breve articolo su "La Stampa"

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 18 Aug 2025, 21:02

https://www.lastampa.it/spettacoli/2025 ... -15272916/

Se usate un dispositivo mobile l'articolo è leggibile anche per i non abbonati [;)] Niente di nuovo cmq per noi, articolo proposto anche per ricordare l'appuntamento del 10 settembre a Milano, al Castello Sforzesco con la presenza dei bravi "Get'em out" e di Luca De Gennaro. Un articolo cmq dal deciso taglio nostalgico e "Gabriel era" che non posso che condividere [O:-)]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 19 Aug 2025, 06:31

"Cinquant’anni fa l’annuncio che avrebbe sconvolto i fan Soprattutto quelli italiani, i primi a capire il loro valore"

SI lo ricordo bene, perchè io fui "uno di quelli" che lesse in tempo reale la notizia (anche se lo scisma era avvenuto già diversi mesi prima e per decisione congiunta -della band e relativo management- tenuta nascosta alla stampa specializzata) da un numero di Agosto 75 di CIAO2001 (che allora per gli appassionati di Rock faceva le veci della rete web attuale) che in un articolo dedicato titolava appunto "Peter Gabriel stà meditando di lasciare i Genesis" [:-I]

ricordo ancora ora il mio sbigottimento e la mia amarezza dopo aver letto quelle righe...

Anche se l'articolo parlava di "possibile abbandono" e di "decisione meditata" e lasciava margine a qualche residua speranza, la cosa venne ufficializzata non molto tempo dopo...

Era chiaro -almeno per me ma penso per un intera schiera di fans italiani della band- che si trattava del termine di un "era", infatti decenni dopo per descrivere "quel" periodo particolare dei Genesis si usa appunto scrivere il termine "era Gabriel"...

Quello che seguì (la pubblicazione di A TRICK OF THE TAIL all' inizio del 76) smorzò in qualche modo la delusione (era davvero un GRAN BELL ALBUM, la migliore risposta che potevano dare i Genesis agli scettici che nel frattempo scrivevano sulle riviste specializzate "senza Gabriel i Genesis sono senza futuro") creativamente e soprattutto tecnicamente i Genesis si trovavano "al top" della forma e in molte parti del disco questo particolare si sente tutto, con un piccolo dubbio in latere, alla fine: anche se il manager della band all'uscita dell'album ebbe a dichiarare la storica affermazione "Phil Collins assomiglia di più a Peter Gabriel di quanto Peter assomigli a se stesso" facendo riferimento ALLA VOCE, per dare "una spinta" alla band rimasta in qualche modo "orfana", indubbiamente quell'assenza improvvisa pesava comunque, eccome!...

Anche se ai primi ascolti dell'album (acquistato in tempo reale di pubblicazione) non ci feci molto caso -effettivamente la voce di Collins richiamava in qualche modo quella di Gabriel e funzionava comunque a meraviglia all'interno delle sontuose architetture sonore della band messe in mostra per quell'album- a prestarci maggiore attenzione emergeva evidente differenza tra quelle DUE VOCI.
Più "pastosa" e meglio impostata verso il registro basso quella di Gabriel, dotato di un ottima riserva di "gas" tanto per usare un termine motoristico (anche se quando c'era da affrontare i registri alti Gabriel non era certo deficitario), più spostata verso i registri medio alti quella di Collins (e con una pericolosa propensione al "falsetto" che purtroppo dispiegherà in diversi brani futuri dei Genesis) alla fine comunque due belle voci senza dubbio, la cui propensione per l'una piuttosto che l'altra rimane sempre una questione di gusti.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 19 Aug 2025, 13:55

Peccato che Peter non abbia voluto più cantare le mitiche canzoni dell' era Gabriel. [:(]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 19 Aug 2025, 16:00

Si sa che Banks era quello più restio a far cantare Phil... so di essere in assoluta minoranza ma secondo me aveva ragione [:D] Certamente Phil sapeva cantare (con un innegabile miglioramente anno dopo anno) tecnicamente e come range vocale lo reputo anche più dotato di Peter , più preciso nei live (ma anche perchè senza essere distratto dai balletti ed i vari "orpelli" che usava Peter) ma... ma... non lo so, probabilmente se Phil fosse "venuto fuori" come cantante a sè magari oggi sarei uno dei suoi primi fan ma purtroppo per me è sempre quello che ha sostituito , male, Gabriel... ma siamo appunto nell'ambito del gusto personale, visto che i successi , le hits ed i soldi avrebbero dato ragione alla formazione a 3 ed alle carriere soliste di Phil e Peter.

Sul vecchio discorso poi "in fin dei conti avevano voci simili" anche qua mi sono sempre trovato assolutamente in disaccordo. Tralasciando il lato strumentale (vabbè Phil batterista mostruoso , Peter al flauto era spesso imbarazzante, decente al piano ma niente di eclatante) sul palco sono sempre stati considerati due grandi intrattenitori e trascinatori , e questo è certamente vero, però, anche quando Gabriel indossava quegli improbabilissimi costumi , per quanto a volte decisamente "weird" , riesce sempre ad affascinarmi e non mi da mai quelle impressioni di "finto" e "affettato" che invece mi restuiscono spesso le perfomance live di Phil, anche quelle più sobrie, poi il falsetto e quella tendenza allo sdolcinato eh no niente, ripensandoci, il Phil cantante non è per me [O:-)]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 19 Aug 2025, 17:05

Capisco che Peter è libero di cantare quello che vuole, anche perché aveva deciso di lasciare i Genesis.

Però Roger Waters ha ripreso le canzoni dei PF, Anderson quelle degli Yes, ma Peter no.

Probabilmente per rispetto della band. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 19 Aug 2025, 17:28

rkive wrote:Capisco che Peter è libero di cantare quello che vuole, anche perché aveva deciso di lasciare i Genesis.

Però Roger Waters ha ripreso le canzoni dei PF, Anderson quelle degli Yes, ma Peter no.

Penso che il repertorio dei Genesis non gli interessava più, penso per rispetto della band.


Penso sempre al famoso "Ho impiegato 10 anni per non essere più annunciato come l'ex cantante dei Genesis" che spiega tanto.. dall'altra parte sarebbe anche sbagliato dire che abbia dimostrato completo disinteresse per quegli anni, ha sempre tenuto (fino a giorni recenti) a rimarcare di come i Genesis fossero anche qualcosa di suo, a cui è tra l'altro in qualche modo rimasto legato. Deve essere un rapporto complesso , un po' come quello che si ha con certe ex storiche ed importanti della propria vita, forse, il fatto che i Genesis senza di lui abbiano cmq avuto un grande successo (di vendite e fan, non troppo di critica) lo ha ulteriormente spinto a mantenere le distanze, poi ci sono anche i lati più "tecnici" : il sound ed i testi magari "datati" (mah...) , lui stesso poi con molta onestà ha dichiarato che il timbro acquisito negli anni avrebbe reso particolarmente difficile l'esecuzione dei brani vecchi... insomma vari e molteplici motivi senza contare poi che nessuno può sapere cosa pensi veramente, in ogni caso, una scelta decisamente molto amara per noi fans (soprattutto quelli più legati al "suo periodo" ). [:-|] Fortuna che c'è Steve...
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 19 Aug 2025, 18:54

Quando ho cominciato ad ascoltare i Genesis con A Trick Of Tail, non sapevo chi fosse Peter Gabriel.

Suppers' Ready la conoscevo nella versione di Seconds Out e mi piaceva come cantava Phil Collins.

Poi con Nursery Crime e Foxtrot ho capito il valore aggiunto della voce oscura e potente di Peter.

Sarò ripetitivo, ma non trovo più attuali i testi scritti da Gabriel ma anche quelli di Banks e Rutherford, se non come sonorità dei versi.

Invece trovo ancora interessanti quelli più spirituali/pacifisti di Anderson degli Yes e quelli di Waters dei PF.
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 20 Aug 2025, 06:51

sarà che ho conosciuto i Genesis quando Peter Gabriel ne faceva ancora parte, ma "Supper's Ready" cantata da Phil non l'ho mai digerita, così come ho sempre faticato ad accettare vecchi gloriosi brani "ante" TRICK interpretati da Phil... il mio non è un volere snobbare Collins (del quale apprezzavo soprattutto le doti strumentali più che vocali) ma una semplice questione di gusto personale; c'è da osservare che nel repertorio della band ci sono brani che più si addicono all'interpretazione di Gabriel ed altri che più si addicono all'interpretazione di Collins. Detto questo se devo esprimere un parere e sbilanciarmi verso uno dei due, a me piace più il timbro vocale di Gabriel.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 20 Aug 2025, 09:38

L'unico caso di pezzo "era Gabriel" di cui apprezzo davvero l'interpretazione di Phil è "White Mountain" eseguita (incredibilmente per essere un pezzo di Trespass) live nel '76, si trova anche su Youtube. Per il resto, sottolineo per i miei gusti, si va dal "benino-mediocre" per i pezzi tratti da The Lamb all' "inascoltabile" per brani come "Supper's ready" o "Dancing with the moonlite knight" . Tuttavia , anche nei pezzi successivi a Gabriel, soprattutto quelli più sdolcinati che cominciarono ad apparire da AToTT , l'accoppiata con la vocina di Phil per me è molto ardua da "digerire", il falsetto poi usato su "One for the vine" (pezzo che considero l'unico capolavoro dell'epoca post-Gabriel nonché l'ultima grande "cavalcata" di Banks) è irritante considerato appunto, la bellezza del pezzo. Molto meglio invece su pezzi più grintosi ed in generale a partire dagli anni '80 quando la voce di Phil diventerà un po' più graffiante e leggermente roca e meno feminina...
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 20 Aug 2025, 10:28

TDuke wrote:
Tuttavia , anche nei pezzi successivi a Gabriel, soprattutto quelli più sdolcinati che cominciarono ad apparire da AToTT , l'accoppiata con la vocina di Phil per me è molto ardua da "digerire", il falsetto poi usato su "One for the vine" (pezzo che considero l'unico capolavoro dell'epoca post-Gabriel nonché l'ultima grande "cavalcata" di Banks) è irritante considerato appunto, la bellezza del pezzo.


Il dettaglio da Te sollevato ha sempre colpito NEGATIVAMENTE anche me, ma questo è ancora poco (l'uso del falsetto è piuttosto limitato nel brano citato) se confrontato a YOUR OWN SPECIAL WAY presente sullo stesso album, dove la performance vocale di Phil (con abbondante uso di "falsetto") unita ad una composizione già sdolcinata di suo firmata da M.Rutherford (evidentemente da lui scritta per incontrare al meglio le doti vocali di Collins) presenta un quadro complessivo che a me non è mai piaciuto. [:(] Sarà che detesto le manifestazioni di eccessiva dolcezza nel Rock, che nella canzone citata sovrabbondano... [:(]

TDuke wrote:
Molto meglio invece su pezzi più grintosi ed in generale a partire dagli anni '80 quando la voce di Phil diventerà un po' più graffiante...


