Sanremo 2025

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Re: Sanremo 2025

Postby 11mo Conte di Mar » 25 Jul 2025, 11:05

A volte mi illudo che le mie certezze siano scolpite nella roccia.
Poi qualcosa o qualcuno mi riporta bruscamente alla realtà.

Martello e Scalpello: I GRANDI GRUPPI DEL PASSATO ATTRAVERSANO LE GENERAZIONI, ANCHE SOLO IL NOME.

Poi, cassiere del supermercato, che conosco e veleggia verso la 50na.
Mentre pago decide di mettermi al corrente che ha un biglietto per Mengoni. Come se me ne fregasse qualcosa ma tant'è...
Ne prendo comunque atto e mi chiede se vado ai concerti. Mi invita a nozze, ma il tempo è poco.
Non abbastanza per trattenermi dal nominare i Genesis... non li ha mai sentiti nominare. 50 anni...

Figlia di una mia carissima amica. Veleggia verso i 40 anni. La figlia no la mia amica.
Parliamo di musica. Conosce i Queen, e i Pink Floyd. Di nome. Ma quelli li conosce anche il mio pesce rosso.
Mi spingo oltre: Dire Straits... ? Chiii? Mai sentiti.

Io sono del 1968, Ma c@22o... i Beatles, Gli Stones, ma anche i Platters, I moody Blues, Procol Harum, I beach Boys... alcuni manco mai amati ma sapevo chi erano.
Non devi essere per forza Ernesto Assante per sapere chi era Louis Armstrong....

Come hai detto Aor...? Disadattato...? ecco ci sto dentro... [:-|]
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Re: Sanremo 2025

Postby Thomas Eiselberg » 25 Jul 2025, 14:04

Se un cinquantenne o quarantenne non sa nulla nemmeno dei gruppi più famosi questa si può considerare una lacuna. Ma giá dai trentenni in giù ormai non sanno più cosa sia il rock, è un genere ormai di nicchia. Mette tristezza e da fastidio (se uno ha una cultura musicale) ma l'80% delle persone in quella fascia ascolta solo musica pop o rap.
Il problema è che anche all'interno dei generi più commerciali per loro la musica deve essere semplicemente sottofondo e non deve essere troppo complicata/rumorosa/sovrabbondante. Le chitarre vengono viste come qualcosa di alieno, al limite possono accompagnare il resto, guai se si sente un assolo anche solo più lungo di 10 secondi. Zero diversità, anzi oggi per fare successo devi fare un certo tipo di canzoni che assomiglino il più possibile alle altre che hanno avuto successo, che già somigliavano ad altre. Quindi anche all'interno dello stesso genere pop tutto è uguale a se stesso ormai. Prendiamo Achille Lauro ad esempio. All'inizio scheggia impazzita che poteva piacere o meno, se non altro però te lo ricordavi. Trasformato in una specie di coverizzatore di Tananai. Gabbani e i suoi testi intelligenti e ironici? Trasformato nell'ennesimo autore di poppettino preconfezionato. Ecc.
Gli Stessi Pinguini, qui citati. Prendetevi le primissime cose, sembravano una specie di Elio e le storie tese per ragazzini, con i loro testi assurdi, un po' demenziali, divertenti. Hanno fatto il boom quando si sono trasformato in una sottospecie di gruppo che fa canzoni ballabili e pieni di tormentoni strasentiti e infantili. Quindi non è questione di "prima era tutto bello, ora fa schifo", è proprio un problema di settore, la musica sta diventando un'altra cosa, meno importante nella vita delle persone. Il grosso degli ascoltatori dedica alla musica pochissimo tempo, un ascolto distratto, spesso veicolato attraverso video stupidi di accompagnamento. Sono gli ascoltatori ad essere cambiati prima ancora che la musica o comunque la musica si è solo adattata.

Oggi è questo che piace alla gente e questa è la musica che la gente si merita.

Gente insomma che pretende una musica fatta con lo stampino, che abbia determinate caratteristiche che fa assomigliare tantissime canzoni tra loro (e questo i discografici e i produttori lo sanno), guai se un pezzo possiede qualche caratteristica un po' più particolare (di durata, di strumentazione, anche solo a livello di testi). Singolare che poi proprio queste persone (che adorano una musica fatta in catena di montaggio) si lamentino dell'avvento dell'IA e della possibilità in futuro di fare musica senza cantanti/musicisti/parolieri veri. Come se ormai, per certa musica, già ora ci fosse tutta questa differenza.

