Non so perché a suo tempo non ho risposto a questo messaggio. Sicuramente l'ho visto e mi sono ripromesso di rispondere in seguito, poi qualche disastro familiare deve avermelo fatto completamente dimenticare.
Mi spiace moltissimo per Nicko, che oltre a starmi molto simpatico apprezzavo molto (e ricordo di averne discusso anche qui proprio con Thomas) per il suo modo sempre tradizionale di suonare la batteria anche nell'heavy metal. Non sono di certo refrattario alle innovazioni, quando sono sensate, e quando si cominciò a introdurre il doppio pedale o la doppia grancassa vidi la cosa con favore, come qualcosa che dava delle possibilità in più. Poi però iniziarono ad apparire dischi interi in cui si partiva e si finiva con doppia grancassa a mitraglia; si superò il limite e lì iniziai a rivalutare chi, come Nicko, si era rifiutato di fare quel passaggio.
Nel frattempo è già sceso in campo il batterista che sostituirà Nicko almeno dal vivo: si tratta di Simon Dawson, inglese e già ben noto nell'àmbito dei Maiden perché suona nei British Lion, la banda parallela di Steve Harris, che conosce bene il suo stile e che l'ha proposto alla band. Dawson ha avuto il pieno apprezzamento anche di Bruce Dickinson, rimasto stupito di come già alla prima prova il batterista si sia presentato potenzialmente in grado di eseguire "la sera stessa" l'intero repertorio della tournée, e ha paragonato il suo stile a quello di Clive Burr, primo batterista dei Maiden prima dell'arrivo di Nicko.
Che dire... Spero intanto che, considerata la qualità di quanto hanno proposto di recente, gli Iron Maiden abbiano voglia di tornare ancora una volta in studio. E spero anche che in quella situazione più controllata Nicko se la senta di tornare dietro al seggiolino. Magari alternandosi in alcuni brani con Dawson, perché si sa, e la vicenda dei tre chitarristi ce lo ricorda: negli Iron Maiden non si esclude nessuno...
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