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Originally posted by smiroldo
il punto è che questo "movimento" non è mai esistito! nessuno dei gruppi di allora si riconosceva in questa etichetta e molti ignoravano realmente di fare progressive. è un'etichetta di comodo, coniata posteriormente, ma che all'epoca non significava niente (ihmo, ovviamente).
per cui secondo me, più che parlare di un disco o di un anno, ha senso parlare di un periodo e mi pare chiaro che la seconda metà degli anni 60 rappresenti "il periodo caldo": beatles da revolver in poi (la scoperta dello studio come luogo per sperimentare qualcosa di nuovo), zappa, pink floyd, nice, procol harum ecc ecc.
poi, ovvio, il primo dei KC può - per una serie di motivi, non solo musicali - "simbolicamente" essere letto come la quintessenza di un movimento, ma solo per comodità o necessità di sintesi [;)]


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Originally posted by harlequin
E allora i Nice?
E Shine on Brigthly?
E Children of the future di Steve Miller con tanto di organo e mellotron? (Mi pare del '68, ma non ne parla nessuno).
E l'organo di Wright in saucerful o Cirrus Minor?







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Originally posted by Rael
Quanto sono ignorante!! e io che pensavo che il primo vero disco degno di fregiarsi del titolo di "album progressive"fosse Days of future passed dei Moody Blues nel lontanissimo 1967.....[:-I]






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Originally posted by Carlo Maria
Quanto al punk, invece, ritengo più corretto, a mio avviso, ravvisarne un genitore illustre in Kick Out the Jams degli MC5 piuttosto che nei Beatles dell'anno prima... c'è tutta un'altra rabbia in quel disco magnifico. [8:-x][8:-x]




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