Il problema quindi ormai non è più semplicemente il classico giovani vs vecchi o nuove mode musicali vs vecchie. Il mercato è saturo e in musica tutto è stato già detto. Il pubblico è diventato pigro, i discografici cercano di andare il più possibile sul sicuro, l'IA incombe. Dischi non se ne vendono più, oggi i numeri di riferimento li fanno i servizi in abbonamento o i video di Tik tok. Ergo tutto porta ad un presente ed un futuro di musica preconfezionata, di facilissima fruizione (e di brevissima durata) , che ne ricordi fortemente altra, che non sia troppo impegnativa. La musica fatta con l'IA in questo contesto non è il male assoluto, ma solo la naturale conseguenza di un percorso che ascoltatori e discografici hanno voluto fortemente (salvo lamentarsene a parole, senza chiedere e proporre qualcosa di diverso, di più vario) e i cantanti/musicisti hanno avallato per una mera questione economica. Questi ultimi invece di piangere e basta si facessero due domande sul perchè oggi potrebbero essere rimpiazzati facilmente da un computer.
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Re: Sanremo 2025

Postby rkive » 25 Jul 2025, 16:44

Penso che la musica pop-rock-jazz-prog non si possa più aggiornare.

Ad esempio l'ultimo brano composto da Tony Banks per i Rocking Horse è molto simile alla sua solita produzione pop.

Quindi mi sembra normale che noi anziani dobbiamo continuare ad ascoltare la vecchia musica o le pseudo novità tipo Maneskin o Lucio Corsi, ma anche i meno recenti Coldplay. [:-I]
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Re: Sanremo 2025

Postby vise60 » 25 Jul 2025, 19:20

A tal proposito...non voglio infierire ma i dati sono dati...

https://www.youtube.com/watch?v=sUAI6vSFm_s

Classifica italiana ,cosa salvate ?

Non mi sento di incolpare i giovani ma spero che questa non sia la cartina tornasole del nostro paese come qualcuno afferma
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Re: Sanremo 2025

Postby rkive » 25 Jul 2025, 20:16

Hit_Italia_Luglio_2025.

Direi i più melodici: Lauro, Ultimo, Olly, Pinguini, Annalisa e Cremonini.

Interessante che al primo posto c'è il Me Gustas Tu di Manu Chau. [:-I]
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Re: Sanremo 2025

Postby TDuke » 26 Jul 2025, 07:36

Secondo me , un po' come ha scritto anche Thomas, il problema non è tanto che la maggiorparte delle persone ascolta musica ad "uso e consumo" (o come sottofondo) perchè secondo me questo è più o meno sempre avvenuto, il problema è che quella che cmq era da sempre una minoranza, cioè chi cerca di "capire" quello che ascolta, chi si costruisce piano piano una cultura musicale sia andando a ritroso nel tempo sia "scovando" prodotti meno mainstream anche pur rimanendo nella musica contemporanea (e perchè no, anche commerciale) ecco questa componente di fruitori più attenti e/o appassionati, che è sempre stata cmq una minoranza ripeto, negli ultimi decenni sta diventando una sempre più rarità, come una razza ad alto rischio di estinzione, sebbene non penso questa "estinzione" ovviamente avverrà mai, però appunto, "siamo sempre in meno"...

Tanto per dire, l'altro giorno alla radio ho casualmente sentito un' intervista a Vinicio Caposella, ad un certo punto l'intervistatore parlando di un suo pezzo (non ricordo quale scusate, non sono un particolare conoscitore del cantautore) si complimentava per un fraseggio iniziale di piano a quel punto Vinicio si dimostrava visibilmente "stupefatto" dell'apprezzamento tecnico ricevuto aggiungendo "che non era più abituato a sentirlo dagli ascoltatori..."
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Re: Sanremo 2025

Postby aorlansky60 » 26 Jul 2025, 08:32

Mi ritrovo in gran parte d'accordo con quanto ha detto Thomas nel suo ultimo intervento, in particolare su questo :

" Il mercato è saturo e in musica tutto è stato già detto. Il pubblico è diventato pigro, i discografici cercano di andare il più possibile sul sicuro, l'IA incombe."


Da molto tempo ormai c'è una sorta di "uniformazione stilistica" verso cui occorre piegarsi, e se un nome emergente (con qualche ambizione di arrivare al successo) vorrebbe proporre qualcosa di diverso "al di fuori da quel solco tracciato e ampiamente collaudato" viene immediatamente stoppato dai DISCOGRAFICI prima di poter anche solo continuare... a parte che ormai "le classifiche di vendita" dei dischi (come gli stessi SUPPORTI) è roba consegnata alla storia, infatti i guadagni (per supporters alle spalle e artisti in ballo) vengono solo dai concerti.


...e su questo :

Le chitarre vengono viste come qualcosa di alieno, al limite possono accompagnare il resto, guai se si sente un assolo anche solo più lungo di 10 secondi.

