In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Sezione riservata al celebre chitarrista del complesso nei suoi anni piu' gloriosi, ed in seguito impegnato in una carriera solista che prosegue tutt'oggi.

In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby dibaldui » 17 Jul 2023, 12:38

Steve Rothery, il grandissimo chitarrista dei Marillion, ha anticipato che nei primi mesi del 2024 vedrà finalmente la luce l'album frutto della sua collaborazione son Steve Hackett. I due Steve sono ottimi amici da anni, e spesso postano sui loro profili foto mentre sono a cena assieme alle rispettive mogli (anch'esse entrambe con lo stesso nome, Jo) e hanno già suonato insieme in diversi album (sul disco solista di Steve Rothery, su Genesis Revisited II di Hackett, nella reincisione fatta da Hackett di When the heart rules the mind dei GTR, oltre che in un paio di album solisti di Ian Mosley, batterista dei Marillion che in precedenza suonava nella band di Hackett, e forse anche altri che al momenti non mi vengono alla mente).

Inutile dire che per gli amanti della chiatarra sarà un disco imperdibile, o almeno si spera. Steve Rothery a mio avviso è un chitarrista dalla vena melodica inimitabile, meglio ancora di David Gilmour, mentre Hackett è certamente in possesso di una tecnica superiore oltre che abilità nella chitarra classica che mancano a Rothery. L'alchimia potrebbe essere perfetta.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 17 Jul 2023, 14:08

Beh, in ogni caso ottima notizia! Ma non sono sicuro di ricordare bene: non era una lavoro che era già stato iniziato in passato e poi sospeso, forse per qualche intoppo tra case discografiche? [:-I] O i due ripartiranno a registrare da zero?
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby dibaldui » 17 Jul 2023, 15:31

So che vanno avanti da parecchio con questo progetto, ma non ho idea se a causa di problemi contrattuali o per i troppi impegni.... speriamo veda davvero presto la luce
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 30 Nov 2023, 16:34

Leggevo su un trafiletto di Dusk di luglio che l'uscita di questo album era prevista "in settembre". Siccome siamo ormai praticamente a dicembre, ho fatto una ricerchina in rete e pare ora che "settembre" fosse in realtà da intendersi nel senso di "settembre 2024" (in effetti come da titolo di questo thread). Quindi purtroppo sembra che occorra munirsi di ancora un po' di pazienza... [O:-)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 15 Feb 2026, 10:10

Purtroppo le date previste in questo thread sono state tutte, nel frattempo, largamente bruciate. [:(]

In questi giorni però gli Hacketts sono stati così cortesi da rispondere ai nostri auguri di buon compleanno a Steve e di buon San Valentino. Jo Hackett (credo sia sempre lei a rispondermi, in realtà) mi ha raccontato che hanno festeggiato il compleanno di Steve (Hackett) uscendo a cena con Steve e Jo (Rothery). (Questa doppia coincidenza di nomi è veramente incantevole [:D] ). Ne ho approfittato al volo per chiedere se ci sono novità riguardo la tanto preannunciata collaborazione tra i due Steve, e la risposta (giustamente sibillina) è stata che "saranno presto annunciate novità". [:)]

Speriamo sia finalmente la volta buona, e speriamo anche che i due grandi Steve siano riusciti a tirar fuori quanto noi ci aspettiamo da due chitarristi della loro storia e del loro livello! [^] Purtroppo non si riesce a non pensare alla delusione dell'esperienza GTR; e anche il pur bello Squackett secondo me non era riuscito pienamente a veicolare quanto Steve e Chris potenzialmente avrebbero potuto fare assieme. [:-I]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 21 Mar 2026, 08:26

https://www.youtube.com/watch?v=bvapMoOAH4k&t=1s

A quanto pare l'album dovrebbe arrivare ad agosto [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 01 Apr 2026, 16:42

Out of Topic

All' inizio dell' intervista, Steve racconta ancora l'aneddoto che a John Lennon piacevano i Genesis.

Però l' unica fonte è Peter Gabriel che l'ha riferito a Steve quando erano in tour negli States. [:(]

Se qualcuno ha una fonte migliorea, no so un libro di Giammetti, sarebbe interessante. [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 05 Apr 2026, 09:03

E un anedotto dato per vero ma senza un riscontro effettivo a parte forse degli appunti personali con degli apprezzamenti lasciati da John ma che non sono mai stati pubblicati quindi il tutto passa sempre per "terze persone" ... potrebbe essere appunto vero ma anche no, in questi famosi appunti John parlerebbe bene anche degli ELO ( [:-|] ) che vedo vagamente già più affini più che altro per "semplicità di sound" visto che è risaputo che Lennon , ad esempio, considerasse il meraviglioso medley finale di Abbey Road (a mio avviso tra i punti più alti della loro carriera) letteralmente "immondizia" [&:-S] anche se è ovviamente da capire se questa dichiarazione (ed altre affini) vada imputata all'amore di Lennon per il blues-rock più semplice (e per contro quindi una certa avversione verso cose più elaborate e cervellotiche) o semplicemente a quel periodo della sua vita in cui sparava cacca verso il gruppo e soprattuto verso qualsiasi cosa partorita da Paul [:D]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 05 Apr 2026, 10:25

John Lennon e apprezzamenti da terze persone.

Ma mi chiedo: Steve e se qualcuno ti avesse fatto uno scherzo o sono voci di voci?

Però capisco che ormai Steve non può più tornare indietro.

Auguri di Buona Pasqua a tutti ! [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 23 Apr 2026, 08:24

Sono intanto giunte conferme ufficiali: le incisioni sono state completate l'ultimo weekend di novembre 2025, e il disco è stato masterizzato presso gli studi Abbey Road il 5 dicembre 2025. Il giorno successivo Steve Rothery ha confermato che il progetto era finalmente compiuto. L'album dovrebbe uscire a giugno sulla consueta etichetta Inside Out di cui si avvale Steve Hackett, e sarà interamente strumentale! [:0] Le notizie sono riportate su Dusk 112. Speriamo sia la volta buona! [^]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 23 Apr 2026, 20:49

highinfidelity wrote: L'album dovrebbe uscire a giugno sulla consueta etichetta Inside Out di cui si avvale Steve Hackett, e sarà interamente strumentale! [:0] Le notizie sono riportate su Dusk 112. Speriamo sia la volta buona! [^]


[:p] [:p]


Peccato che sia solo strumentale. Qualche pezzo l'avrebbe potuto cantare Steve (Hackett) [:(]
Va (stra)bene lo stesso dai [:p] [:p]

