https://www.ansa.it/sito/notizie/cultur ... 58e4d.html
...so di un qualche thread già aperto [da tempo] in tema di vinile, ma non avendolo trovato ho aperto un nuovo topic... ovviamente la notizia linkata su rende felice anche "aor"
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

Effettivamente curavo con certosina pazienza una serie di thread in cui si rimarcava come il 33 giri fosse da ormai molti anni l'unico supporto le cui vendite fossero in crescita: una crescita che negli ultimi anni era a doppia cifra, e ora leggo essere addirittura a tripla cifra!!! E finalmente è arrivato anche lo storico sorpasso!
ma devo dire che comunque è una notizia non priva di ombre... Il CD per me equivale a spazzatura (non dal punto di vista sonoro, ma come oggetto collezionabile) però comunque era un supporto fisico, per quanto orrendo. La sostituzione di un supporto fisico, per quanto brutto, con "download" immateriali di vario tipo, secondo me non è comunque una buona notizia per quanto riguarda la cultura musicale, soprattutto dei più giovani (noi triassici ormai la nostra cultura ce la siamo fatta, quand'era il momento buono). Sarebbe una buona notizia se le vendite del 33 giri avessero eroso sia il mercato dei CD sia quello dei download, è questo credo sia in parte vero, ma per l'appunto solo in parte.![Morto dallo schifo [xx(]](./images/smilies/smile_dead.gif)

infatti non hai tardato a rispondere mostrando il tuo apprezzamento per la notizia;
nella confezione)...![Spiacente [':-|]](./images/smilies/smile_perplexed.gif)
...che tristezza, alla fine... ![Morto dalla noia [:(-(]](./images/smilies/smile_bored.gif)

![Triste [:(]](./images/smilies/smile_sad.gif)

...nella mia esperienza di consumatore di supporti fisici, ho dovuto annotare diversi casi (non molti fortunatamente, ma diversi quanto basta per considerare che il problema che vado ad esporre ESISTE seriamente) di CD che sono diventati illeggibili nel tempo, a causa di uno stranissimo processo di opacizzazione/oscuramento della facciata superiore del dischetto (non quella letta dal laser)... ho dovuto ricomprare praticamente tutta la discografia del PERIGEO, gruppo fusion italiano anni 70 che apprezzo molto, dato che tutti i 5 titoli CD che avevo comprato della prima serie di masterizzazione erano tutti interessati a questo problema (con la seconda masterizzazione la casa editrice ha ovviato al problema, ma ormai la frittata era fatta, io non ho certo riavuto i soldi spesi indietro) stessa cosa per quanto riguarda l'antologia ROSSA e BLU dei Beatles (entrambi doppi, con la EMI che è la casa più costosa in fatto di dischi...)
inutile dire che dei titoli citati possedevo già da tempo anche le copie in vinile, che non mi hanno mai dato alcun tipo di problema ma che anzi ancora adesso dopo oltre 40 anni dall'acquisto e chissà quanti ascolti effettuati nel frattempo, suonano ancora più che bene...
in realtà si trattò di una GROSSA CASTRAZIONE per gli appassionati di musica e di un GIGANTESCO BUSINESS COMMERCIALE per i promotori,
esattamente di questo si tratta, potendolo analizzare a posteriori...
lo pigliai poco seriamente ma devo dire che alla luce dei fatti ,quando avro' modo di ritrovarlo se Dio vorra'.. un paio di numeri del lotto me li faro' dare...
come la mia Vespa
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

