

![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

rkive wrote:
4. Harold the Barrel (voto 7,5).
Piccola cronaca nera da Vita in Diretta.


rkive wrote:Harold the Barrel da Vita in Diretta.
Voleva essere un complimento per il brano perché descrive bene una certa morbosità della stampa.
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

) capita spesso di veder piazzato quest'album prima di quelli successivi (da Foxtrot ad AToTT) , del resto anche Cesare Rizzi nei (per me molto opinabili) suoi giudizi più recenti mette al top quest'album, trionfio di mellotron e di quello stile gotico e "dark fantasy" che avrebbe caratterizzato i ns nella loro epoca d'oro , almeno dal punto di vista creativo. Personalmente , dell'epoca Gabriel, è però l'album che ascolto meno , in quanto, pur riconoscendone forse l'apice da un punto di vista di testi/scrittura, da un punto di vista musicale risulta ancora non perfettamente centrato e con troppe composizioni, pur tutte godibili e ben più che dignitose sia chiaro, dal "sapor di riempitivo".
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

Thomas Eiselberg wrote:Dopo un album mediocre e uno di buon livello i Genesis nel 1971 sfornano il loro primo capolavoro: Nursery Cryme. Grazie all'ingresso in formazione di due musicisti strepitosi come Phil Collins e Steve Hackett i nostri forgiano il mitico Genesis sound. La capacità di alternare momenti di calma apparente ad esplosioni elettriche (Steve) e sinfoniche (Tony).

ne affetti da improvvisi difetti di vista,
"The Musical Box" l'ho collocata proprio dove la vedete, al di sopra della CLASSE ECCELLENTE, in quanto trattandosi di un brano "hors categorie" "fuori categoria"(in BENE, per TUTTO quello che propone) è da annoverare come CAPOLAVORO assoluto, senza il minimo dubbio, al di sopra della stessa "eccellenza".


![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)



![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


data l'altissima considerazione generale
che ho di quest'album ormai da 50anni... Thomas Eiselberg wrote:Mi aspettavo sinceramente un en plein per The Musical Box. Invece mi stupisce leggere che non per tutti risulta il pezzo preferito dell'album.
Thomas Eiselberg wrote:Sono stupito anche dall' exploit di Seven Stones, non credevo fosse amata quanto i 3 pezzi più lunghi dell'album. Bella lo è certamente, quello si.
Thomas Eiselberg wrote:Mi stupisce in negativo invece leggere giudizi non così entusiastici su Harold The Barrel.![]()

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

![Imbarazzato [I8)]](./images/smilies/smile_blush.gif)

![Goloso [:p]](./images/smilies/smile_slurp.gif)


![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

rkive wrote:The Musical Box.
Parte acustica da accorciare, ma poi decolla un capolavoro (voto 9).
Thomas Eiselberg wrote:A mio avviso anche accorciarla di mezzo secondo è un sacrilegio![]()
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

rkive wrote:Comunque sono dell' opinione che sia Musical Box che Supper's Ready funzionino anche con un intro più corto.
caro Rkive ma tu allora sei della stessa scuola di pensiero di "quel produttore" (di cui ora non ricordo il nome, ma fa lo stesso, non perdiamo nulla...) al quale la Charisma affidò i Genesis per la lavorazione iniziale di FOXTROT... Banks fu quello che per primo iniziò a vederlo "col fumo agli occhi", perchè cercava di convincerli a togliere parti ridondanti secondo lui inutili, come per es. la celeberrima intro di Mellotron di "Watcher of the skies"...

Duke59 wrote:5) "Seven stones", come già detto non mi ha mai entusiasmato particolarmente. E' un brano che quando ascoltavo il vinile a volte ho skippato. Lo trovo un po' troppo lungo e ripetivo, con poche idee melodiche riprese più e più volte. La chitarra è relegata in secondo piano e la melodia ripresa dal mellotron sul finale suona un po' troppo "mulino bianco". Anche il testo non mi evoca nulla di particolare.
Vedo che molti l'hanno posizionata abbastanza in alto ... vi prego ... non tiratemi sette pietre.![]()
7 no ma almeno 5 si, dai...
piccoline comunque, da non far troppo male
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

aorlansky60 wrote:piccoline comunque, da non far troppo male
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

![Triste [:(]](./images/smilies/smile_sad.gif)

