Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senza IT

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Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senza IT

Postby 11mo Conte di Mar » 02 Jul 2026, 09:05

Cosa succederebbe se si cancellasse il 1986 dalla storia della musica?... si chiede radio Capital...

https://www.capital.it/articoli/10-canzoni-1986/

Elenco di brani "irrinunciabili"...in cui il mondo Genesis viene solo lambito con l' artista che tutti ci saremmo aspettati.

Il legame musica/video è sempre più stretto, simbiotico.
Forse è il secondo a sovrastare.
Nell' elenco poteva rientrare Land of confusion... non meno meritevole di uno dei brani più osceni dei Queen...AKOM
Tralascio commenti su Bangles e Madonna, mai sopportata nemmeno all' epoca...
Nemmeno True Colors mai competamente digerita.
Avrei rinunciato al 1986 per tutti questi brani/album?
Forse si, a parte il solo SO....

... e Tony e Mike sarebbero molto più poveri....
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby TDuke » 02 Jul 2026, 09:29

Personalmente trovo abbastanza "accettabili" le scelte e poi (vabbè gusti personali) se fossi costretto ad affibiare l'aggettivo "osceno" tra A kind of magic e Land of confusion andrebbe certamente a quest'ultima [:D] [;)]

Invece a proprosito di recenti classifiche sempre di Radio Capital (hanno il vizietto eh) ho trovato davvero risibile questa :

https://www.capital.it/articoli/10-migl ... k-anni-80/

Inserire tra i migliori album ROCK di quegli anni Paul Simon ed il nostro Peter vuol dire evidentemente non avere bene in mente il significato del termine, pur anche accettandolo nella sua eccezione più "larga"... vabbè prendiamo tutto come spunto di discussione, se non altro...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby 11mo Conte di Mar » 02 Jul 2026, 09:40

TDuke wrote:......e poi (vabbè gusti personali) se fossi costretto ad affibiare l'aggettivo "osceno" tra A kind of magic e Land of confusion andrebbe certamente a quest'ultima [:D] [;)]



Bella gara. [:-D]
Non mi riconosco a difendere Land of Confusion...
Ma A kind of Magic riesce in questo miracolo...The Miracle (già meglio....) [8D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 02 Jul 2026, 10:00

"... e Tony e Mike sarebbero molto più poveri..."

Infatti. [:|]

Proviamo ad andare a chiedere ad entrambi (ma anche a Phil) OGGI, se proprio messi alle strette, ovvero una sola scelta possibile tra quale loro periodo vorrebbero mantenere "a tutti i costi"(bel gioco di parole visto il tema [:D] in corso) della loro intera carriera a scapito di tutti gli altri (da "buttare");

Considerato che la loro carriera da professionisti si è svolta nell'arco di 30anni,
periodi da prendere in considerazione:

opzione di scelta 1 = decennio 70
opzione di scelta 2 = decennio 80
opzione di scelta 3 = decennio 90

Qui qualcuno è davvero convinto che sceglierebbero il periodo 70-79 ???... [:-I] [:-j]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 02 Jul 2026, 10:17

Comunque ritornando IT ("In Topic", non "invisible touch") [:D]
la lista di brani e nomi fatta qui da Radio Capital mi fa un baffo, rinuncerei a tutti quanti senza patemi; solo (dovendo "abolire" il 1986) mi mancherebbe THE COLOUR OF SPRING dei TALK TALK album [secondo me] molto bello; e non solo:

JAZZ FROM HELL - F.Zappa
GONE TO EARTH - David Sylvian
LIFE REACH PAGEANT - REM
SKYLARKING - XTC

solo per rimanere in ambito pop rock (se entro in territorio FUSION la scelta si dilata) per i primi [significativi] che mi vengono in mente di quell'anno, e forse me ne sono dimenticati altri... 5 albums nemmeno sfiorati da quegli "intenditori" [:-j] di Radio Capital...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 02 Jul 2026, 10:25

TDuke wrote:
Inserire tra i migliori album ROCK di quegli anni Paul Simon ed il nostro Peter vuol dire evidentemente non avere bene in mente il significato del termine...


ricordo ancora oggi quante lodi sperticate molte riviste musicali italiane (ed altrettanti "critici" e redattori musicali di queste) tributarono a "GRACELAND" pubblicato appunto nel 1986, un entusiasmo che personalmente non ho mai condiviso ne compreso... [:-I] sarà che in quel periodo stava entrando in auge e diventando "di gran moda" [:-j] la cosiddetta "world music" come tema musicale che appunto quest'album tocca decisamente, ma a me non è che smosse più di tanto...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby 11mo Conte di Mar » 02 Jul 2026, 10:29

ca va sans dire...

Soprassedendo sul decennio '90, quello del ridimensionamento brusco di tutti e tre (Phil solista incluso)...
... e considerando WCD nella "coda lunga" dei fortunati 80's.
Sarà sempre il decennio 80 - 90 il preferito per due motivi:

1 Vendite e maggiore successo che li hanno arricchiti oltre misura.
2 trattasi del periodo che devono difendere strenuamente in quanto quello per cui sono stati attaccati da critica e fan delusi.
Nessuno li ha mai attaccati per il decennio d'oro, perché difendere ciò che la gente già ama.
E soprattutto non possono denigrare ciò che oltre 40 milioni di persone hanno apprezzato.

Difendo (preferisco) ciò che viene attaccato.
Come a dire: caro fan noi siamo gli stessi artisti di 10 anni fa.
Noi siamo cambiati perchè è cambiata la musica.
Tu no.
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby highinfidelity » 02 Jul 2026, 10:33

aorlansky60 wrote:ricordo ancora oggi quante lodi sperticate molte riviste musicali italiane (ed altrettanti "critici" e redattori musicali di queste) tributarono a "GRACELAND" pubblicato appunto nel 1986, un entusiasmo che personalmente non ho mai condiviso ne compreso...


Idem, con patate.

