Quell' intervista ad Armando Gallo......

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Quell' intervista ad Armando Gallo......

Postby mozo » 07 May 2009, 10:36

Ho aspettato alcune settimane dopo la lettura del Dusk numero 61....

Un numero notevole, veramente bello ...illuminato dall' articolo di Davide Smiro che, credo, non ha eguali per la precisione assoluta con cui vengono scandagliate financo nei secondi, le novita' e le mancanze dell' ultimo box-set dei Genesis, in rapporto ai master originali...[:0]
E poi la bella intervista, mai banale, a Steve...la recensione del concerto romano dello stesso da parte di Marco Leodori...e tanto altro ancora...tra cui..l' attesa intervista ad Armando Gallo, da parte di Claudio Fracasso...

Attesa da me, ma penso un po' da tutti noi questa intervista al giornalista che nell' immaginario di tutti e', da sempre, un pezzo di storia dei Genesis..
Me la sono letta tutto di un fiato questa intervista, e poi ancora una volta ed una volta ancora e...sorpresa...[:0]..nella mia mente si e' cominciato a insinuare un tarlo...Sapete quei tarli duri a morire, uno di quelli che pensi di poter scacciare a piacimento ed invece, beffardo, si ripresenta puntuale subito dopo ancora piu' ingrandito?..[:(]

Ho aspettato qualche settimana prima di aprire questo Topic, perche' credevo che la sensazione strana che offre questa lettura, avesse contagiato anche altri membri del Forum..invece niente...[:|]

Allora sono io?

Io che vorrei che il tempo si fosse fermato a 28, 32, 38 anni fa'?
Io che mi immagino una persona, un giornalista, ancora intento a cantare le lodi di un gruppo ormai, discograficamente parlando, morto e sepolto da cosi tanti anni..( e invece il buon Armando, giustamente, ha tentato piu' volte nell' intervista, di "smarcarsi" da quel passato a volte cosi ingombrante e riduttivo..)

Io che credo Armando indaffarato al telefono ancora oggi, nel chiamare i vari Tony, Peter , Steve, Mike e Phil (fanculo se quello stronzo di Ant non risponde), per fissare di mangiare una pizza la prossima settimana tutti insieme e parlare dei vecchi tempi, certo, ma anche di nuovi progetti da fare...ecc..ecc..

Non e' cosi che vogliamo i nostri Eroi?

Non e' cosi che li immaginiamo ogni sera prima di coricarsi a letto?
Per noi il tempo e' passato ed ha lasciato il segno..poche cose sono rimaste come 30 anni fa'...ma loro ...loro devono rimanere duri e puri, fedeli alla linea..o no?

Troppo bravo il Fracasso nel porre le domande all' Armando... e troppo disponibile, forse, il Gallo nelle sue risposte...

Eppure...eppure alla fine della lettura di questa intervista sembra di aver percepito nelle parole del giornalista, un po' di amarezza e un velo di indifferenza nel ricordare i vecchi amici(?)...

L' amore, il grande amore che Armando Gallo nutriva per la band, sembra svanito, immortalato solo sulle pagine di un libro leggendario di tanti anni fa'..coperto dalla polvere del tempo che tutto dimentica e tutto nasconde...

Un' altra vittima sacrificata sull' altare della proverbiale "umanita'" dei Nostri?

O solo una chiave di lettura diversa per leggere l' intervista, data da quel diavolo di Claudio Fracasso??[;)]
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Postby tradax » 08 May 2009, 04:04

quote:
Originally posted by mozo

Ho aspettato alcune settimane dopo la lettura del Dusk numero 61....
Un' altra vittima sacrificata sull' altare della proverbiale "umanita'" dei Nostri?

O solo una chiave di lettura diversa per leggere l' intervista, data da quel diavolo di Claudio Fracasso??[;)]




Quoto! Ed aggiungo: ad Armando gli rode e non poco non aver "contribuito" a Revelations (il libro) o quantomeno non essere stato lui l'editor, non aver collazionato lui le interviste, insomma aver perso lo scettro di biografo ufficiale del gruppo... Complimenti a Fracasso per la bella intervista.

Massimo
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Postby Dalex_61 » 08 May 2009, 13:27

Mozo, l'amaro in bocca non è rimasto solo a te. Anch'io mi sarei aspettato un Gallo meno distaccato. Penso però che Tradax abbia centrato il problema. Umano, troppo umano...
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Postby highinfidelity » 13 May 2009, 04:38

Onestamente credo che siamo noi ad avere un punto di vista parziale. Per noi Gallo e' IL giornalista dei Genesis, soprattutto perche' ci ha consegnato quella gallata di libro che era I Know What I Like (gli altri gruppi se lo SOGNAVANO un lavoretto cosi'). Pero' e' Gallo stesso, nell'intervista, che ci tiene a farci sapere che si e' occupato di molte altre cose a tempo pieno, e che i Genesis erano solo UNO degli aspetti della propria poliedrica carriera. [:-I]

Inoltre e' emerso molto chiaramente che considera Tony Smith una emerita T.D.C. (non che noi non ce ne si fosse accorti...) per cui forse associa piu' o meno inconsciamente la parola "genesis" a colossali giramenti di maracas... [;)]
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Quell' intervista ad Armando Gallo......

