by aorlansky60 » 28 May 2008, 09:33
la ricordo quella stagione, che culminò con l'episodio MORO; quella della mia adolescenza in Italia condita
ogni giorno (o quasi) con qualche ferito, gambizzato, se non peggio... i duri '70... la stagione durante la
quale tutte le bands straniere abbandonarono la scena live Italiana (Led Zeppelin in primis che al Vigorelli
rischiarono pure grosso), perchè ogni occasione era buona per certe frange per far nascere il caos e disordini
vari ai concerti...
Il giorno del rapimento non lo scorderò mai: ci fecero uscire da scuola per la gravità dell'accaduto...
ricordo che mi ero attardato e che uscii per ultimo... mi trovai a camminare solitario nel grigiore del
grande piazzale vuoto attiguo al mio istituto, con il vento gelido che alzava cartacce e volantini...
quella scena mi lasciava presagire il momento storico gravissimo che stavamo vivendo...
Così come non scorderò mai il momento di un pomeriggio di Maggio '78, quando la ns prof. di chimica ci chiamò
tutti a raccolta in laboratorio, e ci disse :
"...ragazzi, hanno ritrovato il cadavere di Aldo MORO..." ...seguì un silenzio prolungato da parte
di tutti...
La scomparsa di MORO ha fatto comodo a molti... da tempo egli non era ben visto, agli alti livelli, per le sue
coraggiose scelte politiche ed il suo tentativo di dialogo con la sinistra... chi non ha vissuto quegli anni
con l'età della ragione e non sa com'era regolato non solo il nostro paese ma il mondo intero, con la rigida
"copertina di ferro"-"Est-Ovest" difficilmente riesce a capire... come ci si poteva esporre per il "solo
tentativo di dialogo" con la parte avversa e quale delicata presa di posizione uno si poteva assumere col
coraggio delle proprie azioni e pensiero, in nome del dialogo e della democrazia, col rischio di essere
lasciato solo...
ricordo solo il commento lapidario del Cardinale SIRI alla notizia della morte di MORO: "...ha avuto quel che si meritava..."
A ritroso, la prima cosa che mi viene in mente è che in nome della folle ideologia(qualunque essa sia, di
destra, di sinistra, di mezzo... rossa, blu, gialla, nera, "a pois"...) che non ammette ostacoli
(lasciando perdere eventuali e più che comprovati, oscuri ed inquietanti legami con servizi segreti interni,
c.i.a., etc), alcune fazioni costituitesi come "nemiche dello stato" a priori abbiano tolto la vita non solo ad
alte cariche istituzionali, ma anche a semplici ed umili collaboratori della Stato (parlo degli uomini della scorta
dell'Onorevole Aldo Moro e di tutti i poveri nomi minori in quegli anni che sono andati ad arricchire un elenco
triste ed interminabile...
Tutte queste persone avevano famiglia... mogli, figli... a quest'ultimi fu tolto violentemente un affetto caro,
sacro ed imprescindibile... è per questo che mi sono adirato non poco tutte le volte che vedevo intervistati,
pure su TV di Stato, alcuni di questi personaggi, ex br e reduci di quella stagione, approdati al futuro grazie
alla mancanza di vigore di uno Stato ed una società permissiva, sonnolenta, quasi complice...
Bisogna provare a mettersi nei panni di questi poveretti, orfane e vedove, per capire realmente il dolore... ma ancora si è lontani...
il dolore si prova solo vivendolo... giorno dopo giorno, con il ricordo.
Ho provato un enorme piacere alle recenti parole del Ns Presidente della Republica NAPOLITANO indirizzate
a questi oscuri ed improbabili personaggi(parlo degli ex "brigatisti")...
In tutti questi anni, ho spesso pensato ai figli del commissario Calabresi, uno che è morto per lo Stato e che
da quest'ultimo fu lasciato solo al proprio destino.
Spero solo che lo Stato abbia aiutato tutte quelle vedove con figli non solo con belle parole(che non riempiono mai
lo stomaco...) ma anche con aiuti perpetui solidi(money, soldi, vil danaro, quello che realmente ti serve per
tirare avanti in una società come la ns) per il sacrificio della perdita così violenta di un proprio congiunto
nell'atto di compiere solo il proprio lavoro e dovere.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...