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Originally posted by Thomas Eiselberg
Molto bella, ma inserita in cotanto album ne esce sconfitta.





quote:quoto![;)]
Originally posted by stevierayquote:
Originally posted by Thomas Eiselberg
Molto bella, ma inserita in cotanto album ne esce sconfitta.
concordo, è una follia [:0][:0][:0]dirlo ma secondo me è il pezzo meno riuscito dell'album








quote:
Originally posted by smiroldo
so di dire un'eresia, ma pur non potendola preferire a watcher, can e supper, la adoro molto di più di get'em...[I8)], oltre che ad horizons che, per forza di cose, è il pezzo più evitabile del disco...




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Originally posted by musicante61
Purtroppo questo brano,come pure seven stones,for absent friends,after the ordeal e,perchè no? more fool me,hanno la funzione di intermezzo fra i vari pezzi epici...


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[:0][:0][:0]
SEVEN STONES ha funzione di intermezzo?
[:0][:0][:0]
Dire che non sono d'accordo è riduttivo...[;)]




quote:
Originally posted by aorlansky60
A parte tutto, penso che il brano definibile "da intermezzo" abbia anch'esso una propria ragione di esistere;
l'esempio migliore: FOR ABSENT FRIEND
Provate ad immaginare l'effetto di passare da un uragano (in tutti i suoi sensi positivi) di suoni e dalla
complessità musicale di THE MUSICAL BOX a quell'altro uragano di suoni e sensazioni costituito da GIANT HOGWEED, quasi impensabile... credo che il produttore del tempo, se non i Genesis stessi, abbia saggiamente
suggerito di inserire un ammortizzatore per la mente, in modo da rilassarla temporaneamente e preparla alla
fitta trama di GIANT HOGWEED dopo la conclusione di THE Musical Box; non un modo di sminuire ABSENT FRIEND, tutt'altro, io l'adoro anche sotto lo stretto profilo musicale, però sono convintissimo (lo sono da anni) che
funzioni a meraviglia anche sotto questo profilo.


quote:
Originally posted by Alessandro Berni
Grande brano, cammeo con richiami d'epoca, dal respiro epico nell'intro di piano ed elegantemente semplice e toccante nel resto...
quote:
Originally posted by Alessandro Berni
Il finale (ripetizione ad libitum del ponte tra ritornello e seconda strofa) rimane per me uno di quei piccoli misteri che non sono mai riuscito a risolvere. Cos'è quello strumento che disegna quella melodia liquida e densa di fragilità e nostalgia? Non ho mai capito se si tratta di una sorta di percussione musicale suonata da Phil o di un improbabile piano elettrico dal suono perlaceo
quote:
Originally posted by Alessandro Berni
P.S. Un altro esempio storico di performance musicale di cui non ho mai individuato con certezza lo strumento portante è il finale della splendida opening dell'album Breakfast in America dei Supertramp, "Gone Hollywood", mai capito cosa sia esattamente quel "solo" finale, un synth? Un sax synth? Una guitar-synth?



quote:
Originally posted by Alessandro Berni
Grande brano, cammeo con richiami d'epoca, dal respiro epico nell'intro di piano ed elegantemente semplice e toccante nel resto dove la sonata iniziale si fa canzone lineare e di stampo antico in tutto e per tutta la rimanente durata...
Il finale (ripetizione ad libitum del ponte tra ritornello e seconda strofa) rimane per me uno di quei piccoli misteri che non sono mai riuscito a risolvere. Cos'è quello strumento che disegna quella melodia liquida e densa di fragilità e nostalgia? Non ho mai capito se si tratta di una sorta di percussione musicale suonata da Phil o di un improbabile piano elettrico dal suono perlaceo.
Non l'ho mai chiesto prima, a me è sempre sembrato uno xilofono, ma non ne sono certo...

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Originally posted by aorlansky60
quei "ritocchi cristallini" sono IL punto caratteristico che rendono UNICA questa bella canzone.

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