Cesare Rizzi e i Genesis

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 09 Jan 2025, 11:16

Giornalista e critico musicale piu' volte citato anche in questo forum, non ho letto il suo famoso "Progressive & Underground " ma recentemente ho avuto modo di prendere a buon prezzo una sua antologia, credo piu' recente, "The prog side of the moon" , oltre 230 schede ed "approfondimenti" (si fa per dire) sul contesto storico, le etichette discografiche etc, da un punto di vista meramente estetico libro molto "appagante", oltretutto a colori. Come è abitudine di Rizzi ci sono i giudizi degli album con valutazione classica fino a 5 stelle, e ci può anche stare magari, come aiuto di base per i neofiti, ovviamente i giudizi sono tutti opinabili e soggettivi, in molti mi sono trovato d'accordo in molti altri completamente no però in un' opera così generica forse certi giudizi sono fin troppo tranchant con toni che mi aspetterei di trovare piu' su un forum di internet che in un libro, ma veniamo nello specifico "ai nostri" : passino anche le 3 stelle a The Lamb, opera per certi versi sì di successo ma anche "sfortunata" e mal vissuta dal gruppo, sound diverso dagli album precedenti insomma tutto quello che si vuole, però Rizzi ha almeno il buon senso di scrivere "Per molti fan, soprattutto americani , è il capolavoro dei Genesis" poi segue una colonna descrittiva dove ne parla sostanzialmente molto male ("opera senza picchi, priva di momenti forti o memorabili"), però sono gusti ci sta... [:-|] ne ha, se non altro, riconosciuto il successo e l'importanza, sebbene The Lamb non sia considerato un capolavoro "solo dai fan americani" ma anche da molta critica... ma va bene, dai... il problema è , arriviamo alla descrizione di "Selling England by the pound" (4 stellette) : "Meno significativi, sia la pianistica Firth of Fifth che i pezzi brevi More fool me e After the Ordeal" ... allora se per un giornalista che si spaccia (e lo sarà sicuramente) per competente di prog e rock in generale, Firth of Fith è un pezzo "meno significativo", quando il piu "niubbone" del prog penso alla sua seconda lettura o secondo giorno di ricerca scopre che Firth of Fifht (che magari puo' anche non piacere, essere considerato manieristico e barocco tutto quello che si vuole, non discuto questo) è uno dei pezzi piu' "iconici" di tutto il movimento, secondo me c'è qualcosa che non torna... [:|] Sto ragionando da fan?
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 09 Jan 2025, 11:40

The Lamb, pur con il suo fascino, non è il mio preferito.

Foxtrot mi piace più di Selling England.
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 09 Jan 2025, 11:57

Foxtrot è il mio top da sempre, poi Selling e The Lamb, ma il discorso era piu' che altro sui giudizi troppo forti in generale espressi dal giornalista (parlo in generale per tutti i gruppi o gli album) e poi non si può, in un libro dedicato al prog, derubricare Firth of Fifh a "pezzo minore" [:-|]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby highinfidelity » 09 Jan 2025, 16:30

Sì, di Rizzi abbiamo discusso diverse volte, sempre concordando sul fatto che ha delle proprie marcatissime idiosincrasie, che non fa nulla per nascondere. La più celebre e macroscopica forse è ralativa ai Jethto Tull, che a suo dire non sono stati un complesso di rock progressivo. Sorvolando su questi peraltro non trascurabili dettagli, la sua guida al rock progressivo nelle varie vesti in cui è stata pubblicata a mio parere resta una delle guide più agili e complete per chi voglia esplorare l'argomento e iniziare a farsi una cultura, e non ne consiglierò mai a sufficienza l'acquisto e la lettura.

Sorvolo sui voti di The Lamb perché in effetti trattasi di opera non pienamente compiuta e per larghi tratti pasticciata, sebbene tre stelle mi sembrino molto severe, non tanto in termini assoluti ma soprattutto se messe nel contesto: credo difatti che qualunque cultore del rock progressivo - sia ella od egli yessiano o crimsoniano o quant'altro - in ogni caso letteralmente straveda per quel disco, e stenti dunque a comprendere un voto così basso in un libro che è specifico rispetto al genere.

Il voto di Selling England mi pare invece strano perché nelle edizioni precedenti (ma vado a memoria) mi sembra di ricordare che gli fossero state assegnate le classiche 5 stelle, che credo peraltro qualunque cultore del rock progressivo (anche se yessiano o crimsoniano e via dicendo) non esiterebbe ad assegnare. Questo contrasterebbe con una idiosincrasia-nell'idiosincrasia di Rizzi, la quale consiste nel non rivedere ostinatamente mai, neppure obtorto collo o a furor di popolo o sua sponte a distanza di decenni, i propri giudizi su tal disco o su tal complesso. Fatto invero singolare, in quanto credo sia esperienza comune a tutti noi l'aver rivalutato - verbigrazia - a 50 anni d'età un disco, un complesso, o magari addirittura un intero genere musicale, che a 30 anni s'era snobbato per una ragione od un'altra.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 10 Jan 2025, 07:30

Sarei curioso di sapere a quali brani non-genesis ha dato 5 stelle. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 10 Jan 2025, 17:59

I giudizi con le stellette vanno ovviamente per album non per brano [;)] Da segnalare altri giudizi "discutibili" al limite delle "scaruffate" come le chiamo io, le due stelle date a "Tales from Topographic Oceans" (sì ok doppio album roboante però non è proprio il giudizio che mi sarei aspettato da un "esperto" del genere in un compendio sul Prog...) "Tarkus" non va oltre le 3 stelle (onestamente non lo amo anche io e gli preferisco di gran lunga "Trilogy" però obiettivamente..." ) "Thick as brick" ha 3 stelle e mezzo (ma se non altro "Aqualung" e "Stand Up" se ne beccano 5) "Godbluff" dei VGG si ferma a 3 [:|] fino ad arrivare alle 2, sì avete letto bene, 2 stellete per "Animals" dei PF liqudato con un semplice "album dall'atmosfera pesante"... e vabbè, qua mi autocensuro e mestamente chiudo [:-!]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 10 Jan 2025, 18:07

Premesso che nessuno detiene la "verità assoluta" e che ogni presunto "critico" musicale (anche il più sommo e dotto) risponde a criteri soggettivi, inevitabilmente, quindi anche C.Rizzi non sfugge alla regola,

incuriosito da questo nuovo topic mi sono andato a consultare or ora il suo "PROGRESSIVE & UNDERGROUND" pubblicato prima, nota bene, di "THE PROG SIDE OF THE MOON" (li posseggo entrambi) e posso confermare che i voti da lui concessi agli album "storici" (per qualità comunemente stabilita e riconosciuta da chi ha apprezzato i GENESIS, prima che si chiamassero 'Genesis' e poi 'genesis') nella sua 1ma pubblicazione sono i seguenti :