diciamo che avevano già autonomamente maturato le stesse convinzioni).
"aratri"...); appena riuscii a dotarmi di un giradischi di qualità (o meglio, quando riuscii a convincere i miei a comprarmelo, Thorens TD160 abbinato a testina magnetica SHURE M75ED con puntina diamante a taglio ellittico, tutti i fruscii e gli scricchiolii magicamente cessarono con i dischi nuovi; purtroppo, la mia dannata ex fonovaligia si prese su di me un amara rivincita mediante un eredità non desiderata, quando mi accorsi che i (fortunatamente pochi) Lp che avevo acquistato, più volte letti con quella dannata puntina avevano i solchi irrimediabilmente compromessi, che il nuovo sistema di lettura descritto più su EVIDENZIAVA IN TUTTA LA SUA GRAVITA'... fui perciò costretto a ricomprarmi quella dozzina di titoli Lp (tra i quali in maggioranza "Genesis") relativi ai miei primi acquisti...
...e per uno studente qual'ero, dipendente dalla classica "paghetta" dei genitori, la cosa non fu affatto piacevole...
...a volte vi può andare bene, ma molte volte no : un disco vinile letto più volte con quegli "aratri" come li ho descritti più su è IRRIMEDIABILMENTE COMPROMESSO, non esiste "macchina lavadischi miracolosa" (come mi hanno decantato alcuni di questi rivenditori ambulanti, anche questa mi è toccata sentire...) che riesca a rimettere in sesto "come nuovi" quei poveri microsolchi rovinati... il disco in vinile è un supporto che si basa su classiche leggi della fisica e della meccanica, essendoci contatto fisico tra i solchi e la puntina di lettura... se il sistema di lettura non è di buona qualità ma soprattutto SE NON E' TARATO BENE come lo dovrebbe, i problemi derivanti saranno certi e permanenti, pertanto diffidate altamente se qualcuno vi dice il contrario, promettendovi [PUR DI VENDERE] "dischi usati rigenerati a nuovo con uso di macchine lavadischi"... ![Incarognito [:-!]](./images/smilies/smile_grunt.gif)


Ti piace?
in caso di insoddisfazione...
) la mia pietra di paragone e' "A Trick Of The Tail" aprendolo e valutando i solchi con copertina naturalmente integra in genere non deve superare i 10/15 € , poi visto che davanti a tutti ci sono sempre gli ABBA una controllatina ai loro prezzi che devono essere sempre bassi
mi saro' fatto un bel giro..![Fico [8D]](./images/smilies/smile_cool.gif)

vise60 wrote:poi visto che davanti a tutti ci sono sempre gli ABBA una controllatina ai loro prezzi che devono essere sempre bassi
criterio fantastico, non ci avevo mai pensato!!!

) che trattano maggiormente il supporto in VINILE rispetto al 'digitale'...
nel notare due aspetti:
con un calo di oltre il 60% da me stimato per entrambi (ragionandoci su alla ricerca di una spiegazione, ne ho dedotto che la gente ormai non compra piu supporti come prima, ma preferisce evidentemente lo scarico o lo streaming dalla rete)... invece, ho notato con piacere un grosso aumento di titoli in VINILE esposti, di vari generi musicali... ammetto
di essere stato tentato all'acquisto di 'Selling England by the pound' che era stato messo in bella vista, salvo poi desistere perchè ne posseggo già diverse copie, ma il dettaglio principale a bloccarmi è stato quello del prezzo: 35€!
ed ho notato che anche gli altri LP in esposizione variavano da un minimo di 27€ fino ad un massimo di 50€!!!
(singolo LP, non titolo a doppio disco)...
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)


, di modo che impegni meno la risposta in frequenza in gamma acuta. Di recente poi la masterizzazione ha raggiunto livelli tali di perfezione che anche dischi di notevole lunghezza si tengono molto al largo dall'etichetta e dai solchi terminali. La tecnica consiste nell'incidere vicinissimi tra loro i solchi dei passaggi silenziosi, i quali quasi non presentano oscillazioni, e nel ridare spazio nei passaggi forti e fortissimi. L'idea ovviamente non è nuova e veniva eseguita "a mano", con diversi livelli di maestria, già in passato; ma oggi grazie a una fase di pre-masterizzazione molto curata (e immagino assisita dal computer) viene spinta a livelli davvero micidiali.



e credo che ci sia del vero in quello che hai rilevato in questo dettaglio :![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

