another chance hello, another goodbye/And so many things we'll never see again/Days of lives that seem so unimportant/They seem to matter and to count much later on


A livello musicale ovviamente il brano si fa notare per la lunga sezione centrale strumentale, che arriva "a sorpresa", esplodendo al minuto 3:33 (i riff secchi di chitarra e tastiere potenti portano il brano verso sentieri prog ormai apparentemente abbandonati dal gruppo)
Tony che si diverte con sonorità "orientali" e ci regala degli assolo di grandissimo effetto. Per un attimo sembra di essere tornati ai tempi di Duke (da 4:13 a 4:39)
Le mie parti musicali preferite sono però quella da 5:05 (Banks che emoziona con le sue sonorità avvolgenti e calde) e quella dal minuto 6:50 (Banks che stupisce per gusto e velocità di esecuzione).
La parte strumentale di questa suite fa facilmente impallidire tutte quelle degli album precedenti da Abacab in poi.

A voler mettere in evidenza l'importanza del brano credo che sia l'unico pezzo che dal vivo veniva suonato solo da loro 3. [:-I]

2) No Son of Mine (voto 7,5)
Brano sostanzialmente farina del sacco di Phil. Si tratta di un pezzo pop rock, ma meno banale di quanto può sembrare. Il contributo degli altri 2 infatti è decisivo e rende questa canzone una delle più riuscite (tra quelle non prog) dell'ultimo periodo.
Innanzitutto mi ha sempre affascinato quell'effetto particolare nell'intro, piuttosto inquietante, "Elephantus" lo hanno denominato loro (assomiglia ad un barrito). Effetto che tra l'altro hanno utilizzato pure sulla b-side On The Shoreline. Unito al ticchettio in sottofondo, conferisce al pezzo un'atmosfera piuttosto inquietante. Molto caratteristico. [8D]
Il cantato di Phil poi è molto riuscito, alternando parti dove utilizza un registro molto sommesso e quasi parlato (le strofe) ad altre dove sfodera il suo classico cantato rabbioso (il ritornello, ben contrappuntato dalla chitarra di Mike qui molto aggressiva ed efficace).
Mi piace molto pure il finale, piuttosto epico e trascinante, con l'assolo di Mike. Certo quell' "oh oh oh oh" forse è un po' troppo ruffiano e potevano concludere con una parte solo strumentale. Ma va va bene lo stesso, dai. [:D]

Il testo allo stesso modo non è banale. Ci parla di un ragazzo in fuga da una famiglia violenta che, quando decide di riallacciare un rapporto col padre, viene rifiutato. Una canzone insomma che ci parla di abusi, senso di colpa, accettazione. Tematiche ancora una volta, come buona parte dei pezzi dell'album, lontane dalle spensieratezze di altre canzoni pop-rock contenute soprattutto nel disco precedente. [J-,]

3) Driving the last Spike (voto 7,3)
Un' altra suite, ma piuttosto diversa da Fading Lights. Innanzitutto il compositore principale, sorprendentemente, è Phil. [:0]
La cosa, in parte si sente: molto più "cantata", emozionale, con non grandissimi spunti strumentali. Tuttavia è molto "scorrevole", non ha parti che sembrano appiccicate con lo sputo.
Il testo ci narra dei "Navvies", gli operai che costruirono le ferrovie britanniche. Ferrovie che furono costruite al costo di vite umane, famiglie abbandonate, sacrifici.
Phil la interpreta "in prima persona", attraverso il monologo di uno di questi ipotetici operai. Piuttosto originale come scelta ma efficace. [:)]

A livello musicale non è un pezzo complessissimo ma ben costruito. I suoni sono molto puliti, in totale controtendenza con quelli plasticosi del disco precedentemente. La chitarra qui è molto più in primo piano rispetto a Fading Lights, già dall'introduzione.
Probabilmente alla lunga si avverte un po' la durata, forse eccessiva, ma la suite ha indubbiamente dei momenti decisamente riusciti. Ad esempio mi è sempre piaciuto il piccolo assolo di Tony subito dopo la prima strofa (1:27), che tornerá varie volte durante il pezzo, riesce davvero ad evocare eventi tristi del passato. Ottimi pure l'ingresso della batteria al minuto 2:33, con colpi secchi e potenti, e il riffettone chitarristico, appena dopo il primo ritornello (3:01), che conducono il pezzo verso sonorità molto più rock.
Il brano poco dopo metà viene spezzato da un altro riffettone di chitarra che muta completamente l'atmosfera e ci conduce verso il finale, abbastanza epico, anche se Phil forse spinge un po' troppo la sua voce sulle note più alte. Mi piace comunque molto la parte "Driving the last spike/Lifting and laying the track..."

Non un capolavoro insomma, non una delle loro suite migliori, ma resta gradevole e comunque discretamente riuscita. Come per Fading Lights, può non piacere ma se questo è pop banale... [:-I]


4) Dreaming While You Sleep (voto 7,1)
Ancora tematiche piuttosto forti e tutt'altro che spensierate. Forse il testo più riuscito in assoluto ad opera del solo Mike. Ci parla di un pirata della strada, che vive quotidianamente tra il rimorso, la colpa, e il desiderio e la speranza che ha vittima possa un giorno risvegliarsi dal coma. [:(]
Anche a livello strutturale stavolta Mike ha fatto i compiti: non è un pezzo totalmente originale ma ha diversi spunti che la elevano dalla banalità, oltre alla sua durata piuttosto elevata (ancora una volta: se questo è semplice pop...). Prendiamo ad esempio la parte centrale con i riff incalzanti di chitarra elettrica che si sovrappongono alle tastiere ( da 4:05 a 4:28)

Purtroppo non mi piace a livello di sonoritá. Forse è il pezzo che si avvicina di più da quel punto di vista ai pezzi di IT. [:-|]
L'intro soprattutto, con la drum machine in evidenza e le tastiere plasticose, non danno belle sensazioni. In questi frangenti si salva grazie ai sopracitati riff chitarristici di Mike che donano se non altro una certa aggressività. Comunque le strofe in generale non mi fanno impazzire.
Molto molto meglio tutta la parte da 2:30 in poi, che comincia con questo sottofondo di tastiere delicate che preparano il terreno per l'ingresso della chitarra elettrica che sfocia nel classico fill batteristico di Phil a 2:47 (sulla falsariga di quello di In the Air Tonight). Poi il ritornello, che trovo piuttosto efficace. Soprattutto quando Phil al minuto 3:35 canta "Open your Eyes" mi commuovo.
Ecco, un'altra cosa che WCD ha rispetto a IT e WCD. Ga dei momenti riusciti dal punto di vista emozionale, non mi riferisco ai pezzi ultrazuccherosi d'amore scritti con lo stampino, ma a parti costruite per dare qualcosa, per lasciare qualcosa a livello emotivo [^]

Un pezzo che poteva essere ancora meglio ma che pure così, nonostante i difetti evidenti, funziona. Bravo Mike. [:)]

5) Living Forever (voto 7)
Ennesimo pezzo con una tematica piuttosto originale, stavolta ad opera di Tony. Il protagonista è un super salutista che per tutta la vita ha basato il suo stile di vita sulla cura estrema del corpo, perchè il suo ideale è "vivere per sempre". Ad un certo punto cambia idea e capisce che nessuno può vivere per sempre ma che è bello già solo vivere un giorno in più rispetto ad oggi.
Una critica a tutti i sedicenti guru delle diete moderne e una satira nei confronti di certe discutibili pratiche per "restare sempre belli e in forma". Un modo per scherzare sulla ricerca ossessiva della perfezione. [:D] [8D]

A livello musicale di tratta di un pezzo rockeggiante, con un insistente riff di Mike. Devo dire che lo trovo gradevole ma non esaltante, se non fosse...
Se non fosse per il fatto che giusto a metà diventa totalmente un'altra cosa. Mike con uno dei suoi caratteristici riff chitarristici (credo che WCD sia l'album dove si sbizzarrisce di più da questo punto di vista) ci conduce verso una seconda parte totalmente strumentale. Una jam dove Tony ha modo di regalarci le sue classiche atmosfere lugubri/misteriose che rimandano ancora una volta a Duke, soprattutto l'assolo al minuto 4:10, davvero efficace. Si chiude in maniera potente con Phil che ci regala un bel finale grazie ai suoi classici fill.

In definitiva un pezzo pop rock abbastanza canonico ma che all'improvviso diventa inaspettatamente prog. Bella l'idea. [8D]

6) Jesus He Knows Me (voto 6,6)
Non ve l'aspettavate, lo so.
Faccio Coming Out: mi piace questa canzone, non da morire ma la trovo simpatica. Un mio guilty pleasure. [:D]
Innanzitutto il testo è tra quelli più riusciti dal punto di vista satirico. Una invettiva contro i telepredicatori, che immagino dovessero essere particolarmente "invadenti" in quegli anni visto che pure gli Iron Maiden qualche mese prima composero un pezzo molto simile per tematiche. [:D]
Da Wikipedia

Phil: "Non è un brano contro la religione, ma contro l'ipocrisia degli evangelisti. In America ci sono più di quaranta canali tv dove trovi questi orribili truffatori. E, a quanto pare, sembra che gran parte degli americani non se ne renda conto. Sarà che l'America è un Paese meno cinico dell'Europa, ma è sorprendente per un europeo vedere questo spettacolo. Ti chiedi come possa la gente prenderli sul serio. A me sembravano dei programmi comici..."

Tony: "Questa ventata di pseudomisticismo ha invaso gli Stati Uniti grazie alle parole di questi imbonitori vestiti da oratori che raccolgono migliaia di adepti e creano un giro d'affari enorme costruito sulla buonafede e sull'ingenuità della gente"


Il testo di Phil è efficacissimo. Frasi come

"You don't need to believe in hereafter
Just believe in me
"

O

"I believe in family
With my ever lovin' wife beside me
But she don't know about my girlfriend
Or the man I met last night"


O

"Do you believe in God?
'Cause that's what I'm selling
"

Si stampano subito in testa.
Divertente pure il video

Quanto alla canzone in sé non è malaccio dai, Ha un buon ritmo, un bel tiro rock, si presta bene ad essere coverizzata in versione metal (qui un esempio https://youtu.be/BE3kJeBr9QI?is=_x1FzXrgWMzbLpkR [:D] ) e dal vivo migliora ulteriormente. [:)]
Certo il bridge pseudo reggae fa abbastanza schifetto, quello si. [:-D]


...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 12:50

WCD - parte 2: The Worst

7) Tell me Why (voto 6,3)
Classico pezzo philliano alla Another Day In Paradise. Le tematiche sono quindi quelle della fame nel mondo e del problema degli alloggi. Parte dei proventi del singolo (l'ultimo dei Genesis con Phil) furono pure devoluti ad organizzazioni umanitarie. [:)] Quindi si tratta di una canzone dalle intenzioni lodevoli. Ma come è il pezzo in sé? Mmmmmm, insomma. Gradevole e poco più. [:|]
Il testo di Phil è sentito ma piuttosto banalotto, un po' infantile, non colpisce e non stupisce come dovrebbe fare un pezzo che tratta tematiche di questo tipo, in questo caso si corre il rischio di ottenere l'effetto contrario.
E infatti sarà lo stesso Mike a rispondergli con cinismo, da par suo (ugualmente senza risultare efficace), su un brano successivo dello stesso disco. [:-|]

Musicalmente non è proprio un pezzo malvagissimo: pop-rock ordinario e banale, tutto qua. Salvo il bridge centrale dal minuto 2:25 che se non altro ha un bel riff di Mike. Mi è sempre piaciuta quella parte. [:)]

8) Way of the world (voto 6,2)
In pratica l'anti Tell Me Why. Due pezzi dello stesso album che si annullano a vicenda, dicendo l'uno il contrario dell'altro.
Se il pezzo di Phil era un invito a mobilitarsi e a non restare in silenzio davanti a certe cose ("Dici che non puoi fare nulla / C'è una regola per loro e una per te?") questo di Mike in pratica gli risponde che il mondo va così da sempre, deve andare così e non ci si può fare nulla e manco ci si dovrebbe provare ("il cielo blu dovrebbe incontrare il cielo rosso?/ Le regole dovrebbero cambiare del tutto?...È così che deve essere...c'è il giusto e c'è lo sbagliato, c'è la debolezza, ooh, e c'è la forza. È così che va il mondo ed è così che deve essere). [&:-S]
La dimostrazione che probabilmente i 3 non erano più in totale sintonia e qualcosa stava cambiando, non a caso Phil appena uscito dal gruppo dichiarerà che fa stanco di cantare pezzi non scritti da lui, che non sentiva suoi

Il pezzo fa largo uso di metafore buttate un po' a caso per dipingere una sorta di inno al qualunquismo, altro che Blood on The Rooftops (lì invece era più una storia di disillusione e impotenza nei confronti degli eventi globali). [:D] [&:-S]

Musicalmente si potrebbero scrivere le stesse cose di Tell Me Why: pop rock senza infamia e senza lode (non male il riff iniziale di Mike ma poi il pezzo si appiattisce), nobilitate quella da un buon bridge centrale, qua da un assolo di Tony sul finale, che fanno raggiungere ad entrambe una sufficienza ampia. Stanno sullo stesso piano, entrambe banali. Tell me why se non altro è servita per una buona causa ed è il motivo per il quale la metto un pelo sopra.

9) I can't Dance (voto 5,8)
Dico subito che il video l'ho sempre trovato molto divertente. Con Phil che si atteggia a tombeur de femme sulle spiagge per ricevere puntualmente il due di picche. [:-D]
Se non altro i nostri sono autoironici.
E' comunque pure una lieve satira sul dare eccessiva importanza (nella musica e in generale) all'apparenza, all'aspetto, piuttosto che alla sostanza. In pratica loro ci dicono che vendono molto di più gli artisti che non sanno ballare, cantare, parlare (i testi sono banali e privi di spunti), ma si presentano bene, "camminano bene" (modelli da passerella). Questo soprattutto a causa dell'avvento dei videoclip che aveva reso molto più importante l'aspetto fisico piuttosto che la musica in sé. Nel testo si ironizza sui Blue jeans visti appunto come simbolo di apparenza

Di fatto è una frecciata, neanche troppo velata, ad artisti tipo Nick Kamen, passato proprio dal fare il modello per una pubblicità di Jeans al diventare in breve tempo un cantante tra i più famosi di quegli anni. [J-,]

Una dichiarazione di intenti, in controtendenza col disco precedente, verrebbe da dire, se non fosse che il pezzo in questione (ed altri del disco) di sostanza ne hanno pochina. I can't dance è anzi l'esempio principe del volere vendere un "prodotto" a scapito della qualità. [J-,]
Loro insomma sicuramente a differenza di altri sapevano "cantare" e "parlare" (ballare no, a vedere il finale del videoclip), ma non sempre avevano tutta questa voglia di dimostrarlo all'epoca e spesso sceglievano di preferire le classifiche. O magari forse, come per Who Dunnit?, per dimostrare la loro teoria (non serve la sostanza per vendere), hanno composto un pezzo volutamente brutto ma che avrebbe inevitabilmente venduto un botto. Beh, missione compiuta. [:D]

Quanto al pezzo in sé c'è poco da dire. Danzereccio, appunto, privo di pretese e di momenti memorabili, a parte il succitato testo ironico. Molto meglio dal vivo, dove se non altro la chitarra è molto più in primo piano e le sonorità sono più rock/blues che pop. In quella veste alla sufficienza ampia ci arriva. Ma su disco funziona decisamente meno.

10) Hold on my Heart (voto 5)
Pop leggero leggero, leggerissimo. Tipico pezzo che sembra uscito da un disco solista di Phil. Diciamo che ha una vaga atmosfera "malinconica" che la eleva leggermente dal livello zuccherosità estrema.
Buona la parte "If i can recall this feeling..." (Col riffettino di Mike in sottofondo).
Ma insomma, in generale poco, pochissimo da dire. Non orrida quanto piuttosto scialba.

11) Never a Time (voto 4,5)
Credo sia il pezzo più "dimenticato" in assoluto della loro discografia. Fa di tutto per non farsi ricordare. Non accende discussioni e non schifa come Ilegal Alien, non fa andare fuori di melone i fan come Who Dunnit?, semplicemente sta lì, messa come riempitivo, cercando di disturbare il meno possibile.
Classica ballad zuccherosa alla Mike, più svogliata del solito. Non saprei cosa altro scrivere perchè davvero è una roba totalmente vuota, non brutta, ma proprio inutile. Non fa venire in mente nulla di particolare da sottolineare. Sia il testo che la musica sono scritti col pilota automatico. Non ha neppure un vero e proprio ritornello che possa risollevare dalle stofe, come da consuetudine (di Mike) molto piatte.

12) Since i Lost you (voto 4)
Va bene, non è un classico pezzo d'amore ma parla di una tematica molto più "triste": la perdita di una persona cara.
Il pezzo fu ispirato dalla morte del figlio di Eric Clapton. Però è davvero sopra i livelli di guardia a livello di zuccherosità, pure per un album solista di Collins. Mike ci prova a mischiare le carte con un piccolo assolo, ma davvero il minimo del minimo che non può salvarla dalla piattezza più totale. Gli preferisco pure In Too deep. Mi spiace. Una tematica del genere avrebbe meritato ben altra profondità e interpretazione.

Voto globale dell'album 6,8
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 12:51

Classifica generale. 15 voti (Thomas Eiselberg, vise60, Ender, rkive, aorlansky60, TDuke, Betelgeuse, Duke59, Alius, 11mo Conte di Mar, maomac 2, ciciuisss, Dalex_61, highinfidelity, Montecristo)

1) Fading Lights (328 punti)
2) Driving The Last Spike (314 punti)
3) No Son Of Mine (270 punti)
4) Dreaming While You sleep (260 punti)
5) Living Forever (246 punti)
6) Hold On My Heart (176 punti)
7) Jesus He Knows Me (170 punti)
8) Way Of The World (152 punti)
9)I Can't Dance (146 punti)
10) Tell Me Why (130 punti)
11) Never A Time (86 punti)
12) Since I Lost You (62 punti)
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby vise60 » 19 Mar 2026, 13:09

Ahhh…qui la chiesa è stata rimessa al centro del villaggio

Dopo le prove deludenti della trilogia , copertine incluse, qui si assapora un nuovo corso , tutte le composizioni sono ampiamente sopra la sufficienza addirittura riscontro qualche exploit che mi riporta ai tempi pre Abacab

Un disco uscito ancora fortunatamente in vinile come per i due Live che seguiranno , poi si passerà direttamente al Cd per il successivo Calling All Station , la copertina è degna di un album che si rispetti e pure il suo contenuto

Sono dovuti passare sei anni per mettere in carreggiata i ragazzi, le dinamiche tra loro non sono cambiate ma il passaggio di consegne tra Hugh Pagdam e Nick Davis si avverte in meglio e mi sorprende Mike che ruba spesso la scena agli altri sicuramente più dotati tecnicamente , trovo le sue parti ritmiche molto trascinanti , il virtuosismo non è mai stata una sua prerogativa ma riascoltando il disco ci si accorge di quanto sia rilevante la sua cura nel rifinire e caratterizzare parecchi brani ,con tutta probabilità i “Meccanici” lo hanno in un certo senso riparato…

L’ho ascoltato molto alla sua uscita ed è tra la mia top 5 di ciò che riascolto più spesso dei Genesis e, perdonatemi… lo ritengo il migliore dell’ era post-Hackett
Tutti i brani li ritrovo ascoltabili anche a più di trent’anni di distanza e anche il livello dei testi non si discosta molto da cosa si potrebbe scrivere oggi ,il giovane che scappa da casa , i predicatori , il perche’ si voglia rimanere sempre giovani e belli a tutti i costi , il dimmi perche’ ci siano tante brutte notizie…in pratica gli anni ottanta sono terminati

I miei giudizi riguardo ai brani oscillano tra il 9 e l' 8


Way of the World
La metto in cima e me lo sono chiesto tante volte perchè mi piaccia così tanto, non lo so…

Fading Lights
Jam session da paura …il testo è di Banks , cosa avrà voluto dire ?

Dreaming While You Sleep
Qui stranamente la Drum machine non la rende fastidiosa anzi la trovo un valore aggiunto

Living Forever
La parte strumentale superrrrr…

Driving The Last Spike
Un gran signor pezzo con la voce di Collins stratosferica

Tell Me Why
Ecco quando si nota l’importanza di Rutherford

No Son Of Mine
Potente

Jesus He Knows Me
Che bella presa per il c..o dei predicatori , video stupendo e divertentissimo con Tony che si delizia tra le donne , in Italia anche Guzzanti ne rifà il verso

I Can’t Dance
Bello il riff di chitarra di Rutherford , bello il video e pure la camminata


Never A Time
lo considero un piccolo gioiellino

Hold on My Heart
Si.. è la solita ballata Collinsoniana ma è impreziosita dall’accompagnamento sottile di Mike

Since I Lost You
Musica anni sessanta , purtroppo il testo si riferisce alla scomparsa del figlio si Clapton e di Lory del Santo

Menzione d’onore :
On The Shoreline
Il mio singolo 45 giri va che è una meraviglia e spesso è sul piatto
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Ender » 19 Mar 2026, 13:33

Se dovessi dare un voto all'album nel suo complesso credo che ne uscirebbe un 6 risicato.
Certo, c'è un progresso rispetto ai precedenti, ma una buona metà dei brani è di livello poppettaro un tanto al chilo (la parte bassa della mia classifica).
Al di là dell'appiattimento sonoro (mi pare che tutto sommato le tastiere siano piatte), devo confessare che l'uso smodato di campionature e il suono artefatto della batteria mi infastidiscono non poco. Prestazione indegna di un Collins, che rende al meglio dal vivo (ma anche lì con drum machines).
Detto questo:

1) Fading lights
2) Driving the last spike
3) No son of mine
4) Never a time
5) Dreaming while you sleep
fine dei brani con la sufficienza (da 8,5 per il primo al 6 per il quinto)
Inizio della parte bassa della classifica:
6) Living forever (carina la coda strumentale, ma secondo me non basta)
7) hold on my heart
8) Tell me why
9) Way of the world
10) Jesus, he knows me
11) I can't dance
12) Since I lost you
dal mio voto 5 per la n. 6 al voto 3 per la 12

Tutto sommato un album abbastanza piatto, dove 7 brani su 12 non riuscirei a distinguerli da un disco solista di PC.
Il poco che si salva (secondo me) non basta a farne un buon lavoro: pur comprendendo l'adeguarsi ai tempi, devo dire che non si sono sprecati più di tanto.
Looking behind me, the water turns icy blue
The light are dimmed, and once again the stage is set for you...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 13:50

vise60 wrote: Ahhh…qui la chiesa è stata rimessa al centro del villaggio

...addirittura riscontro qualche exploit che mi riporta ai tempi pre Abacab


vise60 wrote: mi sorprende Mike che ruba spesso la scena agli altri sicuramente più dotati tecnicamente , trovo le sue parti ritmiche molto trascinanti , il virtuosismo non è mai stata una sua prerogativa ma riascoltando il disco ci si accorge di quanto sia rilevante la sua cura nel rifinire e caratterizzare parecchi brani ,con tutta probabilità i “Meccanici” lo hanno in un certo senso riparato…


Concordo. Come ho scritto anche io è il disco dove Mike è più presente, sia in primo piano, che come lavoro di cesello, all'elettrica. Su buona parte dei pezzi i suoi riff danno una marcia in più che li fa evadere dalla banalità. Su Calling si ripeterà.

vise60 wrote:L’ho ascoltato molto alla sua uscita ed è tra la mia top 5 di ciò che riascolto più spesso dei Genesis e, perdonatemi… lo ritengo il migliore dell’ era post-Hackett

Non concordo sul giudizio in sé (Duke sta a distanze siderali) ma pure per me è uno dei dischi dei Genesis he riascolto più spesso.

vise60 wrote:Tutti i brani li ritrovo ascoltabili anche a più di trent’anni di distanza e anche il livello dei testi non si discosta molto da cosa si potrebbe scrivere oggi ,il giovane che scappa da casa , i predicatori , il perche’ si voglia rimanere sempre giovani e belli a tutti i costi , il dimmi perche’ ci siano tante brutte notizie…in pratica gli anni ottanta sono terminati


Vero. I testi rispetto ai dischi precedenti affrontano molto di più tematiche sociali, anche piuttosto attuali ancora.

vise60 wrote:
Fading Lights
Jam session da paura …il testo è di Banks , cosa avrà voluto dire ?

