Rock a tema religioso.

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Rock a tema religioso.

Postby Duke59 » 22 Jul 2026, 11:31

A proposito di musica ispirata alla religione, si parla spesso di metal di ispirazione satanica, riferito a gruppi localizzati soprattutto nel nord europa; è famoso ad esempio il caso di Euronymous, metallaro norvegese, fondatore della setta satanica Inner Circle che morì accoltellato da Varg Vikernes, altro musicista satanista norvegese protagonista di vari fatti di cronaca nera, che ha poi continuato ad incidere album solisti dall'interno del carcere. La sua storia è davvero bizzarra ed inquietante ma esula dal tema.

Dicevo che si parla, spesso a sproposito (vedi il caso degli Iron Maiden), di satanismo connesso alla musica rock ma si parla invece poco del cosiddetto Christian rock, molto diffuso in america ma presente anche in Italia con i gruppi internazionali Gen Rosso, Gen Verde o artisti come Nek e altri meno noti.

Vorrei perciò citare due artisti americani abbastanza famosi che sono diventari veri e propri alfieri del Christian rock.

So che AOR in genere non dà molta importanza ai testi (cosa che trovo peculiare) ma in questo caso li posto comunque già tradotti per evidenziare il tema cristiano espresso dalle loro canzoni.

Il primo di questi artisti è Kerry Livgren, chitarrista, tastierista, cantante e compositore tra i fondatori della band Kansas nonchè autore di tutte le composizioni presenti sul loro album Leftoverture (tra le quali la famosissima Carry on wayward son).

Nel 1980 Livgren si convertì come new born christian e pubblicò il suo primo album solista Seeds of change ovviamente a tema religioso.

Rimase ancora con i Kansas per tre album ma poi i suoi testi orientati al cristianesimo crearono tensioni all'interno del gruppo provocando la (temporanea) defezione del cantante-tastierista Steve Walsh e del violinista Robby Steinhardt.

Livgren fonderà un suo gruppo chiamato AD con il quale continuerà a pubblicare album a tema cristiano.

Livgren ha pubblicato anche un libro intitolato “Seeds of change: la ricerca spirituale di Kerry Livgren“

Questo che posto è Ground zero (un bel brano progressive che potrebbe essere benissimo dei Kansas), tratto da Seeds of change il suo primo album solista di ispirazione cristiana.

Ground zero (1980) YOUTUBE

voce David Pack
batteria Phil Ehart
violino Robbie Steinhardt
chitarra e tastiere Kerry Livgren

Si i giorni sono brevi e il tempo così prezioso
C'è ancora tanto da fare
È tempo di parlare di qualcuno così vicino
Finché tutti i cuori non saranno stati conquistati

(Coro)
Verrà il giorno in cui gli uomini guarderanno al cielo
Il compimento di tutti coloro che comprendono
Stiamo aspettando il punto zero

Il muro è alto, oltre c'è molto da trovare
Una barriera che abbiamo costruito tanto tempo fa
Con una speranza timorosa e una fede non cieca
Dalle nuvole di gioia vedremo le profondità sottostanti

(Coro)
Oltre il mare e lontano
Gli occhi di tutto il mondo attendono la Passione
L'atto finale è finalmente iniziato
Il nuovo è nato, il vecchio è destinato a svanire
Non più voltare pagina
E ora la speranza dei secoli
Perché ogni schiavitù è spezzata, per tutti coloro che vedono

Gli oracoli, i profeti del passato
Il miracolo della conoscenza è stato rivelato
Il piano è stato posto su solide fondamenta
Tanto tempo fa il futuro è stato sigillato

Davvero un bel brano, musicalmentre ricco, in pieno stile Kansas (cosa che non stupisce visto che gran parte dei brani dei Kansas erano stati composti proprio da Livgren).

L'altro artista alfiere del christian rock è invece Neal Morse.
Fondatore con D'Virgilio degli Spock's Beard, Morse si convertì al cristianesimo mentre il gruppo stava registrando il doppio album “Snow“. Alla fine delle registrazioni nel 2002 Morse comunicò al gruppo che avrebbe lasciato la musica per seguire la chiamata religiosa creando comprensibilmente sconcerto. Gli Spock's beard poi continuarono con Nick D'Virgilio che assunse il doppio ruolo di cantante-batterista usando un secondo batterista per le esibizioni live, copiando la soluzione adottatata dai nostri amici Genesis.

In realtà pochissimo tempo dopo aber lasciato gli SB Morse decise che il miglior modo che poteva avere per
glorificare il Signore era fare ciò che meglio gli riusciva, ovvero comporre musica, suonare e cantare e così nel 2003 pubblicò il suo primo album solista post conversione intitolato Testimony. Di album solisti in realtà ne aveva già incisi due prima della svolta religiosa: uno nel 1999 e l'altro nel 2001.

