Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

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Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jan 2026, 14:34

Lo dico subito: per alcuni risulterò cattivo e anche abbastanza eretico in merito alle varie posizioni delle canzoni della classifica. Così come già accaduto per Trick, sono stato molto combattuto sul decidere, ma qui per motivi completamente diversi. Non per la grande omogeneità, ma perchè molti pezzi hanno parti meravigliose ed altre che non mi dicono nulla, quindi è difficile darne un giudizio globale.
Dopo una lunga sequenza di capolavori, o comunque di album di altissimo livello, Wind and Wuthering per me è il primo disco dei Genesis che mostra un notevole calo rispetto ai precedenti. Paradossale, visto che a tratti si dimostra un album perfino più prog e complesso di Trick. Hackett è pure più coinvolto. Ma manca la "magia", il guizzo, il lampo di genio, sia musicalmente che a livello di testi (decisamente ordinari e poco interessanti a mio avviso, a parte un paio di eccezioni).

La cosa che mi ha fatto storcere di più il naso, fin dal primo ascolto però è la produzione. Credo sia l'album che suona peggio tra tutti quelli degli anni '70 (forse se la batte con Trespass, ma lì eravamo proprio agli inizi, non possiamo fargliene una colpa e comunque le rimasterizzazioni gli hanno dato nuova linfa): "chiuso", con poca dinamica, costantemente sbilanciato sulle tastiere e su una specie di "Wall of sound" che impasta tutto. Per uno che, ascoltando i loro dischi più celebri, nota sempre nuove finezze, nuovi suoni nascosti, in background, è un minus notevole. [V]
Non è un caso che io preferisca di gran lunga le versioni dal vivo e tendo ad ascoltare nella maggior parte di casi quelle piuttosto che le versioni da studio.

Se togliamo questo (grosso) difetto a livello di composizione ci sono ancora pezzi davvero niente male, che mostrano una vena ancora interessante da parte dei quattro, a meno di un anno di uscita dal disco precedente tra l'altro. Continua ad esempio la fascinazione per la musica fusion: non c'è una nuova Los Endos, replicata da una pallidissima imitazione, ma comunque c'è uno strumentale rock jazz, in due parti di buon livello. E' un album meno pop rispetto a Trick, eppure possiede uno dei pezzi più stucchevoli da quel punto di vista fino a quel momento, ma, in compenso, ne ha anche uno dei più celebri.
E' un disco decisamente disomogeneo, non solo in generale, ma anche all'interno dello stesso pezzo: quasi tutti i brani hanno parti di ottimo livello ed altre che non mi entusiasmano.
E' un lavoro un po' contraddittorio: più complesso ma allo stesso tempo molto più semplice a tratti, più ambizioso ma anche più "ordinario", più magniloquente nelle intenzioni ma meno ricco di varietà a livello sonoro. Spunta inoltre qualche manierismo da prog band priva di idee (che è concettualmente l'antitesi di quello che sono sempre stati i Genesis)

Lo definirei insomma un disco "crepuscolare": è ancora un album dei Genesis migliori ma mostra già qualche crepa che imporrà (anche a causa dell'anbandono di Steve) un cambiamento. Purtroppo non sará in positivo.
In definitiva un album più che discreto, da inserire comunque nella categoria dei migliori, anche se per quanto mi riguarda è il peggiore dai tempi di Trespass.

1) Blood on the Rooftops (voto 8,5)
Non è un capolavoro ma è un brano che dimostra ancora una volta (un altro esempio è Can-utility) che si possono scrivere pezzi prog anche senza 300 cambi di tempo o durate chilometriche. Steve (aiutato da Phil) scrive un brano che non dovrebbe avere in teoria le caratteristiche per brillare, ma che invece affascina dal primo all'ultimo minuto. L'intro alla chitarra crea l'atmosfera, le strofe ci mostrano un Phil davvero espressivo e l'intermezzo che conduce al primo ritornello è delizioso. Ritornello che irrompe bello potente e maestoso.
Il testo, allo stesso modo, parlerebbe in teoria di una tematica banale: un uomo che, annoiato, fa zapping davanti alla TV (tematica che ritornerà tra l'altro in Turn It on again). Ma le immagini che scorrono sul televisore ci dipingono scenari ora lugubri, ora sanguinosi, ora malinconici, tra elementi della tradizione inglese ora in gran parte perduti e un mondo che va alla deriva. Molto efficace.

2) ...In That Quiet Earth (voto 8,3)
Purtroppo qui si pone lo stesso problema di Fly on a Windshield/Broadway Melody e si riproporrà in futuro. Difficile scinderla dalla sua naturale introduzione, senza la quale perde qualcosa. In questo caso diciamo che a perderci molto di più però è Unquiet Slumbers. In That Quiet Earth è uno strumentale trascinante, che ha il suo meglio in una seconda parte dove si alternano assoli al fulmicotone, riff potenti molto hard rock, efficacissimi stop and go, dove tutti danno il loro meglio. E' forse il pezzo (tra quelli più sostenuti) dove i difetti di produzione si sentono meno e che somiglia di più a certe parti strumentali di Trick. Grintosa..

3) One for the Vine (voto 8,1)
Vorrebbe, nelle intenzioni, essere il vero capolavoro e dell'album. Per buona parte lo è: possiede le caratteristiche dei pezzi genesisiani che adoro. Ma ha anche dei difetti che gli tarpano le ali.
Buono il testo, ad esempio, tipico della poetica banksiana. Questa storia, un po' criptica, su un uomo semplice, in fuga dal potere, che finisce per diventare (suo malgrado) un leader rivoluzionario, è affascinante. E in pratica una metafora sul trasformarsi progressivamente in ciò che più odiamo, sul potere deleterio di certe narrazioni che portano agli estremismi, sul senso del sacrificio (tematiche che ricorreranno spesso nei testi di Tony). Molto filosofico. Non mi ha mai convinto però il titolo, sembra buttato un po' lì. [:-I] [:-|]
A livello musicale le classiche cavalcate pianistiche di Banks purtroppo si scontrano (qui in maniera più emblematica, viste le ambizioni) con i difetti che evidenziavo più su: l'epicità c'è spesso solo sulla carta, i momenti sostenuti invece che risultare potenti e maestosi fanno emergere un suono tastieroso impastato, con le chitarre in background appena percettibili e comunque sovrastate in maniera eccessiva. Sintomatica la parte strumentale della sezione centrale, che non esalta e anzi appesantisce il brano (quando compositivamente non sarebbe male). Molto molto meglio la versione di Three sides live: più semplice e priva di orpelli ma anche più fresca, potente, dinamica. Quella l'avrei messa probabilmente in cima.
In definitiva è il pezzo emblematico di tutti i pregi e i difetti dell'album.
A lungo ho pensato di metterla pure dietro Afterglow: meglio un pezzo complesso, con ottime parti ed altre che non mi entusiasmano, o un pezzo immediato, diretto, ma che mi emoziona di più e mi piace dall'inizio alla fine? Sono ancora indeciso ma ormai ho scritto così [:-I]

4) Afterglow (voto 8)
Si, lo so, è un pezzo pop piuttosto semplice, ma ha un crescendo meraviglioso e un andamento epico. Il testo, commovente, è banksiano al 100%: una specie di "l'amore ai tempi dell'apocalisse". Evoca immagini trai il romantico e il drammatico. Grandissimo e potente poi il finale, dove si distingue soprattutto la batteria.
Il momento più emozionante è quando parte l"ultimo "And I would search everywhere Just to hear your call...". Bellissimo. Da pelle d'oca.
In questo caso il pezzo originale ha più atmosfera ma la versione di Three Sides live è più epica e con un Phil che utilizza meno il falsetto ed è più "rabbioso".
E' uno di quei brani che fanno presagire certe composizioni contenute su Duke, le migliori, ed è un ottimo esempio di come dovevano e potevano essere i Genesis pop. Purtroppo ad un certo punto pure Tony ha mollato le briglie.

5) Elevent Earl of Mar (voto 7,7)
Stessi difetti di One for the Vine, qui ancora più evidenti. Compositivamente è un pezzo che fornisce davvero buoni spunti. Una intro (che vorrebbe essere) epica, gli "intermezzi" (quello che comincia da 1:53 in poi e soprattutto quello, solo strumentale, da 3:24 in poi, dove Steve se non altro riesce a mettersi in mostra), la delicata parte centrale (che certo è appiccicata un po' così, alla bell'e meglio) è deliziosa, così come il crescendo al quale porta.
Le strofe però non mi esaltano, le trovo noiosette e spuntano troppe volte all'interno del pezzo. Appesantiscono il pezzo per me. Stessa cosa il "daddy, you promised": funziona a livello musicale, ma a livello di cantato e di testo non mi esaltano. Il suono "tastieroso" e "chiuso" di cui parlavo sopra non mi va moltissimo a genio.
Il testo poi, che dire: sarò allergico alle liriche scritte da Mike ma le trovo prive di mordente. Qui troppo didascaliche, si limitano a descrivere eventi storici ma senza di fatto dirci nulla o coinvolgere particolarmente con qualche idea originale. Bella la sezione centrale con il padre che racconta la storia al figlio (e infatti è roba di Steve), ma per il resto il testo in sé scorre via senza colpo ferire. Mi ricorda un po' un altro testo attaccato da molti per lo stesso motivo: Alexander The Great degli Iron Maiden . Come prendere una biografia e schiaffarla nel testo di una canzone, senza però metterci dentro nulla di personale o di interessante, una qualche riflessione, un'idea... [:-|]
D'altronde lo stesso Mike che l'aveva scritto non era molto convinto del testo per gli stessi motivi. Forse era meglio se lasciava fare ad altri.

6) Unquiet Slumbers for the sleepers... (S.V.)
Singolare che quasi tutte le migliori idee presenti sull'album vengano da un input di Steve. Mi piace molto il modo in cui il titolo di questo pezzo e quello del pezzo ad esso collegato formino di fatto la frase finale del romanzo Cime Tempestose. Con quei puntini di sospensione tra l'una e l'altra. Danno un senso e un contesto al titolo dell'album.
Questo strumentale è inscindibile dalla sua lunghissima coda. Preso a se stante ci perde molto e finisce per ricordare certe cose di The Lamb (Ravine, Silent Sorrow), ma in questo caso è sviluppato meglio ed ha un'ottima atmosfera, molto cinematografica.

7) All in a mouse's night (voto 7)
Ennesimo e ultimo (?) capitolo delle canzoni "teatrali" alla maniera dei Genesis. La peggiore a mio avviso. Cominciamo con i tasti dolenti: il testo. Tony non è Peter. Lui è un maestro quando si tratta di scrivere testi poetici, filosofici, sulla solitudine, la malinconia, l'incomunicabilità, il tempo che passa. Le robe sopra le righe, teatrali, gigionesche, ironiche non fanno per lui. Sulla carta l'idea della storia sulle peripezie di un topo poteva anche starci, ma la resa sembra una sorta di Tom e Jerry un po' infantile. Però mi è sempre piaciuto il finale a sorpresa con il gatto che mente su come sono andate davvero le cose. Quello si esilarante. [:-D]
Il pezzo in sé alterna ugualmente buone cose ad altre che non mi entusiasmano. Strofe e intremezzi piuttosto noiosetti e troppo insistiti mentre il finale è bellissimo. Dalla parte simil musical in poi ( "But it's all in a mouse's night
To take on all those who would fight"...), piuttosto originale, fino alla parte strumentale finale, maestosa e ammaliante, con Steve e Tony sugli scudi (non potevano svilupparla meglio e farla durare di più? Peccato [V] ). [:p]

8) Your own special way (voto 5,3)
Mike. Mike. Mannaggia a quando ti mettevi in testa di fare solo per conto tuo. [!:-!]
Già ho avuto modo di lamentarmi del Mike compositore e scrittore di testi, sugli album passati, e su questo album. Ma se aiutato e ben consigliato, quasi sempre poi i pezzi anche con la sua firma non dispiacciono. Quando fa tutto da solo...
Your own special way non è una schifezza. E' un pezzo pop, molto melodico, dolce, forse troppo, che non affascina. Troppo ordinario. Lo è il testo, sebbene citi un poema di Christina Rossetti: Who Has Seen the Wind? (e infatti quella è la parte migliore del testo). Lo è la musica: perfino l'assolo centrale di Tony è scialbo, freddo, scarno. [:-|]
Phil troppo monocorde.
Tutto medio insomma, tra il mediocre e il sufficiente.
Decisamente superiore la versione contenuta su Archive 2, con i violini che sostituiscono l'assolo di Tony e poi Phil la canta meglio. Migliore pure la versione contenuta su Genesis Revisited: la voce di Paul Carrrack è più adatta a questo tipo di brani.

10) Wot Gorilla?. (Voto 5,2)
Mah. Ad alcuni piace molto, lo so, ma questo strumentale non mi ha mai detto nulla d anzi mi ricorda ciò che del prog non mi fa impazzire.
Si, gli assoli di Tony sono sempre un bel sentire, ma il pezzo in sé? 3 minuti e mezzo di esercizi di stile e poco più. Come se I nostri si fossero detti "vabbè per allungare la durata del disco mettiamoci qualche strumentalino prog pieno di clichè" .
I Genesis storici, rispetto ad altre band prog, non hanno mai fatto roba "superflua" o inutile, fatta solo per "sboronaggine". Qui invece mi danno proprio quella sensazione. Non si capisce se vuole essere una copia di Los Endos che non viene sviluppata a dovere (l'intro farebbe pensare a quello e pure il titolo ironico alla Brand X), o solo un intermezzo distensivo (tra un pezzo pop e uno non così tanto prog? Mah). In entrambi i casi è uno strumentale non 'brutto", ma che non va da nessuna parte. Messo lì "perchè si".

Voto globale all'album: 8-

Ai fini della classifica il meccanismo è simile a quello degli altri album: 18 punti alla prima classificata, 16 ala seconda ecc.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jan 2026, 14:34

Classifica generale. 15 voti (Thomas Eiselberg, Ender, Vise60, rkive, Betelgeuse, TDuke, aorlansky60, MaxManMoon, ciciuisss, Alius, Duke59, maomac 2, highinfidelity, 11mo Conte di Mar, Montecristo )

1) Blood on the Rooftops. (232 punti)
2) One For The Vine (220 punti)
3) Elevent Earl of Mar (176 punti)
4) ...in That Quiet Earth (172 punti)
4)All in a Mouse's night (172 punti)
6) Afterglow (132 punti)
7) Unquiet slumbers for the sleepers (116 punti)
8) Wot Gorilla? (84 punti)
9) Your own special way (46 punti)
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 26 Jan 2026, 14:56

In attesa di leggere altri commenti sui brani ed esprimermi a mia volta, una annotazione / domanda sulla copertina. Di recente, su qualche autorevole rivista (non ricordo esattamente dove) mi è capitato di leggere quanto fosse bella questa copertina che segna il passaggio di stagione per cui l'albero di copertina, ancora rigoglioso sul fronte, sul retro avrebbe perso le foglie. Sono trasecolato... [:0] Per me è sempre stato del tutto ovvio che fossero i numerosi uccelli che si vedono in volo in retro di copertina che, essendo inizialmente tutti posati sull'albero, dessero la finta sensazione di un albero ancora ricco del suo fogliame. Anzi: per me il vero significato dei due disegni in copertina è proprio questo. Voi cosa ne pensate?
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Ender » 26 Jan 2026, 15:04

Beh, W&W è a mio parere fra i migliori album dei Genesis.
Mi risulta piuttosto difficile fare una graduatoria (ma questo era un problema anche su ATOTT), perché bene o male ognuna delle tracce ha qualcosa di splendido, da ricordare, magari una manciata di secondi che valgono l'intero brano, e la tecnica, sia in sè, sia compositiva, rimane sempre altissima.
Ad ogni modo:

18 punti: Eleventh Earl of Mar (in particolare la sezione del sogno)
16 punti: All in a mouse's night (bello il lavoro di piatti ma il finale di Steve mi stende. Peccato che si senta poco)
14 punti: Wot gorilla (breve, spumeggiante e con quel sottofondo di chitarra che mi piace un sacco)
12 punti: Blood on the rooftops (bella bella bella, anche se malinconica)
10 punti: In that quiet Earth (adoro!)
08 punti: Unquiet slumbers for the sleepers (bellissimo intermezzo, la quiete prima della tempesta)
06 punti: One for the vine (ambiziosa ed estremamente prog, tuttavia alcuni passaggi mi suonano forzati)
04 punti: Your own special way (vi confesso che non la disprezzo, ben rifinita...purtroppo molto rutherfordiana)
02 punti: Afterglow (non che sia brutta, ma più pop che altro e poi la versione in Seconds out...non c'è paragone)
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The light are dimmed, and once again the stage is set for you...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby vise60 » 26 Jan 2026, 15:05

Mi soffermerò un po’ di più su questo album che mi ha fatto avvicinare ulteriormente alla musica dei Genesis che prima ascoltavo solamente tramite lo Stereo 8 in auto del fratello maggiore e che personalmente, siate indulgenti nei miei confronti [I8)] , lo dico ... [I8)] , ritengo inferiore solamente a Selling England

Dato alle stampe appena 10 mesi dopo di A Trick of The Tail , un puro concentrato di veri capolavori in nemmeno un anno…

Forse e’ la copertina che ricorda la mia Pianura Padana , forse perchè e’ stato il primo vinile che ho acquistato e che ho posizionato sul mio primo impianto Hi-Fi e che tuttora resiste, ma soprattutto perchè mi ricorda più di altri la mia adolescenza fatta anche di scorribande di Vespista 50Cc , questo oltre che alla qualità dell'album me lo fa preferire ad altri

Purtroppo coincide con l’abbandono di Steve e non glielo perdonerò mai [J-,] [:D]

La parte finale di One for the Vine e di All in a Mouse’s Night e la fenomenale ...In That Quiet Eart’ non sfigurano al confronto con altri pezzi forti dei Genesis

Pure la tanto bistrattata Your Own ha un posto particolare , pezzo forte dei “lenti” nelle feste tra noi ragazzi e che per ovvi motivi nessuno ha mai osato criticare e che divenne il primo singolo a raggiungere le classifiche Usa

Per come la vedo io un disco con i punti deboli azzerati, il più orchestrale , il più cupo e forse il più “ femminile “ pur firmando assieme solo tre brani anche se in coabitazione con gli altri risulta il più Banksiano e Hackettiano dei Genesis
Peccato…


Blood on the Rooftops voto… 10 e lode
Steve , già malinconico …

Afterglow voto… 10 e mezzo
Anthony , in Second’s out si apprezza il finale con la batteria in evidenza

All in a Mouse's Night voto… 10 +
Brividi finali con i due Maestri ventiseienni che intrecciano le sonorità

One for the Vine voto… 10
Mi piacerebbe ascoltarlo con di fronte un'orchestra dal vivo

Eleventh Earl of Mar voto… 10 -
Intro , scusate , ricorda un orgasmo e questo già basterebbe , il resto è poesia

In That Quiet Earth'... 'Unquiet Slumbers for the Sleepers voto… 10
Dolcezza , malinconia e poi si parte con tutti in evidenza ,ad ambedue assegno lo stesso voto

Your Own Special Way voto… 9
Mike si cimenta da solo , non l’avete mai ballata ? So già come vi esprimerete ma e’ più forte di me , mi piace , e’ in fondo alla classifica ma ho dato tutti 10 fino ad ora

Wot Gorilla? voto… 9
Sembrerebbe di complemento , ma che strumentale da capogiro “ Do the Neurotic “ 10 anni prima

Vinile ormai disintegrato ma che suona ancora decentemente tenendo pure conto che ci hanno fatto stare circa 51 minuti , ma con la copertina autografata da Hackett …
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 26 Jan 2026, 15:14

La mia classifica:

1) One For The Vine: 10.
2) Elevent Earl of Mar: 9.
3) Blood on the Rooftops: 9.
4) Unquiet slumbers for the sleepers: 9.
5) ...in That Quiet Earth: 9.
6) Afterglow: 9.
7) All in a Mouse's night: 8.
8) Wot Gorilla?: 8.
9) Your own special way: 7.