Anzi se posso dire non ho mai capito le lodi all'intera carriera solista di Paul Simon. Sarà ignoranza mia, visto che non mi è mai piaciuto e di conseguenza non ho mai approfondito.
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 02 Jul 2026, 10:50

11mo CONTE ha scritto [riferito al "loro" periodo anni 80] :

"trattasi del periodo che devono difendere strenuamente in quanto quello per cui sono stati attaccati da critica e fan delusi."

err... [:-I] posso capire ed accettare "quelli" della "critica" (anche se con riserva), ma...

fans delusi, dici? ...quali fans? [:-I]

certamente quelli del "periodo" anni 70, ma considera che per 1 di loro che era rimasto "deluso" ne guadagnarono 10 nuovi "entusiasti" negli anni 80, praticamente il rapporto fu quello (1 a 10), in grado di spiegare l'enorme successo riscosso da "Genesis" e "Invisible Touch" in termini di VENDITE, soprattutto in USA UK e DE vale a dire i mercati discografici allora più ricchi al mondo...

...


"caro fan noi siamo gli stessi artisti di 10 anni fa.
Noi siamo cambiati perchè è cambiata la musica.
Tu no.
"

SI, ricordo che non usò esattamente queste parole, ma il concetto fu lo stesso che ascoltai pronunciare da Phil Collins in un suo 'tentativo' di "giustificare" (agli occhi dei "vecchi estimatori" della band) quella decisa e violenta "virata artistica" come quella operata dai Genesis a partire da "Abacab"...

Come a voler dire -riferito ai fans- che "noi siamo evoluti ma tu sei rimasto vecchio".

Beh "caro Phil" -se avessi potuto esprimermi verso di lui parlando per me
"guarda che nel mondo c'è un offerta musicale GIGANTESCA, e non solo in campo pop-rock; buon per te/voi che vi ritenete "cresciuti", ma buon per me che non ho deciso di "crescere" con te, seguendo voi; se per Te quella rappresentata da "abacab" è "evoluzione", sono orgoglioso di rimanere "vecchio". [:|] Anche perchè -ripeto- nel mondo musicale non ci siete solo "voi"."
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby 11mo Conte di Mar » 02 Jul 2026, 15:05

Graceland: mi accodo.

Lo comprai date le recensioni -->Non lo capii--> Lo rivendetti.
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 02 Jul 2026, 17:51

capitolo "GRACELAND"

ovviamente conoscevo già bene Paul Simon grazie al suo trascorso con Art Garfunkel, col quale diede vita negli anni 60 a canzoni davvero molto belle (ricordo che qualcuno qui postò le 10 canzoni preferite in assoluto da Tony Banks ed una di queste da lui citate era "America" di Simon&Garfunkel); un suggerimento per Marco che non li ha mai approfonditi è cercare un qualche loro "best" dove certamente è contenuta questa bella canzone, insieme ad altre molto celebri (ed altrettanto belle) della copia quali "The Boxer", "The sound of silence", "Scarborought Fair"(soprattutto questa per me), "Bridge over troubled water"...

Purtroppo una volta che decisero di sciogliersi come coppia (al termine del decennio 60), nessuno dei DUE da solo riuscì ad eguagliare lo standard qualitativo che riuscirono a creare in precedenza, e "Graceland" per me non fa differenza. Album che comprai anch'io al tempo, in scia a recensioni entusiastiche lette su riviste specializzate, che però non incontrarono il mio. Per la cronaca, posseggo ancora l'album (in Vinile)... [:D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Alius » 02 Jul 2026, 19:22

Questa volta, caro Aor, siamo d'accordo su tutto [:)]

Riguardo la celebre coppia non si può non consigliare la raccolta "Simon & Garfunkel's Greatest Hits" del 1972 dove c'è il meglio del meglio
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby maomac 2 » 02 Jul 2026, 19:50

Cosa succederebbe alla musica rock in generale se si cancellassero le classifiche di Radio Capital,

Forse eviteremmo di leggere cavolate che magari porterebbero sulla strada sbagliata chi si approccia alla musica rock per le prime volte e cerca qualche consiglio su cosa ascoltare.
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby rkive » 02 Jul 2026, 23:31

Quindi nell' 86 il pop ha alzato il suo livello mentre il rock l' ha abbassato.

In Medio Stat Virtus [:D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 03 Jul 2026, 06:53

Alius wrote:
Riguardo la celebre coppia non si può non consigliare la raccolta "Simon & Garfunkel's Greatest Hits" del 1972 dove c'è il meglio del meglio


Esattamente [/:-|]
proprio il titolo che avevo in mente (e che posseggo dagli anni 70, insieme naturalmente a tutta la discografia del duo); il problema per Marco (o per chi come lui come supporto apprezza maggiormente il Vinile) è riuscire a reperire una copia "messa bene" che non 'scricchioli' troppo, e i cui microsolchi non siano stati troppo rovinati "dagli usi del tempo"...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 03 Jul 2026, 07:12

rkive wrote:Quindi nell' 86 il pop ha alzato il suo livello mentre il rock l' ha abbassato.

In Medio Stat Virtus [:D]


diciamo che, almeno per quanto mi riguarda (in fatto di "giudice" rivolto alla musica POP di quegli anni), il Rock più genuino e ortodosso la "bandiera bianca" l'aveva già alzata da qualche anno prima, dopo aver ammainato la propria...

Che poi ci sarebbe da precisare per quanto riguarda i termini usati :


'POP' in genere è stato usato come termine da critici da redattori e da scrittori in tema -a mia memoria fin da quando leggo e mi occupo di Musica popolare- per circoscrivere in questo contenitore tutte quelle proposte musicali registrate su VINILE che non siano inquadrabili sotto JAZZ e CLASSICA, per la loro caratteristica di musica "facile" da fruire;

quindi tutto quello a partire da metà anni 50 (dalla nascita del rock'n'roll in USA) rivolte ad una massa di pubblico -specie quello dall'età più GIOVANE al tempo- che come gusti propri richiedeva quel certo tipo di canzoni 'facili e veloci'; il mercato discografico lo intuì (dai primi anni 60 si aprì un mercato GIGANTESCO di nuovi consumatori) e non stette con le mani in mano. Poi con l'arrivo in scena dei Beatles in UK (1963) è cominciato davvero tutto, nel senso che i numeri di vendite hanno conosciuto un trend di CRESCITA mai visto prima (e del tutto inimmaginabile per gli stessi operatori discografici) ai quali si sono poi aggiunti nomi su nomi che hanno fatto assumere al fenomeno POP quella forza commerciale ben nota.

quindi nel POP in teoria rientrano tutti quei sottogeneri cosiddetti "popolari" appunto, in cui è compreso anche il Rock con tutte le sue varie e successive diramazioni ed evoluzioni.

