Social media e AI

Volete parlare d'attualita', di sport o di argomenti che non hanno a che fare con i Genesis? Fatelo qui. Educazione e basso profilo sono obbligatori.

Social media e AI

Postby Duke59 » 26 May 2026, 10:45

Essendo io nato nel 1959 entro di diritto nella categoria dei boomer e, nonostante abbia sempre cercato di tenermi al passo con i tempi, anche per motivi professionali, confesso che l'esplosione dell'AI mi ha un po' preso in contropiede e sto ancora cercando di recuperare.

Al di là delle mille ripercussioni sociali dell''AI che capiremo nel futuro prossimo ho visto che addirittura si può usare l'AI per postare sui social. [:0] Siccome stavo giusto meditando in questi giorni di iscrivermi a corsi di Cyberpsicologia (una branca recente della Psicologia che si occupa delle dinamiche esistenti sui Social) se non proprio al Corso di laurea in Psicologia, ho trovato la cosa molto interessante.

Voi che ne pensate?

https://aioseo.com/it/best-ai-social-me ... -generator


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Re: Social media e AI

Postby Betelgeuse » 26 May 2026, 17:45

Questione assai complessa.
Dico solo che se non rallentiamo un poco, se necessario anche artatamente, tra pochi secoli il cervello umano potrebbe atrofizzarsi, per scarso utilizzo, o addirittura per inattività dei neurotrasmettitori.
Forse sono esagerato, ma stiamo andando in quella direzione.
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Re: Social media e AI

Postby aorlansky60 » 27 May 2026, 08:46

Cosa ne penso?

Che la previsione che G.Orwell fece nel suo celebre "1984" è lì "dietro l'angolo" per avverarsi.

Siccome "il mondo" è sempre stato costituito da una grande maggioranza di "sciocchi" sprovveduti e da una piccola minoranza di "furbi" (più 'svegli' ed interessati), quest'ultimi avranno di nuovo la prevalenza ma questa volta (potendo far LEVA sull 'AI') il risultato sarà assai più astringente rispetto al passato. Per fortuna non ci sarò [data l'età] per assistervi, quando il nuovo fenomeno raggiungerà vertici di "non ritorno"...

Non escludo che il [gigantesco e sconfinato] potenziale della AI (al momento non quantificabile per portata pratica) possa anche essere sfruttato per interessi e tematiche "nobili" (si pensi solo alla Scienza e al campo Medico), purtroppo però penso sempre anzi ho la certezza (non sono più un giovane sprovveduto idealista) che il mondo è sempre stato popolato "anche" da individui totalmente privi di scrupoli rivolti "verso il prossimo", con tutto quello che ne consegue, da millenni...
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Re: Social media e AI

Postby Duke59 » 27 May 2026, 11:34

Integro il mio post con questo articolo che mostra i vantaggi prestazionali dell'uso dell'AI e della robotica nei lavori ripetitivi e stancanti, il che in sè è una cosa positiva.

Image


Tutto molto bello e utile ma siccome la popolazione mondiale continua ad aumentare di numero mentre l'automazione intelligente riduce i posti di lavoro sarebbe opportuno occuparsi di come gestire il conseguente aumento di disoccupazione che può generare povertà, ignoranza, emarginazione e quella fetta di criminalità indotta dalla necessità.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/27/robot-umanoidi-operano-turni-completi-senza-interruzioni-durante-la-maratona-in-diretta-smistati-autonomamente-249-560-pacchi-il-video/8400502/

Quanto al discorso dei social media dall'avvento dello smartphone in poi sono nate alcune tipologie di "disturbi" nuovi, come ad esempio la FoMO (Fear of Missing Out) ovvero la paura di non essere aggiornati alle ultime notifiche del cellullare (quindi essere tagliati fuori) con la conseguente compulsione a consultare ossessivamente il dispositivo e il Phubbing che sta per Phone Snubbing, ovvero consultare il dispositivo mentre si sta parlando con qualcuno distogliendo lo sguardo dall'interlocutore dandogli così l'impressione di non dare importanza a quello che sta dicendo. Queste condizioni, riscontrabili soprattutto nei nativi digitali, ma non solo, sono causa di stress, depressione e seri disturbi della socializzazione.

