ma Nursery cryme è dry dai!

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

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Postby GiAnt » 02 Feb 2009, 17:06

gli ha tolto tutto il riverbero!
specialmente su "all your hearts now seem so far from me", che sul precedente remaster del 1994 che ho confrontato invece è più marcato.
ma un po' tutto il disco mi sembra parecchio secco, tanto che l'entusiasmo per trespass è stato mitigato da una parziale delusione per nursery cryme. è una mia impressione?
inoltre su questo disco l'atmosfera misteriosa alla quale ero abituato dai suoni cupi, magari dovuti alle imperfezioni delle registrazioni è andata persa.
ne avete già parlato? (ti prego moderatore non cassarmi il messaggio [;)])
ogni osservazione è ben coltello (accetta mi pareva troppo aggressivo)
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Postby Supper s Ready » 02 Feb 2009, 17:29

ti quoto, infatti mi emoziona di piùil crescendo versione '94 che del nuovo (parlo di the musical box)
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Postby flak » 03 Feb 2009, 11:24

osservazione interessante...
anche io ritengo che il pricipale pregio di Nursery Cryme sia il suo suono antico e, come descrivi con un'espressione azzeccata, misterioso.

Sto confrontando le varie versioni di questo passaggio ed effettivamente c'è una certa differenza.

Il nuovo missaggio porta molto più in "avanti" la voce, riequalizzandola e, sì, cambiandone un po' anche l'intensità del riverbero.
Se passo dal vecchio vinile originale al nuovissimo cofanetto questa differenza è evidentissima, soprattutto se confrontata al multicanale (SACD o DVD), con la voce che da sola proviene dal diffusore centrale e può dare l'impressione di essere "secca". A bilanciare questo, comunque, va detto che il resto degli strumenti conserva il suo suono caratteristico che pare, appunto, uscire da un carillion.

Per chi, come GiAnt, accusa una perdita di coerenza col sound originale dell'album, raccomando di fare un tentativo con la nuova versione in vinile. Mi pare, infatti, che l'amalgama degli strumenti e l'equilibrio dei volumi sia fedele al sound originario, pur restando evidenti gli interventi nel missaggio e nell'equalizzazione.

Gli LP, anche quelli del nuovo remix, rendono davvero giustizia a questo album, che ha bisogno di un suono analogico e anche leggermente sporco e perde molta della sua magia quando si passa dalla stereofonia al multicanale.

Ulteriori approfondimenti sul prossimo Dusk, sto scrivendo un articolo in proposito e terrò conto delle vostre osservazioni.
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Postby watcher59 » 03 Feb 2009, 11:31

E' in effetti l'impressione generale che si ha su tutti gli
album. L'originalita' e' andata persa in qualche modo.
Dobbiamo, credo, considerare queste incisioni come un meraviglioso regalo perche' ci ha fatto riscoprire alcuni suoni 'nascosti' ma sopratutto ci ha regalato ' I Genesis che suonano dal vivo nel
tuo salotto'.
L'apertura, la resa sonora, voce e batteria sono evidenziati in tutti gli album e cosi' ti ritrovi un prodotto conosciutissimo ma completamente nuovo.
Tieniti tranquillamente il tuo Nursery Crime (magari in vinile)
vecchia edizione e tientelo stretto, ma se vuoi oggi sentire
un concerto 'studio-live' metti sul piatto o nel cd questi
capolavori uditivi e sogna di essere negli anni 70!![:)][:)]
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Postby Supper s Ready » 03 Feb 2009, 11:31

quote:
Originally posted by flak

Ulteriori approfondimenti sul prossimo Dusk, sto scrivendo un articolo in proposito e terrò conto delle vostre osservazioni.


grande [:D]
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Postby klimo77 » 03 Feb 2009, 14:15