TRESPASS : ***
NURSERY CRYME : ****
FOXTROT : *****
SELLING ENGLAND BY THE POUND : *****
THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY : *****
A TRICK OF THE TAIL : ****
WIND & WUTHERING : ***

questi invece i voti da lui dati nella sua 2nda pubblicazione :

TRESPASS : ***
NURSERY CRYME : *****
FOXTROT : *****
SELLING ENGLAND BY THE POUND : ****
THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY : ***
A TRICK OF THE TAIL : ***
WIND & WUTHERING : ***

in pratica, prendendo a riferimento la 1ma pubblicazione, nella 2nda :

conferma la sua valutazione a TRESPASS (3 STELLE)
aumenta la sua valutazione di NURSERY CRYME (da 4 a 5 STELLE)
conferma le 5 STELLE a FOXTROT
diminuisce la sua valutazione di SELLING ENGLAND BY THE POUND (da 5 a 4 STELLE)
abbatte (è il caso di dirlo) la sua valutazione per THE LAMB (da 5 a 3 STELLE)
diminuisce la sua valutazione di A TRICK OF THE TAIL (da 4 a 3 STELLE)
conferma la sua valutazione di WIND & WUTHERING (3 stelle)

non ci avevo mai fatto caso (ho acquistato le due pubblicazioni in due tempi diversi, senza confrontarle, cosa che faccio adesso nel caso dei GENESIS) ma devo dire che trovo la cosa piuttosto singolare, evidentemente avrà cambiato idea nel corso del tempo. Già questo dato di fatto conferma quanto scrivevo all'inizio, ovvero che NESSUNO detiene la VERITA' ASSOLUTA ma viene guidato, nel giudicare un opera artistica, dal proprio fattore soggettivo. Che addirittura può variare nel corso del tempo, come ho appena scoperto confrontando le due pubblicazioni dello stesso autore...

.............................................................................................................................

TDuke ha scritto:
"passino anche le 3 stelle a The Lamb, opera per certi versi sì di successo ma anche "sfortunata" e mal vissuta dal gruppo, sound diverso dagli album precedenti insomma tutto quello che si vuole, però Rizzi ha almeno il buon senso di scrivere "Per molti fan, soprattutto americani , è il capolavoro dei Genesis" "

E non l'ha scritto a caso ma con cognizione storica : il fatto è che con lo show architettato per il THE LAMB TOUR, il pubblico la stampa e la critica nord americana IMPAZZIRONO letteralmente lungo tutti i 3 mesi in cui i GENESIS, da GEN a MAR 1975, si esibirono in lungo e in largo in USA, dalla East alla West coast; più che all'album in se, gli USA tributarono UN TRIONFO al LIVE SHOW dell'opera, nel quale GABRIEL con i suoi molteplici travestimenti lungo il corso della rappresentazione fece 'la parte del leone' agli occhi del pubblico, creando i primi attriti in seno alla band (beninteso: non per volontà diretta dello stesso Gabriel) ma questa è un altra storia...

""Meno significativi, sia la pianistica Firth of Fifth che i pezzi brevi More fool me e After the Ordeal""

Con questo commento, il Rizzi è stato decisamente GENEROSO con quella ciofeca di "More fool me", ingeneroso verso "After the Ordeal" e scrivendo queste due valutazioni a guidarmi è il mio gusto soggettivo, ma decisamente contro tendenza storica per quello che scrive liquidando un brano quale "Firth of Fifth" che è stato riconosciuto -anche uscendo dal solo ambito "GENESIS"- come uno degli esempi maggiormente compiuti per rappresentare degnamente il PROGRESSIVE ROCK nella storia del Rock.
Nota bene: quanto ho appena scritto per "Firth of Fifth" non deriva solo da mia idea personale in merito, ma dalla lettura di 50anni di pubblicazioni specifiche nella materia trattata.
Ora, un dissenso o più dissensi (nel giudicare un opera artistica) ci possono essere, chi può negarlo?
Ma quando il 98% di 50anni di recensioni critiche su un determinato contesto affermano, concordando, che si tratta di un "capolavoro", il restante 2% dissidente magari qualche domanda se la dovrebbe porre... [:D]
E già che ci sono, faccio anche chiarezza sui meriti di composizione del brano, che sono da attribuire al 90% a Anthony Banks che, come confermato da Phil Collins "ci portò "Firth of Fifth" praticamente già fatta e così la registrammo" con il restante 10% da attribuire al 'lavoro di gruppo' per plasmarla nella sua forma definitiva, compreso il celeberrimo assolo di ELETTRICA da parte di Steve Hackett nella parte centrale.
Last edited by aorlansky60 on 14 Jan 2025, 10:57, edited 2 times in total.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 10 Jan 2025, 18:51

Infatti ribadisco che tutto il discorso dei voti lascia sempre un po' il tempo che trova, personalmente mi hanno dato più "fastidio" alcune sue considerazioni veramente troppo ingenerose e perentorie (su vari gruppi ed album) , poi cmq, si fa anche per parlare eh, tornando al discorso quasi scolastico dei voti, alcuni li trovo proprio delle "scaruffate" (leggi: giudizi platealmente controtendenza e "rumorosamente" polemici). Il discorso su The Lamb pare anche a me sin troppo singolare, se da un lato come avete giustamente scritto voi è fisiologico che i propri gusti e le proprie considerazioni possano evolversi nel tempo, passare da un giudizio a 5 stelle a quello che poi scrive (a prescindere dalle 3 stelle, ne parla proprio male!) sul nuovo libro... [:-j] Doppelgänger? [:D]

Nota bene: quanto ho appena scritto per "Firth of Fifth" non deriva solo da mia idea personale in merito, ma dalla lettura di 50anni di pubblicazioni specifiche nella materia trattata.
Ora, un dissenso o più dissensi (nel giudicare un opera artistica) ci possono essere, chi può negarlo?
Ma quando il 98% di 50anni di recensioni critiche su un determinato contesto affermano, concordando, che si tratta di un "capolavoro", il restante 2% dissidente magari qualche domanda se la dovrebbe porre... [:D]


Assolutamente d'accordo! Ok, sei un critico e stai scrivendo il tuo libro, puoi anche ribaltare il giudizio dei piu' magari parlando di sopravvalutazione del pezzo, ma se lo citi un attimo con un semplice e dispregiativo "pezzo meno significativo" ... ma dai, non è serietà questa, a mio avviso.
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 11 Jan 2025, 02:14

Mi sembra un autore che desidera valorizzare gli album meno conosciuti, più di quelli più famosi.
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 11 Jan 2025, 08:50