Questo il breve brano, molto sentito e accorato, che apre l'album Testimony in cui Morse parla esplicitamente del suo “nuovo inizio“ come cristiano.

The land of beginning again - 2003 YOUTUBE

Neal Morse – voce, tastiera, pianoforte, chitarra, basso
Johnny Cox – pedal steel guitar

Vorrei che ci fosse un modo per ricominciare
Batti solo le palpebre e conta fino a dieci
Nella terra del nuovo inizio

Dove nessuno conosce le cose brutte che hai fatto
Il passato è davvero andato
Nella terra del nuovo inizio

E vedo un bambino che torna in cielo
Giocheremo tutti a giochi semplici
E tutte le cose difficili lì sono morbide come la pioggia

Vorrei che ci fosse un modo per ricominciare
Per svegliarmi tra amici
Nella terra del nuovo inizio

E amo mio fratello più della mia stessa vita
E nessuno si sente cattivo
Tutto è nuovo
Ecco, la tabula rasa è pulita...

Vorrei che ci fosse
Un modo per ricominciare
Batti solo le palpebre e conta fino a dieci
Nella terra del nuovo inizio
Nella terra del nuovo inizio


Un altro bel brano a tema religioso di Morse è Sleeping Jesus sempre dal suo primo album post conversione

Sleeping Jesus - 2003 YOUTUBE
Neal Morse – voce, tastiera, pianoforte, chitarra, basso
Johnny Cox – pedal steel guitar
Mike Portnoy – batteria, voce
Glenn Caruba – percussioni

Ma durante quel periodo
di oscurità e dubbio
ho iniziato a cercare qualcosa
ho guardato in alto e in basso
ma a malapena riuscivo a distinguere
tra il cielo e la terra

Gesù Dormiente
Risvegliati nell'uomo
Invia il tuo spirito
Toccalo con la tua mano
Non può sentirti
Non può vedere il cielo
Gesù Dormiente
Risvegliati nella sua mente

Il velo di lacrime
Si stava assottigliando
Il peso degli anni sprecati
Non lasciava via d'uscita
Ma ho iniziato a sentire la sua guida
Mentre ero immerso nel mio peccato

Gesù Dormiente
Risvegliati nell'uomo
Invia il tuo spirito
Toccalo con la tua mano
Non può sentirti
Non può capire il perché
Gesù Dormiente
Sta tendendo la mano verso il cielo

Gesù addormentato
Risvegliati nell'uomo
Mandagli il tuo spirito
E toccalo con la tua mano
Non può sentirti
Non può vedere il cielo
Gesù addormentato
Risvegliati nella sua mente

Io sono ateo ma questi brani mi emozionano e apprezzo quando un artista si presenta in modo limpido e sincero e riesce a connettersi con chi ascolta anche su temi religiosi (che io personalmente declino più in senso psicologico ma che comunque toccano aree profonde del nostro Io).

Quindi un conto sono gruppi come i Blind Guardian che fanno musica power-metal molto ricca sulla quale vengono spolverati testi ispirati a mitologie varie altro è chi esprime in musica le proprie sofferte e vissute scelte spirituali.

Siamo partiti da Prodi e dall'Euro e ora siamo arrivati ai Blind Guardian che si ispirano (anche) al Signore degli anelli [:D] .

[:-I] Che l'anello di Sauron si fosse trasformato in Euro? O magari l'anello di Sauron era la Lira? [:-I] [:-I]
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Re: Riflessione a tema socio/economico sui tempi attuali

Postby Thomas Eiselberg » 22 Jul 2026, 14:30

Analisi interessante. Non sono un grandissimo fan dei testi religiosi, ma ovviamente dipende sempre come vengono scritti e declinati (come in tutte le forme di arte, c'è il ridicolo, il pacchiano, il kitsch ma anche il sublime). [;)]

Cito altri esempi di "religione" che flirta con la musica.

All'interno del prog (che è ciò che più ci interessa) vanno citati, oltre gli Spock's Beard, i casi dei Twelfth Night e dei Pendragon, a mio avviso un po' agli antipodi.

