And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed altro

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And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed altro

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 14:54

Eccoci [:D]

Dopo le prima crepe intraviste in alcuni pezzi di Wind and Wuthering, l'album seguente segna una specie di spartiacque nella carriera dei Genesis. Il loro sound subisce un cambiamento decisivo, molto più evidente rispetto a quanto era accaduto dopo l'addio di Gabriel. Il sopraggiungere di nuovi generi musicali che si prefiggevano la volontà di ammazzare il prog e i suoi vecchi dinosauri non aveva lasciato indifferenti molte di quelle band, che avevano deciso di cambiare, chi radicalmente, chi in maniera più sfumata.

Una necessità? Una scelta voluta? O semplicemente "volevano ma non potevano più" replicare certe atmosfere (per me potevano, lo dimostrano alcuni brani contenuti qui e sugli album seguenti)? Resta il fatto che, al di lá del titolo scherzoso e divertente, se prima si erano "arrangiati" in 4 in maniera eccellente, in 3 non ci riusciranno. Non allo stesso modo.
ATTWT è un album problematico e fortemente contraddittorio. Non è prog quanto i precedenti, ma non è nemmeno davvero pop. E' uno strano ibrido, male amalgamato ( bisognerà attendere Duke per avere un disco più "centrato"). Troppo noioso per attirare i fan del pop più immediato, troppo semplice per essere davvero progressive. Non nè carne nè pesce insomma, non ci capisce bene dove i nostri volessero andare a parare.

Con tutto il bene che si può volere a Mike, poi, grandissimo bassista, già come compositore non è esattamente un fenomeno, se poi sceglie di diventare pure il chitarrista solista... [:-|]
Molto saggiamente le parti di chitarra elettrica tenderanno ad essere sempre meno, ma se la scelta è saggia dal punto di vista pratico, dal punto di vista della proposta sonora viene a mancare un ulteriore tassello fondamentale del loro sound. I Genesis da qui in poi diventeranno una band sbilanciata totalmente sulle tastiere, dove gli assoli e la parte tecnica verrà assunta tutta (o quasi) da Tony, con risultati a volte eccellenti (se lui era in vena), a volte disastrosi. Certo, Mike piazza qua e là un paio di assoli gradevoli (come sugli album successivi) ma la chitarra elettrica sarà da qui in poi non più protagonista ma comprimaria. [:(]

L'album non è comunque un disastro (per quello bisognerà attendere ancora qualche anno [:D] ), ha ancora sezioni musicali di assoluto livello. Purtroppo però questi guzzi si alterneranno a fasi di stanca, parti noiosette, prive di mordente. Accade molto di più rispetto a Wind, che pure alternava parti pregevolissime ad altre discutibili, ma che in quasi tutti i brani comunque conteneva qualcosa di memorabile, fosse anche un assolo, un ritornello emozionante, un crescendo da brividi ecc. Qui no, ci sono diversi pezzi che sono del tutto inutili, quando non irritanti, che non vengono salvati da nessuna idea particolare.
In questo senso Follow you Follow me non è il "problema" del disco, come lo poteva essere invece una More Fool Me su Selling o una Your own special way su Wind. No, è solo il classico pezzo pop zuccheroso come i suddetti, il problema è tutto il resto: i pezzi che vorrebbero essere prog e non lo sono o quelli totalmente inutili. Anzi Follow (che può piacere o meno, a me non particolarnente) grazie alle sue vendite, se non altro, ha dato riconoscibilità ad un album che altrimenti in pochissimi ricorderebbero.

Passiamo alla mia classifica

1) Down and Out (voto 8,7)
L'unico vero capolavoro del disco. Quantomeno l'unico brano in grado di rivaleggiare con i migliori degli album precedenti. [:p] Siamo dalle parti dell'hard rock, il pezzo è veloce, dal ritmo incalzante per tutta la sua durata, a parte una breve intro e una coda di grande atmosfera, che ricordano in piccola parte certe cose di A Trick of The Tail. [:)]
Si distingue per un assolo di Tony al fulmicotone al minuto 3:35 (tra i migliori in assoluto della sua carriera, pura goduria [8D] ) ma qui tutto funziona: prendiamo ad esempio il cantato rabbioso di Phil o il suo lavoro alla batteria (a mio avviso eccezionale, un lavoro di cesello straordinario) o anche il testo, una critica piuttosto feroce al cinismo dell'industria musicale. Il protagonista della storia è infatti un arrogante manager che chiede "successi immediati" e pezzi che vendano, altrimenti si affiderà ad altri artisti "dal volto più fresco". Certo, fa riflettere il fatto che nella realtà i nostri finiranno per fare esattamente ciò che voleva il protagonista di questo pezzo. [J-,]

2) The Lady Lies (voto 7,5)
Il pezzo che più somiglia a quelli di stampo "teatrale" ammirati negli album passati. Non lo è però fino in fondo. Non ne possiede tutte le caratteristiche (non ha vari personaggi che parlano in prima persona, ma solo uno, nel ritornello). Ne conserva però l'impianto da "storia con una morale", con il classico narratore che descrive i vari momenti della storia. Probabilmente la cosa migliore è il testo, dove viene ribaltato il classico clichè da racconto fantasy del cavaliere e della damigella in pericolo. Qui il cavaliere, dopo aver sconfitto il mostro che minacciava la bella ragazza, scopre che in realtá quello in pericolo era lui e invece la damigella era un demone, che finirà per ingannarlo intrappolandolo in un incubo. Incubo dal quale tuttavia il cavaliere non vuole comunque fuggire. La "morale" è ben espicitata dalla frase finale del pezzo: ci sono ossessioni che sappiamo perfettamente che ci faranno del male (tipo alcune relazioni tossiche), eppure alcuni scelgono di non "fuggire via", preferiscono lasciarsi divorare.
A livello musicale il pezzo invece è più problematico. Personalmente trovo insopportabile quell'intro di tastiere da pezzo neo-melodico, che purtroppo tornerá più volte all'interno del brano. Per me finisce per rovinare tutta l'atmosfera. Irritante. [xx(]
Per il resto le strofe musicalmente sono gradevoli e il ritornello funziona decisamente. Le parti migliori però sono indubbiamente l'intermezzo (Come to my garden/Taste the fruits and the spices of love) e la coda pianistica finale (deliziosa) che purtroppo, a mio parere, finisce sul più bello. Ennesimo esempio di brano dagli spunti notevoli ma che non viene sviluppato come avrebbe meritato. [V]

3) Many Too Many (7,2)
Ma come, un pezzo pop sul podio? Si, come ho giá avuto modo di scrivere in passato ho un debole per i bozzetti pessimistico-malinconici alla Tony Banks. Qui ci troviamo di fronte ad un brano semplice ma non stucchevole, con belle strofe, un ritornello che esplode bello potente e un finale dove Mike si produce in un assolo di chitarra essenziale, scarno eppure che riesce sempre a commuovermi (sarà che questo pezzo lo ascoltavo continuamente nel periodo nel quale morì mio nonno). L'interpretazione di Phil poi per me è eccellente, soprattutto nelle strofe. Peccato per un testo qui forse troppo criptico, anche per gli standard di Tony

4) Burning Rope (voto 7,1)
E' ancora prog, ma è già un prog diverso da quello classico. Si potrebbe già definire neo prog: la struttura è più o meno quella dei vecchi tempi ma le sonorità sono giá molto più semplificate, dirette, vicine ad altri generi (in questo caso il pop).
Evocativo il testo, come quasi tutti quelli di Tony, che qui ancora una volta esprime il suo pessimismo filosofico parlandoci della fragilità umana e di quanto la vita alla fine sia effimera, mentre il protagonista si comporta come se dovesse vivere per sempre. Non c'è una narrazione lineare ma si procede per spunti, suggestioni e frasi poetiche. Efficace.
A livello musicale, come detto, il pezzo strutturalmente non è proprio banale ma a livello sonoro (pur risultando più che discreto) non mi convince del tutto. L'intro è molto promettente ma le strofe sono piuttosto ordinarie, il pezzo ci mette un po' a carburare: non c'è un vero stacco netto tra strofe e ritornello (che forse non è nemmeno propriamente un ritornello) e questo rende il pezzo un po' "piatto", noiosetto.
Molto bella invece la parte strumentale al centro del brano, che ha un bel crescendo trascinante che confluisce in un raro assolo di Mike all'elettrica, piuttosto efficace, non tecnicamente quanto piuttosto a livello di emozioni che riesce a suscitare. Burning Rope è uno dei pezzi che rappresenta in maniera più efficace i difetti dell'album: potrebbe essere molto di più di quello che poi è realmente, mostrando ambizioni non del tutto concretizzate. [:-|]

5) Undertow (voto 7)
Ballad di grande atmosfera: riesce davvero a dipingere questo scenario di disillusione, tristezza. Sembra di vederli i due amanti, che si riparano dal freddo gelido mentre sembra che qualcuno non riuscirà a superare la notte (uno dei due? Entrambi?), eppure il protagonista decide di non mollare perchè "prima o poi la primavera colpirà ancora lo scudo dell'inverno".
Variazione sulla tematica di Afterglow (qui nel testo il "pericolo" non è esplicitato come in quel caso): l'amore che si scontra con la precarietà della vita e con un mondo che a volte ci mette in situazioni estreme. Qui però, rispetto agli standard dei testi di Tony, si chiude con un filo di speranza per il futuro.
L'interpretazione di Phil è molto sentita ed evocativa e il ritornello (la sua voce può piacere o meno), potente e originale per una ballata pop, riesce perfino a commuovermi. [:.-(]
Non un capolavoro ma fa il suo, un pezzo "crepuscolare" ed emozionante, pur nella sua semplicità.

6) Deep in the Motherlode (voto 6,5)
Qui non si non va molto oltre la sufficienza. Mike come al solito sforna un testo anonimo, che non emoziona, non fa sorridere, non fa riflettere. In questo caso la tematica "western" sulla corsa all'oro risulta abbastanza lontana dal loro stile e dalle loro tematiche usuali. Che c'azzecca con i Genesis (non sarà l'unico pezzo "western" dell'album tra l'altro)? Mah. [J-,] Il problema comunque ancora un volta non è tanto la tematica ma il testo in sé: non dice, nulla non coinvolge.
A livello musicale andiamo un po' meglio, devo dire che l'introduzione l'ho trovata sempre ad effetto e pure l'inizio cantato è piuttosto originale:"Get out of the way fat man. You got something to do". Rende bene l'idea dell'epoca e del contesto piuttosto rude.
Le strofe sono gradevoli, per quanto un po' ripetitive. Non mi convince invece il ritornello, quel "Go west young man" ricorda un po' quel "Daddy, you promised" da Eleventh Earl of Mar, che giá non mi entusiasmava. [&:-S] Tutto nella media insomma.
Oltre la sufficienza soltanto la sezione centrale (All along the wagons/All along the dusty trail) che ha una bella atmosfera e il riff poderoso di chitarra di Mike al minuto 3:40, che precede l'ennesimo "Go west young man". Effettivamente forse questo è il pezzo dove Mike cerca di imitare di più lo stile di Steve, con quei classici rumorini e squittii in background. Non basta però a mio avviso per elevare il tutto molto sopra la sufficienza.

7) Snowbound (voto 5,5)
L'ho detto che i pezzi scritti solo da Mike non mi convincono quasi mai? Ecco l'ennesimo esempio. Un pezzo che vuole essere delicato ed evocativo, tra il sognante e il drammatico, ma non riesce ad essere pienamente nessuna delle due cose. Il lavoro di chitarra è buono, così come alcune immagini evocate dal testo (Lay your body down upon the midnight snow/Feel the cold of winter in your hair) ma non del tutto: non ho mai capito il senso del pupazzo di neve che muore tingendo di rosso la neve. O forse era una persona morta congelata che i bambini scambiano per pupazzo di neve? Cosa c'entra allora il fatto che, sorridenti, sollevano il suo corpo coperto di rosso (quindi si accorgono che non è un pupazzo di neve no? Allora cosa ridono e scherzano?). Mah [:-|]
Tutto molto confuso, tanto che sembra un po' buttato lì. Tony se ne sarebbe uscito con qualcosa di molto più profondo.
Non mi convince nemmeno il ritornello urlato in falsetto da Phil, che viene pure ripetuto troppe volte finendo per stancare.

8) Say It's alright Joe (voto 5)
Vince il premio "pezzo più noioso dell'album". [:D]
Il ritornello non è malvagio devo dire, ma le strofe... Le strofe riescono ogni volta a farmi addormentare. Di una piattezza infinita. Per arrivare alla parte migliore del pezzo (30 secondi X2) insomma bisogna sopportare 1:30 minuti x2 di nulla. [&:-S] La coda eterea e sognante sarebbe caruccia, peccato che non c'entri nulla col resto del pezzo e che arrivi in fondo a una canzone già di suo sonnolenta.
Il testo parla di un ubriacone che narra di avventure immaginarie di cui è stato protagonista. Niente di particolarmente originale o esaltante, come nello stile dei testi di Mike.

9) Follow you follow me (voto 4,8)
Zuccherosa canzoncina d'amore che svolge bene il suo compito: donerà al gruppo un discreto successo prima del definitivo boom nelle classifiche. Non c'è molto da dire invece sul pezzo in sé, se si è nel mood può risultare pure piacevole ma resta una canzoncina.

10) Scenes from a night's dream (4,5)
Non mi sono mai dispiaciuti i fumetti e i testi ispirati a questi ultimi. Non ho quindi particolari problemi con la tematica: Little Nemo è un personaggio a suo modo iconico e le tavole che lo vedono protagonista hanno ispirato tantissime opere. I Genesis poi sia in passato che in futuro hanno inserito citazioni fumettistiche nei loro pezzi. Ci sta insomma che i Genesis potessero fare una canzone basata su quel personaggio. Il problema è la canzone in sé: troppo semplice, allegrotta, scivola via senza colpo ferire. Troppo abbozzata, sembra quasi una canzone non finita, meno compiuta perfino di una b-side come The Day the light went out. Si poteva sfornare qualcosa di simile a All in a mouse's night (che pure non giudico un capolavoro), resta invece una canzoncina che non va da nessuna parte. Scorre via veloce velocemente, senza colpo ferire.

11) Ballad of Big (voto 4)
Una breve intro di atmosfera che conduce a...un altro pezzo western? Ma basta. [:(-(] Col testo ancora più generico tra l'altro. In pratica si parla di uno sceriffo piuttosto rude e temuto che però capita in un'imboscata degli indiani e viene ucciso. Una storiella piuttosto banalotta, frammentaria, un po' infantile.
Non sarebbe comunque un problema insormontabile se a livello musicale ci fosse uno spunto, un'idea, un assolo interessante., qualunque cosa che renda il pezzo memorabile o degno di essere ascoltato. Nulla di tutto questo: sia le strofe che il ritornello sono davvero mediocri, soprattutto il secondo che trovo piuttosto fastidioso: una marcetta banalotta e noiosissima. Pure il cantato di Phil qui lo trovo irritante. Cantilenante e svogliato. Addirittura questo brano insulso è accreditato a tutti e 3, e la cosa mette tristezza (in 3 ci hanno messo mano e non sono riusciti a ricavare qualcosa di decente?). [xx(]

Voto totale dell'album: 6,5


Anche se i pezzi sono di più rispetto ai dischi precedenti, 11, la classica è strutturata come al solito: 22 punti alla prima classificata, 20 alla seconda ecc.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 14:54

Classifica generale. Voti 15 (Thomas Eiselberg, rkive, TDuke, Betelgeuse, aorlansky60, Ender, vise60, maomac 2, MaxManMoon, Alius, Duke59, ciciuisss, highinfidelity, 11mo Conte di Mar, Montecristo)

1) Burning Rope (298 punti)
2) Down and Out (284 punti)
3) Many too many (242 punti)
4) Undertow (216 punti)
4) Deep in the Motherlode (216 punti)
6) The Lady Lies (212 punti)
7) Snowbound (162 punti)
8) Say It's alright Joe (100 punti)
8) Scenes from a night's dream (94 punti)
10) Ballad of Big (78 punti)
11) Follow you follow me (78 punti)
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 07 Feb 2026, 16:16

Ecco la mia classifica:

1) Burning Rope: il canto del cigno di Banks.
2) Undertow: inciso e ritornello struggenti.
3) Many too many: mi commuove sempre.
3) Deep in the Motherlode: l' intro vale tutto il brano.
5) Down and Out: ritmo complicato testo interessante.
6) Follow you follow me: è una hit Song.
7) Ballad of Big: mi piace la melodia e i Western.
8) Scenes from a night's dream: ritmo e melodia incalzanti.
9) The Lady Lies: buona ma di Banks preferisco racconti più seri.
10) Snowbound: il ritornello non l' ho mai digerito.
11) Say It's alright Joe: un tentativo (poco riuscito) di rifare Twilight Alehouse.

Voto album: 8. È una raccolta di canzoni ma Il sound Genesis è riconoscibile. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 17:50

rkive wrote:

9) The Lady Lies: buona ma di Banks preferisco racconti più seri.


Il racconto fantasy, come molti altri testi dei nostri, nasconde tematiche serissime (il senso del possesso, l'incapacità di tagliare certe relazioni tossiche, le ossessioni scambiate per "sogni" ecc ).
Certo poi può non piacere il modo nel quale questi messaggi vengono veicolati, ma rispetto ad una All in a mouse's night (sempre di Banks) ad esempio, che è una semplice storiella con finale a sorpresa, qui c'è molta più profondità.


rkive wrote:11) Say It's alright Joe: un tentativo (poco riuscito) di rifare Twilight Alehouse.



Effettivamente i due brani condividono la tematica "alcolica". [:D]

A parte quello però purtroppo non potrebbero essere più diversi. Imparagonabili, ovviamente c'è un abisso a favore di Twilight
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby TDuke » 07 Feb 2026, 18:01

Anche in questo caso mi ritrovo abbastanza con la descrizione di Thomas quindi non vorrei dilungarmi troppo . Album principalmente ed orgogliosamente pop, la carenza di idee fresche, dovuta a molteplici fattori ed al tempo che passa è evidentissima, con una serie di autocitazioni e perfino riferimenti "esterni" . A prescindere da quanto asserito dalla parti in causa negli anni è inutile trovare "colpe" sull'abbandono di Steve, solo i diretti interessati sapranno effettivamente cosa accade e poi queste defezioni sono abbastanza consuete nella storia della musica contemporanea, il vero problema fu semmai la decisione di non sostituirlo, probabilmente anche per non dividere ulteriormente gli introiti , con la presunzione che Mike avrebbe potuto tranquillamente alternare basso e chitarre non solo a livello pratico ma anche a livello creativo.

L'album ad un primo ascolto, salvo l'inizio di Down and out che va sbiaditamente (e "furbescamente") a ricalcare gli inizi dei due album precedenti, potrebbe tranquillamente essere la colonna sonora di un film tipo "Il tempo delle mele", non è ovviamente un complimento. Procedendo con gli ascolti ci sono comunque diversi punti ed arrangiamenti che riescono ancora a farti alzare il sopracciglio (ce ne sono perfino in "quella canzone") ma questi pregevoli residui (soprattutto di Tony) sembrano quasi scaturiti "nonostante" le intenzioni dei nostri, come un artigiano del legno che dopo anni di lavori pregiati e di nicchia nella propria bottega si mettesse a vendere prodotti di serie per turisti, finendo comunque per effettuare qualche intarsio di fino, più per attitudine che per volontà.

Album comunque molto omogeneo, discretamente prodotto ma non certo ai livelli di AToTT, che con il "mood giusto" si lascia ascoltare piacevolmente, facendosi trasportare dalla malinconia delle note e dal ricordo di quel gruppo con lo stesso nome, che giusto pochi anni prima aveva concepito un'opera audace e complessa come The Lamb.


Classe buona :

Many to many
Deep in the Motherlode
Undertown
Burning Rope

Classe sufficiente:

Down and out
Snowbound
Say it's alright Joe

Classe insufficiente:

Ballad of Big
The Lady Lies
Follow you Follow me
Scenes from a night's dream

Voto complessivo dell'album: 3 su 5.
Last edited by TDuke on 26 Feb 2026, 16:25, edited 1 time in total.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 18:15

Siamo agli inizi ma vedere al primo posto Many too many è abbastanza inaspettato [:D]
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Postby Duke59 » 07 Feb 2026, 19:13

Thomas Eiselberg wrote:Siamo agli inizi ma vedere al primo posto Many too many è abbastanza inaspettato [:D]


Anche vedere "Down and out" al num 5 mi sorprende un po'. Mi sa che ne vedremo delle belle [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 07 Feb 2026, 19:31

Passerà parecchio prima che possa permettermi di scrivere la "classifica" di questo disco, per cui parto di nuovo con alcuni concetti generali.

Il primo è storico personale: se la memoria non mi inganna (dovrei rileggere qui i messaggi di 20 anni fa, più vicini agli eventi e scritti a mente molto più fresca) credo che questo sia stato il primo disco dei Genesis che mi capitò di acquistare dopo essere diventato fan di Phil Collins. Deve essere accaduto tra il 1982 ed il 1984, per cui il disco, in prospettiva storica, era praticamente "nuovo", e difatti ne possiedo una bellissima prima stampa Charisma "rosa". Come approccio ai Genesis per un giovanissimo non è malaccio: sufficientemente moderno da non falro semprare vecchiume, sufficientemente semplice da non far venire il mal di testa, sufficientemente complesso da far capire cosa può essere il rock progressivo. Difatti preso dall'entusiasmo lo ascoltai in maniera forsennata, tanto che alla lunga mi fece venire la nausea (in modo simile a quanto mi capitò con Pink Floyd The Wall). Per questa ragione, è tra i dischi dei Genesis che ho riascoltato meno spesso in età adulta. In un certo senso sono curioso di rimetterci mano e vedere che impressione mi fa.