Il testo è un saluto ai fan e a Phil mascherato da canzone d'amore (le liriche affrontano il passare del tempo ed è una riflessione sui bei momenti che sono destinati a finire prima o poi) Non è un caso che sia l'ultimo pezzo dei Genesis con Phil.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 19 Mar 2026, 14:57

La mia classifica:

1) No Son Of Mine
2) Driving The Last Spike
3) Jesus He Knows Me
4) Fading Lights
5) Hold On My Heart
6) I Can't Dance
7) Dreaming While You sleep
8) Way Of The World *
9) Living Forever*
10) Tell Me Why*
11) Since I Lost You*
12) Never A Time*

Voto album:8. Anche se ci sono troppe outtakes*.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 19 Mar 2026, 19:22

Ben 5 anni separano "Insivible Touch" da "We can't dance" e questo periodo (inopinatamente lungo per una rock band) non può che deporre a favore in termini positivi, ed in effetti il "buongiorno" si vede fin dal mattino ovvero fin dalla canzone introduttiva.

Per Fortuna sembrano definitivamente archiviati i suoni "duri/isterico/deliranti" combinati insieme ad altri "ad alto contenuto zuccherino" (che tanto successo avevano comunque riscosso nel decennio precedente) a favore di una produzione decisamente più calibrata, raffinata e godibile (almeno per gente dai miei gusti) oltre ad una ritrovata capacità [ed ispirazione] di "scrittura" che sembrava essersi smarrita da molti troppi anni (linee melodiche e PROGRESSIONI ARMONICHE ritornate a livello di lustro -più in linea da "standard GENESIS"- dopo gli appannamenti degli anni precedenti ma soprattutto SUONI ED ARRANGIAMENTI decisamente MIGLIORI, DA ALTA CLASSE).

Con quest'album i Genesis sembrano ritornati ad essere "quelli" che aveva descritto 10anni prima Tony Banks: una rock band coraggiosamente e ancora sempre sulle barricate, desiderosa di fornire musica bella e godibile al proprio pubblico. Infatti con "We Can't Dance" ha nuovamente un senso ritornare a parlare di "song writing" di un certo livello riferito a LORO, come quello che li aveva caratterizzati almeno fino a DUKE. Ho riascoltato a lungo e molto attentamente "We Can't Dance" prendendomi tutto il tempo necessario, e forse credo che dovrò rivedere alcune delle mie posizioni su alcune canzoni dell'album che trattai nell'altro thread "LA SUPERCLASSIFICA song by song". Decisamente un album di lustro.

Purtroppo è assente nella mia collezione DI VINILI (lo posseggo solo in versione CD) e devo dire che commisi un grosso errore al tempo nel non averne considerato l'acquisto. Meglio, MOLTO MEGLIO QUESTO TITOLO, rispetto a "abacab" (ultimo della serie della mia collezione 'Genesis'; ovviamente gli "altri due" della sciagurata serie a formare la "orrida trimurti" non son nemmeno da considerare...)





classe ECCELLENTE------------------------------




classe OTTIMA------------------------------------

Driving the last spike
Fading Light
Living Forever
No son of mine
Way of the world


classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

I Can't dance
Dreaming while you sleep
Hold on my heart
Jesus He knows me
Tell me why


classe MEDIOCRE----------------------------------

Never a time
Since I lost You


classe PESSIMA------------------------------------





Qualche parola sui brani.



NO SON OF MINE
Molto buona, ben prodotta e ottimamente rifinita ed eseguita, senza inutili 'orpelli' orchestrali 'extra'. Si fa ascoltare e riascoltare con grande piacere. Progressione eccellente: Melodia Strofe/Ritornelli ottimamente integrati, al meglio di quello che si possa desiderare ascoltare nel genere in cui la canzone si inquadra, questo si chiama "saper scrivere canzoni" facendo leva su una dote di "capacità di composizione sopra la media" come quella che posseggono "Banks-Rutherford-Collins". Ottima performance vocale. Fossi stato nelle vesti di loro produttore al termine delle sessions di reg. e del mixaggio, avrei alzato IL POLLICE SU rivolto verso i tre amigos in segno di approvazione. Nessuna pecca qui, TUTTO fatto bene. Ottima partenza.

JESUS HE KNOWS ME
Inizialmente mi lascia un pò interdetto (intro con quel ritmo e quei suoni) fino a farmi pensare ad 'un ritorno all'indietro verso ciò che non voglio nemmeno nominare', ma è un impressione molto fugace per fortuna; la strofa non è nulla di che ma il ritornello salva la situazione. Il bridge intermedio invece (da 2:10) non lo trovo per niente riuscito. Comunque tutto sommato abbastanza Buona. Possiede 'un bel tiro' in quanto ritmatissima quasi "a tutto gas" e credo che questa sia la sua maggiore dote unita a PRODUZIONE e SCELTA SUONI BUONE.

DRIVING THE LAST SPIKE
Partenza un pò soffusa, ma anche in questa il ritornello più sostenuto (da 2:40, dopo 2 strofe) 'salva' alla grande (grazie alla linea melodica del cantato) fornendo un ventata di brio notevole e ben sostenuta. Brano decisamente costruito "IN CRESCENDO" (partenza sommessa come dicevo, ma proseguo via via sempre più sostenuto). Da 5:30 spicca decisamente IL VOLO. Melodia dai sentori "nostalgici" specie nelle strofe comunque ancora in buon 'equilibrio' (evitando di sfondare il limite del "mieloso" per intenderci, una cosa che mi mette in stato di ALLERTA ROSSA appena la avverto). Nel suo intero svolgimento è un brano notevole. Forse con l'unica pecca di essere eccessivamente lunga. Se non altro, i Genesis ritornano a fare ciò che sanno fare meglio: Banks disegna ottime linee di synth e Rutherford si produce in buoni fraseggi di elettrica, naturalmente la sezione ritmica basso-batteria è sempre all'altezza di qualsiasi situazione. Segno che non si erano dimenticati chi fossero e da dove provenivano...

I CAN'T DANCE
fin da quando conobbi l'album nel 91 questa mi ha sempre colpito positivamente. BRANO DAVVERO ORIGINALE nella sua COSTRUZIONE e nella scelta dei SUONI. Messi Via quei 'suonacci' orripilanti (a mio modo di sentire e giudicare) che avevano caratterizzato molto dei due albums precedenti, FINALMENTE QUI SI PICCHIA DURO CON SUONI MINIMALISTI BASE (ottima elettrica distorta in potenza e batteria "cattiva") e SI RITORNA A FARE ROCK SUL SERIO!!! (e non più paccottiglia plasticosa in confezione "supermarket"). Inizio eccellente con elettrica DISTORTA al limite del ROSSO a dettare la linea guida, RITMO TRIBALE, SPLENDIDAMENTE MARZIALE e INCISIVO, con poche nulle concessioni ad altro. Mette subito in CHIARO COS'È e non devia da questa impostazione per tutta la durata. MOLTO BUONO E TOSTO. UNA CANZONE CHE "COLPISCE" e CHE SA DOVE ANDARE.

NEVER A TIME
primo pezzo che incontro nell'album a non soddisfarmi, per "solito" eccesso zuccherino, dalla cui dipendenza credo qui siano da rintracciare soprattuto Mike e Phil. C'è comunque da notare che "la produzione" con relativa "scelta suoni" si distacca totalmente dal decennio precedente, ennesima conferma positiva tra i brani finora incontrati nell'album, una qualità da non sottovalutare... comunque nel "suo genere" (credo che ci sia molto dello "zampino" di Phil) anche questa possiede i propri estimatori. Una caratteristica che stò notando è che MIKE si ricava molti più spazi all'elettrica producendo fraseggi interessanti, rispetto a quanto ricordavo di aver sentito nella "orrida trimurti"...

DREAMING WHILE YOU SLEEP
un brano che definirei INTRIGANTE; devo riconoscere che mi piace. Un ulteriore prova che i tre amigos sono ritornati a fare "I Genesis" rispetto ai giochetti 'furbi e futili' del decennio appena trascorso... con l'unica pecca di essere, come spesso accade, un pò troppo lungo. Ma le idee ci sono. E sono di quelle buone, specie per quanto riguarda ARRANGIAMENTO ed ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE. Produzione sempre bene "a fuoco" e con le idee chiare.

TELL ME WHY
Una canzone senza troppe pretese ma scritta e fatta bene. Merita la sufficienza. Meno male che per l'occasione c'era Nick Davis a "dirigere"; non oso pensare come sarebbe stata trasformata passando per le mani di Hugh Padgham...

LIVING FOREVER
Stiamo andando bene: altro brano decisamente riuscito. Una delle [stranamente poche] canzoni firmate da Banks come contributo all'album. Ottimo ritmo sincopato e "nervoso" (come quelli che piacciono a me). SUONI PERFETTI (il decennio precedente è definitivamente consegnato agli archivi come "un brutto ricordo"). A caratterizzare QUESTA c'è anche un ottima lunga coda strumentale (da 3:00) un altro dettaglio in cui i Genesis eccellevano e di cui avevano perso traccia quasi per tutto il decennio precedente, ora finalmente ritornato in auge. Si rafforza sempre più l'impressione dell'incisività di Rutherford in qualità di chitarrista ("entra" infatti in molte più parti rispetto a ciò che si ricordava del passato, almeno dell'intero decennio prececente) mentre è inutile parlare del suo lavoro al BASSO, sempre ottimo...

HOLD ON MY HEART
Un altra canzone che mi è sempre piaciuta abbastanza; "giocata" su impressioni crepuscolari a tinte quasi fosche ed amare (nella sua melodia) senza scendere mai nell'eccessivo melenso. Promossa senza riserve.

WAY OF THE WORLD
Atra canzone "intrigante" (oserei dire perfino AMALIANTE) nel senso che possiede quel tipico modo 'di prendere e piacere' riuscendolo a fare in maniera mai scontata ne sfacciata ma piuttosto raffinata nel suo incedere; Buona anche questa. Procediamo davvero bene. Niente di Straordinario ma molto molto gradevole; strofe passabili ma contro bilanciate da ritornelli in gran tiro 'frizzanti' e briosi a ravvivare, davvero molto buoni (grazie soprattutto alla voce di Phil bella "graffiante" e relativa linea melodica). Un ottimo brano nel suo genere, che non stanca mai all'ascolto (mentre scrivevo parte di questa rece me lo sono messo in 'loop' continuo). Tutto Bene qui (a parte solo qualche frivolezza inutile di contorno, come il breve bridge strumentale che va da 4:10 a 4:40 secondo me poco riuscito). Saggia decisione -come scelta produttiva- di far terminare il brano lentamente 'sfumandolo' proprio sul ritornello. Forse ho fatto definitivamente 'pace' con Mike, visto che il brano è a lui [solo] accreditato...

SINCE I LOST YOU
Per come mi avevano abituato fino a questo momento, questa si rivela un Inaspettata "caduta", ma arrivati a questo punto (quasi fine album, doppio per giunta, non dimentichiamolo) ci può anche stare. Contiene alcuni degli ingredienti tirati all'eccesso (zucchero zucchero ZUCCHERO!) che proprio NON LA POSSONO SALVARE alle mie orecchie, anche se non nascondo che c'è gente che "stravede" per "cose così", vero Phil???... (che strano a dirsi, riesce a "firmare" la canzone più "kazzuta" del disco -la title track- insieme a quella più 'molliccia', come questa apppunto) Davvero un tipo ECCLETTICO, quel batterista...

FADING LIGHT
Brano che non si può che definire SONTUOSO. "pure Banks 100%" (di QUELLO delle BUONE ANNATE, per intenderci) che in quanto a crediti ufficiali è stranamente in secondo piano nell'album, rispetto alle presenze più marcate dei suoi 2 coleghi. Un Bel finale di album, di quelli tipicamente "crepuscolari" e insieme "gloriosi" come quelli che riuscivano a fare nei tempi migliori. Per quanto mi riguarda se la gioca a stretto contatto con "Driving the Last Spike" per la corona di "migliore" BRANO dell'album.




Conclusioni

Dopo un intero decennio di BUIO ed ECLISSI, i Genesis sono tornati!!
Dopo la "orrida trimurti" dalla quale non avevo concesso a nessun brano di posizionarsi in 'classe OTTIMA' (ad eccezione della splendida "Me and Sarah Jane") finalmente di nuovo brani che entrano in questa classe di merito!

Dopo la [pessima] collaborazione con Hugh Padgham in veste di co-produttore (per 2 tristissimi albums) il nuovo coinvolto Nick Davis compie un lavoro decisamente più apprezzabile, non solo in veste di CO-PRODUTTORE ma anche nel ruolo di ENGINEER per le intere sessioni.

Il fatto che i TRE impiegarono molti mesi di lavoro continuativo nello studio di registrazione (ben 6, presso THE FARM) rivela non solo l'alto numero di canzoni che ebbe in dote l'album (ben 12 con altre 3 outtakes che finirono come Bside a 45g) ma soprattutto che (a differenza dei precedenti "genesis" e "IT") "We Can't Dance" fu basato su un progetto assai più meditato e ponderato. Dato l'elevato numero di brani che composero e registrarono per l'occasione, l'album uscì in conf. LP a doppio vinile (e a singolo CD)

Un pensiero particolare rivolto a Phil Collins: a parte che in qualità di AUTORE sopravvanza i due amici colleghi, bisogna riconoscere che LA SUA VOCE è semplicemente PERFETTA per questo genere di canzoni (al punto che è impensabile immaginare di meglio per WCD) la cui buona ed ottima riuscita si devono soprattutto a questo dettaglio importante. Naturalmente gli altri DUE non sono da meno ma intravedo qui una presenza più marcata di Mike (alle chitarre) rispetto al decennio precedente: che Banks avesse finalmente compreso???... o forse che gettando nella spazzatura quelle orrende 'synth-guitars' e ritornando ad utilizzare ELETTRICHE CONVENZIONALI, Rutherford abbia ritrovato il gusto di suonare?...

"We can't dance" fu un altro grosso SUCCESSO di VENDITA, questa volta del tutto meritato : ennesimo #1 in UK e #4 in USA; da esso furono tratti diversi singoli, tutti quanti finiti sparati nei quartieri ALTI delle classifiche 45g sia UK che USA.

Quando 20anni fà mi iscrissi al GFI avevo una posizione "interlocutoria" (piuttosto tiepida cioè) sull'album che stiamo trattando; a partire da quel momento l'impressione migliorò gradualmente nel tempo (perchè fui stimolato ad un riascolto attento) e il riascolto recente di "We Can't Dance" me l'ha ulteriormente ingrandita (non si tratta di uno degli albums dei Genesis che ascolto per la maggiore). Potrebbe essere definito come "l'album della maturità", quello che ogni artista vorrebbe poter annoverare nella propria carriera, ovvero UN ALBUM DI GRAN CLASSE (mi riferisco ovviamente ai Genesis formato "G3" perchè i veri GENESIS la MATURITÀ l'avevano già ampiamente dimostrata e conseguita 18anni prima).

Gli aggettivi e termini che mi vengono in mente, dovendolo definire brevemente, sono MOLTO BUON GUSTO unito ad ALTA ISPIRAZIONE (finalmente ritrovata) mediante SUPERBA CAPACITÀ COMPOSITIVA. Produzione ottima forse anche eccellente. Sarà che ero stato così disgustato dalla "orrida trimurti" anni 80(...), che quest'album rivela i Genesis sotto una NUOVA LUCE : una 'rinascenza', UN PARADISO al confronto, o comunque un viaggio in "business class" da jet di linea (rispetto all'angusta cabina da cargo mercantile navale dei 2 albums precedenti). Ma anche "preso in se stesso" per quello che vale e propone rimane UN GRAN BEL'ASCOLTARE, con MOLTE LUCI e pochissime ombre.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 19 Mar 2026, 20:18

La mie motivazioni.

1) No Son Of Mine. Brano drammatico, superba interpretazione di Phil, con Tony e Mike che non stanno a guardare.

2) Driving The Last Spike. Incredibile brano lungo dove i veri protagonisti sono Phil e Mike.

3) Jesus He Knows Me. Ritmi velocissimi con un Jesus Superstar nel ritornello.

4) Fading Lights. Brano malinconico con lungo strumentale di virtuosismi inutili.

5) Hold On My Heart. Delle ballad che ci sono in questo album è quella che preferisco.

6) I Can't Dance. Irritante la chitarra, irritante la voce di Phil, per questi motivi non la posso trascurare.

7) Dreaming While You sleep. Mi piacciono le percussioni da xilofono, ma avrei omesso l' incidente stradale.

8) Way Of The World. Buono il ritornello, ma il brano non lo trovo indispensabile per l' album.

9) Living Forever. Vedi sopra con l'aggravante della lunga coda strumentale.

10) Tell Me Why. O si fa un brano alla Gimme Shelter oppure è meglio lasciar perdere.

11) Since I Lost You. Testo nobile ma la ballad è un po' scontata.

12) Never A Time. Pensare che era un potenziale hit.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 21:21

aorlansky60 wrote:
Per Fortuna sembrano definitivamente archiviati i suoni "duri/isterico/deliranti" combinati insieme ad altri "ad alto contenuto zuccherino" (che tanto successo avevano comunque riscosso nel decennio precedente) a favore di una produzione decisamente più calibrata, raffinata e godibile (almeno per gente dai miei gusti) oltre ad una ritrovata capacità [ed ispirazione] di "scrittura" che sembrava essersi smarrita da molti troppi anni (linee melodiche e PROGRESSIONI ARMONICHE ritornate a livello di lustro -più in linea da "standard GENESIS"- dopo gli appannamenti degli anni precedenti ma soprattutto SUONI ED ARRANGIAMENTI decisamente MIGLIORI, DA ALTA CLASSE).


[^]

Qualche parola sui brani.


aorlansky60 wrote:JESUS HE KNOWS ME
Il bridge intermedio invece (da 2:10) non lo trovo per niente riuscito. .

Si, quella parte fa un po' schifetto e risulta fuori posto per un pezzo altrimenti ben ritmato e coinvolgente. [:D]

aorlansky60 wrote:I CAN'T DANCE
fin da quando conobbi l'album nel 91 questa mi ha sempre colpito positivamente. BRANO DAVVERO ORIGINALE nella sua COSTRUZIONE e nella scelta dei SUONI.


Giudizio che mi stupisce perchè per me è tra le robe più commerciali dell'album. Il testo per me è la cosa migliore ma tu hai detto che non ci fai caso in maniera particolare, ergo sono ancora più stupito della tua grande considerazione per questo pezzo. [:D]

aorlansky60 wrote:NEVER A TIME
primo pezzo che incontro nell'album a non soddisfarmi, per "solito" eccesso zuccherino

Non deve stupire visto che si tratta di un pezzo composto da Mike. [J-,] [:D]

aorlansky60 wrote:Una caratteristica che stò notando è che MIKE si ricava molti più spazi all'elettrica producendo fraseggi interessanti, rispetto a quanto ricordavo di aver sentito nella "orrida trimurti"...


Caratteristica che abbiamo sottolineato sia io, che vise che tu [8D]

aorlansky60 wrote:HOLD ON MY HEART
Un altra canzone che mi è sempre piaciuta abbastanza; "giocata" su impressioni crepuscolari a tinte quasi fosche ed amare (nella sua melodia) senza scendere mai nell'eccessivo melenso. Promossa senza riserve.

Io l'ho messa tra le mediocri ma ho sottolineato anche io questa vena "malinconica" che la rende non troppo zuccherosa, quindi posso capire. [:)]

aorlansky60 wrote:FADING LIGHT
Brano che non si può che definire SONTUOSO. "pure Banks 100%" (di QUELLO delle BUONE ANNATE, per intenderci).
Un Bel finale di album, di quelli tipicamente "crepuscolari" e insieme "gloriosi" come quelli che riuscivano a fare nei tempi migliori.


[^]

In generale hai un giudizio sull'album decisamente più positivo del mio (che comunque lo giudico il miglior disco da Duke in poi). Sarà stato l'ascolto ravvicinato con Inaccessible Tracks. Segno che i due album, non solo per me, non sono affatto simili o accomunabili ma hanno differenze piuttosto sostanziali [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 21:30

rkive wrote:
3) Jesus He Knows Me. Ritmi velocissimi con un Jesus Superstar nel ritornello.


Diciamo che qui però il significato del pezzo sta un po' agli antipodi rispetto a Jesus Christ Superstar [:D]

rkive wrote:4) Fading Lights. Brano malinconico con lungo strumentale di virtuosismi inutili.


Virtuosismi inutili [:-|] [:0]
Davvero la parte centrale del pezzo (quella che la eleva) per te è inutile? [:(]

rkive wrote:7) Dreaming While You sleep. Mi piacciono le percussioni da xilofono, ma avrei omesso l' incidente stradale.


In pratica Mike non avrebbe dovuto scriverla visto che è stata scritta con quell'idea in testa [:D]
Diciamo che non ti interessa particolarmente la tematica o non ti piace il testo [;)]

rkive wrote:9) Living Forever. Vedi sopra con l'aggravante della lunga coda strumentale.


In pratica non ti piacciono tutte le parti strumentali che rendono i pezzi particolari invece che semplicemente pop [:D]

rkive wrote:10) Tell Me Why. O si fa un brano alla Gimme Shelter oppure è meglio lasciar perdere.


Questa scusami non l'ho proprio capita [:-I]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 19 Mar 2026, 22:25

Jesus he knows me.
Il ritornello di Jesus He knows mi parla interiormente (cioè mi pone delle domande) quasi come quello di Jesus Christ Superstar.

Fading Lights.
Gli strumentali di Fading Lights li trovo virtuosismi inutili, perché manca una melodia forte che li sostenga.
In Apocalipse 9/8 e in quella in 7/8 di The Cinema Show ci sono delle melodie forti e i virtuosismi sono come le ciliegine su una torta.

Dreaming while You sleep.
Si può parlare di un incidente stradale, ma senza soffermarsi sulla dinamica, altrimenti si perde la parte poetica più interessante cioè il contrasto tra l' incubo e il coma.

Living Forever.
Mi piacciono se hanno una melodia significativa, qui sembra solo una coda che appesantisce il brano.

Tell Me why.
Quando si trattano temi tragici, non li puoi cantare quasi con disincanto, altrimenti si rischia di banalizzarli.
Oltre a Gimme Shelter degli Stones aggiungerei anche The Cross di Prince.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 19 Mar 2026, 22:31

rkive wrote:
Fading Lights.
Gli strumentali di Fading Lights li trovo virtuosismi inutili, perché manca una melodia forte che li sostenga.
In Apocalipse 9/8 e in quella in 7/8 di The Cinema Show ci sono delle melodie forti e i virtuosismi sono come le ciliegine su una torta.


Concordo, meglio il tema iniziale. E cmq un pezzo "carino", come è "carino" l'album e come lo erano ormai da tempo i ns, "carini", ascoltabili, innocui.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 19 Mar 2026, 22:34

Fading Lights brano carino.

In effetti l' ho messo al quarto posto. [:)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Mar 2026, 22:52

rkive wrote:Jesus he knows me.
Il ritornello di Jesus He knows mi parla interiormente (cioè mi pone delle domande) quasi come quello di Jesus Christ Superstar.


Si, mi riferivo al fatto che il ritornello è cantato in maniera sarcastica, dal punto di vista di uno che sta "usando" la figura di Gesù per fregare le persone. [:D]
Fa venire in mente domande ben diverse sulla religione insomma

rkive wrote:Dreaming while You sleep.
Si può parlare di un incidente stradale, ma senza soffermarsi sulla dinamica, altrimenti si perde la parte poetica più interessante cioè il contrasto tra l' incubo e il coma.


Perchè scusami? Qua non si parla di "semplice" incidente stradale, ma di un pirata della strada. Il protagonista è uno che ha investito una persona e si ritrova, appunto, col senso di colpa per quello che ha fatto, senso di colpa che non lo abbandonerà per tutta la vita. Non c'è nulla di poetico, anzi è un testo amaro e crudo su una persona che ha commesso un crimine.
Poi può non piacere il pezzo o il testo ma non capisco perchè non se ne dovrebbe parlare. [:-I]
Per una volta che Mike aveva scritto un testo profondo [:D]

rkive wrote:Tell Me why.
Quando si trattano temi tragici, non li puoi cantare quasi con disincanto, altrimenti si rischia di banalizzarli.
.