I Twelfth Night erano guidati da Geoff Mann, cantante molto carismatico e particolare. Figura poliedrica (faceva pure il pittore) e autore di testi affascinantissimi, sempre in bilico tra pessimismo, esistenzialismo, filosofia, religione. Un Peter Hammill più "umanista" se vogliamo.
Dopo essere uscito dal gruppo Mann, pur continuando in un certo senso la carriera musicale, nel 1990 fu ordinato sacerdote. [:0]
Come detto una figura molto particolare, difficilissima da incasellare, ma molto affascinante e sempre interessante a livello di testi composti. Purtroppo morì di cancro nel 1993. [:(]

Diverso il caso dei Pendragon. Classica band di prog "fantasy", con testi che nel 90% dei casi (almeno ad inizio carriera) parlavano di cavalieri, vecchie leggende ecc. (il nome d'altronde parla chiaro). Da un certo punto in poi hanno cominciato ad inserire anche tematiche più "attuali" e in certi casi a carattere religioso. E a mio avviso però in quei frangenti spesso l'hanno fatta fuori dal vaso. Nulla di gravissimo ma i testi (già non originalissimi) hanno cominciato a diventare un po' moralistici, un filo bigotti, con Barrett che a tratti si è fatto affascinare un po' troppo da tematiche pseudo complottistiche e poco degne di un gruppo con una certa caratura artistica. Per fortuna si tratta di casi limitati, ma negli ultimi album piuttosto presenti.
Va ricordato che il bassista della band, Peter Gee è figlio di un Vicario della Chiesa d'Inghilterra e che, parallelamente alla carriera col gruppo, ha una carriera solista "a carattere religioso": in pratica sforna dei concept album (spesso con tanti ospiti legati al mondo del prog) che parlano di tematiche che trattano cose di quel tipo (figure storiche della Bibbia, la spiritualità ecc )
https://www.progarchives.com/artist.asp?id=125

Caso ancora più "controverso" quello dei W.A.S.P., band hair metal (che gradisco, così come gli altri 2 gruppi citati, pur non gradendo alcuni loro lati artistici).
Il leader Blackie Lawless (un nome un programma [:D] ) è sempre stato attaccato per i suoi testi molto violenti, controversi, tanto da essere messo nella cerchia dei famosi cantanti di band un po' sataniste o comunque vicine a quelle. Anche i concerti, molto vicini a certo shock rock hanno contribuito.
In realtà Blackie Lawless è un personaggio "estremo" ma molto molto particolare. I suoi testi molto spesso avevano contenuti religiosi ma non esattamente "satanisti", quanto più "nichilisti".
Comunque ad un certo punto si è proprio "convertito" al cristianesimo, da lì ha cominciato a parlare nei suoi testi solo di religione ed è diventato religiosissimo, in pratica estremo nel senso opposto. Quindi le loro canzoni a livello musicale restavano le stesse ma le tematiche erano ormai totalmente sbilanciate, tanto che certi testi del passato hanno cominciato a diventare problematici e in alcuni casi se ne è perfino vergognato. Alcune esclusioni di brani celebri dalle setlist del gruppo non hanno aiutato nel fargli conservare le simpatie di molti dei vecchi fan [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Re: Riflessione a tema socio/economico sui tempi attuali

Postby aorlansky60 » 23 Jul 2026, 06:45

@DUKE

grazie dell'impegno (e del tempo che ti è stato necessario) per il tuo ultimo post, [;)] che ho apprezzato decisamente, leggendolo; non ero minimamente a conoscenza dei retroscena personali che hanno fatto da fonte di ispirazione (e quale ispirazione!) per i personaggi musicali che hai citato, dei quali ho apprezzato i testi, in particolare il secondo "The land of the beginning again" [:)] ma anche il primo "Ground zero", entrambi evocativi ("la terra del nuovo inizio, dove tutto è nuovo") del nuovo "stato delle cose" che deve avvenire a tempo stabilito, come profetizzato dall' Apostolo Giovanni nel Libro di Rivelazione :
"Ecco, IO faccio nuove tutte le cose... le cose di prima sono passate. ." cap 21.5

"Siamo partiti da Prodi e dall'Euro e ora siamo arrivati ai Blind Guardian che si ispirano (anche) al Signore degli anelli [:D] ."

e siamo poi arrivati "al tema" finale per antonomasia: il trascendente. E con Esso La grande domanda che dall'alba dei tempi tormenta e al tempo stesso stimola "l'uomo":
chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?

Per un motivo semplicissimo: per come tu stesso hai rilevato, "temi che comunque toccano aree profonde del nostro Io"; e così per ogni uomo(e donna) del passato, presente e futuro in Terra.
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Re: Riflessione a tema socio/economico sui tempi attuali

Postby highinfidelity » 27 Jul 2026, 13:19

Riprendo il discorso del rock a tema religioso (che a mio parere, se qualcuno ha un attimo di tempo, andrebbe isolato e spostato come topic a sé stante nella sezione "Rock progressivo e non", considerata la sua pertinenza) per raccontare un fatterello curioso che mi ha consentito di scoprire qualche spigolatura interessante.