Questo in teoria e come concetto accettato come convenzione negli anni 60 dagli operatori del settore...

perchè poi so benissimo che il concetto è stato leggermente fuorviato: nel corso del tempo fino ad arrivare ad oggi si è iniziato a indicare come POP 'musica popolare' dai connotati più facili all'ascolto rivolta ad una fascia di pubblico dai gusti meno esigenti, e come ROCK musica popolare più impegnata della prima rivolta ad un segmento di pubblico dai gusti più esigenti...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby highinfidelity » 03 Jul 2026, 09:32

aorlansky60 wrote:un suggerimento per Marco che non li ha mai approfonditi è cercare un qualche loro "best" dove certamente è contenuta questa bella canzone, insieme ad altre molto celebri (ed altrettanto belle) della copia quali "The Boxer", "The sound of silence", "Scarborought Fair"(soprattutto questa per me), "Bridge over troubled water"...


Ti ringrazio del consiglio, sono canzoni in realtà per me arcinote, anche suonate dal vivo in numerose occasioni... [;)]

In un certo senso il mio non-apprezzamento verso Paul Simon solista deriva proprio dal fatto che (almeno io) non ci trovo praticamente nulla di quanto di bello aveva fatto assieme ad Art Garfunkel. Però ripeto: siccome il poco che ho sentito non mi è mai piaciuto, non ho nemmeno veramente approfondito. Anche canzoni rinomatissime come 50 Ways To Leave Your Lover (citata anche da Phil per il groove di batteria iniziale, se non ricordo male) a me sembrano poco più che dei divertissement da cabaret.
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby TDuke » 03 Jul 2026, 09:52

Dovessi consigliare un album di Simon & Garfunkel forse più ancora di una collection andrei dritto sullo storico concerto al Central Park di NY, pur non essendo mai stato un loro fan rimane comunque un momento fondamentale per la storia della musica contemporanea con pezzi che bene o male conosciamo tutti [;)]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Thomas Eiselberg » 03 Jul 2026, 10:48

maomac 2 wrote:Cosa succederebbe alla musica rock in generale se si cancellassero le classifiche di Radio Capital,

Forse eviteremmo di leggere cavolate che magari porterebbero sulla strada sbagliata chi si approccia alla musica rock per le prime volte e cerca qualche consiglio su cosa ascoltare.



Ecco, non lo volevo dire per non risultare troppo cattivo. Ma l'unico pensiero per questo topic che purtroppo mi è venuto in mente è proprio questo [:D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 04 Jul 2026, 05:38

@Maomac & Thomas

bisogna capirli (quelli di Radio Capital intendo, ma non solo loro),

magari quella che si esprime in questi giorni, settimane, ultimi anni, è tutta gente piuttosto giovane (nata magari negli anni 90) che non ha vissuto "in diretta" la nascita e l'evoluzione del Rock nel suo periodo migliore (anni 60-70)... magari (o molto probabilmente) è tutta gente nata musicalmente, come gusti derivati dai primi ascolti fin da giovanissimi quand'erano teenagers, con l'ascolto di nomi e generi imparagonabili al Rock anni 70...

andare a ritroso nel tempo per scoprire COSA è STATO quel periodo irripetibile a livello musicale (come spero per loro abbiano fatto, per riuscire a parlare e disquisire poi con cognizione di causa di musica ROCK) non sempre significa "capire" e mettere in ordine le idee... [:-j] e la prova di questo l'ho avuta dal più recente link/art di RC qui postato... [:-I]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby rkive » 04 Jul 2026, 07:32

Mah se non ci fosse stato l' 86, Peter Gabriel non sarebbe diventato così famoso e magari avremmo avuto qualche disco in più. [:-I]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 04 Jul 2026, 08:33

highinfidelity wrote:
aorlansky60 wrote:un suggerimento per Marco che non li ha mai approfonditi è cercare un qualche loro "best" dove certamente è contenuta questa bella canzone, insieme ad altre molto celebri (ed altrettanto belle) della copia quali "The Boxer", "The sound of silence", "Scarborought Fair"(soprattutto questa per me), "Bridge over troubled water"...


Ti ringrazio del consiglio, sono canzoni in realtà per me arcinote, anche suonate dal vivo in numerose occasioni... [;)]



Si, mi sembrava perfino strano che da un cultore di buona musica quale sei, caro Marco, proprio Tu non le conoscessi; si tratta infatti di una serie di BELLE CANZONI nel senso più genuino del termine, alle quali penso tutti quanti siamo stati attratti in un modo o nell'altro... [:)]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 04 Jul 2026, 08:44

rkive wrote:Mah se non ci fosse stato l' 86, Peter Gabriel non sarebbe diventato così famoso e magari avremmo avuto qualche disco in più. [:-I]


appurato che con i "se" e con i "ma" non si fa la storia come iniziai a sentir dire già dai lontani anni 70 da un mio prof. delle medie di lettere e storia, giustamente peraltro,
se proprio vogliamo buttarla con i "SE" e potessi avere la bacchetta magica per "annullare" un anno in particolare (solo restando in ambito musicale) responsabile NON poco [:-j] degli indirizzamenti dei gusti del grande pubblico (lo ricordo bene per averli vissuto in tempo reale, già da ascoltatore di musica pop rock), allora io sceglierei decisamente il 1977, per due motivi fondamentali :

- 1977, in quell'anno i Genesis non pubblicarono nulla. [:D]
(quindi non si rischia di perdere nulla di loro)... [:D] mi viene in mente che possa essere stato pubblicato il solo EP "Spot the Pigeons" ma si tratterebbe di una perdita forzosa del tutto trascurabile... [8D]

e, motivazione anche più importante della precedente :

- il 1977 è l'anno in cui vedono [purtroppo] la luce due tri(s)tissimi albums [xx(] :