Si sa nulla del nome? Dopo Squackett sarà la volta di Rotherett o Hackery? [:D] [:-D]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 24 Apr 2026, 22:27

No vabbè se deve cantarlo Steve meglio che sia solo strumentale [:D] Tra l'altro in autunno vedo che riparte il tour "solista" immagino di promozione al nuovo album, a novembre sarà a Bassano del Grappa, "mi toccherà" vederlo per la terza volta in due anni [:p] Le altre date sono Torino, Legnano, Firenze e Roma , tutte a partire dal 12/11.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 25 Apr 2026, 09:33

TDuke wrote:No vabbè se deve cantarlo Steve meglio che sia solo strumentale [:D]


A mio avviso Steve, almeno in studio, non è disprezzabile quando canta. Grazie a diversi artifici, nel tempo è riuscito a trovare una quadra, laddove sui primi album la sua voce era decisamente inascoltabile [:D]
Poi al limite un cantante si potrebbe comunque trovare eh.
Vabbè, hanno deciso così, pazienza [:D]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 17 Jun 2026, 09:40

C'è finalmente una data ufficiale; il 28 agosto. Il titolo (non so se era stato già scritto prima) sarà The roaring waves. I pezzi (tutti strumentali) saranno 7

https://www.rockol.it/news-759621/steve ... lion?amp=1
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 18 Jun 2026, 09:39

Ho letto anch'io, speriamo sia veramente la volta buona. Mi ha stupito un po' il fatto che il disco pare sia interamente ispirato a Whitby, amena cittadina (se non ricordo male amata anche da Jane Austen) in cui Steve Rothery passava le vacanze da bambino... mi chiedo se anche Steve Hackett abbia qualche collegamento con quel luogo, altrimenti c'è una curiosa asimmetria nella stesura dei brani del disco. [:-I]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 26 Jun 2026, 08:55

Uscito il primo singolo on line:

https://www.youtube.com/watch?v=MP9baYTehRo

Non male direi, abbastanza "in linea" con quello che ci si aspetta da Steve, aspettiamo gli altri...
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 26 Jun 2026, 13:25

C'è pure il video ufficiale

https://youtu.be/OIASJN57KlM?is=IPEIYkdTVbIZi4W_

Molto più Marillioniana che Genesisistica. Sembra che da un momento all'altro arrivi Steve Hogarth (mazza quanti Steve [:D] ) a cantarci su ( e a mio avviso ci sarebbe stato benissimo un cantante).

Grande atmosfera, grande classe. Bellissima. [:p] [:p] [:p]
Sale l'acquolina in bocca per l"uscita del disco. [:)] [:)]

Ma io sono totalmente di parte trattandosi dei miei 2 chitarristi preferiti [:D]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 27 Jun 2026, 14:17

Intanto sono scattati i preordini. Io ormai di Steve compro tutto a scatola chiusa, anche perché le sue edizioni sono sempre molto belle. Non fa eccezione l'edizione speciale con disco marmorizzato acquamarina, che per una volta tanto sembra veramente essere tone-sur-tone con la copertina che ritrae (credo) una boa in mezzo al mare in tempesta. [:p] Qui le altre varie opzioni di acquisto in preordine:

https://store.hackettsongs.com/?dm_i=CE ... YF,1,0,0,0
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby vise60 » 28 Jun 2026, 08:14

Ottimo dai.. ci siamo , le premesse sono buone [;)]
Speriamo che in qualche brano utilizzino anche le chitarre acustiche [;)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Duke59 » 28 Jun 2026, 08:47

Ascoltato il brano uscito in anteprima e devo dire che lo trovo davvero bello e raffinato. Si preannunciano cose eccellenti. [:p]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 02 Jul 2026, 10:30

Sul sito di ADNkronos è uscita un'intervista a Riccardo Romano, che io conosco poco ma che Thomas che segue sempre i Marillion probabilmente conosce bene. Stando a quanto riporta l'articolo, Romano ha lavorato molto al disco assieme ai due Steve e, se il disco avrà il "riscontro giusto", arriva ad ipotizzare una tournée con anche brani dei Genesis e dei Marillion... [:p] [:p] [:p]

https://www.adnkronos.com/spettacoli/le ... srwWDWh2nM
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 02 Aug 2026, 14:23

SR & SH - The Black Sea.

Non conosco i Marillion però ricorda Shine on Crazy Diamond e Hearless Heart.

Lo schema mi pare strofa e ritornello e spero che gli altri brani sìano sulla stessa linea. [:-I]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 04 Aug 2026, 13:14

highinfidelity wrote:Sul sito di ADNkronos è uscita un'intervista a Riccardo Romano, che io conosco poco ma che Thomas che segue sempre i Marillion probabilmente conosce bene.


Diciamo che è molto legato ai componenti dei Marillion, avendo collaborato a diversi loro progetti solisti. Oltre ad aver messo il suo zampino nel precedente disco solista di Steve Rothery ha collaborato anche con Steve Hogarth per i suoi progetti solisti. Diciamo che Rothery con lui è andato sul sicuro. [;)]

Ha anche una sua band, i Ranestrane, che devo dire non ho mai avuto modo di ascoltare, ma a leggere progarchives fanno un genere ispirato dai Genesis e dai Marillion (che strano [:D] ).
Tra l'altro gli album hanno pure dei voti niente affatto malvagia su progarchives, dovrei decisamente approfondire [:)]

https://www.progarchives.com/artist.asp?id=3765



rkive wrote:
Non conosco i Marillion...



[:0]

Ma proprio nulla di nulla? O ti riferisci solo ai Marillion della seconda fase (che, come per i Genesis, sono un gruppo musicalmente molto diverso da quello dei primi tempi)? [:-I]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 04 Aug 2026, 16:56

Mi piacciono le hits Layleigh e Lavander degli anni '80 e per YT ogni tanto guardo dei spezzoni dei loro concerti con Fish.

Della seconda fase nulla, ma se sono prog romantico dovrebbero piacermi. [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 04 Aug 2026, 17:31

rkive wrote:
Della seconda fase nulla, ma se sono prog romantico dovrebbero piacermi. [:)]


Quelli della seconda fase fanno un prog più "d'atmosfera", per certi versi simile al brano di Rothery e Hackett del quale stiamo discutendo in questo topic (anche se molto più variegato). La differenza è che Steve Hogarth ha un modo di interpretare i pezzi molto personale, molto più "emotivo" : a tratti molto teatrale come Fish ma ha una voce e un modo di cantare completamente diverso. Un misto tra Mark Hollis dei Talk Talk nelle parti più delicate e più blues e soul nelle parti urlate.

