Un album per ogni anno

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 25 Sep 2025, 21:19

Io invece preferisco (ma di gran lunga) Rem e (soprattutto) i primi U2 agli Elp. Per me i primi due gruppi hanno fatto una marea di pezzi orecchiabili, d'effetto, mentre il 90% dei pezzi degli ELP mi irritano o mi annoiano.

Gli U2 hanno sfornato ottimi pezzi e due/tre album di grandissimo livello, i Rem invece effettivamente non avevano tutta questa varietà, hanno fatto canzoni orecchiabili ma non certo epocali. Sono però uno di quei gruppi che io definisco da Greatest Hits: almeno ad un numero di pezzi orecchiabili e molto gradevoli per riempire una raccolta ci arrivano. Degli ELP mi piacciono molto forse 4/5 pezzi, a stare larghi (Take a Pebble, Knife Edge, Lucky man, un altro paio di ballate e sprazzi isolati di Tarkus. Stop).


Anche per me quindi buona parte delle loro composizioni erano brutte e "forzatamente complicate", ma non nel senso che erano semplicemente di difficile approccio (ma poi una volta entrati nel mood...), come avveniva per altri gruppi prog, ma erano solo l'esaltazione dell'autocompiacimento, della prolissità, dell'allungare i pezzi con assoli che non dicono nulla se non il mostrare la bravura strumentale, soprattutto di Emerson. Pezzi complicati solo per il gusto di volere essere complicati insomma, più che per reale necessità di comunicare qualcosa o evocare atmosfere particolari. Io la penso così.

Poi ovvio che al confronto degli altri due gruppi i 3 componenti degli ELP fossero dei mostri tecnicamente, era quasi l'unica cosa che volevano far sapere all ascoltatore (ascoltate quanto siamo bravi). [:D]
Per me insomma hanno sempre rappresentato il lato peggiore del genere,quello che non sopporto e quello che mi fa dare ragione ad alcuni che sostengono che il genere si fosse spinto troppo in là, laddove i Genesis erano maestri di equilibrio e rappresentano il meglio che il genere seppe offrire.
[:D]

E io sono uno che apprezza il progressive (Genesis, Camel, King Crimson, VDGG, Jethro Tull...), che detesta certi giudizi della critica in merito ad altri gruppi appartenenti al genere e detesta certe generalizzazioni. Ma sugli ELP ho sempre pensato che avessero ragione. Figuriamoci cosa può pensare uno che non apprezza proprio il prog (ovvio che gli preferisca per forza gruppi come gli U2) [:D] [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 26 Sep 2025, 08:38

Mah... Nonostante mi sia accanito di recente ad acquistare addirittura Works I e Works II (questo a proposito del discorso che facevamo sul fissarsi ad avere tutto di un determinato complesso... [:-j] ), cosa che potrebbe facilmente farmi passare per un loro fan irriducibile, anch'io devo dire che non li annovero tra i miei favoriti del progressive classico. Tarkus comunque mi piace parecchio, nella sua interezza. Paradossalmente il loro che preferisco è Pictures At An Exhibition, che generalmente vedo considerato come un loro album minore, forse perché vi suonano musica che solo in parte è scritta da loro. E il fatto stesso che mi piacciano di più quando suonano musica non scritta da loro, qualcosa vorrà anche dire. [:-I]

Forse anche loro sono più importanti per il messaggio che han lanciato, cioè che si poteva e doveva alzare l'asticella, che non per quanto hanno lasciato di inciso su disco.
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 26 Sep 2025, 10:46

Personalmente Works 1 & 2 non mi sono mai piaciuti anche a livello "concettuale" come sono strutturati. Tarkus è meravigliosa ma gli altri pezzi dell'album non mi fanno impazzire anzi alcuni sono fin troppo banali. Brain Salad Surgery già più equilibrato, spesso considerato dalla critica il capolavoro del gruppo, per i miei gusti è certamente un buon album ma non andrei oltre. Il primo eponimo e Trilogy sono invece gli album degli ELP che non solo più mi convincono ma che mi capita di ascoltare spesso e con piacere.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 26 Sep 2025, 10:49

A proposito di EL&P, alla fine, nel giudicarli (alzarli sul piedistallo o collocarli nella polvere) è sempre questione di "gusti" soggettivi, quindi niente da dire, ma quello che a me sembra indiscutibile è il talento musicale oltre il virtuosismo tecnico di cui era dotato Keith EMERSON. Che non a caso per comporre "il suo" gruppo ha voluto circondarsi di altri 2 talentuosi musicisti "all'altezza", ognuno al proprio strumento.
Che poi abbiano anche peccato di 'istrionismo' (specialmente dal vivo, soprattutto EMERSON, sempre lui) è vero anche quello. La maggioranza dei musicisti Rock erano dotati di "EGO" e personalità che assai spesso 'trabordava', gli esempi storici sono molti. Così come non tutti i musicisti Rock possedevano "l'aplomb" e l'imperturbabilità di Anthony Banks (uno che evidentemente ha sempre badato "al sodo", senza concedersi varianti estemporanee oltre a quello che sapeva fare meglio: il compositore).
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 26 Sep 2025, 15:22

Divertente pensare a due grandissimi pianisti prog come Emerson e Tony così agli antipodi: uno quasi una parodia ante litteram de "Il fantasma del palcoscenico" l'altro un "rocker" col piglio dell'impiegato delle pompe funebri , meravigliosi [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 27 Sep 2025, 06:49

@TDuke

si,
Anthony Banks mi ricorda vagamente certi personaggi della letteratura di Charles Dickens, quali perfetti e imperturbabili gentlemen dell'epoca Vittoriana seconda metà dell'800.
Molto seri e per niente propensi a concedersi a frivolezze, ma sempre molto concentrati sulla propria attività. Un pò queste qualità le deve avere di nascita, insite nella propria natura e carattere personale, il resto è stato forgiato dalla classica educazione Britannica che egli si ritrovò ad assorbire in un college esclusivo per rampolli di buone famiglie, come lo erano i suoi amici Ant Peter e Mike, conosciutisi proprio in quell'ambiente.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 27 Sep 2025, 09:28

Parlando di ELP io sono stato un loro grandissimo fan negli anni '70.

Il mio innamoramento per ELP avvenne ascoltando la sigla di TV7 (se non ricordo male era questo il titolo del programma) che era la coda del brano "Tank" tratto dal loro primo album.

In quella fase della mia vita (tra gli 11 e i 14 anni) mi ero messo ad ascoltare tantissima musica classica, complice una pubblicazione settimanale che proponeva dischi dei più grandi autori (Mozart, Beethoven, Bach, Vivaldi, Berlioz, Brahms...). Il Rock non mi piaceva un granchè: lo trovavo troppo semplice, troppo banale, stupido ed elementare. A quel punto tanto valeva ascoltare Battisti, Morandi o Celentano, mi dicevo. A tal proposito ricordo che addoravo il lungo assolo di fisarmonica che chiude "Storia d'amore", una celebre canzone del molleggiato uscita nel 1969. Un virtuosismo emozionante. E anche "Pensieri e parole" di Battisti ebbe un grosso impatto su di me. Mentre invece Satisfation dei Rolling mi annoiava a morte con la sua ripetizione ossessiva di un banalissimo riff. Per non dire del Rhythm and blues e del Rock'n Roll (James Brown o Jerry Lee Lewis) musica che mi sembrava inutilmente agitata [:D]

Ma parlando di musica "seria" mi ero innamorato della musica di Bach e di Beethoven, soprattutto di alcune sinfonie e sonate per pianoforte di quest'ultimo. Vivaldi e Mozart li trovavo "banali" (!) troppo allegri (ho sempre avuto una personalità introversa e riflessiva), Mendelsson troppo ottimista, Berlioz troppo fragoroso e Brahms noioso (!!!). Ma con Bach e Beethoven feci click all'istante.

Con questo atteggiamento mentale quando mi accadde di ascoltare la sigla di TV7 (la succitata "Tank") drizzai le orecchie perchè mi piaceva molto. Poi un mio cugino più grande mi prestò alcuni album di progressive rock e fu così che conobbi questo Rock meno elementare, più di testa che di pancia. E lo apprezzai moltissimo. In particolare PFM, Orme ed ELP mi rapirono.

Ho due ricordi particolari di quel periodo legati uno alla PFM e l'altro alle Orme. Li accenno brevemente sperando di non averli già raccontati in altri post.

Un pomeriggio estivo ero in giro in bicicletta in periferia di Asti, dovevo avere 12-13 anni circa e mi stavo godendo la spensieratezza tipica di quell'età quando sentìi provenire in lontananza, ma chiaro e distinguibile, un suono magico, che istantaneamente mi ammalliò. Tentai di raggiungerne l'origine ma non ci riuscìi. Però quella melodia bellissima, che si ripeteva da sola più volte, senza accompagnamento, come se qualcuno stesse provando uno strumento a volume altissimo e con suono particolare mai sentito prima, rimase scolpita nella mia mente.

Scoprìi in seguito che si trattava della frase solista di moog che caratterizza "Impressioni di Settembre" della PFM. E' molto probabile che una PFM agli esordi dovesse suonasse in quella zona (era circa il 1971-1972) e che io casualmente fossi passato in vicinanza del luogo del concerto mentre il gruppo stava provando.

Sempre in quel periodo ebbi modo di vedere a sbafo (arrampicandomi su una recinzione) parte di un concerto delle Orme che mi stupì enormemente per l'impatto e la chiarezza dei suoni.

Quindi PFM e Orme rimasero i miei artisti preferiti per diversi anni, mentre tutto ciò che era rock o rock blues (Deep Purple, Led Zeppelin, Jimi Hendrix e simili) mi irritava o mi annoiava in quanto troppo ripetitivo e semplice armonicamente.

Quando poi ebbi modo di ascoltare "Pictures at an exhibition" e "EL&P" fui istantaneamente agganciato.

Penso quindi che sia stato abbastanza semplice e naturale per me "discendere" da Beethoven e Bach ad ELP, mentre ci misi moolto più tempo per arrivare agli Zeppelin e ai Purple, e lo feci passando prima per il Banco del Mutuo Soccorso, Pink Floyd, Yes e Genesis.

Detto questo riconosco che nessun album degli EL&P è "perfetto".

"Pictures at an exhibition" è davvero molto bello ma ascoltare solo l'audio di alcune trovate di Emerson sul palco è un po' fastidioso perché solo dopo averle viste in video si capisce a cosa siano dovuti fischi e muggiti vari, per non dire della parte di Lake alla chitarra acustica che a tratti trovo un po' soporifera.

"ELP" contiene dei brani bomba: la già citata "Tank"; la splendida "Take a peeble" purtroppo a mio avviso diluita inutilmente con la parte acustica di Lake che lo appesantisce tantissimo; "Knife edge", diventata poi un loro classico.

"Tarkus" ha una facciata A straordinaria (che ancor oggi ascolto ogni tanto come se fosse Beethoven e di cui conosco ogni singola nota) mentre del lato B apprezzo solo "Jeremy Bender" e "Bitches crystal" skippando regolarmente il resto (capisco voler alleggerire ma perché rifilarci l'orrido Rock and Roll "Are you ready Eddie?")

"Trilogy" sarebbe un album perfetto se non fosse per "Abbadon's Bolero" in cui Emerson si lancia in mille sovraincizioni scimmiottando inutilmente e un po' noiosamente il Bolero di Ravel per più di 8 minuti. Siamo lontani da quel diamante grezzo che era stato "Pictures at an exhibition". Ma i restanti brani li trovo tra i migliori mai composti dal trio. Anche il brano di Lake "From the beginning" questa volta ha una sua profondità.

"Brain salad surgery" è un buon album, pensato sin dalla composizione per le esecuzioni live (dopo che le troppe sovraincisioni di Trilogy avevano messo in luce la difficoltà di proporne live alcuni pezzi). Molti lo considerano il loro capolavoro, io invece pur apprezzandolo lo trovo un po' "caotico" e la stessa suite che ne rappresenta il fulcro non mi convince alla pari di "Tarkus", che resta la mia preferita. Anche l'obbligatorio brano di Lake "Still … you turn mi on" qui mi pare scialbo rispetto al bellissimo "From the beginning" che stava su Trilogy.