Si, il testo è banale per la tematica che vorrebbe affrontare. Concordo. L'ho scritto pure io. Non parlerei di "disincanto", anzi tutt'altro, vorrebbe spingere a mobilitarsi, il problema è appunto che è banale come testo, meritava più maturità.
Semplicemente mi sfuggiva il paragone con Gimme Shelter. Ho capito cosa intendevi. [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 20 Mar 2026, 05:57

vise60 wrote:
Sono dovuti passare sei anni per mettere in carreggiata i ragazzi, le dinamiche tra loro non sono cambiate ma il passaggio di consegne tra Hugh Pagdam e Nick Davis si avverte in meglio e mi sorprende Mike che ruba spesso la scena agli altri sicuramente più dotati tecnicamente, trovo le sue parti ritmiche molto trascinanti , il virtuosismo non è mai stata una sua prerogativa ma riascoltando il disco ci si accorge di quanto sia rilevante la sua cura nel rifinire e caratterizzare parecchi brani, con tutta probabilità i “Meccanici” lo hanno in un certo senso "riparato"…



Sorprendente (ma forse neanche poi tanto) identicità di vedute su questo titolo tra te e me, per quanto riportato più su. Bella anche la battuta finale su Rutherford. [:D]



vise60 wrote:Way of the World
La metto in cima e me lo sono chiesto tante volte perchè mi piaccia così tanto, non lo so…


Ti capisco benissimo. Piace molto anche a me, nonostante non sia nulla di che se paragonato a ben altre meraviglie dei Genesis...

In generale l'ascolto attento dell'album [che ho condotto negli ultimi giorni] mi ha in qualche modo sorpreso; non ne immaginavo la piacevolezza d'ascolto come invece si è rivelato per ben 12 canzoni (doppio album, non dimentichiamolo) al netto di 2 sole canzoni che proprio non ho digerito.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 20 Mar 2026, 06:17

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:

I CAN'T DANCE
fin da quando conobbi l'album nel 91 questa mi ha sempre colpito positivamente. BRANO DAVVERO ORIGINALE nella sua COSTRUZIONE e nella scelta dei SUONI.


Giudizio che mi stupisce perchè per me è tra le robe più commerciali dell'album. Il testo per me è la cosa migliore ma tu hai detto che non ci fai caso in maniera particolare, ergo sono ancora più stupito della tua grande considerazione per questo pezzo. [:D]


Io invece non la trovo per niente "commerciale"... [:-I] in realtà non sono uno difficile da accontentare in fatto di musica pop rock, basta solo che non mi si dia roba edulcorata-mieloso-zuccherata oppure all'altro estremo roba "schizoide/isterico/delirante" ed io sono a mio agio... [:D]
QUESTA mi piace nella sua SEMPLICITA' e SCHIETTEZZA : produzione volutamente scarna, impostazione melodica elementare (poche nulle variazioni tonali) MINIMALISMO STRUMENTALE di accompagnamento, ritmo lento ma POTENTE in esecuzione. VOCE "kazzuta". Tutti gli ingredienti giusti per un brano ROCK tipicamente in BATTERE. [:p]



Thomas Eiselberg wrote:In generale hai un giudizio sull'album decisamente più positivo del mio (che comunque lo giudico il miglior disco da Duke in poi). Sarà stato l'ascolto ravvicinato con Inaccessible Tracks. Segno che i due album, non solo per me, non sono affatto simili o accomunabili ma hanno differenze piuttosto sostanziali [;)]


Altro che "differenze piuttosto sostanziali" caro THOMAS, per me IT e WCD sono 2 mondi completamente DIVERSI. Quando più su scrivevo di musica "schizoide/isterico/delirante" : ecco, sono caratteristiche preminenti in IT che sono [fortunatamente] del tutto scomparse in WCD; non si tratta solo di una questione DI SUONI ma anche e soprattutto DELLA METRICA COMPOSITIVA, dell'ARRANGIAMENTO STRUMENTALE che caratterizzano WCD.

In realtà la fortuna non c'entra, il motivo principale a spiegare questa diversità ha 2 NOMI :

- Nick DAVIS
e
- il fatto che siano trascorsi 5 anni (di rinsavimento dei "nostri") dalla 'sbornia' isterica di IT
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 20 Mar 2026, 06:26

rkive wrote:
8) Way Of The World
Buono il ritornello, ma il brano non lo trovo indispensabile per l' album.


Io direi magari non 'indispensabile', ma 'necessario' si. [:D]


rkive wrote:
9) Living Forever
Vedi sopra con l'aggravante della lunga coda strumentale.


Quello che a Te non piace del brano è proprio il dettaglio che invece colpisce [positivamente] me. [:D] In base al 'solito' concetto: quanto possiamo essere diversi (non solo Tu ed io, ma tutti quanti) nel valutare un tema musicale... [;)]


rkive wrote:
Fading Lights
Gli strumentali di Fading Lights li trovo virtuosismi inutili, perché manca una melodia forte che li sostenga.
In Apocalipse 9/8 e in quella in 7/8 di The Cinema Show ci sono delle melodie forti e i virtuosismi sono come le ciliegine su una torta.


Questa osservazione non si discute ma... certo che sei un pò "cattivello" [:D] [;)] nel proporre quei due modelli (difficilmente sostenibili) per la "povera" LIGHTS, soprattutto menzionando la seconda (The Cinema Show) uno dei capitoli MIGLIORI in assoluto della loro carriera; sono trascorsi ben 18 anni di storia tra le due, e ci vuole un pò di pazienza verso LIGHTS, considerando che "quei tempi gloriosi" sono ormai solo un bel ricordo... considerando ciò che ho appena detto sommato "ai tempi che corrono" in quel 1991, per me in WCD oltre a questi virtuosismi inutili come li definisci, c'è molto "grasso che cola"... [:p]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 20 Mar 2026, 07:02

TDuke wrote: (a proposito di "Fading Lights")

E cmq un pezzo "carino", come è "carino" l'album e come lo erano ormai da tempo i ns, "carini", ascoltabili, innocui.



uhmmm... sempre questione soggettiva e per niente 'universalmente' riconosciuta.

per es.
ciò che tu definisci "ascoltabile" dei Genesis diventa decisamente "INascoltabile" per me,
mi riferisco ovviamente all'ISTERIA pura di

Illegal Allien
Just a job to do
Land of Confusion
Anything She Does

che ha caratterizzato i loro due albums del 83 e 86 ma non è finita,


ciò che tu definisci "carino" diventa decisamente "orrido" per me,
mi riferisco ovviamente alla GLICEMIA pura di

That's all
Invisible Touch
In Too Deep

ancora contenute in quei 'magnifici' SI FA PER DIRE due loro albums del 83 e 86...


circa la definizione di "innocui" possiamo trovare un punto di incontro invece :

Taking all too hard
Silver Rainbow
It's gonna get better
Throwing It All Away

credo rispondano bene a questo criterio...


Per me WCD rappresenta una DECISA VIRATA nel riuscire a discostarsi da tutti gli orpelli discutibili descritti su, ritornando a proporre composizioni almeno "serie" e ricercate.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 20 Mar 2026, 09:24

Aor , la maggior parte delle canzoni che hai citato si sono beccate l'insufficienza , lo scarso (Illegal Alien, ) o nel migliore dei casi la sufficienza (Land of Confusion) con l'unica eccezione di IT (per i motivi che ho spiegato) e "That's all" che effettivamente considero un pezzo ... carino, ecco il grande leit motivi dei "nuovi Genesis", non di più... Genesis (Mama) che è quello di cui ho parlato meno peggio si è beccato un 3 su 5 "tirato" (quindi un misero 6) ad Abacab ho dato 1.5 IT e WCD 2.5 poi certo che è un discorso soggettivo , ci mancherebbe, però vale anche per le tue considerazioni che sono molti interessanti ma non hanno nulla di insindacabilmente oggettivo [;)] inutile dire che l'apologo che hai scritto per WCD con toni entusiastici che , personalmente forse ho usato solo per Foxtrot, mi trova completamente in disaccordo, premesso che , appunto a breve seguirà la mia classifica ,non considero affatto WCD un album "brutto" ma un innocuo album pop ascoltabile come sottofondo, personalmente se devo impiegare una quarantina di minunti del mio tempo ci sono centinaia (come minimo) di dischi migliori , sono giorni che lo riascolto per arrivare alla classifica, cosa che faccio volentieri per confrontarvi con voi, ma t'assicuro che il naufragar in questo mar di mediocrità mi è stato tutto fuorchè dolce (cosa che ovviamente vale anche per i 3 album precedenti e direi anche qualcosina prima) [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 20 Mar 2026, 10:12

Io come al solito mi pongo nel mezzo. Davanti a WCD metto almeno 8 album. Diciamo che sta assieme a ATTWT, sufficienza ampia. Quasi 7 ma non ci arriva. Magari se avessero inserito On The Shoreline al posto di un paio di brani bruttarelli... [:-I]

TDuke wrote: se devo impiegare una quarantina di minunti del mio tempo ci sono centinaia (come minimo) di dischi migliori , sono giorni che lo riascolto per arrivare alla classifica, cosa che faccio volentieri per confrontarvi con voi, ma t'assicuro che il naufragar in questo mar di mediocrità mi è stato tutto fuorchè dolce (cosa che ovviamente vale anche per i 3 album precedenti e direi anche qualcosina prima) [:D]


Vabbè, tu non fai testo: storci già il naso per Duke, normale che WCD (che è decisamente peggiore ma lo ricorda in piccola parte) ti faccia schifetto [:D]
Anni fa saresti stato bene nel gruppo dei talebani del forum [:-D]

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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 20 Mar 2026, 10:33

Ci sta [:D] Sono conscio di essere uno degli ultimi vessiliferi (oltretutto molto fuori tempo massimo) di una vecchia talebanità dei fan dei Genesis [I8)] Però non sono così oltranzista alla fine , dal non cosiderare capolavori alcuni album o considerare "cacca" tutto quello che è venuto da una certa data in poi ne corre, io alla fine, di tutti gli album dei ns ho dato una grave insufficienza al solo Abacab... (WCD non mi fa schifetto lo considero mediocre ma non "inascoltabile", certi pezzi mi piacciono pure) quindi dai non sono così cattivo, poi capisco che quei fan che partono come giudizio minimo dal 7 in su mi guarderanno con forte sospetto [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 20 Mar 2026, 11:07

TDUKE ha scritto :

"inutile dire che l'apologo che hai scritto per WCD con toni entusiastici che , personalmente forse ho usato solo per Foxtrot, mi trova completamente in disaccordo, premesso che , appunto a breve seguirà la mia classifica ,non considero affatto WCD un album "brutto" ma un innocuo album pop ascoltabile come sottofondo, personalmente se devo impiegare una quarantina di minunti del mio tempo ci sono centinaia (come minimo) di dischi migliori "

beh SI, certo,
anch'io se devo scegliere non 40minuti ma un intero pomeriggio (come di solito dedico alle mie sedute d'ascolto "serie" ) ho moltissime alternative (a cominciare da "almeno" 7 titoli degli stessi GENESIS forse anche 8 includendo DUKE) prima di mettere sul piattello del mio lettore CD "We can't dance"...

recentemente commentando in un altro thread la "classifica" degli albums GENESIS "made by BBC", ho indicato chiaramente "dove colloco" WCD, addirittura dopo CAS (anzi se devo essere più chiaro, nella mia stima personale ATTWT deve stare attento perchè ascolto assai più volentieri CAS...) :

15. "Invisible Touch" (1986)
14. "Genesis" (1983)
13. "Abacab" (1981)
12. "From Genesis To Revelation" (1969)
11. "We Can't Dance" (1991)
10. "Calling All Stations" (1997)
9. "And Then There Were Three" (1978)
8. "Duke" (1980)
7. "Wind & Wuthering" (1976)
6. "Trespass" (1970)
5. "The Lamb Lies Down On Broadway" (1974)
4. "A Trick Of The Tail" (1976)
3. "Nursery Cryme" (1971)
2. "Foxtrot" (1972)
1. "Selling England By The Pound" (1973)

"toni entusiastici" da me espressi per WCD, dici? [:-I] non me ne sono accorto... forse avrò esagerato con parole e complimenti, ma se vai a vedere "le classi di MERITO" in cui ho inserito le sue 12 songs mi sembra di essere stato coerente; è chiaro però che nello stesso contenitore "OTTIMO" dove ho collocato quelle 5 songs, se le vado poi a confrontare con altre di TRESPASS, NURSERY CRYME, FOXTROT, SELLING ENGLANG e via scorrendo almeno fino a W&W che ho collocato NELLO STESSO, la precedenza ce l'hanno QUELLE di QUESTI albums citati, per me, e su questo sono stato molto più chiaro e selettivo nella mia "superclassifica" 'song by song' nel thread relativo... [8D]

Credo che in questo mio apparente "entusiasmo" nel trattare WCD abbia "giocato" anche il fatto che seguiva immediatamente la "orrida trimurti" come ho cominciato a definirla... [:-I] dopo il "tour de torture" di IT, qualsiasi cosa immediatamente ascoltata dopo può apparire come 24K GOLD... [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 20 Mar 2026, 11:59

Fading Lights: parte strumentale con melodie "deboli"

Senza scomodare capolavori Genesis, metto un esempio di cosa intendo per melodie strumentali "forti".

Ad esempio un banalissimo album delle nuove Orme Il Leone è la Bandiera, tutte le tastiere di Michele Bon hanno delle melodie "forti".

Ok, quelle di Fading Lights sono di un altro genere e non si possono confrontare.

Va beh pazienza. [:)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 20 Mar 2026, 12:24

aorlansky60 wrote:
recentemente commentando in un altro thread la "classifica" degli albums GENESIS "made by BBC", ho indicato chiaramente "dove colloco" WCD, addirittura dopo CAS (anzi se devo essere più chiaro, nella mia stima personale ATTWT deve stare attento perchè ascolto assai più volentieri CAS...)


Mmmm. Qui non facciamo nemmeno in tempo ad aprire il topic di WCD che già spoileriamo i giudizi su Calling. [:-D]
Devo dire una cosa (ma poi atteniamoci al topic che siamo ancora all'inizio, dai [:D] ): la penso allo stesso modo, anzi, pensa che io già metto WCD un pelo avanti a ATTWT. Ma non da ora, già da un bel po' [:D]
Inoltre ho scritto che a WCD preferisco "almeno" altri 8 album. In realtà sono 9. Perché pure per me Calling gli sta davanti (più anni passano e più lo rivaluto in positivo). [:0]

Diciamo che a parte un paio di posizioni a livello di classifica di preferenze degli album siano sulla stessa lunghezza d'onda [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 20 Mar 2026, 12:37

Cas non riesco proprio a considerarlo un album dei Genesis [:-I] Cmq questo lungo viaggio di riascolto ha fatto rivedere anche a me alcune posizioni nella ideale classifica personale, con gli anni credo sia naturale, probabilmente fra vent'anni (sperando di esserci [:D] ) cambierei ancora... ad ogni modo ne hanno guadagnato qualcosina ATTWT e ATOTT " a danno" di W&W e Duke.

1)Foxtrot
2) The Lamb
3) Selling England
4)Trespass
5) Nursery Cryme
6)ATOTT
7) W&W
8) ATTWT
9) Duke
10) Genesis
11) We can't dance
12) Invisible Touch
13) FGTG
14 Abacab
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 20 Mar 2026, 12:46

Ormai siamo andati totalmente OT. Ti pareva. [J-,]
Forse sarebbe stato meglio postare queste classifiche nel topic di Calling visto che è l'ultimo album.
Ecco la mia [:D]

1) Selling
2) Foxtrot
3) The Lamb
4) ATOTT
5) Nursery Cryme
6) Wind and Wuthering
7) Trespass
8) Duke
9) Calling
10) WCD
11) ATTWT
12) Abacab
13) Genesis
14) FGTR
15) IT
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 20 Mar 2026, 23:27

Avendo già espresso le miei considerazioni sull'album nei post precedenti, essendo a grandi linee concorde con il giudizio di Thomas e onde evitare di esacerbare inutilmente gli animi depuro il mio intervento di inutili acidità e mi attengo alla sola, fredda classifica [I8)] [;)]


Classe buona:

Fading Lights - bello il tema iniziale e l'atmosfera della canzone, non mi convince del tutto la parte strumentale
No Sone of mine - pezzo efficace ma un po' prevedibile secondo uno stile già abbastanza "abusato" dai ns, finale un po' troppo "allungato", ma si usava così all'epoca.
I Can't dance - finalmente i Genesis si ricordano dell'esistenza della chitarra elettrica con un riff molto elementare ma efficace. Il video è simpatico.

Classe sufficiente:

Hold on my heart - ennesima (ahimè) ballata strappa...lacrime [:-D] ma il pezzo ha una sua indiscutibile elenganza soprattutto nell'arrangiamento, rispetto ad equivalenti pezzi degli album precedenti siamo su un livello leggermente meno stucchevole e più raffinato, non mi dispiace.

Jesus he Knows me - canzonetta dal ritmo spensierato ma dalle tematiche serie buttate volutamente in farsa anche grazie ad un relativo video raccapricciante, molti dubbi sulla riuscita dell’operazione a livello “concettuale” ma il singolo andò molto bene.

Way Of The World - "carino" (appunto [:D] ) soprattutto nella parte strumentale finale.


Classe insufficiente:

Driving The Last Spike
Living Forever
Dreaming While You Sleep
Tell me why
Never A Time
Since i Lost you

Voto complessivo dell'album : 2.5 su 5.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 21 Mar 2026, 07:59

@TDuke

secondo me sottovaluti [troppo] fortemente 'Living Forever' [;)] non si tratta del "solito" pezzettino pop come ce ne sono alcuni (tell me why per es.) all'interno del disco, il suo valore aggiunto consiste in quella variegata [e riuscita] coda strumentale finale...

detto più chiaramente: anche a me piace "Hold on my heart" ma vederla così 'sopraelevata' nella tua valutazione rispetto a dove collochi "Living forever" mi suggerisce che "c'è qualcosa che non va"... [:-|]

Ma a parte questo visto il tuo (e mio) apprezzamento per la 'title-track' (di cui Thomas è rimasto stupito) direi che è l'ora di fondare il Club "gli amici sostenitori di We Can't Dance" [:D]


"finalmente i Genesis si ricordano dell'esistenza della chitarra elettrica con un riff molto elementare ma efficace."

ecco: certo che il riff è così elementare che più minimalista non si può, ma è di una efficacia straordinaria (unita al fatto che Mike ha alzato la manopola del suo ampli a livelli così alti che a fine registrazione i transistors sono "saltati" con una bella nuvola di fumo a contorno) da renderlo irresistibilmente POTENTE ed AGGRESSIVO, unito alla batteria e alla voce davvero "cattive" esibite da Phil nell'occasione, ne fanno un brano davvero con CARATTERE...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 21 Mar 2026, 10:19

aorlansky60 wrote:
secondo me sottovaluti [troppo] fortemente 'Living Forever' [;)] non si tratta del "solito" pezzettino pop come ce ne sono alcuni (tell me why per es.) all'interno del disco, il suo valore aggiunto consiste in quella variegata [e riuscita] coda strumentale finale...

detto più chiaramente: anche a me piace "Hold on my heart" ma vederla così 'sopraelevata' nella tua valutazione rispetto a dove collochi "Living forever" mi suggerisce che "c'è qualcosa che non va"... [:-|]

Ma a parte questo visto il tuo (e mio) apprezzamento per la 'title-track' (di cui Thomas è rimasto stupito) direi che è l'ora di fondare il Club "gli amici sostenitori di We Can't Dance" [:D]




E meno male che non gli piacciono i Genesis più pop. [:D]
In pratica mi distrugge la coda di Living Forever, la parte centrale di Fading Lights, Driving The Last Spike, Dreaming While You sleep...e poi mi esalta I Can't Dance, Hold on my Heart (dopo che mi aveva esaltato Invincibile Tush, la canzone) [:D]

I can't dance è un pezzo leggerino, simpatico, ma niente di che dai. Il concetto è più importante della resa finale. Concetto tra l'altro reso in maniera abbastanza contraddittoria come ho scritto nella mia analisi (un pezzo che ironizza sui cantanti che hanno successo senza saper cantare o ballare, ma poi pure il pezzo in sé è commercialissimo e fatto solo per vendere, senza offrire nulla di particolarmente qualitativo) [:D]
Il video è simpatico, ma il giudizio è sulla canzone in sé.
La versione dal vivo è più riuscita (alla sufficienza ci arriva, facciamo 6,5), esalta maggiormente la vena Rock blues del brano, ma qui si giudica la versione in studio. [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Betelgeuse » 21 Mar 2026, 11:33

We Can't Dance è l'album che più divide: per alcuni è ottimo, per altri irritante. E non è esattamente un titolo di merito per i Genesis.
Anni fa non lo sopportavo proprio. Recentemente l'ho rivalutato un pochino, ma riesce a piacermi soltanto in pochi e selezionati episodi.
Vedo che c'è chi lo ha inserito, nelle preferenze, addirittura prima di ATTWT: rispetto il parere, ma per me non sta in cielo nè in terra.
La mia classifica:

1) Driving The Last Spike
Splendido brano rock, con un'altrettanto splendida prestazione di Mike alla chitarra, in una delle sue migliori performance, non importa di quale strumento. Belle variazioni , con fasi elettriche, potenti e piene di pathos, merito anche di una poderosa batteria, come ai vecchi tempi. Bella anche la prima parte, protagonista ancora la voce di Collins.

2) Living Forever
Ottimo, anche se particolare e strano, seppure in senso positivo. Ritmo irregolare, ma non sincopato, bel lavoro di Banks con contrappunti alle tastiere, e un grande finale, di marca anche questo prettamente banksiano, con ottime variazioni, tanto che, a mio avviso, di questa traccia se ne potevano creare due, con la seconda a formare un performante strumentale.

3) Hold On My Heart
Tra le canzoni languide/zuccherose, sfornate da Collins nel repertorio dei Genesis, questa è probabilmente la migliore, più di Many Too Many, In Too Deep o Heathaze. Scommettiamo che non siete (molti di voi) d'accordo? [;)]

4) Fading Lights
Nonostante dia il meglio nelle superbe versioni dal vivo, si tratta di una suite(chiamiamola così) di ottima qualità. Bel cantato di Collins nella prima parte, avvincenti variazioni e assoli vari di tastiere, pur se a volte complessi e contorti, e fine del brano che regala un'atmosfera rilassante e sognante, che io, nella mia fantasia, ho sempre interpretato come una specie di "saluto della buonanotte" [;)]

5) Dreaming While You Sleep
Bello, veloce, grintoso. Ma niente paragoni con il passato, però. Semmai si può ammettere che ricorda cose dei Brand X, ma riesco a captare anche atmosfere presenti in alcune parti di Abacab. Batteria veramente notevole.

6) No Son Of Mine
Elevato opportunamente come singolo e brano di riferimento dell'album, si distingue per una chiara qualità e per il testo toccante, ma conserva quella patina di estrema "radiofonicità" che comunque lo ha reso riconoscibile alla massa. Credo di poter dire che i fans occasionali e modaioli, conoscano, generalmente, solo questa canzone dall'album, a differenza di "Invisible Touch" che aveva almeno 5 canzoni famose e riconoscibilissime, in tutto il mondo.

7) Tell Me Why
Altra bella prestazione chitarristica di Mike, nel contesto di una canzone che si lascia piacevolmente ascoltare.

8) Since A Lost You
Canzone toccante e intensa, per il testo non mi va di definirla zuccherosa.

9) Way Of The World
Buona traccia, ancora migliore la versione live. La canzone si avvale di una buona cadenza, con micro-parti abbastanza brillanti e godibili. La regolarità del ritmo la rende abbastanza "spensierata", direi che fila via liscia senza sussulti, ma è tutt'altro che insignificante.

10)Never A Time
Estrema radiofonicità per questa questa canzone "regular", anche questa senza sussulti, e senza scatenare particolari emozioni, siano positive o negative. Nell'ordinario la prestazione dei tre.

