Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

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Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 24 Feb 2026, 16:20

Dopo l'incerto e ambiguo (sulla direzione da prendere) ATTWT, i Genesis affinano la formula, sfornando un album molto più centrato e di nuovo prog, anche se molto diverso dal prog dei primi tempi. Chiamatelo progressive pop, pop progressivo, neo prog, popressive, ma la sostanza è che le due anime espresse dall'album precedente (progressive e pop) in maniera confusa qui sono meglio amalgamate. [:D]
Qui le sonorità sono molto più semplici rispetto agli album classici, immediate, eppure la struttura di molti pezzi, la cura con cui sono composti, la loro capacità di cambiare continuamente registro, rendono il disco molto più vicino a quelli classici rispetto al disco precedente.

La copertina d'altronde è decisamente emblematica e rappresenta al meglio quello che esprime l'album al suo interno. E' ancora sognante, artistica, immaginifica eppure è allo stesso tempo stilizzata, semplice, un po' infantile. Due anime diverse, appunto, che coesistono in un equilibrio sottile. [8D]
La stessa cosa accade per le canzoni: molte di esse sono collegate tra loro, come ai vecchi tempi, ci sono di nuovo passaggi complessi (un po' abbandonati nel disco precedente), ritorna la classica canzone finale (quasi) tutta strumentale che cita altri pezzi contenuti nell'album. Ma qui ci sono anche vere hit pop: non il classico pezzo alla Follow o Your own special way o More Fool Me, del tutto fuori posto e super zuccheroso. No, qui le canzoni pop sono ideate con criterio, hanno una coerenza, come sonorità non sono lontanissime dagli altri pezzi più complessi del disco, cambia semplicemente la struttura.

Il sound qui diventa ancora più tastieroso (ma non ancora stucchevole), anni '80, si fa largo una certa fascinazione per la new wave e il synth-pop, arriva la drum machine. Duke è poi l'album nel quale Phil comincia a prendere un peso decisamente rilevante come compositore e si sente.
Tanti cambiamenti ma quasi tutti abbastanza naturali, che svecchiano il sound ma senza fare tabula rasa, compito che spetterá all'album seguente.

Duke può considerarsi un lavoro decisamente riuscito, lo testimonia anche il fatto che rappresentò una grandissima fonte di ispirazione per alcune nuove band che si stavano formando in quegli anni. Band che di lì a poco faranno rinascere il prog sotto una nuova veste, come a raccogliere un passaggio di testimone.
Parliamo insomma di un album importantissimo dal punto di vista storico, un canto del cigno per i Genesis progressivi, che di lì a poco compiranno scelte drastiche in senso opposto.
Un album che dimostra che, anche se i capolavori del passato erano ormai irraggiungibili, i Genesis potevano ancora dare tanto dal punto di vista artistico, pur mutando forma. Non che sia un lavoro privo di difetti, anzi, ma risulta piuttosto maturo sia nei momenti più complessi che in quelli più immediati (ha qualche pezzo mediocre ma nessuno osceno).
E infatti, come accaduto per i loro album più celebri, risulta difficile per me stilare una classifica, non solo perchè ci sono alcuni pezzi di grande caratura ma anche perchè alcuni di questi sono collegati tra loro, tematicamente e musicalmente.

1) Heathaze (voto 8,7)
Probabilmente il brano dei Genesis a 3 che a livello emozionale mi smuove di più in assoluto. Non è un pezzo prog, non è complessissimo, non possiede assoli grandiosi o da pelle d'oca. Si potrebbe definire tutto sommato come semplicemente pop (anche se piuttosto sui generis). Eppure...
Testo e musica costituiscono un connubio perfetto: dall'inizio con la sua atmosfera "sospesa" (No cloud, a sleepy calm Sunbaked earth that's cooled by gentle breeze), al crescendo, col basso di Mike in primo piano, al ritornello potente e commovente allo stesso tempo, che si chiude con un finale da pelle d'oca: "I feel like an alien, a stranger in an alien place".
Si tratta probabilmente della vetta raggiunta da Tony nell'ambito dei suoi testi pessimistico/filosofici.
Una canzone su un uomo che non riesce più a riconnettersi con la vita e la sua routine, che non trova più il senso delle cose, che ha perso il senso della meraviglia, che guarda gli altri immersi nelle loro consuetudini per lui prive di significato. E' come vivere una vita di finzione, dove ogni cosa che si fa la si fa "perchè la si deve fare", finiamo per sentirci come un alieno in un posto alieno. Tristissima, ma io credo anche molto "vera": nei nostri momenti più difficili un po' tutti ci siamo sentiti in quello stesso stato d'animo. Colpisce come un pugno allo stomaco. [:(]

L'unica parte a livello di testo che non mi convince (più che altro che non riesco ad interpretare) e quella sul pescatore. Ma parliamo di dettagli.

2) Duke's Travels (voto 8,5)
Si tratta probabilmente della suite migliore dei Genesis a 3 elementi, un semi-strumentale di grande effetto, che riprende il testo di Guide Vocal. Peccato che abbiano deciso, come in altri casi precedenti, di "splittarla" rendendo la sua coda finale (Duke's End) un pezzo a se stante. Perde qualcosa in questo modo. Dal vivo non a caso ce lo riproporranno come pezzo unico, in versioni che personalmente preferisco di gran lunga a quella in studio, tipo questa magnifica contenuta su Archive 2 (molto più rock e pirotecnica)

https://youtu.be/qUTInTC0gyY?si=EJarIVUKyhZaA1_6

I momenti memorabili sono tanti:

- L'introduzione tastieristica che sfuma nel drumming poderoso di Phil
L'assolo di Tony a 2:05
- Il fill di Phil al minuto 3:57 che conduce ad un altro assolo magnifico di Tony
- L'esplosione musicale che conduce all'ingresso della chitarra elettrica dal minuto 5:47
- La parte cantata, con un Phil al massimo dell'espressività.
Un pezzone.
Il piccolo difetto come detto è che la versione in studio è meno potente ed epica, ha sonorità un po' "chiuse", ma resta sicuramente tra le cose migliori dei Genesis degli anni '80 (e non solo)

3) Cul De Sac (voto 7,8)
Brano che ho cominciato ad apprezzare col tempo, non subito. Inizialmente (e in parte ancora oggi) mi risultava troppo pomposo, magniloquente, confusionario, con queste tastiere tra l'epico e il pesante. Pure il testo ad una prima lettura può sembrare una specie di One for the Vine di serie b. [&:-S]
Però in compenso ha sicuramente delle parti memorabili. Ad esempio adoro l'introduzione (Wake up now This is the time you've waited for), con Phil che canta quasi a cappella mentre si insinuano poco alla volta le tastiere, che acquistano velocitá e vigore fino all'esplosione (qui è la parte che meno preferisco, quella che continuo a ritenere più pomposa, da 0:46 a 1:01) che conduce alla prima strofa.
La struttura è tipicamente prog, a mio avviso più di pezzi come Burning Rope dell'album precedente, anche se la durata lascerebbe pensare al contrario: intro, sezione tastieristica in crescendo, strofa, ritornello, strofa, ritornello, intermezzo, assolo di tastiere, ritornello, outro. Molto ricca di variazioni insomma.
Riesce ad evadere (non del tutto) dalla pomposità grazie a delle strofe a mio avviso decisamente riuscite, non banali, e ad un intermezzo (minuto 2:53) piuttosto profondo (sia musicalmente che a livello di liriche). Meno riuscito a mio avviso il ritornello (tornano le tastiere di cui sopra), il primo soprattutto, ma nel finale per fortuna ha un piglio molto più rock (grazie all'ingresso prepotente della chitarra elettrica).
In definitiva un pezzo un po' problematico, con difetti, a tratti un po' pesante ma che equilibra il tutto grazie alla sua varietà, a una buona dose di idee e ad alcuni momenti decisamente trascinanti.
Il testo col tempo ho cominciato ad apprezzarlo un po' di più: se in One for the Vine avevamo un uomo semplice, in fuga dal potere, che (suo malgrado) diventava un leader di potere, qui invece Tony ci parla di un leader in declino, che è prossimo alla sconfitta e in un "vicolo cieco". Diciamo che ha scritto di meglio ma comunque è un testo discreto. Il titolo poi è decisamente particolare.

4) Guide Vocal (voto 7,7)
Legata a Duchess, della quale di fatto è una piccola coda. Eppure riesce comunque a risultare memorabile come pezzo a se stante, nonostante duri poco più di un minuto e mezzo. Tony dipinge atmosfere misteriose così come misterioso è il testo (interpretato da Phil con grande espressività), crudo e incazzato. La tematica del brano è ancora una volta legata al mondo musicale, come per Duchess (L'amarezza di un generico mentore). O forse Tony ce l'aveva con qualcuno in particolare? [:-I] Oppure voleva essere un'allegoria delle vicende private di Phil? In ogni caso quel "Take what's yours and be damned" resta impresso e colpisce.

5) Duchess (voto 7,5)
La prima canzone dei Genesis ad utilizzare la famigerata drum machine. [:0] Se la cosa fa storcere fin da subito il naso, Tony riesce comunque a ricamarci sopra un tappeto sonoro di assoluto rilievo. L'introduzione tastieristica ad esempio crea un'atmosfera misteriosa, d'attesa, che conduce ad un bel crescendo di tensione. Il cantato di Phil poi mi piace molto, piuttosto rabbioso. Anche il testo, pur non essendo un capolavoro (si parla dell'ascesa e la caduta di una cantante) risulta convincente. Mi piace soprattutto come è strutturato: nel primo ritornello la cantante sogna di diventare famosa, nel secondo è una stella, nella terza è ormai sul viale del tramonto e dimenticata da tutti.
Un pezzo insomma costruito decisamente bene, pur presentando diverse scelte che potevano apparire discutibili, soprattutto all'epoca dell'uscita. [:)]

6) Behind the Lines (voto 7,2)
Ora dirò una cosa che scandalizzerà qualcuno.
Ho ascoltato molto prima la instant cover di Phil contenuta su Face Value piuttosto che la versione originale, quindi quando mi sono imbattuto in quest'ultima all'inizio non mi ha fatto un grande effetto, anzi, per lunghissimo tempo nella mia testa era la canzone dei Genesis a suonarmi come una cover. Gli preferivo insomma la "versione" di Phil. [:D] [:0]
Pur restando comunque più legato a quella (che probabilmente avrebbe avuto quel sound se pubblicata su Abacab), l'originale presenta più di uno spunto di interesse, che col tempo ho imparato ad apprezzare.
Naturalmente mi riferisco soprattutto all'intro del pezzo, che nel corso degli anni è diventato una specie di cavallo di battaglia. Epico e piuttosto originale, forse è diventato un po' inflazionato col tempo ma è molto coinvolgente: molto rock, con un Phil eccezionale alla batteria, e Mike che per una volta se ne esce con belle linee di chitarra elettrica (ci regala anche un brevissimo assolo nel finale).
Meno interessante, a mio avviso, la parte cantata, un po' monotona, non ci sono mai entrato del tutto in sintonia (forse perchè, come ho scritto in precedenza ero giá abituato al cantato più sbarazzino della cover) ma comunque resta gradevole.

7) Duke's End (s.v)
Breve coda di Duke's Travels che, alla maniera dei lavori del passato, riprende le sonorità di altri pezzi del disco (in questo caso Behind the Lines). Presa a se stante non ha molto senso per me, pur risultando molto piacevole e contenendo comunque delle parti strumentali di assoluto livello: basti citare il fill di Phil a 0:42. Da urlo. [:p]
E' comunque perfetta per chiudere il disco, al quale dona una certa circolaritá e un finale potente e caratteristico.

8) Turn It on again (voto 7)
Un banale pezzo pop rock? Non del tutto, in realtà presenta diversi motivi di interesse.
Innanzitutto il testo: una specie di parodia di canzone d'amore. Parla di un uomo che si innamora...del suo televisore. I personaggi che scorrono sullo schermo diventano un'ossessione, tanto che lui si convince che siano, di volta in volta, suoi amici, sue amanti...
Una storia di solitudine ma narrata con piglio ironico/parodistico, che ha in comune la stessa tematica di Blood on the Rooftops (le immagini della TV che scorrono) ma affrontata in modo totalmente diverso.
Il tempo poi, che può apparire un banale 4/4 è invece un 13/4 "velocizzato", di difficile decifrazione, che lo rende un pezzo non ballabile. Mi piacciono molto poi gli stop and go, che danno al pezzo un taglio più rock, il lavoro di Phil alla batteria e l'intro con quel "One, two, Three four" accennato da Phil seguito dal riff portante.
Difetti? Il riff è troppo insistito e la struttura è piuttosto banale e tipicamente pop: danno comunque al brano un effetto danzereccio (che si possa ballare davvero o meno cambia poco)

Qui cominciano le note dolenti [J-,]

9) Alone Tonight (voto 6,2)
Classico pezzo strappalacrime di Mike. Qui se non altro il crescendo non è affatto male: merito di Phil che spezza la monotonia delle strofe (piattissime a mio avviso) con l'ingresso della batteria (potente e inaspettata) che conduce ad un ritornello efficace e riuscito a livello emozionale, con un bel finale (anche se troppo breve e sfumato).
Il testo invece è piuttosto standard, come da consuetudine di Mike, soprattutto quando tratta tematiche amorose.
Riuscita solo a metá.

10) Misunderstanding (voto 6)
Primo pezzo scritto per i Genesis da Phil Collins, che mette subito in chiaro la sua cifra stilistica: pop sdolcinato con qualche influenza anni '60. Però ha qualcosina, sarà per il ritmo sbarazzino, sarà per le tastiere di Tony, sarà perché non vuole essere nulla più di quello che è...
Non è paragonabile a Follow you follow me come melensaggine.
Anni fa l'avrei spedita per direttissima, ora la sufficienza gliela do, dai.
Si tratta, tra l'altro, di uno di quei casi dove la versione in studio è decisamente superiore a quelle live, nelle quali Phil esagera di brutto nel finale.

11) Please Don't ask (voto 5,7)
Secondo pezzo scritto da Phil e qui la glicemia si alza pericolosamente. Testo molto personale, autobiografico (come molti di quelli scritti da Phil), banalotto. Ci mette un po' ad ingranare. Il ritornello ci sta, non mi risulta particolarmente indigesto, anzi devo dire che la parte dal minuto 1:30 la trovo particolarmente efficace (But things have changed since then, now I really can't say if I still do), con Mike che costruisce davvero belle linee al basso e Phil risulta particolarmente convincente, pure emozionante vah. Peccato che nelle rimasterizzazioni quella parte venga penalizzata (come accaduto per Entangled) spostando il pezzo su frequenze più alte che le tolgono profondità.
Poteva raggiungere la sufficienza piena con un po' più di coraggio e un bell'assolo magari.

12) Man of our times (voto 5,3)
Molti inorridiranno. So che ad alcuni piace (e molto). Tecnicamente è un pezzo valido, potente, mi piace come Phil suona la batteria. Il resto però proprio non lo digerisco. Peccato perchè in questo caso Mike prova a scrivere un pezzo diverso dai suoi standard (pop sdolcinato o pop rock standard strasentito): più vicino al prog che al pop, abbastanza lunghetto, con tanta musica e poco testo, potente e rockeggiante. Il risultato con i suoi pezzi però è quasi lo stesso di sempre: mi fa cadere le braccia o mi annoia. Questo pezzo rientra nella seconda categoria.
Il riff iniziale (che non mi entusiasma) che parte immediatamente va avanti ancora, ancora, ancora, ancora, con minime variazioni: una volta con Phil che canta, una volta con Phil che fa le vocine in falsetto in sottofondo...alternandosi al ritornello nel quale di fatto Phil si limita a ripetere all'infinito "Man of our times, he's a man of our times..."
Parte del problema deriva dal testo, che magari poteva essere interessante a livello concettuale (un'accusa alla natura frenetica ed egoista del mondo moderno), ma per la 100esima volta in una canzone scritta da Mike il problema è più il come l'idea viene messa in pratica. Testo scarnissimo, con due frasi in croce, standard e ripetute all'infinito (come se non bastasse giá la musica).
Gli avrebbe giovato più varietà (un assolo, un cambiamento di atmosfera, un intermezzo) ma dura troppo per quello che offre (un riff ripetuto all'infinito e un ritornello, con una frase sola, ripetuta all'infinito). [V]
In definitiva un pezzo con delle potenzialitá, che poteva essere interessante, ma che a me annoia a morte già dopo un paio di minuti (su quasi 6) e per questo esaurisce brevissimamente tutta la sua carica rock. Mi spiace. [:-|]

Voto globale all'album 7,7
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 24 Feb 2026, 16:21

Classifica generale.15 voti (Thomas Eiselberg, rkive, aorlansky60,Betelgeuse, Ender,11mo Conte di Mar, maomac 2, MaxManMoon,TDuke, Alius, Duke59, vise60, highinfidelity, ciciuisss, Montecristo)

1) Duke's Travels (322 punti)
2) Heathaze (288 punti)
3) Duchess (252 punti)
3) Behind The Lines (252 punti)
5) Duke's End (240 punti)
6) Guide Vocal (216 punti)
7) Cul de Sac (194 punti)
8) Turn It On Again (156 punti)
9) Man Of Out Times (132 punti)
10) Please Don't Ask (112 punti)
11) Alone Tonight (98 punti)
12) Misunderstanding (78 punti)
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 24 Feb 2026, 17:07

La mia classifica:

1) Duchess: Intro innovativo (drum machine), melodia, racconto metaforico della fine di una band.

2)Guide Vocal: Mi piace perché Tony ci manda a quel paese.

3) Heathaze: il pessimismo alla massima potenza.

4) Turn It On Again: è una hit.