Il fatto è che a livello di musica POP e Rock siamo regrediti. (*)
E siamo ritornati agli anni 50 o primi anni 60 quando i cantanti del tempo (parlo non solo di Italia ma soprattutto di Inghilterra e USA) si facevano "confezionare" su misura canzoni scritte da compositori professionisti; allora, non c'era praticamente nessuno (tra coloro che volevano arrivare al successo e alla visibilità di pubblico nel settore musicale) che dedicava tempo a scriversi testi e a comporre progressioni armoniche di accompagnamento. Primo perchè non ne erano capaci, poi perchè sapevano che c'era dietro di loro "gente del mestiere" che viveva di quello, sempre pronta 'a rifornire' quando ce n'era bisogno.

Poi avvenne qualcosa di importante destinato a cambiare totalmente la scena. E la STORIA.

Arrivarono i BEATLES.

Che erano si grandi ammiratori del rock'n'roll originario made in USA (infatti le loro prime esibizioni si basavano al 95% su cover) ma avevano già sviluppato fin dagli inizi carriera -anzi addirittura prima di diventare famosi- peculiarità da SONG WRITER grazie al formidabile talento di LENNON e McCARTNEY (ci deve essere stata una congiunzione astrale unica, per far si che QUESTI DUE si incontrassero ancora adolescenti e scoprirono di essere entrambi interessati alla musica, un aspetto che esplorarono e svilupparono con risultati a dir poco SPETTACOLARI).

NOTA: quei famosi "compositori professionisti" dietro le quinte, che campavano di questo lavoro, appena ascoltarono le prime composizioni originali di Lennon & McCartney per i BEATLES, realizzarono immediatamente che "il loro tempo era finito"; infatti non ci volle molto a capire per loro che, dietro a quel primo esempio, tutti i nuovi artisti POP ROCK emergenti si sarebbero scritti PAROLE e MUSICA da soli.

Dietro i BEATLES, sul loro esempio, si incanalarono tutta una serie di nuove BANDS inglesi, primi tra i quali i ROLLING STONES (Keith Richards pensò e disse all'amico Jagger "ma se ci riescono "quei due", possiamo farlo anche noi!" - a scrivere canzoni originali, ndr) che costituirono il nucleo della BRITISH INVASION del 64 negli USA (il mercato discografico più ricco al mondo, a cui qualsiasi artista teneva).

Con i BEATLES e "tutti gli altri" a seguire nacque il concetto di COMPLESSO o BAND.
Una sezione ritmica (basso batteria) e uno strumento "guida" (principalmente LE CHITARRE, sia ritmiche che SOLISTE. Poi arrivarono anche LE TASTIERE, che aprirono al periodo maggiormente sperimentale e florido del Rock, attraverso una delle sue sezioni più fulgide, il PROGRESSIVE)

Per riuscire a farlo, occorreva un minimo di PERIZIA TECNICA ognuno al proprio strumento.

Gli anni 60 - 70 videro l'apoteosi di questo concetto, attraverso NOMI CELEBRI che qui conosciamo tutti.

poi, a poco a poco (ci vollero decenni) tutto QUESTO è stato perso per strada. Fino ad arrivare al presente.

Al grande pubblico di oggi non interessano più PREGEVOLI virtuosismi tecnici come quelli di Keith EMERSON o di Jimmy PAGE, e nemmeno più raffinato SONG WRITING come quello di "Lennon & McCartney" (ed altri a cominciare da Tony BANKS) perchè LA MUSICA non è più al centro e IN CIMA degli interessi del pubblico, come invece lo fu mezzo secolo fa. Detto molto semplicemente.

(*)IL FATTO E' CHE VIRTUOSISMI TECNICI -CHE PER MOLTI ARTISTI COMPOSITORI ERANO ANCHE MOTIVO D'ORGOGLIO- oggi non interessano più nessuno del pubblico. E se è così, che bisogno c'è di spremersi il cervello per comporre progressioni armoniche sontuose che nessuno vuole più? Tanto vale affidarsi a produttori capaci e navigati, che in sala di registrazione (con un team di turnisti) sapranno vestire opportunamente una canzone da mandare in scena. Detto sempre molto semplicemente.

E si arriva così alla stessa conclusione di Thomas :

"oggi per fare successo devi fare un certo tipo di canzoni che assomiglino il più possibile alle altre che hanno avuto successo, che già somigliavano ad altre. Quindi anche all'interno dello stesso genere pop tutto è uguale a se stesso ormai."
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Re: Sanremo 2025

Postby Duke59 » 26 Jul 2025, 13:36

Tra quelli in classifica gli unici artisti che potrei ascoltare sono Cremonini e I Pinguini.

Gli altri artisti li conosco poco o niente e non mi ispirano un granchè. Inoltre se devo approfondire la conoscenza di qualche artista preferisco orientarmi verso il Jazz, la Fusion o la Classica. Il pop tra l'altro viaggia per l'aria e ti raggiunge comunque, che tu lo voglia o meno, per cui un parziale "aggiornamento" avviene in automatico. Altri tipi di musica invece occorre andarseli a cercare.

