Ancora prima di leggere l'art. linkato,
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confermo di essere sempre stato (fin da quando ascolto musica Rock, cioè) grande estimatore più che di Soft Machine, di
CAMEL, CARAVAN, HATFIELD AND THE NORTH tutti gruppi nativi dell'area (anche per origine e nascita dei componenti)...
lo stesso Mike OLDFIELD ebbe "nativi" musicali intorno a quell'area dato che fin da giovanissimo praticamente ancora imberbe ma già validissimo esecutore alla chitarra (sia acustica che elettrica(, ebbe a collaborare con un certo David BEDFORD nome meno noto ai più ma musicalmente sempre proveniente dal "quell'area" di Inghilterra...
In questo momento sono di corsa ma mi riprometto di tornare, leggere l'art e commentare.
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Allora: per quanto riguarda la "scelta" del recensore dell'art. 'in 10 titoli' per conoscere "al meglio" (come logico supporre) quella che fu
una vera e propria "scuola" musicale del tutto particolare all'interno del progressive-rock :
“Fish Rising” Steve Hillage (1975) :
ottima scelta per un album notevole
“The Polite Force” Egg (1971) : non saprei, non li conosco
“Shooting at the Moon” Kevin Ayers (1970) : buona scelta
“You” Gong (1974) :
scelta felicissima, disco stupendo (insieme agli altri due albums che compongono la celebre "trilogia" di "Radio Gnome invisible" immaginata da David Allen)
"“National Health” National Health (1977) :
scelta stra-felicissima, altro titolo stupendo anche se pubblicato in epoca ormai "tarda" (fine anni 70)
“Third” Soft Machine (1970) : scelta che definirei "
inevitabile" vista
l'aurea che dal 1970 circonda questo titolo tra "gli addetti ai lavori",
![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)
che tuttavia (alzerò gli orrori dei 'puristi' dicendolo)
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non rientra tra i miei preferiti della scuola di Canterbury (dei Soft Machine apprezzo di più il periodo successivo a "Third" come ho già avuto modo di dire)
“Matching Mole” Matching Mole (1972) :
ottima scelta, Robert Wyatt svincolato dai Soft Machine col suo nuovo gruppo propone un ottimo album, consigliatissimo
“In the Land of Grey and Pink” Caravan (1971) :
scelta stra-felicissima, album stupendo insieme ad [almeno] altri due albums di questa band, della quale quello qui in oggetto può ritenersi il loro capolavoro
“Rock Bottom” Robert Wyatt (1974) : buona scelta, ma attenzione : un disco da prendere "abbastanza" per "le molle" come si suol dire, non di facilissimo approccio per chi non è avvezzo ad un certo genere musicale come quello qui proposto (e R.Wyatt quando voleva sapeva essere davvero rareffatto e "perso" per "i suoi vicoli mentali", la cui trasposizione da trasmettere all'ascoltatore tramite DISCO non sempre si rivelò riuscita, a mio avviso)
“The Rotters’ Club” Hatfield and the North (1975) :
scelta stra-felicissima, un album STRAORDINARIO insieme al suo predecessore l'omonimo "Hatfield and the North" che mi piace addirittura più di questo!
Allora, detto questo e con la precisazione che
POSSEGGO (da tempo) e quindi straCONOSCO tutti gli albums qui citati, meno uno (“The Polite Force” Egg) devo fare
una tiratina d'orecchie al recensore:
"
Sono stati volutamente esclusi gruppi dal suono vicino a quello della “scuola”, come Henry Cow e Camel"
non è la prima volta che mi capita di leggere una selezione di titoli
ragionata del "Canterbury sound", e come al solito
mancano i CAMEL !!!!!
un altra rock band
da ritenersi identificabile a pieno titolo nell'area di Canterbury (
per tipo di musica proposta oltre che
per luogo di nascita dei componenti della band, alcuni dei quali nel tempo sono transitati sia nella formazione dei CARAVAN che di HATFIELD AND THE NORTH) ed io mi domando per l'ennesima volta
perchè vengono così snobbati!
Ora: se posso capire l'esclusione consapevole di HENRY COW, la cui proposta è decisamente "ostica" musicalmente parlando, quella dei
CAMEL è
imperdonabile, trattando della "scuola" di Canterbury.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...