Ciao a tutti, prima di tutto complimenti per le discussioni che trovo pertinenti e interessanti. Ancora attendo questo benedetto box in vinile (sabato mi arriverà....boh!). Spero che nessuno di voi prenda per presuntuoso questo mio intervento, dato che ancora non ho potuto constatare con le mie orecchie la qualità degli lp. Per quanto riguarda il lavoro di masterizzazione prima che i due box uscissero qualcuno scrisse del pesante lavoro di missaggio ed equalizzazione e voi state infatti dicendo la stessa cosa, credo che quel lavoro sia stato volutamente fatto così, cioè si è voluto, usando mosse di masterizzazione, riportare a un suono più fresco i 5 album cercando di non snaturarli o "colorarli" troppo. Magari i tecnici hanno fatto oggi ciò che non fecero negli anni '70, perchè diciamolo, le registrazioni dei genesis sono quel che sono!(e data la raffinatezza della loro musica avrebbero meritato una ripresa del suono di gran lunga migliore). Come quelle dei Led Zeppelin e tanti altri gruppi, e non per colpa dei musicisti sia chiaro, ma perché la ripresa del suono nella musica rock non è mai stata il paradiso degli audiofili. Questo è un dato di fatto, trovatemi 20 dischi tra i capolavori del rock degli anni '70 registrati in maniera perfetta! Magari![8:-x] Sembra strano ma le migliori riprese del suono e quindi i dischi meglio suonanti erano degli anni 50 e 60, etichette come Mercury, Decca...ci sono album di classica e jazz vecchi di 50 anni che suonano in maniera perfetta, grazie al lavoro dei tecnici del suono, per il rock non c'è mai stata questa cosa (almeno nella maggior parte dei casi). Oggi per fortuna alcune aziende ristampano LP strepitosi,Io li compro solo nuovi, possiedo Aqualung dei Jethro Tull, Houses of the Holy, Car di Peter Gabriel, Tommy e Quadrophenia degli Who solo per citarne alcuni, tutti dell'etichetta Classic records, oppure su ristampe tedesche. La differenza è disarmante, lo stage sonoro è ampio e profondo, eccellente dinamica, provate ad ascoltare Tommy su quell'lp e poi su cd, su lp sembra che siano stati tolti dei cuscini da davanti i diffusori e non ci sono ritocchi al suono, tutti ripresi dalle bobbine originali, solo che costano 40 euro e più l'uno. Ragazzi quando la classic records ristampò i genesis, io pensavo ad altro....li ho persi tutti![:.-(] quindi io mi accontenterei delle lodi che fate a quei cd e lp, anche se non proprio fedeli agli originali, ma di certo migliorati e poi amici miei, la quadratura del cerchio...la perfezione del suono....a quella ci si avvicina pure, però bisogna sborsare un po' più di 100 euro ad esempio il cofanetto dei Led Zeppelin con tutti gli album su etichetta classic costava una cosa sui 600 euro...non li stampano più...ma tanto non me lo sarei potuto permettere....Buona musica a tutti!!
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Postby GiAnt » 03 Feb 2009, 15:42

quote:
Originally posted by flak


Il nuovo missaggio porta molto più in "avanti" la voce, riequalizzandola e, sì, cambiandone un po' anche l'intensità del riverbero.


ecco, "più in avanti", me ne sono reso conto meglio ascoltando senza cuffie. ora la voce è troppo in primo piano, troppo in evidenza, quando in realtà l'effetto di sfondo rendeva proprio l'atmosfera sfuggente ed eterea, indefinita.
le immagini che ho sempre evocato all'ascolto specialmente di the musical box sono in bianco e nero, scenari in penombra boschivi con i contorni sfumati, come nelle foto invecchiate.
tutto questo è svanito, e mi pare un peccato.
quote:

A bilanciare questo, comunque, va detto che il resto degli strumenti conserva il suo suono caratteristico che pare, appunto, uscire da un carillion.


per gli strumenti trovo che il discorso sia diverso, perchè una maggiore definizione aiuta a distinguere meglio i dettagli esecutivi che è sempre meglio che risaltino. per esempio la batteria era troppo impastata e anche adesso non si è guadagnato molto in tal senso, a questo punto mi viene da pensare o che la cosa sia voluta o che non si potesse fare di meglio. per il resto secondo me va molto bene, è più chiaro ma non troppo
quote:

Gli LP, anche quelli del nuovo remix, rendono davvero giustizia a questo album, che ha bisogno di un suono analogico e anche leggermente sporco e perde molta della sua magia quando si passa dalla stereofonia al multicanale.


proprio non si poteva fare altrimenti? nel senso: non si riusciva a mantenere una certa fedeltà con l'originale?
nel remix del 94 mi pare la situazione sia migliore sotto questo aspetto
quote:

Ulteriori approfondimenti sul prossimo Dusk, sto scrivendo un articolo in proposito e terrò conto delle vostre osservazioni.


fine dello spot [:)][:)]
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Postby GiAnt » 03 Feb 2009, 15:54

quote:
Originally posted by klimo77

Ciao a tutti, prima di tutto complimenti per le discussioni che trovo pertinenti e interessanti.


meno male [:)] pensavo di aver scritto delle ********* [:)]
quote:

credo che quel lavoro sia stato volutamente fatto così, cioè si è voluto, usando mosse di masterizzazione, riportare a un suono più fresco i 5 album cercando di non snaturarli o "colorarli" troppo.


ecco, non mi sembrava verosimile infatti l'errore grossolano.
diciamo che alla fine abbiamo diverse prospettive, per accontentare diversi palati o padiglioni che dir si voglia
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Postby fr.arcuri » 03 Feb 2009, 17:56

ma siete davvero convinti che queste siano le edizioni definitive? che non ricomprerete più foxtrot o selling?

non credo proprio.

quello che si può fare con i nastri dell'epoca è assurdo.

la via del remix scelta dai genesis è dovuta al fatto che si è deciso di pubblicare versioni multicanale delle opere per cui si sono dovuti scindere gli elementi.

ma sul master originale si possono fare miracoli e secondo me si faranno.