"Works vol 1" è l'inizio della fine. Contiene un paio di perle come "Pirates" e "Fanfare for the common man", ma il resto del doppio album è uno sfoggio un po' sterile di egocentrismo.

Il tour di questo album, come testimonia Lake nella sua autobiografia, fu la mazzata finanziaria che portò il gruppo a doversi fermare, esacerbando anche le differenze caratteriali tra i tre musicisti. Secondo Lake fu Emerson ad impuntarsi per andare in tour con questa immensa orchestra (se non c'è l'orchestra me ne vado dal gruppo, avrebbe minacciato) e le spese lievitarono fino a portare il gruppo alla bancarotta e ai debiti, costringendoli a continuare il tour come trio per ripianare le finanze.

Ebbi poi occasione di vederli live due volte negli anni '90 e furono due splendidi show. Purtroppo di lì a poco Emerson cominciò a soffrire di grossi problemi alla mano destra (distonia focale) che gli causava forti dolori quando suonava, questo contribuì alla sua caduta nella depressione (anche se secondo la testimonianza di Lake non sarebbe stata questa l'unica causa) e il tragico finale che purtroppo conosciamo.

Capisco comunque che la loro musica possa essere considerata "pesante" o troppo "pomposa" da molti e in questo ci vedo alcune similitudini con i giudizi che vedo espressi su gruppi come gli Yes o i VDDG.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 27 Sep 2025, 10:06

@DUKE

bella ed assai interessante testimonianza personale. [;)] [:)]

Quasi sorprendente la tua esperienza
"tra gli 11 e i 14 anni mi ero messo ad ascoltare tantissima musica classica, complice una pubblicazione settimanale che proponeva dischi dei più grandi autori (Mozart, Beethoven, Bach, Vivaldi, Berlioz, Brahms...). Il Rock non mi piaceva un granchè: lo trovavo troppo semplice, troppo banale, stupido ed elementare"
soprattutto in un periodo storico in cui il Rock stava attraversando il suo momento migliore.

A quell'età riuscire a preferire gli autori classici che citi non è certo cosa da tutti, soprattutto per la concorrenza POP ROCK già in giro, in grado di catturare le orecchie dei più giovani.
Ricordo infatti che nello stesso periodo (72-74), alle medie la ns professoressa di musica portava spesso in classe una fonovaligia portatile per farci ascoltare dischi di MUSICA CLASSICA, senza trovare un riscontro d'interesse particolare da parte dell'intera classe (molti di noi erano già stati catturati proprio da ORME e PFM)... [:D]


Circa le tue preferenze espresse sugli albums di EL&P mi ritrovo abbastanza in accordo.

Ho sempre considerato "Emerson Lake & Palmer" (il loro 1mo album pubblicato nel 1970) musica davvero molto raffinata e di livello straordinario per tutto lo scorrere del disco.

la suite di "TARKUS" (che occupa l'intera prima facciata del loro 2ndo album) rappresenta anche per me il loro "apogeo" artistico (la considero tuttora una delle più belle e riuscite suite della storia del progressive rock; dovessi esprimermi per scegliere "la migliore" se la gioca con "Close to the edge") mentre il lato B dell'LP non riesce ad arrivare all'altezza della prima.

"Trilogy" è ancora su ottimi livelli;

ho sempre avuto un rapporto "complicato" con "Brain Salad Surgery" non riconoscendogli la posizione che moltissimi estimatori tendono a concedergli, ponendolo alla num.1 della loro produzione, cosa che per me non è.
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 27 Sep 2025, 10:51

Mi pare di capire che sugli ELP io, Duke e Aorlansky abbiamo complessivamente opinioni molti simili [:)]

Due paroline su Trilogy: Sono infatti d'accordo anche io che "Abaddon's Bolero" sia un po' palloso, l'unico pezzo dell'album che non ascolto con troppo piacere, ma del resto penso la stessa cosa del bolero di Ravel quindi ci sta [:D] Credo che "The Endless Enigma" e "Trilogy" siano tra le composizioni migliori concepite dal trio (peccato la difficoltà di proporle live...) come pure che "From the beginning" sia la migliore ballad di Lake. Non ho francamente mai capito perchè Trilogy sia considerato da una certa critica l'album più "semplice" degli ELP... ma di solito è la stessa che poi considera "Brain Salad Surgery" il loro capolavoro... [:-I]

L'unico punto sul quale non concordo troppo con Duke59 è il giudizio su "Still … you turn mi on" che secondo me è un gran pezzo, superiore a "Lucky man" ma inferiore a "From the beginning". Le uniche ballads "famose" di Lake che trovo effettivamente ridondanti sono "C'est la Vie" ed il pezzo natalizio che vabbè... [:-j] è molto bella invece "Oh My Father", che purtroppo non fu inclusa su Tarkus anche se c'è da dire che ricorda un pochino "Hey Joe" , non so se francamente sia stato questo il motivo del declassamento...
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 27 Sep 2025, 11:14

TDuke ha scritto :

"Due paroline su Trilogy: Sono infatti d'accordo anche io che "Abaddon's Bolero" sia un po' palloso, l'unico pezzo dell'album che non ascolto con troppo piacere"

strano... [:-I]
e qui mi dissocio da Duke & TDuke, perchè io invece trovo quel "crescendo glorioso" (in pratica gira e rigira sullo stesso tema armonico ripetuto più volte) davvero molto ben concepito e realizzato; con gran sfoggio di SYNTHS usati in tutto il loro potenziale audio; invece, uno dei brani con i quali ho sempre avuto grossi problemi all'ascolto è "Toccata" (da "Brain Salad Surgery") che ho sempre trovato eccessivamente cervellotico (per non dire troppo "gioggionesco" in molte delle sue parti)...

Concordo senz'altro con entrambi per l'alta considerazione su "From the Beginning", davvero un brano molto raffinato.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 27 Sep 2025, 13:22

aorlansky60 wrote:TDuke ha scritto :

"Due paroline su Trilogy: Sono infatti d'accordo anche io che "Abaddon's Bolero" sia un po' palloso, l'unico pezzo dell'album che non ascolto con troppo piacere"

strano... [:-I]
e qui mi dissocio da Duke & TDuke, perchè io invece trovo quel "crescendo glorioso" (in pratica gira e rigira sullo stesso tema armonico ripetuto più volte) davvero molto ben concepito e realizzato; con gran sfoggio di SYNTHS usati in tutto il loro potenziale audio; invece, uno dei brani con i quali ho sempre avuto grossi problemi all'ascolto è "Toccata" (da "Brain Salad Surgery") che ho sempre trovato eccessivamente cervellotico (per non dire troppo "gioggionesco" in molte delle sue parti)...

Concordo senz'altro con entrambi per l'alta considerazione su "From the Beginning", davvero un brano molto raffinato.


Il Bolero di Emerson è indubbiamente costruito bene, ma in fondo è "solo" una parodia dell'originale di Ravel, che gli preferisco di gran lunga. Forse perchè costretto in questa forma rigida mi sembra più un esercizio di orchestrazione sintetica che una vera e propria composizione e se si entra nel campo dell'orchestrazione sintetica allora gli preferisco certamente Walter/Wendy Carlos o Isao Tomita.

La storia di "Toccata" è interessante. Premesso che nemmeno io lo ascolterei tutti i giorni [:D] , il brano fa parte di un concerto composto dall'argentino Alberto Ginastera. La casa che distribuiva le opere di Ginastera però vietò a ELP di pubblicare la loro versione "rock" del pezzo. Allora Emerson scoprì dove abitava Ginastera e volò a casa sua e gli fece ascoltare la sua versione del pezzo al pianoforte: Ginestera ne fu entusiasta e diede la sua approvazione.
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 29 Sep 2025, 16:04

Dev'essere stato veramente bello vivere "in diretta" quegli anni, sentire nell'aria di Asti la PFM che provava il sintetizzatore a tutto volume, vedersi in un clubbino un concerto dei Locanda Delle Fate, e via dicendo. Io avendo qualche anno in meno ho rivissuto il tutto come in una specie di parco archeologico. Esperienza comunque interessante, ma non è la stessa cosa.

Detto questo, proprio in queste sere mi sto riascoltando i dischi degli ELP per rinfrescarmi la memoria ed eliminare eventuali recall bias. Credo che la frase, sempre di Duke, "riconosco che nessun album degli EL&P è "perfetto" sintetizzi perfettamente i loro sforzi in studio. In ognuno di essi c'è almeno una cosa esagerata, almeno una cosa incomprensibile, o almeno una sciocchezza. A quest'ultima categoria afferiscono quasi tutti i brani in stile "vecchio west" di Emerson, che aveva un debole (a mio parere inspiegabile) per questo genere musicale.

Devo comunque dire che negli anni ho triturato talmente tanto progressive "estremo" che ora alcuni loro dischi che inizialmente mi erano parsi difficili da seguire, ora mi sembrano non dico facili ma comunque abbastanza fruibili. In ogni caso, tra i loro alti e bassi, hanno toccato vette altissime, come per esempio Jerusalem, l'incipit di Brain Salad Surgery, pezzo tanto breve quanto possente e meraviglioso. E poi avevano dalla loro la voce di Greg Lake, davvero una delle più belle e melodiose di tutto il rock progressivo.

Insomma: restano senza discussione dei grandissimi, ma un po' più di pulizia formale nei loro dischi li avrebbe resi - se possibile - ancora più grandi.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 01 Oct 2025, 09:51

HIGH ha scritto :

"...restano senza discussione dei grandissimi, ma un po' più di pulizia formale nei loro dischi li avrebbe resi - se possibile - ancora più grandi..."

Concordo su questa valutazione.
Prima ancora di valutare le opere da studio, va ribadito un certo "istrionismo" magniloquente esibito dal vivo da Emerson (le sue celebri "lotte" e battaglie contro il Moog di turno, ampiamente testimoniate e ricordate, da chi c'era) che di certo sono quelle che prestarono il fianco agli attacchi contro il progressive da parte dei movimenti denigratori. Prima ancora che qualcuno lo osservi, vi è da dire che anche Peter Gabriel dal vivo non mancò di farsi notare, ma va precisato che le sue 'rappresentazioni teatrali' erano adattate allo scopo e allo spirito dei vari brani interpretati, al contrario degli atteggiamenti di Emerson che erano totalmente gratuiti e fini a se stessi...

Tornando al succo del discorso -le opere da studio di ELP- anch'io non riesco ad individuarne alcuna delle loro che si possa ritenere "perfetta" in quanto priva di punti deboli o discutibili.
Credo che questo si debba soprattutto a Emerson in quanto maggiore compositore della musica del trio: in fondo, se ci fu una "keyboard oriented band" nessuna lo fu più di questa.

Credo che il detto "genio e sregolatezza" possa adattarsi alla perfezione al personaggio di Keith EMERSON, fermo restando che egli resta il più talentuoso e virtuosista esecutore delle tastiere che la storia abbia visto, almeno in campo Rock.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 01 Oct 2025, 19:22

Gli ELP sono un gruppo che entusiasma per la loro caratura tecnica, appagano la mente, quasi mai riescono invece ad emozionare. Almeno a me non hanno mai detto nulla da quel punto di vista, a parte un 3/4 pezzi che ho citato. E questa è una delle caratteristiche che non me li hanno mai fatti apprezzare.
Per me il prog deve essere tecnica ma deve anche dare qualcosa a livello emozionale (i pezzi devono comunque commuovere, fare riflettere, fare sorridere, "gasare" ecc ). Gli ELP da quel punto di vista non mi smuovono nulla.

Ad esempio riascoltavo proprio in questi giorni per la centesima volta molta roba dei primi King Crimson. Che non sono affatto semplici, anzi, a tratti sono molto ostici. Ma andatevi a prendere cose come Islands (pura poesia, da lacrime) o Starless, ma anche Song of The Gulls, Formentera Lady, Epitaph ecc.
Sono pezzi "tecnici" ma hanno emozione, evocano atmosfere, spingono all"immaginazione. Anche gli strumentali più ostici contengono comunque un crescendo, un ritmo trascinante, altre canzoni gasano (con 21 century schizoid man siamo quasi dalle parti del metal) e hanno comunque un fluire naturale.

i KC sono molto complessi, più ostici pure degli ELP, ma mantengono quasi sempre stile e danno emozioni. Non è quindi una questione di complessità.