Il valore dello studio di Rizzi non va comunque sminuito (e non intendevo farlo personalmente quando mi sono rivolto magari in toni critici verso di lui nel mio precedente post, in particolare per quanto riguarda i suoi voti rivisti nel caso dei GENESIS) in quanto si tratta di una capillare ricerca di tutto quello che secondo lui si inquadra nel 'progressive', come rock bands che si sono espresse nel decennio 70 (periodo di massimo splendore del genere), andando giù di parecchio oltre il livello dei nomi più noti e conosciuti, da cui il titolo "underground" aggiunto a "progressive" spiega adeguatamente cosa voleva fare e quali erano le sue intenzioni. Per fare un esempio, è grazie alla lettura del suo libro che sono venuto a conoscenza [molto in ritardo rispetto all'evolversi in tempo reale] di HIGH TIDE, un gruppo progressive al quale il Rizzi ha concesso "5 STELLE" ai primi due albums pubblicati, che mi sono affrettato a cercare in quanto incuriosito dalla sua alta valutazione.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 11 Jan 2025, 12:01

TDuke wrote:
Ok, sei un critico e stai scrivendo il tuo libro, puoi anche ribaltare il giudizio dei piu' magari parlando di sopravvalutazione del pezzo, ma se lo citi un attimo con un semplice e dispregiativo "pezzo meno significativo" ... ma dai, non è serietà questa, a mio avviso.


In effetti la valutazione da lui fatta nella frase "Meno significativi, sia la pianistica Firth of Fifth che i pezzi brevi More fool me e After the Ordeal" (*) è decisamente discutibile, per chi conosce a fondo e apprezza [da tempo] l'album che le contiene... Per quanto mi riguarda, mi pare strano che Rizzi non abbia rivolto le sue critiche in quanto "meno significative" a "The Battle of Epping Forest" che solitamente assai più di "Firth of fifth" è una di quelle dell'album sulla quale vengono concentrate maggiormente le critiche (non per quanto mi riguarda: l'ho sempre considerata, insieme a "Dancing with the moonlit knight", "Firth of Fifth" e "The Cinema Show" come 'i quattro pilastri'che sorreggono un album assolutamente straordinario e dirò di più: SELLING ENGLAND BY THE POUND è sempre stato per me "l'album perfetto" per l'altissima qualità che accomuna i suoi 7 brani, oltre ai quali ne è stato aggiunto forzatamente un 8vo [:-!] che purtroppo interrompe tale perfezione)...

Etichettare come solo "pianistica" "Firth of Fifth" (anche se è vero che propone una splendida intro al grand piano solista, strumento che Banks sviluppa ulteriormente in un raffinato fraseggio, bellissimo da sentire supportato dal basso di Rutherford, nell'intermezzo a centro brano) è quanto meno riduttivo!
C'è davvero "tanta roba" in più in questo brano, anche solo a livello strumentale, e Rizzi pare dimenticarsi totalmente uno degli assoli di elettrica più belli della storia del progressive, facendo così un torto a Steve Hackett. Se c'è una critica da rivolgere al brano riguarda solo "il testo" piuttosto supponente come argomento trattato, scritto in coppia da Banks&Rutherford, sul quale il primo (lo ricordo: principale autore del brano) non ha mai nascosto la sua insoddisfazione.

Ma c'è di più :

Accomunare come "meno significativi" mettendoli così sullo stesso piano di valutazione [per chi legge e magari è alla ricerca di informazioni su brani che non conosce], "Firth of Fifth" "More fool me" e "After the Ordeal", beh! Mi sembra un insulto nei confronti di "Firth of fifth" che ripeto, propone molto molto di più della semplice banalissima soffusa(sic) "More fool me"; [:-|] ci aggiungerei anche "inutile" per descrivere quest'ultima come merita...

(*) A volte, bisognerebbe stare attenti con le parole e come si usano nel voler descrivere un concetto o una valutazione... [:-j]
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 11 Jan 2025, 14:33

rkive wrote:Mi sembra un autore che desidera valorizzare gli album meno conosciuti, più di quelli più famosi.


Si infatti e come giustamente scrive anche Aorlansky , il lato positivo dei libri (oltre la pregevole veste grafica) è proprio la funzione di compendio, che magari oggi dove c'è di tutto e di piu' su internet (*) ha meno valenza ma che fino a qualche anno fa era l'unica possibilità , a parte il passa-parola, per scoprire "perle nascoste" [:)]

(*) a proposito consiglio il canale youtube, amatoriale ma molto "appassionato" ed interessante "La miniera del rock" dedicato al progressive ed alla psichedelia del periodo "buono" [:)]


SELLING ENGLAND BY THE POUND è sempre stato per me "l'album perfetto" per l'altissima qualità che accomuna i suoi 7 brani, oltre ai quali ne è stato aggiunto forzatamente un 8vo [:-!] che purtroppo interrompe tale perfezione)...


Tornando ai nostri gusti , adesso dirò un'eresia e sono pronto ad offrire il petto [:D] Io ho sempre avuto qualche problema con i Genesis post Gabriel soprattutto (ma non solo) per la voce di Phil dei primi album (poi un po' per l'età che porta un' inevitabile maturazione timbrica un po' penso per lo "studio," la sua voce sarebbe notevolmente migliorata, almeno x i miei gusti) eppure "More fool me" non mi è mai dispiaciuta (e sappiamo che Peter si rifiutò di cantarla [:-D] ) forse perchè è molto breve forse perchè secondo me la melodia funziona, mi azzardo a dire che quasi mi piace anche che se capisco che si trova in un album con pezzi di ben altro spessore, però alla fine il "pezzo di allegerimento" è un po' una costante e non certo solo nei Genesis. Piuttosto (qua arriva la botta, aiuto [:D] ) Sono alcuni pezzi a mio avviso "lagnosi"di AToTT , generalmente ritenuti "meravigliosi" , che appunto sia per la melodia melensa che per la voce di Phil, tutt'ora proprio non digerisco, stessa cosa per "Your Own Special Way" che considero l'unico l'unico "neo" dell'ottimo W&W.
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 11 Jan 2025, 14:54

Pensandoci More Fool Me si poteva togliere da Selling England e farla uscire come lato b di I Know What I Like e così anche Your Own Special Way da W&W.

Leggevo che i Beatles i singoli non li inserivano mai negli album. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 11 Jan 2025, 15:11

... e magari si recuperava invece Twilight Alehouse sull 33 giri !
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 11 Jan 2025, 16:40

Si, ma accorciandola a 3 minuti. [:D]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 12 Jan 2025, 11:25

andiamo in ordine sparso a rispondere -secondo il mio pensiero- agli ultimi interventi :

TWILIGHT ALEHOUSE (brano del 1mo periodo della band, stupendo secondo me) non andava assolutamente accorciata (e in questo dissento da Rkive) ma proposta in tutto il suo lustro originario; si tratta del brano più enigmatico della band: vedrà la sua pubblicazione solo nel 1973 come B-side del singolo "I Know what I like" ma la sua gestazione inizia almeno 3anni prima e i Genesis la proposero sistematicamente sempre, live on stage, dal 1970 al 1973 durante tutte le tourneè che allestirono; evidentemente era un brano che gradivano molto suonare dal vivo; secondo me, con quella vocazione "live" la sua collocazione naturale avrebbe dovuto essere "Genesis Live" in quel celebre fantomatico "doppio album" (che poi fu ridotto ad album singolo, con i pezzi che conosciamo, per volere della Charisma Rec. che evidentemente non ancora certa del successo della band su larga scala, non intendeva esporsi pubblicando un doppio album troppo impegnativo) nel quale doveva essere pubblicata, nelle intenzioni della band, anche una versione "live" di SUPPER's READY ad occupare tutta una facciata di vinile; purtroppo però la storia andò diversamente.