Due esempi (un paio tra i miei pezzi preferiti dei Marillion con Hogarth alla voce)

https://youtu.be/AlIs2_DIG2w?is=yt5rQq0K7zfofKfU

https://youtu.be/HE_QRAb9vFI?is=r62PyoDbphkBYRS8
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 04 Aug 2026, 17:40

Postando i due brani da youtube mi sono imbattuto nel nuovo brano del duo [:0] [:0] [:D]

https://youtu.be/EKZQyycWenI?is=yeifSr2wKKqr5aUR



Più rock della precedente, molto più Hackettiana, con arie scozzesi ed esotiche. Ha anche un qualcosa che mi ricorda Assassing dei Marillion. [:-I]

Bella pure questa, prende subito fin dal primo ascolto. Forse più canonica e meno pirotecnica della precedente ma molto molto gradevole pure questa. Si prospetta un ottimo album [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 04 Aug 2026, 18:38

Ah è Red Dragon che su Dusk ha molto incuriosito Mario Giammetti.

È chiaro che su YT si pubblicano all' inizio i brani più orecchiabili.

Quando uno strumentale è sui cinque minuti e con un tema ben riconoscibile trova sempre la mia approvazione.

Ammetto che ho dei pregiudizi sul rock atmosferico perché non è facile seguirlo mentalmente, mentre quello romantico ricorda di più lo schema delle suite sinfoniche. [:-I]

Marillion- Steve Hogarth.

The Great Escape / The Last of You / Falling From the Moon .
The Invisible Man.

Sembra di ascoltare due band diverse e lo vedo come un pregio non un difetto.

La voce di Hogarth è valida perché riesce ad essere drammatica, però non sono quelle che le riconosci immediatamente.

Chiaramente se non si prende l' abitudine. [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 06 Aug 2026, 07:52

Thomas Eiselberg wrote:Postando i due brani da youtube mi sono imbattuto nel nuovo brano del duo [:0] [:0] [:D]

https://youtu.be/EKZQyycWenI?is=yeifSr2wKKqr5aUR



Più rock della precedente, molto più Hackettiana, con arie scozzesi ed esotiche. Ha anche un qualcosa che mi ricorda Assassing dei Marillion. [:-I]

Bella pure questa, prende subito fin dal primo ascolto. Forse più canonica e meno pirotecnica della precedente ma molto molto gradevole pure questa. Si prospetta un ottimo album [:)]


A me invece il primo pezzo uscito non mi aveva così esaltato, trovo decisamente più interessante questo [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 06 Aug 2026, 13:57

OT Marillion Beautiful.

Conosco anche questa. [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 06 Aug 2026, 17:23

rkive wrote:OT Marillion Beautiful.

Conosco anche questa. [:)]



Un bel pezzo pop. Molto gradevole, non esattamente tra i loro capolavori e non inserita in uno dei loro album migliori o più celebrati (ma niente affatto malvagio a mio avviso) [:)] [;)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 15 Aug 2026, 18:01

La recensione in anteprima di Metalitalia

https://metalitalia.com/album/steve-hac ... ing-waves/

7,5 è un buon voto. Le premesse per un bell'album mi sembrano piuttosto concrete. Io poi sono praticamente certo che lo apprezzerò essendo fan di entrambi. Dai che ci siamo quasi [:p]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 16 Aug 2026, 16:05

Ci sarebbe anche questa in inglese:

https://www.genesis-news.com/article/st ... es-review/
Steve Hackett & Steve Rothery – The Roaring Waves – review

Con il traduttore di Google, con alcuni copia + incolla la recensione non è difficile da leggere.

Ci sarebbe anche quella di Mario Giammetti su Dusk, ma mi chiedo come si fà a recensire così un brano ad esempio:

Red Dragon.
"La intro si sviluppa su un suono di ghironda campionata, con una nota bassa che funge da drone. Subito dopo entra una chitarra lontana e risucchiata, segita d fill di batteria e da u bel fill di chitarrea ritmica...".

Più che una recensione sembra una descrizione. [:-I]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 17 Aug 2026, 09:37

Ottima recensione quella su Genesis-news. Molto dettagliata e piena di belle descrizioni. Fa venire ulteriormente l'acquolina [:p]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 27 Aug 2026, 08:14

Sono partite le spedizioni per chi aveva ordinato l'album sul sito di Steve! [:p]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 30 Aug 2026, 16:44

L' album si può già ascoltare su Spotify.

https://open.spotify.com/embed/album/5g ... rce=oembed

Buon ascolto. [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 02 Sep 2026, 15:09

Arrivato ieri! Edizione speciale bellissima, finalmente non con colori a casaccio tanto per renderla collezionabile, ma veramente tone sur tone con la copertina. Autografi di entrambi gli Steve. [:p]

Non vedo l'ora di ascoltarlo, speriamo di avere un po' di tranquillità stasera!

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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 03 Sep 2026, 15:00

L'ho ordinato su Amazon giorni fa e ancora non mi è arrivato (dovrebbe arrivare per il fine settimana [:-|] )

Purtroppo ho preso la versione CD (lo so, lo so, ma mi si è fuso il giradischi [:(-(] e mi sono detto "te pareva, facciamo che per ora lo prendo in versione CD, poi quando avrò la possibilità e l'occasione mi prendo il vinile". Vedremo) [J-,]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 04 Sep 2026, 08:02

Urca, mi spiace... Forse però sarebbe stato meglio se avessi messo comunque le mani sull'edizione speciale finché c'era, "piratando" i primi ascolti [;)]

Posso aiutarti con il giradischi? Ho una discreta esperienza.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 04 Sep 2026, 09:27

E' un acquisto che devo fare da tempo ma diciamo che ci sono altre priorità visti i fondi a disposizione che ho in questo periodo per questo tipo di spese.
Avrei potuto comunque comprare il vinile (e ascoltare i pezzi per vie traverse) ma conoscendomi chissà quando comprerò un nuovo giradischi e quindi per ora ho preso questa scelta (magari sbagliando. Pazienza).
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 05 Sep 2026, 17:51

https://www.youtube.com/watch?v=IlUeMyCMHvE

Prima volta che lo sento fare un commento così negativo (tenendo anche conto che alla fine è un venditore) uno che a ATTW3 ha dato 10 , vabbè un personaggio più che altro da prendere in simpatia e decisamente non sul serio [:D]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 05 Sep 2026, 22:58

L' album è gradevole ma non sempre uno più uno fa due, ma rimane uno.