I pezzi degli ELP invece, non tanto per le tematiche (e anche lì, l'armadillo carro armato? Mah. Ok la suite contro la guerra, però...boh [:D] ), ma anche a livello sonoro non mi dicono nulla dal punto di vista emozionale. Stupisce la tecnica, a volte ci sono delle parti che ti fanno dire wow, ma in generale trovo che nelle loro composizioni ci sia sempre un non so che di "costruito", non naturale, forzato. Non so come spiegarlo e non è questione di complessità come ho scritto. E con una voce come quella di Lake (molto emozionale ed espressiva) è un peccato mortale.
Quasi in tutte le loro canzoni ci sono sempre delle parti che mi risultano indigeste, noiose, non necessarie, discutibili, superflue, come se le loro composizioni fossero dei puzzle con dei pezzi messi dentro per forza anche quando non ci stanno bene. Non accade con molte altre band prog.
Per usare una parola inflazionata per definirli potrei dire che suonano un po' kitsch. [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 02 Oct 2025, 07:03

Thomas Eiselberg wrote:Gli ELP sono un gruppo che entusiasma per la loro caratura tecnica, appagano la mente, quasi mai riescono invece ad emozionare.



Questa considerazione è puramente soggettiva, come ben sai, continua a leggere (*) per capire cosa ne penso... [:D]



Thomas Eiselberg wrote:Ad esempio riascoltavo proprio in questi giorni per la centesima volta molta roba dei primi King Crimson. Che non sono affatto semplici, anzi, a tratti sono molto ostici. Ma andatevi a prendere cose come Islands (pura poesia, da lacrime) o Starless, ma anche Song of The Gulls, Formentera Lady, Epitaph ecc.
Sono pezzi "tecnici" ma hanno emozione, evocano atmosfere, spingono all'immaginazione.


eh grazie, caro Thomas, ti piace vincere facile, vedo [:D] ...citi brani da "ISLANDS" (album) che adoro fin da quando ero poco più che adolescente (decisamente uno dei miei album preferiti dei KC). Ci aggiungo anche "Sailor's Tale" sempre da quell'album, pezzo che segue "Formentera Lady", a formare un quadro da brividi per le emozioni e le impressioni che ancora oggi suscitano all'ascolto...


Thomas Eiselberg wrote:I pezzi degli ELP invece, non tanto per le tematiche (e anche lì, l'armadillo carro armato? Mah. Ok la suite contro la guerra, però...boh [:D] ), ma anche a livello sonoro non mi dicono nulla dal punto di vista emozionale. Stupisce la tecnica, a volte ci sono delle parti che ti fanno dire wow...


Ecco che mi collego (*) allo spunto iniziale di questo post... "WOW", anzi più che wow mi cascò letteralmente la mascella di bocca, [:0] fu la mia reazione la prima volta che ascoltai "Eruption" (la parte iniziale della suite di TARKUS)...
Emozione allo stato puro, come buona parte del proseguo di quella suite.
Ma quei primi 2 minuti sono [per me] INCREDIBILI sotto tutti i punti di vista (progressione armonica, esecuzione tecnica, forma musicale). In poche parole : GRANDIOSA.
Ancora oggi quando l'ascolto benchè riesca a tenere salda la mascella, ma cribbio, non può partirmi tutte le volte un incontrollato sorriso di ammirazione verso una delle parti musicali che più mi colpiscono in assoluto, tra tutta la musica (CLASSICA JAZZ POP) che ho conosciuto in 50 anni di passione melomane.


Thomas Eiselberg wrote:Per usare una parola inflazionata per definirli potrei dire che suonano un po' kitsch. [:D]


Questa te la concedo; [:D] [;)] in qualche occasione effettivamente, furono un pò troppo "sopra le righe" anche secondo me...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Betelgeuse » 22 Sep 2026, 18:48

OK, mi cimento pure io, ma solo per gli album fino al 1999. Con l'avvento del nuovo millennio ho ascoltato, e ancora meno acquistato, poca roba nuova.
Le citazioni sono soltanto per il mio gusto personale.
Una sola citazione per i Genesis? Evvabbè, ma sarà dura, molto dura. Parimenti, farò una sola citazione per qualsiasi altro gruppo o artista.

1965: Who - My Generation
1966: Rolling Stones - Aftermath
1967: Pink Floyd - The Piper At The Gates Of Dawn
1968: Beatles - The Beatles (White Album)
1969: King Crimson - In The Court Of The Crimson King
1970: Deep Purple - In Rock
1971: Genesis - Nursery Cryme
1972: David Bowie - The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars
1973: Mike Oldfield - Tubular Bells
1974: Lucio Battisti - Anima latina
1975: Premiata Forneria Marconi - Chocolate Kings
1976: Led Zeppelin - Presence
1977: Anthony Phillips - The Geese And The Ghost
1978: Kate Bush - The Kick Inside
1979: Kiss - Dynasty
1980: Edoardo Bennato . Sono solo canzonette
1981: Franco Battiato - La Voce del Padrone
1982: Peter Gabriel - Peter Gabriel IV
1983: Vasco Rossi - Bollicine
1984: Prince And The Revolution - Purple Rain
1985: Marillion - Misplaced Childood
1986: Queen - A Kind Of Magic
1987: Michael Jackson - Bad
1988: Tracy Chapman - Tracy Chapman
1989: Pixies - Doolittle
1990: Lucio Dalla - Cambio
1991: REM - Out Of Time
1992: Ivano Fossati - Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia
1993: U2 - Zooropa
1994: Beck - Mellow Gold
1995: Oasis - (What's the Story) Morning Glory?
1996: Fabrizio De Andrè - Anime Salve
1997: Radiohead - OK Computer
1998: Prozac+ - Acido Acida
1999: Santana - Supernatural
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 23 Sep 2026, 09:50

Selezione interessante, alcuni nomi stupiscono, ma leggo comunque tanta bella roba [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 23 Sep 2026, 14:43

Betelgeuse album list.

Interessante gli anni '80/'90, finalmente Prince, Michael Jackson, Bennato e l' album più pop di Battiato. [8:-x]

Chissà che fine hanno fatto i Prozac +. [8D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 26 Sep 2026, 10:26

1978: Kate Bush - The Kick Inside

Grande scelta, album che adoro , in cuffia l'ascolto è tutt'ora un' esperienza molto suggestiva [:)]

Complimenti per il coraggio di mettere "A Kind of Magic" nel 1986, non so se l'avrei messo anche io ma è certamente uno dei miei album preferiti degli anni '80 album al quale, per una serie di motivi personali (insieme anche a "Innuendo") che si "incatenavano nel periodo" , sono molto legato.

1988: Tracy Chapman - Tracy Chapman

Altra ottima scelta che probabilmente avrei copiato.

1990: Lucio Dalla - Cambio

Certamente un buon album , probabilmente l'ultimo davvero decente del grande Lucio, certo fa un po' effetto con tutto quello di decisamente migliore abbia fatto prima vederlo come un unico album in lista, certo stiamo parlando di un album per anno quindi molto limitante...


Dai nostri "scontri" sui Genesis pensavo avessimo gusti molto diversi invece vedo molti punti in comune... mai dar nulla per scontato [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 26 Sep 2026, 11:11

rkive wrote:Chissà che fine hanno fatto i Prozac +. [8D]


Qualche anno fa lessi della scomparsa di una dei componenti del gruppo [:(]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 26 Sep 2026, 13:19

Prozac+

Elisabetta Imelio 1975-2020

R.I.P. [:(]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Betelgeuse » 26 Sep 2026, 16:45

Considerando che, giocoforza, dovevamo indicare un gruppo o artista una sola volta, ho lasciato fuori Trespass, Selling, The Lamb e Trick che altrimenti avrei messo al primo posto.
Sì, proprio così, ho scritto bene: non avrei messo Foxtrot, che una volta era il mio preferito del gruppo, ma che ora, a causa dell'inflazionata e pesantuccia (IMHO) Supper's Ready, considero l'album peggiore della formazione a 5, FGTR escluso.
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 26 Sep 2026, 18:51

Supper's Ready un po'...pesantuccia.

Povero Steve Hackett che deve sorbirsela quasi tutte le sere. [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 27 Sep 2026, 09:26

Mah, io che non sopporto le suites da più di 20 minuti (a parte rari casi) non ho alcun problema ad ascoltarla e riascoltarla. Strani i gusti [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 27 Sep 2026, 10:34

Betelgeuse wrote:Considerando che, giocoforza, dovevamo indicare un gruppo o artista una sola volta, ho lasciato fuori Trespass, Selling, The Lamb e Trick che altrimenti avrei messo al primo posto.
Sì, proprio così, ho scritto bene: non avrei messo Foxtrot, che una volta era il mio preferito del gruppo, ma che ora, a causa dell'inflazionata e pesantuccia (IMHO) Supper's Ready, considero l'album peggiore della formazione a 5, FGTR escluso.



Ovviamerolmente [:D] non posso che dissentire [decisamente] da quanto leggo qui; [:D]

avercene, di simili suite "pesantucce" come SUPPER's READY, in numero assai maggiore rispetto a quello che la storia del Progressive ha consegnato ai posteri e alla Storia. [:)]

Come modelli di suite [davvero] 'pesantucce', allora, le 4 di TALES FROM TOPOGRAPHIC OCEAN(...) fanno apparire come "musica leggera" SUPPER's READY, al confronto... [:-j]

Certo è anche che, considerare come "album peggiore" della formazione a 5 un opera che contiene TUTTO QUEL "pò pò di roba" [ben noto senza doverlo specificare] senza interruzione di [ALTA] qualità musicale dall'inizio alla fine (ho scritto spesso che per tale virtù, FOXTROT più di altri albums della band è da considerare praticamente PERFETTO) suona [a chi legge e conosce quell ALBUM] come giudizio decisamente "stonato", ma alla fine "degustibus non dispuntandum est"... [8D]

caro BETEL [;)]
leggere che poni per il 1971 NURSERY CRYME non può che avere tutto il mio consenso e il mio appoggio (altro dettaglio che ho scritto spesso: è l'album dei GENESIS che amo di più -indipendentemente da formazione "G5, G4, G3") ma obiettivamente riconosco FOXTROT superiore.
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 27 Sep 2026, 11:08

Credo però che , in riferimento ad album ed artisti che piacciono molto e che si tende ad ascoltare spesso, ci stia che nel tempo l'ascolto si possa inflazionare e quindi magari proprio l'album che a lungo tempo si è letteralmente "consumato" nel piatto o nel lettore, dopo un tot di anni possa paradossalmente "retrocedere" nelle proprie grazie [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 29 Sep 2026, 06:03

Supper's Ready... pesantuccia.