è stata ricordata l'attività della classic record, io vi porto l'esperienza personale con la MFSL

http://www.mofi.com/productcart/pc/home.asp

nel 1996 questa società ha pubblicato un remaster di joshua tree degli u2.
non so se avete mai ascoltato l'edizione originale, completa di un inaccettabile fruscio.

l'edizione MFSL di questo disco è fuori catalogo adesso, e si trova su ebay intorno agli 800,00 euro.

suona divinamente ed è meglio anche del remaster ufficiale del 2008.

e che spazio di manovra ci sia lo dimostrano lo splendido suono contenuto nei remaster degli album di esordio dei king crimson e dei black sabbath: dischi che non credo siano stati incisi con mezzi all'avanguardia e criteri audiophile.
Last edited by fr.arcuri on 03 Feb 2009, 17:58, edited 1 time in total.
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Postby flak » 04 Feb 2009, 07:17

klimo77,
conosco molto bene le ristampe Classic Rock, anche io ne ho moltissime, tra cui quelle dei Genesis e quasi tutte quelle di Gabriel: condivido il tuo entusiasmo per come migliorano la resa audio e forse sono perfino superiori ai mitici MSFL (dei Genesis c'è solo Trick of the Tail, e purtroppo non ho quello di Joshua Tree). Eppure, credimi, la resa sonora degli LP del nuovo cofanetto, secondo me, è addirittura superiore: il vinile è silenziosissimo, il peso identico (200gr) e in più hanno la stampa "half speed" che ne migliora i dettagli. Insomma, le versioni della Classic Rock (oggi, purtroppo, pressoché introvabili e costosissime) sono le migliori in assoluto per apprezzare gli album come erano in origine, mentre i nuovi LP li ritengo il supporto migliore per apprezzare il nuovo missaggio, che piaccia o meno.
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Postby flak » 04 Feb 2009, 07:20

fr.arcuri,
purtroppo credo che queste siano davvero le versioin definitive: non mi aspetto nuovi rimestaggi nel master originale, lo ha detto a chiare note pure Rutherford. Ci hanno messo anni a ultimare questi remix, figurati se ora tornano alle versioni vecchie, che i Nostri considerano superate.
Per fortuna saranno sempre reperibili, anche se non sarà più possibile trovarle nuove.
Secondo me le versioni originali degli album restano imprescindibili per chi vuole conoscere bene i Genesis.
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Postby smiroldo » 04 Feb 2009, 08:33

quote:
Originally posted by flak

Ulteriori approfondimenti sul prossimo Dusk, sto scrivendo un articolo in proposito e terrò conto delle vostre osservazioni.

azz, pure tu? [:D] mario ha deciso di sguinzagliare parecchie teste in onore del cofanetto [;)]
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Postby flak » 04 Feb 2009, 08:37

quote:
Originally posted by smiroldo

quote:
Originally posted by flak

Ulteriori approfondimenti sul prossimo Dusk, sto scrivendo un articolo in proposito e terrò conto delle vostre osservazioni.

azz, pure tu? [:D] mario ha deciso di sguinzagliare parecchie teste in onore del cofanetto [;)]



sì, mi occuperò della versione in LP e questo topic mi sarà utile! Grazie a tutti in anticipo!
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Postby klimo77 » 04 Feb 2009, 14:18

Flak e fr.arcuri, avete preso la ristampa per il ventennale di the joshua tree? Ormai è fuori catalogo, ma se vi piacciono gli u2 forse potete ancora trovare alcuni album come war, october e boy. quell'album è strepitoso, doppio vinile vergine da 180 grammi, la island/universal dato il fatto che era una special edition in edizione limitata ha fatto le cose per bene, ha commissionato il lavoro a quelli della Bernie Grundman Mastering di Hollywwod,(che come saprete è l'azienda che masterizza per la classic records), l'ingegnere alla masterizzazione è Arnie Acosta e l'assistente di masterizzazione Scott Sedillo. Vivamente consigliato!
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Postby flak » 04 Feb 2009, 14:59

purtroppo non ce l'ho...
Ho capito di quale ristampa parli, ma... stavo risparmiando i soldini per i vari cofanetti dei Genesis e non l'ho presa [:D]
comunque ho sentito il nuovo LP di Boy, hai ragione, notevole!!!
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Postby fr.arcuri » 05 Feb 2009, 10:35

io con il vinile ho smesso da tempo. avevo appena cominciato a collezionarli i vinili quando a discoring mi fanno vedere l'allora fiammante nuovo lettore PHILIPS E104 con i cd dei genesis da trick ad abacab. e me lo sono fatto combrare subito [;)]
ho l'edizione di joshua in cd che mi aveva soddisfatto ma quella della MFSL suona meglio.
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Postby aorlansky60 » 17 Feb 2009, 06:55

GIant ha scritto (riferito a NURSERY CRYME) :
"gli ha tolto tutto il riverbero!
specialmente su "all your hearts now seem so far from me", che sul precedente remaster del 1994 che ho confrontato invece è più marcato.
ma un po' tutto il disco mi sembra parecchio secco, tanto che l'entusiasmo per trespass è stato mitigato da una parziale delusione per nursery cryme. è una mia impressione?"