...stai dicendo che sostituisci 'di volta in volta' la testina di lettura in relazione al LP (o al genere di musica) che intendi ascoltare?...
quando estrassi il primo disco dalla sua custodia (l'album è a doppio LP): vinile GIALLO!
Quello che allora non potevo sapere, è che avevo appena acquistato una copia d'importazione (USA) di quell'opera, a rara tiratura limitata in vinile colorato (appunto di GIALLO in onore al titolo della title track e dell'album)... e il dettaglio deve essere sfuggito anche al titolare del negozio, un tempo l'unico della mia città dove era possibile reperire materiale originale d'importazione (la ragione principale perchè mi servivo da lui)...
aorlansky60 wrote:...stai dicendo che sostituisci 'di volta in volta' la testina di lettura in relazione al LP (o al genere di musica) che intendi ascoltare?...
aorlansky60 wrote:Si tratta per caso di un Lector? (marchio italiano che progetta e produce lettori CD valvolari, peraltro decisamente 'ben suonanti', lo affermo a ragion veduta perchè ho avuto occasione di ascoltarli nel recente passato)...

marchio storico di cui ho posseduto un paio di prodotti nella mia lunga vita da appassionato di prodotti Hi-Fi, un marchio che ha sempre prodotto devices qualitativamente ben al di sopra della 'media', soprattutto amplificatori e appunto lettori digitali.
) Genesis (tra cui l'originale TLLDOB), Rush (Caress of steel, Hemispheres, ecc.) ELP (tra cui Brain salad surgery con l'inserto apribile) e altre cose di cui non voglio ricordare l'attuale valore (mia vergogna plurima, innegabile e inestinguibile!
).![Furibondo [!:-!]](./images/smilies/smile_mad.gif)

aorlansky60 wrote:Peraltro, il fatto di possedere un braccio a conchiglia fissa (REGA RB900, e in passato i vari giradischi che ho posseduto, dal 1985 in poi, erano tutti corredati di bracci dall'architettura simile) mi obbligherebbe a fare di volta in volta un lavoro extra davvero estenuante (cosa ben diversa è scollegare la conchiglia 'alloggia testina' dal braccio, per quei modelli che seguono quella tipologia, per poi lavorare comodamente solo su di essa) che unita alla mia perdita di vista (normale dopo i 50anni) sarebbe semplicemente massacrante.

Ender wrote:(perdonatemi, non lo faccio più!![]()
![]()
)
Anzi magari qualcuno dei tuoi dischi è finito tra i miei... ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

alla ricerca del Sacro Graal (ovvero la perfezione meccanica/elettronica rivolta in Hi-Fi) ed un giorno di primavera del 86 ebbi modo di ascoltare in un negozio della mia città un giradischi che avevano appena acquistato, si trattava del LINN Sondek LP12 corredato di braccio LINN ITTOK LVII (dritto, canna a forma di 'sigaro' e conchiglia rigorosamente pressofusa al braccio) con testina "Moving Coil" LINN mod. ASAKA (c'è da dire, lo seppi poi in seguito approfondendo l'argomento, che sia braccio che testina erano costruiti in GIAPPONE -il Paese più tecnologico al mondo ancora adesso- su specifiche LINN)... beh senza tergiversare molto, capii immediatamente che quel setup della LINN, ascoltato in negozio con a valle stessa marca di amplificazione e diffusori pari ai miei di allora (Rogers Ls3/5), era un notevole salto di qualità rispetto a quello che possedevo... infatti da li a qualche mese mi portai a casa il LINN, dopo aver venduto il Thorens...
bei tempi...
![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

:
...un setup analogico di livello 'stellare' appunto come la denominazione della base... la differenza di qualità di riproduzione sonora del LINN a favore del SOTA era per me avvertibilissima...
conservava gran parte del suo valore, ed allora era ricercatissima, soprattutto di "secondo polso" (per risparmiare un pò).
Come mai non hai più il Sota Cosmos? ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

caro Marco...
sia perchè tutto sommato penso di aver raggiunto un livello più che adeguato alle mie esigenze :
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