Diciamo che si può sempre fare il "play a memoria". [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 29 Sep 2026, 06:51

TDuke wrote :
"Credo però che , in riferimento ad album ed artisti che piacciono molto e che si tende ad ascoltare spesso, ci stia che nel tempo l'ascolto si possa inflazionare e quindi magari proprio l'album che a lungo tempo si è letteralmente "consumato" nel piatto o nel lettore, dopo un tot di anni possa paradossalmente "retrocedere" nelle proprie grazie"

Si certo, non escludo questa possibilità; la cosa è comunque strettamente personale; a me per es. con nomi del Rock che mi sono più "cari" (come Beatles Genesis ed altri) non è mai successo di "declassare" quanto di buono avevo elevato come 'standard di riferimento' di alta qualità fin dalla mia gioventù...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 29 Sep 2026, 09:30

A me è successo parecchie volte di "svalutare" o "rivalutare" degli album o delle canzoni. Devo dire che però per quanto riguarda i migliori in assoluto e i peggiori in assoluto non cambio più idea da secoli. Di solito invece mi capita spesso di cambiare idea con gli album e le canzoni "di mezzo", con le cose che apprezzo moderatamente

Insomma SELLING, FOXTROT e The Lamb non si sono mai schiodati dal podio, così come IT, pur con tutta la buona volontà di rivalutarlo sta sempre lì in fondo [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 29 Sep 2026, 10:05

ma non ero stato così drastico infatti, parlavo di retrocedere un po' nei gusti [:D] Esempio personale: The Dark side of the moon l'ho ascoltato così tanto in gioventù che raramente mi capita di risentirlo (comunque almeno un paio di volte all'anno ci scappa sempre) mentre mi ascolto molto più volentieri "Animals" o "A Saucerful of Secrets" ma questo non vuol dire che ho "svalutato" TDSOTM , lo considero sempre uno dei migliori album della storia del rock ... solo che l'ho ascoltato troppo, credo che Belteugese intendesse questo per la sua "riconsiderazione" di Foxtrot [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 29 Sep 2026, 10:07

THOMAS wrote:
"Insomma SELLING, FOXTROT e The Lamb non si sono mai schiodati dal podio,
così come IT, pur con tutta la buona volontà di rivalutarlo, sta sempre lì in fondo
[:D]"

E chi mai può togliere da quella [bassa] posizione (in ambito GENESIS), un album come 'it'??? [xx(] [xx(]

Pur con tutta la buona volontà possibile, per quanto mi riguarda non solo è pienamente degno del "fondo" assoluto, ma [dopo il breve intervallo necessario per ascoltarlo, per votarne i brani nella ns serie intrapresa qui] NON MERITA NEMMENO PIU' LA BENCHE' MINIMA ATTENZIONE, sempre per quanto mi riguarda, con buona pace(sic) di tutti coloro che ci vedono e ci sentono "musica celestiale" per le loro orecchie (per quanto riguarda 'it', la catalogazione più appropriata per catalogarlo rientra nella storica definizione di E.BENNATO = "sono solo canzonette", e nemmeno poi tanto riuscite nel caso di 'it'...). [:-j]

Sempre per quanto mi riguarda, ho decisamente migliorato nel corso del tempo il mio rapporto con THE LAMB, che mi diede un brutto impatto quando lo ascoltai da ragazzo in tempo reale di pubblicazione (fine 74) (avendo freschi in memoria i fasti PROGRESSIVE recenti di SELLING ENGLAND, FOXTROT e NURSERY CRYME, la differenza di sound ed approccio di THE LAMB mi disorientarono non poco); col tempo lo capii pienamente: trattasi veramente di un opera SUPERBA ed unica nel proprio genere.

Naturalmente, non serve nemmeno citare i vari TRESPASS, NURSERY CRYME, FOXTROT, SELLING ENGLAND, che per me fin da 50anni fà ed oltre rappresentano [tutt'ora] IL GOTHA assoluto dell' ALTA QUALITA' MUSICALE (insieme ad altre pagine gloriose del Progressive Rock del tempo, espresso da altri nomi sul genere).
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 02 Oct 2026, 08:23

Alla fine mi sono cimentato anche io, è stato principalmente un lavoro di enorme esclusione visto che, come già scrissi, l'80% della mia collezione musicale si colloca tra la fine degli anni '60 e la fine degli '70 con particolare densità nel periodo 71-74... vista la scelta così dolorosamente limitata mancano del tutto artisti e gruppi che invece hanno segnato la mia passione audiofila come gli Who, Led Zeppelin, Neil Young, Supertramp, Steely Dan e tanti altri o in alcuni casi (come x i Beatles) ho inserito album che non necessariamente considero il migliore di quell'artista ma vabbè discorso che ovviamente vale x tutti noi. Mi sono fermato al '95 non perchè non abbia album successivi ma perchè a quel punto la scelta comparativa (ma anche la mia stessa cultura musicale) si riduce parecchio quindi non avrebbe avuto molto senso...

1965: The Beatles – Rubber soul
1966: Cream – Fresh Cream
1967: The Doors – The Doors
1968: The Moody Blues – In the search of the lost chord
1969: King Crimson – In the court of the Crimson King
1970: Still, Crosby, Nash & Young – Déjà vu
1971: David Bowie – Hunky Dory
1972: Yes : Close to the Edge
1973: Le Orme – Felona e Sorona
1974: Genesis – The Lamb lies down on Broadway
1975: Camel – (music inspired by) The Snow goose
1976: Terry Reid - Seed of Memory
1977: Pink Floyd - Animals
1978: Kate Bush - The Kick Inside
1979: Lucio Dalla – Lucio Dalla
1980: Bruce Cockburn - Humans
1981: Franco Battiato - La Voce del Padrone
1982: Alan Parson Project – Eye in the sky
1983 Alex De Grassi – Southern Exposure
1984: Matia Bazar - Aristocratica
1985: Dire Straits – Brothers in arms
1986: Talk Talk – The Colour of Spring
1987: Zucchero – Blue’s (scelta molto sofferta visto l'indole copiona e plagiatrice del nostro ma ho cercato di soprassedere...)
1988: Tracy Chapman - Tracy Chapman
1989: The Cure - Disintegration
1990: Cocteaux Twins - Heaven or las vegas
1991: Joni Mitchell – Night ride home
1992: Roger Waters – Amuse to death
1993 Cranberries - Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?
1994 Tim Buckley - Grace
1995 Alanis Morissette: Jagged Little Pill
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 02 Oct 2026, 09:18

Anche qui tanta bella roba assieme a nomi che mi stupiscono un po' e che io non avrei mai inserito (ma, come ho scritto, credo di essere l'unico ad ascoltare anche il prog degli anni '90 e degli anni 2000).
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 02 Oct 2026, 12:07

Zucchero Blue's.

Grandissimo album!

Diciamo che Zucchero quando copia...copia bene. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Ender » 02 Oct 2026, 20:16

Daì, visto che avete tirato in ballo ELP (e oggi in macchina col volume a palla...) ve ne racconto una, giusto per dire quanto scemo ero: una volta, alle medie, in classe ho urlato (immaginare il volume al massimo):

"PICTURES AT AN EXHIBITION! YEAAAAAAAHHHHHHHH!!!!!!!"

Inutile dire che mi beccai una nota...oltre al biasimo dei compagni di classe che di ELP non ne volevano sapere.

Al netto di questo aneddoto...sì, ELP sono talmente tecnici che spesso e volentieri le emozioni possono passare in secondo piano, ma riconosco la bravura portata ai suoi massimi. E poi, quando Emerson suona il piano, ecco, lì è veramente magico e gli perdono tutte le sue sbruffonate al moog.

Perché sì, erano pomposi, erano anche sbruffoni, erano I protagonisti...ma diciamolo chiaro, erano anche dei professionisti ai massimi livelli, che dai loro strumenti e delle loro capacità compositive tiravano fuori tutto il possibile e che non giocavano al risparmio.

p.s.: ai miei non dissi che per colpa - o merito - di ELP mi ero beccato la nota...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Ender » 02 Oct 2026, 21:12

Ad ogni mod, per fare ammenda del messaggio dell'anno scorso ci provo anch'io. Ci sarà qualche ripetizione e qualche anno vuoto, portate pazienza:

1969) King Crimson - In the court of Crimson King
1970) CSNY – 4 way streets
1971) ELP - Tarkus
1972) Harvest – Neil Young
1973) Black Sabbath – Sabbet bloody sabbath
1974) Genesis – The lamb lies down on Broadway
1975) Rush – Caress of steel
1976) Led Zeppelin – The song remains the same
1977) Pink Floyd - Animals
1978) Yes - Tormato
1979) UK – Danger money
1980) Peter Gabriel - III
1981) Rush – Moving pictures
1982) Asia - Asia
1983) Police - Synchronicity
1984) Gandalf – Tales from a long forgotten kingdom
1985) Marillion - Misplaced Childhood
1986) Peter Gabriel - So
1987) Friedemann Witecka – Indian summer
1988) Enya - Watermark
1989) Mark Isham - Tibet
1990) Ludovico Einaudi - Stanze
1991) Yes - Union
1992) Mike Oldfield – Tubular bells II
1993) Clannad - Banba
1994) Loreena McKennitt – The mask and the mirror
1995) Pat Metheny – We live here
1996) Celilia Chailly - Anima
1997)
1998)
1999) Michael Gettel – The journey north
2000)
2001)
2002)
2003)
2004) Gerrard & Cassidy – Immortal memory
2005)
2006)
2007) Lisa Gerrard – Lisa Gerrard (raccolta)
2008) Dead can dance – Toward the within (riedizione del 1993)
2009) Gandalf - Sanctuary
2010)
2011)
2012)
2013) Dead can dance – In concert
2014)
2015)
2016) Marillion – F.E.A.R.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 03 Oct 2026, 06:57

Dalla lista di TDuke, a parte gli albums più ovvi e noti, quelli forse meno conosciuti che trovano mia piena approvazione [/:-|] e appoggio :


1966: Cream – Fresh Cream
1975: Camel – (music inspired by) The Snow goose
1980: Bruce Cockburn - Humans
1986: Talk Talk – The Colour of Spring
1989: The Cure - Disintegration
1990: Cocteaux Twins - Heaven or las vegas
1991: Joni Mitchell – Night ride home
1994 : Tim Buckley - Grace

con un appunto per quest'ultimo: errore veniale il tuo, qui, [:D] [;)]
quello che hai indicato era "il papà" (di Jeff) ovvero TIM BUCKLEY, scomparso prematuramente 20anni prima ('74) della pubblicazione dell'album del figlio;
uno strano e crudele destino ha legato padre e figlio, sia nella professione (entrambi cantautori Rock) che nella fine prematura, visto che entrambi hanno lasciato questo mondo ancora molto giovani ed in circostanze drammatiche. [:(]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 03 Oct 2026, 07:10

della lista di Ender,
non possono passarmi inosservati QUESTI :

1971) ELP - Tarkus
Ok, questo è arcinoto, ma mi piace la citazione, per quello che considero (fin da quando lo conobbi) il loro album migliore, e in particolare come loro pezzo migliore in assoluto LA SUITE omonima che occupa l'intero lato A dell'album; nell'ordine delle suites storiche del progressive rock, per me QUESTA si colloca nelle primissime posizioni, forse addirittura 1ma in assoluto nelle mie preferenze; i primi 2 minuti ("eruption") sono letteralmente DA ANTOLOGIA per riuscita progressione ed ammirevole inventiva alle tastiere.

1972) Harvest – Neil Young
capolavoro; io addirittura gli preferisco AFTER THE GOLD RUSH ma in entrambi in casi siamo a livelli di ispirazione e di qualità elevatissima.

1975) Rush – Caress of steel

1979) UK – Danger money (WOW!!!) album davvero fantastico [/:-|]

1981) Rush – Moving pictures
(una band che mi è sempre piaciuta)

1993) Clannad - Banba
(noto che non sono il solo ai quali piacciono; io li ho letteralmente divorati, posseggo tutta la loro discografia già dagli inizi carriera, quando nei primi anni 70 si erano formati come collettivo "familiare" -tutti imparentati in questa band- e facevano FOLK IRLANDESE PURO -al limite con qualche contaminazione JAZZ- e titoli dei loro brani in gaelico)

1995) Pat Metheny – We live here (ri-WOW!!! album SPETTACOLARE) [:p]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 03 Oct 2026, 08:28

aorlansky60 wrote:Dalla lista di TDuke, a parte gli albums più ovvi e noti, quelli forse meno conosciuti che trovano mia piena approvazione [/:-|] e appoggio :


1994 : Tim Buckley - Grace

con un appunto per quest'ultimo: errore veniale il tuo, qui, [:D] [;)]
quello che hai indicato era "il papà" (di Jeff) ovvero TIM BUCKLEY, scomparso prematuramente 20anni prima ('74) della pubblicazione dell'album del figlio;
uno strano e crudele destino ha legato padre e figlio, sia nella professione (entrambi cantautori Rock) che nella fine prematura, visto che entrambi hanno lasciato questo mondo ancora molto giovani ed in circostanze drammatiche. [:(]


Dopo aver controllato certosinamente di non aver sbagliato gli anni con gli album sono incappato in questo [:-j] [I8)] Tra l'altro considero il padre molto più talentuoso del figlio anche se, appunto , Jeff non ebbe molto tempo per confermare e sviluppare il suo talento, storia decisamente triste la loro che , per certi versi, prendendola un po' larga, potrebbe ricordare quella cinematografica di Bruce Lee e figlio.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 03 Oct 2026, 08:58

@TDuke
"Tra l'altro considero il padre molto più talentuoso del figlio "

indiscutibilmente COLUI che sperimentò l'uso DELLA VOCE cantata più di qualunque altro nome nel Rock, arrivando ad oltrepassare limiti davvero coraggiosi quasi inimmaginabili (suo album "Starsailor" del 1970 per intenderci, il pinnacolo massimo della sua ricerca sperimentale) che magari potrebbe disorientare l'ascoltatore per dissonanze e per quel nulla concesso alla melodia tradizionale;

ma è da riconoscere che la bellezza di "Grace" -del figlio Jeff- non tradisce i cromosomi di partenza del padre.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 03 Oct 2026, 09:39

Ender wrote:Inutile dire che mi beccai una nota...oltre al biasimo dei compagni di classe che di ELP non ne volevano sapere.



e facevano bene

[:-D] Si scherza eh. Io stesso, che non li posso vedere, non ho nulla da dire sulle qualità tecniche. Figuriamoci. Semplicemente per me la "tecnica è nulla senza il controllo" (semicit.) [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 03 Oct 2026, 13:40

TDuke album list.