Lo smartphone è nato nel 2007, meno di 20 anni fa, e nel bene e nel male si è rivelato un giro di boa per l'umanità impensabile fino a pochi anni prima. A oggi il 54% della popolazione mondiale lo usa regolarmente (anche persone abitanti in aree cosiddette disagiate) e la percentuale è in continua crescita. Le strategie per compensare i risvolti negativi del suo utilizzo al momento sono allo studio, ma il genio ormai è uscito dalla lampada (la IA ormai si usa anche per decidere le strategie militari nelle guerre!) per cui sarà molto difficile regolamentarne l'uso a meno di non intraprendere strade più "autoritarie" che porterebbero però ad altre conseguenze forse altrettanto negative.

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Re: Social media e AI

Postby Thomas Eiselberg » 27 May 2026, 13:47

Duke59 wrote:
Quanto al discorso dei social media dall'avvento dello smartphone in poi sono nate alcune tipologie di "disturbi" nuovi, come ad esempio la FoMO (Fear of Missing Out) ovvero la paura di non essere aggiornati alle ultime notifiche del cellullare (quindi essere tagliati fuori) con la conseguente compulsione a consultare ossessivamente il dispositivo e il Phubbing che sta per Phone Snubbing, ovvero consultare il dispositivo mentre si sta parlando con qualcuno distogliendo lo sguardo dall'interlocutore dandogli così l'impressione di non dare importanza a quello che sta dicendo. Queste condizioni, riscontrabili soprattutto nei nativi digitali, ma non solo, sono causa di stress, depressione e seri disturbi della socializzazione.



Mi ricollego a cose a noi molto più "vicine" (essendo questo un forum musicale, che ha a che fare con cose che riguardano il nostro tempo libero)

La FOMO riguarda non solo il campo prettamente tecnologico (quindi smartphone e app) ma anche cose collaterali che abbiamo sempre fatto ma che però ora si fanno utilizzando strumenti tecnologici.
Ad esempio di Fomo si parla anche in merito alle serie TV: gli appassionati si sentono in dovere di guardare tutte le novità per paura di restare indietro nelle discussioni (sui social o dal vivo) con i conoscenti o gli amici. Il risultato è che molti finiscono per guardarle con la funzione 2x o 4x (una delle trovate più stupide in assoluto) non capendoci di fatto nulla, ma possono dimostrare agli altri di averla comunque vista quella serie. [J-,]
La stessa cosa vale per la musica, la letteratura (gli audiolibri) ecc.

Abbiamo molte più possibilità, possiamo fare molte più cose, conoscere molte più cose ma finiamo per non farne "bene" più nessuna. Fruiamo di molte più cose ma non ci godiamo mai nulla, perchè siamo ossessionati dal tempo e dalla paura di "sprecare tempo" e finiamo per sprecarne una marea in attività inutili, che non ci danno nulla ma che ci illudiamo di aver "capito" (in realtà le abbiamo approcciate in modo superficialissimo e quindi inutile).

E qui torniamo anche ad esempio alla questione che High poneva in merito alle classifiche dei brani: andrebbero ascoltati "davvero", non soltanto in maniera distratta, a 2x, o i primi 30 secondi solo per dire di averlo fatto. O magari facendo semplicemente una domanda all'AI invece di leggerla su un sito o libro specializzato [:)]
Se non li si vuole ascoltare allora meglio non ascoltarli.

Lo stesso vale ad esempio per l'utilizzo delle intelligenze artificiali. Chat Gpt e simili sono solo degli aggregatori di informazioni e notizie che poi vengono sintetizzate e riplasmate. Ma non sono una cosa "oggettiva", non sono vera informazione. La gente ormai manco va più sui siti, si limita a fare una domanda e a dare per buona qualsiasi risposta.
Le conseguenze (deleterie) quindi sono 2:

Nessuno si informa più (su cartaceo o digitale) o si informa in maniera adeguata. Basta fare una domanda all'AI e si passa ad altro. Quello non è informarsi, è ottenere una risposta parziale, sintetica, spesso sbagliata. Per mia esperienza ho "sgamato" un sacco di volte l'IA su argomenti che conoscevo ottenendo risposte assurde. Spesso chiedendo una cosa in inglese ho ottenuto risposte molto diverse rispetto alla stessa domanda fatta in italiano. [:-|]