Postby Claudio F. » 13 May 2009, 05:33

quote:
Quoto! Ed aggiungo: ad Armando gli rode e non poco non aver "contribuito" a Revelations (il libro) o quantomeno non essere stato lui l'editor, non aver collazionato lui le interviste, insomma aver perso lo scettro di biografo ufficiale del gruppo... Complimenti a Fracasso per la bella intervista.

Massimo



Prima di tutto, grazie dei complimenti[I8)]! Vi assicuro che è stato un grandissimo piacere chiacchierare per alcune ore (l'intervista è solo una parte della nostra conversazione) con Armando, e mi fa piacere che ne risulti un articolo altrettanto piacevole per i lettori di Dusk.

Riguardo al 'rodimento' di Armando ipotizzato da Massimo, in tutta onestà, mi sembra di poterlo smentire. I Genesis per Gallo sono stato un episodio importantissimo, ma pur sempre 'un' episodio, di una vita ricchissima di incontri con personaggi vari. Non è proprio da tutti poter collaborare alla crescita di gruppi come gli U2 (Armando ne ha curato anche un video ed è un grande amico di Bono), gli INXS, la PFM, Le Orme....con addirittura il rammarico di non poter dedicare più tempo ai Coldplay. E questo, vi assicuro, è solo un piccolo riassunto (senza considerare la 'carriera cinematografica' di Armando)![;)] Comunque, Gallo non nega che i Genesis siano stati un grande amore...ed ancora lo sono se era sul palco del Circo Massimo (seppur ufficialmente per altri motivi). Ma come tutti i grandi amori che durano quasi 40 anni, con il tempo si creano 'ruggini' che non sempre è facile disciogliere. Inoltre, Armando ha vissuto la 'Storia Genesis'dall'interno ed, inevitabilmente, conosce degli aspetti che a noi 'poveri fans mortali' (ovviamente Spillo e Rael Matrix non rientrano in questa categoria[:-D]) sono assolutamente oscuri. Per questo, non credo che Armando avesse alcuna intenzione di curarne una nuova biografia. Dopotutto il titolo di 'biografo ufficiale' è ormai da tempo decaduto, vista la produzione sterminata su i Genesis degli ultimi trent'anni (pensa che ci sono stati pure pazzi che hanno scritto un intero libro su di un solo album[:0]!!). E poi, 'Chapter & Verse' è stato scritto dagli stessi protagonisti...ubi major! Detto tra noi, Dodd non era certo la persona più indicata per stimolare i nostri a rivelazioni ben più interessanti, ma dopo tanti anni di lontananza, forse non lo sarebbe stato neanche Armando (mentre avrei visto benissimo Alan Hewitt). Piuttosto, ho potuto notare un suo sincero dispiacere proprio nei confronti dei fans: in definitiva, le interviste 'attuali' (che immancabilmente risentono della polvere del tempo che si è depositata sulla memoria dei Nostri)avrebbero potuto integrarsi con le oltre 50 (!!!)ore di registrazioni risalenti alla fine dei '70 conservate da Armando. Ecco il suo disappunto nel vedere che, come ai tempi della pubblicazione ufficiale del suo IKWIL, il management ha snobbato il suo contributo (e non parliamo poi della storia delle fotografie, già descritta nell'intervista). Se veramente avesse voluto 'emergere' come personaggio 'importante' della storia Genesis, non avrebbe poi rifiutato di commentare Trespass per il boxset. L'aveva scritto nel suo libro che quell'album non lo aveva entusiasmato, e per coerenza non ha voluto recensirlo.
Scusate, mi sono dilungato troppo [:-I], ma volevo dirvi che la mia impressione personale di Armando Gallo(che ho anche in parte descritto in calce all'intervista) è di una persona serena, che ha fatto tantissimo nella sua vita e ne è ben cosciente, ma che non ha mai 'venduto la sua anima' per arrivare ai risultati e del tutto candidamente si meraviglia e rimane colpito quando vede che, al contrario, c'è chi ha sfruttato anche il suo lavoro per interessi ben poco filantropici (a chi mi riferisco?).
Scusate ancora la lunghezza del post.
Last edited by Claudio F. on 13 May 2009, 05:35, edited 1 time in total.
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