1) "saturday night fever" suondtrack
2) "never mind the bollocks here is the sex pistols"

ai quali non posso concedere alcuna maiuscola nei titoli (puah!) [X-P]

da questi 2 titoli (diversi per genere, accomunati solo dal fatto di essere 2 autentiche SKIFEZZE sonore) parte in qualche modo una brusca e violenta strambata (per dirla in termini marinareschi) che andrà a colpire molto del grande pubblico mondiale specie europeo, allora consumatore di musica, dirottandone i gusti, che ci si buttarono anche solo per sentirsi "alla moda"... [:-j]

di uno di questi ricordo bene che un mio amico lo comprò (da poco pubblicato e recensito sulle solite riviste) lo portò a casa e ci chiamò per farcelo ascoltare... lui ne era quasi rapito in qualche modo entusiasta... [:-j] io arrivai a malapena alla fine del primo brano, inizio del 2ndo della 1ma facciata (si trattava di quello dei pistols...) [:-j]
per esclamare "andiamo, ma cos'è questa m..." [:-!]

Per la cronaca, ricordando quanto lessi di quest'album nel 1977 su alcune riviste specializzate italiane, le recensioni furono generalmente positive [:-j] segno che anche loro furono "colpite" dalla soggezione collettiva che contagiò inizialmente un pò tutti, da come era partita e creata ad arte(...) da molti tabloids inglesi che incensavano di lodi questa... [CENSORED] [:-!]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Thomas Eiselberg » 04 Jul 2026, 09:53

Sicuro sicuro sicurissimo (che cancelleresti il 1977)? [:D]

In quell'anno uscì il tuo amato (e ottimo) Moroccan Roll [:D]

Ma anche altri dischetti come Songs from the wood, l'esordio di Ant, Animals [:p]

No. Io non lo cancellerei e non cancellerei nessun anno. Ci sono certamente annate più "decisive" di altre ma in ognuna di queste si nascondono buone cose. Il problema non è l'anno in sé ma alcune schifezze che uscirono in quei periodi. [:D]

Per dire io non sopporto tantissime cose del 1986 (uno degli anni più floridi dal punto di vista della musica plasticosa) ma pure quell'anno uscirono dischi di assoluto valore quindi non lo cancellerei nonostante certa robaccia [:D]

aorlansky60 wrote:
di uno di questi ricordo bene che un mio amico lo comprò (da poco pubblicato e recensito sulle solite riviste) lo portò a casa e ci chiamò per farcelo ascoltare... lui ne era quasi rapito in qualche modo entusiasta... [:-j] io arrivai a malapena alla fine del primo brano, inizio del 2ndo della 1ma facciata (si trattava di quello dei pistols...) [:-j]
per esclamare "andiamo, ma cos'è questa m..." [:-!]



Acquistato perchè dipinto sempre come "uno di quegli album che non si possono non avere". Conoscendomi sapevo già che sarebbero stati soldi buttati (si, pure se lo acquistai in allegato ad una rivista) [:D]
Un paio di canzoni sono passabili ma è roba tra il grezzissimo e lo scarno che non mi dà alcuna emozione (se voglio roba "incazzata" e deflagrante mi ascolto il metal non certo questa roba, metal che tra l'altro è suonato 10 volte meglio) [:D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Betelgeuse » 04 Jul 2026, 14:26

Il 1977? E', in effetti, opinione diffusa che sia stato un anno mediocre per il rock.
E, per la verità, piuttosto buio anche in ambiti ben più importanti [V]

Musicalmente c'è stato il clamoroso successo, per me giustificato solo in parte, di Rumours dei Fleetwood Mac, che inaugura una serie di dischi "fighi", confezionati per un pubblico particolare, che vuole sentire certe canzoni al di fuori della proposta di quei tempi, stritolata tra la disco-music e il punk, con il rock a far da comprimario (il decadente prog non ne parliamo...).
C'è stato Animals dei Pink Floyd, che considero inferiore ad almeno 5 altri album di questo gruppo. Ma Animals è osannato come e più, non dico dei superclassici come The Wall o Dark Side, ma anche soltanto del disco di esordio o del meraviglioso A Momentary Lapse Of Reason.
Oppure il David Bowie, al solito temerario e coraggioso, che inaugura la trilogia berlinese.

No, decisamente poco.

Il discorso cambia decisamente, se si considerano i live.
E qui troviamo tre album tra i più belli, tra quelli dal vivo, degli anni 70.

Anzitutto Seconds Out dei nostri, secondo tra i live di tutti i tempi, a mio avviso, soltanto a Made In Japan dei Deep Purple (1972).
Ancora, lo stupendo live degli America, sempre del 1977
https://www.youtube.com/watch?v=QY90ruq ... rt_radio=1 [8:-x]
E poi il doppio On Stage dei Rainbow

Insomma, discreto anno il 1977 per il rock, ma non dei migliori
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 04 Jul 2026, 16:14

THOMAS ha scritto :

"Sicuro sicuro sicurissimo (che cancelleresti il 1977)? [:D]
In quell'anno uscì il tuo amato (e ottimo) Moroccan Roll [:D]"


ah no, parbleu!!! NO. Assolutamente. [:0]
Grazie per avermelo ricordato [:D] clamorosa dimenticanza la mia, album troppo BELLO per me, quello, per poterci rinunciare. Anche da solo, rappresenta un valido motivo per non cancellare un anno altresì piuttosto buio (per i due titoli che ho citato) premonitore di infausto futuro a livello musicale: infatti basta solo ricordare il nuovo album da studio che i Genesis pubblicheranno nel Marzo 1978, secondo me (l'ho detto e scritto spesso, qui e non solo) l'involuzione più evidente mai riscontrata in precedenza da qualsiasi loro album dal 1970... [:-I]

Comunque il 1977 è l'anno in cui vede la luce anche "THE GEESE AND THE GHOST", altro album assai difficilmente "rinunciabile", oltre a "Peter GABRIEL I"(car), altro album "importante" anche solo storicamente (ed altro album a cui sono particolarmente legato); niente da fare, mi sa che mi tocca "turarmi il naso" [:-|] ed accettare la presenza di quelle 2 skifezz che avevo citato, pur di conservare titoli per me irrinunciabili. [8D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby rkive » 04 Jul 2026, 18:28

Non so, ma Wind & Wuthering è uscito nel dicembre del 1976.

