Quando il gruppetto di cavalieri giunse in vista della città, ancora protetto dal folto della foresta che
incontrava la sua fine, Highfield consigliò saggiamente di fermarsi tutti quanti lì...
Indossò un saio da frate, e disse loro :
"voglio rendermi conto da vicino com'è la situazione in città... Raistlang, tieni... " e gettò un saio pari
anche all'amico "meglio essere in due... una coppia di frati danno meno nell'occhio..."
I due si incamminarono per il sentiero, che usciva dalla foresta per incontrare la radura che da li a poco
li avrebbe condotti alle porte della città; appena varcarono la porta a sud ed entrarono, notarono un certo
fermento, ed un certo movimento di truppe piuttosto anomalo...
Highfield "...è strano tutto questo movimento, non mi piace per niente..."
Raislang "è vero, si direbbe che stiano preparando qualche azione..." rispose col suo duro accento Sassone
Più si avvicinavano al centro città, dov'erano situate la cattedrale ed il bastione di guardia, più la cosa
si faceva palese...
"saranno almeno 200 uomini armati, senza contare quelli che stanno dentro le mura..." disse Highfield
"impensabile anche solo tentare, e neanche in campo aperto..."
Highfield era con le orecchie aperte, cercando di carpire qualsiasi parola detta tra la gente...
"Non ci bastavano quegli scagnozzi del vescovo, ora anche da fuori arrivano..." udì nei pressi di una
bancarella di ortaggi...
Highfield, da frate come appariva e usando astutamente le parole, "attaccò bottone" con alcuni commercianti
li fuori, venendo così a sapere che il vescovo, preoccupato per la perdita misteriosa di molte sue guardie,
aveva chiesto ed ottenuto l'appoggio di un signore a lui fedele, di una contea confinante con quella di Orn,
che gli aveva inviato un centinaio di fanti.
I due cavalieri travestiti da frati tornarono così dal resto del gruppo.
"Conte" disse Highfield "la faccenda si è complicata..." raccontando poi cosa aveva sentito in città...
"...credo che dovremmo esaminare meglio la situazione..." concluse Highfield
"si, ma..." disse spazientito Smiroldo "io non posso più aspettare, sapendo che la mia Guinnevere è nelle
mani di quel mostro!!.... io dico di tornare indietro, prendere tutti gli uomini che abbiamo al castello ed
attaccare!!!..."
"decisione affrettata, mio signore" disse Raistlang saggiamente "le forze sono a nostro svantaggio, ed anche
il terreno non è favorevole..."
"comprendo il tuo desiderio, mio signore..." disse Highfield al Conte "ma non è saggio attaccare una
guarnigione come quella in modo diretto; dovremmo concentrarci sulla donna..." fece Highfield voltandosi
verso Raistlang
"certo...", disse quest'ultimo "i castelli sono pieni di passaggi segreti... agendo di notte, eludendo la
sorveglianza, potremmo anche farcela... dovremmo però conoscere anche dov'è tenuta prigioniera la donna,
perchè si dovrebbe agire in fretta, il tempo a nostra disposizione per la ritirata e la fuga non sarebbe
molto... e considerando anche di non trovare troppi impicci nell'impresa..."
"ci serve dunque qualcuno che sia a conoscenza del bastione..." fece pensieroso Smiroldo
"io so chi potrebbe aiutarci!" disse Perkolfo "i CLASH sono... ehm... volevo dire che uno di quei fabbri mi
disse di essere stato per parecchio tempo al lavoro all'interno del bastione, qualche tempo fà, per
fortificare e riparare protezioni vecchie e malandate... forse lui conosce anche eventuali passaggi..."
"buona idea..." fece il Conte "andiamo tutti dai tre..." così dicendo, il gruppo si mise alla volta
del laboratorio...
Nel frattempo, un altro personaggio era diretto verso la stessa meta: CACOFONIX (Arlansky) il bardo,
che svegliatosi di prima mattina dopo quel pomeriggio da incubi del giorno prima, almeno come lui credeva,
si era messo in viaggio seguendo le indicazioni di Perkolfo; solo che fece un giro "un pò più largo",
sbagliando direzione dopo il ponte del torrente girando a sinistra anzichè a destra...
Dopo un pò, Si immise per errore nella superstrada ai confini del feudo trovando un gran traffico...
Incontrò svariati personaggi, tra i quali una banda di romani in vacanza in quel di Britannia...
