Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Scrivete qui i messaggi dedicati al simpatico "singing drummer", sempre coinvolto in una miriade di collaborazioni e progetti paralleli.

Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Oct 2026, 10:25

Face Value

Face Value è un album importantissimo, non solo per la carriera di Phil Collins, ma anche per quella dei Genesis. E' fuori di dubbio, infatti, che il cambio di rotta del gruppo verso sonorità più accessibili sia dovuto in buona parte anche dal successo dell'esordio discografico di Phil. Se il suo contributo fino a Duke (a livello compositivo) era stato molto limitato, marginale, dopo il successo di Face Value il suo peso all'interno della band diventa molto più "ingombrante". Non solo lui si prende molto più spazio, ma sono gli stessi Tony e Mike a inseguire quella formula e quelle sonorità, a farne il fulcro anche del loro sound, con i dovuto distinguo.
A suo modo insomma di tratta di un album epocale, per alcuni in positivo, per altri (visto dove ha condotto la band) decisamente in negativo. Ma siamo qui per valutare i brani di Face Value per quello che sono ed è indiscutibile penso che si tratti di un album pop di ottimo livello: ben suonato, ben arrangiato, pieno di ospiti prestigiosi. Poi, che io per gusti personali non straveda per il pop da classifica è un altro conto, ma qui siamo ancora ad ottimi livelli artistici, che forse Phil non saprà più raggiungere in seguito (anche se io, personalmente sono legato di più ad altri suoi lavori).

I voti non sono da paragonare a quelli che ho dato ai pezzi genesisiani, sono solo un riferimento per metter in ordine di preferenza le canzoni collinsiane.

1) In the Air Tonight (voto 9,5)
E quale altro brano altrimenti? Parliamo della canzone più famosa di Phil e di uno dei pezzi più iconici e riconoscibili degli anni '80. Il tipo di brani che valgono una carriera. Inutile citare l'iconico ingresso della batteria nel finale, che ha letteralmente fatto scuola, tutto il pezzo ha motivi di interesse: dall'inizio di grande atmosfera (a mio avviso bellissimo), costruito semplicemente grazie alla drum machine e a un tappeto di tastiere "misterioso". Per tacere del crescendo vocale, sublime, che comincia con la voce di Phil molto "robotica", in lontananza, e si conclude con una delle sue classiche parti urlate a squarciagola (un suo modo di cantare che adoro). Per tacere poi del testo: semplice eppure enigmatico allo stesso tempo, tanto da creare nel corso del tempo delle vere e proprie leggende metropolitane (citate pure da Eminem in un suo pezzo, per dire). Insomma, in poche parole un capolavoro.

2) The Roof Is Leaking (voto 8,1)
Un pezzo molto particolare e inusuale per gli standard di Phil. A differenza di quasi tutti i suoi brani, questo qui non é "autobiografico", non parla di sentimenti personali, ha invece un che di cinematografico. Racconta una storia insomma, la storia di una famiglia di agricoltori poverissimi che devono affrontare un inverno molto rigido e le ristrettezze economiche. Anche a livello di sound è un pezzo piuttosto inusuale: tra atmosfere notturne (il verso dei grilli e degli uccelli) e sonoritá folk/country, suona decisamente "americana". Una canzone dotata di un fascino particolare insomma, molto triste e delicata. Mi è sempre piaciuta molto.

3) Droned (voto 7,7)
Strumentale molto particolare e decisamente sfizioso,legato direttamente al finale di The Roof Is Leaking. Ha contemporaneamente arie orientaleggianti e ritmiche tipicamente latine. Ne viene fuori qualcosa di inusuale - non solo per Phil - che a me piace un sacco. Non è manco accostabile ai pezzi dei Brand-x, più d'atmosfera rispetto al loro sound. Le tastiere hanno una certa magia. Forse è troppo breve, ecco, poteva durare di più. Quanto erano belli gli strumentali che Phil inseriva nei suoi primi album: peccato che ad un certo punto ha cominciato a rinunciarci.

4) Tomorrow never knows (voto 7,5)
Sarà che non sono un grandissimo fan dei Beatles ma non ce lo vedo tutto questo sacrilegio. Non è l'originale, certo, ma a mio avviso si tratta di una cover sfiziosa e abbastanza rispettosa, anzi aggiorna pure il sound quanto basta per stare in piedi da sola. Mi piace l'interpretazione di Phil e la sua voce "robotica", mi piace l'uso degli effetti, mi piace il piglio più rock rispetto all'originale (più psichedelica e lisergica). In coda c'è spazio pure per un piccolo accenno "a cappella" a "Somewhere over the rainbow", una specie di mini Ghost track. Chapeau per il coraggio.

5) Hand in hand (voto 7,4)
Altro strumentale, direttamente collegato a Droned. Molto più jazzato e con ampio uso di fiati, per quanto conservi - soprattutto all'inizio- certe atmosfere orientaleggianti. Ottimo il lavoro di batteria, che in pratica regge tutto il pezzo. Forse è la cosa più simile ai pezzi di Duke (eccetto Behind the lines), a livello compositivo. Non sono un grandissimo fan dei cori, ad opera di un gruppo di bambini americani. Però se non altro è una scelta particolare. Ecco, forse a differenza di Droned, la durata è un filo eccessiva data la ripetitività strutturale del brano. Ma va bene lo stesso, dai.

6) Behind the lines (voto 6,8)
L'ho già scritto nel topic di Duke: ho ascoltato prima questa cover dell' originale, quindi ho a lungo considerato questa come la vera Behind the lines. Una versione più sbarazzina, tra l'r&b e il rock, con un Phil che mi sembra più coinvolgente (mi piace più come canta qui che sulla versione originale, più "grintoso"). Sarà per questo che il pezzo di Duke, nella sua parte cantata, mi è sempre sembrato un po' moscetto (anche se in generale tutto sommato è superiore). Certo qui i fiati non mi fanno impazzire, così come i coretti, e musicalmente è troppo "asciugata", con pochi spunti musicali di interesse. Però la trovo sempre molto gradevole, con un ottimo lavoro di batteria.

7) You know what i mean (voto 6,7)
Delicato e breve pezzo quasi per solo piano (suonato dallo stesso Phil) e voce. Gli archi, ben utilizzati, aiutano a evitare il pericolo di un eccesso di zuccherositá. Sicuramente è molto più scorrevole e godibile di altri pezzi impostati allo stesso modo nei suoi album successivi (tipo l'insopportabile One More Night), anche grazie alla scelta di Phil di regalarci un'interpretazione misurata, "minimalista", che non indulge in falsetti o coretti irritanti.

8) I'm not moving (voto 6,4)
Pezzo molto breve, veloce, sbarazzino. Pessime le strofe in falsetto (con tanto di coretti "aaaahhhh" "oooohhh"). Eppure il ritmo e lo stile (interessante il ritornello con le voci del nostro sovrapposte) e l'interpretazione di Collins (nei suddetti ritornelli) me la rendono più "simpatica" di quanto di solito trovo questo tipo di pezzi. Scorre bene insomma e "fa battere il piedino". Il testo ultraottimista poi è piuttosto in controtendenza rispetto ai classici composti da Phil e, non so perchè, quando penso alle liriche mi vengono in mente quelle di alcuni pezzi dei Queen (tipo Don't stop me now). Tutto sommato gli si vuole bene dai.

9) This must be love (voto 6,2)
Canzoncina d'amore, non priva di spunti d'interesse. Ad esempio il ritmo rilassato e l'uso delle percussioni lo avvicinano a certo pop-jazz che è anticipatore di quanto faranno da lì a qualche anno artisti come Sade.
Però però...la voce mmmm. Diciamo che (l'ho già scritto spesso in passato) non sono un grande fan del Phil cantilenante e che usa il falsetto e qui purtroppo me li devo sorbire entrambi. Insomma un pezzo che ha il suo perchè ma a tratti un po' mi irrita pure. Facciamo un 6 politico.

10) Thunder and lightning. (Voto 4,8)
L'unico pezzo rock dell'album, più o meno, diciamo che ci sono delle chitarre e qualche abbozzo di assolo (a circa 2:06)
Il problema è che è troppo troppo banalotta come canzone, noiosetta, piena di cose stucchevoli: tacendo sugli onnipresenti fiati a tradimento mi riferisco soprattutto a scelte come quell' iniziale "yeeeeahh", "auuuuuu" [&:-S] [:(-(] (non contento Phil ce lo riproporrá pure dopo un paio di minuti). "Ma che è? Una caricatura?".
Troppo danzereccia poi.
Interessante forse solo il basso e la voce di Phil a tratti (mi piace la parte quando urla "but if that's true, then why can't you tell meeeee How come this feels so nice, so niiiice It feels aaaaalright").
Troppo troppo poco. Mediocre

11) If Leaving Me Is Easy (voto 4)
Il brano sarebbe pure ideato bene, con un certo gusto, con un incedere jazzato di indubbio fascino (per quanto io i fiati non è che li sopporti tantissimo, se non in rari casi). Si sente che Phil ci mette il cuore, ce la mette tutta. Non è insomma la classica canzoncina d'amore banale e strasentita, scritta col pilota automatico. Ma...c'è un MA grosso come una casa. La voce. Mannaggia alla miseria, la voce è tanto volutamente emozionante e l'interpretazione tanto sentita quanto irritante è il suono che giunge alle mie orecchie. Un pezzo che vorrei amare (e che sono sicuro emoziona moltissimo alcuni) ma che mi indispettisce. E la cosa mi dà molto fastidio, perchè non è un pezzo da buttare a livello concettuale. Quel finale poi, con i coretti ultrafalsettatti, che ripetono il titolo del pezzo ad nauseam, sono una sentenza. Scegliere magari un finale urlato o un po' più gigionesco no eh? Lo zucchero doveva ammazzarci tutti inevitabilmente e vabbè [:-j]

12) I missed again (voto 3)
Prototipo del pezzettino pop zuccheroso alla Phil. Qui è ancora quasi un eccezione, tra qualche anno (purtroppo) diventerà la normalità. Neanche troppo velatamente ispirata a canzoni come Misunderstanding, non ne ha però la spigliatezza (e già quella non era una capolavoro). Sembra quasi una parodia dei pezzi della Motown. Non mi piace l'uso dei fiati, che ne fanno un pezzo "vecchio" giá alla sua uscita, ma i cori...oh mio dio i coretti in falsetto. [xx(]
Salvo solo, in parte, il bridge a 1:40: almeno lì Phil ci mette un po' di grinta a livello vocale. Il resto è di una piattezza agghiacciante.
Il classico video stupidino dove Phil prova a fare ridere non aiuta ad avere un bel ricordo del pezzo. [J-,]

Voto all'album: 8,5 (per eccesso, cercando di essere obiettivo e valutare l'importanza oltre che il gusto personale)
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 02 Oct 2026, 10:25

Classifica generale. 10 voti (Thomas Eiselberg, rkive, Betelgeuse, vise60, aorkansky60, Alius, maomac 2, highinfidelity, MaxManMoon, Duke59)

1) In the air Tonight (218 punti)
2) Hand in hand (180 punti)
3) I missed again (162 punti)
4) Tomorrow never knows (136 punti)
5) Droned (134 punti)
6) You know what i mean (120 punti )
7) The Roof Is Leaking (112 punti)
7) This must be love (112  punti)
9) I'm not moving (100 punti )
9) Behind the lines (100 punti)
11) Thunder and lightning (96 punti)
11) If Leaving me Is Easy (90 punti)
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 02 Oct 2026, 12:02

La mia classifica:

1) In the air Tonight
2) Behind the lines
3) The Roof Is Leaking
4) Droned
5) Hand in hand
6) I missed again
7) You know what i mean
8) Thunder and lightning
9) I'm not moving
10) Tomorrow never knows
11) This must be love
12) If Leaving me Is Easy

Da 1 a 10 è la mia playlist preferita e segue la sequenza di Face Value.

This Must Be Love e If Leaving Me "appesantiscono" l' album.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 03 Oct 2026, 16:24

Album figlio dei tempi e frutto delle circostanze.
Al termine dello spettacolare ma massacrante tour di And Then There Were Three, Collins attraversa una crisi coniugale che lo costringe a diradare i suoi impegni musicali e a interrompere del tutto le nuove uscite discografiche per circa un anno, durante il quale si isola dal suo gruppo e dal mondo dello spettacolo, per cercare di risolvere i suoi problemi. Proprio in quei momenti, soprattutto quelli successivi, nei mesi che seguono, comincia a scrivere canzoni con l'aiuto del pianoforte e di poca altra strumentazione, con testi e melodie certamente influenzati dal periodo, canzoni di stampo prettamente intimista e sentimentale.
Queste composizioni prendono una duplice direzione: alcune cose vanno a finire nell'album successivo dei Genesis, Duke, dopo che Collins era rientrato nel gruppo, nella seconda metà del 1979, in un'atmosfera di ritrovate fiducia e armonia, ma altre canzoni non trovano posto su Duke, e vanno in naftalina nell'attesa che vengano riutilizzate per altri progetti.
Phil Collins non era ancora la superstar degli anni 80 e 90, ma comunque era considerato un cantante e polistrumentista di assoluto rispetto: pertanto i tempi per un suo debutto solista erano maturi. Con Follow You Follow Me e Turn It On Again, la sua voce potente e cristallina era ormai di dominio del mercato di massa.
Face Value è la risultante di questa situazione.
E' un disco delicato e rarefatto, ma con momenti magnetici, di pure avanguardia e sperimentazione, con elementi di disco music, funky e soul, mentre è semicelata una matrice progressive che comunque è presente, seppur plasmata in maniera meno colorata e caratteristica rispetto ai Genesis, forse per via della mancanza dei suoi compagni, di Banks soprattutto.
Collaborano tre grandi nomi dell'ambiente pop-rock di quegli anni, cioè Eric Clapton, presente in due brani, il bassista Alphonso Johnson, e Daryl Stuermer, l'unico componente dei Genesis che chiama con sè.
L'album contiene anche due cover, una, strepitosa, dei Beatles, e un'altra, a mio avviso sottotono, dei Genesis, che lui stesso aveva registrato su Duke appena un anno prima.
Eccellente il riscontro commerciale dell'album: sono cifre di vendita ancora imparagonabili rispetto agli anni 1985 / 1990, ma la sua carriera solista comincia sicuramente in modo assai promettente.

Ecco la mia scaletta dei brani, dal migliore al peggiore:

1) Tomorrow Never Knows - spettacolare cover dei Beatles, dalle mille trovate, assolutamente non inferiore all'originale. Una delle cover più riuscite di tutti i tempi nell'ambito del pop-rock.
2) You Know What I Mean - bellissimo, intenso bozzetto acustico, cantato da Collins con grande pathos. Poteva, doveva, durare di più.
3) In The Air Tonight - canzone che arriva alla massa come una specie di schioppettata. Atmosfera da brividi, piena di magnetica tensione.
4) Hand In Hand - brano che mi è sempre piaciuto, pur nella sua semplicità, con suggestivi cori che lo arricchiscono. Il classico strumentale che si ascolta tutto d'un fiato.
5) If Leaving Me Is Easy - Qui sale in cattedra Eric Clapton, che offre il suo magistrale contributo, L'interpretazione di Collins e un suggestivo sax fanno il resto.
6) Thunder and Lightning - frizzante questa canzone di rock-blues, piena di buoni spunti, con una prestazione di Collins alla voce a volte "acrobatica".
7) I Missed Again - canzone veloce, allegrotta e sbarazzina, il cui testo, al contrario è pieno di riferimenti alla sua crisi coniugale.
8) This Must Be Love - qui si capta il Collins tipico di qualche anno dopo, ma anche atmosfere che saranno evidenti qualche mese dopo su Abacab.
9) I’m Not Moving - ritmatissima e caratterizzata da un apparente disimpegno, piena di coretti tipicamente anni 80, fa contraltare certe atmosfere dimesse e fin troppo intimiste di altre canzoni dell'album.
10)The Roof is Leaking - c'è ancora la presenza di Eric Clapton, ma ciononostante la canzone non mi sembra indimenticabile, anche se molto curata.
11) Behind The Lines - versione notevolmente inferiore rispetto a quella dei Genesis, e già quella non è che mi piacesse tanto. C'è una possente matrice funky nello stravolgimento che fa Collins, ma non basta a salvare del tutto una versione che ha perso qualsiasi caratterizzazione rock.
12)Droned - curioso e non riuscitissimo strumentale, che ha delle precise reminiscenze in certe atmosfere tipiche di Perigeo e Santana, ma proposta in un disco di Collins si fa fatica a trovarne la valenza e la funzione nel disco. Pezzo monocorde e noiosetto.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 03 Oct 2026, 18:59

Betelgeuse wrote:.
1) Tomorrow Never Knows - spettacolare cover dei Beatles, dalle mille trovate, assolutamente non inferiore all'originale. Una delle cover più riuscite di tutti i tempi nell'ambito del pop-rock.