"e magari si recuperava invece Twilight Alehouse sull 33 giri"

uhm, qui se intendi SELLING ENGLAND BY THE POUND dissento, in quanto il brano in oggetto -nel suo sound generale- tradisce tutta la sua più antica concezione -come ho detto più su- rispetto a brani composti tre anni dopo (e nell'arco di quel poco tempo, i Genesis compirono una decisa evoluzione stilistica); in pratica pubblicandola in SELLING ENGLAND BY THE POUND sarebbe stato come mettere "una pera in mezzo ad una cesta di mele" se accostata al sound più raffinato ed etereo dei brani che compongono l'album del 1973 (con l'eccezione della sempliciotta ed insignificante "More fool me").

capitolo "More Fool me" : ho infatti sempre pensato che la sua collocazione naturale sarebbe stata come B-side (in questo concordo con Rkive), magari proprio del singolo "I Know what I like" (visto che entrambe sono una gestazione dello stesso periodo), in tal modo sarebbe passata abbastanza inosservata tanto da non nuocere con la sua ingombrante presenza nell'album... [:-j]

""More fool me" non mi è mai dispiaciuta (e sappiamo che Peter si rifiutò di cantarla [:-D] )"

su "More fool me" è pur sempre una questione di gusti: a molti piace, a diversi non dispiace, alcuni la detestano (io appartengo a quest'ultima categoria, e Marco "HIGH" [;)] lo sa bene da anni, fin da quando mi iscrissi nel forum non ho perso occasione -ogni volta che veniva nominata e trattata- di gettarle addosso "letame a volontà" per quello che merita, e non ho perso "il vizio" [:D] ancora adesso).
L'ho sempre considerato l'episodio più avulso e controverso della band (insieme a "Happy the man" un altra canzoncina 'sempliciotta' basata solo su chitarre acustiche 6 e 12 corde), in un periodo (quello "Gabriel") dove i Genesis brillavano per inventiva creativa unita a perizia tecnica di esecuzione quando dal 70 al 74 composero e pubblicarono brani uno più sublime dell'altro a comporre albums magnifici uno dopo l'altro. Non so come andò esattamente la storia, ma è verosimile pensare che Peter Gabriel si rifiutò [sdegnato, immagino] di cantarla, quando Mike Rutherford la propose al gruppo come "possibile brano da pubblicare sull'album" insieme alle altre, anzi praticamente TUTTI SCAPPARONO VIA, sia anche Banks che Hackett oltre al cantante, lasciando solo Mike con la sua "creatura"; rimase solo Phil che rispose all'appello del bassista, che alla fine la interpretò cantandola. Una canzoncina dalle basi musicali già così "languida e sentimentale" assunse con la voce di Phil (ed alcuni suoi 'falsetti' caratteristici quanto insopportabili) il carattere di "polpetta" melensa davvero difficile da digerire, specie se inserita immediatamente dopo quel capolavoro memorabile di "FIRTH OF FIFTH". Una maggiore attenta produzione nell'allestire la scaletta dei brani nell'album, avrebbe scelto di collocarla come vero e proprio "intermezzo" tra due brani "impegnati ed impegnativi", ma collocata a fine facciata come decisero di fare, sembra quasi come una scelta a voler relegare il brano "al suo destino": infatti chi la detesta -come me- alza sistematicamente il braccio di lettura alla fine di "FIRTH OF FIFTH" quando si ascolta l'album da VINILE; con l'avvento del CD -e la continuità di esecuzione dei brani dal primo all'ultimo, senza dover voltare facciata del disco- la sua funzione naturale di "intermezzo" che prospettavo più su assume una sua valenza, quella a separare due BRANI MONUMENTALI quali "Firth of Fifth" e "The Battle of Epping Forest", l'unica che io intravedo in questa "canzonetta"e la sua unica ragione di essere (oltre a quella di costituire 'un momento di riposo' per GABRIEL, quando la proponevano live on stage)...

L'ho scritto spesso su questo forum: tecnicamente Mike RUTHERFORD era assolutamente al di sopra di ogni sospetto, sia alla chitarra acustica che al BASSO, ed aveva ottime capacità di composizione in gruppo, amalgamando ottimamente con il suo strumento i solisti BANKS e HACKETT insieme alla voce di GABRIEL;
il suo 'tallone di Achille' era rappresentato dalla composizione se lasciato da solo a farlo :
"More fool me" è tutta opera sua al 100% così come esattamente anche "Your own special way" esce fuori "solo dalla sua penna", canzone per la quale la voce di Collins fornisce quel solito sapore di estremamente "melenso" fino ai limiti della sopportabilità (almeno la mia, ma so di non essere solo nel valutarla così...)
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 12 Jan 2025, 12:24

Non vorrei fare l'interprete dei pensieri altrui ma il discorso di tagliare Twilight Alehouse di Rkive l'ho inteso come una battuta, nel senso se togli dal disco un pezzo da 3 minuti non lo puoi sostituire con uno di 12 minuti [:D]
Poi sono certamete d'accordo che musicalmente Twilight alehouse "tradisce" un sound piu' prima maniera del gruppo, potessi scegliere io con la bacchetta magica la collocherei probabilmente addirittura su Trespass ( o al massimo su Nursery Cryme) , però c'è anche da dire che il brano fu cmq scelto come b-side proprio nell'epoca di Selling...
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 12 Jan 2025, 14:08

@TDuke

Magari arrivando a 6 togliendo la parte finale di 3 minuti di Dancing. [:D]

Ammetto mi piace giocare. [I8)]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby Thomas Eiselberg » 12 Jan 2025, 16:53

Anche io ho sempre considerato le sue guide una sorta di riferimento, soprattutto nei primissimi tempi, quando conoscevo poche cose all'interno del genere. E credevo che certi suoi giudizi fossero rimasti gli stessi. Vedere questa rivalutazione al ribasso mi spiace sinceramente.