Non penso che il disco nella sua interezza sarà divisivo: più o meno siamo tutti d'accordo nel considerarlo un disco di transizione; d'altra parte se n'era andato Steve e occorreva trovar nuovi equilibri... Piuttosto contiene almeno una canzone assai divisiva: parlo naturalmente di Many Too Many, che se non ricordo male è stata fregiata addirittura di un suo thread specifico, nonché di una sua Appreciation Society... [:D]

Riguardo il commento di TDuke riguardo la non-sostituzione di Steve, a mio parere la questione fu più complessa e non si limitò a un colpo di presunzione di Mike, e nemmeno a ragionamenti pecuniari. Credo che un po' in tutti (tranne Phil) fosse rimasta la percezione d'aver sempre considerato (e, purtroppo, trattato) Steve come una specie di corpo estraneo al complesso. Già non è semplice di per sé sostituire nessuno in un complesso, se poi a questa difficoltà generale si somma il pensiero che le cose non siano mai andata veramente bene, che non si sia mai stati veramente coesi, vermente amici, l'idea stessa di far entrare qualcuno di nuovo e sconosciuto il quale creerà chissà quali dinamiche diventa un incubo. A mio parere è per questa ragione che han voluto fare almeno un tentativo nell'andare avanti senza inserire nuovi elementi, poi magari mi sbaglio.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Betelgeuse » 07 Feb 2026, 21:07

Album curato e raffinato, che però si stenta a collegare al suono e al repertorio tradizionale (fino al 1978) dei Genesis: tuttavia non necessariamente la diversità, se non lo stravolgimento, devono avere una valenza negativa.
Si tratta di un pot-pourri di belle canzoni (alcune però caratterizzate da una certa pigrizia) che attirano una fetta enorme di nuovi estimatori del gruppo che prima consideravano l'universo Genesis solo tangenzialmente, e che provocano, per la prima volta un certo interesse negli States, che tributano al disco vendite importanti, fino a sfiorare la top ten nelle mitiche Billboard, cosa inimmaginabile per i dischi precedenti.
Manca Steve Hackett, fuoriuscito proprio quando nell'album precedente fu maggiormente coinvolto e responsabilizzato in fase compositiva: lo sostituisce, dignitosamente, Mike Rutherford alla chitarra, mentre Banks e Collins sono ancora le solite certezze.

I brani

1) Down And Out
Grandioso brano di puro prog insaporito mirabilmente da venature di hard rock, che danno alla stesso una spiccatissima personalità. Grandi performance di Collins, protagonista di un ritmo particolarissimo, quasi sincopato, e di Banks con un breve ma indimenticabile assolo. Testo al vetriolo, dedicato ai pescecani del business discografico, ma leggenda metropolitana vede riferimenti a Steve Hackett e alla sua partenza, diciamo così, inaspettata.

2) Deep In The Motherlode
Caratteristiche le chitarre sovraincise, che regalano un bell'effetto, ma indovinata anche la sezione centrale che, come in pezzi precedenti, vede interventi di chitarre e tastiere su un tappeto "pulsante". Alcuni giudicano il pezzo "piatto": al contrario, secondo me, è avvincente.

3) Snowbound
Limpida, sognante, cristallina, la voce di Collins nel contesto di una gran bella canzone presentata, cosa non secondaria, da un delizioso "incipit" che poteva anche funzionare se fosse stato eseguito al flauto. In quanto alle critiche sulla presunta "ridondanza" del ritornello, secondo me va bene anche così, ci sta bene, per suggellare un'atmosfera malinconica e autunnale che il pezzo offre.

4) Burning Rope
Il brano che più ricorda i vecchi, e i vecchissimi tempi, però alcune timbriche potevano forse essere scelte con più attenzione. Io sinceramente, fatico, a volte, a distinguere le chitarre dalle tastiere, ma anche questa circostanza dona al brano stesso una certa personalità. Burning Rope era, secondo me, adattissimo a Steve Hackett, anche se determinati frangenti dovevano essere, giocoforza, riarrangiati e, oso ipotizzare, che ci sono possibilità che sia stato creato con il chitarrista ancora in formazione.

5) The Lady Lies
L'inizio, alla "Nino D'Angelo" [:D] è curioso, e pare che sia stato fatto, in origine, per descrivere uno spogliarello . Ma ci può stare, questa coloritura "naif" a me non dispiace. Poi il pezzo si divide in tre tronconi: la parte cantata, uno strumentale buono, ma non indimenticabile, e il piacevole e rarefatto finale, con alcune gustose note di piano. Buona traccia.

6) Undertow
Pezzo un pò asciutto, non articolatissimo, ma piacevole. La parte del leone la fa la voce di Collins, anche se il refrain non mi fa impazzire, mentre le strofe sono molto belle e caratteristiche. La cosa più bella è però quella breve fase strumentale, con alcune note di tastiere, che conclude i ritornelli, e, per la terza e ultima volta, l'intera canzone.

7) Scenes from a Night's Dream
Questa traccia mi mette di buon umore, che ci posso fare. E poi descrive il mondo dei fumetti, con il personaggio di Little Nemo, e già questo fa guadagnare alcuni punti di considerazione al gruppo, che per la prima volta in carriera si cimenta in testi del genere. E, dulcis in fundo, Mike ci vizia con una delle sue più belle performances al basso. Insomma, non un capolavoro, ma va bene così.

8) Ballad Of Big
Ancora il basso di Mike Rutherford protagonista, con una buonissima prestazione. In questa traccia c'è tanta energia, ma non è amata dai fans, che invece la relegano spesso ai margini della discografia. Testo piuttosto crudo e violento, che stride con l'andamento allegrotto che caratterizza il brano.

9) Many Too Many
La voce sognante di Collins caratterizza una canzone, delicata finchè si vuole, ma che rischia di scivolare nella zuccherosità, per via di un'atmosfera melliflua, ma che si salva anche per via delle tastiere di Banks, che ne è anche l'autore, che le donano una patina romantica. Con Many Too Many va in pensione il glorioso mellotron, qui utilizzato per un'ultima, indimenticabile, volta.

10) Follow You Follow Me
Una hit, un tormentone, una canzone di consumo, amata soprattutto dalle ragazze: ebbene sì, i Genesis sono anche questo, e i tizi dimostrano di sapersi adattare ai tempi. La canzone è imparagonabile, non solo rispetto ai grandi capolavori del passato, ma anche ad alcune tracce di questo lp, ma si gioca le sue buone carte, con un andamento spensierato e un buon assolo di Banks, mentre il testo non c'entra veramente nulla con i Genesis.

11) Say It's Alright Joe
Altro episodio di brano incompleto, abbozzato, che sfuma senza un perchè, dopo i vari "A Place To Call My Own", "Aisle Of Plenty" e compagnia più o meno bella. C'erano due ottime outtakes che potevano sostituirla, ma è andata comunque a finire lo stesso sul disco. E dire che dal vivo è anche interessante.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 22:18

Betelgeuse wrote:
5) The Lady Lies
L'inizio, alla "Nino D'Angelo" [:D] è curioso,


Ecco, perfetto. [:-D] [:D]
Diciamo "curioso" vah, io direi altro ma mi taccio. [&:-S] [:D]

Betelgeuse wrote:e pare che sia stato fatto, in origine, per descrivere uno spogliarello


No ma è evidente che l'intento fosse quello di costruire un'atmosfera "ammiccante", allusiva, vista la storia di cui parla la canzone. Spogliarello o meno. [I8)]
Il problema è la resa, da film napoletano anni '70, che mi disturba particolarmente. Tra l'altro pure la parte strumentale che precede l'arrivo dell'ultima della strofa (la parte da 3:05 a 3:28 per capirci) è ancora più "esplicita" da quel punto di vista, ma se non altro disturba meno perchè è costruita meglio.
L'intro invece... [xx(]
Peccato perchè per il resto il pezzo non è niente male, il mio preferito dopo Down and out [:(]


Betelgeuse wrote:6) Undertow
La cosa più bella è però quella breve fase strumentale, con alcune note di tastiere, che conclude i ritornelli, e, per la terza e ultima volta, l'intera canzone.

Concordo, molto particolare. Ricorda ovviamente molto da vicino alcune cose pubblicate sul primo album solista di Tony. [:)]

Betelgeuse wrote:7) Scenes from a Night's Dream
. E poi descrive il mondo dei fumetti, con il personaggio di Little Nemo, e già questo fa guadagnare alcuni punti di considerazione al gruppo, che per la prima volta in carriera si cimenta in testi del genere. .


Un testo intero di ispirazione fumettistica si. Vero. Ma spunti li avevano inseriti già in precedenza, tipo quel "Mild-mannered Supermen Are held in kryptonite" in Carpet Crawlers. E Superman me lo citerano di nuovo in Land of Confusion. Si vede che erano appassionati dei fumetti sull'Uomo d'acciaio [:D] [:)]

Betelgeuse wrote:8) Ballad Of Big
In questa traccia c'è tanta energia


Forse nelle strofe, comunque piuttosto banali. [:-I]
Ma il "ritornello" è piattissimo e svogliato, non ci vedo alcuna energia, anzi stanchezza compositiva. Una marcetta allegrotta noiosissima [xx(]
[>:-D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 22:48

Tra l'altro ora mi è venuta in mente una cosa che avevo dimenticato di scrivere su The Lady Lies. Un' altra cosa che mi piace molto è quando durante il finale pianistico Phil sussurra delle parole anche se non si capisce bene al 100% cosa dice. Io ci sento da sempre "Lieeees" ma non sono sicuro che dica solo quello. [:-I]

Al minuto 5:25 per la precisione
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 07 Feb 2026, 23:33

Correzione su The Lady Lies.

Volevo correggere "racconti più seri" con "racconti più avvincenti" nel senso che già alla prima strofa si sa come và a finire.

Ad esempio in Robbery Assault & Battery, A Trick of The Tail e One for the Vine ci sono dei finali a sorpresa. [8D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 08 Feb 2026, 08:30

Thomas Eiselberg wrote:
Dopo le prima crepe intraviste in alcuni pezzi di Wind and Wuthering, l'album seguente segna una specie di spartiacque nella carriera dei Genesis. Il loro sound subisce un cambiamento decisivo, molto più evidente rispetto a quanto era accaduto dopo l'addio di Gabriel. Il sopraggiungere di nuovi generi musicali che si prefiggevano la volontà di ammazzare il prog e i suoi vecchi dinosauri non aveva lasciato indifferenti molte di quelle band, che avevano deciso di cambiare, chi radicalmente, chi in maniera più sfumata.

ATTWT è un album problematico e fortemente contraddittorio. Non è prog quanto i precedenti, ma non è nemmeno davvero pop. E' uno strano ibrido, male amalgamato
(bisognerà attendere Duke per avere un disco più "centrato"). Troppo noioso per attirare i fan del pop più immediato, troppo semplice per essere davvero progressive. Non nè carne nè pesce insomma, non ci capisce bene dove i nostri volessero andare a parare.



caro THOMAS

la descrizione che hai fatto in queste righe di ATTWT è così LOGICA ed INECCEPIBILE [:D] [;)] che sembra essere uscita dai neuroni del mio cervello, nella sezione di archivio recondita dove conservo i ricordi di quest'album, che ogni tanto nel tempo ho ascoltato, dandomi sempre la stessa dimessa sensazione finale che nessun altro album dei Genesis prima di esso mi aveva mai fornito...

L'unico dettaglio del tuo scritto su cui mi sento di "approfondire oltre" è questo:
"Troppo noioso per attirare i fan del pop più immediato"

Si, in un certo senso è proprio così; al di là dell'immediatezza 'POP' che caratterizza alcuni brani in grado di catturare subito l'attenzione (Many too many, Follow You Follow me) e risultare alla fine piacevoli, alcuni altri risentono ancora del loro recente passato, tanto da risultare eccessivamente cervellotici all'ascolto (una 'falla' di cui era tacciata la band quando faceva "solo" progressive, da un certo tipo di pubblico) per eccesso di variazioni nella progressione armonica e/o di accompagnamento strumentale, dove invece un classico brano pop da classifica risulta assai più "semplificato" (soprattutto nei "giri" armonici e nella melodia guida).
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 08 Feb 2026, 11:45

HIGH ha scritto :

"...riguardo la non-sostituzione di Steve, a mio parere la questione fu più complessa e non si limitò a un colpo di presunzione di Mike, e nemmeno a ragionamenti pecuniari. Credo che un po' in tutti (tranne Phil) fosse rimasta la percezione d'aver sempre considerato (e, purtroppo, trattato) Steve come una specie di corpo estraneo al complesso."

Ipotesi avvalorata da Tony Banks che molto tempo fa (credo a fuoriuscita di Steve appena avvenuta) dichiarò : "Fin dal suo arrivo nella band, ho sempre avuto l'impressione che Steve fosse come "di passaggio" da noi..."

Mike Rutherford nello stesso periodo (come riportato da "GENESIS" di G.Vigorito - Gammalibri 1981) ebbe a dichiarare: "Steve se n'è andato perchè non era contento, si sentiva soffocato perchè non gli si lasciava spazio nei ns albums, voleva suonare di più. Ma nessuno nei Genesis ha il diritto di dire "beh sentite, vorrei mettere ancora tre delle mie canzoni"; Il nostro sistema è sempre stato molto democratico e sui ns dischi inseriamo solo i brani migliori. "
[:-I]

Osservazione personale:
il fatto che 'un sistema democratico' predisposto all'interno della band "scegliesse i pezzi migliori" da includere negli albums implicava certamente che esistesse "un comitato" (chiamatelo come volete) in "carne ed ossa" deputato a fare questo tipo di "scelta", e sono più che certo che Tony e Mike (insieme) fossero più "bravi" degli altri due [:-I] nel saper giudicare e scegliere "i pezzi migliori"... [:-j] non so se sono riuscito a rendere "l'ironia"...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 08 Feb 2026, 12:33

Nell'Autunno 1977 per i fans dei Genesis arrivano due "news" significative,
una 'buona' l'altra [decisamente] 'cattiva' :

quella buona: viene pubblicato il doppio album dal vivo "Seconds Out";
quella cattiva: Steve Hackett decide di abbandonare la band.

In realtà la decisione di "abbandonare" Steve Hackett l'aveva già comunicata alcuni mesi prima (GIU 77) ma la notizia ufficiale venne diramata alcuni mesi dopo.

Fu quest'ultima notizia a gettarmi addosso parecchie "nubi"(cupe) sul futuro di una delle mie rock bands preferite di allora; dopo Peter Gabriel, i Genesis perdevano un altra figura storica importante, che aveva contribuito fortemente all'ascesa e all'affermazione della band, nonostante tutte le limitazioni(...) che furono alla base della decisione critica del chitarrista. Quando lessi la notizia ufficiale, ancora non si sapeva "quale" avrebbe potuto essere il chitarrista scelto dalla band per rimpiazzare Hackett, così come non si sapeva che la band, ridotta a tre elementi priva di Hackett, aveva già registrato TUTTE LE CANZONI (proprio in quell'autunno 77) che andranno poi a comporre il loro successivo album "...And then there where three"...

i mesi successivi trascorsero rapidamente senza troppi scossoni o sorprese, finchè... In un pomeriggio di inizio primavera '78 mi capitò di captare, dalla radio transistors accesa in cucina dove mia madre stava affacendata, la voce di uno speaker che annunciava "la nuova canzone dei Genesis..." lasciando spazio ad una cantilena in stile "pop" di quelli più melensi e stucchevoli [:-|] (a mio modo di giudicare già allora)... ascolto perplesso fino al termine, poi dico a me stesso "...no, devo aver capito male, non possono essere LORO..." [:-I] (anche se il timbro di "quella voce" a me fin troppo nota ascoltata durante quei brevi minuti mi avevano lasciato qualche sospetto)...

Qualche giorno dopo incontro uno dei miei due amici [della nostra allora "compagnia"] che come me era grande estimatore di "progressive Rock", e mi chiede "dì, ma hai per caso sentito il nuovo album dei Genesis???..." con un espressione facciale piuttosto seriosa che non lasciava intendere nulla di buono... gli rispondo di no (e neppure sapevo che era stato da poco pubblicato: con la partenza di Hackett si erano di molto intiepiditi i miei interessi verso i Genesis e non stavo più come un tempo concentrato sull'arrivo di ogni loro notizia nuova...); lui l'aveva appena acquistato [naturalmente anche ascoltato] ed inizia a parlarmene in termini "per niente positivi" tanto da solleticare la mia curiosità... gli chiedo di prestarmelo per ascoltarlo a casa con calma... avevo ancora in mente i "fasti" di "Wind&Wuthering" pubblicato poco più di un anno prima, che una volta abbassata la puntina sul vinile mi arriva addosso, una dopo l'altra, una sequenza di canzoni (al netto dell'iniziale "Down & Out" che non prometteva poi così male) a lasciarmi a dir poco indispettito [:-|] (sensazione già procuratami dall'artwork di COPERTINA DEL DISCO CHE TROVAI [xx(] VERAMENTE ORRENDO)... voltata la facciata dell'album, non è che l'impressione migliori con la sideB, tutt'altro, anzi "la ciliegina finale" (più che ciliegina, un sorso di OLIO DI RICINO) è costituita da "QUELLA" che avevo battezzato solo qualche giorno prima con quel "NO, NON possono essere LORO..." che mi arriva addosso impietosa [ed indesiderata] ma puntuale come CONFERMA sotto forma di UNA DOCCIA GELATA. [:0] [&:-S] [xx(]

Questo fu, a memoria ancora vivida, il mio 'impatto' avvenuto tanto tempo fà con "...And then there where three"... per la prima volta dopo anni di costante fiducia ed apprezzamenti nei loro confronti, rinunciai ad acquistare il loro "nuovo" album (lo feci solo qualche anno dopo non so neppure perchè, forse perchè il successivo "DUKE" nel 1980 aveva ri-acceso di nuovo qualche timida speranza...). Per me, si trattò del più "involutivo" dei loro titoli fino a quel momento, dopo una serie di albums grandiosi destinati evidentemente ad entrare nel mondo dei ricordi "di un bel tempo che fu" che non si sarebbe mai più ripetuto.

Profonda DELUSIONE ed AMAREZZA (e consapevolezza personale che "qualcosa" si era definitivamente chiuso per sempre). [:(]

ANGOLO DELLA TECNICA: come resa AUDIO, la produzione dell'album sembra voler proseguire sulla via intrapresa con "W&W" (esaltazione delle freq. medio/alte) anche se in misura leggermente migliore (resa complessiva non troppo fastidiosa come lo risultavano alcune songs dell'album precedente) ma in definitiva non lo definirei come "il miglior album dei Genesis" sotto questo particolare aspetto (tutt'altro); va da se che, considerato il preoccupante CALO DI QUALTA' ARTISTICA (rispetto all'immediato recente riferimento di "Wind&Wuhtering") questi dettagli tecnici finiscono per passare "in cavalleria"... [:-j]


Col passare degli anni e dei decenni ho rivisto (in qualche modo ma solo in parte) il mio giudizio iniziale per un album che continuo a considerare fondamentalmente MEDIOCRE.
E' certamente il titolo degli anni 70 della band che ho ascoltato di meno (mi bastarono i primi ascolti per imprimermi nella memoria quella sorta di "fallimento" senza attenuanti, tanto da lasciarlo stare "lì" dov'era dove non stava male, riposto sullo scaffale lontano dal piatto del giradischi...).

Un disco del genere, ascoltato in negozio ed eventualmente propostomi dal mio allora amico/titolare, se fosse stato originario di una altra qualsiasi rock band del periodo non l'avrei proprio preso in considerazione per un eventuale acquisto: troppo lontano dai miei gusti.
Per il Fatto di provenire "da LORO" ero in qualche modo incentivato ed "obbligato" a prenderlo in considerazione, ma in questo caso subentrava inevitabile l'INGOMBRANTE RECENTE PASSATO come RIFERIMENTO, in grado di "mettere a nudo" tutti i suoi limiti e far ARROSSIRE di imbarazzo [I8)] [':-|] un disco come "...And then there where three"...

Per uno [come me] che visse in tempo reale la situazione appena descritta, IL CONFRONTO con l'immediato PASSATO era INEVITABILE, con sentenza destinata al fallimento totale. [:|]

Proprio per il motivo appena citato, sono sempre stato convinto che CHI abbia conosciuto ATTWT senza prima aver ascoltato TUTTO QUELLO CHE LO PRECEDE ne abbia ricavato un impressione migliore, rispetto a chi COME ME (e come molti altri della mia generazione) aveva conosciuto prima di esso TUTTA L'EPOPEA MUSICALE dei Genesis fino a "Wind&Wuthering"...

Per ciò che contiene e propone, "...And then there where three" rappresenta la fine di un era gloriosa (quella del "progressive") per la band (si tratta dell'ultimo album dei Genesis in cui compare il Mellotron, uno strumento col quale Tony Banks scrisse le pagine più belle di certa musica 'Genesis' anni 70) e contemporaneamente l'inizio di "qualcosa di nuovo", solo che l'approccio verso questa DIMENSIONE ancora tutta da esplorare è piena di dubbi ed incertezze, così da risultare alla fine impacciata e stentata; l'album in oggetto -nelle intenzioni dei propri autori- vuole chiudere definitivamente ogni ponte col passato, solo che quest'ultimo è ancora così VICINO che il RISULTATO FINALE tradisce le intenzioni, ed il problema finale è che esso non è "ne carne ne pesce" ma qualcosa di "non ben definito", non ancora almeno (i Genesis "a TRE" risolveranno ogni dubbio 2 anni più tardi con la pubblicazione di "DUKE", il vero definitivo [e più convinto] salto della band verso 'il mondo del POP', un aspetto che si concretizzerà poi attraverso tutti gli anni 80).