Mi chiedo se qualcuno è andato di corsa a comprarlo. [:-I]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 05 Jul 2026, 05:53

@RKive

presente: IO. [:D]

Quelli erano gli anni in cui "i miei alfieri" musicali preferiti erano i Genesis e mi tenevo informato il più possibile (difficilmente, come lo permettevano i tempi con i pochi mezzi che c'erano, al cui confronto quelli odierni sembrano fantascienza sotto il profilo dell'informazione e relativa velocità di trasmissione) e quindi già ai primi di DIC 76 sapevo (da letture di riviste specializzate) che la pubblicazione dell'album era imminente; venne infatti pubblicato in UK pochissimi giorni prima di Natale 76, ed io (che l'avevo già stra-stra prenotato dal mio rivenditore di fiducia di allora) me lo ritrovai in negozio la settimana dopo Natale, l'ultima di DIC 76; così ebbi modo di gustarmelo ben bene [:D] e con calma, visto che si era a casa, come studenti, fino al 7 di Gen 77... l'impressione generale che mi fece al tempo fu GRANDIOSA; allora non ero così "critico" come lo divenni con il passare del tempo... mi riferisco in particolare a brani come "Your own special way"...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby rkive » 05 Jul 2026, 06:30

@Aor

Complimenti! [:)]

Del '76 mi pare di ricordare una gita con la scuola a Trieste e in pullman cantavamo Ancora Tu di Lucio Battisti. [:-I]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Duke59 » 06 Jul 2026, 10:30

Innanzitutto mi chiedo in base a quale parametro l'autrice dell'articolo Alessia Marasco abbia identificato il 1986 come anno di svolta per la musica popolare. [:-I]

Se proprio si voleva cercare un punto di svolta io direi che questo fu rappresentato dall'avvento del video clip come mezzo promozionale standard, cosa che si verificò a partire dal 1981-1982 circa.

Comunque io non toglierei nessun anno alla produzione musicale. Cancellando il 1986, solo per citare alcuni esempi, non avremmo avuto 17Re dei Litfiba, Back in the High Life di Winwood, Big World di Joe Jackson, Black Celebration dei Depeche Mode, Bring on the night di Sting, So di Gabriel, ecc... ecc...

Inoltre se veniamo ai brani del 1986 proposti dall'articolo non li vedo affatto così innovativi.

Approfittando di questa discussione ho avuto quindi l'opportunità di fare un piccolo ripasso di cui ora vi propongo il risultato. Ovviamente tutto ciò è da considerarsi un'opinione strettamente personale.

Walk This Way – Aerosmith + Run-DMC
L'incontro tra rap e rock non risale al 1986 ma lo procede di molto potendosi datare al 1968 con "Year of the guru" degli Animals e a "I wanna be your dog" degli Stooges del 1969.
Se vogliamo pure in "The battle of epping forest" dei Genesis (1973) ci sono parti in cui Gabriel sembra quasi rappare più che cantare (la parte del reverendo).


Through the Barricades – Spandau Ballet
Mi sfugge l'innovazione di cui sarebbe portatrice Through the Barricades degli Spandau Ballet, certo una bella canzone, ma innovativa proprio no. Basta tornare al 1980 e possiamo trovare la celebre "Romeo and Juliet" dei Dire Straits oppure che dire di "Careless whisper" di George Micheal del 1984?


Human – The Human League
Quanto agli Human Legue e alla sofisticazione emotiva del synth-pop credo sia possibile trovare artisti che già in anni precedenti avevano raggiunto traguardi simili se non superiori. Così su due piedi mi vengono in mente "The power of love" dei Frankie goes to Hollywood del 1984, "Dancing with tears in my eyes" degli Ultravox (1984) come anche "Mulu the rainforest" di Thomas Dolby pure del 1984 in cui synth pop e atmosfere jazzate si mescolano con un effetto ultrasofisticato dal risultato altamente emotivo

Thomas Dolby - Mulu the rainforest

e che dire di "The sun and the rainfall" del 1982 o di "And then ..." del 1983 entrambe dei Depeche Mode?

True Colors – Cyndi Lauper
True Colors” rappresenta una svolta nel pop degli anni ’80: meno eccesso, più intimità, scrive l'articolista. [:-I]
Ma la musica pop anni '80 mica è stata tutto un eccesso! Prendiamo ad esempio "October" degli U2 (anno 1981) oppure "Not here not now" di Joe Jackson (1984), "Purple rain" di Prince del 1984 ...ah .. anche una certa "One more night" di un certo Phil Collins del 1985. Si potrebbero trovare mille canzoni lente con pochi eccessi e che precedono quella di Cyndy Lauper del 1986.


Walk Like an Egyptian – The Bangles
Mah ... l'era delle canzoni immediate, adatte ad una rappresentazione video non credo sia state inaugurate dalle simpatiche Bangles.
Per rimanere nel settore girlband ci sono le Bananarama con "Cruel summer" (1984) oppure allargando l'orizzonte la frammentata "Blue monday" dei New Order (1983) oppure "Fade to grey" dei Visage (1980).

Sledgehammer – Peter Gabriel
La rivincita finanziaria di Gabriel dopo anni di "fame". Piace a molti (a me non particolarmente) ma musicalmente è tutto men che innovativa; l'unica innovazione che porta è quella del videoclip associato. Va però detto che già gli A-ha con il video di "Take on me" (1985) e Micheal Jackson con "Thriller" (1983) avevano aperto la competizione per chi avrebbe realizzato il videoclip più elaborato.

A Kind of Magic – Queen
Un brano che è un mio guilty pleasure con un video che mi diverte. Però quanto ad essere un ponte tra rock classico e produzione "moderna" direi di no. Basta andare indietro alla superba "New europeans" degli Ultravox (1980) per sentire un esempio clamoroso di questa transizione tra il rocckettaro e musica sintetica.

Ultravox - New europeans


The Final Countdown – Europe
Di certo brano epocale ma davvero una svolta? L'iconica apertura di synth su "Jump" dei Van Halen risale al 1983.