Ho già notato che molti di voi hanno espresso un ottimo giudizio per quanto riguarda il lavoro operato da Davis
su TRESPASS, e me ne rallegro, però le prime parole lette qui su Nursery Cryme mi gelano non poco; se veramente
Davis ha "osato" profanarmi la "reliquia" (stimo NURSERY CRYME quale uno dei classici 5 LP da salvare su tutto
e tutti) propongo allora un viaggio organizzato in Inghilterra per andarlo a scovare e metterlo di fronte alle
proprie responsabilità!!![:D] sono bene accetti strumenti di tortura quali gatto a nove code, ardesia, piumini
etc etc... [:D]
proprio ieri sera mi sono concesso la delizia di ascoltarmi una delle copie in vinile che ho di quest'opera, forse io mi stò veramente arrampicando sugli specchi cercando il Santo Graal, cioè ottenere su digitale quanto
è in grado di dare il vinile in dolcezza e gentilezza di emissione... perchè in vinile e su un front-end di un
certo livello, questo disco viene fuori sempre godibile, testimoniando che quello che si poteva credere un
difetto di registrazione o limite tecnico dell'epoca, cioè suono poco aperto e misteriosamente "chiuso", è invece una delle caratteristiche dell'opera di cui mi sono fatto l'abitudine nel tempo; anche se non hai l'impressione "di realtà" di trovarti i Genesis in salotto ad eseguire NURSERY, la scena e le proporzioni sono buone, ma soprattutto è la rotondità degli strumenti anche se non eccessivamente spaziati tra di loro, a venire fuori senza la benchè minima fatica d'ascolto tipica del suono digitale, anche nei momenti musicali apparentemente più difficili. Quando ascolto la coda di mellotron di SEVEN STONES per es. è palese ed evidente
che Banks non sia li con lo strumento, però il suono che ne esce è musicalissimo e lo stesso profondo, per nulla aggressivo...
Trovo la Definitive Remaster Edition coerente anche se distante rispetto al vinile, coerente nel senso che i tecnici del tempo hanno mantenuto, nel limite del possibile, quel feeling e quel sound tipici dell'opera;
leggere ora le impressioni di GIant che parla del remix di Davis "parecchio secco" in termini di suono mi turba
non poco... sono le impressioni che ho ricavato all'ascolto di TRICK e WIND nei remix dello stesso Davis, palesemente mancanti di frequenze medio basse per come me le ricordavo io...


Klimo77 ha scritto:
"Magari i tecnici hanno fatto oggi ciò che non fecero negli anni '70, perchè diciamolo, le registrazioni dei genesis sono quel che sono!(e data la raffinatezza della loro musica avrebbero meritato una ripresa del suono di gran lunga migliore). Come quelle dei Led Zeppelin e tanti altri gruppi, e non per colpa dei musicisti sia chiaro, ma perché la ripresa del suono nella musica rock non è mai stata il paradiso degli audiofili. Questo è un dato di fatto, trovatemi 20 dischi tra i capolavori del rock degli anni '70 registrati in maniera perfetta!
Magari! Sembra strano ma le migliori riprese del suono e quindi i dischi meglio suonanti erano degli anni 50 e 60, etichette come Mercury, Decca...ci sono album di classica e jazz vecchi di 50 anni che suonano in maniera perfetta, grazie al lavoro dei tecnici del suono, per il rock non c'è mai stata questa cosa (almeno nella maggior parte dei casi)."


qui c'è molto di cui parlare...
per anni (decenni) si è dibattuto su COSA DEVE ESSERE L'ALTA FEDELTA' DI RIPRODUZIONE MUSICALE;
deve dare il senso dell'illusione, quindi perfezione, o deve essere il più possibile espressione di realtà?
perchè in queste due fazioni si sono divisi gli ascoltatori; quella che vuole che la musica riprodotta debba essere il più possibile vicino alla realtà e quella che invece mira alla perfezione assoluta prima della realtà stessa.
PER ME SONO ENTRAMBE CHIMERE.
Nel senso che la perfezione non è di questo mondo, e ottenere LA REALTA' nel salotto di casa tua è cosa
altrettanta illusoria e comunque ardua. Tutt'al più si arriva a dei compromessi.
PERCHE' C'E' MUSICA E MUSICA. Prendiamo un orchestra di 50 elementi + ensemble vocale ed una partitura particolarmente complicata, come per es. il REQUIEM di W.A.MOZART... beh, guardate, non c'è registrazione al mondo pur raffinata, e nessun impianto domestico hifi, anche il più costoso ed avanzato che la tecnica possa
mettere a disposizione oggi, in grado di riprodurre correttamente in un ambiente tipico di 4 metri x 6 metri il potenziale acustico -prima ancora di quello musicale- di un opera del genere... perchè il suo ambiente ideale e naturale è uno spazio molto più ampio quale lo può essere una cattedrale o un auditorium appositamente studiato per lo scopo, con gli esecutori umani collocati dentro di essi... solo in quel contesto si può apprezzare veramente un Monumento Musicale del genere.