Nel valutare singolarmente le canzoni dell'album, per la prima volta (sempre al netto di FGTR) dopo una serie consecutiva di 7 albums magnifici e straordinari la cui media era stata da me collocata SEMPRE COSTANTEMENTE verso l'ALTO (delle CLASSI ECCELLENTE ed OTTIMA), ora questa media si sposta in modo preoccupante ma INESORABILE verso il BASSO, a riempire maggiormente le CLASSI SUFFICIENTE, MEDIOCRE e PESSIMA, un brutto segnale anticipatorio di "quello che verrà" in futuro...

Ultima annotazione: so bene che l'album in oggetto è stimato da molti fans della band; quello che si andrà a leggere a seguire -in termini di "aggettivi e definizioni" da me scritti ha valore SOLO PER IL SOTTOSCRITTO e non pretende assolutamente di essere dalla parte della ragione; pertanto, se qualcuno si sentirà "toccato" fino al risentimento, me ne dispiaccio e mi scuso anticipatamente.





classe ECCELLENTE------------------------------




classe OTTIMA------------------------------------

Burning Rope


classe BUONA/SUFFICIENTE--------------------

Many Too Many
The Lady Lies
Snowbound
Down and Out
Deep in the Motherlode
Undertow

classe MEDIOCRE---------------------------------

Say It's Alright Joe


classe PESSIMA------------------------------------

Scenes from a Night's Dream
Ballad of Big
Follow You Follow Me




Qualche parola sui brani.



Burning Rope : senza ombra di dubbio [per me] la migliore dell'album. Considerate "quelle" che la accompagnano, non ci voleva poi molto per esserlo.


Many Too Many : una delle mie preferite in una serie di proposte divenute improvvisamente sterili ed impoverite, rispetto al glorioso passato appena dietro l'angolo ("Wind&Wuthering" docet). Non a caso, "una" delle poche dell'album che sembrano richiamare nostalgicamente proprio "quel passato", quasi a voler essere un commiato definitivo quanto inesorabile.

The Lady Lies : l'intro di synth è quanto di più lezioso si possa immaginare, ma mi è sempre piaciuta la linea melodica [con relativa progressione] sia delle strofe che dei ritornelli, che trovo ottimamente uniti; abbastanza buono anche il bridge centrale ma la parte migliore del brano arriva in fondo: con quella sua BELLISSIMA CODA FINALE prolungata (una delle cose MIGLIORI dell'intero album) Banks riesce a farsi perdonare l'inizio imbarazzante...

Snowbound : forse QUESTA è "quella" che mi ha messo il cuore in pace nei confronti di Rutherford(come singolo autore); non so perchè ne so spiegarlo ma ho sempre avuto un "debole" per questa canzone; evidentemente nei meandri del cervello di ognuno di noi, esistono condizioni iperscrutabili che fanno propendere per il "mi piace" che non trova spiegazioni logiche; complessivamente questo brano cerca di descrivere [e trasmettere] un atmosfera struggente e dimessa, in tipica chiave "autunnale/crepuscolare", e bisogna ammettere che ci riesce bene senza eccedere fino a trabordare "nel melenso" più esasperato e fastidioso, almeno per quanto mi riguarda.

Down and Out : un "esercizio tecnico" notevole senza ombra di dubbio, ma abbastanza inconcludente quasi fine a se stesso, strano a dirsi per i Genesis che mai erano caduti in questo tipo di errore... lo si sapeva già, che LORO erano "capaci" di suonare ben al di sopra della "media" del periodo...

Deep in the Motherlode : "abbastanza buona", si salva [distaccandosi dalla mediocrità] soprattutto per quel suo "sognante" e meditato bridge centrale... buono anche il finale.

Undertow : "abbastanza" buona in generale; la linea melodica è elegante [nella migliore tradizione "Banks"] sia nelle strofe che nei ritornelli (ottimamente legati tra essi) ma mi ha sempre dato l'impressione di promettere da un momento all'altro "quel salto" che le basti per elevarsi definitivamente fino a risplendere, salto che però non arriva mai... proprio per questo l'ho posta in posizione interlocutoria tra "sufficiente e mediocre" (con uno sforzo riesco ad elevarla nel comparto delle SUFFICIENTI); a parte questo, QUANTO SI SENTE la differenza tra diversi autori, quando un brano è a firma singola "Banks" come questo, e quando invece è a firma singola "Rutherford"...


Say It's Alright Joe : un brano piuttosto INCONCLUDENTE (non ne ho mai approfondito il testo, ma questa è l'impressione che mi arriva dal suo SVILUPPO MUSICALE e progressione armonica generale...) tra l'altro strofa e ritornello sembrano quasi "litigare" tra loro per quanto sono "diverse" e poco integrate l'una con l'altra, strano a doverlo rilevare visto cha la canzone è firmata da un solo singolo autore...


Scenes from a Night's Dream : decisamente BANALE lungo tutto il suo svolgimento (soprattutto considerando DA CHI PROVIENE come autore, al netto dell "innocuo" Collins che compare nei crediti...); "l'attacco" iniziale è veramente "povero" (da tempi "magri" si potrebbe dire, concetto che non si sarebbe mai potuto immaginare associato ai GENESIS...) si ripete poi a formare LA CODA FINALE del brano, altro momento decisamente negativo; oltretutto arragianta con sfarzo di risorse esagerate (per ciò che un simile brano si propone e possa meritare) fino a diventare ben presto "tediosa" all'ascolto [almeno per me] con l'augurio 'che termini al più presto' (la cosa PEGGIORE di cui possa essere 'tacciata' una canzone POP)... i controcanti di Collins esasperano ulteriormente una situazione già di per se compromessa. Dovessi descriverla con una sola parola: IRRITANTE

Ballad of Big : l'inizio è assai promettente per poi trasformarsi rapidamente in un "qualcosa" di inutilmente BANALE e SCIATTO (soprattutto considerando DA CHI PROVIENE come autori...); questa in particolare sembra rappresentare l'apoteosi di un concetto preciso: i Genesis desiderano fare "POP" ("semplificando" lo schema compositivo dei loro brani come loro stessi ebbero a descrivere molte canzoni di ATTWT) ma sono autori troppo raffinati e navigati in chiave "Rock"(almeno questo testimonia il loro recentissimo passato, poi nemmeno rock banale in 4/4ti ma "progressive Rock" ben più raffinato ed elaborato), tanto che il loro approccio risulta essere dispersivo, per niente "a fuoco"(usando un gergo fotografico) e privo di convinzione IN QUELLA PRECISA DIREZIONE(POP) fino a realizzare un "qualcosa" di INTERLOCUTORIO che "non va da nessuna delle due parti"; in questo caso particolare poi, fatico veramente a comprendere come "un brano del genere" possa piacere... altro momento decisamente INDISPONENTE e NEGATIVO dell'album.

Follow You Follow Me : assolutamente IMBARAZZANTE (al limite dell'incredibile, pensando a COSA ERANO STATI CAPACI di realizzare questi autori poco più di 1 anno prima...);
a proposito di quest'ultima (particolare che conferma quanto io sia in torto nel giudicarla) : individuata dal management Charisma -in fase di registrazione per l'album- come potenziale "hit" venne pubblicata anche su singolo mantenendo tutte le promesse, arrivò infatti a piazzarsi nelle prime 10 posizioni della charts UK e entro le prime 20 in quelle USA (questa posizione equivaleva al tempo ad un #1 in FR, ITA, ES, DE tutte messe insieme tanto per far capire... ) diventando così il disco di maggior successo pubblicato dai Genesis fino a quel momento... Questa song mi sembra perfettamente ideale per descrivere la serie:
NON SEMPRE UN SUCCESSO COMMERCIALE A LIVELLO DI "HIT" equivale a RICCHEZZA CREATIVA AD ALTO LIVELLO ARTISTICO.
Per me, è INASCOLTABILE (la "leziosità" che lega il cantato di Collins all'accompagnamento strumentale scritto allo scopo è perfettamente riuscito, tanto da alzare a livelli insopportabili il fattore "sugar-sugar" fin dai primi secondi senza SCENDERNE mai fino alla termine; la progressione e la linea melodica sia delle strofe che dei ritornelli è INSOPPORTABILE (in una parola: STUCCHEVOLE, per chi chiede di ascoltare ROCK; con questa, si entra nel pieno del territorio "Pop" più melenso ed edulcorato costruito appositamente per ammiccare una quantità più vasta possibile di possibili estimatori (ed acquirenti...); tutte le volte che ho ascoltato ATTWT ho sempre alzato il braccio di lettura al termine di "The Lady Lies")... buon per chi invece (e sono davvero in tanti) "la adorano", ma questo tipo di "canzonette" non fanno per me e non rispondono a quei canoni che io chiedo ad un Brano ROCK (o anche POP) per interessarmi almeno di quel minimo necessario per essere ascoltato. In conclusione: il finale più ORRENDO [:-!] fino a quel momento ascoltato in un album dei Genesis, quasi da far passare la tanto vituperata IT (da "The Lamb") come un capolavoro...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Duke59 » 08 Feb 2026, 15:03

Ho provato a mettere in sequenza le produzioni discografiche relative ai nostri di quel periodo e risulta questo

Dic 1976 - Gen 1977
Phil registra Moroccan Roll con i Brand X

Giu 1977
Vengono registrati i concerti dei Genesis al Palais des Sports di Parigi che finiranno su Seconds out

Settembre - Ottobre 1977
I Genesis registrano And then there were three
senza Steve

8 Ottobre 1977 - Steve lascia ufficialmente i Genesis

14 ottobre 1977
Esce Seconds Out

Marzo 1978 Viene pubblicato ATTWT

Aprile 1978 - Steve pubblica Please don't touch

da Giugno a ott 1978 i Genesis portano in tour
And then there were three

Questa la loro scaletta dello show del 20 Ott 1978 ad Austin, Texas

Eleventh Earl of Mar
In the Cage
Burning Rope
Ripples...
Deep in the Motherlode
One for the Vine
Squonk
Say It's Alright Joe
The Lady Lies
The Cinema Show
Afterglow
Follow You Follow Me
Dance on a Volcano
Drum Duet
Los Endos
Encore:
I Know What I Like (In Your Wardrobe)

Quello che non sapevo (o non ricordavo) è che la scrittura e la registrazione di "And then there were three… " iniziarono praticamente il giorno dopo la conclusione del tour di Seconds out e prima che venisse ufficialmente formalizzato l'abbandono di Steve e che Seconds out venisse pubblicato.

Ricordo anche che alla conclusione di uno dei suoi libri fotografici Armando Gallo scriveva che il gruppo, ridotto a tre elementi, stava lavorando ad una serie di canzoni corte e fresche con l'obiettivo di conquistare il mercato USA.

Insomma sembra che questi brani "corti e freschi" li stessero meditando già nel corso del tour immortalato su Seconds out.

Personalmente ho un buon ricordo di quest'album che giunse in un momento della mia vita prossimo a grossi cambiamenti. Nei miei ricordi di allora lo abbino a "A curious feeling" (che uscirà l'anno successivo), a un senso di malinconia e alla neve, ai tempi frequente nel nord Italia.

Forse proprio per questo ultimo ricordo nostalgico posso anticipare che nella mia classifica, salvo ripensamenti dopo l'ascolto, "Snowbound" dovrebbe finire nelle posizioni alte.

Ho scoperto di avere la versione in DVD audio dell'album che contiene anche degli extra video e interviste del 2007 .

Vi saprò dire al termine dell'ascolto/visione.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 08 Feb 2026, 15:20

Dagli archivi Genesis ho trovato questa intervista a Rutherford per ATTWT.

https://thegenesisarchive.co.uk/sounds- ... -by-track/

Buona lettura. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 08 Feb 2026, 16:06

aorlansky60 wrote:


The Lady Lies : l'intro di synth è quanto di più lezioso si possa immaginare, ma mi è sempre piaciuta la linea melodica [con relativa progressione] sia delle strofe che dei ritornelli, che trovo ottimamente uniti; abbastanza buono anche il bridge centrale ma la parte migliore del brano arriva in fondo: con quella sua BELLISSIMA CODA FINALE prolungata (una delle cose MIGLIORI dell'intero album) Banks riesce a farsi perdonare l'inizio imbarazzante...



Lezioso
Neomelodico
"Alla Nino D'Angelo"

[:D]

Cambiano le definizioni ma non la sostanza: quell'intro lascia davvero basiti per pigrizia compositiva e per sonorità (abbastanza imbarazzanti).
Per il resto concordo con te su tutto quello che hai scritto sul brano in questione [;)]


aorlansky60 wrote:Down and Out : un "esercizio tecnico" notevole senza ombra di dubbio, ma abbastanza inconcludente quasi fine a se stesso, strano a dirsi per i Genesis che mai erano caduti in questo tipo di errore... lo si sapeva già, che LORO erano "capaci" di suonare ben al di sopra della "media" del periodo...


Sinceramente non mi ha mai dato questa impressione di essere un brano iper tecnico e fine a se stesso, quell'impressione (come ho scritto nel topic precedente) ce l'ho avuta per pezzi come Wot Gorilla?, quelli si che sembrano non andare da nessuna parte e sembrano scritti solo per mostrare le loro abilitá tecniche.
Down And Out invece pur essendo indubbiamente il pezzo più "tecnico" del disco resta comunque piuttosto accessibile a livello sonoro: è pur sempre un pezzo rock con venature hard rock (certo con ritmi irregolari). E' insomma roba cantabile, grintosa, diretta pur nella sua complesdità, non ci vedo cervelloticità a livello di struttura dl brano. [:-I]

aorlansky60 wrote:Deep in the Motherlode : "abbastanza buona", si salva [distaccandosi dalla mediocrità] soprattutto per quel suo "sognante" e meditato bridge centrale... buono anche il finale.


aorlansky60 wrote:,QUANTO SI SENTE la differenza tra diversi autori, quando un brano è a firma singola "Banks" come questo, e quando invece è a firma singola "Rutherford"...


Anche qui quoto tutto. [^]

aorlansky60 wrote:Say It's Alright Joe : un brano piuttosto INCONCLUDENTE (non ne ho mai approfondito il testo, ma questa è l'impressione che mi arriva dal suo SVILUPPO MUSICALE e progressione armonica generale...) tra l'altro strofa e ritornello sembrano quasi "litigare" tra loro per quanto sono "diverse" e poco integrate l'una con l'altra, strano a doverlo rilevare visto cha la canzone è firmata da un solo singolo autore...


[8D]


aorlansky60 wrote:Ballad of Big : l'inizio è assai promettente per poi trasformarsi rapidamente in un "qualcosa" di inutilmente BANALE e SCIATTO (soprattutto considerando DA CHI PROVIENE come autori...); questa in particolare sembra rappresentare l'apoteosi di un concetto preciso: i Genesis desiderano fare "POP" ("semplificando" lo schema compositivo dei loro brani come loro stessi ebbero a descrivere molte canzoni di ATTWT) ma sono autori troppo raffinati e navigati in chiave "Rock"(almeno questo testimonia il loro recentissimo passato, poi nemmeno rock banale in 4/4ti ma "progressive Rock" ben più raffinato ed elaborato), tanto che il loro approccio risulta essere dispersivo, per niente "a fuoco"(usando un gergo fotografico) e privo di convinzione IN QUELLA PRECISA DIREZIONE(POP) fino a realizzare un "qualcosa" di INTERLOCUTORIO che "non va da nessuna delle due parti"; in questo caso particolare poi, fatico veramente a comprendere come "un brano del genere" possa piacere... altro momento decisamente INDISPONENTE e NEGATIVO dell'album.


Perfetto [^] [>:-D] [:D]

Devo dire che a parte Down and out, sulla quale la pensiamo in maniera quasi opposta, sostanzialmente siamo d'accordo quasi su tutto.
Su Snowbound (sono decisamente più "cattivo" di te) e su Follow (le ho dato meno del 5 ma sono più buono di te sul giudizio globale) è più una questione di approccio personale che di reale differenza di giudizio globale.
Soprattutto sulle peggiori canzoni dell'album avrei potuto scrivere esattamente le stesse cose che hai scritto tu. [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Ender » 08 Feb 2026, 20:10

Come detto in passato di suo non è un brutto album e se lo avesse fatto qualcun altro si sarebbe anche potuto gridare al miracolo...ma l'hanno fatto i Genesis...
Detto questo:

1: Down and out [8:-x]
2: Many too many [8:-x]
3: The lady lies
4: Burning rope
da qui in poi niente di che, robina carina ma genesis, non Genesis. Se ne potrebbe anche fare a meno, ma se fossero andati a Sanremo con una delle peggiori (FYFM, per dire) avrebbero vinto (il che la dice lunga sulla mia opinione riguardo a Sanremo) [:D]
5: Deep in the motherlode
6: Say it's alright, Joe
7: Scenes from a night dream
8: Undertow
9: Snowbound
10: Ballad of Big
11: FYFM (mi vergogno a scriverla per intero) [!:-!]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 08 Feb 2026, 20:37

rkive wrote:Dagli archivi Genesis ho trovato questa intervista a Rutherford per ATTWT.

https://thegenesisarchive.co.uk/sounds- ... -by-track/

Buona lettura. [:)]


C'è un piccolo scoop (se ci fidiamo di Rutherford): in Many Too Many gli archi sarebbero stati simulati con il Moog e non con il Mellotron. [:0]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Duke59 » 08 Feb 2026, 22:50

rkive wrote:
rkive wrote:Dagli archivi Genesis ho trovato questa intervista a Rutherford per ATTWT.

https://thegenesisarchive.co.uk/sounds- ... -by-track/

Buona lettura. [:)]


C'è un piccolo scoop (se ci fidiamo di Rutherford): in Many Too Many gli archi sarebbero stati simulati con il Moog e non con il Mellotron. [:0]


Nel video ufficiale di Many too many il Mellotron non è più presente nella postazione di Tony. Penso che sia stata una scelta al fine di evitare di portarselo in giro perchè molto delicato e facile a guastarsi. Inoltre il Polymoog era più versatile di un Mellotron e poteva generare un marea di timbri ed effetti in più.

In questo altro video, sempre in playback ma diverso da quello ufficiale, si vede benissimo che il set up di Tony comprende un Polymoog 203a e che lui lo usa per suonare gli archi di Many too many.
https://youtu.be/xGtoqRHad-c?si=C_LLML-9Tbb5p5tB

PS: era rimasto indietro un pezzo [:D]

Quanto al cosa avesse usato Tony in studio, durante la registrazione dell'album, le fonti sono discordanti. Su Wikipedia Tony affermerbbe di aver usato per un'utima volta il Mellotron e così afferma anche Giammetti sul suo The musical Box. Provando a cercare in rete la maggioranza delle fonti parla dell'ultimo utilizzo del mellotron da parte di Tony. Però Rutherford parla di Moog. Per logica dovrebbe saperne di più Banks, ma Banks è anche quello che aveva detto che "That's all" è la miglior composizione dei Genesis per cui ... [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 09 Feb 2026, 00:24

@Duke59 Grazie mille! [:)]

Altre facezie di Mike nell' articolo di Sounds.

L' intro mellifluo che si ripete in The Lady Lies era adatto al brano perché "...the beginning meant to be slinky (sinuoso) - a strippers feel to it (da spogliarello!?) l. Hence the title" (quindi il titolo del brano). [8D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 09 Feb 2026, 08:29

THOMAS ha scritto [a proposito della "virata" stilistica di ATTWT] :

"Una necessità? Una scelta voluta? O semplicemente "volevano ma non potevano più" replicare certe atmosfere (per me potevano, lo dimostrano alcuni brani contenuti qui e sugli album seguenti)?"

A tal riguardo, sempre riportato su "GENESIS" di G.Vigorito (Gammalibri 1981),
Mike Rutherford ebbe a dichiarare :
"Le canzoni sono ora molto brevi. L'abbiamo fatto volutamente per guadagnare sulla varietà. In ogni caso ci sarebbe ancora facile scrivere dei brani molto più lunghi. Ma allora nessun album potrebbe contenere tutto ciò che componiamo."

Rutherford fa intendere un concetto direi inossidabile:
è trascorso appena un anno da "Wind&Wuthering"(per il quale SONO STATI CAPACI DI PRODURRE QUANTO SAPPIAMO) ed è impossibile che abbiano smarrito improvvisamente quella loro rara capacità creativa di composizione legata ad un certo tipo di Rock anche se hanno appena perso un elemento prezioso quale S.Hackett; quindi è chiaro che ATTWT nasce per la necessità di doversi "adattare" ad altre esigenze, ben precise e sorte improvvisamente, come che quasi li abbiano colti alla sprovvista tanto che NON ERANO ANCORA PRONTI per un simile tipo di "adattamento"... (io insisto ed insisterò sempre sulla 'faccenda' che il dannato "punk" [:-!] abbia scombussolato tutto, senza il quale MOLTO PROBABILMENTE avremmo ancora assistito ad alcuni albums dei Genesis in chiave "ATOTT" e "W&W", detto questo ancora prima di citare altre progressive band storiche del periodo che magari non avrebbero pure loro dovuto obbligatoriamente virare verso "il delirio" come fecero gli YES "periodo Trevor Horn"...) [:-j]

L'altra loro possibilità di scelta sarebbe stata quella di INSISTERE sui canoni a loro cari del PROGRESSIVE, però con la certezza che (considerati I TEMPI IN GIOCO e relative mutazioni musicali, comprese preferenze del GRANDE pubblico) sarebbero scomparsi quasi totalmente dai radar fino a diventare una band di nicchia con il rischio che, col calo di vendita dei DISCHI e CONCERTI LIVE disertati dal pubblico, sarebbero stati "mollati" anche dalla casa discografica che li aveva sotto contratto (che li avrebbe poi citati in causa, in quanto ancora fortemente indebitati verso la stessa, la stessa che sapeva che Banks&Rutherford -non Collins- provenivano da famiglie molto facoltose sulle quali far leva per recuperare almeno parte di quella somma...)
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 09 Feb 2026, 08:41

rkive wrote:@Duke59 Grazie mille! [:)]

Altre facezie di Mike nell' articolo di Sounds.