Quello che lascia basiti di questo "revisionismo" non è tanto il cambiare idea in sé, quando il modo in cui viene giustificato. Se dopo 50 anni e più di glorificazione di brani come FoF me lo riduci a brano poco riuscito o la liquidi semplicemente come "la pianistica" (un pezzo che al suo interno ha tanto altro e tra le altre cose contiene uno degli assoli di chitarra più famosi del genere) sembra quasi che non solo tu abbia cambiato idea ma che tu il brano lo conosca solo di sfuggita. E non è evidentemente così. Mah

Poi pur con concordando nello specifico, una stella in più o in meno sono robe soggettive. Anche se come detto certi giudizi mi fanno storcere il naso

Ah e non mi toccate Twilight Alehouse [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8841
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby highinfidelity » 12 Jan 2025, 17:54

Seguendo il ritorno in argomento di Thomas, anch'io ho acquistato il libro più volte, segno inequivocabile dell'utilità dell'opera di raggruppamento, disamina e recensione eseguita da Rizzi. Per precisione la prima edizione è la "piccola" Giunti del 1999, collana "Atlanti Universali"; qui come ben ricordavo Selling England prende 5 stelle piene, e a dire il vero sempre 5 stelle prende anche The Lamb. L'altra edizione è la Giunti "grande" del 2003, già "inquinata" se così possiamo dire dall'underground. E a proposito di quest'ultima devo ammettere che lo sfilacciamento dei confini del progressive puro non mi ha portato a scoprire nulla di particolarmente interessante, comunque il libro avendo dimensioni maggiorate è veramente godibile. Anche qui come ben ricordavo 5 stelle per Selling England, e poi 5 stelle piene confermate anche a The Lamb.

Quindi devo correggermi: non è vero che Rizzi non rivede i suoi giudizi; purtroppo a volte li rivede, ed ahimé in senso deteriore. Vien quasi da pensare a un refuso di stampa, perché se le 4 stelle a Selling England sono già di per sé assolutamente inspiegabili, le 3 a The Lamb sono addirittura offensive.

In ogni caso sottoscrivo le lodi già fatte da altri a Rizzi per la bellezza e l'utilità di questo libro (sebbene mi venga a questo punto da dire che sia meglio procacciarsene una vecchia copia usata). A mio parere non c'è (né mai ci sarà) sito o social in cui si possano trovare raggruppate in modo tanto agile ed accessibile e soprattutto tanto autorevole tutte le informazioni condensate da Rizzi nel suo (giustamente celebre e celebrato) libro. Soprattutto, il libro di Rizzi è una lettura entusiasmante ed estremamante piacevole, mentre davvero non posso dire altrettanto delle recensioni sparse che si trovano in giro.

Purtroppo come già detto vi si trovano idiosincrasie personali, forse inevitabili. Un'altra che potrei menzionare è che Rizzi stravede per i Soft Machine, e davvero non so come si possa sottoscrivere il suo entusiasmo. Per esempio concede 5 stelle a Third, come Selling England tanto per capirci (ora declassato a 4), disco superbamente concepito al quale il raffazzonato Third non è degno nemmeno di lustrare le scarpe. Ma tant'è, mai come in questo caso i pregi del libro surclassano ampiamente i difetti. O almeno: nelle vecchie edizioni era così.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 13 Jan 2025, 08:17

rkive wrote:
Magari arrivando a 6 togliendo la parte finale di 3 minuti di Dancing. [:D]


[:0] questa si, che sarrebbe (stata) BLASFEMIA!

meno male che appena dopo, scrivi :

rkive wrote:Ammetto mi piace giocare. [I8)]


così togli ogni tipo di ambiguità di interpretazione su una scelta che sarebbe stata beeep (CENSORED) [:D]

In quei 'tre minuti' i GENESIS inventano in qualche modo la "New Age" in anticipo di un decennio (così verrà etichettata almeno 10anni dopo) un tipo di musica come quello "inventato" per l'occasione in quei 3 minuti di coda finale di "Dancing with the moolit knight", semplicemente bellissimi da ascoltare.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 13 Jan 2025, 08:27

highinfidelity wrote:
Purtroppo come già detto vi si trovano idiosincrasie personali, forse inevitabili. Un'altra che potrei menzionare è che Rizzi stravede per i Soft Machine, e davvero non so come si possa sottoscrivere il suo entusiasmo. Per esempio concede 5 stelle a Third, come Selling England tanto per capirci (ora declassato a 4), disco superbamente concepito al quale il raffazzonato Third non è degno nemmeno di lustrare le scarpe. Ma tant'è, mai come in questo caso i pregi del libro surclassano ampiamente i difetti. O almeno: nelle vecchie edizioni era così.


Anche nel caso qui ricordato, alla fine torniamo sempre alla solita "cara vecchia storia" :
i gusti personali e la soggettività di giudizio che ne deriva.

Ricordo infatti -dalla vasta bibliografia rock che ho ammucchiato nel tempo, nonchè da letture di svariate fanzine e riviste sull'argomento, specie negli anni 70- quanto VALUTATO fosse "Third" sul quale, parlandone e recensendolo, molti inflazionarono fino ad abusare il termine "capolavoro" associandolo ad esso... nello stesso periodo, "SELLING ENGLAND" non godeva di così tanto rispetto ed entusiasmo da parte di recensori e critici (soprattutto da parte di quelli dai gusti non allineati al Progressive, che non erano pochi)...
Per quanto mi riguarda, posso dire che "Third" sia un disco interessante ma anche "piuttosto" difficile e complicato musicalmente, di certo dalla ricezione non immediata e facendo una gara ristretta tra i due titoli, anch'io propendo decisamente per quello dei GENESIS, sul quale non ho mai cambiato giudizio in 50anni.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 13 Jan 2025, 09:07

@aorlansky60

Ho citato la parte finale di Dancing with the Moonlit, perché non la ritengo esenziale del brano.

Per quanto riguarda Twilight Alehouse esistono versioni più corte tipo quella per la televisione belga.
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 13 Jan 2025, 14:14

aorlansky60 wrote:
highinfidelity wrote:
Ricordo infatti -dalla vasta bibliografia rock che ho ammucchiato nel tempo, nonchè da letture di svariate fanzine e riviste sull'argomento, specie negli anni 70- quanto VALUTATO fosse "Third" sul quale, parlandone e recensendolo, molti inflazionarono fino ad abusare il termine "capolavoro" associandolo ad esso... nello stesso periodo, "SELLING ENGLAND" non godeva di così tanto rispetto ed entusiasmo da parte di recensori e critici (soprattutto da parte di quelli dai gusti non allineati al Progressive, che non erano pochi)...
Per quanto mi riguarda, posso dire che "Third" sia un disco interessante ma anche "piuttosto" difficile e complicato musicalmente, di certo dalla ricezione non immediata e facendo una gara ristretta tra i due titoli, anch'io propendo decisamente per quello dei GENESIS, sul quale non ho mai cambiato giudizio in 50anni.


Sono molto d'accordo, dei Soft Machine mi piace molto il primo omonimo ed alcuni album successivi , più strutturati, come ad esempio "Bundles" che ovviamente si becca mi pare una stelletta da Rizzi [:D] ad onor del vero, Rizzi non è il solo a considerare "Third" il loro album più significativo, su questo credo siamo noi 2 in minoranza [J-,]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 13 Jan 2025, 17:38

rkive wrote:@aorlansky60

Ho citato la parte finale di Dancing with the Moonlit, perché non la ritengo essenziale del brano.