Io però penso che sebbene in minoranza e fuori dalle trasmissioni mainstream ci siano molti giovani che amano la musica "vera".

Guardate questi studenti della School of Rock (età 8-18 anni) che cosa suonano. Certo se faranno musica di questo tipo non finiranno mai nelle classifiche pop, ma nemmeno John Coltrane o Bill Evans o Sibelius o Britten ci finirono.

Ma probabilmente è vero che le cose considerabii "nuove" e al contempo "artisticamente valide" sono in via di estinzione in quanto tutto l'esplorabile è già stato esplorato. Del resto sia l'ossessione del nuovo a tutti i costi che il rintanamento ossessivo nel passato sono forme di squilibrio. In medio stat virtus.

King Crimson
https://youtu.be/LsR36qNU4uE?si=TQHHOEPDEY4UZniY

Tool
https://youtu.be/ei30VUqxq5I?si=fyFm08B8xvoEF5-6
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Re: Sanremo 2025

Postby aorlansky60 » 27 Jul 2025, 08:30

11mo Conte di Mar wrote:
A volte mi illudo che le mie certezze siano scolpite nella roccia...

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[:D]

mentre stò scrivendo, mi stà allietando "In memory of Elizabeth Reed" (in esecuzione nell'altra stanza accanto) di Allman Brothers Band, dal loro [splendido] album dal vivo "LIVE AT FILLMORE EAST" 1971 che assai probabilmente chi è sotto alla 40ntina oggi non conosce neppure (non solo per bellezza della musica proposta ma anche per importanza storica di quella rock band)...

io a livello musicale VIVO NEL PASSATO e ci stò molto bene. [:)]
Dispongo ancora di "un serbatoio di emergenza" musicale, come una sorta di "oasi di salvezza"
(per sfuggire dalla noia, dalla banalità e dal grigiore attuale) al punto da non rimpiangere assolutamente tutto quello che mi perdo del presente (dove per "presente" intendo ultimi 3 decenni almeno in campo POP ROCK). [:D]

Diciamo che la mia (la nostra) è una sorta di disadattamento e DISSOCIAZIONE consapevole. [;)]
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Re: Sanremo 2025

Postby TDuke » 27 Jul 2025, 11:11

Ascolto molta musica durante la giornata (assorto con la cuffia, di sottofondo al lavoro, portando il cane etc) e l'80% (ma "temo" di più) di questa, è uscita prima del 1980 [:D]
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Re: Sanremo 2025

Postby rkive » 27 Jul 2025, 13:33

Ultimamente a parte Radio BK, sto ascoltando in loop Venditti- Ullalla, Orme- Smogmagica e Pink Floyd- A Collection of Great Dance Songs.

I Genesis sono in standby. [:0]
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Re: Sanremo 2025

Postby Ender » 29 Jul 2025, 08:09

Ciao a tutti...sono poco presente ma ci sono [:D]
Premetto che non ho mai (proprio mai) seguito Sanremo, piuttosto lo Zecchino d'Oro, dove trovo almeno originalità e impegno [:-D]
Trovo che l'appiattimento di cui si parla in questo thread sia ormai un fatto consolidato, e dubito che si tornerà indietro. Del resto, se il pubblico vuole spazzatura - e te la compra - perché smettere di dargliela?
La spazzatura costa poco, sotto ogni riguardo - tecnica, impegno, originalità, ricerca - e rende.
Se dobbiamo dare la colpa a qualcuno, ammesso che ci sia una colpa, allora diamola al pubblico, che se i discografici cercano di propinarti scarti e tu non li compri, bene o male dovranno correggere il tiro.
Gli scarti rendono, e rendono bene.
Ora, io sono convinto che - ma lo sapete - anche nella musica, se è il tuo lavoro lo devi fare bene. Dal mio punto di vista fare un lavoro musicale fatto bene presuppone (impone) anche la capacità tecnica: mica per niente non scambio il progressive con qualcosa d'altro. Se poi qualcuno si sente minacciato da una IA...è conseguenza di scelte del pubblico, che potrebbe anche dire di averne abbastanza di ciofeche ma non lo fa.
Quella di Sanremo mi pare una strada in discesa, facile, poco impegnativa, e chissenefrega se poi nella maggior parte dei casi le canzoni si assomigliano (almeno questa è la mia percezione): il pubblico la vuole e allora diamogliela.
Topographic Oceans è palloso? Fanfare for the common man cheppalle? In the court of the Crimson king maccherrobaè? Out on the roundabout...chi era costui? Azimut, che significa?
Una sola domanda: me lo trovi UNO solo che adesso sappia fare qualcosa del genere? Me ne basta UNO.
E non si tratta, penso, di appiattimento solo musicale, questo potrebbe essere uno degli aspetti: l'appiattimento è generale, l'espressione musicale può esserne uno degli elementi più evidenti.
E Sanremo (non me ne vogliano quelli a cui piace) è uno specchio dei tempi, musicali e non.
Per quanto mi riguarda, non fa per me.