Voto album: 9 Quasi a livello degli album dell'era Gabriel.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jan 2026, 15:16

highinfidelity wrote:In attesa di leggere altri commenti sui brani ed esprimermi a mia volta, una annotazione / domanda sulla copertina. Di recente, su qualche autorevole rivista (non ricordo esattamente dove) mi è capitato di leggere quanto fosse bella questa copertina che segna il passaggio di stagione per cui l'albero di copertina, ancora rigoglioso sul fronte, sul retro avrebbe perso le foglie. Sono trasecolato... [:0] Per me è sempre stato del tutto ovvio che fossero i numerosi uccelli che si vedono in volo in retro di copertina che, essendo inizialmente tutti posati sull'albero, dessero la finta sensazione di un albero ancora ricco del suo fogliame. Anzi: per me il vero significato dei due disegni in copertina è proprio questo. Voi cosa ne pensate?


Si, anche per me vale lo stesso: l'albero non è rigoglioso ma è solo un effetto degli uccelli che vi si sono posati su. In questo modo l'effetto è molto più metaforico di un semplice albero riproposto in due momenti diversi. [;)]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 26 Jan 2026, 16:14

Wind & Wuthering: Fogli o uccelli.

Il mio vinile da anni l'ho regalato a mio fratello, ma dalle foto di Discogs non si può escludere che l'albero sia con le foglie.

Da un video su YT si cita la scena del film War Lord del 1965, in cui l'attore Charlton Heston era ai piedi di un albero da cui gli uccelli volavano via (minuto 8,45). [:-I]

https://www.youtube.com/watch?v=sx6P9_9420k
Genesis Wind & Wuthering Documentary
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 26 Jan 2026, 17:37

Album che contiene alcuni pezzi veramente molto belli, ma altri piuttosto pigri e non ispiratissimi. Si insiste con lunghi fraseggi strumentali, con accordi ariosi e partiture magniloquenti, ma ormai il mercato aveva cambiato idea. Se proprio non possiamo parlare di flop commerciale, è comunque evidente il calo di vendite rispetto al precedente A Trick Of The Tail. E' l'ultimo album che vede in formazione Steve Hackett: è strano, in quanto il chitarrista contribuisce alla composizione più di ogni altro lavoro precedente.
La mia classifica:

1) One For The Vine
Stupendo affresco di Tony Banks, con, a mio avviso, la convinzione che sia stata la più bella cosa fatta dal tastierista con i Genesis. Non posso affermarlo in assoluto, dato che conosco poco la sua discografia solista.

2) All In A Mouse's Night
Traccia bellissima e ispirata, con un testo brillante, e con un finale da urlo. Ignorato dal vivo, non si capisce il motivo.

3)...In That Quiet Earth
Uno dei migliori strumentali della storia dei Genesis. Forse aveva le potenzialità per raggiungere una maggiore durata.

4) Blood On The Rooftops
Strepitosa prestazione di Collins al canto, il pezzo è famoso anche per la parte iniziale di chitarra, e per il testo, veramente particolare.

5) Eleventh Earl Of Mar
Per come la vedo io è un pezzo sfigato: tanto accettabile ma ordinario in studio, quanto superlativo dal vivo, soprattutto nel tour 78.

6) Your Own Special Way
La canzone mi piace. Le chitarre sono godibili, l'atmosfera che si respira è vicina ai Genesis bucolici. So che generalmente non piace, ma credo di poter dire che Mike ha fatto un buon lavoro.

7) Wot Gorilla?
Strumentale pieno di energia e inventiva, con Banks protagonista. Per le idee che si captano, è troppo breve, però.

8) Afterglow
Zuccheroso. Non mi piace molto. Bella però la voce di Collins.

9) Unquiet slumbers for the sleepers
Pezzo d'atmosfera, ha delle frecce al suo arco, soprattutto alcune timbriche interessanti, ma non basta a evitare allo stesso la patina, forse, in effetti non meritata del tutto, di traccia interlocutoria.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby TDuke » 26 Jan 2026, 18:44

Album che vede un inaspettato ritorno a stili e sonorità un po' più progressive (ma sarà un triste "canto del cigno") e decisamente meno "solari" rispetto al precedente, malinconico come l'iconica copertina e con la novità di molti pezzi puramente strumentali secondo me abbastanza convincenti (come minimo). Sappiamo tutti cosa sarebbe successo dopo, insieme a AToTT ed al live "Seconds out" rappresenta una fase , per quanto breve, comunque a sè della band, non assimilabile all' era Gabriel ma nemmeno a quella "roba" che sarebbe venuta dopo. La spinta più innovativa e creativa si era a mio avviso già esaurita ma i ns erano ancora in grado di produrre musica di gran classe.

Classe ottima:

In that quiet Earth - come scritto da Thomas penso che il pezzo non andrebbe scisso da Unquiet slumbers for the sleepers e forse neanche da Afterglow, ma capisco per "esigenza di classifica" sia meglio farlo. Vabbè, a mio avviso il miglior pezzo dei Genesis del dopo Gabriel, inutile aggiungere altro.

One for the vine - "l'ultima grande calvalcata" alle tastiere di Tony, pezzo notevolissimo nonostante la presenza di parti vocali (soprattutto i falsetti) decisamente evitabili.

Blood on the rooftops - Capolavoro musicale , soprattutto l'intro chitarristico di Steve, per descrivere questo pezzo mi viene sempre in mente il commento che lessi di un americano su Youtube: "la prima volta che l'ascoltai in macchina mi venne l'irrefrenabile impulso di scambiare la guida a destra" [:D] Qualche remora invece sul testo, un po' cinicamente qualunquista.


Classe buona:

All in a mouse's night
Afterglow
Unquiet slumbers for the sleepers

Classe sufficiente:

Eleventh Earl of Mar
Wot gorilla

Classe insufficiente:

Your own special way : oltre sei interminababili minuti di stucchevole mielosità. [:-j]


Voto complessivo dell'album: 3.5 su 5.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 26 Jan 2026, 18:58

Nel trattare quest'album, Prima di tutto un dettaglio particolare: la scelta della Charisma Rec. di pubblicarlo gli ultimissimi giorni del 1976, appena dopo il Natale; strana scelta, perchè era tradizione ormai radicata delle case discografiche di sfruttare proprio "il mercato Natalizio" pubblicando nuovi dischi nei mesi che lo precedono (Ott-Nov o al massimo ai primi di Dic). Però ci sono anche fonti che affermano che l'album venne pubblicato immediatamente "prima di Natale"; io vado a memoria: quelli erano tempi in cui mi tenevo STRETTAMENTE LEGATO AD OGNI NOTIZIA anche piccola ed insignificante che uscisse dai Genesis, per fonte delle solite riviste cartacee; ai primi di DIC ricordo ancora bene di aver letto l'anticipazione della sua pubblicazione imminente e mi fiondai dal mio solito rivenditore di dischi PRENOTANDONE UNA COPIA che mi doveva tenere da parte; da quel momento, un giorno si e l'altro pure iniziai a 'tenerlo battuto' visitandolo ogni giorno per chiedergli "SE ERA ARRIVATO"; le prime copie gli arrivarono solo ad un giorno prima del Capodanno 1977 (lo ricordo come fosse ora). Quindi è presumibile che in UK sia uscito qualche giorno prima.

Nel valutare quest'album non posso fare a meno di metterlo a confronto con il suo "alter-ego" [o riferimento] naturale, ovvero ATOTT pubblicato lo stesso anno (10 mesi prima).
Quando conobbi "Wind&Wuthering" appena pubblicato ero molto meno "critico" (avevo poco più di 16anni...) di come lo sono diventato nel tempo fino ad arrivare ad oggi. Al tempo mi sembrò un album "grandioso" senza difetti particolari che aveva ben poco da invidiare al suo predecessore, caso mai forse il contrario. Col tempo ho rivisto molti dei miei giudizi giovanili ribaltando il rapporto a favore di ATOTT.

Dal punto di vista puramente AUDIO emerge un dettaglio particolare: oltre alla costante presenza delle TASTIERE [sotto forma di vari tipi di synths utilizzati da Banks] che conferiscono "il suono" al disco forse più di quanto abbiano fatto in ATOTT, c'è da rilevare una particolare scelta di produzione (in sede di mixaggio) a valorizzare le frequenze "medio alte" rispetto al resto dello spettro sonoro, e questa scelta mi è sempre parsa molto evidente (crescendo con gli anni ed acquisendo impianti audio sempre più sofisticati, questi hanno sempre palesato all'ascolto il particolare, e per uno come me che gradisce un SUONO EQUILIBRATO, se mai propenso verso LE Medio/BASSE FREQUENZE, alcune canzoni dell'album risultano quasi "fastidiose" sotto questo aspetto). Parlandone nel tempo, qualcuno mi fece notare che "questo particolare" tipo di scelta era stata attuata per ammiccarsi il mercato discografico nord americano (il più "ricco" al mondo) il cui pubblico gradiva proprio un tipo di suono del genere. Resta il fatto che alla fine può "piacere" o "non piacere" ed io ho sempre trovato più equilibrato il mixaggio operato per ATOTT.

Dal punto di vista artistico, prima di tutto è da notare una sorta di ulteriore "raffinazione" del sound rispetto a ATOTT, dovuto al fatto che i synths usati per l'occasione da Banks sono i maggiori artefici di questo. Dettaglio del tutto naturale peraltro: Banks stava semplicemente "accentrando" il suo potere esecutivo, nel ruolo di compositore ed arrangiarore, già iniziato da ATOTT con la dipartita di Peter Gabriel, l'unico che a livello di EGO poteva competere col tastierista, eventualmente per DISCUTERNE scelte esecutive. Sotto forma dei "giocattoli" da lui utilizzati per la registrazione di "Wind&Wuthering" non è che si discostino molto da quelli da lui usati per registrare "A Trick Of The Tail" : la lista di synths è simile per entrambi gli albums, solo per W&W Banks aggiunge il nuovo Roland RS-202 string synthesizer che in ATOTT è assente; inoltre c'è qualche cambio negli EFFETTI secondari da lui adottati, tra i quali spicca il Roland RE-201 Space Echo tape echo unit per ARP synths che in ATOTT è assente; Evidentemente questi nuovi strumenti sommati alle scelte di MIXAGGIO di cui ho già accennato spiegano il tipo di sound di W&W "diverso" da quello di ATOTT.

Concludendo, questo è anche l'album che [per me] presenta la più evidente disomogeneità qualitativa incontrata fino a quel momento nei Genesis (al netto del solito FGTR) tanto che tutti i comparti della mia personalissima CLASSE DI GIUDIZI sono stati interessati, cosa che non era mai successa da TRESPASS fino a ATOTT compreso...





classe ECCELLENTE------------------------------

Blood on the Rooftops
One for the Vine


classe OTTIMA------------------------------------

All in a Mouse's Night
Eleventh Earl of Mar
Unquiet slumbers for the sleepers...
...in that quiet earth


classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

Wot Gorilla?


classe MEDIOCRE----------------------------------

Afterglow


classe PESSIMA------------------------------------

Your Own Special Way



Qaulche parola sui brani.


BLOOD ON THE ROOFTOPS
Evidentemente era destino che Steve Hackett dovesse firmare (nel ristretto spazio a lui concesso in veste di autore nei Genesis) capolavori; era già accaduto con "Can Utility & The Coastliner" ed accade di nuovo con QUESTA; anche se il brano è accreditato a "Hackett-Collins" la fonte primaria di questo brano è riconducibile al chitarrista (per stesse dichiarazioni dei membri della band) anche se occorre rilevare che in questo caso ci fu uno STRAORDINARIO lavoro di SQUADRA a rendere MEMORABILE il brano; Banks si supera nell'arrangiamento (una capacità di cui era già "allo stato dell'arte") e la linea di BASSO di Rutherford nei ritornelli è semplicemente superlativa. A strofe più compassate si alternano ritornelli più "vigorosi", entrambi ottimamente riusciti ed integrati. Un brano davvero Straordinario. Peraltro a mio modo di sentire, quello dal mixaggio maggiormente equilibrato tra tutti i brani che compongono l'album.

One for the Vine
A firma solo Banks, un brano che non si può che definire meno che SONTUOSO. Anche qui -come in altre songs- mixaggio chiaramente 'in una direzione precisa' per scelta... Costruito nella solita tipica architettura Banksiana che prevede una "fuga centrale" (in questo caso anche più lunga del solito, cosa che non disturba affatto se la scelta di suoni e la progressione armonica scelta dal tastierista sono così ricche come qui dimostrate) solo disturbato da qualche "falsetto" indesiderato (per fortuna assai brevi) nel cantato di Collins in alcune parti del brano. Banks ne era giustamente orgoglioso nella veste finale ottenuta (dichiarò che aveva "in cantiere" il brano già da diversi anni in fase di composizione, un dettaglio che denota una gestazione assai meditata ed approfondita) fino ad indicare il brano in oggetto come "la cosa migliore" da lui creata fino a quel momento, prima che la sua "capacità di giudizio" degenerasse definitivamente, più avanti nel corso del tempo... [:-j]

All in a Mouse's Night
Brano decisamente SOLIDO ben costruito e gradevole all'ascolto. A firma solo Banks e si sente, infatti qui le sue tastiere dettano la linea ma sono in qualche modo 'meno invadenti' che in altre parti dell'album (infatti resta uno dei brani più equilibrati nel range complessivo di frequenze audio). La voce di Collins... è qui a volte "tendente all'estremo alto" specie nelle strofe, ma alla fine non è che si possa pretendere doti diverse da quelle naturalmente da lui possedute... Caratterizzato da un ottima coda finale nella migliore tradizione del tastierista.

Eleventh Earl of Mar
Uno dei brani dell'album dove emerge più evidente l'aspetto critico [per me] che descrivevo più su a livello di resa AUDIO. Qui le tastiere dominano in lungo e in largo ed il mixaggio conferisce ulteriore appoggio alla naturale propensione dei synths in chiave di frequenze medio/alte. La voce di Collins, anch'essa naturalmente propensa in quella stessa direzione non aiuta. Si tratta di un brano comunque notevolissimo (molto BELLO e riuscito il BRIDGE CENTRALE che riesce a togliere momentaneamente la scena principale a "quel muro di suono continuo di soli synths"), peccato solo che una scelta di produzione diversa avrebbe forse potuto conferire maggiore equilibrio sonoro al brano e a renderlo più godibile all'ascolto, alla fine sempre questione di "gusti"...


Unquiet slumbers for the sleepers...
...in that quiet earth
Li metto insieme [nella mia votazione] uno dopo l'altro perchè è uno di quei casi -nel repertorio Genesis- in cui 2 brani legati uno dopo l'altro senza interruzione audio in fatto di incisione sono difficilmente scindibili l'uno dall'altro; complessivamente molto MOLTO BELLI. Più calma e meditata la 1ma parte "Unquiet slumbers", che fa da prembolo ideale all'apoteosi della 2nda parte "in that quiet earth". Il tutto davvero notevole (con la sezione ritmica sugli scudi, mentre Hackett e Banks "dirigono" i lavori). Davvero MOLTO BENE qui.

Wot Gorilla?
detto molto semplicemente: un "esercizio tecnico" solo strumentale sulla falsariga di LOS ENDOS venuto decisamente MENO BENE di quest'ultimo...

Afterglow
Al tempo quando venne recensito "Wind&Wuthering" appena pubblicato, qualcuno usò dire di questo brano che "è abbastanza crepuscolare e malinconico da invogliarti a rimettere da capo il disco per ascoltarlo di nuovo" infatti sotto questo aspetto è indovinatissimo per concludere l'album, solo che a me non ha mai detto molto oltre la sua classica struttura "strofa ritornello" cantata, dove peraltro il tono vocale di Collins è sempre pericolosamente in bilico sul "rosso" specie nel finale (con certi suoi "controcanti" che non fanno altro che esasperare la situazione)... a firma "solo" Banks, diciamo che questa volta non regge il confronto [almeno per me] con le sue creature migliori, sia di W&W che di ATOTT...

Your own special way
Chiariamo subito un concetto, giusto per dare a "Rutherford" ciò che è di Rutherford:
il suo lavoro al BASSO (e non solo, anche alla chitarra ritmica quando richiesto, in tutto W&W come in ATOTT e a ritroso nel passato della band) è qualcosa di superlativo tanto da costituire insieme a Collins una delle più raffinate sezioni ritmiche della storia del progressive; magari si potesse dire la stessa cosa di LUI in veste di singolo AUTORE, cosa che purtroppo NON è. Questa song l'ho lasciata per ultima, così come da ultima figura nella mia votazione. A firma "solo" Rutherford e si sente... Ma c'è da dire che Collins aggiunge "melassa" con la sua performance vocale oltre a quella già predisposta di suo da Rutherford, che evidentemente possedeva una predisposizione del tutto naturale per scrivere "questo genere di cose" (gli esempi oltre a questa non mancano)... Inutile dire che non mi è mai piaciuta, salvo forse i primi tempi quando ancora non del tutto smaliziato (ero molto giovane) tendevo ancora ad accettare come "capolavori" qualsiasi cosa uscisse dai Genesis... a parte alcune da FGTR che credo di avere "buttato" nel calderone delle "PESSIME"(secondo il mio criterio di valutazione), questa canzonetta va a fare buona compagnia a "more fool me" (guarda caso altra "creatura" di Rutherford) come unici DUE ESEMPI VERAMENTE DELETERI (ce ne sarebbe un terzo che non abbiamo contemplato: "Happy the man" ri-guarda caso ancora a firma Rutherford, a ridaje!) prodotti dai nostri IN TEMPI NON SOSPETTI (cioè quando ancora "e siamo rimasti solo in TRE" era ancora da venire...)


Due parole doverose anche sulle due OUTTAKES sortite dalle sessions per l'album, ovvero "PIGEONS" e "INSIDE & OUT"; sono d'accordo con Banks (e anche con Hackett) che ebbero a rammaricarsi di non poterle includere nell'album, che ormai aveva raggiunto una lunghezza esagerata praticamente da record (27 minuti la sideA!) forse forse PIGEONS con i suoi soli 3minuti di durata non sarebbe stata affatto male nella sideB (23 minuti totali, dove poteva trovare spazio)... PIGEONS brano assai particolare ed atipico per il modo consueto di comporre dei Genesis, giocato praticamente "su un solo accordo" (Hackett esegue sempre la stessa 'pennellata' ritmica) ma non per questo meno gradevole da ascoltare (caratterizzato da un atmosfera molto nostalgica, triste quasi amara e rassegnata, in linea perfetta con quella che segna W&W). INSIDE & OUT brano molto più dinamico ed articolato, del doppio di durata rispetto al primo, aveva tutte le carte in regola per imporsi come "candidato" all'inclusione in W&W (le avevano cucito addosso anche un ottimo FINALE, credo ad opera del "solito" Banks) avendo un solo "neo": essendo a firma HACKETT si ritrovò la concorrenza della assai più sciatta dolciastra e banale "Your Own special way" però supportata da uno "sponsor" assai più forte del chitarrista, e qui c'è da dire che ci sono "i prodromi" che faranno maturare Steve Hackett verso una rassegnata ma inderogabile decisione sul suo futuro... [:-I]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jan 2026, 19:45

aorlansky60 wrote:.