Allora non sono l'unico a cui piace. [:)]
Cover piuttosto maltrattata negli anni ma...boh, a me sembra perfettamente in linea con l'originale e anzi sceglie di cambiare certe cose con stile. Magari non sono così entusiasta (non mi spingo a definirla miglior cover di sempre, o cose così, o a metterla davanti a In the air Tonight) ma è sicuramente riuscitissima (per me).

Betelgeuse wrote:.
6) Thunder and Lightning - frizzante questa canzone di rock-blues, piena di buoni spunti, con una prestazione di Collins alla voce a volte "acrobatica".


Diciamo che passa da un estremo all'altro: dagli ottimi ritornelli a quegli "yeahhh", "auuuu" che fanno cascare le braccia. [:(-(]


Betelgeuse wrote:.
10)The Roof is Leaking - c'è ancora la presenza di Eric Clapton, ma ciononostante la canzone non mi sembra indimenticabile, anche se molto curata.
11) Behind The Lines - versione notevolmente inferiore rispetto a quella dei Genesis, e già quella non è che mi piacesse tanto. C'è una possente matrice funky nello stravolgimento che fa Collins, ma non basta a salvare del tutto una versione che ha perso qualsiasi caratterizzazione rock.
12)Droned - curioso e non riuscitissimo strumentale, che ha delle precise reminiscenze in certe atmosfere tipiche di Perigeo e Santana, ma proposta in un disco di Collins si fa fatica a trovarne la valenza e la funzione nel disco. Pezzo monocorde e noiosetto.


Abbiamo gusti diversissimi visto che per me questo pezzi (a parte In the air Tonight e la cover dei Beatles) rappresentano il top dell'album. Sicuramente i pezzi più curati ed artisticamente rilevanti (per me). Soprattutto su Droned la penso esattamente all'opposto : è il pezzo che ascolto più spesso del disco (assieme a In the air Tonight) e non mi stanca mai, anzi dura troppo poco, ne avrei sempre voluto molto di più. Di certo (per me) c'è un abisso tra queste 3 e pezzettini imbarazzanti come I missed again, roba che sembra uno scarto dei pezzi più commerciali dei Genesis. [xx(] [X-P]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 04 Oct 2026, 07:17

@Thomas & Betel

"Tomorrow Never Knows" - spettacolare cover dei Beatles, dalle mille trovate, assolutamente non inferiore all'originale. Una delle cover più riuscite di tutti i tempi nell'ambito del pop-rock."

Spiacente ragazzi, comprendo il Vs entusiasmo ma, tanto per prendere una metafora da Testi Sacri, per me il Phil Collins di questa sua cover non è nemmeno degno di collegare il jack della chitarra elettrica di John LENNON (autore del brano) all'amplificatore... [:D]

in questa mancano tutti quei suoni a modo di "collage" analogico che fecero dell'originale un pezzo d'avanguardia già nel 66 e che potrebbe essere stata realizzata oggi nel 2026 o perfino domani nel 2036...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 04 Oct 2026, 07:28

Betelgeuse wrote:Collaborano tre grandi nomi dell'ambiente pop-rock di quegli anni, cioè Eric Clapton, presente in due brani, il bassista Alphonso Johnson, e Daryl Stuermer, l'unico componente dei Genesis che chiama con sè.


A parte che l'unico nome di spicco "pop-rock" è Eric Clapton, perchè gli altri due che citi erano inseriti professionalmente in contesto "jazz-rock" (o fusion) -Johnson fece parte dei Weather Report già dai primi anni 70, anche Stuermer nasce di fatto come musicista jazz, poi "adattato" grazie alla sorte, al pop rock dei Genesis che lo chiameranno a collaborare dal vivo-

ma Daryl Stuermer l'unico componente dei Genesis che chiama con sè???
Egli non è mai stato componente ufficiale della band, al massimo ospite reclutato (cioè ben pagato) solo per le esibizioni live della band, oppure in questo caso come "session-man" da studio di registrazione, infatti già a fine anni 70 era nota nell'ambiente la sua capacità tecnica, e il disco solista di Phil non è l'unico in cui compare in quegli anni e in quelli a seguire.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 04 Oct 2026, 10:01

aorlansky60 wrote:Spiacente ragazzi, comprendo il Vs entusiasmo ma, tanto per prendere una metafora da Testi Sacri, per me il Phil Collins di questa sua cover non è nemmeno degno di collegare il jack della chitarra elettrica di John LENNON (autore del brano) all'amplificatore... [:D]



Come ho giá scritto in precedenza sono sicuramente meno entusiasta di Betel (non credo sia la migliore cover della storia o che sia infinitamente meglio dell'originale). Ho scritto solo che non capisco perchè sia bistrattata, visto che mi sembra piuttosto rispettosa dell'originale e i cambiamenti a mio avviso non snaturano il brano ma gli danno una veste diversa ma comunque apprezzabile [;)]
Magari chi è fan dei Beatles la vede come un sacrilegio ma io non essendolo non ci vedo eresie (anche perchè una cover non è che una "interpretazione", mica cancella l'originale. Se ad uno piace sol quella si sente solo quella). [;)]

aorlansky60 wrote:
Betelgeuse wrote:Collaborano tre grandi nomi dell'ambiente pop-rock di quegli anni, cioè Eric Clapton, presente in due brani, il bassista Alphonso Johnson, e Daryl Stuermer, l'unico componente dei Genesis che chiama con sè.


A parte che l'unico nome di spicco "pop-rock" è Eric Clapton, perchè gli altri due che citi erano inseriti professionalmente in contesto "jazz-rock" (o fusion) -Johnson fece parte dei Weather Report già dai primi anni 70, anche Stuermer nasce di fatto come musicista jazz, poi "adattato" grazie alla sorte, al pop rock dei Genesis che lo chiameranno a collaborare dal vivo-

ma Daryl Stuermer l'unico componente dei Genesis che chiama con sè???
Egli non è mai stato componente ufficiale della band, al massimo ospite reclutato (cioè ben pagato) solo per le esibizioni live della band, oppure in questo caso come "session-man" da studio di registrazione, infatti già a fine anni 70 era nota nell'ambiente la sua capacità tecnica, e il disco solista di Phil non è l'unico in cui compare in quegli anni e in quelli a seguire.


Vabbè, "spezzo un arancia": Stuermer in fondo si può anche considerare appartenente alla famiglia Genesis, come un parente acquisito diciamo vah [:D]

Quanto agli "ospiti" se ne potrebbero citare anche altri: John Giblin (scomparso qualche anno fa [:(] ) che suonava nei Brand X e aveva già suonato per Gabriel o i famigerati Phoenix Horns (che torneranno su ABACAB)
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby vise60 » 04 Oct 2026, 10:20

Ah... Phil...che ho visto un pò ristabilito ultimamente ,me lo ricordo nel 97 quando ho assistito al suo concerto al Filaforum di Assago , altri tempi [:-I] [&:-S] [8D]
La mia classifica nuda e cruda , causata dalla mia proverbiale lentezza alla tastiera [:D] , si , esiste anche la dettatura ma non mi ci trovo [;)] [:-I]


Hand in hand

In the air Tonight

I missed again

This must be love

I'm not moving

Thunder and lightning

Behind the lines

Tomorrow never knows

If Leaving me Is Easy

The Roof Is Leaking

Droned

You know what i mean

Voto all'album 8
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 04 Oct 2026, 10:32

Premessa (doverosa e importante):

acquistai "Face Value" nella primavera 1981, poco dopo la sua uscita; da allora (da quell'ormai lontano anno cioè) credo di non averlo mai più ascoltato per intero da inizio alla fine, tanto che -magari non ci crederete ma è così- non mi ricordo NESSUNA canzone dell'album, con l'eccezione di

1) In the air tonight (troppo famosa per essere dimenticata, tanto più che si sente spesso trasmessa 'qua e là' ancora oggi come non ha mai smesso di essere)
2) Tomorrow never knows (che non ricordavo proprio, ma che ho ascoltato questa mattina in relazione all'entusiastica sensazione descritta da BETEL magari per condividerla, ma che alla fine non ho condiviso affatto).

(In realtà di Phil ho ascoltato molto di più nel tempo il suo album successivo "Hello I must be going" che mi è sempre piaciuto molto e che ho sempre ritenuto superiore a quello d'esordio come solista.)

Quindi praticamente è quasi come se ascoltassi "Face Value" ora per la prima volta e sinceramente non so proprio che sensazioni mi darà, considerando tutto il mio viatico musicale da allora, in fatto di ascolti di vari generi anche più intensi ed impegnativi.

Pronti, via!
(rispetto alla scaletta originaria dell'album, metto in ordine i brani a discendere secondo il mio gradimento, dettaglio utile per chi stila la classifica generale) [;)]


In the air Tonight : 8
Davvero ottimo brano, suggestivo e d'atmosfera, in ottimo crescendo. Non è difficile da capire perche costituì "il traino" all'intero album, essendo stato pubblicato anche su singolo.

Hand in hand : 7
Di questa mi affiorano vaghi lontani ricordi; batteria sugli scudi e progressione ottima. Decisamente azzeccato l'uso di una sessione fiati, eseguiti in modo impeccabile. Produzione ed arrangiamento ottimi.

I missed again : 6,5
Buona anche questa, nel senso che si ascolta volentieri. Ottimi piglio e ritmo.

Droned : 6,5
Buon brano con ottimi suoni, peccato solo sia molto corto, avrebbe meritato di essere sviluppato di più (in termini di lunghezza) poi però mi accordo essere di fatto l'intro del brano seguente.

Thunder and lightning: 6
Anche qui affiorano lontani ricordi (segno che al tempo il brano mi piacque o almeno non mi dispiacque troppo). Ottima voce di Phil che però non rinuncia (qui come da molte altre parti e non mi riferisco solo all album in oggetto) ad emettere quei suoi tipici coretti "uh uh uuuhh" come guarnizione...

I'm not moving : 6
Bella sincopata da un ottimo grand piano cadenzato; nulla di eccezionale ma carina al punto da concederle sufficienza.

This must be love : 6
Tipica ballata "a la Collins", come diverranno celebri nel corso degli anni 80 (sia da solo che "per" i Genesis); tenerezza e dolcezza distribuite a profusione anche mediante voce morbida adattata per l'occasione; bisogna tuttavia riconosce a Phil che sapeva comunque il fatto suo nel riuscire a scrivere [ed arrangiare] brani di questo standard (l'album è coprodotto da Lui insieme a Hugh Padgham, nome che ricorrerà spesso nei destini "Genesis" soprattutto solisti).

Tomorrow never knows : 6
Voto di sufficienza più che altro per il coraggio (di mettersi al cospetto di un brano monumentale per inventiva e propositi originari del proprio autore e produttore), ma per me (che sono buon conoscitore ed estimatore, da tempo, dell'intero catalogo Beatlesiano, uno dei più memorabili della Storia del Rock) non arriva nemmeno lontanamente a lambire il livello eccelso della versione originale.

If Leaving me Is Easy: 6
Altro pezzo di cui affiorano ricordi personali; lacrimevole al punto giusto da costituire "un lento" adatto ad essere ballabile stretti stretti; quella tromba in lontananza conferisce ulteriore pathos emotivo all'ascolto; questo deve essere uno di quei pezzi in cui affiorano "ferite" ancora aperte di Phil nella sua sfera privata (si avverte una certa sofferenza di fondo che domina melodicamente la canzone). Non riesco a bocciarla.

Behind the lines : 5
Avendo già bene in mente la versione originale contenuta in DUKE, non gradii (vado a ricordi) e non gradisco tutt'ora questa versione "sbarazzina" in chiave "Motown & Rithm'n'blues"; intendiamoci: professionalità ai massimi livelli nell'esecuzione, si tratta esclusivamente di un mio problema di gradimento o meno.

You know what i mean : 5
Altro di quei brani che rientrano nelle tipiche atmosfere "a la Collins" (destinati a diventare celebri nel decennio 80). Arrangiamento [archi] e produzione anche qui impeccabili, solo che a me dice poco.

The Roof Is Leaking : 4,5
Non mi dice [e non mi trasmette] alcuna emozione particolare.


Infine, dovessi dare un voto complessivo all'album, non andrei oltre il 6,5; diciamo che è un disco per il quale "non mi straccio le vesti" per il godimento all'ascolto.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 04 Oct 2026, 10:55

aorlansky60 wrote:
I missed again : 6,5
Buona anche questa, nel senso che si ascolta volentieri. Ottimi piglio e ritmo.


Addirittura la ascolti volentieri? Credevo fosse il classico brano al quale affibbi 0. Sono Totalmente stupito [:(] [:-|]

[:D]

aorlansky60 wrote:Thunder and lightning: 6
Ottima voce di Phil che però non rinuncia (qui come da molte altre parti e non mi riferisco solo all album in oggetto) ad emettere quei suoi tipici coretti "uh uh uuuhh" come guarnizione...


Eh
[:-D]

aorlansky60 wrote:The Roof Is Leaking : 4,5
Non mi dice [e non mi trasmette] alcuna emozione particolare.


Mai e poi mai (a giudicare dai tuoi giudizi nei confronti di certi pezzi dei Genesis) avrei pensato che l'avresti messa in fondo e (addirittura) I missed again l'avresti piazzata molto in su. Sono stupitissimo. [:(]

Ma come accade spesso per gli album pop, leggo classifiche totalmente opposte tra loro   [:D]

aorlansky60 wrote:Infine, dovessi dare un voto complessivo all'album, non andrei oltre il 6,5; diciamo che è un disco per il quale "non mi straccio le vesti" per il godimento all'ascolto.


Non concordo manco sulla valutazione complessiva: è fuori di dubbio che Face Value sia l'album più apprezzato in generale da parte della critica e io stesso (Pur essendo più legato ad altri album di Phil) lo considero il più riuscito a livello artistico. Non oso pensare cosa scriverai di altri suoi lavori (non mi riferisco al successivo, che io comunque giudico una brutta copia di questo). [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 04 Oct 2026, 16:20

aorlansky60 wrote:ma Daryl Stuermer l'unico componente dei Genesis che chiama con sè???
Egli non è mai stato componente ufficiale della band, al massimo ospite reclutato (cioè ben pagato) solo per le esibizioni live della band, oppure in questo caso come "session-man" da studio di registrazione, infatti già a fine anni 70 era nota nell'ambiente la sua capacità tecnica, e il disco solista di Phil non è l'unico in cui compare in quegli anni e in quelli a seguire.


Beh, uno potrebbe essere definito ospite reclutato quando partecipa occasionalmente, per qualche concerto o al massimo un solo tour, come Bill Bruford o Anthony Drennan, ma se si ha il privilegio di suonare la chitarra, come titolare, per ben 7 tour dal 1978 al 2007, credo che il riconoscimento di far parte a pieno titolo della famiglia Genesis vada concesso a Daryl Stuermer.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 04 Oct 2026, 16:39

aorlansky60 wrote:Johnson fece parte dei Weather Report già dai primi anni 70, anche Stuermer nasce di fatto come musicista jazz, poi "adattato" grazie alla sorte, al pop rock dei Genesis che lo chiameranno a collaborare dal vivo


Alphonso Johnson era stato chiamato, sorprendentemente, a sostituire Steve Hackett nel 1977, ma egli rifiutò, non per superbia o scortesia, ma per il fatto che, essendo ufficialmente un bassista, temeva di non essere all'altezza per suonare la chitarra in un gruppo così importante e ambizioso come i Genesis.
Da questo rifiuto, derivarono, in pratica due conseguenze:
La prima è che fu proprio Johnson a consigliare Stuermer ai Genesis, musicista di cui aveva grande stima.
La seconda è che i Genesis insistettero nella loro convinzione che ci potesse essere facile interscambiabilità tra l'essere un bassista e inventarsi chitarrista: cosicchè Mike Rutherford divenne il chitarrista ufficiale dei Genesis (con risultati lusinghieri, a mio avviso, anche se so che qualcuno [:D] non sarà d'accordo).
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 04 Oct 2026, 19:25

Face Value Anti Genesis?

Interessante che Collins per necessità (era solo un batterista) o per intenzione ha creato un album molto lontano dalla musica dei Genesis.

Le tastiere sono state sostituite dai fiati, il sound è USA e non è per nulla un concept album.

Poi la produzione non è alla Henschel o simili, come esempio quelle di Hackett, Banks e Rutherford (Smallscreep's Day) dove un qualsiasi fan poteva riconoscere il sound dei Genesis.

Però è da sottolineare che il prog era in caduta libera e quindi o ci si rivolgeva alla new wave (vedi Gabriel) o all' easy listening come ha fatto Collins.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 04 Oct 2026, 21:03

rkive wrote:Face Value Anti Genesis?

Interessante che Collins per necessità (era solo un batterista) o per intenzione ha creato un album molto lontano dalla musica dei Genesis.