Un gran saluto a tutti.
Looking behind me, the water turns icy blue
The light are dimmed, and once again the stage is set for you...
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Re: Sanremo 2025

Postby aorlansky60 » 29 Jul 2025, 09:26

Ender ha scritto :

"Topographic Oceans è palloso?
Fanfare for the common man cheppalle?
In the court of the Crimson king maccherrobaè?
Out on the roundabout...chi era costui?
Azimut, che significa?"


Quei TITOLI che hai citato, nemmeno MUSICA di altri tempi, ma di UN ALTRA ERA passata, proprio!

Avercene oggi, di MUSICA similmente "pallosa"(è un eufemismo chiaramente) ma nuova, prodotta negli anni 2000, piuttosto che doversi sempre riferire a quei sontuosi titoli del passato.

Più vado avanti con gli anni, più mi appare profetica e verosimile un affermazione da me sentita negli anni 70: "ogni generazione si merita la propria musica"...

chiaro che allora non c'erano riferimenti, eravamo nel pieno della rinascenza musicale pop&rock, era il periodo "delle vacche grasse", non ci accorgevamo (parlo per chi ne era appassionato) della fortuna che ci ritrovavamo a vivere, non potevamo sapere dei periodi "di vacche magre" incombenti dietro l'angolo che ci aspettavano, e che ci accompagneranno dagli anni 90 (dovrei citare anche gli 80) in poi; riosservando a posteriori con gli occhi attuali quella affermazione, essa assume tutt'altra valenza e significato, potendo confrontare gli anni 60/70 del ROCK con tutto quello che è venuto "dopo" nello stesso ambito... [:(-(]
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Re: Sanremo 2025

Postby highinfidelity » 29 Jul 2025, 10:14

Ender wrote:Una sola domanda: me lo trovi UNO solo che adesso sappia fare qualcosa del genere? Me ne basta UNO.


Ce ne sono, ce ne sono... E ce ne saranno sempre. Il problema è che visibilità hanno.

Come già scritto più volte, come morale privata cerco di impormi di evitare giudizi del tipo "che schifo la musica dei giovani d'oggi, era tutto meglio quand'eravamo giovani noi", perché la nostalgia dei bei tempi andati da sempre è sinonimo di poca obiettività oltre che di rimbambimento. Oggi, tuttavia, la situazione mi sembra tanto grave e degenerata da poter concludere con relativa ragionevolezza che effettivamente le classifiche siano piene di prodotti di scarsissima qualità e che i giovani di musica capiscano ben poco e abbiano una cultura storica musicale estremamente bassa.

Che dire se non che, storicamente, l'umanità ha sempre aternato periodi di fulgore a periodi scialbi, e che prima d'ogni rinascimento o risorgimento s'è dovuto toccare il fondo? Speriamo dunque questo sia il fondo, e che non ci si metta pure a scavare, ma che anzi presto si possa assistere a qualche tipo di new new-wave o quel che sarà.

D'altro canto, come ricordava Alain, al periodo d'oro dello swing degli anni '30 e '40, erano seguiti i tragicomici anni '50, forse i peggiori (fin lì) nella storia della musica, dove cliché triti e ritriti e stucchevoli buoni sentimenti imperversavano nauseabondi, interrotti come si ricordava dal deflagrare del rock & roll prima, e poi dal fenomeno Beatles.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Sanremo 2025

Postby Thomas Eiselberg » 29 Jul 2025, 11:44

Però Tales From Topographic Oceans è effettivamente pallosissimo. [:D]

Nello stesso anno però uscirono ben altri album, uno su tutti che conoscete benissimo e manco cito. Ma pure Lark' dei KC, oppure Houses of the holy, o ancora Dark side of the Moon (che non mi fa impazzire rispetto ad altri album dei PF, vabbè), Tubular Bells o anche Goodbye Yellow Brick Road o Quadrophenia. E potrei continuare per molto tempo.
E' qui che sta la differenza, nella varietà. Sulla qualità ci sono fattori non dipendenti necessariamente dai musicisti (tutto è stato detto e fatto, sfornare capolavori epocali oggi è impresa pressoché impossibile) ma la cosa che fa rabbrividire è la mancanza di varietà.
A uno può pure non piacere il prog, oppure non amare (come me) gli Yes ma adorare altri gruppi prog, può adorare anche solo il pop, o l'hard rock e il metal ecc. In un solo anno (quello citato) sono usciti capolavori in tutti i generi della pop/rock music. E vendevano benissimo tutti. Non ti piaceva un genere? C'era tanta altra musica particolare e ben suonata comunque, c'erano comunque testi interessanti, stimolanti, intelligenti in tanti altri album.
Oggi più di 2/3 della musica che va in classifica è roba commerciale banalissima e (soprattutto) simile. E lo è volutamente. Perchè più è simile ad altre e più vende.