Dal punto di vista puramente AUDIO emerge un dettaglio particolare: oltre alla costante presenza delle TASTIERE [sotto forma di vari tipi di synths utilizzati da Banks] che conferiscono "il suono" al disco forse più di quanto abbiano fatto in ATOTT, c'è da rilevare una particolare scelta di produzione (in sede di mixaggio) a valorizzare le frequenze "medio alte" rispetto al resto dello spettro sonoro, e questa scelta mi è sempre parsa molto evidente (crescendo con gli anni ed acquisendo impianti audio sempre più sofisticati, questi hanno sempre palesato all'ascolto il particolare, e per uno come me che gradisce un SUONO EQUILIBRATO, se mai propenso verso LE Medio/BASSE FREQUENZE, alcune canzoni dell'album risultano quasi "fastidiose" sotto questo aspetto). Parlandone nel tempo, qualcuno mi fece notare che "questo particolare" tipo di scelta era stata attuata per ammiccarsi il mercato discografico nord americano (il più "ricco" al mondo) il cui pubblico gradiva proprio un tipo di suono del genere. Resta il fatto che alla fine può "piacere" o "non piacere" ed io ho sempre trovato più equilibrato il mixaggio operato per ATOTT.


La pensiamo da sempre allo stesso modo da questo punto di vista. Non sono un esperto, mi limito alle sensazioni che l'album mi suscita: I suoni mi risultano proprio fastidiosi, poi che la cosa sia una scelta o meno non mi cambia nulla [:D] [;)]



aorlansky60 wrote:.


Concludendo, questo è anche l'album che [per me] presenta la più evidente disomogeneità qualitativa incontrata fino a quel momento nei Genesis (al netto del solito FGTR) tanto che tutti i comparti della mia personalissima CLASSE DI GIUDIZI sono stati interessati, cosa che non era mai successa da TRESPASS fino a ATOTT compreso...



Anche qui non posso che concordare. Dopo forse l'album più omogeneo (Trick) arriva quello meno omogeneo tra quelli "storici".


aorlansky60 wrote:.
Eleventh Earl of Mar
Uno dei brani dell'album dove emerge più evidente l'aspetto critico [per me] che descrivevo più su a livello di resa AUDIO. Qui le tastiere dominano in lungo e in largo ed il mixaggio conferisce ulteriore appoggio alla naturale propensione dei synths in chiave di frequenze medio/alte. La voce di Collins, anch'essa naturalmente propensa in quella stessa direzione non aiuta. Si tratta di un brano comunque notevolissimo (molto BELLO e riuscito il BRIDGE CENTRALE che riesce a togliere momentaneamente la scena principale a "quel muro di suono continuo di soli synths"), peccato solo che una scelta di produzione diversa avrebbe forse potuto conferire maggiore equilibrio sonoro al brano e a renderlo più godibile all'ascolto, alla fine sempre questione di "gusti"...


Concordo totalmente sui difetti. Sulla questione mixaggio per me pure One for the Vine, come ho scritto, possiede gli stessi difetti che in parte la rovinano. Qui la cosa si sente ancora di più probabilmente perchè si tratta di un brano più sostenuto, più "rock", mentre quello è molto più delicato. Ma la parte centrale di One for the Vine mi "da fastidio" per lo stesso motivo. Per questo preferisco di gran lunga la versione di Three Sides Live


aorlansky60 wrote:.
Wot Gorilla?
detto molto semplicemente: un "esercizio tecnico" solo strumentale sulla falsariga di LOS ENDOS venuto decisamente MENO BENE di quest'ultimo...


Totalmente d'accordo. Io sono ancora più cattivo.

aorlansky60 wrote:.
Afterglow
solo che a me non ha mai detto molto oltre la sua classica struttura "strofa ritornello" cantata, dove peraltro il tono vocale di Collins è sempre pericolosamente in bilico sul "rosso" specie nel finale (con certi suoi "controcanti" che non fanno altro che esasperare la situazione)... a firma "solo" Banks, diciamo che questa volta non regge il confronto [almeno per me] con le sue creature migliori, sia di W&W che di ATOTT...


L'unica cosa sulla quale non concordo. Per me è tra i migliori pezzi pop del loro repertorio e dà l'esatta misura della differenza tra i pezzi scritti da Banks e quelli da Rutherford.

aorlansky60 wrote:Your own special way
Rutherford... magari si potesse dire la stessa cosa di LUI in veste di singolo AUTORE, cosa che purtroppo NON è. Questa song l'ho lasciata per ultima, così come da ultima figura nella mia votazione. A firma "solo" Rutherford e si sente... Ma c'è da dire che Collins aggiunge "melassa" con la sua performance vocale oltre a quella già predisposta di suo da Rutherford, che evidentemente possedeva una predisposizione del tutto naturale per scrivere "questo genere di cose"


Perfetto

aorlansky60 wrote:

Due parole doverose anche sulle due OUTTAKES sortite dalle sessions per l'album, ovvero "PIGEONS" e "INSIDE & OUT"; sono d'accordo con Banks (e anche con Hackett) che ebbero a rammaricarsi di non poterle includere nell'album...


Piacciono molto pure a me. Ne parleremo comunque quando stileremo le classifiche delle b-sides, singoli, outtakes e tutto ciò che poi non 3 finito sugli album ufficiali. [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby MaxManMoon » 26 Jan 2026, 21:08

Questa la mia classifica

1) Blood on the Rooftops
2) One For The Vine
3) Elevent Earl of Mar
4) Afterglow
5) Unquiet slumbers for the sleepers ...in That Quiet Earth
6) All in a Mouse's night
7) Wot Gorilla?
8) Your own special way (avrei preferito di gran lunga Inside & out)
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 26 Jan 2026, 21:22

Unquiet slumbers for the sleepers ...in That Quiet Earth anche secondo me questo lo percepisco come un pezzo unico e spero di non creare problemi con il conteggio dei punti.
Dopotutto la seconda parte mi piace perchè è preceduta da quella prima [:-D] [:-D] [:-D]
A suo tempo magari lo hanno diviso per una questione di diritti.
Steve nei suoi concerti lo mette sempre come unico pezzo, altrimenti avremmo dovuto dividere anche Supper's Ready
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby ciciuisss » 26 Jan 2026, 21:37

classe ECCELLENTE------------------------------

One for the Vine


classe OTTIMA------------------------------------

Blood on the Rooftops
All in a Mouse's Night
Eleventh Earl of Mar


classe BUONA/SUFFICIENTE---------------------

Unquiet slumbers for the sleepers...
...in that quiet earth
Afterglow


classe MEDIOCRE----------------------------------

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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 26 Jan 2026, 21:47

One of the Wine 10: non trovo punti deboli e si tocca il sublime nella sezione strumentale.

Bood on the Rooftops 9: pur apprezzando l'intro di Hackett, mi sembra una fusione a freddo con la canzone.

Elevent Earl of Mar 9: il testo non mi emoziona, almeno in Squonk ci si commoveva un po'.

Unquiet slumbers for the sleepers, in That Quiet Eart e Afterglow 9: Non riesco a separarli sono da ascoltare tutte di seguito.

All in a Mouse's night 9: la storia di un topolino che finisce quasi in horror. [:(]

Wot Gorilla? 8: Non male però un po' monotona.

Your own special way 7: ho abbassato di un punto per non ricevere troppe critiche. [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jan 2026, 22:16

maomac 2 wrote:Unquiet slumbers for the sleepers ...in That Quiet Earth anche secondo me questo lo percepisco come un pezzo unico e spero di non creare problemi con il conteggio dei punti.
Dopotutto la seconda parte mi piace perchè è preceduta da quella prima [:-D] [:-D] [:-D]
A suo tempo magari lo hanno diviso per una questione di diritti.
Steve nei suoi concerti lo mette sempre come unico pezzo, altrimenti avremmo dovuto dividere anche Supper's Ready


Stessa cosa di Fly on a Windshield/Broadway Melody. Ovvio che di fatto sono un unico brano. Purtroppo le hanno divise in 2 tracce e come tali vanno considerate. [:(] [;)]
Supper's Ready invece è un'unica suite divisa in vari capitoli, ma sempre unica suite rimane.

MaxManMoon wrote:
5) Unquiet slumbers for the sleepers ...in That Quiet Earth


Ovviamente, come ho giá scritto in altri casi, trattandosi di due tracce separate anche se le inserite nella stessa posizione di classifica non posso che considerarle in due posizioni diverse. Ergo Unquiet conta come quinta e In That Quiet Earth come sesta.
Citandole assieme ottenete solo il risultato di far assegnare sempre due punti in più alla prima rispetto alla seconda. Decidete voi se vi conviene [:D]



rkive wrote:All in a Mouse's night 9: la storia di un topolino che finisce quasi in horror. [:(]



Horror? [:-I]
In realtà è il contrario: finisce in farsa: il gatto si fa gabbare dal topo (che gli fa cadere un barattolo in testa) e per giustificarsi si inventa che lo ha sconfitto una specie di topo gigante e mostruoso (cosa ovviamente falsa) [:D] [:-D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 27 Jan 2026, 08:24

Come al solito ecco la mia classifica cui seguiranno le mie impressioni brano per brano

1) ...in that quiet earth
2) Afterglow
3) Eleventh earl of Mar
4) One for the vine
5) Blood on the rooftops
6) All in a mouse's night
7) Wot Gorilla?
8) Unquiet slumbers for the sleepers ...
.
.
.
.
n) Your own special way
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 27 Jan 2026, 08:50

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:.

aorlansky60 wrote:.
Afterglow
solo che a me non ha mai detto molto oltre la sua classica struttura "strofa ritornello" cantata, dove peraltro il tono vocale di Collins è sempre pericolosamente in bilico sul "rosso" specie nel finale (con certi suoi "controcanti" che non fanno altro che esasperare la situazione)... a firma "solo" Banks, diciamo che questa volta non regge il confronto [almeno per me] con le sue creature migliori, sia di W&W che di ATOTT...


L'unica cosa sulla quale non concordo. Per me è tra i migliori pezzi pop del loro repertorio e dà l'esatta misura della differenza tra i pezzi scritti da Banks e quelli da Rutherford.


mumble mumble... [:-I] [:D] effettivamente ripensandoci meglio, la tua "calibratura" sul pezzo in oggetto [inquadrato come semplice "pezzo pop"] più mirata della mia(...), può essere accettata; infatti se lo metto a confronto con "certi pezzi pop" della band dal 78 in poi, questo qui vince alla grande senza troppi sforzi...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 27 Jan 2026, 09:01

rkive wrote:
Your own special way 7: ho abbassato di un punto per non ricevere troppe critiche. [:)]


non lasciarti condizionare, sii te stesso [:D] [;)] dì sempre "la tua" senza preoccupazioni a monte... [8D]
no, non vuol essere uno slogan, ma una sorta di "liberatoria" valida per tutti;
pur detestandola, riesco benissimo a riconoscere che questa canzone possa piacere, e non vedo perchè criticare o fare oggetto di scherno chi la approvi dandole pure voti elevati...

Ne approfitto per fare i miei complimenti a tutti i partecipanti della rassegna che abbiamo organizzato (sempre grazie a Thomas che ha avuto l'idea), per quanto riguarda competenza e soprattutto "signorilità" dei rapporti interpersonali; ricordo che 20anni fa o anche meno, per simili "tenzoni" si sfiorò -forse anche andando oltre- "l'incidente diplomatico"(chiamiamolo così) [:D] cosa che qui non è mai successa.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Alius » 27 Jan 2026, 09:42

1 All In A Mouse's Night
2 Blood On The Rooftops
3 One For The Vine
4 Eleventh Earl Of Mar
5 ...In That Quiet Earth
6 Wot Gorilla?
7 Unquiet Slumbers For The Sleepers...
8 Afterglow
9 Your Own Special Way

Premetto che adoro questo disco, il mio preferito dei Genesis in assoluto anche se forse riconosco la superiorità di Selling...
Per me i primi 6 brani sono tutti da 10, con i primi due da lode; semplicemente perfetti. Classificando come fa qualcuno, tutti i primi 6 per me sono classe ECCELLENTE.
7° e 8° classe OTTIMA
9° classe SUFFICIENTE: in effetti è la parte più debole del disco, non brutta ma di molto inferiore al resto
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Jan 2026, 10:35

Duke59 wrote:Come al solito ecco la mia classifica cui seguiranno le mie impressioni brano per brano



Ci risiamo. Manca Unquiet. Si, lo so, lo so, Unquiet e In That Quiet Earth sono indissolubili, ma prendetevela con loro che hanno deciso che dovevano essere due brani diversi. [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 27 Jan 2026, 11:01

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:Come al solito ecco la mia classifica cui seguiranno le mie impressioni brano per brano



Ci risiamo. Manca Unquiet. Si, lo so, lo so, Unquiet e In That Quiet Earth sono indissolubili, ma prendetevela con loro che hanno deciso che dovevano essere due brani diversi. [:D]



[:D] [:D] [:D] [:D]

Rimedio subito inserendo separatamente la parte "Ravine"-esca del combo ... è stata proprio una svista.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 27 Jan 2026, 11:08

Si tratta indubbiamente dell'album dove, più che in altri casi, le classifiche sono ogni volta totalmente differenti tra utente ed utente. Ad ogni aggiornamento ci sono variazioni significative nella classifica generale [:D]

Duke59 wrote:

[:D] [:D] [:D] [:D]

Rimedio subito inserendo separatamente la parte "Ravine"-esca del combo ... è stata proprio una svista.


Thanks [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 27 Jan 2026, 11:31

maomac 2 wrote:Unquiet slumbers for the sleepers...in That Quiet Earth anche secondo me questo
lo percepisco come un pezzo unico...


Infatti è molto più di una percezione ma una solida realtà, consolidata dal fatto che i 2 pezzi sembrano fatti musicalmente apposta per stare insieme, con il primo che fa da ottimo preambolo introduttivo al secondo (infatti nel farli, non a caso i Genesis hanno dato loro un titolo per entrambi che non ammette alcun dubbio su questo principio).
Anch'io li ho sempre considerati come un naturale "tutt'uno" [;)] fino a ritenere che NON abbia molto senso ascoltare singolarmente "uno" cioè il primo non accompagnato immediatamente dopo dal suo naturale complemento finale. [:)] (ed anche volendo passare direttamente all'ascolto della sola seconda parte più sostenuta, secondo me le viene a mancare quel naturale complemento introduttivo maggiormente "riflessivo" e compassato). Insieme, Una delle cose migliori dell'album.


maomac 2 wrote:A suo tempo magari lo hanno diviso per una questione di diritti.


Verosimilmente dev'essere proprio come affermi, considerato che i crediti ufficiali sono diversi per ognuno dei due pezzi.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 27 Jan 2026, 20:43

Wind and Wuthering, a mio parere disco gemello di A Trick anche se uscito meno bene in quanto secondo mio solito A Trick l'ho sempre ascoltato per intero questo invece provo ad ascoltare un lato e magari passare ad altro.
Comunque gran bel disco anche se il suono non è limpido come ATOTT infatti ricordo che quando lo comprai alzavo sempre il volume perchè il suono mi sembrava sempre un pò imballato come se le casse fossero dentro ad una scatola di cartone [:D] l'ha mia definizione è proprio terra terra ma penso di essermi fatto capire.
Classifica
1 - One for the Vine
2 - In That Quiet Heart
3 - Afterglow
4 - Blood Of the Rooftops
5 - Unquiet Slumbers for the Sleepers
6 - Eleventh Earl of Mar
7 - All in a Mouse's Night
8 - Your Own Special Way
9 - Wot Gorilla ?
Una curiosità tutte queste canzoni le preferisco nelle versioni dal vivo
Per quanto riguarda Wot Gorilla? l'ho messo ultimo solamente perchè mi sembra una canzone non finita volevano fare una seconda Los Endos ma non l'hanno approfondita.
Voto disco 9
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 27 Jan 2026, 23:33

Qualche considerazione sui brani ordinati secondo la valutazione che ho espresso.

...in that quiet earth.
Strumentale molto ricco con varie sfaccettature, che parte con un ritmo in 3 che supporta una bella melodia e che poi dopo la citazione dell'opening dell'album approda ad una parte binaria molto potente e marcata. Questa parte è divisa in "strofa" e "ritornello" che Tony sfrutta per un bel solista, piazzandoci addirittura una parte di tastiera molto aggressiva che sembra una chitarrazza distortissima. Nel finale il pezzo accelera per chiudere raccordandosi ad Afterglow. Sublime. Per me la cosa migliore presente sull'album.

Afterglow
Una "semplice" canzone, ma che canzone! La sua progressione armonica è gradevolissima ma non stucchevole ed anche ripetuta a lungo non stanca mai. A questa indovinatissima sequenza di accordi si abbina un'interpretazione vocale di Collins potente e molto sentita, soprattutto nei live. Anche Hackett, che pure si limita solo ad alcuni arpeggi, riesce a colorare il pezzo in modo eccellente. Anche il testo risulta molto coinvolgente e sincero e riesce a parlare della perdita di qualcuno che si ama senza le banalità che di solito infestano questo abusato tema. Il finale lascia addosso malinconia ma riesce a non essere deprimente, lasciando nelle orecchie di chi ascolta sensazioni agrodolci.
Un gioiello che nei live viene arricchito dal finale a due batterie in cui compare il celebre passaggio di batteria copyright di Chester Thompson, mutuato dal suo lavoro con Zappa.

Eleventh earl of Mar
Mi piace l'apertura ma le strofe non mi fanno impazzire. Il fatto che finiscano con Phil che deve zippare la frase "Eleventh Earl of Mar Couldn't get them very far" seguita da quel Daddy! You promised le chiude in modo poco piacevole. Il ritornello invece mi piace anche se il testo e quei passaggi di tom troppo insistiti lo rendono meno riuscito.
Ma allora perché l'ho messo al terzo posto?
Perché tutta la parte del sogno e la successiva sequenza di stacchi su armonie alquanto complesse che riportano al ritornello le trovo sublimi. Per me riescono da sole a sollevare un pezzo che altrimenti sarebbe stato banalotto,. Due parole anche per il testo che trovo molto deludente ma che viene in parte riabilitato dalla sequenza relativa al sogno.

One for the vine
Nel primi anni di ascolto era questo il brano dell'album che mi affascinava di più; oggi l'ho un po' ridimensionato per alcuni fattori.
Ad esempio la parte centrale quando il brano si ferma e riparte con solo piano e voce mooolto lenti, prima della parte strumentale, appesantisce troppo l'insieme. Anche il testo, che nell'insieme trovo molto bello, in questo particolare passaggio diventa (almeno per me) strano ed ambiguo:

There he talked with water, and then with the vine.