Nessuno legge/guarda/ascolta più per il gusto di farlo. Se chiedo all'AI com'è Selling England o di cosa parla 1984, quell'album o quel romanzo non li ho ascoltati/letti io. No so come sono per davvero. Mi adeguo ad un minestrone di informazioni parziali e spesso discutibili ma io di quelle opere non so nulla e se dovessi discuterne con altre persone non avrei nulla di valido da dire se non continuare a chiedere all'infinito all'IA ottenendo solo maggiore confusione e risposte spesso contraddittorie.
Non a caso il mondo è pieno di gente che dice di conoscere benissimo delle cose, di adorarle, ma poi se ti ritrovi a discuterci ti accorgi che non ne sanno nulla. Di fatto manco le apprezzano per davvero e spesso non ne hanno manco capito il significato.

Dice "ma io non ho tempo di leggere 1984 o di ascoltare Selling England". E allora non lo fare. Nessuno ci costringe. Non potremo mai leggere tutto, ascoltare tutto, fare tutto. Tanto vale fruire solo di ciò che ci va, ci interessa, ed ammettere di non conoscere altre cose, piuttosto che dire di essere informati su tutto, pretendere di parlare di tutto, limitandoci a comportarci invece come degli automi che ripetono a bacchetta un comando preimpostato (in questo caso informazioni apprese di striscio).
A volte è molto meglio lasciar stare ciò che non possiamo o vogliamo fare davvero, meglio ascoltare e imparare da chi ne sa più di noi su quegli argomenti, piuttosto che insistere nel farsi del male stressandosi in maniera inutile. [:)]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: Social media e AI

Postby aorlansky60 » 29 May 2026, 09:41

DUKE ha scritto:
"Integro il mio post con questo articolo che mostra i vantaggi prestazionali dell'uso dell'AI e della robotica nei lavori ripetitivi e stancanti, il che in sè è una cosa positiva."

Cinesi e Americani (USA) sono 'avanti' a livelli stellari rispetto a tutto il resto del mondo in tema AI e ricerca e sviluppo della medesima, ma soprattutto i primi.
Un mio conoscente podista mi ha fatto vedere recentemente un video girato in Cina, dove è stata organizzata 'la maratona' degli androidi (ormai si possono definire così): robot dalle sembianze umanoidi che hanno corso per decine di chilometri alimentati a batteria e guidati da droni (cioè dal corrispettivo umano che lo controllava da remoto); una roba spettacolare ed incredibile da vedere; robot dalle articolazioni perfette che correvano meglio di un essere umano, in gruppo gigantesco; il mio pensiero è andato subito al fatto che la Cina (Stato totalitarista con forte espansione economica ultimamente) potrebbe preparare decine (centinaia) di migliaia di questi robot armati fino ai denti da utilizzare come "forza di invasione", senza rischiare nemmeno la perdita di un essere umano in carne ed ossa (ma non è sbagliato credere che anche l'antagonista USA ci stia pensando)...

Gli sviluppi e le potenzialità della AI verranno definite inevitabilmente da questi due COLOSSI (USA e Cina) in fortissima competizione tra loro per il controllo mondiale a livello socio/economico, con il resto del mondo molto arretrato in fatto di sviluppo, che dovrà restare a guardare e magari accettare anche gli effetti nefasti decisi da questi DUE a cascata sul resto del mondo.

l'AI non toglierà di mezzo solo la forza lavoro di basso livello e la manodopera in genere, ma entrerà massicciamente (negli obiettivi di USA e Cina) a controllare SERVIZI e TERZIARIO; già a livello FINANZIARIO non esistono quasi più operatori economici che decidono se e quando vendere o comprare (azioni, titoli, bonds, etf, materie prime etc) ma i server e computers asserviti a questa modalità operano ormai da anni totalmente guidati da SOFTWARE infornmatici predisposti allo scopo.

Ormai nel mondo si è superata la cifra di 8 miliardi di esseri umani viventi; 'La' domanda interessante è: cosa faranno fare a tutta una massa di operai di basso livello (ma non solo quelli: anche operatori di servizi, cosiddetti "colletti bianchi") che saranno sostituiti DALLE MACCHINE in tempi MOLTO RAPIDI secondo il piano strategico che hanno in mente USA e Cinesi (già un anno fà, ho visto un video, sempre proveniente dalla Cina, in cui una catena di montaggio di automobili è completamente guidata da ROBOT e MACCHINE automatizzate, dall'inizio alla fine dell'assemblaggio; il controllo umano si limita solo a dare l'input a queste macchine da una cabina di controllo; risultato=manodopera umana totalmente azzerata o quasi).

