by Tommy Banks » 23 Jul 2007, 12:22
Complice il caldo....ieri sera ho buttato giù queste righe,risentendo per tutto il week il disco....
Lo trovo interessante,a posteriori ovviamente.
Che l'orchestra abbia rovinato lo stile del disco (tranne in un pezzo,Am very wrong,fatto notare da Harlequin),
lo sappiamo bene,ma penso che King,fece tagliare molte cose che i nostri avevano già in testa.
Lo si nota in tutti gli intermezzi strumentali che affiorano copiosi,ad opera di Tony Banks.
Inoltre la voce di Peter,sebbene acerba in alcuni punti viene fuori alla grande,peccato solo per la produzione che annega
la voce di Peter nel riverbero praticamente in tutto il disco,togliendo quello stile diretto che lo caratterizza
già da Trespass,dove la voce si sente bella corposa e tagliente.
Al di là delle consuete influenze dei gruppi degli anni 60,secondo me alcuni pezzi hanno qualcosa di diverso,e se fossero stati liberi di scegliere, il disco sarebbe stato diverso.
La passione di Gabriel per il soul e R&B si sente,e questo continuerà anche dopo.
Sia in "In The Beginning" dove si sente per la prima volta la voce di Peter filtrata dal Flanger che in "Where the sour turns to sweet",la sua bella voce non passa inosservata,anche se ancora acerba,si sente che è lui.
Ma il meglio viene dopo.
"Am very wrong" è stupenda a partire dall'intro in Do maggiore suonato con piano e piano chiodato in veste di solista,che ci riserva una bella sequenza banksiana sopratutto negli ultimi due accordi un SOL 11/9 e un DO minore con la quarta al basso [:0]!!!!!!!!!!!!!!!
Quarte e sopratutto settime al basso sono uno dei marchi del Tony nazionale!
Anche Emerson era un altro infervorato delle quarte al basso,anche se gli arrangiamenti dei due sono molto differenti.
Il brano prosegue in DO minore,bellissima la voce di Peter e anche il corno dell'orchestra ci stà bene...già me lo immagino sostituito dal timbro di English Horn del synt Pro soloist..(ad avercelo..[!:-!]).
Splendido ritornello beatlesiano e nel finale si staglia la voce incredibile di Peter che grida ...Never Ends,Never Ends.
Sfido chiunque a non ritrovare il nostro Peter,in quel canto nel finale,da pelle d'oca.
Quel modo di cantare i finali dei pezzi lo troveremo nei dischi successivi...
Alla fine di "Fireside Song" ecco uscire la perla ..Twilight Alehouse...probabilmente King era uscito dallo studio... [:D]
"In The Serpent",a metà tra i Rolling Stones e i Doors,ha un bel crescendo alla Banks di organo a 1'00,che supporta ed infatizza la voce di Gabriel,purtroppo poi Tony finisce con una citazione di Ray Manzarek,tastierista dei Doors,che
ci stà come i cavoli a merenda...
I nostri non riescono completamente a personalizzare le influenze di quegli anni,troppo giovani.
"In The Wilderness"...che dire della voce di Peter nell'inizio del brano?
A me piace,bello il ritornello,sa d'estate,da ascoltare lungo la spiaggia....
e che dire del bellissimo finale al piano,questa volta in tonalità minore,di Banks?
Qui sembra proprio di essere alla fine dell'estate...con quell'aria melanconica....
Il brano successivo comincia con un richiamo a quello precedente,cosa che i Genesis faranno spesso successivamente,almeno fino a Duke.
La finezza..l'ultima nota della chitarra ci porta alla tonalità del brano successivo,un La maggiore.
Brano influenzato dal R&B con tanto di Handclap "In Limbo" è una bella canzone che rimane impressa nella testa,e infatti non riesco a togliermela...[:-I]!
Splendido finale con cambio di tempo,splendida voce di Peter e finalmente un bel solo di chitarra di Ant,qui sono loro!
Poi la mia preferita (assieme a "Am very wrong")..del grande A.Phillips "A Place to call my Own" che allungata e senza parte orchestrale(tremenda), poteva stare su Trespass.
Inizio che ricorda(4 anni prima)The Great Gig In The sky dei Pink Floyd con i due accordi di DO minore e FA 7/9,
poi a 0'15 arriva un bellissimo accordo diminuito su cui Peter si staglia con la sua incredibile voce...
questo è la cosa più Genesis dell'intero disco,secondo me.
E l'accordo diminuito ci porta ad una atmosfera classicheggiante,se proprio vogliamo,cara Flower,qui ci puoi sentire il tuo adorato Bach![8:-x]
Inizio dolce e sognante per "A Winter's Tale" con piano e voce,poi entra la batteria.
Peccato che non prosegui altrettanto bene...secondo me.
Alcune curiosità che ho trovato....
Alla fine di "In The Beginning" Tony scrive un piccolo preludio al piano che sarà poi ripreso
e sviluppato nel suo primo disco solista "A Curious Feeling"
ed esattamente in "The Waters Of Lethe" al minuto 3'00.
Tra l'altro nella stessa tonalità di lA maggiore!
Dopo l'inizio malinconico c'è una bellissima apertura in perfetto stile Banks al minuto 0'36 per poi concludere con la classica cadenza II,V,I .
Il tutto in meno di 50 secondi....!
Nell'intro di "In Window" assistiamo al primo errore su un piano chiodato,che ricorda le sonorità del clavicembalo,da parte del nostro Tony!
Un grazie alla nostra Flower per avermi fatto riscoprire questo bel disco,che se pure imparagonabile a quelli successivi,ha un qualcosa di semplice e innocente,come la musica del nostro Anthony Phillips sa essere.. che cattura.
Almeno me!
P.S. se ho scritto qualche vaccata,ditelo..[:D][:D]
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Tommy Banks on 23 Jul 2007, 12:26, edited 1 time in total.