...e tento quindi una mia classifica ragionata:
1 - Spectral MorningsLe prime due posizioni in classifica, almeno per me, sono da considerarsi scontate; si tratta solo di vedere quale dei due dischi sopravanzi l'altro.
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Sia come bellezza che come rilevanza storica li ritengo equivalenti; scelgo però di mettere al numero 1 Spectral Mornings perché Voyage Of The Acolyte è ancora un disco di rock progressivo classico realizzato in parte con pezzi proposti ai (e scartati dai) Genesis e incisi in parte con la loro collaborazione; Spectral Mornings invece è un disco completamente "di Steve", suonato con nuovi musicisti tutti scelti da lui, e come tale lo ritengo più rilevante in una classifica dedicata interamente alla
sua musica.
2 - Voyage Of The AcolyteCapolavoro assoluto del rock progressivo, senza alcun dubbio degno di essere collocato al medesimo livello degli album più iconici del genere, persino dei più famosi e celebrati. Non ci si stanca mai di ascoltarlo.
3 - At The Edge Of LightA mio parere il più luminoso e riuscito dei dischi del "nuovo corso" di Steve. Quand'era uscito mi aveva mandato in visibilio e l'avevo ascoltato centinaia di volte.
4 - DefectorSulla falsariga dei primi dischi di Steve, a suo modo un classico, bello anche se manca un po' l'acuto immortale che caratterizzava Voyage e Spectral.
5 - Guitar NoirForse nel complesso meno bello di Defector, ma qui però l'acuto c'è: la stupenda Sierra Quemada, a mio parere uno dei più bei pezzi per chitarra solista mai scritti da Steve, eseguito in modo superbo e con vette di lirismo pazzesche, e che non riesco a capire perché sia uscito dalle sue scalette (devo ricordarmi di chiederglielo alla prossima occasione).
6 - Beyond The Shrouded HorizonAltra bellissima prova del "nuovo corso" di Steve, ricordo ancora l'emozione che provai nell'ascoltare Steve suonare assieme a Simon Phillips alla batteria. Nella sua edizione speciale doppia mostrava che di materiale e di idee Steve ne aveva ancora tantissime!
7 - Bay Of KingsÈ vero, come scrive Duke, che l'album è un po' sommerso dal riverbero (ricordo che Steve stesso ebbe in effetti a spiegarmi in intervista che successivamente cambiò del tutto la tecnica di registrazione, e che quella nuova lo soddisfaceva maggiormente), ma a mio parere la prima "sortita" di Steve nel campo della chitarra classica e acustica resta delizioso e indimenticabile. Basta rileggerne i titoli per restare catturati. Dirò ora una bestemmia: a me in generale, salvo qualche notevole eccezione, i dipinti di Kim Poor non piacciono molto; ma quello riprodotto nella copertina
originale con cui uscì questo disco è di una bellezza ineffabile (in seguito fu molto insipientemente sostituito da un banalissimo ritratto di Steve). È impossibile descrivere a parole il fascino e il senso di nostalgia che emana questo disco: dai suoi solchi, dai titoli, dalla copertina... Da tutto.
8 - Out Of The Tunnel's MouthQuando uscì questo disco, che temevo non avrebbe più visto la luce, provai un vero e prorio senso di liberazione (e credo che lo stesso possa dirsi anche per Steve!). Il primo, indimenticabile disco del suo nuovo corso.
9 - Please Don't TouchQuando ascoltai per la prima volta Please Don't Touch fui molto severo: mi sembrava un
pastiche terribile e non mi piacque affatto. Poi, moltissimi anni dopo, soprattutto dopo aver intervistato Steve a Radio Lombardia, che in particolare parlò di Richie Havens il quale era mancato da pochi giorni, lo riascoltai riconsiderandolo come una sorta di raccolta di contributi individuali sconnessi tra loro, e lo apprezzai maggiormente. Non è un capolavoro come i due dischi che temporalmente lo racchiudono, ma contiene cose apprezzabili.
10 - Highly Strung e To Watch The Storms (pari merito)Non resco a decidermi riguardo l'ultimo disco che ha la possibilità di entrare in classifica: Highly Strung è quello che io percepisco come
ultimo del periodo "classico" di Steve, non un capolavoro ma tuttavia con pezzi che ancora oggi di quando in quando fanno capolino in scaletta, e To Watch The Storms, disco migliore di quello che io considero essere il
periodo intermedio di Steve, prima cioè della sua rinascita artistica e spirituale. Se proprio occorre metterne uno solo in qualche classifica media finale, mettiamo Highly Strung visto che non se l'è filato nessuno, mentre To Watch The Storms ha già ricevuto tanti voti.
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