...e quindi ora la domanda ciclica diventa: come mai se avevi fatto tutto il percorso che hai descritto per dotarti di una testina moving coil, sei finito a montare di nuovo una moving magnet? ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)



il 'vinile' è una faccenda seria che merita di essere affrontata (per chi desidera farlo 'per bene') in tutt'altro modo, credo... ![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)
al prezzo cui viene proposto, non penso che si saranno presi la briga di inserirci dentro il classico circuito (stadio phono MM) RIAA, infatti vedo due uscite standard RCA sul plinth, che devono essere poi collegate ad un preamp phono esterno... immaginando la 'scarsa' qualità del segnale in entrata (e voglio essere 'buono' senza infierire), non voglio nemmeno immaginare cosa potrà uscirne una volta amplificato da dare poi 'in pasto' ai diffusori...
il mio guaio è che in fatto di riproduzione AUDIO sono [da tempo] abituato a standard di riproduzione elevato... torno a ripetere che la platea cui è destinato questo oggetto non si farebbe i miei problemi...
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

"
mais parbleu!!
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
) una nota 'polemica' su queste tue parole :
doveva sorbirsi anche tutte le distorsioni palesemente udibili che fuoriuscivano da un ridicolo 'altoparlantino' integrato a banda estesa,
pilotato da un ancor più ridicolo ampli integrato a stato solido
di cui serbo i ricordi...

), la quale si rivolge a ragazzi "aspiranti musicisti" desiderosi di arredare la propria stanza in modo tale da far apparire questa loro "aspirazione". Se gli va bene finiranno impiegati in banca come tutti gli altri
ma comunque come cantava Bobby Solo è stato bello sognare. ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

una sbirciatina a quegli indicatori, coll'ago che oscillava mentre erogava potenza, era d'obbligo...
capisco benissimo quello che intendi dire e quello che ti piace, da cui deriva la tua filosofia di vita ristretta al campo musicale (strumentazione e dischi)... sei riuscito a spiegarlo benissimo con la Stratocaster di Hendrix e la Triumph di Brando... ![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)



![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

![Fico [8D]](./images/smilies/smile_cool.gif)


![Furibondo [!:-!]](./images/smilies/smile_mad.gif)

![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

![Neutrale [:|]](./images/smilies/smile_neutral.gif)

![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


Mamma mia se solo ripenso ai discorsetti saccenti di certi soloni che pretendevano di catechizzarmi su come fossi fuori dal tempo, che ormai i dischi erano vecchiume morto e stramorto... Mamma mia come me la rido!!!
Tutta gente che ha abbassato la serranda del suo negozio da un quarto di secolo.![Approvante [^]](./images/smilies/smile_approve.gif)


con le quali sono ovviamente in perfetto accordo, non solo da ora ma da almeno 50anni da quando da ragazzo ricevetti dai miei genitori il regalo più desiderato ovvero il primo impianto di riproduzione AUDIO che si potesse considerare HI-FI ![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)
dal quale ascoltare musica in streaming, a pensarci per uno come me viene il voltastomaco
se penso anche solo al potenziale audio di quel mio primo impiantino hi-fi del 1976, per non parlare di tutte le varie 'catene audio' che ho posseduto in seguito
cosa che posso purtroppo testimoniare (avendo diversi CD frutto di quella tendenza), visto che quella maledetta "moda" innescatasi tra produttori musicali e engineers di studio ha coinvolto più o meno tutti quanti i generi musicali e registrazioni relative nel nuovo millenio 2000...



![Signorsì!!! [/:-|]](./images/smilies/smile_salut.gif)