Bisogna pure dire che Collins è sempre stato un fan dell'r&b e del jazz. Nei Genesis fino ad un certo punto non aveva mai composto nulla (quindi ovvio che le canzoni del gruppo fossero diverse da quello stile che piaceva a lui) ma il suo stile jazzato si intravedeva giá nel modo in cui suonava la batteria.
Poi quando ha cominciato attivamente a comporre brani per il gruppo era evidente quale stile volesse imprimere alla band: già su ATTWT e Duke (quindi prima di Face Value) i suoi pezzi sono vicini a quel tipo di musica: Follow you follow me, Misunderstanding o Please Don't ask a livello di produzione sono molto meno "americane" (come dici tu) ma come stile sono molto più vicine ai pezzi di Face Value che a quelli di Wind and withering. [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 05 Oct 2026, 09:37

@THOMAS

MISSED AGAIN
"Addirittura la ascolti volentieri? Credevo fosse il classico brano al quale affibbi 0. Sono Totalmente stupito"

E invece ti sbagli; [:D] oh, nulla di eccezionale a dir la verità, ma nel suo genere possiede un bel piglio, un buon ritmo e una bella progressione; produzione buona. Niente di pretenzioso, solo una canzone sbarazzina. Insomma tutti gli ingredienti per una canzone da ritenere simpatica che ti alza anche lo spirito, dai. Nel corso della sua carriera solista Collins ne produrrà altre su quello 'standard' già a cominciare dall'album successivo, una su tutte semplicemente spettacolare. [8D]


THE ROOF IS LEAKING
"Mai e poi mai (a giudicare dai tuoi giudizi nei confronti di certi pezzi dei Genesis) avrei pensato che l'avresti messa in fondo e (addirittura) I missed again l'avresti piazzata molto in su. Sono stupitissimo"

E invece ti (ri)sbagli nuovamente; [:D] per uno come me che [da sempre] privilegia MUSICA ed ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE rispetto ai testi, la trovo veramente piatta e monocorde. A differenza della precedente, questa per me proprio non vale un riascolto.

FACE VALUE
"Non concordo manco sulla valutazione complessiva: è fuori di dubbio che Face Value sia l'album più apprezzato in generale da parte della critica..."

beh spiacente, [:D] ma non è la prima volta che non seguo "la corrente principale" di giudizio o tanto meno la 'critica specializzata' reputata; a parte questa, so perfettamente che FACE VALUE è l'album maggiormente amato dai fans di Collins, ma a me non prende particolarmente. Tutto qua. [:)]

"Non oso pensare cosa scriverai di altri suoi lavori"

del successivo HELLO I MUST BE GOING ho un impressione nettamente migliore, fin dall 82 quando lo acquistai in tempo reale di pubblicazione. Ne riparleremo a tempo debito. [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 05 Oct 2026, 09:50

rkive wrote:
è da sottolineare che il prog era in caduta libera e quindi o ci si rivolgeva alla new wave (vedi Gabriel) o all' easy listening come ha fatto Collins.


Esattamente. Si trattava di fare UNA SCELTA.
Che tutti -non mi riferisco solo alla "famiglia" Genesis- dovettero obbligatoriamente fare.
Il 1977 è l'anno (horribilis) di transizione (non cito quell'anno a caso: il 77 è l'anno che vede la pubblicazione di "never mind the bollock here is the sex pistols" e di "saturday night fever").

Da quell anno nel Rock e nel Pop nulla sarà più come prima.

...

THOMAS osserva :
"Bisogna pure dire che Collins è sempre stato un fan dell'r&b e del jazz."

Certo che SI; parliamo forse del personaggio più ecclettico della storica del Rock, per la sua capacità di riuscire ad adattarsi a tutto (ma proprio a tutti i generi musicali conosciuti, facendolo peraltro AL MEGLIO, ecco perchè la sua lista di partecipazione in dischi altrui dagli anni 70 in poi -chiamato come session man alla BATTERIA - è una delle più estese della storia).

Bisogna anche aggiungere che Collins non era uno sprovveduto, nel saper valutare i suoi TARGET professionali: egli sapeva benissimo che il prodigioso JAZZ ROCK fatto dai BRAND X non poteva garantire alto successo commerciale, rispetto alla formula "pop rock & easy listening" da lui inaugurata con FACE VALUE... anche in quel caso, egli fece la sua scelta, che si rivelò alla fine vincente, numeri [di vendite] alla mano...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 05 Oct 2026, 09:58

Betelgeuse wrote:
aorlansky60 wrote:ma Daryl Stuermer l'unico componente dei Genesis che chiama con sè???
Egli non è mai stato componente ufficiale della band, al massimo ospite reclutato (cioè ben pagato) solo per le esibizioni live della band, oppure in questo caso come "session-man" da studio di registrazione, infatti già a fine anni 70 era nota nell'ambiente la sua capacità tecnica, e il disco solista di Phil non è l'unico in cui compare in quegli anni e in quelli a seguire.


Beh, uno potrebbe essere definito ospite reclutato quando partecipa occasionalmente, per qualche concerto o al massimo un solo tour, come Bill Bruford o Anthony Drennan, ma se si ha il privilegio di suonare la chitarra, come titolare, per ben 7 tour dal 1978 al 2007, credo che il riconoscimento di far parte a pieno titolo della famiglia Genesis vada concesso a Daryl Stuermer.


Non saprei... [:-I] cioè: non sono molto convinto dell'idea...

secondo me, per come HIGH già da tempo creò la sezione apposita del forum
I GRADITI OSPITI
Spazio riservato a tutti i personaggi - minori e non - che hanno gravitato attorno ai Genesis: Chester Thompson, Daryl Stuermer, Chris Stewart, John Silver e Mayhew, Nir Z, Bill Bruford...

Marco inquadrò al meglio la posizione "anche" di Daryl Stuermer nei confronti della band e dei suoi membri ufficiali... [:-I]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 05 Oct 2026, 10:09

aorlansky60 wrote:

E invece ti sbagli; [:D] oh, nulla di eccezionale a dir la verità, ma nel suo genere possiede un bel piglio, un buon ritmo e una bella progressione; produzione buona. Niente di pretenzioso, solo una canzone sbarazzina. Insomma tutti gli ingredienti per una canzone da ritenere simpatica che ti alza anche lo spirito, dai. Nel corso della sua carriera solista Collins ne produrrà altre su quello 'standard' già a cominciare dall'album successivo, una su tutte semplicemente spettacolare. [8D]


Ricordavo che Misunderstanding ti facesse schifo. Sono andato a ricontrollare e invece invece non ti dispiace come pezzo. No, perchè I missed again mi è sempre sembrata la bruttissima copia del pezzo di Duke. Io ad esempio affibbiai un 6 a quella e un 3 a questa. Ma se quella piaceva molto in effetti ci sta che possa piacere I Missed Again [:D]

Quanto al brano dell'album successivo...non oso immaginare a quale ti riferisci. Gli unici pezzi che mi piacciono molto di Hello, i must be going non assomigliano per nulla a I missed again [:D] [:-|]
Vabbè, poi ne riparleremo [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 05 Oct 2026, 10:32

"Ricordavo che Misunderstanding ti facesse schifo. Sono andato a ricontrollare e invece invece non ti dispiace come pezzo."

sembrerà incredibile detto da un estimatore di vecchia data (periodo GABRIEL) della band quale sono, ma fin dalla 1ma volta che ascoltai DUKE (1980) ho sempre trovato Misunderstanding () incredibilmente affascinante. Nella MUSICA, nella cadenza e nella progressione armonica, prima ancora del testo. Certo, NON da paragonare a certi capolavori PROG inarrivabili dei GENESIS -you know what i mean- [;)] ma nel suo genere una canzone irresistibile. Progettata, composta bene ed eseguita al meglio.

Ufficialmente reca la firma "solo" di Collins, ma potendo avere al proprio fianco 2 ARTIGIANI del SUONO ed eccelsi compositori quali BANKS & RUTHERFORD (il periodo delle produzioni "demenziali/deliranti" a livello di MURO DEL SUONO [:(-(] eran ancora da venire...) che non mancarono certo di metterci le mani sopra nell'arangiarla, anche solo come "consigli", il successo e la buona riuscita della canzone -su "base" Collins- eran assicurate.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 05 Oct 2026, 12:58

Esattamente. Si trattava di fare UNA SCELTA.

Sono dell'idea che ognuno fa "il fuoco con la legna che ha".

Sia Peter che Phil non sapendo suonare nè chitarre ne tastiere hanno fatto di necessità virtù.

Comunque entrambi hanno voluto distanziarsi il più possibile dalla musica "complessa" di Tony Banks.

Phil è addirittura passato dalla Charisma di Stratton Smith direttamente all' Atlantic per rivolgersi senza equivoci al mercato soul USA.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Alius » 05 Oct 2026, 15:15

La mia classifica:

1 The Roof Is Leaking
2 Droned
3 Hand In Hand
4 If Leaving Me Is Easy
5 Tomorrow Never Knows
6 I Missed Again
7 You Know What I Mean
8 This Must Be Love
9 In The Air Tonight
10 Behind The Lines
11 I'm Not Moving
12 Thunder And Lightning

1 Classe quasi ottima
da 2 a 7 classe buona
da 8 a 10 classe sufficiente
11 e 12 classe insufficienza non grave

Tutto sommato un disco discreto ma per me non entusiasmante; si fa ascoltare ma non scalda il cuore più di tanto
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 05 Oct 2026, 15:33

rkive wrote:
Sia Peter che Phil non sapendo suonare nè chitarre ne tastiere hanno fatto di necessità virtù.

Comunque


Chitarre no, ma tastiere e pianoforte li hanno suonati da solisti. Poi certo, non erano fenomeni.

Vabbè, loro sono due cantanti. Se volevano continuare a fare prog avrebbero potuto continuare a farlo, scegliendo i musicisti adatti. Lo hanno fatto altri cantanti dell'epoca.

Poi vabbè nulla vieta di imparare: abbiamo il caso di Ant che da chitarrista è diventato tastierista e pianista ad un certo punto [:D]

Insomma hanno semplicemente fatto quello che volevano fare: entrambi amavano l'r&b, ma mentre Phil da solista è tornato a quel primo amore musicale, Peter lo ha fatto scegliendo la contaminazione tra generi (inserendoci dentro comunque spesso atmosfere r&b).

Ma ad un certo punto tutti, e dico tutti, hanno provato a fare musica commerciale, pure Tony e Steve. Con la differenza che quella non era roba per loro (e infatti i risultati sono stati mediocri ad esser buoni). Perchè una cosa è voler fare un certo tipo di musica ed un'altra è esserci portati. Steve è stato bravo a capirlo [:)]

Alius wrote:La mia classifica:

1 The Roof Is Leaking
2 Droned
3 Hand In Hand




Bel podio. Finalmente un altro che apprezza The Roof Is Leaking come me [:D] [:)]

Però In the air Tonight nona su dodici? [:-I] [&:-S] [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Alius » 05 Oct 2026, 15:45

Ti dirò, l'ho sempre trovata un pò fredda e leggermente monotona nella parte iniziale. Molto meglio nelle esecuzioni live, dove spacca parecchio [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 06 Oct 2026, 10:41

"Phil è addirittura passato dalla Charisma di Stratton Smith direttamente all' Atlantic per rivolgersi senza equivoci al mercato soul USA."

Atlantic che ha veramente pescato per l'occasione un JOLLY di quelli rari: non potevano certo sapere l'esito commerciale del 1mo album solista di Phil per quello che si è rivelato essere (quando gli fecero firmare il contratto prima della pubblicazione del disco) ma dopo quello si son accorti di avere in casa una specie di "Gallina dalle Uova d'ORO" è proprio il caso di dirlo (il successivo album dell 82 replicherà il successo del 1mo, con il 3zo NO JACKET REQUIRED che farà il botto, #1 sia in UK che in USA)
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 06 Oct 2026, 19:44

Disco uscito in pieno periodo di servizio militare, quindi se ben ricordo lo avrò comprato una volta congedato visto le poche licenze che avevo potuto beneficiare.
A mio modo di vedere questo disco identifica gli anni 80 e In The Air Tonight ancora oggi non ha ancora finito di essere trasmessa in radio e TV.
Fino a quel momente Collins era il cantante e batterista dei Genesis dopo questo disco i Genesis sono diventati il gruppo di Phil Collins, come certificheranno i dischi del gruppo da Abacab in poi.

1- In The Air Tonight la canzone che identifica gli anni 80 e forse anche di più certo fa sempre piacere ascoltarla.

2 – Droned
3 – Hand in Hand
4 – I Missed Again
5 – Behind The Lines
6 – This Must Be Love
7 – Tomorow Never Knows
8 – Thunder and Lightning
9 – I'm Not Moving
10- If Leaving me is Easy
11- You Know What I Mean
12- The Roof is Leaking
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 07 Oct 2026, 08:25

Finalmente rieccomi! [:)] Per una volta tanto questa classifica mi coglie “sul pezzo”: a causa infatti di alcuni traffici con i miei registratori a cassetta proprio in questi giorni ho riascoltato diverse volte sia Face Value che Hello I Must Be Going, in cassetta per l’appunto, e sono quindi preparatissimo. [8D] Ne approfitto per inserire una nota a margine: al di là della qualità audio delle cassette, che può andare dall’atroce al discretamente buono senza apparentemente alcuna logica, con mio grandissimo stupore i brani di Face Value sull’edizione in cassetta non rispettano la scaletta del 33 giri, con alcune inversioni e persino cambi di lato assurdi. La totale mancanza di note di copertina non consentirebbe inoltre di sapere “cosucce di poco conto”, come ad esempio che in questo disco ci suona Eric Clapton, o che al pianoforte c'è Phil in persona. Si conferma quindi ancora una volta che il 33 giri è “il” mezzo di fruizione della musica, quello “vero”, tutto il resto non è che un povero surrogato. [O:-)]

Chi ha avuto la pazienza di leggere in tutti questi anni almeno alcuni dei miei interventi, penso già saprà che i primi tre dischi di Phil Collins sono stati nella mia vita degli autentici life changer, che hanno letteralmente cambiato il mio modo di vedere il mondo, influenzando indelebilmente l’intero corso della mia vita. Non mi ci soffermo nemmeno perché ne abbiamo discusso in tante altre occasioni, se non per dire in particolare che ogni riascolto di Face Value, nonostante il trascorrere degli anni, rinnova in me lo stupore per quanto Phil sia riuscito a fare, per di più non proprio da solo ma quasi. Ma al di là dei riferimenti personali, questo disco è stato un game changer per l'intero mondo del rock: ben ha scritto chi ha ricordato che botta di c...o ha avuto l'Atlantic nel dar fiducia ad un batterista che voleva mettersi a far tutto da sé, pure cantare! È un disco geniale in tutto, anche nel titolo “Face Value”, che richiama semanticamente il valore facciale delle banconote, ma con un ovvio riferimento ironico al bel faccione di Phil che compare invece in copertina. [:D] Mi basta sentire qualche nota per ritrovarmi con in testa le cuffiette del mio fido Walkman, sul pullman di qualche gita delle scuole medie. [I8)]

1 - IN THE AIR TONIGHT
Il brano che ha sdoganato definitivamente presso il grande pubblico la drum machine Roland come strumento professionale a tutti gli effetti. Può sembrare singolare che un grande batterista si sia messo in testa di usarla, per di più mista alla batteria acustica, ma come tante volte mi sono trovato a ripetere, a mio modo di vedere l’importante non è che uno strumento sia acustico o elettronico, l’importante è che l’uso che se ne fa sia creativo. Questo brano, come del resto l’intero disco, mette immediatamente in luce un aspetto che all’epoca era una sorpresa: le stratosferiche doti di arrangiatore di Phil: stupendi nella loro semplicità sia l’entrata del basso che il timbro di pad del Prophet; poi, dopo un ininterrotto crescendo drammatico, arriva ovviamente uno dei fill di batteria (giustamente) più celebri di tutti i tempi, non servirebbe nemmeno dirlo. Molto intenso anche l’uso del Vocoder, e sapientissimo l’uso dell’eco, che si percepisce non solo sulla voce (lì in modo chiarissimo), ma persino su basso e pad. Fenomenali poi le inserzioni di chitarra di Daryl Stuermer, tenute in lontananza a basso volume, cosa che non ne diminuisce affatto l’intensità drammatica, ma anzi la esalta. Questo disco mi ha fatto amare non solo Phil Collins, ma anche Daryl Stuermer, che nel ruolo che si è qui ritagliato mostra quanto possa essere incisivo come “cesellatore”, una sorte di nemesi americana di Steve Hackett. Per tutta una serie di aspetti, se questo brano fosse stato pubblicato in un altro contesto, in un disco di altra natura, sarebbe potuto essere considerato di rock progressivo. Come nota finale, penso che Phil dia il meglio di sé nei brani in cui canta “arrabbiato”, e guarda caso questa canzone ne è un esempio paradigmatico.

2 - I MISSED AGAIN
Bellissima canzone dall’arrangiamento superlativo, con accordi lenti di pianoforte lasciati risuonare con un bellissimo effetto avvolgente, a contrasto con il ritmo di tempo brillante retto da una batteria strepitosa, con continue rullate-fill di una delicatezza e precisione quasi incredibile (rullate nel senso militare del termine, inserite al volo all'interno di un fill, una tecnica in cui Phil è sempre stato un maestro irraggiungibile, e che molto di rado ho sentito eseguire da altri). Phil entra con una voce swingatissima, da maestro consumato del canto. Pazzesco.