5) Behind The Lines: Nuovo sound peccato per l'intro quasi interminabile.

6) Cul de Sac: Si sente il tocco di Banks.

7) Man Of Out Times: Potente ma troppo ossessiva.

8) Duke's Travels: Strumentale diverso dal solito però non decolla se non nel finale.

9) Duke's End: meriterebbe di più ma è la ripetizione di Guide Vocal.

10) Misunderstanding: Ottima per l' album dei...Toto IV.

11) Alone Tonight: Mike si ispira a Please Dont' Ask ma per fortuna il testo non è così personale.

12) Please Don't Ask: Lo stesso Collins confessa che i fan non l' avrebbero capita.


Voto album: 8. Inizia il nuovo corso dei Genisis e le love songs entrano definitivamente nella track list.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Feb 2026, 17:41

Nella primavera del 1980 mi trovavo nel pieno del servizio militare. Nel corso di una breve licenza a casa, ritrovai famiglia e gli amici della mia compagnia, incluso naturalmente colui col quale condividevo gli apprezzamenti per il progressive rock; fu proprio lui a parlarmi in termini piuttosto positivi (al contrario di quanto aveva fatto in precedenza per ATTWT) del "nuovo album" dei Genesis da poco pubblicato; fu così convincente da spingermi all'acquisto. Una volta ascoltato devo dire che non si sbagliava affatto. Se non altro, DUKE conteneva una forza vitale ed un energia dirompente totalmente assenti nell'album precedente dai toni dimessi e rassegnati. Così come ATTWT è titubante, incerto e privo di direzione, DUKE è spontaneo e diretto, e molto più convinto sulla [nuova] via da intraprendere.

Per me, nei confronti di ATTWT che costituisce il suo primo riferimento visto che era l'album appena pubblicato prima di esso, DUKE è vincente su tutta la linea.

L'album in oggetto segna l'ingresso della band negli anni 80, nello "spirito dei nuovi anni 80" per come essi (attraverso majors discografiche, promoters, produttori musicali e pubblico) sembrano aver già delineato i "gusti" che si devono soddisfare attraverso "nuovi suoni" che rendono obsoleti quelli del decennio appena finito.

Infatti sotto questo profilo, DUKE segna una specie di "spartiacque" tra vecchie gloriose tastiere definitivamente messe "a riposo" (come il Mellotron 400; dei cari gloriosi 'vecchi tempi' resisterà ancora imperterrito l' Hammond T-102 organ nell'arsenale di Banks), alcune di recenti introduzione (ATTWT) confermate (Moog Polymoog synthesizer, Yamaha CP-70 electric piano) ed alcune altre di nuova introduzione: DUKE è infatti caratterizzato dalla presenza di una nuova tastiera mai usata prima da Banks, il Yamaha CS-80 synthesizer che fornirà "l'impronta principale" a molti dei brani dell'album. Non solo: ad evocare che si stà entrando in una nuova era di "suoni e strumenti" fanno la comparsa -per la prima volta in un album dei Genesis- anche le famigerate "drum machine" Roland (se ne ha sentore nei momenti inziali di "DUCHESS"; saranno maggiormente utilizzate un anno dopo, nell'album successivo dei Genesis e nel primo album solista di Phil Collins).

Al di là di alcune canzoni i cui ritmi e cadenze potrebbero far propendere verso ben altre sensazioni (l'allegria musicale di "Misunderstanding", "Turn it on again") in realtà DUKE evoca SOLITUDINE.
e SOFFERENZA. Quella sofferenza derivante da forte malessere 'interiore' a causa del problema più vecchio del mondo per l'uomo: le relazioni familiari col proprio partner.

Alla base del disco (a conferirne l'impronta principale) c'è la storia personale [di uno dei membri della band] vissuta con tutti i suoi risvolti e i suoi lunghi tempi di gestione.
Proprio per questo motivo, DUKE è un concentrato di "furore disillusione e rassegnazione", sensazioni che miscelate tutte insieme portano a testimoniare uno stato emotivo che quasi non si riesce a sfogare, in una parola sola: "impotenza"; insopportabile impotenza.

A volte nella vita di un uomo possono capitare e susseguirsi "episodi su episodi" che sommati l'uno all'altro iniziano a "deviare" progressivamente, da ciò che vorresti essere permanente della tua sfera di affetti, verso una china indesiderata quanto amara e ad un certo punto scopri di non essere più in grado di arrestare quell'inesorabile discesa che porta ad una conclusione che non avresti mai voluto vedersi realizzata; questo, riassunto brevemente, sembra essere lo spirito "guida" di DUKE; Il "vuoto" che si è venuto a creare tutto intorno a te, il senso di SOLITUDINE e "l'impotenza" nel NON riuscire a gestirlo (prima ancora di CAPIRLO e "metabolizzarlo" emotivamente), sia nella fase del "prima" che del "dopo", a conclusione avvenuta della tua vicenda personale finita male.

DUKE segna per me l'ultimo album di rilievo di una band che avevo molto amato nel decennio precedente. Questa considerazione è espressa "col senno di poi" avendo bene a mente [purtroppo] quale sarà l'evoluzione stilistica della band già a partire dal 1981...

Con DUKE i Genesis voltano definitivamente pagina: chiudono un capitolo e ne aprono un altro che segna "il nuovo corso" musicale della band entrata nel nuovo decennio.
Sembrerebbe essere l'inizio di una nuova, bella stimolante avventura musicale, ma il proseguo della storia (già ad iniziare dall album successivo) dirà che non è affatto così.

Peccato.

ANGOLO DELLA TECNICA: era da molto tempo che non ascoltavo "DUKE" in forma integrale dall'inizio alla fine; ho provveduto a farlo tramite l'edizione "D.R.E." in formato CD, che ascoltato dal mio impianto audio non palesa alcuna pecca in particolare da segnalare; solo un appunto per quanto riguarda "Man of Our Times" i cui 'pieni orchestrali' dovuti ad un arrangiamento più "carico" di strumenti (e di "watts") rispetto a tutte le altre canzoni dell'album, portano ad "un sovraccarico" critico in cui gli strumenti non sono più così bene identificabili sul piano 3D ed anche la voce in qualche modo "annega" in mezzo ad essi nei momenti più "tirati"; per tutte le altre canzoni devo dire che l'ascolto è decisamente piacevole senza alcuna "fatica d'ascolto" (quasi sempre i vari strumenti assumono una propria precisa posizione nel palco immaginario che mi trovo davanti, con LA VOCE sempre ben centralizzata in mezzo ai 2 diffusori) segno di una produzione (registrazione e mixaggio) buoni.







classe ECCELLENTE------------------------------

Duke's Travels


classe OTTIMA------------------------------------

Duchess
Behind the Lines
Heathaze
Cul-de-sac
Guide Vocal
Duke's End
Please Don't Ask


classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

Misunderstanding
Turn It On Again


classe MEDIOCRE----------------------------------

Alone Tonight
Man of Our Times


classe PESSIMA------------------------------------





Qualche parola sui singoli brani.



FACCIATA A

Behind the Lines
Un apertura di album eccellente; se l'inizio dell'album precedente (intendo i primi secondi di intro) era così dimesso tanto da far presagire il suo contenuto, l'inizio perentorio di questo brano dagli inconfondibili sentori ROCK, fin dalle sue prime battute vuole sgombrare il campo da ogni dubbio; caratterizzato da una lunga e trascinante intro strumentale prima di dare spazio al testo cantato, con la voce che qui sarà sempre grintosa senza concedere nulla a vezzi e falsetti vari. Per me, già questo brano da solo si "divora" quasi tutto l'album precedente.

Duchess
Molto bella; introdotta da battiti di drum machine e poi caratterizzata da una lunga intro "atmosferica" nella migliore tradizione "Banks" (riveduta e corretta "nei suoni" per adattarsi "alla forma" che il decennio appena iniziato impone); al momento in cui erano giunti i Genesis, Banks la considerava "una delle sue cose migliori mai fatte" e tutto sommato riesco [quasi] ad essere [ancora] d'accordo con lui...

Guide Vocal
breve ma così suggestiva musicalmente (quanto furente e disillusa nel testo che culmina nel verso finale "Take what's yours and be damned" pieno di acredine mista a rassegnazione) da essere promossa. Non c'è soluzione di continuità tra le prime 3 canzoni dell'album, un dettaglio che tende ad impreziosire i primi momenti di DUKE.

Man of Our Times
L'inizio dell'album per mezzo delle prime TRE canzoni incise fornisce un quadro semplicemente magnifico; poi però a rompere l'incanto arriva "questa" con la quale NON ho mai avuto "feeling", al punto che quasi mi irrita all'ascolto... dall'andamento 'ossessivo' (senza concedere nulla ad un minimo di melodia per tutta la sua durata) basata esclusivamente "su ritmo" martellante e troppo "carica" come arrangiamento complessivo, da non rientrare proprio nei miei gusti; non intendo dire che sia "un brano mediocre" in generale, ma che con me non ha mai "attaccato" per un difetto di "produzione eccessiva" (sovracarico di suoni)... spiacente, Mike...

Misunderstanding
d'accordo: è pop 'bello e buono', ma fatto [molto] bene; a me non è mai dispiaciuta troppo al punto da "stroncarla" come invece molti fans della band tendono a fare... Nel suo genere è perfettamente costruita: un "attacco" iniziale incisivo sorretto dai tocchi sincopati di Banks al pianoforte e dal basso di Rutherford; ottimi sia strofa che ritornello nella loro progressione e perfettamente legati tra essi nella melodia. Il Testo è altrettanto suggestivo. Con questa, i Genesis dimostrano di saper fare anche pop futile, volatile e leggero. Per questo, anche i "contro canti" leziosi di Collins in falsetto, ad ogni fine battuta delle strofe, entrano [quasi] di diritto quasi come un "must"...

Heathaze
Banksiana pura al 100% fino al midollo, e si sente fin dall'inizio; momento musicale dell'album molto intenso e godibile. Lo sapevo già, ma con DUKE (e con alcune delle sue canzoni e QUESTA è una di quelle) si rafforza la mia convinzione che Banks fosse un compositore musicale dotato di una raffinatezza [e di un gusto] ben al di sopra (MOLTO AL DI SOPRA) della media del periodo (Purtroppo, queste belle sensazioni verrano 'sbricciolate' appena qualche anno più tardi...)



FACCIATA B

Turn It On Again
la canzone "ballerina" dell'album; ascoltata nel momento 'giusto' dà una buona 'carica' di euforia. Altro momento significativo che testimonia "la virata" stilistica in corso d'opera della band. Abbastanza grintosa da non necessitare di troppi "controcanti e/o parti vocali in falsetto" e già questo dettaglio non ha prezzo.

Alone Tonight
chissà perchè, quelle 100% "Banks" si riconoscono subito da quelle 100% "Rutherford" come questa; non si tratta solo di TESTI, ma soprattutto di costruzione base, melodia e progressione armonica. Questa canzone per me è sempre risultata piuttosto "vuota e incolore" senza riuscire mai a destare il mio interesse, a parte forse il ritornello un poco più sostenuto... troppo poco.

Cul-de-sac
altro bel momento musicale dell'album; fluida e dinamica nel suo scorrere per mezzo di una riuscita linea melodica; decisamente sono sempre stato più 'incline' verso Banks a livello di singolo autore, rispetto a Mike... semplice questione di gusti. Non l'ho ancora detto, ma come sempre (non solo in questa song ma lungo tutto l'arco dell'album) il lavoro al BASSO di Rutherford è preciso quanto eccellente, ogni nota al punto giusto e al momento giusto, senza mai esagerare inutilmente. Chapeau, Mike.

Please Don't Ask
Ho sempre avuto un debole per questa canzone; ufficialmente accreditata al solo "Collins" probabilmente per averne scritto il testo (che palesa il "leitmotiv" su cui 'ruota' DUKE, insieme ad altre canzoni del disco) perchè è impossibile che egli sia riuscito a costruirle addosso UN ARRANGIAMENTO MUSICALE così RICCO e SUPERBO come è dato ascoltare; è chiaro che Banks e Rutherford ci sono entrati dentro "a piene mani" facendo un lavoro eccellente di rifinitura. Strofe e ritornelli sono entrambi molto buoni e ottimamente integrati. La linea melodica del cantato è eccellente lungo tutto l'arco del brano, e l'interpretazione vocale di Phil è perfetta. Questa fa parte del "tipo di canzoni" che di solito descrivo come 'DI GRAN CLASSE'.

Duke's Travels
La possiamo considerare "l'ultima gloriosa cavalcata in chiave progressive" della band (e di Banks in particolare) ? Credo proprio di si. Per me, rappresenta il punto musicale più elevato dell'album. Come se Banks avesse voluto prendere commiato "dai vecchi fans" della band, lasciando loro un ultima pagina "delle sue" in chiave "progressive", ancora perfettamente coadiuvato da una sezione ritmica altrettanto eccellente. Un momento [lungo una decina di minuti] davvero ESALTANTE in tutta la sua durata. Nella sua parte finale riprende integralmente tutta GUIDE VOCAL, questa volta però leggermente accelerata ma soprattutto cantata CON PIU' FORZA e DINAMICA (rispetto alla versione della SideA) come a voler rafforzare l'idea che questa canzone sia "il nucleo" concettuale attorno al quale ruota tutto DUKE. Un appunto tratto da "GENESIS" di G.Vigorito cita che "nel tentativo di salvare il suo matrimonio con la sua prima moglie Andrea Bertorelli, Phil andò a vivere per qualche tempo a Vancouver..." da qui prende l'idea che "il DUCA" del titolo possa essere proprio lui...

Duke's End
Come da tradizione (iniziata da qualche album precedente) riprende melodicamente l'inizio dell'album, una buona idea tutto sommato (quasi a consolidare il concetto che DUKE avrebbe potuto o dovuto essere "un concept" album a tutti gli effetti...); termina molto bene l'album proprio come era stato ottimamente aperto.



In conclusione, posso dire che DUKE lascia all'ascoltatore un impressione decisamente più ESALTANTE rispetto all'album che l'aveva preceduto 2anni prima.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 24 Feb 2026, 17:56

Ah però non mi aspettavo una valutazione così entusiastica anche da Aor (essendo abbastanza nuovo del forum e non avendo letto proprio tutti i thread passati) insomma come su ATOTT sarò ancora l'unica voce solitaria [I8)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Feb 2026, 18:21

THOMAS ha scritto :

6) Behind the Lines
Ora dirò una cosa che scandalizzerà qualcuno.
Ho ascoltato molto prima la instant cover di Phil contenuta su Face Value piuttosto che la versione originale, quindi quando mi sono imbattuto in quest'ultima all'inizio non mi ha fatto un grande effetto, anzi, per lunghissimo tempo nella mia testa era la canzone dei Genesis a suonarmi come una cover. Gli preferivo insomma la "versione" di Phil.
"

La mia conoscenza con questa canzone è stata inversa alla tua: ho conosciuto prima la versione "Genesis" e successivamente la versione "Collins" che mi ha sempre procurato "il mal di mare" [:D] per come egli ha stravolto l'originale, trasformandola in una specie di "swing" che non ho mai digerito abbastanza... [:D] per me, decisamente TROPPO RIUSCITA la versione in chiave ROCK contenuta in DUKE [:p] non la cambierei con nessun altra...


12) Man of our times
Molti inorridiranno. So che ad alcuni piace (e molto). Tecnicamente è un pezzo valido, potente, mi piace come Phil suona la batteria. Il resto però proprio non lo digerisco.

ah! meno male, dai! [;)]
così non sono il solo a relegarla in ultima posizione, infatti anche su di me questo pezzo non ha proprio MAI ATTECCHITO, direi l'esatto opposto. L'ho sempre considerata "ossessiva" proprio come RKive la descrive, ed eccessivamente "martellante" quasi da irritarmi...
Decisamente, non ho un buon "feeling" verso Mike Rutherford in versione "singolo autore"... [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Feb 2026, 18:36

TDuke wrote:Ah però non mi aspettavo una valutazione così entusiastica anche da Aor (essendo abbastanza nuovo del forum e non avendo letto proprio tutti i thread passati) insomma come su ATOTT sarò ancora l'unica voce solitaria [I8)]


Vai e colpisci! [:D] [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 24 Feb 2026, 18:44

aorlansky60 wrote:THOMAS ha scritto :

6) Behind the Lines
Ora dirò una cosa che scandalizzerà qualcuno.
Ho ascoltato molto prima la instant cover di Phil contenuta su Face Value piuttosto che la versione originale, quindi quando mi sono imbattuto in quest'ultima all'inizio non mi ha fatto un grande effetto, anzi, per lunghissimo tempo nella mia testa era la canzone dei Genesis a suonarmi come una cover. Gli preferivo insomma la "versione" di Phil.
"

La mia conoscenza con questa canzone è stata inversa alla tua: ho conosciuto prima la versione "Genesis" e successivamente la versione "Collins" che mi ha sempre procurato "il mal di mare" [:D] per come egli ha stravolto l'originale, trasformandola in una specie di "swing" che non ho mai digerito abbastanza... [:D] per me, decisamente TROPPO RIUSCITA la versione in chiave ROCK contenuta in DUKE [:p] non la cambierei con nessun altra...