), inizio a precisare io che il testo che hai riportato sembra compilato da un ragazzino nato nella breve era dei CD, in possesso di un impianto Hi-Fi di prestazioni discutibili (o forse, come vedremo a breve, solo munito di personal computer e cuffiette), e soprattutto che i Long Playing non li ha mai veramente ascoltati se non per sentito dire. Inoltre l'intero scritto presenta come "fatti scientifici incontrovertibili" tutta una serie di opinioni personali (sue) più una grande quantità di affermazioni che da lungo tempo sono in realtà oggetto di dibattito.il Compact Disc Digital Audio [...] ha un solo difetto: era nato praticamente perfetto.
il CD è nato perfetto e ai suoi creatori, fra cui l'inventore James T. Russell oggi 91enne, dovremmo erigere un monumento.
Ovviamente non è vero: il CD ha numerosissimi difetti e limiti che investono diversi aspetti, da quello strettamente sonoro a quello dei materiali a quello estetico a quello ecologico più tanti altri (in parte giungeremo a discuterli). Queste affermazioni sono utili unicamente a comprendere che il redattore di queste righe è fortemente opinionato e non sta guardando alla realtà dei fatti con distacco scientifico, ma parte dall'assioma indiscutibile che il CD debba essere per forza superiore a priori.Negli ultimi anni il mercato della musica è dominato da una parte dalla musica digitale in streaming, nella stragrande maggioranza dei casi compressa (e quindi con perdita) e poi magari inviata a delle cuffie Bluetooth (ecco un'ulteriore compressione) e poi forse con soppressione del rumore (altra modifica dell'onda originale), quindi tutt'altro che 'alta-fedeltà'...
è appunto tornato di moda il vinile, con sedicenti esperti che dicono che "sia meglio" del CD.
E che spendono anche il doppio per avere una qualità decisamente inferiore!
Se per "migliore" si intende la rappresentazione più possibile fedele al suono originale che l'artista ha prodotto (e l'acronimo Hi-Fi sintetizza questo: alta fedeltà) allora fra CD e vinile non c'è proprio confronto.
E il CD 40 anni fa aveva già raggiunto il massimo livello nel rappresentare queste due grandezze per quanto sia possibile discernere dall'orecchio umano.
Tant'è che versioni successive, come il DVD-audio e il SuperAudioCD (SACD), non sono riuscite a migliorare la riproduzione sonora rispetto al CD, quando fatte ascoltare anche a tecnici del suono ed esperti, in test in doppio cieco.
Perché? Perché il CD ha un campionamento digitale che copre al meglio sia la frequenza (44,1 kHz, cioè fino a 22 kHz sonori) che la gamma dinamica (16 bit, cioè 96 dB di ampiezza) udibile dall'orecchio umano. Aumentare questo campionamento, come hanno fatto SACD e DVD-Audio (96 kHz e 24 bit), si è rilevato essere inutile alle luce di prove empiriche.
Il vinile semplicemente restituisce l'onda sonora con valori molto inferiori, rispetto al CD, per risposta in frequenza
e gamma dinamica (70 dB di un buon vinile contro i 96 dB del CD, circa 20 volte in meno essendo i dB logaritmici).
A qualcuno potrà piacere il suo suono, la puntina che scoppietta quando trova un granello di polvere ecc.
ma è bene sapere che rispetto al segnale sonoro originale la resa è ben diversa, e ben inferiore rispetto a quella del CD. Quindi chi ascolta un vinile sente qualcosa di maggiormente 'diverso' rispetto al CD e soprattutto rispetto a quanto l'artista ha effettivamente prodotto.
Inoltre il vinile ha problemi con l'usura della traccia (ogni volta che viene suonato si consuma e la volta successiva la resa peggiora)
la separazione dei canali destro e sinistro (circa 30 dB contro gli oltre 100 dB del CD, perché l'unica puntina rileva entrambi i canali audio sullo stesso solco e un po' li mescola), e risente poi delle vibrazioni, delle variazioni di velocità del disco, della non perfetta tangenza della puntina nella traccia e del basso rapporto segnale/rumore di fondo.
E infine del 'problema' dell'equalizzazione RIAA, una compressione delle basse frequenze in registrazione e successiva amplificazione in riproduzione per ovviare ai limiti fisici dell'accoppiata puntina-solco alle basse frequenze e aumentare lo spazio per le tracce. Ma questo inserisce un equalizzatore nella catena con i tutti i problemi del caso, primo fra tutti standard e taratura.
Tutti difetti che il CD non ha.
Il CD è inoltre (quasi) eterno e non ha errori di lettura
Oddio che ridere, non vedo l'ora che Alain raggiunga questa frase!!!
Non perdo nemmeno tempo a rispondere!basti pensare che un lettore CD-ROM per computer, da una decina di euro, gira a velocità 52x e -grazie alle informazioni ridondanti per il controllo errori- non sbaglia un bit sui 5 miliardi contenuti (perché se un bit errato nella riproduzione audio non si nota neanche, in un programma per calcolatore può mandarlo in errore).
C'è poi l'aspetto ambientale: il vinile utilizza più materiale plastico come supporto (10 volte di più) e anche il processo di produzione è maggiormente inquinante rispetto a quello del CD.
Infine, la cosa più divertente di chi dice che il vinile sia "migliore" rispetto al CD è che non sa, o non si rende conto, che i costosi vinili degli ultimi anni sono tutti stampati partendo da... master digitali! Quindi se è vero che la digitalizzazione faccia perdere qualcosa (ed è normale), i loro vinili sono tutt'al più una copia peggiore di un... CD.
Ma se la gente crede all'omeopatia, all'osteopatia per non parlare degli oroscopi e della moltiplicazione dei pani e dei pesci, può anche benissimo credere che i vinili siano 'migliori' dei CD. Ma si tratta appunto di 'fede'.
beati loro, forse vivono meglio di chi è pieno di dubbi, si interroga, approfondisce, sperimenta, verifica le ipotesi.
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)