1972: Yes : Close to the Edge
1973: Le Orme – Felona e Sorona
1974: Genesis – The Lamb lies down on Broadway

Le Orme insieme agli Yes e i Genesis, quale onore! [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 03 Oct 2026, 17:52

TDuke album list.

1972: Yes : Close to the Edge
1973: Le Orme – Felona e Sorona
1974: Genesis – The Lamb lies down on Broadway

Le Orme insieme agli Yes e i Genesis, quale onore!

...

con tutto il rispetto per Le ORME, una mia personalissima variante [:D]
tra il capolavoro del 72 e l'altrettanto capolavoro del 74 citati da TDuke:

1972: Yes : Close to the Edge
1973: Santana - Welcome
1974: Genesis – The Lamb lies down on Broadway

Quello era il "Santana" FUSION (insieme a "Caravanserail" del 72, altro LP superbo)
per quanto mi riguarda davvero il massimo espresso da quella rock band;

comunque per il 1973 è roba da "gomitate", nel senso che in quell'anno lì sono usciti talmente tanti albums così superbi ed eccelsi che non si sa bene quale e dove prendere;
A suo tempo avevo fatto "uno studio" su quell'anno particolarmente fecondo e felice per il Rock e... sono andato a ripescarmi quanto avevo salvato :

KING CRIMSON - "Lark's tongues in aspic"
GENESIS - "Selling England by the pound"
Mike OLDFIELD "Tubular Bells"
PINK FLOYD - "THE DARK SIDE OF THE MOON"
LED ZEPPELIN - "House of the holy"
SANTANA - "WELCOME"
GENTLE GIANT - "In a glass House"
THE WHO - "Quadrophenia"
POCO - "Crazy eyes"
John MARTYN - "Solid Air"
Renaissance - "Ashes are burning"
YES - "Tales from Topographic Oceans"
EL&P - "Brain salad surgery"
BOB DYLAN - "Pat Garrett&Billy the kid"
Bruce Cockburn - "Night Vision"
GONG - "The flying teapot"
ELTON JOHN - "Goodbye yellow brick road"
DAVID BOWIE - "Aladdin sane"
JOHN LENNON - "Mind Games"
Paul McCARTNEY - "Band on the run"
George HARRISON - "Living in the material world"
Clannad - "Clannad"
CAT STEVENS - "Foreigner"
Family - "It's only a movie"
Fairport Convention - "ROSIE"
PROCOL HARUM - "Grand Hotel"
Peter HAMMILL - "Chameleon in the Shadow of the Night"
Rick WAKEMAN - "The six wives of HENRY the VIII"
ROLLING STONES - "Goats head soup"
TRAFFIC - "Shoot Out at the Fantasy Factory"
Eric CLAPTON - "RAINBOW CONCERT"
Grateful dead - "Wake of the flood"
Jefferson Starship - "Baron von Tollbooth & the Chrome Nun"
Allman Brother band - "Brothers and sisters"
New Riders of the purple sage - "The adventure of Panama Red"
Little Feat - "Dixie Chicken"
Fleetwood Mac - "Penguin"
Jackson BROWNE - "For everyman"
STEELY DAN - "Countdown to ecstasy"
Randy Newman - "Sail away"
Billy JOEL - "PIANO MAN"
Ian MATTHEWS - "Valley Hi"
Eagles - "Desperado"
Stephen Stills & Manassas - "Down the Road"
Graham NASH - "Wild Tales"
Oregon "Distant Hills"
SOFT MACHINE - "SIX"
WEATHER REPORT - "Sweetnighter"
RETURN TO FOREVER "Hymn of the Seventh Galaxy"
FRANK ZAPPA - "Over-Nite Sensation"
John McLaughlin & Mahavishnu Orchestra - "Birds of fire"
Carlos Santana & John McLaughlin - "LOVE DEVOTION and SURRENDER"
PERIGEO "Abbiamo tutti un blues da piangere"
PFM - "PHOTOS OF GHOSTS"
Alan SORRENTI - "Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto"
Franco BATTIATO - "Sulle corde di Aries"
Lucio BATTISTI "Il nostro caro angelo"
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 03 Oct 2026, 18:42

E non hai citato album come For your pleasure dei Roxy Music, Sabbath Bloody Sabbath (che ha citato qualcun altro), o Tyranny and mutation. E sicuramente ce ne sono altri di valore. Diciamo un anno discreto [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 03 Oct 2026, 19:01

viewtopic.php?p=133572
stranezze del 1973...

Per chi vuole approfondire... [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 03 Oct 2026, 23:06

Ma si certo, penso infatti che la lista vada intesa in senso personalissimo di gusti più che per valore assoluto (che anche lì rischia di essere sempre soggettivo) poi appunto in quegli anni magici per la musica si è sviluppato il meglio (o comunque prodotti di grandissima qualità) non solo per il prog ma anche per il rock, l'hard rock, il soul fino ad arrivare al country e la fusion... possiamo dire che quasi ogni settimana usciva un album che poi sarebbe diventato leggendario...

Per quanto riguarda la mia scelta personale di "Felona e Sorona" voglio sottolineare che spesso l'album viene inserito tra i migliori 50 album prog di sempre a livello internazionale, si tratta di un album che gode di particolare considerazione tra gli amanti del prog negli Usa ed in Giappone, personalmente non ho alcuna difficoltà ad inserirlo tra i migliori 20 album prog di sempre , ci sono dei momenti di grande innovazione e che avrebbero influenzato artisti di vario genere e provenienza, insomma un album sontuoso , tra le punte di diamante del movimento prog nostrano che già di suo era di notevole qualità, qualcosa di cui si può certamente andar fieri e non sempre o necessariamente "inferiore" all'originale britannico [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 04 Oct 2026, 10:21

TDuke wrote:
Per quanto riguarda la mia scelta personale di "Felona e Sorona" voglio sottolineare che spesso l'album viene inserito tra i migliori 50 album prog di sempre a livello internazionale, si tratta di un album che gode di particolare considerazione tra gli amanti del prog negli Usa ed in Giappone, personalmente non ho alcuna difficoltà ad inserirlo tra i migliori 20 album prog di sempre , ci sono dei momenti di grande innovazione e che avrebbero influenzato artisti di vario genere e provenienza, insomma un album sontuoso , tra le punte di diamante del movimento prog nostrano che già di suo era di notevole qualità, qualcosa di cui si può certamente andar fieri e non sempre o necessariamente "inferiore" all'originale britannico [;)]


Non sono mai stato un fan del prog italiano: l'ho sempre (eccetto rari casi) trovato derivativo, poco emozionante, pieno di testi che sembrano buttati lì un po' a caso e con voci quasi sempre piuttosto mediocri.
Tuttavia tra le eccezioni (nonostante appunto la voce, come quasi sempre per i dischi prog italici, per me non all'altezza) inserirei proprio Felona e Sorona. Sospesi nell'incredibile probabilmente è il mio pezzo prog italiano preferito, assieme ad un paio della PFM. [:)]

Tra l'altro del disco esiste pure la versione inglese, con testi curati da Peter Hammill, ma (come accade spesso per i gruppi italiani che cantano in inglese) diciamo che la resa non è delle migliori. Meglio la versione originale [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 04 Oct 2026, 11:04

Thomas Eiselberg wrote:E non hai citato album come For your pleasure dei Roxy Music, Sabbath Bloody Sabbath (che ha citato qualcun altro), o Tyranny and mutation. E sicuramente ce ne sono altri di valore. Diciamo un anno discreto [:D]


E non solo: oltre agli albums da te citati, ho provveduto a togliere dalla lista (perchè
originariamente c'era) un certo "A PASSION PLAY" dei Jethro Tull, sempre del 1973... [:D]

non mi sembrava il caso: un brutto anatroccolo nero in una nidiata di giovani Cigni bianchi; per la cronaca: posseggo e conosco (da tempo) tutti gli albums di quella lista favolosa; purtroppo anche "A passion play"... [:-|]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 04 Oct 2026, 11:15

Piuttosto che A passion play (che mi fa addormentare) io avrei potuto anche aggiungere l'esordio dei Camel. Non un granché, ma se non altro si ascolta con piacere [:)] [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 04 Oct 2026, 16:40

Thomas Eiselberg wrote:io avrei potuto anche aggiungere l'esordio dei Camel. Non un granché, ma se non altro si ascolta con piacere [:)] [:D]



Arghhhhhhhhhhhhhhh [X-P] [>:-D] Per me fino a "Rain Dances" gli album dei Camel sono tutti , come minimo, ottimi, e l'album eponimo d'esordio personalmente l'ho metto allo stesso livello del più riconosciuto e generalmente apprezzato "Mirage", pezzi come Mystic Queen e Never Let Go li trovo superbi ma in linea di massima ho una grande considerazione di tutto l'album [:p]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 04 Oct 2026, 17:49

TDuke wrote:
Thomas Eiselberg wrote:io avrei potuto anche aggiungere l'esordio dei Camel. Non un granché, ma se non altro si ascolta con piacere [:)] [:D]



Arghhhhhhhhhhhhhhh [X-P] [>:-D] Per me fino a "Rain Dances" gli album dei Camel sono tutti , come minimo, ottimi, e l'album eponimo d'esordio personalmente l'ho metto allo stesso livello del più riconosciuto e generalmente apprezzato "Mirage", pezzi come Mystic Queen e Never Let Go li trovo superbi ma in linea di massima ho una grande considerazione di tutto l'album [:p]


Io no. [:D]
Per me Mirage sta 3 spanne sopra (è per me uno dei migliori del gruppo nonchè l'album dei Camel al quale sono più legato). Non vuole dire ovviamente che l'album d'esordio sia un brutto disco, "non un granché" è riferito ai loro standard . Diciamo che se dovessi nominare un album dei Camel non è certo tra i primissimi che citerei. Ma parliamo di uno dei miei gruppi prog classici preferiti, quindi anche un loro disco "minore" per me resta sempre comunque qualcosa di ampiamente superiore alla media (i due pezzi da te citati sono anche i miei preferiti di quel disco) [;)]
Io poi non mi fermo a Rain Dances ma apprezzo molto pure altri loro lavori più "recenti", tipo Stationary Traveller o Rajaz. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 04 Oct 2026, 18:26

Concordo, come già accennato in passato, su Rajaz , fu una grande sopresa (benchè al quel punto si trattasse di un album del solo Latimer in pratica) [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby maomac 2 » 04 Oct 2026, 19:32

Quoto totalmente il giudizio su Rajaz che mi pare che ho inserito come migliore album nella mia classifica per l'anno 1999.
Per quanto riguarda la scelta di Felona e Sorona la trovo coraggiosa e condivisibile in quanto sono un sostenitore del prog italiano e trovo anche molto valido il continuo dei La Maschera di Cera del 2013 Le Porte del Domani anche questo disco uscito sia in italiano che in inglese, dove si racconta l'evoluzione di questi due pianeti.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 05 Oct 2026, 09:09

Thomas Eiselberg wrote:Piuttosto che A passion play (che mi fa addormentare) io avrei potuto anche aggiungere l'esordio dei Camel. Non un granché, ma se non altro si ascolta con piacere [:)] [:D]


dimenticanza clamorosa in effetti, perchè io sono uno che "stravede" per i CAMEL dei quali non butto via nulla: oltre a condividere i giudizi di TDuke e di Maomac in proposito a quanto hanno citato, io "difendo" anche un titolo che generalmente è considerato "brutto" quale
"I can see your house from here" (1979) (che contiene "concessioni" in diversi brani a musica 'di facile ascolto') che per me è ancora godibilissimo [:p]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 05 Oct 2026, 09:55

aorlansky60 wrote:, io "difendo" anche un titolo che generalmente è considerato "brutto" quale
"I can see your house from here" (1979) (che contiene "concessioni" in diversi brani a musica 'di facile ascolto') che per me è ancora godibilissimo [:p]