L' intro mellifluo che si ripete in The Lady Lies era adatto al brano perché "...the beginning meant to be slinky (sinuoso) - a strippers feel to it (da spogliarello!?) l. Hence the title" (quindi il titolo del brano). [8D]


SI è perfettamente comprensibile; trattando la canzone di "donna" (per meglio dire : di "un certo tipo di donna" come quelle che sanno bene CIO' CHE VOGLIONO mettendosi in mostra e a confronto verso "l'altro sesso") quel suono così apparentemente lezioso rende bene l'idea. [:D] Resta il fatto che, preso in se, quell'intro è piuttosto "imbarazzante" all'ascolto, non solo come SUONO ma anche come progressione melodica (pensate a quella LINEA unita a quel SUONO, sono perfette messe insieme per ricreare all'ascolto ciò che volevano trasmettere i Genesis)...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 09 Feb 2026, 08:52

Duke59 wrote:
rkive wrote:C'è un piccolo scoop (se ci fidiamo di Rutherford): in Many Too Many gli archi sarebbero stati simulati con il Moog e non con il Mellotron. [:0]


Nel video ufficiale di Many too many il Mellotron non è più presente nella postazione di Tony. Penso che sia stata una scelta al fine di evitare di portarselo in giro perchè molto delicato e facile a guastarsi. Inoltre il Polymoog era più versatile di un Mellotron e poteva generare un marea di timbri ed effetti in più.

Quanto al cosa avesse usato Tony in studio, durante la registrazione dell'album, le fonti sono discordanti. Su Wikipedia Tony affermerbbe di aver usato per un'utima volta il Mellotron e così afferma anche Giammetti sul suo The musical Box. Provando a cercare in rete la maggioranza delle fonti parla dell'ultimo utilizzo del mellotron da parte di Tony. Però Rutherford parla di Moog. Per logica dovrebbe saperne di più Banks, ma Banks è anche quello che aveva detto che "That's all" è la miglior composizione dei Genesis per cui ... [:D]


Confermo che la questione del Mellotron in quest'album è molto dibattuta, mi pare ne avessimo anche parlato in un topic specifico o forse nella serie di thread "la prova del riascolto". Da un lato c'è l'inequivocabile dichiarazione di Tony di averlo ancora usato (e chi meglio di lui...), dall'altro però non si sente nessun timbro di Mellotron veramente riconoscibile e nessuno sa dire esattamente dove si possa ascoltare, ci sono solo alcune ipotesi ragionevoli ma anche questionabili (non è per forza detto che abbia impiegato timbri perfettamente riconoscibili come i classici Three Violins o il coro a 8, se ha usato per esempio un flauto o un oboe da qualche parte potrebbe essere piuttosto difficile "beccarlo"). La mia opionione personale è che l'avesse ancora in studio e che l'abbia effettivamente anche usato in incisione, ma che poi (volontariamente o involontariamente) non sia finito nel mix finale o ci sia finito talmente sepolto e mescolato ad altro da essere praticamente indistinguibile.

Alla fine comunque è una questione di lana caprina: che si senta o non si senta poco conta, il punto veramente rilevante è che da adesso in avanti intenzionalmente non ci sarà mai più.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 09 Feb 2026, 10:49

HIGH ha scritto
[a proposito di "Mellotron SI" oppure "Mellotron NO" usato in "ATTWT"] :

"Alla fine comunque è una questione di lana caprina: che si senta o non si senta poco conta, il punto veramente rilevante è che da adesso in avanti intenzionalmente non ci sarà mai più."

SI, è così, anche perchè dal 1970 al 1978 l'evoluzione TECNOLOGICA in fatto di ELETTRONICA legata agli STRUMENTI MUSICALI (ed in particolar modo LE TASTIERE) non era stata ferma ma anzi aveva fatto PASSI DA GIGANTI, tanto da proporre per i musicisti strumenti assai più versatili del MELLOTRON in uno spazio (e PESO) assai più ridotti; Tony Banks che era uno MOLTO ATTENTO in quel settore (l'uscita di NUOVI TIPI di SYNTHS) ne ebbe certamente a rendersene conto...

Comunque, questo è l'apparato di "giocattoli" usati da Banks nel 77/78 secondo
Scott McManaman (uno che era piuttosto "ferrato" nella conoscenza dei Genesis in tutti i suoi risvolti) così come relaziona nel suo "Scattered pages from a book by the sea" (da lui redatto 25 [e passa] anni fà) da cui si evince la "presenza" del Mellotron per l'ultima volta nell'arsenale di Banks proprio per "ATTWT"; dall'album immediatamente successivo ("DUKE", insieme poi a tutti gli albums successivi dei Genesis) il documento citato non cita più il Mellotron :


ALBUM: "...AND THEN THERE WERE THREE" (1978)


INSTRUMENTS

• Acustic Grand Piano (studio only)

• Yamaha CP-70 electric piano

• Hammond T-102 tonewheel organ

• ARP 2600 synthesizer

• Moog Polymoog synthesizer

• Mellotron 400 (studio only)

• Roland RS-202 string synthesizer (studio only)


SECONDARY EFFECTS

• Boss CE-10 Stereo Chorus for electric piano

• MXR Phase 100 and Boss CE-10 for Hammond organ

• Roland RE-201 Space Echo tape echo unit for ARP 2600 synthesizer

• MXR 10-band Graphic EQ and Roland RE-201 Space Echo for Mellotron

• MXR Distortion+ and Phase 100 for Moog Polymoog synthesizer
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby vise60 » 09 Feb 2026, 11:21

Ho comprato il vinile quando fu dato alle stampe , oggi sarebbe un fatto sorprendente a soli quattro mesi da Second’s Out tanto che ne rimasi spiazzato

La notizia dell’abbandono di Hackett e la velocità con cui sfornarono questo album non mi convinsero tanto e lo si avverte ascoltandolo , forse avrebbero dovuto metabolizzare meglio l’uscita del buon Steve e prendersi un attimo in più di pausa

Un disco che non amo particolarmente , già la copertina non mi entusiasma ma è solo un dettaglio, ci sono brani indubbiamente belli ma altri un pò noiosi , il buon Mike si impegna nelle parti sempre meno frequenti con la chitarra da solista , ma devo ammettere che le sonorità ottenute in Many too Many riprese pure nel suo primo disco da solista incontrano il mio gusto

I brani sono ancora firmati singolarmente , The Farm è ancora in progetto

Per loro comunque fu la svolta e Follow You Follow Me ne fu la capostipite tanto che fu il primo loro successo in USA

Ciancio alle bande…


Burning Rope ... super la parte strumentale... voto 9

Down and Out ... la partenza sembrava ok... voto 9 meno

Many Too Many ... dolcissima... voto 9

Undertow... sempre Tony... voto 9 meno

Deep in the Motherlode ... iniziano le noti dolenti... voto 7

Follow You Follow Me... bruttina ma non troppo... voto 6 e mezzo

The Lady Lies... Tony inizia a toppare... voto 6

Scenes from a Night's Dream... apprezzo solo la velocità... voto 6 meno

Ballad of Big... mah… voto 5 e mezzo

Snowbound... esempio di mielosità... voto 5

Say It's All Right Joe... qui si beve... voto 5


Si tratta uno degli album dei Genesis che ho ascoltato molto ai tempi della sua uscita e molto meno successivamente

Aggiungo a puro titolo personale che tecnica di doppiare la voce con uno strumento come si evidenzia nel ritornello di Follow You non mi piace per nulla
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 09 Feb 2026, 11:48

vise60 wrote:La notizia dell’abbandono di Hackett e la velocità con cui sfornarono questo album non mi convinsero tanto e lo si avverte ascoltandolo , forse avrebbero dovuto metabolizzare meglio l’uscita del buon Steve e prendersi un attimo in più di pausa



ATTWT venne pubblicato nel Marzo 1978, ma era già pronto eventualmente per essere pubblicato ben 6 mesi prima, dato che i Genesis (rimasti in tre, perchè di fatto Steve li aveva abbandonati già da Giugno 1977) ne avevano completato la produzione (registrazione sovraincisioni e mixaggio) già da Ottobre 1977...
Credo fu più che altro una scelta manageriale Charisma, quella di dare alle stampe un album LIVE nell'autunno 77 ("Seconds Out") intanto "per far cassa" (proprio ciò a cui erano preposti solitamente gli albums live facendo "leva" sull'affezionamento fedele dei fans) e per cercare un modo di "metabolizzazione" per i fans all'annuncio per loro traumatico dell'abbandono di Hackett; per poi procedere alla pubblicazione del nuovo album da studio...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 09 Feb 2026, 12:04

Lotta serratissima per la prima posizione ma, soprattutto, nelle retrovie ci sono ben 4 pezzi a scannarsi per evitare l'ultima posizione. [:0]
E una quinta non è ancora del tutto a "riparo" [:D]
Questo fa capire quanto, rispetto agli album precedenti, si tratti di un album con diversi momenti discutibili, non racchiusi solo nella classica canzoncina zuccherosa che infatti (ad ora) non è ancora ultimissima con distacco incolmabile, anzi.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 09 Feb 2026, 17:20

Ho trovato interessante questo passaggio da un'intervista a Phil Collins del 19 agosto del 1978.
https://thegenesisarchive.co.uk/phil-co ... gust-1978/

"...But you can't expect us to stay neat and tidy. We're not a neat, tidy band.
We have to take chances in the same way Steely Dan do. They are mature.
They write and get people in to play whatever fits.
When you have been all around a long time, that's the way you have to think..."


"...Ma non puoi aspettarti che restiamo puliti e ordinati. Non siamo una band pulita e ordinata. Dobbiamo correre dei rischi proprio come fanno gli Steely Dan. Sono maturi. Scrivono e coinvolgono la gente a suonare quello che gli pare. Quando sei in giro da tanto tempo, è così che devi pensare...".

Quindi sembrerebbe che la volontà dei Genesis non era di seguire i desideri dei vecchi fans, certi che per la loro lunga carriera, ne avrebbero trovati degli altri. [:-I]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 09 Feb 2026, 19:29

Interessante che Phil abbia citato gli STEELY DAN, ma il paragone con i Genesis non regge;
o forse non ho capito bene dove egli voleva andare a parare col suo ragionamento... [:-I]

quali rischi ?

gli STEELY DAN fecero 'centro' fin dal loro debutto (1972) sia con l'album ("Cant't buy a thrill") che con i 2 singoli tratti da esso che finirono entrambi entro le prime 10 pos. delle charts (i fenomenali DO IT AGAIN e REELIN' IN THE YEARS), mentre l'album si piazzò entro i primi 20 di Billboard.
Parlo del mercato discografico USA ovvero il più RICCO al mondo.

Gli albums seguenti non furono da meno:
quello che andò "peggio" -per modo di dire- fu il secondo "Countdown to ecstasy" che comunque si piazzò entro i primi 30,
il bellissimo 3zo album PRETZEL LOGIC fu un successo sia di critica che soprattutto di pubblico entrando per molte sett. ininterrottamente entro i primi 10 di Billboard
il 4to "Katy Lied" (secondo me il meno bello e meno riuscito) arrivò entro i primi 15,
stessa posizione raggiunse il 5to "The Royal Scam",
il successivo bellissimo 6to album AJA arrivò al num 3 delle charts,
l'ultimo "Gaucho" (dopo di che si sciolsero) raggiunse la #9;

ripeto: quali rischi???
gli STEELY DAN furono un raro esempio di musica di ALTISSIMO LIVELLO in ambito moderno, fin dagli esordi (prettamente 'jazz rock' con riminiscenze culturali tipicamente americane che attigevano al BLUES e ad altri stili nord americani -come il 'ragtime'- dei primi del 900), con una continuità di qualità piuttosto esemplare fino al loro ultimo album, puntualmente [e giustamente] premiati dal GROSSO PUBBLICO AMERICANO, dove erano POPOLARISSIMI e STIMATISSIMI (ribadisco: il MERCATO DISCOGRAFICO #1 al mondo)

Tutte cifre che i Genesis non potevano nemmeno sognarsi.


"Quindi sembrerebbe che la volontà dei Genesis non era di seguire i desideri dei vecchi fans, certi che per la loro lunga carriera, ne avrebbero trovati degli altri."

Mike Rutherford ebbe a notare, durante il tour per l'album ATTWT, l'aumento considerevole di RAGAZZE presenti ai loro concerti; prima del 78, il pubblico era prettamente maschile... quindi SI: con ATTWT guadagnarono indubbiamente UNA GRANDE FETTA DI NUOVO PUBBLICO e di NUOVI ESTIMATORI...
ATTWT fu certamente un album "di rottura" col passato, ed il rapporto tra "vecchi fans che li abbandonarono" rispetto ai "nuovi fans che guadagnarono" fu nettamente a vantaggio di quest'ultimi, quindi dal punto di vista strettamente "commerciale" quell'album fu di certo un successo.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 09 Feb 2026, 20:23

Traduzione "chances" con "rischi".

Questa traduzione purtroppo l' ho fatta con Google.

Quindi bisognerebbe trovare la giusta interpretazione della parola inglese "chances" letteralmente "possibilità".

Poi non conosco i Steely Dan, ma penso che Phil intendesse che questi musicisti avessero l' autorevolezza di non essere influenzati dai gusti dei loro fan. [:-I]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby maomac 2 » 09 Feb 2026, 21:11

Disco uscito nel 1978, ricordo ancora lo stupore di quando appena preso dopo l'uscita lo misi sul piatto e iniziò a suonare. Ovviamente non era il mio primo disco dei Genesis ma oramai quelli prima li avevo ascoltati tutti e amati e la prima impressione è stata di smarrimento ( oh mamma ma sono loro o mi sono sbagliato).
Certo l'inizio non è male in quanto Down and Out ti da una bella scossa ma poi il prosieguo dell'album non è certo quello che ti aspetti per un album dei miei amati Genesis.
Ovvio che con l'abbandono di Hackett le cose avrebbero potuto essere diverse, però si capisce subito che il buon Rutherford avrebbe faticato a sostituirlo. Il disco ricordo di averlo ascoltato tante volte (forse perchè incredulo a quello che sentivo) per assimilarlo per bene come del resto facevo in quei tempi in piena adolescenza, dopo di che con l'uscita di Duke (due anni dopo) lo abbandonai. Lo riscoprii mi pare negli anni duemila e devo dire che mi fece un'impressione migliore, grazie forse alle produzioni discografiche peggiorate in quei e questi anni, quindi avercene di dischi così diciamo mediocri.
Lo considero un disco canterino, mi spiego, quando ascolto i dischi precedenti lo faccio in religioso silenzio esaltandomi per le parti strumentali e così via, questo no quando suona, magari come sottofondo mi trovo quasi sempre , anzi diciamo sempre a cantarlo stile karaoke e per tutti i brani è così e mi restano in mente per tutta la giornata.
Classifica
1 - Down and Out
2 - The Lady Lies
3 - Deep in the Motherlode
4 - Burning Rope

5 - Many to Many
6 - Undertow
7 - Snowbound
8 - Scene from the Night's Dream
9 - Say it's so Right Joe
10-Ballad of the Big
11- Follow You Follow Me

Voto disco 7,5
Dopo tutto è un disco che ascolto con piacere in quanto non impegnativo e va bene anche come sottofondo che come ho già detto si fa canticchiare.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby MaxManMoon » 10 Feb 2026, 04:53

E' stato un duro colpo.
Un album con 5 brani su 11 che non ho piacere di ascoltare.
Che poi rispetto ai futuri (Duke escluso) non è neanche una brutta media.





Ottima------------------
Burning rope


Buone‐------------------

Down and out
Deep in the motherlode
Many Too Many
Undertow
The Lady Lies


Da dimenticare-------
Say It's Alright Joe
Follow You Follow Me
Snowbound
Scenes from a Night's Dream
Ballad of Big
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 10 Feb 2026, 08:45

rkive wrote:
Poi non conosco i Steely Dan, ma penso che Phil intendesse che questi musicisti avessero l' autorevolezza di non essere influenzati dai gusti dei loro fan. [:-I]



Gli Steely Dan conobbero un successo elevato soprattutto negli USA (ma tutto sommato ebbero buoni riconoscimenti anche in EU) proprio perchè combinarono una miscela GENIALE di generi musicali "nativi" tipicamente AMERICANI quali BLUES e JAZZ (ed alcuni altri), che combinati insieme al sincopato Rock produssero risultati davvero IRRESISTIBILI per il pubblico yankee (soprattutto); questo riconoscimento -come ho già detto- avvenne fin dal primo album e primi singoli, e quando "imbrocchi" subito "la giusta via", è il modo migliore per diventare indipendenti dai gusti dei propri fans, a parte che gli Steely Dan non imposero mai nessuna brusca VIRATA al loro sound (come lo fecero i Genesis tanto per capirci) nei propri 7 albums dal '72 al 1980, l'unico dettaglio che si può rilevare è che divennero via via sempre più raffinati a livello di ARRANGIAMENTI ed ACCOMPAGNAMENTI STRUMENTALI, in questo l'apoteosi venne appunto raggiunta dal penultimo "AJA" e dall'ultimo "Gaucho".

E' comunque interessante il parallelismo "Genesis/Steely Dan" per quanto riguarda
ALTA QUALITA' MUSICALE proposta in rapporto al riconoscimento di critica e pubblico;

Genesis tipicamente "mitteleuropei" (penso soprattutto a Banks, mentre gli altri, PETER ANT e STEVE come background non disdegnavano affatto il BLUES) il genere musicale che intrapresero aveva molti legami con la musica Classica Europea dell 800

Steely Dan tipicamente di matrice "nord americana" come si è detto a livello di Background (Blues Jazz etc).

Curioso che i primi non furono mai molto amati in madre patria,
mentre i secondi invece si.

E non si può certo affermare che la proposta degli Steely Dan fosse "facile", al punto da volersi ammiccare troppo palesemente "le classifiche di vendite", esattamente come lo fu la ricerca e l'evoluzione musicale dei Genesis, almeno fino al 1976...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 10 Feb 2026, 09:07

aorlansky60 wrote:Genesis tipicamente "mitteleuropei" (penso soprattutto a Banks, mentre gli altri, PETER ANT e STEVE come background non disdegnavano affatto il BLUES) il genere musicale che intrapresero aveva molti legami con la musica Classica Europea dell 800

Beh, però in un certo senso il parallelismo tra i due complessi l'hai tracciato involontariamente tu! [:D]

Praticamente l'unico di gusti spiccatamente mitteleuropei era Tony.
Peter interessato ai suoni di tutto il mondo.
Ant ma soprattutto Steve, che ne è un cultore e ha addirittura inciso un disco monotematico, aperti al blues.
Phil cultore del soul Motown ma anche del jazz, del jazz-rock, dello swing delle big band eccetera.
Pluto? Mah... Diciamo comunque genericamente interessato al pop nordamericano.

Insomma, come miscela non era niente male, difatti qui ce lo siamo detti più volte che uno dei segreti della "marcia in più" dei Genesis erano proprio queste pennellate provenienti da altri generi: pur mantenendosi nei limiti di un progressive sinfonico canonicissimo (anzi possiamo ben dire che i canoni del rock progressivo li hanno in gran parte fissati proprio loro!) riuscivano a dare quelle sfumature in più, quel sapore vagamente speziato, che gli altri non avevano e che li hanno resi grandi.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 10 Feb 2026, 11:05

Concordo con High ovviamente.

Come ho già avuto modo di scrivere a proposito di Selling, la grandezza dei nostri stava esattamente in quello: combinare tante anime diverse (che avevano influenze diverse ed apportavano al gruppo il loro background), rendendo il sound un insieme di tanti generi.

Influenze classiche (Tony)
il jazz (Phil)
il folk/acustico (Mike, Ant)
il rock, anche hard rock, e il blues (Steve)
L'r&b e varie sonorità dal mondo (Peter)

Tantissima roba insomma. Forse anche per questo quando si deve dare una definizione che sia solo loro e non sis il classico progressive rock (che è l'unica probabilmente omnicomprensiva per definire il loro tipo di musica, anche se è generica) ognuno tende a scrivere una roba totalmente diversa e, spesso, esilarante [:D]

Quanto agli Steely Dan invece, non so come nasca il paragone. [:-I]
Conosco poco e ho ascoltato poco, quel poco non mi ha detto tantissimo: gradevole ma molto generico e manieristico, poco originale o avventuroso. Naturalmente è solo la mia opinione, so che a molti piacciono [;)]
Non ci vedo comunque grandi somiglianze, anzi secondo me (al di là di qualche dichiarazione estrapolata) come approccio, sonorità e pubblico di riferimento erano band piuttosto agli antipodi
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 10 Feb 2026, 11:25

Thomas Eiselberg wrote:Quanto agli Steely Dan invece, non so come nasca il paragone. [:-I]
Conosco poco e ho ascoltato poco, quel poco non mi ha detto tantissimo: gradevole ma molto generico e manieristico, poco originale o avventuroso. Naturalmente è solo la mia opinione, so che a molti piacciono [;)]

Se posso dire: mi associo.