Sono in disaccordo :
io invece la ritengo "indispensabile" nella quiete mentale che trasmette all'ascoltatore, a terminare un notevole "tour de force" tecnico/strumentale esaltante (sia per chi esegue che per chi ascolta), un finale di brano etereo e rarefatto, per un brano che nel suo complesso -anche includendo il testo di Gabriel- è STRAORDINARIO.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 13 Jan 2025, 17:57

TDuke wrote:
aorlansky60 wrote:
highinfidelity wrote:
...dei Soft Machine mi piace molto il primo omonimo ed alcuni album successivi , più strutturati, come ad esempio "Bundles" che ovviamente si becca mi pare una stelletta da Rizzi [:D] ad onor del vero, Rizzi non è il solo a considerare "Third" il loro album più significativo, su questo credo siamo noi 2 in minoranza [J-,]


"Bundles" è un album che è sempre piaciuto molto anche a me, che acquistai quasi in tempo reale di pubblicazione (appena due anni dopo), così rivelo anche i miei anni, se non si fosse capito dal nick... [:D]

I SOFT MACHINE che preferisco (ed in questo sono in contro tendenza rispetto alla maggioranza dei loro estimatori) sono quelli che evolvono da quel sound iniziale 'sperimentale/dadaista' (che ricorda molto da vicino un altra celebre rock band della zona di Canterbury del tempo, Henry Cow) verso una forma espressiva via via sempre più strutturata -come dicevi- e sempre più influenzata dal JAZZ (da "FOURTH") fino a trasformarsi in una FUSION molto raffinata (da "SIX"); in particolare "BUNDLES" vanta l'arrivo nella band di un nuovo membro, Allan HOLDSWORTH, chitarrista straordinario sotto il profilo tecnico, che darà un contributo decisivo per la buona riuscita di quell'album.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby highinfidelity » 14 Jan 2025, 12:09

Qualcuno che ha acquistato la nuovissima edizione di "Progressive" di Rizzi delle quale stiamo discutendo, potrebbe controllare che voto ha dato a Third dei Soft Machine? [:-I]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby maomac 2 » 14 Jan 2025, 20:22

Io ho l'edizione del 2014 e Third ha 5 stelle
User avatar
maomac 2
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 275
Joined: 20 May 2020, 20:06

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 15 Jan 2025, 08:58

A meno che l' autore con 5 pallini intendesse il miglior album dei Soft Machine e così per ogni band. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 15 Jan 2025, 10:40

Per rispondere alla domanda fatta da Marco a proposito di "Third" dei SOFT MACHINE :

delle edizioni in mio possesso (anche se non si tratta "dell'ultimissima") :

"PROGRESSIVE & UNDERGROUNG" - GIUNTI EDITORE, 2003
Rizzi concede 5 STELLE al titolo in oggetto

"THE PROG SIDE OF THE MOON" - GIUNTI EDITORE, 2010
Rizzi concede 5 STELLE al titolo in oggetto

entrando nel particolare, nel suo commento all'album, nell'edizione 2003 Rizzi lo definisce come "un momento decisivo e fondamentale per il jazz-rock europeo" coprendo di lodi il titolo;
considerando che siamo nel 1970 e che la grande lezione del maestro MILES DAVIS (l'inventore del jazz-rock e della FUSION come più tardi verrà definito il genere) è appena stata da lui catechizzata al mondo (tramite gli albums "In a silent way" del 1969 e "Bitches Brew" del 1970) direi che il commento del Rizzi è abbastanza pertinente; tuttavia io oltre a "jazz-rock" per quanto riguarda il caso di quell'album aggiungerei anche l'etichetta "free-jazz" a caratterizzarlo perchè, lo ripeto, in certi momenti propone un tipo di musica davvero difficile da digerire anche per chi è già svezzato al genere, quindi perfino "ostico" per uno che nella sua esperienza ha ascoltato solo pop o rock... [:-I]

... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...

"A meno che l' autore con 5 pallini intendesse il miglior album dei Soft Machine e così per ogni band."

NO, non è questo l'esatto criterio di valutazione che Rizzi ha adottato, almeno nelle due pubblicazioni in mio possesso, perchè l'autore concede spesso e volentieri "il massimo" ovvero 5 STELLE per diversi titoli nell'ambito di una stessa rock band, infatti basta solo vedere la sua valutazione dei GENESIS che avevo postato qualche giorno fa.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby rkive » 15 Jan 2025, 15:33

Solo per esprimere meglio il mio pensiero.

Se Rizzi ha trovato uno solo album da 5 pallini per i Soft Machine, vuol dire che gli altri della stessa band valevano meno.

Mentre per i Genesis ne avrà trovati 2 o di più

Ad esempio Allmusic ha dato 5 stelle a Third, mentre ai Genesis 5 stelle a più di album (Foxtrot e Selling England).

Questo significa che per Allmusic, i Genesis hanno fatto più album da 5 stelle rispetto ai Soft Machine.
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2686
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby highinfidelity » 15 Jan 2025, 16:59

Che Third sia un capolavoro del jazz-rock ci può anche stare (a mio modo di vedere i veri "capolavori" del jazz-rock sono ben altri, ma non dilunghiamoci).

Comunque in un libro sul progressive dare 5 stelle a Third e 4 stelle a Selling England e addirittura 3 stelle a The Lamb è INCONCEPIBILE. Non c'è idiosincrasia o gusto personale che tenga: stiamo parlando di opere di rilevanza tale che in un libro specifico sulla materia non è concesso a nessuno e per nessun motivo sminuirle o metterle in secondo piano. In un libro sul rock in generale o sulla musica in senso ampio uno può dar loro la rilevanza che preferisce, ma in una monografia specifica sul rock progressivo Selling England e The Lamb sono due capisaldi assoluti, non c'è ragionamento che tenga.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 15 Jan 2025, 18:20

HIGH ha scritto :

"in un libro sul progressive dare 5 stelle a Third e 4 stelle a Selling England e addirittura 3 stelle a The Lamb è INCONCEPIBILE. Non c'è idiosincrasia o gusto personale che tenga: stiamo parlando di opere di rilevanza tale che in un libro specifico sulla materia non è concesso a nessuno e per nessun motivo sminuirle o metterle in secondo piano. In un libro sul rock in generale o sulla musica in senso ampio uno può dar loro la rilevanza che preferisce, ma in una monografia specifica sul rock progressivo Selling England e The Lamb sono due capisaldi assoluti, non c'è ragionamento che tenga."

