Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Duke59 » 01 Feb 2026, 10:20

Un'interessante discussione tra due compositori-direttori d'orchestra (Vito Lo Re e Fabrizio Campanelli) e un avvocato esperto in tutela del Diritto d'autore (Paolo Fortina).

L'argomento è complesso e ci pone di fronte a nuove situazioni.

https://youtu.be/EwkpkHBJVF8?si=rxXD1A1blv1EIT2g
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Duke59 » 02 Feb 2026, 09:41

Riassumendo in due parole per chi non avesse tempo o voglia di sentire la chiacchierata (che comunque dura solo una ventina di minuti ed è molto interessante):

E' stata modificata la legge, almeno in Italia, specificando che si possono tutelare come proprie solo composizioni frutto dell'ingegno UMANO.

Le composizioni create dall'IA non possono essere tutelate e godere di diritto d'autore in quanto non hanno un autore UMANO.

L'IA si autoaddestra "ascoltando" musiche esistenti. Al momento alcune grandi case di distribuzione internazionali hanno fatto accordi con i propri artisti in tal senso e non tutti hanno dato il permesso di "nutrire l'IA" con le loro composizioni. Come si evolverà questo aspetto in futuro? Difficile a dirsi.

Le composizioni generate dall'IA sono distintiguibili dalle registrazioni normali - almeno fino ad oggi - in quanto contengono artefatti digitali disitinguibili a orecchio se la velocità di riproduzione viene rallentata.

Resta comunque il fatto che anche un musicista "vero" potrebbe avvalersi dell'IA in fase di composizione dei brani (siano essi sinfonie, colonne sonore, musiche folk, pezzi rap o canzoni pop) per poi eseguirli suonando strumenti reali e spacciarli per proprie idee.

Mia personale riflessione: in futuro potrebbe allargarsi il divario tra musicisti "fisici" intesi come musicisti in grado di suonare fisicamente uno strumento (un pianoforte o un violino o un oboe o anche una chitarra elettrica o un synth) e musicisti "digitali" che operano nel campo della (semplificando) "musica elettronica", dove potrebbe entrarci un po' di tutto, anche musica completamente artificiale.

Chi si avvarrà dell'IA potrà comporre musica molto più velocemente e produrne quantità maggiori, essendo svincolato da quel fattore che chiamiamo "ispirazione" cui segue il lavoro di arrangiamento. E' anche vero però che l'ispirazione spesso si basa su quanto il musicista ha ascoltato, studiato e che all fine "crea" e arrangia basandosi su quanto ha immagazzinato nella sua mente. Di fatto un meccanismo simile a quello che utilizza l'IA, che però è infinitamente più veloce degli esseri umani.

E come è sempre stato i pochi che sceglieranno la strada più difficile rischieranno la fame.
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby highinfidelity » 02 Feb 2026, 10:20

Duke59 wrote:E' stata modificata la legge, almeno in Italia, specificando che si possono tutelare come proprie solo composizioni frutto dell'ingegno UMANO.

Al momento alcune grandi case di distribuzione internazionali hanno fatto accordi con i propri artisti in tal senso e non tutti hanno dato il permesso di "nutrire l'IA" con le loro composizioni.

Se non altro, almeno in via di principio, ha prevalso il buon senso, anche se la regola come osservavi è potenzialmente facile da aggirare. Finirà a maggior ragione che di un artista conterà praticamente solo più la sua attività dal vivo, tendenza già in corso da almeno una quindicina d'anni.

Riguardo il secondo punto, ho l'impressione che si chiuda il recinto quando ormai già i buoi scorrazzano liberi e felici nelle incontrollate praterie della IA...

E come è sempre stato i pochi che sceglieranno la strada più difficile rischieranno la fame.

Io ogni tanto mi chiedo se fosse meglio il sistema "all'antica": cioè che un artista girovagava presentandosi ai vari duchi e principi regnanti, sperando che uno decidesse di fargli da mecenate: cioè tutto a culo e a favoritismi personali. E il brutto è che non so darmi risposta.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby TDuke » 02 Feb 2026, 18:05

Abbiamo resistito ai Sex Pistols, resisteremo anche all' IA, che almeno "sa suonare" [:-D]

Scherzi a parte, problema non da poco e che si ripercuote su qualsiasi campo artistico, difficile contenere un fenomeno che viaggia ben più velocemente del legislatore. Occorre sicuramente intervenire ma neanche alzare anacronistiche e temo inefficaci barricate ideologiche, l'intelligenza artificiale generativa è la più grande innovazione tecnologica dai tempi dei primi rudimentali computer....
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Thomas Eiselberg » 02 Feb 2026, 18:27

Come ho già avuto modo di scrivere in altri topic, l'utilizzo e la gestione dell' l'IA sarà probabilmente il problema del decennio, perchè rappresenta qualcosa di unico e mai visto nella storia dell'umanità (un tipo di tecnologia che rispetto alla tecnologia del passato, non è controllabile allo stesso modo dall'uomo, visto che è in grado di apprendere da sola e di replicare in maniera quasi perfetta il lavoro umano).
Discorso lungo e complesso.

