Addio Francesco Guccini.

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Addio Francesco Guccini.

Postby highinfidelity » 06 Aug 2026, 12:47

Una notizia da fulmine a ciel sereno, almeno per me che lo immaginavo intento a qualche nuovo disco o libro... [:.-(] Tra l'altro mi sembrava di averlo visto intervistare molto di recente...

https://www.lastampa.it/spettacoli/2026 ... H-P1-S1-T1
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby rkive » 06 Aug 2026, 12:57

https://www.radio24.ilsole24ore.com/pro ... 6690545111

Radio24 Non so che viso avesse.
Una puntata dedicata a Francesco Guccini e ai luoghi da cui nascono le canzoni.

"Irene e la sua amica Marcella partono da Genova per una specie di pellegrinaggio laico tra Pàvana, Porretta e il mulino di Chicon. Dopo ore di ricerca, indecisioni e risate, si ritrovano davanti al citofono di casa Guccini. E poi una storia tratta da Non so che viso avesse, il libro autobiografico di Guccini. Un ritorno al mulino di famiglia, ai giochi d’infanzia, ai parenti e a quel mondo contadino che sarebbe diventato materia viva delle sue canzoni".

Uno dei pochissimi concerti che ho visto è stato quello di Francesco Guccini.

Ironia della sorte, era un evento organizzato dal PSI con il successivo comizio di Bettino Craxi. [:0]

R.I.P. [:(]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Thomas Eiselberg » 06 Aug 2026, 13:04

Come noto non sono un grande fan del cantautorato. Per me parole e musica devono andare di pari passo. Di solito se una delle due componenti è troppo sovrabbondante rispetto all'altra finisco per non appassionarmi.
Guccini è stato l'esempio principe del cantautore che metteva la musica sempre e solo al servizio delle parole. Ci sta, parliamo non di un semplice musicista o "cantante" (la sua voce non era esattamente il massimo della piacevolezza o della tecnica) ma più di un intellettuale, un poeta, uno che interpretava i tempi, uno scrittore (d'altronde scriveva anche libri).

Lui stesso dichiarò: "Delle volte, forse, ho scritto delle buone canzoni, ho scritto anche delle musiche piacevoli, decenti, ma non mi sono mai messo come musicista, sulle parole forse riuscivo meglio, ecco il perché della mia preferenza".

Non sono quindi mai stato un suo fan (come non lo sono mai stato degli altri cantautori storici della musica italiana, per i motivi sopra citati) tuttavia è impossibile negarne l'importanza. Io l'ho sempre visto come una figura saggia, da ascoltare con attenzione, magari anche quando diceva cose che si potevano non condividere. Era in grado di dipingere come pochi le inquietudini dell'uomo, la memoria e l'impegno civile. Perdita grandissima per la musica italiana e non solo

R.i.p. [:(]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Duke59 » 06 Aug 2026, 13:17

Nonostante non l'abbia mai seguito assiduamente è stata una presenza costante nella mia vita.

Non ho mai posseduto un suo album e non l'ho mai visto in concerto ma nonostante ciò ho l'impressione di averlo conosciusto attraverso le sue canzoni più famose (alcune delle quali rese ancor più popolari dai Nomadi).
Purtroppo siamo arrivati al punto in cui quelli che furono grandi negli anni '70 stanno arrivando alla fine naturale della loro corsa.

Dopo De Andrè, Gaber, Battiato, Fo, Jannacci ora anche il grande Guccini ci saluta.

Ricordo infervorate discussioni con i miei amici, alcuni dei quali facenti parte di collettivi studenteschi e con tante idee utopistiche in mente, su Guccini però si era sempre d'accordo. Il suo messaggio era universale; anche se in quegli anni per i cantautori era “obbligatorio“ schierarsi a sinistra pena contestazioni (come scoprirono a loro spese De Gregori, Baglioni e Battisti) il buon Guccini riusciva a galleggiare sopra le fissazioni ideologiche. Un quieto ma potente creatore di poesia.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby TDuke » 06 Aug 2026, 14:09