Eh lo so, come ho detto avrei scandalizzato qualcuno. Ho acquistato e amato prima Face Value di Duke, da qui la mia preferenza. Ovvio che l'originale è tecnicamente superiore, oltre ad essere appunto l'originale. Ma i gusti... [:D] [;)]

aorlansky60 wrote:12) Man of our times
Molti inorridiranno. So che ad alcuni piace (e molto). Tecnicamente è un pezzo valido, potente, mi piace come Phil suona la batteria. Il resto però proprio non lo digerisco.

ah! meno male, dai! [;)]
così non sono il solo a relegarla in ultima posizione, infatti anche su di me questo pezzo non ha proprio MAI ATTECCHITO, direi l'esatto opposto. L'ho sempre considerata "ossessiva" proprio come RKive la descrive, ed eccessivamente "martellante" quasi da irritarmi...
Decisamente, non ho un buon "feeling" verso Mike Rutherford in versione "singolo autore"... [:D]


Totalmente d'accordo

A parte che su Behind the Lines (ma ho spiegato i motivi e ho scritto che avrei scandalizzato qualcuno [:D] ) Sostanzialmente sono d'accordo con te su tutto quello che hai scritto nelle tue riflessioni (Duke meglio di ATTWT, Banks compositore eccellente Rutherford molto meno, Man of our times pezzo con potenziale rovinato dalla sua piattezza e ripetitività, i pezzi pop di Duke hanno un qualcosa, che li rende decisamente superiori a brani come Follow you follow me...).
Devo dire che sinceramente mi aspettavo da parte tua un giudizio peggiore sui pezzi pop e anzi, forse li gradisci decisamente più di me (credevo il contrario) [:D]

Molte volte mi sono trovato sulla tua stessa lunghezza d'onda. Ma ho il forte, fortissimo sospetto che dal prossimo album avremo delle opinioni molto molto diverse, direi quasi opposte. Ma non voglio spoilerare [:D] [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 24 Feb 2026, 18:55

Thomas Eiselberg wrote:Devo dire che sinceramente mi aspettavo da parte tua un giudizio peggiore sui pezzi pop e anzi, forse li gradisci decisamente più di me (credevo il contrario) [:D]



[:D]

...mi sa che sono io che andrò a 'scandalizzare' qualcuno, anzi uno (TDuke) è già rimasto 'sorpreso'... [:D] ...e mi aspetto una solenne "lavata di capo" da parte di Marco [:-I] che so essere (se la memoria non mi fa difetto) grande estimatore di "Man of our times"... [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Betelgeuse » 24 Feb 2026, 19:53

Buon album e dignitosissimo episodio nella discografia del terzetto.
Tuttavia non sono d'accordo circa la superiorità che Duke avrebbe nei confronti del predecessore ATTWT: tendo semmai ad appaiare il due lavori (con una leggera preferenza per ATTWT), che caratterizzano un periodo "neutro" del gruppo, che offre qualità piuttosto alta frammista a cifre importanti dal punto di vista commerciale.
Album dominato dall'introspezione, causata dai ricordi e dalle riflessioni di Collins in relazione alla sua crisi matrimoniale, si nota comunque una ripresa di arrangiamenti più diretti e timbriche più solari, che sostituiscono quelli del disco precedente, che prediligevano atmosfere autunnali, colori soffusi, immagini decadenti.
Sistemati definitivamente in soffitta quei simboli dei tempi che furono, come flauti, mellotron et similia, i Genesis fanno qui un pò il verso a gruppi dell'epoca, come Supertramp, America e Toto, non dimenticando comunque di essere stati gli alfieri del prog, che qui troviamo ancora in discrete dosi, anche se la maggior parte delle canzoni hanno un impianto pop piuttosto evidente.
Ma passo alla mia scala di preferenze

1) Man Of Our Times
Sì, lo so che questa mia scelta parrebbe bizzarra, ai limiti della provocazione, ma è quello che realmente penso. Canzone assolutamente trascinante e adrenalinica, si avvale di una super-spettacolare prestazione di Phil Collins, sia alla voce che alla batteria. Vedo da alcuni interventi precedenti che il brano non piace proprio (altrimenti non sarebbe stato sbattuto all'ultimo posto): cosa posso dire...il mondo è bello perchè è vario, ma non posso non manifestare il mio totale stupore e la mia disapprovazione.

2) Duke's Travels
Bellissimo semi-strumentale, prodigiose la parte iniziale, veramente da brividi, e quella finale, appena preceduta dalla bella parte cantata. Tuttavia il pezzo di avvale di una parte centrale non sempre convincente, con alcune parti contorte, pseudo funkeggianti e con propensione a una sorta di jam confusa. Ma se non altro, si respira aria di passato, pur senza scomodare i capolavori.

3) Cul-De-Sac
Altro rimando, eccellente, al passato, con belle armonie e accordi larghi e ariosi. Bellissimo, e positivamente concitato, anche se breve, il finale. Nell'ambito dei pochi minuti di durata, i Genesis tentano di ricreare atmosfere che di solito erano dilatate in 10 minuti, riuscendovi, di solito. In questo senso, come concetto-base, e non come risultato finale, essendo i due pezzi molto diversi, ha la stessa funzione di "Me And Sarah Jane" che apparirà un anno e mezzo dopo su Abacab.

4) Alone Tonight
Il miele c'è, ma è di quello prelibato. Niente da spartire con cose come Afterglow e simili. Se non altro, non mi capita di non vedere l'ora che finisca. Uno dei classici, semplici quadretti che l'animo sensibile di Mike sa offrirci.

5) Turn It On Again
Hit di buona qualità, ha quel ritmo irregolare non esagerato, accennato a piccole dosi, che la rende riconoscibile e godibile. Si tratta del secondo "centro" consecutivo tra i singoli per i Genesis, dopo "Follow You Follow Me", ma è obiettivamente superiore rispetto a quest'ultima.

6) Heathaze
Bella canzone, poco da dire. Composta da Tony Banks, possiede però molto delle caratteristiche degli altri due musicisti: intensità e forza evocativa da parte di Phil, e una certa semplicità di fondo, tipica di Mike.

7) Please Don't Ask
Sarebbe stata a pennello in Face Value, invece è andata a finire in un disco dei Genesis, cosa abbastanza strana. E' troppo incentrata su Collins per le tematiche descritte nel testo, ma sono d'accordo circa la radice banksiana, a cui va ricondotta probabilmente la costruzione musicale. Ricorda Vancouver, di due anni prima, stessa intensità nel cantato e stessa filosofia.

8) Behind The Lines
Brano indubbiamente dotato di una certa grinta e complessivamente riuscito. Ma non l'ho mai considerato particolarmente interessante, e credo che neppure dal vivo abbia fatto particolarmente furore, escluso dalla scaletta dei concerti dopo pochissimi anni.

9) Guide Vocal
Breve canzone dominata dalla bella voce di Phil Collins. Intimista, intensa, interpretata con emozione, e si sente. Da notare una sua reprise all'interno di Duke's Travels, stavolta permeata da un arrangiamento rock.

10) Duchess
Il pezzo dei Genesis preferito in assoluto da Tony Banks. Non mi permetto di contraddire uno dei migliori tastieristi degli ultimi 100 anni su questo pianeta, e quindi mi taccio...

11) Duke's End
A me le code non sono mai piaciute, non ne capisco il senso, l'importanza, la necessità. E questa reprise di Behind The Lines, che già di per sè non era fantasmagorica, conferma questo mio convincimento.

12) Misunderstanding
Uno degli episodi peggiori della discografia dei Genesis. Il ritmo regolare e il suono piacevolmente ovattato dei tamburi salvano la canzone dal naufragio, ma forse...forse...il peggio doveva ancora arrivare negli anni successivi. Anzi, senza forse.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 24 Feb 2026, 20:37

Betelgeuse wrote:
1) Man Of Our Times
Sì, lo so che questa mia scelta parrebbe bizzarra, ai limiti della provocazione, ma è quello che realmente penso. Canzone assolutamente trascinante e adrenalinica, si avvale di una super-spettacolare prestazione di Phil Collins, sia alla voce che alla batteria. Vedo da alcuni interventi precedenti che il brano non piace proprio (altrimenti non sarebbe stato sbattuto all'ultimo posto): cosa posso dire...il mondo è bello perchè è vario, ma non posso non manifestare il mio totale stupore e la mia disapprovazione.



Invece la cosa non dovrebbe affatto stupire: si tratta di uno dei pezzi più divisivi di tutta la loro discografia. Amata da alcuni (tu, Marco, ricordo pure dal mitico Smiro [:.-(] ) e odiata da altri (io, Aor). Ai tempi ci facevamo delle discussioni infinite su pezzi come questo, arrivando perfino a scannarci (virtualmente e simpaticamente) [:D]
Io da tempo ci ho rinunciato a capire perchè piaccia tanto e a cercare di farmela piacere, ma per voi probabilmente è l'opposto. Pazienza [;)]

Betelgeuse wrote:
4) Alone Tonight
Il miele c'è, ma è di quello prelibato. Niente da spartire con cose come Afterglow e simili. Se non altro, non mi capita di non vedere l'ora che finisca. Uno dei classici, semplici quadretti che l'animo sensibile di Mike sa offrirci.


Sono in disaccordo totale. Avrei capito Follow you follow me o More Fool me. Ma non capisco in cosa Afterglow sarebbe più mielosa o di un miele meno prelibato di Alone Tonight. [:-I]
Il testo? Assolutamente no. Le strofe? Non credo, Afterglow ha un andamento più epico e sostenuto. Poi certo sono gusti e quelli non li discuto, ma non mi convince la questione "canzone meno mielosa".
Comunque noto che a te rispetto a me ad Aor piacciono molto i pezzi composti da Mike mentre a noi molto ma molto di più quelli composti da Tony (un abisso per me tra i due). Credo sia questa la spiegazione principale della totale differenza di opinione su certi brani, tipo Man of our times


Betelgeuse wrote:8) Behind The Lines
Brano indubbiamente dotato di una certa grinta e complessivamente riuscito. Ma non l'ho mai considerato particolarmente interessante, e credo che neppure dal vivo abbia fatto particolarmente furore, escluso dalla scaletta dei concerti dopo pochissimi anni.


In realtá è uno dei pochi (non tutto il pezzo ma una parte) pre Abacab sopravvissuti fino alle ultime reunion. [:-I]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby 11mo Conte di Mar » 25 Feb 2026, 00:02

Il decennio dei grandi album dei Genesis finisce qui con Duke.
Disco solido non fiabesco come i precedenti, non un capolavoro, ma tremendamente potente e dal gran tiro ... poi, nei successivi 15 anni arriveranno solo scampoli di classe e qualità in mezzo a tanta fuffa...

DUKE'S TRAVELS voto 8,25
Prog tecnico e potente. I nostri si lasciano andare a ciò che meglio sanno fare...
E non succederà più a questi livelli (a parte home by the sea e fading light ma che non reggono il confronto).

HEATHAZE voto 8
E qui rispondo a Aor che rivendicava il valore di The Lady Lies verso i brani successivi di Tony Banks.
Questa è una delle perle che i Genesis si affrettano a nascondere.
Tony sa affrescare anche senza ricorrere a testi epici o sbandate orchestrali.
Un atmosfera che incontrerò inaspettatamente molto più tardi con Uncertain Weather su CAS...

DUKE'S END voto 7,75
Il finale riprende ciclicamente l'intro e guide vocals, quasi a far intendere un concept che non c'è.
Finale degnissimo per l'ultimo grande album di un gruppo che mi ha accompagnato per tre quarti della mia vita.

CUL DE SAC voto 7,50
Altro brano indovinato di Tony, meno immediato, apparentemente più enfatico e meno intimista di Heathaze.
Ma con gli anni ho cominciato sempre più ad apprezzarlo. Anche qui ottima prova di Collins.
Il prog può durare anche solo 5 minuti.

DUCHESS voto 7,25
Premetto che in Duke Abbiamo un Banks ispirato come non abbiamo avuto nel precedente disco e che non avremo più in seguito.
Il brano è riuscito, anche se non il più riuscito, nel posto giusto. E un grande Phil.

BEHIND THE LINES voto 7
I grandi inizi dei Genesis... pare non per tutti ma l'intro di BTL è gran cosa ed è la presentazione, quasi simbolica, migliore di ciò che ci attende.
e che nobilita un brano che di per sè sarebbe solo carino ma non molto di più.

GUIDE VOCAL voto 6,50
A chiusura di questa prima suite di apertura, poche note malinconiche di Tony. Come a rallentare dopo un viaggio.

TURN IT ON AGAIN voto 6,25
E' una hit, un classico che ci accompagna (perseguita?) da 40 anni dal vivo in versione short o contenitore...
Come sappiamo tutti in realtà non è banale come si potrebbe pensare.
Non scalda il cuore, è poco impegnativa ma rimanendo in ambito pop i nostri produrranno cose che Turn it on pare Mozart.

PLEASE DON'T ASK voto 6
Sarà perchè son passato da un divorzio anche io ma non riesco a non essere indulgente con questo pezzo.
In testo non è dei più originali ma musicalmente si lascia ascoltare. Nel disco certamente c'è di meglio...

MAN OF OUR TIMES voto 5,50
Mike non si cimenta nella solita ballatona ma in qualcosa di più articolato...
Mike è come il gregario negli sport di squadra... fa sempre il suo e puoi contare nel suo apporto ma non chiedergli la giocata vincente...
La canzone non è brutta, non è bella, non fa nulla per farsi riascoltare...

MISUNDERSTANDING voto 5
Le hit collinsiane che imperverseranno nel decennio successivo stanno per arrivare.
Il nostro scalda i motori. Lo stile c'è, ancora manca l'esperienza.
Brano facile, non spacca e non colpisce.


ALONE TONIGHT voto 4,75
Mike continua a fare ballatone e il livello di Your Own special way sembra sempre più inarrivabile.
Ed è tutto dire....
Last edited by 11mo Conte di Mar on 25 Feb 2026, 11:31, edited 3 times in total.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 07:43

Thomas Eiselberg wrote:
Molte volte mi sono trovato sulla tua stessa lunghezza d'onda. Ma ho il forte, fortissimo sospetto che dal prossimo album avremo delle opinioni molto molto diverse, direi quasi opposte. Ma non voglio spoilerare [:D] [;)]



In verità la mia "crisi" di rapporti con i Genesis inizia 2anni prima con ATTWT, quello che già nel 1978 riconobbi come "la più evidente INVOLUZIONE" dei Genesis, una delusione mai incontrata prima di quell'infausto anno (per me e fans della prima ora, non per LORO che con quell'album videro finalmente aprirsi "le porte" degli INCASSI economici).

Con DUKE ho sempre avuto un ottimo rapporto (credo che a testimoniarlo ci siano tutti i miei interventi in proposito diluiti in 20anni di frequentazione al GFI) decisamente MIGLIORE dell'album che l'aveva preceduto.

Ma i veri problemi per me iniziano dal 1981, è da quel famigerato album [:-!] che inizia la caduta definitiva di stima ed apprezzamento nei loro confronti, di cui avrò modo di parlare a tempo stabilito. [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 07:53

Betelgeuse wrote:
1) Man Of Our Times
.
.
.
.
.
.
.
.
10) Duchess
.
12) Misunderstanding



caro BETEL, [;)]
dalla tua classifica appare evidente la nostra "diversità" di vedute su DUKE, [:D]

piazzi infatti al 1mo posto quella che io ho scaraventato all'ultimo [:D]
e
piazzi al 10mo posto quella che io ho collocato al 2ndo posto... [:D]

...non perchè "il mondo è bello perchè vario" (concetto a cui NON credo da molto tempo)
ma semplicemente perchè NEL RECEPIRE E GIUDICARE MUSICA molto spesso entrano in gioco sottigliezze personali (a livello di "gusto" e cultura del "bello") che sono altrettanto spesso INSPIEGABILI perfino a noi stessi;

infatti mentre Tu piazzi "Misunderstanding" all'ultimo posto descrivendola come "Uno degli episodi peggiori della discografia dei Genesis"(giudizio con cui credo sia d'accordo con Te una grandissima percentuale di fans della band) io invece pur senza innalzarla su un piedistallo (cosa che non merita assolutamente, ci mancherebbe) tendo comunque ad assolverla in qualche modo;
però credimi : a livello di PEGGIORE LORO 'BOIATA' mai realizzata, con "Misunderstanding" siamo decisamente ancora lontani; non bisognerà aspettare molto [:-j] per ritrovarcela davanti in tutta la sua evidenza... [:-|]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 08:13

11mo Conte di Mar wrote:
BEHIND THE LINES
[della serie] I grandi inizi dei Genesis... pare non per tutti ma l'intro di BTL è gran cosa ed è la presentazione, quasi simbolica, migliore di ciò che ci attende.


Assolutissimamente d'accordo. [/:-|] [:)]
Non potevi spiegare meglio quella INTRO così portentosa ed energica al tempo stesso.