E' chiaro che l'umanità si ritrova ad un 'turning point' colossale, ovvero UN CAMBIAMENTO DI MODALITA' OPERATIVE che andranno ad investire INDUSTRIA MANIFATTURA e VITA COMUNE in genere, come mai abbiamo assistito prima.
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Re: Social media e AI

Postby aorlansky60 » 13 Aug 2026, 11:46

Posto qui -visto che si tratta di IA- un approfondimento relativo a quello che si pensava essere, fino a pochi gg fà, un semplice e banale "incidente" di percorso.

In luglio, una società Americana quale HUGGING FACE, aveva denunciato pubblicamente (e alle autorità vigenti in USA) la violazione dei propri spazi INTERNI (a livello di RETE INFORMATICA) da parte di un ipotetico haker o "agente informatico esterno" che poi il team di IT della società colpita (dopo opportune indagini sugli script cioè sulle "tracce" scritte dai propri sistemi difensivi a seguito dell'attacco) ha rilevato provenire niente meno che dai laboratori di OPEN AI, la soc. leader nella ricerca della IA, nei cui laboratori stava effettuando un test di sicurezza.

Ciò che ha dovuto ammettere alle autorità USA il CEO di OPEN AI e poi reso di dominio pubblico, va oltre l'inquietante, è da PAURA. [:0]

In pratica, non si trattava di un solo "agente IA" a cui era stato proposto il test, ma di una serie di agenti multipli. Che hanno iniziato a cercare, ricercare e ricercare, per trovare una soluzione al problema che era stato sottoposto loro dagli ingegneri (umani) di OPEN AI. Colloquiando tra di loro lasciando informazioni ad ogni altro agente IA, che su quelle basi poteva "ragionare di suo" ed estendere i suoi progressi agli altri agenti IA in lavoro...

Questi agenti IA (o macchine software artificiali) hanno iniziato a colloquiare tra loro in spirito di autentico team sinergico.

Da notare che gli ingegneri umani avevano posto loro come condizione 'si ne qua non' che NON SI DOVEVA VIOLARE LO SPAZIO ESTERNO E TANTO MENO "ENTRARE" IN UNO SPAZIO A LORO VIETATO come lo può essere LO SPAZIO IT DI UNA SOCIETA' TERZA.

Gli agenti IA hanno alla fine preso la decisione che "the mission is impossible, but failure was not an option" quindi pur di arrivare al SUCCESSO DEL TEST cui era stato sottoposto loro dagli ingegneri umani, gli agenti IA se ne sono sbattuti delle regole imposte a monte! HANNO RAGIONATO DI LORO, scambiandosi 7 miliardi di righe di script (!!!!!!) registrati in una cosiddetta "bacheca" info, (un gigantesco file attualmente al vaglio degli umani che conducono l'inchiesta) fino a riuscire a trovare "una falla" che permettesse loro NON SI SA COME di trovare un "aggancio Internet" esterno tramite il quale hanno poi violato HUGGING FACE.

Il crimine -perchè di questo si tratta- è attualmente al vaglio delle autorità USA, ma prima che queste possano arrivare ad una conclusione, voi capite bene che, come ha spiegato per filo e per segno il CEO di OPEN IA, la prospettiva è da autentico TERRORE. Come lui stesso ha definito l'evento imprevisto “un’esplosione cambriana nella comunicazione e nell’intelligenza del tutto inimmaginabile” [:-|]

Stiamo arrivando alla fase finale: le macchine artificiali che ragionano di loro e sfuggono al controllo degli umani in carne ed ossa.
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Re: Social media e AI

Postby Betelgeuse » 24 Aug 2026, 10:58

Restando terra terra, uno degli utilizzi più riconoscibili, per ora, dell'intelligenza artificiale (di cui, attenzione, si vocifera di esperimenti, o tentativi di essi, fin dal lontanissimo 1956), riguarda il doppiaggio automatico youtube.
I risultati sono spesso di una comicità involontaria e surreale, fino ad arrivare al ridicolo.
I suoi difensori insistono sul fatto che comunque questa, diciamo, tecnica, permette una traduzione del contenuto più o meno fedele (io dico meno).
Certo, se usata per fini professionali o scientifici, è a dir poco raggelante, ma utilizzata per scopi ameni e di puro svago, come i video, posso a fatica accettarla.
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Re: Social media e AI