Per il jazz o per il folk il discorso è molto più semplice: meno sono gli elementi strumentali e meno è complessa la partitura musicale, allora più è avvicinabile a livello di riproduzione il senso di realtà;
io godo da matti quando ascolto il trio di Keith Jarrett, e "sento" ed "avverto" grazie anche ad una registrazione impeccabile e grazie al mio impianto, che nell'ambiente d'ascolto il trio si materializza
a meraviglia: il pianoforte di Jarrett è in uno spazio preciso, poco più indietro e leggermente spostata stà la batteria di DeJohnette e più staccato ancora e su un piano e dimensione propria il basso di Peacock...
In questo caso il senso di realtà è davvero molto avvertibile, sembra quasi che il "trio"(per antonomasia) abbia fatto "tappa" a casa mia...
Con questo intendo dire che la musica jazz, quando ridotta a pochi elementi, è MOLTO più semplice da riprodurre rispetto ad un orchestra sinfonica, sempre che il tecnico di registrazione abbia svolto correttamente il proprio lavoro... perchè anche questo è FONDAMENTALE.
Per esperienza, ho sentito vinili suonare benissimo ed altri da vero skifo, il più delle volte però questo secondo risultato è ottenuto con musica pop o rock, quasi che questa sia trattata in modo superficiale da parte dei tecnici di studio rispetto al jazz, arte ritenuta a torto o a ragione più "colta" rispetto al rock e
per questo diretta verso un pubblico che necessiti di registrazioni, missaggi e incisioni IMPECCABILI più del pop o rock, diretta a un pubblico più giovane che se ne infischia della qualità di registrazione...

E non parliamo poi del digitale, del famigerato CD; in questo settore il tecnico ha ancora più responsabilità, soprattutto quando si trova per le mani un master analogico anni '60 o '70 da trasferire su supporto digitale.
Anche qui stranamente ho assistito a scempi e trionfi: il repertorio anni '80 degli U2 su CD è stato trattato DA VERO SKIFO, un impianto di riproduzione di un certo livello più della musica registrata in quei supporti TI SBATTE IN FACCIA ED ORECCHIE tutti gli errori ed orrori di quei tecnici sciagurati, una vera tortura...
Mentre invece masterizzazioni operate verso opere dei RENAISSANCE o BARCLAY JAMES HARVEST dai master analogici evidenzia tutta la bravura e sensibilità dei tecnici che hanno trattato quel materiale, ottenendo un suono equilibrato tra bassi-medi-alti e per niente aggressivo o affaticante, seppure ancora distante dal suono del vinile...

Discorso GENESIS: anche loro non sfuggono alla regola del tempo, i loro materiale -imho- non è stato trattato come la loro splendida musica meritasse, credo su questo concetto siamo tutti d'accordo, però non è neanche stato registrato malissimo... diciamo che nella
media del rock del periodo si trova nella via di mezzo, senza lode ne infamia... so per certo che le opere coetanee dei Gentle Giant, dalla proposta altrettanto se non addirittura più complessa ed articolata, suonano "meglio"... forse per i Genesis sarebbe stato un bene che fossero approdati sotto la "chioccia" protettiva
qual'era la EMI, basta osservare come questa ha trattato i Pink Floyd di "Dark side of the moon" o "Wish you
were here", a livello di tecnica di studio di registrazione opere altamente SPETTACOLARI prima ancora della
pur validissima proposta musicale... rispondendo alla domanda di Klimo77 "trovatemi 20 dischi tra i capolavori del rock degli anni '70 registrati in maniera perfetta" almeno uno ce lo trovo, DARK SIDE OF THE MOON; è veramente incredibile sotto questo aspetto, vero precursore di "tecnica da banco", onore ad Alan Parson.

Ieri sera dopo NURSERY CRYME ho ascoltato un altro vinile strepitoso (sia per qualità musicale, che tecnica strumentale che bontà della registrazione) "NYC" degli STEPS AHEAD, la distanza di 20 anni tra le due opere si sente tutta, soprattutto per il miglioramento delle tecniche di registrazione che possono essere avvenute in quell'arco di tempo, però mi sento di dire che TRESPASS, NURSERY CRYME, FOXTROT etc se riprodotti
su un front-end(piatto-braccio-testina) di livello decente NON SFIGURANO; certo, scordiamoci il senso della realtà perchè quei master analogici non saranno mai in grado di restituirci i Genesis nel salotto di casa, vuoi per il tipo di musica e vuoi soprattutto per come è stata trattata dai tecnici del tempo, però il
risultato finale non è malissimo, ho spesso sentito di peggio. Il discorso peggiora quando si approda ai CD delle opere dei Genesis, qui purtroppo non c'è più la dolcezza e l'ampiezza di risposta in frequenza tipici del vinile, il suono finale è più dinamico ma anche più "duro" e metallico e molto spesso genera "fatica
d'ascolto". Ma torno su quella caratteristica così peculiare di NURSERY CRYME, quel sound così a tratti riverberato che in qualche modo conferisce misteriosità al sound complessivo tanto da farne una caratteristica propria... siamo sicuri che senza e ripulita di tale apparente difetto, l'Opera ci apparirà migliorata?...
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Postby Senka76 » 17 Feb 2009, 11:39

anche a Phil nel cofanetto precedente hanno tolto un po' di riverbero...forse suonava poco moderno e poco 'naturale', così hanno voluto restituire la voce di Peter nuda e cruda come è stata registrata in tutta la sua durezza ed espressività[:)]