Da diverso tempo sono combattutto se approfondirli o lasciare la conoscenza a livello superficiale. Da un lato mi tenta il fatto che persone della cui competenza musicale mi fido molto (Alain, ma non solo lui) ne parlano con lodi altisonanti; mi dico "dovresti ascoltare un disco intero, un complesso non si giudica da cosa passano in radio, altrimenti i Genesis sarebbero solo Follow You Follow Me". Poi in radio passano veramente qualche pezzo, e usualmente li trovo talmente "standard" da farmi desistere dall'acquistare un disco intero. Mah... [:-I] Forse andavano ascoltati a suo tempo, nel contesto.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 10 Feb 2026, 11:31

"Praticamente l'unico di gusti spiccatamente mitteleuropei era Tony.
Peter interessato ai suoni di tutto il mondo.
Ant ma soprattutto Steve, che ne è un cultore e ha addirittura inciso un disco monotematico, aperti al blues.
Phil cultore del soul Motown ma anche del jazz, del jazz-rock, dello swing delle big band eccetera.
Pluto? Mah... Diciamo comunque genericamente interessato al pop nordamericano."



Quella che tracci Tu caro Marco, soprattutto riferito a Peter e a Phil, sono i "gusti" [ed indirizzi] personali che si svilupparono in loro dopo diversi anni di professionismo...
io intendevo invece i loro gusti latenti fin da giovanissimi quando registrarono FGTR;

e forse forse nel mio precedente intervento, più che di BLUES il termine più appropriato che avrei dovuto citare è RYTHM & BLUES, un genere che divenne molto popolare a cavallo tra il decennio 50 e 60 (e poi a proseguire), lo stile col quale la MOTOWN fece una vera e propria "scuola" che attirò poi moltissimi sia tra pubblico che musicisti compositori (tra questi Peter e Phil fin da giovanissimi).

sappiamo tutti (almeno qui) che Banks venne introdotto agli studi di GRAND PIANO fin da giovanissimo, e per farlo il suo "maestro" non gli propose certo musica "dal nuovo mondo" ma partiture CLASSICHE EUROPEE dell 800 (una biblioteca infinita di 'MASTERS' a cui attingere, da MOZART fino a DEBUSSY passando per TUTTO QUELLO CHE CI CORRE IN MEZZO che non è poco) da qui, inevitabile, deriva la sua formazione "classica" che rimarrà tale anche quando diventerà protagonista in campo Rock;

quando Tony e Peter si incontrarono alla CharterHouse, sappiamo bene che quest'ultimo era già appassionato di "Rythm&Blues", gusto che in fondo era comune anche in ANT e MIKE.

Poi le vicende successive videro in loro affinare uno stile musicale completamente diverso, come sappiamo; la base di partenza era ovvia: BEATLES, che in quel periodo storico anni 60 costituivano "il riferimento" guida praticamente per TUTTI; poi però arrivarono in UK anche PROCOL HARUM e MOODY BLUES che iniziarono ad avere un certo seguito fin dal 67 tra il pubblico e la critica, ed io penso che anche su questi posero "occhi ed orecchie" i giovanissimi GENESIS ancora in embrione; infine, lo storico esordio dei King Crimson con il loro "IN THE COURT" pubblicato a fine 69, che pose le basi per QUALCOSA DI FANTASTICO ANCORA TUTTO DA SCRIVERE.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 10 Feb 2026, 11:38

Thomas Eiselberg wrote:
Quanto agli Steely Dan invece, non so come nasca il paragone. [:-I]
Conosco poco e ho ascoltato poco, quel poco non mi ha detto tantissimo: gradevole ma molto generico e manieristico, poco originale o avventuroso. Naturalmente è solo la mia opinione, so che a molti piacciono [;)]


è partito tutto da quella citazione che fece Collins riportata da RKive...
Anch'io infatti non comprendo il perchè Phil li abbia voluti associare ai Genesis, in fatto di "rischi da prendersi"... Per quanto riguarda "gradevoli ma molto generici" ovviamente NON CONCORDO, per me sono stati a dir poco GENIALI. Decisamente sopra (ma MOLTO al di sopra) della media del tempo.


Thomas Eiselberg wrote:Non ci vedo comunque grandi somiglianze, anzi secondo me (al di là di qualche dichiarazione estrapolata) come approccio, sonorità e pubblico di riferimento erano band piuttosto agli antipodi



infatti proprio come si diceva:
STEELY DAN di matrice Americana, Genesis di matrice europea,
più agli antipodi di così...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 10 Feb 2026, 11:49

aorlansky60 wrote:Quella che tracci Tu caro Marco, soprattutto riferito a Peter e a Phil, sono i "gusti" [ed indirizzi] personali che si svilupparono in loro dopo diversi anni di professionismo...
io intendevo invece i loro gusti latenti fin da giovanissimi quando registrarono FGTR;

Beh, sorvolando sul fatto che né Phil né Steve parteciparono alla registrazione di FGTR perché la formazione era ancora "provvisoria", in realtà quelle da me descritte sono proprio le loro influenze giovanili, anzi potrei dire dell'infanzia. Phil ha dichiarato in centinaia di occasioni quanto da ragazzetto apprezzasse i 45 giri degli artisti Motown. Steve, dal canto suo, nella sua autobiografia A Genesis in My Bed racconta in modo molto esteso come da giovanissimo amasse frequentare i pub in cui si esibivano dal vivo i bluesmen. [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 10 Feb 2026, 11:52

highinfidelity wrote:[riferito a STEELY DAN]
Da diverso tempo sono combattutto se approfondirli o lasciare la conoscenza a livello superficiale. Da un lato mi tenta il fatto che persone della cui competenza musicale mi fido molto (Alain, ma non solo lui) ne parlano con lodi altisonanti; mi dico "dovresti ascoltare un disco intero, un complesso non si giudica da cosa passano in radio, altrimenti i Genesis sarebbero solo Follow You Follow Me". Poi in radio passano veramente qualche pezzo, e usualmente li trovo talmente "standard" da farmi desistere dall'acquistare un disco intero. Mah... [:-I] Forse andavano ascoltati a suo tempo, nel contesto.


Si, concordo abbastanza sulla tua ultima frase (a parte però che se un album o un singolo brano sono capolavori accertati 50 o 40anni fà, rimangono tali nel tempo).
Io li scoprii nel 1981 grazie ad una recensione entusiastica del loro ultimo lavoro "Gaucho" letta su STEREOPLAY (settore musicale e novità varie di quel mensile HI-FI che allora acquistavo assiduamente); non conoscevo praticamente NULLA degli STEELY DAN salvo averli qualche volta sentiti nominare; quella recensione mi spinse ad acquistare l'album; devo dire anche che mi trovavo in un periodo di transizione e di impaccio, dopo che "il progressive" era stato demolito da CHI sappiamo, e di conseguenza mi stavo "aprendo" anche verso altre proposte che non fossero necessariamente "progressive"; l'ascolto di "GAUCHO" mi fulminò a tal punto, che corsi a comprare TUTTI i loro precedenti albums, scoprendo un autentico TESORO MUSICALE.

Queste sensazioni ovviamente VALGONO per me, sappiamo bene che "i gusti" musicali possono rivelarsi un concetto MOLTO PERSONALE quanto a volte INESPLICABILI (in questo senso, per es.: la stessa cosa attraverso la quale, TORNANDO IN TOPIC, mi ha sempre colpito "SNOWBOUND" che per molti potrebbe apparire un polpettone eccessivamente dolce, che in me invece ha sempre emanato tutt'altro effetto fin da quando la sentii per la prima volta...)
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 10 Feb 2026, 12:04

...a mano a mano che i votanti si susseguono, appare una curiosa competizione
IN ALTO e IN BASSO della classifica provvisoria:

1) Down and Out (170 punti) e 2) Burning Rope (168 punti)
che si avvicendano alternativamente in 1ma e 2nda posizione;

10) Follow you follow me (52 punti) e 11) Ballad of Big (48 punti)
che concorrono a fare la stessa cosa...

[:D]

sembra che ci sia tra di noi una certa comunione di consensi,
nell'avere individuato IL MEGLIO e IL PEGGIO di ATTWT...

[:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 10 Feb 2026, 13:18

Phil ha citato gli Steely Dan.

Ho letto che nelle audizioni per il trovare il sostituto di Steve, Rutherford aveva convocato oltre a Stuermer anche uno dei tanti chitarristi che avevano suonato con gli Steely Dan.

Da qui forse è nato questo riferimento di Phil?

Comunque la mia è solo una divagazione. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby TDuke » 10 Feb 2026, 13:47

Sottoscrivo alla virgola i commenti di Aor sull' audace accostamento Genesis- Steely Dan, poi appunto, gli Steely Dan sono partiti con cose più semplici (ma molto efficaci) e sono arrivati ad un sound più raffinato e jazzistico , certo fregandosene di sfornare hits da classifica o di quante ragazze ci fossero ai concerti [:-!]

Personalmente considero "Can't buy a thrill" e "Aja", fra l'altro diversissimi fra loro, tra i migliori album degli anni '70 , che poi sono gli anni della musica migliore quindi insomma, gran bella roba [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Alius » 10 Feb 2026, 15:16

1 The Lady Lies
2 Burning Rope
3 Down And Out
4 Snowbound
5 Undertow
6 Many Too Many
7 Say It's Alright, Joe
8 Deep In The Motherlode
9 Ballad Of Big
10 Scenes From A Night's Dream
11 Follow You, Follow Me

Dal 1° al 5° posto classe OTTIMA
dal 6° all' 8° posto classe BUONA
dal 9° all' 11° posto classe MEDIOCRE

A mio giudizio è un buon disco (voto 7,5) anche se di molto inferiore ai precedenti. Tre pezzi, ahimé, sono sotto la sufficienza.
Forse togliendoli e inserendo le due outtakes (The Day The Light Went Out - Vancouver) sarebbe stato un disco almeno da 8.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 10 Feb 2026, 16:29

Lotta sempre apertissima sia in alto che in fondo alla classifica.

Abbiamo ora due brani appaiati al primo posto (Down and out e Burning Rope) e due all'ultimo (Follow you follow me e Ballad of Big) [:0] [:D]

Ho il sentore che anche in questo caso si deciderà tutto (stavolta sia chi vince che chi retrocede) all'ultimo voto [:-I] [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Betelgeuse » 10 Feb 2026, 19:26

In occasione delle sessions, furono, in realtà, registrate 13 tracce, anzichè le 11 finite nel disco.
Le due in più andarono a far parte di un singolo, che vedeva come pezzo principale Many Too Many.
Si tratta di due brani di qualità superiore alla media di tutte le altre, e direi che inserite nell'album, al posto di Say It's Alright Joe e, se del caso, di un altro ancora (tra quelli considerati più deboli) avrebbero innalzato notevolmente il pregio dell'album stesso.
I pezzi in questione sono il movimentatissimo, dal testo angosciante, " The Day The Light Went Out", veramente ottimo, con un'acrobatica ma efficace prestazione di Collins alla voce, e il meno spettacolare, ma dignitoso "Vancouver".
https://www.youtube.com/watch?v=yaFp4eE ... rt_radio=1
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 11 Feb 2026, 09:04

TDuke wrote:
Personalmente considero "Can't buy a thrill" e "Aja", fra l'altro diversissimi fra loro, tra i migliori album degli anni '70 , che poi sono gli anni della musica migliore quindi insomma, gran bella roba [:)]


A mia volta, sottoscrivo i due albums che citi, [;)] (il loro debutto fu a dir poco SPETTACOLARE per l'alta qualità contenuta) ma io nel caso degli STEELY DAN sono anche più "aperto" : a parte "Katy lied" (4to album) che considero leggermente inferiore, tutti gli altri 6 sono stra consigliati in quanto tutti straordinari.

un ultimo dettaglio da aggiungere sugli STEELY DAN (poi chiudo perchè siamo ampiamente OT) è che fu una band "atipica" in un certo senso: fino al secondo album ebbero una formazione classica e stabile, dal 3zo album i 2 membri principali (il bassista Walter Becker e il tastierista Donald Fagen -BASSISTA e TASTIERISTA: non vi ricorda i Genesis? nuova analogia...) [:D] decidono di rimanere IN DUE a comporre e creare; quando hanno pronto il materiale da registrare in studio, chiamano e reclutano "la creme de la creme" in fatto di musicisti professionisti AMERICANI da utilizzare come "session-men" dando loro opportune indicazioni su QUELLO che vogliono ottenere, ecco perchè gli albums di questa band dal punto di vista TECNICO sono SUPERLATIVI, perchè ci suona gente "con i fiocchi e contro fiocchi";

altro dettaglio: FAGEN e BECKER erano noti nell'ambiente per il loro PERFEZIONISMO, dei veri e propri 'FISSATI' sotto questo aspetto, esigevano una QUALITA' DI REGISTRAZIONE al massimo dei livelli possibili (mettendo spesso sotto stress anche ENGINEER e TECNICI AUDIO) da poi essere trasposta sul vinile finale, questo dettaglio potrebbe interessare HIGH [;)]

Infine una nota curiosa (e un altra analogia con i Genesis) : [:D]
avete tutti presente la celebre copertina di SELLING ENGLAND BY THE POUND;
quando potete, andate su internet a cercare la copertina del loro 5to album
"The Royal Scam" del 1976 e poi ditemi: non vi ricorda forse "qualcosa" che conoscete?? [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 11 Feb 2026, 10:22

aorlansky60 wrote:
Infine una nota curiosa (e un altra analogia con i Genesis) : [:D]
avete tutti presente la celebre copertina di SELLING ENGLAND BY THE POUND;
quando potete, andate su internet a cercare la copertina del loro 5to album
"The Royal Scam" del 1976 e poi ditemi: non vi ricorda forse "qualcosa" che conoscete?? [:D]


Una vaga somiglianza c'è.
In realtà l'unica vera somiglianza (da non conoscitore e da non fan del gruppo) di cui sono a conoscenza è tra una certa (Billy) Don't lose my Number di Phillaccio e la loro Rikki Don't Lose That Number. [:-D] [:-D]

Un omaggio scherzoso (credo di si) o una presa in giro (improbabile)? [:D]

Un po' come se decidessi di fare un pezzo pop rock e lo chiamassi, chessò Careful with that chainsaw, Giggino. [:-D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 11 Feb 2026, 11:19

Per me invece c'è assai più di una sola "vaga somiglianza", anche nella metafora che i due soggetti in primo piano vogliono trasmettere (quello sdraiato sulla panchina in SELLING ENGLAND e l'omologo sempre sdraiato sulla panchina in "ROYAL SCAM") ovvero l'uomo "della strada" -il cosiddetto "mainstream"- sovrastato e quasi schiacciato dai poteri economici (fattore che appare più evidente nell'album degli SD dove, nel '76 a 3 anni dall'inizio della crisi economica globale che alzò alle stelle l'inflazione del mondo occidentale, i grattacieli di Manathan sembrano prendere forma di mostri pronti a divorarsi il consumatore medio nord americano), peraltro anche il celebre disegno della copertina di SELLING ENGLAND fornì ispirazione a Peter per scrivere un testo satirico improntato sui problemi socio/economici che anche l'UK aveva iniziato ad incontrare e conoscere da quel fatidico 1973...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 11 Feb 2026, 11:31

aorlansky60 wrote:altro dettaglio: FAGEN e BECKER erano noti nell'ambiente per il loro PERFEZIONISMO, dei veri e propri 'FISSATI' sotto questo aspetto, esigevano una QUALITA' DI REGISTRAZIONE al massimo dei livelli possibili (mettendo spesso sotto stress anche ENGINEER e TECNICI AUDIO) da poi essere trasposta sul vinile finale, questo dettaglio potrebbe interessare HIGH [;)]


Miii insisti nel tentarmi!!! [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 11 Feb 2026, 18:32

@HIGH

decisamente non si riesce più ad uscire da questo OT... [:D]

Allora: so bene (ti conosco) [;)] quanto tu sia interessato a MUSICA SU VINILE REGISTRATA BENE. Tecnicamente parlando con gli SD siamo veramente al massimo dei livelli, a parte la questione artistica che come sappiamo è cosa altamente soggettiva.

Il mio consiglio : concentrati intanto su un solo titolo tanto per aver un idea, "AJA" (1977) uno dei loro più reputati sia da critica che dal pubblico.
Al massimo se non ti dovesse piacere il genere, avrai rischiato solo un disco.

Il problema da risolvere : riuscire a trovare una copia originale USA del tempo, cosa non facile, MESSA BENE (in condizioni accettabili all'ascolto, cosa ancora più difficile) perchè sappiamo bene quanto possono essere "invitanti" i mercatini dell'usato (che promettono favole) ma molto spesso poi scopri -a casa quando lo metti sul piatto- di aver acquistato un vinile gracchiante pieno di 'segni del tempo' (usura per cattiva manutenzione) cosa in cui sono caduto anch'io [:-j] peraltro... D'altronde, non è che comprando online si è più sicuri, i rischi ci sono e sono simili a quanto già detto (se il disco è certificato come "usato") a meno che non venga proposta una copia "sigillata" apparentemente nuova intonsa, ma anche in questo caso l'inganno potrebbe essere dietro l'angolo... [:-I]

So per certo che la MFSL (un etichetta discografica specializzata nella PERFEZIONE, nel suo catalogo aveva estratto praticamente tutti i capolavori storici del Rock rieditandoli dopo opportuno trattamento teso a migliorare l'audio) aveva proprio "AJA" nel suo catalogo, il che significa migliorare la PERFEZIONE perchè ti posso assicurare che già la mia copia orig. USA 'ABC' acquistata import nel 1981 suona veramente in modo superbo. Trovare una di queste copie equivarrebbe ad una "tombola" (sempre però che il vinile sia messo bene) ma il prezzo richiesto potrebbe essere un tantino più elevato...

l'ideale sarebbe trovare un classico "fondo di magazzino" ma visto che sono passati 50anni la probabilità di trovare una copia simile (sigillata) equivale ad un 6 al superenalotto...

Non so se negli anni sono stati rieditati i vinili originali anni 70 degli SD, probabilmente si visto che nel tempo hanno rieditato praticamente di tutto e di più, se riesci a trovare una di queste (molto probabilmente a grammatura alta come ormai è d'uso) magari nuova o quasi, direi che potresti andare su quella. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 12 Feb 2026, 08:42

aorlansky60 wrote:Il mio consiglio : concentrati intanto su un solo titolo tanto per aver un idea, "AJA" (1977)


Va bene dai, terrò presente! [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 12 Feb 2026, 14:21

ATTWT: curiosa simmetria tra lato A con lato B.

Ok, tutti gli album in genere esiste una certa simmetria tra i brani, però qui non mi sembra casuale.

Prog vecchio stile: Down and Out - Deep in the Motherlode.
Banks Ballad su piano Yamaha: Undertow - Many Too Many.
Pop buffo di Collins: Ballad of Big- Scenes from a Night's Dream.
Ballad di Rutherford: Snowbound - Says It's Allright Joe.
Banks upbeat: Burning Rope - The Lady Lies.

Da varie interviste sappiamo che l' album doveva finire con The Lady Lies, ma non contenti di un solito finale all' Armageddon, decidono per il più "solare" Follow You Follow Me. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby vise60 » 12 Feb 2026, 15:48

aorlansky60 wrote:decisamente non si riesce più ad uscire da questo OT...


Io anni fa ci avevo pensato ,ma solo pensato...è fuori portata

https://www.discogs.com/it/sell/release/28749262
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Betelgeuse » 12 Feb 2026, 20:27

Stranissima ma, secondo me, affascinante la copertina.
Sembra che sia stata realizzata con la tecnica del "time lapse", che spiega anche la presenza di scie luminose, che ricordano quelle di certe foto che immortalano, di notte, strade con automobili, evidentemente, in movimento.
Cosa stiano facendo i tre tizi, non è dato esattamente sapere.
Uno, si accende una sigaretta, un altro è colpito dalla scia luminosa, e uno, più sfocato, parrebbe scendere da un'auto: non vedo connessioni con le tematiche descritte nelle canzoni, in tutta sincerità. Questo terzetto parrebbe, naturalmente per pura fantasia, fare i propri tornaconti, e forse tramare su come fregare il prossimo.
I tizi non sono i musicisti, non ci somigliano assolutamente, ma c'è chi dice che siano proprio loro, celati da ombre, cappelli e altro.
Potrebbero anche essere, per quanto mi riguarda, il macellaio qui all'angolo, il gommista del quartiere, e un assistente universitario al primo incarico.
L'ho buttata così [:D] [:D] [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 13 Feb 2026, 08:24

[quella copertina] Fu il primo impatto (negativo) che ebbi con ATTWT tra le mani, ancora prima di mettere il vinile sul piatto... Se non ricordo male fu opera di Studio Hipgnosis, che al tempo si era fatta una solida reputazione, al punto che i nomi più famosi del tempo le commissionavano artworks per le copertine dei loro albums (basti solo ricordare Pink Floyd e gli stessi Genesis e poi Peter Gabriel solista)... associando quella (assai brutta, per me) copertina a quanto mi aveva già riferito il mio amico "compagno di scorribande progressive"(vedere il mio lungo post dei VOTI) sul contenuto musicale del loro "nuovo album" [:|]
i presupposti non erano per niente buoni... quanta differenza con la copertina di ATOTT pubblicato solo 2anni prima!...


"I tizi non sono i musicisti, non ci somigliano assolutamente, ma c'è chi dice che siano proprio loro, celati da ombre, cappelli e altro."