Ad esempio non riesco a capire quando suona SH e quando invece SR. [:-I]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 06 Sep 2026, 09:31

Mi è arrivato, ma devo ancora ascoltarlo [:(]

TDuke wrote:https://www.youtube.com/watch?v=IlUeMyCMHvE

Prima volta che lo sento fare un commento così negativo (tenendo anche conto che alla fine è un venditore) uno che a ATTW3 ha dato 10 , vabbè un personaggio più che altro da prendere in simpatia e decisamente non sul serio [:D]



E chi sarebbe questo? Mah. [:-I]


"La cosa peggiore sono gli assoli, proprio brutti". "E' l'episodio che macchia una carriera", "sembra di ascoltare due musicisti suonare sulla spiaggia" (chiamatemi subito che gli compro tutti i dischi all'istante [:-D] ).
I 2 brani (su 7) che ho ascoltato mi piacciono molto. Già da ora quindi posso affermare con certezza che non è un disco da zero come sostiene il personaggio.

Se guardiamo su YouTube ci sta di tutto e di più. Io mi affiderei a siti e canali di settore piuttosto che a gente a caso [:D]



rkive wrote:L' album è gradevole ma non sempre uno più uno fa due, ma rimane uno.

Ad esempio non riesco a capire quando suona SH e quando invece SR. [:-I]



Non ho ancora ascoltato il disco ma io trovo abbastanza semplice distinguere i due (sarà che ho praticamente tutta la discografia di entrambi). Rothery è più "melodico", più Gilmouriano/Latimeriano. Utilizza fraseggi più "emozionali" che tecnici. Hackett invece è più "sporco", più "blues", tende a mantenere le note molto a lungo, è più "pirotecnico".
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 06 Sep 2026, 09:51

Altre recensioni dopo il 7,5 di Metalitalia (tutte positive, guarda un po')


Truemetal 8
https://www.truemetal.it/recensioni/the-roaring-waves

Rockol ("album di grandissimo livello")
https://www.google.com/amp/s/www.rockol ... es%3famp=1

The prog Report (in inglese)
https://progreport.com/steve-hackett-st ... um-review/

O sono tutti rintronati, o prezzolati...
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 06 Sep 2026, 10:26

Ma si Thomas, quello che ho postato è più che altro un personaggio, un estroso bottegaio di un grosso store di Roma (si può ordinare anche on line) che merita simpatia per il solo fatto di essere fra quelli che ancora "resistono", l'ho conosciuto perchè tratta spesso di prog e quindi bazzicando su youtube prima o poi arriva e poi può essere utile per conoscere le uscite settimanali (soprattutto per chi ha il vinile) come "valenza critica" siamo bassini ma poi insomma alla fine dice due banalità in croce, m'ha fatto sorridere per il fatto che , appunto, essendo uno che alla fine li vende gli album, di solito si spertica in lodi più o meno iperboliche ed invece, chissà perchè , per questo di Steve si è messo a fare il critico puntiglioso [:D]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby rkive » 06 Sep 2026, 10:27

Recensione Truemetal.

Oh ecco come dovrebbero essere le recensioni:

Breve descrizione dei brani dove con poche parole si ha un' idea su cosa si potrà ascoltare! [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 07 Sep 2026, 07:48

Thomas Eiselberg wrote:
rkive wrote:L' album è gradevole ma non sempre uno più uno fa due, ma rimane uno.

Ad esempio non riesco a capire quando suona SH e quando invece SR. [:-I]



Non ho ancora ascoltato il disco ma io trovo abbastanza semplice distinguere i due (sarà che ho praticamente tutta la discografia di entrambi). Rothery è più "melodico", più Gilmouriano/Latimeriano. Utilizza fraseggi più "emozionali" che tecnici. Hackett invece è più "sporco", più "blues", tende a mantenere le note molto a lungo, è più "pirotecnico".


Sì, vero. Li si distingue anche abbastanza facilmente se conosci l'effettistica che usano, il timbro finale è abbastanza diverso. Se si sentono partire armonici dopo qualche secondo su una nota sostenuta, è sicuramente Steve con una delle sue Fernandes.

Venendo al disco in generale: mio commento "a volo d'uccello" senza per ora entrare nei singoli brani: la loro trama chitarristica è veramente bellissima, il disco presenta sufficiente varietà (pure troppa nel brano conclusivo) da non risultare noioso, i due brani più belli sono nettamente bipartiti, quasi due mini-suite. A mio modo di vedere c'è piuttosto un grossissimo limite nell'uso che è stato fatto della batteria, e non me ne vogliano i due batteristi che si sono dati il cambio al seggiolino e che non ho alcuna intenzione di criticare: sicuramente sono bravissimi e si sono limitati a fare ciò che è stato loro detto di fare dalla produzione o dai due chitarristi. È stato completamente affogato l'impatto emozionale che un bel "tiro" di batteria può avere su un brano progressivo, soprattutto se la figura ritmica è particolare; la batteria in questo disco è un sottofondo moscissimo, con charleston impastatissimo che per lunghi tratti praticamente non si sente e nessun passaggio sui ride quando invece sarebbe proprio il caso di passare ai ride e pestare anche di brutto. È uno dei rarissimi dischi in cui ho la percezione che persino io alla batteria avrei potuto facilmente fare di meglio. (Ma ribadisco: non intendo criticare i batteristi, se han fatto così è sicuramente perché è stato detto loro di rimanere in secondo piano). Comunque ne riparleremo più in dettaglio nelle rece brano-per-brano.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 07 Sep 2026, 12:03

Recensione scritta di getto

Ascoltato (non ancora come avrebbe meritato).

Cominciamo con i difetti, alcuni preventivabili, altri che per me non lo sono ma per altri potrebbero esserlo.

- Temevo un disco strumentale, perché non sono un grande fan dei dischi di sola musica e in parte ho trovato conferma anche per quanto riguarda questo disco. Una voce avrebbe nobilitato diverse parti che invece prive di una voce potente tendono ad essere molto più "canoniche e standardizzate". Qui veniamo al punto 2.

- La batteria (lo ha scritto pure High). Troppo "standard", troppo di "raccordo" e quasi mai protagonista o capace di dare quel quid in più a certi pezzi (a parte a sprazzi su The Storm e The Black Sea).

- Più Rothery che Hackett. A me va benissimo essendo il mio chitarrista preferito assieme ad Hackett, non è un difetto vero, ma se vi aspettate un disco di Hackett assieme a Rothery mi sento di dire che è quasi il contrario. Non che Hackett non sia presente, anzi, ha grande spazio pure lui ma le atmosfere e gli assoli "cruciali" sono di Rothery, il disco risente fortissimamente del sound marillioniano più che di quello genesisiano.