11mo Conte di Mar wrote:HEATHAZE voto 8
E qui rispondo a Aor che rivendicava il valore di The Lady Lies verso i brani successivi di Tony Banks.
Questa è una delle perle che i Genesis si affrettano a nascondere.
Tony sa affrescare anche senza ricorrere a testi epici o sbandate orchestrali.
Un atmosfera che incontrerò inaspettatamente molto più tardi con Uncertain Weather su CAS...



d'accordo anche su quello che sostieni qui, ma c'è un "misunderstanding" [:D] tra noi due, riguardo alla "Dama bugiarda": io per brani successivi ad essa decisamente più mediocri non intendevo certo HEATHAZE e/o CUL DE SAC visto che sono dello stesso [singolo] autore, ma ben altre autentiche "m...e d'artista" presenti nella loro discografia tra il 1981 e il 1986...
In effetti, mi ero espresso malamente con le parole riguardo a THE LADY LIES quando risposi ad un tuo intervento, soprattutto in riferimento a "quello che sarebbe venuto immediatamente dopo di essa", generando per chi legge possibile incompresione e/o ambiguità... Già su DUKE ci sono ancora molti esempi di SUPERBO song-writing ed altrettanta SUPERBA capacità di ARRANGIAMENTO che sovrastano pochi episodi minori, perfino in Abacab è ancora individuabile un autentica PERLA di canzone (guarda caso sempre a firma singola "Banks"), il problema è però che "là dentro" [:-!] è concentrata anche molta, troppa "roba assai discutibile"(...) oltre ad una indiscutibile [censored], [xx(] vera e propria "imperdonabile caduta di stile" (e di considerazione verso il proprio pubblico)... [xx(]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Ender » 25 Feb 2026, 09:03

Ah, gente, ve lo dico subito: questo è l'ultimo album del quale mi sento di fare una classifica.
Da Abacab in poi sono tentato di farla solo per i (pochi) brani che a mio parere si salvano e il resto...tutto in ultima posizione. Vabbè.
Ecco la mia per Duke: più scarno dal punto di vista del suono, più semplice nella maggior parte delle composizioni, eppure con parecchio buon materiale.
Un tiro di voce che Collins - credo - non eguaglierà quasi più e un drumming che a volte mi pare proprio incazzato.
Mi ha fatto rimpiangere le maestosità tastieristiche di un Nursery Cryme o di un Foxtrot, il suono non è più così pieno e coinvolgente (parlo per me); la chitarra elettrica più essenziale (e per me non è un complimento).
Diciamo che per certi versi la considero un'involuzione...di ottimo livello (il parrebbe una contraddizione!).
Da qui in poi - per me - i Genesis finiscono: qualche brano da salvare e poi basta.
Nota a margine: ho sempre disapprovato la decisione di fare spezzatino della Duke's suite.

1) Duke's travels
2) Duke's end
3) Duchess
4) Guide vocal
5) Man of our times
6) Cul de sac
7) Behind the lines
8) Heathaze
9) Turn it on again
10) Alone tonight
11) Please don't ask
12) Misunderstanding

Non so se si vede...le più popcollinsiane in coda... [:D]
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The light are dimmed, and once again the stage is set for you...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 25 Feb 2026, 10:15

11mo Conte di Mar wrote:Il decennio dei grandi album dei Genesis finisce qui con Duke.
Disco solido non fiabesco come i precedenti, non un capolavoro, ma tremendamente potente e dal gran tiro ... poi, nei successivi 15 anni arriveranno solo scampoli di classe e qualità in mezzo a tanta fuffa...



Come avevo già scritto nell'altro topic non posso inserire la tua lista nella classifica generale perchè non rispetta i criteri stabiliti (i pezzi non sono in ordine di preferenza, ci sono voti comuni, alcuni pezzi divisi li hai messi assieme) [:(]
Se puoi/vuoi modificare per contribuire alla classifica generale sarebbe meglio. [;)]

aorlansky60 wrote:...non perchè "il mondo è bello perchè vario" (concetto a cui NON credo da molto tempo)
ma semplicemente perchè NEL RECEPIRE E GIUDICARE MUSICA molto spesso entrano in gioco sottigliezze personali (a livello di "gusto" e cultura del "bello") che sono altrettanto spesso INSPIEGABILI perfino a noi stessi;




Spiace che tu non la pensi più così ma è una delle cose che rendono il mondo interessante. Sai che noia se tutti la pensassimo allo stesso modo e dicessimo le stesse cose? [;)]
Non ci sarebbe questa classifica, non ci sarebbe questo forum, non potremmo imparare nuove cose ed arricchirci, non potremmo cambiare idea su cose che ci sembrano oggettive e non lo sono. [:)]
Di oggettivo nel mondo ci sono davvero poche cose.
Questo naturalmente non significa che tutti i pareri e le opinioni abbiano lo stesso peso e la stessa rilevanza. Se uno mi dice che le canzoni di Gigi D'Alessio sono storicamente più importanti di quelle dei Led Zeppelin dice una boiata ovviamente. E' libero di dirlo, è una sua opinione legittima, ma non ha lo stesso peso dell'opinione di un critico musicale (che pure non potrà mai essere obiettivo al 100%) o di un esperto in generale. [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 10:50

THOMAS ha scritto :

Alone Tonight
"Classico pezzo strappalacrime di Mike.
Qui se non altro il crescendo non è affatto male: merito di Phil che spezza la monotonia delle strofe (piattissime a mio avviso)..."



SI. Concordo decisamente su questa osservazione. [/:-|]

Evidentemente era/è nel "pedigree" di Mike Rutherford a comporre pezzi (soprattutto quando si tratta di "ballate") in cui le strofe e i ritornelli sono slegatissimi [armonicamente e melodicamente] tra loro [:-I] almeno per quanto riguarda un determinato periodo storico della band...
strana scelta: strofe da "ninna nanna"(zzzzz...) [O:-)] improvvisamente ravvivate da ritornelli più "mossi e andanti", ma così DIVERSI da sembrare "cane contro gatto" che litigano... [:D]

casi tipici:

MORE FOOL ME
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SAY IT's ALLRIGHT JOE
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se ci fate caso, le quattro che ho citato sono legate dallo stesso "comun denominatore" che ho spiegato più su...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 25 Feb 2026, 11:17

aorlansky60 wrote:
Evidentemente era/è nel "pedigree" di Mike Rutherford a comporre pezzi (soprattutto quando si tratta di "ballate") in cui le strofe e i ritornelli sono slegatissimi [armonicamente e melodicamente] tra loro [:-I] almeno per quanto riguarda un determinato periodo storico della band...
strana scelta: strofe da "ninna nanna"(zzzzz...) [O:-)] improvvisamente ravvivate da ritornelli più "mossi e andanti", ma così DIVERSI da sembrare "cane contro gatto" che litigano... [:D]

casi tipici:

MORE FOOL ME
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SAY IT's ALLRIGHT JOE
ALONE TONIGHT

se ci fate caso, le quattro che ho citato sono legate dallo stesso "comun denominatore" che ho spiegato più su...


Sono totalmente d'accordo, gli esempi che hai fatto sono emblematici. Sono le motivazioni per le quali i pezzi di Mike non mi vanno molto a genio.
Dei 3 si dice sempre che Phil è quello dei pezzi romantici, melensi, noiosi, strappalacrime. Sarà, ma all'interno della discografia dei Genesis se non altro molte volte se ne usciva con pezzi sbarazzini, sostenuti, anni '60. Le ballate di Mike invece (ma l'ho già scritto) riescono quasi sempre ad annoiarmi nelle strofe (i ritornelli a volte li imbrocca e a volte no e spesso non ci azzeccano nulla col resto): lentissime, cantilenanti, sempre uguali. Un altro esempio che si può aggiungere alla tua lista è la b-side open Door [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby 11mo Conte di Mar » 25 Feb 2026, 11:33

@ Thomas...
giuro non avevo colto... [:D]
Ho corretto, credo vada bene anche se perde un po' di filo logico....
E' che ho deciso all' ultimo di partecipare... [:)]


@ Aor...
decisamente un misunderstanding...
dopo ... la discesa all' inferno con Abacab e, per inciso, nemmeno Me and Sarah Jane si salva...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 12:09

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:...non perchè "il mondo è bello perchè vario" (concetto a cui NON credo da molto tempo)
ma semplicemente perchè NEL RECEPIRE E GIUDICARE MUSICA molto spesso entrano in gioco sottigliezze personali (a livello di "gusto" e cultura del "bello") che sono altrettanto spesso INSPIEGABILI perfino a noi stessi;




Spiace che tu non la pensi più così ma è una delle cose che rendono il mondo interessante. Sai che noia se tutti la pensassimo allo stesso modo e dicessimo le stesse cose? [;)]
Non ci sarebbe questa classifica, non ci sarebbe questo forum, non potremmo imparare nuove cose ed arricchirci, non potremmo cambiare idea su cose che ci sembrano oggettive e non lo sono. [:)]
Di oggettivo nel mondo ci sono davvero poche cose.




Mi sono espresso di nuovo male, forse in maniera NON ESAUSTIVA, generando la tua risposta. [:D]

colpa mia.

Hai ragione (tutta la vita) in ciò che sostieni. [;)]

Per "il mondo è bello perchè vario" sottoscrivo infatti tutti i pareri personali DIVERSI e INFINITI su qualsiasi tema, soprattutto ARTE (visiva, letteraria, musicale, architettonica) e molto altro ancora.

il mio "non ci credo più" verteva su una questione FILOSOFICA trascendente quale MODO DI ESSERE, PENSARE ED AGIRE su un tema ben preciso e specifico che esula totalmente da questa [bella] conversazione, come quella che stiamo conducendo nel trattare i Genesis "album per album"; non la cito (e nemmeno vado oltre) per evitare di avvitarci su considerazioni OT dalle quali non verremmo più fuori. [:)] [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 25 Feb 2026, 12:30

11mo Conte di Mar wrote:@ Thomas...
giuro non avevo colto... [:D]
Ho corretto, credo vada bene anche se perde un po' di filo logico....
E' che ho deciso all' ultimo di partecipare... [:)]





Ottimo. Inserisco anche la tua [;)]
Magari puoi fare lo stesso con ATTWT o con altri album se ti va [;)]

La penso come te su certi brani che non dovrebbero essere divisi (tipo Duke's Travels e Duke's End) e sul fatto che molti brani siano "collegati".
Semplicemente ci siamo dati dei paletti fissi per poter fare la classifica, visto che con il topic su The Lamb abbiamo avuto diversi grattacapi (ogni classifica prevedeva criteri diversi dall'altra): considerare ogni pezzo così come è stato inserito su disco/cd.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Betelgeuse » 25 Feb 2026, 17:43

aorlansky60 wrote:infatti mentre Tu piazzi "Misunderstanding" all'ultimo posto descrivendola come "Uno degli episodi peggiori della discografia dei Genesis"(giudizio con cui credo sia d'accordo con Te una grandissima percentuale di fans della band) io invece pur senza innalzarla su un piedistallo (cosa che non merita assolutamente, ci mancherebbe) tendo comunque ad assolverla in qualche modo;
però credimi : a livello di PEGGIORE LORO 'BOIATA' mai realizzata, con "Misunderstanding" siamo decisamente ancora lontani; non bisognerà aspettare molto [:-j] per ritrovarcela davanti in tutta la sua evidenza... [:-|]


Infatti, Aor, mi sono dimenticato di scrivere "fino a quel momento".
So benissimo che successivamente le boiate si sono moltiplicate a livelli esponenziali.
Titoli non ne faccio ora ( li farò quando verrà il loro turno), ma una la possiamo trovare su Genesis 83, una su We Can't Dance (la più brutta in assoluto, un'indecenza) e almeno 3 da Inapplicabile Splash [:D]
So già cosa stai pensando, caro Aor: no, Who Dunnit non c'è [:D] , episodio delirante sicuramente, ma quando i gagliardi tizi prendono in giro principalmente loro stessi, con ironia e sarcasmo, a me risultano ancora più simpatici. [8D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 25 Feb 2026, 17:54

Betelgeuse wrote:So già cosa stai pensando, caro Aor: no, Who Dunnit non c'è [:D] , episodio delirante sicuramente, ma quando i gagliardi tizi prendono in giro principalmente loro stessi, con ironia e sarcasmo, a me risultano ancora più simpatici. [8D]


Non credo fosse una presa in giro di loro stessi ma di un certo tipo di musica... divertissement anche "accettabile" se fosse stato magari suonato e presentato come tale live, ma se lo fai pagare in un disco (perfino in un disco osceno come Abacab...) non c'è poi così tanto da ridere [:-j]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Betelgeuse » 25 Feb 2026, 17:59

Thomas Eiselberg wrote:Comunque noto che a te rispetto a me ad Aor piacciono molto i pezzi composti da Mike mentre a noi molto ma molto di più quelli composti da Tony (un abisso per me tra i due). Credo sia questa la spiegazione principale della totale differenza di opinione su certi brani, tipo Man of our times


No, Thomas, ti sbagli, anche se è vero che apprezzo Rutherford anche dal lato compositivo.
Non è vero in quanto ho messo Mad Man Moon e One For The Vine (che sono di Banks, non certo di Rutherford) al primo posto dei rispettivi album. [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 25 Feb 2026, 18:00

Misunderstanding una boiata.

Ok, perché l' hanno fatta i Genesis, mentre se la facevano i Toto magari sarebbe stato diverso.

Anticipo il mio giudizio su Abacab: qui i Genesis hanno voluto distruggere una volta per tutte il loro mito.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 18:21

Betelgeuse wrote:So già cosa stai pensando, caro Aor: no, Who Dunnit non c'è [:D] , episodio delirante sicuramente, ma quando i gagliardi tizi prendono in giro principalmente loro stessi, con ironia e sarcasmo, a me risultano ancora più simpatici. [8D]



cribbio quanto siamo dinamici! [:D]
voglio dire: siamo appena arrivati a 6 votanti su DUKE (praticamente nemmeno a metà)
e già siamo proiettati su "abacab" ed oltre [:-D]

Mi dispiace caro BETEL, ma sulla questione che quoto più su ed in particolare "su quella roba" [:-!] (che ho rinunciato a definire "canzone" da oltre 40anni) mi dissocio totalmente; [;^(]
non gliel'ho mai perdonata; è in gran parte la responsabile (non è la sola comunque, alcune altre di quel disco mi portarono a quella forzata decisione) del mio addio definitivo (in qualità di acquirente dei loro dischi) ai Genesis; il proseguo della loro storia (tramite i loro 2 "inqualificabili" albums '83 e '86) mi diede ragione, anche se una VALANGA di nuovi fans impazzirono per loro acquistando in massa "quelle robe" [censored] [xx(] buon per loro...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 18:36

TDuke wrote:
Betelgeuse wrote:So già cosa stai pensando, caro Aor: no, Who Dunnit non c'è [:D] , episodio delirante sicuramente, ma quando i gagliardi tizi prendono in giro principalmente loro stessi, con ironia e sarcasmo, a me risultano ancora più simpatici. [8D]


Non credo fosse una presa in giro di loro stessi ma di un certo tipo di musica... divertissement anche "accettabile" se fosse stato magari suonato e presentato come tale live, ma se lo fai pagare in un disco (perfino in un disco osceno come Abacab...) non c'è poi così tanto da ridere [:-j]


Ecco, sulla faccenda mi ritrovo ad essere molto più d'accordo con quanto rileva TDuke;
ammesso e non concesso che 'i tre amigos' si stessero "prendendo in giro" parodiandosi in quella "cosa", ritengo invece che si sia trattata di una solenne presa per i fondelli rivolta verso i loro fans più zelanti, costretti anche a pagare per portarsi a casa un disco contenente "quella roba". Ho maturato questa convinzione da molto tempo.

D'altra parte, il concetto di "presa in giro di un certo tipo di musica" non regge nemmeno, se si osserva la "genesi" del capolavoro [xx(] in questione:

Letto da una delle mie tante fonti in possesso [non ricordo quale] a tema "GENESIS", rivelato da Phil Collins. Devo averla già postata alcune volte nel corso del tempo perchè rivelatoria (del fatto che non sia stata ne meditata ne "pensata" con un obiettivo o un fine particolare, ma buttata lì a casaccio e nata proprio per condizioni fortuite...)

PC: «...eravamo nel mezzo delle sessions per l'album che sarebbe diventato "Abacab"; tra una jam di prova e l'altra, quando ci fermavamo Tony iniziava a suonare un refrain alle tastiere, sempre lo stesso, tutte le volte... a forza di suonarlo ripetutamente, riuscì ad irritarmi abbastanza da diventare insopportabile... all'ennesimo accenno, alla fine non ne potei più ed esclamai "OK TONY! LA FAREMO!!!..."; seduta stante ci scrissi su velocemente un testo "cretino" adatto allo scopo, ed ecco che in poco tempo la canzone era pronta per essere registrata...»

sembra quindi che, pur essendo accreditata ufficialmente "ai tre amigos" nelle fonti dell'album, il "capolavoro" in oggetto sia frutto soprattutto di Banks & Collins...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 25 Feb 2026, 18:52

rkive wrote:Anticipo il mio giudizio su Abacab: qui i Genesis hanno voluto distruggere una volta per tutte il loro mito.


uhmm... [:-I] secondo me la prospettiva è leggermente diversa... se lo fecero, non lo fecero con la consapevolezza di voler distruggere quel mito, ma perseguendo un obiettivo differente.

Si trovavano nel pieno del periodo di trasformazione musicale che da fine anni 70 aveva coinvolto tutto il pop rock mettendone in discussione valori che si pensavano "consolidati";
come in tutte 'le rivoluzioni' (non solo musicali), gli anni 'intermedi' vedono spesso accadere 'assestamenti' più o meno significativi; DUKE fu una tappa di questi; Abacab fu uno step forse più importante del primo. Naturalmente e lo ripeto per l'ennesima volta, "FACE VALUE" ebbe un importanza determinante nel guidare le scelte di Banks & Rutherford, che più di Collins erano quelli che avevano MAGGIORE VOCE IN CAPITOLO per decidere tutto quello che usciva a nome "Genesis".

Ma io mi immagino un riservato colloquio "a tre" lontano da qualsiasi altro presente...
anno : 1982; location : a casa di uno dei tre 'amigos'.
...sotto ai loro occhi, tra le mani i tabulati di vendite, paese per paese, del loro ultimo album.


TONY (il più "idealista"):
"stiamo dando il peggio di noi stessi producendo schifezze musicali... possibile che possano piacere così tanto ad un numero così elevato di persone ?..."

PHIL (il più "veloce"):
"andiamo Tony!... bisogna dare alla gente ciò che alla gente piace!..."