Questo passaggio lo trovo oscuro. Allude forse all'episodio biblico di Mosè e il roveto ardente oppure ad un dialogo figurato con la natura intorno a lui o forse … ad una buona bevuta? Forse un'allusione al mutare l'acqua in vino?

Quindi questo particolare punto, sebbene sia seguito da una bella e ariosa melodia prima che inizi la parte percussiva, ha cominciato a guastarmi l'ascolto del pezzo. Inoltre, parlando più in generale, la parte cantata (molto bella peraltro) è un po' alta per Phil e in alcuni punti deve strozzarsi per raggiungere le note (ad esempio Follow me!)
Dalla parte percussiva fino al finale il pezzo è una goduria, ma dovendolo giudicare nell'insieme sono "costretto" a metterlo al quarto posto.

Blood on the rooftops
Musicalmente il brano è straordinario. Scritto da Hackett, con un bel ritornello ideato da Collins, dopo una bella introduzione di chitarra classica ci porta con delle belle invenzioni armoniche attraverso due strofe, due bridge e due ritornelli. Una struttura semplice e cristallina, capace di creare un'atmosfera da serata autunnale. Purtroppo ho problemi ad entrare in sintonia con il testo del pezzo, che ci presenta un potpourri di scene televisive che non escludono violenza (già richiamata dal titolo) a fronte della quale ci si consola facendosi un tè. Forse l'intento è satirico, ma la musica e la melodia e anche l'interpretazione accorata di Phil vanno in altra direzione per cui se faccio attenzione al significato del testo sento qualcosa stridere.

All in a mouse's night
Un brano musicalmente movimentato con un bel finale maestoso che ci racconta le vicende di due amanti, di un gatto e di un topo.
Alla fine nessuno verrà ferito, a parte la dignità del gatto, e tutti vivranno felici e contenti. Una storiella un po' bislacca, che ripropone senza risultare troppo convincente la formula teatrale usata per Harold the barrel, Get'em out by Friday, Battle of epping forest e Robbery assault and battery. Se non fosse per il grandioso finale strumentale sarebbe finito più in basso.

Wot Gorilla?
Strumentale tecnicamente pregevole che però arriva come parte senza lasciare particolare segno. Una specie di "Riding the scree" più lineare e piatto che però non evolve mai in qualcosa.

Unquiet slumbers for the sleepers …
Una variazione più strutturata ed interessante di "Ravine". Come intro di "… in that quiet earth" funziona bene anche se forse dura un filo troppo. Da solo non entusiasma.

Your own special way
Ho tentato di farmi piacere questo brano perché volevo giustificare l'intermezzo pianistico di Tony, ma non ce l'ho fatta. Il giro armonico è piacevole per 10 secondi dopodiché ti esce dalle orecchie, l'interpretazione vocale risulta troppo zuccherosa, il pezzo dura un'eternità e il testo è un incentivo al diabete. Sarebbe meglio di "More fool me" se avesse la stessa durata, ma siccome dura tantissimo lo metto un gradino sotto.

Complessivamente è comunque un ottimo album ma a differenza di Trick è molto meno omogeneo e le composizioni, come affermava giustamente Thomas, hanno parti splendide che si alternano ad altre meno riuscite. E questo a differenza di Trick almeno un brano lo skippo. [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Jan 2026, 00:48

Blood on the Rooftops sembrava avviata verso una facile vittoria e invece piano piano, zitta zitta, One for The Vine dopo aver recuperato pian piano terreno, col voto di maomac 2 la raggiunge in vetta alla classifica.
Per la prima volta a classifica ormai avviata verso i voti finali abbiamo un ex aequo al primo posto [:0]

Duke59 wrote:

Afterglow
Una "semplice" canzone, ma che canzone! La sua progressione armonica è gradevolissima ma non stucchevole ed anche ripetuta a lungo non stanca mai. A questa indovinatissima sequenza di accordi si abbina un'interpretazione vocale di Collins potente e molto sentita, soprattutto nei live. Anche Hackett, che pure si limita solo ad alcuni arpeggi, riesce a colorare il pezzo in modo eccellente. Anche il testo risulta molto coinvolgente e sincero e riesce a parlare della perdita di qualcuno che si ama senza le banalità che di solito infestano questo abusato tema. Il finale lascia addosso malinconia ma riesce a non essere deprimente, lasciando nelle orecchie di chi ascolta sensazioni agrodolci.
Un gioiello che nei live viene arricchito dal finale a due batterie in cui compare il celebre passaggio di batteria copyright di Chester Thompson, mutuato dal suo lavoro con Zappa.


Quotone. Concordo su tutto. [^]
Finalmente qualcuno che la apprezza

Duke59 wrote:Eleventh earl of Mar
le strofe non mi fanno impazzire. Il fatto che finiscano con Phil che deve zippare la frase "Eleventh Earl of Mar Couldn't get them very far" seguita da quel Daddy! You promised le chiude in modo poco piacevole.


Esatto, sembrano molto forzate le strofe anche a me. Stessa cosa che ho scritto anche io nella mia analisi (quel Daddy! You promised, col tempo mi è diventato un po' irritante devo dire) [:-|]

Duke59 wrote:,. Due parole anche per il testo che trovo molto deludente ma che viene in parte riabilitato dalla sequenza relativa al sogno.


Assolutamente d'accordo. Testo davvero forzato e didascalico. La parte "del sogno" è sicuramente la migliore del brano, sia a livello musicale che di testo (ed è farina del sacco di Steve e non di Mike, guarda caso [:D] )

Duke59 wrote:One for the vine
Nel primi anni di ascolto era questo il brano dell'album che mi affascinava di più; oggi l'ho un po' ridimensionato per alcuni fattori.


Idem. A me piace meno la parte strumentale centrale che sfigura al confronto con le versioni live.
Concordo anche sul fatto che il testo (molto affascinante) in alcuni punti sia un po' criptico.
La frase poi
There he talked with water, and then with the vine.
sembra messa quasi così per giustificare il titolo, che a me continua a non convincere. Sembra c'entrarci poco con il testo in sé. Vorrebbe significare che il protagonista cerca un momento per se, un momento per riordinare i pensieri, un segno da parte della natura su come comportarsi. Cose così. Non che non abbia un senso ma mi sembra un po' forzato per farci star dentro, come detto la parola "Vine". [:-I]



Duke59 wrote:
Blood on the rooftops
Purtroppo ho problemi ad entrare in sintonia con il testo del pezzo, che ci presenta un potpourri di scene televisive che non escludono violenza (già richiamata dal titolo) a fronte della quale ci si consola facendosi un tè. Forse l'intento è satirico, ma la musica e la melodia e anche l'interpretazione accorata di Phil vanno in altra direzione per cui se faccio attenzione al significato del testo sento qualcosa stridere.


Si, c'è molto umorismo inglese nel testo, nel quale si fanno confluire tante suggestioni, "sacre" e "profane" (violenza e ironia). Basti citare ad esempio la punzecchiatura a quei Lindisfarne preferiti a loro dalla Charisma fino ad un certo punto della loro carriera: The grime on the Tyne is mine, all mine, all mine. Una specie di "dissing" ante litteram, che non ti aspetteresti da loro. [:0] [:-D]
Però ci sta, se non si entra in sintonia con questo tipo di sarcasmo misto a cinismo in effetti il testo sembra scivolare nel qualunquismo (può dare quella sensazione). [;)]

Sono comunque sostanzialmente d'accordo con te su tutto quello che dici anche per quanto riguarda gli altri brani, soprattutto su All in a mouse's night [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 28 Jan 2026, 07:51

@DUKE
(a proposito di ONE FOR THE VINE)
There he talked with water, and then with the vine.
Questo passaggio lo trovo oscuro. Allude forse all'episodio biblico di Mosè e il roveto ardente oppure ad un dialogo figurato con la natura intorno a lui o forse … ad una buona bevuta? Forse un'allusione al mutare l'acqua in vino?

Quest'ultima ipotesi non è da escludere; sappiamo quanto Tony Banks fosse interessato a fonti mitologiche e simboliche, ed alcuni riferimenti al testo che scrisse per questo brano sembrano comprovarlo... LA VIGNA (da cui deriva IL VINO) è stata una fonte molto citata nei Vangeli (soprattutto nelle 'parabole'), da cui ONE (il prescelto) per mettere ordine nella VIGNA (staccando pazientemente i rami secchi da quelli fertili), lavorarla ed accudirla fino AL RACCOLTO (la vendemmia) tutto sembrerebbe quadrare...
LA MESSE E' MOLTA MA GLI OPERAI SONO POCHI, PREGATE AFFINCHE' ARRIVINO PIU' OPERAI...



la parte cantata (molto bella peraltro) è un po' alta per Phil e in alcuni punti deve strozzarsi per raggiungere le note (ad esempio Follow me!...)

Si tratta in effetti della parte del brano che MENO apprezzo... quella voce "strozzata", come dici, di fatto è una virata nel "falsetto" ancora per diversi versi dopo quel "Follow me" iniziale, che faccio fatica a digerire... [:-|] la parte più "confusa" e mediocre (per fortuna breve) di un brano che presenta uno svolgimento melodico eccellente, compresa la tonalità di voce per cui è stato scritto nella sua maggiorparte, eccetto questa...


...


Your own special way
...l'interpretazione vocale risulta troppo zuccherosa, il pezzo dura un'eternità e il testo è un incentivo al diabete. Sarebbe meglio di "More fool me" se avesse la stessa durata, ma siccome dura tantissimo lo metto un gradino sotto.

SI concordo decisamente, è appurato che l'accoppiata più che rodata
"Rutherford"(alla composizione solitaria) unito a "Collins"(come interprete vocale)
riesce a produrre 'cose' che sono "nenie" alle mie orecchie (più o meno come ebbe a dire polemicamente Lennon nei confronti di McCartney nell'ultima parte di carriera dei BEATLES, descrivendo come "canzoni per nonnine" alcuni brani a firma Paul [:-j] dal WHITE ALBUM a seguire...) anche se riconosco (e so per certo) che questo brano piace particolarmente ad un certo tipo di pubblico...


...


"BLOOD ON TNE ROOFTOPS"
Purtroppo ho problemi ad entrare in sintonia con il testo del pezzo, che ci presenta un potpourri di scene televisive che non escludono violenza (già richiamata dal titolo) a fronte della quale ci si consola facendosi un tè.

Un modo TIPICAMENTE INGLESE di affrontare i problemi della vita ed andare comunque avanti, nonostante tutto... a tal proposito (il rito del the nella tradizione inglese) non può non venirmi in mente Ian ANDERSON (uno che di prosa -satirica e polemica- se ne intendeva) quando scrive in "Aqualung":
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 28 Jan 2026, 15:04

Qualcuno, non ricordo chi, nè tantomeno sono riuscito a risalire al post, ha rimarcato la superiorità delle versioni live dei pezzi di Wind rispetto a quelle normali in studio.
Sono sostanzialmente d'accordo.
come questa splendida versione di Eleventh Earl Of Mar, risalente però al tour 1978.
https://www.youtube.com/watch?v=AtUOu1a ... rt_radio=1
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 28 Jan 2026, 15:19

Questo spezzone della tanto vituperata Your Own Special Way, risale stavolta al 1977 (Mike Douglas Show), seppure in playback.
Ribadisco che a me la canzone piace, e mi fa anche un pò di tenerezza.
https://www.youtube.com/watch?v=9R7itA7 ... rt_radio=1
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Jan 2026, 15:44

Betelgeuse wrote:Qualcuno, non ricordo chi, nè tantomeno sono riuscito a risalire al post, ha rimarcato la superiorità delle versioni live dei pezzi di Wind rispetto a quelle normali in studio.
Sono sostanzialmente d'accordo.
come questa splendida versione di Eleventh Earl Of Mar, risalente però al tour 1978.
https://www.youtube.com/watch?v=AtUOu1a ... rt_radio=1


Io, ma anche altri. [:D] [:)]
Tutti i brani di questo album dal vivo acquistano diversi punti rispetto ai pezzi originali, anche a causa delle sonorità scelte per il disco (per me pessime)
Ad esempio questa versione qui di Your own special way (a cui facevo riferimento nelle mie analisi dei brani) è assolutamente superiore a quella in studio

https://youtu.be/dP5wovZAfqc?si=om2zyfsS4gGhyScM

Certo, se proprio il pezzo non piace non piace. Tuttavia il cantato di Phil è più lineare (e non in falsetto) ed è decisamente migliore e i violini conferiscono al pezzo più vigore [:)]
L'avessero concepita così in origine sarebbe stata decisamente superiore alla sufficienza. Io ad esempio ascolto quasi sempre solo questa versione quando di tanto in tanto mi viene lo sghiribizzo di ascoltare questo pezzo. [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby vise60 » 28 Jan 2026, 16:06

Thomas Eiselberg wrote:Io, ma anche altri.
Tutti i brani di questo album dal vivo acquistano diversi punti rispetto ai pezzi originali, anche a causa delle sonorità scelte per il disco (per me pessime)
Ad esempio questa versione qui di Your own special way (a cui facevo riferimento nelle mie analisi dei brani) è assolutamente superiore a quella in studio

https://youtu.be/dP5wovZAfqc?si=om2zyfsS4gGhyScM
Betelgeuse wrote:Questo spezzone della tanto vituperata Your Own Special Way, risale stavolta al 1977 (Mike Douglas Show), seppure in playback.
Ribadisco che a me la canzone piace, e mi fa anche un pò di tenerezza.
https://www.youtube.com/watch?v=9R7itA7 ... rt_radio=1


Mi fa piacere di avere degli alleati per il mio 9 in pagella [8:-x] [8D] [8D] anche se e' in fondo alla classifica si sta confrontando con dei pezzi storici


Alius wrote:Premetto che adoro questo disco, il mio preferito dei Genesis in assoluto anche se forse riconosco la superiorità di Selling...


[;)] [;)] [8:-x]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 28 Jan 2026, 18:49

Inizio a scivere alcune annotazioni generali sul disco prima di stilare la mia classifica commentata, considerato che avevo chiesto un rallentamento a causa di miei gravi impegni personali e invece la rassegna della discografia dei Genesis ha avuto un'accelerazione pazzesca. [:D]

Se non sbaglio, di questo disco anche in UK eccetera era uscita solo un'edizione ad anta singola. Il fatto, almeno per chi è appassionato di dischi, appare veramente singolare, direi un notevole "downgrade" per un complesso che ormai era lanciatissimo ed al quale fino a quel punto erano state riservate pregevoli edizioni ad anta apribile fin da Trespass, che si poteva ancora considerare un album d'esordio. Anche di questo disco possedevo una tragica ristampa "Charisma azzurra", poi sostituita da una pregevole stampa inglese con cartone goffrato. Mi sono tenuto però la busta con le traduzioni in italiano (credo anche queste non più firmate da Gallo, ma da qualche anonimo assai meno efficace...) e tutto il resto devo averlo regalato al "solito" concittadino Hogweed.

Di questo disco mi ha sempre stupito parecchio la scaletta dei brani. Se infatti è logico che si apra con un pezzone come Eleventh Earl Of Mar, di gran lunga meno logico è che esso sia immediatamente seguito a ruota dal secondo pièce de résistance che caratterizza l'album: One For The Vine. Mi sarei aspettato una bella separazione tra le due cavalcate progressìve, idealmente le avrei collocate una per lato. Può darsi che la scelta sia stata forzata da ragionamenti sulla durata complessiva di ciascun lato, la quale tuttavia - come già rilevava Alain - rimane fortemente asimmetrica, altro fatto piuttosto singolare.

Diverse persone si sono lamentate della resa audio del disco, annotando una "impastatura" dei suoni, o segnalando una carenza di frequenze gravi. La mia visione personale della questione è che nel disco non manchino frequenze gravi di per sè, ma che piuttosto l'intero arrangiamento soffra di HORROR VACUI. A me sembra che l'indiscutibile maggior pulizia di A Trick Of The Tail sia soprattutto il risultato di un maggior senso del limite nella sovrapposizione degli strumenti e della loro collocazione nello spazio: non sempre "più è meglio", anzi spesso è meglio togliere che non aggiungere. In Wind & Wuthering, sono innumerevoli i passaggi in cui ci sono strati e strati sovrapposti di sintetizzatori e magari anche qualche chitarra sovraincisa, senza una particolare attenzione al fatto che ogni strumento vada ad occupare una precisa sezione della banda audio, anzi i sintetizzatori suonano tutti molto brillanti senza alcuna particolare limitazione. Di per sé il suono difatti non appare impastato, anzi soprattutto i piatti della batteria di Collins sono cristallini, anche più del solito, ma proprio per questo secondo me c'è una sensazione di eccesso, di sovrapposizione soprattutto in gamma alta.

Ciò che invece a parer mio manca realmente di purezza è la voce di Collins, che in particolare in alcuni brani (segnalerò puntualmente quali) sembra essere effettata in modo pesante e inaccurato, dando l'impressione di provenire da chissà dove, mentre in A Trick Of The Tail risultava sempre rimarchevolmente presente e centrale, con grandi caratteristiche di fedeltà. Comunque, parlando in generale di entrambi gli album, devo dire che la voce di Collins in questo periodo è veramente bella. Phil difatti ha un accento e un'inflessione particolari, che vanno un po' tenuti a freno, e in questi primi dischi forse cercava di mantenerne il controllo (sembra quasi che avesse frequentato un corso di dizione!), con risultati veramente splendidi.

Riguardo alla "vine", anch'io ho sempre trovato un po' inconsistente titolo e vicenda. Sono andato anche a compulsare "I Genesis dalla A alla Z" per vedere se trovavo qualche lume, ma nulla. Francamente non rammentavo che la versione di Three Sides Live fosse così rimarchevole. Colgo l'occasione per ricordare che nell'edizione europea non c'era (il quarto lato era tutto in studio, e almeno personalmente solo in anni relativamente recenti ho scoperto che esistevano edizioni con tutti e quattro i lati dal vivo!) e me la andrò a riascoltare.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 28 Jan 2026, 19:57

highinfidelity wrote:Inizio a scivere alcune annotazioni generali sul disco prima di stilare la mia classifica commentata, considerato che avevo chiesto un rallentamento a causa di miei gravi impegni personali e invece la rassegna della discografia dei Genesis ha avuto un'accelerazione pazzesca. [:D]



Si può votare e intervenire quando si vuole. Alcuni utenti hanno votato album per i quali avevo già considerato la classifica come definitiva. [:D]
Visto che i voti arrivano quasi tutti dopo 2/3 giorni, il tempo giusto per la durata naturale di un topic mi è parsa 8/9 giorni. All'inizio i voti arrivavano dopo diversi giorni quindi i topic duravano di più.
Non c'è insomma un tempo "fisso", possiamo fare come ci pare e come ci troviamo più comodi. Se uno non vuole o non può votare subito può farlo quando vuole, anche per album dove la classifica sembra definitiva.
L'unico limite credo sia quando arriveremo a Calling [;)]


highinfidelity wrote:
A me sembra che l'indiscutibile maggior pulizia di A Trick Of The Tail sia soprattutto il risultato di un maggior senso del limite nella sovrapposizione degli strumenti e della loro collocazione nella spazio: non sempre "più è meglio", anzi spesso è meglio togliere che non aggiungere. In Wind & Wuthering, sono innumerevoli i passaggi in cui ci sono strati e strati sovrapposti di sintetizzatori e magari anche qualche chitarra sovraincisa, senza una particolare attenzione al fatto che ogni strumento vada ad occupare una precisa sezione della banda audio, anzi i sintetizzatori suonano tutti molto brillanti senza alcuna particolare limitazione. Di per sé il suono difatti non appare impastato, anzi soprattutto i piatti della batteria di Collins sono cristallini, anche più del solito, ma proprio per questo secondo me c'è una sensazione di eccesso, di sovrapposizione soprattutto in gamma alta.