Qualcuno si aspettava un album pirotecnico e pieno di cambi di tempo e virtuosismi, trovandoci di fronte a due chitarristi "prog". Se partite con questa idea lasciate perdere. Questo è un disco (io lo immaginavo e non sono rimasto deluso) molto "cinematografico", d'atmosfera, che punta ad emozionare non a sconvolgere con effetti pirotecnici. [;)]

Detto questo a me il disco è piaciuto, decisamente (e avevo pochi dubbi [:)] ). Gli assoli sono pienamente nello stile dei due chitarristi. Al massimo sono "canonici", "poco originali" ecco (l'originalità cercata in un quasi settantenne e in un ultrasettantenne...mah [:-|] ) ma definirli "brutti" per me significa non apprezzare il loro stile perché sono assoli, appunto, pienamente nel loro stile. Se sono brutti questi assoli lo sono buona parte dei loro assoli. [:-I]

Il meglio del disco?
La bellissima The Storm. Pezzo davvero evocativo, con la sua introduzione che mette subito in chiaro le cose: gabbiani sullo sfondo, sembra di sentire le onde sbattere sugli scogli, un bel piglio rock e (soprattutto) un bellissimo lungo assolo chitarristico, molto emozionante e in pieno stile Rothery. A mio avviso magnifica (voto 8,2)
Molto molto bella pure la già nota The Black Sea, con il suo andamento apparentemente rilassato, che però si indurisce via via con i minuti e ricorda moltissimo i pezzi dei Marillion (peccato non avere Steve Hogarth alla voce, sarebbe stato un mezzo capolavoro a mio avviso). Emozionante come solo certi pezzi firmati Rothery possono esserlo, mi fa scendere quasi la lacrimuccia (voto 8,5)
Particolare pure k-129, con le sue atmosfere elettroniche e le chitarre che si rincorrono. Ne viene fuori un pezzo jazzato e leggermente "sincopato", con un bellissimo lavoro di tastiere. Forse alla lunga poteva diventare un po' ripetitiva se non fosse che le chitarre in sottofondo gigioneggiano decisamente bene (sarò di parte ma basta una sola nota, un solo tocco e mi emoziono con questi due, non ci posso fare nulla) e poi nella parte finale il pezzo diventa più rock e trascinante, con Rothery ancora sugli scudi (voto 8)

Più che discreti altri pezzi
La title track forse soffre di eccessive lungaggini ma ha le caratteristiche di un brano ben ideato: con introduzione e chiusura affidate ad un bozzetto acustico di Hackett e svolgimento tra l'epico e l'oscuro, in pieno stile Hackett (anche questa valorizzata da un bell'assolo di Rothery, molto melodico). Mi ricorda i pezzi di Beyond the shrouded Horizon di Hackett (voto 7,5).
Particolare pure Red Dragon col suo sitar e le sue arie orientali. Forse il riff è ripetuto un po' troppe volte ma anche questa ha un bel piglio rock e poi non ha una durata eccessiva quindi non stanca l'ascolto (voto 7,2)

Non mi affascina particolarmente Sandsend. Un po' troppo "canonica", risaputa. Ma è breve, è abbastanza piacevole. Non fa danni (voto 6)
Strana, molto strana, Pacific Coast Highway. Molto blues, molto "americana", unico pezzo dove si sentono delle voci (dei cori). Sembra un po' fuori posto. Non è un pezzo nel loro stile. Forse più Hackettiana: lui alcuni pezzi di questo tipo li ha sfornati, ma non mi hanno mai affascinato particolarmente. Pure un po' troppo lunga (non voglio essere troppo cattivo ma la sufficienza per me non la raggiunge).

In definitiva un disco molto gradevole. Non originale? Senza grandi effetti speciali o grande sfoggio di tecnica? Ma davvero qualcuno si aspettava una roba di questo tipo? Io mi aspettavo solo buona musica e ne ho trovata. Il voto? E' prematuro, sicuramente non sotto il 7/7,5 ad ora.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Dalex_61 » 13 Sep 2026, 12:45

Ho finalmente ascoltato con la dovuta calma il lavoro del duo Hackett-Rothery e la mia recensione è assolutamente nel solco di quelle di Thomas e High. Un disco d'atmosfera e strumentale, come ampiamente annunciato da entrambi i chitarristi e particolarmente da Steve Rothery nei suoi messaggi ai fans dei Marillion. Del resto entrambi gli artisti sono noti per la sensibilità delle dita più che per la loro velocità (che comunque sfoggiano quando serve) e un loro assolo rientra di solito nella categoria "dreaming", capace di evocare mondi e stati d'animo. Questo speravo e, tutto sommato, questo ho trovato nel disco. L'ispirazione fornita dal mare rafforza il tono onirico della maggioranza dei brani e quello spumeggiante della minoranza di momenti up tempo. L'ascolto di questo disco è davvero un'esperienza che coinvolge tuttii sensi e se forse i due hanno fatto di meglio in passato sul piano stre ttamente compositivo la ricerca sonora è ai loro massimi livelli. Consiglio senz'altro "The Roaring Waves" e spendo una nota finale positiva per la bella veste grafica.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby TDuke » 18 Sep 2026, 13:40

"Onda Rock" dedica parecchio spazio al disco con una recensione (decisamente positiva) :

https://www.ondarock.it/recensioni/2026 ... ing-waves/

ed un'intervista:

https://www.ondarock.it/interviste/stev ... e-rothery/
Last edited by TDuke on 21 Sep 2026, 11:08, edited 1 time in total.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 19 Sep 2026, 09:37

Bella recensione, che conferma sostanzialmente le mie impressioni [:)]

Spunti interessanti dell'intervista (molto interessante)

"In un paio di casi avevamo brani con un’idea tematica più forte, ma scrivevamo guardandoci negli occhi, faccia a faccia. Ed è stato insolito per me: non lo facevo praticamente più dai tempi dei Genesis e della mia prima band. Perché il più delle volte, se hai musicisti ingaggiati, non c’è davvero il tempo per farlo. La gente vuole istruzioni. È un po’ come andare da un avvocato (ride). Non chiedere mai la sua opinione, devi dargli istruzioni. Così risparmi un sacco di soldi. Ma questa è l’unica similitudine tra gli avvocati e i musicisti ingaggiati".

[:)] [:D]


So che probabilmente è troppo presto per parlarne, ma pensate che questo lavoro avrà un seguito?