3 - HAND IN HAND
Strumentale dall’armonia placida e serena, aumentata dallo stratagemma del coro di bambini, arma sempre efficace ma che è bene dispiegare in campo con estrema parsimonia – direi idealmente un’unica volta in carriera come ha fatto anche Mike Rutherford. A farla da padrona e a rendere grandissimo questo pezzo è una batteria impegnata in una sequenza quasi ininterrotta di fill e variazioni una più bella e più fine dell’altra. Sovrapposti, echi delle raganelle della drum machine Roland, colpo di genio assoluto. Personalmente ritengo che brani come questi abbiano alzato l’asticella del percussionismo a livello internazionale, rappresentando la nuova pietra di paragone per chiunque volesse presentarsi come un batterista d’alto livello. Fantasticamente incalzanti i fiati, rafforzati qua e là da qualche intervento al vocoder. Il finale è un vero e proprio fuoco d’artificio; la batteria anche dal punto di vista della dinamica, collocazione nello spazio e qualità audio è incisa in modo strepitoso.

4 - TOMORROW NEVER KNOWS
Rielaborazione davvero rimarchevole, inizialmente basata in modo dissacrante sulla drum machine Roland (genio puro), poi su tom-timpani di una profondità pazzesca. Phil è sempre stato anche un maestro assoluto nell'accordatura della batteria: quanto lo ammiro, io non ero proprio capace. Il basso è veramente potentissimo e assieme ai fiati in alcuni punti riesce a generare con dei glissati un effetto di risucchio simile a quello dei nastri ascoltati al contrario. Uso intensissimo, direi quasi da antologia, di un flanger lungo l’intera durata del brano.

5 - DRONED
Strumentale introduttivo con un elevato livello di sperimentalità. La voce di Phil è talmente rielaborata da sembrare uno strumento musicale. Forse avrei preferito un arrangiamento più vicino al progressive e meno al jazz-rock – fusion, ma in questo contesto è giusto così e non stona. Forse avrebbe meritato un'elaborazione più articolata, ma se non altro la sua brevità impedisce che possa insorgere la noia.

6 - I’M NOT MOVING
Brano nettamente bipartito, con una strofa molto filante e molto pop, che sfocia però in un ritornello dalle armonie piuttosto drammatiche e (fateci caso) molto banksiane, rette da ribattute di Vocoder, e da vocalizzi ancora di Vocoder. Per me è genio puro, non ho idea di come possa essergli venuto in mente un ritornello del genere.

7 - YOU KNOW WHAT I MEAN
Lento che mette in luce le grandi doti di Phil come compositore, e anche le doti tutt’altro che disdicevoli di pianista. Durata ben calibrata per non annoiare, e liriche con alcuni passaggi veramente ispirati (“just as I learned to be lonely”).

8 - THUNDER AND LIGHTNING
Brano leggero e piacevole, forse non spicca per nessuna qualità particolare, ma personalmente mi ha sempre colpito per l’efficacia delle liriche del ritornello (“they say thunder, they say lightning”) che ho sempre trovato molto suggestivo.

9 - THE ROOF IS LEAKING
Credo sia doveroso precisare che in questo brano, in realtà, non suona Eric Clapton. È vero che inizialmente registrò la parte di slide guitar, ma Phil non ne rimase soddisfatto perché la desiderava molto più squadrata e “in tempo”, mentre Eric realizzò una traccia prevalentemente improvvisativa e molto swingata. Per cui Phil la fece completamente reincidere da un turnista, decisione di cui in seguito avrà ovviamente a pentirsi. Negli anni sono stati pubblicati demo contenenti la traccia originale di Clapton, che si può ascoltare per esempio qui.
Devo dire che quando Phil si lascia ammaliare dagli Stati Uniti (morbosa attrazione che culminerà con la tanto assurda quanto inspiegabile collezione di oggetti legati a Davy Crockett [:(-(] ) in genere non lo seguo tanto. Questo brano però è veramente una chicca, molto originale sotto tanti aspetti a partire dal sottofondo di grilli che lo introduce, e sta in piedi alla grandissima. Impagabile Daryl al banjo. Trattandosi di un episodio d’un genere (quasi folk) piuttosto avulso dal resto del disco, non può ambire alla parte alta della classifica, ma rimane una canzone con numerosi spunti interessanti. E in ogni caso, chi dubita delle qualità di pianista di Phil dovrebbe ascoltare come suona efficacemente la base di questa canzone.

10 - BEHIND THE LINES
Avendo storicamente ascoltato per prima questa versione della canzone in parola, penso sia facile immaginare il mio stupore quando in seguito la riascoltai nella versione originale di Duke. Onestamente non saprei dire come possa essere venuto in mente a Phil di riarrangiare proprio questa canzone proprio in questo modo, è quasi incredibile e di nuovo ci dice molto sulle sue abilità di arrangiatore. Il risultato è sicuramente molto brillante, con qualche genialata in particolare nel basso e – ça va sans dire – in alcuni fill di batteria di una finezza incredibile. Stupefacente poi come si adatti bene ai fiati. Ma proprio perché è un brano derivativo può essere lasciato scivolare in classifica senza troppi dispiaceri.

11 - THIS MUST BE LOVE
Veramente singolare l’inserimento di un brano così “tranquillo” in seconda posizione subito dopo l’apertura del disco; forse l’intenzione era proprio di andare a stemperare la chiusura altamente drammatica di In The Air Tonight. Il pad di sfondo, quasi certamente del Prophet, è passato attraverso un phaser, arrangiamento che Phil ha sicuramente mutuato dall’esempio di Tony Banks - oserei dire quasi un omaggio. Canzone molto piacevole, ma che per sua natura di “intermezzo” non può competere con le migliori del disco.

12 - IF LEAVING ME IS EASY
Nel prosieguo di carriera Phil indugerà ripetutamente su brani tendenzialmente melensi, forse anche troppe volte. Questo esordio però ha la freschezza e la sincerità della prima volta. Phil lascia il pianoforte a favore di un bel Fender Rhodes con rebbi molto brillanti. La canzone finisce in coda alla classifica principalmente perché la batteria avrei potuto suonarla anch’io, e di conseguenza di fronte ad altri brani monumentali di Face Value letteralmente scompare. Ma è una canzone molto bella, connotata anche dalle lievi incursioni di Eric Clapton alla chitarra elettrica, talmente delicate da poter passare inosservate.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Oct 2026, 08:54

@HIGH
"Ne approfitto per inserire una nota a margine: al di là della qualità audio delle cassette, che può andare dall’atroce al discretamente buono senza apparentemente alcuna logica, con mio grandissimo stupore i brani di Face Value sull’edizione in cassetta non rispettano la scaletta del 33 giri, con alcune inversioni e persino cambi di lato assurdi."

Non è stata una consuetudine -da parte delle case discografiche- ma nemmeno un caso isolato al solo FACE VALUE; durante la mia giovinezza -periodo in cui avevo scoperto la bellezza del "car audio"- anch'io acquistai diversi titoli "originali" e scoprii -non senza un certo stupore- la stessa cosa che hai rilevato tu. Ovviamente il "riferimento" lo faceva l'LP vinile, credo che nel riversamento su nastro la cosa fosse dovuta ad adattare in cassetta i "tempi di esecuzione" il più possibile simili tra le 2 side, A e B... da qui queste astruse scelte... che se potevano passare inosservate per fruitori occasionali, di certo non potevano che disorientare ascoltatori più 'navigati'...


...


"ben ha scritto chi ha ricordato che botta di c...o ha avuto l'Atlantic nel dar fiducia ad un batterista che voleva mettersi a far tutto da sé, pure cantare!"

sono io il colpevole [:D] [8D]

ma ragionando "col senno di poi" (come direbbe il Manzoni) non si può fare a meno di concludere che Phil Collins fosse un predestinato, nella professione che aveva scelto.
Predestinato al successo senza se e senza ma.

Batterista tecnicamente formidabile ed ineccepibile, con quella virtù più unica che rara di sapersi adattare a tutto (per questo diverrà richiestissimo in qualità di SESSION MAN praticamente da tutto l'ambiente musicale del tempo, non importi se si trattava di JAZZ, di FUSION, di ROCK, di POP o di semplici canzonette);

quella sua attitudine a "piacere" comunque e ovunque per simpatia propria emanata verso l'esterno e verso i propri simili;

scoprirà di avere talento "anche" in qualità di compositore (e di produttore).

La bellezza e la duttilità dell'uso della VOCE in qualità di LEAD VOCAL l'aveva scoperta suo malgrado per caso, quando si trattò di trovare un ripiego ad un altra VOCE GRANDISSIMA che aveva scelto di mettersi per proprio conto abbandonando la sua rock band natìa.

scusate se è poco. [:D]

...

"2 - I MISSED AGAIN"
Bellissima canzone dall’arrangiamento superlativo, con accordi lenti di pianoforte lasciati risuonare con un bellissimo effetto avvolgente

ah! MUSICA PER LE MIE ORECCHIE LEGGERE QUESTO! [/:-|]
non può che farmi piacere che un attento estimatore del COLLINS solista e compositore quale sei, piazzi nei primissimi posti dell'album in esame questa canzone apparentemente 'facile e commerciale'; ho scritto apparentemente, perchè in realtà anch'io penso che sia un pezzo DI GRAN CLASSE, composta benissimo ed arrangiata ancora meglio nella sua veste finale.
L'album successivo contiene un altro di questi suoi "standard", anzi riuscirà secondo me a fare ancora molto meglio di quanto dimostrato con questa.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 07 Oct 2026, 10:04

highinfidelity wrote:Finalmente rieccomi! [:)]



[:)]

highinfidelity wrote:
1 - IN THE AIR TONIGHT
. Per tutta una serie di aspetti, se questo brano fosse stato pubblicato in un altro contesto, in un disco di altra natura, sarebbe potuto essere considerato di rock progressivo. Come nota finale, penso che Phil dia il meglio di sé nei brani in cui canta “arrabbiato”, e guarda caso questa canzone ne è un esempio paradigmatico.


Verissimo. Non è effettivamente un pezzo pop "canonico". Troppo d'atmosfera la prima parte, il cantato è robotico e cangiante, la parte finale arriva "a sorpresa", irrompe e spacca... [:p]
Insomma già così ha un qualcosa di progressivo. L'avessero pubblicata su ABACAB è probabile che ne sarebbe venuto fuori un pezzo totalmente prog. Ma magari non sarebbe stata bella allo stesso modo, chi lo sa. [:-I]

Quanto al Phil "urlante" non solo sfondi una porta ma un'intera cancellata. [:)] [:D]

highinfidelity wrote:2 - I MISSED AGAIN
Bellissima canzone dall’arrangiamento superlativo


Deve essere colpa mia (vedo che il pezzo piace anche ad altri). L'ho sempre trovato abbastanza insulso, banale e commercialotto (roba che Misunderstanding è un capolavoro). Mah. [:-|]


highinfidelity wrote:
6 - I’M NOT MOVING
che sfocia però in un ritornello dalle armonie piuttosto drammatiche e (fateci caso) molto banksiane, rette da ribattute di Vocoder, e da vocalizzi ancora di Vocoder. Per me è genio puro, non ho idea di come possa essergli venuto in mente un ritornello del genere.


Vero. Il ritornello sembra (come atmosfera) quasi in controtendenza con le strofe, molto solari. Un'idea geniale, anche perchè inserito con estrema naturalezza, soprattutto perchè le strofe (per me) non sono un granchè.

highinfidelity wrote:10 - BEHIND THE LINES
Avendo storicamente ascoltato per prima questa versione della canzone in parola, penso sia facile immaginare il mio stupore quando in seguito la riascoltai nella versione originale di Duke.


Non solo lo immagino, conosco perfettamente quello stupore. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 07 Oct 2026, 10:33

Zitti zitti, piano piano (mica tanto), sottovoce siamo arrivati comunque a 8 voti. Not bad [^]

Alcune considerazioni sulla classifica, che sembra ormai ben definita.

- In the air Tonight come prevedibilissimo vede la vittoria
- Prevedevo "percentuali bulgare" e invece, tutto sommato, pur avendo un buon vantaggio non sta stravincendo. Indice che Face Value (ricordato soprattutto per In the air Tonight) non è un disco che contiene solo un brano di valore, ma altre buone cose
- A sgomitare per il podio abbiamo ben 2 strumentali. Anche questa mi sembra una cosa piuttosto particolare, visto che parliamo di un artista da sempre considerato ultra poppettoso e commerciale
- Non si è praticamente mai smossa dall'ultima posizione If Leaving me Is Easy. Forse l'unico brano (assiene al primo) che mette davvero d'accordo tutti, o quasi. Gli altri pezzi invece, per dire, variano molto di posizione tra utente ed utente (emblematica I Missed Again, che pure risulta apprezzata dai più [:-|] , ma ancora di più The Roof Is Leaking: passa agevolmente da prime ad ultime posizioni [:0] [:D] )
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 07 Oct 2026, 18:09

Dalla classifica fin qui ottenuta, risaltano alcuni aspetti :

1) il 50% (6 brani) dell'album stà "sgomitando" serratamente tra i 90 e gli 80 punti, segno che, una volta stabilita una certa gerarchia lassù in alto al vertice (da parte delle prime 5) il resto è piuttosto uniforme, buono o mediocre che sia, a scelta dei singoli utenti.

6) The Roof Is Leaking (90 punti)
7) Behind the lines (86 punti)
8) Thunder and lightning (82 punti)
8) I'm not moving (82)
10) This must be love (80 punti)
10) You know what i mean (80 punti)


2) Le posizioni più distanti -IN THE AIR TONIGHT, IF LEAVING ME IS EASY- rispettivamente prima ed ultima, sono piuttosto definite (ero preparato a vedere la 1ma "prima" ma devo ammettere che non pensavo che la 2nda sarebbe finita "ultima") [:-I]

3) il caso di "The Roof Is Leaking" è piuttosto singolare come ha già osservato THOMAS:
è stata messa sia al 1mo che all'ultimo posto di gradimento [:-I] chiaro segno che essa è decisamente "divisoria" nelle opinioni qui tra di noi...

...

infine una nota di "colore" [:D]
devo essere l'unico a NON condividere l'entusiasmo incondizionato -dimostrato da molti- per la versione di TOMORROW NEVER KNOWS, ma qui entra in scena il mio personale rapporto con The BEATLES per i quali "stravedo" e nemmeno questo è un mistero... [:D]
Phil decise di scegliere un brano davvero "difficile" col quale confrontarsi, nel senso che l'originale è [per me] inarrivabile per chiunque: perfetta così com'è, a dimostrare quanto [già allora] si poteva fare con i "tapes loop" usati in modo intelligente e creativo, direi geniale.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 08 Oct 2026, 13:26

Voto alto a Tomorrow Never Knows.

Diciamo che la bravura di Phil è stata di ripescare un brano poco noto dei Beatles.

Anch'io preferisco la versione più ironica e psicadelica di John Lennon. [/:-|]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 08 Oct 2026, 15:31

Thomas Eiselberg wrote:Zitti zitti, piano piano (mica tanto), sottovoce siamo arrivati comunque a 8 voti. Not bad [^]

E dai, vàh! E ancora manca, come minimo, l'atteso voto del grande Duca di Asti... [8D]

- Prevedevo "percentuali bulgare" e invece, tutto sommato, pur avendo un buon vantaggio non sta stravincendo. Indice che Face Value (ricordato soprattutto per In the air Tonight) non è un disco che contiene solo un brano di valore, ma altre buone cose
- A sgomitare per il podio abbiamo ben 2 strumentali. Anche questa mi sembra una cosa piuttosto particolare, visto che parliamo di un artista da sempre considerato ultra poppettoso e commerciale

Tutto vero, e mi fa molto piacere perché son cose che nel corso degli anni mi son ritrovato a scrivere tante volte: stiamo parlando di un disco di altissima qualità, strapieno di idee fresche a grandiose.
La classifica generale ovviamente non è la fotocopia della mia, ma comunque la trovo molto condivisibile e piena di buon senso, senza assurdità considerabili "offensive". [:D]

- Non si è praticamente mai smossa dall'ultima posizione If Leaving me Is Easy. Forse l'unico brano (assiene al primo) che mette davvero d'accordo tutti, o quasi. Gli altri pezzi invece, per dire, variano molto di posizione tra utente ed utente (emblematica I Missed Again, che pure risulta apprezzata dai più [:-|] , ma ancora di più The Roof Is Leaking: passa agevolmente da prime ad ultime posizioni [:0] [:D] )

Mi preme precisare che la consideravo un'ultima posizione scontata, visti i paragoni con tutto il resto, ma che a differenza di altri lenti successivi di Phil che a volte trovavo veramente tediosi e inutili, la considero, nonostante anch'io l'abbia collocata ultima, una canzone bellissima, sincera, con un'atmosfera splendida e arrangiata con molto gusto.