You Give Love a Bad Name – Bon Jovi
L’innovazione sta nella sua perfetta sintesi tra hard rock e pop, leggo. [:-I]
Che dire allora di "I want to know what love is" dei Foreigners (1984) o "Dream on" degli Aerosmith che risale addirittura al 1973?

Papa Don't Preach – Madonna
Introduce temi sociali all'interno della programmazione pop radiofonica. [:-I]
Se parliamo in senso lato basta allora ricordare "Imagine" di John Lennon (1971) se invece ci riferiamo all'universo femminile possiamo trovare esempi in "Girls just want to have fun" di Cyndi Lauper (1983) mentre andando ancor più indietro troviamo "Respect" di Aretha Franklin (1967). Curiosità: Donatella Rettore, prima di diventare quella di "Splendido splendente" era stata una cantautrice impegnata e nel 1975, a soli 19 anni, aveva pubblicato la canzone "Maria Sole" che trattava di adozione e aborto.

Donatella Rettore - Maria Sole


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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Thomas Eiselberg » 06 Jul 2026, 11:41

Un conto è ciò che piace e un conto è ciò che è oggettivo o che è storicamente oggettivo. A volte si vorrebbe plasmare il proprio gusto per farlo aderire ad una presunta oggettività ma si finisce solo per fare confusione.

La cosa peggiore è quando per darsi un'aria di oggettività si adottano dei paletti nell'introduzione che poi nella classifica vera e propria verranno bellamente ignorati (accade ad esempio nell'altra famosa classifica di Radio Capital che abbiamo discusso ampiamente ma pure in questa qui, esilarante, postata qualche tempo fa da me https://genesisforum.it/viewtopic.php?f=27&t=9888 ).

Le classifiche vanno bene per fare conoscere brani che non conoscevamo o per farci rivalutare un pezzo in prospettiva che magari avevamo ignorato. Ma la premessa dovrebbe essere sempre che è qualcosa basata sul gusto personale di chi scrive. A meno che non si parli di meri numeri, eventi storici, o di statistiche (anche quelle spesso plasmabili a piacimento, ma almeno basate su dati reali).
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby highinfidelity » 06 Jul 2026, 15:12

Secondo me state sopravvalutando il contenuto di questi mini-articoli. Credo abbiano più che altro lo scopo di incuriosire qualche giovane ad ascoltare anche classici dei decenni scorsi, con qualche titolo accattivante che attiri l'attenzione e dia l'impressione di ascoltare chissà cosa. Com'è noto i ragazzi hanno ormai una durata d'attenzione paragonabile a quella di uno stegosauro, tanto che persino a scuola, anziché cercare di rialzare il livello per il bene ed il futuro della nazione, ormai lo si abbassa al loro infimo livello altrimenti non si promuoverebbe più nessuno. Per cui a mio modo di vedere l'idea è quella: cercare di stimolare un minimo d'attenzione con articoli semplicissimi che incuriosiscono e diano l'idea di ascoltare roba veramente storica con cui si fa un figurone.

Il discorso di Duke ha senso ed è in larga parte condivisibile, ma cercare di andare alla radice prima delle cose richiede cultura ed un senso della prospettiva storica che un giovane non può avere. Finirebbe solo per trovare cose di cui non comprenderebbe la rilevanza e che non riuscirebbe ad apprezzare.
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Duke59 » 06 Jul 2026, 15:55

highinfidelity wrote:
Il discorso di Duke ha senso ed è in larga parte condivisibile, ma cercare di andare alla radice prima delle cose richiede cultura ed un senso della prospettiva storica che un giovane non può avere. Finirebbe solo per trovare cose di cui non comprenderebbe la rilevanza e che non riuscirebbe ad apprezzare.


Perfettamente d'accordo. L'articolo da un certo punto di vista ha un fine positivo e può incuriosire chi oggi abbia meno di vent'anni e stimolarlo a cercare cosa ci fosse prima ... di Ultimo. [:D] Io ho approfittato della cosa e l'ho presa come un gioco che mi ha stimolato a rovistare nel cassetto dei ricordi.

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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 07 Jul 2026, 06:53

"The Final Countdown – Europe
Di certo brano epocale ma davvero una svolta? L'iconica apertura di synth su "Jump" dei Van Halen risale al 1983."

Ricordo ancora come fosse oggi l'entusiasmo collettivo [a livello pressoche mondiale] per questo brano (e che dura ancora oggi, credo) cosa che non ho mai condiviso (ho sempre trovato quel tipo di rock roba assai "artificiosa"); [:-I]

ben altra cosa invece JUMP dei VAN HALEN, brano davvero "da gran tiro" e non solo per le piroette tecniche alla elettrica di Eddie V.H. ma anche grazie a quel riff iniziale davvero speciale...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 07 Jul 2026, 07:04

highinfidelity wrote:
Il discorso di Duke ha senso ed è in larga parte condivisibile, ma cercare di andare alla radice prima delle cose richiede cultura ed un senso della prospettiva storica che un giovane non può avere. Finirebbe solo per trovare cose di cui non comprenderebbe la rilevanza e che non riuscirebbe ad apprezzare.


Decisamente d'accordo su quanto leggo qui. [/:-|]

Noi spesso non ce ne rendiamo conto (parlo di quelli della mia generazione come DUKE, ma posso inserire anche MARCO senza problemi e anche THOMAS tutto sommato ed altri come ENDER MAOMAC ALIUS BETEL RKIVE 11mo CONTE e magari qualche altro che ora mi sfugge) che tutti i ragionamenti che facciamo in tema MUSICALE derivano da una profonda conoscenza della materia trattata (senza volermi dare delle arie) frutto di anni anzi di decenni di COLTIVAZIONE continua del proprio interesse (la Musica Pop Rock; nel mio caso sono andato anche "oltre" verso FUSION, NEW AGE e JAZZ), cosa che un giovane adolescente attuale o poco più che ventenne non credo proprio possa avere, a meno che non sia un fenomeno paranormale a livello 'mozartiano' (come capacità di assimilazione in grande rapidità dotato di intelletto musicale straordinario) con in più un elemento fondamentale, quella PASSIONE e quella CURIOSITA' di esplorare IL PASSATO che, temo, ben pochi giovani attuali hanno (i loro interessi attuali sono "catturati" da ben altri argomenti, credo, nella maggioranza della fascia che và da 15 a 25anni)... [:-j]