Rothery: Sì. Penso che saremmo pazzi a non farlo, in un certo senso, perché è stato fenomenale. Penso che siamo quasi a mezzo milione di ascolti per il video di “Black Sea” su YouTube, il che, di questi tempi, è così difficile da ottenere in termini di attenzione e visibilità. E penso che l’idea di due chitarristi progressive che si completano a vicenda, creando qualcosa di senza tempo, stia davvero entusiasmando la gente.

[^] [:)]

Steve Hackett: quando hai ascoltato i Marillion per la prima volta in vita tua, e cosa ne pensavi allora?
Hackett: Beh, li ho conosciuti mentre stavano facendo il loro primo album, quindi li conoscevo già da allora. Naturalmente, molto in fretta sono stati messi sotto contratto dalla Emi e hanno iniziato ad avere successo. Penso che le pressioni commerciali fossero piuttosto alte per loro, ma mi sono sempre piaciuti i loro live, e sono sopravvissuti in modo simile ai Genesis. Sono sopravvissuti alla partenza del loro cantante originale e hanno continuato a crescere sempre di più, e oggi fanno uno spettacolo dal vivo incredibile.



Comunque dall'intervista si percepisce molta complicità, i due scherzano spesso tra loro, si vede insomma che sono davvero amici e non è una collaborazione "di facciata". [:)]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 30 Sep 2026, 08:38

Per le ragioni che conoscete, non ho ancora avuto tempo di scrivere una "rece" brano per brano, ma ho ascoltato molto il disco (quasi tutte le sere) e confermo anch'io che è uno di quei dischi che continua a crescere al progredire degli ascolti. Forse questo aspetto è dovuto anche alla aspettattive generate dalle collaborazioni precedenti di Steve: da un lato GTR, in cui a mio parere con "il terzo Steve" (Howe) c'era più competitività che spingeva a creare qualcosa che fosse un duello tra virtuosi della chitarra, e inoltre c'era una forte pressione della casa discografica che aveva investito sul progretto e voleva un ritorno in termini di vendite; dall'altro lato Squackett, progetto sicuramente più riuscito dello sfortunatissimo GTR, con un approccio più "fai-da-te" e quindi molte meno pressioni, ma che comunque almeno a parer mio non ha veramente fruttato ciò che in astratto Steve e Chris avrebbero potuto fare assieme.

Questo disco con Rothery è completamente diverso e, come detto, richiede di dimenticare le aspettative dovute agli episodi pregressi. Dopo reiterati ascolti credo sia veramente il meglio di quanto mi sarei potuto attendere da una collaborazione tra i due Steve. Molto "fatto in casa", molto lasciando che le cose maturassero da sole, molto lasciando spazio reciproco sottraendolo alla competizione.

Oltre che nell'intervista rilanciata da TDuke, sto leggendo interviste e commenti sul numero 113 di Dusk. Pare che i due Steve siano gasatissimi e che l'intenzione di ripetere l'esperienza sia già chiaramente delineata. A me onestamente piacerebbe già moltissimo l'idea di un concerto tripartito, con brani dei Marillion e solisti di Rothery, brani dei Genesis e solisti di Steve, e infine una sezione conclusiva in cui tutti insieme si suona integralmente Roaring Waves. [:p] Non mi è difficile preventivare un tutto esaurito in tutte le date. Attendere un secondo album per avere repertorio comune a sufficienza mi sembra francamente, considerata la carriera stellare di entrambi, non necessario e nemmeno auspicabile. Speriamo si riesca a trovare l'allineamento astrale, perché entrambi gli Steve vivono della loro arte e non di rendita, e questo comporta per entrambi avere impegni a non finire.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 30 Sep 2026, 11:01

Sostanzialmente concordo: è un album che viene fuori alla distanza e che mostra le sue qualità dopo ripetuti ascolti.
Concordo anche sul giudizio in merito alla differenza rispetto agli altri 2 progetti:
• GTR: disco piagato fino in partenza dalle troppe pressioni e dalla necessità di "fare cassa". I due Steve apparivano (anche musicalmente) troppo in competizione e i pochi spunti non commerciali sono frutto più che altro di un lavoro del singolo.
• Squackett: nonostante il tono più "rilassato" e "casareccio", sembra un album fatto di canzoni che erano avanzate ad entrambi e non sapevano dove inserire: più che un disco in due sembra un'insieme di canzoni composte dai due e messe tutte in un disco con un nuovo nome.
• Hackett/Rothery: sembra effettivamente un disco fatto da due che volevano suonare assieme, in relax, giocando tra loro. Una insieme di jam che poi hanno dato vita a brani più elaborati ma che hanno sempre come stella polare il feeling e la sensazione del momento in cui suonavano.
Anche io ho letto varie interviste dove i due lasciano intendere che (visti gli ottimi riscontri) continueranno con questo "progetto". La cosa non può che farmi enormemente piacere

highinfidelity wrote:
A me onestamente piacerebbe già moltissimo l'idea di un concerto tripartito, con brani dei Marillion e solisti di Rothery, brani dei Genesis e solisti di Steve, e infine una sezione conclusiva in cui tutti insieme si suona integralmente Roaring Waves. [:p] Non mi è difficile preventivare un tutto esaurito in tutte le date.



[:p]
Sarebbe fantastico, ma ci credo poco
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 18 Oct 2026, 15:44

Non sarei più stato me stesso se non fossi riuscito a ritagliarmi del tempo per recensire brano a brano la nuova fatica di Steve, e ritengo anzi un privilegio poter aprire con la mia recensione, sperando che ne vengano altre a seguire. [8D]

Cominciamo dalla veste grafica: un bell’azzurro su cartone ruvido, molto bello a vedersi ma com’è noto molto più facile a logorarsi del cartone laminato: assolutamente d’obbligo tenere il disco dentro una busta apposita di polietilene. Come già anticipato, per una volta tanto il disco è in un perfetto tone sur tone azzurro marmorizzato: detesto quando il disco è in un colore a caso rispetto al resto del lavoro grafico, ed è incredibile viceversa quanto spesso questo accada! Completa il pacchetto un inserto pieghevole con alcune immagini di tema marino-marinaro, molto rielaborate graficamente come da moda del momento; lo definirei abbastanza inessenziale, l’unica immagine che ha destato il mio interesse è quella di un vecchio lupo di mare con indosso quello che suppongo essere un salvagente ante litteram realizzato con decine di barrette di sughero.

Negli articoli letti finora a proposito di questo disco, ho letto più castronerie del solito. Per esempio ho letto che in copertina ci sarebbe una barca. A mio parere è invece palese che si tratti di una boa, come si nota non solo dalla struttura piramidale dell’oggetto, dall’unica lanterna sulla cuspide, ma anche e soprattutto dal cordame di fissaggio.