Era diverso tempo che non stava bene, una notizia molto triste ma non del tutto inaspettata . Che dire sull'artista, credo di essermi già espresso, a livello di complessità di testi (ma non si trattava mai di una complessità fine a se stessa o per ostentare cultura, almeno io non l'ho mai percepita così) per me è semplicemente inarrivabile, e non parlo solo di cantautorato italiano (che conosco molto bene, specie quello degli anni '70) ma in generale, non ci sono Dylan o Cohen che reggono, immagino che la cosa farà storcere il naso a molti ma la penso esattamente così. Da un punto di vista prettamente musicale invece , il "livello" (brutto termine) si abbassa probabilmente alla sufficienza se non qualcosa meno, ma appunto, Guccini era sostanzialmente un poeta/cantastorie molto colto, molto arguto, e come spesso accade nelle persone di grande intelligenza, dotato anche di una finissima (ma anche schietta) ironia. [':-|]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby highinfidelity » 06 Aug 2026, 14:28

Mi ritrovo nelle parole di Duke: è stata una presenza costante che entrava e usciva dalla mia vita, già ascoltato dai miei genitori ma anche da loro non con grande assiduità, e che rivedevo sempre con simpatia, anche per via di quella sua voce riconoscibilissima.

Un suo disco però l'ho comprato: Quello Che Non..., album del 1990 che oggi fatico un po' a mettere in prospettiva, ma che all'epoca mi parve un fruttuoso tentativo di rilancio di Guccini, a quel tempo già considerato un "grande vecchio" del cantautorato italiano (facendo due calcoli, in realtà era più giovane di quanto non sia io adesso). Mi piace ricordarlo riproponendo proprio il brano-titolo di quell'album, una canzone filante e orecchiabile, nella quale però sono riassunte molte se non quasi tutte le tecniche canore tipiche di Guccini, dal salto d'ottava all'anticipo con vocalizzi della strofa seguente eccetera:

https://www.youtube.com/watch?v=leZ6KEkgAl0

Anche nelle immagini che accompagnano il brano appare molto più magro e in forma di quanto non ricordassi d'averlo mai visto.

Quanta trsitezza... [:.-(]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby rkive » 06 Aug 2026, 16:26

Guccini e La Locomotiva.

Questo lunghissimo brano, l' avevo imparato quasi a memoria, dispiace che mi ricorda gli anni di piombo del terrorismo rosso.

Chiaro che non era intenzione di Guccini invitare alla lotta armata, ma ho l' impressione che l' estrema sinistra l' abbia strumentalizzato.

Sono comunque molto affezionato all' album Via Paolo Fabbri '43, però non fermiamoci solo all' Avvelenata. [:(]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Duke59 » 06 Aug 2026, 17:31

rkive wrote:Guccini e La Locomotiva.

Questo lunghissimo brano, l' avevo imparato quasi a memoria, dispiace che mi ricorda gli anni di piombo del terrorismo rosso.

Chiaro che non era intenzione di Guccini invitare alla lotta armata, ma ho l' impressione che l' estrema sinistra l' abbia strumentalizzato.

[:(]


la Locomotiva (1972) era ispirata ad un gesto anarcoide veramente accaduto nel 1893 (che non causò vittime) ... poi certamente negli anni '70 il suo testo poteva solleticare la sinistra meno “tranquilla“ a compiere atti dimostrativi.

La vera storia de La Locomotiva di Guccini

Ma tutto va inserito nel suo tempo.

Oggi - dopo tutto quanto accaduto in passato (piazza Fontana 1969 - Piazza della Loggia 1974 - Italicus 1974 - Stazione di Bologna 1980 - fino alle bombe degli anni '90, dopo la guerra Stato-BR e la vicenda Moro) sentire le parole bomba, proletariato e lotta politica in una canzone suonerebbe fuori luogo, ma negli anni '70 ( basti ricordare Bomba o non bomba di Venditti del 1978) non era cosa inusuale.

Io vissi solo di riflesso quegli anni (quando uscì la Locomotiva avevo 13 anni) ma in quel periodo storico istanze legittime di cambiamento si mescolarono a sogni confusi di Eden impossibili ... che in alcuni casi diventarono incubi.