MIKE (il più "pragmatico")
"sentite ragazzi, ho dato proprio ieri un occhiata al mio saldo in banca, se lo paragono a quello che avevo 10anni fà non ho alcun dubbio sul da farsi..."
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 25 Feb 2026, 20:05

Volevo scusarmi perché il termine "boiata" l' ho letto in fretta e non era riferito a Misunderstanding ma penso a WD. [I8)]

Tornando ad Abacab non so se l' autodistruzione sia sta voluta o no, però mi ha illuminato il giudizio che più o meno ha dato tempo fa Duke59 su WD: indietro non si torna. [8D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 25 Feb 2026, 20:24

Abacab vi fa schifo ma parlate molto più di quell'album che di Duke. [:D]

Non vi preoccupate che poi su quella canzone (la penso come Betel) ci penserò io a farvi incazzare per bene [:D]

Inutile parlarne ora ed esaurire tutte le cartucce dai [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 25 Feb 2026, 21:06

Allora faccio un passo indietro, visto che state parlando di Abacab io ritorno a Duke. Leggo in tutti gli interventi che nessuno ha accennato che Duke inizialmente avrebbe dovuto contenere una suite nella prima facciata che raccontava la storia di un personaggio di nome Albert, che poi è il personaggio della copertina, che si innamorava di una cantante o attrice vista in televisione e questo fa un po' pensare alle vicende familiari di Collins. Poi l'idea fu scartata perchè sembrava richiamare troppo gli anni passati e le canzoni furono suddivise all'inizio e alla fine dell'album con Turn it on Again nel mezzo. Comunque nella tournee che ne seguì la suite fu sempre eseguita per intero, cosa tra l'altro da me perferita. Turn it on Again era una parte di piccoli strumentali che avrebbe dovuto fare da collante con i vari pezzi, poi accantonata l'idea della suite ha preso forma come canzone a se stante e secondo me ben riuscita.
La mia classifica:
1 – Duke's Travel
2 – Duke's End per me sono una parte sola però le divido per onore di voto, sicuramente meglio dal
vivo
3 – Behind The Lines
4 – Duchess
5 – Turn it on Again
6 – Guide Vocal
come le canzoni della Albert suite occupano per me le prime posizioni.
7 – Misunderstandig per me una bella canzone molto FM ed infatti ancora oggi si sente molte volte
passare per radio
8 – Heathaze
9 – Cul de Sac
10- Alone Tonight
11- Man of Our Times
12 – Please Don't Ask

Bene fatemi dire adesso una cosa di Abacab guardate che un vecchio proverbio dice “chi disprezza ama” e vedo che voi lo state disprezzando parecchio [:-D] [:-D] [:-D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby MaxManMoon » 25 Feb 2026, 23:01

E' l'album con il quale ho conosciuto i Genesis, quindi grande valore affettivo.
Ho comprato ed amato in pochi mesi tutti i loro lavori precedenti prima che uscisse Abacab.
1) - Heathaze
2) - Behind the lines
3) - Duke's travels
4) - Duke's end
5) - Duchess
6) - Guide vocal
7) - Turn it on again
8) - Please don't ask
9) - Cul de sac
10) - Alone tonight
11) - Misunderstanding
12) - Man of out times
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 26 Feb 2026, 08:32

maomac 2 wrote:
Bene fatemi dire adesso una cosa di Abacab guardate che un vecchio proverbio dice “chi disprezza ama” e vedo che voi lo state disprezzando parecchio [:-D] [:-D] [:-D]



I proverbi popolari molto spesso ci prendono (esprimono la celebre "saggezza dei popoli"), qualche volta meno e questa che leggo è una di quelle, secondo me. [:D]

Il mio rapporto con "abacab" iniziò e finì al tempo stesso quel mese di SET 1981; dopo averlo ascoltato qualche volta in quel periodo, non l'ho più tirato fuori dalla sua custodia; la copia in vinile in mio possesso da 45 anni "dorme" nell'ultima posizione a destra della discografia Genesis nella mia libreria, perchè dopo quello "a nome Genesis" non ne ho più acquistati.

Quando all inizio degli anni 90 decisi di passare 'anche' al CD pur mantenendo tutto il mio setup analogico e tutti i miei albums in vinile, dei GENESIS acquistai tutti i vari titoli dell edizione "DRE" (compresi i due titoli LIVE) ma mi fermai a DUKE, che per me rappresenta l'ultimo vero DEGNO album di quella rock band.

Purtroppo, quando si trattò di prendere in considerazione l'acquisto del BOXSET "Genesis 76-82" (cosa che feci), per avere ATOTT, W&W e DUKE dovetti turarmi il naso ed accettare la presenza anche di 'abacab' per il quale ero costretto a sborsare di nuovo soldi, [:(] e già solo questo fattore era motivo di forte disappunto. [:-|] (ovviamente, di quel BOXSET ho ascoltato TUTTO, meno che ATTWT e "l'innominabile"... [xx(] )

praticamente il mio rapporto con 'abacab' è "disinteresse assoluto" maturato da 45anni;
per amare o odiare (qualcuno o qualcosa) occorre un minimo di interesse verso l'oggetto del proprio accanimento; invece, "abacab" per me non merita nulla di tutto questo; è solo perdita di tempo; meglio dimenticarselo come ho fatto per tutto questo tempo. Ne parlo solo quando costretto e trascinato mio malgrado in dibattiti che lo riguardano (come qui al GFI), e purtroppo tra breve lo dovrò di nuovo fare... [:-j] e quello che più mi rode è che per esprimere un giudizio SERIO dovrò ASCOLTARLO... [:-!] dall'inizio alla fine... [:(-(]
(perchè in tutto questo tempo, anche se le poche virtù che contiene insieme alle molte skifezze sono cristallizzate nella mia mente, alcune canzoni come le ultime 3 della sideB non me le ricordo quasi...)
Per farlo non scomoderò i miei 2 front end analogico e digitale, i files MP3 per una [censored] del genere sono più che sufficienti... [X-P]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 26 Feb 2026, 16:20

Con Duke la mutazione - non mi sentirei di parlare di "evoluzione" ma non sarebbe giusto neanche di "involuzione"- del gruppo è compiuta.
I Genesis entrano decisi nelle sonorità anni '80 e sono a questo punto semplicemente un'altra band, forse anche rispetto all'interlocutorio ATWT, che pur nei suoi tanti limiti,
presentava ancora delle complessità e qualche timido richiamo al glorioso passato.
E l'album dove Phil comincia a prendere le redini, da qua in avanti i ns (complice ovviamente anche il suo grande successo solista) diventeranno sempre più la "band di Phil Collins", fatto abbastanza riduttivo per chi sa cosa rappresentassero e cosa seppero fare "quei Genesis" ma perfettamente in linea con la svolta commerciale e "piaciona" del gruppo.
Ora, non che non ci sia il tocco o manchino composizioni di Banks, tutt'altro, ma si tratta di ben poca cosa, qualitativamente parlando, rispetto a quello che ci aveva abituato.
In ogni album a seguire non mancherà almeno un pezzo "lungo", magari strumentale, messo a mo' di totem per ricordare il passato della band, ma si tratterà di intermezzi completamente avulsi dal resto dell'album, magari anche "carini" ma direi tutt'altro che memorabili, e mi riferisco anche alla suite che da il nome a questo album o pezzi come "Behind the lines". Per il resto, un insieme di canzoni pop, o al massimo, quando va bene, pop-rock, abbastanza malinconiche quando non (o anche) piuttosto mielose comunque in linea (ma con ben altro spessore artistico) a quanto già si era cominciato a sentire a partire da ATOTT.
Album di buon successo , che ottenne buoni riconoscimenti anche dalla critica ed è tutt'ora considerato tra i migliori del gruppo, almeno della seconda (terza?) fase ed addirittura seminale per un certo "new-progressive", penso ai Marillon di Fish (che infatti a me non hanno mai entusiasmato [:D] )... ma ne negli stessi anni uscivano album dei Rush (è di solo l'anno successivo l'eccellente "Moving Pictures") che a mio avviso portavano con decisamente maggiore "fierezza e vigore" la bandiera del cosidetto new-progressive, rimanendo un gruppo sostanzialmente rock e non sentendo la necessità di infarcire i propri album di , magari anche eleganti, canzoncine pop.
Tra le poche note positive (ovviamente tutto a titolo personale) la voce di Phil , vuoi per gli anni che passano, magari complice anche qualche vizio [:p] diventa per fortuna un po' più ruvida e grintosa.

Classe BUONA:

Duchess
Duke's travel/Duke's end


Classe SUFFICIENTE:


Behind the lines
Turn it on Again
Heathaze
Please don't ask
Guide vocal


Classe INSUFFICIENTE

Misunderstanding
Cul de sac
Man of our times
Alone tonight.


Voto complessivo dell'album 2.5 su 5.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 26 Feb 2026, 16:45

Duke's Suite e la Storia di Albert.

In effetti Tony Banks ha rivelato che la Duke's Suite è stata divisa per evitare paragoni con Supper's Ready.

Però la Storia di Albert, pur se intrigante, mi sembra quasi giustapposta alla suite per questi motivi:

- il testo di Behind The Lines all' inizio aveva un testo diretto a chi criticava i Genesis e il testo di Duchess non parla della moglie di Duke.

- nei concerti si vedono degli stacchi netti tra i brani, anche se probabilmente la band non aveva preparato i link giusti.

- la scelta della copertina dell' album non erano i famosi fumetti di Lionel Koechlin come spiegato dal solito documentario:

https://youtu.be/IO5hL-0MeJs
Genesis Duke Documentary (avec Lionel Koechlin entrevue).

Chiaramente lo dico per fare un po' di conversazione. [:)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 26 Feb 2026, 17:32

I Genesis entrano decisi nelle sonorità anni '80.

Ultimamente sto ascoltando in loop Una Giornata Uggiosa di Lucio Battisti uscito nello stesso anno di Duke e registrato a Londra, dove Geoff Westley ha prodotto e suonato le tastiere.

Devo dire che il sound mi sembra molto simile. [:-I]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 26 Feb 2026, 19:30

rkive wrote:I Genesis entrano decisi nelle sonorità anni '80.

Ultimamente sto ascoltando in loop Una Giornata Uggiosa di Lucio Battisti uscito nello stesso anno di Duke e registrato a Londra, dove Geoff Westley ha prodotto e suonato le tastiere.

Devo dire che il sound mi sembra molto simile. [:-I]


Non che gli altri fossero brutti (anzi...) ma gli ultimi album con Mogol, a partire da "Anima latina" fino a "Una giornata uggioso" sono musicalmente molto interessanti e raffinati, certamente ci possono essere delle affinità di sound con i ns ma negli album di Battisti la chitarra era fondamentale, già lui era più che discreto ma spesso, soprattutto in quei album, veniva coadiuvato da chitarristi del calibro di Alberto Radius o Ivan Graziani, e si sente [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 26 Feb 2026, 20:14

Lucio Battisti musicista.

Ho preso spunto dell' album Una Giornata Uggiosa per il sound delle tastiere, anche se ho letto da qualche parte che si trattava della Prophet 5 e non quella di Banks la Yamaha CS80.

È chiaro che Battisti era un bravo compositore e chitarrista affascinato dai nuovi sound, agli inizi quelli anni '60 tipo Otis Redding o Wilson Pickett, poi il prog inglese dei primi anni '70 per finire a quello tipo Disco.

Alla fine Battisti lasciò i musicisti italiani, convinto che il nuovo sound venisse da Londra scegliendo il produttore Geoff Westley (Una Donna Per Amico e così via).

Sono d'accordo che la similitudine di Una Giornata Uggiosa con Duke l' ho tirata un per i capelli.

Ultima battuta: faccio i paralleli dei brani Una Giornata Uggiosa con la giornata di calura di Heathaze e i problemi con i figli di Collins con quelli di Mogol di Arrivederci e Una Vita Viva.

Infine buono l' intro di tastiere di Monolocale un piccolo Behind The Lines. [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Feb 2026, 20:38

TDuke wrote:Album di buon successo , che ottenne buoni riconoscimenti anche dalla critica ed è tutt'ora considerato tra i migliori del gruppo, almeno della seconda (terza?) fase ed addirittura seminale per un certo "new-progressive", penso ai Marillon di Fish (che infatti a me non hanno mai entusiasmato [:D] )... ma ne negli stessi anni uscivano album dei Rush (è di solo l'anno successivo l'eccellente "Moving Pictures") che a mio avviso portavano con decisamente maggiore "fierezza e vigore" la bandiera del cosidetto new-progressive, rimanendo un gruppo sostanzialmente rock e non sentendo la necessità di infarcire i propri album di , magari anche eleganti, canzoncine pop.
Tra le poche note positive (ovviamente tutto a titolo personale) la voce di Phil , vuoi per gli anni che passano, magari complice anche qualche vizio [:p] diventa per fortuna un po' più ruvida e grintosa.



In realtà i Rush di neo progressive non hanno mai avuto nulla. Erano una band hard progressive negli anni '70 per poi semplificare la loro formula negli anni '80 diventando una band di hard rock leggero con qualche influenza prog. E' vero che alcuni loro album un po' più tastierosi (Signals e Grace Under pressures, tra l'altro tra i miei preferiti del gruppo mentre i Rush dei primi tempi non è che mi facciano impazzire) hanno vagamente qualche somiglianza. Ma restano una band di tipo diverso sostanzialmente, più rock delle altre band classiche del prog, che ad un certo punto è diventata semplicemente una band rock senza più venature progressive.
Poi certo pure loro hanno influenzato diverse band neo progressive, quello si. Penso ad esempio ai Mystery, band di buon valore, canadese come loro, che infatti parte da lì ma adotta sonorità più morbide e leggere. [:)]

Per il resto come ho già scritto non concordo quasi su nulla [:D] ( in pratica a Duke dai meno della sufficienza [:0] [&:-S] ) , soprattutto sui Marillion che sono la mia band preferita dopo i Genesis [:)] [:p]


Comunque visto che in barba al "regolamento" non hai diviso Duke's Travels da Duke's End, metto End un posto dietro Travels nella classifica che hai postato [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 26 Feb 2026, 21:55

Thomas Eiselberg wrote:Comunque visto che in barba al "regolamento" non hai diviso Duke's Travels da Duke's End, metto End un posto dietro Travels nella classifica che hai postato


Ci sta [O:-)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 08:34

rkive wrote:Lucio Battisti musicista.



molto interessante la "deriva" che avete fatto Tu e TDuke su BATTISTI, al quale avete dedicato diversi apprezzamenti ('Battisti era un bravo compositore e chitarrista'), a cui io aggiungerei questo: è stato un ARRANGIATORE S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I-O

Oltre che costruire la melodia sui testi di Mogol (cosa che spesso facevano "a quattr'occhi") tutta "l'impalcatura strumentale" di ogni suo brano fu curata da lui stesso (e solo da lui) in prima persona, compresi strumenti che lui non suonava ma sui quali dava "ordine di esecuzione" scrivendone la partitura o "descrivendo" a "chi di dovere" come voleva che fosse; un pò come il Paul McCartney di "Yesterday" o di "Eleanor Rigby" che "canta" a G.Martin la progressione degli archi per come la desidera, con il produttore (che sapeva leggere la musica da spartito) che traduce in note scrivendole una dopo l'altra, per poterla poi presentare a turnisti orchestrali per l'esecuzione...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 08:42

rkive wrote:Duke's Suite e la Storia di Albert.

In effetti Tony Banks ha rivelato che la Duke's Suite è stata divisa per evitare paragoni con Supper's Ready.



non solo paragoni con 'quella'... erano già entrati in tempi nei quali IL PROGRESSIVE e LE SUITES da 20minuti erano state portate al rogo per essere bruciate 'nella piazza grande della città' da una folla inferocita di dissidenti...

Infatti ricordo di aver letto in passato una dichiarazione di Banks in proposito, che, SI, avevano abbozzato DUKE come una possibile suite, ma che poi decisero di spezzettarla perchè pubblicata così NON SAREBBE PIU' STATA AL PASSO COI TEMPI...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 27 Feb 2026, 09:49

rkive wrote:- la scelta della copertina dell' album non erano i famosi fumetti di Lionel Koechlin come spiegato dal solito documentario:

https://youtu.be/IO5hL-0MeJs
Genesis Duke Documentary (avec Lionel Koechlin entrevue).


Non ho capito niente: cos'è successo con i fumetti di Koechlin? [:-I]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 27 Feb 2026, 10:01

Copertina di Albert ultima scelta.

Come raccontato dal video (min 5 circa) erano stati contattati altri tre disegnatori con copertine più "spaventose".

Dopo non so se i Genesis avevano proposto ai disegnatori la storia di Albert.

Comunque penso che l' idea di Albert sia venuta dopo e non durante la composizione della suite. [:-I]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 11:00

Diciamo che se nei primi tempi erano molto coinvolti nell'ideazione delle copertine, ad un certo punto hanno cominciato a fregarsene o a fare le cose con maggior noncuranza. A volte gli andava male (ATTWT) a volte bene (Duke)

Da Abacab in poi avranno detto "metteteci qualunque cosa, basta che ci sia il nostro nome" [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 27 Feb 2026, 11:08

Di Abacab si dirà meglio a tempo debito, ma a mio parere aveva ancora uno spunto artistico notevole.

Quella che trovo letteralmente incredibile è quella di Genesis ("Mama"): manco un titolo!!! [xx(] Eppure ricordo che un mio amico architetto, non certo a digiuno di design, la apprezzava molto.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 11:11

Se le loro copertine di album sono direttamente proporzionali al contenuto musicale,
allora direi che basta solo osservare tutte le loro COPERTINE (anche senza ascoltare il contenuto musicale) per avere un idea dell'involuzione NEGATIVA della loro carriera. [:|]
Ma direi che questo è un CONCETTO che non riguarda solo i Genesis ma TUTTI gli anni 80, che hanno visto assistere un imbruttimento generalizzato di GUSTI in "tutti i settori"... [:-j]

highinfidelity wrote:Quella che trovo letteralmente incredibile è quella di Genesis ("Mama"): manco un titolo!!! [xx(] Eppure ricordo che un mio amico architetto, non certo a digiuno di design, la apprezzava molto.