Io non lo definirei "brutto" ma un po' troppo leggerino ed evanescente (molto meglio, per me, Breathless, forse il loro più sottovalutato).
"I can see.." lo vedo come una specie di ATTWT dei Camel. Un lavoro "minore", non una ciofeca. E' uno di quei dischi che pur riascoltandolo varie volte non mi dice moltissimo e i pezzi mi sembrano piuttosto dimenticabili (a parte 2/3 gli altri non me li ricordo, pur avendoli ascoltati varie volte). Sarà che rispetto ad i precedenti album è molto più pop, quindi molto più "cantato" e la voce non è mai stata il forte dei Camel. Aggiungiamoci che questo cantato è molto più poppettoso, con un ampio uso dei falsetti (molto molto meglio l' uso della voce negli album più recenti a mio avviso). Si sente, da quel punto di vista, la mancanza di Richard Sinclair. Per non parlare di quella di Peter Bardens alle tastiere. Il meglio i Camel lo hanno sempre dato nelle parti musicali, i Camel pop (per fortuna non hanno sfornato molte cose su quel versante) non mi fanno impazzire. [:D]

Detto questo gli spunti notevoli non mancano: la nota Ice, o Who we are. La mia preferita del disco però è Hymn to her [:)]
Tra l'altro mi sembra che sul disco ci suoni pure Phil e io ho letto spesso che ha suonato su ICE, ma prove "ufficiali" che suoni proprio su quel pezzo? [:-I]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 05 Oct 2026, 10:24

"brutto" ("I CAN SEE YOUR HOUSE FROM HERE") se paragonato al passato musicale dei CAMEL;
è il primo album della band dove si intravedono "concessioni" musicali -di più "facile ascolto"- che nel passato non c'erano mai state; in fondo è giusto come l'hai definito :
il "AndThenThereWhereThree" dei Camel... [:D] non a caso: il periodo è lo stesso (78-79) anni in cui diverse prog band (dal passato ricco e glorioso) dovettero effettuare scelte e variazioni per "adattarsi" ai 'nuovi tempi' e relative "nuove mode" in campo pop rock...
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 05 Oct 2026, 10:27

Thomas Eiselberg wrote:E non hai citato album come For your pleasure dei Roxy Music, Sabbath Bloody Sabbath (che ha citato qualcun altro), o Tyranny and mutation. E sicuramente ce ne sono altri di valore. Diciamo un anno discreto [:D]


Sì diciamo che anch'io rimango un po' stupito quando in queste classifiche, in anni che grondano di capolavori immortali, vengono invece nominati dei Carneadi mai sentiti nominare, ma proprio mai mai mai... Capirei ancora artisti o dischi che non incontrano i miei gusti, e va bene, ma come disco migliore di un intero anno una roba mai sentita nominare di un artista sconosciuto... Va beh. Ognuno ci ha messo quello che voleva, amen. [O:-)]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 05 Oct 2026, 19:40

highinfidelity wrote:
Sì diciamo che anch'io rimango un po' stupito quando in queste classifiche, in anni che grondano di capolavori immortali, vengono invece nominati dei Carneadi mai sentiti nominare, ma proprio mai mai mai... Capirei ancora artisti o dischi che non incontrano i miei gusti, e va bene, ma come disco migliore di un intero anno una roba mai sentita nominare di un artista sconosciuto... Va beh. Ognuno ci ha messo quello che voleva, amen. [O:-)]


Nella musica moderna , e non necessariamente sotto il macrogenere rock, ci sono moltissimi sottogeneri, magari per quanto vastissima la tua cultura musicale non può abbracciarli tutti quindi quello che magari per te è un perfetto sconosciuto per cultori od appassionati di altri generi potrebbe essere il contrario , e viceversa naturalmente [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 06 Oct 2026, 08:56

Sì. Mi sembra ancor più strano che un musicista di microgeneri "per cultori od appassionati" possa aver sfornato un disco in grado di polverizzare capolavori immortali universalmente riconosciuti. Ma comunque, come si diceva, ognuno ci ha messo quello che voleva, amen. [O:-)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 06 Oct 2026, 10:21

TDuke ha scritto :
"Nella musica moderna , e non necessariamente sotto il macrogenere rock, ci sono moltissimi sottogeneri..."

Si tratta anche di un problema di "diffusione" ed informazione.
Diversi Nomi (soprattutto nord-americani) che ho citato nella lista -del mio intervento in merito agli albums di valore per il '73- non sono molto noti a livello europeo (ed italiano) ma invece notissimi in ambito USA ed americano in genere. Ed il perchè trova questa ragione: ricordo benissimo che negli anni 70 (e a proseguire anni 80) la stampa specializzata europea -ed italiana- NON parlava [ne propagandava] "quei nomi".

Mi riferisco in particolare a:

Bruce Cockburn, Grateful dead, POCO, Jefferson Starship, Allman Brother band, New Riders of the purple sage, Marshall Tucker band, Loggin&Messina, Little Feat, Fleetwood Mac, Jackson BROWNE, STEELY DAN, Randy Newman, John Phillips, Billy JOEL, Eric Andersen, Ian MATTHEWS soprattutto in quelli che ho evidenziato.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 06 Oct 2026, 11:29

Alcuni non li ho mai nemmeno sentiti nominare. Figuriamoci ascoltarli [:D]

Ma io diciamo che ho gusti decisamente "europei". Non che non apprezzi anche alcune band o artisti statunitensi, ma di solito si tratta di musicisti molto conosciuti e quasi tutti degli anni '80/90. Insomma il rock anni '70 statunitense l'ho quasi saltato a piè pari. Le eccezioni si contano sulle dita di una mano. [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby 11mo Conte di Mar » 10 Oct 2026, 16:39

Ecco la mia lista, difficile solo uno per anno...
Essendo del 1968 non ho grande conoscenza degli album usciti nei '60, a parte Beatles e lavori più conosciuti.

Mi avvicino alla musica nei primi anni '80 periodo nel quale, oltre a riscoprire capolavori del decennio precedente, non disdegno il pop rock.
Anche se non ho trovato nulla di veramente emozionante per il 1984.
Negli anni '90 tendo a virare verso il prog, poi nel nuovo millennio anche prog metal e alternative.

1969) The Beatles - Abbey Road ­
1970) Genesis - Trespass
1971) Genesis - Nursery Cryme ---> Pink Floyd - Meddle ---> Jethro Tull - Aqualung
1972) Yes - Close to the Edge --> Jethro Tull - Thick as a Brick-->Harvest – Neil Young---> Battisti - Il mio canto libero
1973) Genesis - Selling England by the Pound <---> Pink Floyd - The dark side of the Moon ---> Mike Oldfield Tubular Bells
1974) Genesis – The lamb lies down on Broadway---> Supertramp - Crime of the Century---> King Crimson - Red
1975) Pink Floyd - Wish you Were Here ---> Mike Oldfield - Ommadawn ---> Camel - The Snow Goose
1976) Genesis - Wind & Wuthering ---> Al Stewart - Year of the cat
1977) Pink Floyd - Animals --->The Alan Parsons Project - I Robot
1978) The Alan Parsons Project - Pyramid ---> Dire Straits Omonimo
1979) Supertramp - Breakfast in America ---> Pink Floyd - The Wall ---> Christopher Cross - Sailing --> ELO - Discovery
1980) The Alan Parsons Project - The turn of a Friendly card --> Peter Gabriel - III --> Yes - Drama
1981) Phil Collins - Face Value ---> Dire Straits - Making Movies
1982) Toto - Toto IV ---> Dire Straits - Love Over Gold
1983) Marillion - Script for a Jester's tear --->Police - Synchronicity
1984) Nulla di veramente rilevante
1985) Marillion - Misplaced Childhood ---> Dire Straits - Brothers in Arms
1986) Peter Gabriel - So ---> Talk Talk - The Colour of Spring
1987) Sting - Nothing like the sun ---> Deacon Blue - Raintown
1988) Burce Hornsby and the Range - Scene's from the Southside --> Talk Talk - Spirit of Eden
1989) Tears for Fears - The Seeds of love --> Pat Metheny - Letter from home --> Simple Minds - Street Fighting Years
1990) Pendragon - The World --> Depeche Mode - Violator --> Claudio Baglioni - Oltre
1991) U2 - Achtung Babe --> Talk Talk - Laughing Stock
1992) Peter Gabriel - Us
1993) IQ - Ever --
1994) Marillion - Brave ---> Mike Oldfield - The songs of Distant Earth
1995) Porcupine tree - The Sky moves Sideways
1996) Pendragon - The Masquerade Overture
1997) IQ - Subterranea ---> Radiohead - Ok Computer
1998) Massive Attack - Mezzanine ---> Anathema - Alternative 4
1999) Sigur Ros - Agaetis Byrjun --> Yes - The Ladder
2000) Transatlantic - SMPTe ---> Arena - Immortal - Coldplay - Parachutes
2001) Tool - Lateralus
2002) Porcupine Tree - In Absentia --> Pain Of Salvation - Remedy Lane --> Peter Gabriel - UP
2003) The Pineapple Thief - Variations on a dream --> Opeth - Damnation
2004) Marillion - Marbles ---> IQ - Dark Matter
2005) Riverside - Second life Syndrome --> Mew - And the Glass handed Kites
2006) Tool - 10.000 days --> Sylvan - Posthumous Silence --> Pure Reason Revolution - The Dark Third
2007) Phideaux - Doomsday Afternoon --> Gazpacho - Night --> Porcupine Tree - Fear of the Blank Planet
2008) Pendragon - Pure
2009) Big Big Train - The Underfall yard --> Karnivool - Sound Awake
2010) Anathema - We're here because we're here --> Unitopia - Artificial World
2011) Phideaux - Snowtorch --> Sean Filkins - War & peace and other short stories
2012) Big Big Train - English Electric I --> Anathema - Weather Systems
2013) Steven Wilson - The Raven that refused to sing -->Big Big Train - English Electric II
2014) IQ - The road of Bones --> Gazpacho - Demon
2015) Steven Wilson - Hand Cannot Erase --> Earthside - A Dream in Static
2016) Marillion – F.E.A.R --> The Pineapple thief - Your Wilderness --> Big Big Train - Folklore
2017) Caligula's Horse - in Contact --> Big Big Train - Grimspound
2018) Southern Empire - Civilisation
2019) IQ - The resistance --> Tool - Fear Inoculum --> Soen - Lotus --> Big Big Train - Grand Tour
2020) Pendragon - Love Over Fear --> Lunatic Soul - Through Shaded Woods --> Gazpacho -Fireworker
2021) Frost* - Day and Age
2022) Marillion - An hour Before It' s Dark
2023) Earthside - Let the truth Speak --> Crown Lands - Fearless
2024) Big Big Train - The Likes of Us -->Frost* - Life in the Wires --> Caligula's Horse - Charcoal Grace
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Re: Un album per ogni anno

Postby maomac 2 » 10 Oct 2026, 18:26

Così non vale [I8)] anche a me sarebbe piaciuto farne tre per ogni anno [:-D] [:-D] [:-D]
Comunque sono contento che la maggior parte dei dischi che hai citato li ho tutti diciamo il 90%
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 10 Oct 2026, 18:53

Deacon Blue- Raintown.

Mi ero dimenticato di quest'album con la coppia ben assortita di Ricky Ross e Lorraine McIntosh.

Leggendo la lista di album abbastanza impegnativi spero che non sia un refuso di stampa. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 11 Oct 2026, 07:44

...qualche consiglio a 11moConte per riempire "il buco" del 1984 :
(non in ordine di importanza ne di preferenza, ma indicati per num. di * quelli che avrei scelto io per quell'anno; limitandomi al pop rock con la sola eccezione di PAT METHENY perchè virando entro la FUSION ce ne sarebbero anche altri...)

mi sembra che, alla fine, anche per quell'anno ci fosse una discreta scelta...