E' probabile quindi che in quegli anni il buon Francesco si sia lasciato un po' trascinare dall'onda ma già nel 1977 ripensava con occhio meno indulgente e una certa ironia al periodo della confusa contestazione giovanile.

[...]
Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...
[da Eskimo - 1977]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby aorlansky60 » 07 Aug 2026, 06:40

Leggendo i Vs commenti, mi ha colpito (e mi piace decisamente) una frase di DUKE :

"Un quieto ma potente creatore di poesia."

Non faccio fatica ad ammettere che non ho mai seguito F.Guccini, perchè in musica, fin da adolescente, avevo individuato altro di mio interesse: musica in primis più dei testi e delle parole in versi, quindi con i Genesis (ed altri sul genere) "andavo a nozze"; comunque anche da parte mia tanto rispetto e lode per un artista ed un poeta qual'è stato Guccini, che usava LE PAROLE come UNA SPADA (mi pare che questa metafora sia contenuta in una delle sue canzoni), di certo è stato un autentico FARO da oltre mezzo secolo a questa parte, sia per il pubblico che per altri artisti e cantautori italiani venuti dopo di lui.

Se dovessi individuare un personaggio della letteratura da immedesimare in Guccini, questo è di certo Don Quichotte, un altro che aveva individuato con precisione i mali e le ingiustizie che inquinano il "mondo" degli umani, da combattere ognuno alla propria maniera; Guccini lo ha saputo fare con la potenza delle parole.

RIP
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby TDuke » 07 Aug 2026, 07:53

Don Chisciotte che oltrettutto fu oggetto di altra memorabile (e divertente) poesia cantata:

https://www.youtube.com/watch?v=pUR2QxLJRE8
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby aorlansky60 » 07 Aug 2026, 08:22

"Questo lunghissimo brano, l' avevo imparato quasi a memoria, dispiace che mi ricorda gli anni di piombo del terrorismo rosso."

mahh... [:-I] è ciò che [vertici politici soprattutto, e di riflesso media italiani] hanno voluto raccontare alla gente italiana da mezzo secolo... terrorismo nero, terrorismo rosso... entrambi "bracci armati" [anche detta "manovalanza di basso livello"] inconsapevoli (o forse anche no, anche se in minima parte: parlo dei vertici di queste organizzazioni eversive [sia di dx che di sx], quei pochi che avevano i contatti con "i veri mandanti" più in alto di loro, mentre 'la manovalanza' di basso livello ne era tenuta opportunamente all' oscuro, riempita in testa da illusori quanto facili "idealismi")...

Un esempio classico: il caso MORO

E' a dir poco IMPENSABILE che un operazione del genere così complessa e così delicata possa essere stata progettata e pianificata da un rozzo gruppo di basso livello come furono le "br", MA SOPRATTUTTO un altro dettaglio rilevante: non puoi tenere nascosto segregato per 55 giorni (con la prospettiva di non essere scoperto per così tanto tempo "dove e come") nella capitale di uno Stato (che non è l'ultimo arrivato in fatto di SICUREZZA e INTELLIGENCE, già allora all'epoca dello svolgimento dei fatti) un personaggio così IMPORTANTE come lo Statista DEM, SE NON DISPONI DI OPPORTUNA COPERTURA [e PROTEZIONE] dall'ALTO...
molto DALL'ALTO...

credo di esser stato chiaro.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby rkive » 07 Aug 2026, 08:48

Ho calcato troppo la mano sulla mia critica a La Locomotiva e mi scuso molto, non avendo nessuna certezza se sia stata veramente strumentalizzata. [I8)]

Interessante che ieri Roberto Vecchioni ha ricordato che La Locomotiva è secondo lui l'unica canzone "politica" del Maestro.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby aorlansky60 » 07 Aug 2026, 09:07

"Interessante che ieri Roberto Vecchioni ha ricordato che La Locomotiva è secondo lui l'unica canzone "politica" del Maestro."