M’è parso di cogliere anche una generale incapacità nel distinguere i contributi di Hackett da quelli di Rothery, anzi spesso una rinuncia a farlo, cosa che a me invece non sembra impossibile conoscendo molto bene lo stile di Hackett. Conosco meno bene lo stile di Rothery, e c’è anche da dire che i due hanno tecniche intercambiabili: se è vero che Hackett è il maestro assoluto dello swell (le “note rubate”) e del sostegno infinito, è anche vero che Rothery sa impiegare benissimo lo swell e che la sua attrezzatura gli consente un sostegno magari non proprio infinito ma sicuramente molto prolungato. Anche come timbro, Rothery che inizialmente impiegava un comunissimo distorsore Boss alla portata di chiunque, si è molto avvicinato al suono pastoso del Line 6 di Hackett. Tenderei comunque ad attribuire ciascuna parte al chitarrista che è storicamente più forte nella particolare tecnica dispiegata nella parte in parola. Sicuramente non ci avrò preso al 100%, ma ci voglio almeno provare.

In generale, come già accennato nei post in alto, ciò che apprezzo di più del lavoro combinato dei due Steve è che non hanno fatto a gara a chi saliva di più verso l’acuto, anzi al contrario gran parte degli assoli si svolge in gamma media o medio-grave con dei meravigliosi suoni distorti di una pastosità esemplare.

THE STORM
Brano nettamente bipartito: nella sezione introduttiva dopo alcuni rumori marini (onde che si infrangono e gabbiani) il disco si apre con i violini del Mellotron a cui si sovrappone un primo assolo che attribuirei convintamente a Rothery, mentre ritengo di Hackett gli accordi ritmici “a marcia” in gamma grave sottostanti.
Alla partenza del secondo movimento, nonostante il radicale cambio di ritmo la struttura rimane sostanzialmente la stessa: accordi dissonanti di violini del Mellotron e cupe grattate di chitarra elettrica ritmica. Presto arriva però una meravigliosa apertura con uno stupendo assolo cantabile, iniziato direi quasi certamente da Steve Rothery in gamma media, che dopo alcune battute cede il passo a Steve Hackett che parte molto pastosamente in gamma medio-grave, per salire poi progressivamente verso l’acuto. Il timbro delle chitarre di entrambi, semplicemente magnifico, è retto da un bell’Hammond distorto. Purtroppo la batteria si limita ad accompagnare e non sottolinea come potrebbe i passaggi più arditi di questo bello strumentale. Successivamente riprende la mano Rothery. Si giunge ad un’oasi finale placida e serena caratterizzata da bei suoni di pad e da note sparse di chitarra elettrica, fino alla chiusura su un potente riverbero. VOTO: 9.

SANDSEND
Brano che sulle prime sembra interlocutorio, con una ritmica di medio tempo vagamente jazzata, aperto da Hackett al quale risponde quasi immediatamente Rothery in contrappunto. La parte migliore comunque è il cambio centrale d’armonia, sulla quale i due Steve (a mio parere apre Hackett e prosegue poi Rothery) suonano una bella aria che ricorda qualcosa di Spectral Mornings e di Sierra Quemada. Suggestivo anche il finale, in cui il ritmo si “smonta” e tastiere e chitarre intessono affascinanti atmosfere velate di malinconia. VOTO: 7.

RED DRAGON
Il suono iniziale, da alcuni ingenui scambiato per “cornamuse”, è in realtà una ghironda, purtroppo campionata. La ragione per cui è campionata è perché i musicisti non sono riusciti a procacciarsene una autentica – e pensare che se mi avessero telefonato avrei potuto procurargliene una nel giro di mezza giornata. [8D]
Subito dopo parte un bel ritmo squadrato, sottolineato da accordi di chitarra appena distorta, ma purtroppo nuovamente marcato da una batteria priva di pathos e di energia. Apre Rothery con note di chitarra con un potente effetto tremolo, alle quali risponde Hackett con mini-assoli a sostegno infinito. Dopo alcune battute giunge il primo dei ritornelli con suono di sitar elettrico, dichiaratamente suonato da Hackett. Si presenta anche un ponte con chitarra acustica, dopo il quale rientra il sitar elettrico, sovrapposto al quale c’è un assolo che attribuirei a Hackett per via dell’effetto whammy che si diverte spesso ad impiegare. Nel finale si sovrappongono all’orchestrazione anche alcuni stacchi di archi, poi tutto si chiude sul ritorno alla ghironda con un profondo effetto riverbero. Brano dall’andamento allegro e dalla struttura sufficientemente complessa ed elaborata. VOTO: 8.

THE ROARING WAVES
La chitarra classica che apre il brano è – ça va sans dire – ovviamente di Hackett: bella introduzione, molto ben incisa, in cui presenta un’interessante varietà di tecniche. Stacchi di violini rendono drammatica l’atmosfera, al di sopra della quale si staglia un assolo che sembra palesemente di Hackett (ma ripensandoci potrebbe anche corrispondere al timbro di Rothery) potentemente riverberato. Dopo un fill di batteria (assolutamente non potente e marcato come avrebbe dovuto essere) prende la parola Rothery con un bell’assolo che riporta all’andamento drammatico punteggiato da stacchi di archi. Torna Hackett con un assolo caratterizzato da numerose note glissate, poi Rothery con un bellissimo assolo in gamma medio-grave. Quanto mi piace che non insistano a salire in gamma acuta! [^] Torna la chitarra classica, ma questa volta inserita nell’orchestrazione e leggermente distorta (che arrangiamento particolare!). Le note di archi sottolineano ulteriormente il carattere malinconico del pezzo, mentre Rothery ripropone il tema con un bellissimo assolo suonato con una chitarra elettrica quasi pulita (notare: classica distorta, elettrica pulita!), sulla quale presto si inserisce Hackett in contrappunto. Si chiude tornando ancora una volta alla chitarra classica di Hackett, con in sottofondo in lontananza un pianoforte ed il violino del Mellotron. Finale meraviglioso. VOTO: 9.