Sarà proprio il tipo di sound voluto da Banks e Rutherford per "il nuovo corso" della band che incontrerà al meglio le doti vocali di Phil...
Penso infatti che Collins darà il meglio di se, come LEAD VOCAL, proprio a partire da DUKE in poi...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Duke59 » 20 Aug 2025, 21:00

aorlansky60 wrote:
Il dettaglio da Te sollevato ha sempre colpito NEGATIVAMENTE anche me, ma questo è ancora poco (l'uso del falsetto è piuttosto limitato nel brano citato) se confrontato a YOUR OWN SPECIAL WAY presente sullo stesso album, dove la performance vocale di Phil (con abbondante uso di "falsetto") unita ad una composizione già sdolcinata di suo firmata da M.Rutherford (evidentemente da lui scritta per incontrare al meglio le doti vocali di Collins) presenta un quadro complessivo che a me non è mai piaciuto. [:(] Sarà che detesto le manifestazioni di eccessiva dolcezza nel Rock, che nella canzone citata sovrabbondano... [:(]



Hai citato uno dei brani dei Genesis che più detesto in assoluto. Preferisco mille "Abacab" a un singolo ascolto di "Your own special way" (un brano che avrebbe dovuto durare al massimo 3 minuti anzichè 6 minuti e passa). Persino l'intermezzo pianistico di Banks - che ascoltato a sè stante non sarebbe nemmeno malaccio - unito a quanto lo precede riesce ad alzarmi la glicemia.

Quanto al falsetto di Phil mi sembra di ricordare un'intervista dove si lamentava del fatto che gli altri a volte scrivessero per lui linee vocali troppo acute.
Duke59
Lamb
Lamb
 
Posts: 1799
Joined: 28 Oct 2005, 16:26
Location: Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 20 Aug 2025, 21:30

Faccio la voce fuori dal coro.
Sará che ho conosciuto prima la voce di Phil rispetto a quella di Peter, ma il Phil cantante mi è sempre piaciuto molto (che poi tutto ciò che cantasse fosse di livello o meno quello è un altro conto), anche i brani "classici" cantati da Phil non mi dispiacciono affatto. Poi, certo, tra i due preferisco Gabriel ovviamente, una Supper's Ready con Peter ha molto più patos, teatralità, capacità di affascinare, ma Phil non sfigura per me, a parte forse quando vuole gigioneggiare troppo. Cinema Show cantata da Phil la trovo davvero bella, secondo me la sua voce si adatta molto bene a quel tipo di pezzi, meno a quelli dove si richiede continuamente di cambiare timbro della voce e "interpretare" i personaggi del pezzi risultando più teatrale (Supper appunto, ma ad esempio Robbery la interpreta molto bene, che è un pezzo "alla Peter")

Quanto alla vocina sdolcinata in realtà solo nei primissimi tempi usava molto il falsetto, doveva ancora affinare la voce, ma poi in seguito diventa (all'occorrenza) molto potente e graffiante. Prendiamo Down and out, Duchess, Cul de Sac, Dodo e tante altre. Non parliamo insomma certo di cantanti come Jon Anderson o Geddy Lee (anche se quest'ultimo ad un certo punto ha cambiato modo di cantare) che hanno/avevano un solo modo di cantare e se non ti piaceva quel falsettato monocorde eri fregato del tutto [:D]

P.s. Ho sempre preferito la One for the Vine versione live (contenuta su TSL) o almeno il modo in cui la canta Phil (secondo me con più teatralità e trasporto).
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 21 Aug 2025, 06:48

Duke59 wrote:
Hai citato uno dei brani dei Genesis che più detesto in assoluto.
Preferisco mille "Abacab" a un singolo ascolto di "Your own special way" (un brano che avrebbe dovuto durare al massimo 3 minuti anzichè 6 minuti e passa). Persino l'intermezzo pianistico di Banks - che ascoltato a sè stante non sarebbe nemmeno malaccio - unito a quanto lo precede riesce ad alzarmi la glicemia.



D'accordissimo su "Abacab" e ci aggiungo anche "Me and Sarah Jane" altro brano notevolissimo da quell'album, tanto per dimostrare che [almeno per me] ci sono brani "anni 80" dei Genesis in grado di reggere il confronto con quelli "anni 70" e magari anche di batterli... E pensare che "Your own special way" fu in gara -nei brani da includere in W&W tra tutti quelli sortiti da quelle sessions- con "Inside & Out" di Hackett... quest'ultima sarebbe stata per me scelta migliore, ma non per Mike Rutherford che era il principale autore della prima oltre a vantare "peso decisionale" decisamente maggiore del chitarrista...


Duke59 wrote:Quanto al falsetto di Phil mi sembra di ricordare un'intervista dove si lamentava del fatto che gli altri a volte scrivessero per lui linee vocali troppo acute.


Questa è un osservazione interessante; mi viene quasi da pensare che Banks e Rutherford (che non erano certo sprovveduti e nemmeno "i primi arrivati" in qualità di compositori) quando l'incarico di LEAD VOCAL nella band passò ufficialmente a Collins, ci misero poco a comprendere un concetto fondamentale riguardo a Phil "cantante", cioè che la sua voce era naturalmente portata verso un range di frequenze medio alte (che guarda caso piacevano assai al pubblico nord americano) e di conseguenza si misero a comporre parti per meglio adattarsi alle qualità vocali di Phil... infatti credo che il repertorio "anni 80" della band sia pieno di esempi sul genere...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 21 Aug 2025, 16:55

Genesis per la voce di Phil.

Non so, è già difficile scrivere una canzone e poi pensare se Phil riesce a cantarla mi sembra un po' troppo.

Di solito un autore scrive delle canzoni e poi cerca un interprete adatto.

Per quanto riguarda Your Own Special Way, in fondo è simile a Snowbound ma sappiamo che le love songs sono vietate ai Genesis. [:(]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 22 Aug 2025, 07:07

"Di solito un autore scrive delle canzoni e poi cerca un interprete adatto."

adesso faccio un pò "il cattivo"... [:D] dopo aver letto questa frase, a me viene in mente "More fool me" che M.Rutherford scrisse ai tempi di SELLING ENGLAND, quando ancora PETER era il "LEAD VOICE" ufficiale della band... credo che Mike la adattò per la voce di Phil (che collaborò anche per qualche parte del testo), anche perchè credo che Gabriel non avrebbe mai accettato di cantare una cosa simile... [:-I] [:D]

Comunque a livello di "autori" il discorso è diverso se sei un compositore professionista indipendente con doti da arrangiatore, che in coppia con un autore di testi sforna e propone canzoni che diverse etichette discografiche possono poi prendere in considerazione per dirottarle verso un cantante o complesso che hanno sotto contratto (questo era il caso tipico degli anni 60 e 70, un esempio su tutti: MOGOL come autore di testi unito a BATTISTI come arrangiatore musicale) ma se sei parte permanente di UNA BAND e ne sei anche COMPOSITORE (tipico caso quello di Banks e di Rutherford nei Genesis) credo che NON puoi NON tenere conto delle caratteristiche vocali del tuo cantante quando componi la scala progressiva degli accordi in parallelo con il testo della canzone che sarà da cantare...

A parte che nel caso dei Genesis, Peter Gabriel era solito entrare molto attivamente insieme a Banks (soprattutti) e Rutherford nel processo creativo della canzone in nascere fin dalle sue prime basi iniziali per formarne la progressione armonica e la linea melodica, dopo che ne aveva fornito il testo (se questo non era stato già scritto dagli altri due), e credo che la stessa cosa abbia fatto poi anche Phil quando ha dovuto assumere l'incarico di cantante della band...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 22 Aug 2025, 08:38

Si gira da tempo la voce che Gabriel si rifiutò di cantare "More fool me" , chissà poi se per la musica od il testo ritenuto troppo sdolcinato, mi viene da pensare più quest'ultimo. Che poi, parlo ovviamente a titolo personale, "More fool" me ha comunque "il merito" di durare 3 minuti ed di essere concepita ed eseguita per soli voce e chitarra, quindi un momento breve e leggero in un album monumentale come Selling. Per quanto riguardo "Your own special way" , invece ci vado più duro: stucchevole nell'arrangiamento e nell'interpretazione, inutilmente lunga, musicalmente insulsa, come già scrissi , rimane per me un mistero incomprensibile il fatto che sia stata inserita nella "Platinum collection" (3 cd) invece di pezzi come "Watcher of the skies", "Get'em out by friday", "Dancing with the moonlit Knight", "Dance on a Volcano" etc etc... Ma per carità, con "Follow you follow me" (canzonetta che forse manco i Chicago avrebbero mai concepito") avrebbero fatto anche di peggio... ma con grande riscontro commerciale, ma questa è appunto un'altra storia, in tutti i sensi....
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 22 Aug 2025, 09:42

TDuke wrote:.
Per quanto riguardo "Your own special way" , invece ci vado più duro: stucchevole nell'arrangiamento e nell'interpretazione, inutilmente lunga, musicalmente insulsa, come già scrissi , rimane per me un mistero incomprensibile il fatto che sia stata inserita nella "Platinum collection" (3 cd) invece di pezzi come "Watcher of the skies", "Get'em out by friday", "Dancing with the moonlit Knight", "Dance on a Volcano" etc etc...



[:0]

Il mio stupore a leggere ciò che hai appena scritto deriva dal fatto che non ho mai "indagato" sul contenuto di quella compilation (che a me non interessava per niente acquistare visto che dei Genesis avevo già praticamente TUTTO), di cui vengo a sapere ORA circa le "mancanze" che citi, decisamente PESANTI ed incomprensibili (imperdonabili)... evidentemente, quella compilation fu studiata e realizzata per venire incontro ai gusti di "un certo tipo di pubblico" (quello che ha iniziato a seguire i Genesis proprio da ATTWT e da "follow you follow me", e poi per tutto il resto degli "anni 80") piuttosto che per un altro (QUELLO che ha abbandonato i Genesis con "Abacab", come accadde a me, quando rimasi disorientato e basito di fronte a "certi" pezzi di quell'album, [:-!] UNO su tutti in particolare che non cito nemmeno, tanto avete già capito a "cosa" mi riferisco...)
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 22 Aug 2025, 10:57

Thomas Eiselberg wrote:Quanto alla vocina sdolcinata in realtà solo nei primissimi tempi usava molto il falsetto, doveva ancora affinare la voce, ma poi in seguito diventa (all'occorrenza) molto potente e graffiante. Prendiamo Down and out, Duchess, Cul de Sac, Dodo e tante altre.