Ineccepibile. [/:-|] Condivido in pieno il ragionamento di Marco. [:)]
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 15 Jan 2025, 21:05

... appunto, ma non solo: scusate se mi ripeto ma anche le due, dico due stelle a "Tales from topographic oceans" non si possono vedere: non è un capolavoro come Close to the edge o Fragile, è a tratti pachidermico e pretenzioso (del resto sono gli Yes [:D] ) ma non è certo un disco "mediocre" o "sufficiente", magari è un giudizio che mi aspetto su un libro o un articolo sul rock in generale, ma non su un libro di progressive scritto pure da chi se ne intende... le due stellette ad "Animals" [:-!] Va decisamente meglio con le opere meno conosciute, che poi è appunto il punto di forza dell'opera, come non concordare con le 4 stelle date agli Spring o "Space Shanti" dei Kahn e tantissimi altri. Spassosa invence nel libro (non so c'è solo in "The prog side of the moon" o anche negli altri libri) la parte dedicata ai Gong, con tanto di "glossario" dei personaggi e delle invenzioni lisergiche di Allen & soci, chiarissimo in questo caso (e condivisibile per i miei gusti) l'apprezzamento dell'autore verso il gruppo in questione.
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 16 Jan 2025, 10:51

TDuke wrote:...due stelle a "Tales from topographic oceans" non si possono vedere: non è un capolavoro come Close to the edge o Fragile, è a tratti pachidermico e pretenzioso (del resto sono gli Yes [:D] ) ma non è certo un disco "mediocre" o "sufficiente"...


Hai decisamente trovato i migliori aggettivi per descrivere "quel titolo" (io lo definivo "leviatanico"), tuttavia anche a me sembra che "due stelle" siano ingiustamente riduttive ed oggettivamente errate nel valutare il doppio album degli YES del 1973;
pur confermando che nei miei anni più giovanili anch'io -come Rizzi decenni piu tardi- lo trovavo decisamente più "pesante" dei precedenti due magnifici albums da studio degli YES (tre, includendoci anche "The Yes Album", il primo con Steve Howe -chitarrista tecnicamente virtuoso ben al di sopra della media- che darà "il sound" alla band insieme a quel prodigioso bassista di nome Chris SQUIRE, i cui intrecci arzigogolati 'chitarra-basso' saranno una delle caratteristiche più peculiari ed estetizzanti della musica YES degli anni 70), tuttavia negli ultimi anni l'ho fortemente rivalutato, arrivando a concludere che su una scala massima di 5 STELLE, almeno "3 STELLE e mezzo" se le merita tutte.

Peraltro nella mia vita di estimatore 'Progressive', "Tales from topographic oceans" occupa una posizione particolare insieme a due altri albums sul genere pubblicati nello stesso anno, quel 1973 in cui tendevo ad individuare una fase di "stanca" del genere attraverso opere interlocutorie pubblicate in quell'anno da alcuni suoi principali 'alfieri' del tempo:

se il fattore non interessa minimamente i GENESIS (il cui "Selling England by the pound" sempre del 1973 mi sembra indiscutibile nella sua alta qualità generale), non si può dire la stessa cosa (così la pensavo) appunto oltre al celebre doppio degli YES anche per "A passion play" dei Jethro Tull e "In a glass house" dei Gentle Giant;

ora: ho fortissimamente rivalutato l'album dei Gentle Giant (di cui mi ero fatto un idea frettolosa ed errata, liquidandolo ingiustamente), ho in qualche modo "ricalibrato" il mio giudizio sul doppio "Tales from topographic oceans" degli Yes, come detto sopra, ma ancora adesso non riesco minimamente a salvare quella che considero un autentica pesantissima 'ciofeca ingarbugliata priva di senso' come quella che risponde al titolo di 'A PASSION PLAY';

a proposito di quest'ultimo : il Rizzi (per il quale i JETHRO TULL costituiscono una sorta di "spina nel fianco" [:-I] non essendo ancora riuscito a catalogarli se "progressive" o meno...) concede 'una stella' a quell'album, in entrambe le sue due pubblicazioni in mio possesso ("PROGRESSIVE&UNDERGROUND" e "THE PROG SIDE OF THE MOON") bocciandolo così senza attenuanti come il sottoscritto, ma quello che mi rende perplesso [:-I] è che egli valuta [solo] "3 STELLE" (in entrambe le sue due pubblicazioni) un album come "THICK AS A BRICK" magnifico musicalmente e splendidamente Progressive (dire che 'non risponda' a tali canoni è come dire che i BLACK SABBATH proponevano "musica leggera" [:D], ovvero negare un evidenza e un dato di fatto stabiliti dalla Storia, anche attraverso centinaia (forse migliaia) di critici e redattori musicali negli ultimi 50anni, oltre alla verità stessa proposta dalla musica dei BLACK SABBATH come quel celebre album dei JETHRO TULL.)
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby highinfidelity » 16 Jan 2025, 13:14

Concordo sostanzialmente con quanto detto su Tales From Topographic Oceans - disco che a me è sempre piaciuto senza particolari difficoltà, forse anche perché lo acquistai tardivamente, in un'epoca in cui ero ormai abituato a dipanare matasse ben più impegnative e prolisse di quella. Io gli darei senza difficoltà alcuna 4 stelle, pur magari segnalando che in effetti l'opera si dilunga un po' più del necessario. Se poi a Third si danno 5 stelle, automaticamente anche il giudizio su Tales From Topographic Oceans deve necessariamente salire a minimo 5 stelle.

Concordo anche con quanto scritto circa i Jethro Tull. Riguardo questi ultimi, sono ben note (ed esplicitamente dichiarate) le idiosincrasie di Rizzi nei loro confronti; Rizzi difatti non li ritiene un complesso progressivo, e a suo dire anche Anderson dichiarò esplicitamente di non essere progressivo. E qui occorre dire due cose: la prima è che il discorsetto sul non essere progressivi mi poteva star bene nella prima edizione: OK Rizzi si è tolto il sassolino dalla scarpa, si è tolto lo sfizio di punire il complesso con voti bassi, ma la storia doveva finire lì. Già dalla seconda edizione, considerato che il libello veniva ripubblicato in versione enormemente espansa e per di più stava assurgendo a "guida semi-ufficiale" italiana del genere, occorreva essere molto più bilanciati e rimettere le cose in giusta prospettiva, visto che stiamo parlando di un complesso che nella storia del rock progressivo normalmente è ritenuto alla pari di Genesis, Yes e king Crimson. Seconda cosa: a guardar bene sono molti gli artisti che hanno rifiutato di essere etichettati come appartenenti a questo o a quel genere, di queste cose bisogna fregarsene: sono la critica e la storia a dire a quale filone un certo tipo di musica appartiene, non l'artista medesimo, non è quello il suo compito. Per cui chissenefrega se Anderson riteneva di fare folk e invece secondo il resto del mondo stava facendo progressive. Magari è divertente come spigolatura, ma se in conseguenza di ciò Thick As A Brick prende 3 stelle, allora diventa non una spigolatura ma una fesseria bella e buona. Poi, sempre per confronto con Third, se Third prende 5 stelle Thick finisce fuori scala: è incomparabilmente più bello.

