Penso quasi tutti lo ricorderete come tastierista nel complesso seminale dei Colosseum, che con Valentyne Suite constribuirono a tracciare la via di quello che sarebbe poi diventato il rock progressivo; successivamente leader del complesso dei Greenslade, e infine solista con ancora una discreta serie di interessanti dischi a suo nome.
Proprio la prima fase dei Greenslade suscitò il mio entusiasmo, ormai tanti anni fa, quando venni a scoprire che l'ottimo Dave aveva messo in piedi una formazione radicale, del tutto priva di chitarre ma con due organisti. Dischi belli non solo musicalmente, ma anche perché Greenslade si affidava quasi maniacalmente per la grafica al celeberrimo Roger Dean o ad altri grandi artisti come per esempio Patrick Woodroffe. Tra parentesi, proprio in The Pentateuch Of The Cosmogony, suonò con lui Robin Lumley dei "nostri" beneamati Brand X.
La notizia della sua scomparsa mi ha particolarmente impressionato perché proprio in questi ultimi mesi ero finalmente riuscito a mettere le mani sul suo Cactus Choir, disco collezionabilissimo anche per la sua veste grafica. Ricordo di aver verificato cosa stesse combinando, e stava bene e anzi pareva facesse ancora qualche attività, sebbene mi fossi dovuto rendere conto che nonostante l'aspetto sempre abbastanza giovanile non apparteneva però alla generazione dei Genesis, essendo nato nel 1943. Dev'essere morto pochi giorni dopo quella mia ricerca.
Che possa riposare in pace.



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