The Roof Is Leaking - perdonatemi se mi ripeto un po' rispetto alla mia minirece - è veramente interessantissima, un pezzone a modo suo, ma è talmente diversa da tutto il resto del disco da dare un effetto straniante. Capisco sia chi l'ha messa prima sia chi l'ha messa ultima. Difatti anch'io, pur volendola premiare, mi sono ritrovato non a caso a piazzarla circa a metà classifica: era come paragonare le pere con le ciliegie.

11) If Leaving Me Is Easy (voto 4)
Il brano sarebbe pure ideato bene, con un certo gusto, con un incedere jazzato di indubbio fascino (per quanto io i fiati non è che li sopporti tantissimo, se non in rari casi). Si sente che Phil ci mette il cuore, ce la mette tutta. Non è insomma la classica canzoncina d'amore banale e strasentita, scritta col pilota automatico.

Ecco, appunto. Vedo che a parte il voto conclusivo (dettato dalla tua idiosincrasia verso i falsetti) siamo pienamente d'accordo.

Quanto erano belli gli strumentali che Phil inseriva nei suoi primi album: peccato che ad un certo punto ha cominciato a rinunciarci.

Ecco: questa è una ragione per cui io considero "pop" solo fino a un certo punto i sui primi due dischi. Per me ha cominciato veramente a "poppizzarsi" - nel senso deleterio del termine - proprio quando ha rinunciato a stimolare i suoi fan con brani strumentali, con pezzi stravaganti alla The Roof Is Leaking, quando ha finito per eliminare del tutto la sua impronta jazzata.

9) This must be love (voto 6,2)
Ad esempio il ritmo rilassato e l'uso delle percussioni lo avvicinano a certo pop-jazz che è anticipatore di quanto faranno da lì a qualche anno artisti come Sade.

Vero, bella considerazione... Phil in questo periodo era sempre un passo avanti! [8D]

12) I missed again (voto 3)

Naturalmente questo è stato il piazzamento che mi ha stupito di più. Comunque, almeno in parte ne hai spiegate le ragioni. Non mi arrabbio perché il voto complessivo l'ha riportata in una'area più consona della classifica generale. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Betelgeuse » 08 Oct 2026, 17:22

Sono un pò basito per l'ultima posizione tributata, finora, nella classifica generale, a If Leaving me Is Easy.
Ma perchè? E' un brano sognante, delicato e rarefatto, posso capire che alcuni lo trovino melenso, ma mi spiace lo stesso vederlo così in basso.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 08 Oct 2026, 18:01

rkive wrote:Voto alto a Tomorrow Never Knows.

Diciamo che la bravura di Phil è stata di ripescare un brano poco noto dei Beatles.



[:0]

brano poco noto "Tomorrow Never Knows" ?!? [&:-S]

A parte che Phil secondo me scelse "quello" per l'esatto contrario, ma quello è uno dei pezzi più famosi [e celebrati] del loro intero catalogo [non solo in ambito di Beatlesiani]. Famoso e celebrato perchè "avanti" di moltissimo tempo rispetto al suo tempo di pubblicazione (66)

L'uso dei famosi "tapes loop" per formarne buona parte dell'accompagnamento era roba più da "musica di avanguardia" contemporanea, che non di semplice "rock" o "rock'nroll" per le giovani masse... infatti fu uno dei più lodati [dalla critica] dall'album di provenienza ("Revolver") e rimane a tutt'oggi uno dei loro brani più significativi in prospettiva di ricerca sonora.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 08 Oct 2026, 19:05

Tomorrow Never Knows brano poco noto.

Beh chiaro chi aveva l' album Revolver lo conosceva.

Pensare che questo è l' unico album che ho comprato dei Beatles.

Quindi Collins non mi ha trovato impreparato. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 09 Oct 2026, 10:24

"Pensare che questo è l' unico album che ho comprato dei Beatles."

caro RKive,
decidendo di prenderne solo uno (ma ricordo di averti sentito dire che avevi anche l'antologia "rossa" e l'antologia "blu") bisogna ammettere che hai fatto la scelta giusta. [;)]

"REVOLVER" è unanimemente reputato (da moltissimo tempo, anche dal sottoscritto ovviamente) come uno dei loro albums più significativi.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 09 Oct 2026, 10:27

Betelgeuse wrote:Sono un pò basito per l'ultima posizione tributata, finora, nella classifica generale, a If Leaving me Is Easy.
Ma perchè? E' un brano sognante, delicato e rarefatto, posso capire che alcuni lo trovino melenso, ma mi spiace lo stesso vederlo così in basso.


devo ammettere di esserlo anch'io; basito magari no, ma sorpreso SI.
Pensavo che questo brano potesse collocarsi nelle parti "medie" di classifica, invece scopro che non è così. Anche a me questo brano ha sempre fornito un certo fascino all'ascolto, con quella velatura di tristezza che musicalmente emana.

Una cosa che non ho ancora detto, che vale sia per questa song che per FACE VALUE nella sua interezza: la produzione adottata da Phil -visto che ne è il principale produttore insieme a Hugh Padgham- mi sembra decisamente buona; molto "buon gusto" messo in campo, senza sbordare; siamo molto lontani da certi eccessi "deliranti/demenziali" che arriveranno tra qualche anno, peraltro non per pugno solo "suo" ma insieme agli altri 2 "amigos" della band arcinota. Noterò la stessa cosa, anche migliorata, nell'album successivo dell 82, grosso modo.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 09 Oct 2026, 15:14

Eh beh ma non a caso ho chiosato con quel paragrafo nel mio ultimo messaggio. Si tratta di una canzone che, in un altro contesto, avrebbe persino potuto vincere. Per esempio se fosse stata inserita in Both Sides così com'è, credo che l'avrei messa prima. Forse non risulta chiaro dalle mini-rece ma ultima in Face Value per me vuol dire che siamo ancora sul 7all'8! [/:-|]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 09 Oct 2026, 17:54

Il problema di quel brano è il falsetto. Quel diavolo di falsetto irritante. [!:-!] [!:-!]

Ma a voi non escono le bolle quando nel finale c'è la ripetizione infinita della frase "If Leaving me Is Easy,
And you know coming back is harder"? [:(-(]

Come ho già scritto a livello compositivo non è un pezzo malvagio, per nulla, ma è la resa sonora che mi fa cascare le braccia. [:(]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 09 Oct 2026, 19:31

If Leaving Me Is Easy .

Una ballad con una melodia quasi recitata non aiuta l' ascolto, peccato perché il verso If Leaving Me Is Easy rimane nella mente e davvero indovinato.

Comunque mi commuove di più You Know What I Mean forse perché ha la struttura classica strofa- ritornello.

Direi che ascoltata di notte ha un certo fascino. [:)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 10 Oct 2026, 07:27

"Ma a voi non escono le bolle quando nel finale c'è la ripetizione infinita della frase
"If Leaving me Is Easy, And you know coming back is harder
"? "

Il falsetto è sempre in agguato quando c'è Phil alla voce, soprattutto in brani "suoi", [:D]
però in questo caso devo dire che il problema viene mascherato egregiamente dalla bella melodia e dall'ottimo arrangiamento che è stato conferito a questa canzone.

Sono particolarmente sensibile -da quando sono appassionato di musica- verso armonie e melodie "tristi" in musica, e per come hanno arrangiato questa canzone (Phil in 1ma persona), non può non attirare la mia attenzione. Quella tromba che risuona poche note ad ogni fine battuta [per me] è da brividi, compreso l'arrangiamento "simil archi" riprodotti da tastiere & synth.

L'atmosfera "triste" che Phil volle dare a questa song come ispirazione deriva sicuramente dalla sua vita privata (con relativi problemi familiari) del tempo, già da lui esplorati in "DUKE" ("Please don't ask" canzone che possiede la stessa atmosfera cruda e dimessa) e forse questa canzone è l'ulteriore prova che quando un artista "soffre" mentalmente (come Phil al tempo) possono venire fuori incredibili ed inimmaginabili ispirazioni da trasporre in MUSICA (la professione di Phil).

"Il genio è dolore" ebbe a dire, tra le sue tante "massime", John LENNON poco dopo lo scioglimento dei Beatles; deve essere vero: nella mia vita da appassionato di musica ho avuto modo di accostarmi a diversi albums -nati da stati di sofferenza interiore da parte degli artisti che li hanno concepiti- che hanno sviluppato MUSICA BELLISSIMA.
Last edited by aorlansky60 on 10 Oct 2026, 09:26, edited 1 time in total.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 10 Oct 2026, 09:22

È ben nota la tua idiosincrasia verso il falsetto, peraltro onestamente auto-dichiarata. Per cui credo che, a meno che tu non ti sottoponga a qualche sorta di "trattamento Ludovico" (cosa che ti sconsiglio, perché si rischia di scoprire essere una di quelle cose che funzionano solo al cinema), credo che per te con brani come If Leaving Me Is Easy non ci sia niente da fare.

Personalmente invece, percependo il falsetto semplicemente come una della tante tecniche vocali che si possono dispiegare, trovo quella parte molto suggestiva. Phil l'ha effettata moltissimo, sia con un riverbero profondo che con molta equalizzazione, di modo che la voce sembri provenire da qualche sfera ultraterrena, come se fosse una voce che continua a girargli incessantemente in testa. A questo pensiero fisso risponde lui stesso, questa volta "in voce" e variando leggermente tempo e melodia, ma finendo per ripetere le medesime liriche. Come un avvolgersi su loro stessi di conscio e inconscio attorno ad un pensiero fisso che è impossibile allontanare.

Per questa ed altre ragioni scrivo ancora una volta che questa è una canzone di gran classe, e che l'essere in ultima posizione in questa classifica non le rende giustizia: in altri dischi sarebbe tra le prime se non prima assoluta. Tra l'altro è anche collocata benissimo: quasi a chiudere prevedibilmente l'album col "solito" lento, ma creando invece un senso d'attesa pazzesco per l'esplosione di timpani di Tomorrow Never Knows. Ma queste sono le regole del gioco. [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 10 Oct 2026, 09:34

"Personalmente invece, percependo il falsetto semplicemente come una della tante tecniche vocali che si possono dispiegare, trovo quella parte molto suggestiva. Phil l'ha effettata moltissimo, sia con un riverbero profondo che con molta equalizzazione, di modo che la voce sembri provenire da qualche sfera ultraterrena, come se fosse una voce che continua a girargli incessantemente in testa"

Attenzione però: non c'è solo "falsetto" cantato in questa song; solo alla fine; perchè all'inizio Phil canta in maniera normale ma "provata" e sofferta, quasi a voler palesare ulteriormente l'atmosfera triste che ha voluto conferire a questa canzone. Valutandola nel suo totale, per me sono di più gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi(solo il "falsetto" a fine brano che comunque passa in cavalleria rispetto a tutto il resto di BUONO) per cui non posso fare a meno di ammettere che "If Leaving me is easy" mi colpì positivamente fin dalla prima volta e da allora non ho mai cambiato valutazione su questa canzone.

...

"Per questa ed altre ragioni scrivo ancora una volta che questa è una canzone di gran classe"

concetto che non posso che ribadire anch'io, pienamente. [:)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 10 Oct 2026, 09:42

aorlansky60 wrote:. Sono particolarmente sensibile verso armonie e melodie "tristi" in musica, e per come hanno arrangiato questa canzone, non può non attirare la mia attenzione. Quella tromba che risuona poche note ad ogni fine battuta [per me] è da brividi, compreso l'arrangiamento "simil archi" riprodotti da tastiere & synth. A me piace.


No, ma su questo sono d'accordissimo con te. Come ho scritto in passato anche a ma non dispiacciono le atmosfere tristi, e pure l'arrangiamento del pezzo, il modo in cui è costruito non mi dispiace. Tutto giusto e condivisibile. Il problema è IL FALSETTO [:D]
E' come il rumore di un gessetto che riga la lavagna: magari ci sono scritte cose interessantissime ma il rumore ti porta a coprirti le orecchie e a cercare sollievo [:D]

Ma è una cosa molto personale, lo capisco. [:D] [;)]



highinfidelity wrote:È ben nota la tua idiosincrasia verso il falsetto, peraltro onestamente auto-dichiarata. Per cui credo che, a meno che tu non ti sottoponga a qualche sorta di "trattamento Ludovico" (cosa che ti sconsiglio, perché si rischia di scoprire essere una di quelle cose che funzionano solo al cinema), credo che per te con brani come If Leaving Me Is Easy non ci sia niente da fare.



[:-D]

Eh, mi sa che è proprio così [:D]

Però devo dire che in rari casi il falsetto non mi disturba troppo. Però deve essere in qualche modo "camuffato", "nascosto", "modificato" attraverso tecniche di registrazione particolari.
Un esempio: il ritornello di The day the light went out che fa schifo un po' a tutti a me invece non dispiace. Sarà per l'effetto utilizzato che rende la voce di Phil ultraterrena, distorta...insomma proprio per i motivi per i quali agli altri non piace quel ritornello a me non disturba affatto [:D] [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 10 Oct 2026, 10:25

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:Sono particolarmente sensibile verso armonie e melodie "tristi" in musica, e per come hanno arrangiato questa canzone, non può non attirare la mia attenzione. Quella tromba che risuona poche note ad ogni fine battuta [per me] è da brividi, compreso l'arrangiamento "simil archi" riprodotti da tastiere & synth. A me piace.


No, ma su questo sono d'accordissimo con te.


guarda, caro THOMAS,
non è un problema NON essere d'accordo [;)] su un tema di comune valutazione; [;)]

è da capire che un dettaglio (secondario per taluni) possa compromettere per un altro (per Te in questo caso) la valutazione finale di un intero brano musicale;

la valutazione soggettiva personale (in qualsiasi campo artistico, soprattutto la musica) rimarrà sempre "un mistero"; faccio un altro esempio che conosciamo bene tutti :

"Another Record" (da "Abacab") : quella "finta armonica" (riprodotta genialmente "via synth" da Tony Banks) che mette l'orticaria [:-D] a tutti quanti a sentirla, per me è sempre stato un ELEMENTO FORTEMENTE DISTINTIVO oltre che POSITIVO di quel brano, al punto che io -a differenza della maggioranza- non l'ho mai bocciato del tutto... anzi.

Amo maledettamente quel suono "simil armonica" [:p]

Come si spiega?

Mistero. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 10 Oct 2026, 10:55

...e pensare che fino a poco prima avevano nel complesso Steve Hackett, maestro dell'armonica a bocca, e non gliel'avavano mai fatta toccare!!! [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 10 Oct 2026, 11:26

@HIGH

con tutto il rispetto per Steve, non credo avrebbe potuto raggiungere "quel particolarissimo suono" inventato per l'occasione da Tony Banks: si sente bene che "sembra" un armonica bocca, ma che non lo è in realtà. La "trovata" stà tutta lì; un suono artificioso rassomigliante "qualcosa" di noto, ma in realtà originalissimo e fine a se stesso.
Bisogna riconoscere che in qualità di artigiano ricercatore di SUONI, Banks sapeva il fatto suo. Non smise mai di esserlo fin da quando "programmava" i SUONI del MELLOTRON (con una perizia ed un gusto rari). Purtroppo arriveranno anche gli anni 80 (86 in particolare) nei quali esagererà un tantino (sempre questione di gusti, comunque), ma questa è un altra storia...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 10 Oct 2026, 15:44

If Leaving Me Is Easy falsetto "sintetizzato".

Ok, Phil sa cantare in falsetto ma così alto e continuato viene il sospetto di un falsetto "sintetizzato". [:-I]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 13 Oct 2026, 07:49

aorlansky60 wrote:con tutto il rispetto per Steve, non credo avrebbe potuto raggiungere "quel particolarissimo suono" inventato per l'occasione da Tony Banks: si sente bene che "sembra" un armonica bocca, ma che non lo è in realtà. La "trovata" stà tutta lì; un suono artificioso rassomigliante "qualcosa" di noto, ma in realtà originalissimo e fine a se stesso.
Bisogna riconoscere che in qualità di artigiano ricercatore di SUONI, Banks sapeva il fatto suo. Non smise mai di esserlo fin da quando "programmava" i SUONI del MELLOTRON (con una perizia ed un gusto rari). Purtroppo arriveranno anche gli anni 80 (86 in particolare) nei quali esagererà un tantino (sempre questione di gusti, comunque), ma questa è un altra storia...


Mi duole contraddirti [:D] ma purtroppo non si tratta di un geniale suono creato da Tony Banks: si tratta di uno dei più triti preset disponibili su vari sintetizzatori, afferisce appieno alla categoria di "uso di un sintetizzatore in modo non creativo come semplice surrogato di uno strumento reale", e direi che potremmo anche fissarlo come punto di partenza della perdita da parte di Tony dell'interesse/abilità nel miscelare tra loro suoni e creare qualcosa di nuovo. Non per caso questo timbro fà letteralmente vomitare tutti quanti [:D] tranne proprio te, che per qualche oscura ragione lo apprezzi. [:D] Restando in argomento, ricordo che il mai sufficientemente compianto Smiroldo, uno che di sintetizzatori se ne intendeva eccome, aveva scritto che in alcuni pezzi di Abacab sembrava che Tony si stesse limitando "a passare in rassegna tutti i nuovi preset di un organo appena comprato".