Da sempre appassionato di apparecchi per la riproduzione del suono, da bambino mi fu regalato un Geloso G-255, il famoso "gelosino" a bobine per chi se lo ricorda. Una collega di mio padre in FIAT, venutolo a sapere, mi regalò alcune bobine di quando era ragazza. In una di queste erano incise tutta una serie di canzoni rock a tema religioso, ma la bobina era priva di titoli e di riferimenti. Per decenni ho pensato si trattasse di qualche formazione primitiva del Gen Rosso citato da Duke, che conoscevo da tempo in quanto la mia famiglia, per ragioni che sarebbe lungo e inutile spiegare, per diversi anni è stata in contatto col movimento dei Focolarini. Le canzoni non erano niente male, quale più quale meno avevano tutte un'ottima armonia di base e un buon ritmo, sul quale erano impostate delle melodie spesso bellissime, talvolta con qualche venatura (udite udite) progressiva (!!!). Tanto che, nonostante il mio interesse per le canzoni religiose rasenti lo zero, conservai la bobina senza sovrainciderla in quanto era piacevole ascoltarla.

Comunque mi rimaneva il dubbio circa la provenienza di quelle canzoni. Quando fu rilasciato Shazam provai a sottoporgliele, ma niente. Ciclicamente ogni tanto riprovavo. Finché, l'anno scorso, cominciò finalmente ad "agganciarne" qualcuna. Con mia sorpresa saltò fuori che non si trattava affatto del Gen Rosso, ma di un fantomatico Clan Alleluia. Con qualche ricerca giunsi a capire che le canzoni erano relative ad una serie di dischi pubblicati da Marcello Giombini, raccolta che va sotto il titolo di "Salmi per il Nostro Tempo".

Giombini, romano, già uomo di una certa età quando iniziò a pubblicare questa collana (era nato nel 1928), con solidissime basi accademiche di conservatorio, era tra l'altro organista, direttore sinfonico e direttore di coro fin dagli anni '50. Nello spirito rinnovatore del Concilio Vaticano II, Giombini (e non solo lui) iniziò a percepire che la musica liturgica era vetusta, non in linea col rapidissimo mutare dei tempi, e in particolar modo non era attrattiva per i ragazzi, i quali non si ritrovavano nelle tematiche antidiluviane delle liriche in uso al tempo, dalle quali anzi si sentivano respinti ed esclusi. Decise quindi di mettere la sua sapienza musicale al servizio di un radicale rinnovamento del repertorio: un impegno che, come vedremo, lo occupò per quasi due lustri.

Il suo primo disco in questo senso fu La Messa Dei Giovani, tuttora abbastanza ricordata col nome colloquiale di messa beat, che dice tutto sul genere al quale Giombini si ispirò. La copertina vede un complesso di ragazzi entrare allegramente in chiesa portandosi dietro 'ste chitàre e 'ste bbatterie, per dirla alla Mario Brega, che con questa celebre battuta riassunse tutte le facili critiche alle quali i tradizionalisti sottoposero il buon Giombini. Giova ricordare che siamo nel 1965-66 e Giombini andava già per i 40 anni, che oggi fà sorridere ma all'epoca bastava ed avanzava per essere bollati come matusa.

Il suo lavoro più ambizioso fu però la serie di dischi Salmi Per Il Nostro Tempo, incisi tra il 1968 ed il 1972, parte dei quali finì nella bobina di nastro di cui raccontavo in principio. Giombini, che era molto addentro l'ambiente musicale romano, e che nonostante l'età non verdissima era sempre attento alle nuove sonorità emergenti, si avvalse dei migliori musicisti romani che ruotavano in studio attorno alle massime figure del rock progressivo di quegli anni: collaboratori dei Forumula 3, del Banco, degli Osanna, del Rovescio della Medaglia. Questi, assieme naturalmente a Giombini stesso all'organo, componevano il Clan Alleluia, nome formale del complesso al quale erano accreditati i dischi.

Ora, sarebbe eccessivo affermare che in questi dischi si trova del progressive evangelico, soprattutto perché mediamente i brani hanno una durata limitata a 2-3 minuti, consona all'impiego liturgico per i quali erano destinati. Eppure, vuoi per l'onnipresenza dell'organo Hammond di Giombini, vuoi per i giri di basso che andavano ben al di là dell'ordinario dell'epoca, vuoi per gli intrecci vocali complessi, vuoi per i continui contrappunti di chitarra elettrica, vuoi per cambi di atmosfera e dinamiche molto atipici per musica destinata ai riti religiosi, per molti versi queste canzoni richiamano veramente certo rock progressìvo italiano. Per chi fosse curioso di ascoltare qualche esempio, aggiungo un paio di link a due brani piuttosto diversi tra loro, entrambi i quali però mi hanno sempre colpito per la bellezza delle armonie. Notare la durata, nel primo caso di poco superiore a 1:30 e nel secondo di poco inferiore ai 2:00!