Voglio dire (ora parlo per me) tutti i miei 'excursus' storici in tema musicale che ho scritto in questo forum come in altri, sono frutto di ascolti (e di ricerche) che coltivo da 50anni, a differenza di questi giovani attuali (e parlo anche di redattori specializzati di ultima generazione) che NON possono avere simile esperienza... [:-I]

E c'è un altro fattore significativo da esporre:

negli anni 70 era ritenuta musica del tutto normale ed abbordabile, perchè la proposta era IN QUANTITA' ed allo stesso tempo molto propagandata e servita tramite riviste specializzate, quella fatta da nomi del calibro di PINK FLOYD GENESIS DEEP PURPLE BLACK SABATH LED ZEPPELIN ROLLING STONES KING CRIMSON D.BOWIE YES EL&P TRAFFIC PFM EAGLES J.MITCHELL CSN&Y (da soli o in gruppo) STEELY DAN LYNYRD SKYNYRD LITTLE FEAT beh guardate la lista è interminabile, potrei riempire il database del GFI ad elencali tutti,

ma ditemi voi adesso, negli anni 2020 (ma potrei chiamare in causa tutto il nuovo millennio) quando un giovane adolescente italiano con un minimo di interesse alla musica moderna (chi non ce l'ha? siamo tutti stati "giovani") si ritrova nomi come quelli della lista che vedo apparire dai vari eventi in onda sia su RAI che Mediaset (le varie TIM summer 'palpitation' e robe del genere come le chiamano) oppure dal 'Festival nazional popolare' della canzone italiana di sanremo(...),

ma vogliamo convenire che c'è una bella differenza?... [:-I] (sic)

la sostanza del ragionamento è che negli anni 70 c'era anche musica pop 'facile/leggera/commerciale' (hai voglia, in quantità abbondante) ma era controbilanciata -in buona quantità- dai nomi citati prima, che adesso sono quelli che latitano (praticamente spariti, e non c'è stato "ricambio") e che di fatto hanno lasciato il loro spazio da colmare ad uno standard musicale di mediocre qualità in chiave pop trash che lo ha fatto almeno dagli anni 90... [:-j]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Thomas Eiselberg » 07 Jul 2026, 10:10

highinfidelity wrote:Secondo me state sopravvalutando il contenuto di questi mini-articoli. Credo abbiano più che altro lo scopo di incuriosire qualche giovane ad ascoltare anche classici dei decenni scorsi, con qualche titolo accattivante che attiri l'attenzione e dia l'impressione di ascoltare chissà cosa.


Infatti, come ho scritto, lo scopo di una classifica dovrebbe essere proprio questo [;)]
Il problema nasce quando si pretende di essere assolutamente oggettivi o si fissano dei paletti che però poi vengono bellamente sbugiardati (i due esempi che ho citato) e quindi la classifica finisce per perdere totalmente di senso.

Se invece una classifica è intesa come una serie di "consigli di ascolto" o "pezzi ed artisti che magari vi siete persi" è sempre piacevole da leggere. Magari qualcuno che sa pochissimo della materia parte da lì e poi approfondisce [:)]
Ovvio però che a noi (o chi è più navigato) certe affermazioni facciano un po' sorridere.

aorlansky60 wrote:"The Final Countdown – Europe
Di certo brano epocale ma davvero una svolta? L'iconica apertura di synth su "Jump" dei Van Halen risale al 1983."

Ricordo ancora come fosse oggi l'entusiasmo collettivo [a livello pressoche mondiale] per questo brano (e che dura ancora oggi, credo) cosa che non ho mai condiviso (ho sempre trovato quel tipo di rock roba assai "artificiosa"); [:-I]

ben altra cosa invece JUMP dei VAN HALEN, brano davvero "da gran tiro" e non solo per le piroette tecniche alla elettrica di Eddie V.H. ma anche grazie a quel riff iniziale davvero speciale...


Ti dirò. Ho sempre trovato un po' antipatica e molto più ruffiana Jump (la voce di David Lee Roth poi è una delle più indigeste a mio gusto e mi ha sempre tenuto lontano dall'approfondire un gruppo che per sonorità poteva pure piacermi molto).
The Final Countdown invece lo ritengo un pezzone di quelli che non stancano mai (l'hair metal, anche quello più commerciale, non mi è mai dispiaciuto) [:D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby highinfidelity » 07 Jul 2026, 10:51

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:"The Final Countdown – Europe
Di certo brano epocale ma davvero una svolta? L'iconica apertura di synth su "Jump" dei Van Halen risale al 1983."

Ricordo ancora come fosse oggi l'entusiasmo collettivo [a livello pressoche mondiale] per questo brano (e che dura ancora oggi, credo) cosa che non ho mai condiviso (ho sempre trovato quel tipo di rock roba assai "artificiosa"); [:-I]

ben altra cosa invece JUMP dei VAN HALEN, brano davvero "da gran tiro" e non solo per le piroette tecniche alla elettrica di Eddie V.H. ma anche grazie a quel riff iniziale davvero speciale...


Ti dirò. Ho sempre trovato un po' antipatica e molto più ruffiana Jump (la voce di David Lee Roth poi è una delle più indigeste a mio gusto e mi ha sempre tenuto lontano dall'approfondire un gruppo che per sonorità poteva pure piacermi molto).
The Final Countdown invece lo ritengo un pezzone di quelli che non stancano mai (l'hair metal, anche quello più commerciale, non mi è mai dispiaciuto) [:D]


Io le apprezzo molto entrambe, come già scritto tante volte mi piace molto quando i synth sono usati in modo intelligente in ambito rock-metal. The Final Countdown a mio parere ha sofferto di sovraesposizione, ma è un bellissimo pezzo dall'andamento epico e solenne, con un'interpretazione magistrale di Tempest e un assolo di chitarra tutt'altro che disprezzabile. Brillantissima e sempre energetica Jump, la quale a sua volta contiene un assolo di chitarra "a sorpresa", nel senso che tra sincopi e tempi dispari è una delle partiture più inestricabili del rock-metal e non te lo aspetteresti incluso in un brano dal "piglio" così semplice.

