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Originally posted by mozo
Quel romanticismo sofferto e cupo...quelle "aperture" melodrammatiche che ti squarciano e ti stendono letteralmente, dopo minuti di suoni deliranti e ripetitivi...[:-I]
Io invece, aldila' della question prog. si prog. no,trovo molte affinita' intellettive tra le due band...E i loro leader ?
Io invece vedo i VDGG come un gruppo magari grezzo negli arrangiamenti, ma pieno di piccole chicche strumentali e con un impostazione quasi jazz per il gusto di tramutare il brano in qualcosa di sempre diverso e delirante.
Il loro è un pessimismo rabbioso, la voce di Hammill appare delirante sia nei momenti più rilassati che in quelli caotici, fino ad assumere quasi la vocalità di un qualcosa di alieno ed estraneo.
I Radiohead invece sono più calcolatori, ogni minima cosa è studiata, ogni suono è talmente perfetto (anche quando appare caotico) che sembra finto (a mio parere naturalmente), si prova spesso la sensazione di già sentito.
Il cantato è sì melodrammatico ma privo di quella rabbia e quella carica eversiva di Hammill, Yorke è bravo ma ha quella vocalità che oggi hanno in tanti nel panorama pseudo-prog odierno (il cantante dei Gazpacho, Bellamy, Hogarth...) che a lungo andare (e data la ripetitività di molti brani) alla lunga stufa.
Insomma a mio parere il paragone non sussiste, e francamente mi sembra un po' eccessivo.
La stessa cosa di quando sento (e l'ho sentito spesso) paragonare i Muse ai King Crimson[:0]
Qualche piccola ispirazione ci sarà, ma è molto molto lieve (un po' come dire che gli Iron Maiden come atmosfere ricordano i Genesis: gli spunti ci sono ma il risultato è del tutto diverso).
E' un parere del tutto soggettivo naturalmente.