" 'an vedi questo, aohh!!!.... "
" aoh, a nonno-ooohh, s'è'n clistere quelo che te porti dietro, aoh, mortacci tuah, nun me fà pensà ale
chiappe che miri..." (OT chiedo [I8)]scusa per lo scurrile linguaggio, mi sia concessa licenza poetica, i romani
usano notoriamente un linguaggio "pesante" fine OT pardon caro Raist[;)])
" aoh, a nonnooo, forza LUPA, forza ROMA-Ah... aho, che sarai mica per mediolanum, eh, mortacci..."
CACOFONIX era un pò disorientato, i romani, con una gran caciara loro tipica lasciarono ben presto il
bardo... costui col suo mezzo semovente era molto più lento della maggioranza di mezzi che gli sfrecciavano
attorno, tra le quali molte bighe fuoriserie e spider all'ultima moda...
Ad un certo punto, incontrò sulla strada un "bighe-grill", ne approfittò per fermarsi e riordinare un pò le
idee... gli comparve incontro un inserviente efficentissimo "buon giorno signore, cosa posso fare per voi,
signore?? ...acqua, olio, pressione, tutto a posto? facciamo il pieno?..."
Arlansky fece due occhi grandi così! "...il... pieno...

??" [:0]
"si signore, pieno di biada per i motori, come desidera... un pò di additivo, anche, signore???"
indicandogli l'inserviente carote ed avena e zuccherini li fuori nei pressi..."
Arlansky forse capì "oh, si, carote, i miei cavalli ne sono ghiotti, me ne dia un pò per favore, grazie..."
Nel mentre, una biga-maxi-torpedon da venti cavalli (di potenza e numero) entrò nell'area di servizio!
Erano i supporters degli "Harlequins", famosa squadra di "sacca alla mano" (il futuro Rugby, ndr) di
transito nel feudo per recarsi a Londra alla partita valevole per il Trofeo delle "5 Contee" che vedeva
i propri beniamini contrapposti agli accerrimi rivali del Sherwood, che irruppero nel ristorante come uno
sciame di cavallette divorando tutto il cibo a portata di bocca!!! erano un centinaio circa...
Qualcuno di loro si avvide della "cosa" di CACOFONIX e gli chiesero se poteva venire con loro per fare
"botti" alla partita, male interpretando (o forse no...) la vera natuta della "cosa" ...
Arlansky ringraziò per l'invito ma disse che no, non poteva per altri urgenti impegni...
Il bardo Bretone era sempre più disorientato, cominciando a chiedersi dove fosse capitato...
Gli "Hoolligans" fecero "il pieno" anche al loro mezzo, lasciando poi l'area in uno stato di estrema
confusione, urlando al vento i propri slogans...
Arlansky li osservò andarsene pensieroso...
Si accorse immediatamente dopo che aveva addosso non meno di una dozzina di sciarpe recanti i colori
della squadra degli "Harlequins", che i focosi supporters gli avevano "attaccato" nella confusione
generale...
Riprese il cammino...
Ben presto, si fermò con un gran stridore nei suoi pressi un biga 2 cavalli mod. spider "gran kattur"
(di belle donne...); ne scese un tipo alto, di bell'aspetto, che si pettinò i capelli in disordine prima
di rivolgersi ad Arlansky... il tizio era circospetto, si guardava continuamente a destra e manca...
"salve... Agente 007, con licenza di uccidere!..." si annunciò ad Arlansky...
"salve... Cacofonix... con licenza elementare..." rispose timido Arlansky con gli occhi stralunati...[:-I]
...sempre guardandosi circospetto "avete mica visto facce sospette in giro??? sono alla ricerca di uno
che si porta appresso una bombarda, o roba simile, trainata da due cavalli..."
"euhhhhhhhh" fece Cacofonix impallidendo "ehm, no guardi, signore, non ho visto nessuno come quello che
dite..." lanciando il mantello a coprire la bocca del suo strumento, facendo poi un sorriso a 32 denti [:D]
al suo interlocutore che non lo aveva "neanche cag." perchè guardava dappertutto tranne Arlansky ed il
suo "coso"...
"...come vedete, signore, sto portando il mio attrezzo agricolo a far riparare..." disse Arlansky
"si, si, molto bene... bravo, bravo, buon uomo, ma mi raccomando, se dovesse avere notizie, mi contatti
al più presto..." e così facendo, con una gran sgommata, si eclissò come un fulmine...
Si trattava di una delle spie del vescovo...
Arlansky riprese il cammino, finchè giunse ad uno svincolo che indicava la città di Orn...
decise di finirla con quella superstrada così trafficata ed uscì diriggendosi verso la città...
Aveva praticamente "girato in tondo" per tutto il tempo...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...