Tony non è mai stato un "programmatore" in senso stretto, e per inciso un Mellotron non si può programmare, al massimo si possono miscelare tra loro due dei suoni preregistrati. In quest'arte però - registrare l'hammond, alterarne il suono, sovrapporlo al mellotron, modificare il suono di un piano elettrico, contrapporlo al suono di una chitarra elettrica - Tony è stato per alcuni anni un maestro assoluto: ancora oggi c'è dibattito su come siano stati realizzati alcuni dei suoi timbri. Proprio con Abacab inizia però ufficialmente lo "svacco", sebbene ancora parziale: difatti l'adozione dell'ARP Quadra, strumento che impiegava praticamente solo lui, denota ancora una certa voglia di distinguersi. Successivamente questa sua vena si perderà sempre più.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 13 Oct 2026, 09:29

highinfidelity wrote:Non per caso questo timbro fà letteralmente vomitare tutti quanti [:D]


[^] [:D]


highinfidelity wrote:Restando in argomento, ricordo che il mai sufficientemente compianto Smiroldo, uno che di sintetizzatori se ne intendeva eccome, aveva scritto che in alcuni pezzi di Abacab sembrava che Tony si stesse limitando "a passare in rassegna tutti i nuovi preset di un organo appena comprato".


Però ricordo che ABACAB non gli dispiaceva e, anzi, era uno di quelli che tessevano le lodi di Whodunnit [:0] [:D]
Quanto mi mancano certe discussioni [:(]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 13 Oct 2026, 09:36

Thomas Eiselberg wrote:Però ricordo che ABACAB non gli dispiaceva e, anzi, era uno di quelli che tessevano le lodi di Whodunnit [:0] [:D]
Quanto mi mancano certe discussioni [:(]

Vero: era un album di transizione, e gli piaceva quella certa spericolatezza. Ma non mancava neppure di rimarcare una certa pigrizia di Tony che cominciava ad affiorare qua e là...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 13 Oct 2026, 10:26

highinfidelity wrote:Mi duole contraddirti [:D] ma purtroppo non si tratta di un geniale suono creato da Tony Banks: si tratta di uno dei più triti preset disponibili su vari sintetizzatori, afferisce appieno alla categoria di "uso di un sintetizzatore in modo non creativo come semplice surrogato di uno strumento reale", e direi che potremmo anche fissarlo come punto di partenza della perdita da parte di Tony dell'interesse/abilità nel miscelare tra loro suoni e creare qualcosa di nuovo. Non per caso questo timbro fà letteralmente vomitare tutti quanti [:D] tranne proprio te, che per qualche oscura ragione lo apprezzi. [:D] Restando in argomento, ricordo che il mai sufficientemente compianto Smiroldo, uno che di sintetizzatori se ne intendeva eccome, aveva scritto che in alcuni pezzi di Abacab sembrava che Tony si stesse limitando "a passare in rassegna tutti i nuovi preset di un organo appena comprato".



SI ricordo bene che anche lui andando in argomento, aborriva quel "suono" simil armonica.
In pratica risulto essere l'unico del sistema terracqueo a cui "quel suono" non faccia : [xx(]
Forse perchè a differenza tua e di Smiro, che avete/avevate confidenza con le TASTIERE e relativi suoni, preset e potenziali tecnici, io non ne ho mai avuta dimestichezza (?).
Non saprei come altrimenti spiegarlo, se non che a volte la soggettività in fatto di gusti personali è cosa davvero strana ed imprevedibile.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 13 Oct 2026, 10:34

highinfidelity wrote:
Thomas Eiselberg wrote:Però ricordo che ABACAB non gli dispiaceva e, anzi, era uno di quelli che tessevano le lodi di Whodunnit [:0] [:D]
Quanto mi mancano certe discussioni [:(]

Vero: era un album di transizione, e gli piaceva quella certa spericolatezza. Ma non mancava neppure di rimarcare una certa pigrizia di Tony che cominciava ad affiorare qua e là...


ricordo bene anche questo particolare di Smiro legato a "Who dunnit?";
che dire?
per me era ed è una [xx(] invece per tanti altri è degno di esistere.
Nel mondo c' è spazio per tutto e tutti, in fondo.
Ricordo anche di avere scambiato con Percuoco a Roma (14LUG2007) impressioni sullo stesso brano: anche lui in qualche modo lo "difendeva" indicandolo come una specie di "divertissement" da parte della band; io ero di tutt'altro parere (per me si trattava di una "presa per i fondelli" della band verso i propri fans; tipico "humour" di stampo inglese, che magari qualcuno non ha ben colto - io senz'altro NO...) ma fa lo stesso... [:-j]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 13 Oct 2026, 19:10

Another Record e la finta armonica.

Il testo racconta il tramonto di un "old rock roller" quindi il suono di un' armonica ci può stare.

Diciamo che i Genesis (cioè Tony) sono sempre stati un po' autarchici. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 14 Oct 2026, 09:19

rkive wrote:Another Record e la finta armonica.

Il testo racconta il tramonto di un "old rock roller" quindi il suono di un' armonica ci può stare.

Diciamo che i Genesis (cioè Tony) sono sempre stati un po' autarchici. [:D]


Il problema non è l'intenzione, ma il risultato: Su Entangled Tony ha provato a replicare il cantato di Maria Callas. "Non gli somiglia pe gnente" ma è comunque bellissima quella parte ed è ottima per scelta dei suoni [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 15 Oct 2026, 07:11

"Su Entangled Tony ha provato a replicare il cantato di Maria Callas. "Non gli somiglia pe gnente" ma è comunque bellissima quella parte ed è ottima per scelta dei suoni"

Se ti riferisci -come credo- alla GRANDIOSA sezione finale del brano, Callas o non Callas (prima volta che vedo affiorare e citare il nome in paragone e in proposito) rimane un ottimo esempio di quanto Anthony BANKS era [ancora] capace di creare... era il 1976 e gli anni 80 erano ancora lontani, seppure incombenti "dietro la porta" (il 1977 porterà quella brusca "accelerata" in campo rock, da far letteralmente volar via il tempo)...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 15 Oct 2026, 09:45

aorlansky60 wrote:Se ti riferisci -come credo- alla GRANDIOSA sezione finale del brano, Callas o non Callas (prima volta che vedo affiorare e citare il nome in paragone e in proposito) rimane un ottimo esempio di quanto Anthony BANKS era [ancora] capace di creare... era il 1976 e gli anni 80 erano ancora lontani, seppure incombenti "dietro la porta" (il 1977 porterà quella brusca "accelerata" in campo rock, da far letteralmente volar via il tempo)...


Steve Hackett nel presentare Entangled nella tourneè del 1976 si espresse così: "Entangled vede qui impegnato Tony Banks, proveniente dalla scuola Maria Callas dei suonatori di sintetizzatore". Di questo paragone Steve parlerà anche in seguito nel corso degli anni, tanto che molto critici danno per assodato che l'ispirazione partisse da lì.
Vera o presunta l'ispirazione, la citazione comunque resta.

Quello che volevo dire comunque è che un conto è l'intenzione e un conto il risultato. Io posso pure voler cantare come Robert Plant, ma se poi di fatto quando ci provo sembro un topo che squittisce (e viceversa)... [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 15 Oct 2026, 11:13

Sarebbe interessante sapere come si è evoluta quella linea melodica. Se veramente l'ispirazione primigenia fosse stata la Callas, è possibile che inizialmente Tony l'avesse suonata con la voce femminile solista del Mellotron. Probabilmente non veniva molto bene (una miscela agghiacciante di realismo e non-realismo) e successivamente potrebbe quindi aver stabilito di sostituirla con quel bel timbro cantabile di synth, che Tommaso Rivieccio ci dice essere dell'ARP Pro Soloist. Ma chissà, son solo mie ipotesi ragionate...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 15 Oct 2026, 20:12

La potenza del motore di Google inserendo le parole Genesis Banks Callas, ne esce fuori il topic del Genesis Forum:

viewtopic.php?f=18&t=3229

I Genesis si ispirarono a......(tradotto!!!)

Questo è il post sulla Callas:

ENTANGLED
Steve Hackett introduces Entangled as based on a painting by Kim Poor. For those of us unfamiliar with the world of opera, Steve says it features Tony Banks from the "Maria Callas school of synthesizer
playing" - he is comparing the dulcet tones (oft quoted) of the famous opera singer Maria Callas (who has been called, by many, the greatest female opera singer of all time) to the ARP ProSoloist
synthesizer's soprano sound combined with the choir voice of the Mellotron, which was used to produce the Entangled ending.

Penso che Hackett volesse dire che come la Callas con la voce anche Banks cercava dei modi sublimi di suonare. [:-I]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 16 Oct 2026, 09:27

rkive wrote:La potenza del motore di Google inserendo le parole Genesis Banks Callas, ne esce fuori il topic del Genesis Forum:

https://genesisforum.it/viewtopic.php?f=18&t=3229

I Genesis si ispirarono a......(tradotto!!!)



Ah ecco, ne avevamo parlato già qui molti anni fa [:)]

Comunque c'è una cosa più potente dell'IA: i libri [:0] [:D]

https://cabezademoog.blogspot.com/2017/ ... 6.html?m=1

Il sito è in spagnolo, comunque c'è scritto che uno degli show nei quali Steve "introdusse" Entangled con quella citazione fu allo Starlight Bowl nel 1976. Fonte? Il libro di Armando Gallo [:)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 16 Oct 2026, 09:49

Però sembra che anche Phil abbia introdotto Entangled citando la Callas.

Introducción de un show en Toronto, en 1976.
"El próximo tema es de nuestro nuevo álbum, Trick of the Tail. Esta canción, la próxima, cuenta los perilos que encontraría en el sofá de un siquiatra. Así que esta canción se la dedicamos a un joven llamado Sigmund Freud. En esta canción el sintetizador toca en el estilo de la Escuela de Maria Callas, por parte de Tony Banks. Se llama Entangled".

Introduzione a un concerto a Toronto, 1976.
"La prossima canzone è tratta dal nostro nuovo album, Trick of the Tail. Questa canzone, la prossima, racconta delle prove che ho affrontato sul lettino di uno psichiatra. Quindi, dedichiamo questa canzone a un giovane uomo di nome Sigmund Freud. In questo brano, il sintetizzatore suona nello stile della scuola di Maria Callas, grazie a Tony Banks. Si intitola Entangled."

A meno che Steve ha fatto l'introduzione in uno show dei Genesis del '76. [:0]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 16 Oct 2026, 10:26

Bisognerebbe leggere sul libro di Gallo [:D]

Si, sicuramente sarà stato Phil ad averla "introdotta" durante i concerti ma Steve ne ha parlato nelle interviste di quegli anni e anche dopo, quindi quell' "introdotto" ha due accezioni diverse (nel secondo caso sta per "parlato di")
Ricordiamoci che il pezzo è per gran parte farina del sacco di Steve, quindi qualcosa sul pezzo doveva saperla. [;)]

Resta il fatto che la citazione c'è ed è documentata.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 16 Oct 2026, 10:47

rkive wrote:
Steve says it features Tony Banks from the "Maria Callas school of synthesizer
playing" - he is comparing the dulcet tones (oft quoted) of the famous opera singer Maria Callas (who has been called, by many, the greatest female opera singer of all time) to the ARP ProSoloist
synthesizer's soprano sound combined with the choir voice of the Mellotron, which was used to produce the Entangled ending.



non a caso, nell'ambiente operistico, prima alcuni poi sempre più numerosi la definirono in comune "La Divina". La Natura le aveva portato in dote una voce dall'estensione unica sui registri alti.


rkive wrote:Penso che Hackett volesse dire che come la Callas con la voce anche Banks cercava dei modi sublimi di suonare. [:-I]


Banks avrà sicuramente avuto i propri riferimenti base come fonti ispirative; ciò che scrisse e realizzò (come progressione e scelta suoni) per la coda finale di ENTANGLED rimane un esempio meraviglioso della sua arte, un aspetto che aveva peraltro già dimostrato in passato (da Nursery Cryme e The Lamb); fossi stato in Steve, sarei rimasto piacevolmente sorpreso [e grato] al collega, per aver saputo guarnire quella canzone con una chicca simile.

La cosa si ripeterà un anno dopo per BLOOD ON THE ROOFTOPS (altro brano a firma Hackett, questa volta in coabitazione con Collins), nel quale Tony e Mike daranno un contributo straordinario mettendo mano al brano in qualità di arrangiarori.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 16 Oct 2026, 11:12

Leggere il libro di Armando Gallo.

In effetti ho la versione ebook di I Know What I Like, spero che Kindle me l' abbia conservata. [:)]

Comunque per me la Callas e la lirica deve essere un pallino di Steve vedi Shadow Of The Hierophant. [:-I]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 16 Oct 2026, 19:32

rkive wrote:Leggere il libro di Armando Gallo.

In effetti ho la versione ebook di I Know What I Like, spero che Kindle me l' abbia conservata. [:)]

Comunque per me la Callas e la lirica deve essere un pallino di Steve vedi Shadow Of The Hierophant. [:-I]

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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 16 Oct 2026, 20:52

Ho controllato con l' app Kindle c'è l' ho ancora. [:)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 17 Oct 2026, 08:46

rkive wrote:
Questo è il post sulla Callas:

ENTANGLED
Steve Hackett introduces Entangled as based on a painting by Kim Poor. For those of us unfamiliar with the world of opera, Steve says it features Tony Banks from the "Maria Callas school of synthesizer
playing" - he is comparing the dulcet tones (oft quoted) of the famous opera singer Maria Callas (who has been called, by many, the greatest female opera singer of all time) to the ARP ProSoloist
synthesizer's soprano sound combined with the choir voice of the Mellotron, which was used to produce the Entangled ending.

Penso che Hackett volesse dire che come la Callas con la voce anche Banks cercava dei modi sublimi di suonare. [:-I]


Io non sottovaluterei il particolare senso dell'umorismo “più british di tutti i british“ di Steve.

Inoltre sembra che quello fissato con la Callas sia Steve, più che Tony.

https://nowspinning.co.uk/steve-hackett-interview-2026/

At home, he and Jo follow the news, despite how troubling it can be. On tour, the work naturally occupies more of his attention. A book offers another place to put his mind, and he was planning to take one about Maria Callas with him.

His answer about listening to music while travelling surprised me: most of the time, he does not.

[A casa, lui e Jo seguono le notizie, per quanto possano essere inquietanti. In tournée, il lavoro assorbe naturalmente gran parte della sua attenzione. Un libro offre un’ulteriore via di fuga per la mente, e lui aveva in programma di portarne con sé uno su Maria Callas.

La sua risposta riguardo all’ascolto di musica durante i viaggi mi ha sorpreso: il più delle volte, non ne ascolta.]



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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 09:14

Duke59 wrote:
Inoltre sembra che quello fissato con la Callas sia Steve, più che Tony.



Entangled è soprattutto farina del sacco di Steve. In ogni caso quindi credo che l'input venga da lui. Bisogna vedere se ha suggerito a Tony direttamente l'idea e l'ispirazione oppure no.
Un po' come Firth of fifth, ricordata soprattutto per l'assolo di Steve, ma è un pezzo composto sostanzialmente da Banks e Steve ha aggiunto pennellate su un quadro che aveva una fisionomia ben precisa.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 17 Oct 2026, 09:34

"A casa, lui e Jo seguono le notizie, per quanto possano essere inquietanti. In tournée, il lavoro assorbe naturalmente gran parte della sua attenzione. Un libro offre un’ulteriore via di fuga per la mente, e lui aveva in programma di portarne con sé uno su Maria Callas."

Non so Steve (sarebbe strana questa sua "fissazione" nei confronti di M.Callas, vabè che nell'ambiente Rock non sarebbe stato l'unico caso: per es. Freddie Mercury adorava l'opera e in quell'ambito le voci femminili, soprano in particolare; fece anche un album coinvolgendo Monserrat Caballè, altra celebre soprano) ma mi viene in mente a proposito della Callas e della sua epopea -nella sua curva finale di carriera in particolare- che "Dukess" di Banks narra proprio di una ipotetica celebre star del canto sul 'viale del tramonto', la Callas potrebbe essere stata una valida fonte di ispirazione per quella storia...
peraltro la scomparsa della Callas (avvenuta nel 1977 a Parigi) sarebbe stata piuttosto ravvicinata (visto che DUKE è registrato a fine 79 e pubblicato nel 1980) per riuscire ad ispirare chiunque (anche Banks) nella sua vicenda professionale ed umana, visto che il personaggio era così celebre da essere ben noto a chiunque a livello mondiale.
Dopo il suo periodo aureo e di maggiore prestigio internazionale come soprano ed interprete, la Callas si ritirò dalle scene ancora giovane e conobbe i suoi ultimi anni di vita in assoluto ritiro, fino alla morte avvenuta a soli 53anni in totale solitudine; la sua vicenda sembra proprio la caricatura raccontata in "Dukess"...
Last edited by aorlansky60 on 17 Oct 2026, 09:56, edited 1 time in total.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 17 Oct 2026, 09:46

Thomas Eiselberg wrote:
Entangled è soprattutto farina del sacco di Steve. In ogni caso quindi credo che l'input venga da lui. Bisogna vedere se ha suggerito a Tony direttamente l'idea e l'ispirazione oppure no.