Interessante riflessione. Può essere. Forse è per questo che a tratti mi dà la sensazione di essere un album "pesante", dove gli strumenti spesso vengono soffocati da strati e strati di tastiere. Magari un po' tutte e due le cose, sia questa eccessiva "sovrapposizione" e anche il volersi concentrare su frequenze alte, come sostiene Aor.

Qualunque sia la spiegazione comunque a livello sonoro l'album non convince (almeno a me non convince).
Concordo sulla voce di Phil a tratti troppo effettata (altro difetto sonoro che a tratti trovo fastidioso)

highinfidelity wrote:
Riguardo alla "vine", anch'io ho sempre trovato un po' inconsistente titolo e vicenda. Sono andato anche a compulsare "I Genesis dalla A alla Z" per vedere se trovavo qualche lume, ma nulla. Francamente non rammentavo che la versione di Three Sides Live fosse così rimarchevole. Colgo l'occasione per ricordare che nell'edizione europea non c'era (il quarto lato era tutto in studio, e almeno personalmente solo in anni relativamente recenti ho scoperto che esistevano edizioni con tutti e quattro i lati dal vivo!) e me la andrò a riascoltare.


Io ho sempre considerato la "vera" versione di Three Sides Live quella con le 4 facciate dal vivo, avendo da molti anni quella in versione DRE. Certo ovviamente in quel caso il titolo non ha senso ma va vabbè, pazienza [:D]
Merita molto anche la versione di Your own special way (contenuta su Archive 2) che ho linkato qualche post più su [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 28 Jan 2026, 20:19

Colgo l'occasione per riproporre un modo diverso per ascoltare W &W.

viewtopic.php?f=18&t=9239&p=203736#p203736

Similitudini tra W&W e il romanzo Cime Tempestose di Emily Bronte.

Eleventh earl of Mar:
Libro di avventure che potevano leggere da bambini Heathcliff e Cathy.

One for the vine:
Anche in "Cime" c'è un uomo che si perde in una tormenta di neve.

Your own special way:
L'amore romantico e drammatico tra Heathcliff e Cathy.

Wot gorilla?:
Heathcliff è un ragazzo rozzo e rissoso.

All in mouse's night:
Notte tipo di una coppia di amanti dell'800.

Blood on the rooftops:
I nuovi "romanzi" che gli inglesi guardano oggi.

Unqiuet slumbers:
Beh, è il finale di "Cime".

Afterglow:
La fine folle di Heathcliff che vede dapertutto il fantasma di Cathy.

Questo famoso romanzo l' ho letto perché incuriosito da questa strana ispirazione dei Genesis. [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 28 Jan 2026, 22:13

Thomas Eiselberg wrote:Tutti i brani di questo album dal vivo acquistano diversi punti rispetto ai pezzi originali, anche a causa delle sonorità scelte per il disco (per me pessime)
Ad esempio questa versione qui di Your own special way (a cui facevo riferimento nelle mie analisi dei brani) è assolutamente superiore a quella in studio

https://youtu.be/dP5wovZAfqc?si=om2zyfsS4gGhyScM



Beh, questa versione non l'avevo mai sentita prima e la trovo accettabile. Continuo a non gradire il testo e la lunghezza è ancora eccessiva ma almeno qui l'interpretazione di Collins è meno sdolcinata e, soprattutto, quella fastidiosa e iper-ripetitiva frasetta di synth con glissato che nell'originale mi dà l'orticaria e gratta sui cosiddetti qui è stata sostituita dai violini che suonano un'ottava sotto con risultato molto gradevole.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 29 Jan 2026, 08:55

highinfidelity wrote:
Diverse persone si sono lamentate della resa audio del disco, annotando una "impastatura" dei suoni, o segnalando una carenza di frequenze gravi. La mia visione personale della questione è che nel disco non manchino frequenze gravi di per sè, ma che piuttosto l'intero arrangiamento soffra di HORROR VACUI. A me sembra che l'indiscutibile maggior pulizia di A Trick Of The Tail sia soprattutto il risultato di un maggior senso del limite nella sovrapposizione degli strumenti e della loro collocazione nella spazio: non sempre "più è meglio", anzi spesso è meglio togliere che non aggiungere.
In Wind & Wuthering, sono innumerevoli i passaggi in cui ci sono strati e strati sovrapposti di sintetizzatori e magari anche qualche chitarra sovraincisa, senza una particolare attenzione al fatto che ogni strumento vada ad occupare una precisa sezione della banda audio, anzi i sintetizzatori suonano tutti molto brillanti senza alcuna particolare limitazione. Di per sé il suono difatti non appare impastato, anzi soprattutto i piatti della batteria di Collins sono cristallini, anche più del solito, ma proprio per questo secondo me c'è una sensazione di eccesso, di sovrapposizione soprattutto in gamma alta.


Osservazione decisamente giusta e calibrata. [/:-|]
Infatti quando parlavo di "mixaggio" in termini critici, non mi ero soffermato in profondità -come hai fatto saggiamente tu- al fattore "SOVRAINCISIONI" (tecnica di registrazione che precede il mixaggio come anelli della catena produttiva di un disco musicale) che potrebbe essere il maggior indiziato e colpevole per riuscire a spiegare questa sorta di cattiva riproduzione all'ascolto e sovraffollamento di frequenze medio alte (da ore di punta parlando di traffico) di W&W...

Peraltro la tecnica delle SOVRAINCISIONI in studio di reg. non era nuova (nel 76) ma già collaudata: proveniva dal decennio precedente (periodo 65/66) quando in campo POP i tecnici della EMI svilupparono e standardizzarono tale procedimento per "far suonare meglio all'ascolto quando riprodotti su giradischi" i dischi dei Beatles. Tale tecnica si rivelò vincente (ci fu un periodo in cui TUTTI GLI STUDI DI REG. DEL MONDO invidiavano, senza riuscire ad eguagliarla, la resa audio dei dischi dei Beatles), a patto però che i tecnici audio SAPESSERO IL FATTO LORO. E' logico supporre che nel caso di W&W i tecnici dello studio di reg. esagerarono eccessivamente, sbagliando anche, per conferire quella connotazione di "resa ottimale alle freq. medio/alte" da loro voluta per assecondare il produttore dell'album...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 29 Jan 2026, 09:26

highinfidelity wrote:Diverse persone si sono lamentate della resa audio del disco, annotando una "impastatura" dei suoni, o segnalando una carenza di frequenze gravi. La mia visione personale della questione è che nel disco non manchino frequenze gravi di per sè, ma che piuttosto l'intero arrangiamento soffra di HORROR VACUI.


Esatto.

In Trick l'unico brano dove forse si può notare questo eccesso è la parte centrale di "Mad man moon" dove Banks si sbizzarrisce nell'aggiunta di tastiere su tastiere appesantendo eccessivamente il tutto, ma negli altri brani dell'album la musica "respira".

In Wind è il contrario. Basta confrontare la parte strumentale di "Robbery" con quella di "One for the vine" per notare la grande differenza.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 03 Feb 2026, 11:54

L'unico caso di album dove il primo posto è in bilico fino alla fine e la situazione può sbloccarsi solo col voto di High, vero e proprio ago della bilancia del topic.

Credo di aver capito chi vincerà ma manteniamo la suspense [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 03 Feb 2026, 13:52

Dai per una volta farò io l'ago della bilancia di craxiana pentapartitica memoria... [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 04 Feb 2026, 08:20

Cribbio, ma è vero! [:D]
Mi stavo appunto chiedendo da alcuni giorni, visto che la classifica di W&W sembra piuttosto assestata, cosa aspettasse Thomas ad aprire il topic relativo a ATTWT, e mi era totalmente sfuggito che mancava ancora il voto di High... [:D]


Thomas Eiselberg wrote:Credo di aver capito chi vincerà ma manteniamo la suspense...


Se permangono ancora dubbi (visto che sono alla pari) su quale delle DUE occuperà il posto più alto del podio, non ce ne sono (a dir la verità: non ce n'erano fin dall'inizio...) su 'quella' finita miseramente "ultima", con un divario di punti che la vede talmente distanziata dalla penultima che neanche con un AIUTONE da parte di High [:-D] riuscirebbe a scostarsi da quella scomoda posizione...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 04 Feb 2026, 22:59

...ma ecco che finalmente la montagna partorisce il topolino... [:D]

1 - BLOOD ON THE ROOFTOPS
Questo brano è perfetto, e non c’è molto altro da dire. Credo registri il primo vero assolo di chitarra classica di Steve, e la sua bellezza sta nel fatto che non è incollato col bostik tanto per piazzarlo lì, ma anzi sfocia meravigliosamente nelle parte cantata, dove fluisce come un bellissimo sfondo. Mi spiace che molti sembrino disturbati dalle liriche; a mio parere vanno interpretate con quel senso di nausea e di assuefazione che dà vedere tutti i giorni come in un frullatore disgrazie piccole ed enormi che sembrano non giungere mai a soluzione (la questione arabs and jews ha ammorbato la mia intera vita, da quando sono nato) e la cui unica ragione d’essere sembra quella di darci una continua sensazione d’impotenza. Per me la sequenza di immagini Blood on the rooftops / Venice in the spring / Streets of San Francisco / A word from Peking è tra le cose più poetiche che i Genesis siano riusciti a consegnarci, quasi un haiku. Naturalmente mi commuove anche l'idea che sia una collaborazione tra Steve e Phil. Dal lato tecnico, ecco un esempio di come non incidere la voce: nei ritornelli Phil sembra parlarci dall’oltretomba, tanto è mal effettata ed impastata la registrazione.

2 - WOT GORILLA?
Non capisco come sia possibile che questo brillantissimo strumentale, che ricorda alcune cose dei Camel, piaccia così poco agli altri iscritti al forum. Personalmente non ci ravviso nessun tentativo di ripetere quanto fatto con Los Endos: i temi non sono reprise, e la collocazione del brano non è in chiusura di disco. Tony infila una lunga scala ascendente, chiusa da una nota trattenuta che è puro genio. Nell’inserto centrale in tono minore il suo tastierismo si fa nientemeno che bachiano – goduria pura. Bello comunque anche sentire in sottofondo i continui arpeggi di Steve (sovraincisi almeno in doppio sui due canali).

3 - ALL IN A MOUSE’S NIGHT
Forse stupisce mettere questo brano, che è chiaramente un divertissement, prima dei due “pezzi forti”, ma riascoltandolo non si può non concludere che sia un grande pezzo progressivo: belle variazioni, belle armonie, e poi il basso di Mike che pesta come ai bei vecchi tempi. Peccato per la voce di Phil nuovamente effettata in modo strano e impastata oltre ogni dire, perché invece la sua interpretazione è assolutamente grandiosa. Da ragazzino mi piacevano da matti le scritte in verticale che descrivevano i personaggi relativi alle liriche: la trovavo un’idea originalissima, con un velo di mistero. Leggo interpretazioni un po’ dubbie del finale della storia: a me sembra invece palese che il finale sia lieto: il topo riesce a salvarsi grazie a un provvidenziale vaso di marmellata che cade in testa al gatto mandandolo al tappeto; quest'ultimo si consola vantandosi come un pescatore d'aver sconfitto con un solo colpo un topo alto dieci piedi. Stupendo l'inaspettato mini-strumentale conclusivo con passaggi di Tony che anticipano qualche soluzione che verrà poi espansa in A Curious Feeling.

4 - AFTERGLOW
Canzone semplice ma bellissima, chiusura ideale del disco. Si percepisce in primissimo piano il nuovo timbro di Hammond di Tony che con un MXR Phase 100 sostituisce il Leslie (ne parlerò meglio, per ragioni cronologiche, nella minirece di Your Own Special Way), accompagnato da deliziosi arpeggi di Steve. Il finale di questa versione di studio è "compiuto" solo in parte, ma è impossibile ascoltarlo senza immaginare acusticamente la grandiosità che assumerà rilavorato con doppie percussioni – a mio parere tra le cose più belle e memorabili mai dispiegate in campo dai Genesis. Ma è molto bello anche così.

5 - ONE FOR THE VINE
Tra i due pièce de résistance del disco, sostanzialmente equivalenti, credo di preferire di pochissimo questo, per varietà ed ariosità dei temi (musicali) proposti, sebbene nell’aria Follow me di nuovo Phil venga spinto verso il falsetto (ma almeno nella versione di studio ci viene risparmiato quell’agghiacciante pirupirupirupiru di chitarra che dal vivo spesso sottolinea il già non particolarmente bello passaggio [:(-(] ). Nel brano c’è un po’ di tutto, pure bottiglie percosse (una trovata geniale secondo Mike; io avrei onestamente preferito un filo di sobrietà in più) e un profluvio di cimbalini. Grandiosamente epico (e stracarico di sovraincisioni) il finale. Sicuramente un gran brano, eppure con margini di miglioramento.

6 - ELEVENTH EARL OF MAR
Chiaramente questo è un pezzone, ma trovo anch’io che le liriche si tengano troppo sul generico: dicono tutto e niente. In particolare ho sempre digerito male, nel contesto, la parola “daddy” (ripetuta, peraltro, decine di volte): penso che un più aulico “father” sarebbe stato molto più consono. Forse erano evitabili i (pur contenuti) excursus di Phil al limite del falsetto, soprattutto considerato che bella prestazione vocale ci regala invece con l'aria Time to go to bed now. Grandissimo ovunque invece Mike, forse a una delle sue ultime grandiose cavalcate progressìve come bassista.

7 - …IN THAT QUIET EARTH
Ottimo strumentale in cui si percepisce di nuovo un grande lavoro di Mike al basso (sarà la terza volta che lo scrivo, si vede che Pluto era ancora in grandissima forma e concentrato sul suo vero strumento d’elezione!). Di quanto fà Tony mi piace in particolare la ripresa del tema con le note acciaccate da una buona dose di portamento e di delay. Stupendo anche il crescendo del suo solo-obbligato al centro del cambio di ritmo nella seconda parte del brano, sottolineato da un drumming superlativo di Phil. Che classe ragazzi!

8 - UNQUIET SLUMBERS FOR THE SLEEPERS…
Bellissimo brano d’atmosfera in cui si percepisce anche un magnifico lavorìo di Steve alla chitarra classica.

9 - YOUR OWN SPECIAL WAY
Va beh, ovvia ultima piazza. Siamo giusti: non è affatto una brutta canzone, ma un po’ di brevità in più le avrebbe giovato (due ritornelli seguiti da una rapida chiusura senza ripetizioni secondo me sarebbero bastati). Il placido intermezzo strumentale che segue il secondo ritornello dà la prima opportunità di ascoltare con chiarezza il nuovo timbro-firma di Tony: l’organo Hammond passato attraverso il phaser MXR Phase 100, un’idea semplicissima ma alla quale apparentemente nessuno aveva mai pensato prima, e che per alcuni anni a venire sarà un tratto estremamente caratteristico del sound dei Genesis (il suono in realtà è già presente in One For The Vine e si sente bene anche sulle ultimissime note di Eleventh Earl Of Mar; tornerà poi, ma questa volta in primissimo piano, in Afterglow).
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 05 Feb 2026, 07:58

HIGH ha scritto :


1 - BLOOD ON THE ROOFTOPS
Questo brano è perfetto, e non c’è molto altro da dire.

Se la PERFEZIONE non è di questo mondo, questo brano ci va molto vicino. [;)]


Credo registri il primo vero assolo di chitarra classica di Steve, e la sua bellezza sta nel fatto che non è incollato col bostik tanto per piazzarlo lì, ma anzi sfocia meravigliosamente nelle parte cantata, dove fluisce come un bellissimo sfondo.

Si, è proprio come dici. [/:-|] E' un altro dettaglio che rende GRANDE questo brano.
Che per me resta il migliore dell'album per una serie di motivi:
1) l'aspetto tecnico; è la canzone che dal punto di vista AUDIO è quella registrata meglio di tutte, perchè priva di quelle enfatizzazioni in gamma MEDIO/ALTA di cui soffrono altre dell'album.
2) prestazione SUPERBA da parte di tutti, a partire dalla VOCE di PHIL senza dimenticare lo straordinario arrangiamento che le cucì addosso Tony Banks con i suoi synths, ed infine il lavoro di BASSO eccezionale di Rutherford nei ritornelli.
3) naturalmente, la composizione IN SE, frutto soprattutto di Steve (per l'occasione mi pare di ricordare che Banks osservò "Steve aveva portato una bellissima strofa, ma come al solito gli mancava il ritornello... lo aiutò Phil per completare il brano.")


Mi spiace che molti sembrino disturbati dalle liriche;

Personalmente ho risolto da moltissimo tempo il problema, concedendo MOLTA PIU ATTENZIONE ALLA MUSICA di accompagnamento e a tutti i suoi risvolti (linea melodica, progressione armonica) e posso dire che QUESTO E' UNO DI QUEI BRANI IL CUI TESTO AVREBBE POTUTO PARLARE di PAPERINO PAPEROGA e di NONNA PAPERA (*) che per me non cambiava nulla della sua GRANDEZZA.
(*) cit. Ginger BAKER


Per me la sequenza di immagini Blood on the rooftops / Venice in the spring / Streets of San Francisco / A word from Peking è tra le cose più poetiche che i Genesis siano riusciti a consegnarci, quasi un haiku.

Sottoscrivo tutto quello che dici qui, [/:-|] anche a me in quel particolare punto della canzone (inizio 2ndo ritornello) CON QUESTE PAROLE ha sempre messo i brividi all'ascolto.
Ma poi a proseguire, il TESTO è ancora bellissimo (per una volta tradirò me stesso concedendogli importanza), PAROLE DI UNA SUGGESTIONE INCREDIBILE :

"The troubles was started by a young Erold Flynn
better in my days, oh Lord
for when we got bored
we have a world war
happy but poor...
"

vado a memoria; incredibile: ancora adesso dopo 50anni ricordo questa parte di testo (di cui avrò forse sbagliato grammaticalmente qualche vocabolo) senza ricorrere all'aiuto informatico...


la questione "arabs and jews" ha ammorbato la mia intera vita

...e non solo la tua credo: è da 2000 anni che questo "conflitto" va avanti senza risoluzione di sorta, dal 70dC quando i Romani rasero al suolo il Tempio di Salomone a Gerusalemme, ma soprattutto dal 133dC quando l'allora imperatore romano Adriano, evidentemente arcistufo ed esasperato da "quel popolo" inebriato di religione che "non si riesce a governare", ne decide "la diaspora" cacciandolo fuori A FORZA -e a daghe puntate sul fondoschiena- oltre i confini della allora Giudea. Il fatto che anche i Genesis abbiano "toccato" l'argomento [50anni fa] dimostra quanto sia sempre "attuale" questo tema irrisolto... peraltro ne abbiamo avuto la prova in questi stessi ultimi anni, con una recrudescenza che non si vedeva dal 1948 (guerra Arabo/Ebraica in quella terra, che gli Arabi chiamano Palestina e gli Ebrei chiamano Israele)...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 05 Feb 2026, 11:09

highinfidelity wrote:...ma ecco che finalmente la montagna partorisce il topolino... [:D]

1 - BLOOD ON THE ROOFTOPS
Mi spiace che molti sembrino disturbati dalle liriche; a mio parere vanno interpretate con quel senso di nausea e di assuefazione che dà vedere tutti i giorni come in un frullatore disgrazie piccole ed enormi che sembrano non giungere mai a soluzione (la questione arabs and jews ha ammorbato la mia intera vita, da quando sono nato) e la cui unica ragione d’essere sembra quella di darci una continua sensazione d’impotenza.