Per quanto riguarda solo il settore musicale la penso come High: ormai mi sa che è troppo tardi per porsi il problema. E' giusto che ci si interroghi e si cerchi di porre un freno a certe derive ma ormai...

Io penso che da un certo punto di vista alcuni "addetti ai lavori" se lo meritino pure. Dopo anni di ricerca del pezzo perfetto dal successo facile, da produrre e replicare in serie, a tavolino, quasi come in una catena di montaggio, dopo anni nei quali (col contributo di Spotify e simili) si è inseguito il mito della playlist personalizzata creata dagli algoritmi ("musica generica da macchina", "musica generica mentre si fa footing", "musica per rilassarsi": musica da "usare" più che da ascoltare) stracciarsi le vesti adesso lo trovo abbastanza ridicolo. Ci sono anche loro dietro questo nuovo modo di fruire la musica.

Hanno sempre più trasformato la musica in una qualcosa da ascoltare in sottofondo mentre si fa altro, in un qualcosa di pre confezionato (non più da ricercare per conto nostro, ma da fruire passivamente perchè un algoritmo ci dice che ci piacerà), freddo, anonimo, standardizzato, giá lì si trattava di musica "artificiale". Che la componga una persona (copiando 3000 brani simili che replichino un pezzo che già ha avuto successo, senza metterci nulla di personale) o l'intelligenza artificiale cambia poco. E' comunque musica "di plastica". [:-|]
Il pubblico è stato già disabituato a ricercare da solo e a distinguere.

Infatti si stima che giá ora circa il 28% della musica pubblicata in streaming sia generata con l'intelligenza artificiale e che il 97% delle persone non sappiano distinguere tra musica "vera" e musica generata dall'ai.

Dati che fanno riflettere e che mostrano, al di là della falsa indignazione di molti (che in realtà ha a che fare molto più con la perdita di introiti che con la fine delle musica intesa come arte), che ormai la situazione è irreversibile. L'ascoltatore musicale medio è già pienamente immerso in questo meccanismo, non da oggi.

https://www.rollingstone.it/musica/news ... i/1010849/


Sarà un caso ma alcuni generi (il prog, il jazz...) l'IA non riesce ancora a generarli in maniera decente, chissà perchè [:D]
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby aorlansky60 » 02 Feb 2026, 19:06

Spero di sbagliarmi, ma temo che questa faccenda della IA [ancora tutta da scoprire perchè appena agli albori del suo potenziale] possa tramutarsi in una sorta di "TORRE DI BABELE 2.0" di Bibblica memoria, ma assai più degenerante e confusionaria negli effetti pratici e non parlo solo di MUSICA; un es. : la cura personale; la percentuale di italiani che NON SI FIDANO PIU del proprio medico di famiglia ma delega invece "internet" [per risolvere problemi di salute] ha raggiunto una percentuale incredibilmente ALTA negli ultimi anni (sembra più del 50% della popolazione) e l'AI è pronta a soddisfare sia QUESTI che tutti quelli che ancora non l'hanno fatto. Naturalmente, anche molti altri Stati esteri conoscono già questa storia...

I campi di applicazione pratica per l'AI sono molteplici... certo che al pensiero di "delegare" il sapere umano a protocolli SW che interagiscono su GIGANTESCHE BASI DATI per dare di volta in volta "la risposta ad ogni domanda ed esigenza" a me spaventa un pò, ma forse [fortunatamente] non sarò più di questo mondo per verificare se sbagliavo previsione o meno.

Adesso apro un capitolo che magari è fuori contesto per il thread aperto da DUKE ma che riguarda molto da vicino TUTTI NOI comuni esseri viventi sul pianeta: Un punto [veramente] CRITICO della AI è che i DATA CENTER delegati a fornire "il sapere" sono dei DIVORATORI di ENERGIA e di ACQUA (per il raffreddamento). L'UE non lo dice, ma il suo decantato "green deal" non è assolutamente compatibile (*) con l'enorme quantità di ENERGIA richiesta da questi MEGA SERVER, lo sanno invece molto bene sia CINESI che NORD AMERICANI (USA) che hanno già messo in programma costruzione di nuove CENTRALI NUCLEARI appositamente dedicate ad alimentare questi DATA CENTER.