Il problema di oggi, come dice High, non è tanto che non si faccia più buona musica. Si fa e si continuerà a fare. Il problema è che nel mondo attuale, dove puoi trovare di tutto e suonare di tutto, per trovare certe cose bisogna usare il lanternino ed scartabellarsi siti, forum e recensioni vare prima di trovare qualcosa di decente. Perchè è tutto affossato o ingolfato da robaccia e una gran parte di questi artisti se vuole avere un pubblico (quindi arrivare anche solo al secondo o terzo album) il più delle volte deve diventare come quell'80% di artisti anonimi. Tralasciando il fatto che ormai pure gli album sono obsoleti, la gente vuole solo la canzoncina singola, un album intero? Che noia. " E poi non ho tempo" (mentre stanno sui social ore e ore).

Un vero paradosso. In un mondo in cui puoi ascoltare tutto e hai accesso a tutto in modo relativamente immediato (quindi chiunque può farsi una cultura musica e non solo) la maggior parte della gente preferisce ascoltare sempre la stessa roba, che non vada troppo fuori dal seminato e non stimoli troppe riflessioni

Invece oggi l'80% della gente vuole quello: non pensare, mai. Non "perdere tempo". Cerca solo disimpegno. La musica è anche quello, lo è sempre stata, ma non solo e sempre quello. Oggi invece il giovane cerca un paio di rime da canticchiare sotto la doccia, non importa quanto stupide, e stop.

E' il paradosso dei nostri tempi: c'è molta più musica a disposizione, molti più musicisti, eppure la maggior parte della gente ascolta sempre e solo la stessa roba, che suoni più o meno allo stesso modo e scivoli via il più in fretta possibile senza dare nulla se non un jingle che resti in testa un paio di settimane. Facciamo tutto di fretta, abbiamo paura che un assolo un po' più lungo ci rubi del tempo prezioso, non ci godiamo più nulla.

Vale anche per i film eh. Leggo sempre più di persone che guardano i film a velocità doppia o tripla, con gli attori che sembra parlino sotto effetto dell'elio. Perchè? Perchè "così in mezz'ora guardo un film di un'ora e mezza". Fa niente se poi non se lo sono goduto o non ci hanno capito nulla o non hanno recepito il messaggio che il regista voleva dare. L'importante è raccontare sui social che hanno visto quel film e magari hanno guardato quella famosa scena (probabilmente la più stupida del film) di cui parlano tutti.

Il problema non è la tecnologia, è la gente (una gran parte). E non è una questione di giovani, vecchi, di prima si stava meglio ecc. E' pigrizia mentale e quella non dipende dall'etá o dai tempi. Se si vuole si può. Anzi oggi abbiamo molti più mezzi e molte più possibilità rispetto ad un tempo, è una cosa oggettiva. E' il come la gente sceglie di sfruttarli che fa la differenza.
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Re: Sanremo 2025

Postby Thomas Eiselberg » 29 Jul 2025, 13:35

A mo' di esempio ho preso una classifica italiana di luglio di un anno a caso per confrontarla con luglio del 2025. Ho scelto il 1980 perchè girava giá roba commercialissima e tanta spazzatura e perchè non ero neanche nato all'epoca (quindi non c'entra nulla il classico "eh, ai miei tempi...) e ho scelto luglio perchè, che sia il 1980 o il 2025, è periodo di mare e tormentoni comunque. Inoltre metto gli album, non i singoli, altrimenti sarebbe ancora più impietosa la cosa.
Ecco cosa ne viene fuori, giudicare voi.

Luglio 2025
1) ULTIMO LIVE STADI 2024
ULTIMO
2) TUTTA VITA
OLLY
3) SANTANA MONEY GANG
SFERA EBBASTA & SHIVA
4) NON SO CHI HA CREATO IL MONDO MA SO CHE ERA INNAMORATO (DELUXE)
ALFA
5) DEBÍ TIRAR MÁS FOTOS
BAD BUNNY
6) MEDITERRANEO
BRESH
7) LOCURA
LAZZA
8) DIO LO SA - ATTO II
GEOLIER
9) HELLO WORLD
PINGUINI TATTICI NUCLEARI
10) IL MIO LATO PEGGIORE
LUCHÈ
11) DON'T TAP THE GLASS
TYLER, THE CREATOR
12) LA BELLAVITA
ARTIE 5IVE
13) UFORIA
TONY BOY
14) MI AMI MI ODI
ELODIE
15)MENTRE LOS ANGELES BRUCIA
FABRI FIBRA
16) COMUNI MORTALI
ACHILLE LAURO
17) ALASKA BABY
CESARE CREMONINI
18) VERA BADDIE
ANNA
19) YOU'LL BE ALRIGHT, KID
ALEX WARREN
20) TUTTI I NOMI DEL DIAVOLO
KID YUGI