Sono d'accordissimo: la cifra di Collins come cantante non la si misura su un primo pugno di canzoni scritte da altri con ancora in mente la voce di Gabriel (o peggio ancora scritte per Gabriel), ma da canzoni effettivamente cucite addosso per lui o da lui. Quando devo pensare a Collins come cantante ripenso a Face Value, album assolutamente magnifico se mai ce n'è stato uno, che qui purtroppo non vedo mai lodare sufficientemente e credo sia perché non è conosciuto a sufficienza, e che non posso nemmeno concepire cantato da una voce diversa da quella di Collins. [^]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 22 Aug 2025, 12:56

highinfidelity wrote:Quando devo pensare a Collins come cantante ripenso a Face Value, album assolutamente magnifico se mai ce n'è stato uno, che qui purtroppo non vedo mai lodare sufficientemente e credo sia perché non è conosciuto a sufficienza, e che non posso nemmeno concepire cantato da una voce diversa da quella di Collins. [^]



Sono convinto che se lo stesso album l'avesse sfornato qualcuno altro sarebbe celebrato come un capolavoro del pop. Su Phil purtroppo c'è sempre un po' di prevenzione, perchè "è lui che ha reso i Genesis commerciali e autori di canzoncine sdolcinate". Se poi andiamo a vedere gli autori di certi pezzi Mike è il maestro delle canzoncine sdolcinate e lo stesso Tony se dovesse citare i suoi album preferiti dei nostri...meglio tacere [:D]
Non parliamo di certi loro album solisti o singole canzoni poi, altro che Collins [:D]

Il crescendo di In The Air Tonight, anche vocalmente, è una delle robe migliori di tutti gli anni '80 [^]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 22 Aug 2025, 13:09

Rutherford songwriter per Collins.

Diciamo che ha imparato la lezione e con i Mechanics ha preso due cantanti con voci diverse.

Platinum Collection.

È una compilation che fa una panoramica su tutti gli album dei Genesis.

Trespass: The Knife.
Nursery Crime: Musical Box.
Foxtrot: Supper's Ready.
...
W&W: In That Quiet Earth, Afterglow e Your Own Special Way (dato che era uscita come singolo).

Nel 2004 si doveva accontentare un po' tutti. [:)]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 22 Aug 2025, 13:51

Thomas Eiselberg wrote:Il crescendo di In The Air Tonight, anche vocalmente, è una delle robe migliori di tutti gli anni '80 [^]


Verissimo, e quando per il secondo album ha voluto ritentare l'ace in apertura (secondo me riuscendoci) è andato ancora oltre con l'incavolatissimo cantato urlato di I don't care anymore: altroché voce melliflua e canzoncine sdolcinate... [8D]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 22 Aug 2025, 15:10

Già, ottima pure quella a mio avviso (I don't care anymore, alla quale assocerei su quel versante pure l'incazzosa Do you know and do you care, alla quale forse va la palma di pezzo più duro della carriera di Phil [8D] ). Singolare che i due titoli si assomiglino, si vede che in quel periodo Phil era fissato con la parola Care [:-D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 22 Aug 2025, 16:06

rkive wrote:Platinum Collection.

È una compilation che fa una panoramica su tutti gli album dei Genesis.

Trespass: The Knife.
Nursery Crime: Musical Box.
Foxtrot: Supper's Ready.
.
Nel 2004 si doveva accontentare un po' tutti. [:)]


4 pezzi da "Duke" , 4 pezzi da "We can't dance" , 3 pezzi da Selling ed uno da Foxtrot e Nursery no dai è spudoratamente orientata verso il nuovo corso, poi per carità, è uscita nel 2004 quindi da un punto di vista puramente commerciale è un operazione comprensibilissima (che immagino abbia pagato) ma da un punto di vista artistico... dai [;)]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 22 Aug 2025, 16:19

Platinum Collection numero brani per album.

Non dico che non è sbilanciato sul periodo G3, però di media sono venti minuti per album.

Diciamo che Trespass e NC li hanno uniti per un totale di 18 minuti. [:)]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 22 Aug 2025, 16:33

Onestamente, da "proghettaro" che forse da per scontato pezzi da 8-10 minuti [:D] non avevo pensato al discorso "minutaggio", hai decisamente ragione, però, come scritto sopra, rimangono comunque incomprensibili (ed imperdonabili) alcune scelte e soprattutto alcune mancanze [':-|]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 23 Aug 2025, 07:13

Thomas Eiselberg wrote: Se poi andiamo a vedere gli autori di certi pezzi Mike è il maestro delle canzoncine sdolcinate...
[^]


Oh si! Hai detto decisamente bene e aperto al contempo una ferita ancora aperta :

"more fool me", "your own special way", tutta e solo "farina del suo sacco"...
"Snowbound" anche, che curiosamente digerisco meglio delle prime 2 citate...
e "Throwing It All Away" non poteva che essere firmata (integralmente) da lui...
Ma riesce ugualmente ad essere irritante [per me] quando firma la "delirante ed ossessiva" "Land of confusion" che ho sempre considerato UNO DEI MOMENTI PIU BASSI della band... [:-j]

Ho rifatto pace con lui (con il suo lato da compositore, cioè) con "Not about us"
(da CALLING ALL STATION) una ballata veramente molto bella e gradevole all'ascolto (anche grazie all'interpretazione vocale di Ray Wilson).

inappuntabile come BASSISTA (e strumentista molto duttile nell'economia della band visto che all'occorrenza suonava anche la chitarra 6 e 12 corde), l'unica pecca che trovo in Mike Rutherford è la sua propensione allo "sdolcinato" come compositore, come se questa fosse una sua predisposizione naturale, specialmente SE LASCIATO DA SOLO a farlo... una propensione che Banks [secondo me] non possedeva e se si, non nella misura dimostrata da Rutherford...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 23 Aug 2025, 07:31

highinfidelity wrote:
Thomas Eiselberg wrote:Il crescendo di In The Air Tonight, anche vocalmente, è una delle robe migliori di tutti gli anni '80 [^]


Verissimo, e quando per il secondo album ha voluto ritentare l'ace in apertura (secondo me riuscendoci) è andato ancora oltre con l'incavolatissimo cantato urlato di I don't care anymore: altroché voce melliflua e canzoncine sdolcinate... [8D]


suo secondo album che personalmente preferisco al primo.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 23 Aug 2025, 07:33

Thomas Eiselberg wrote:Già, ottima pure quella a mio avviso (I don't care anymore, alla quale assocerei su quel versante pure l'incazzosa Do you know and do you care, alla quale forse va la palma di pezzo più duro della carriera di Phil [8D] ). Singolare che i due titoli si assomiglino, si vede che in quel periodo Phil era fissato con la parola Care [:-D]


Assolutamente d'accordo. [^]
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 23 Aug 2025, 07:45

rkive wrote:Platinum Collection numero brani per album.
Non dico che non è sbilanciato sul periodo G3, però di media sono venti minuti per album.

[:)]



Non poteva che essere "sbilanciato" sul periodo "G3", anche solo per questo motivo:

a scegliere la scaletta della compilation sono stati sicuramente i Genesis stessi, dei quali tra quelli rimasti quello con più potere decisionale era/è sicuramente Tony Banks; lo stesso che dichiarò (in un film intervista dedicato alla band pubblicato poco dopo il 2000) che "That's all" "è probabilmente il brano migliore che abbiano mai fatto i Genesis"(sic) a cui aggiunse "segno che siamo diventati più bravi".
Questa dichiarazione fa praticamente "da spoiler" e da traino a tutto il resto della loro produzione anni 80...

Ora: unisci questo dettaglio al fatto che una compilation è fatta anche e soprattutto PER VENDERE (soprattutto in quel periodo post 2000 in cui di fatto i Genesis erano una band quasi "in naftalina" al netto delle poche uscite LIVE che organizzeranno), alla fine è chiaro che deve contenere, nella maggioranza dei brani inclusi, quelli che potenzialmente possono attirare maggiormente IL GROSSO PUBBLICO, rispetto ad altri brani indiscutibilmente più importanti (oltre che più BELLI) frutto di un retaggio da passato remoto, ormai dimenticato dai più se non addirittura del tutto sconosciuti al GROSSO PUBBLICO, parlo di quello "nuovo" degli anni 2000, quelli che non conoscevano i Genesis e se si forse solo attraverso gli albums "più ammiccanti" periodo "anni 80" ...
Last edited by aorlansky60 on 23 Aug 2025, 10:08, edited 1 time in total.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 23 Aug 2025, 07:57

TDuke wrote:Onestamente, da "proghettaro" che forse da per scontato pezzi da 8-10 minuti [:D] non avevo pensato al discorso "minutaggio", hai decisamente ragione, però, come scritto sopra, rimangono comunque incomprensibili (ed imperdonabili) alcune scelte e soprattutto alcune mancanze [':-|]


Non sono tanto "incomprensibili ed imperdonabili" le scelte che portarono alla lista di brani per quella compilation, se entri nell'ordine di idee che ho appena descritto; "Platinum Collection" sembra quasi voler ammiccare, anche come metafora, i brani di maggiore successo (commerciale) della band. Discorso totalmente diverso se si intende invece "la storia artistica" dei Genesis (attraverso la loro evoluzione dalle origini e il contributo da loro dato alla storia del Rock), nella quale dovendola trattare, moltissimi brani mancanti da quella compilation sono semplicemente IMPRESCINDIBILI.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 23 Aug 2025, 19:07

Rutherford canzoni sdolcinate.

Se per canzoni sdolcinate intendiamo in falsetto, io vedo More Fool Me, Ripples, Your Own Special Way e Follow You Follow Me.

Mentre le ballad Alone Tonight, Like It Or Not, Taking All Too Hard, Throwing All Away, Never A Time, Is That's What You Need le trovo semplici ma malinconiche. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 24 Aug 2025, 07:12

rkive wrote:Rutherford canzoni sdolcinate.

Se per canzoni sdolcinate intendiamo in falsetto, io vedo More Fool Me, Ripples, Your Own Special Way e Follow You Follow Me.



hum, [:-I] no... Non è tanto l'uso del falsetto nel cantato (che intendevo io e magari anche altri qui) a caratterizzare negativamente certi brani deteriorandoli (a mio modo di sentire) ma la linea melodica e la progressione armonica alla base dei brani... Se mai il falsetto aggiunge glicemia ad una situazione ormai già compromessa da diabete accertato... [:-j]

Comunque Ripples è firmata Banks&Rutherford e già la presenza del tastierista nella composizione mitiga in qualche modo; peraltro il falsetto è usato in minima parte solo nei ritornelli ed inoltre il brano è caratterizzato da una lunga e bellissima parte centrale solo strumentale dominata dalla elettrica di Steve Hackett. No, io Ripples in mezzo alla serie di brani che hai citato non ce la metterei proprio, è decisamente di tutt'altra pasta, decisamente migliore...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 24 Aug 2025, 07:43

Ripples falsetto.

Ok, ho preso la canzone sbagliata. [:(]

Forse sono andato fuori strada perché YOSW, Snowbound e Alone Tonight hanno una struttura simile: strofe cantate in modo sommesso e ritornello invece a gran voce. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 24 Aug 2025, 08:50

aorlansky60 wrote:

hum, [:-I] no... Non è tanto l'uso del falsetto nel cantato (che intendevo io e magari anche altri qui) a caratterizzare negativamente certi brani deteriorandoli (a mio modo di sentire) ma la linea melodica e la progressione armonica alla base dei brani... Se mai il falsetto aggiunge glicemia ad una situazione ormai già compromessa da diabete accertato... [:-j]



Totalmente d'accordo.