K-129
Altro brano nettamente bipartito, che si apre su una ritmica sequenziata che ricorda certa musica elettronica. Le chitarre dei due Steve presentano tutta una serie di effetti d’atmosfera, chorus profondissimi, note risucchiate (quasi certamente dovute ad Hackett), mini-assoli. Anche in questo caso purtroppo la batteria è priva di energia, e non picchia come dovrebbe in alcuni stacchi che potrebbero invece far venire giù i muri. Comunque, bene o male il ritmo si fa più marcato e si aggiunge anche un piano, fino alla dissoluzione con suoni d’atmosfera sovrapposti al sibilo cupo di un sonar.
Quando tutto ha lasciato pensare che si stesse giungendo alla conclusione del pezzo, il brano riparte invece improvvisamente da zero retto da un bel ritmo squadrato, sul quale parte un bell’assolo di Hackett con frequente ricorso al sostegno infinito, con continue incursioni di Rothery e alcune parti in duetto e contrappunto. In questo punto la batteria raggiunge il suo culmine, eppure ancora non basta e in larga parte affloscia il brano, che si chiude improvvisamente lasciando nell’aria un’ultima nota di sonar. VOTO: 9.

THE BLACK SEA
Apertura di grande atmosfera con sequenziamenti di campioni, su cui cesella Rothery con obbligati di chitarra pulita con profondo effetto chorus. Anche a causa della presenza di suoni di organi con Leslie veloce, l’atmosfera ha un qualcosa di pinkfloydiano. Belli i ritornelli con assolo: il primo, quasi un obbligato, direi a firma Rothery; il secondo certamente di Hackett con sostegno infinito e note in legato, a cui segue un bel duetto armonizzato prima della ripresa del bellissimo tema principale di Rothery, che viene rieseguito più volte in un crescendo orchestrale. Superfluo dire che la batteria avrebbe potuto sottolineare molto meglio i passaggi più rilevanti del pezzo. Chiusura in cui prima Rothery poi Hackett ripresentano il tema principale, e poi duettano all’unisono e in contrappunto, prima di alcune belle note malinconiche conclusive. VOTO: 9.

PACIFIC COAST HIGHWAY
Unico brano di cui ho la certezza assoluta nell’attribuire la paternità della proposta ad Hackett. Mi duole dire che non mi piace molto e che lo trovo molto fuori posto nel contesto di questo disco. Certamente c’è una bella esibizione di Hackett all’armonica, e anche un bel lavoro d’organo Hammond in alcuni passaggi, ma non mi sembra una conclusione consona per questo disco. Molti assoli di Hackett sono facilmente riconoscibili per via dell’uso intenso del whammy. Più bello il finale, su arpeggi che attribuirei ad Hackett, mentre entrambe le “famiglie estese” Hackett e Rothery vocalizzano in coro. Note finali affidate al flauto del Mellotron. VOTO: 6 politico (più che altro per via del bel finale).
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 19 Oct 2026, 15:31

Ottima recensione, letta con piacere [:)]


highinfidelity wrote:
Negli articoli letti finora a proposito di questo disco, ho letto più castronerie del solito. Per esempio ho letto che in copertina ci sarebbe una barca. A mio parere è invece palese che si tratti di una boa, come si nota non solo dalla struttura piramidale dell’oggetto, dall’unica lanterna sulla cuspide, ma anche e soprattutto dal cordame di fissaggio.



Evidentissimo

highinfidelity wrote:M’è parso di cogliere anche una generale incapacità nel distinguere i contributi di Hackett da quelli di Rothery, anzi spesso una rinuncia a farlo, cosa che a me invece non sembra impossibile conoscendo molto bene lo stile di Hackett...


Magari quando si sovrappongono c'è più difficoltà, ma come ho scritto per me hanno due stili differenti. Non agli antipodi ovvio, visto che in fondo Rothery è stato ispirato anche da Hackett. Però è più "gilmouriano", "latimeriano" rispetto a lui che è più "blues". Comunque hai spiegato bene perfettamente tutto tu. [;)]

highinfidelity wrote:RED DRAGON
Il suono iniziale, da alcuni ingenui scambiato per “cornamuse”, è in realtà una ghironda, purtroppo campionata. La ragione per cui è campionata è perché i musicisti non sono riusciti a procacciarsene una autentica – e pensare che se mi avessero telefonato avrei potuto procurargliene una nel giro di mezza giornata. [8D]


[:0]
[:D]

highinfidelity wrote:Stacchi di violini rendono drammatica l’atmosfera, al di sopra della quale si staglia un assolo che sembra palesemente di Hackett (ma ripensandoci potrebbe anche corrispondere al timbro di Rothery) potentemente riverberato. 


Hackett [;)]

Per il resto inutile quotare ogni brano e ogni tua impressione (compreso dove suona uno e dove l'altro), la penso esattamente come te su ogni singolo brano.
Nulla da eccepire su nulla: in pratica hai scritto quello che avrei scritto io, solo che lo hai scritto meglio di come lo avrei scritto io. [:)] [;)]

Mi fa piacere che l'album sia piaciuto molto anche a te.
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby highinfidelity » 20 Oct 2026, 09:28

Mi fa molto piacere che ti ritrovi in quanto ho scritto, anche se questo mi priva dell'interessante lettura delle tue mini-rece, nelle quali magari avrei potuto scoprire qualche succoso dettaglio che mi era sfuggito.

Aggiungo una cosa: un'altra castroneria che ho letto è che questo sarebbe prevalentemente "un disco di Rothery, al quale di quando in quando partecipa Hackett". Ma invece l'attribuzione degli assoli - sulla quale mi pare concordi, e tu conosci benissimo Rothery quindi non credo proprio che possiamo esserci sbagliati in due - ci dice l'esatto contrario: Rothery ha lasciato che Hackett avesse grandissimo spazio. Anzi, almeno nella metà dei brani, quasi scendessero in battaglia in campo aperto, Rothery concede ad Hackett il privilegio del "primo fuoco". Quindi, contrariamente a tanti commenti letti, personalmente considero la loro collaborazione paritaria e ben bilanciata. [^]
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Re: In uscita nel 2024 album con Steve Rothery (Marillion)

Postby Thomas Eiselberg » 20 Oct 2026, 12:04

Devo dire che la prima impressione che avevo avuto io invece era proprio quella: più Rothery di Hackett (e lo avevo scritto nella mia mini recensione) [:D]

Riascoltandolo più volte e giudicandolo globalmente direi che più o meno il loro contributo è paritario. Tuttavia l'impressione è che l'impalcatura, le atmosfere generali, siano più Marillioniane che Hackettiane (da fan dei Marillion le trovo fin troppo evidenti). Su questo "scheletro" poi i due Steve si destreggiano entrambi alternandosi, a volte scambiandosi i ruoli, senza che uno provi ad affossare il contributo dell'altro (impressione che invece avevo avuto con GTR, mentre Squackett era una specie di insieme di brani solisti dei due musicisti uniti in un solo disco, quindi conteneva molta poca "alchimia", per me).
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