11)Jesus We Knows Me
Buono il testo, mentre la parte musicale, un poco frenetica, non è niente di eccezionale. Concordo con qualcuno, nel ritenere anche io il ritornello la parte migliore del brano: semmai qui tornano, in un certo senso, quei suoni troppo plasticosi dell'album precedente, ed è ad alcune di quelle tracce che somiglia.

12) I Can't Dance
Il pezzo peggiore in assoluto dei Genesis, insieme a quell'altra...cosa di Carpet Crawlers 1999. Sic et simpliciter. Non vado avanti, per evitare di perdere quella flemma e pacatezza che mi contraddistingue, almeno credo e spero, in questo forum come nella vita reale.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 21 Mar 2026, 11:48

RKive ha scritto :

"Fading Lights :
parte strumentale con melodie "deboli"

Senza scomodare capolavori Genesis, metto un esempio di cosa intendo per melodie strumentali "forti"."


...

Ma scomodiamoli questi "capolavori Genesis" [:D] perchè alla fine dimostrano QUALCOSA. (**)

Ma prima di arrivare a queste conclusioni voglio affrontare un ragionamento a "più largo raggio" (chiedendo scusa in anticipo a chi legge [:D] per eventuali 'over' tediosità...);

1990: si apre un nuovo decennio che vedrà arrivare sulla scena "Take that" R.Williams(costola dei primi), Spice Girls Back Street boys Boy zone e altra 'simile sguaiataggine pop per le masse (di adolescenti soprattutto)' che non farà rimpiangere il decennio 80 appena consegnato alla storia. Vedrà la comparsa anche degli OASIS che [per quanto mi riguarda] conservano un minimo di DIGNITÀ INTELLETTUALE rispetto alla "schiumaccia" citata prima.

Quando ero adolescente io (1974) come tanti altri della mia generazione avevamo a disposizione COSE del tipo FOXTROT-SELLING ENGLAND-THE LAMB ad allietarci (solo per citare i GENESIS, perchè l'offerta in fatto di MUSICA DI ALTA QUALITÀ in campo ROCK era piuttosto variegata sia in NOMI che in sotto GENERI)

Gli adolescenti anni 90 si ritrovano ad avere quella "schifezz" citata più su e questo rende bene l'idea della DIVERSITÀ intellettuale dei due periodi storici.

Detto questo, "il punto" è: come si affacciano i GENESIS nel nuovo decennio?

Provengono da due albums infarciti di "sguaiataggini" KITCH tipiche degli anni 80 per come il pubblico di quel decennio pretendeva essere il POP ROCK per meritare attenzione e nei casi più ecclatanti anche ottenere GROSSO SUCCESSO DI VENDITA.

Grazie ai risultati di vendita ottenuti da ABACAB, GENESIS, INVISIBLE TOUCH (e di "Three Sides Live") i Genesis "hanno FATTO I SOLDI".
Si sono in qualche modo "piegati" loro malgrado (rispetto al loro concetto originario di "BUONA MUSICA") per ottenere determinati risultati ed ora non hanno più bisogno di nulla del genere. Possono ritornare a scrivere e comporre canzoni "secondo come lo facevano molti anni prima" facendo però attenzione a trovare IL GIUSTO EQUILIBRIO (*) TRA LA PROPOSTA MUSICALE E I TABULATI DI VENDITA, cioè contestualizzando le loro idee al palato del pubblico di QUELL'ANNO (per essere chiari: non possono più realizzare brani impegnativi troppo arditi tecnicamente -cosa di cui sarebbero ancora capaci- perchè sanno che il grosso pubblico li rigetterebbe).

"We can't Dance" risponde piuttosto bene a tutte queste (*) esigenze.

Contiene CANZONI MOLTO RAFFINATE (a partire dai TESTI proseguendo con la COMPOSIZIONE e l'ARRANGIAMENTO MUSICALE) totalmente prive della sguaiataggine "isterico/delirante" che aveva caratterizzato molte loro canzoni del decennio precedente) elevandosi BEN OLTRE LA MEDIA del periodo.

Gettato via tutto il "kitch" deleterio che aveva caratterizzato buona parte dei 2 albums precedenti, WCD propone solo BUON GUSTO.
Rappresenta [e riconsegna] i GENESIS nelle vesti e in qualità di "raffinati" compositori&arrangiatori come lo furono "un tempo" e come molti li ricordavano.

Rappresenta anche UN PUNTO D'ARRIVO: dopo 20anni di onorata carriera, sembra arrivato il momento di "tirare le somme" per tutto quello che si è fatto ed ottenuto.

L'album si inquadra nel contesto POP ROCK con mirabili risultati attraverso ben 12 brani (doppio vinile) riuscendo a mantenere viva l'attenzione per quasi tutto il suo scorrere (al netto di sole 2 canzoni, per questo ho detto nel mio intervento che contiene "più LUCI che ombre").

Preso in se contiene solo ottime qualità. NEL GENERE IN CUI INTENDE INQUADRARSI e RIVOLGERE.

Perchè Certo è che poi, se ti ricordi 'CHI ERANO I GENESIS' e lo vai a confrontare (**) "CON QUELLO CHE FURONO CAPACI DI FARE I GENESIS" è operazione sbagliata e perfino SLEALE nei loro confronti (e nei confronti dell'album stesso) perchè i GENESIS avevano GIA' DIMOSTRATO DI COSA ERANO CAPACI DI FARE e non dovevano più dimostrare nulla.

"We Can't Dance" non vuole dimostrare questo. Proprio perchè i suoi AUTORI non ne avevano la necessità.
Intende solo essere ciò che Banks pensava dei Genesis 10anni prima quando diceva di loro "siamo una band sempre protesa ad offrire la migliore musica possibile al pubblico". (un concetto eclissatosi per almeno una decina di anni attraverso 3 albums, al netto delle POCHISSIME cose "salvabili" da quella "triade" maledetta)...

"We Can't Dance" è un album perfettamente contestualizzato al proprio tempo e solo per questo andrebbe giudicato: è UN ALBUM DI GRAN CLASSE, considerato per come si pone nel panorama internazionale di quell'anno. Questo per quanto riguarda IL SUO CONTENUTO, al netto di cosa fu poi capace di realizzare in termini di VENDITE.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 21 Mar 2026, 11:53

Betelgeuse wrote:
12) I Can't Dance
Il pezzo peggiore in assoluto dei Genesis, insieme a quell'altra...cosa di Carpet Crawlers 1999. Sic et simpliciter. Non vado avanti, per evitare di perdere quella flemma e pacatezza che mi contraddistingue, almeno credo e spero, in questo forum come nella vita reale.


addirittura... [:-I]
mi sa che non sei uno di quelli desideroso di aderire "al Club"... [:D]

e mi sa che mi riscopro ad essere davvero ECCLETTICO in fatto di gusti musicali :
mi piace questo pezzo così come mi piacciono STEPS AHEAD o YELLOW JACKETS...

quasi inspiegabile... [:-I]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 21 Mar 2026, 11:54

Betelgeuse wrote:Vedo che c'è chi lo ha inserito, nelle preferenze, addirittura prima di ATTWT: rispetto il parere, ma per me non sta in cielo nè in terra.


Io sono uno di quelli. E non solo WCD ma pure Calling [:D]
Sono gusti. Pensa che c'è chi mette I Can't Dance (che tu metti ultima e giudichi addirittura il pezzo peggiore in assoluto dei nostri) di molto davanti a Driving The Last Spike, per te splendida. Cosa gli dovremmo dire? Li dovremmo cacciare dal forum? [:D] [;)]


Betelgeuse wrote:3) Hold On My Heart
Tra le canzoni languide/zuccherose, sfornate da Collins nel repertorio dei Genesis, questa è probabilmente la migliore, più di Many Too Many, In Too Deep o Heathaze. Scommettiamo che non siete (molti di voi) d'accordo? [;)]


Su Many too many per nulla. Zero proprio. A parte che è un pezzo di Tony e non di Phil, e si sente. [J-,]
Più zuccherosa di Hold on my Heart? [:0] [&:-S]
Su Heathaze siamo poi all'eresia più totale ed ancora una volta è un pezzo di Tony che di Collins non non ha nulla sia a livello di testo che a livello musicale. Mah. Collins ha mai scritto roba come Heathaze, dove, che così acquisto subito tutti i dischi? [:D]
Questa proprio mi è nuova.

Su In Too Deep invece si può concordare, e infatti è effettivamente un pezzo zuccheroso alla Phil scritto da Phil. [:D] [;)]

Betelgeuse wrote:4) Fading Lights
Nonostante dia il meglio nelle superbe versioni dal vivo...

Ti dirò, è forse l'unica canzone di questo album che preferisco così com'è. Dal vivo mi piace meno.

Betelgeuse wrote:6) No Son Of Mine
Credo di poter dire che i fans occasionali e modaioli, conoscano, generalmente, solo questa canzone dall'album, a differenza di "Invisible Touch" che aveva almeno 5 canzoni famose e riconoscibilissime, in tutto il mondo.

Ci sta, in parte. IT d'altronde è l'album più commerciale di tutti, non poteva essere altrimenti.
Però pure I Can't Dance è famosissima (il loro terzo brano più ascoltato su Spotify, molto ma molto di più di No son of mine purtroppo [:D] ). Lo stesso si può dire di Jesus he knows me (la quinta più ascoltata)
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 21 Mar 2026, 11:58

Thomas Eiselberg wrote:
E meno male che non gli piacciono i Genesis più pop. [:D]
In pratica mi distrugge la coda di Living Forever, la parte centrale di Fading Lights, Driving The Last Spike, Dreaming While You sleep...e poi mi esalta I Can't Dance, Hold on my Heart (dopo che mi aveva esaltato Invincibile Tush, la canzone) [:D]


[:D] Il tutto parte forse dal grande equivoco (probabilmente per "colpa" mia di non essermi saputo esprimere chiaramente) della differenza di considerazione e concezione "di base" che ho rispetto alla maggior parte di voi dei "Nuovi Genesis" o dei Genesis a 3 , dai ci siamo capiti... non fatemi scrivere cose che poi mi rendono antipatico [O:-)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 21 Mar 2026, 13:03

Betelgeuse wrote:
3) Hold On My Heart
Tra le canzoni languide/zuccherose, sfornate da Collins nel repertorio dei Genesis, questa è probabilmente la migliore, più di Many Too Many, In Too Deep o Heathaze. Scommettiamo che non siete (molti di voi) d'accordo? [;)]


[:-I]
...Heathaze?????
[:0]

dev'esserci un errore di sbaglio... [:-|]

A parte che è "pure" BANKS 100% ma...
accomunarla a quelle che hai citato (specie IN TOO DEEP e HOLD ON MY HEART) per me non ha alcun senso, cose TOTALMENTE diverse, proprio...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby vise60 » 23 Mar 2026, 11:47

@ aor
"We Can't Dance" è un album perfettamente contestualizzato al proprio tempo e solo per questo andrebbe giudicato: è UN ALBUM DI GRAN CLASSE, considerato per come si pone nel panorama internazionale di quell'anno. Questo per quanto riguarda IL SUO CONTENUTO, al netto di cosa fu poi capace di realizzare in termini di VENDITE

Mi sento di condividere in toto la tua analisi , [;)] [;)]

Personalmente se devo dare una valutazione ad un LP in mio possesso il metro che uso è dato da quante volte mi sento di riascoltarlo e WCD corrisponde spesso a questa esigenza
Certo il livello non è quello dell'era Hackett ma di questo ne abbiamo già ampiamente dibattuto ...
Per chiudere con una battuta si può affermare che i gusti musicali sono come i dolori , ognuno si tiene i propri [:D] [:D] [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 23 Mar 2026, 12:20

Nello stesso anno, usciva "Night Ride Home" di Joni Mitchell, ecco un album di gran classe con sonorità anche moderne ma mai banali, stucchevoli o "piacione"... [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 23 Mar 2026, 13:43

TDuke wrote:Nello stesso anno, usciva "Night Ride Home" di Joni Mitchell, ecco un album di gran classe con sonorità anche moderne ma mai banali, stucchevoli o "piacione"... [;)]


Non conosco il disco in questione ma si tratta di due target diversi, Joni Mitchell si rivolge ad un pubblico diverso. Paragone piuttosto ardito. [:-I]
Avrebbe avuto più senso un paragone con, chessò, The World dei Pendragon o Parallels dei Fates Warning, usciti quell'anno e decisamente più maturi nell'ambito del neo-prog/prog-metal. [:)]
All'interno di quel filone (prog-pop) WCD è un lavoro gradevole, con alti e bassi, non una roba epocale ma manco una schifezza. C'è di peggio decisamente.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 23 Mar 2026, 13:48

Qualche pezzo un po' più lungo e "leggermente" elaborato (spesso poi del tutto avulso dal resto dell'album) non è sufficiente, per me, per parlare di "prog+qualsiasi altra cosa" per WCD (o gli album precedenti) siamo in ambito puramente e prettamente pop-rock, ad esser buoni, perchè per molti pezzi qua si rasenta l'easy listening (nulla di male sia chiaro) . Come già detto, anche io penso che WCD non sia né una schifezza mé tantomeno un brutto album. E un onesto ed orecchiabile album pop-rock (con netta predominanza della prima componente) come molti altri di quegli anni che si possono anche risentire ma che han detto poco e "lasciato" ancor meno (vendite a parte ma questo non vuol dire molto) [O:-)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 23 Mar 2026, 14:21

TDuke wrote:E un onesto ed orecchiabile album pop-rock (con netta predominanza della prima componente) come molti altri di quegli anni che si possono anche risentire ma che han detto poco e "lasciato" ancor meno (vendite a parte ma questo non vuol dire molto) [O:-)]


Netta non tanto, anzi. Già solo Driving The Last Spike, Dreaming While You Sleep, Living Forever e Fading Lights assieme stanno sui 34 minuti. In pratica metà durata dell'album. Poi come detto possono non piacere, puoi valutarli come pezzi prog super leggerissimi o prog di serie c (fai tu). Ma non ha senso considerarli pezzi pop. Ribadisco quella roba lì non avrebbero mai potuta rilasciarla come singoli e di certo non è rivolta a chi ascolta solo pop leggero ed immediato [;)]
Il tuo discorso vale per IT e Genesis, dove lì si l''80 dei pezzi era roba pop che poteva essere rilasciata come singolo. [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 23 Mar 2026, 15:37

Si ma Thomas senza entrare nel merito bello o meno (che è certamente soggettivo) anche su "IT" e "Genesis" ci sono pezzi lunghi questo però che non cambia troppo la sostanza, per te i pezzi leggeri-pop di WCD sono 3-4 , per me sono 5-6 ma sempre un album pop-rock rimane, poi non sono d'accordo neanche sulla natura (neo)progressive di quelli più lunghi ma vabbè poi non ne usciamo più [:D] aggiungo , e concludo, che anche se l'album avesse avuto solo 5 pezzi lunghi non è che basti quello per garantirne né la qualità né "la nobilità"... l'album che ho citato di Joni Mitchell, coevo a WCD, non ha quasi nulla a che vedere con il folk rock o il folk jazz che rese celebre la grande cantautrice canadese negli anni '70, è cmq un album con sonorità più moderne, certamente nel "suo stile" ma che certo non guardava alle classifiche o ai video di MTV ... e si sente [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 23 Mar 2026, 16:38

PREMESSA


Vediamo gli eventi che conducono alla nascita di We can dance

Nel Giugno 1986 era uscito “Invisible Touch” e il relativo tour aveva impegnato i Genesis fino al Luglio 1987 dove si concludeva con ben 4 serate consecutive sold out a Wembley, immortalate sull'omonimo DVD/Blue ray.

Dopo di che i tre si dividono per percorrere nuovamente strade separate.

Vediamo in modo riassuntivo in cosa si impegnano nei 5 anni che separano IT e WCD


Phil Collins


Nel 1988 Phil Collins gira il film “Buster” per cui incide le canzoni “Two hearts” e “A groovy kind of love” (che sembrerebbe la cover di “Agnese” di Ivan Graziani ma che in realtà si ispira ad una sonatina di Muzio Clementi, così come anche il brano di Graziani).

Qui il video di two hearts in cui Phil interpreta tutta la band e anche altri personaggi (una premonizione di Two sides of story?)
https://youtu.be/SidxJz94Svs?si=TQHcsbV4X7t8PeX2

Il film è una commedia ma è minato alle fondamenta dall'idea bislacca di raccontare una storia vera e drammatica (la rapina al treno postale Glasgow-Londra) dove il criminale protagonista - interpretato da Collins - viene dipinto come un romanticone che fa la rapina per amore della sua bella. [:-I] Nella realtà durante la rapina il macchinista del treno venne colpito alla testa con una spranga di ferro e rimase parzialmente invalido; il film ricevette qualche critica per aver banalizzato una storia in realtà drammatica. L'interpretazione di Collins venne tuttavia lodata. Da parte mia vidi il film e lo trovai scialbo e noiosetto, nonostante il buon lavoro di Phil.

Nel Novembre 1989 esce poi l'album “But seriously” che fa sfracelli nelle classifiche di tutto il mondo anche grazie ai singoli
“Another day in Paradise“ - “Hang in long enaugh” - “Do you remember” - “Something happened on the way to Heaven”

All'album segue tour solista di enorme successo che si conclude nell'Ottobre 1990

Nel 1991 Collins fa una breve apparizione nel film Hook di Spielberg. A tal proposito ci racconta un anedotto nella sua autobiografia:

[...] Spielberg mi invia il copione, io lo imparo a memoria con tutto il mio entusiasmo. Nel febbraio del 1991, sull’aereo per Los Angeles (il film viene girato in nove teatri di posa ai Sony Picture Studios), provo il dialogo a oltranza, cercando le sfumature giuste. Le mie scuse a chiunque fosse seduto di fianco a quel pazzo farneticante. Purtroppo, ho dimenticato quanto Michael Caine mi aveva detto una volta: «Sei un bravo attore, Phil. E ricorda: mai studiare a memoria il copione. Lo cambiano sempre». Io però, in preda al terrore, l’ho memorizzato da cima a fondo. Senza contare che sono un musicista: questa è una canzone, voglio imparare come si suona. Non appena arrivo sul set, mi consegnano un copione di quindici pagine.
«Grazie ma non serve, lo so a memoria.»
«Steven l’ha riscritto ieri sera.»
«Stai scherzando?»
«No, gli è venuta qualche idea nuova...» [...]

[:0] [:0] [:D] [:D]

Tony Banks


Nall'Agosto 1989 Tony forma il “gruppo” (si fa per dire) Bankstatement con cui pubblica l'album omonimo che contiene canzoni pop cantate da Alistair Gordon e dalla biondissima Jayney Klime. (NOTA: Bankstatement “significa estratto conto bancario” [:D] )

Dall'album vengono estratti due singoli.

Qui il video di “Throwback” dove oltre agli attori e al cantante Aistair Gordon compaiono anche Banks e la biondissima Jayney Klime. Alcuni momenti del video sono ambientati in luoghi che sarebbero stati adatti a The Lamb. [:D]
https://youtu.be/QvRJIS1eAKE?si=DE8YUH1i0idd7Q3V

Qui invece Tony con i Bankstatement in una sua rara apparizione TV in cui presenta l'altro singolo tratto dall'album, il bel lento “I'll be waiting”
https://youtu.be/KndqlzozMM4?si=qLoF2p4Zd1YCMXQF

Queste due canzoni a me non dispiacciono affatto ma, come noto, né l'album né i singoli ebbero successo.

Tony ci riprova nel Giugno 1991 pubblicando “Still”, altro album pop in cui ci sono solo un paio di canzoni che tentano timidamente sviluppi ricollegabili al progressive tipo “Another murder of the day” cantata da Fish. Nell'album vengono chiamati a cantare appunto Fish e anche Nik Kershaw e Andy Taylor.
In una canzone, assai umoristica e fantasiosa “Hero for an hour”, canta lo stesso Tony.

Se non l'avete mai sentita merita per la sua stranezza e per l'interpretazione di Tony.
https://youtu.be/TQfqQDPItnI?si=3dnnSFsiJJJDcXi

Qui il testo in puro stile Banks, surreale e satirico, dove il protagonista prende in giro se stesso per la sua codardia:

Stavo camminando verso fine giornata
Stavo camminando quando iniziò a piovere
E ai margini del sentiero c'era un albero adatto
Decisi di aspettare lì pazientemente

Poi un urlo squarciò l'aria
E una voce parlò fin troppo vicina
"Bambina, sei sola
Sei così spaventata e lontana da casa"

Sapevo cosa dovevo fare
Avrei dovuto andare in aiuto della ragazzina
Comportarmi da uomo, essere un eroe, forte e coraggioso
Mi immaginai in prima pagina
Un eroe da prima pagina per un'ora

Ma la mia natura ebbe la meglio
Scappai a gambe levate e fuggii così velocemente
Che solo quando ero a chilometri di distanza
Ripresi fiato e rallentai
A camminare e poi a riposare

Prima pagina, prima pagina, prima pagina, prima pagina

Beh, stavo camminando quando mi venne in mente
Che forse avevo agito troppo in fretta
E che la cosa da fare era tornare indietro
Essere d'aiuto, sì, essere l'eroe del momento

Così ho ripercorso i miei passi nell'oscurità crescente
Finché non ho creduto di essere tornato al punto di partenza
Ho cercato e guardato, ma non ho trovato nulla
Ero molto sollevato, se capisci cosa intendo

E poi ho sentito una voce dietro di me
Ero paralizzato sul posto
"Ometto, sei solo
Sei così spaventato e lontano da casa"

Lo so che mi prendi per uno sciocco,
tanto da tornare nella tana del leone
Mi sentivo perso e confuso, sul punto di essere abusato
Sentivo che era giunto il momento di fare ciò che so fare meglio
Il momento di fare ciò che so fare meglio di tutti gli altri

Ho lasciato che la mia natura prendesse il sopravvento
e sono scappato a gambe levate e sono fuggito così velocemente
Che solo quando ero a chilometri di distanza
Ho ripreso fiato e ho rallentato
Per fare una passeggiata e poi per riposarmi

Notizia di prima pagina
Notizia di prima pagina...


Un siparietto formidabile che scava nella psicologia andando contro tutti i luoghi comuni dell'individuo eroico.

Qui invece il singolo ufficiale dell'album cantato da Nik Kershaw con Tony che nel video siede al piano.
Nonostante sia una simpatica canzone pop non ebbe fortuna.
https://youtu.be/3MItAdSjPfw?si=bJ04XbleJO8SSmvm

Quando esce questo album di Tony le sessioni per la scrittura e registrazione di We can dance dei Genesis sono già iniziate.


Mike Rutherford


Nell'Ottobre 1988 Mike and the Mechanics pubblicano “Living Years” che contiene la hit omonima scritta da Mike e tal B.A. Robertson.
La canzone diventa di fatto un inno ed ha enorme successo, vincendo diversi premi della critica.

Nell'Aprile 1991 esce poi “Word of mouth” - album che però non riesce a ripetere il successo del precedente.

Qui Mike con i Mechanics e il compianto Paul Young che presenta il singolo dell'album a top of the pops l'11 Aprile 1991, quando i Genesis sono già in studio da alcuni mesi a lavorare su WCD
https://youtu.be/dEBsfqpsfow?si=KtkDOipqjO8hf_eS

Ed ora veniamo finalmente ai GENESIS.


Scrive Collins nella sua autobiografia.

[...] “Nel marzo 1991, un mese dopo il mio cameo nel film Hook, io, Tony e Mike cominciamo a registrare «We Can’t Dance». Ci mettiamo molto più del solito a scriverlo – quattro o cinque mesi –, ma siamo alla Farm, il nostro studio, perciò non abbiamo fretta. Il che, dopo qualche anno senza respiro, è francamente un sollievo. [...]

Ed ecco qui il gruppo nuovamente ricomposto, libero di prendersela comoda dopo anni piuttosto intensi e stressanti (in particolare per Collins) che si mette al lavoro buttando giù idee al volo e improvvisando.

Da questi mesi di lavoro in “relax” nasce WE CAN DANCE e il fatto che sia nato in un'atmosfera rilassata si sente perché è un album molto gradevole dove il risultato è nuovamente superiore alla somma delle parti, pur non raggiungendo mai vette estreme.