Comunque Ripples è firmata Banks&Rutherford e già la presenza del tastierista nella composizione mitiga in qualche modo; peraltro il falsetto è usato in minima parte solo nei ritornelli ed inoltre il brano è caratterizzato da una lunga e bellissima parte centrale solo strumentale dominata dalla elettrica di Steve Hackett. No, io Ripples in mezzo alla serie di brani che hai citato non ce la metterei proprio, è decisamente di tutt'altra pasta, decisamente migliore...


Qua invece no, per quanto l'intermezzo strumentale sia innegabilmente molto bello , riconoscendo che il brano sia entrato quasi subito tra i classici del gruppo , per i miei gusti, complice anche lo stucchevole cantato di Phil (ma non solo quello) a cui mancan solo le mani giunte e lo sguardo rivolto al cielo [:-!] rientra di diritto tra i brani ad altissimo contenuto glicemico , del tutto insopportabile per me e non a caso è stato il primo brano della band ad esser cantato a squarciagola con gli accendini all'aria nei concerti... orrore [:D]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 24 Aug 2025, 09:34

RIPPLES è opera soprattutto di Rutherford, al quale Banks si unì per contribuire all'armonizzazione e all'arrangiamento strumentale. Lo stesso Mike rivelò in proposito un aneddoto assai particolare
- tratto da "THE MUSICAL BOX le canzoni dei Genesis dalla A alla Z" di M.Giammetti :

"Avevo scritto un testo veramente osceno per RIPPLES, e così l'ho cantata finchè non ne ho scritto la versione finale; non mostrerei a nessuno le liriche originali, sono troppo depravate". (M.Rutherford)

"RIPPLES è una canzone il cui tema del testo verte sullo scorrere del tempo e su come tutti noi siamo destinati a cambiare fisicamente..." (P.Collins)

...

Infatti proprio come confermato da Phil, ho sempre individuato il tema principale della canzone "nello scorrere inesorabile del tempo" (dall'indizio principale del testo "le onde che se ne vanno in una sola direzione, irrimediabilmente, senza ritornare mai indietro da dove sono partite" una metafora decisamente romantica così come è romantica tutta la musica che "veste" questa canzone, con una vena di malinconia di fondo che si sente "a pelle") e vi ho subito associato (fin da quando posseggo l'album) tra le immagini della copertina dell'LP, quella della vecchia donna, ormai curva e raggrinzita, che guarda se stessa sullo specchio che riflette una immagine di giovane donna, a ricordarle di quando era più giovane nel fiore degli anni... "le onde" qui raccontate come metafora "degli anni" che vanno sempre avanti decretando un età dalla quale non si ritorna più indietro...

Una situazione, quella descritta in questa canzone, decisamente "molto Genesis" (dal sapore quasi più "Banksiano" per il malinconico romanticismo che ne permea l'atmosfera, sia nella prosa che nella musica d'accompagnamento...)

...

Si, alla fine è sempre "una questione di gusti" gradire o meno questa canzone.
Io l'ho sempre trovata possedere "quel certo equilibrio di forma" che le evita di scadere e valicare quella sottile linea che sconfina nell'eccessivamente "sdolcinato"...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 24 Aug 2025, 15:27

TDuke wrote:

hum, [:-I] no... Non è tanto l'uso del falsetto nel cantato (che intendevo io e magari anche altri qui) a caratterizzare negativamente certi brani deteriorandoli (a mio modo di sentire) ma la linea melodica e la progressione armonica alla base dei brani... Se mai il falsetto aggiunge glicemia ad una situazione ormai già compromessa da diabete accertato... [:-j]



Qua invece no, per quanto l'intermezzo strumentale sia innegabilmente molto bello , riconoscendo che il brano sia entrato quasi subito tra i classici del gruppo , per i miei gusti, complice anche lo stucchevole cantato di Phil (ma non solo quello) a cui mancan solo le mani giunte e lo sguardo rivolto al cielo [:-!] rientra di diritto tra i brani ad altissimo contenuto glicemico , del tutto insopportabile per me e non a caso è stato il primo brano della band ad esser cantato a squarciagola con gli accendini all'aria nei concerti... orrore [:D]



Eretico. Pentiti. [>:-D]

Ripples già solo per la parte centrale vale buona parte della discografia di tanti gruppettini da quattro soldi.
Poi certo il falsetto di Phil può non piacere, ma non possiamo associarla a In too Deep o Follow you follow me e altri pezzi d'amore classici e banalotti.


Cosa ci sarebbe poi di zuccheroso in un pezzo che parla del tempo che passa e dell'invecchiare? [:-I] E' pura poesia.

Manco parlassimo di Throwing It all away e il suo "cirareeee", "curareeeeee", "andanduzindinndè", "abambunzindondè", "dirarerereeeee" [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 24 Aug 2025, 16:21

... e mi sono trattenuto [:D] [O:-)]

Signori , ripeto ,l'intermezzo strumentale è molto bello come anche il testo, ma se anche la canzone parlasse delle più grandi negatività della natura umana, con quell'intro cantanto a mo' di litania e quelle schitarrate acustiche da spiaggia al (banalissimo) ritornello per me non ci siamo proprio, è una melodia troppo mielosa, forse cantata diversamente e con un altra voce l'avrei maggiormente "sopportata" ma non mi sarebbe mai davvero piaciuta, neanche cantata da Gabriel, del resto , (vabbè fatto trenta facciam trentuno [:D] ) neanche di Entangled non è che abbia chissà quale considerazione... abbiate pazienza [I8)]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 24 Aug 2025, 16:28

TDuke wrote: del resto (vabbè fatto trenta facciam trentuno [:D] ) neanche di Entangled non è che abbia chissà quale considerazione... abbiate pazienza [I8)]


Vatti a confessareeeee

Ah, che pugnalata al cuore, questa fa malissimo. [V]

Entangled sta tra i pezzi migliori in assoluto, il finale è una delle vette assolute della discografia genesisistica. Una di quelle cose che fai ascoltare a uno che ti chiede "chi è Tony Banks?" Questa proprio (da chi dice di apprezzare i Genesis) mi fa strano. [:-I]

Forse sei allergico a Phil.
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 24 Aug 2025, 18:42

Ripples vs Entangled.

Ripples: il testo forse onirico non è il massimo, ma il ritornello è davvero evocativo sul tempo che passa.
Salvo la parte cantata, mentre il bridge musicale è un po' monotono. [&:-S]

Entangled: testo interessante perché è onirico all' incontrario (si parla di una seduta dal psicanalista).
Il lungo outro è da brividi con Banks & Hackett in stato di grazia [:0]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 25 Aug 2025, 06:41

edit : chiedo scusa, ma ho fatto confusione con l'ultimo post, in pratica mi si è sdoppiato rendendo il qui presente una copia inutile di quello definitivo che segue; quando Marco arriverà qui e leggerà questa parte del carteggio, può tranquillamente CANCELLARE questo. sorry.
Last edited by aorlansky60 on 25 Aug 2025, 07:25, edited 3 times in total.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 25 Aug 2025, 07:01

aorlansky60 wrote:
TDuke wrote:
... neanche di Entangled non è che abbia chissà quale considerazione... abbiate pazienza
[I8)]



[:0]

[:-I]

errr....

adesso la mia reazione non è come quella del "pubblico ministero" Thomas [:D]
"Ah, che pugnalata al cuore, questa fa malissimo." [:-D]
...qua siamo ai limiti del "penale"... [:D] [;)]

ma devo dire che
il mio mode "patience on" era già stato messo alla prova col tuo punto di vista su RIPPLES [:D] ma dopo quanto ho appena letto è andato letteralmente in tilt !!! [:-D] [;)]

scherzo ovviamente, come ovviamente rispetto il tuo parere personale sulle 2 songs citate.

Per me, ovviamente ENTANGLED è un GIOIELLO presa anche solo di per se, ma assume ancora maggiora importanza nel contesto dell'album e della prima facciata in particolare, nel separare il "tour de force" virtuosistico di DANCE ON A VOLCANO allo "stomp" vigoroso di SQUONK, proponendo, nel mezzo dei 2 brani citati, un atmosfera bucolica prevalentemente acustica finemente "cesellata", nella migliore tradizione "Genesis" (questo grazie ad una saggia produzione nella scelta della scaletta dei brani) che serve "anche" per le orecchie di chi ascolta.


...


Thomas Eiselberg wrote:Entangled sta tra i pezzi migliori in assoluto, il finale è una delle vette assolute della discografia genesisistica. Una di quelle cose che fai ascoltare a uno che ti chiede "chi è Tony Banks?" [:-I]


Mi ritrovo MOLTO d'accordo su questa osservazione.
il FINALE strumentale di ENTANGLED (opera di Banks, che firma il brano in coabitazione con Hackett) è una grandissima pagina musicale, a pieno titolo catalogabile tra "i grandi finali di brani" che il tastierista seppe conferire alla band (un altro che mi viene in mente è l'altrettanto bellissimo, gotico per imponenza, finale di SEVEN STONES) e qui, purtroppo, bisogna aprire "la solita parentesi" :

quando parlo in termini entusiastici "del finale" di ENTANGLED mi riferisco al primo mix storico (1976). Inspiegabilmente [per me] quando Nick Davis riprese in mano i nastri masters per realizzare le rimasterizzazioni di tutto il catalogo della band (2007),
[molto probabilmente su indicazioni degli stessi Genesis] egli abbassò drasticamente il livello DELLE BASSE FREQUENZE di QUEL FINALE (nell'occasione ricreate per opera del MELLOTRON insieme al PEDAL synth TAURUS una specie di BASS PEDAL che solitamente suonava M.Rutherford sia in studio di reg. che in esibizioni live), [:(] che ridotto così (prevalenza di freq. medio/alte) per me perde gran parte del suo pathos e del suo fascino all'ascolto.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 25 Aug 2025, 10:57

aorlansky60 wrote:


quando parlo in termini entusiastici "del finale" di ENTANGLED mi riferisco al primo mix storico (1976). Inspiegabilmente [per me] quando Nick Davis riprese in mano i nastri masters per realizzare le rimasterizzazioni di tutto il catalogo della band (2007),
[molto probabilmente su indicazioni degli stessi Genesis] egli abbassò drasticamente il livello DELLE BASSE FREQUENZE di QUEL FINALE (nell'occasione ricreate per opera del MELLOTRON insieme al PEDAL synth TAURUS una specie di BASS PEDAL che solitamente suonava M.Rutherford sia in studio di reg. che in esibizioni live), [:(] che ridotto così (prevalenza di freq. medio/alte) per me perde gran parte del suo pathos e del suo fascino all'ascolto.