Nel mio caso lo scarso apprezzamento per il testo, che a tratti è effettivamente poetico, sta nel fatto che descrive quel senso di impotenza e rassegnazione che per lunghi 10 anni della mia vita ho combattuto attivamente (o meglio, ho creduto di combattere) . Nel decennio 1990-2000 mi infilai infatti in un'avventura (che preferisco non descrivere nel dettaglio per molteplici motivi) con cui pensavo di poter fare la differenza a livello sociale e filosofico spingendo le persone a prendersi responsabilità di quanto accade nel mondo. Ovviamente mi ero illuso e infatti una volta resomi conto della cosa abbandonai l'avventura, ritrovandomi come un naufrago con la necessità di ricostruire completamente la mia vita da zero. L'idealismo costa. Da tutto ciò mi è rimasta comunque una certa allergia al senso di rassegnazione da cui è facile essere sopraffatti. Ed è questa allergia che il testo mi risveglia.



highinfidelity wrote:2 - WOT GORILLA?
Non capisco come sia possibile che questo brillantissimo strumentale, che ricorda alcune cose dei Camel, piaccia così poco agli altri iscritti al forum. Personalmente non ci ravviso nessun tentativo di ripetere quanto fatto con Los Endos: i temi non sono reprise, e la collocazione del brano non è in chiusura di disco. Tony infila una lunga scala ascendente, chiusa da una nota trattenuta che è puro genio. Nell’inserto centrale in tono minore il suo tastierismo si fa nientemeno che bachiano – goduria pura. Bello comunque anche sentire in sottofondo i continui arpeggi di Steve (sovraincisi almeno in doppio sui due canali).


Sulla carta il pezzo è straordinario e rientra tra i brani che mi piacerebbe imparare, ma continua a darmi l'impressione di un frammento che non si sapeva bene dove posizionare. Non a caso inizia e finisce con assolvenza e dissolvenza. Dal punto di vista tecnico gli do 10, ma inserito in un contesto adeguato avrebbe avuto maggior senso. Tutto IMHO.

highinfidelity wrote:3 - ALL IN A MOUSE’S NIGHT
Forse stupisce mettere questo brano, che è chiaramente un divertissement, prima dei due “pezzi forti”, ma riascoltandolo non si può non concludere che sia un grande pezzo progressivo: belle variazioni, belle armonie, e poi il basso di Mike che pesta come ai bei vecchi tempi. Peccato per la voce di Phil nuovamente effettata in modo strano e impastata oltre ogni dire, perché invece la sua interpretazione è assolutamente grandiosa. Da ragazzino mi piacevano da matti le scritte in verticale che descrivevano i personaggi relativi alle liriche: la trovavo un’idea originalissima, con un velo di mistero. Leggo interpretazioni un po’ dubbie del finale della storia: a me sembra invece palese che il finale sia lieto: il topo riesce a salvarsi grazie a un provvidenziale vaso di marmellata che cade in testa al gatto mandandolo al tappeto; quest'ultimo si consola vantandosi come un pescatore d'aver sconfitto con un solo colpo un topo alto dieci piedi. Stupendo l'inaspettato mini-strumentale conclusivo con passaggi di Tony che anticipano qualche soluzione che verrà poi espansa in A Curious Feeling.


Sicuramente è un brano con i suoi punti forti e per quanto riguarda il testo cartoonesco non va dimenticato che altri artisti produssero testi surreali e da Merrie Melodies. "Montana" di Zappa descrive un tizio che vuole creare una piantagione di alberi che producono filo interdentale, i primi Gong ci hanno offerto le storie più assurde e demenziali che si possa immaginare e la PFM nell'album Passpartù ci ha proposto i testi surreali di Gianfranco Manfredi (scomparso non molto tempo fa) dove ci sono cavalieri che cavalcano rospi ( "I cavalieri del tavolo cubico" ) e persone che salgono su una mosca gigantesca ("Su una mosca e sui dolci"). Quindi la storia di gatto e topo di "All in mouses's night" ci sta però non mi entusiasma e come resa complessiva la giudico inferiore ad "Harold the barrel" e "Epping forest" (ma superiore a Get'em out by Friday) .
Il finale strumentale è davvero epico.

highinfidelity wrote:4 - AFTERGLOW
Canzone semplice ma bellissima, chiusura ideale del disco. Si percepisce in primissimo piano il nuovo timbro di Hammond di Tony che con un MXR Phase 100 sostituisce il Leslie (ne parlerò meglio, per ragioni cronologiche, nella minirece di Your Own Special Way), accompagnato da deliziosi arpeggi di Steve. Il finale di questa versione di studio è "compiuto" solo in parte, ma è impossibile ascoltarlo senza immaginare acusticamente la grandiosità che assumerà rilavorato con doppie percussioni – a mio parere tra le cose più belle e memorabili mai dispiegate in campo dai Genesis. Ma è molto bello anche così.


Concordo al 100%.

highinfidelity wrote:5 - ONE FOR THE VINE
Tra i due pièce de résistance del disco, sostanzialmente equivalenti, credo di preferire di pochissimo questo, per varietà ed ariosità dei temi (musicali) proposti, sebbene nell’aria Follow me di nuovo Phil venga spinto verso il falsetto (ma almeno nella versione di studio ci viene risparmiato quell’agghiacciante pirupirupirupiru di chitarra che dal vivo spesso sottolinea il già non particolarmente bello passaggio [:(-(] ). Nel brano c’è un po’ di tutto, pure bottiglie percosse (una trovata geniale secondo Mike; io avrei onestamente preferito un filo di sobrietà in più) e un profluvio di cimbalini. Grandiosamente epico (e stracarico di sovraincisioni) il finale. Sicuramente un gran brano, eppure con margini di miglioramento.


Concordo.

highinfidelity wrote:6 - ELEVENTH EARL OF MAR
Chiaramente questo è un pezzone, ma trovo anch’io che le liriche si tengano troppo sul generico: dicono tutto e niente. In particolare ho sempre digerito male, nel contesto, la parola “daddy” (ripetuta, peraltro, decine di volte): penso che un più aulico “father” sarebbe stato molto più consono. Forse erano evitabili i (pur contenuti) excursus di Phil al limite del falsetto, soprattutto considerato che bella prestazione vocale ci regala invece con l'aria Time to go to bed now. Grandissimo ovunque invece Mike, forse a una delle sue ultime grandiose cavalcate progressìve come bassista.


La parola Daddy in effetti qui è un po' abusata, come sarà da li a non molto con la parola Mama.

highinfidelity wrote:7 - …IN THAT QUIET EARTH
Ottimo strumentale in cui si percepisce di nuovo un grande lavoro di Mike al basso (sarà la terza volta che lo scrivo, si vede che Pluto era ancora in grandissima forma e concentrato sul suo vero strumento d’elezione!). Di quanto fà Tony mi piace in particolare la ripresa del tema con le note acciaccate da una buona dose di portamento e di delay. Stupendo anche il crescendo del suo solo-obbligato al centro del cambio di ritmo nella seconda parte del brano, sottolineato da un drumming superlativo di Phil. Che classe ragazzi!


Concordo

highinfidelity wrote:8 - UNQUIET SLUMBERS FOR THE SLEEPERS…
Bellissimo brano d’atmosfera in cui si percepisce anche un magnifico lavorìo di Steve alla chitarra classica.


Un buon brano con degli interessanti arpeggi di classica.

highinfidelity wrote:9 - YOUR OWN SPECIAL WAY
Va beh, ovvia ultima piazza. Siamo giusti: non è affatto una brutta canzone, ma un po’ di brevità in più le avrebbe giovato (due ritornelli seguiti da una rapida chiusura senza ripetizioni secondo me sarebbero bastati). Il placido intermezzo strumentale che segue il secondo ritornello dà la prima opportunità di ascoltare con chiarezza il nuovo timbro-firma di Tony: l’organo Hammond passato attraverso il phaser MXR Phase 100, un’idea semplicissima ma alla quale apparentemente nessuno aveva mai pensato prima, e che per alcuni anni a venire sarà un tratto estremamente caratteristico del sound dei Genesis (il suono in realtà è già presente in One For The Vine e si sente bene anche sulle ultimissime note di Eleventh Earl Of Mar; tornerà poi, ma questa volta in primissimo piano, in Afterglow).


Concordo al 100%, con durata dimezzata avrebbe avuto giudizi migliori.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 05 Feb 2026, 11:41

highinfidelity wrote:1 - BLOOD ON THE ROOFTOPS


Proprio come avevo immaginato [8D] [:D]

highinfidelity wrote:Mi spiace che molti sembrino disturbati dalle liriche; a mio parere vanno interpretate con quel senso di nausea e di assuefazione che dà vedere tutti i giorni come in un frullatore disgrazie piccole ed enormi che sembrano non giungere mai a soluzione (la questione arabs and jews ha ammorbato la mia intera vita, da quando sono nato) e la cui unica ragione d’essere sembra quella di darci una continua sensazione d’impotenza. Per me la sequenza di immagini Blood on the rooftops / Venice in the spring / Streets of San Francisco / A word from Peking è tra le cose più poetiche che i Genesis siano riusciti a consegnarci, quasi un haiku.


Come ho avuto modo di scrivere in precedenza capisco il parere degli altri. Può sembrare un testo qualunquista, cinico, ma io sono più vicino al tuo punto di vista: dà più l'idea di una situazione di impotenza, di assuefazione alla violenza e a certe dinamiche a livello mondiale che sembrano non cambiare mai. Aggiungiamoci poi una spiccata ironia tipicamente inglese (il già citato dissing ai Lindisfarne o alcune citazioni)...
In futuro i Genesis ne scriveranno un altro di testo con tematiche simili (a firma di uno solo di loro, chissà chi [:D] ) ma quello si davvero qualunquista, piuttosto miope, bruttarello. Non dico quale, indovinatelo. Ne parleremo però a tempo debito. [:D]


highinfidelity wrote:2 - WOT GORILLA?
Non capisco come sia possibile che questo brillantissimo strumentale, che ricorda alcune cose dei Camel, piaccia così poco agli altri iscritti al forum. Personalmente non ci ravviso nessun tentativo di ripetere quanto fatto con Los Endos: i temi non sono reprise, e la collocazione del brano non è in chiusura di disco. Tony infila una lunga scala ascendente, chiusa da una nota trattenuta che è puro genio. Nell’inserto centrale in tono minore il suo tastierismo si fa nientemeno che bachiano – goduria pura. Bello comunque anche sentire in sottofondo i continui arpeggi di Steve (sovraincisi almeno in doppio sui due canali).


Mi spiace ma è un pezzo che proprio non mi dice nulla, anzi alle mie orecchie mostra una deriva deleteria dei nostri, che ho già spiegato nel commento dedicato.
Gli assoli di Tony sono sempre un bel sentire ma il resto lo trovo vuoto, privo di una vera struttura, fatto "tanto per". Un mero esercizio di stile. IMHO naturalmente. [:(]

highinfidelity wrote:3 - ALL IN A MOUSE’S NIGHT
Leggo interpretazioni un po’ dubbie del finale della storia: a me sembra invece palese che il finale sia lieto: il topo riesce a salvarsi grazie a un provvidenziale vaso di marmellata che cade in testa al gatto mandandolo al tappeto; quest'ultimo si consola vantandosi come un pescatore d'aver sconfitto con un solo colpo un topo alto dieci piedi.

E' esattamente così. D'altronde il testo è decisamente esplicativo e non lascia molti dubbi. Tra l'altro, come ho scritto, per me questo finale divertente e a sorpresa riabilita in parte tutto il testo che per il resto non mi fa impazzire.

highinfidelity wrote:4 - AFTERGLOW
Canzone semplice ma bellissima, chiusura ideale del disco. Il finale di questa versione di studio è "compiuto" solo in parte, ma è impossibile ascoltarlo senza immaginare acusticamente la grandiosità che assumerà rilavorato con doppie percussioni – a mio parere tra le cose più belle e memorabili mai dispiegate in campo dai Genesis. Ma è molto bello anche così.

Quoto anche le virgole [^]

highinfidelity wrote:6 - ELEVENTH EARL OF MAR
trovo anch’io che le liriche si tengano troppo sul generico: dicono tutto e niente. In particolare ho sempre digerito male, nel contesto, la parola “daddy” (ripetuta, peraltro, decine di volte): penso che un più aulico “father” sarebbe stato molto più consono. Forse erano evitabili i (pur contenuti) excursus di Phil al limite del falsetto, soprattutto considerato che bella prestazione vocale ci regala invece con l'aria Time to go to bed now.


Come sopra: quotone [^]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 05 Feb 2026, 11:58

Il voto di High smuove la situazione di stallo e regala a Blood on the Rooftops la vittoria (?) [:D]

La cosa che invece personalmente mi ruba subito l'occhio e il fatto che con la sua classifica sono ora ben 3 i pezzi sul gradino più basso del podio, esattamente con 150 punti [:0] [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 05 Feb 2026, 21:08

highinfidelity wrote:2 - WOT GORILLA?
Non capisco come sia possibile che questo brillantissimo strumentale, che ricorda alcune cose dei Camel, piaccia così poco agli altri iscritti al forum. Personalmente non ci ravviso nessun tentativo di ripetere quanto fatto con Los Endos: i temi non sono reprise, e la collocazione del brano non è in chiusura di disco. Tony infila una lunga scala ascendente, chiusa da una nota trattenuta che è puro genio. Nell’inserto centrale in tono minore il suo tastierismo si fa nientemeno che bachiano – goduria pura. Bello comunque anche sentire in sottofondo i continui arpeggi di Steve (sovraincisi almeno in doppio sui due canali).


Mi spiace ma è un pezzo che proprio non mi dice nulla, anzi alle mie orecchie mostra una deriva deleteria dei nostri, che ho già spiegato nel commento dedicato.
Gli assoli di Tony sono sempre un bel sentire ma il resto lo trovo vuoto, privo di una vera struttura, fatto "tanto per". Un mero esercizio di stile. IMHO naturalmente. [:(]

Anche secondo me trovare questo pezzo così in alto mi lascia basito rapportato poi con la posizione di...In That Quiet Heart mi sorprende ancora di più, poi dei Camel non ci trovo niente.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 06 Feb 2026, 07:58

Thomas Eiselberg wrote:

La cosa che invece personalmente mi ruba subito l'occhio e il fatto che con la sua classifica sono ora ben 3 i pezzi sul gradino più basso del podio, esattamente con 150 punti [:0] [:D]


[:-I]

...ma non doveva trattarsi dell'album più disomogeneo finora incontrato ??? [:D]
almeno secondo come l'avevamo etichettato :

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:
Concludendo, questo è anche l'album che [per me] presenta la più evidente disomogeneità qualitativa incontrata fino a quel momento nei Genesis (al netto del solito FGTR) tanto che tutti i comparti della mia personalissima CLASSE DI GIUDIZI sono stati interessati, cosa che non era mai successa da TRESPASS fino a ATOTT compreso...



Anche qui non posso che concordare. Dopo forse l'album più omogeneo (Trick) arriva quello meno omogeneo tra quelli "storici".



proprio vero che non c'è più nulla di certo e che non bisogna dar nulla per "scontato" [:D] [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 06 Feb 2026, 08:09

Infatti, in base al principio appena citato, devo dire a Marco che mi sorprende non poco la sua personale classifica di "Wind&Wuthering" in due posizioni particolari :

1) potrebbe anche "passare" l'alta posizione attribuita a "What Gorilla?" (...),

2) ma fatico assai più a comprendere [:-I] la BASSA posizione data a

7 - …IN THAT QUIET EARTH
8 - UNQUIET SLUMBERS FOR THE SLEEPERS…

[:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 06 Feb 2026, 08:18

Thomas Eiselberg wrote:Classifica generale. 13 voti (Thomas Eiselberg, Ender, Vise60, rkive, Betelgeuse, TDuke, aorlansky60, MaxManMoon, ciciuisss, Alius, Duke59, maomac 2, highinfidelity)

1) Blood on the Rooftops. (196 punti)
2) One For The Vine (188 punti)
3) ...in That Quiet Earth (150 punti)
3) Elevent Earl of Mar (150 punti)
3)All in a Mouse's night (150 punti)
6) Afterglow (120 punti)
7) Unquiet slumbers for the sleepers (98 punti)
8) Wot Gorilla? (78 punti)
9) Your own special way (40 punti)



La classifica che si è venuta a formare (presumibilmente quasi definitiva, visto che abbiamo votato in 13 su un totale massimo raggiunto di 15 in alcune occasioni precedenti) rispecchia abbastanza la mia idea di valutazione sui singoli brani, con alcune poche eccezioni ANZI praticamente UNA:

vorrei vedere più in alto rispetto a dove si ritrovi Unquiet slumbers (diciamo "in area" 120 appena prima di "Afterglow") poi per il resto tutto OK [8D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 06 Feb 2026, 11:08

Duke59 wrote:
highinfidelity wrote:1 - BLOOD ON THE ROOFTOPS

Nel mio caso lo scarso apprezzamento per il testo, che a tratti è effettivamente poetico, sta nel fatto che descrive quel senso di impotenza e rassegnazione che per lunghi 10 anni della mia vita ho combattuto attivamente (o meglio, ho creduto di combattere) . Nel decennio 1990-2000 mi infilai infatti in un'avventura (che preferisco non descrivere nel dettaglio per molteplici motivi) con cui pensavo di poter fare la differenza a livello sociale e filosofico spingendo le persone a prendersi responsabilità di quanto accade nel mondo. Ovviamente mi ero illuso e infatti una volta resomi conto della cosa abbandonai l'avventura, ritrovandomi come un naufrago con la necessità di ricostruire completamente la mia vita da zero. L'idealismo costa. Da tutto ciò mi è rimasta comunque una certa allergia al senso di rassegnazione da cui è facile essere sopraffatti. Ed è questa allergia che il testo mi risveglia.

Mi rincresce, percepisco dalle tua parole l'ancora vivo senso di delusione. Se un giorno avrai voglia di discuterne, siamo qui. Mi sorprende un po' che, dopo il crollo di parecchie illusioni e utopie al finire degli anni '70 (stagione politica in cui, mi pare di capire da alcuni tuoi recenti messaggi, dovevi già essere un giovane adulto), tu abbia avuto voglia di rimetterti così immersivamente in gioco negli anni '90; sebbene a cavallo di quegli anni fossi ormai un adulto io, e ricordo che i ben noti sconvolgimenti politici di quel periodo avevano creato qualche illusione che effettivamente potesse esserci l'occasione per un cambiamento.