No, io non credo, e lo dico da totale profano delle sue prose dopo aver fatto "un corso accelerato" nel pomeriggio di ieri:

Rai Radio3 (che ascolto tantissimo in questi pomeriggi di clausura obbligata casalinga, costretto dal caldo africano che attanaglia mezza Europa) nella giornata di ieri poco dopo che si è diffusa la notizia della scomparsa di F.Guccini ha stravolto i propri palinsesti programmati, dedicando tutto il pomeriggio alla memoria del cantautore attraverso testimonianze varie ma soprattutto CANZONI trasmesse, nelle quali ho scoperto -detto da me che ho sempre dato poca importanza ai TESTI nelle canzoni- una vena poetica sontuosa nell'uso delle PAROLE, davvero di alto livello però molto spesso [per quanto ho sentito] allineata ai fatti e alla situazione SOCIO POLITICA nella quale suo malgrado, come tutti noi, anche Guccini era inserito, in quell' Italia da "bomba o non bomba" come DUKE si è riferito.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby highinfidelity » 07 Aug 2026, 10:48

rkive wrote:Interessante che ieri Roberto Vecchioni ha ricordato che La Locomotiva è secondo lui l'unica canzone "politica" del Maestro.


Ma và, figurati, che scemenza!!! E Stagioni, allora?
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Thomas Eiselberg » 07 Aug 2026, 11:12

Ne ha scritte eccome di canzoni "politiche". Poi certamente era uno a cui non piacevano le etichette, ma insomma, non era certamente uno che si tirava indietro se doveva esprimersi su determinati argomenti, anche in musica.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby rkive » 07 Aug 2026, 11:12

https://www.rainews.it/video/2026/08/il ... b7eec.html

<<Addio al cantastorie principe della canzone d'autore
Il professore e il "maestrone", Roberto Vecchioni ricorda Francesco Guccini
L'amicizia, nata davanti a un bicchiere di vino. "Era la preistoria della canzone d'autore" racconta Vecchioni, che spiega: "Lui era un realista. E dirò di più: la sua canzone più famosa, La Locomotiva, è l'unica canzone politica che abbia scritto">>

Scrivo questo post solo perché non volevo aver sbagliato la citazione di Vecchioni. [:)]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Thomas Eiselberg » 07 Aug 2026, 11:39

E' l'opinione di Vecchioni, non la verità assoluta.

Capisco che quando un artista muore ci sia la classica gara da parte di tutti a "spersonalizzarlo" per renderlo "di tutti". Ma insomma il pensiero di Guccini (anche in musica) era abbastanza evidente. Perfino per me che non conosco approfonditamente la sua discografia.

Se non sono politici pezzi come Canzone per il Che, Canzone per Silvia...e altre che chi ama Guccini potrebbe citare senza problemi.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Duke59 » 07 Aug 2026, 16:22

Parlando di schieramentei gucciniani va ricordato che scrisse anche la canzone “Primavera di Praga“ nel 1970 che criticava la repressione sovietica della Cecoslovacchia. Ricordo anche un'intervista di 10-15 anni fa in cui affermava di esser sempre stato socialista, antisovietico con tendenze anarcoidi.

La famosa “Avvelenata“ (1976) la dedicò proprio a chi cercava di incasellarlo in ruoli stretti.


Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista
Io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista
Io frocio, io perché canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino
Io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare
...

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni
Voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete
Un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate




.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby TDuke » 07 Aug 2026, 17:01

Credo che la collocazione politica di Guccini sia forse tra gli aspettanti meno interessanti che lo possano riguardare anche perchè solo le menti piccole o modeste possono "sguazzare nelle etichette" , nel corso della vita si legge, si cresce, ci si "scontra" prima con le idee degli altri e poi con le contraddizioni delle proprie, ci si adatta, si matura e poi, più o meno inevitabilmente alla fine (o anche prima) ci si disillude. Per il resto ha già scritto benissimo Duke, Guccini si è sempre definito un anarchico o "socialista libertario", certamente di "sinistra" , nella sua eccezione più ampia, ma lontanissimo da qualsiasi forma di militanza o credo dogmatici...
Last edited by TDuke on 07 Aug 2026, 18:01, edited 1 time in total.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby highinfidelity » 07 Aug 2026, 17:29

rkive wrote:Scrivo questo post solo perché non volevo aver sbagliato la citazione di Vecchioni. [:)]


No, ma figurati, non è che non mi fidassi di quanto scrivevi... Mi chiedevo piuttosto come fosse possibile che proprio Vecchioni, che Guccini lo conosceva benissimo fin dalla gioventù, potesse aver sparato una simile scemenza, palesemente non vera. Mistero per me.