Giá. Hanno combinato un macello. Non sono un esperto di queste cose ma basta riascoltarsi anche solo la versione contenuta nella cosiddetta DEFINITIVE EDITION REMASTER ( del 1994) per vedere che in quella parte il suono è completamente diverso: più corposo, potente, maestoso.
Non sono uno che si fa troppi problemi sulle remaster ma per me quella è una cavolata epocale, che ha rovinato totalmente il pezzo. Io per fortuna oltre a possedere il vinile ho appunto tutta la discografia nell'edizione DER su CD e ascolto principalmente quella.
Consiglio a tutti di ascoltarsi le versioni più vecchiotte altrimenti ci si perde molto della bellezza di quel finale.
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 25 Aug 2025, 15:23

Non c'è molto che possa aggiungere a quanto già ottimamente scritto da Alain e Thomas. Occorre anche a parer mio distinguere tra un tempo lento buttato lì tanto per sperare che piaccia almeno alle ragazze, e un brano che invece ha un suo spessore e soprattutto una sua evoluzione. Ripples ha sicuramente un suo equilibrio, tra liriche di una certa rilevanza ed un intermezzo strumentale godibilissimo. Entangled capolavoro assoluto del rock progressivo, con una coda strumentale da antologia del genere.

Certo poi, per carità, se a uno appena sente un tempo lento viene il latte ai gomiti, certamente questi non potrà apprezzare nemmeno i due brani citati.

Tornando su Entangled, credo sia fin troppo ben nota [:D] la mia posizione riguardo i vari remix e restauri d'ogni tipo. Non possedendone (credo) alcuno, non conoscevo o non ricordavo dello scempio effettuato sul finale di Entangled. Sono quasi curioso di assistere al massacro, qualcuno riesce ad individuare il remix in oggetto su YouTube?
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 25 Aug 2025, 15:43

Le ho trovate così, velocemente, non le ho ascoltate per controllare ma dovrebbero essere quelle.

https://youtu.be/isSmdfD-ADM?si=zoUaHaqSm55PS2wC

https://youtu.be/AS3q2Rw5uFA?si=wFLIgOfhpoUOhHbv

La seconda, del 1994, da le piste a quella del 2007
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 25 Aug 2025, 17:09

highinfidelity wrote:Certo poi, per carità, se a uno appena sente un tempo lento viene il latte ai gomiti, certamente questi non potrà apprezzare nemmeno i due brani citati.


Non è il caso mio e certamente considero i due pezzi di buona fattura ma ben lungi dall'essere "capolavori" , continuo a ritenerli eccessivamente stucchevoli (soprattutto Ripples) sia per la voce e lo stile vocale di Phil sia per la struttura ed un uso , per lo più inedito per i ns ,di schitarrate acustiche assai banale. Nulla da dire invece sui testi (ed infatti non li ho mai criticati). Del resto trovo lo stesso AToTT molto sopravvalutato dai fan (perchè la critica in generale parla di album riuscito ma mai di capolavoro, e vorrei vedere...) , a mio avviso troppo sbilanciato in favore di pezzi "malinconici" (non sto scrivendo che non mi piacciano i pezzi decadenti/romantici altrimenti non sarei in questo forum) motivo per il quale, rimanendo nel breve periodo della formazione a 4, gli ho sempre di gran lunga preferito Wind & Wuthering. [:)]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 25 Aug 2025, 18:04

TDuke wrote:a mio avviso troppo sbilanciato in favore di pezzi "malinconici" (non sto scrivendo che non mi piacciano i pezzi decadenti/romantici altrimenti non sarei in questo forum) motivo per il quale, rimanendo nel breve periodo della formazione a 4, gli ho sempre di gran lunga preferito Wind & Wuthering. [:)]



Per me è l'esatto contrario: Trick è molto più vario, fresco, dalle sonorità molto più ricercate. Wind probabilmente è più prog ma anche più "freddo", con un sound sempre molto "pesante" (non in senso di musica metal) ed eccessivamente sbilanciato sulle tastiere (cosa che mi rende sempre un po' indigesto l'ascolto pur piacendomi i pezzi in sé, non a caso tendo di più ad ascoltare gli stessi pezzi in versione live). Non apprezzo insomma molto il sound dell'album.
Trick viene appena dopo la sacra triade per me (Foxtrot, Selling, The Lamb), Wind invece lo trovo inferiore pure a Nursery e sui livelli di Trespass e Duke.
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 25 Aug 2025, 18:30

Ma infatti Wind & Wuthering è un album che spesso viene considerato "malinconico" credo complice anche la suggestiva copertina di Colin Elgie e certamente per alcuni testi ma forse "malinconico" non è la sua connotazione giusta o cmq quella prevalente, concordo sulla prevalenza delle tastiere , cosa che in genere (da mediocre chitarrista ma molto appassionato di chitarra) potrei non apprezzare così tanto ... ma non certo quando si tratta delle tastiere di Banks [:)] La progressione Unquiet Slumbers for the Sleepers/...In That Quiet Earth' /Afterglow è clamorosa per me, ma a parte l'orrenda "Your Own Special Way" è un disco che rientra molto nelle mie corde e nei miei apprezzamenti prog. Freddo? Non so , può essere sì, e certamente lo è paragonato al fiabesco AToTT.
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 25 Aug 2025, 19:56

Wind & Wuthering vs Peter Gabriel I

Sono due album usciti quasi lo stesso anno, ma completamente diversi.

Non so se è stata una scelta artistica di Peter oppure il prog non aveva più senso per lui. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 26 Aug 2025, 07:04

Thomas Eiselberg wrote:
TDuke wrote:a mio avviso troppo sbilanciato in favore di pezzi "malinconici" (non sto scrivendo che non mi piacciano i pezzi decadenti/romantici altrimenti non sarei in questo forum) motivo per il quale, rimanendo nel breve periodo della formazione a 4, gli ho sempre di gran lunga preferito Wind & Wuthering. [:)]



Per me è l'esatto contrario: Trick è molto più vario, fresco, dalle sonorità molto più ricercate. Wind probabilmente è più prog ma anche più "freddo", con un sound sempre molto "pesante" (non in senso di musica metal) ed eccessivamente sbilanciato sulle tastiere (cosa che mi rende sempre un po' indigesto l'ascolto pur piacendomi i pezzi in sé, non a caso tendo di più ad ascoltare gli stessi pezzi in versione live). Non apprezzo insomma molto il sound dell'album.



Di certo opinabile la questione se, prendendo in considerazione i due albums, risulta piacere di più A TRICK OF THE TAIL oppure WIND&WUTHERING, secondo me non lo è affatto un dettaglio puramente tecnico in grado di fare la differenza tra i due, ed è proprio quanto osservato da Thomas nella frase che ho evidenziato, avvalorato ulteriormente dal mixaggio che venne operato sui due LP (cosa di cui ebbe a lamentarsi particolarmente Steve Hackett circa "Wind&Wuthering", quando si rese conto che le scelte effettuate penalizzavano proprio alcune sue parti per mettere maggiormente in risalto le tastiere) :

TRICK all'ascolto risulta più bilanciato nel range delle intere frequenze (mi riferisco sempre al primo mix storico) dalle basse verso le alte freq.

WIND risulta generalmente piuttosto sbilanciato verso un range di medio alte freq.

Questa osservazione non è soggettiva ma palese verità se si ascoltano attentamente le due opere al di là del loro contenuto artistico. Sono poche le canzoni di quest'album che non presentano questa caratteristica, una delle quali è certamente BLOOD ON THE ROOFTOPS

Diverso tempo fà, un utente piuttosto preparato (sotto il profilo tecnico&commerciale legato alla produzione e vendita dei dischi, quando ancora questi "facevano classifica") mi fece osservare che tale scelta di produzione (nella fase finale di MIXAGGIO) era legata ai gusti del pubblico, che in nord america (guarda caso il mercato discografico più ricco al mondo, al tempo) predilige tipi di sound più spostati verso le medio/alte freq. e meno ricchi di basse freq.
Last edited by aorlansky60 on 26 Aug 2025, 07:27, edited 1 time in total.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 26 Aug 2025, 07:20

rkive wrote:Peter Gabriel I

Non so se è stata una scelta artistica di Peter oppure il prog non aveva più senso per lui. [:-I]


entrambe le causali.

già nel 74 quando scrisse i testi per THE LAMB, Peter cercò di coinvolgere tutta la band per virare verso uno stile ROCK più variegato rispetto al "solo" progressive rock che i Genesis avevano proposto fino a SELLING ENGLAND. Peter ebbe a motivare pubblicamente qualche tempo dopo questa sua scelta, avendo intuito che il PROG "aveva le ore contate", quando dichiarò che "non volevo affondare con questa grossa grassa nave di nome Genesis"...
Secondo lui, arrivati al 1974 il progressive rock aveva già offerto "il meglio" e occorreva cambiare e diversificare. Questo dettaglio potrebbe averlo messo in contrasto col resto della band (Banks in particolare) circa le scelte stilistiche dei Genesis e potrebbe essere la causa principale che lo portarono ad abbandonare la band.

Infatti, il suo primo album solo testimonia esattamente di questo. Non solo progressive rock peraltro appena accennato, ma una varietà di stili musicali proposti decisamente eterogenei.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 26 Aug 2025, 08:06

aorlansky60 wrote:già nel 74 quando scrisse i testi per THE LAMB, Peter cercò di coinvolgere tutta la band per virare verso uno stile ROCK più variegato rispetto al "solo" progressive rock che i Genesis avevano proposto fino a SELLING ENGLAND. Peter ebbe a motivare pubblicamente qualche tempo dopo questa sua scelta, avendo intuito che il PROG "aveva le ore contate", quando dichiarò che "non volevo affondare con questa grossa grassa nave di nome Genesis"...
Secondo lui, arrivati al 1974 il progressive rock aveva già offerto "il meglio" e occorreva cambiare e diversificare. Questo dettaglio potrebbe averlo messo in contrasto col resto della band (Banks in particolare) circa le scelte stilistiche dei Genesis e potrebbe essere la causa principale che lo portarono ad abbandonare la band.

Infatti, il suo primo album solo testimonia esattamente di questo. Non solo progressive rock peraltro appena accennato, ma una varietà di stili musicali proposti decisamente eterogenei.


Beh... le "profezie" fatte a posteriori stile Nostradamus valgono quel che valgono... Comunque certamente Peter quando lasciò i Genesis voleva cambiare rotta, e anche occuparsi di cose diverse (cosa che poi ha fatto in minima parte, rispetto a quanto lo si era visto distrarre fin lì per esempio dal cinema, e per me questo è paradossale visto che dichiarava di sentirsi soffocare) e il contenuto progressivo dei suoi primi album solisti è praticamente pari a zero. E, se posso dire, non c'è molto altro. I primi dischi sono veramente un miscuglio di cose, completamente slegate tra loro (non riuscirà nemmeno a dare un vero senso all'idea del fil rouge di Mozo) e in buona parte di qualità discutibile. Per quanto mi riguarda (e non sono di certo il solo) la sua carriera solista comincia ad avere significato dal terzo (!!!) disco. La "percezione" che il progressive volgesse alla fine gli è venuta dopo, quando ormai la medesima "percezione" potevo averla anch'io o chiunque altro.