LA MIA CLASSIFICA


1) DRIVING THE LAST SPIKE
2) FADING LIGHTS
3) NO SON OF MINE
4) HOLD ON MY HEART
5) LIVING FOREVER
6) DREAMING WHILE YOU SLEEP
7) WAY OF THE WORLD
8) TELL ME WHY
9) I CAN'T DANCE
10) JESUS HE KNOWS ME
11) NEVER A TIME
12) SINCE I LOST YOU


Driving the last spike:
E' il brano che emotivamente mi prese di più quando ascoltai l'album la prima volta e che ancora trovo emozionante, soprattutto a causa del cantato di Phil che qui ci mette l'anima. Anche il testo riesce a calarti in quel periodo storico e nella situazione drammatica. Bellissima canzone “lunga”. Un testo che parla di fatica delle braccia, di lavori pericolosi, sudore e povertà. Questo testo lo poteva scrivere solo qualcuno proveniente dalla working class, non certo Mike o Tony … o Peter.

Fading lights:
Nata da una jam di tre ore con un testo bellissimo e malinconico scritto da Banks che “non necessariamente si riferisce al gruppo anche se potrebbe”. Incantevoli l'inizio e la fine. Peccato che la parte centrale strumentale, sebbene riesca a restare coerente con il mood del brano, qua e là sembri girare un po' in tondo senza direzione precisa. Poteva stare al primo posto ma per questo motivo finisce al secondo. Il finale comunque ogni volta mi prende e devo trattenere le lacrime. A livello di significato è una versione 2.0 di “Ripples” o, volendo, di “Time stand still” dei Rush. Il tempo passa, le cose cambiano e noi non possiamo che restare a guardarle mentre scompaiono in lontananza e svaniscono. Più si va avanti negli anni e più si tocca con mano questa struggente realtà malinconica.

No son of mine:
Un altro testo “impegnato” di Collins che oltre a scrivere di situazioni sentimentali si rivela come quello più capace di interrogarsi su problematiche sociali. Qui il tema è pesante, gli abusi famigliari, ma Phil riesce a toccare l'argomento in modo delicato, senza affondare nell'orrore ma facendolo intuire, un po' come aveva fatto Suzanne Vega con “My name is Luka”.


Hold on my heart:
Qualcuno potrebbe sorprendersi per il quarto posto di questa canzone soft ma io l'ho sempre trovata meravigliosa e commovente perché il testo, ancora di Phil e questa volta apparentemente banale, si presta comunque ad interpretazioni che vanno al di là di una trepidazione sentimentale. Tanto per fare un esempio mi è capitato di leggere il commento di una persona con problemi cardiaci a cui questa canzone è riuscita ad infondere commozione e coraggio. E comunque al di là dei travagli sentimentali, che possono comunque causare sofferenze inenarrabili, credo sia successo a tutti di doversi far coraggio di fronte a qualche grave avversità e questa canzone descrive perfettamente quello stato d'animo. Erroneamente scambiata per una canzone “alla Phil Collins” le armonie sono state scritte da Banks e lo si capisce dalla ricercatezza delle modulazioni degli accordi. Poteva essere un evergreen .. potrebbe ancora diventarlo.

Living Forever:
Una canzone che trovo Beatlesiana (e non sarà l'unica di questo album) per via di quelle voci alterate e “circolari” che fanno da coro nel ritornello. Strofa tutta con batteria elettronica usata però con suoni di spazzole e con la chitarra ben presente con un riff tagliente. Bellissima la parte strumentale dove entra la batteria vera che da un certo punto in avanti inserisce potenti accenti in levare insieme al basso. Anche il solo di Tony è convincente.


Dreaming while you sleep:
Un testo drammatico che parla di omicidio stradale e conseguente rimorso, questa volta scritto da Mike per un brano cupo e con tastiere che volteggiano come avvoltoi mentre la chitarra rockeggia su accordi e note lancinanti sullo sfondo, spezzato solo dalle potenti entrate di batteria con reverse gate (queste sì alla Collins). Si apre apparentemente un po' di luce nella modulazione verso il ritornello che però rimpiomba immediatamente nel dramma. L'esecuzione del brano venne sospesa per un paio di mesi durante il tour quando un membro della squadra dei tecnici morì travolto da un'auto pirata. Un brano drammatico dalle forti atmosfere.


Way of the world:
La canzone più “canzone” dell'album, con un ritmo piacevole e un bel groove costante, che nel ritornello presenta qualche bel cambio di accordi punteggiato dalla chitarra di Mike. Piacevole il breve assolo di Banks. Il testo lo trovo strano è un po' drastico nelle sue conclusioni

Siamo tutti d'accordo, per quanto ne sappiamo
È così che va il mondo
È così che deve essere

C'è il giusto e c'è lo sbagliato
C'è la debolezza e c'è la forza

È così che va il mondo
Ed è così che deve essere



affermaqzioni che, nonostante l'Homo sapiens sia presente da circa 300.000 anni, restano ancora fonte di infervorate discussioni e teorie economiche, filosofiche, religiose e/o politiche.


Tell me why:
Deliziosa canzone beatlesiana che in alcuni punti richiama (mooolto lontanamente) “Here comes the sun”. Il testo di Phil, come già diceva qualcuno, ricalca quello di “Blood on the rooftops”, però questa volta focalizzata sulla reazione incredula di un bambino che assiste sbigottito alle incessanti notizie di guerre, tragedie, incidenti, ingiustizie trasmesse dalla TV. Una canzone semplice ma efficace che mi sembra un po' sottovalutata.

I can't dance:
Canzone divertente, semplice, bella tosta .. non amo particolarmente quell' Iiiiii can't dance strozzato che Phil canta nel ritornello. Però complessivamente è ascoltabile nella sua essenzialità estrema.

Jesus he knows me:
Altro brano divertente che sfotte i telepredicatori invasati americani alla caccia di denaro per pagarsi i loro vizi privati alla faccia dei creduloni che li sovvenzionano.
Gradevol e con un bel tiro. Mi piacerebbe sentirne una versione metal con il volume delle chitarre a 12. LOL

Since I lost you:
Un brano in 6/8 ispirato a canzoni anni '60. Testo scritto da Phil come tributo per la morte del figlio ancor piccolo di Eric Clapton e Lory del Santo. Una canzone molto personale, poco Genesis. Un sentito telegramma di cordoglio in musica.

Never a time:
Ballad un po' mielosa. Bella la strofa ma poi si perde nella melassa. Trascurabile


seguirà postfazione [:D]




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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Alius » 23 Mar 2026, 17:19

1 Dreaming While You Sleep
2 Driving The Last Spike
3 Fading Lights
4 Hold On My Heart
5 Living Forever
6 Tell Me Why
7 Jesus He Knows Me
8 Since I Lost You
9 No Son Of Mine
10 Way Of The World
11 Never A Time
12 I Can't Dance

1-2-3-4 CLASSE OTTIMA
5-9-7-8-9 CLASSE BUONA
10-11 CLASSE SUFFICIENTE
12 CLASSE MEDIOCRE

In definitiva un buon disco, senza punte di eccellenza ma con diverse cose buone e a tratti ottime. Un deciso passo avanti rispetto a "Invisible Touch" che pur non mi era del tutto dispiaciuto. Diciamo che siamo quasi a livello di Duke, voto 8--
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 23 Mar 2026, 18:31

TDuke wrote:Si ma Thomas senza entrare nel merito bello o meno (che è certamente soggettivo) anche su "IT" e "Genesis" ci sono pezzi lunghi questo però che non cambia troppo la sostanza, per te i pezzi leggeri-pop di WCD sono 3-4 , per me sono 5-6 ma sempre un album pop-rock rimane, poi non sono d'accordo neanche sulla natura (neo)progressive di quelli più lunghi ma vabbè poi non ne usciamo più [:D] aggiungo , e concludo, che anche se l'album avesse avuto solo 5 pezzi lunghi non è che basti quello per garantirne né la qualità né "la nobilità"... l'album che ho citato di Joni Mitchell, coevo a WCD, non ha quasi nulla a che vedere con il folk rock o il folk jazz che rese celebre la grande cantautrice canadese negli anni '70, è cmq un album con sonorità più moderne, certamente nel "suo stile" ma che certo non guardava alle classifiche o ai video di MTV ... e si sente [;)]


L'ho scritto 4/5 volte, non so più come scriverlo. [:D]
Un conto sono 34 minuti di musica non pop, un conto 15/16. In percentuale è tutta un'altra storia.
Poi metà album fatto di canzoni lunghe e meno immediate non significa che WCD è un album prog fatto e finito ma al 50% (dati alla mano) lo è. IT e Genesis in percentuale hanno momenti di quel tipo solo in piccolissima parte, non certo il 50% [;)]
Per me i pezzi leggeri/pop non sono 3/4 ma sono 5/6 come per te. 6 pezzi sono la metà di 12 se la matematica non è un'opinione. E quei 6 sono quelli che durano meno. Ergo impattano meno sulla durata totale. [;)]
Non a caso WCD dura come un album doppio, cosa che non vale per IT e Genesis.


Sto ragionando su un dato numerico, non sui gusti personali, che ribadisco sono un altra storia. Non è di quello che si discute.
Scriverei le stesse cose se quella metà prog del disco mi facesse schifo (un album fatto solo di canzoni alla Domino lo giudicherei prog, pessimo prog ma sempre prog). [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 23 Mar 2026, 18:46

Thomas Eiselberg wrote:
TDuke wrote:Nello stesso anno, usciva "Night Ride Home" di Joni Mitchell, ecco un album di gran classe con sonorità anche moderne ma mai banali, stucchevoli o "piacione"... [;)]


Non conosco il disco in questione ma si tratta di due target diversi, Joni Mitchell si rivolge ad un pubblico diverso. Paragone piuttosto ardito. [:-I]



gli piace vincere facile... [:D] citando quel titolo (che conosco bene, avendo molto della discografia della Mitchell) TDuke vuole portare il confronto su un "terreno" difficile da sostenere (per i Genesis "di quel periodo")... ma non era più "quello" che cercavano; lo ripeto: se c'era da dimostrare QUALCOSA, LORO l'avevano già fatto 20anni prima... proprio come la Mitchell peraltro: il suo disco qui citato del 91 è molto interessante ma NON può reggere il confronto con i suoi capolavori anni 70.

"è cmq un album con sonorità più moderne"

NO, su questo non sono d'accordo; anche WCD contiene sonorità altrettanto e anche più "moderne" (perfettamente "in linea" col periodo) rispetto a quelle esibite dalla Mitchell nell'occasione; caso mai quello della canadese un disco dall'atmosfera intimistica PIU' RICERCATA (da notare anche la particolare PRODUZIONE molto cruda e scarna) nella più classica tradizione 'Mitchell' direi.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 23 Mar 2026, 19:04

Duke59 wrote:

Tony ci riprova nel Giugno 1991 pubblicando “Still”


Per me tra l'altro è il suo lavoro migliore dai solista. Molto gradevole. Questo fa capire anche che non ha sfornato esattamente dei capolavori [:D]

Duke59 wrote:
Driving the last spike:
” Un testo che parla di fatica delle braccia, di lavori pericolosi, sudore e povertà. Questo testo lo poteva scrivere solo qualcuno proveniente dalla working class, non certo Mike o Tony … o Peter.

In effetti... [:-I]
Peter ne ha scritti di simili ma proprio di questo tipo no. Steve e Phil invece venivano da ambienti diversi rispetto agli altri e nei loro testi si nota.

Duke59 wrote:
Fading lights:
A livello di significato è una versione 2.0 di “Ripples” o, volendo, di “Time stand still” dei Rush. Il tempo passa, le cose cambiano e noi non possiamo che restare a guardarle mentre scompaiono in lontananza e svaniscono. Più si va avanti negli anni e più si tocca con mano questa struggente realtà malinconica.


Per questo non è casuale che sia stata scelta come traccia dell'ultimo album con Phil.

Duke59 wrote:
Way of the world:
Il testo lo trovo strano è un po' drastico nelle sue conclusioni

Siamo tutti d'accordo, per quanto ne sappiamo
È così che va il mondo
È così che deve essere

C'è il giusto e c'è lo sbagliato
C'è la debolezza e c'è la forza

È così che va il mondo
Ed è così che deve essere



Un testo che sta in mezzo tra il cinismo e il qualunquismo, ma che le metafore buttate un po' a caso (e quel "così sono sempre andate le cose e così devono andare") fanno scivolare decisamente più sul secondo. In pratica non serve a nulla cercare di migliorare le cose perchè il mondo tanto va per conto suo. Anzi non solo non serve, "è proprio sbagliato provarci" [:-|]

Duke59 wrote:
Jesus he knows me:
Altro brano divertente che sfotte i telepredicatori invasati americani alla caccia di denaro per pagarsi i loro vizi privati alla faccia dei creduloni che li sovvenzionano.
Gradevol e con un bel tiro. Mi piacerebbe sentirne una versione metal con il volume delle chitarre a 12. LOL


L'avevo postata io la cover metal

https://youtu.be/BE3kJeBr9QI?is=tNDcFJBhrlqFvQEU


Comunque molto interessanti come al solito le tue osservazioni. [:)] [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby 11mo Conte di Mar » 23 Mar 2026, 19:39

Quando a fine estate 1991 vidi arrivare il mio amico Sergio con un sacchettino dicendomi che aveva comprato il nuovo singolo dei Genesis, lo mandai a stendere... Poi in effetti estrasse No Son Of mine e la mia mascella toccò terra...
Avevo letto mesi prima che "forse ipotizzavano di ricostituirsi" ma ... campa cavallo...
Negli anni ,dopo aver completato la loro discografia, apprezzato anche cose che poi avrei disprezzato e averli visti dal vivo ormai avevo metabolizzato la loro musica. E la loro carriera. Diciamo che nefandezze come la musicassetta con watcher of the skies e Tonight x 3 a ruota non l'avrei più fatte...
Questo comportava anche che dopo 5 anni da IT erano forse più i timori che le aspettative anche se, da fan, non potevo che essere in qualche maniera entusiasta per la nuova uscita.
E il singolo mi conquistò si da subito e le aspettative (l' album sarebbe uscito un paio di mesi dopo) cominciarono un poco a salire. O forse le speranze.
Poi una volta uscito e ascoltato pensai la stessa cosa che, più o meno, avete pensato in molti: non facevano un disco del genere dai tempi del Duca...
Composto nella stessa modalità dei due famigerati predecessori - facciamo tutto sul momento Phil comincia a battere che noi ti seguiamo e vediamo cosa arriva... - non ha la connotazione dell' instant record come IT almeno per la scelta di suoni meno finti pur sempre conditi da tanta tecnologia e, almeno per me, una sensibilità sui testi a livello complessivo più centrata.
Tuttavia non riesco a condividere in toto l'accoglienza quasi al limite dell' entusiasmo che ho letto sopra per questo album. Se non esclusivamente per il fatto, quasi oggettivo, che abbia rappresentato un passo avanti rispetto all' immediato passato.
Concludo dicendo che non contiene scivoloni oltre i limiti della decenza (per alcuni provocazione/voglia di giocare) come nei tre album precedenti anche se 20 degli oltre 70 minuti totali potevano essere evitati. WCD sulla durata max di 55 minuti, inclusi i primi 4 singoli che ne hanno certificato il successo clamoroso, forse, avrebbe potuto anche scalzare Duke nella classifica aurea...


FADING LIGHTS voto 8
Ovvio... ma non perché è prog... o forse sì.
L'analogia con i viaggi e la fine del Duca ma anche, con le debite proporzioni, con la tirata strumentale di Cinema Show... Non è un capolavoro chiaro...La parte cantata è un cicinin stucchevole ma il testo e la consapevolezza che quello sarebbe stato l' ultimo composto dei Genesis alzano ulteriormente di mezzo voto un brano già ampiamente sopra la sufficienza.


DRIVING THE LAST SPIKE voto 7,75
Altro brano lungo, con un bel testo di Collins e un ottimo tappeto sonoro di Tony. Il riffone di Mike ci ha messo un po' a conquistarmi. Classico esempio di brano prog accessibile a tutti ma non banale. Nulla per cui strapparsi i capelli ma live al posto, almeno ogni tanto, della solito Domino l'avrei anche apprezzata. Mentre fu eseguita solo ne 1992.

DREAMING WHILE YOU SLEEP voto 7,50
Testo greve ma non banale da un' idea di Mike per un brano di media durata con un collins sugli scudi dal min. 2:46. Un brano, che mi ricorda Tonightx3 ma almeno non registrato in una scatola di latta, ho letto da qualche parte nascere da due idee molto diverse improvvisate da Phil e Tony (il refrain e la parte All my life...)e poi cucite insieme. Stranamente meno coinvolgente da vivo.

NO SON OF MINE voto 7,25
Primo singolo e brano di apertura che mi fece inaspettatamente percepire echi di Duke passando per Mama. Altro testo indovinato di Phil a dimostrazione di una maggior attenzione sotto questo profilo. I barriti elefanteschi si potevano evitare oppure trovare qualcos'altro di ugualmente evocativo ma grande interpretazione e il solito solido Banks.

LIVING FOREVER voto 7
L'ascoltai come b-side del singolo NSOM... e temendo di conseguenza paccottiglia mi dissi: beh se questi sono gli scartini... L' incedere, la prima metà quella cantata, mi ricorda Silver Raibow, un confronto non esaltante (ma poteva essere pure peggio) poi tutto decolla al terzo minuto laddove Banks si abbandona a piccoli assoli apparentemente minori ma di gran classe.

JESUS HE KNOWS ME voto 6,75
Brano dal testo all'epoca anche attuale ma che ai primissimi ascolti reputai immondizia o quasi. Poi col tempo, e forse grazie al video, cominciò a salire la china... Addirittura la versione dal vivo del 92 la trovai trascinante. Avrei voluto quella nel 2007 al posto di ICD. Pop rock senza pretese ma almeno non stucchevole.

I CAN'T DANCE voto 5,50
I tre requisiti per il singolo di successo tra il 1981 al 1993:
1)Breve durata e radiofonico
2)Video spettacolare e/o accattivante e/o simpatico
3)Cantato da Phil Collins
Qui abbiamo tutto... in un pezzo in cui Tony Phil e Mike ci dicono che non hanno il fisico per il music biz... ma possono stropicciarsene dato che in Germania stanno stravendendo...
Un grande singolo dei Genesis per i tedeschi e gli americani, ma anche no...

HOLD ON MY HEART voto 5
Ballatona che poteva stare nel But Seriously di Collins di 2 anni prima... l'ho sempre trovata noiosa e anche meno efficace di una In too Deep o It's gonna get better..ad esempio... Dal vivo una litania densa e mielosa insopportabile, ancor di più se pensiamo che poi sarebbe arrivata Throwing it all away... Non ho nulla contro i brani lenti, anzi... ma questo sembra proprio buttato lì.


Se We Can't Dance fosse finito qui e se i Genesis avessero finito così... a conti fatti sarebbe stata la classica fine col botto... ma no... dovrà arrivare anche l'album apocrifo del 1997 ma prima ancora:


WAY OF THE WORLD voto 4,75
Poppettino facile facile. Non così rivoltante da sentirti offeso ma nemmeno minimamente interessante per volerlo ascoltare più di 5 volte nella tua vita. I coretti poi...

TELL ME WAY voto 4,50
Poppettino facile facile (reprise). Il testo avrebbe magari meritato un comparto musicale migliore per nobilitarlo... Ma niente, qui si vuole con pervicacia fare un album doppio...

SINCE I LOST YOU voto 4,25
Doveva essere una dedica all'amico Clapton per la tragedia vissuta, una risposta a Tears in Heaven.
Il dolore delle parole fa grande una canzone...Non in quseto caso. Occasione sprecata.

NEVER A TIME voto 4
Aaaah le ballatone di Mike... Prendi YOSW, ne estrai il poco di buono e lo butti. L' ingente melassa rimasta la rinchiudi in un vasetto più piccolo e scrivi Never a Time sull' etichetta...
Una volta aperto dopo tre ascolti scade... da buttare...


WCD si ferma sotto Duke, a livello di ATTWT , davanti a tutto ciò che sta nel mezzo e agli album apocrifi: FGTR e CAS.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 23 Mar 2026, 19:59

11mo Conte di Mar wrote:

DREAMING WHILE YOU SLEEP voto 7,50
Un brano, che mi ricorda Tonightx3 ma almeno non registrato in una scatola di latta,


Come sonorità (purtroppo) sicuramente.
Concordo sul fatto che dal vivo non migliori in maniera particolare.


11mo Conte di Mar wrote:NO SON OF MINE voto 7,25
Primo I barriti elefanteschi si potevano evitare oppure trovare qualcos'altro di ugualmente evocativo ma grande interpretazione e il solito solido Banks.
.


Strano. L'Elephantus è per me la cosa più caratteristica dal pezzo è tra le cose che mi vengono in mente prima se penso a quella fase della loro carriera. Tanto che apprezzo pure On The Shoreline anche perchè propone lo stesso effetto.



11mo Conte di Mar wrote:

NEVER A TIME voto 4
Aaaah le ballatone di Mike... Prendi YOSW, ne estrai il poco di buono e lo butti. L' ingente melassa rimasta la rinchiudi in un vasetto più piccolo e scrivi Never a Time sull' etichetta...
Una volta aperto dopo tre ascolti scade... da buttare...


[:-D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 23 Mar 2026, 20:29

Composto nella stessa modalità dei due famigerati predecessori - facciamo tutto sul momento Phil comincia a battere che noi ti seguiamo e vediamo cosa arriva...

Direi indovinato il metodo con cui i Genesis della mia "triologia" componevano le canzoni, e dispiace che molti brani partivano da un suono o un ritmo di una "macchina": il ritmo incasinato di Mama, il "coltello" sulla tastiera di The Brazilian, il "barrito" di No Son of Mine.

Se da una parte era comprensibile, i nostri dicono che partivano da zero, dall'altra era un segno preoccupante della poca creatività degli ultimi Genesis.

Mi chiedo perché oggi ci lamentiamo se le canzoni possono nascere da un suggerimento dell' AI. [:-I]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Mar 2026, 07:35

11mo Conte di Mar wrote:Poi una volta uscito e ascoltato pensai la stessa cosa che, più o meno, avete pensato in molti: non facevano un disco del genere dai tempi del Duca...


In effetti, è proprio così. Credo che il lungo periodo (5anni) di "riposo" tra la pubblicazione del penultimo album (1986) e QUESTO (1991) abbia consentito ad ognuno dei tre di scrivere per proprio conto idee ed abbozzi per poi presentarli agli altri due colleghi quando hanno deciso di iniziare le sessions, è proprio in questo dettaglio che WCD rivela essere assai più "meditato" dei tre che compongono la "orrida trimurti"...



11mo Conte di Mar wrote:Composto nella stessa modalità dei due famigerati predecessori - facciamo tutto sul momento Phil comincia a battere che noi ti seguiamo e vediamo cosa arriva..


Per quanto ho scritto su, non credo si sia trattato dello stesso processo "creativo"... non ho ricordi in merito a dichiarazioni dei TRE sul "come" l'abbiano generato, ma il fatto che si rinchiusero per 6 mesi nella FARM per registrarlo mi induce a pensare che WCD abbia avuto un processo creativo molto meno "schizofrenico" dei precedenti ma al contrario assai più ponderato ed elaborato... ci sono dettagli che portano a PROVA quello che stò dicendo, per es. quelle lunghe e raffinate linee di synth (in particolare nei 2 brani "lunghi") scomparse da almeno 8 anni e finalmente ritrovate, Banks evidentemente ci si rimise di impegno (sapendo che ne era ancora capace, dopo i futili e facili "giochetti" coi quali aveva accompagnato molte delle canzoni di "genesis" e "IT"), inoltre dimostrato (un aspetto che abbiamo notato in diversi utenti perchè l'ascolto di WCD lo rivela pienamente) da una ritrovata vena in qualità di accompagnamento alla chitarra elettrica di Rutherford, una "presenza" che emerge assai più dell'immediato passato dove aveva deciso di esprimersi "al minimo sindacale"...