Però anche solo per il fatto di "essere in tre" in quella foto richiamano decisamente i TRE rimasti... e tutto sommato opportunamente camuffati (per lasciare un minimo di dubbio) potrebbero proprio essere LORO...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 13 Feb 2026, 10:32

La copertina non è "brutta": è confusa, non si capisce bene cosa vorrebbe comunicare, e in questo senso rappresenta al meglio il contenuto dell'album. [:D]
Mi piace il fatto che sia abbastanza misteriosa (non sono loro ovviamente, ma sono 3 non certo casualmente) ma oltre quello purtroppo non dice altro. Per anni ho cercato di capire il mistero che nascondeva, prima di arrendermi al fatto che si tratta semplicemente di una copertina abbastanza priva di senso. Interessante a livello di immagine (anche se come detto confusa) ma pessima come espressione del contenuto del disco. Fino a quel momento tutte le altre cover, a parte forse FGTR, avevano rappresentato al meglio il Mood, i personaggi, le sensazioni che l'ascoltatore avrebbe trovato ascoltando l'album.

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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 13 Feb 2026, 10:42

Thomas Eiselberg wrote:La copertina non è "brutta": è confusa, non si capisce bene cosa vorrebbe comunicare,
e in questo senso rappresenta al meglio il contenuto dell'album. [:D]



caro THOMAS,
"brutta" o "bella" nel caso di quella particolare copertina è come sempre questione 'soggettiva' (può piacere o meno), ma lasciami dire che hai dato un giudizio particolarmente "calzante" e centrato sulla parte della frase che ho evidenziato, direi ineccepibile. [:)]


Pure Duke e Abacab sono molto più simboliche (non necessariamente più belle)

Di certo, tra le tre preferisco quella di DUKE a doppia anta, con l'interno (facciata 2&3) riempito dei testi + i disegni tematici ad accompagnare le canzoni, il tutto fatto con un certo buon gusto e molto apprezzabile, pur con uno stile grafico in linea con "i nuovi tempi" (le splendide copertine primi anni 70 con il loro artwork sono ormai un bel ricordo...);

trovo invece semplicemente ORRIPILANTE quella di "abacab" ed in questo senso la copertina dell'album descrive bene il contenuto musicale, [:-j] almeno per quanto riguarda "diverse canzoni" contenute... [:-!]
Last edited by aorlansky60 on 13 Feb 2026, 10:54, edited 1 time in total.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Duke59 » 13 Feb 2026, 10:48

ATTWT è un album che ho sempre trovato molto particolare, e non solo per la mancanza di Steve. Lo ascoltai dopo essermi ubriacato per mesi e mesi con "Seconds out" e dapprima mi lasciò molto perplesso ma poi finìi con l'apprezzarne alcune cose. Il periodo 1978-1980 fu per me l'ultimo vissuto come studente delle superiori prima dell'incontro-scontro con realtà meno semplici da gestire, e quel periodo per me fu musicalmente caratterizzato da tre album in particolare: Seconds out, ATTWT e Duke, oltre ai primi album solisti di Tony e Mike e al progressive italiano (PFM, Orme e Banco).

Chiaramente la mia preferenza va a Seconds out e a Duke, ma comunque ATTWT è rimasto legato a molte ricordi di quel periodo per cui non lo considero così orrendo come altri.

Ecco la mia classifica con alcune annotazioni.


1) BURNING ROPE
PRO: tutto

ALTRE CONSIDERAZIONI: Un brano eccellente interpretato benissimo, un ottimo testo filosofico, cinico e disincantato (cui farà eco il testo di "Cul de sac" dell'album successivo). L'unica piccola perplessità è il timbro della chitarra di Mike che - passata attraverso tonnellate di effettistica - a tratti suona più come un sintetizzatore che come una chitarra, a meno che non si trattasse di una Roland GR 500 una delle prime chitarre synth.

2) DOWN AND OUT
PRO: quasi tutto

PERPLESSITA': forse la parte ritmica di basso e chitarra insiste un po' troppo sulla stessa nota con cadenza a tratti un po' monotona, sebbene molto grintosa.

ALTRE CONSIDERAZIONI: Un brano accattivante con suddivisione ritmica in 5 forse per far dire ai vecchi fan "Ehi, siamo sempre noi anche se ora indossiamo abiti diversi!". Anche qui un testo cinico, questa volta scritto da Phil, che parla della filosofia spietata del mondo degli affari delle case discografiche. Contiene un breve ma molto incisivo assolo di Banks.
Avevo letto da qualche parte che dal vivo non funzionava per cui sarebbe stata velocemente tolta dalla setlist ma in realtà venne eseguita ben 37 volte (ovvero più volte di All in a mouses's night e di Ballad of big, fonte setlist.fm).
Ho trovato una registrazione audio live del pezzo di qualità un po' approssimativa (voce troppo in primo piano) ma ascoltabile dove a me sembra che Phil non fosse del tutto a proprio agio nel cantare le note più acute. Bravissimo Chester Thompson a dare flow anche ad un tempo spigoloso come questo.
https://youtu.be/6XzenhmHE7Y?si=vx_7hYjl9JIri0NT

3) UNDERTOW
PRO: Stupenda ballata triste ed intimista che in alcuni momenti difficili mi ha aiutato a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Come profondità e capacità narrativa dei testi Banks e Gabriel sono nettamente superiori agli altri tre amigos (escludendo "It" e "Willow farm" naturalmente [:D] ), che in media trovo più superficiali.

ALTRE CONSIDERAZIONI: I cori che compaiono verso la fine del ritornello ricordano vagamente "Afterglow", sebbene siano tenuti più in background, superba la rullata in crescendo sui tom verso la fine del verso "So the days they turn into years, And still no tomorrow appears" della seconda strofa che prepara l'attacco di "Better think awhile", un vero tocco di classe, una pennellata stupenda che ogni volta mi affascina. Essenziali ma funzionali gli arpeggi di chitarra.

Ed ora abbandonato il podio vediamo le restanti canzoni

4) SNOWBOUND
PRO: Ballata delicata e nostalgica, tra le cose migliori composte da Rutherford che anche grazie al particolare arrangiamento di Banks e Collins (polymoog che glissa, suoni di tastiere che richiamano alla mente la neve che cade e un senso di meraviglia, la batteria rallentata) crea un piccolo gioiellino.

PERPLESSITA': avevo sempre interpretato il testo come la storia di un pupazzo di neve con il quale i bambini giocano fino a distruggerlo, situazione con la quale potevo facilmente relazionarmi visto che quand'ero bambino la neve folta era frequente e i pupazzi di neve erano un rito obbligatorio. Le frasi più ambigue tipo "Covered red that only we can see" le avevo prese come licenza poetica riferite al pupazzo di neve che "muore" mentre i bambini inconsapevoli si divertono a tiralo giù. Insomma una metafora dove l'innocenza dei bambini si contrappone alla realtà più tragica della vita e della mortalità inevitabile ... dei pupazzi di neve, che poi saremmo tutti noi.
Indagando scopro oggi che invece secondo Mike (che ha scritto il testo) la canzone parlerebbe di un individuo paranoico che si traveste da pupazzo di neve per fuggire dal mondo e che alla fine muore congelato sepolto dalla neve. I bambini lo trovano e lo scambiano per un vero pupazzo di neve e ci giocano [:0] . Secondo Phil invece sarebbe una canzone romantica [:-I] . Mentre secondo un'altra interpretazione che ho trovato in rete addirittura si fa riferimento ad un fatto di cronaca che fece molto scalpore negli USA all'epoca in cui i Genesis erano in tour da quelle parti con The Lamb. Alcuni giovani scapestrati si stavano divertendo a distruggere pupazzi di neve investendoli con l'auto ma il padre di uno dei bambini che li avevano costruiti si arrabbiò molto e si aggrappò all'auto per fermarli e alla fine ci scappò il morto. Onestamente non ci vedo grande attinenza. Diciamo che, con tutto il rispetto per Mike, preferisco la mia interpretazione del suo testo alla sua. [:D]

ALTRE CONSIDERAZIONI: Questo pezzo è fortemente legato ad un mio ricordo personale che sicuramente motiva il giudizio positivo. Credo fosse l'inverno tra il 1978 e il 1979 ed ero nel laboratorio di mio nonno intento ad assemblare i circuiti elettronici di un sintetizzatore che stavo tentando di costruire completamente da zero, seguendo gli schemi di una rivista. Quel giorno ad Asti nevicava tantissimo e mi misi ad osservare dalla finestra questi grossi fiocchi di neve che stavano velocemente ricoprendo ogni cosa. Mentre osservavo la neve che si accumulava mi venne in mente "Snowbound" e per tutta una serie di circostanze dell'epoca (un caro amico morto da poco in un incidente d'auto, grossi problemi famigliari ma anche la voglia di reagire a tutto ciò creando qualcosa di positivo nel futuro) fui avvolto da un'ondata di quella malinconia agrodolce che non sai se piangere o essere felice. Fu un momento per me molto significativo connesso alla neve fitta, alle speranze di allora e a … Snowbound.

5) THE LADY LIES
PRO: La parte di batteria che Phil suona quasi fosse nei Brand X donando al pezzo un'energia incredibile, soprattutto nella coda del pezzo che avrebbe dovuto essere più lunga.
CONTRO: La melodia iniziale, purtroppo ripetuta anche dopo le prime strofe, che è davvero kitsch e il cui intento umoristico precipita nel ridicolo/fastidioso.
ALTRE CONSIDERAZIONI: Musicalmente ci trovo qualche richiamo a "Robbery assault and battery" con la marcetta delle strofe di taglio un po' umoristico con il successivo passaggio a parti strumentali più intense (anche se meno complesse rispetto a Robbery). Anche la storia raccontata con il punto di vista che passa da un narratore a quello della protagonista riflette lo schema di Robbery. Nel testo non trovo i significati più drammatici che ho visto attribuirgli da Thomas, tipo riferimenti a relazioni tossiche. A me sembra più una presa per i fondelli del macho che si crede un eroe ("He thinks he is a warrior So he picks up his sword and goes") ma poi cade nella "trappola" tesagli dalla donna-Lamia tentatrice e un po' "strega" che conoscendo i suoi punti deboli (e qui ci leggo allusioni sessuali descritte con metafore nemmeno troppo velate come "Taste the fruits and the spices of love - You can't resist me") riesce a sedurlo e alla fine lo conduce al matrimonio che alla fine sta bene anche a lui ("He knew he was walking - Into a waiting trap - Neatly set up for him -With a bait so richly wrapped" - "So he went inside there to take on what he found -But he never escaped them, for who can escape what he desires?"). Interessante questa metafora (non nuova direi) del matrimonio visto come una possibile trappola proprio da parte di Banks che almeno in apparenza era felicemente sposato; che Tony sia stato influenzato dai problemi che Phil cominciava ad avere con la prima moglie Andrea Bertorelli e gli abbia inviato un messaggio cifrato tramite questa canzone?

6) DEEP IN THE MOTHERLODE
PRO: il pezzo ha un ottimo tiro e la parte centrale sospesa inserisce una bella variazione nell'andamento.

CONTRO: il testo banalissimo parla della corsa all'oro ed è pensato per il pubblico americano.

ALTRE CONSIDERAZIONI: Sparato a tutto volume è piacevole e tosto. Non so se sia un paragone che può reggere ma lo vedo come una specie di "Squonk" più aggressivo però con un testo di qualità notevolmente inferiore. Il pezzo uscì come 45 giri solo in USA con il titolo "Go west Young man", e questo ci dice qualcosa.

7) MANY TOO MANY
PRO: Piacevole ballad malinconica con una progressione armonica piuttosto usuale fatto salvo un micro banks-ismo a fine delle strofe: la prima strofa termina infatti con il passaggio SOL maggiore-FA#maggiore sul "Knocked me down again" dove il SOL maggiore è fuori tonalità, il tutto poi seguito dalla scala discendente per semitoni fa#-fa-mi-re# che riporta al DO#m dell'inizio strofa. Piccole alchimie che denotano, almeno per il mio gusto, una raffinatezza particolare nel dare movimento armonico che non viene meno persino nei brani "minori".

CONTRO: la parola Mama troppo ripetuta e che a me, causa la sua assonanza con mamma, suona inappropriata se cantata da un ultraventenne [:D] . Mama in slang americano starebbe per "ragazza, fidanzata" ma non mi risulta che abbia lo stesso significato nello slang britannico. Una scelta voluta per tentare la conquista degli USA? (poi fallita dato che la canzone non ebbe il risultato sperato).

PERPLESSITA': Un filo troppo zuccherosa ma sicuramente molto più digeribile di quella che ho messo all'ultimo posto.

ALTRE CONSIDERAZIONI: Tony racconta che Phil non voleva assolutamente cantare il verso "Pretty mama" e ha dovuto convincerlo (cambiare il verso no, vero Tony?). Canzone sorprendentemente MAI eseguita dal vivo (forse per l'opposizione di Phil? Chissà?) Comunque Phil farà ammenda nel 1983 scrivendo lui stesso un testo dove dovrà ripetere cento volte la parola Mama [:D] [:D] [:D]


8) SCENES FROM A NIGHT DREAM
PRO: Belli il riff di apertura e la ritmica galoppante del pezzo, in particolare quella in chiusura.

CONTRO: i coretti troppo melensi che indeboliscono un pezzo che poteva essere più grintoso.

PERPLESSITA': musicalmente non è che sia brutto e forse con un cantato più aggressivo e rock poteva funzionare (ma il testo in tal caso andava cambiato). Così invece ha un testo per bambini (di Collins) su una musica per adulti (di Banks) e finisce con lo scontentare entrambi. Queri coretti poi ... [X-P]

ALTRE CONSIDERAZIONI: Banks aveva scritto un testo per questo pezzo (non si sa su che tema) ma conteneva troppe parole e quindi lo scartò chiedendo aiuto a Collins che ricordandosi di aver regalato il fumetto di Little Nemo ai nipoti si ispirò a quello. [&:-S]


9) SAY IT'S ALRIGHT JOE
PRO: il ritornello che oggettivamente non è male nè come musica nè come testo

CONTRO: le strofe un po' troppo trascinate

ALTRE CONSIDERAZIONI: Rutherford racconta la solitudine di un alcolizzato, la canta Collins che - come tristemente noto - alcuni anni dopo finirà con lo sperimentare di persona la condizione descritta dalla canzone [:.-(]

E adesso passiamo alle vere ciofeche dell'album.

10) BALLAD OF BIG
PRO: gli unici passaggi azzeccati in tutto il brano sono l'intro sospesa è la variazione finale "Big Jim, he still won't lie down-For him the bet is still on-Some say he rides there, cursing still-Some say they've seen him".

CONTRO: mah un pezzullo piuttosto ripetitivo e di scarso appeal salvo quella piccola parte nel finale. Anche qui il testo sembra scritto pensando a quello che potrebbe piacere ad un pubblico USA.

PERPLESSITA': Nessuno sentiva la necessità della storia di questo Big Jim Cooly. Ma non potevano sostituirla con The day the light went out o Vancouver che erano già belle e pronte e sicuramente migliori?

ALTRE CONSIDERAZIONI: La canzone è frutto degli sforzi congiunti di tutti e tre [:0] dove (immagino) Banks potrebbe aver composto l'intro e la variazione che lo riprende alla fine che trovo interessante, la strofa invece mi sembrerebbe nello stile di Rutherford mentre il ritornello lo immagino composto da Collins, ma sono mie supposizioni. E' invece certo che il testo - piatto piatto, una specie di "Benny the Bouncer" di EL&P ma senza la stessa capacità ironica - sia di Collins. Ho sentito una versione live del pezzo, senza le sovraincisioni vocali e con un piccolo assolo finale di chitarra. Spoiler: non migliora [:D]

11) FOLLOW YOU FOLLOW ME
PRO: li ha fatti salire in classifica.

CONTRO: una canzone banalissima [:(-(] che oggi apprezzo ancor meno di un tempo perchè alza pericolosamente la glicemia nel sangue ed ormai ho un certa età. [:D]

ALTRE CONSIDERAZIONI: era davvero un bel po' che non la ascoltavo e ho notato quanto non c'entri nulla con gli altri brani dell'album. Persino una composizione poco riuscita come "Ballad of big" contiene elementi più interessanti. Anche ora che ho riascoltato l'album più volte ho dovuto toglierla prima della fine tanto la trovo scialba e incoerente con il mood di tutto il resto. Fossi stato io il loro produttore avrei tolto "Follow you follow me" e "Ballad of big" dall'album sostituendole con "The Day the light went out" [8:-x] e "Vancouver" [8:-x] e poi avrei fatto uscire un 45 giri con "Follow you follow me" e "Ballad of big".



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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 13 Feb 2026, 11:01

@DUKE
[a proposito di "Snowbound"]
"Indagando scopro oggi che invece secondo Mike (che ha scritto il testo) la canzone parlerebbe di un individuo paranoico che si traveste da pupazzo di neve per fuggire dal mondo "

ah, interessante questo dettaglio, immancabilmente richiama la ELEANOR RIGBY Beatlesiana, che tiene "la maschera col sorriso in una giara vicino alla porta d'ingresso, per indossarla ogni volta che suona qualcuno dal di fuori" (per non far vedere il suo reale MALESSERE)



BALLAD OF BIG
mah un pezzullo piuttosto ripetitivo e di scarso appeal salvo quella piccola parte nel finale. Anche qui il testo sembra scritto pensando a quello che potrebbe piacere ad un pubblico USA.

Infatti, buona parte di ATTWT (non solo nei testi ma anche negli ARRANGIAMENTI STRUMENTALI) sembra fatto apposta per ammiccarsi e conquistare posizioni di preferenze proprio verso il pubblico "yankee", ovvero il mercato discografico più ricco al mondo...



"Follow You follow me"
ALTRE CONSIDERAZIONI:
Persino una composizione poco riuscita come "Ballad of big" contiene elementi più interessanti. Anche ora che ho riascoltato l'album più volte ho dovuto toglierla prima della fine tanto la trovo scialba e incoerente con il mood di tutto il resto.
Fossi stato io il loro produttore avrei tolto "Follow you follow me" e "Ballad of big" dall'album sostituendole con "The Day the light went out" [8:-x] e "Vancouver" [8:-x] e poi avrei fatto uscire un 45 giri con "Follow you follow me" e "Ballad of big".


Totalmente d'accordo; più che il "produttore" (che ormai aveva fatto il proprio lavoro di competenza) sarebbe dovuta entrare in scena (in veste DECISIONALE, visto che alla fine era QUELLA che aveva maggior voce in capitolo sulle SCELTE FINALI, infatti prima di "autoprodursi" da Abacab in poi, su questo dettaglio i Genesis come tutti dovevano sempre far i conti) la CASA DISCOGRAFICA (con relativo management) ad attuare ed imporre proprio questo tipo di scelta; evidentemente non ebbero l'acume necessario per capirlo, che FYFM funzionava a meraviglia da sola come poi i fatti e i numeri hanno dimostrato (e che musicalmente non c'entrava nulla col resto del contesto di ATTWT)...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 13 Feb 2026, 16:27

"Fossi stato io il loro produttore avrei tolto "Follow you follow me" e "Ballad of big" dall'album sostituendole e "Vancouver" e poi avrei fatto uscire un 45 giri con "Follow you follow me" e "Ballad of big".

Beh se il compito del produttore è controllare il li livello artistico di un album sono d'accordo.

Però se è di venderlo penso che non abbia sbagliato. [:-I]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby TDuke » 13 Feb 2026, 16:49

Comunque, chi l'avrebbe mai detto, avendolo ripreso "a forza" per partecipare alla classifica ed avendone un ricordo per nulla buono (come per Aor) alla fine mi sono ritrovato ad ascoltarlo spesso questo album fino a quasi a rivalutarlo un po', sarà la vecchiaia [I8)] Per contro, essendomi "preso in avanti" (I Genesis li ascolto molto spesso, ma non ascolto mai, a parte qualche compilation personale "da viaggio", album dopo W&W) con Duke devo dire che in questo sto avendo l'effetto opposto a ATWT: lo ricordavo come un album commerciale ma cmq decisamente valido, invece sto facendo una fatica enorme a riascoltarmelo per intero... [:-|]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 13 Feb 2026, 17:18

Riascolto di ATTWT.

Confesso che quando ho stilato la mia classifica ho fatto il già citato "play a memoria".

L' ho riascoltato (ahimè su YT perché non più la copia) e ho rivalutato Snowbound e Say It's All Right Joe, specialmente il contrasto tra strofa semi austica e ritornello maestoso alla Banks. [8D]

In effetti Follow You Follow Me, che per me è un evergreen, stona in questo album che vuole essere una raccolta di piccoli racconti. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby ciciuisss » 13 Feb 2026, 17:55

classe ECCELLENTE------------------------------



classe OTTIMA------------------------------------

Burning Rope


classe BUONA/SUFFICIENTE--------------------

Down and Out
Snowbound
Deep in the Motherlode


classe MEDIOCRE---------------------------------

Many Too Many
The Lady Lies
Undertow


classe PESSIMA------------------------------------

Say It's Alright Joe
Scenes from a Night's Dream
Ballad of Big
Follow You Follow Me
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 13 Feb 2026, 18:15

Davvero interessantissime le riflessioni e gli aneddoti di Duke59
Mi piace soprattutto la struttura che ha dato alla sua classifica, con i pro e i contro per ogni pezzo [:)]

Duke59 wrote:

3) UNDERTOW
Come profondità e capacità narrativa dei testi Banks e Gabriel sono nettamente superiori agli altri tre amigos


Non posso che essere d'accordo.
Steve diciamo che comunque si è espresso molto bene nella sua carriera solista da quel punto di vista



Duke59 wrote:
Snowbound

Indagando scopro oggi che invece secondo Mike (che ha scritto il testo) la canzone parlerebbe di un individuo paranoico che si traveste da pupazzo di neve per fuggire dal mondo e che alla fine muore congelato sepolto dalla neve. I bambini lo trovano e lo scambiano per un vero pupazzo di neve e ci giocano [:0] .