con un mega intervento "da par tuo" cioè di Uno che dal punto di vista tecnico in materia audio non ha da invidiare nulla a nessuno, per come ti conosco.


![Morto dallo schifo [xx(]](./images/smilies/smile_dead.gif)
![Sganasciato [:-D]](./images/smilies/smile_laugh.gif)

Duke59 wrote: secondo me per avere una qualità medio-alta nell'ascolto dei vinili occorre spendere cifre elevate (svariate centinaia di euro se non migliaia) rispetto a quelle necessarie per un riproduttore CD di qualità accettabile (un centinaio di euro).

Grande Alain!

![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

per gli appassionati audio più pigri... infatti un giradischi analogico (parlo di prodotti SERI, non dei plasticoni "made in China" dal costo di 150€ che si vedono da alcuni anni nei centri commerciali) richiede più cura nel doveroso e necessario settaggio : messa in bolla della base (operazione categorica!), settaggio delle MOLLE se si tratta di un tipo a "controtelaio sospeso" (i turntables dei tipo a "base rigida" sono decisamente più semplici sotto questo aspetto, non necessitando di tale regolazione che su certi tipi può diventare un vero INCUBO, come nel caso del famoso LINN LP12 che ebbi negli anni 80), calibrazione del cosiddetto "overhang" ovvero corretto angolo di lettura della puntina sui solchi, regolazione peso di lettura della testina e regolazione antiskating... non è finita: per i più "certosini" ci sono bracci che permettono la regolazione dell'altezza di lettura della testina... tutte operazioni che -credo- le nuove generazioni nate col digitale non si sognano nemmeno di voler fare, a meno che non si diventi per davvero appassionati del VINILE e della MECCANICA di LETTURA... ma tanto ormai credo che per la massa di consumatori [di medio/basso livello] il problema del "budget da destinare ad una unità lettore CD" non esista nemmeno più, dato che le statistiche [degli ultimi 10anni almeno] testimoniano di un elevatissimo numero di fruitori musicali che hanno migrato dal supporto fisico allo streaming...
aorlansky60 wrote:HIGH ha scritto :
"Credo Duke intendesse anche dire che a favore del CD c'è l'apparente semplicità del sistema: si attaccano massimo due fili e via, è subito pronto a funzionare."
ah, su questo non c'è dubbio; sotto questo particolare aspetto l'arrivo del CD significò "una rivoluzione benefica"per gli appassionati audio più pigri...
) per cui diciamo che considero l'ascolto da CD e da fonti digitali un accettabile (per le mie esigenze) compromesso tra fedeltà e praticità. 

Duke59 wrote:Inoltre, forse dovevo specificarlo prima, non sono mai stato appassionato di Alta Fedeltà .. . questo perchè sono convinto che - escludendo la musica classica - laddove si parli di musica amplificata, strumenti elettrici e di produzioni dove il lavoro in sala di registrazione interviene attivamente nella creazione delle sonorità, la cosiddetta "Alta Fedeltà" di fatto sia un'illusione (più che di Alta Fedeltà io parlerei di gradevolezza di ascolto), ma su questo si potrebbe aprire un discorso assai lungo che non ho il tempo di affrontare.