Ricordava proprio oggi il mio padrino di battesimo e di cresima, che era stato un protagonista delle lotte sindacali della Singer di Leinì, fabbrica che rimase occupata per oltre tre anni, se per caso qualcuno ricorda quall'importante stagione di lotta piemontese... Dicevo che questo mio padrino, che di quella lotta sindacale fu protagonista assoluto, ricordava oggi in un suo messaggio che Guccini venne a cantare per gli operai della fabbrica occupata, chiedendo in cambio solo un fiasco di vino, ma che il partito comunista non era affatto contento della sua presenza perché riteneva Guccini "non allineato", suppongo proprio perché la repressione di Praga gli era sembrata una gran porcata e ci aveva pure scritto una canzone sopra, come ricordava poc'anzi Duke. Questo per dire quanto poco si occupava di politica Guccini...
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Thomas Eiselberg » 07 Aug 2026, 17:48

TDuke wrote:Credo che la collocazione politica di Guccini sia forse tra gli aspettanti meno interessanti che lo possano riguardare anche perchè solo le menti piccole o modeste possono "sguazzare nelle etichette" , nel corso della vita si legge, si cresce, ci si "scontra" prima con le idee degli altri e poi con le contraddizioni delle proprie, ci si adatta, si matura e poi, più o meno inevitabilmente alla fine (o anche prima) ci si disillude. Per il resto ha già scritto benissimo Duke, Guccini si è sempre definito un anarchico o "socialista libertari"o, certamente di "sinistra" , nella sua eccezione più ampia, ma lontanissimo da qualsiasi forma di militanza o credo dogmatici...


Ma infatti il discorso partiva da "non ha scritto canzoni politiche". In realtá ne ha scritte molte e il suo credo politico era abbastanza noto. Questo era il punto della questione.
Poi come detto era uno che non amava le etichette e infatti amava definirsi anarchico (per quanto sicuramente di sinistra) era una persona oltre che molto intelligente anche molto ironica e autoironica (e chi lo è per me non può essere un estremista) [;)]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby rkive » 08 Aug 2026, 00:55

<<Narrerà ora non chi «conosce la natura umana» e ha fatto scoperta di psicologie significative e profonde, ma chi possiede blocchi di realtà, esperienze angolari che gli ritmano e cadenzano e ricamano il discorso.>>
(Cesare Pavese)

<<Uno che è riuscito a scrivere 13 strofe su una locomotiva, può scrivere davvero di tutto.>>
(Giorgio Gaber)

In fondo le canzoni di Guccini erano dei racconti narrativi.

Adesso mi viene in mente un altro album che ho amato era proprio Radici. [:)]
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby TDuke » 08 Aug 2026, 13:20

aorlansky60 wrote:"
Un esempio classico: il caso MORO

E' a dir poco IMPENSABILE che un operazione del genere così complessa e così delicata possa essere stata progettata e pianificata da un rozzo gruppo di basso livello come furono le "br", MA SOPRATTUTTO un altro dettaglio rilevante: non puoi tenere nascosto segregato per 55 giorni (con la prospettiva di non essere scoperto per così tanto tempo "dove e come") nella capitale di uno Stato (che non è l'ultimo arrivato in fatto di SICUREZZA e INTELLIGENCE, già allora all'epoca dello svolgimento dei fatti) un personaggio così IMPORTANTE come lo Statista DEM, SE NON DISPONI DI OPPORTUNA COPERTURA [e PROTEZIONE] dall'ALTO...
molto DALL'ALTO...

credo di esser stato chiaro.