...col tempo ho imparato a diffidare (e a prendere le distanze) dagli "architetti"...
troppo, eccessivamente ecclettici(...) e proiettati sul "moderno", sempre e comunque... [:-j]
A livello di gusti ESTETICI non ci vado affatto d'accordo (direi tutt'altro...)
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 11:50

highinfidelity wrote:Di Abacab si dirà meglio a tempo debito, ma a mio parere aveva ancora uno spunto artistico notevole.

Quella che trovo letteralmente incredibile è quella di Genesis ("Mama"): manco un titolo!!! [xx(] Eppure ricordo che un mio amico architetto, non certo a digiuno di design, la apprezzava molto.


Si, concordo. Quella di Abacab ha comunque un suo perchè e ne parleremo a tempo debito [;)]

Le due più brutte (sarà un caso? [:D] ) per me sono quelle dei due album successivi. Diciamo che se la giocano, non saprei scegliere la più brutta, forse quella di Inaccettable Tasks [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Alius » 27 Feb 2026, 11:54

1 Duke's Travels
2 Heathaze
3 Duke's End
4 Guide Vocal
5 Duchess
6 Behind The Lines
7 Man Of Our Times
8 Please Don't Ask
9 Alone Tonight
10 Turn It On Again
11 Misunderstanding
12 Cul De Sac

1 CLASSE ECCELLENTE
2-3-4 CLASSE OTTIMA
5-6-7-8-9 CLASSE BUONA
10-11 CLASSE SUFFICIENTE
12 CLASSE MEDIOCRE

Per quanto mi riguarda è un ottimo disco, leggermente superiore al precedente in quanto ha un solo brano a mio avviso insufficiente: proprio non riesco a farmi piacere Cul De Sac! Voto 8-
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 12:08

Alius wrote:12 Cul De Sac


Per quanto mi riguarda è un ottimo disco, leggermente superiore al precedente in quanto ha un solo brano a mio avviso insufficiente: proprio non riesco a farmi piacere Cul De Sac! Voto 8-


Apperò. Decisamente singolare come scelta. Non mi era mai capitato di leggere Cul de Sac in ultima posizione. Come detto anche io inizialmente ho faticato un po' ad apprezzarla quindi capisco che possa non piacere, per motivazioni che ho spiegato nelle mie riflessioni riguardo ai pezzi dell'album (un po' pomposa, pesante, troppo carica di tastiere). Ha dei difetti evidenti, però col tempo mi hanno dato sempre meno fastidio tanto che ora la apprezzo decisamente [:)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 27 Feb 2026, 12:14

Duke è un album che viene dopo le prime avventure soliste di Tony e Mike, avventure nate a causa della temporanea assenza di Phil, notoriamente impegnato a tentare un salvataggio tardivo del suo matrimonio.

Come è noto a tutti il tentativo fallirà e Phil tornerà ai Genesis depresso e soprattutto incazzato.

E se c'è un aggettivo che mi sento di associare a Duke è proprio quest'ultimo: "incazzato". Tra tutti gli album dei Genesis infatti è quello dove più traspaiono rabbia e aggressività. Qui la voce di Phil è decisa, tagliente e potente come non mai, la batteria e basso colpiscono dritti faccia e stomaco. Anche i testi veicolano rabbia e solitudine culminando nel durissimo anatema banksiano "Take what's yours and be damned!", che sembra scritto per conto di Phil.

E dopo l'uscita di questo album Phil si dedicherà al suo primo lavoro solista, il celebre “Face value” in cui sfogherà la propria rabbia accusando senza contraddittorio l'ex consorte con la celebre "In the air Tonight" (sicuramente canzone che non sta nella top list di Andrea Bertorelli che vide messa in piazza a livello globale l'acredine dell'ex marito).

Tornando a Duke devo dire che è' un album che amo molto e che per me fa coppia con il precedente, più nostalgico, come se fosse l'altra faccia della medaglia, quella incazzata.

Non mancano i momenti che alleggeriscono come Misunderstanding e Turn it on again, ma anche in questi momenti apparentemente più scanzonati i testi mantengono il fuoco su solitudine/sfiga e/o risentimento.

Un album potente che ho sempre associato a Nursery Crime per l'energìa che sprigiona, sebbene in modo più diretto, semplificato e “moderno”.

L'ho riascoltato un paio di volte e posso dire di aver rivalutato "Man of our times", che mi è sembrata molto meglio di come me la ricordavo. La stessa impressione mi ha fatto "Alone tonight" mentre al contrario ho leggermente ridimensionato la parte cantata di "Behind the lines" che dopo un incipit esplosivo smorza eccessivamente l'andamento del brano.

Su questo album non trovo una canzone debole o un punto critico; tutto scorre perfettamente dall'inizio alla fine sprigionando energìa ed emozioni. Un'altra cosa che ho notato è l'insolita creatività di Mike alla chitarra; probabilmente fresco fresco dal suo album solista “Smallcreep's day” (uscito solo un mese prima di Duke) Mike ci aveva dato dentro per migliorarsi e secondo me qui raggiunge i suoi livelli migliori come chitarrista (ad esempio le parti di chitarra solista nell'intro di “Behind the lines” sono molto interessanti e creative).

Per me quindi Duke è da considerare tra i loro migliori album di sempre.

Turn it on again finisce penultima non per demerito ma perchè ormai l'associo al polpettone di brani cover che i nostri decisero di propinarci come chiusura dei loro concerti a partire dal 1983.

Questa la mia classifica

Duke's travels
vedi commento al brano successivo -->

Duke's end
Fantastica cavalcata strumentale che contiene due reprise (Guide vocal e Behind the lines) che chiudono il cerchio e ci ricordano la (purtroppo) mancata suite. la cosa migliore che i Genesis hanno fatto dal 1980 in poi. Anche qui tutti e tre hanno il motore che gira al massimo. Uno strumentale (con breve e pregnante intermezzo vocale) fantastico.

Heathaze
Armonie banksiane incredibilmente affascinanti e un testo malinconico che parla di vuoto esistenziale e delle illusioni cui ci aggrappiamo per dare un senso alla nostra vita. Profonda e pessimistica, ma stupenda. Anche l'interpretazione di Phil, per sua stessa ammissione sempre un poco a disagio con i testi troppo filosofici, qui è perfetta.

Guide vocal
Brevissima ma con un giro armonico affascinante; molto incisiva e potente con il suo testo sprezzante e insolitamente violento.

Duchess
Un modo intelligente di usare una drum machine e disegnare un crescendo davvero bello. Ottima canzone anche se il ritornello a volte mi richiama alla mente l'inizio di “The river of Babylon” dei Boney M. uscita proprio un anno prima di Duke [:D] . Ma resta una canzone molto innovativa e intrigante. Poteva essere questa la strada da seguire su “Abacab” ma hanno preferito dirigersi altrove.

Behind the lines
Potentissimo inizio, peccato che calì la tensione quando a 2.15 entra il canto. Ottimo lavoro di Mike alla chitarra solista che qui ricama alcune linee controintuitive ma molto efficaci. Cronologicamente riprende da dove ci aveva lasciati “Follow you follow me” e mette subito in chiaro che qualcosa è cambiato…. in meglio.

Man of our times
Molto bella. Un pezzo di Mike che rimanda a “Back in NYC” e “Cats and Rats (In This Neighbourhood)”, peccato per la voce troppo acuta nel chorus, poteva funzionare anche cantato un'ottava più sotto senza quei sovracuti eccessivi. Pensavo che l'avrei messa come ultima ma dopo averla riascoltata ho cambiato parere. Mi piace, se non fosse stato per il ritornello troppo acuto poteva finire ancor più in alto.

Cul-de-sac
Filosofia banksiana che affronta il tema dell'illusione dei potenti di essere immortali (You're just a natural fact - Another cul-de-sac).Riprende un po' i temi di One for the vine e di Duchess, ovvero il fatto che si vivono cicli destinati naturalmente a concludersi. Bellissima l'intro che simula un risveglio e le strofe sono incredibilmente ben riuscite. Un filo troppo pomposo il ritornello, ma con degli ottimi interventi alla chitarra di Mike. Armonicamente piuttosto complessa, nell'usuale stile di Tony, se non avesse quella pomposità a tratti eccessiva l'avrei messa più in alto.

Please don't ask
Un piccolo gioiellino pop con un arrangiamento splendido. Forse qualche coro in meno nel ritornello le avrebbe dato maggior carattere, ma anche così la trovo una bellissima canzone. Piano, chitarra e basso intrecciano meraviglie, e la voce di Phil è comprensibilmente molto coinvolta.

Alone tonight
Ballad meno pallosa delle usuali ballad di Mike. Pensavo che mi avrebbe annoiato e invece no. L'ho riascoltata con molto piacere e l'ho trovata molto più scorrevole di quanto ricordassi. Il testo forse non sarà da nobel per la letteratura ma affronta degnamente il tema della solitudine.

Turn it on again
Penultima ma non penultima [:D] , nel senso che l'avrei messa a pari merito con Alone tonight e Please don't ask. Un tempo mi piaceva molto ora mi è venuta un po' a noia anche per via dei discutibili medley che le sono stati costruiti intorno negli show post 1983. La versione corta è comunque molto gradevole. Da notare che oggi, rispetto al 1980, qualche schermo è sempre acceso, che sia la TV, un computer, un tablet o uno smartphone per cui l'invocazione del ritornello è stata certamente accolta.

Misunderstanding
Una canzonetta senza pretese, mille volte meglio di “Follow you, follow me” ma rispetto a tutte le altre è quella meno interessante.


.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 12:32

Singolare come i due Duke del forum (TDuke e Duke59) abbiamo un giudizio quasi opposto sull'album, pur "omaggiandolo" nei loro nick [:D]

Devo dire che mi ritrovo molto con quanto scrive Duke59: al di là del posizionamento dei vari brani, per il 90% ha scritto cose simili alle mie. [;)] [^]

P.s. manca Misunderstanding [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 27 Feb 2026, 13:09

Giusto per non sembrare schizofrenico specifico che il mio nickname non ha nulla a che vedere con l'album [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 13:18

TDuke wrote:Giusto per non sembrare schizofrenico specifico che il mio nickname non ha nulla a che vedere con l'album [:D]


Ah ecco. Mi sembrava la spiegazione più logica (forum sui Genesis...Duke). Sorry [:D] [I8)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 27 Feb 2026, 13:28

Duke è da considerare tra i loro migliori album di sempre.

Mah, per me nel 1980 fu uno shock in negativo.

Però si sa con gli anni i gusti cambiano e devo dire grazie alle "metamorfosi" musicali dei Genesis. [:)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 27 Feb 2026, 14:07

Thomas Eiselberg wrote:Singolare come i due Duke del forum (TDuke e Duke59) abbiamo un giudizio quasi opposto sull'album, pur "omaggiandolo" nei loro nick [:D]

Devo dire che mi ritrovo molto con quanto scrive Duke59: al di là del posizionamento dei vari brani, per il 90% ha scritto cose simili alle mie. [;)] [^]

P.s. manca Misunderstanding [:D]


Ooooppsss .... rimedio tra poco. Un lapsus [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby vise60 » 27 Feb 2026, 14:58

Eccomi...

Duke un disco che apprezzo moltissimo e usato moltissimo, copertina devastata ...

Non mi dilungo , anche perchè non sono velocissimo con la tastiera e quando scrivo post un pò lunghi ci impiego tantissimo tempo...

HEATHAZE Voto 9 e mezzo

DUKE'S TRAVELS Voto 9

CUL DE SAC Voto 9 meno

BEHIND THE LINES Voto 8 e mezzo

DUKE'S END Voto 8

GUIDE VOCAL Voto 8

TURN IT ON AGAIN Voto 8 meno

ALONE TONIGHT Voto 7 e mezzo

DUCHESS Voto 7 e mezzo

PLEASE DON'T ASK Voto 7

MAN OF OUR TIMES Voto 7 meno

MISUNDERSTANDING Voto 7 meno
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 27 Feb 2026, 15:39

Duke59 wrote:Man of our times
Molto bella. Un pezzo di Mike che rimanda a “Back in NYC” e “Cats and Rats (In This Neighbourhood)”, peccato per la voce troppo acuta nel chorus, poteva funzionare anche cantato un'ottava più sotto senza quei sovracuti eccessivi. Pensavo che l'avrei messa come ultima ma dopo averla riascoltata ho cambiato parere. Mi piace, se non fosse stato per il ritornello troppo acuto poteva finire ancor più in alto.


OOOOOOH ecco, grande Duke! Finalmente uno che non l'apprezzava, ma che veramente l'ha riascoltata! Negli altri commenti, non faccio nomi per non litigare, ma c'è veramente l'impressione che si sia andati a memoria per partito preso senza riaprire le orecchie. Poi rimane il fatto che comunque possa non piacere, ma a mio parere non si può scrivere che "abbia" o "non abbia" determinate caratteristiche quando, spartito alla mano, quelle caratterisitiche oggettivamente le ha (o non le ha).
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 16:23

highinfidelity wrote:
OOOOOOH ecco, grande Duke! Finalmente uno che non l'apprezzava, ma che veramente l'ha riascoltata! Negli altri commenti, non faccio nomi per non litigare, ma c'è veramente l'impressione che si sia andati a memoria per partito preso senza riaprire le orecchie. Poi rimane il fatto che comunque possa non piacere, ma a mio parere non si può scrivere che "abbia" o "non abbia" determinate caratteristiche quando, spartito alla mano, quelle caratterisitiche oggettivamente le ha (o non le ha).


Le scazzottate su questo pezzo qui vanno avanti da decenni ormai [:D]

Altri magari no ma io come ho scritto purtroppo, nonostante l'abbia riascoltata tante volte, non sono mai riuscito a farmela piacere. E anzi l'ho riascoltata tante volte proprio perchè so che a te (pure a Smiro ricordo) questo pezzo piaceva tanto
Il problema non sono le ambizioni: è evidente che non è un classico pezzo pop ordinario, che la batteria sia potente e maestosa, che sia piuttosto rock...
Il problema è nella sua struttura. E' quasi sempre uguale per 6 minuti, con piccole variazioni, il testo è oggettivamente scarno e di poco conto, il cantato di Phil lo trovo poco emozionante e anzi nel ritornello irritante. E' una questione di gusti. Un pezzo può essere tecnicamente sopra la media ma se poi annoia a morte non ci si può fare nulla. Avesse avuto un assolo, qualche variazione (per me) avrebbe giustificato la sua durata. Così com'è no. Se quel riff insistito che va avanti per tutto il pezzo non piace alla fine finisce per non piacere tutto il pezzo.
Se tanti la mettono in fondo per me un motivo c'è. [:-I]


Ma di tanto in tanto continuerò a riprovarci, mai dire mai.

All'opposto, un pezzo come Cul de Sac l'ho rivalutato molto nel tempo, tanto che mi sembra assurdo si possa mettere all'ultimo posto. Ma è successo pure questo [:D]
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Postby Alius » 27 Feb 2026, 16:44

All'opposto, un pezzo come Cul de Sac l'ho rivalutato molto nel tempo, tanto che mi sembra assurdo si possa mettere all'ultimo posto. Ma è successo pure questo


Infatti... è questione di gusti Thomas. Io non riesco a farmi piacere Cul De Sac, tu Man of Our Times...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 27 Feb 2026, 17:09

Concordo con quello che ha scritto Thomas: che Man of our times possa non essere definito pop ci sta , che possa avere delle velleità sonore per l'epoca in cui è uscito anche, rimane per me un pezzo di una noia e piattezza mortali, poi , certamente non ho mai amato quel tipo di sonorità ma non ho questi pregiudizi in senso assoluto, Duchess è suonata con la drum machine, "strumento" che io annovero tra i grandi crimini della storia della musica [:D] cionondimeno l'ho messa in testa alla mia classifica perchè la canzone mi piace.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 27 Feb 2026, 17:33

Il giudizio di Rutherford su Man Of our Times secondo Google AI.

Mike Rutherford reportedly considers "Man of Our Times" from the 1980 Genesis album Duke to be one of his worst songs, often regarding it as an "embarrassing mistake". As the songwriter, he has expressed hope that the track would be forgotten, which is why it was never performed live.

Mike Rutherford ritiene che "Man of Our Times", dall'album Duke dei Genesis del 1980, sia una delle sue peggiori canzoni, spesso definendola un "errore imbarazzante". Come autore, ha espresso la speranza che il brano venga dimenticato, motivo per cui non è mai stato eseguito dal vivo.

Va beh sappiamo che il parere del compositore è sempre"understatement" (vedi quelli di Phillips).