Il problema con i testi di Mike è che sono sempre troppo generici e piatti, sembrano buttati lì. Se l'intento era quello di scrivere una canzone che parlava di quella tematica (agghiacciante per davvero) non è riuscito per nulla a rendere l'idea o a colpire come avrebbe dovuto. Certe cose malinconico/pessimiste/filosofiche sono il pane di Tony. Avesse scritto lui il testo chissà... [:-I]

Duke59 wrote:Quel giorno ad Asti nevicava tantissimo e mi misi ad osservare dalla finestra questi grossi fiocchi di neve che stavano velocemente ricoprendo ogni cosa. Mentre osservavo la neve che si accumulava mi venne in mente "Snowbound" e per tutta una serie di circostanze dell'epoca (un caro amico morto da poco in un incidente d'auto, grossi problemi famigliari ma anche la voglia di reagire a tutto ciò creando qualcosa di positivo nel futuro) fui avvolto da un'ondata di quella malinconia agrodolce che non sai se piangere o essere felice. Fu un momento per me molto significativo connesso alla neve fitta, alle speranze di allora e a … Snowbound.


Capisco perfettamente perchè sono sensazioni che ho provato anche io (in altre situazioni e con altre canzoni, una in particolare: Heathaze) [;)]

Duke59 wrote:5) THE LADY LIES
Nel testo non trovo i significati più drammatici che ho visto attribuirgli da Thomas, tipo riferimenti a relazioni tossiche. A me sembra più una presa per i fondelli del macho che si crede un eroe ("He thinks he is a warrior So he picks up his sword and goes") ma poi cade nella "trappola" tesagli dalla donna-Lamia tentatrice e un po' "strega" che conoscendo i suoi punti deboli (e qui ci leggo allusioni sessuali descritte con metafore nemmeno troppo velate come "Taste the fruits and the spices of love - You can't resist me") riesce a sedurlo e alla fine lo conduce al matrimonio che alla fine sta bene anche a lui ("He knew he was walking - Into a waiting trap - Neatly set up for him -With a bait so richly wrapped" - "So he went inside there to take on what he found -But he never escaped them, for who can escape what he desires?"). Interessante questa metafora (non nuova direi) del matrimonio visto come una possibile trappola proprio da parte di Banks che almeno in apparenza era felicemente sposato; che Tony sia stato influenzato dai problemi che Phil cominciava ad avere con la prima moglie Andrea Bertorelli e gli abbia inviato un messaggio cifrato tramite questa canzone?


Beh si, ci può anche stare come spiegazione. La parodia del cavaliere, del macho che si crede un eroe è palese e infatti l'ho scritto pure io. Forse invece vedere il tutto come una metafora del matrimonio è un po' troppo "semplice". Può esserci anche quello naturalmente, ma non mi convince del tutto, sia per il discorso di Tony "felicemente sposato" (ma magari ha scritto una storia senza spunti autobiografici), sia per il testo che resta sul vago e allude in generale ad una relazione nella quale uno ha una posizione di forza sull'altro, che preda della fascinazione, dell'ossessione, del desiderio, non vuole/non può uscirne (naturalmente può riguardare pure due persone sposate, quindi sebbene per me il matrimonio non ne sia il fulcro principale del testo può benissimo starci nella metafora)

Sulla parte musicale sono perfettamente d'accordo con te. [;)]

Duke59 wrote:



ALTRE CONSIDERAZIONI: Tony racconta che Phil non voleva assolutamente cantare il verso "Pretty mama" e ha dovuto convincerlo (cambiare il verso no, vero Tony?). Canzone sorprendentemente MAI eseguita dal vivo (forse per l'opposizione di Phil? Chissà?) Comunque Phil farà ammenda nel 1983 scrivendo lui stesso un testo dove dovrà ripetere cento volte la parola Mama [:D] [:D] [:D]


Vero [:D]
In quel caso (Mama) diciamo che invece non c'era alcuna ambiguità nella parola: sicuramente il protagonista della canzone non si rivolgeva a sua madre. [:-D]

Duke59 wrote:10) BALLAD OF BIG

PERPLESSITA': Nessuno sentiva la necessità della storia di questo Big Jim Cooly. Ma non potevano sostituirla con The day the light went out o Vancouver che erano già belle e pronte e sicuramente migliori?


Eh, mi sa che la pensiamo in tanti questa cosa. Soprattutto The day the light went out sarebbe stata più affine al loro stile e il testo molto più genesisiano piuttosto che un testo western.


Duke59 wrote:Fossi stato io il loro produttore avrei tolto "Follow you follow me" e "Ballad of big" dall'album sostituendole con "The Day the light went out" [8:-x] e "Vancouver" [8:-x] e poi avrei fatto uscire un 45 giri con "Follow you follow me" e "Ballad of big".


Follow, piaccia o non piaccia (a me non molto), come singolo ha funzionato (ha venduto) quindi ok, ma Ballad of Big sarebbe stato un inutile supplizio come singolo. Non lo avrebbero comprato manco loro stessi [xx(] [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 13 Feb 2026, 18:19

TDuke wrote:con Duke devo dire che in questo sto avendo l'effetto opposto a ATWT: lo ricordavo come un album commerciale ma cmq decisamente valido, invece sto facendo una fatica enorme a riascoltarmelo per intero... [:-|]


Non spoilero di certo perchè ho espresso più volte il mio pensiero su Duke, ma per me è il contrario: riascoltandolo in questi giorni lo trovo un album molto più prog eppure più scorrevole di ATTWT. C'è un abisso tra i due album per me.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby TDuke » 13 Feb 2026, 20:47

Thomas Eiselberg wrote:Non spoilero di certo perchè ho espresso più volte il mio pensiero su Duke, ma per me è il contrario: riascoltandolo in questi giorni lo trovo un album molto più prog eppure più scorrevole di ATTWT. C'è un abisso tra i due album per me.


Ovviamente nulla da dire sul giudizio personale, però, premesso che di "prog" ce n'è assai poco in tutti e due gli album , proprio perchè "album di transizione" ATWT conserva secondo me ancora diversi "momenti" (non canzoni eh) ancora "in odor di prog" o comunque più o meno elaborati quando su Duke, tolta ovviamente la suite omonima, si trova una decisa e folta serie di canzoni pop-rock , in tal senso, credo che Duke sia un grande "spartiacque" della musica dei nostri (anche se non certo l'unico della loro variegata storia). [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 13 Feb 2026, 22:26

TDuke wrote:Ovviamente nulla da dire sul giudizio personale, però, premesso che di "prog" ce n'è assai poco in tutti e due gli album , proprio perchè "album di transizione" ATWT conserva secondo me ancora diversi "momenti" (non canzoni eh) ancora "in odor di prog" o comunque più o meno elaborati quando su Duke, tolta ovviamente la suite omonima, si trova una decisa e folta serie di canzoni pop-rock , in tal senso, credo che Duke sia un grande "spartiacque" della musica dei nostri (anche se non certo l'unico della loro variegata storia). [:)]


Ne parleremo a tempo debito ma giá solo la (mancata) suite di Duke è più prog del 99% dei pezzi di ATTWT, che a parte forse Down and out e la parte strumentale al centro di Burning Rope di prog ha praticamente nulla.
Se anche togliessimo la suite (che costituisce il grosso di quel disco) fatico a considerare Snowbound, Say It's alright Joe, Scenes from a night's dream, Ballad of Big, Follow, Undertow... come pezzi prog, mentre una Cul de Sac o una Man of our times (che non mi fa impazzire tra l'altro) possono starci. Certo non lo stesso prog di Selling o Foxtrot, ma un prog che si potrebbe già definire come neo prog.

Poi sicuramente Duke ha alcuni pezzi smaccatamente pop, quello si, mica parliamo di Foxtrot e neppure di Trick, ma per un 70% ha comunque canzoni con parti strumentali decisamente prog a mio avviso (8 pezzi su 12 contro forse 2 massimo 3 su 11 di ATTWT), e ne parleremo meglio come detto tra un po' [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 14 Feb 2026, 01:19

Se ATTWT è un canto d'addio, Duke è apertamente un calcio al passato:

I said you wouldn't understand,
Take what's yours and be damned

Un addio alle fiabe, ai romanzi e ai fumetti: lo sguardo adesso è al Man of Our Times. [:-I]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 14 Feb 2026, 08:07

TDuke wrote:Ovviamente nulla da dire sul giudizio personale, però, premesso che di "prog" ce n'è assai poco in tutti e due gli album , proprio perchè "album di transizione" ATWT conserva secondo me ancora diversi "momenti" (non canzoni eh) ancora "in odor di prog" o comunque più o meno elaborati quando su Duke, tolta ovviamente la suite omonima, si trova una decisa e folta serie di canzoni pop-rock , in tal senso, credo che Duke sia un grande "spartiacque" della musica dei nostri (anche se non certo l'unico della loro variegata storia). [:)]


ah si, sono piuttosto d'accordo su quello che leggo qui; anche per me DUKE rappresenta il vero "spartiacque" della loro carriera (assai più di ATTWT che fu solo 'interlocutorio' al confronto) per una serie di motivi:


IL SOUND
in una band che era già "keyboard oriented" quand'era a '5' elementi ma che lo diventò sempre più via via passando da '4' e poi a '3' elementi, le tastiere di Banks conferiscono
"il tratto distintivo" principale, e da DUKE avviene un cambio epocale nel suo arsenale:

Mellotron trasportato nella soffitta di casa (per restarci insieme alle ragnatele) e adozione di due nuove tastiere che daranno "il sound" a DUKE (proprio come il Mellotron diede "il sound" ad album quali NURSERY CRYME e FOXTROT) :

• Yamaha CS-80 synthesizer (soprattutti QUESTO)
• ARP Quadra synthesizer


IL GENERE
anche se pur vero che contiene reminiscenze progressive ("Duke's Travels & Duke's End"),
per la prima volta in un album dei Genesis -come scrisse qualcuno- si può "ballare" con una loro canzone : "Turn it on again" (ed effettivamente l'osservazione è giusta)... oltre alla presenza di brani quali "Misunderstanding" dalla chiarissima connotazione pop "facile facilino"... e pur senza cadere eccessivamente sull'impronta di quest'ultimo, diversi altri brani dell'album dimostrano adeguatamente questo "nuovo" corso che aprirà definitivamente agli anni 80 per loro...


...



TDuke wrote:
Ne parleremo a tempo debito ma giá solo la (mancata) suite di Duke è più prog del 99% dei pezzi di ATTWT... come pezzi prog, una Cul de Sac o una Man of our times (che non mi fa impazzire tra l'altro) possono starci. Certo non lo stesso prog di Selling o Foxtrot, ma un prog che si potrebbe già definire come neo prog.


err... si... [:-I] un pò a fatica ma riesco a seguirti per quello che affermi nel caso di queste 2 canzoni (io non sono mai riuscito a capire ne a farmi piacere "Man of our times" peraltro)... però se devo sbilanciarmi a prendere una posizione netta tra 2 sole scelte, "prog" oppure "pop" a riassumere il contenuto di DUKE, io propendo maggiormente verso il "pop"... di alta classe, arrangiato superbamente (si pensi anche solo a "Please don't ask"), ma ormai più spostato verso il pop, in modo più deciso rispetto all' ancora troppo impacciato ATTWT...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 14 Feb 2026, 10:15

aorlansky60 wrote:per la prima volta in un album dei Genesis -come scrisse qualcuno- si può "ballare" con una loro canzone

Giampiero Vigorito! [:D] Quel libro lo conosco a memoria: non c'era assolutamente nient'altro sui Genesis negli anni '80!
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 14 Feb 2026, 10:25

Chiariamo una cosa (OT per OT [:D] ) che tra l'altro credo di aver già scritto sostanzialmente: è ovvio che Duke non è un album di progressive ortodosso e se penso ad un album prog dei Genesis Duke non è certo il primo che mi viene in mente. Quello che intendo io con "più prog" è riferito solo all'album precedente, che presenta brani che non sono né carne né pesce. Che non sono del tutto pop ma non sono nemmeno prog, perchè quei 2/3 brani che ambiscono davvero ad esserlo (a parte Down and out) non hanno la struttura del pezzo prog, non hanno parti strumentali di rilievo tali da fare pensare immediatamente al genere.
Duke invece è fatto per un 70% da pezzi prog o da pezzi pop costruiti e arrangiati come se fossero pezzi prog (alla Supertramp per intenderci, non alla Van der Graaf) e per un 30% da pezzi davvero pop, senza esitazioni o annacquamenti noiosi che non elevano quel tipo di brani al rango di pezzo prog, ma li rendono solo più noiosi (Ballad of Big, Say It's alright Joe ad esempio non sono totalmente pop solo perchè posseggono qualche intro o outro che non c'accezza nulla col pezzo, ma di fatto sono sostanzialmente pezzi pop. Una Cul de Sac ha la struttura del pezzo prog invece, ma pure Man of out Times, pur non durando tanto e non essendo complessissime).
Duke in sostanza è un album che esprime meglio quello che vuole essere, a differenza di ATTWT, anche per altre caratteristiche che possiede (che lo avvicinano ai vecchi album più di ATTWT) e che scriverò nel topic dedicato. Il vero taglio netto totale e definitivo arriverà con Abacab.

Ecco, ho ho già scritto cose che avrei scritto in merito al prossimo album quindi mi sono già bruciato il post su Duke [:D] [:-D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby TDuke » 14 Feb 2026, 10:41

Thomas Eiselberg wrote:Chiariamo una cosa (OT per OT [:D] )
Duke invece è fatto per un 70% da pezzi prog o da pezzi pop costruiti e arrangiati come se fossero pezzi prog (alla Supertramp per intenderci, non alla Van der Graaf) e per un 30% da pezzi davvero pop, senza esitazioni o annacquamenti noiosi che non elevano quel tipo di brani al rango di pezzo prog, ma li rendono solo più noiosi (Ballad of Big, Say It's alright Joe ad esempio non sono totalmente pop solo perchè posseggono qualche intro o outro che non c'accezza nulla col pezzo, ma di fatto sono sostanzialmente pezzi pop. Una Cul de Sac ha la struttura del pezzo prog invece, ma pure Man of out Times, pur non durando tanto e non essendo complessissime).
Ecco, ho ho già scritto cose che avrei scritto in merito al prossimo album quindi mi sono già bruciato il post su Duke [:D] [:-D]


Questa volta non potrei essere più in disaccordo [:D] Mentre sottoscrivo in pieno il post di Aor. L'unica cosa che sono d'accordo è che con Duke i nostri prendono una direzione chiara , cosa che non era avvenuta nell'album precedente (e su questo mi pare quasi tutti concordiamo)... poi ripeto, che l'ottima suite "Duke" abbia un carattere "new progressive" non ci piove, ma che tutti gli altri pezzi siano squisitamente pop o al massimo pop-rock (con eleganza certo) mi pare abbastanza oggettivo, ma probabilmente non è così [:D] Mi sa che non manca molto all'apertura del nuovo thread , e mi scuso dell'OT [I8)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 14 Feb 2026, 11:08

TDuke wrote:
Questa volta non potrei essere più in disaccordo [:D] Mentre sottoscrivo in pieno il post di Aor. L'unica cosa che sono d'accordo è che con Duke i nostri prendono una direzione chiara , cosa che non era avvenuta nell'album precedente (e su questo mi pare quasi tutti concordiamo)... poi ripeto, che l'ottima suite "Duke" abbia un carattere "new progressive" non ci piove, ma che [u]tutti gli altri pezzi [/u]siano squisitamente pop o al massimo pop-rock (con eleganza certo) mi pare abbastanza oggettivo, ma probabilmente non è così [:D] Mi sa che non manca molto all'apertura del nuovo thread , e mi scuso dell'OT [I8)]


Allora facciamo così: quanti pezzi comprende la Duke Suite? 6 su 12? E già in pratica parliamo di metá disco. Ma quanto durano in totale queste 6 canzoni? 30 minuti su 55 totali, secondo più secondo meno.

Sugli altri pezzi "tutti" pop invece non concordo affatto sulla questione oggettivitá.

Cul De Sac, ad esempio, ha la classica struttura del pezzo prog. Non vedo come una Scenes from a night's dream o una Ballad of Big o una Snowbound ecc. possano essere considerate prog, mentre quella si. Per me non ha nulla di pop, non ce la vedo proprio come un possibile singolo o una canzone ballabile o canticchiabile. Voi cantate Cul de Sac sotto la doccia? Magari mimando tutte le parti e gli assoli di tastiera, l'intro, l'outro ecc.? Alzo le mani. Chapeau [:D]


Arriviamo a 35 minuti su 55, senza mettere in mezzo Man of out times (che sfido a cantare sotto la doccia [:D] ) o Heathaze (questa si più pop, ma quanto potrebbe esserlo una Afterglow, non una Follow you follow me).
In pratica siamo lì, diciamo il 70% dell'album ha caratteristiche prog: è prog canonicamente, ha delle parti tipicamente prog o ha una struttura decisamente prog. Poi chiamiamolo progressive pop, neo prog, popressive, la sostanza è quella.

L'altro 30% è pop senza tema di smentita ovviamente. Misunderstanding, Please Don't ask ecc.

Forse comunque in questo differente approccio tra noi c'entra il fatto che io sono un ascoltatore del prog a tutto tondo, anche quello che viene dagli anni '80 in poi, mentre voi vi fermate sostanzialmente al prog classico. Ovvio che mezzo sound anni '80 di qua, una drum machine di là e già per voi è uno scandalo. Siete molto più ortodossi, diciamo così. [:D] [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby TDuke » 14 Feb 2026, 11:42

Thomas Eiselberg wrote:
Forse comunque in questo differente approccio tra noi c'entra il fatto che io sono un ascoltatore del prog a tutto tondo, anche quello che viene dagli anni '80 in poi, mentre voi vi fermate sostanzialmente al prog classico. Ovvio che mezzo sound anni '80 di qua, una drum machine di là e già per voi è uno scandalo. Siete molto più ortodossi, diciamo così. [:D] [;)]


Ah nel mio caso caso questo è sicuro, l'ho sempre riconosciuto come mio limite [I8)] [:-D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 14 Feb 2026, 14:08

Tornando alla copertina di ATTWT, trovo delle informazioni interessanti forse perché le ho lette da qualche parte.

Sono tre i personaggi, da qui il titolo.

La scia luminosa fa capire che qualcuno è fuggito, cioè Steve.

È una fotografia come The Lamb, quindi l' album non sarà in linea con le fantasie di ATOTT e Wind & Wuthering.

Poi che non sia un capolavoro, penso che tutti siano d'accordo. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 14 Feb 2026, 16:23

Thomas Eiselberg wrote:Forse comunque in questo differente approccio tra noi c'entra il fatto che io sono un ascoltatore del prog a tutto tondo, anche quello che viene dagli anni '80 in poi, mentre voi vi fermate sostanzialmente al prog classico. Ovvio che mezzo sound anni '80 di qua, una drum machine di là e già per voi è uno scandalo. Siete molto più ortodossi, diciamo così. [:D] [;)]

Concordo pienamente col fatto che se una persona non ha una conoscenza almeno elementare delle principali pietre miliari del neo-progressive internazionale ed italiano, non riuscirà ad afferrare come mai un disco come Duke sia non solo considerato ancora un disco dalle forti connotazioni progressìve, ma anzi addirittura il clichée con cui sia stata poi coniata una buona parte dei dischi di neo-progressive. Perché i protagonisti del neo-progressive non guardavano come modello a dischi come Foxtrot o Selling England: il loro modello era Duke.

rkive wrote:Tornando alla copertina di ATTWT [...] Poi che non sia un capolavoro, penso che tutti siano d'accordo. [:)]

Non è nemmeno "brutta", le copertine veramente "brutte" sono un'altra cosa ancora, e mamma mia quante se ne vedono di orrende ai mercatini di dischi... Però, certo che provenendo da Hipgnosis - che ha firmato le più memorabili copertine della storia del rock - è veramente unimpressive; e dire che invece proprio per i Genesis si erano spesi con una delle loro opere più riuscite, cioè The Lamb: un lavoro a tutto tondo non solo fotografico ma anche di impaginazione, di creazione di incisioni per le buste interne e via dicendo. Più che altro sarei curioso di sapere quali altre copertine alternative erano state proposte ai Genesis e come mai abbiano scelto proprio questa, immagino sia stato un compromesso (ci sarà stato il solito Tony che aveva messo il veto su qualcosa [:D] ).
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 14 Feb 2026, 17:47

highinfidelity wrote: Perché i protagonisti del neo-progressive non guardavano come modello a dischi come Foxtrot o Selling England: il loro modello era Duke.


Assolutamente d'accordo. Il che ovviamente non significa necessariamente che non gli piacessero album come Foxtrot o Selling, o che non ne fossero comunque influenzati, ma che il loro approccio era di tipo diverso, il modello era Duke (struttura prog, diverse parti strumentalmente complesse, ma sonorità vicine al pop, alla new wave ecc.).
Per questo alcune dichiarazioni di Steven Wilson discusse di recente non mi stupiscono (anche se lui forse è un po' esagerato) o non mi ha stupito in passato leggere Ian Mosley (batterista dei Marillion) citare Duke come uno dei suoi dischi preferiti in assoluto. Parliamo di uno che ha suonato nei dischi solisti di Steve, non certo di un signor nessuno.
Basti citare anche alcune cose dei primi Pendragon, tipo High Circles, o The Pleasure of Hope ecc. Tutti pezzi che sembrano usciti dai Genesis di quel disco.