Questo "boom di domanda energetica" sta già avendo un impatto tangibile, soprattutto in USA (dove al momento sono stockati la maggioranza di DATA CENTER presenti al mondo) : chi vive nei pressi di queste infrastrutture ha già rilevato un aumento dei costi in bolletta, a causa della crescente domanda di energia locale.

Non parlo a sproposito: mi sono opportunamente documentato in materia, e i dati che ho letto (diramati da poche fonti, chissà perchè nessuno ne parla, forse perchè è troppo scomodo?...) fanno letteralmente PAURA:

(*) secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (EIA), il consumo elettrico globale di tutti i DATA CENTER attualmente esistenti [e funzionanti] è destinato a raddoppiare entro il 2030, passando dagli attuali 416TWh a 946 TWh, superando il triplo dell’intero fabbisogno energetico annuale di un Paese come l’Italia (circa 300 TWh) con i suoi 59 milioni di abitanti (non solo case private ma decine di migliaia di aziende piccole medie e grandi, sia private che pubbliche, infrastrutture di ogni tipo, dagli OSPEDALI alle SCUOLE etc etc).

Il problema stà proprio nelle CIFRE DI UTENTI che si collegheranno ai DATA CENTER della AI per qualsiasi tipo di richiesta; miliardi di esseri umani che "chiedono" e fanno domande di ogni tipo "ogni giorno" anzi OGNI ORA determinerà una richiesta ELEVATISSIMA in termini di ENERGIA che dovrà essere fornita a questi CERVELLONI per poter consentire loro di LAVORARE e dare risposte, e tutta questa MOSTRUOSA QUANTITA' di ENERGIA in + (rispetto al presente) non potrà certo essere delegata alle fonti "rinnovabili" e alle "pale eoliche"...

Infatti, le "rinnovabili" da sole, per la loro natura intermittente, non possono garantire l’energia costante di cui i DATA CENTER necessitano H24, 365gg/anno. Infatti sempre più 'Big Tech' stanno stringendo accordi o investendo direttamente nell'energia nucleare per garantirsi una fonte di energia affidabile (disponibile H24 7 giorni su 7) e più costante rispetto alle energie rinnovabili intermittenti e non programmabili.
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Duke59 » 02 Feb 2026, 19:56

highinfidelity wrote:Finirà a maggior ragione che di un artista conterà praticamente solo più la sua attività dal vivo, tendenza già in corso da almeno una quindicina d'anni.


Credo anche io in questa evoluzione, del resto già in atto per svariati motivi, non ultimo gli scarsi guadagni degli artisti dalla vendita di musica cui cercano di porre rimedio incrementando le attività live.

Spesso frequento concertini jazz e sentire e veder suonare strumenti reali con reale fatica ed impegno comunica delle emozioni speciali. Certo è più impegnativo per entrambi (musicista e ascoltatore) ma è come salire in montagna camminando per un sentiero al posto di salirci con la funivia, le sensazioni che se ne ricavano sono differenti per qualità; inoltre le due cose possono coesistere.
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Alius » 03 Feb 2026, 10:37

La mia esperienza: durante una riunione tra amici in pizzeria, uno di questi ci ha omaggiato di una chiavetta USB con dentro ben 6 album di musica da lui composta con aiuto dell'IA; il tutto realizzato in poco più di tre mesi nei ritagli di tempo del suo lavoro di insegnante. Che dire? Ho ascoltato tutto con attenzione e devo dire che alcune cose mi sono piaciute anche se chiaramente i brani erano ispirati ai suoi gusti musicali un pò diversi dai miei. Se le parti musicali sono abbastanza riconoscibili come "virtuali", le parti cantate sono sorprendentemente molto simili al reale e, devo dire, con ottimi risultati. Lui si diverte come un pazzo a fare queste cose e sta già lavorando a nuove "pubblicazioni"...
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby aorlansky60 » 03 Feb 2026, 11:25

Come strumento musicale, dalla sua creazione (praticamente lo possiamo definire "da una costola" del CLAVICEMBALO) Il PIANO FORTE (o "forte piano" come fu definito all'inizio) ha conosciuto secoli di continua evoluzione e mutamenti, un aspetto che spinse a dire a un celebre pianista classico (Alfred Brendel, uno dei tanti che nella seconda metà del 900 si è cimentato sulle INTEGRALI sonate per pianoforte composte da L.V.Beethoven)
"quando Beethoven compose le sue sonate nella prima metà dell800, lo strumento era piuttosto diverso -come suoni emessi- da quello che abbiamo per le mani oggi, tanto da chiederci SE con lo strumento di cui noi pianisti disponiamo oggi, Beethoven non avrebbe deciso di comporle diversamente -con diverse variazioni e passaggi- rispetto a quelle originarie che ci sono arrivate nel XXmo secolo..."

