Mah, in fondo mi sembrano categorie abbastanza condivisibili. Diciamo che il sito è un aggregatore di tutto quello che nel corso del tempo è stato etichettato come prog o vicino ad esso. Come una galassia nella quale c'è un centro e una periferia, con tanti pianeti al limite.
La due categorie più al limite sono proprio quella definita "crossover prog" (che comprende tra gli altri i citati Supertramp e i Talk Talk) e quella definita "prog-related" (di fatto un aggregatore di gruppi non prog ma che col prog hanno in comune un musicista, un album, un pezzo, ecc. Il limite massimo del genere insomma). Sono le due sottocategorie più "esterne" e se vogliamo discutibili ( ma sul sito stesso specificano che si tratta di categorie aggregative più che canoniche, non ci sono gruppi che fanno musica simile ma che hanno un'attitudine simile) ma su tutto il resto io condivido al 100% le loro definizioni.
Ovvio che se uno mi chiedesse "quali sono i gruppi più rappresentativi del prog?". E allora è ovvio che i gruppi da citare sono quelli racchiusi nella categoria "symphonic prog"
Se uno vuole essere talebano allora si ascolta solo i Genesis, i King Crimson, gli Yes e non accetta nient'altro e giudica eresia qualunque altro gruppo non appartenga al prog puro e incontaminato (ma poi esiste?). Ma è una contraddizione in termini. Il prog è contaminazione, è mescolare i generi e costruire l'amalgama di suoni che ci fa dire "secondo me è prog" ed è il motivo per il quale mi piace il genere. Il suo essere un miscuglio di generi...se uno vuole fare un album punk-prog (e qualche esempio c'è) perchè no?
Il neo prog poi è tanto prog quanto pop/new wave. Basta ascoltare una Forgotten Sons per pensare immediatamente "ma mi ricorda The Knife, solo con i tastieroni anni '80 al posto delle schitarrate alla Child of mine". E di fatto quello è (un pezzo che per tematiche e sonorità riprende quel tipo di pezzi ma li contamina con sonorità anni '80). E' un po' più semplice di The Knife? Cambia poco, per me. Belle entrambe, prog entrambe.
Insomma a me del prog piace proprio il suo essere un insieme di cose diverse, un macrogenere che si lega a tanti altri, non sono schizzinoso se un pezzo è più complesso, più semplice, anni '70, anni '80...perme non fa differenza
Sarà che, pur non essendo più un ragazzo, gli anni '70 non li ho vissuti e nemmeno gli anni '80 se non molto di sfuggita ma per me il prog è tante cose, molte arrivate pure dopo quelle dei gruppi più famosi del genere.