THE BIG EXPRESS - XTC (*)
BODY AND SOUL - JOE JACKSON (*)
THEM OR US - FRANK ZAPPA (*)
FIRST CIRCLES - PAT METHENY GROUP (***)
FUGAZI - MARILLION
TREASURE - COCTEAU TWINS
STATIONARY TRAVELLER - CAMEL
TRUE COLOR - LEVEL 42 (*)
IT'S MY LIFE - TALK TALK
LIKE A VIRGIN - MADONNA (fermi!!! è una provocazione: stò scherzando...) [:-D]
SPARKLE IN THE RAIN - SIMPLE MINDS
PURPLE RAIN - PRINCE
RECKONING - REM
THE UNFORGETTABLE FIRE - U2 (**)
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 11 Oct 2026, 09:12

11mo Conte di Mar wrote:Ecco la mia lista, difficile solo uno per anno...
Essendo del 1968 non ho grande conoscenza degli album usciti nei '60, a parte Beatles e lavori più conosciuti.



Ma che bella lista (certo, tante ripetizioni, ma non fa nulla [:D] )
Abbiamo gusti molto molto simili. Inutile citare i gruppi che approvo decisamente: forse sei l'unico che ha inserito così tanta roba neo prog/prog-metal oltre me [^] [:)] [;)]

aorlansky60 wrote:...qualche consiglio a 11moConte per riempire "il buco" del 1984 :
(non in ordine di importanza ne di preferenza, ma indicati per num. di * quelli che avrei scelto io per quell'anno; limitandomi al pop rock con la sola eccezione di PAT METHENY perchè virando entro la FUSION ce ne sarebbero anche altri...)

mi sembra che, alla fine, anche per quell'anno ci fosse una discreta scelta...

...


Ci aggiungo:

Lament degli Ultravox
Some Great Reward dei DP (non certo il loro capolavoro ma contiene ottime canzoni)
il debutto degli Smiths
Ocean Rain degli Echo & the bunnymen
The Sentinel dei Pallas (piccola perla del neo prog)
Grace Under Pressure dei Rush
Powerslave degli Iron Maiden (capolavoro) [:)]
E sicuramente ne dimentico altri [:D]

EDIT

Ecco, c.v d. Mi sovvengono altri "dischetti". Sempre restando al metal
Ride The lightning dei Metallica (non sono un grande fan del gruppo ma è un disco storico)
l'ottimo Defenders of the Faith dei Judas Priest

A Walk Across the Rooftops dei Blue Nile (più di nicchia ma di ottima qualità)

Insomma tantissimi dischi
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Re: Un album per ogni anno

Postby 11mo Conte di Mar » 11 Oct 2026, 10:24

aorlansky60 wrote:...qualche consiglio a 11moConte per riempire "il buco" del 1984 :
(non in ordine di importanza ne di preferenza, ma indicati per num. di * quelli che avrei scelto io per quell'anno; limitandomi al pop rock con la sola eccezione di PAT METHENY perchè virando entro la FUSION ce ne sarebbero anche altri...)

mi sembra che, alla fine, anche per quell'anno ci fosse una discreta scelta...

THE BIG EXPRESS - XTC (*) di loro conosco solo Slylarking e Apple Venus ma non li ho mai apprezzati particolarmente
BODY AND SOUL - JOE JACKSON (*)
THEM OR US - FRANK ZAPPA (*) Mai ascoltato nulla. Ammetto la mia colpa ma non so xk non ho mai sentito, nè sento oggi, la necessità di farlo...
FIRST CIRCLES - PAT METHENY GROUP (***) il mio innamoramento avviene poco dopo e dura una decina d'anni
FUGAZI - MARILLION Figurati se non lo conosco ma lo ritengo il meno riuscito dell'era Fish
TREASURE - COCTEAU TWINS
STATIONARY TRAVELLER - CAMEL
TRUE COLOR - LEVEL 42 (*) Bravi ma non più di altri
IT'S MY LIFE - TALK TALK Il meglio viene dopo
LIKE A VIRGIN - MADONNA (fermi!!! è una provocazione: stò scherzando...) [:-D] ah ah ah
SPARKLE IN THE RAIN - SIMPLE MINDS il meglio viene dopo, anche se molti non sono d'accordo
PURPLE RAIN - PRINCE mai piaciuto
RECKONING - REM Li apprezzo, non troppo, a partire da Automatic for the peo[color=#00BF00]ple...
THE UNFORGETTABLE FIRE - U2 (**) [/color] Bel disco ma non così mitico come tanti lo ritengono, imho

Grazie cmq per le dritte... [:)]
Last edited by 11mo Conte di Mar on 11 Oct 2026, 10:52, edited 1 time in total.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 11 Oct 2026, 10:51

@11mo Conte:


THE BIG EXPRESS - XTC (*)
di loro conosco solo Slylarking e Apple Venus ma non li ho mai apprezzati particolarmente

per me, nell'ambito del tipo di musica che fecero, sono stati fenomenali. [:p]


THEM OR US - FRANK ZAPPA (*)
Mai ascoltato nulla. Ammetto la mia colpa ma non so xk non ho mai sentito, nè sento oggi, la necessità di farlo...

[:0] (Gulp!) Quando parlo di musica -insieme ad altri- se mi viene chiesto quali sono i nomi più INFLUENTI della Musica -non importa quale genere- del XXmo secolo, io rispondo sempre MILES DAVIS, FRANK ZAPPA, The BEATLES -tanto per dare un idea su "come" considero ZAPPA.


FIRST CIRCLES - PAT METHENY GROUP (***)
il mio innamoramento avviene poco dopo e dura una decina d'anni

se non conosci questo titolo, il mio consiglio è quello di ascoltarlo al più presto! [:D]


FUGAZI - MARILLION
Figurati se non lo conosco ma lo ritengo il meno riuscito dell'era Fish

posso essere d'accordo [;)]


TRUE COLOR - LEVEL 42 (*)
Bravi ma non più di altri

questione di punti di vista [;)] per me erano "super"


IT'S MY LIFE - TALK TALK
Il meglio viene dopo

d'accordo anche qui (vedo che hai indicato "quei due" albums dell 88 e 91) [/:-|]


SPARKLE IN THE RAIN - SIMPLE MINDS
il meglio viene dopo, anche se molti non sono d'accordo

non sono d'accordo [:D]


THE UNFORGETTABLE FIRE - U2 (**)
Bel disco ma non così mitico come tanti lo ritengono, imho

secondo me invece GRANDE ALBUM
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Re: Un album per ogni anno

Postby 11mo Conte di Mar » 11 Oct 2026, 11:12

@ AOR

Zappa: mi cospargo il capo di cenere... Conosco la statura del personaggio, l' influenza il carisma ecc... ma non ho alcun input ad affrontare la sua discografia.
Non lo riesco a spiegare razionalmente.

Pat Metheny: in effetti lo ascolto oggi molto meno del passato. Ma un ascolto a quell'album ci può stare...
U2 e Simple Minds : so di essere in controtendenza....
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Re: Un album per ogni anno

Postby 11mo Conte di Mar » 12 Oct 2026, 09:26

@Thomas

Dell'elenco colgo gli Ultravox, effettivamente piacque anche a me pur non essendo il mio genere di riferimento.

La new wave o post punk non mi hanno mai colpito inclusi The Smiths, Echo & the Bunnymen li conosco solo per fama.

Aggiungo anche che non ho mai amato il metal classico.
I Maiden li conosco a forza, un mio carissimo amico in quegli anni ne era innamoratissimo e me li propinava in continuazione, ma non fanno per me.
Stessa cosa per altri nomi altisonanti e leggendari. Il metal senza tinte prog, sfumature alternative e rigorosamente senza growl (ossia ciò che non mi fa apprezzare il primo periodo Opeth) non fa per me.
Sto lavorando sui Rush. Lo scoglio maggiore è la voce di Geddy Lee...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 12 Oct 2026, 10:03

11mo Conte di Mar wrote:

Aggiungo anche che non ho mai amato il metal classico.
I Maiden li conosco a forza, un mio carissimo amico in quegli anni ne era innamoratissimo e me li propinava in continuazione, ma non fanno per me.
Stessa cosa per altri nomi altisonanti e leggendari. Il metal senza tinte prog, sfumature alternative e rigorosamente senza growl (ossia ciò che non mi fa apprezzare il primo periodo Opeth) non fa per me.
Sto lavorando sui Rush. Lo scoglio maggiore è la voce di Geddy Lee...


Il growl non piace manco a me, pur apprezzando il metal non l'ho mai sopportato [;)]
I Maiden però (o gli Helloween ) hanno sempre fatto un tipo di metal che di lì a pochi anni avrebbe portato al prog-metal. In un certo senso ne sono stati i progenitori. Seventh son of a Seventh son in un certo senso si può considerare già un album prog-metal. Se non lo hai mai ascoltato ti consiglio di ascoltarti quello [;)]
Quanto ai Judas Priest, agli esordi erano molto più prog/hard rock. Se ascolti Sad wings of Destiny ci troverai una band diversissima da quella dagli anni '80 in poi. Ti consiglio di partire da quello: secondo me può piacerti. [:)]

La penso come te sui Rush: sempre stati indigesti soprattutto per la voce di Geddy Lee (e chi ha letto il mio topic sulle voci capirà perché [:D] ). Tuttavia ad un certo punto ha cambiato modo di cantare, meno urlato, falsettato, e più "gradevole". Ha cominciato a cantare in maniera diversa dagli anni '80 e infatti l'album che ho citato (Grace Under Pressure) fa parte proprio di quel periodo. I fan dei Rush inorridiranno ma gli unici Rush che apprezzo davvero (non a piccolissimi bocconi) sono proprio quelli dal 1980 al 1984. Ti direi quindi di partire da lì. Se non ti piacciono per nulla manco quelli amen [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 13 Oct 2026, 07:58

aorlansky60 wrote:LIKE A VIRGIN - MADONNA (fermi!!! è una provocazione: stò scherzando...) [:-D]


In realtà è un disco con degli arrangiamenti di synth pazzeschi, roba da giù il cappello, per cui non mi sarei di certo stracciato le vesti se qualcuno l'avesse messo come suo preferito. Certo, in quell'anno è uscita tanta ma taaaaanta altra bella robetta, e alla fine il mio stupore è piuttosto che non si sia riusciti a trovare almeno qualcosa da indicare per quell'anno... [:-I]

Niente, vedo che dal 2000 circa in avanti anche nelle classifiche di tutti gli altri si trovano cose di nicchia, sotto-generi per cerchie ristrette di cultori, "neo"-qualcosa (generi che esplicitamente rielaborano il passato), e via dicendo. Si conferma anno di inizio di una crisi che sembra ormai irreversibile.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 13 Oct 2026, 09:59

highinfidelity wrote:
Niente, vedo che dal 2000 circa in avanti anche nelle classifiche di tutti gli altri si trovano cose di nicchia, sotto-generi per cerchie ristrette di cultori, "neo"-qualcosa (generi che esplicitamente rielaborano il passato), e via dicendo. Si conferma anno di inizio di una crisi che sembra ormai irreversibile.


Beh, ovvio. Il rock ha smesso di sfornare nuovi "generi" negli anni '90 (brit-pop e grunge, che già erano generi, per quanto tecnicamente nuovi, fortemente derivativi). Dagli anni 2000 il rock ha cominciato a smettere di essere la forza trainante a livello musicale e a diventare invece sempre più residuale, sparendo dalle classifiche e dai premi di settore

https://www.rollingstone.it/musica/news ... s/1037435/

In questo contesto è ovvio che l'appassionato di musica abbia visto 2 alternative

1) smettere progressivamente di ascoltare nuova musica e gruppi nuovi (se era magari un tipo di ascoltatore che cercava l'originalità a tutti i costi)
2) buttarsi sui sottogeneri e cose più di nicchia (il prog-metal, il neo-prog, se era fan del prog e già aveva cominciato ad ascoltare certi gruppi "derivativi" prima degli anni 2000 o l'alternative in generale se era fan del pop-rock. Alternative che tra l'altro significa tutto o nulla, e anzi simboleggia una miriade di gruppi diversissimi tra loro ma creatori di musica "fuori dagli schemi ma che non crea nuovi generi musicali").