A mio parere Animals dei Pink Floyd subisce la stessa distorsione: il solito discorso che secondo alcuni i Pink Floyd non sono veramente progressìvi e bla bla bla la solita lagna. Va bene: chissenefrega? Se nello stesso libro dai 5 stelle a Third che comunque non è veramente progressivo perché afferisce al sotto-filone del jazz-rock, non puoi premiare Third e contemporaneamente punire Animals solo perché a tuo dire non appartiene pienamente al filone.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby TDuke » 16 Jan 2025, 18:38

Mi permetto di aggiungere sulla eterna polemica se i PF siano o meno progressive che personalmente la liquiderei con un semplice "i PF sono stati anche progressive", discorso fra l'altro applicabile a molte altre band, poi di solito quando si parla del lato progressive dei PF si tira fuori Meddle ma secondo me proprio Animals, pur essendo del '77, è un album "dannatamente" (meravigliosamente a mio avviso) prog per struttura e "concept".
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 16 Jan 2025, 18:52

@ Marco

"Concordo sostanzialmente con quanto detto su Tales From Topographic Oceans - disco che a me è sempre piaciuto senza particolari difficoltà, forse anche perché lo acquistai tardivamente, in un'epoca in cui ero ormai abituato a dipanare matasse ben più impegnative e prolisse di quella. Io gli darei senza difficoltà alcuna 4 stelle, pur magari segnalando che in effetti l'opera si dilunga un po' più del necessario"

Delle quattro suites delle quali è composta l'opera in oggetto, [secondo me] le prime due scorrono piuttosto gradevolmente; anche la quarta direi; il problema sorge se mai con la terza ("The Ancient - Giant under the Sun") per la quale il caro Smiro in un suo commento (di molti anni fà ancora presente in un qualche meandro del forum, suppongo) trovò le parole più appropriate per descriverla:
"meglio un intero week end con un assicuratore che cerca di affibbiarti una polizza..." [:-D]
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 16 Jan 2025, 18:56

TDuke wrote: "i PF sono stati anche progressive", discorso fra l'altro applicabile a molte altre band, poi di solito quando si parla del lato progressive dei PF si tira fuori Meddle ma secondo me proprio Animals, pur essendo del '77, è un album "dannatamente" (meravigliosamente a mio avviso) prog per struttura e "concept".


Vedo che noi due la pensiamo "uguale" su diversi temi musicali, infatti concordo pienamente anche con quello che hai appena scritto riferito ai Pink Floyd, in particolare a quel loro album.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby vise60 » 18 Jan 2025, 10:41

Buongiorno..
Al di la dei giudizi di Rizzi ,che rimangono sempre personali e quindi opinabili ,tanto e' che nei diversi libri che riguardano il progressive spesso tra i vari "critici musicali" si possono trovare valutazioni differenti un po' come succede per le pagelle assegnate dai vari giornalisti sportivi ai calciatori

Per quanto riguarda il Progressive...
Riprendo Wikipedia:
"La musica che li rende protagonisti fu definita allora come "rock sinfonico" a causa della contaminazione classica"

Per Progressive mi sembra , se la memoria non sbaglia e chiedo conferma a voi ,fu coniato un po' dopo , quando comprai i primi dischi dei Genesis molti anni fa [:(] [:(] [:)] si parlava di Rock Sinfonico oppure di Art Rock ,cosi' pure era la catalogazione dei dischi nei negozi, ora sembra che forse per comodita' per Prog si abbracci una platea di gruppi ed artisti molto piu' ampia e variegata che parte dai Rush per arrivare ai Camel
User avatar
vise60
Lamb
Lamb
 
Posts: 1313
Joined: 23 Oct 2005, 05:47
Location: Italy

Re: Cesare Rizzi e i Genesis

Postby aorlansky60 » 18 Jan 2025, 11:42

"La musica che li rende protagonisti fu definita allora come "rock sinfonico" a causa della contaminazione classica"

Ricordo che negli anni 70 un recensore coniò il termine "Sinfonico & Impressionista" alla musica dei GENESIS, una descrizione secondo me molto "centrata", soprattutto per il termine "impressionista" legato a quel tipo particolare di musica proposta da questa Rock band...

A parte questo, per cercare di descrivere il "Progressive Rock", [secondo me] occorre concentrarsi su alcuni dettagli significativi (che lo caratterizzano, distinguendolo dal "Rock Classico" originario) :

- la sua origine "mitteleuropea" che trae fonte dalla tradizione musicale del 700 (J.S.BACH in primis e a seguire il periodo del "classicismo" di fine 700 e il "romanticismo" dell 800, senza dimenticare alcune escursioni nel 900 con autori del calibro di Gustav Mahler e Sergei Rachmaninov).

- a differenza della formazione "classica" del primo ROCK originario, che comprendeva CHITARRA SOLISTA, CHITARRA RITMICA, BASSO e BATTERIA, in aggiunta l'adozione della TASTIERA in pianta stabile nell'orchestrazione di base di una rock band che intendeva esplorare quel nuovo genere nato a fine decennio 60; sotto questo aspetto un certo KEITH EMERSON fu il primo (o uno dei primi insieme a MIKE PINDER dei MOODY BLUES senza dimenticare i PROCOL HARUM come pionieri del nuovo genere) nel cercare di fare apprezzare al grosso pubblico la contaminazione del ROCK insieme alla Musica CLASSICA e le sue possibili vie di sviluppo; naturalmente per TASTIERA è da intendere non solo il GRAND PIANO ma tutta una serie di ORGANI a partire dallo storico HAMMOND e naturalmente "lo strumento" grazie al quale verranno scritte [secondo chi scrive] alcune tra le pagine più belle e memorabili del Progressive, ovviamente mi riferisco al MELLOTRON(*), che darà modo "a chi era abbastanza talentuoso e carico di immaginazione" (il riferimento ad un certo Anthony BANKS non è casuale ma del tutto voluto) di scrivere orchestrazioni magnifiche e molto vicine (per intenzioni) a quelle di una intera orchestra sinfonica di "archi legni ed ottoni"...

(*) Pur non essendo tecnico del settore, so (per averlo letto nella sua descrizione relative alle sue potenzialità) che il MELLOTRON era uno strumento "programmabile" nella scelta dei suoni che si voleva ottenere, pur attraverso un complicato procedimento di impostazioni e calibrazioni "a monte"; per questa sua vocazione, è chiaro che, dato in mano e nella mente di "uno" che sapeva il fatto suo in fatto di "scelta dei suoni" che voleva ottenere, il MELLOTRON offriva un potenziale gigantesco da esplorare e da mettere in pratica.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10437
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy


Return to Genesis

Who is online

Users browsing this forum: Google [Bot] and 3 guests