11mo Conte di Mar wrote:Tuttavia non riesco a condividere in toto l'accoglienza quasi al limite dell' entusiasmo che ho letto sopra per questo album. Se non esclusivamente per il fatto, quasi oggettivo, che abbia rappresentato un passo avanti rispetto all' immediato passato.


ci voleva davvero poco per "migliorare" (dal punto di vista strettamente QUALITATIVO) la "pena" dei tre precedenti albums, per quanto erano caduti in basso... con WCD i Genesis dimostrano che si riesce ed è POSSIBILE conciliare CONTENUTO con VENDITE, trovando un ottimo compromesso: infatti riesce a vendere come e più di IT proponendo però brani molto più raffinati [e ricercati] nella composizione e nell'arrangiamento, rispetto alla schizofrenia quasi totale di "Invisible Touch". WCD Non è certo un "capolavoro" ma io che sono di gusti spesso "difficili" (appena sento puzza di "commerciale" in un brano o in un intero disco) sono rimasto sorpreso della PIACEVOLEZZA con la quale WCD si fa ascoltare dall'inizio alla fine, a parte le solite 2/3 canzoni superflue in un album che, non dimentichiamolo, ERA/È un doppio vinile, per cui l'impresa di far rimanere desta l'attenzione [dell'ascoltatore] per tutta la sua durata è cosa assai più difficile di un album normale.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 24 Mar 2026, 09:30

aorlansky60 wrote:
11mo Conte di Mar wrote:Poi una volta uscito e ascoltato pensai la stessa cosa che, più o meno, avete pensato in molti: non facevano un disco del genere dai tempi del Duca...


In effetti, è proprio così. Credo che il lungo periodo (5anni) di "riposo" tra la pubblicazione del penultimo album (1986) e QUESTO (1991) abbia consentito ad ognuno dei tre di scrivere per proprio conto idee ed abbozzi per poi presentarli agli altri due colleghi quando hanno deciso di iniziare le sessions, è proprio in questo dettaglio che WCD rivela essere assai più "meditato" dei tre che compongono la "orrida trimurti"...

11mo Conte di Mar wrote:Composto nella stessa modalità dei due famigerati predecessori - facciamo tutto sul momento Phil comincia a battere che noi ti seguiamo e vediamo cosa arriva..


Per quanto ho scritto su, non credo si sia trattato dello stesso processo "creativo"... non ho ricordi in merito a dichiarazioni dei TRE sul "come" l'abbiano generato, ma il fatto che si rinchiusero per 6 mesi nella FARM per registrarlo mi induce a pensare che WCD abbia avuto un processo creativo molto meno "schizofrenico" dei precedenti ma al contrario assai più ponderato ed elaborato...


In realtà lo dichiarano proprio loro stessi di essersi ritrovati e aver creato WCD partendo da “zero”.

Quando iniziano le sessioni per la scrittura di WCD Banks sta ancora lavorando al suo album solista “Still” e Rutherford ha da poco pubblicato “Word of mouth” con i meccanici. Phil da parte sua era stato impegnato con il suo tour solista per “But seriously” e poi con il cinema.

Difficile immaginare che fossero arrivati a The Farm nel Marzo 1991 con dei brani già pre-delineati.

Prendendo anche ad esempio un brano minore com “Hold on my heart” dice Banks “La questione era trovare dei suoni piacevoli, non dovevo necessariamente impazzire per trovare un sound totalmente diverso. Ho scritto la sequenza di accordi sullo strumento con il quale ho poi finito di registrare, la Wavestation. [...] Sono riuscito ad infilarci più accordi di quanto mi sia normalmente concesso, ecco perchè ha questa sorta di feel alla Burt Bacharach”. Oppure parlando di “Fading lights” risulta che si sia basata su una jam improvvisata di tre ore o anche “Dreaming while you sleep” nata da una marimba programmata da Phil sulla batteria elettronica dello studio e elaborata da Nick Davis con effetti.

La grossa differenza nella creazione di WCD rispetto ai due album precedenti è la tranquillità con cui i tre musicisti si approcciarono alla scrittura e alla registrazione dei pezzi. E questa differenza si sente.

Non penso nemmeno che il cambio da Padgham a Davis sia stato determinante per le sonorità meno “agghiaccianti” dell'album. Se infatti prendiamo “But seriously ...” di Phil, uscito già due anni prima vediamo che alla produzione c'era comunque Padgham e i suoni dell'album erano puliti e caldi, senza uso di sonorità plasticose come invece era stato per “IT” e in parte anche per “No jacket required” (entrambi prodotti da Padgham).





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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Mar 2026, 11:32

@DUKE

Le impressioni personali a volte possono essere smentite dalla realtà dei fatti:
sono andato a rivedermi "IL FIUME DEL COSTANTE CAMBIAMENTO" (by M.GIAMMETTI) ed in effetti quello che credevo "logico" sembra essere smentito da una dichiarazione di Banks :

"quando ci ritroviamo dopo alcuni anni, non abbiamo assolutamente nulla di pronto... iniziamo ad improvvisare e poi sulle varie basi ottenute ci inseriamo i nostri testi..."

Quindi l'approccio che porterà alla realizzazione di WCD non sembra essere per nulla diverso o troppo distante da QUELLO che aveva caratterizzato tutto il decennio precedente... [:-I]

Considerato il risultato finale ottenuto (a mio parere ben al di sopra sia di 'genesis' che 'it') il dettaglio è sorprendente...


"La grossa differenza nella creazione di WCD rispetto ai due album precedenti è la tranquillità con cui i tre musicisti si approcciarono alla scrittura e alla registrazione dei pezzi."

Si, potrebbe essere, associato al lungo periodo di tempo che ci dedicarono: decisero di prenderlo "con molta calma" senza fretta. La calma necessaria per fare le cose bene.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 24 Mar 2026, 13:58

aorlansky60 wrote:[ WCD Non è certo un "capolavoro" ma io che sono di gusti spesso "difficili" (appena sento puzza di "commerciale" in un brano o in un intero disco) sono rimasto sorpreso della PIACEVOLEZZA con la quale WCD si fa ascoltare dall'inizio alla fine, a parte le solite 2/3 canzoni superflue in un album che, non dimentichiamolo, ERA/È un doppio vinile, per cui l'impresa di far rimanere desta l'attenzione [dell'ascoltatore] per tutta la sua durata è cosa assai più difficile di un album normale.


Infatti anche io ho dovuto ascoltarlo a pezzi [:D] 2/3 canzoni superflue? Direi semmai il contrario, 2/3 canzoni certamente buone (ma non ottime) un paio di pezzi accettabili e poi il solito evanescente blob molto pop e poco rock (ma non è "il genere" il problema) anche io ho un forte spirito critico , tant'è vero che pur essendo i Genesis tra i 5 gruppi che ascolto di più ho dato il voto massimo ad un solo album, posso anche capire , pur non condividendolo, che WCD possa essere considerato un album "più che decente" ma non certo di più... altro che capolavoro, già arrivare a definirlo un album buono mi pare alquanto iperbolico , poi per carità, siamo anche in un forum dei Genesis dopottuto [:p]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 24 Mar 2026, 14:15

aorlansky60 wrote:@DUKE

Le impressioni personali a volte possono essere smentite dalla realtà dei fatti:


Capita ... capita spesso anche a me.

Un altro fattore che ha contribuito a rendere i suoni di WCD più gradevoli rispetto agli album precedenti che ho dimenticato di menzionare e che era stato anticipato da Marco è l'evoluzione tecnologica degli strumenti che - dopo la sbornia della novità dei suoni un po' imbarazzanti made in '80 - ha fornito ai musicisti una tavolozza di colori più “pacata” e piacevole.

Inoltre la presenza di una chitarra che suona come una chitarra aggiunge vertebre alla spina dorsale.

Nonostante questo trovo ancora che, ad esempio sui timbri degli assoli di Banks, le tastiere digitali producano comunque timbri più evanescenti e meno definiti (sebbene gradevoli) rispetto a quelli che uscivano dai potenti synth analogici che abbiamo apprezzato su Selling e The Lamb (e volendo fino a Duke).


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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 24 Mar 2026, 15:30

WCD: la calma necessaria per fare le cose bene.

Hanno riflettuto che IT aveva un sound da discoteca, quindi fovevano fare un album Noi Non Balliamo. [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 24 Mar 2026, 16:07

Chiedo venia per la (ormai consueta) lentezza, dovuta questa volta a un mix di situazioni familiari (un'importante operazione chirurgica di mio nipote) più i seggi referendari, ai quali si somma una questone "tecnica": se difatti ho riscoperto riascoltando Genesis che il disco si sentiva una vera schifezza, riguardo We Can Dance mi ricordavo già a memoria che l'audio era pessimo e che mi ripromettevo di provare a lavarlo, cosa che ho fatto ma che tanto per cambiare ha richiesto TEMPO.

Duke59 wrote:Living Forever:
[...] Strofa tutta con batteria elettronica usata però con suoni di spazzole [...]

Ma tu dici? [:-I]

Duke59 wrote:Un altro fattore che ha contribuito a rendere i suoni di WCD più gradevoli rispetto agli album precedenti che ho dimenticato di menzionare e che era stato anticipato da Marco è l'evoluzione tecnologica degli strumenti che - dopo la sbornia della novità dei suoni un po' imbarazzanti made in '80 - ha fornito ai musicisti una tavolozza di colori più “pacata” e piacevole.

È vero. Nel frattempo c'era stata la transizione verso le cosiddette workstation, cioè sintetizzatori ibridi che usavano un mix delle varie tecniche fin lì sviluppate, e incorporavano sequencer, arpeggiatori e altri ausili simili. Come già anticipato in un altro thread, per noi rappresentarono la soluzione del problema del suono di pianoforte acustico, ma finirono anche per essere la morte della bella storia dei sintetizzatori duri e puri.

Una workstation con cui evidentemente Tony si travava bene fu la Korg 01/W, per la quale si prestò anche alla campagna pubblicitaria: una foto celebre (presso i musicisti intendo dire) ritrae Tony e Phil mentre se la portano allegramente a spasso sottobraccio presso i giardini di The Farm. Sostanzialmente la 01/W è una versione aggiornata della Korg M1 di cui abbiamo già parlato.

Sicuramente impiegò anche la Korg Wavestation, che hai giustamente già ricordato. Questa tastiera era predisposta per effettuare in modo molto semplice il morphing tra oscillatori o tra timbri, e scaturirono soprattutto da essa tutti i vari pad evolutivi che imperversarono nel periodo e che imperversano pure oggi.

Come sintetizzatore in un certo senso "definitivo", adottò il nuovo Roland JD-800, sintetizzatore magnifico che riassumeva in un'unica macchina tutte le varie esperienze di oscillatori analogici e digitali con filtri risonanti a sintesi sottrattiva fin lì percorse. È un synth che potenzialmente potrebbe emettere qualunque suono di lead dei sintetizzatori analogici classici, ma che doveva anche se non proprio "andare in fuga" almeno "rimanere nel gruppo" [:D] rispetto alle tastiere digitali, e che per questa ragione presenta molti preset dal suono squillante-campanelloso-vetroso-soffiato tipici dei synth digitali. E l'abbiamo detto più volte: Tony non era veramente un programmatore di sintetizzatori, era più un acuto "abbinatore" di timbri. Credo di poter affermare che l'abbia adottata anche perché poteva miscelare in modo semplicissimo quattro diversi preset, controllabili mediante quattro slider appositamente predisposti sul pannello principale. Sembrava fatta apposta per lui.

Il risultato è esattamente quello che descrivi nel tuo post: timbri mediamente meno "fastidiosi", perché i timbri delle workstation erano più "palatabili" [:D] rispetto a quelli dei synth digitali duri e puri di prima generazione, ma anche alla fin fine meno graffianti e meno iconici di quelli dei synth impiegati nei grandi dischi del passato.

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<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 24 Mar 2026, 17:59

Ma infatti mi pare siamo tutti d'accordo sul fatto che il sound era cambiato con ripercusioni positive sull'ascolto complessivo (a prescindere dalla qualità artistica dell'album sul quale mi sono fin troppe volte espresso [:p] ) solo che, da un lato, c'è chi pensa (io sono fra quelli) che questo cambio derivi principalmente dall'innegabile capacità dei ns di adeguarsi alle mode correnti, qualcun altro pensa che invece i Genesis abbiano "improvvisamente" ritrovato la loro verve compositiva ... Forse, come diceva il buon vecchio Funari, "la verità sta' ner mezzo" [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 24 Mar 2026, 18:19

highinfidelity wrote:
Duke59 wrote:Living Forever:
[...] Strofa tutta con batteria elettronica usata però con suoni di spazzole [...]

Ma tu dici? [:-I]



Più che usata programmata.

Lo racconta Phil: “Avevo alcuni nuovi dischi per il mio SP-1200 Emulator. Uno di questi era un kit jazz e mentre non mi interessavano i suoni di batteria l'idea della spazzole mi sembrava originale. Così ho scritto un pattern che è venuto fuori come una cosa hip hop. Abbiamo cercato di farlo sembrare come se fosse un batterista che suona davvero e siamo partiti da quello.”
da “Musical Box, le canzoni dei Genesis dalla A alla Z” di M. Giammetti.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 24 Mar 2026, 18:21

TDuke wrote:Ma infatti mi pare siamo tutti d'accordo sul fatto che il sound era cambiato con ripercusioni positive sull'ascolto complessivo (a prescindere dalla qualità artistica dell'album sul quale mi sono fin troppe volte espresso [:p] ) solo che, da un lato, c'è chi pensa (io sono fra quelli) che questo cambio derivi principalmente dall'innegabile capacità dei ns di adeguarsi alle mode correnti, qualcun altro pensa che invece i Genesis abbiano "improvvisamente" ritrovato la loro verve compositiva ... Forse, come diceva il buon vecchio Funari, "la verità sta' ner mezzo" [;)]



Semplicemente l'hanno ritrovata, ma solo in parte. [;)]
Io penso che nessuno giudichi WCD un capolavoro, ma quasi tutti lo giudicano un passo in avanti abbastanza netto rispetto ad IT. Ed è quello che conta per molti. A te invece interessa semplicemente il fatto che non sia ai livelli dei migliori (cosa assodata).
Poi per alcuni è un album da 6, per altri da 7, per altri ancora da 7,5. Ma ai livelli di Duke (che a te già fa storcere il naso) non ci arriva. Anzi ricordo che già A Trick of the tail lo giudicavi troppo "pop" e leggero [:-I], album che per molti è un capolavoro.

E' questione di prospettiva: per me e molti altri un 6,5 o poco più è comunque un voto positivo, è un disco criticabile ma contro il quale non ci si può accanire più di tanto. Tu invece sembri avere un'avversione particolare nei confronti del disco, piuttosto malcelata, visto che IT pur giudicandolo peggio (di poco o di molto poco cambia) tendi sempre a difenderlo al confronto. [:D] [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Mar 2026, 19:03

Thomas Eiselberg wrote:Io penso che nessuno giudichi WCD un capolavoro, ma quasi tutti lo giudicano un passo in avanti abbastanza netto rispetto ad IT.



Riesco davvero DIFFICILE pensare che qualcuno possa giudicare IT meglio di WCD. [:-I]

In un range non da "fan Genesis", forse (con riserva).
Ma tra estimatori dichiarati dei Genesis, NO. Molto DIFFICILE.

Dal punto di vista CHE CONTA (per un artista) entrambi hanno raggiunto lo scopo:
si tratta di due titoli che sono riusciti a VENDERE molto bene.

La differenza stà nel contenuto:

IT lo fà con sguaiatezza ed esagerazione (in tutti i sensi) spesso spudorata;
WCD lo fà con RAFFINATEZZA e ritrovata (a mio parere) vena compositiva,
con una pacatezza che IT proprio non conosce.

...


TDuke wrote:
...posso anche capire , pur non condividendolo, che WCD possa essere considerato un album "più che decente" ma non certo di più... altro che capolavoro, già arrivare a definirlo un album buono mi pare alquanto iperbolico


Ci troviamo su posizioni decisamente diverse.
Non fatico affatto a definire "buono" un album come WCD.
Non ci si dovrebbe strappare i capelli dallo scandalo leggendo questo.
Non è giudizio 'iperbolico', mi sembra invece quanto di più vicino all'oggettività di giudizio ci possa essere. Certo, per dire questo devo necessariamente CONTESTUALIZZARLO AL PROPRIO TEMPO, perchè andando indietro è chiaro che viene INCENERITO da decine e decine (centinaia) di altri titoli NON SOLO GENESIS, ma ripeto per quel 1991 era un album di tutto rispetto. Non è poi che in quell'anno (90/91) ci fosse molta roba in giro (in campo strettamente POP ROCK) che si potesse reputare così DECISAMENTE MIGLIORE di esso...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Mar 2026, 19:36

Duke59 wrote:
Un altro fattore che ha contribuito a rendere i suoni di WCD più gradevoli rispetto agli album precedenti che ho dimenticato di menzionare e che era stato anticipato da Marco è l'evoluzione tecnologica degli strumenti che - dopo la sbornia della novità dei suoni un po' imbarazzanti made in '80 - ha fornito ai musicisti una tavolozza di colori più “pacata” e piacevole.


Si concordo decisamente; soprattutto nel campo dei SYNTH, come sai meglio di me [;)] la prima metà degli anni 80 vede la glorificazione del KITCH in fatto di SUONI ORRENDI e di usi altrettanto orrendi da parte di musicisti, tastieristi e produttori, gli esempi sono innumerevoli...


Duke59 wrote:Inoltre la presenza di una chitarra che suona come una chitarra aggiunge vertebre alla spina dorsale.


Innegabile anche questo; alla fine Mike si ricorda di QUANTO possa essere IMPORTANTE nell'arrangiamento e nell'accompagnamento strumentale, ai fini del risultato finale, una ELETTRICA eseguita bene e con gusto.



Duke59 wrote:Nonostante questo trovo ancora che, ad esempio sui timbri degli assoli di Banks, le tastiere digitali producano comunque timbri più evanescenti e meno definiti (sebbene gradevoli) rispetto a quelli che uscivano dai potenti synth analogici che abbiamo apprezzato su Selling e The Lamb (e volendo fino a Duke).



ARP PRO SOLOIST la tastiera che ha definito il SOUND di SELLING ENGLAND e di A TRICK OF THE TAIL, tempi ormai passati consegnati al mito. Una tastiera del genere, data nelle mani di uno come Anthony Banks [:p] non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, quei dischi PARLANO!
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 24 Mar 2026, 20:41

Ecco la mia classifica
1 - Fading Lights
2 - Driving The Last Spike
3 - No Son Of Mine
4 - Dreaming While You Sleep
5 - Living Forever
6 - Jesus He Knows Me
7 - I Can't Dance
8 - Tell Me Why
9 - Hold On My Heart
10- Way Of The World
11 - Never a Time
12 - Since I Lost You

Per il momento di commenti non ne ho Mi Basta leggere i vostri
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 25 Mar 2026, 08:45

Duke59 wrote:
highinfidelity wrote:
Duke59 wrote:Living Forever:
[...] Strofa tutta con batteria elettronica usata però con suoni di spazzole [...]

Ma tu dici? [:-I]



Più che usata programmata.

Lo racconta Phil: “Avevo alcuni nuovi dischi per il mio SP-1200 Emulator. Uno di questi era un kit jazz e mentre non mi interessavano i suoni di batteria l'idea della spazzole mi sembrava originale. Così ho scritto un pattern che è venuto fuori come una cosa hip hop. Abbiamo cercato di farlo sembrare come se fosse un batterista che suona davvero e siamo partiti da quello.”
da “Musical Box, le canzoni dei Genesis dalla A alla Z” di M. Giammetti.


Mamma mia che tristezza e che squallore. Questa mi era completamente sfuggita, o il mio cervello avevo stabilito di rimuoverla totalmente per cercare di sopravvivere.

Un mio amico batterista (piuttosto bravo) dice che è spaventato dalle spazzole perché è una tecnica completamente diversa. Io non posso commentare perché, come batterista, le spazzole non le ho mai comprate e non ho mai avuto occasione di provarle. Tuttavia, mi sembra che per un batterista del livello di Phil Collins non sarebbe dovuto essere così difficile - posto che si era fissato sull'idea che quella parte andava fatta per forza con le spazzole - improvvisare un po' di tecnica e fare esercizio fino a riuscire ad eseguire quei passaggi dignitosamente. BAH! Questo è un perfetto esempio dell'uso dei campionamenti che reputo stupido e dannoso.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 25 Mar 2026, 10:08

Ho poi scritto una POSTFAZIONE alla mia recensione di WCD [8D] ma siccome riguarda al 100% Phil e le sue “disavventure” la posto nella sezione a lui dedicata.

.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Mar 2026, 11:02

highinfidelity wrote:
Duke59 wrote:
Living Forever:
[...] Strofa tutta con batteria elettronica usata però con suoni di spazzole [...]

Più che usata programmata.


Mamma mia che tristezza e che squallore. Questa mi era completamente sfuggita, o il mio cervello avevo stabilito di rimuoverla totalmente per cercare di sopravvivere.

Tuttavia, mi sembra che per un batterista del livello di Phil Collins non sarebbe dovuto essere così difficile - posto che si era fissato sull'idea che quella parte andava fatta per forza con le spazzole - improvvisare un po' di tecnica e fare esercizio fino a riuscire ad eseguire quei passaggi dignitosamente. BAH! Questo è un perfetto esempio dell'uso dei campionamenti che reputo stupido e dannoso.





caro Marco,
quante volte abbiamo sottolineato come certi nuovi artefici e gadgets elettronici che arrivarono a partire da fìne anni 70 ma soprattutto DAL NUOVO DECENNIO 80 con il progredire tecnologico sempre più spinto applicato all'ELETTRONICA abbia nuociuto alla mente e alla fantasia dei musicisti pop rock ???...

...con le varie batterie Simmons e Roland elettroniche e con tutta quell'invasione di nuovi SYNTH (le cui potenzialità attirarono molti tastieristi e produttori) che però di fatto si rivelarono controproducenti perchè i MUSICISTI si adagiarono alle comodità offerte da tutte queste dannate diavolerie, spegnendo il proprio cervello creativo e delegando [quasi] TUTTO il processo di composizione ALLE MACCHINE!

Questo qui citato in effetti è un significativo "cattivo esempio" di uso dell'ELETTRONICA e "DELLA MACCHINA" fatto a sproposito. Anche se va detto che "non ci si poteva fare nulla" : è il progresso che avanza, bellezza!!!
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 25 Mar 2026, 14:43

Sì... Ribadisco ancora una volta, comunque, che io non sono a priori contrario ai campionamenti o alle macchine: basterà pensare che se non fossero esistite non sarebbe esistita nemmeno tutta la musica di Jean Michel Jarre e dei Depeche Mode, tanto per fare solo due nomi. Per me la distinzione fondamentale sta nell'uso creativo di questi strumenti, contro l'uso cialtronesco a modo di surrogato per tagliare sui costi di uno strumento o di uno strumentista vero. A questa seconda categoria afferisce per esempio l'osceno assolo di finta armonica di Tony in Another Record. [:(-(]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 25 Mar 2026, 15:45

highinfidelity wrote: A questa seconda categoria afferisce per esempio l'osceno assolo di finta armonica di Tony in Another Record. [:(-(]


[xx(] [xx(] [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 25 Mar 2026, 16:13

aorlansky60 wrote:
highinfidelity wrote:
Duke59 wrote:
Living Forever:
[...] Strofa tutta con batteria elettronica usata però con suoni di spazzole [...]

Più che usata programmata.


Mamma mia che tristezza e che squallore. Questa mi era completamente sfuggita, o il mio cervello avevo stabilito di rimuoverla totalmente per cercare di sopravvivere.

Tuttavia, mi sembra che per un batterista del livello di Phil Collins non sarebbe dovuto essere così difficile - posto che si era fissato sull'idea che quella parte andava fatta per forza con le spazzole - improvvisare un po' di tecnica e fare esercizio fino a riuscire ad eseguire quei passaggi dignitosamente. BAH! Questo è un perfetto esempio dell'uso dei campionamenti che reputo stupido e dannoso.





caro Marco,
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Questo qui citato in effetti è un significativo "cattivo esempio" di uso dell'ELETTRONICA e "DELLA MACCHINA" fatto a sproposito. Anche se va detto che "non ci si poteva fare nulla" : è il progresso che avanza, bellezza!!!

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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby ciciuisss » 25 Mar 2026, 21:56

classe ECCELLENTE------------------------------




classe OTTIMA------------------------------------




classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

Dreaming while you sleep
Driving the last spike
Fading Lights
No son of mine


classe MEDIOCRE----------------------------------

Living Forever
Way of the world


classe PESSIMA------------------------------------

I Can't dance
Hold on my heart
Jesus He knows me
Tell me why
Never a time
Since I lost You
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 26 Mar 2026, 12:00

Propongo un approfondimento di discussione valutando uno dei brani maggiormente di spicco di "We Can't Dance" ovvero "Fading Light" (opinione condivisa visto che l'abbiamo collocata tutti quanti nelle prime posizioni).