In ogni caso per i Genesis questi album non sono qualcosa di intoccabile come riteniamo noi, anzi non esprimono tutto ciò che volevano fare all'epoca per i mezzi che c'erano...ovviamente non siamo d'accordo con questa visione, per noi sono perfetti, ma che ci possiamo fare, si ammazzano?[:D]

Quindi Aor preparati, che un confronto con i dischi originali può essere pericoloso se non ti piacciono i cambiamenti radicali[:D]
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Postby aorlansky60 » 17 Feb 2009, 11:55

c'è una frase del ns fr.arcuri letta in un altro forum che secondo me fotografa alla perfezione quanto accaduto
con i "remix", almeno quello Genesis76-82, la posto con il benestare (spero) dell'autore [;)] :

"vuoi vedere che l'obbiettivo del remix era farli suonare bene dall'iPod? "

ecco, il punto è proprio questo... perchè sto notando una pericolosa propensione in atto da anni da parte dei
tecnici del banco di registrazione a mandare letteralmente sparato il livello della musica da riprodurre da CD,
come se questi fossero destinati ad impianti con pochi watts o appunto Ipod...

infatti quando do da bere al mio lettore CD produzioni piuttosto recenti, queste suonano quasi da schifo ed inverosimilmente insopportabili per l'alto livello di dinamica e decibel... ed è una cosa che ho notato
sistematicamente in tutte le "rimasterizzazioni" nelle quali sono incappato... spero che il box verde sfati
questa tradizione...
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Postby genesis » 17 Feb 2009, 13:37

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inoltre su questo disco l'atmosfera misteriosa alla quale ero abituato dai suoni cupi, magari dovuti alle imperfezioni delle registrazioni è andata persa.
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ogni osservazione è ben coltello (accetta mi pareva troppo aggressivo)



Evitando miei inutili interventi di stampo tecnico, vorrei quotare il primo intervento.
Nursery è lunico album del cofanetto 70 75 che mi ha deluso un po'.
"Secco" è il termine giusto anche per me.
struggling down the slope, there's not much hope.
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ma Nursery cryme è dry dai!

Postby aorlansky60 » 18 Feb 2009, 08:16

sono rovinato!... [:-|][:-!][:D]

...dopo HERGEST RIDGE, il cui autore (Mike Oldfield ndr) non gradendone il primo missaggio ne ha operato uno che mi piace MOLTO MENO del primo originale, [:-|]

dopo SLEEP DIRT di Frank Zappa che la RHINO RECORDS USA ha masterizzato al tempo su CD rimixandolo aggiungendo una voce femminile (per altro molto bella) a tre brani SNATURANDONE PERO' IL CONTESTO ORIGINALE SU VINILE, [:-|]

ora arriva "mr Davis, I presume..." che mi frantuma un altro dei miei dischi MITO (NURSERY CRYME ndr) ..."secco"!!!!!!!!!!!!![:-|]

bah, non c'è più religione!!!!! [:D]
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ma Nursery cryme è dry dai!

Postby GiAnt » 21 Feb 2009, 18:18

quote:
Originally posted by aorlansky60


questo disco viene fuori sempre godibile, testimoniando che quello che si poteva credere un
difetto di registrazione o limite tecnico dell'epoca, cioè suono poco aperto e misteriosamente "chiuso", è invece una delle caratteristiche dell'opera di cui mi sono fatto l'abitudine nel tempo;


e si potrebbe discutere sul quanto la cosa sia voluta e quanto sia contestuale: quanto hanno pesato i limiti tecnici dell'epoca e quanto le scelte di musicisti e produttori?
quote:

anche se non hai l'impressione "di realtà" di trovarti i Genesis in salotto ad eseguire NURSERY, la scena e le proporzioni sono buone, ma soprattutto è la rotondità degli strumenti anche se non eccessivamente spaziati tra di loro, a venire fuori senza la benchè minima fatica d'ascolto tipica del suono digitale, anche nei momenti musicali apparentemente più difficili.


Nursery Cryme è un quadro: la piattezza del suono rende benissimo quello che mi ha sempre evocato, un quadro in bianco e nero oscuro con i contorni non ben definiti di una natura inquietante
quote:

leggere ora le impressioni di GIant che parla del remix di Davis "parecchio secco" in termini di suono mi turba
non poco... sono le impressioni che ho ricavato all'ascolto di TRICK e WIND nei remix dello stesso Davis, palesemente mancanti di frequenze medio basse per come me le ricordavo io...