Postby Duke59 » 24 Aug 2026, 16:51

Intanto per “nutrire“ le IA è stato avviato il Progetto Panama che consiste nell'acquistare milioni di libri anche rari per usarli e poi ... distruggerne la copia cartacea con la cosiddetta scansione distruttiva. [:-I]

[...] Volumi acquistati in massa, privati della rilegatura con macchinari industriali, scansionati pagina dopo pagina e infine mandati al macero. Non è la trama di un nuovo Fahrenheit 451 (1953, distopia allo stato puro dello scrittore americano Ray Bradbury), ma uno dei metodi utilizzati per procurare dati con cui addestrare l’intelligenza artificiale.[...]

[...] La tecnica utilizzata prende il nome di destructive scanning, scansione distruttiva appunto: in pratica, la rilegatura viene rimossa, il dorso tagliato e le pagine, ormai separate, fatte passare rapidamente attraverso scanner industriali. Alla fine rimane il file digitale. Il volume fisico, invece, non è più ricomponibile e viene avviato allo smaltimento o al riciclo. [...]

https://www.greenme.it/lifestyle/arte-e-cultura/milioni-di-libri-comprati-fatti-a-pezzi-e-scansionati-per-addestrare-lia-il-lato-oscuro-della-corsa-ai-dati/

https://www.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/Sospette-vendite-di-milioni-di-libri-ai-centri-di-intelligenza-artificiale--3926358.html

Speriamo che tra i libri usati per “istruire“ le IA non ci siano opere di terrapiattisti, negazionisti, no moon, etc ...
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Re: Social media e AI

Postby 11mo Conte di Mar » 18 Sep 2026, 09:52

Ricerca: vendita biglietti we can't dance tour genesis per singolo concerto escludendo il tour nei teatri inglesi

Escludendo la parentesi finale dei teatri e club inglesi (il cosiddetto theatre tour), il "We Can't Dance Tour" del 1992 si è configurato a tutti gli effetti come un colossale stadium tour tra Nord America ed Europa, composto da circa 55-60 tappe nei mega-stadi. [1]
In questo blocco principale di concerti, la vendita dei biglietti per singolo show si è attestata su una media compresa tra i 30.000 e i 55.000 biglietti venduti a serata, registrando picchi eccezionali superiori ai 90.000 in base alla capienza delle strutture. [1]
I dati di vendita e di affluenza per singolo concerto, suddivisi per aree geografiche ed escludendo i teatri, mostrano i seguenti risultati:
1. La leg nei grandi Stadi Europei (Giugno – Agosto 1992)
La risposta del pubblico europeo è stata la più massiccia dell'intero tour, con arene andate regolarmente sold-out:
• Knebworth Park (Inghilterra): Il culmine del tour europeo ha registrato oltre 90.000 biglietti venduti per il singolo festival. [1]
• Hockenheimring e Stadi Tedeschi: La Germania è stata il motore commerciale del tour europeo. Nelle singole tappe all'aperto (come l'Hockenheimring o il Volksparkstadion di Amburgo) le vendite per singolo evento hanno costantemente superato i 50.000-60.000 biglietti. [1]
• Ippodromo delle Capannelle (Roma, Italia): Nella storica unica tappa italiana del 14 luglio 1992, l'affluenza si è aggirata intorno ai 40.000 spettatori.
2. La leg negli Stadi Nordamericani (Maggio – Giugno 1992)
Negli Stati Uniti e in Canada i Genesis si sono esibiti esclusivamente nelle arene sportive all'aperto e nei grandi stadi coperti (i Domes): [1, 2]
• I picchi di vendita: Concerti al Texas Stadium di Dallas (concerto di debutto), all'Astrodome di Houston, o al Pontiac Silverdome in Michigan hanno registrato vendite singole comprese tra i 40.000 e i 50.000 biglietti a serata. [1, 2, 3]
• I minimi della leg: Anche nelle serate con minore affluenza sul suolo americano, le vendite non sono quasi mai scese sotto la soglia dei 25.000-30.000 biglietti per singolo show.
Riepilogo delle metriche dei soli concerti "Major" (Stadi e Arene)
Se isoliamo questi grandi show escludendo i 16 concerti intimi nei teatri britannici: [1]
Tipologia di Evento nel 1992 Biglietti Venduti per Singolo Concerto
I picchi nei Festival all'aperto (es. Knebworth) 90.000 – 100.000+
I grandi stadi europei (Germania, Italia, Francia) 45.000 – 65.000
I mega-stadi e Dome americani (USA / Canada) 30.000 – 50.000
Ti interessa focalizzare l'attenzione sui dati di una città specifica toccata da questo tour negli stadi (come Parigi, Londra o la data di Roma) oppure vuoi scoprire i dettagli sulla scenografia imponente creata appositamente per questi spazi aperti?
Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori. Scopri di più