Luglio 1980

1) Sono solo canzonette
Edoardo Bennato
2) Tozzi
Umberto Tozzi
3) Miguel
Miguel Bosè
4) Tregua
Renato Zero
5):Di notte
6) Un po' artista un po' no
Adriano Celentano
7) Galaxy
Rockets
8) Duke
Genesis
9) Nero a metà
Pino Daniele
10) Una giornata uggiosa
Lucio Battisti
11) Uffà! Uffà!
Edoardo Bennato
12) Magnifico delirio
Rettore
13) The wall
Pink Floyd
14) Uprising
Bob Marley & the Wailers
15) Hurricane
Pooh
16) Gianni Togni [Maggie]
Gianni Togni
17) Reggatta de blanc
Police
18) Una città per cantare
Ron
19) Tra demonio e santità
Alberto Fortis
20) Più di prima
Pupo

Ora lasciando perdere la qualitá in sé (e poi robaccia ce ne sta pure nella seconda classifica) ma giudicate la varietà delle due classifiche. La prima è una sfilza di nomi usciti da Sanremo sommati ad altri artisti comunque da Sanremo che fanno tutti la stessa musica. Il massimo del massimo della "diversità" è data da un paio di artisti comunque trap/rap commerciali.
Nella seconda, c'è di tutto. Dal reggae di Bob Marley a quello rockeggiante dei Police, al pop, al rock, al prog/ pop dei Genesis, alla psichedelia rock dei Pink Floyd, il cantautorato, la new wave, il blues partenopeo di Pino Daniele...
E ribadisco ho preso un anno a caso, non quindi a me particolarmente caro, un'epoca e un periodo (luglio) in cui circolava roba spensierata, danzereccia, anche trash. Ma comunque molto più varia di adesso.
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
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Thomas Eiselberg
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Re: Sanremo 2025

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2025, 06:12

Thomas ha scritto :

"Però Tales From Topographic Oceans è effettivamente pallosissimo." [:D]

Alla fine, come sempre, è una questione di GUSTI SOGGETTIVI; tra i fans degli YES c'è anche chi lo eleva al rango dei migliori; pur essendo grande estimatore degli YES (preciso: quelli fino a "Going for the One")
io non mi sento di inserire l'album citato tra i migliori della band, anche se complessivamente rimane un album DI TUTTO RISPETTO. Trovo che il suo difetto principale sia "la presunzione di magniloquenza" che a quel punto della loro carriera prese gli YES, consapevoli di essere tra i migliori esponenti del "progressive rock" del tempo, infatti diverse parti dell'opera evidenziano questo aspetto (il volere tergiversare dilatando oltre misura la composizione nella sua struttura di base, cosa che invece è assente in CLOSE TO THE EDGE e FRAGILE).
Per la cronaca, la loro casa discografica pubblicò nel 1973 anche "YESSONGS" (questo SI, superlativo!) praticamente UNA ANTOLOGIA DAL VIVO dei loro 3 migliori albums (THE YES ALBUM, FRAGILE, CLOSE TO THE EDGE) un triplo album assolutamente imperdibile.

A proposito di "presunzione di magniloquenza" credo che gli YES non ne furono le uniche vittime; in quello stesso anno (1973) venne pubblicato anche "A PASSION PLAY" dei JETHRO TULL (un album che al solo nominarlo [:(-(] a me fa venire l'orticaria, altro che "Tales From Topographic Oceans"...) il cui leader (e principale compositore dell'opera) Ian Anderson ha sempre considerato come "il capolavoro massimo" della band, giudizio invece totalmente castrato dalla critica e dalla stampa inglese, cosa che fece andare su tutte le furie Anderson che per protesta iniziò un silenzio stampa che durò fino alla pubblicazione dell'album successivo (ma la cosa veramente incredibile, è che A PASSION PLAY raggiunse la #1 della classifica degli albums in USA, e questo dettaglio rimane per me un mistero insoluto: il progressive rock -di prevalente fattura Britannica- non aveva mai incontrato i favori del grande pubblico USA (assai più attirato dal classico rock di matrice americana) quando improvvisamente proprio quest'ultimo lo elesse finalmente senza riserve, attraverso quest'album farraginoso, astruso e complesso...) [:-j]

...