Qua si va super ot, magari passiamo nell'altra sezione [;)] Allora, premesso che considero anche io il caso Moro come "la madre" di tutti i misteri italiani del dopoguerra con tutti i tristi e noti corollari del caso, quindi l'influenza nefasta della Cia, la Strategia della Tensione, il nostro povero Paese al centro dello scontro Nato Vs Patto di Varsavia, le connivenze con la criminilità organizzata, i servizi deviati etc) al netto di tutta questa monnezza sulla quali probabilmente abbiamo idee affini relativamente all'agguato di via Fani però non sono del tutto d'accordo , anche alla luce delle molteplici (e anche recenti) perizie che negli anni si sono susseguite. L'attentato segue quasi pedissequamente lo schema dell'attentato/rapimento fatto dalla Raf a Colonia giusto un anno prima, tant'è vero che è abbastanza plausibile un coinvolgimento dei "compagni tedeschi" quantomeno in fase organizzativa se non addirittura diretta... quindi la famosa "potenza geometrica" degli attentatori messa spesso in dubbio non è affatto così incredibile, la cosa invece davvero "incredibile" (e forse non "casuale") era appunto la pressochè totale inadeguatezza dell'apparato di scorta di Moro sotto qualsiasi punto di vista: molto esiguo nel numero, senza auto blindate (che invece erano state richieste) e con personale male armato (l'unico mitra , quello del caposcorta Leonardi era nel bagagliaio...) senza giubbotti antiproiettili ( [:-j] ) e non formato all'incarico... in parole povere non serve scomodare (almeno in questo caso...) la Cia ed i servizi segreti deviati nostrani perchè si trattò "semplicemente" (agghiacciante) di sparare in massa con armi automatiche a 5 persone sedute in auto pressochè inermi, il dubbio semmai rimane sulla possibilità di ferire Moro (che però presumibilmente si accucciò subito) con tutti quei colpi sparati ma non possiamo poi sapere se effettivamente non rimase ferito, anche se leggermente (cosa però mai dichiarata dai brigatisti)
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby Betelgeuse » 08 Aug 2026, 13:54

Il repertorio, la discografia, di Francesco Guccini li conosco poco.
Sono un appassionato di progressive, anche italiano, degli anni 70, 80 e 90, e anche di hard rock, ma non tanto del genere che ha proposto.
Conosco alcuni Suoi lavori, come il celeberrimo "Via Paolo Fabbri 43" e anche qualche altro titolo. Ho apprezzato i testi, alcuni veramente stupendi, mentre la musica non sempre è stata caratterizzata da grande varietà, pur essendo comunque di ottima qualità.
Per questo mi permetto di dire che, assieme allo status di "cantautore", nel senso più nobile del termine, Guccini era anche un poeta, anzi un letterato, se così possiamo dire.
La figura a cui lo associo di più, in tal senso, è quella di Fabrizio De Andrè: ma mentre quest'ultimo raccontava il mondo degli ultimi, degli emarginati e dei derelitti, Guccini preferiva riferirsi a storie quotidiane, ai suoi ricordi, agli amici e a qualche bevuta.
Molto faceva anche la sua voce, aulica, imponente, severa, che a volte faceva assomigliare alcune sue canzoni a dei sermoni.
Sottile, anche se non manifestato in modo fragoroso, come alcuni suoi colleghi, l'impegno politico, anche se mi pare che ultimamente avesse un pò mitigato qualche esternazione.
Insomma, un carattere vario certamente, incline all'introspezione, ma equilibrato.
Eccellente il riscontro che ha avuto a livello commerciale, con diversi albums nei primissimi posti della hit parade.
Un altro mito che ci lascia: questa scomparsa rende ancora più vuoti questi tempi, veramente problematici, che la società sta vivendo.
R.I.P.
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Re: Addio Francesco Guccini.

Postby aorlansky60 » 08 Aug 2026, 17:28

@TDuke

sul "caso MORO" che ho "tirato in ballo" OT ti rispondo in un thread più appropriato come
tematica generale (quello delle "Riflessioni a tema socio/economiche sui tempi attuali").
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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