Se Cercate La Luce
Elì, Elì, Lamma Sabactani!
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Riflessione a tema socio/economico sui tempi attuali

Postby aorlansky60 » 28 Jul 2026, 07:15

@HIGH

ascoltate le 2 canzoni; a parte i testi (e relative fonti di ispirazione), sono piuttosto interessanti gli arrangiamenti strumentali alle spalle, non tanto della prima che come andamento musicale è circoscritta perfettamente (come atmosfera ricreata) al tema proposto, quanto invece della 2nda che denota un buon lavoro "di cesello" a contorno in chiave progressive; la voce che canta mi riporta molto (anche se non sarà lui di certo) a Augusto Daolio; sembra proprio di sentire un brano progressive "di quei tempi" (fine anni 60 primi 70). Piuttosto singolare il titolo del brano scelto per l'occasione: "Elì, Elì, lemà sabactàni?" (in antico Ebraico) sono le ultime parole pronunciate da Cristo crocifisso, appena pochi attimi prima di "rendere" il proprio spirito a DIO. (Matteo 27:46; Marco 15:34)
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Re: Riflessione a tema socio/economico sui tempi attuali

Postby Duke59 » 09 Aug 2026, 09:10

highinfidelity wrote:Riprendo il discorso del rock a tema religioso (che a mio parere, se qualcuno ha un attimo di tempo, andrebbe isolato e spostato come topic a sé stante nella sezione "Rock progressivo e non", considerata la sua pertinenza) per raccontare un fatterello curioso che mi ha consentito di scoprire qualche spigolatura interessante.


Il topic lo posso tranquillamente aprire, perchè il tema può essere interessante.

Mi chiedo se lo spostamento dei messaggi possa essere fatto con un click, mantenendo così il nome dei vari autori oppure se sia necessario copiare e incollare il testo facendo però risultare tutto pubblicato a mio nome.

highinfidelity wrote:Ora, sarebbe eccessivo affermare che in questi dischi si trova del progressive evangelico, soprattutto perché mediamente i brani hanno una durata limitata a 2-3 minuti, consona all'impiego liturgico per i quali erano destinati. Eppure, vuoi per l'onnipresenza dell'organo Hammond di Giombini, vuoi per i giri di basso che andavano ben al di là dell'ordinario dell'epoca, vuoi per gli intrecci vocali complessi, vuoi per i continui contrappunti di chitarra elettrica, vuoi per cambi di atmosfera e dinamiche molto atipici per musica destinata ai riti religiosi, per molti versi queste canzoni richiamano veramente certo rock progressìvo italiano. Per chi fosse curioso di ascoltare qualche esempio, aggiungo un paio di link a due brani piuttosto diversi tra loro, entrambi i quali però mi hanno sempre colpito per la bellezza delle armonie. Notare la durata, nel primo caso di poco superiore a 1:30 e nel secondo di poco inferiore ai 2:00!

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Ascoltati e li ho trovati molto interessanti. L'uso sapiente dell'organo combinato con la chitarra elettrica effettivamente conferisce alle canzoni un taglio progressive rock.
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Re: Rock a tema religioso.

Postby highinfidelity » 18 Aug 2026, 13:20

Avevo un attimo di tempo e ho fatto io. [;)] Comunque è facile e non serve copiare e incollare: nel fondo a destra della pagina dai menù a tendina scegli "split topic" e nella pagina successiva selezioni con le caselle di spunta i singoli post che vuoi vengano migrati sul nuovo topic, viene un lavoro pulito con i topic correttamente attribuiti agli autori.

(NOTA: è una funzione attivata solo per i moderatori!)
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Re: Rock a tema religioso.

Postby Duke59 » 18 Aug 2026, 18:04

highinfidelity wrote:Avevo un attimo di tempo e ho fatto io. [;)] Comunque è facile e non serve copiare e incollare: nel fondo a destra della pagina dai menù a tendina scegli "split topic" e nella pagina successiva selezioni con le caselle di spunta i singoli post che vuoi vengano migrati sul nuovo topic, viene un lavoro pulito con i topic correttamente attribuiti agli autori.

(NOTA: è una funzione attivata solo per i moderatori!)


Grazie!
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