Duke insomma piaccia o non piaccia ha fatto scuola e ha ispirato tantissime band neo prog.
Che poi è uno dei motivi per i quali i progsters più ortodossi considerano il neo prog come una sorta di prog di serie b [V] [:D]

highinfidelity wrote:

Non è nemmeno "brutta", le copertine veramente "brutte" sono un'altra cosa ancora, e mamma mia quante se ne vedono di orrende ai mercatini di dischi... Però, certo che provenendo da Hipgnosis - che ha firmato le più memorabili copertine della storia del rock - è veramente unimpressive; e dire che invece proprio per i Genesis si erano spesi con una delle loro opere più riuscite, cioè The Lamb: un lavoro a tutto tondo non solo fotografico ma anche di impaginazione, di creazione di incisioni per le buste interne e via dicendo. Più che altro sarei curioso di sapere quali altre copertine alternative erano state proposte ai Genesis e come mai abbiano scelto proprio questa, immagino sia stato un compromesso (ci sarà stato il solito Tony che aveva messo il veto su qualcosa [:D] ).



Ho trovato questo comunque.
https://www.genesis-news.com/article/ge ... ssessment/

"Thorgerson stesso non ci pensa due volte: "Quella cover è un fallimento." Spiega l'idea alla base: "Stavamo cercando di raccontare una storia attraverso le tracce lasciate dalle scie luminose. C'erano una torcia, un'auto e un uomo con una sigaretta. La band stava perdendo membri e ne erano rimasti solo tre. I testi delle canzoni parlavano di andirivieni e abbiamo cercato di descriverlo in termini fotografici usando il time-lapse. Quindi c'è un'auto che si sposta da una parte e poi il ragazzo scende dall'auto, si avvicina alla parte anteriore e si accende una sigaretta. Ma mentre cammina usa una torcia e l'auto in cui si trovava se ne va. C'è una scia lasciata dall'auto, una scia lasciata da lui mentre cammina e poi si accende una sigaretta, che sulla copertina è dove c'è un flash del suo volto." [ST]

Nell'articolo aggiungono:

"La copertina dell'album non mostra tre persone, ma solo due. I "due" più alti sul lato sinistro sono in realtà la stessa persona che si è spostata. L'uomo sulla destra è qualcun altro: indossa un berretto piatto invece di un cappello e sembra essere seduto nell'auto menzionata da Thorgerson".

Mazza che confusione. Ci credo che poi non si capisce nulla, già l'idea alla base è cervellotica e un po' astrusa. Sono più perplesso di prima [:D]
Mah [:-|]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 14 Feb 2026, 18:05

Ammazza che casino. Diciamo che l'idea era suggestiva, ma l'implementazione pochissimo riuscita, e quindi a mio parere le immagini finali andavano abbandonate.

Che due figure siano la stessa persona è la prima volta che lo leggo. Da ragazzino mi ero spaccato gli occhi per cercare di capire se i tre fossero proprio i Genesis un po' truccati e mascherati e dunque difficilmente riconoscibili. Il che mi metteva parecchio in difficoltà, dato che almeno due assomigliavano vagamente a Phil, e invece nessuno a Mike. Mi pare ormai assolutamente palese che no, non erano loro. Ma per ragioni nostalgiche, nella mia fantasia mi piace continuare a fantasticare che il tizio con la torcia sia Phil. [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby maomac 2 » 14 Feb 2026, 20:48

A mio gusto personale se guardiamo i lavori dello studio Hipgnosis questa copertina è quella che mi piace meno in generale, però qualcuno dell'entourage Genesis l'avrà pure avallata questo la dice lunga sui gusti di chi decideva e per questo stendiamo un velo pietoso per le copertine che verranno.
Forse ma improbabile l'evoluzione di questa copertina la associo a quella di In Through the Out Door degli Zeppelin uscita l'anno dopo forse perchè vedo in quell'immagine la canzone Say It's all Right Joe.
Ovviamente è una mia associazione che non centra nulla [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Duke59 » 14 Feb 2026, 23:15

Anche io mi ero immaginato che i tre in copertina (pensavo fossero tre le persone ritratte [:D] ) potessero esseree Tony, Phil e MIke [I8)]

Decisamente un progetto deragliato, ma mi chiedo, durante la lavorazione non hanno fatto vedere i bozzetti a qualcuno per l'approvazione? [:-I] <inserire qui commenti a piacere sul management dei Genesis>

Comunque l'unica cosa che questa cover comunica con una certa efficacia è l'atmosfera un po' cupa che permea la maggior parte dei brani, (inoltre sullo sfondo del cielo cupo pare di intravvedere un Afterglow [:D] contro il quale si stagliano le nubi scure).

Infatti abbiamo

Down and out - Managers predatori nel business della musica
Undertow - Momento malinconico di bilanci ipotizzando una morte imminente
Ballad of big - Big Jim Cooly ci resta secco
Snowbound - Morte di un pupazzo di neve (o di una persona)
Burnig rope - Più sai e fai progetti a lungo termine, più ti isoli dagli altri e ti condanni all'infelicità
Deep in the motherlode - Un giovane parte per l'Ovest in cerca di fortuna sfidando mille pericoli ma alla fine rimpiange di averlo fatto
Many too many - Un tipo si lamenta per essere stato sedotto e abbandonato
Scene's from a night dream - Un bambino ha incubi notturni
Say it's alright Joe - Un alcolizzato si sfoga con un barista (forse immaginario) raccontandogli le sue sfortune
The lady lies - Cavaliere si fa intrappolare da una dama
Follow you follow me - Un tizio esagera con i dolci e si innamora della pasticcera [:D] (illudendosi d aver trovato la felicità)

... tutti temi drammatici [:D] con i quali la copertina è abbastanza coerente.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 15 Feb 2026, 01:09

Chissà visto che il titolo è ispirato al giallo di Agatha Christie And Then There Were None (Dieci Piccoli Indiani) i tre con l'aria da detective quasi quasi ci stanno. [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 15 Feb 2026, 08:02

highinfidelity wrote:
aorlansky60 wrote:per la prima volta in un album dei Genesis -come scrisse qualcuno- si può "ballare" con una loro canzone

Giampiero Vigorito! [:D] Quel libro lo conosco a memoria: non c'era assolutamente nient'altro sui Genesis negli anni '80!


[:-D]
Hai fatto centro infatti! [;)]
Non volevo nominarlo, ma quella citazione è proprio contenuta in quella sua pubblicazione.


highinfidelity wrote:Concordo pienamente col fatto che se una persona non ha una conoscenza almeno elementare delle principali pietre miliari del neo-progressive internazionale ed italiano, non riuscirà ad afferrare come mai un disco come Duke sia non solo considerato ancora un disco dalle forti connotazioni progressìve, ma anzi addirittura il clichée con cui sia stata poi coniata una buona parte dei dischi di neo-progressive. Perché i protagonisti del neo-progressive non guardavano come modello a dischi come Foxtrot o Selling England: il loro modello era Duke.


Ragionamento che non fa una piega, confermato dallo scorrere del tempo e dalla nascita di nuove bands "neo progressive" (io sono "uno di quelli" che non ne ha una conoscenza approfondita); il mio punto di vista su DUKE è quello "a caldo" appena pubblicato nel 1980, per le prime impressioni che mi diede, al netto di tutto quello che "era ancora da venire", praticamente lo stesso occhio di G.Vigorito e del suo "GENESIS" del 1981 ("ante" Abacab)...



Thomas Eiselberg wrote:
Duke insomma piaccia o non piaccia ha fatto scuola e ha ispirato tantissime band neo prog.
Che poi è uno dei motivi per i quali i progsters più ortodossi considerano il neo prog come una sorta di prog di 'serie b'... [V] [:D]


No, proprio di 'serie b' no; diciamo appartenente alla stessa serie, ma a fondo classifica. [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 15 Feb 2026, 08:30

Vedo che gli ultimi commenti vertono sulla copertina di ATTWT...
se le intenzioni dei Genesis erano quelle di interporre una "frattura" col loro passato sul piano musicale, direi che la copertina è in tema ed illustra bene questa loro intenzione...

Fermo restando che si tratta della più "brutta" copertina incontrata fino a quel momento in un loro album... esattamente come il livello della qualità musicale contenuta, sceso paurosamente anche solo rispetto ai riferimenti più vicini (ATOTT e W&W)...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Duke59 » 15 Feb 2026, 10:05

Thomas Eiselberg wrote:Forse comunque in questo differente approccio tra noi c'entra il fatto che io sono un ascoltatore del prog a tutto tondo, anche quello che viene dagli anni '80 in poi, mentre voi vi fermate sostanzialmente al prog classico. Ovvio che mezzo sound anni '80 di qua, una drum machine di là e già per voi è uno scandalo. Siete molto più ortodossi, diciamo così. [:D] [;)]


Confermo. Addirittura a volte mi è venuto da pensare che se avessero insistito a proporre una musica tipo Foxtrot o Selling England, dopo la pesante frattura stilistica di The Lamb che pur essendo progressive aveva girato il timone verso altri lidi, gli stessi fan più "talebani" avrebbero storto il naso considerandolo un passo indietro. Anche proseguire nella direzione di Wind an Wuthering sarebbe stato poco saggio perchè, al di là delle pressioni della casa discografica, credo che loro stessi si fossero stancati di riproporre schemi simili. Ce lo dimostra lo stesso Steve che non appena sciolto dalle briglie di Banks e Rutherford produce Please don't touch , album in cui sono presenti molte canzoni pop o che mischiano il progressive al pop ("Narnia", "How can I", "Racing in A", "Hoping love will last"). Ce lo dimostra ATTWT, un album di transizione, che Banks e Rutherford già avevano in mente mentre ancora portavano in giro Wind and Wuthering e che registreranno a soli due/tre mesi dal termine del tour di Seconds out.

La voglia/necessità di uscire dai clichè del progressive delle origini ha portato a due album ibridi, ATTWT e Duke, che collegano gradualmente come una passerella le atmosfere di W&W ad Abacab (quest'ultimo influenzato poi anche dello straordinario successo di Collins solista post Duke). E paradossalmente dei due album ibridi è il secondo (Duke) che recupera atmosfere più progressive nonostante l'esordio della drum machine e i brani pop di successo radiofonico (tra l'altro di qualità assai superiore a Follow you Follow me). La creazione della Duke suite, ad esempio, poi purtroppo consciamente spezzettata per comunicare la presa di distanza dal vecchio stile, indica comunque un'attitudine di tipo progressive nell'atto della scrittura dell'album, attitudine che sicuramente non c'era in egual misura nella scrittura di ATTWT.

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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 15 Feb 2026, 10:43

Duke59 wrote:
La voglia/necessità di uscire dai clichè del progressive delle origini ha portato a due album ibridi, ATTWT e Duke, che collegano gradualmente come una passerella le atmosfere di W&W ad Abacab (quest'ultimo influenzato poi anche dello straordinario successo di Collins solista post Duke). E paradossalmente dei due album ibridi è il secondo (Duke) che recupera atmosfere più progressive nonostante l'esordio della drum machine e i brani pop di successo radiofonico (tra l'altro di qualità assai superiore a Follow you Follow me). La creazione della Duke suite, ad esempio, poi purtroppo consciamente spezzettata per comunicare la presa di distanza dal vecchio stile, indica comunque un'attitudine di tipo progressive nell'atto della scrittura dell'album, attitudine che sicuramente non c'era in egual misura nella scrittura di ATTWT.

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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 16 Feb 2026, 11:03

Mi aggancio alla disamina "brano per brano" fatta da DUKE per aprire un momento "ricreativo" [:D]


Undertow - Momento malinconico di bilanci ipotizzando una morte imminente
Arriva per tutti, prima o poi, il momento dei "bilanci" della propria vita, se 'uno/a' è stato così 'fortunato/a' da averla conservata abbastanza a lungo...

Burning rope - Più sai e fai progetti a lungo termine, più ti isoli dagli altri e ti condanni all'infelicità
Una volta un saggio disse che "la Vita è quella cosa che ti arriva addosso improvvisamente, mentre tu sei intento a fare progetti..."

Deep in the motherlode - Un giovane parte per l'Ovest in cerca di fortuna sfidando mille pericoli ma alla fine rimpiange di averlo fatto
Nella Vita molto spesso non conta tanto il rimpianto 'per averlo fatto', ma essersi sentiti VIVI e convinti 'mentre lo facevi' senza chiederti alcun perchè (questa è la vulgata tipica per spiegare scelte (a volte o molto spesso) irrazionali riguardanti "faccende d'amore", che ognuno di noi nessuno escluso ha incontrato e vissuto nel corso della propria esistenza...)

Many too many - Un tipo si lamenta per essere stato sedotto e abbandonato
la "solita vecchia storia" si potrebbe dire: in fondo a pensarci bene, a reggere "il mondo" e a farlo andare avanti, è sempre "l'amore"... [:D]

Say it's alright Joe - Un alcolizzato si sfoga con un barista (forse immaginario) raccontandogli le sue sfortune
Il problema della maggiorparte delle persone umane è che una volta venute al mondo e raggiunta l'età della ragione, non hanno ben chiaro in testa "cosa" vogliono fare e "cosa" diventare da grandi... quella di rifugiarsi nell'alcool può essere la tipica scappatoia per uno che crede di aver fallito, ma non si rende conto di quanto possa essere BELLA la VITA con tutte le COSE che la circondano...

The lady lies - Cavaliere si fa intrappolare da una dama
Se la dama in questione ha le fattezze di una Scarlett Johansson oppure di una Virna Lisi "versione anni 60" non vedo dove sia il problema e il perchè di doversene lamentare... (senza entrare nel merito della questione soggettiva sulla bellezza femminile, ho citato "due modelli" che dovrebbero trovare "consenso bulgaro" tra i maschietti 'etero inclini')... [:D]

Follow you follow me - Un tizio esagera con i dolci e si innamora della pasticcera [:D] (illudendosi d aver trovato la felicità)
Sempre meglio "del pasticcere"... trovare poi assonanza ideale di gusti in una persona [di sesso opposto] è sempre l'anticamera per 'qualcosa' di più importante da mettere in cantiere... [8D]


@THOMAS
di solito quando si arriva a fare questo tipo di considerazioni OT, sembra giunto il momento per passare 'all'album successivo', a meno che coincidendo il momento ATTUALE con l'inizio di "S.Remo", non si decida una pausa temporanea... [:-I]

[:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 16 Feb 2026, 11:57

aorlansky60 wrote:Se la dama in questione ha le fattezze di una Scarlett Johansson oppure di una Virna Lisi "versione anni 60" non vedo dove sia il problema e il perchè di doversene lamentare... (senza entrare nel merito della questione soggettiva sulla bellezza femminile, ho citato "due modelli" che dovrebbero trovare "consenso bulgaro" tra i maschietti 'etero inclini')... [:D]

Non lo darei per scontato: ricordo tempo addietro un utente (di cui non ricordo più il nick) dissertare sul fatto che secondo lui Michelle Hunziker fosse un cesso...

Riguardo il "limbo" in cui è sospeso il thread, è di nuovo colpa mia perché non ho ancora avuto tempo a sufficienza per riascoltare il disco ed esprimermi. Tempo un paio di giorni e, nel bene o nel male, uscirò anche da questo tunnel e potrò dedicarmi più liberamente a questi riascolti. Vedete pure voi se aspettare ancora un goccio per completare questo thread, o se volete già passare al disco successivo.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 16 Feb 2026, 12:02

Duke59 wrote:
... tutti temi drammatici [:D] con i quali la copertina è abbastanza coerente.


Meno male che senza Peter i nostri trattavano solo tematiche leggere [:D] [:-D]
Comunque con Duke, se possibile il pessimismo raggiungerà nuove vette (anche se la cover non lo lascia intendere). [:D]



aorlansky60 wrote:
@THOMAS
di solito quando si arriva a fare questo tipo di considerazioni OT, sembra giunto il momento per passare 'all'album successivo', a meno che coincidendo il momento ATTUALE con l'inizio di "S.Remo", non si decida una pausa temporanea... [:-I]

[:D]


Sono interessato a Sanremo quanto al nuovo album di Taylor Swift [:D]
Anche se poi credo si finirà inevitabilmente per parlarne [V]

Più che altro siamo in attesa del voto di High (anche stavolta decisivo tra l'altro ). [:D]
Il topic su Duke sostanzialmente l'ho già preparato comunque (me li scrivo già prima), poi devo solo postarlo [;)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 16 Feb 2026, 13:54

Genesis, Peter e tematiche drammaitche.

Però Peter come esperienze occulte (Supper's Ready) e ossessioni sessuali (Lamia) non aveva paragoni.

Quelle di Tony e Mike erano al livello fantasy o al massimo della terza pagina (topless) del Sun. [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Thomas Eiselberg » 16 Feb 2026, 14:27

rkive wrote:Genesis, Peter e tematiche drammaitche.

Però Peter come esperienze occulte (Supper's Ready) e ossessioni sessuali (Lamia) non aveva paragoni.

Quelle di Tony e Mike erano al livello fantasy o al massimo della terza pagina (topless) del Sun. [:D]


L' ho giá scritto in precedenza: Peter era quello dei giochi di parole, i riferimenti sessuali, il dark humor, la fantascienza apocalittica, la follia, Tony invece ha pochi eguali (tra i 5) nell'ambito del pessimismo cosmico filosofico.
Il Giacomo Leopardi dei Genesis [:D]

Peter se non altro stemperava spesso con l'umorismo o con trovate assurde, Banks invece è uno che si è sempre preso tremendamente sul serio. Il massimo dela sua comicità è racchiusa in All in a mouse's night (che è un po' una mosca bianca tra i testi scritti da lui). Credo non abbia mai riso una volta in vita sua (scherzo [:D] ).

Mike invece da questo punto di vista non l'ho mai considerato: i suoi testi (lui è il primo ad ammetterlo) erano piuttosto generici e banali, privi di grosse ambizioni.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 16 Feb 2026, 19:04

Cribbio, errore imperdonabile! [&:-S]
scusa Marco, [I8)]
mi era passato completamente di mente che ti devi ancora esprimere.
Avrei evitato di fare satira filosofica gratuita... [:D]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby highinfidelity » 16 Feb 2026, 19:12

No figurati, tranquillo. Sono io che ho tempo solo per rispondere "al volo" a messaggi veloci. Ma ancora un paio di giorni e ne sono fuori.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 16 Feb 2026, 19:21

THOMAS ha scritto :

"Comunque con Duke, se possibile il pessimismo raggiungerà nuove vette"

Non solo pessimismo: rabbia disillusione e amarezza (uno dei momenti "clou" è rappresentato dal celebre verso "take what's yours, and be damned" cantato con voce "rassegnata" [:(] )... nessuna sorpresa: qui al GFI sappiamo bene tutti "cosa" ha ispirato principalmente buona parte dei versi delle canzoni di quell' album...
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 16 Feb 2026, 20:30

Penso di averlo già segnalato...

https://youtu.be/M_nwwUpsGFk
Genesis And Then There Were Three Documentary.

È stato fatto da un autodidatta (ne ha fatti altri sui Genesis) ma l'ho trovato interessante.

Per esempio nelle audizioni per il sostituito di Hackett, fu sentito anche Eliot Randall che aveva partecipato ad un album degli Steely Dan.

Buona visione! [:)]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby Betelgeuse » 17 Feb 2026, 16:53

Conosco il filmato, da un paio d'anni. Più che altro è interessante per alcune foto, mai viste prima.

Qualche parola sul riscontro commerciale dell'album.
Eccellenti le vendite nei mercati più importanti d'Europa
Numero 2 in Francia
Numero 2 in Germania
Numero 3 in Inghilterra ma, secondo altre fonti, qui il disco raggiunse in realtà il numero 2, dietro alla colonna sonora di Saturday Night Fever, impossibile da scalfire.
Numero 6 in Italia, ma terzo album più venduto, nel nostro Paese, di gruppi pop/rock stranieri di tutto il 1978, dopo Inner Secret di Santana, e Some Girl dei Rolling Stones
Ma soprattutto un significativo n.14 Nelle Billboard 200 U.S.A.
L'album raggiunse per diverse settimane anche il primo posto nell'importantissima Radio Montecarlo, e quindi fu il disco più venduto nel Principato

Sono numeri importanti, ma comunque che impallidiscono di fronte ai record del periodo 1983/1987 quando i Genesis furono protagonisti di exploit commerciali paragonabili a quelli di Madonna, Michael Jackson e Bruce Springsteen.
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby rkive » 17 Feb 2026, 17:20

Documentario ATTWT solo foto interessanti.

Ok, se un fan ha letto diversi libri sui Genesis e non lo darei per scontato. [:-I]
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Re: And Then There... - "classifica" gradimento pezzi ed alt

Postby aorlansky60 » 18 Feb 2026, 08:37

@BETEL

SI, come hai rilevato ATTWT fu il primo album dei Genesis a concedere loro soddisfazioni anche a livello economico (con grande gioia anche della Charisma presumo...) e il successivo DUKE riuscirà a fare ancora meglio: vado a memoria, ma raggiunse la #1 degli albums in UK, prima volta per loro in un Paese (il loro, per giunta) che non li aveva mai amati, ma soprattutto entrò "nelle prime 10" pos. della classifica di Billboard in USA, anche questo mai accaduto prima per loro...
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