Certo Thomas che tu con le voci sei proprio delicatino, mi ricordo che manco Jo Elliott dei Def Leppard ti piace!!! [:D]

A proposito di Jump mi piace ricordare che durante una sua performance David Lee si scassò tut cos, e una nota rivista del settore pochi giorni dopo titolò "David Lee s'è Rott" [:-D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Thomas Eiselberg » 07 Jul 2026, 11:16

highinfidelity wrote:
Certo Thomas che tu con le voci sei proprio delicatino, mi ricordo che manco Jo Elliott dei Def Leppard ti piace!!! [:D]

A proposito di Jump mi piace ricordare che durante una sua performance David Lee si scassò tut cos, e una nota rivista del settore pochi giorni dopo titolò "David Lee s'è Rott" [:-D]


Eh già. Come ho già detto sono sensibile a certe voci e se una voce non mi piace mi rovina tutta la discografia del gruppo (tipo Jon Anderson degli Yes) [:D]
E dire che non sono uno che è fissatissimo con la tecnica. Ci sono voci non certo fantasmagoriche che apprezzo tantissimo (tipo Ozzy, che aveva tutte le caratteristiche della voce "pessima" e invece per me funzionava alla grande) . [:D]
Diciamo che apprezzo molto le voci "teatrali" (Peter, Peter Hammill, Ian Anderson, Fish) , roche e potenti (Dio) o cristalline (Dickinson, Geoff Tate, Joey Tempest, Bon Jovi, Andi Deris, Rob Halford ecc.).

Non mi vanno a genio i falsetti eccessivi o simili (Anderson di cui sopra o il primo Geddy Lee che però poi col tempo ha usato un registro diverso e per me molto più piacevole), il growl, i cantanti troppo "cavernosi" (tipo Lemmy, mentre James Hetfield è al limite: non mi dà fastidio ma neanche mi entusiasma) oppure il cantato "strafottente" (quei tipo di cantanti che sembra ti stiano prendendo in giro e cantino in modo ultra ruffiano): David Lee Roth, Joe Elliot, Steve Plunkett. Al limite stanno Vince Neil dei Motley Crue e Eric Adams dei Manowar (che apprezzo ma spesso partono per la tangente e diventano simili alle voci "strafottenti" di cui sopra).

Eh lo so. Sono fissato con le voci. Non ci posso fare nulla. [:D]
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby aorlansky60 » 08 Jul 2026, 06:10

"Come ho già detto sono sensibile a certe voci e se una voce non mi piace mi rovina tutta la discografia del gruppo (tipo Jon Anderson degli Yes) [:D]"

E' proprio vero che in fatto di gusti (musicali e non), il mondo può essere quanto di più vario possibile. [:D]

Pensa che rispetto a Te, sul caso che hai citato, per me è praticamente l'opposto:

in quella meravigliosa "Macchina da Musica" (Progressive) che furono gli YES (almeno fino al 77) la voce di Jon (con relativa tonalità) la metto in secondo piano rispetto al lustro strumentale di cui furono capaci; nel senso che proprio non mi disturba affatto. [:D] Anzi a voler essere sinceri, pur non essendo dotato di quella POTENZA e di quella "teatralità" come la definisci (di cui furono erano invece dotati i 2 "Peter" del Progressive degli anni d'oro Hammill e Gabriel ai quali aggiungo doverosamente Roger CHAPMAN altra splendida quando sottovalutata VOCE di quel periodo) di Jon Anderson si può criticare tutto ma non che non fosse anch'egli originale con quel particolarissimo tono di voce...
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Re: Radio Capital vuole cambiare la storia....La musica senz

Postby Thomas Eiselberg » 08 Jul 2026, 10:15

aorlansky60 wrote:
in quella meravigliosa "Macchina da Musica" (Progressive) che furono gli YES (almeno fino al 77) la voce di Jon (con relativa tonalità) la metto in secondo piano rispetto al lustro strumentale di cui furono capaci; nel senso che proprio non mi disturba affatto. [:D] Anzi a voler essere sinceri, pur non essendo dotato di quella POTENZA e di quella "teatralità" come la definisci (di cui furono erano invece dotati i 2 "Peter" del Progressive degli anni d'oro Hammill e Gabriel ai quali aggiungo doverosamente Roger CHAPMAN altra splendida quando sottovalutata VOCE di quel periodo) di Jon Anderson si può criticare tutto ma non che non fosse anch'egli originale con quel particolarissimo tono di voce...


Infatti non mi sogno di certo di definire la sua voce ordinaria" o "non originale", anzi, è una di quelle più riconoscibili anche da chi magari non è molto ferrato. Il problema (per quanto mi riguarda) è che questa "originalità" non me la rende meno indigesta. Anzi, è meglio che sia rimasta originalissima perchè altrimenti voci simili mi avrebbero rovinato pure altri gruppi [:D]

Tra l'altro, come ho già detto altre volte credo, i due gruppi "storici" del prog che non mi vanno a genio (Yes e Elp) mi irritano per motivi "opposti"
Degli Yes non sono un grandissimo fan, musicalmente, ma a piccoli sorsi diciamo che riesco a digerirli (alcuni album interi, qualche canzone qua e là) ma è la voce che mi rovina tutto, anche momenti musicalmente maestosi. Degli Elp invece ho sempre apprezzato tantissimo la voce di Lake, sognante e delicata, ma poi arriva Emerson e mi distrugge tutto con i suoi infiniti "guarda quanto sono bravo". [:D]
Nei KC la voce di Lake invece ad esempio era perfetta. [:)]

Non è un caso comunque che i miei gruppi preferiti del prog storico siano anche quelli con le voci che mi piacciono di più: Genesis, VDGG, Jethro Tull. Un gradino sotto metto i KC e i Camel, che guardacaso non hanno mai avuto un cantante riconoscibilissimo (i primi perchè hanno cambiato spesso voce, i secondi perchè di fatto si limitavano a cantare frasi qua e là se non negli album successivi a quelli "storici", troppo poco per entusiasmare o irritare da quel punto di vista). Ma entrambi comunque compensavano musicalmente questa "mancanza" (e Fripp comunque si è scelto sempre ottimi cantanti). [:)]
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