"secco" come traduzione letterale di "dry", ecco mi ricorda i suoni da cui parto quando provo ad inventare qualche nuovo suono con le mie tastiere.
sembra quasi che Davis abbia tolto gli effetti.
per quanto riguarda ATTOT e WAW invece sono rimasto soddisfattissimo, anche per Duke e tutti gli altri.
diverse ere ...
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Postby aorlansky60 » 23 Feb 2009, 05:40

Ho provato l'ascolto di WIND&WUTHERING del boxset 76-82 su un impianto di classe (molto) inferiore al mio riferimento,
sempre traccia CD, il suono che ne esce seppure lontanissimo "dall'effetto reale" o di "presenza di realtà" è comunque coinvolgente e meno stressante rispetto al mio impianto di riferimento; sembra quasi che questi CD siano stati rimixati e
rimasterizzati per suonare bene su impianti di riproduzione mediocri, ma quando inseriti in apparecchiature
ed impianti raffinati, quest'ultimi tirino fuori tutti i problemi tipici del CD di cui questi remix non sono
affatto immuni. Comunque non ho ancora ascoltato il boxset 70-75.[:)]
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Postby tradax » 23 Feb 2009, 07:03

Ho letto con molto interesse gli interventi, più o meno tecnici, sui boxset; ma c'è qualcuno che ha veramente ascoltato i SACD con un impianto "serio"? Lo chiedo perchè non mi ritrovo assolutamente ne' con le critiche ai remix nelle alle puntualizzazioni sulla presunta durezza di Nursery: forse abbiamo ascoltato cose completamente diverse, ma per me il multicanale ha qualcosa di "miracoloso", dal punto di vista della presenza, dell'ambienza e della "profondità" del fronte sonoro; probabilmente la traccia CD non riesce ad esprimere l'elaborato tessuto dei Genesis e probabilmente, mai come in questo caso, per fortuna che c'è il SACD!
PS: lo strato cd l'ho ascoltato con un setup non mio: sorgente Micromega, pre+finale Rotel, diffusori Chario; il SACD con lettore Denon, pre+finale multicanale MCIntosh, diffusori B&W.

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Postby aorlansky60 » 23 Feb 2009, 07:42

dalle diffuse buone impressioni circa il suono in SACD-quindi in 5.1- dei remix lette nel forum, mi stò
fortemente convincendo che il lavoro sia stato ottimizzato in tal senso cosa per altro che non posso verificare
non possedendo un riproduttore SACD... il solo strato CD a due canali stereo è per me piuttosto deludente,
parlo del boxset76-82 in particolare TRICK e WIND, che per quanto posso valutare è un passo indietro rispetto alle D.R.E. '94...
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Postby fr.arcuri » 23 Feb 2009, 11:01

no aor non è proprio così. un disco suona male anche in un impianto non raffinato come il tuo se inciso male.

probabilmente hai ascoltato un impianto molto " caldo" che ha smussato tutte quelle alte frequenza.

anch'io ho trovato duke ascoltabile su un impianto con ampli valvolare autocostruito ( e anche male aggiungo) e due vecchia AR con dei woofer le cui membrane sono talmente molli che vibrano anche mezz'ora dopo che l'impianto è spento.

non vedo l'ora di sentire il tuo giudizio su selling [:)]
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Postby tradax » 24 Feb 2009, 04:14

quote:
Originally posted by aorlansky60

dalle diffuse buone impressioni circa il suono in SACD-quindi in 5.1- dei remix lette nel forum, mi stò
fortemente convincendo che il lavoro sia stato ottimizzato in tal senso cosa per altro che non posso verificare
non possedendo un riproduttore SACD... il solo strato CD a due canali stereo è per me piuttosto deludente,
parlo del boxset76-82 in particolare TRICK e WIND, che per quanto posso valutare è un passo indietro rispetto alle D.R.E. '94...




Devi allora provare l'ascolto su un multicanale serio, SACD però perchè e me il DTS non convince proprio; comunque io parlavo prevalentemente del nuovo box, effettivamente MOLTO migliore del 76-82, del quale, in SACD, preferisco il lavoro fatto su Duke, ma sono gusti personali...

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Postby aorlansky60 » 24 Feb 2009, 05:47

penso che non avverrà, nel senso che sono un defrattario dichiarato del 5.1 a livello squisitamente musicale (ho un impiantino 5.1 DVD per vedermi film su quel supporto, che comunque musicalmente è assai limitato e mi basta); venendo da parecchio lontano quale appassionato di musica riprodotta, per me il vinile era già il massimo; poi però la tecnologia ci ha obbligato a ricomprarci le discografie dei nostri artisti preferiti, ed una volta passi; ma che ora vogliano obbligarci ad una "terza passata" con i nuovi supporti digitali, no , sorry, non ci stò più.[xx(] poi nemmeno più nuovi, il SACD come il suo concorrente DVDaudio furono annunciati e presentati nel 1999 e non hanno mai seriamente attecchito come l'industria sperava...