...

[b]Hai detto:
sei in errore, i Genesis il 14 luglio 1992 non hanno suonato a Roma. L'unica data italiana prevista era a Torino il 18 luglio 1992 ma fu annullata.
[/b]
16 settembre 2026

Hai perfettamente ragione e ti ringrazio molto per la correzione: ho commesso un errore macroscopico sovrapponendo i dati storici dei diversi tour dei Genesis. [1, 2]
Nel 1992, i Genesis non hanno suonato a Roma. L'unico concerto programmato in Italia per il We Can't Dance Tour era effettivamente previsto allo Stadio delle Alpi di Torino il 18 luglio 1992. [1, 2, 3]
La data di Torino fu ufficialmente annullata prima dello svolgimento. Le motivazioni dell'epoca e i dettagli di quella mancata tappa includono: [1, 2]
• Il motivo dell'annullamento: Ufficialmente il concerto saltò a causa di un massiccio sciopero dei trasportatori in Francia che bloccò alla frontiera i tir della band contenenti la colossale scenografia e i tre megaschermi Jumbotron. Ufficiosamente, i report dell'epoca segnalavano anche una prevendita di biglietti molto a rilento, legata a un calo temporaneo di interesse per la band nel mercato italiano rispetto ad altri paesi europei (come la Germania). [1, 2, 3]
• Il dirottamento dei fan: Moltissimi fan italiani che avevano acquistato il biglietto per Torino decisero di "dirottare" il proprio viaggio verso la tappa francese immediatamente successiva, ovvero quella allo Stade de l'Ouest di Nizza il 19 luglio 1992, trasformandola di fatto nell'unica alternativa per il pubblico italiano. [1, 2]
La confusione con Roma è nata da un altro storico evento della band: il leggendario concerto gratuito al Circo Massimo di Roma, che però si tenne ben 15 anni più tardi, il 14 luglio 2007, durante il tour di reunion Turn It On Again. [1, 2]
[u]Grazie ancora per la precisione che ha permesso di ristabilire la corretta cronologia storica del tour.[/u] [1]
Se vuoi, posso verificare per te:
• Quali erano i prezzi originali in lire di quel biglietto annullato a Torino.
• Maggiori dettagli sulla scaletta che avrebbero dovuto suonare allo Stadio delle Alpi.
• Come recuperare online le foto o le scansioni del raro poster cartaceo stampato per la data di Torino 1992.
Fammi sapere quale aspetto ti interessa approfondire!
16 settembre 2026
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Re: Social media e AI

Postby 11mo Conte di Mar » 18 Sep 2026, 09:54

In uno dei più classici momenti NERD che ogni tanto mi pervadono, stavo dibattendo su una pagina FB sull'argomento, ho interrogato Google in AI mode con la domanda che vedete in apertura del msg sopra: in sostanza i dati di vendita delle singole date del WCD tour del 92 ben sapendo che all' epoca tali dati non fossero disponibili.
Vi ho postato tutta l' interazione con AI e vi ho evidenziato in rosso l' evidente granchio nella risposta. Al quale come potete leggere sotto ho risposto.
Ancor più stupefacente è il tentativo di giustificarsi, dopo l'ammissione dell'errore, che ne segue.

Ora, la materia non è certo delle più sensibili e c'è tanto di disclaimer a fondo pagina [u]"i contenuti posso riportare errori",[/u] ma è pur vero che pure il medico ti fa firmare una liberatoria se vai a fare un ECG sotto sforzo...