Per farlo mi calo nelle vesti di loro produttore immaginario al posto di Nick Davis (ritornando indietro a 35anni fà con l'aiuto della macchina del tempo) in cabina di controllo presso THE FARM

Partenza buona (al netto delle 'solite' Simmons [:-j] ma così erano "i suoni" alla moda del tempo) caratterizzato da un bel tappeto di synth (con OTTIMA SCELTA DI SUONO) sul quale si appoggia la voce di Collins a descrivere 'Strofe/Ritornelli' nella prima parte del brano; strofe calme, ritornelli appena più sostenuti grazie agli acuti vocali di Collins; melodia "nostalgico crepuscolare" ben assecondata dalla progressione armonica (in base alle sensazioni che vuole trasmettere IL TESTO, suppongo). MA QUESTA PARTE NON È IL PUNTO FORTE DEL BRANO e nemmeno il punto dove voglio andare a parare. continuate a leggere... [8D]

a partire da 2:15 (2nda strofa/ritornello) entra anche la chitarra elettrica a fornire qualche ritocco in più; fin qui tutto bene.
(magari avrei mixata appena 'più in alto' la leva della pista dov'è registrata l'elettrica di Mike)

Da 3:34 il brano 'vira' (introdotto da decisi tocchi di ELETTRICA) per iniziare a proporre il suo lungo articolato bridge strumentale, INIZIA "IL PUNTO FORTE" caratterizzante;

da 3:55 primo refrain BASE INTERRUTTIVO (accordi di TASTIERE) GRANDIOSO, decisamente BUONO. Finalmente arriva anche BATTERIA VERA.

da 4:13 a 4:47 SYNTH in cattedra a fornire linea melodica guida con bella progressione;

4:48 secondo refrain BASE INTERRUTTIVO (accordi di TASTIERE)

da 5:05 inizio nuova progressione con nuova SCELTA SUONI di SYNTH fino a 5:40 (di nuovo sferzate di ELETTRICA ad introdurre nuova variante melodica sempre condotta dal SYNTH con progressione "tipicamente Banks") fino a 6:50, nuova progressione con nuova scelta suoni sempre di SYNTH fino a 7:20 QUESTA è LA SEZIONE PIU' ARTICOLATA DEL BRIDGE

da 7:21 terzo refrain BASE INTERRUTTIVO (accordi di TASTIERE)

da 7:40 il brano ritorna alla sua struttura melodica iniziale (seguita da altra sezione cantata strofa/ritornello) fino a concludere, su Bella linea di synth a sfumare.


Quello che mi chiedo E VENGO AL PUNTO in veste di produttore (immaginario) :
(prendendolo "da parte") [:D] Mike, perchè non scrivi un bell'assolo di ELETTRICA GUIDA nei punti centrali prolungati, da inserire al posto delle tastiere?? o magari (per non offendere troppo Tony -ma questo me lo tengo per me senza dirlo a Mike) [:D] con la tua ELETTRICA in primo piano A DETTARE LA LINEA e con il SYNTH a coadiuvare appena dietro sempre comunque in parallelo??

Magari da inserire tra 4:15 - 4:47 oppure -ancora meglio perchè c'è più spazio per farlo- tra 5:05 - 7:20


controindicazioni:

1) [possibili] Rimostranze di Banks?? (il brano è tutto a firma SUA e sappiamo che Tony non tollerava ne ammetteva ingerenze all'interno di quello che componeva); possibile risposta di Banks da prevedere "un altra idea strampalata come questa e considerati esonerato dal ruolo di produttore che ti ho assegnato!..." [:-D]

2) Scarsa attitudine di Mike a poterlo fare [:-I] (prima ancora di confrontarsi con Tony per un eventuale proposta di "variante") ?? Sappiamo bene che in fatto di ASSOLI di ELETTRICA egli non era all'altezza ne di ANT ne di STEVE(soprattutto).

3) secondo VOI (mi rivolgo soprattutto a CHITARRISTI qui, ammesso che ce ne siano, al netto di DUKE e HIGH che hanno più dimestichezza con le TASTIERE ma ben venga anche il loro punto di vista [;)] ) il brano è buono così com'è ed è da considerare SACRILEGIO anche solo pensare di ritoccarlo, oppure l'idea di 'condirlo' con una presenza più marcata di ELETTRICA (a discapito delle TASTIERE o anche solo in parte) come ho illustrato ne poteva fare qualcosa di ancora più GRANDIOSO da ricordare? Non a livello di FIRTH OF FIFTH sia chiaro (il modello è QUELLO come forse qualcuno avrà già intuito) ma almeno a ricordarne anche solo in parte la struttura...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Mar 2026, 12:24

A mio avviso un contributo maggiore di Mike all'elettrica avrebbe reso il brano migliore (anche se va benissimo già così).
Si sa che Rutherford non era esattamente un maestro in quel campo e per questo centellinava i suoi interventi. Tra l'altro su questo album è molto più "coraggioso" rispetto ai 3 dischi precedenti, puntellando un po' tutti i brani laddove in passato spesso manco ci si accorgeva della chitarra elettrica.
Devo dire che da questo punto di vista Calling è l'album dove finalmente decide di osare definitivamente, essendo forse il disco più "chitarristico" dei Genesis post Gabriel/Hackett. Un peccato che si siano fermati lì perchè a mio avviso aveva finalmente trovato la quadra. L'album suona molto simile a WCD ma le chitarre hanno lo stesso spazio delle tastiere, o quasi.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 26 Mar 2026, 15:41

Fading Lights: migliorare le parti di chitarra.

Nella versione live è più chiaro che Mike accompagna quasi tutta la parte strumentale di Tony.

È chiaro che sarebbe stato meglio qualche assolo in più, non solo quello breve nel finale, ma sicuramente era da aumentare il volume della chitarra che quasi non si sente.

Per me ai Genesis occorreva un produttore vero tipo Ezrin e non dei semplici tecnici del suono come Davis. [:-I]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 26 Mar 2026, 18:18

Sono d'accordo con Thomas, ho sempre scritto che la mancanza di un sostituto di Steve (anche non alla "sua altezza") sarebbe stato preferibile, al netto di questo, a volte sarebbe bastato anche poco, niente che tecnicamente Mike non avrebbe potuto fare e l'impressione è spesso proprio quella di una certa "titubanza" o di una esasperata ricerca dell'essenziale, forse entrambe le cose, basti pensare l'assolo finale di "Many to Many" che non sarebbe affatto male ma che (a prescindere dalla brevità che non è necessariamente un difetto) manca evidentemente di "qualche nota" per essere incisivo, lo dico da chitarrista mediocre ma credo che sia abbastanza evidente anche senza esserlo...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 26 Mar 2026, 18:24

aorlansky60 wrote:(mi rivolgo soprattutto a CHITARRISTI qui, ammesso che ce ne siano, al netto di DUKE e HIGH che hanno più dimestichezza con le TASTIERE ma ben venga anche il loro punto di vista [;)] )

Pensa che invece probabilmente ho più dimestichezza con le chitarre, tu immagina il livello... [:D] [:D] [:D]

Riguardo la suscettibilità di Tony, sarebbe stato sufficiente per evitare qualsiasi incavolatura far scrivere l'assolo direttamente a lui. Non sarebbe stata la prima volta: l'assolo di Firth of Fifth, come del resto tutto il brano, l'aveva scritto Tony (anche se secondo me i meriti andrebbero maggiormente suddivisi con Steve, il quale ne ha data un'interpretazione che a mio parere è ciò che veramente l'ha reso immortale).

Il brano non lo ritengo "intoccabile": mi è difficile immaginarci un assolo in mezzo, ma se l'avessero inserito avrebbe voluto dire che era un assolo veramente buono. Comunque, anche senza, il brano sta benissimo in piedi così com'è: è un capolavoro d'orchestrazione.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 26 Mar 2026, 18:35

Scusate ma volete che Mike avesse fatto un assolo di chitarra in un brano e poi quasi tutti dicono male di I Can't Dance dove c'è un rif di chitarra ripetitivo si, ma caratterizzante del pezzo e dell'album che dal vivo da una bella sferzata metal infatti il brano si presta bene ad essere coverizzato da band metal come pure Jesus He Know's Me.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Mar 2026, 08:33

rkive wrote:Fading Lights: migliorare le parti di chitarra.

Nella versione live è più chiaro che Mike accompagna quasi tutta la parte strumentale di Tony.



più che "accompagnare", io pensavo maggiormente ad UN ASSOLO vero e proprio (infatti NON A CASO ho pensato come primo esempio possibile a quello di FIRTH OF FIFTH) da eseguire nella parte centrale del brano dove si sviluppa il BRIDGE STRUMENTALE totalmente "disegnato" e condotto dalle tastiere, ma mi rendo anche conto che il proposito si andava a scontrare con le limitatezze tecniche di Rutherford allo strumento (rispetto ad un CHITARRISTA vero e proprio come lo era certamente più di lui HACKETT), così come concordo che, come ha sottolineato HIGH, "il brano sta benissimo in piedi così com'è: è un capolavoro d'orchestrazione."

La mia era solo un idea fuori tempo massimo. Molto spesso ascoltando brani musicali -anche celebri- mi chiedo che 'cosa si sarebbe potuto fare' (in fatto di consigli da suggerire in veste di produttore) per migliorarli quando ne intravedo la possibilità.

Ritornando in tema: Il brano in se è già davvero molto BUONO ma mi ero chiesto se ne fosse stato possibile migliorare la già alta qualità di FORMA, inserendoci un assolo di ELETTRICA per "rompere" il dominio delle TASTIERE e farlo diventare davvero EPICO e MEMORABILE,
andando così oltre e superare in termini di qualità tutto quello che già avevano ottenuto.
Un ASSOLO che però doveva essere, e ritorno con quello che ha detto HIGH in proposito "...mi è difficile immaginarci un assolo in mezzo, ma se l'avessero inserito avrebbe voluto dire che era un assolo veramente buono" a prescindere che poi ne avrebbe dovuto ottenere il "pass" definitivo di Banks che ne era l'autore singolo.

rkive wrote:Per me ai Genesis occorreva un produttore vero tipo Ezrin e non dei semplici tecnici del suono come Davis.


forse... [:-I] ma di sicuro (per arricchire ulteriormente l'orchestrazione strumentale della band invece che lasciare il ruolo conduttivo alle sole tastiere di Banks) avrebbe giovato in più la presenza in studio di registrazione -oltre lo schema A TRE che si era consolidato dal 1978- di un QUARTO ELEMENTO ovviamente da vedere come UN CHITARRISTA FISSO DI RUOLO come lo ebbero nei panni di Steve HACKETT che furono abbastanza sprovveduti da costringere a lasciare i Genesis... ma qui si entra nel regno della fanta-musica, per evocare "ciò che avrebbe potuto essere" a differenza di cosa ha proposto la realtà dei fatti nel proseguo della carriera della band...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Mar 2026, 10:36

maomac 2 wrote:Scusate ma volete che Mike avesse fatto un assolo di chitarra in un brano e poi quasi tutti dicono male di I Can't Dance dove c'è un rif di chitarra ripetitivo si, ma caratterizzante del pezzo e dell'album che dal vivo da una bella sferzata metal infatti il brano si presta bene ad essere coverizzato da band metal come pure Jesus He Know's Me.


Ma infatti, almeno per me, il problema del brano non è il riff di chitarra, è ciò che gli sta intorno. Infatti io ho scritto che preferisco la versione live, perche in quella sede se non altro risalta di più la natura rock/blues del pezzo. [;)]
Poi comunque su WCD c'è ben di peggio.
Jesus He Knows Me non mi è mai dispiaciuta invece [:)]

aorlansky60 wrote:
forse... [:-I] ma di sicuro (per arricchire ulteriormente l'orchestrazione strumentale della band invece che lasciare il ruolo conduttivo alle sole tastiere di Banks) avrebbe giovato in più la presenza in studio di registrazione -oltre lo schema A TRE che si era consolidato dal 1978- di un QUARTO ELEMENTO ovviamente da vedere come UN CHITARRISTA FISSO DI RUOLO come lo ebbero nei panni di Steve HACKETT che furono abbastanza sprovveduti da costringere a lasciare i Genesis... ma qui si entra nel regno della fanta-musica, per evocare "ciò che avrebbe potuto essere" a differenza di cosa ha proposto la realtà dei fatti nel proseguo della carriera della band...


Su questo penso che concordiamo quasi tutti. A mio avviso la scelta di Mike di "sdoppiarsi" (al basso e alla chitarra) non ha pagato in temini di creatività. Infatti da Duke in poi a livello strumentale Tony si è preso in carico tutto o quasi.
Ci troviamo di fronte ad un paradosso: Mike si sentiva così sicuro di sé da prendersi in carico il ruolo che prima era di due musicisti diversi ma non abbastanza sicuro da metterci poi effettivamente qualcosa di suo da quel punto di vista. Ha sempre cercato di fare il compitino e poco più, o per incapacità o per insicurezza.
Sarebbe stato meglio, col senno di poi, se avesse continuato a dare il suo meglio al basso e il ruolo di chitarrista lo avessero affidato ad un "esterno".
Poi certo viene la domanda: "a chi?". Io devo dire che non sono uno di quelli che avrebbe voluto Stuermer (bravo eh, più di Mike all'elettrica) anche in studio, con un ruolo anche a livello compositivo. Il suo stile a mio avviso è molto molto diverso da quello di Steve (ovvio) ma anche dal tipo di musica che facevano i nostri. Troppo "americano". Per dire, Chester Thompson, apparentemente lontanissimo, aveva invece molte più affinità con lo stile jazzato di Phil.

Altro paradosso, come ho scritto in precedenza, è CAS: è l'album dove finalmente Mike prende più coraggio e decide di mettersi in primo piano, ma è anche l'ultimo. Quindi non sapremo mai se avrebbe avuto una qualche sorta di evoluzione. I successivi dischi dei Meccanici non sono dei buoni esempi per intuirlo, visto che via via anche quelli sono diventati una roba iper commerciale (e già lo erano agli esordi) dove la chitarra a stento è percepibile o comunque è molto basilare.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 27 Mar 2026, 13:45

Genesis e la chitarra solista.

Nell' ultimo video postato da Tduke, Steve ha confermato che i Genesis erano una band basta sulle tastiere, quindi c'era poco spazio per la chitarra solista.

Se poi vogliamo malignare, il famoso assolo di Steve su Firth of Fifth, era la ripresa della melodia di flauto suonata da Peter. [:0]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 27 Mar 2026, 17:36

aorlansky60 wrote: secondo VOI (mi rivolgo soprattutto a CHITARRISTI qui, ammesso che ce ne siano, al netto di DUKE e HIGH che hanno più dimestichezza con le TASTIERE ma ben venga anche il loro punto di vista [;)] ) il brano è buono così com'è ed è da considerare SACRILEGIO anche solo pensare di ritoccarlo, oppure l'idea di 'condirlo' con una presenza più marcata di ELETTRICA (a discapito delle TASTIERE o anche solo in parte) come ho illustrato ne poteva fare qualcosa di ancora più GRANDIOSO da ricordare? Non a livello di FIRTH OF FIFTH sia chiaro (il modello è QUELLO come forse qualcuno avrà già intuito) ma almeno a ricordarne anche solo in parte la struttura...


Dunque io ho strimpellato chitarra e tastiere e attualmente mi sono rimesso a studiare pianoforte, che è la tastiera che in assoluto preferisco (anche se con le diavolerie tipo synth reali o virtuali puoi giocherellare e divertirti davvero tanto).

Mi è capitato di pensare, e forse l'avrò anche scritto in qualche recensione dei Genesis a 3, che un chitarrista sostitutivo a tutti gli effetti di Steve forse avrebbe potuto ampliare le già notevoli qualità compositive/esecutive dei nostri.

Però credo che con la scelta di Stuermer come chitarrista da palco, preso VOLUTAMENTE sia perchè mostro di tecnica sia perchè suonava un genere diverso dal progressive, i nostri si fossero per così dire “sigillati nel formato a 3” precludendo eventuali cambiamenti futuri.

A quel punto se avessero inglobato Daryl nel gruppo avrebbero dovuto dargli un minimo di spazio compositivo e questo avrebbe creato almeno tre problemi: il primo di stile, dato il genere suonato da Daryl, il secondo di gestione dei conflitti e il terzo di firme e royalties sulle composizioni. Tutti fattori che avrebbro rischiato di creare squilibrio nella band con un Collins magari più propenso a lasciar spazio al nuovo arrivato e la coppia Banks/Rutherford più arroccata sulla “tradizione”.

Se avessero mai pensato di sostituire Steve avrebbero scelto come chitarrista da palco qualcuno che suonava un genere più affine. La scelta di Stuermer ci dice in modo inequivocabile che l'idea non li sfiorò.

Venendo poi a Fading lights secondo me per poter ospitare parti soliste di chitarra il brano avrebbe dovuto essere massicciamente modificato; così come è strutturato non riesco a vederci delle aggiunte importanti di chitarra che potrebbero essere funzionali e migliorative. Questo anche per via del modo di comporre che avevano messo in atto da un po': componendo “in diretta” è molto probabile che Mike si limitasse ad eseguire accompagnamento con la chitarra. In questo modo è difficile che potesse nascere qualche spunto solista di un certo peso avendo da una parte un Tony che armeggiava con le sue mille tastiere e dall'altra un Collins che smanettava su drum machines, bacchette della batteria e voce. Mike non è mai stato un solista vero e proprio per cui penso si concentrasse su quello che sapeva fare meglio.


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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Mar 2026, 08:04

Ho letto le Vs considerazioni sul quesito che avevo proposto, e...

Parto da quanto ha riportato RKive che chiarisce tutto (e al tempo stesso spiega perchè le mie idee da 'produttore immaginario' -come ho illustrato per "Fading Light"- sarebbero state 'spazzate via' ) :

"Nell' ultimo video postato da Tduke, Steve ha confermato che i Genesis erano una band basata sulle tastiere, quindi c'era poco spazio per la chitarra solista."

Una "keyboard oriented" band come spesso l'ho definitita anch'io.

Non ci voleva molto a capirlo. Bastava ascoltare attentamente quello che c'era dietro la voce e i testi. Lo ha confermato (e ben compreso anche, non senza rassegnazione) anche uno stesso elemento interno alla band...

La cosa singolare della faccenda che riguarda LE CHITARRE ELETTRICHE nei Genesis è che appena andato via Steve, Mike si produce nella migliore performance complessiva allo strumento in ATTWT, poi cade in letargo per 19anni e si ridesta con CAS... intendo dire che le parti di accompagnamento (non parliamo di SOLISTE che sono proposte col contagocce, forse solo quella per "Burning Rope" e poi basta) per Chitarra Elettrica emergono ancora bene nel primo album "a tre" per poi farsi sempre più assenti per un lungo periodo di tempo, per poi ritornare in maggiore evidenza nel loro ultimo album...

Nel mezzo di quel periodo ci sono alcuni fattori determinanti ad aver orientato IL SOUND dei Genesis dal 78 al 97 in un determinata "direzione" :

1) rimanendo in TRE, i Genesis assumono la classica formazione "TRIO" in cui uno strumento (TASTIERE, che possono essere PIANOFORTE o SYNTH) "guida" le melodie e le progressioni, con la sezione ritmica (Basso Batteria) a sostegno. Non occorre altro per un certo tipo di musica. Soprattutto andando incontro a quel decennio (80) che richiede -in campo pop rock- produzioni maggiormente orientate e basate sui SYNTHS che non sulle chitarre (che era stato lo strumento "principe" del decennio precedente almeno per un certo tipo di Rock, e per quanto riguarda sottogeneri come il progressive ancora in coabitazione con le tastiere, ma non ancora del tutto emarginate o comunque FORTEMENTE ridimensionate)

2) l'evoluzione storica del rock in quel momento e come ci si vengono a ritrovare dentro i Genesis; parte tutto dal 1981 col GRANDE SUCCESSO ottenuto da un disco "satellite" (il ben noto 'FACE VALUE') da cui i TRE (ma credo soprattutto Banks) sembrano capire quale sia "la formula" esatta per trasformare la band in una sorta di "Re Mida" del Rock.

3) come aveva già rilevato Steve Hackett in tempi ancora non sospetti (o forse si), i Genesis erano di fatto una "keyboard oriented" band, fattore dovuto sia al grande talento tecnico/creativo del proprio tastierista ma anche alla sua fortissima personalità, che male accettava compromessi a ridurre il margine del proprio strumento nelle produzioni della band. IL POTERE DECISIONALE DI BANKS all'interno della band, già piuttosto "forte" quando i Genesis erani in 5, cresce quando diventano in 4 ed aumenta fino a straripare quando si riducono in TRE.
Nel contesto venutosi a formare, è emblematica una dichiarazione fatta da Banks che sembra chiarire ogni dubbio : "dopo l'uscita di Steve dalla band, i processi produttivi si sono enormemente semplificati" (nel senso che meno personalità ci sono a creare la musica, meno persone ci sono da mettere d'accordo; quando poi tra i TRE, Banks è quello dal carattere più FORTE e risoluto, mentre gli altri due sono più accondiscendenti e diplomatici, si capisce meglio dove i rapporti interpersonali possano guidare la band nel suo evolvere...)
PROPRIO DA QUI, credo derivi anche la scelta comprensibilissima (soprattutto dettata da Banks) di NON DOVER SOSTITUIRE HACKETT CON UN ALTRO CHITARRISTA DI RUOLO.
Da questo punto della storia in avanti, gli altri due diventano "comprimari" (a livello di ORCHESTRAZIONI) del tastierista che compone, arrangia e di fatto "dirige i lavori".

4) Da sommarci anche il fattore che Banks "vedeva" scorrere in quegli anni 80 IL GRANDE SUCCESSO INDIVIDUALE riscosso a livello internazionale da Phil Collins, mentre i suoi albums solisti erano snobbati dal grande pubblico... e che nella seconda parte del decennio, anche Mike con i "Mechanics" avrebbe oscurato (per successo riscosso) il tastierista, a cui non rimanevano che i Genesis per 'dettare' la sua impronta e il suo volere per avere su di se "le luci del palcoscenico" ma soprattutto successo economico.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 28 Mar 2026, 10:17

aorlansky60 wrote:La cosa singolare della faccenda che riguarda LE CHITARRE ELETTRICHE nei Genesis è che appena andato via Steve, Mike si produce nella migliore performance complessiva allo strumento in ATTWT, poi cade in letargo per 19anni e si ridesta con CAS... intendo dire che le parti di accompagnamento (non parliamo di SOLISTE che sono proposte col contagocce, forse solo quella per "Burning Rope" e poi basta) per Chitarra Elettrica emergono ancora bene nel primo album "a tre" per poi farsi sempre più assenti per un lungo periodo di tempo, per poi ritornare in maggiore evidenza nel loro ultimo album...


Interessante punto che ci porta alla domanda: quale fu il picco chitarristico di MIke dall'abbandono di Steve?

Personalmente se guardiamo alle singole canzoni mi vengono in mente le seguenti:
Burning rope
Many too many (finale)
Behind the lines (strano che nessuno consideri la parte della chitarra solista di questo pezzo che si inerpica su melodie a dir poco inusuali)
Duke's travels, nonostante non si tratti di chitarra solista pura c'è un gran lavoro di tessitura.
Abacab
Second home by the sea
No son of mine
Driving the last spike
e I can't dance per la ritmica

e ovviamente alcune sezioni del lato 1 di Smallcreep's day

Per quanto riguarda CAS (che affronteremo prossimamente) ho sentimenti contrastanti per quell'album e ricordo che contiene alcune canzoni con la chitarra più in evidenza ma - senza averlo ancora riascoltato - mi ricordo solo la title track.


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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Mar 2026, 10:35

Probabilmente ha ragione Steve nel definire i Genesis una band keyboard oriented. Ma non è del tutto vero. Nella formazione classica le tastiere erano l'architrave mentre le chitarre svolgevano un ruolo fondamentale di cesello, di arricchimento, spesso erano la vera e propria marcia in più.
Mentre nella formazione a 3 si fatica a trovare parti di chitarra elettrica memorabili, per quanto riguarda i Genesis classici i pezzi che si potrebbero citare sono tantissimi, tutti i fondamentali in pratica. Pensate a The Knife, The Musical Box, Firth of Fifth, Dancing With The Moonlit Knight (tra le tante) senza la chitarra elettrica. Impossibile.