Duke59 wrote:
highinfidelity wrote:2 - WOT GORILLA?

Sulla carta il pezzo è straordinario e rientra tra i brani che mi piacerebbe imparare, ma continua a darmi l'impressione di un frammento che non si sapeva bene dove posizionare. Non a caso inizia e finisce con assolvenza e dissolvenza. Dal punto di vista tecnico gli do 10, ma inserito in un contesto adeguato avrebbe avuto maggior senso. Tutto IMHO.

Sì certo, concordo che il pezzo avesse "stoffa" per essere ampliato ed elaborato, e anche di molto. Non ci hanno creduto abbastanza probabilmente (ricordo un commento di Phil in cui si diceva già sufficientemente incredulo d'esser riuscito a portare Tony a suonare su un ritmo sostanzialmente jazz-rock) ed è quindi stato lasciato così. L'espansione avrebbe eventualmente potuto aver luogo dal vivo, come è accaduto per alcuni altri brani (The Waiting Room, Los Endos, Afterglow...) ma mi pare invece che dopo una fugace apparizione nel primissimo live di presentazione del disco, il pezzo sia immediatamente sparito dalla scaletta. Peccato. Resta comunque un piccolo capolavoro, una miniatura se vogliamo. Se veramente ti impegnerai a decifrare il brano, poi mandami lo spartito così ci provo anch'io! [:D]

aorlansky60 wrote:2) ma fatico assai più a comprendere [:-I] la BASSA posizione data a

7 - …IN THAT QUIET EARTH
8 - UNQUIET SLUMBERS FOR THE SLEEPERS…

Mah vedila così: per me questo disco, per il quale era stata preventivata una spiccata "divisività", risulta in realtà ancora di una qualità piuttosto uniforme e ben distribuita. A parte un paio di pezzi rispetto ai quali ho voluto essere particolarmente "premiante", gli altri li ritengo sostanzialmente di pari bellezza e pari rilevanza o quasi. Tra Afterglow che ho collocato quarta e Unquiet Slumbers For The Sleepers... che ho piazzato ottava, in pratica quasi non c'è differenza.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 06 Feb 2026, 17:00

Wot Gorilla che ricorda alcune cose dei Camel. [:-I]

AI di Google dà questa spiegazione.

" La band progressive rock Camel viene spesso menzionata nelle discussioni su Wind & Wuthering per via dello stile strumentale simile e ricco che si ritrova nelle coppie di brani "Unquiet Slumbers for the Sleepers..." e "In That Quiet Earth".
Alcuni fan del Progressive Rock Music Forum tengono in grande considerazione Moonmadness (1976) dei Camel, paragonando occasionalmente la maestria strumentale di quell'album ai passaggi strumentali di Wind & Wuthering".

Vorrei fare un' indagine ma accetto aiuti perché dei Camel non conosco nulla. [:(]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 06 Feb 2026, 17:23

rkive wrote:Vorrei fare un' indagine ma accetto aiuti perché dei Camel non conosco nulla. [:(]


Il consiglio è semplicissimo: ascoltati proprio Moonmadness, che almeno per quanto mi riguarda è il loro album che apprezzo di più. Assolutamente magnifico!
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 06 Feb 2026, 17:39

A me i Camel piacciono molto ma sinceramente di somiglianze non ce ne sento tantissime. I Camel sono più morbidi e "psichedelici", eleganti e delicati. Wot Gorilla e In That Quiet Earth sono più simili a certe cose dei King Crimson con un tocco di fusion, per me. Ma Wot Gorilla in particolare continua a sembrarmi una specie di Los Endos (non una scopiazzatura ma le sonorità sono simili) non sviluppata a dovere. [:-I]
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Postby highinfidelity » 06 Feb 2026, 17:51

La mia opinione invece è che, nell'àmbito dei grandissimi complessi di rock progressivo, intendo dire cioè nell'àmbito di complessi non derivativi ma che hanno prodotto grandi opere originali, i Camel siano quelli più prossimi come stile ai Genesis.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 06 Feb 2026, 17:55

Camel Moonmadness.
https://music.apple.com/it/album/moonmadness/1488848475

Come album jazz rock (fusion) può ricordare Wind & Wuthering.

Grazie mille. [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 06 Feb 2026, 18:16

highinfidelity wrote:La mia opinione invece è che, nell'àmbito dei grandissimi complessi di rock progressivo, intendo dire cioè nell'àmbito di complessi non derivativi ma che hanno prodotto grandi opere originali, i Camel siano quelli più prossimi come stile ai Genesis.



Io invece se devo trovarci delle somiglianze ce le trovo piuttosto con i primi album di Steve. Alcune sue cose sono piuttosto affini: pensiamo ad esempio a pezzi come Jacuzzi, Star of Sirius, The Virgin and the gipsy, la stessa Spectral Mornings... Mi ricordano molto i Camel come stile.

Poi certo se parliamo di gusti personali, al di là del fatto che non ci trovo grandi somiglianze con i Genesis, i Camel sono tra i miei gruppi preferiti nell'ambito del prog classico. Quindi a me fa sempre piacere quando vengono nominati [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby TDuke » 06 Feb 2026, 19:04

rkive wrote:Camel Moonmadness.
https://music.apple.com/it/album/moonmadness/1488848475

Come album jazz rock (fusion) può ricordare Wind & Wuthering.

Grazie mille. [:)]


Album bellissimo ma in realtà meno "jazzato" rispetto ai lavori precedenti (soprattutto il primo eponimo e "Mirage"). E l'ultimo album propriamente "prog" dei Camel, dal successivo ed ottimo Rain Dances il sound si farà più "melodico" ma per fortuna non nel senso che intesero "i nostri"... [J-,]

Qua un magnifico live alla "Royal Albert Hall" di qualche anno fa dove suonarono tutto l'album:

https://www.youtube.com/watch?v=fsWEbLkCvGE&t=1287s
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 06 Feb 2026, 19:51

TDuke wrote:
rkive wrote:Camel Moonmadness.
https://music.apple.com/it/album/moonmadness/1488848475

Come album jazz rock (fusion) può ricordare Wind & Wuthering.

Grazie mille. [:)]


Album bellissimo ma in realtà meno "jazzato" rispetto ai lavori precedenti (soprattutto il primo eponimo e "Mirage"). E l'ultimo album propriamente "prog" dei Camel, dal successivo ed ottimo Rain Dances il sound si farà più "melodico" ma per fortuna non nel senso che intesero "i nostri"... [J-,]

Qua un magnifico live alla "Royal Albert Hall" di qualche anno fa dove suonarono tutto l'album:

https://www.youtube.com/watch?v=fsWEbLkCvGE&t=1287s


Grazie mille è quello che cercavo, visto che stasera non ho voglia di Olimpiadi. [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 06 Feb 2026, 20:07

Mi sa che è giunto il momento di aprire il topic su ATTWT (domani dovrei farcela) [:0] [:D]

Nel frattempo decreto (provvisoriamente) vincitrice Blood on the Rooftops e retrocessa Your own special way [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 06 Feb 2026, 20:30

Thomas Eiselberg wrote:Mi sa che è giunto il momento di aprire il topic su ATTWT (domani dovrei farcela) [:0] [:D]


Forse uno dei due album, insieme a We Can't Dance, che divide maggiormente.
Piace a tanti fans, ma altrettanti lo tollerano poco.
Prepariamoci ad atmosfere tipo riunione selvaggia di condominio [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 06 Feb 2026, 20:42

Thomas Eiselberg wrote:A me i Camel piacciono molto ma sinceramente di somiglianze non ce ne sento tantissime. I Camel sono più morbidi e "psichedelici", eleganti e delicati. Wot Gorilla e In That Quiet Earth sono più simili a certe cose dei King Crimson con un tocco di fusion, per me. Ma Wot Gorilla in particolare continua a sembrarmi una specie di Los Endos (non una scopiazzatura ma le sonorità sono simili) non sviluppata a dovere. [:-I]

Diciamo che ha chi piacciono i Genesis piacciono anche i Camel che come sonorità li trovo diversi dai Genesis, visto che la chitarra di Latimer è quella più gilmourina del panorama rock
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 06 Feb 2026, 20:46

Out of topic.
Camel Moonmadness concerto alla Royal Albert Hall.

Concerto piacevole, belle le melodie di flauto e di chitarra, testi semplici e corti come piacciono a me.

Direi Lunar Sea è lo strumentale che ricorda Wind & Wuthering. [:-I]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Feb 2026, 07:40

highinfidelity wrote:
rkive wrote:Vorrei fare un' indagine ma accetto aiuti perché dei Camel non conosco nulla. [:(]


Il consiglio è semplicissimo: ascoltati proprio Moonmadness, che almeno per quanto mi riguarda è il loro album che apprezzo di più. Assolutamente magnifico!


Come "consiglio per gli acquisti" per RKive aggiungo "THE SNOW GOOSE" (l'album che precede "Moonmadness" nella loro cronologia) per me altro disco STREPITOSO
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Feb 2026, 07:46

highinfidelity wrote:La mia opinione invece è che, nell'àmbito dei grandissimi complessi di rock progressivo, intendo dire cioè nell'àmbito di complessi non derivativi ma che hanno prodotto grandi opere originali, i Camel siano quelli più prossimi come stile ai Genesis.


diciamo anche che nel caso dei Camel, i due principali compositori furono Peter Bardens (tastierista) e Andrew Latimer (chitarrista) che andarono molto più d'accordo rispetto agli stessi membri [:-I] della band di cui stiamo conducendo questa interessantissima kermesse... ...i CAMEL, per me un altra band "di culto" [8D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Feb 2026, 07:51

Thomas Eiselberg wrote: Wot Gorilla in particolare continua a sembrarmi una specie di Los Endos (non una scopiazzatura ma le sonorità sono simili) non sviluppata a dovere.


Non so se conosci o hai mai avuto occasione di ascoltare "Nubian Sundance" dei Weather Report (da "Mysterious Traveller" del 1974)... il pezzo dei Genesis assomiglia parecchio al brano che cito, a cominciare dall'inizio che è praticamente una "fotocopia" di quello di Zawinull&C... per me è chiara la fonte di influenza del brano dei Genesis, in quanto accreditato "Collins-Banks" era proprio Phil -più degli altri tre membri dei Genesis- che in quel periodo era particolarmente interessato al jazz-rock (o "fusion")...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Feb 2026, 07:58

Thomas Eiselberg wrote:Mi sa che è giunto il momento di aprire il topic su ATTWT ...


aihiahh... [:-I]




[:D]



Betelgeuse wrote:Prepariamoci ad atmosfere tipo riunione selvaggia di condominio [:D]


...ecco, l'atmosfera potrebbe essere più o meno quella... [:-I]



[:D]


Betelgeuse wrote:Piace a tanti fans, ma altrettanti lo tollerano poco.


Ho spiegato più volte "la chiave di lettura" (di cui ho convinzione radicata nel tempo) che spiega adeguatamente il "perchè" al soggetto che hai citato in proposito :

CHI ha conosciuto ATTWT magari come suo primissimo ascolto dei Genesis e comunque AL NETTO di tutto quanto gli stà A MONTE (produzione dal 76 a ritroso) molto probabilmente lo adora o comunque lo apprezza fortemente.

invece,

CHI ha conosciuto ATTWT avendo radicata in memoria TUTTA LA PRODUZIONE PREGRESSA DEI GENESIS lo tollera [assai] poco, fino quasi a detestarlo (se non del tutto, anche solo per la presenza di alcune canzoni, di certo)... a questo proposito, l'espressione di dolore con la quale ho aperto questo post, al solo sentire nominare 'ATTWT', chiarisce la mia posizione... [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 07 Feb 2026, 08:52

Eh si ... ATTWT credo che potrebbe vedere differenze abissali nei nostri giudizi. Un album direi unico nella discografia dei nostri anche perchè giunse in un periodo più che cruciale, Steve aveva abbandonato il gruppo e Phil, diviso tra Genesis, Brand X e varie collaborazioni, si stava infilando nei suoi inferni famigliari e personali.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 07 Feb 2026, 09:16

Forse perché ATTWT non l' ho vissuto in prima persona, lo trovo meno sconvolgente di Duke e Abacab.

È chiaro che la vera pietra di scandalo sarà Follow You Follow Me, che con il senno di poi era meglio farla uscire solo come 45 giri. [:-I]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Feb 2026, 11:05

TDuke wrote:
[Moonmadness] Album bellissimo ma in realtà meno "jazzato" rispetto ai lavori precedenti (soprattutto il primo eponimo e "Mirage"). E l'ultimo album propriamente "prog" dei Camel, dal successivo ed ottimo Rain Dances il sound si farà più "melodico" ma per fortuna non nel senso che intesero "i nostri"...


dicevo in un mio post precedente che per me i CAMEL sono [sempre stati da quando li conosco] una specie di "cult" band (come i Genesis tutto sommato) e forse forse riesco ad essere più indulgente nei loro confronti di quanto sia riuscito a fare con i Genesis "periodo delirante"; infatti anche in quello che è ritenuto "la loro caduta più evidente" [degli anni 70] come l'album "I can see your house from here" (*) del 1979, io riesco a trovare ancora ottimi spunti ed idee, forse anche perchè espresse in maniera meno pomposa e meno spudoratamente sfacciata di quanto fecero i Genesis nel 1983 e nel 1986 tramite "alcune" loro canzoni... [:-|]

(*) : consiglio l'ascolto anche di questo a RKive [;)] di cui ormai penso di conoscere abbastanza i gusti personali... un album a tratti sorprendentemente "sbilanciato" tra pezzi che quasi quasi occhieggiano alla "disco" in chiave G.Moroder (quali "Neon Magic" e "Remote Romance") ed altri profondamente nostalgici ("Who we are") ed evocativi "cari vecchi tempi" (come il bellissimo "Eye of the Storm")...


rkive wrote:È chiaro che la vera pietra di scandalo sarà Follow You Follow Me, che con il senno di poi era meglio farla uscire solo come 45 giri. [:-I]


per quanto mi riguarda, "quella roba lì" sarebbe stato molto meglio farla uscire il più tardi possibile, [:D] diciamo periodo "Abacab" (anche se fuori contesto -a livello di sound- rispetto a 'quelle' di Abacab dove "la deriva" aveva preso comunque una direzione chiarissima...) così ATTWT ne avrebbe guadagnato sicuramente nella mia stima personale, ma so bene che questa è peggio di un utopia...
Last edited by aorlansky60 on 07 Feb 2026, 11:24, edited 1 time in total.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 07 Feb 2026, 11:22

Camel- The Snow Goose
https://www.discogs.com/it/master/33562 ... Snow-Goose

Beh un album solo strumentale di 50 minuti non è il mio massimo.

Però il sound flauto-chitarra e qualche tastiera mi piace. [:)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby TDuke » 07 Feb 2026, 11:45

rkive wrote:Camel- The Snow Goose
https://www.discogs.com/it/master/33562 ... Snow-Goose

Beh un album solo strumentale di 50 minuti non è il mio massimo.

Però il sound flauto-chitarra e qualche tastiera mi piace. [:)]


Non è certo facile all'inizio, come per tutti questi tipi di album occorre un approccio "dedicato", personalmente lo giudico il loro miglior lavoro nonchè uno dei migliori album prog di sempre, ci sono dei momenti che ancora mi commuovono, poi chiaro, gusti [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 07 Feb 2026, 13:07

Il mio preferito invece è Mirage. Così li abbiamo citati praticamente tutti gli album migliori dei Camel. [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 13 Feb 2026, 18:35

Thomas Eiselberg wrote:Classifica generale. 13 voti (Thomas Eiselberg, Ender, Vise60, rkive, Betelgeuse, TDuke, aorlansky60, MaxManMoon, ciciuisss, Alius, Duke59, maomac 2, highinfidelity)

1) Blood on the Rooftops. (196 punti)
2) One For The Vine (188 punti)
3) ...in That Quiet Earth (150 punti)
3) Elevent Earl of Mar (150 punti)
3)All in a Mouse's night (150 punti)
6) Afterglow (120 punti)
7) Unquiet slumbers for the sleepers (98 punti)
8) Wot Gorilla? (78 punti)
9) Your own special way (40 punti)


Il mio commento
Vince, abbastanza prevedibilmente, Blood On The Rooftops, che io non ho inserito al primo posto, ma devo ammettere che è una gran bella canzone, con una voce e un arrangiamento che ti viziano e ti catturano. Un pò di scenografia la fa sicuramente anche il prologo di Steve Hackett. E' vero che il testo è il punto debole (chiamiamolo così, ma in realtà non ci sono punti deboli) in quanto tacciato di troppa scenografia , e di troppe citazioni televisive e geografiche, ma in passato, e in futuro, i Genesis hanno fatto e faranno di peggio. Cervellotica e inspiegabile la decisione di non eseguirla live, vista anche la non eccessiva complessità tecnica.
Secondo a 8 punti di distacco il bellissimo affresco banksiano One For The Vine, forse troppo fuori tempo massimo per un gruppo che non aveva ancora deciso appieno di diversificare l'offerta in un mondo musicale che stava rapidamente cambiando (cosa che faranno dall'album successivo). Il brano riempie per circa un quinto la durata intera dell'album, e forse appesantisce oltremodo il disco, quando poi, il precedente Trick era pieno di canzoni di eccezionale fattura ma che, a ben vedere, non si discostavano molto dallo schema strofe/refrain/assolo, tranne Los Endos. I Genesis adesso preferiscono voltarsi indietro e tornare all'antico. Questa circostanza non toglie, comunque, nulla al valore di questa sorta di suite, piena di cambi di sonorità e di ritmo, di momenti calmi e altri più concitati. A differenza di Blood On The Rooftops, però, questo viene proposto, per intero, in ben tre tour consecutivi, e va a sostituire, nel cuore dei fans, pezzi come Musical Box, The Knife o The Fountain Of Salmacis, che ormai da tempo non venivano più eseguiti.
Terzo posto, a pari merito, per tre brani. Chi ha timidi rudimenti di calcolo combinatorio e delle probabilità, sa che questo è un evento estremamente raro in una classifica del genere, ed è quindi un elemento di curiosità. Si spartiscono il terzo gradino l'ottimo In That Quiet Earth che, a mio avviso, non va messo insieme, come sostenuto da molti, ma va DISGIUNTO dallo strumentale precedente che, in qualche modo, lo annuncia. Ci sono dei passaggi di pregio assoluto, da parte, praticamente, di tutti e 4 i musicisti.
Sempre a 150 punti troviamo All In A Mouse's Night, movimentato e geniale, dal finale meraviglioso, una delle più belle conclusioni in una canzone dei Genesis.
Infine il pezzo senz'altro meno bello di questo curioso terzetto, cioè Eleventh Earl Of Mar, tanto normale e ordinario in studio, quanto trascinante dal vivo.
Al sesto posto la zuccherosa Afterglow che, lo scrivo senza difficoltà, a me non piace molto. Quando metto Wind e Seconds Out, salto sistematicamente la canzone, che può anche avere caratteristiche piacevoli, ma che suscita in me le stesse sensazioni di certi pezzi di Invisible Touch o Genesis 83. Afterglow immagino che piaccia di più in altri Paesi, e di ciò è testimonianza il discreto boato di approvazione che il pubblico tributa ogni qualvolta il pezzo viene eseguito dal vivo.
Dopo si classifica Unquiet Slumbers For The Sleeper, innocuo strumentale di atmosfera, che precede uno strumentale di ben altra qualità, che ho commentato appena sopra. Caratteristiche ipnotiche, suoni rarefatti e atmosfere alla "Lamb" con il particolare che Wind & Wuthering non è il capolavoro del 1974, ma si trova a un livello più ordinario, diciamo così.
Wot Gorilla? penultimo...ben gli sta! Aveva tutte le caratteristiche per essere sviluppato più a dovere, nella durata e nelle trovate, ma si è preferito lasciarlo a una durata inaccettabile. Ciononostante non sono d'accordo con i tanti pareri negativi che ho letto, e se si massacra il pezzo, non capisco perchè non si sia, generalmente, fatto altrettanto per Naminanu o Do To Neurotic che, non gli sono superiori.
Ultimo Your Own Special Way: non sono d'accordo, a me la canzone piace. Ma non riuscirò a convincere nessuno del suo valore, quindi inutile fare commenti superflui.
Wind & Wuthering è un buonissimo disco, ma il pubblico aveva già cambiato idea, e il mercato pure. Forse fin dall'anno prima, quando però i Genesis sfornarono il magnifico A Trick Of The Tail. in quel caso la straordinaria bellezza delle canzoni fece sì che, magari, molti volevano massacrarlo ma non potevano, con la risultante che ci fu chi rosicò di brutto. Con Wind avevano invece degli appigli a cui appoggiarsi: lunghe suite, strumentali barocchi, accordi ariosi e timbriche magniloquenti non erano, VERAMENTE, più di moda, e ce ne siamo accorti con le vendite, notevolmente inferiori, sia rispetto al precedente A Trick Of The Tail, che al successivo, And Then There Were Three, seppur per motivi diversi.
Resta tuttavia il fatto che, chi ama i Genesis classici e ortodossi, troverà Wind & Wuthering delizioso, e, a parte qualche caduta di tono, paragonabilissimo ai lavori precedenti.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 13 Feb 2026, 19:38

Betelgeuse wrote:Wot Gorilla? penultimo...ben gli sta! Aveva tutte le caratteristiche per essere sviluppato più a dovere, nella durata e nelle trovate, ma si è preferito lasciarlo a una durata inaccettabile. Ciononostante non sono d'accordo con i tanti pareri negativi che ho letto, e se si massacra il pezzo, non capisco perchè non si sia, generalmente, fatto altrettanto per Naminanu o Do To Neurotic che, non gli sono superiori.


