by highinfidelity » 23 Jun 2008, 06:44
OT
Bravo Serpent a postare il link, ma leggendo quel testo non e' che uno si faccia un'idea chiarissima.
In breve: quando si incide un disco, per ragioni fisico-meccaniche sulle quali non mi dilungo, e' in pratica necessario enfatizzare le frequenze acute e attenuare le frequenze gravi. La risposta in frequenza (cioe' la proporzione tra il contenuto di suoni gravi ed acuti) originale viene poi ripristinata in fase di ascolto con una amplificazione delle frequenze gravi ed una attenuazione delle frequenze acute, tramite un dispositivo di equalizzazione che e' solitamente incorporato nell'amplificatore audio.
Le compagnie discografiche inizialmente non si misero daccordo su quale curva di attenuazione/amplificazione utilizzare (e' chiaro che si possono attenuare di piu' o di meno le frequenze gravi, e a partire da punti diversi a volonta') per cui in pratica quasi ogni azienda adotto' una propria tecnica di registrazione diversa da quella delle altre e compatibile solo in parte. La Decca, di suo, rimase fedele alla FFRR, che aveva sviluppato durante il corso della seconda guerra mondiale e che aveva gia' impiegato sui vecchi dischi a 78 giri. Anche al passaggio alla stereofonia, creo' un suo standard personale (la FFSS: Full Frequency Stereophonic Sound).
Successivamente, comunque, venne raggiunto un accordo per fissare uno standard condiviso: la "curva di equalizzazione RIAA" (Record Industries Association of America) la quale e' tuttora universalmente impiegata nell'incisione di dischi in vinile.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________
In dubbio, consultate le
FAQ