Se posso dire, la mia idea è che gli sia andata bene per il rotto della cuffia. Sono arciconvinto che i suoi primi due dischi abbiano venduto dignitosamente solo perché una buona fetta di fan dei Genesis si ostinava a seguire le sue gesta. Se il terzo disco fosse stato del livello dei primi due, secondo me da lì in avanti avrebbe sbarcato il lunario come impiegato di banca. Invece proprio in zona Cesarini forse (e dico forse) ha cominciato ad avere un suo mini-pubblico svincolato da quello dei Genesis e la sua carriera pian piano è decollata.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 26 Aug 2025, 09:14

highinfidelity wrote:Se il terzo disco fosse stato del livello dei primi due, secondo me da lì in avanti avrebbe sbarcato il lunario come impiegato di banca. Invece proprio in zona Cesarini forse (e dico forse) ha cominciato ad avere un suo mini-pubblico svincolato da quello dei Genesis e la sua carriera pian piano è decollata.


Sará un caso ma nel terzo album c'è pure lo zampino di quel cattivone di Phil (sempre lui) [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 26 Aug 2025, 09:44

highinfidelity wrote:
Beh... le "profezie" fatte a posteriori stile Nostradamus valgono quel che valgono...


Quella sua dichiarazione che ho postato effettivamente venne da lui espressa alcuni anni dopo il suo abbandono dalla band, ma quello che conta è "la sua sensazione" che egli aveva maturato già in quel fatidico 1974 in proposito del "progressive" Rock... più degli altri 4, Peter intendeva esplorare altre vie di espressione, proprio perchè riteneva che il progressive rock fosse ormai destinato e obbligato a "girare inevitabilmente avvitandosi su se stesso senza altre possibilità di sbocco" avendo ormai (dal 70 al 74) esplorato -secondo lui- tutte le varie sfumature possibili...


highinfidelity wrote: il contenuto progressivo dei suoi primi album solisti è praticamente pari a zero.


si, praticamente ridotto solo a "tracce". Era chiaro di quanto egli fosse "irrequieto" in quel periodo. I suoi primi [2] albums descrivono bene questa sua inquietudine: egli era alla ricerca di una sua forma espressiva ma non aveva ancora bene "messo a fuoco" l'obiettivo che voleva raggiungere...


highinfidelity wrote:la mia idea è che gli sia andata bene per il rotto della cuffia. Sono arciconvinto che i suoi primi due dischi abbiano venduto dignitosamente solo perché una buona fetta di fan dei Genesis si ostinava a seguire le sue gesta.


SI certo, su questo si può essere decisamente d'accordo.
Ricordo ancora (per avere vissuto in tempo reale il periodo, ampiamente seguito e coperto dalla stampa specializzata) che c'era tantissima attesa -da parte di fans ed estimatori dei Genesis- all'annuncio della pubblicazione imminente del suo primo album solista dopo la sua dipartita dai Genesis, credo che tutti i fans italiani del tempo abbiano acquistato l'album proprio su quell'onda emozionale.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 26 Aug 2025, 10:22

aorlansky60 wrote:Ricordo ancora (per avere vissuto in tempo reale il periodo, ampiamente seguito e coperto dalla stampa specializzata) che c'era tantissima attesa -da parte di fans ed estimatori dei Genesis- all'annuncio della pubblicazione imminente del suo primo album solista dopo la sua dipartita dai Genesis, credo che tutti i fans italiani del tempo abbiano acquistato l'album proprio su quell'onda emozionale.


Ecco. E quali furono le reazioni "a caldo", tue ed eventualmente del pubblico in generale?

Chiedo perché sotto una certa prospettiva ho rivissuto lo stesso passaggio: intendo dire che da ragazzo, dopo aver conosciuto abbastanza bene il repertorio dei Genesis, ho preso a muovermi nella discografia di Peter. Come sai meglio di me, all'epoca non è che i dischi si trovassero sotto i cavoli: per trovare un certo titolo magari si doveva girare una dozzina di negozi, e quando un disco era uscito di stampa... ciccia, finché non veniva ristampato non c'era verso. Per cui il tanto sospirato primo disco solista di Gabriel aveva suscitato in me attese pazzesche, sia perché gli avevo sentito fare grandi cose con i Genesis, sia perché nel frattempo aveva cominciato a divenire celebre anche presso il grande pubblico e tutti parlavano benissimo di lui. La delusione fu abbastanza cocente, ricordo ancora di aver pensato "beh, tutto quello strepito per uscire dai Genesis, dico i Genesis, e poi il risultato è questo qua"? [':-|]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 26 Aug 2025, 10:47

Su Peter:

La mia idea è che proprio la natura di una band progressive-rock dove la voce è solo uno degli "strumenti" e non necessariamente il più importante faceva sì che Peter si sentisse "soffocato" o comunque limitato, la stessa idea delle maschere e dei travestimenti è difficile che oltre al nobile intento di "conferire un 'immagine al gruppo" non avesse anche quello di mettersi in maggiore risalto, stiamo appunto parlando dell'unico genere di rock dove il front man spesso esce dalla scena per dar spazio alle lunghe parti strumentali oppure sta fermo a braccia conserte o si improvvisa strumentista di "qualcosa"... per rimanere anni in questa condizione bisogna che il front man (quasi sempre l'elemento più estroso di un gruppo) abbia la capacità appunto di "sapersi mettere da parte" e sospendere il proprio ego... dura per chiunque e soprattuto per uno come Peter [:)] A prescindere da questo credo che comunque la volontà di esplorare (ed in totale controllo e libertà) nuove sonorità fosse sincera.

Sicuramente all'inizio ha enormemente beneficiato del successo e del nome della band ma questo è discorso applicabile a tutti i vari casi simili (vale anche per Phil), se ha avuto questo incredibile successo vuol dire che ne aveva le capacità, oltretutto , piaccia o meno, mentre Phil nella sua carriera solista è generalmente considerato un campione del pop (lo stesso Giammetti lo definisce "il re del pop" ) Gabriel è sempre stato associato , a torto o a ragione, ad un artista più sperimentale e di spessore (*). A prescindere dai gusti lui e Kate Bush sono spesso indicati come esempi più alti di artisti capaci di "autoprodursi" nel senso più ampio del termine, quindi dire che abbia avuto successo per "il rotto della cuffia" mi sembra un po' forzato anche, senz'altro, come in tutte le cose della vita la componente fortuna è sempre fondamentale, gli stessi Genesis se non avessero avuto quel successo ottenuto all'inizio in Italia ed in Belgio forse avrebbero avuto un'altra strada, ma questo credo sia normale.


(*) Prima che qualcuno pensi "vabbè ho capito se il solito Gabrieliano che ce l'ha con Collins" vorrei sottolineare che tolti i Genesis di cui ho ovviamente tutto (anche quello che non ascolterei mai) riguardo alla produzioni soliste ascolto ogni tanto qualche album di Steve (oltre ad averlo visto dal vivo più volte, l'unico della band), i primi album dei Brand X con Phil che mi piacciono molto e... basta , si, ho naturalmente ascoltato quasi tutti gli album di Peter, compreso l'ultimo, ne riconosco la grandezza come artista appunto ma ha sempre fatto un tipo di musica (nelle varie evoluzioni degli anni) che non mi ha mai entusiasmato troppo. [:-!]
Last edited by TDuke on 26 Aug 2025, 11:16, edited 1 time in total.
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 26 Aug 2025, 11:04

TDuke wrote:
(*) Prima che qualcuno pensi "vabbè ho capito se il solito Gabrieliano che ce l'ha con Collins" vorrei sottolineare che tolti i Genesis di cui ho ovviamente tutto (anche quello che non ascolterei mai) riguardo alla produzioni soliste ascolto ogni tanto qualche album di Steve (oltre ad averlo visto dal vivo più volte, l'unico della band), i primi album dei Brand X con Phil che mi piacciono molto e... basta , si, ho naturalmente ascoltato quasi tutti gli album di Peter, compreso l'ultimo, ne riconosco la grandezza come artistia appunto ma ha sempre fatto un tipo di musica (nelle varie evoluzioni degli anni) che non mi ha mai entusiasmato troppo. [:-!]


Restando alle produzioni più prog dei membri dei Genesis. L'esordio di Ant lo conosci? A quello aggiungerei pure Slow Dance e The Meadows of Englewood (gli altri album per un motivo o per un altro possono risultare ostici, vuoi per la voce non eccezionale, vuoi per il minimalismo).
Gli esordi di Tony e Mike pure non sono male (anche se, pur trovandoli gradevoli, non giudico affatto come dei capolavori)
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby TDuke » 26 Aug 2025, 11:20

Si ho The Geese & the Ghost che è molto bello , ascoltai anche Wise After the Event ma già mi colpì meno, non conosco invece la sua produzione successiva. In linea di massima quasi tutto quello che rientra nel panorama prog degli anni '70 ha attirato ( ed attira ) la mia attenzione [;)]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 26 Aug 2025, 11:55

TDuke wrote:Sicuramente all'inizio ha enormemente beneficiato del successo e del nome della band ma questo è discorso applicabile a tutti i vari casi simili (vale anche per Phil), se ha avuto questo incredibile successo vuol dire che ne aveva le capacità, oltretutto , piaccia o meno, mentre Phil nella sua carriera solista è generalmente considerato un campione del pop (lo stesso Giammetti lo definisce "il re del pop" ) Gabriel è sempre stato associato , a torto o a ragione, ad un artista più sperimentale e di spessore (*). A prescindere dai gusti lui e Kate Bush sono spesso indicati come esempi più alti di artisti capaci di "autoprodursi" nel senso più ampio del termine, quindi dire che abbia avuto successo per "il rotto della cuffia" mi sembra un po' forzato


Secondo me tra il disco d'esordio di Peter e quello di Phil c'è un abisso. Face Value è uno dei dischi più belli e più brillanti della storia della musica, a mio parere avrebbe avuto benissimo i numeri per emergere anche se Phil fosse stato un signor nessuno. Chiaramente i suoi precedenti nei Genesis l'hanno fatto partire bene e il passaparola l'ha fatto decollare sùbito, ma potenzialmente sarebbe potuto emergere dal nulla. Discorso diametralmente opposto per Peter: se non avesse avuto la rincorsa di vendite dovuta ai Genesis, ammesso che qualche etichetta accettasse (difficile) di pubblicare un disco come quello suo d'esordio, avrebbe avuto al massimo il potenziale per diventare una roba da carbonari. Molto difficilmente avrebbe avuto un contratto per incidere un secondo album. A parer mio, anche con la "rincorsa Genesis" ha rischiato moltissimo di cadere nel dimenticatoio: probabilmente gli è andata bene che in quegli anni esisteva ancora la Charisma, un'etichetta seria, che difficilmente lasciava i suoi artisti col sedere per terra; altre etichette molto difficilmente gli avrebbero fatto incidere un secondo disco e tantomeno un terzo. In questo senso ce l'ha fatta per il rotto della cuffia.