Perchè ovviamente, per molti di quelli che giudicano mediocre Wot Gorilla?, le altre 2 le sono superiori. [;)]
Non a livello tecnico ma a livello compositivo: sono più strutturate, hanno un loro perchè, hanno un tiro diverso (molto più rock), scorrono via meglio. Le preferisco di gran lunga e infatti le ascolto spesso, a differenza di Wot Gorilla?
Ma ne parleremo quando ci occuperemo dei pezzi non presenti sugli album, magari ad alcuni non piacciono manco quelle. [:D]


Betelgeuse wrote:Resta tuttavia il fatto che, chi ama i Genesis classici e ortodossi, troverà Wind & Wuthering delizioso, e, a parte qualche caduta di tono, paragonabilissimo ai lavori precedenti.


Un buon album sicuramente. Ma assolutamente non paragonabile (per me) ai dischi venuti prima da Nursery in poi, nemmeno nei suoi momenti migliori. E non credo di non essere un fan dei Genesis classici, anzi. [:D]

Come al solito è una questione di gusti. [;)]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 14 Feb 2026, 09:45

BETEL ha scritto:

Al sesto posto la zuccherosa Afterglow che, lo scrivo senza difficoltà, a me non piace molto.

Qui ti seguo senza difficoltà; a differenza di altri che la stimano, io proprio come Te avverto quella quantità zuccherosa eccessiva su questa canzone...


Dopo si classifica Unquiet Slumbers For The Sleeper, innocuo strumentale di atmosfera...

Qui non ti seguo più... chissà perchè sono l'unico (almeno mi pare, qui) a cogliere quelle sottigliezze nei sui meandri compositivi e nella sua esecuzione d'insieme, che alla fine ne fanno un brano di grande suggestiva atmosfera, ideale preambolo al suo 'compagno' successivo "...in that quiet earth"...


però alla fine della tua disamina c'è un dettaglio che mi lascia interdetto [:-I] e che non mi passa inosservato:

giudichi "zuccherosa" "Afterglow" ma in qualche modo "salvi" "Your Own..." che di zucchero (direi melassa vera e propria) ne contiene assai di più, secondo me... [:-I]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby TDuke » 15 Feb 2026, 10:07

Per quanto obiettivamente "Afterglow" sia un po' zuccherosa (ma è anche lo stile vocale di Phil che tende alla mielosità) musicalmente il brano lo ritengo pregevole ed oltretutto va considerato come chiusura di una sorta di "suite" con "Unquiet slumbers for the sleepers" e "... In that quiet earth", in questa ottica secondo me è il momento più alto dell'album (insieme ai due pezzi precedenti appunto), perfino più delle comunque ottime "One for the Vine" e "Blood on the Rooftops". Peccato che spesso nei live Afterglow verrà poi suonata in solitaria fino a diventare, se non erro, l'unico pezzo riproposto fino agli ultimi live dell'album.

Diciamo che della varie canzoni ad alto contenuto glicemico (che non vuol dire necessariamete pezzi lenti) almeno fino a Duke (escluso) l'unica che ritengo veramente insopportabile e che salto senza alcuna pietà è "Your own special way", quanto ne avrebbe beneficiato l'album senza questo spezzo o sostituendolo come "Inside and Out" (anche se reputo quel pezzo buono ma non così fenomenale come molti giudicano ma certamente di gran lunga migliore di quella stucchevole ballata [J-,] ) ...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 11 Mar 2026, 22:02

Numero di esecuzioni live dei brani di W&W .. Afterglow stravince probabilmente anche perchè usato come parte conclusiva dell'old medley per anni.

Nota: la singola esecuzione di Wot gorilla avvenne il 1 Gennaio 77 all'apertura del tour di Wind and Wuthering

Afterglow ____________________ 602
… in that quiet earth___________ 267
One for the vine_______________ 244
Eleventh earl of mar ___________ 241
Your own special way ___________ 75
All in a mouse's night ___________ 18
wot Gorilla _____________________ 1



.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 12 Mar 2026, 19:30

Duke59 wrote:All in a mouse's night ___________ 18
.


Veramente? [:0]
Credevo che il pezzo fosse stato definitivamente abbandonato dopo le prime tre date londinesi di Gennaio 1977.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby 11mo Conte di Mar » 14 Mar 2026, 16:44

In questi giorni sto ascoltando Woodcut la nuova uscita dei Big Big Train e quasi mi sorprendo di come il progressive rock classico sia sopravvissuto dopo 50 anni e ancora oggi un album del genere possa scaldarmi il cuore.
50 anni, meno qualche mese, sono quelli che compie Wind & Wuthering, album ,come ormai sa perfettamente chi ha la pazienza e il masochismo di leggermi, che nel 1984 mi ritrovai già in casa riposto sullo scaffale acquistato qualche anno prima da mia sorella maggiore.
In W&W è tutto (quasi) magicamente perfetto: il titolo che cita in qualche modo Cime Tempestose, la consapevolezza consolidata che Phil Collins ha i mezzi per raccogliere l'eredità di Gabriel, un album di prog sinfonico che guarda al passato avvicinandosi più a Foxtrot o a Selling piuttosto che una legittima (da aspettarsi) evoluzione dai due album che lo precedono. E poi quella copertina meravigliosa, poetica, malinconicamente autunnale, in bianco e nero come il film del mercoledì in cui mi sono sempre rispecchiato al punto tale da utilizzarla come partecipazione di nozze.
(Per la cronaca dopo 15 anni mia moglie si stanca, impacchetta me, i Genesis, Emily Bronte e i film del mercoledì in b/n in un trolley e... ciaone...ma questa è un'altra storia...)
Ma tornando all' album tutto è perfettamente in fila per far scattare l' innamoramento totale ad un 16enne.
Lirico, sinfonico, romantico ma allo stesso tempo accessibile.
W&W è l'album che consiglierei ad un totale neofita del gruppo e del prog in genere per entrare nel loro meraviglioso mondo.
Esattamente come feci io, una volta metabolizzato Wind mi fu molto più facile approcciarmi a Selling e a Nursery Cryme.
Ho sempre però pensato che molto materiale avrebbe potuto vedere Hackett più protagonista, troppe tastiere di Banks a scapito della chitarra.
E in effetti poi rimasero in tre...

BLOOD ON THE ROOFTOPS voto 10
Ho scritto nel thread di competenza che pur reputando Supper's Ready un capolavoro non la inserisco tra i miei primi 5 brani preferiti.
Ecco questo breve acquerello, ignorato dalla band, di pochi minuti di cronaca, vita, poeticamente tratteggiati, che non riesco a non cantare in macchina, rientra non solo tra i 5 brani di cui sopra, ma probabilmente tra i primi tre.
Il brano è la copertina, la copertina è l'album, tutto è interscambiabile. Il fatto che poi lo abbia accettato Banks ne prova il valore (anche se pare abbia avuto importante ruolo negli arrangiamenti)
Lirico e commovente, tra i gioielli nascosti dei Genesis questo in cima alla lista.


ONE FOR THE VINE voto 9,50
In questa fase Tony Banks è più che mai l'architrave che sorregge buona parte delle composizioni del gruppo. Prova ne sia che sul disco di pochi mesi prima firma tutti i brani.
Qui il nostro ci regala una opera di 10 minuti che per testo e struttura pare da emblema nel panorama prog.
Brano che amo da sempre e ben cantato da Collins anche se non esente da alcuni difetti.
Il titolo in effetti non indovinatissimo e la parte strumentale centrale sarebbe meravigliosa se non fosse per alcuni suoni che sembrano di troppo e se Hackett non fosse relegato un po' ai margini. Un maggior coinvolgimento del chitarrista ne avrebbe fatto forse una nuova Firth of Fifth...

ELEVENTH EARL OF MAR voto 8,75
Il mio nome in avatar dovrebbe già indicare il mio favore verso questa canzone che parla di un nobile scozzese del '700.
Conte di Mar ma sembra non l' 11mo. Dettagli...
L'amai sin da subito, trovandola come una sorta di sommario ad indicarci cosa avremmo trovato nell' intera opera.
Enfatico e sinfonico come intro, molto più lineare di Dance on a volcano, non necessariamente un merito.
L' intermezzo acustico di Steve è straordinario.

UNQUIET SLUMBERS FOR THE SLEEPERS voto 7,50/ IN THAT QUIET EARTH voto 8,50
Due strumentali difficili da separare. Si entra nella viva citazione di Emily Bronte con una mini suite molto evocativa e con ottime idee inclusa la citazione dell' inizio album.
Grande lavoro di squadra e quando questo avviene i Genesis hanno il cosiddetto quid in più. Le brughiere nebbiose ti si formano davanti.

ALL IN A MOUSE'S NIGHT voto 8
Tony è magari molto presente ma ciò non toglie che sia in stato di grazia.
Ci rappresenta le disavventure notturne di un topo in una trama da cartoon gotico.
Magari il risultato non è centratissimoma musicalmente è degna del miglior Banks, semplice ma coinvolgente.
Poi inaspettato arriva quel finale ed ecco la trasmutazione di un brano su un topo in una farfalla. I famosi gioielli dimenticati dei Genesis.

AFTERGLOW voto 7
E' molto apprezzata solitamente. Dalla band certamente dato che non ce la togliamo più da decenni dal vivo e se ne capisce il motivo... brano a chiudere che parte con bel crescendo e ben interpretato da Phil. Comprendo che sia più da live rispetto a Blood...Ma non è un capolavoro e a forza di sentirla non migliora.

YOUR OWN SPECIAL WAY voto 6,50
Ah il solito poeta romantico il ns Pluto...
Brano dolce e sognante di quei pochi di quei Genesis che potevi, all' epoca, mettere in macchina con una ragazza non col fine di fare baldoria ma anche solo per evitare che tirasse fuori uno spry urticante. Nelle ballatone dolci fino ad appiccicare Rutherford ci sguazza, ma questa è ancora tutto sommato accettabile, farà di peggio in seguito.
Ma trovo più un senso in questo brano che quello a seguire...

WOT GORILLA? voto 6
Partendo da questo pezzo e pensando a quel che arriverà 5 anni dopo verrebbe da pensare che i brani con l'interrogativo finale nel titolo non portano bene ai Genesis. In realtà Do the nurotic? smentirà questa ipotesi, pur messa da parte...
Brano senza capo né coda. Diretto e ti colpisce ai primi ascolti... poi col tempo fa mucchia nello sgabuzzino delle idee che potevano essere ma non sono diventate...
Anticipa quel che arriverà 10 anni dopo con The brazilian, con meno elettronica.
La sufficienza risicata. Ma per il solo fatto che è su W&W.


PS brevi considerazioni su ciò che poteva essere e non è stato...
Ho notato spesso l' inclinazione generale nell' essere molto accoglienti con molti dei brani storicamente esclusi dalla band dagli album ufficiali.
Io non sono così accondiscendente: penso che tra i vari pezzi quelli che avrebbero meritato di essere inclusi si contano sulle dita di una mano, e sul fatto che avrebbero risollevato le sorti nutro ancor più dubbi.
Nello specifico qui parliamo di Pigeons e Inside and out.
La prima sono 3 minuti svagati dall'andamento tra ATOTT (la song) e qualcosa che viene a partire dal 1978... Oggettivamente rinunciabile. voto 5
Il problema è che non ho mai trovato tutta questa qualità nemmeno sulla seconda.
I primi 4 minuti sono da orchite non meno della suddetta zuccherosa Your own... e non basta il finale per risollevarne le sorti. Certo Steve in bella evidenza, meno centrato Banks, ma siamo lontani da In that quiet earth... voto 5,50
Se avessi la certezza matematica che includendo I&O al posto di Wot Gorilla? (posto che Tony avrebbe preteso la testa di Hackett su una picca) non avrebbero perso il chitarrista con tutto quello che ne sarebbe scaturito (ma chissà), ok parliamone...
Altrimenti l' inserimento dei due brani, a mio avviso, non avrebbe migliorato nulla. Anzi.
Lo scrivo avendo pure speso soldi per il famoso EP Spot the Pigeons.
W&W è un album che amo, forse anche per quello che ha rappresentato per me oltre al mero aspetto musicale, al punto di metterlo tra i 3 famosi che mi porterei sull' isola deserta.
Last edited by 11mo Conte di Mar on 14 Mar 2026, 18:06, edited 1 time in total.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 14 Mar 2026, 17:55

Visto che non hai diviso Unquiet e In That Quiet Earth non posso aggiungere la tua classifica [:(]

Lo so che di fatto sono un brano unico ma, come ho già scritto altrove, ditelo a loro che le hanno divise in 2 tracce separate [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby 11mo Conte di Mar » 14 Mar 2026, 18:06

Meglio ora?
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 14 Mar 2026, 18:14

Ok. [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 14 Mar 2026, 18:28

11mo Conte di Mar wrote:


WOT GORILLA? voto 6
Partendo da questo pezzo e pensando a quel che arriverà 5 anni dopo verrebbe da pensare che i brani con l'interrogativo finale nel titolo non portano bene ai Genesis. In realtà Do the nurotic? smentirà questa ipotesi, pur messa da parte...
Brano senza capo né coda. Diretto e ti colpisce ai primi ascolti... poi col tempo fa mucchia nello sgabuzzino delle idee che potevano essere ma non sono diventate...
Anticipa quel che arriverà 10 anni dopo con The brazilian, con meno elettronica.
La sufficienza risicata. Ma per il solo fatto che è su W&W.


Concordo. Un pezzo insipido. Pure io l'ho messo all'ultimo posto.
Certo pensando a cosa arriverà dopo si tratta di un capolavoro [:D]
Interessante la considerazione sui pezzi col punto interrogativo. Ti rassicuro: Do The Neurotic non ha il punto interrogativo, quindi la tua teoria resta valida. A meno che non ti faccia impazzire (non è una schifezza comunque) Am i very wrong? [:D]


Sui brani esclusi, ne parleremo a tempo debito quando faremo le classifiche dedicate a quelli.
Ti anticipo solo che sono in ritardo disaccordo [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby 11mo Conte di Mar » 14 Mar 2026, 18:56

Convintissimo l'avesse....
Ipotesi ancora valida... [:)]
Rincoglionimento certificato... [:-|]


PS FGTR x me non esiste...
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 14 Mar 2026, 19:38

11mo Conte di Mar wrote:

PS FGTR x me non esiste...


Ah ecco. Allora la teoria resta valida. [:D]

Per me esiste ma pure se non esisteva cambiava poco (l'album peggiore assieme a IT) [:D]
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 15 Mar 2026, 10:33

11mo Conte di Mar wrote:Ho scritto nel thread di competenza che pur reputando Supper's Ready un capolavoro non la inserisco tra i miei primi 5 brani preferiti.


Purtroppo sono d'accordo con te.
Ci sono certe parti di Supper's Ready che mi hanno leggermente stufato, e che ritengo non fondamentali. E questa cosa mi ha fatto molto ridimensionare l'affetto che ho sempre avuto per Foxtrot, che ora considero, FGTR a parte, l'album meno bello dell'era Gabriel, mentre 20 anni fa era ai primissimi posti.
Preferisco, di gran lunga, il lato A del disco.
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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 15 Mar 2026, 14:47

Betelgeuse wrote:
Duke59 wrote:All in a mouse's night ___________ 18
.


Veramente? [:0]
Credevo che il pezzo fosse stato definitivamente abbandonato dopo le prime tre date londinesi di Gennaio 1977.



Su Setlist fm risulterebbe suonata nelle prima 18 date del tour di W&W dal 1 Gennaio 1977 al 23 Gennaio 1977.

Queste le date in cui sarebbe stata eseguita

Bristol Hippodrome, Bristol, England January 23, 1977
De Montfort Hall, Leicester, England January 22, 1977
De Montfort Hall, Leicester, England January 21, 1977
Gaumont Theatre, Southampton, England January 20, 1977
Gaumont Theatre, Southampton, England January 19, 1977
Newcastle City Hall, Newcastle upon Tyne, England January 17, 1977
Newcastle City Hall, Newcastle upon Tyne, England January 16, 1977
Edinburgh Playhouse, Edinburgh, Scotland January 15, 1977
Edinburgh Playhouse, Edinburgh, Scotland January 14, 1977
Caird Hall, Dundee, Scotland January 13, 1977
Free Trade Hall, Manchester, England January 11, 1977
Free Trade Hall, Manchester, England January 10, 1977
Empire Theatre, Liverpool, England January 9, 1977
Birmingham Odeon, Birmingham, England January 8, 1977
Birmingham Odeon, Birmingham, England January 7, 1977
Rainbow Theatre, London, England January 3, 1977
Rainbow Theatre, London, England January 2, 1977
Rainbow Theatre, London, England January 1, 1977


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Re: Wind and Wuthering - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Montecristo » 12 Aug 2026, 10:57

1) Blood On The Rooftops
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6) Unquiet Slumbers For The Sleepers
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