Per me l'evento musicale E' e deve essere "frontale" quindi a due canali... a me questo fatto del 5.1 ricorda tanto il flop della quadrifonia che vissi in tempo reale oltre 30 anni fà a metà anni '70... dicevano che quello era il futuro, con "il senso di avvolgimento" che provi con 4 diffusori... poi sappiamo come andò...
è già complicato inserire e fare suonare decentemente a livello acustico in un ambiente 2 diffusori, immaginiamo addirittuta 6!!![V]
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Postby tradax » 24 Feb 2009, 05:57

quote:
Originally posted by aorlansky60

penso che non avverrà, nel senso che sono un defrattario dichiarato del 5.1 a livello squisitamente musicale


Lo ero anch'io, ma poi....

quote:
Originally posted by aorlansky60
Per me l'evento musicale E' e deve essere "frontale" quindi a due canali... a me questo fatto del 5.1 ricorda tanto il flop della quadrifonia che vissi in tempo reale oltre 30 anni fà a metà anni '70... dicevano che quello era il futuro, con "il senso di avvolgimento" che provi con 4 diffusori... poi sappiamo come andò...
è già complicato inserire e fare suonare decentemente a livello acustico in un ambiente 2 diffusori, immaginiamo addirittuta 6!!![V]



Concordo sul quad, ci sono passato anch'io (mi sa che siamo coetanei...) ed anche sul far suonare "bene" tutto quella "roba"; però se hai qualche amico con un impianto tarato come si deve, una ascoltata gliela darei, sopratutto a Lamb e Foxtrot...[;)]


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Postby aorlansky60 » 24 Feb 2009, 06:28

sarà come dici, ma resto scettico...[:-|] anche perchè per esperienza ho avuto modo di sentire musica riprodotta non solo dal mio impianto ma anche da altri e di alto livello, inseriti in ambienti che ne esaltavano acusticamente la resa... è INCREDIBILE quello che si può ottenere da un vinile e da "solo due canali" ma anche da un CD -anche se in misura minore purchè la registrazione sia stata operata a regola d'arte- a livello di SCENA larghezza ed altezza e profondità, oltre che ripartizione nei vari piani acustici degli strumenti che si stanno ascoltando sempre purchè l'acustica del locale sia stata trattata in modo
adeguato... quello che voglio dire è che con certe registrazioni, SEMBRA PROPRIO DI AVERE LI' A POCHI METRI la chitarra, il piano, il basso, la batteria incredibilmente stagliati tra di loro a formare un insieme di realtà quasi assoluta ed assai "credibile" per coerenza di emissione...

il 5.1 a confronto mi sa molto più di artificioso, con quelle casse posizionate anche dietro... sempre parere di un audiofilo vetusto quale sono.

quando vado ad un concerto o a sentire un trio jazz acustico, io mi aspetto che la provenienza del suono sia dal davanti, sul frontale quindi... non mi aspetto suoni che mi arrivino anche da dietro, per me è fuori dalla filosofia di "realtà"...

Qui è chiaro che saltano fuori i concetti fondamentali che avevo già espresso da qualche parte qui nel forum, cioè se dall'hi-fi e dalla buona riproduzione ci si aspetti maggiormente il "senso di realtà" o "l'illusione della perfezione"; nel primo caso
il due canali stereo è più approppriato, nel secondo posso riconoscere che il 5.1 abbia forse le sue carte da giocare...[:-I]
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Postby Senka76 » 24 Feb 2009, 12:06

è vero, con due canali si ottengono risultati incredibili...solo che da quando ascolto esclusivamente cd mixati per il 5.1 non posso più farne a meno!! la differenza secondo me è abissale. Non è vero che che l'esperienza non è più frontale: i canali dietro sono fatti in modo che il suono lo senti arrivare dai lati, dando risalto ai suoni più nascosti e in sottofondo che trovano finalmente lo spazio che meritano[:)] prima il subwoofer lo trovavo un'inutilità, ora lo trovo indispensabile, data l'incredibile differenza che si avverte nel non averlo. E' una questione d'abitudine cmq: se uno è abituato al SACD è chiaro che le orecchie rimarranno insoddisfatte dal DTS così come per me i 2 canali stereo non mi bastano più avendo conosciuto il DTS.

Ciò non significa però che SACD e DTS siano sistemi definitivi che debbano sostituire tutto il resto, ma da ignorante quale sono della materia mi paiono un ottimo risultato dell'industria musicale[:)]

già che ci sono mi sparo the Wall in 5.1[:p]
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Postby aorlansky60 » 24 Feb 2009, 12:25

sia chiaro, non metto in discussione la valenza tecnica del SACD ma quella del 5.1 cioè 6 diffusori...
magari i parametri tecnici del SACD fossero stati introdotti già negli anni '80!!!

-sampling rate a 2.82 MHz, 64 volte maggiore dello standard CD, risoluzione a 24bit, risposta in frequenza più
ampia dei canonici 20-20000Hz dello standard CD, così come permessa e garantita dallo standard DSD anzichè PCM- vado a memoria, potrei sbagliare qualche dato...

quella si che sarebbe stata vera rivoluzione digitale!

L'ottimo risultato dell'industria musicale come la definisce Senka indubbiamente c'è, purtroppo arriva con 20 anni e passa di ritardo, e le statistiche dicono che il CD resta di fatto lo standard digitale incontrastato a livello di diffusione quale "media" musicale.
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Postby fr.arcuri » 25 Feb 2009, 11:05

sono anchio convinto sostenitore dello stereo.

i suoni in sottofondo si perdono in un impianto stereo solo perchè l'impianto non è settato a dovere.
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