Peter e Kate hanno sicuramente mostrato di sapersi produrre, ma Phil oltre a prodursi ha anche prodotto altri artisti, anzi per lunghi anni c'è stata la fila per chiedere il suo contributo. E tra l'altro anche Kate - che per inciso ho adorato - se non fosse stata la protégé di David Gilmour, non so quanto sarebbe riuscita ad andare lontano...
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby maomac 2 » 26 Aug 2025, 15:22

Se non ricordo male ai tempi (anni 80/90) la stampa e la tv dicevano dei Genesis come gruppo di Collins invece di Gabriel veniva presentato come uno dei componenti dei Genesis, quindi veniva considerato con i suoi dischi solisti più importante Collins di Gabriel. Poi diciamoci la verità senza Gabriel i Genesis hanno continuato senza Collins mi pare che siano finiti.
User avatar
maomac 2
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 275
Joined: 20 May 2020, 20:06

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby vise60 » 26 Aug 2025, 17:10

Se posso aggiungere ed a pormi un quesito ,che perdonatemi , potrebbe essere fuori tema a quello che state scrivendo e' sapere chi ha voluto veramente la fine del cosiddetto Progressive che ricordo ai tempi veniva definito anche Rock Sinfonico..
I Discografici ? La storiella del Punk a cui non credo ? Gli stessi artisti che hanno capito che pur essendo bravi hanno realizzato che per fare i soldini era meglio assecondare la moda del momento ?
I video di MTV ?

Genesis , Peter Gabriel , Phil Collins , ed altri sono stati le "vittime" o sono stati i responsabili del cambio di rotta e perchè lo hanno fatto ?

Ma potrei anche nominare gli YES oppure Mike Oldfield , anche la PFM ed il Banco hanno abbandonato per un certo periodo le atmosfere Prog

Tony Banks ci ha provato ed ancora li che si chiede perchè non ha avuto successo con il grande pubblico

Terzo album di Gabriel tutti lo riteniamo un buon lavoro e che merita l'acquisto , ma se poi nel 1986 non fosse uscito il video di Sledgehammer [:-I] [:-I] poi il buon Peter a cui non manca di certo la creatività ha arricchito i suoi concerti con palloni giganti ed esperienze "immersive" del pubblico che ne hanno decretato il trionfo mondiale

Il mio Mike senza tanti sforzi ha continuato sulla sua line melodica e con i Meccanici e' ancora in tour e che in questo momento sta girando sulla mia piastra con Living Years

Phil ,una star mondiale a 360 gradi ma ha sicuramente battuto altre strade all'infuori del Prog e per un certo periodo da alcune sue interviste lo ha anche disconosciuto affermando che non era quello il genere di musica che gli interessava
poi purtroppo la salute gli e' venuta a mancare [:(] [:(]

Poi alla soglia dei 50 anni un po' tutti hanno tirato i remi in barca tranne Hackett ed in parte Rutherford ,come mai ?

Questo per dire che personalmente mi ritrovo di più ad ascoltare Slow Dance , Smallcreep's Day oppure Curious Feeling ed anche quella parte della discografia di Hackett che non e' caduta nel "tranello" piuttosto che un "No Jacket Required " o "So" per citare i nostri oppure un "90125" degli Yes

Perdonatemi infine il mio amore incondizionato per Your Own Special Way che insieme a Many too Many e More fool me faceva parte di quei "lenti" che utilizzavo nelle festine organizzate durante la mia adolescenza [O:-)] [O:-)]
User avatar
vise60
Lamb
Lamb
 
Posts: 1313
Joined: 23 Oct 2005, 05:47
Location: Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby Thomas Eiselberg » 26 Aug 2025, 17:41

vise60 wrote:
Perdonatemi infine il mio amore incondizionato per Your Own Special Way che insieme a Many too Many e More fool me faceva parte di quei "lenti" che utilizzavo nelle festine organizzate durante la mia adolescenza [O:-)] [O:-)]


Many too many l'ho sempre apprezzata molto, uno dei brani pop più sottovalutati dei nostri. [:)]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby rkive » 26 Aug 2025, 19:02

Fine del progressive. [:-I]

"... E mi dice stai attento che resti fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato".

Mi viene in mente Venderò di Bennato che per aver successo devi seguire la moda.

Ho trovato su YT questa intervista di Michi Dei Rossi:
https://m.youtube.com/watch?v=fl_6wbeaeEI
Intervista a Michi Dei Rossi.

"Oggi contano solo i soldi...i club ragionano quanta gente mi porti: 100 persone? Ok ti dò 300 euro...mi porti nessuno? o stai a casa o vieni gratis".

Si potrebbe aggiungere che si guardano il numero di visualizzazioni su YT . [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 06:50

highinfidelity wrote:
aorlansky60 wrote:Ricordo ancora (per avere vissuto in tempo reale il periodo, ampiamente seguito e coperto dalla stampa specializzata) che c'era tantissima attesa -da parte di fans ed estimatori dei Genesis- all'annuncio della pubblicazione imminente del suo primo album solista dopo la sua dipartita dai Genesis, credo che tutti i fans italiani del tempo abbiano acquistato l'album proprio su quell'onda emozionale.


Ecco. E quali furono le reazioni "a caldo", tue ed eventualmente del pubblico in generale?

...il tanto sospirato primo disco solista di Gabriel aveva suscitato in me attese pazzesche, sia perché gli avevo sentito fare grandi cose con i Genesis, sia perché nel frattempo aveva cominciato a divenire celebre anche presso il grande pubblico e tutti parlavano benissimo di lui. La delusione fu abbastanza cocente, ricordo ancora di aver pensato "beh, tutto quello strepito per uscire dai Genesis, dico i Genesis, e poi il risultato è questo qua"? [':-|]


beh, ora non è che posso immedesimarmi "in tutto il pubblico italiano" del tempo, [:D]
(tuttavia ricordo ancora bene la recensione su Stereoplay, che rimase piuttosto tiepida)
posso comunque confermarti che nel mio ristretto gruppo di amicizie (ristretto perchè su una compagnia di 20 tra ragazzi/e, eravamo solo in 3 ad essere interessati al progressive) l'ascolto del suo primo album non soddisfò le attese. Alla fine, tra tutte le canzoni da lui proposte, a brillare maggiormente erano proprio quelle (poche) canzoni contenenti sentori di progressive (Burgmeister, Humdrum...) paradossalmente proprio il genere da cui si voleva distaccare; queste almeno le mie/nostre prime impressioni 'a caldo' che ricordo aver avuto nel 77 quando acquistai l'album, che poi col tempo ho iniziato maggiormente ad apprezzare nella sua interezza (davvero notevoli SLOWBURN, BIG ONE, HERE COMES THE FLOOD) a parte quella sciocchezza di "Excuse me", mentre non ho mai ritenuto "così grande" come la fecero all'epoca, "Solsbury hill"...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 07:29

TDuke wrote:Su Peter:

La mia idea è che proprio la natura di una band progressive-rock dove la voce è solo uno degli "strumenti" e non necessariamente il più importante faceva sì che Peter si sentisse "soffocato" o comunque limitato, la stessa idea delle maschere e dei travestimenti è difficile che oltre al nobile intento di "conferire un 'immagine al gruppo" non avesse anche quello di mettersi in maggiore risalto...



Tutti gli artisti (del panorama POP ROCK del XXmo secolo) erano dotati di forte EGO e Peter Gabriel non sfuggiva di certo alla regola (di carattere opposto Anthony Banks, che aveva doti tecniche e meriti artistici/professionali elevatissimi ma che detestava mettersi in mostra). Per me, nel contesto che hai descritto, oltre a voler conferire un connotato del tutto particolare ai GENESIS in qualità di Rock band, riuscendoci, giocava nella personalità di Gabriel anche una sua forte componente "auto narcisista" e il voler mettersi in mostra agli occhi del pubblico, per me questo è indubbio (non so per altri)... Pubblico che mostrerà di gradire e impazzirà letteralmente (parlo di quello USA) quando i GENESIS portarono oltre Atlantico il "The Lamb Show" (primi mesi 75), alla vista di tutte le trasformazioni sceniche di Peter (che alcune volte gli precludevano quasi di cantare bene e correttamente "on stage", vedi lo "slipperman" bolloso) trasformando così il live act in una rappresentazione teatrale o quasi ai limiti di un "music hall", cosa che gli 'yankees' hanno sempre fortemente apprezzato...

Il successo ottenuto in USA dai GENESIS con quel LIVE ACT venne perfino oscurato (se sei della mia generazione te lo ricorderai bene) dalle lodi che la stampa specializzata locale dispensò al solo "Peter Gabriel" (molte riviste musicali locali iniziarono a chiamare la band "Peter Gabriel e i Genesis" titolando così gli articoli dedicati...) e questo fattore iniziò ad essere una componente di attrito nei rapporti interni della band (di cui il primo ad essere dispiaciuto era proprio Peter; Mike e Tony non lo dissero e non se ne lamentarono mai, ma fu proprio Phil a parlare: "...al termine dello spettacolo, si ammucchiavano code infinite di spettatori in attesa fuori dai nostri camerini; tutti quanti glissavano Mike e Tony non rivolgendo loro nemmeno uno sguardo, volevano complimentarsi solo con Peter e da lui avere un autografo...")
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 07:40

highinfidelity wrote:
Secondo me tra il disco d'esordio di Peter e quello di Phil c'è un abisso. Face Value è uno dei dischi più belli e più brillanti della storia della musica, a mio parere avrebbe avuto benissimo i numeri per emergere anche se Phil fosse stato un signor nessuno.


ah però! non ricordavo che tu avessi in così alta considerazione quel particolare titolo.
Lo acquistai in tempo reale di uscita, ma non mi fece quella impressione così particolare che hai ricavato tu... al punto che gli ho sempre preferito il suo secondo album.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 27 Aug 2025, 07:44

aorlansky60 wrote:beh, ora non è che posso immedesimarmi "in tutto il pubblico italiano" del tempo, [:D]


Devi, devi... [:D]
Vedo comunque che le sensazioni sono state all'incirca le stesse. [;)]

Thomas Eiselberg wrote:Many too many l'ho sempre apprezzata molto, uno dei brani pop più sottovalutati dei nostri. [:)]


Verissimo, canzone assolutamente stupenda. Forse più adatta per meditare con in mano un bel bicchiere di vermouth di Torino superiore che non per ballare con una ragazza, ma quando si tratta di ragazze va bene tutto... [I8)]

vise60 wrote:Se posso aggiungere ed a pormi un quesito ,che perdonatemi , potrebbe essere fuori tema a quello che state scrivendo e' sapere chi ha voluto veramente la fine del cosiddetto Progressive che ricordo ai tempi veniva definito anche Rock Sinfonico..
I Discografici ? La storiella del Punk a cui non credo ? Gli stessi artisti che hanno capito che pur essendo bravi hanno realizzato che per fare i soldini era meglio assecondare la moda del momento ?
I video di MTV ?