Duke59 wrote:
Per quanto riguarda CAS (che affronteremo prossimamente) ho sentimenti contrastanti per quell'album e ricordo che contiene alcune canzoni con la chitarra più in evidenza ma - senza averlo ancora riascoltato - mi ricordo solo la title track.




Aggiungerei Mama (il finale), Land of Confusion e ovviamente Do The Neurotic.
In piccola parte ci potrebbe stare pure Dodo/Lurker, anche se è un pezzo basato massicciamente sulle tastiere ovviamente


Quanto a Cas come detto c'è molta più chitarra, in questi pezzi le chitarre sono importanti quanto le tastiere.

Calling all stations
The Dividing line
Alien Afternoon
One Man's Fool (la seconda parte)
Not About us (che in pratica è un pezzo quasi interamente basato sulla chitarra).

Sugli altri brani il suo contributo è importante ma meno fondamentale.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 28 Mar 2026, 16:50

Mike e gli assoli di chitarra.

Chiedere perché gli assoli di Mike siano stati così pochi non lo trovo così strano

Anche con i Mechanics non si è impegnato più di tanto.

Sono parti impegnative specialmente se le devi ripetere nei concerti, con il rischio di sbagliare e fare delle brutte figure. [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Mar 2026, 18:21

rkive wrote:
Sono parti impegnative specialmente se le devi ripetere nei concerti, con il rischio di sbagliare e fare delle brutte figure. [:D]


Se fai il chitarrista si presuppone che dovresti saper suonare la chitarra. In teoria. [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 29 Mar 2026, 07:54

THOMAS ha scritto :

"Probabilmente ha ragione Steve nel definire i Genesis una band keyboard oriented. Ma non è del tutto vero. Nella formazione classica le tastiere erano l'architrave mentre le chitarre svolgevano un ruolo fondamentale di cesello, di arricchimento, spesso erano la vera e propria marcia in più.
Mentre nella formazione a 3 si fatica a trovare parti di chitarra elettrica memorabili, per quanto riguarda i Genesis classici i pezzi che si potrebbero citare sono tantissimi, tutti i fondamentali in pratica. Pensate a The Knife, The Musical Box, Firth of Fifth, Dancing With The Moonlit Knight (tra le tante) senza la chitarra elettrica. Impossibile.
"



Nessuno meglio di lui, essendo membro attivo della band, poteva arrivare a quella conclusione. Perchè Steve sapeva bene quello che succedeva in studio durante le varie jams di prove, durante le pause quando i 5 (o i 4 quando rimasero "in quattro") conversavano e discutevano, ben oltre quello che arrivava alle orecchie di noi ascoltatori sotto forma di prodotto finito (dischi).

Non è un caso che Tu abbia citato quei brani.
THE KNIFE appartiene "all'era ANT" (se così vogliamo definirla) ancora caratterizzata da FORTE presenza di CHITARRE (sia acustiche che elettriche) che sovrastano ancora le tastiere (il cui uso in TRESPASS fu limitano a solo GRAND PIANO e ORGANO HAMMOND; MELLOTRON usato col contagocce perchè affittato e non ancora di loro prorpietà)

THE MUSICAL BOX proviene da una composizione Phillips-Rutherford (la celebre F-SHARP originaria) costruita ancora su base di CHITARRE per la maggiorparte dell'orchestrazione

Firth of Fifth, Dancing With The Moonlit Knight provengono da quell'album di cui STEVE ha migliore ricordo della sua presenza nei Genesis, perchè fu quello in cui riuscì a far emergere, più dei due precedenti albums, la PRESENZA delle CHITARRE, sia SOLISTE che di accompagnamento (da citare anche se non piace a tutti, la "sua" AFTER THE ORDEAL)

Già da THE LAMB, STEVE rivelò (in una dichiarazione emblematica rimasta celebre) :
"Tutta la libertà di manovra che mi ero faticosamente conquistato con SELLING ENGLAND venne improvvisamente meno; più di ogni altro album, questo [THE LAMB ndr] è da considerare 'l'album di Tony' " con chiaro riferimento verso colui che più di ogni altro componente della band, ne aveva diretto i lavori per quanto riguarda tutta la parte MUSICALE.

Dai successivi ATOTT e W&W essendo venuto a mancare la presenza di Peter (l'unico che poteva "rivaleggiare" con Banks in fatto di scelte produttive) la "situazione" interna della band prende una brusca piega spostando nettamente l'ago della bilancia in direzione "Banks" (colui che "firma" più di tutti nei crediti dei brani dei 2 albums e colui che "entra" maggiormente nell'orchestrazione dei vari brani con le sue varie tastiere).

La situazione che interessò i Genesis a me sembra molto chiara. Esattamente come la descrisse STEVE. Nulla di male se una rock band è "keyboard oriented" tanto più se il tastierista è quel MASTER che conosciamo tutti, ma dal punto di vista singolo del chitarrista di ruolo di una band come quella è anche da comprendere LA FRUSTRAZIONE per essere consapevoli di POTER DARE di più e venire molto spesso BLOCCATI da "scelte interne" (LA CHITARRA ELETTRICA nel ROCK può assumere posizione pari alle TASTIERE, nel dominare dettanto la linea armonica progressiva specie in lunghe "cavalcate" strumentali, es. tipico quello di FIFTH OF FIFTH che però è da annoverare come CASO ISOLATO della loro carriera) ...

Da quando rimasero in 4, la "decisione" per quanto riguarda scelte musicali poteva vertere tra "Banks vs Hackett" ovvero i due strumentisti maggiormente "di peso" per il ruolo che hanno i loro 2 rispettivi strumenti nell'ORCHESTRAZIONE di BASE, al netto della sezione ritmica "Collins&Rutherford"; non solo, anche per quanto riguarda BRANI singolarmente composti da loro due da prendere in considerazione per l'inclusione negli albums; sono portato a credere che dovendo "votare" internamente esprimendosi per UNA delle due parti quando si doveva decidere, Rutherford non avrebbe mai 'dato contro' a Banks (e viceversa, anche solo per il fatto che loro DUE si conoscevano da molto tempo, prima che Hackett entrasse a far parte dei Genesis) quindi il rapporto 'decisionale' interno ai Genesis a me sembra molto chiaro, lo stesso che ad un certo punto indusse Steve a lasciare la band.

Dal 1978 e dal G3 venutosi a formare, poi, è EVIDENTISSIMA la PRESENZA continua di Banks e delle sue tastiere nell'orchestrazione generale, a relegare in secondo piano le chitarre.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 29 Mar 2026, 11:13

Documentario Genesis No Admittance.
https://youtu.be/yp_aWa94QZk

Diciamo un pseudo documentario, perché in realtà il processo di creazione di WCD è all' acqua di rose.

Comunque una cosa è abbastanza chiara: Tony e Mike suonano un po' a caso, Phil ci canta sopra e poi se viene qualcosa di interessante si sviluppa.

Chiaramente senza pensare se ai fans piacciono le chitarre soliste o no. [:(]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 29 Mar 2026, 14:21

aorlansky60 wrote:Dal 1978 e dal G3 venutosi a formare, poi, è EVIDENTISSIMA la PRESENZA continua di Banks e delle sue tastiere nell'orchestrazione generale, a relegare in secondo piano le chitarre.


Guardando l'interessante documentario sulla nascita di WCD postato da rkive si vede molto bene che con un chitarrista come Mike non fosse necessario tenere a bada le chitarre perchè ci pensava lo stesso Mike, conscio dei suoi limiti, a tenersi da parte, limitandosi a inserire ritmica e qualche abbellimento. Avevano raggiunto un loro equilibrio che il documentario restituisce molto bene e, credo saggiamente, non vollero sbilanciarlo.


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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 29 Mar 2026, 15:34

WCD il processo creativo.

Dal documentario sembrerebbe che Phil intervenga solo nella scrittura dei testi e nella melodia dei brani (più la batteria) mentre Tony e Mike portano i loro accordi eccetera.

Anche se qualcosa non quadra con Fading Lights di Banks, perché Phil avrebbe dovuto portare la linea melodica.

Possiamo affermare per assurdo, che gli ultimi tre album dei Genesis le linee melodiche sono tutte di Collins? [:-I]

Ah no, le linee melodiche potevano "nascere" anche dai singoli strumenti. [:0]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 30 Mar 2026, 07:16

@RKive

considerato che "Fading Light" è tutta di Banks (Musica e Testo) per quanto riguardala la linea melodica del CANTATO Collins potrebbe aver chiesto (non solo in questa, è una cosa da considerare in generale) al tastierista leggere "modifiche" nel caso non fosse riuscito ad 'entrare bene' con la voce in determinati passaggi; ci doveva sempre essere un "confronto" in studio, prima di registrare, per verificare tutto il materiale a disposizione e che composizioni di altri (che nel loro caso potevano essere a firma solo Rutherford o Banks) riuscissero ad essere cantate da Collins senza troppi problemi secondo la linea melodica che il rispettivo autore aveva immaginato; nessun problema invece per le "sue" composizioni a firma singola, Collins le componeva già con la linea melodica adeguata alla sua voce e relative potenzialità e caratteristiche.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 30 Mar 2026, 07:35

Duke59 wrote:
aorlansky60 wrote:Dal 1978 e dal G3 venutosi a formare, poi, è EVIDENTISSIMA la PRESENZA continua di Banks e delle sue tastiere nell'orchestrazione generale, a relegare in secondo piano le chitarre.


Guardando l'interessante documentario sulla nascita di WCD postato da rkive si vede molto bene che con un chitarrista come Mike non fosse necessario tenere a bada le chitarre perchè ci pensava lo stesso Mike, conscio dei suoi limiti, a tenersi da parte, limitandosi a inserire ritmica e qualche abbellimento. Avevano raggiunto un loro equilibrio che il documentario restituisce molto bene e, credo saggiamente, non vollero sbilanciarlo.


.


beh si, non ce n'era bisogno, visto che "la formula"(*) trovata da Abacab (ed affinata coi 2 successivi albums) funzionava a meraviglia (in termini di VENDITE soprattutto).
Voglio dire: non era necessario che Mike si industriasse più di tanto ad immaginare linee di elettrica particolarmente "importanti", visto che per l'arrangiamento ci pensava già [più che] adeguatamente Banks... forse anche perchè se l'avesse fatto si trattava di "entrare in competizione" con l'amico collega Tony, e Mike -da buon diplomatico qual'era- non voleva ripetere esperienze evidentemente già accadute nel privato (che noi non possiamo sapere ma immaginare forse si) [:-I] tra di loro, in particolare tra Tony e Steve mentre erano in studio a provare e decidere arrangiamenti e linee "guida" per i vari brani sotto esame...

(*) con una VOCE di sicuro SUCCESSO come quella di Collins per il periodo, la formazione "TRIO" TASTIERE + Sezione ritmica Basso/Batteria era più che sufficiente per l'accompagnamento musicale; al limite potevano pensare di inserirci qualche nota più o meno colorita di elettrica tanto per far vedere che in quella band c'era "anche" un chitarrista; non sono molto ferrato in materia dei dischi LIVE dei Genesis del periodo, ma sono portato a credere che i brani riprodotti dal vivo fossero in qualche modo PIU' RICCHI delle versioni da studio(è gradita conferma o meno [:D]), a farmelo pensare è che con l'aggiunta sul palco di Daryl Stuermer ad eseguire le parti di basso, Mike con l'elettrica avesse più "libertà di manovra" per inserirci fraseggi di accompagnamento suplementari...
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 30 Mar 2026, 09:55

aorlansky60 wrote:
(*) con un VOCE di sicuro SUCCESSO come quella di Collins per il periodo, la formazione "TRIO" TASTIERE + Sezione ritmica Basso/Batteria era più che sufficiente per l'accompagnamento musicale; al limite si trattava di inserirci qualche nota più o meno colorita di elettrica per far vedere che in quella band c'era "anche" un chitarrista; non sono molto ferrato in materia dei dischi LIVE dei Genesis del periodo, ma sono portato a credere che i brani riprodotti dal vivo fossero in qualche modo PIU' RICCHI delle versioni da studio(è gradita conferma o meno [:D] ), a farmelo pensare è che con l'aggiunta sul palco di Stuermer ad eseguire le parti di basso, Mike con l'elettrica avesse più "libertà di manovra" per inserirci fraseggi di accompagnamento...


Si, le versioni live, oltre ad essere nel 90% dei casi migliori, avevano molta più chitarra e Mike si lasciava andare molto di più.
Pensiamo ad esempio ad Abacab o a Home By the Sea o alla stessa The Brazilian, dove ci offriva degli assolo di chitarra molto più lunghi e interessanti.
https://youtu.be/9DGL6M6uGys?is=V4VgAEMu4b4Bnwam

Ben 2 minuti di assolo di chitarra elettrica. Assurdo [:0] [:-D]


Senza considerare il fatto che Stuermer a volte (raramente) passava all'elettrica anche nei pezzi più "nuovi". Ed esempio nella versione live di Jesus He Knows Me Daryl faceva un assolo nel finale (oltre a Phil che aggiungeva una parte "parlata" che si sovrapponeva poi a questo assolo) e il pezzo diventava molto più lungo.

https://youtu.be/9DGL6M6uGys?is=V4VgAEMu4b4Bnwam

Se insomma in studio Mike si concentrava su basso e alla chitarra invece inseriva quasi sempre solo degli "abbellimenti", dal vivo, essendoci comunque almeno sempre un musicista alla chitarra e uno al basso, le chitarre sono sempre piuttosto presenti. Che poi è il motivo per il quale quasi tutti i pezzi della formazione a 3 risultano più rock in quella veste (e io tendo a preferirli a quelli in versione da studio: è come se ci fossero di nuovo 5 componenti nella band invece di 3).
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Postby aorlansky60 » 30 Mar 2026, 09:58

@THOMAS

grazie per la gentile conferma, allora avevo immaginato giusto... [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 30 Mar 2026, 10:43

No Admittance alcune curiosità.

Phil Collins non riusciva a cantare Never a Time perché troppo alta. [:D]

Il testo di Dreaming While You Sleep doveva scriverlo Tony, invece Mike guidando l' auto gli è venuta l' idea dell' investitore che va a trovare la ragazza in coma per condividere il loro dramma. [:(]

In Fading Lights, Tony ha spiegato che le tastiere avevano accordi "movimentati", per descrivere gli "alti" e "bassi" della vita. [&:-S]
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Postby highinfidelity » 30 Mar 2026, 11:28

Thomas Eiselberg wrote:
rkive wrote:
Sono parti impegnative specialmente se le devi ripetere nei concerti, con il rischio di sbagliare e fare delle brutte figure. [:D]


Se fai il chitarrista si presuppone che dovresti saper suonare la chitarra. In teoria. [:D]


Eh, all'atto pratico non è così facile. Basta vedere quanti cantanti (talvolta anche professionisti) si presentano sul palco con un cagosissimo leggìo. Perdonate il francesismo, ma i legìi non li posso proprio vedere, soprattutto da parte di un cantante che deve solo ricordare qualche poesiuola e una singola linea melodica, non certo obbligati in nona diminuita con contrappunto alla sinistra e pedale. Eppure basterà ricordare quante cappelle si piantava pure il nostro Peter per capire che non tutto è facile da eseguire e non tutto è semplice da ricordare, persino quando è tutta farina del tuo sacco!

Anche Tony s'era piantato una storica cappella nell'intro di Firth Of Fifth e da quel momento in avanti stabilì di non eseguirlo mai più. Inoltre, in una recente intervista (che purtroppo non saprei ritrovare) ha confessato che molte parti che aveva scritto gli sembrano complicatissime e che dubita che sarebbe in grado di eseguirle di nuovo.

Per cui non basta saper suonare: le ragioni per cui certe cose si evitano possono essere molteplici.
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 30 Mar 2026, 12:51

highinfidelity wrote:Anche Tony s'era piantato una storica cappella nell'intro di Firth Of Fifth e da quel momento in avanti stabilì di non eseguirlo mai più. Inoltre, in una recente intervista (che purtroppo non saprei ritrovare) ha confessato che molte parti che aveva scritto gli sembrano complicatissime e che dubita che sarebbe in grado di eseguirle di nuovo.

Per cui non basta saper suonare: le ragioni per cui certe cose si evitano possono essere molteplici.


Certo. Ma infatti io non mi riferivo ad alcune tra le parti strumentali più complicate dei nostri. La discussione era incentrata su Mike e sul perchè non avesse scritto o suonato parti di chitarra elettrica particolarmente memorabili. Parliamo del periodo a 3, non di quello prog. Se il "problema" per un chitarrista è il non riuscire a ricordare certe parti di chitarra abbastanza basilari scritte da lui (Mike non è esattamente un virtuoso, anzi, i suoi assolo sono piuttosto essenziali) direi che c'è qualcosa che non quadra. [:D]
A mio avviso il problema non è solo quello, non a caso ho postato il live di Abacab dove Mike mi sembra che, quando voleva, sapeva fare anche buone cose all'elettrica. La stessa cosa vale per CAS, dove ha dimostrato che poteva fare molto meglio. Semplicemente oltre alla questione tecnica era pure una questione di volontà ed "attitudine" (si sentiva un bassista e anche quando è passato alla chitarra elettrica ha adottato un approccio simile) [;)]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 30 Mar 2026, 19:22

https://youtu.be/_BeMPCuP3ts
Mike Rutherford introduced & Firth Of Fifth excerpt.

Se questi sono gli assoli di Mike... [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 31 Mar 2026, 06:32

"La discussione era incentrata su Mike e sul perchè non avesse scritto o suonato parti di chitarra elettrica particolarmente memorabili.

Mike non è esattamente un virtuoso, anzi, i suoi assolo sono piuttosto essenziali...

...si sentiva un bassista e anche quando è passato alla chitarra elettrica ha adottato un approccio simile
"


Però tutto sommato Mike Rutherford non era poi così mediocre anche all'elettrica, con la sola eccezione per quanto riguarda gli ASSOLI, il motivo è semplice: abituato ad avere avuto nella band prima ANT poi STEVE delegati a crearli (ed eseguirli), per 8anni non si è dovuto rompere capo e cervello per scriverne di propria mano... poi dal 77 (autunno, periodo sessions di reg. per ATTWT) si è ritrovato improvvisamente suo malgrado a doversi far carico anche di tutte le parti di chitarra, visto che decisero di NON trovare un sostituto fisso per Steve Hackett...

Dicevo dell'importanza di Mike nell'economia della band: Lasciando da parte il BASSO (strumento in cui eccelleva) furono ottime ed inappuntabili anche le sue parti alla chitarra ritmica -sia acustica che elettrica- per tutta la serie di albums che arrivano a ATTWT...
io direi anche che per la scarsa attitudine che ha dimostrato nel decennio 80 alla chitarra elettrica (nello scrivere "parti" di accompagnamento per essa nei brani, cioè) abbia influito non poco l'invadenza positiva delle tastiere di Banks, quest'ultimo era così bravo nel saper arrangiare con i suoi synths che per l'economia della band (in quel nuovo decennio in cui le TASTIERE erano diventate di fatto 'IL RE' degli strumenti nel pop rock, con il genere che non richiedeva più ASSOLI DI ELETTRICA invece così popolari ed amati nel decennio precedente) era più che sufficiente a "supportare" un intero brano nell'accompagnamento strumentale, il resto ce lo mettevano l'indiscutibile qualità vocale di Collins (perfetta per "quel genere" di canzoni che andarono per la maggiore negli anni 80) e l'altrettanta indiscutibile qualità della SEZIONE RITMICA dei Genesis pur ridotta al minimo salariale perchè ripeto PER QUEL GENERE DI CANZONI che fecero da "Genesis" a "IT" (tutt'altra roba rispetto alle affascinanti complicazioni tecnico-estetiche che caratterizzano THE LAMB per es.) non è che dovettero 'stracciarsi le vesti' per lo sforzo tecnico [:-j] (anche perchè erano entrati in un era tecnologica in cui "le macchine" (vedi le varie Simmons elettroniche e i vari sequencers ed altre diavolerie varie) "pensavano" ed agivano per loro... [:-I]

erano canzoni anche molto più semplici da riprodurre dal vivo, rispetto a certi loro brani decisamente più "complicati" del decennio 70, ed evidentemente ci si adagiarono così tanto per tutto quel decennio 80 che non faccio fatica a comprendere cosa ha riportato HIGH in proposito (una dichiarazione di Banks che avevo già letto in passato) "ha confessato che molte parti che aveva scritto gli sembrano complicatissime e che dubita che sarebbe in grado di eseguirle di nuovo."

Ecco, detta da UNO non qualunque come LUI, dimostra appieno la DIFFERENZA che ci fu tra la loro produzione anni 70 con quella anni 80...

Concludendo, visto che l'ho messa in giro io questa cosa (del possibile arrichimento ulteriore con le chitarre a brani come "Fading Light"), Mike e Tony insieme mi avrebbero risposto "lascia perdere, non serve, va già tutto molto bene così senza bisogno di complicare ed aggiungere altro..." [:D]
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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 31 Mar 2026, 08:07

aorlansky60 wrote:Concludendo, visto che l'ho messa in giro io questa cosa (del possibile arrichimento ulteriore con le chitarre a brani come "Fading Light"), Mike e Tony insieme mi avrebbero risposto "lascia perdere, non serve, va già tutto molto bene così senza bisogno di complicare ed aggiungere altro..." [:D]


Esatto, anche perchè, come si evince dalla dichiarazione di Banks, l'abilità strumentale è una cosa che va esercitata continuamente. E per costruire assoli interessanti un minimo di tecnica che vada oltre la capacità di azzeccare armonie e qualche linea di contorno serve.

E come confermeranno tutti quelli che strimpellano uno o più strumenti, togliendo dall'equazione i talenti naturali tipo Jeff Beck, Frank Gambale, Steve Vai, Malmsteen, Satriani, il compianto Allan Holdsworth, Petrucci, Blackmore, ecc... o guardando a oggi i Matteo Mancuso della situazione, riuscire a muoversi agevolmente sulla chitarra (o su qualunque strumento, se è per questo) richiede costante applicazione con il versamento di sangue, sudore e lacrime tutti i giorni. Lo stesso Steve ci ha mostrato come continuando ad applicarsi al suo strumento sia costantemente migliorato dal punto di vista tecnico.

Creatività e tecnica sono strettamente collegate perchè se non conosco e non ho esercitato le diverse varianti di una scala o di combinazioni armoniche tenderò a muovermi sempre sulle stesse note a discapito della creatività.

E infatti gli assoli di Mike sono, tranne rare eccezioni, quasi sempre costruiti sulla classica ed elementare scala pentatonica minore, la più abusata nel pop rock e nel blues.

Per uscire dalla “gabbia” che ti porta a ripetere sempre le stesse strutture occorre studiare od avere un talento naturale molto al di sopra della media. Per gli scopi dei Genesis a 3 questo non venne ritenuto necessario e una sorta di “impigrimento” tecnico comincia a delinearsi da ATTWT e Duke per poi conclamarsi da Abacab in poi dove l'attenzione dei tre è più rivolta ad imparare l'uso delle macchine e meno al miglioramento delle loro capacità strumentali.



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Re: WCD - classifica gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 31 Mar 2026, 08:29

Duke59 wrote:togliendo dall'equazione i talenti naturali tipo [...] Malmsteen [...] riuscire a muoversi agevolmente sulla chitarra (o su qualunque strumento, se è per questo) richiede costante applicazione con il versamento di sangue, sudore e lacrime tutti i giorni.


Tolgo dalla tua lista Malmsteen: per lunghi anni ho pensato anch'io che fosse un simpatico cazzone col dono naturale di sapersi muovere sulla chitarra. Ho scoperto invece in anni recenti che si era razionalmente posto l'obiettivo di primeggiare, e che si è letteralmente ammazzato di scale e di esercizi per raggiungere quel livello. Non si direbbe - considerato il livello sempre oscillante tra il kitsch e il trash del personaggio (per il quale tra l'altro, musicalmente, io stravedo) - ma anche nel suo caso dietro quello che ha fatto c'è una quantità di studio e di esercizio assolutamente folle.
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