![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

vise60 wrote:Cari ragazzi ...allora una domanda a bruciapelo, qual'e' il vinile dei Genesis originale ,ristampa, rimasterizzazione che possedete che combina tutti fattori che voi avete elencato, anche tralasciando l'aspetto artistico, e quale consigliereste di acquistare senza spendere una fortuna ?
Tra i miei ho un A Trick of the Tail edizione italiana che suona da paura anche dopo quasi cinquanta anni ....

vise60 wrote:Cari ragazzi ...allora una domanda a bruciapelo, qual'e' il vinile dei Genesis originale ,ristampa, rimasterizzazione che possedete che combina tutti fattori che voi avete elencato, anche tralasciando l'aspetto artistico, e quale consigliereste di acquistare senza spendere una fortuna ?
Tra i miei ho un A Trick of the Tail edizione italiana che suona da paura anche dopo quasi cinquanta anni ....

(standard PHILIPS) dalla quale registrarono "musica e canzoni" in presa diretta, molte parti delle quali vennero fatte confluire tal quali nel nastro master dal quale poi si ricavò l'incisione finale... io non voglio nemmeno immaginarmi la faccia dei tecnici audio della CHARISMA RECORDS
quando si videro rifilare quelle cassette, con la richiesta da parte di Gabriel&C di trattarle "tal quali"!...![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

spero che la tua descrizione "da paura" non sia da intendere in termini negativi... ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
vi invito a confermare o no la mia valutazione
vi invito a confermare o no la mia valutazione"
per il titolo che citi, sia come hai sottolineato "per l'indubbia qualità artistica che per la purezza delle sonorità"! come ben sappiamo Donald Fagen & Walter Becker (l'asse portante degli STEELY DAN) oltre che raffinati compositori Rock erano "maniaci ossessivi" alla costante ricerca della massima "qualità audio" possibile da registrare e da trasporre su supporto fisico, a tal proposito consiglierei (non a Te
che li conosci bene e ne apprezzi da tempo come me le virtù) gli albums "AJA" e "GAUCHO" in particolare, anche se gli altri precedenti 5 albums di questa coppia di autentici fenomeni sono tutti quanti caratterizzati da un livello tecnico/artistico davvero molto elevato.

![Tenerone [8:-x]](./images/smilies/smile_hearts.gif)

![Fico [8D]](./images/smilies/smile_cool.gif)


![Neutrale [:|]](./images/smilies/smile_neutral.gif)

Ender wrote:@high: penso che si tratti di due cose differenti.

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

highinfidelity wrote:
Il tema era più che altro la sparizione, che di recente sembra essere diventata totale, dei supporti digitali. I quali avrebbero dovuto soppiantare i supporti analogici, che sono viceversa gli unici a godere di buona salute.
![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

aorlansky60 wrote:Piuttosto: mi viene da pensare che I DEVICES FISICI (lettori laser) per leggere i SUPPORTI DIGITALI (sia CD che DVD che Blue Ray) faranno ben presto la stessa fine... se non ci sono più i supporti nei negozi, che senso ha (da un punto di vista di mercato) continuare a produrre lettori, che nessun consumatore acquisterà più ?...
) se si vuole qualcosa di decente. E questo è veramente paradossale, perché se c'era un àmbito nel quale tra 33 giri e CD non c'era gara, era proprio la portabilità del supporto!!!![Morto dallo schifo [xx(]](./images/smilies/smile_dead.gif)

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)
(è quello che ho detto a mia moglie presente voltandomi verso di lei) ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


highinfidelity wrote:Non so come sia possibile ma ho una curiosa sensazione di déja-vu, come se avessi già letto questo tuo racconto (che invece è fresco di oggi). Possibile che avessi già raccontato l'episodio in un altro thread?![]()
, ero sicuro anche io di aver già letto questo episodio.highinfidelity wrote:Pare difatti che molti giovanissimi si siano accorti che tanti contenuti disponibili in streaming siano stati tolti dalle varie piattaforme (per insindacabile decisione strategica dei rispettivi provider) e che quindi si siano ritrovati dalla mattina alla sera privi delle loro musiche e delle loro serie preferite. Al che, in molti pare abbiano raggiunto la conclusione che l'idea dei boomer di portarsi a casa il supporto fisico e tenerselo per sempre non fosse poi così scema.

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