Secondo me tutto quello che hai citato, con in più le case discografiche che avevano cambiato atteggiamento. La questione punk, è vero, forse va un po' ridimensionata (ne abiamo discusso a lungo di recente), ma non va nemmeno dimenticato che sia Steve Hackett che Ant Phillips la citano entrambi come causa assolutamente centrale se non unica del disastro, e la loro opinione è certamente molto molto autorevole.

Per come la vedo io probabilmente c'è stato un riflusso generale, dopo anni di intellettualismo e impegno (anche politico) che è andato di moda per un certo periodo e che, come per tutte le mode, per tantissime persone era solo una recita. Il disimpegno e l'edonismo che negli anni '80 raggiungeranno il culmine partono da lì.

Sicuramente hanno avuto un ruolo importante anche le case discografiche, che da scopritrici e lanciatrici di talenti si sono trasformate in macchine per fare soldi alle quali il contenuto artistico importa meno di nulla. Di questo processo parlavano già esplicitamente i Pink Floyd in Have A Cigar (figurarsi) ed è culminato più lentamente, direi giungendo a piena maturazione del disastro negli anni '90. Secondo me la questione punk si avvita attorno alla questione delle case discografiche: nel senso che s'era visto che si potevano fare soldi a palate anche con la spazzatura e palesi farse in stile Sex Pistols. In questo senso il punk non sarebbe causa prima nel crollo della musica di qualità, ma un catalizzatore di altri eventi.

Certamente anche il sorgere di MTV e la mania dei video usa-e-getta, come hai giustamente segnalato, hanno contribuito. Inizialmente sembrava (almeno a me) che potessero essere un mezzo per favorire l'ascolto di certa musica, particolarmente di certa new wave un po' tardiva, o di certo heavy metal non eccessivo. Poi tutto è degenerato nel trash, culminando verso la fine degli anni '90, quando MTV a parer mio era diventata spazzatura pura, un canale assolutamente inguardabile con trasmissioni per decerebrati. Sono 25 anni che rifiuto totalmente di guardarla, non so nemmeno se esista ancora.

Molti ricorderanno con una certa nostalgia VideoMusic, l'alternativa tutta italiana ai canali musicali, con alcune trasmissioni veramente di spessore soprattutto in fascia serale (ricordo con particolare nostalgia e rispetto Blue Night condotto da Clare Ann Matz). Persino questa emittente non è riuscita a sopravvivere allo tsunami di fango e porcheria degli anni '90.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 27 Aug 2025, 07:50

aorlansky60 wrote:
highinfidelity wrote:
Secondo me tra il disco d'esordio di Peter e quello di Phil c'è un abisso. Face Value è uno dei dischi più belli e più brillanti della storia della musica, a mio parere avrebbe avuto benissimo i numeri per emergere anche se Phil fosse stato un signor nessuno.


ah però! non ricordavo che tu avessi in così alta considerazione quel particolare titolo.
Lo acquistai in tempo reale di uscita, ma non mi fece quella impressione così particolare che hai ricavato tu... al punto che gli ho sempre preferito il suo secondo album.


Per me sì, è la quintessenza dell'album di musica leggera intelligente, ben confezionato e ben suonante. Più passa il tempo più per me questa convinzione si rafforza. Il secondo è almeno altrettanto bello, persino più ricercato sotto alcuni aspetti e non mi stupisce affatto che ti piaccia, però come dire... Non ha beneficiato dell'effetto dirompente di essere il primo.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 07:52

vise60 wrote:Se posso aggiungere ed a pormi un quesito ,che perdonatemi , potrebbe essere fuori tema a quello che state scrivendo e' sapere chi ha voluto veramente la fine del cosiddetto Progressive che ricordo ai tempi veniva definito anche Rock Sinfonico..
I Discografici ? La storiella del Punk a cui non credo ? Gli stessi artisti che hanno capito che pur essendo bravi hanno realizzato che per fare i soldini era meglio assecondare la moda del momento ?
I video di MTV ?



li hai detti tutti ma non hai citato la fonte più importante che si dimenticano quasi sempre tutti, quando si arriva a trattare di questo tema :

LA "DISCO"


Nata (negli USA già dal 72) ben prima dell'arrivo del punk, in europa e in italia in particolare arriverà nel 75 (chi non si ricorda Barry White?) per restarvi attecchendo nei gusti del grande pubblico e nel 77 esploderà letteralmente (quello è l'anno di John Travolta e della "Febbre del sabato sera"). Visto il riscontro più che positivo nel pubblico che il genere ottenne fin dagli inizi, i DISCOGRAFICI ci marciarono a tamburo e rullo battente. Iniziando a mettere sotto contratto un esercito di nomi prima sconosciuti da sfruttare IN QUEL GENERE.

In USA Europa e in Italia (mi ricordo benissimo quegli anni, da appassionato di Rock: in radio, in TV, nei gruppi di discussione tra ragazzi/e quando se ne parlava, era "un trionfo" di DISCO, con mia grande delusione, ma tant'era!)
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby highinfidelity » 27 Aug 2025, 08:43

Anche la questione "disco" era stata tirata in ballo nella recente discussione alla quale facevo riferimento.

Tu ritieni veramente che in quel periodo abbia eroso pubblico al rock progressivo? Perché il genere "ballabile" esiste da sempre, dagli anni '20 addirittura, e io ho sempre pensato che seguisse un suo percorso proprio. Fatico un po' a immaginare persone che fino al giorno prima ascoltavano gli Yes in cuffia, dal giorno dopo vestirsi alla Tony Manero.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 09:56

caro MARCO

il riassunto ideale per inquadrare "quel cambiamento storico" l'hai scritto proprio Tu poco fa:

"Per come la vedo io probabilmente c'è stato un riflusso generale, dopo anni di intellettualismo e impegno (anche politico) che è andato di moda per un certo periodo e che, come per tutte le mode, per tantissime persone era solo una recita. Il disimpegno e l'edonismo che negli anni '80 raggiungeranno il culmine partono da lì."

La DISCO (ribadisco, per me "in primis") e poi a seguire il punk e una certa 'rivisitazione' storica [spinta dalle MAJORS] a voler semplificare la musica rock per adattarla al grosso pubblico (successiva trasformazione NEW WAVE) in modo che questo aderisse acquistando voracemente più di prima, fornirono IL BRACCIO ESECUTIVO di questo cambiamento.

Vorrei magari avere qualche altro feedback da altri della mia generazione che allora erano appassionati di Rock, ma ricordo benissimo -e lo ripeto- che il rapporto che ho scritto circa "la mia compagnia di allora" ovvero su 20 ragazzi/e "eravamo in 3 a seguire il progressive" non è molto lontana dalla realtà dei fatti, perchè gli altri 17 impazzivano per "la DISCO" e aborrivano il progressive rock e tutto il Rock generalmente "complesso", e questo potrebbe essere il rapporto su scala naz. italiana degli anni 70 a livello di "grosso pubblico". Ma credo che potrebbe adattarsi anche su scala Europea e soprattutto USA dove la DISCO la faceva "da padrone" nella seconda metà degli anni 70, relegando tutti gli altri generi musicali a seguirla dietro di essa, in fatto di PREFERENZA DI PUBBLICO.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 10:15

highinfidelity wrote:
Thomas Eiselberg wrote:Many too many l'ho sempre apprezzata molto, uno dei brani pop più sottovalutati dei nostri. [:)]


Verissimo, canzone assolutamente stupenda. Forse più adatta per meditare con in mano un bel bicchiere di vermouth di Torino superiore che non per ballare con una ragazza, ma quando si tratta di ragazze va bene tutto... [I8)]



Confermo la mia impressione circa "canzone assolutamente stupenda" (quella che mi colpì maggiormente al primo ascolto di ATTWT, anche perchè l'unica o tra le poche dell'album a richiamare ECHI e SONORITA' ben noti dal passato della band...) e appoggio decisamente il consiglio [:D] di accompagnarla all'ascolto "con un sorso" a rendere felice il palato e rilassare la mente, [:D] però la mia personalissima versione sarebbe quella di un WHISKY di puro MALTO dello SPEYSIDE di quelli "buoni", quelli "di un tempo", purtroppo sempre più difficili da reperire (se non a prezzi folli) sul normale mercato consumer...

Ma a parte questo, confermo anche che la canzone in oggetto funzionava benissimo anche in versione di "lento" da ballare, ovviamente "ben accompagnati"... [:D] ...che ricordi...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: breve articolo su "La Stampa"

Postby aorlansky60 » 27 Aug 2025, 10:28

HIGH ha scritto :

"La questione punk, è vero, forse va un po' ridimensionata (ne abiamo discusso a lungo di recente), ma non va nemmeno dimenticato che sia Steve Hackett che Ant Phillips la citano entrambi come causa assolutamente centrale se non unica del disastro, e la loro opinione è certamente molto molto autorevole."

...forse perchè "il fenomeno" improvviso che si ritrovarono a dover subire, sia STEVE che ANT (ma in pratica anche tutte le rock band progressive a cominciare dai GENESIS) in UK ebbe proporzioni MOLTO MAGGIORI nel comportamento del [grosso e giovane] pubblico e relativi atteggiamenti, rispetto alla nostra Italia, senza nemmeno citare il "batage" propagandistico "a monte" fornito dalla STAMPA SPECIALIZZATA, le cui fanzines locali parvero essersi messe tutte d'accordo per DISTRUGGERE IL PROGRESSIVE anche con le sole parole... [:-j]


HIGH ha scritto :

"Fatico un po' a immaginare persone che fino al giorno prima ascoltavano gli Yes in cuffia, dal giorno dopo vestirsi alla Tony Manero."

Si certo, il dubbio è lecito prendendo a riferimento l'Italia del tempo, dove il "progressive" era genere molto seguito ed apprezzato, però un mercato discografico "minore" rispetto ad altri decisamente più VASTI (USA, UK) dove il 'progressive rock' NON aveva e NON ebbe mai quell'echo di risonanza e di preferenza, anche per gruppi come ELP e YES che vendevano discretamente (più di altri come Genesis King Crimson e VDGG).
In USA soprattutto, la DISCO attecchì nei gusti del grande pubblico già almeno dal 74, e da lì (come storicamente accadde per molte altre "cose, usi e costumi") venne "esportata" nel resto del mondo "occidentale" per arrivare in EU ed in ITA un anno dopo...
Adesso non dico che "tutti gli appassionati di progressive" italiani diedero un calcio ai loro eroi e buttarono alle ortiche tutti i loro albums progressive per darsi all'ascolto della DISCO, ma che questa si guadagnò UNA GROSSA FETTA del mercato discografico del tempo diventando il genere più venduto comunque, una tendenza che era già in atto e IN PROPORZIONI più IMPORTANTI negli USA, il mercato discografico più ricco al mondo, da sempre.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy


Return to Genesis

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 2 guests