Poi come già stato detto in questo Forum questo brano o lo si ama oppure no. [:)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 27 Feb 2026, 17:52

Ha certamente scritto anche di peggio [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 27 Feb 2026, 18:03

Ed eccoci quindi a Duke, mio (e non solo mio) disco di gran lunga preferito dei Genesis "terzo periodo". Se la memoria non mi inganna (sono ormai passati circa 40 anni, e come spesso capita la realtà si fonde con la leggenda) questo è il secondo disco che acquistai dei Genesis dopo ...And Then There Were Three... In quegli anni erano ancora disponibili senza nessun problema prime stampe originali su etichetta Charisma rosa. Come già raccontato in altre occasioni, la mia copia conteneva all'interno un magnifico pieghevole in cui erano presentati, ordinati a scacchiera, tutti i dischi dei Genesis, inclusi i solisti, e anche - attenzione attenzione - i per me allora misteriosissimi Brand X. Inutile dire che quelle copertine e quei titoli mi mandarono in visibilio, e feci giuramento solenne che o li avrei posseduti tutti, o sarei perito nell'impresa! [:D]

All'epoca Duke mi piacque subito tantissimo, soprattutto perché la voce di Phil era esattamente quanto andavo cercando. Devo dire tuttavia che alcuni pezzi, quelli più "intimi" diciamo, sono ulteriormente cresciuti all'aumentare dell'età. Sul momento il disco mi parve di una qualità acustica eccelsa. Riascoltandolo oggi in cuffia, essendo un disco molto lungo e di conseguenza con una dinamica leggermente compressa, forse devo in parte rivedere quel giudizio. Rimane comunque un disco ottimamente registrato, con bellissimi timbri e un ottimo bilanciamento, anche tra voce e pieno orchestrale.

1 - MAN OF OUR TIMES
Pezzo fantastico, che sembra uscire dritto dritto da Smallcreep’s Day, dove la cattiveria vocale e percussionistica di Collins raggiunge forse il suo vertice massimo: pare che voglia distruggere i china crash, con fill e chiusure pazzesche. È comunque palesemente un’opera di gruppo, in quanto sono perfettamente percepibili a tratti gli inserti “orientaleggianti” tipici di Tony, così come sono sicuramente un’idea sua gli stop-and-go seguiti da quelle maestose aperture orchestrali. Non so come si possa scrivere che “non ha melodia” o che "è piatto senza cambiamenti": non solo cambia di continuo e non solo di melodie ce ne sono diverse, ma per lunghi tratti sono addirittura contrappuntate.

2 - HEATHAZE
Sarebbe valsa la pena progettare e fabbricare il piano elettrico Yamaha CP-80 già solo per metterlo nelle mani di Tony Banks e lasciargli incidere questo capolavoro assoluto. Fantastico anche Mike al basso: quando ci si mette sul serio, come lui davvero non c’è nessuno. Interpretazione da lacrime di Phil su liriche di malinconica poesia. Che aperture, che melodie… Niente: io la ascolto e piango come un bambino, passa il tempo ma continuo a non riuscire a credere a tanta bellezza.

3 - DUKE’S TRAVELS
Penso Tony friggesse da anni per dispiegare in campo tutte le sue “cineserie”, e finalmente con la scusa dei viaggi del duca gliene si è data piena occasione. [:D] Poi però, per contrappasso, gli tocca lasciar Phil libero di sfogarsi con ritmi tribali. [:D] [:D] [:D] Strumentale magniloquente e di amplissimo respiro, degno del miglior progressive di tutti i tempi. Peccato che per lunghi anni sarà anche l’ultimo di così ampia portata inciso dai nostri. A mio modesto modo di vedere il punto in cui, dopo un memorabile assolo-obbligato di Banks, la batteria rientra su uno squadrato 3/4 e poi riapre a 3’56’’ con una rullata pazzesca in staccato, rappresenta una tra le massime vette (se non LA vetta massima) del percussionismo di Phil Collins.

4 - CUL DE SAC
Brano dagli incredibili cambiamenti di tempo e di armonia, con grande presenza delle ricorrenti “cineserie” di Tony. Ascoltando da dove parte, mai diresti dove arriva. Fantastico Mike al basso, mamma mia quant’è bravo e quant’è fantasioso quando ci si mette. Da parte di Phil altra grandissima interpretazione. Non ho contato quanti temi e quante variazioni i Genesis dispiegano in campo, ma indiscutibilmente questo è un brano di vero neo progressive; il finale poi è addirittura sinfonico, con una valanga di chords too far. Nei ritornelli e nei ponti Tony manda quasi al massimo il phaser MXR Phase 100 con un effetto swirl pazzesco: solo lui riesce a introdurre con tanto gusto in un brano un timbro che, preso di per sé, sembrerebbe una schifezza.

5 - DUKE’S END
Grandiosa reprise degna dei migliori tempi e delle migliori cose dei Genesis. Drumming di Collins a livelli stellari, ma anche Pluto si mette in mostra con un chitarrismo di tutto rilievo. Vien da dire “l’ultima occasione per sentire i Genesis suonare così” – ma no, non è vero: anche se in modo un po’ nascosto, ci daranno ancora grandiosi momenti strumentali.

6 - DUCHESS
Ed ecco apparire per la prima volta nella musica dei Genesis la batteria elettronica. Ricordo infiniti dibattiti a suo tempo su strumenti veri vs. strumenti “finti”. Il mio parere d’allora e di adesso è che l’unica cosa che conta è se l’uso di uno strumento è creativo o è stupida imitazione, e certamente nelle mani di Phil questo soffuso intro di batteria elettronica è geniale e sognante. Il resto della canzone è bello, ma siamo già più nell’ordinario, sebbene apprezzi molto la “cattiveria” vocale di Phil (il suo nooouuuuubody è impagabile!). Apprezzabile e particolare anche l’uso dei pedali bassi Taurus lungo tutto il brano. Fà la sua prima comparsa, almeno a mia memoria, anche il Vocoder, immediatamente impiegato in modo altamente creativo.

7 - BEHIND THE LINES
Di questo brano, anch’io ho conosciuto prima la versione di Phil Collins. Ciò che mi stupisce più di tutto, col senno di poi, è che a Phil possa essere venuto in mente di farne una versione funky, ancora adesso quasi non riesco a crederci. In questa versione originale, lo strumentale d’apertura è stupendo, ma la parte cantata invece, pur essendo bella, è più ordinaria, e a mio giudizio non particolarmente adatta ad aprire un album.

8 - MISUNDERSTANDING
Sicuramente un brano “di presa radiofonica”, eppure confezionato benissimo nel suo giro di accordi (tutt’altro che semplici e stupidi) di pianoforte sottolineati dall'accattivante riff di chitarra. OK non sono i Genesis alfieri del rock progressivo, ma nemmeno quelli pop da buttare via. A me questa canzone è sempre piaciuta tanto e non mi ha mai stufato. La ricordo anche come la prima accompagnata da un videoclip veramente ben girato e godibile, cosa che all’epoca era decisamente – a sua volta – una novità.

9 - ALONE TONIGHT
Questa canzone parte lasciando presagire una lagna, ma invece grazie soprattutto ad un’interpretazione pazzesca di Phil si salva alla grande, risultando alla fine un lento stupendo. Assolutamente meravigliosi alcuni rovesci di modo (every time I try to change, e poi più avanti ancora più sorprendente It’s not enough it’s not enough). Tra l’altro l’effetto noia è scongiurato dalla sua rimarchevole brevità.

10 - PLEASE DON’T ASK
Canzone forse più adatta ad un disco solista di Phil, ma comunque veramente bellissima e interpretata in modo magistrale. Mamma mia Mike cosa fà al basso, ma chi è!?! Ma quant’è grande Mike quando ci si mette, vogliamo dircelo? [/:-|] Indiscutibilmente meno progressiva del resto dell’album, in un certo senso questa canzone è simmetrica a Misunderstanding, e come quella risulta di ascolto veramente piacevolissimo.

11 - GUIDE VOCAL
Breve finale da considerare nel contesto, inserito quasi in modo strumentale alla sua successiva reprise. Non può pretendere alte posizioni in classifica.

12 - TURN IT ON AGAIN
Canzone strana, caratterizzata da un martellare di pedali bassi Taurus, su un giro di accordi che inizialmente era stato concepito per essere suonato a una velocità molto inferiore. Anche qui grandi “vasi cinesi” inseriti da Tony nei passaggi di ponte. [:D] Non mi dispiace affatto, ma al paragone di quanto altro si trova su questo disco resta parecchio schiacciata. Poi sì: dal vivo è stata eseguita troppe volte, e quasi mai in modo sufficientemente “asciutto” per piacermi veramente.
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(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 18:27

Duke59 wrote:
Please don't ask
Un piccolo gioiellino pop con un arrangiamento splendido. Forse qualche coro in meno nel ritornello le avrebbe dato maggior carattere, ma anche così la trovo una bellissima canzone. Piano, chitarra e basso intrecciano meraviglie, e la voce di Phil è comprensibilmente molto coinvolta.


[/:-|] Non potrei essere più d'accordo. Infatti a proposito di questa canzone, l'ho sempre pensata esattamente come leggo dalle tue frasi di commento. [^]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 18:34

highinfidelity wrote:
Duke59 wrote:Man of our times
Molto bella. Un pezzo di Mike che rimanda a “Back in NYC” e “Cats and Rats (In This Neighbourhood)”, peccato per la voce troppo acuta nel chorus, poteva funzionare anche cantato un'ottava più sotto senza quei sovracuti eccessivi. Pensavo che l'avrei messa come ultima ma dopo averla riascoltata ho cambiato parere. Mi piace, se non fosse stato per il ritornello troppo acuto poteva finire ancor più in alto.


OOOOOOH ecco, grande Duke! Finalmente uno che non l'apprezzava, ma che veramente l'ha riascoltata! Negli altri commenti, non faccio nomi per non litigare, ma c'è veramente l'impressione che si sia andati a memoria per partito preso senza riaprire le orecchie. Poi rimane il fatto che comunque possa non piacere, ma a mio parere non si può scrivere che "abbia" o "non abbia" determinate caratteristiche quando, spartito alla mano, quelle caratteristiche oggettivamente le ha (o non le ha).



Per serietà e correttezza devo confermare che non sono tra quelli eventualmente andati solo "a memoria"... [:D] Anche se la mia memoria è ottima, e di questo brano avevo un impressione pessima (porta pazienza: questione di gusti [;)] ) ma il fatto è che per l'occasione ho ascoltato DUKE interamente più volte. E il riascolto ha confermato la mia idiosincrasia totale verso "Man of our times"... non posso farci niente.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 18:41

rkive wrote:
Duke è da considerare tra i loro migliori album di sempre.



ma questa affermazione da dove salta fuori???? credo di essermi perso qualcosa forse??? [:-I]

porta pazienza, DUKE sarà bello buono, tutto quello che vuoi etc etc ma per me NON può assolutamente competere con "Wind&Wuthering" ma soprattutto con TUTTO QUELLO CHE C'E' A MONTE DI ESSO, vale a dire altri 6 albums della band (al netto del "solito" FGTR)...


rkive wrote:Mike Rutherford ritiene che "Man of Our Times", dall'album Duke dei Genesis del 1980, sia una delle sue peggiori canzoni, spesso definendola un "errore imbarazzante".


TDuke nel suo commento immediatamente successivo mi ha rubato le parole; [:D]
M.Rutheford ha scritto certamente dI PEGGIO -come autore solista- rispetto a "Man of our times"...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 19:07

Thomas Eiselberg wrote:
Alius wrote:12 Cul De Sac


Per quanto mi riguarda è un ottimo disco, leggermente superiore al precedente in quanto ha un solo brano a mio avviso insufficiente: proprio non riesco a farmi piacere Cul De Sac! Voto 8-


Apperò. Decisamente singolare come scelta. Non mi era mai capitato di leggere Cul de Sac in ultima posizione. Come detto anche io inizialmente ho faticato un po' ad apprezzarla quindi capisco che possa non piacere, per motivazioni che ho spiegato nelle mie riflessioni riguardo ai pezzi dell'album (un po' pomposa, pesante, troppo carica di tastiere). Ha dei difetti evidenti, però col tempo mi hanno dato sempre meno fastidio tanto che ora la apprezzo decisamente [:)]



...credevo fosse la canzone più "divisiva" di DUKE nel nostro sondaggio, ma poi ho messo l'occhio su questa:

"Man of our times"... roba da "montagne russe" o da "otto volante"... [:D]
passa infatti con grande disinvoltura incassando ultimi posti, primi posti, posti intermedi...
[:-I] diciamo che si tratta di una del catalogo in grado di non mettere d'accordo tutti... [:-D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 27 Feb 2026, 20:08

Per me quindi Duke è da considerare tra i loro migliori album di sempre.

Su questo album non trovo una canzone debole o un punto critico; tutto scorre perfettamente dall'inizio alla fine sprigionando energìa ed emozioni. Un'altra cosa che ho notato è l'insolita creatività di Mike alla chitarra; probabilmente fresco fresco dal suo album solista “Smallcreep's day” (uscito solo un mese prima di Duke) Mike ci aveva dato dentro per migliorarsi e secondo me qui raggiunge i suoi livelli migliori come chitarrista (ad esempio le parti di chitarra solista nell'intro di “Behind the lines” sono molto interessanti e creative).

Per me quindi Duke è da considerare tra i loro migliori album di sempre.


Ho preso una frase scritta da Duke59.

Chiaro che tagliare una frase da un ragionamento elaborato non è mai un' operazione filologicamente corretta. [:(]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Feb 2026, 20:18

highinfidelity wrote:Ed eccoci quindi a Duke, mio (e non solo mio) disco di gran lunga preferito dei Genesis "terzo periodo".



Già, non sei affatto il solo [;)]

highinfidelity wrote:2 - HEATHAZE
Interpretazione da lacrime di Phil su liriche di malinconica poesia. Che aperture, che melodie… Niente: io la ascolto e piango come un bambino, passa il tempo ma continuo a non riuscire a credere a tanta bellezza.


Totalmente d'accordo. Pezzone. Non a caso l'ho messo al primo posto. [^]

highinfidelity wrote:3 - DUKE’S TRAVELS
A mio modesto modo di vedere il punto in cui, dopo un memorabile assolo-obbligato di Banks, la batteria rientra su uno squadrato 3/4 e poi riapre a 3’56’’ con una rullata pazzesca in staccato, rappresenta una tra le massime vette (se non LA vetta massima) del percussionismo di Phil Collins.


Indubbiamente. Pure io l'ho citato quando ho postato la mia classifica, è tra i momenti più memorabili non solo della canzone in oggetto ma del disco tutto (e non solo) [:)]

highinfidelity wrote:4 - CUL DE SAC
Brano dagli incredibili cambiamenti di tempo e di armonia, con grande presenza delle ricorrenti “cineserie” di Tony. Non ho contato quanti temi e quante variazioni i Genesis dispiegano in campo, ma indiscutibilmente questo è un brano di vero neo progressive; il finale poi è addirittura sinfonico, con una valanga di chords too far.


Anche qui hai espresso (molto meglio di me) le caratteristiche del brano e i motivi per i quali è di gran livello. Non posso che concordare ancora una volta [;)]


highinfidelity wrote:7 - BEHIND THE LINES
Di questo brano, anch’io ho conosciuto prima la versione di Phil Collins. Ciò che mi stupisce più di tutto, col senno di poi, è che a Phil possa essere venuto in mente di farne una versione funky, ancora adesso quasi non riesco a crederci. In questa versione originale, lo strumentale d’apertura è stupendo, ma la parte cantata invece, pur essendo bella, è più ordinaria, e a mio giudizio non particolarmente adatta ad aprire un album.


Anche qui siamo al 100% d'accordo, con tanto di esperienza simile (l'ascolto prima della cover di Phil rispetto all'originale) [:0] [:D]

Al di là delle posizioni in classifica quindi anche in questo caso mi ritrovo quasi totalmente con le riflessioni espresse.
Il problema (l'unico) resta Man of our times (mi spiace ma continuo a percepirlo come un pezzo sempre uguale e noioso [I8)] ). Fa nulla, 1 pezzo su 12 sul quale la vediamo in maniera totalmente opposta è davvero pochissima cosa [:D] [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby maomac 2 » 27 Feb 2026, 20:37

aorlansky60 wrote:
Infatti ricordo di aver letto in passato una dichiarazione di Banks in proposito, che, SI, avevano abbozzato DUKE come una possibile suite, ma che poi decisero di spezzettarla perchè pubblicata così NON SAREBBE PIU' STATA AL PASSO COI TEMPI...

Anche sul prossima disco ci sarà una suite abbandonata
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby ciciuisss » 27 Feb 2026, 21:34

classe ECCELLENTE------------------------------


classe OTTIMA------------------------------------

Behind the Lines
Heathaze
Duke's Travels

classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

Duchess
Guide Vocal
Duke's End

classe MEDIOCRE----------------------------------

Cul-de-sac
Turn It On Again
Alone Tonight
Please Don't Ask

classe PESSIMA------------------------------------

Misunderstanding
Man of Our Times
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 27 Feb 2026, 21:46

aorlansky60 wrote:
rkive wrote:
Duke è da considerare tra i loro migliori album di sempre.



ma questa affermazione da dove salta fuori???? credo di essermi perso qualcosa forse??? [:-I]

porta pazienza, DUKE sarà bello buono, tutto quello che vuoi etc etc ma per me NON può assolutamente competere con "Wind&Wuthering" ma soprattutto con TUTTO QUELLO CHE C'E' A MONTE DI ESSO, vale a dire altri 6 albums della band (al netto del "solito" FGTR)...


L'affermazione era mia anche se era abbinata ad alcune considerazioni sulla qualità di Duke.

Tenendo ovviamente conto delle grosse differenze stilistiche è un album che chissà perchè ho sempre associato a Nursery Crime per la grinta. Ovviamente la grinta di NC è calata in un atmosfera fortemente romantica e adornata di mille preziosismi mentre in Duke l'energia fila dritta dritta, ma NC e Duke sono due album che probabilmente mi porterei su un'isola deserta.