"Nello stesso anno però uscirono ben altri album, uno su tutti che conoscete benissimo e manco cito. Ma pure Lark' dei KC, oppure Houses of the holy, o ancora Dark side of the Moon (che non mi fa impazzire rispetto ad altri album dei PF, vabbè), Tubular Bells o anche Goodbye Yellow Brick Road o Quadrophenia. E potrei continuare per molto tempo."

effettivamente, Il 1973 (al pari del 1972 e forse addirittura più) fu decisamente un anno di grazia per il POP ROCK (sia UK che USA), tanto è incredibile per QUANTITA' e QUALITA', il numero di albums che furono pubblicati quell'anno... ma tanto per rimanere anche solo in ITALIA :

PFM - PHOTOS OF GHOST
BANCO - IO SONO NATO LIBERO
PERIGEO - ABBIAMO TUTTI UN BLUES DA PIANGERE
LE ORME - FELONA E SORONA
LUCIO BATTISTI - IL NOSTRO CARO ANGELO
LUCIO DALLA - IL GIORNO AVEVA CINQUE TESTE
FRANCO BATTIATO - SULLE CORDE DI ARIES

senza peccare di presunzione, io penso che DA SOLI questi 7 albums si mangiano a colazione (e a pranzo e cena) tutta la lista di album "italiani" del 2025 che hai elencato nel tuo precedente post...
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Re: Sanremo 2025

Postby maomac 2 » 30 Jul 2025, 19:51

Forse non solo del 2025 ma anche di un pò di anni passati e futuri.
Comunque visto che è stato tirato in ballo il 1980 mi si sono aperti un mare di ricordi, è stato l'anno della maturità e a proposito di dischi mi ricordo che alla mattina dell'orale per abbassare la tensione mi sono ascoltato Ummagumma dei Pink Floyd- Mica male come mattone comunque è servito perchè mi sono preso un bel 60/60.
Dopo un mese sono partito per il militare dove ho avuto modo di conoscere altri gruppi altri dischi grazie al passaparola di altri commilitoni, si sa allora non c'era internet e la bibbia era solamente Ciao2001.
Comunque anche i quei anni non seguivo Sanremo e non lo seguo ancora oggi, allora lo reputavo una manifestazione per vecchi ora penso che sia una manifestazione inutile.
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Re: Sanremo 2025

Postby rkive » 31 Jul 2025, 13:18

Ummagamma.

... e nel 1982 è arrivata Mammagamma degli Alan Parson Project! [:)]
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Re: Sanremo 2025

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2025, 18:44

maomac 2 wrote:Forse non solo del 2025 ma anche di un pò di anni passati e futuri.
Comunque visto che è stato tirato in ballo il 1980 mi si sono aperti un mare di ricordi, è stato l'anno della maturità e a proposito di dischi mi ricordo che alla mattina dell'orale per abbassare la tensione mi sono ascoltato Ummagumma dei Pink Floyd- Mica male come mattone comunque è servito perchè mi sono preso un bel 60/60.


Una scelta decisamente singolare infatti; peraltro "Ummagumma" è un album particolare, essendo DOPPIO

quale parte ascoltasti?

IL DISCO DAL VIVO -che riprende 4 brani memorabili della band, ingigantendoli ulteriormente- è qualcosa di superlativo [:p]

IL DISCO DA STUDIO, beh meglio lasciar perdere, soprattutto le due composizioni di Waters che definire "composizioni" è un 'regalo'... [:-j]
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Re: Sanremo 2025

Postby Betelgeuse » 24 Nov 2025, 19:52

Sono passati ormai diversi mesi, ma un parere-lampo lo voglio dare anch'io, allora non ero attivo nel forum.
Scontata la mia segnalazione per Lucio Corsi, ma non perchè è fan dei Genesis, ma per la bravura. Anche se, spenti i riflettori della kermesse, è tornato, almeno ora, a essere un artista di culto.
Mi piace anche Francesco Gabbani, brillante e ironico al punto giusto, con dei testi mica male.
Mi è piaciuta anche Giorgia, ma alcune sue canzoni passate erano sicuramente superiori a quella proposta al Festival.
Bene anche Serena Brancale, ma mi riferisco al suo repertorio in genere, non necessariamente alla proposta del Festival.
Quanto al vincitore, Olly, può piacere o non piacere, ma va ammesso che ha una gran voce, nettamente sopra la media dell'ultima ondata.
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Re: Sanremo 2025

Postby rkive » 25 Nov 2025, 17:45

Serena Brancale... [:-I]

https://youtu.be/8An05ifrt_c?si=xvjkRrIAKztqBUbl
Sanremo 2025 - Serena Brancale canta "Anema e core".

Aaahh quella di Anema e Core!

Diciamo una Sheila E. versione 2025. [:)]

https://youtu.be/fKicbDvOfp4?si=JiZia4UMJHW7JtgW
Sheila E. Drum Solo | Lovesexy Tour (1988) | Prince 6 Degrees.
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