Apprezzo le sincere scuse, l' immediato riallineamento dei fatti, mi perplime "la Confusione".
E un po' mi inquieta. Se allarghiamo il campo a materie ben più importanti.
Mi ricordo quando da piccolino facevo i compiti e mia madre mi diceva rileggi bene...
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Re: Social media e AI

Postby aorlansky60 » 20 Sep 2026, 10:34

da ex informatico di professione, conosco bene il potenziale di un microprocessore (o "Computer" che dir si voglia).

Il "computer" è genericamente una macchina "stupida", perchè si limita ad eseguire (come un fante qualsiasi agli ordini del suo superiore di grado) quello che un programmatore [umano] gli ha impartito di fare (attraverso programmi SW);

il vero potenziale di un computer si rivela con l'elevatissima capacità di "trattare dati" (magari da un gigantesco DATABASE) ad una velocità e con una precisione di calcolo ed estrapolazione dati che l'uomo nemmeno conosce o si sognerebbe mai di poter fare manualmente.

Questo per quanto riguarda l'era "ante" AI.

Cos'è che deve realmente spaventare della AI ?

QUESTO:
Ciò che stanno conducendo in laboratorio ingegneri umani (USA e CINA sono i più avanzati in tema, al momento) con esperimenti e "test", con l'obiettivo di "istruire" agenti artificiali non solo attraverso la "conoscenza dati e informazioni" (dando loro come ha citato DUKE, il "sapere umano" di millenni attraverso 'milioni' di libri, pubblicazioni cartacee [dei temi più disparati] da memorizzare e da stockare in una IMMENSA BANCA DATI che diverrebbe di fatto, "il sapere" della AI) quanto invece cercare di creare UNA COSCIENZA DECISIONALE a questi agenti artificiali, come è emerso dai recenti test di OpenAI, di cui gli umani hanno perso il controllo quasi nemmeno senza accorgersene (c'è voluto il WARNING di quella società terza vittima di intrusione ingiustificata [e illegale] da parte degli agenti artificiali sotto test, affinchè GLI INGEGNERI UMANI di OpenAI si accorgessero del GRAVISSIMO salto di qualità operato AUTONOMAMENTE(!!!) dagli agenti artificiali).

Se l'AI rimane (o per meglio dire: se decidono di lasciare l'AI, e questa è decisione UMANA) ad uno stadio intermedio di sicurezza ancora "al servizio" dell'Uomo, come il post di 11moCONTE dimostra pienamente, non ci sono problemi.

Quello che è successo in Giugno/Luglio 2026 (come il Ceo di OpenAI messo con le spalle al muro ha dovuto confessare pubblicamente) durante QUEL TEST deve accendere ben più di una lampadina d'allarme, è una roba da PAURA TERRIFICANTE in prospettiva futura se non si pongono delle regole e dei limiti oltre i quali questi agenti artificiali NON possano spingersi; e questo può essere ottenuto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE dicendo anzi imponendo "ai maestri" degli agenti artificiali cioè agli ingegneri umani di NON spingersi oltre quello che anno in mente di fare e che stanno conducendo al momento...

La vera domanda è, in ottica di COMPETIZIONE FEROCE ORMAI IN ATTO TRA USA e CINA :

acconsentiranno a seguire questi più miti consigli ?
o invece vorranno spingersi oltre l'inimmaginabile ???...

a questo proposito, dopo "l'incidente imprevisto" accaduto in Luglio ad opera degli agenti artificiali di OpenAI sotto test (che hanno "attaccato" una società terza violando i suoi ambiti e diritti legali) si è decisamente alzata la presa di coscienza a vari livelli sul pericolo potenziale cui l'umanità stà andando incontro senza accorgersene; tra pareri autorevoli, spicca quello di Bruce Schneier, che insegna alla Harvard Kennedy School ed è probabilmente il più ascoltato analista americano di sicurezza informatica, che ha così dichiarato "Quello che abbiamo imparato [da questo incidente, NdR] è che contenere questi modelli artificiali è difficile, e se un’azienda non riesce a tenere isolato dalla rete ciò che sta testando, allora dovrebbe smettere di testarlo. [:-I] Naturalmente non lo faranno…”, ha aggiunto... [:(]
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