Per questo, a differenza di Aor, per me il vero crollo "irreversibile" c'è stato nei 2000. Non certo negli anni '80 e nemmeno per buona parte dei '90, al di là dei gusti personali. [;)]
Non vuole dire che non siano nati ottimi gruppi in quegli anni, e anzi ce ne sono pure di piuttosto originali (cito a caso gli ottimi Circa Survive, che fanno Grunge-prog, quindi non certo musica ultraderivativa), ma non hanno creato movimenti e sono rimasti ancorati alla loro nicchia (anche a causa del fatto che gli appassionati di rock sono sempre meno e quindi sarà praticamente impossibile che nascano di nuovi "generi" così come li conosciamo: roba che fa sfracelli nelle classifiche e smuove le masse). In altri tempi, per dire, il "grunge-prog" dei Circa Survive avrebbe prodotto dei gruppi affini e avrebbe dato vita ad un movimento, con un nuovo nome (tipo Prange [:D] ), invece sono rimasti solo loro, nella loro nicchia e oggi da alcuni vengono inseriti nel prog e da altri nell'alternative [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 13 Oct 2026, 10:05

Thomas Eiselberg wrote:Per questo, a dispetto di Aor, per me il vero crollo "irreversibile" c'è stato nei 2000. Non certo negli anni '80 e nemmeno per buona parte dei '90, al di là dei gusti personali. [;)]

Concordo pienamente. Ma sai, da ragazzo i vecchi mi hanno talmente "spaccato i ecc ecc ecc" con la storia della "musica di plastica", che esito sempre moltissimo a prendere decisioni generiche e radicali. Magari ero troppo impegnato in altro e mi erano sfuggite delle cose. Ma vedo proprio che è una percezione comune, che si ritrova praticamente in tutte le classifiche.
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Re: Un album per ogni anno

Postby 11mo Conte di Mar » 13 Oct 2026, 10:19

Così come, pare, nel 1977 non ci furono clamorose uscite il 1984 è anno di pubblicazioni importanti.
Questo nel sentire generale.
Non nel mio. Considerando che non ho la pretesa di conoscere tutto ciò che è uscito semplicemente ma baso su quello che ho ascoltato.
Risultato per il 1977 non ho avuto esitazioni...
Poi, per carità, ripensandoci e andando a scartabellare nell' archivio mi sono ritrovato Rattlesnake dei LLoyd Cole & the Commotions e l' esordio solista di Roger Hodgson.
Ma mi sono ripromesso di inserire nella lista album che mi hanno conquistato per intero e non è questo il caso.
Qualcuno, non mi ricordo chi ha inserito Ammonia Avenue degli Alan Parsons Project, che ho amato enormemente, ma quell'album per me rappresenta l' inizio del declino.
A parte la meravigliosa title track.

Radiohead e Tool hanno inventato qualcosa?
Per me no. Ma di certo hanno proposto una elaborazione del passato geniale e impattante al punto di influenzare una pletora di band formatesi a inizio secolo.
In uno spettro che va dal pop più elaborato al metal meno estremo.
Nel primo decennio del 2000 ho allargato i miei orizzonti sondando territori a me prima sconosciuti.
Parlo di Coldplay (prima del successo), travis, Saybia, Eels, Elbow, Mogway, Air, Manic Street Preachers, Aqualung (artista solista non c'entrano i JT) ecc...
Ma alla fine sono tornato all' ovile. Non rinnego nulla di quanto ho ascoltato e scelto ma di quanto citato nella riga precedente non ascolto più quasi nulla.
Tutto sommato continuano ad uscire ottimi lavori rivolti al passato, l' importante è fare pace con se stessi e decidere se cercare nuova musica o musica bella.
Io ho deciso. Mi si potrà dare dell'archeologo musicale o nostalgico. Va bene tutto.
Vado contro un mio eroe: Steven Wilson che in occasione della presentazione del suo ultimo album disse che un disco progressive che oggi suonasse come Foxtrot non gli interesserebbe.
Questo mentre presentava quella cosa mezza riuscita di The Overview...ma va beh...
Ma andatevi ad ascoltare Gamle Mester di Lars Frederik Froislie (Wobbler) che è pure parzialmente cantato in norvegese.
Suonerà pure come Foxtroto 50 anni dopo, ma suona con i controc@....
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 13 Oct 2026, 10:53

11mo Conte di Mar wrote:Risultato per il 1977 non ho avuto esitazioni...
Poi, per carità, ripensandoci e andando a scartabellare nell' archivio mi sono ritrovato Rattlesnake dei LLoyd Cole & the Commotions e l' esordio solista di Roger Hodgson.


Gran bel disco [:p] [per me] quello evidenziato, conosciuto in tempo reale di pubblicazione.
O forse l'anno dopo (1985).
Ecco un altro titolo (che mi ero totalmente dimenticato) molto valido da indicare per il 1984.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 13 Oct 2026, 11:34

11mo Conte di Mar wrote:Radiohead e Tool hanno inventato qualcosa?
Per me no. Ma di certo hanno proposto una elaborazione del passato geniale e impattante al punto di influenzare una pletora di band formatesi a inizio secolo.



E infatti (guarda caso) sono band nate agli inizi degli anni '90. Non hanno inventato nulla magari, ma nei loro ambiti hanno smosso qualcosa.
Il declino, come ho scritto, arriverà un decennio più tardi (pochissime band "originali" e quelle poche non in grado di creare nuovi generi o di trascinare le folle).

11mo Conte di Mar wrote:Tutto sommato continuano ad uscire ottimi lavori rivolti al passato, l' importante è fare pace con se stessi e decidere se cercare nuova musica o musica bella.


E' così anche per me. Infatti un conto è il discorso sulla qualità e un conto sulla quantità e l'originalità.

In sintesi: fino agli anni '90 c'era meno musica ma molto più di qualità in percentuale, dagli anni 2000 in poi ci sono molti più artisti, molta più musica in circolazione, è molto più facile per un musicista trovare un suo pubblico (prima invece serviva una gavetta infinita), ma per trovare qualcosa di veramente valido devi scavare parecchio. L'ascoltatore insomma deve diventare molto molto più "attivo" se vuole trovare qualcosa di suo gradimento (parlo di ascoltatori di musica di qualità, non del pop preconfezionato o fatto con l'I.A che è la musica mainstream di adesso). Questo al netto del fatto che, pur volendo scandagliare l'internet per intero, di musica veramente "nuova" non ne esiste più: al massimo è una rielaborazione del meglio fatto in passato. Quindi se uno cerca l'originalità a tutti i costi è meglio se rinuncia in partenza. [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 13 Oct 2026, 13:38

Madonna album Like a Virgin.

Confesso che dopo l'evento di Madonna a Torino nel 1987, ho iniziato a seguirla e Like A Virgin è uno dei suoi album migliori.

Chiaramente è sconsigliato ai maggiori di 18 anni. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 13 Oct 2026, 17:40

"Confesso che dopo l'evento di Madonna a Torino nel 1987, ho iniziato a seguirla e "Like A Virgin" è uno dei suoi album migliori."

ah, buono a sapersi!... nel caso decidessi di intraprendere una conoscenza (che per adesso manca da parte mia) con una delle artiste più influenti della storia della musica! [:p]



...se non si è capito, stò facendo del sarcasmo... [:-D]
non ce l'ho con Te caro RKive, ma...

madonna che roba... [:-j] [:(-(] e che tristezza... [':-|]

quell'album avrà pure "degli arrangiamenti di synth pazzeschi, roba da giù il cappello"
come ha osservato HIGH, ma... sarà che sono un ottuso io, o che sono uno rimasto inchiodato al passato, ma per favore datemi ancora tanta roba come, per es.,
i BEGGARS OPERA di "I've no idea" (dall'album "Waters of change" 1971)!
oppure il Chris SQUIRE di "Silently Falling" (da "Fish out water" 1975)...
oppure ancora i JADE di "Autumn's Dream" (1972)

come dite? non conoscete? roba di nicchia? [:-I]

eh beh... [:D] peccato
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 13 Oct 2026, 18:20

aorlansky60 wrote:"[i]
oppure ancora i JADE di "Autumn's Dream" (1972)

come dite? non conoscete? roba di nicchia? [:-I]


I Jade è un gruppo davvero da profondi "cultori" (o "maniaci" fate vobis [:D] ) del prog dell'epoca d'oro, complimenti [:)] Gruppo molto interessante dove la componente "prog" era data più che altro dall'incredibile varietà di generi e stili che riuscivano ad inserire nello stesso album, al limite della schizofrenia [:D] Molto "soft" (ma non stucchevoli) ed eleganti comunque [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 14 Oct 2026, 08:06

@TDuke

ah bene, allora; mi fa piacere sapere di essere in buona compagnia, [:)]

allora non sono l'unico che va in cerca col lumicino (ma ormai ho smesso da tempo)
di titoli e di nomi "progressive" (o orbitanti intorno a quel "sole") secondari, o comunque non così altisonanti come lo furono i nomi più celebri al tempo (anni 70)

non ti racconto la fatica che ho fatto per riuscire a trovare quei tre titoli dei JADE che mi ero prefissato di avere; gruppo sconosciuto in Italia e credo forse in buona parte di Europa (a parte UK da cui provenivano) riuscii a trovarli disponibili in Giappone (paese e popolo cultore del "progressive" che ha ristampato praticamente tutto, anche le cose più misconosciute e tra esse specialmente quelle di provenienza Italiana) nei primi anni 2000 e fatti arrivare d'importazione (a costo corrispettivo...) dal mio negozio di fiducia di allora, con tempi di attesa "Bibblici"...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 14 Oct 2026, 09:23

aorlansky60 wrote:
madonna che roba... [:-j] [:(-(] e che tristezza... [':-|]

quell'album avrà pure "degli arrangiamenti di synth pazzeschi, roba da giù il cappello"
come ha osservato HIGH, ma... sarà che sono un ottuso io, o che sono uno rimasto inchiodato al passato, ma per favore datemi ancora tanta roba come, per es.,
i BEGGARS OPERA di "I've no idea" (dall'album "Waters of change" 1971)!
oppure il Chris SQUIRE di "Silently Falling" (da "Fish out water" 1975)...
oppure ancora i JADE di "Autumn's Dream" (1972)

come dite? non conoscete? roba di nicchia? [:-I]

eh beh... [:D] peccato


Non serve tornare sempre è solo agli anni '70 e non serve scavare solo nella nicchia. Negli anni '80 oltre a Madonna c'erano una miriade di artisti ed album di valore. Tu stesso ne hai citati diversi
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 14 Oct 2026, 18:29

ma infatti, caro THOMAS, è proprio come dici; [;)]
rimando alla lista di albums e di nomi che feci in un mio post nel thread di "IT" quando esaminammo e votammo quell'album, per far comprendere che non sono totalmente reticente al pop rock anni 80.

Tutti quei titoli indicati, magari NON paragonabili [per me] per qualità a tutta una serie di albums GRANDIOSI pubblicati negli anni 70, però ancora stimolanti e di buon/ottimo livello, pur con delle evidenti differenze di SUONI e PRODUZIONE rispetto a quelle che imperavano negli anni 70, a palesare un evoluzione verso una certa direzione, che personalmente non gradii (essendomi standardizzato come appassionato ascoltatore a quelle anni 70).
Per altri [magari come Te] la valutazione potrà essere diversa.

Nella mia esperienza da quando iniziai ad interessarmi e ad ascoltare musica Rock (1973), per tutti i decenni che ci accompagnano fino ad oggi, per me l'epopea del Rock nella sua evoluzione è chiara ed evidente :

-la nascita nel decennio 60 con fulgore a partire dal 1965;
-il periodo AUREO di maggiore splendore nel decennio 70 con qualche scricchiolio di cedimento già a partire dal 1978/9;
-la lenta ma inesorabile decadenza a partire dal decennio 80

dal decennio 90 cambia il rapporto: non nego che ci fossero ancora proposte valide nel genere, ma il rapporto vede l'inizio del predominio TRASH (non a caso certi nomi quali spice girls e take that esordiscono in quel decennio, ma questi 2 sono solo la punta emersa dell'iceberg) sul Rock di "buona fattura" e a differenza degli anni 70 quando la proposta Rock era in percentuale ALTA da poter essere fruita, dagli anni 90 diminuisce sensibilmente al punto che occorre andarsela a cercare "col lanternino" o quasi.

so che per molti -specie tra più giovani rispetto al sottoscritto- non sarà così, ma in fondo in campo musicale e in esso strettamente Rock, ogni generazione si regola e si adatta con la musica che ha avuto.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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