by mrpinky » 06 Nov 2008, 14:18
Sarei troppo di parte, ma dirò la mia, conoscendo la materia da oltre 30 anni.
I VERI Floyd sono quelli pre-Dark Side, che è l'espressione più alta, l'apice.
Per analizzare bene i Floyd dei primi anni (Piper a parte, è ovvio, con Syd è una cosa a parte) però occorre sentirli dal vivo, sentire tutto quello che potevano "inventarsi" sul palco. Magari senza luci, o con due faretti, con palchi sgangherati, ma quello che contava era la musica, la loro forza di gruppo.
Ricordo le parole di un amico, che ha avuto la fortuna di vederli al Piper di Roma nell'aprile del 1968: lui era appena sedicenne, ricorda che fu uno shock per quei tempi pieni di beat e beatles, ma uno shock positivo che ha segnato quei giovani sedicenni che avevano avuto la curiosità di vedere quei quattro sconosciuti.
Ogni brano dal vivo di quei tempi è un piccolo capolavoro, credimi. Sino al 1972 loro erano i Pink Floyd, conosciuti per la loro musica, per i loro assoli, per il loro palco scarno e essenziale. Pensa che fino a Meddle nessuno aveva idea di chi fossero o come fossero fatti, la foto all'interno fu messa apposta.
Poi hanno pensato ai contenuti, ai testi ed alla scenicità dei loro live (tipica degli anni '80 in su), ma abbandonando via via un loro punto di forza: la sperimentazione dal vivo, l'inventare i brani e provarli per serate e serate. Così sono nati alcuni dei loro capolavori, concepiti sul palco prima che in studio: Atom stessa, pezzi di Ummagumma (studio), tutta Dark Side, Dogs, Sheep,... per citarne alcuni.
Ma poi si sono persi nella loro grandezza, è vero: "...più grandi erano i tour, più vuota era la loro musica..." (con tutto rispetto per WYWH e Animals). Gli ultimi tour (87 in poi) erano routine e nostalgia per i vecchi tempi. Ma vi accorgete come sono sempre stati presenti i vecchi pezzi nei nuovi tour? La loro musica NON ha età.
Io sono tradizionalista: una volta via Waters, sono finiti i Floyd vecchia maniera, sono troppo "conservatore" per non pensarlo.
IMO naturalmente.
Due-tre appunti di approfondimento, se posso.
- Ummagumma è sempre stato sottovalutato, ma è l'espressione della sperimentazione di quei tempi (vedi The Man, anche se lo precede), il disco al vivo ne è solo la conferma (chi ha i Roio conosce il periodo).
- Atom a suo modo è perfetto, ma è anche innovativo, se togliamo i Deep Purple, non vi erano grandi esempi di unione band rock-orchestra, o no?
- The Embryo era un pezzo inedito registrato durante le sessions di Ummagumma (1969) ed eseguito parecchie volte dal gruppo dal vivo, soprattutto nel 1971 (ultima volta, Cleveland 20.11.1971). Uscì inaspettatamente nell'album compilation "Picnic, A Breath of Fresh Air" (UK e Germania), ma senza l'autorizzazione del gruppo, che invece dette con il successivo "Works" del 1983.
Ah! Naturalmente non do voti agli album dei Floyd, non è giusto nei confronti di tutti gli album e secondo me è troppo riduttivo.
Shine on!
MrP
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