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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 08:36

@DUKE

ah OK, ho capito, scusate il fraintendimento. [;)]
Avevo letto quella frase estrapolata da contesto più vasto e... mi è scattato l'impulso. [:D]
(cioè: vedere accomunati sullo STESSO LIVELLO DI QUALITA' "DUKE" insieme a
NURSERY CRYME o FOXTROT o SELLING ENGLAND aveva 'acceso' la mia perplessità...) [:D]

A parte che c'è poco da discutere se 'uno' (come Te in questo caso) afferma di apprezzare DUKE fino a quei livelli. In fondo, Le opinioni personali sono "The King". Per es: leggendo attentamente la disamina di HIGH su "EATHAZE" o anche quella su "MAN OF OUR TIMES" si percepisce l'importanza e il valore che hanno queste 2 songs per lui. [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 08:46

...dopo il voto di Cicciuisssss stavo buttando l'occhio sul tabellone e...

su 14 votanti finora posso sbilanciarmi a dire chi sarà la "regina" di DUKE, [8D]
DUKE'S TRAVELS
'una' che non ha mai incassato al di sotto del 3zo posto (e messa al 1mo posto da 6 utenti);
curiosamente solo 1 utente non le ha concesso almeno il terzo gradino del proprio podio ma l'ha collocata in 8va pos. delle sue preferenze, ma non dirò chi è ... [:-I] [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 08:57

HIGH ha scritto:

"MISUNDERSTANDING
Sicuramente un brano “di presa radiofonica”, eppure confezionato benissimo nel suo giro di accordi (tutt’altro che semplici e stupidi) di pianoforte sottolineati dall'accattivante riff di chitarra. OK non sono i Genesis alfieri del rock progressivo, ma nemmeno quelli pop da buttare via. A me questa canzone è sempre piaciuta tanto e non mi ha mai stufato.."

Riesco a seguirti senza alcun problema. Molto spesso indicata come "pietra dello scandalo" da parte della maggioranza dei sostenitori dei Genesis, a me non solo non ha mai infastidito ma addirittura non nascondo che ancora oggi come sempre da quando conosco DUKE, l'ascolto molto volentieri, proprio per quelle caratteristiche che hai scritto. Non si tratta di POP sfacciato e volgare (che negli anni 70 era già piuttosto comune) basato su pochi stupidissimi elementari accordi (per attirare subito le FOLLE, la canzonette sul genere dovevano essere semplici) ma di un POP molto RAFFINATO non solo nel cantato, ma NELLA PROGRESSIONE ARMONICA e NELL'ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE.
I Genesis erano compositori ed arrangiatori troppo sopra la media: anche se cercavano di 'semplificare', alla fine emergeva sempre quel loro connotato distintivo...
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 28 Feb 2026, 10:13

8) Duke's Travels: Strumentale diverso dal solito però non decolla se non nel finale.

Chissà forse perché abituato troppo bene con Apocalisse 9/8 e Cinema Show 7/8, Duke's Travel non mi entusiasma se non nel finale.

Intanto uno dei problemi è l' intro "scozzese" quasi interminabile.

Poi gli accordi pur elaborati di Banks mancano di pathos anche se descrivono bene una lunga cavalcata.

Bene il finale, tra l'altro presente anche nel meedley del Live in Europe, ma in pratica è il Guide Vocal del Duke's End.

Anticipo che scriverò qualcosa di simile anche sugli strumentali di Second Home By The Sea e Fading Lights. [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Feb 2026, 11:01

aorlansky60 wrote:...dopo il voto di Cicciuisssss stavo buttando l'occhio sul tabellone e...

su 14 votanti finora posso sbilanciarmi a dire chi sarà la "regina" di DUKE, [8D]
DUKE'S TRAVELS
'una' che non ha mai incassato al di sotto del 3zo posto (e messa al 1mo posto da 6 utenti);
curiosamente solo 1 utente non le ha concesso almeno il terzo gradino del proprio podio ma l'ha collocata in 8va pos. delle sue preferenze, ma non dirò chi è ... [:-I] [:D]


rkive wrote:

Intanto uno dei problemi è l' intro "scozzese" quasi interminabile.

Poi gli accordi pur elaborati di Banks mancano di pathos anche se descrivono bene una lunga cavalcata.

Bene il finale, tra l'altro presente anche nel meedley del Live in Europe, ma in pratica è il Guide Vocal del Duke's End.





L'ho già postata ma la riposto di nuovo. Mi piace troppo [:D]
Per me questa versione è di gran lunga superiore a quella in studio.
Sparisce l'intro tastierosa (che non piace ad rkive ma a me si), ha molto più pathos, è molto più rock, è intera (unisce Duke's Travels e Duke's End in un solo brano).
https://youtu.be/qUTInTC0gyY?si=SRgvOfSmOvm-YLvy

[:p] [:p]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 28 Feb 2026, 11:16

Duke's Travel Live.

Ottima la parte ritmica, ma sono le melodie di Banks che non mi entusiasmano.

Da lui forse pretendo troppo tipo cose più romantiche come Anyway o incredibili come Riding The Scree.

Per me Burning Rope è il canto del cigno, cioè l' ultimo strumentale di Tony che preferisco scritto per i Genesis.

Aggiungo nelle mie anticipazioni che boccerò The Brasilian.

Chiaro che "a son di dai", riuscirete a farmi cambiare idea. [:)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 11:56

rkive wrote:8) Duke's Travels: Strumentale diverso dal solito però non decolla se non nel finale.

Intanto uno dei problemi è l' intro "scozzese" quasi interminabile.


[:-I]

dopo le "chinoiserie" [ pronuncia "scinuaserì" ] come le definisce HIGH, adesso arrivano le atmosfere "scottish" [:D]

ragazzi la MUSICA è un argomento bellissimo perchè ognuno ci vede e ci sente "quello che vuole". [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 12:00

rkive wrote:Aggiungo nelle mie anticipazioni che boccerò The Brasilian.



...l'unico brano di rilievo(...) da "indigestible pak"... [:-|]

[:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 12:09

Thomas Eiselberg wrote:
L'ho già postata ma la riposto di nuovo. Mi piace troppo [:D]
Per me questa versione è di gran lunga superiore a quella in studio.
Sparisce l'intro tastierosa (che non piace ad rkive ma a me si), ha molto più pathos, è molto più rock, è intera (unisce Duke's Travels e Duke's End in un solo brano).
https://youtu.be/qUTInTC0gyY?si=SRgvOfSmOvm-YLvy

[:p] [:p]


Sono un ultra radicale,
NON toccatemi nemmeno "di una virgola" la versione da studio di DUKE's TRAVELS, please... [:D]
Non sempre "è molto più rock" equivale a "meglio" per convenzione o per "default"...

Tony Banks aveva in mente (prima ancora che nelle mani) quelle sue arie così
"atmosferiche" (come a me piace definirle) che col rock non collimano affatto,
ma che sono molto spesso di un fascino unico all'ascolto [:p] almeno fino al 1980... [:-I]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Feb 2026, 12:10

aorlansky60 wrote:
[:-I]

dopo le "chinoiserie" [ pronuncia "scinuaserì" ] come le definisce HIGH, adesso arrivano le atmosfere "scottish" [:D]

ragazzi la MUSICA è un argomento bellissimo perchè ognuno ci vede e ci sente "quello che vuole". [:D]



Io infatti di scozzese nell'intro non ci sento nulla. [:-I]
Per me ha un non so che di "marino", mi fa venire in mente l'acqua, non saprei bene spiegare perchè [8D] [:-D]
E' vero invece che gli assoli di Tony spesso hanno qualche aria "orientale", l'assolo di Fading Lights penso dia quelle sensazioni un po' a tutti. Almeno credo [:D]

aorlansky60 wrote:
rkive wrote:Aggiungo nelle mie anticipazioni che boccerò The Brasilian.



...l'unico brano di rilievo(...) da "indigestible pak"... [:-|]

[:D]


Di rilievo? Mmmm. Non saprei. Non direi. Non credo. Non penso. [:D]

Ne parliamo a tempo debito vah [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Feb 2026, 12:14

aorlansky60 wrote:
Thomas Eiselberg wrote:
L'ho già postata ma la riposto di nuovo. Mi piace troppo [:D]
Per me questa versione è di gran lunga superiore a quella in studio.
Sparisce l'intro tastierosa (che non piace ad rkive ma a me si), ha molto più pathos, è molto più rock, è intera (unisce Duke's Travels e Duke's End in un solo brano).
https://youtu.be/qUTInTC0gyY?si=SRgvOfSmOvm-YLvy

[:p] [:p]


Sono un ultra radicale,
NON toccatemi nemmeno "di una virgola" la versione da studio di DUKE's TRAVELS, please... [:D]
Non sempre "è molto più rock" equivale a "meglio" per convenzione o per "default"...

Tony Banks aveva in mente (prima ancora che nelle mani) quelle sue arie così
"atmosferiche" (come a me piace definirle) che col rock non collimano affatto,
ma che sono molto spesso di un fascino unico all'ascolto [:p] almeno fino al 1980... [:-I]


No, non sempre più rock=migliore. In questo caso per me si. Come ho scritto è una questione di suoni, che nella versione in studio mi sembrano troppo "chiusi", più confusi. La versione live è più "ariosa", "briosa", "dinamica". Per me ovviamente [;)]

Poi non ho detto che la versione in studio fa schifo eh, ho scritto che probabilmente si tratta del brano lungo migliore di tutta la fase a 3. Figuriamoci.
Semplicemente gli preferisco la versione live, senza toccare quella in studio che sta bene dove sta e la riascolto comunque sempre con piacere [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 28 Feb 2026, 12:22

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:
rkive wrote:Aggiungo nelle mie anticipazioni che boccerò The Brasilian.



...l'unico brano di rilievo(...) da "indigestible pak"... [:-|]

[:D]


Di rilievo? Mmmm. Non saprei. Non direi. Non credo. Non penso. [:D]

Ne parliamo a tempo debito vah [:D]


Si hai ragione, forse sono stato di "manica larga" ma il commento "di rilievo" da associare a quel brano mi è partito d'impulso, pensando che sia forse "l'unica cosa" ascoltabile da quel [:-I] err... uhm... [V] [censored] ??? ...&#@°%... bleah... [xx(] boh... [:-|] [':-|] (sospiro...) [:(]


[:-D] [;)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 28 Feb 2026, 12:36

Duke's Travel: intro scozzese.

Ok, mi sono fatto influenzare da Chris Welch nella sua guida alla musica dei Genesis. [I8)]

There is a touch of the Highland flings as the three man band get into their stride.

C'è un tocco di allegria scozzese mentre la band di tre uomini entra nel vivo.

Diciamo che ho "visto" le cornamuse. [:-I]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Duke59 » 28 Feb 2026, 13:31

Thomas Eiselberg wrote:E' vero invece che gli assoli di Tony spesso hanno qualche aria "orientale", l'assolo di Fading Lights penso dia quelle sensazioni un po' a tutti. Almeno credo [:D]



QAuesto perchè a Tony piace usare passaggi di ... semiTony [:D] che danno effettivamente un feeling orientale.


.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby rkive » 28 Feb 2026, 15:37

Out of Topic

https://youtu.be/-ON7MScrHuE?si=NfWqlDlHDOiD36yc
Il falso bordone nella popular music.

Qui si spiega che è stata usata in The Lamia.

Ma suppongo che sto sommando le mele con le pere. [:(]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 01 Mar 2026, 18:31

*** COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER L'ADMIN ***


Marco,
sono andato nella paginata apposita del menù e ti ho scritto una email
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 02 Mar 2026, 09:05

Ciao Alain, ho ricevuto la tua e-mail. Ma a parte il fatto che i bots non sono "iscritti" ma si limitano a leggere le pagine come qualunque altro utente, e che non mi sembra consigliabile impedirglielo (ammesso che si possa fare, cosa che non credo) altrimenti il forum sparirebbe dai motori di ricerca, personalmente non ho notato nessun rallentamento o difficoltà ad accedere. Se qualcun altro ha notato diffioltà ne possiamo parlare in un thread apposito, ma penso dipendano solo da momentanei sovraccarichi locali, mancati aggiornamenti del proprio pc, o cose simili.
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Mar 2026, 11:26

Io non ho notato particolari problemi di connessione. [:-I]

Tonando in topic. I voti stavolta sono arrivati subitissimo. Il Festival di San Romolo è finito. E se aprissi già in queste ore il topic su Abacab? [:0] [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 02 Mar 2026, 11:32

Thomas Eiselberg wrote: E se aprissi già in queste ore il topic su Abacab? [:0] [:D]


io sono già pronto: ho affilato le lame e questa volta non farò prigionieri... [>:-D]


[:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby highinfidelity » 02 Mar 2026, 11:37

ATTENZIONE però che saranno cancellati i voti di chi non posterà una foto mentre riascolta Abacab in cuffia stereo hi-fi!!! [:D] Vietatissimo votare a memoria: per chi vuole partecipare è D'OBBLIGO ripupparsi tutta la mappazza! [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 02 Mar 2026, 11:38

highinfidelity wrote:Ciao Alain, ho ricevuto la tua e-mail.


boh... ho passato l'intera mattina di ieri in continui (quanto inutili) tentativi di accedere al sito [:-I] (non dico collegarmi con userID e password, non riuscivo nemmeno a visualizzare la paginata di accoglienza...)

spero che si sia trattato di un fenomeno passeggero quanto inspiegabile (se altri come Thomas dicono di non aver incontrato alcuna difficoltà straordinaria...)

Oggi per esempio non rilevo proprio alcun problema. [:)]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 02 Mar 2026, 11:45

highinfidelity wrote:ATTENZIONE però che saranno cancellati i voti di chi non posterà una foto mentre riascolta Abacab in cuffia stereo hi-fi!!! [:D] Vietatissimo votare a memoria: per chi vuole partecipare è D'OBBLIGO ripupparsi tutta la mappazza! [:D]


[:-I]

dopo aver letto questo msg, ho sottoposto al mio REGA Planar 9 la questione,
e questa è stata la sua reazione: [X-P]

[:D]

...dovrò PER FORZA riascoltarmelo TUTTO, perchè contiene canzoni che non mi ricordo proprio (soprattutto le ULTIME 3 della Side B) ma chiedo se sia ammessa la "variante" di ascoltarsi 'il mappazzone' [V] in versione liquida MP3, tra l'altro a 320Kbytes di bit-rate... [:D]

ma guarda che roba: siamo arrivati ad abacab... [:(-(]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Mar 2026, 12:23

highinfidelity wrote:ATTENZIONE però che saranno cancellati i voti di chi non posterà una foto mentre riascolta Abacab in cuffia stereo hi-fi!!! [:D] Vietatissimo votare a memoria: per chi vuole partecipare è D'OBBLIGO ripupparsi tutta la mappazza! [:D]


Questo è certo. E' una delle regole tassative del topic. Come ho scritto sarà dura riascoltare "quell'album lì" quando sarà il momento. Ma va fatto [:D] [;)]

aorlansky60 wrote:
io sono già pronto: ho affilato le lame e questa volta non farò prigionieri... [>:-D]


[:D]



Per la gioia di Betel ho come l'impressione che quello su Abacab sarà un topic piuttosto croccante [:D]

aorlansky60 wrote:...dovrò PER FORZA riascoltarmelo TUTTO, perchè contiene canzoni che non mi ricordo proprio (soprattutto le ULTIME 3 della Side B) ma chiedo se sia ammessa la "variante" di ascoltarsi 'il mappazzone' [V] in versione liquida MP3, tra l'altro a 320Kbytes di bit-rate... [:D]

ma guarda che roba: siamo arrivati ad abacab... [:(-(]


Sono buono. Va bene anche YouTube. Ma bisogna ascoltare tutte. Tutte. Non è che poi "eh vabbè adesso bene o male me la ricordo, chiudiamo il video". Naaaa, non fate i furbetti che il grande fratello vi osserva [:D] [>:-D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby aorlansky60 » 02 Mar 2026, 13:10

@THOMAS

Quello su "abacab" un thread "croccante" dici?
Mah... sarei un pò perplesso a ritenerlo tale...

Credo che per esso prevarrà lo stesso concetto di NURSERY CRYME però ribaltato in peggio... molto in peggio... [:-I]
O devo ritenere che qui al ns interno possano esserci sostenitori entusiasti di quel disco?
Ne rimarrei in qualche modo sorpreso... [:-|]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Mar 2026, 13:18

aorlansky60 wrote:@THOMAS

Quello su "abacab" un thread "croccante" dici?
Mah... sarei un pò perplesso a ritenerlo tale...

Credo che per esso prevarrà lo stesso concetto di NURSERY CRYME però ribaltato in peggio... molto in peggio... [:-I]
O devo ritenere che qui al ns interno possano esserci sostenitori entusiasti di quel disco?
Ne rimarrei in qualche modo sorpreso... [:-|]



Abacab all'opposto di Nursery è un album molto divisivo. Lo ricordo come tale almeno nelle discussioni passate qui sul forum (ma anche nei giudizi della critica è così). Nessuno credo lo ritenga un capolavoro (ma non ci metto la mano sul fuoco) ma i giudizi sono sempre stati piuttosto diversi tra i vari utenti. Io stesso, lo scriverò nel topic, sono molto combattuto nel giudicarlo.
Comunque sia, credo che il topic darà modo di discutere parecchio [:D]
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Re: Duke - classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby TDuke » 02 Mar 2026, 13:40

aorlansky60 wrote:@THOMAS

Quello su "abacab" un thread "croccante" dici?
Mah... sarei un pò perplesso a ritenerlo tale...

Credo che per esso prevarrà lo stesso concetto di NURSERY CRYME però ribaltato in peggio... molto in peggio... [:-I]
O devo ritenere che qui al ns interno possano esserci sostenitori entusiasti di quel disco?
Ne rimarrei in qualche modo sorpreso... [:-|]


La penso come te su Abacab come giudizio critico ma, forse perchè essendo io stesso un eretico [:D], non sono d'accordo sul fatto che non possa avere anche estimatori [;)]
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