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Originally posted by Carlo Maria
Vi conoscete da cos� tanto che ormai trovare i topic pi� semplici, cio� quelli relativi agli album del gruppo, � una vera impresa perch� ne avete discusso anni fa e sono sepolti nei vostri annali!
A seguito dell'ascolto di Lamb e di Trick ho dovuto fare acrobazie per trovare topic apparentemente sensati in cui esprimere il mio parere scalpitante, ora ne apro uno mio, almeno so dove andare! [:D]
Ho voluto provare a fare il salto ed ascoltare Invisible Touch. Sapevo che ero oltre quel limite qualitativo del 1981 che alcuni tra voi mi avevano posto, ed ero incuriosito da quella sufficienza che Scaruffi d� all'album, visto che i Genesis non li tratta certo bene nel complesso.
Che dire? In effetti � qualcosa di nettamente diverso. Le sonorit� si semplificano, si addolciscono e si commercializzano, sfumando nel pop. Un pop di gran classe, ma posso capire che gente abituata a ci� che ha preceduto quest'album si sia sentita tradita dall'impostazione easy listening di questi brani.
Credo che tale (ipotetica, non sono riuscito a leggere da nessuna parte i vostri commenti a quest'album) ostilit� sia maggiormente riscontrabile proprio in uno zoccolo duro di fedelissimi, per i motivi suddetti. Mi fa venire in mente un ricordo di una decina di anni fa: io detestavo gli Iron Maiden. Poi Blaze prese il posto di Bruce Dickinson e boom, apprezzai The X Factor. Era chiaramente un prodotto pi� facile da ascoltare dei precedenti, proprio per le impostazioni vocali del nuovo cantante. Perch� in quel caso non era tanto la sonorit� a tradire (come per Invisible Touch), ma proprio una voce fortemente diversa. Poi la maturazione mia personale mi ha fatto ritornare sul gruppo ed amare altri album (su tutti il live A real dead one). Allo stesso modo penso che, per la facilit� d'ascolto -voluta- che IT sottintende, se avessi iniziato da quest'album ad ascoltare i Genesis forse li avrei apprezzati molto di pi�. Per� questo dieci anni fa, ora decisamente lo trovo un prodotto valido ma furbo e poco interessante.
Ciao!
Una curiosa coincidenza vuole che leggo il tuo post proprio mentre, dopo tanto tempo, sto ascoltando X Factor, album sul quale mi trovo perfettamente d'accordo con te. Ricordo ancora il mio entusiasmo all'ascolto di Man on the Edge (il loro miglior singolo dai tempi di Clairvoyant) e la grande sorpresa di trovare nella stupenda Sign of the Cross alcuni riferimenti alla mitica Supper's Ready (Eleven Saintly Shrouded Man / ...walk in front with a cross held high).
Il paragone con Invisible Touch, tuttavia, mi sembra meno calzante, per il fatto che i Maiden di X Factor, pur cambiando cantante, hanno cambiato molto poco del loro stile. Le minime differenze di sonorità che ci sono in quel disco mi sembrano dipendere più dalla produzione "casareccia" che scelse Steve Harris che non da un preciso tentativo di rinnovarsi.
Nel caso di Invisible Touch, invece, la ricerca del sound pop più mellifluo e commerciale possibile è stata protratta con cura maniacale dai Genesis insieme a Hugh Padgham, eliminando ogni fronzolo nella sezione ritmica e ogni naturalezza del suono, specie della batteria. Il risultato è stato indubbiamende azzeccato, dato che quel disco ha venduto milioni di copie e ha piazzato almeno quattro singoli in vetta alle classifiche, regalando ai Genesis un nuovo sussulto di notorietà , come a nessuno dei gruppi rock anni '70 era capitato (ad ecezione dei Pink Floyd).
Diverso è capire cosa ci sia rimasto dei vecchi Genesis in questa macchina da singoli. Dopo anni di ascolti, devo dire che non sono mai riuscito a rivalutare a pieno questo album. Sebbene il sound sia indubbiamente innovativo e abbia segnato il passo per il pop di allora, la cosa che più mi manca e che considero imprescindibile è la TENSIONE ARTISTICA. Non c'è traccia di cuore, perfino nelle composizioni più vicine al prog, come Tonight Tonight Tonight e Domino. Mi sembra un elegantissimo sforzo di aggiornarsi e guardare al futuro, ma con un calcolo predeterminato sul risultato finale che ne tarpa le ali in partenza.
Credo che quando scrivi "prodotto valido ma furbo e poco interessante" tu voglia intendere una cosa del genere e sono d'accordo con la tua sintesi.
In aggiunta a questo, direi che il disco non è invecchiato benissimo. Oggi ascoltare Invisible Touch (la canzone) è quasi fastidioso. Ha tenuto meglio il passo dei tempi Land Of Confusion, che resta un songolo dal gran tiro.
Concludo commentando le prime righe del tuo topic.
Forse è vero che spesso i topic di questo forum sono molto specifici, io che sono arrivato da poco ho avuto la stessa impressione.
Certo, è bellissimo discutere di musica anche spaccando il capello in quattro, anche perché, per fortuna, a questo forum partecipano anche alcuni dei massimi esperti in assoluto sulla materia. Non trovo brutto che ciò succeda. Però, è vero, sarebbe opportuno associare a questi anche dei topic più "divulgativi". Ma chi ce lo impedisce? Se leggi i topic relativi a Foxtrot e Nursery Cryme oppure quelli su Trick e W&W mi pare si parli in modo molto semplice e spontaneo di questi lavori.
Ciao!
Simone