Il brano è ufficialmente accreditato ad entrambi ('Hackett&Banks'); fermo restando che credo sia come dici tu a proposito della prima sezione "strofa/ritornello", credo anche che la celebre [e bellissima] sezione conclusiva strumentale provenga soprattutto dalla "farina del sacco" di Banks. Non ne ho mai letto prove e/o dichiarazioni certe e precise da parte degli "attori" coinvolti, ma nella sua progressione (prima ancora che nella "scelta dei suoni") è facilmente rintracciabile la classica 'metrica' compositiva del tastierista.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 09:58

aorlansky60 wrote:ma mi viene in mente a proposito della Callas e della sua epopea -nella sua curva finale di carriera in particolare- che "Dukess" di Banks narra proprio di una ipotetica celebre star del canto sul 'viale del tramonto', la Callas potrebbe essere stata una valida fonte di ispirazione per quella storia...


Anche io ho letto sul web di questo "paragone" tra Duchess e la Callas. Non so se l'ispirazione fosse davvero quella ma ci può stare

aorlansky60 wrote:
Il brano è ufficialmente accreditato ad entrambi ('Hackett&Banks'); fermo restando che credo sia come dici tu a proposito della prima sezione "strofa/ritornello", credo anche che la celebre [e bellissima] sezione conclusiva strumentale provenga soprattutto dalla "farina del sacco" di Banks. Non ne ho mai letto prove e/o dichiarazioni certe e precise da parte degli "attori" coinvolti, ma nella sua progressione (prima ancora che nella "scelta dei suoni") è facilmente rintracciabile la classica 'metrica' compositiva del tastierista.



Mica ho scritto che quella parte l'ha scritta Steve. Non è che si è messo lì e ha dettato a Banks come la doveva suonare nota per nota. [:D]
Ho scritto che l'input, l'idea del brano, provengono da Steve e che potrebbe aver suggerito a Banks di inserire nel finale un assolo che simulasse una voce femminile ("tipo la Callas"). Poi lui probabilmente ha preso questa idea, questa scintilla e l'ha trasformata in quello che sappiamo [;)]

Comunque è incredibile il giro che abbiamo fatto: questo sarebbe il topic di Face Value e il discorso (già OT) partiva da una mia considerazione: "non importa quello che intendi suonare ma come lo suoni ed il risultato che ottieni". Da qui, da un semplice esempio per esprimere meglio il concetto, siamo arrivati all'analisi logica e grammaticale di una frase di Steve (o di Phil nei concerti) sulla Callas [:-D]

Non ti preoccupare Hello, i must be going, tra un po' arriviamo, non ci siamo dimenticati di te [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 17 Oct 2026, 10:05

Thomas Eiselberg wrote:
...è incredibile il giro che abbiano fatto: questo sarebbe il topic di Face Value e il discorso (già OT) partiva da una mia considerazione: "non importa quello che intendi suonare ma come lo suoni ed il risultato che ottieni". Da qui, da un semplice esempio per esprimere meglio il concetto, siamo arrivati all'analisi logica e grammaticale di una frase di Steve (o di Phil nei concerti) sulla Callas [:-D]



Nessuna sorpresa: non è la prima volta che succede [:D] e non abbiamo nemmeno esagerato troppo -secondo me- sulle "divagazioni"... nel passato, anche recente, ricordo che abbiamo fornito maggiori e migliori performances [:D] nel riuscire a passare "da palo in frasca"... [:-D] [;)]

...

"Mica ho scritto che quella parte l'ha scritta Steve. Non è che si è messo lì e ha dettato a Banks come la doveva suonare nota per nota... "

anche perchè Banks si sarebbe quanto meno offeso -conoscendo il carattere- ed avrebbe mandato al diavolo senza troppi indugi il chitarrista. [:D] E' ormai noto come Banks "considerava" Hackett (credo "dall'alto verso il basso"...) [:-j]

Tu forse ci scherzi o ti è venuta per caso così, questa affermazione, ma considera che essa è avvenuta veramente ma a parti invertite; e ci sono pure le testimonianze dei personaggi coinvolti: nella scrittura [e nella REGISTRAZIONE in studio] della MUSICA per THE LAMB, BANKS assunse "la totale direzione lavori" fino a dettare a Steve come doveva eseguire le sue parti di elettrica in molti brani (come più volte ricordato dallo stesso Hackett, il quale non a caso affermò che "più di tutti gli altri, quello ERA l'album di Tony" tanto per far capire, senza equivoci, CHI ne fosse il principale autore...)
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 10:27

aorlansky60 wrote:Tu forse ci scherzi o ti è venuta per caso così, questa affermazione, ma considera che essa è avvenuta veramente ma a parti invertite; e ci sono pure le testimonianze dei personaggi coinvolti: di Tony[/color][/i]" tanto per far capire, senza equivoci,


Non faccio grossa fatica a crederci [:D] [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby MaxManMoon » 17 Oct 2026, 11:06

Sono in netto ritardo ma se è ancora possibile faccio la mia classifica.

1) In the air Tonight (stavano ritornando il negozio di dischi, lo presi direttamente dallo scatolone)
2) If Leaving me Is Easy (accetto insulti ma per me è una bellissima ballad, dal vivo ancora più intima)
3) I missed again
4) You know what i mean
5) Hand in hand
6) This must be love
7) Behind the lines (non amo le cover)
8) Tomorrow never knows (idem, poi fare una cover dei Beatles è sacrilegio)
9) Thunder and lightning
10) The Roof Is Leaking
11) I'm not moving
12) Droned
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 11:19

MaxManMoon wrote:Sono in netto ritardo ma se è ancora possibile faccio la mia classifica.


Ceeeerto che è possibile [;)]

MaxManMoon wrote:2) If Leaving me Is Easy (accetto insulti ma per me è una bellissima ballad, dal vivo ancora più intima)


No, ma che insulti. C'è molto molto di peggio a livello compositivo [:D]
Poi che a me personalmente faccia rabbrividire è una cosa soggettiva [:D]


MaxManMoon wrote:8) Tomorrow never knows (idem, poi fare una cover dei Beatles è sacrilegio)

Dipende sempre da come viene la cover: se vengono bene sono sempre ben accette. Per me non è sacrilegio coverizzare nessuno: sono musicisti non Dei [:D]
Detto questo capisco che se uno è fan dei Beatles possa storcere il naso [;)]

MaxManMoon wrote:12) Droned


Questa vederla ultima invece mi spiace tantissimo [:(]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby MaxManMoon » 17 Oct 2026, 11:31

Te la rimando con Droned al settimo posto, per me da 7 a 12 si equivalgono. [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 11:35

MaxManMoon wrote:Te la rimando con Droned al settimo posto, per me da 7 a 12 si equivalgono. [;)]


Va bene in ogni caso, la classifica è personale [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 17 Oct 2026, 11:35

... fare una cover dei Beatles è sacrilegio.

Ma dipende ad esempio With a Little Help from My Friends di Joe Cocker per me è riuscita.

Oppure bisogna farla "tua" come la versione Sally della Mannoia.

Altro esempio You Can't Hurry Love di Phil.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 11:37

rkive wrote:Altro esempio You Can't Hurry Love di Phil.


Brrr. Tra poco ci arriveremo. Non voglio spoilerare ma hem...ecco...diciamo...mi taccio vah [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 17 Oct 2026, 11:52

Bene. Dopo la divagazione lirica torno sulla retta via. [:D]

Ho letto i vostri giudizi sui quali commenterò nei prossimi giorni, per adesso mi limito a dire due parole sul mio rapporto con quest'album per me molto particolare e importante per poi sottoporre la mia classifica..

Face value è l'album della famiglia Genesis che più mi ha sorpreso e lo considero un vero e proprio capolavoro nel suo genere.

Quando lo ascoltai rimasi letteralmente shocckato; di tutto mi sarei aspettato da Collins, che so ... altri album fusion stile Brand X nella vena del suo collega Bruford o altre collaborazioni eccellenti, ma non certo un exploit come cantautore pop rock. Per me lui era il motore dei Genesis intricati degli anni '70 per poi divenirne, quasi controvoglia e per necessità, anche la voce. Ma all'epoca non avevo individuato il suo amore (e talento) per il pop (anche se alcune canzoni presenti su Duke avrebbero dovuto mettermi sul chi va là).

Ricordo con affetto pomeriggi passati ad ascoltarlo insieme al mio miglior amico di allora, Antonello, poi prematuramente scomparso. Ricordo i discorsi e le battute che ci scambiavamo su quello che, con un orrendo gioco di parole e prima ancora della nascita dei Marillion, avevamo ribattezzato come FISH Collins. [:D]

NOTA: in quegli anni dalle mie parti (Asti) dare del Pesce (fish) a qualcuno significava dargli simpaticamente dello sprovveduto, una specie di insulto gentile e affettuoso … Ma sei proprio un pesce! era una frase che era ricorsa spesso nella nostra cerchia di amici e anche a scuola. E quel faccione sulla copertina di Face Value ci aveva fatto pensare a qualcuno un po' ingenuo che tentava di rimarcare iun qualche modo la propria esistenza. Anche le abbondanti notine scritte a mano da Phil stesso all'interno della grossa copertina a libro dell'album, insieme a diverse minuscole foto di lui insieme ai figli piccoli (Joely e Simon), ci avevano fatto pensare ad una cosa molto intima, quasi un diario personale destinato ai seguaci più incalliti dei Genesis e basta.

Poi ascoltammo l'album e capimmo di esserci sbagliati alla grande!

Appassionati a stupidi giochi di parole avevamo pure modificato il primo verso di In the air tonigh in

I am Philip Collins
dont't you know my name?
Oh Lord

[:0] [:D] [:D]

E dopo averlo cantato ridevamo come due deficienti … cose che si fanno quando hai circa 20 anni ma non hai ancora fatto il servizio militare e sei rimasto un teenager un po' rincoglionito dentro.

Ma quell'album ci colpì pesantemente perchè era stupendo, sebbene all'opposto di quanto fatto dai Genesis fino a quel momento (Abacab doveva ancora arrivare). L'unico brano che mi diede l'orticaria fu proprio la versione swingata di Behind the lines, che mi sembrò un sacrilegio in confronto alla maestosità dell'originale, ma il resto … chapeau!

Bene ora veniamo al giudizio dell'album track by track in ordine di preferenza con un mio voto solo indicativo, quello che fa fede è l'ordine.

1) In the air Tonight
Come non mettere al primo posto questa canzone anomala e spaziale? Ogni dettaglio del brano è curato all'inverosimile per costruire un crescendo inquietante. L'entrata del vocoder poi è fantastica e calibrata in modo perfetto per aggiungere ulteriore inquietudine ad un'atmosfera già tenebrosa. Inutile aggiungere altre parole sull'iconica entrata di batteria quasi alla fine del brano diventata e rimasta un marchio di fabbrica inconfondibile da oltre quarant'anni. Voto 11/10


2) You know what I mean

Bellissima ballad triste, con una bella parte di piano (che funzionerebbe bene anche senza orchestra), in seguito interpretata anche da Frida degli Abba sull'album che le produrrà Collins. Un vero gioiello compositivo con cambi di accordi e melodia struggenti, degno di diventare un classico. Una specie di “Guide vocal“ in versione sentimentale, privata di rabbia e risentimento e adagiata nella malinconia. Mi commuove sempre.
voto 9/10

3) I missed again
Una fantastica batteria rotolante e assassina accompagna questo pezzo upbeat con testo autoironico in cui Phil si lamenta della sua sfortuna in amore (e visto quanto accadutogli in seguito si potrebbe pensare ad una profezia che si autoavvera). L'unica parte che convince meno è quando deve salire con la voce in un falsetto un po' eccessivo; e qui non può nemmeno prendersela con Banks, che a suo dire a volte gli scriveva parti vocali troppo acute. Però a parte questa annotazione il tiro del pezzo è straordinario con batteria e sezione fiati in particolare evidenza. Ottimo anche il breve solo di sax. Voto 9/10


4) This must be love

Bella ballad sentimentale (con un ottimo basso) che rappresenta un po' lo schema di riferimento per molti brani del futuro repertorio collinsiano. Piacevole e suadente.
Voto 8/10

5) The roof is leaking
La prima composizione di un Collins attento al sociale; seguirano poi di lì a pochissimo “Man on the corner“ (che gli assomiglia parecchio come linea melodica) e altre fino alla famosissima “Another day in Paradise“. Un brano strano con parti di banjo che gli danno una coloritura quasi folk e qualche fioritura di chitarra che mi pare fosse di Clapton (ma forse no?). Un brano d'atmosfera, triste, che non ha certo ambizioni di classifica. Più un intermezzo riflessivo che una vera e propria canzone, ma abbastanza riuscito.
voto 8/10

6) I'm not moving
Altra canzone alla McCartney che ho sempre trovato gradevole per il simpatico trattamento dei coretti con vocoder/harmonizer e suoi giochetti vocali. Il testo sembrerebbe un'esortazione a esprimersi liberamente anche a costo di entrare in conflitto con qualcuno. Non epocale ma con ritornello accattivante e molto piacevole.
Voto 7/10

7) Tomorrow never knows
Canzone che mi ha sempre lasciato indeciso. L'originale del 1966 stava su un album rivoluzionario come Revolver e aveva il pregio di essere innovativa per l'uso massiccio di inserti audio di ogni genere e il riferimento alla musica indiana. Qui si tratta di decidere se considerarla un sentito omaggio a Lennon o una ruffianata; essendo benigno e considerando lo stretto rapporto di Phil con i Beatles, nel cui film Help! aveva recitato come comparsa da ragazzino, preferisco optare per la prima possibilità.
voto 7/10

8) Droned
Uno strano mix strumentale tra pop, Brand X e musica indiana. Quasi un esperimento con una marea di percussioni in un tempo dispari (a naso mi sembrerebbe un 5/4). Interessante e coraggioso.
voto 7/10

9) Hand in hand
Strumentale con potenzialità, rovinate però dall'eccessiva ripetitività; anche la scelta di usare un coro di bambini non mi sembra il massimo (sembra una specie di Zecchino d'Oro sotto steroidi). Belle marimbas iniziali poi seguite ad un attacco di batteria “alla Collins“. La batteria direi che è la parte migliore del brano perché la melodia, come dicevo, dopo un po' diventa ripetitiva. Entusiasmante comunque la transizione dalla parte vocale a quella suonata dalla sezione fiati; bellissima! Un pezzo simile affidato alle cure dei Brand X che lo avrebbero impreziosito di improvvisazioni al fulmicotone e divagazioni al limite dell'atonale sarebbe diventato una cosa grandiosa. Qui è solo interessante. Il 7 glielo assegno per la parte di batteria davvero stratosferica.
voto 7/10


10)Thunder and Lightning
Strofa banalotta, che riporta echi alla McCartney/O'Sullivan e che poi esplode in un ritornello più arioso ma anche leggermente impacciato. Belli gli interventi della sezione fiati con un testo che parla in modo ironico di una possibile seconda chance amorosa. Bello anche il solo di chitarra, gradevole pezzo ma nulla più.
Voto 6/10


11)If leaving me is easy
Un lento bluesato e sofferto, esplicitamente riferito ai suoi guai sentimentali del periodo e al sentirsi abbandonati. Musicalmente trovo interessanti gli arrangiamenti orchestrali che hanno bellissime armonie, purtroppo l'insieme risulta un filo stiracchiato e il ritornello alla Bee Gees non mi ha mai detto molto; posso però capire la necessità catartica di Phil di mettere in musica queste sue emozioni.
voto 6/10

12) Behind the lines
Purtroppo questo brano in versione swing continua a sembrarmi una parodia dell'originale e non riesco ad ascoltarlo senza fare paragoni. Nonostante le pregevoli sostituzioni degli accordi con altri più jazzati continua a suonarmi poco friendly. Mi piace solo il finale con voce e fiati che ripetono all'unisono la melodia sincopata a sfumare in stile quasi simil Brand X.
NOTA: per chi non lo sapesse l'idea venne a Phil durante le registrazioni di Duke quando gli accadde di ascoltare per caso il brano dei Genesis in avvolgimento veloce.
voto 6/10

Voto all'album 10/10
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 13:37

Duke59 wrote:
Ricordo i discorsi e le battute che ci scambiavamo su quello che, con un orrendo gioco di parole e prima ancora della nascita dei Marillion, avevamo ribattezzato  come FISH Collins.  [:D]
...
Appassionati a stupidi giochi di parole avevamo pure modificato il primo verso di In the air tonigh in

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Oh Lord

[:0]  [:D]  [:D]



[:0]

Succede. Soprattutto se si è giovani e non molto sobri, diciamo [:-D] [;)]

Duke59 wrote:
3) I missed again
Però a parte questa annotazione il tiro del pezzo è straordinario con batteria e sezione fiati in particolare evidenza. Ottimo anche il  breve solo di sax. Voto 9/10


Mai avrei immaginato che questo pezzo avrebbe ricevuto tutti questi consensi. Ci può stare, se uno ama un certo di pezzi di questo tipo in generale (poppetosi, danzerecci, stile r&b e con ampio uso di fiati, anche un po' stupidotti), ma poi vedo che quando si tratta di brani simili dei Genesis si tende a sbeffeggiarli quasi in toto e quindi mi faccio due domande. [:-I]

Perchè, se davvero piacciono quasi a tutti questo tipo di pezzi, poi si dice peste e corna di ABACAB (mi riferisco a cose come No Replay at all o Paperlate)? [:-I]
Se quel tipo di pezzi li pubblica Phil da solo piacciono e se li pubblica a firma Genesis fanno schifo (perchè sempre roba sua è)? Basta che cambino i crediti e "magicamente" cambiano anche le sonorità? [:D]

E' una riflessione generale, prendo spunto dal tuo post ma non mi riferisco specificamente a te: su certi pezzi dei Genesis vedo snobismo estremo ma poi vedo che non ci sono problemi se li sforna Phil, anzi diventano dei mezzi capolavori. Mah [:D]

Duke59 wrote:Qui si tratta di decidere se considerarla un sentito omaggio a Lennon o una ruffianata; essendo benigno e considerando lo stretto rapporto di Phil con i Beatles, nel cui film Help! aveva recitato come comparsa da ragazzino, preferisco optare per la prima possibilità.
voto 7/10


Phil ha inserito almeno una cover su buona parte dei suoi album solisti. Non è insomma un qualcosa di strano, di anomalo o di "sacrilego". Poi se è riuscita o meno come cover è questione di gusti, ma è pienamente in linea con il suo stile. [;)]

Duke59 wrote:8) Droned
Interessante e coraggioso.
voto 7/10


[^]

Duke59 wrote:9) Hand in hand
Strumentale con potenzialità, rovinate però dall'eccessiva ripetitività; anche la scelta di usare un coro di bambini non mi sembra il massimo (sembra una specie di Zecchino d'Oro sotto steroidi).


