by aorlansky60 » 29 May 2008, 08:34
Ho sempre creduto fortemente che (quasi) tutto NURSERY CRYME trasudasse fortemente di Vittoriano, ed anche di
Charles Dickens (sarà forse perchè quando ne conobbi le sonorità, avevo appena finito di leggere il "David Copperfield")...
Già il disegno di copertina è una specie di rimando a quell'epoca (la grande casa in stile, il gioco del
cricket, spazi e giardini ampi intorno, tipico delle grandi case padronali della campagna Inglese del tempo), come fa giustamente notare Rael Matrix...
La "Scatola Musicale" trova piena ambientazione in quella casa stessa-imho, così come non riesco ad immaginare
meglio Henry e Cinthia e la governante stessa inseriti in quel particolare contesto e vissuti in quel tempo-seconda metà dell'800;
L'Artemisia -portata da un botanico Inglese dalla Russia all'Inghilterra proprio in quel tempo per scopi ornamentali(pare)- sembra abbia appena iniziato ad attecchire sul suolo Inglese, da come lo racconta il
testo del brano...
Così come SEVEN STONES mi sembra immancabilmente la caricatura dei vecchi marinai di Porthmouth dal libro di
Dickens... ed il brusio di HAROLD THE BAREL mi sembra quello di un classico quartiere del ceto medio-basso dell'Inghilterra del tempo...questi due brani sono quelli dell'album che trovo più vicini alla letteratura di C.Dickens.
Fountain of Salmacis è il brano che meno richiama il periodo Vittoriano, evocando invece tempi assai più remoti,
ma per me i particolari descritti precedentemente per gli altri brani sono più che sufficienti a definire,
quale primo aggettivo, quello di Vittoriano per quest'album.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...