Ecco, il sunto sopra riportato per far capire che, forse, potremmo essere all'alba di una nuova era (collegandomi all'ultimo post di Alius) : l'AI potrebbe dare la possibilità ANCHE A CHI NON SA SUONARE ALCUN TIPO DI STRUMENTO MUSICALE, di poter produrre comunque PEZZI MUSICALI secondo il suo personalissimo GUSTO, conoscenze e CULTURA... a questo punto, non ci sarebbero più limiti, l'unico "limite" sarebbe LA FANTASIA di ognuno di noi...

Certo, il risultato sarebbe "fortemente artificiale" e assai lontano dal concetto descritto da DUKE "...sentire e veder suonare strumenti reali con reale fatica ed impegno comunica delle emozioni speciali. " ciò non di meno IL POTENZIALE che sembra aprirsi tramite l'AI -specificatamente in tema MUSICALE- è dannatamente "allettante"...

E' lo stesso processo che ha già interessato IL CINEMA: 60 e passa anni fà, ricreare scene di BATTAGLIE che richiedevano UN NUMERO ELEVATO DI SOGGETTI per essere credibili (si pensi a "Ben Hur" primissima versione 1960 o a "Waterloo" con Rod Steiger come attore protagonista del 1970) esigevano SFORZI ENORMI sul campo diretto, e conseguenti altissime spese di produzione perchè i numerosissimi comprimari erano tutti quanti IN CARNE ED OSSA; nel 2000 -con l'evoluzione in progressiva crescita dei MICROPROCESSORI- simili scene (la riproduzione di un numero altissimo di NAVI in mare o di migliaia di GUERRIERI sul campo) è fatta artificialmente COL COMPUTER...
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Thomas Eiselberg » 03 Feb 2026, 11:44

Il problema è che per il 90% i brani generati dall'IA sono pezzi pop o elettronici tutti simili tra loro. La creatività insomma c'entra poco, solo in rari casi.
Per la maggior parte di tratta di artisti che non esistono, creati a tavolino da chi cerca un ritorno economico (spesso servizi di streaming) senza dover coinvolgere (e quindi pagare) persone vere, sulla base di un algoritmo che ha intercettato i gusti musicali di quel momento (tipo i pezzi più ascoltati del mese su Spotify).

Se un artista "vero" o uno che ambisce ad esserlo (ma magari non sa suonare) si aiuta con l'AI non è certo un problema. Il problema sorge quando si creano artisti che non esistono per guadagnare denaro facile. Tanto la gente manco se ne accorge, salvo stracciarsi le vesti quando lo scopre, come se quel pezzo diventasse qualcos'altro all'improvviso [:-j]

Un articolo interessante che mostra pregi e difetti della situazione

https://www.rollingstone.it/musica/stor ... e/1017103/
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby rkive » 03 Feb 2026, 15:38

Giocando online con Vidnoz.

Ho provato e ho messo il titolo il Cielo con il famoso verso:

Il cielo la terra finisce la comincia il cielo

Ho messo genere pop durata 30 secondi.

Il risultato è interessante, perché il cantato è diverso della famosa canzone. [&:-S]
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Alius » 01 Aug 2026, 14:29

https://www.facebook.com/watch/?v=1540745377515975

Videoclip fatto con AI: impressionante!!! EL&P lives again!!!
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Duke59 » 01 Aug 2026, 14:59

Alius wrote:https://www.facebook.com/watch/?v=1540745377515975

Videoclip fatto con AI: impressionante!!! EL&P lives again!!!


Min ... [:0] [:0] [:0]

Impressionante è dir poco. Dettagli curatissimi, montaggio interessante e l'armadillo-carro armato poi è reso alla perfezione.

L'ingresso dell'AI nelle varie attività umane ci obbligherà ad un giro di boa tale che forse non riusciamo nemmeno ad immaginarlo.

Questione di un decennio o due ... per cui dovrei riuscire ad esserci ... spero.
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby rkive » 01 Aug 2026, 18:53

L' autore ha dichiarato che il video è stato costruito con AI.

Suppongo che la parte sonora siano gli EL&P originali. [:-I]
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Thomas Eiselberg » 02 Aug 2026, 09:47

La parte sonora (di questo tipo di gruppi) è ancora al di fuori delle capacità dell'IA. Per ora.
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Re: Musica, Intelligenza artificale e Diritto d'autore

Postby Duke59 » 02 Aug 2026, 13:13

rkive wrote:Suppongo che la parte sonora siano gli EL&P originali. [:-I]


[:D] Direi che supponi bene. A che pro far ricreare all'AI un pezzo che già esiste tale e quale?
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