Eccessivo,ma in parte concordo: sono le stesse caratteristiche del brano che non fanno impazzire neanche me [:D]

Duke59 wrote:
12) Behind the lines
continua a sembrarmi una parodia dell'originale e non riesco ad ascoltarlo senza fare paragoni.


Ci sta, è lo stesso pensiero che ho io (al contrario) quando sento l'originale avendo ascoltato prima questa cover. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 17 Oct 2026, 13:57

Thomas Eiselberg wrote:

Mai avrei immaginato che questo pezzo avrebbe ricevuto tutti questi consensi. Ci può stare, se uno ama un certo di pezzi di questo tipo in generale (poppetosi, danzerecci, stile r&b e con ampio uso di fiati, anche un po' stupidotti), ma poi vedo che quando si tratta di brani simili dei Genesis si tende a sbeffeggiarli quasi in toto e quindi mi faccio due domande. [:-I]

Perchè, se davvero piacciono quasi a tutti questo tipo di pezzi, poi si dice peste e corna di ABACAB (mi riferisco a cose come No Replay at all o Paperlate)? [:-I]



[:D] [:D] Si in generale può essere, ma per quanto mi riguarda non è così. Ho sempre amato sia No replay at all che misi al quarto posto su Abacab dopo Abacab, Dodo e Like it or not che Paperlate che piazzai sempre al quarto posto [:D] delle b sides dopo Evidence of autumn, You might recall e Naminamu.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 14:56

Duke59 wrote:]


[:D] [:D] Si in generale può essere, ma per quanto mi riguarda non è così. Ho sempre amato sia No replay at all che misi al quarto posto su Abacab dopo Abacab, Dodo e Like it or not che Paperlate che piazzai sempre al quarto posto [:D] delle b sides dopo Evidence of autumn, You might recall e Naminamu.


Diciamo che ho usato il suo post per fare una riflessione generale. Si, ricordo che a te certi brani non dispiacevano affatto [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 17 Oct 2026, 18:06

MaxManMoon wrote:2) If Leaving me Is Easy (accetto insulti ma per me è una bellissima ballad, dal vivo ancora più intima)


Non ti insulto affatto anzi ti comprendo benissimo. [:D]

MaxManMoon wrote:8) Tomorrow never knows (idem, poi fare una cover dei Beatles è sacrilegio)


non è sacrilegio, è difficile. Riuscire non dico a far meglio ma almeno pareggiare con GLI ORIGINALI. Perchè quei QUATTRO (TRE in particolare ovvero gli AUTORI di quella band) sapevano il fatto loro e avevano già coniato LE VERSIONI DEFINITIVE di ogni loro creazione quando le registrarono in studio più di mezzo secolo fà. Anche se moltissimi artisti ci si sono confrontati (del catalogo Beatlesiano e di moltissime canzoni affrontate, "Yesterday" è il brano che vanta il record della storia di reinterpretazioni "terze", qualcosa come oltre 2000 versioni ufficialmente registrate e prodotte su disco da "terzi", roba da Guinnes dei primati...)
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 17 Oct 2026, 18:24

rkive wrote:... fare una cover dei Beatles è sacrilegio.

Ma dipende ad esempio With a Little Help from My Friends di Joe Cocker per me è riuscita.



per me [assolutamente] NO. [:D]

Crosby Stills Nash & Young a Woodstock (16-18 Agosto 69) fecero dal vivo una bellissima esecuzione di 'BLACKBIRD', brano assai facile da reinterpretare visto che nasceva prettamente acustico (voce di McCartney con solo accompagnamento di 6 corde acustica così come pubblicato sul "White Album") ma riuscire ad eguagliare le canzoni più ricche di effetti e più curate per produzione, era impresa impossibile per chiunque; infatti With a Little Help from My Friends proviene proprio dall'album dei Beatles più CURATO in assoluto sotto l'aspetto "effetti e produzione" di studio di registrazione...


...

rkive wrote:"Altro esempio You Can't Hurry Love di Phil."



Proprio quella che "massacro" nell'analisi del prossimo album [:D] [:-D] di cui ho già
fatto opportuno ripasso d'ascolto e già scritto le basi della mia rece "brano per brano"...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 17 Oct 2026, 18:39

Duke59 wrote:NOTA: in quegli anni dalle mie parti (Asti) dare del Pesce (fish) a qualcuno significava dargli simpaticamente dello sprovveduto, una specie di insulto gentile e affettuoso … Ma sei proprio un pesce!


era il soprannome (o 'nick' alternativo) che i componenti degli YES (oltre all'entourage tecnico più vicino alla band) avevano affibbiato a Chris SQUIRE... [:D] infatti non è un caso che Chris intitolò il suo album d'esordio come solista (1875) "FISH out of water"...

Duke59 wrote:L'unico brano che mi diede l'orticaria fu proprio la versione swingata di Behind the lines, che mi sembrò un sacrilegio in confronto alla maestosità dell'originale


E' il problema di chi come noi ha conosciuto prima "DUKE" e successivamente "FACE VALUE"... per altri -magari più giovani di noi- che hanno percorso il tragitto inverso, la questione fu meno critica, almeno penso... [:-I]

Duke59 wrote:7) Tomorrow never knows
Canzone che mi ha sempre lasciato indeciso. L'originale del 1966 stava su un album rivoluzionario come Revolver e aveva il pregio di essere innovativa per l'uso massiccio di inserti audio di ogni genere...


Non si può negare che ebbe coraggio: Per l'occasione scelse uno dei brani più DIFFICILI dell'intero catalogo Beatlesiano, proprio perchè -come hai giustamente ricordato ma credo d'averlo osservato anch'io- era all'epoca della pubblicazione su 'REVOLVER'(66) uno STUPEFACENTE lavoro di AVANGUARDIA contemporanea, grazie all'uso massiccio di "tapes loop" concepiti in studio di registrazione, qualcosa che NON si sarebbe potuto assolutamente riprodurre dal vivo.
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby rkive » 17 Oct 2026, 19:00

You Can't Hurry Love cover riuscita.

Volevo precisare che mi piace la cover, non che sia il miglior brano di Hello I Must Be Going.

Un' altra cover riuscita è anche She Came In Through The Bathroom Window. [:)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby maomac 2 » 17 Oct 2026, 20:10

Sono contento della ripresa di I Missed Again brano leggero danzereccio che si fa cantare durante l'ascolto e sotto la doccia, sono stato di pari giudizio anche con Misunderstandig (purtroppo ultima)e Paperlate non sempre i capolavori a nome Genesis dovevano essere dei mattoni da cervelloni ma anche un pò di svago va sempre bene.
Capitolo Behind the Lines io faccio parte della vecchia scuola dove prima arriva Duke e poi Face Value e credevo che per la maggior parte dei fans dei Genesis fosse così invece ho visto che al momento qui siamo in minoranza(beata gioventù), io l'ho sempre interpretata come un paragone di Phil come per dire la mia musica è così se mi seguirete avrete questo tipo di canzoni e magari cercherò con il tempo di cambiare anche i miei soci Banks/Rutherford, che logicamente iniziarono a seguire dopo che videro il conto in banca di Phil salire alle stelle [:-D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 17 Oct 2026, 20:27

maomac 2 wrote:Capitolo Behind the Lines io faccio parte della vecchia scuola dove prima arriva Duke e poi Face Value e credevo che per la maggior parte dei fans dei Genesis fosse così invece ho visto che al momento qui siamo in minoranza(beata gioventù)


In realtà credo che solo io e High abbiamo ascoltato prima la cover dell'originale [:D]
Nel mio caso considera il fatto che non ero manco nato quando uscirono entrambi i dischi, quindi non è questione di ascoltare prima la cover perchè ero arrivato all'età della ragione solo quando è uscita quella. Acquistai quegli album solo molti anni dopo la loro pubblicazione, solo che mi capitò di acquistare prima Face Value di Duke. Casualità diciamo. [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Duke59 » 17 Oct 2026, 22:28

aorlansky60 wrote:
Duke59 wrote:NOTA: in quegli anni dalle mie parti (Asti) dare del Pesce (fish) a qualcuno significava dargli simpaticamente dello sprovveduto, una specie di insulto gentile e affettuoso … Ma sei proprio un pesce!


era il soprannome (o 'nick' alternativo) che i componenti degli YES (oltre all'entourage tecnico più vicino alla band) avevano affibbiato a Chris SQUIRE... [:D] infatti non è un caso che Chris intitolò il suo album d'esordio come solista (1875) "FISH out of water"...


Si, è vero ... ma nei confronti degli Yes devo ammettere di essere sempre stato un po' prevenuto a livello umano. Mi spiego meglio, per qualche motivo conosciuto solo al mio psicanalista [:D] ho sempre diviso i musicisti degli Yes in Simpatici e Antipatici. Non so spiegare il perchè, forse la mia invidia di musicista velleitario unita a qualche intervista che lessi ma il risultato è che il compianto Chris Squire finì per essere da me catalogato come Antipatico (al contrario di Wakeman, Bruford e Rabin che invece ho sempre considerato simpatici). Quindi, pur riconoscendo le sue stratosferiche abilità come bassista e arrangiatore non me lo sono mai filato più di tanto. Ho avuto modo di scoprire solo parecchi anni dopo l'uscita di Face value del suo soprannome così come dell'esistenza del suo album (mai ascoltato anche se so che tutti lo descrivono come una meraviglia, Dovrò decidermi a farlo). Inoltre AOR non ricordavo che Squire fosse contemporaneo di Ravel e Donizetti [:D] e che pubblicassero già album nel 1875. [:D] [:D]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 18 Oct 2026, 07:37

Duke59 wrote:
Si, è vero ... ma nei confronti degli Yes devo ammettere di essere sempre stato un po' prevenuto a livello umano. Mi spiego meglio, per qualche motivo conosciuto solo al mio psicanalista [:D] ho sempre diviso i musicisti degli Yes in Simpatici e Antipatici. Non so spiegare il perchè, forse la mia invidia di musicista velleitario unita a qualche intervista che lessi ma il risultato è che il compianto Chris Squire finì per essere da me catalogato come Antipatico (al contrario di Wakeman, Bruford e Rabin che invece ho sempre considerato simpatici).


Non ne conosco il carattere, ma da quel poco che ho saputo di lui (al di là delle sue formidabili qualità tecniche al BASSO) informandomi su libri dedicati agli YES, sembra che SQUIRE fosse un vero PERFEZIONISTA dannatamente pignolo (pensandoci, lui e BANKS insieme 'sotto lo stesso tetto' cioè NELLA STESSA BAND avrebbero fatto meraviglie quando le cose filavano bene oppure scintille quando no [:D] ); è rimasta celebre, al termine di un concerto degli YES -perchè sotto gli occhi degli altri componenti che in seguito ne riferirono pubblicamente- una furiosa litigata tra lui e BRUFORD, ognuno ad accusare l'altro di avere sbagliato in alcuni passaggi di un brano che avevano appena eseguito, passando dalle parole alle vie di fatto (cazzotti e spintoni simpaticamente rivolti l'uno verso l'altro) nel volgere di pochi attimi! [:D]


Duke59 wrote:Quindi, pur riconoscendo le sue stratosferiche abilità come bassista e arrangiatore non me lo sono mai filato più di tanto. Ho avuto modo di scoprire solo parecchi anni dopo l'uscita di Face value del suo soprannome così come dell'esistenza del suo album (mai ascoltato anche se so che tutti lo descrivono come una meraviglia, Dovrò decidermi a farlo).


Te ne caldeggio assolutamente l'ascolto; davvero strano che tu te lo sia perso finora, conoscendo i tuoi gusti "prog"; per me quell'album (che ritengo il migliore mai pubblicato da un solista "YES" al pari del solo "The six wives of Henry the eight" di R.Wakeman che peraltro vede la presenza come sezione ritmica della premiata ditta "Squire&Bruford"...) è qualcosa di incredibile come pura qualità musicale, a patto naturalmente che si apprezzi il genere; interamente prodotto dallo stesso Squire che co-arrangia anche alcune parti dove è presente un orchestra classica a più elementi; contiene uno dei miei pezzi prog preferiti in assoluto, "Silently Falling" che nei suoi oltre 11minuti, lui insieme a Bill Bruford e Patrick Moraz alle tastiere, producono qualcosa di incredibile all'ascolto nella parte centrale.



Duke59 wrote:Inoltre AOR non ricordavo che Squire fosse contemporaneo di Ravel e Donizetti [:D] e che pubblicassero già album nel 1875. [:D] [:D]


si è vero! [:D] mi ha preso un coccolone stamane appena sono entrato nel thread ed ho visto quel refuso!... [:-D] ovviamente NON 1875 ma 1975
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby aorlansky60 » 18 Oct 2026, 07:49

maomac 2 wrote:Capitolo Behind the Lines io faccio parte della vecchia scuola dove prima arriva Duke e poi Face Value e credevo che per la maggior parte dei fans dei Genesis fosse così invece ho visto che al momento qui siamo in minoranza(beata gioventù), io l'ho sempre interpretata come un paragone di Phil come per dire la mia musica è così se mi seguirete avrete questo tipo di canzoni e magari cercherò con il tempo di cambiare anche i miei soci Banks/Rutherford, che logicamente iniziarono a seguire dopo che videro il conto in banca di Phil salire alle stelle [:-D]


eh... tutto vero... cioè sono d'accordo con queste osservazioni [;)]
Phil amava MOLTO il genere "Motown" e il "rythm'blues" in genere, ed in FACE VALUE dove può decidere LUI cosa "creare arrangiare e pubblicare" (visto che non ci sono Rutherford e soprattutto Banks lì vicino...) [:D] ne dà ampiamente prova, ma... c'erano molte sfaccettature musicali in questo complesso personaggio (complesso dal punto di vista MUSICALE: possedeva una specie di ECCLETTISMO che credo nessuno degli altri Genesis possedesse - forse il solo Peter Gabriel agli esordi appena dopo aver lasciato i Genesis- nel saper passare con disinvoltura da un pezzo sfacciatamente pop ad un altro assai più cerebrale "modello BRAND X") e ne darà prova ulteriore dal 2ndo successivo album...
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby Thomas Eiselberg » 19 Oct 2026, 09:51

Decreto vincitrice (senza alcuna sorpresa) In the air tonight e retroCessa If Leaving me Is Easy [:)]

Naturalmente se uno non ha votato e vuole farlo non ci sono problemi. [;)]
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Re: Face Value - classifica gradimento pezzi e altro

Postby highinfidelity » 19 Oct 2026, 11:01

Certo. Però la chiusura semiufficiale è comunque utile perché apre alla tradizionale chiosa conclusiva di Betelgeuse. [8D]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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