![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

Duke59 wrote: Ecco la mia classifica che presenta un paio di scelte forse un po' inconsuete.
Duke59 wrote:Innanzitutto da grande amante della fantascienza questo pezzo mi colpì perché richiamava alla mia mente il film "Il giorno dei trifidi", dove piante arrivate dallo spazio su meteoriti si sviluppano sulla Terra. Queste piante sono capaci di muoversi (!) e catturano gli esseri umani, li inglobano dentro dei giganteschi baccelli e li sostituiscono con dei cloni privi di volontà.
)
Duke59 wrote:Ricordo che tentai di tradurre il testo della canzone e mi venne fuori un titolo assurdo tipo "Il ritorno del gigante Erbasporca". Che ne sapevo io che Giant Hogweed è il nome colloquiale inglese per il Panace di Mantegazza?
E c'era, appunto, il mistero di quell'Heracleum Mantegazziani finale di cui non riuscivo a capire il significato. Per esorcizzare questa ossessione scrissi anche un pezzetto brevissimo per pianoforte (poche battute) e lo intitolai Heracleum (!).
Duke59 wrote:4) Oibò ... come mai "Harold the barrel" prima di "Seven Stones"? Forse ti sei sbagliato? No. In effetti, e qui molti forse non saranno d'accordo, "Seven stones" non mi ha mai entusiasmato. Ascolto più volentieri un brano "minore" come "Harold the barrel" che con il suo approccio satirico e musicalmente frizzante offre dei microvirtuosismi narrativi secondo me troppo sottovalutati.
Duke59 wrote:5) "Seven stones", come già detto non mi ha mai entusiasmato particolarmente. E' un brano che quando ascoltavo il vinile a volte ho skippato. Lo trovo un po' troppo lungo e ripetivo, con poche idee melodiche riprese più e più volte. La chitarra è relegata in secondo piano e la melodia ripresa dal mellotron sul finale suona un po' troppo "mulino bianco". Anche il testo non mi evoca nulla di particolare.
Vedo che molti l'hanno posizionata abbastanza in alto ... vi prego ... non tiratemi sette pietre.![]()

sintetica.

) in cui Banks inanella una mirabile serie di chords too far che avrebbero suscitato l'approvazione di Rachmaninov.
Allibisco nel vederlo penultimo della mia classifica, ma come già scritto è un penultimo che altrove equivarrebbe a una prima piazza con distacco. Non so come i Genesis siano giunti a concepire questo tema per le liriche: siamo di nuovo nel campo della sregolatezza che diventa genio. Frasi come fashionable country gentlemen ai tempi entrarono nel linguaggio colloquiale mio e dei miei sodali, con risate a non finire. Nello strumentale che precede di poco il finale (siamo a circa 5’35’’) Steve, con un tocco veramente mirabile, riesce a riprodurre il suono di rapidi colpi d’archetto su una viola. Ho cercato di capire molto volte come ottenesse quest'effetto, anche di recente, analizzando ad esempio le sue gesta nel filmato della TV belga che abbiamo da poco rispolverato: apparentemente non fà nulla di particolare e gli viene spontaneo, il che ha del miracoloso. Una nota tecnica, direi rivolta praticamente al solo Alain
: proprio questo punto era stato scelto per passare da una traccia alla successiva nell'edizione di Nursery Cryme in nastro Stereo8; da un lato devo complimentarmi con la scelta dei tecnici che scelsero quel fraseggio ripetitivo per piazzare la necessaria doppia dissolvenza incrociata, minimizzando "l'effetto spezzatino" che andava a colpire la suite, ma dall'altro - come mi fece notare poi un mio amico inglese a sua volta musicista ed appassionato di grammofonia - sarebbero stati da impiccare per aver osato interrompere Steve proprio mentre eseguiva quel fraseggio dal timbro così sublime ed inusuale.![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

highinfidelity wrote:
1) THE FOUNTAIN OF SALMACIS
Brano che adoro per il continuo alternarsi strumentale di crescendo e diminuendo, che a un certo punto della seconda parte del brano (5’36’’) sembrano dissolversi in una nebbia di riverbero (un brusco passaggio dry-wet piuttosto difficile da ottenere artigianalmente all’epoca, e che ritengo un autentico colpo di genio, tra le cose più belle mai fatte dai Genesis), fino all'esplosivo crescendo conclusivo.
highinfidelity wrote:3) THE MUSICAL BOX
Credo sia del tutto superfluo descrivere il brano, che peraltro è già stato molto congruamente commentato da altri in questo stesso thread. Considerato che Thomas era avido di spigolature personali, aggiungerò solo che è stato il primo brano dei Genesis che avevo condiviso con mio padre, ascoltatore esclusivo di musica classica (con una predilezione particolare per Vivaldi) affinché sentisse che il rock non necessariamente era musicaccia, ma che erano stati scritti anche brani paragonabili per andamento e ricerca armonica ad un concertino in movimento unico. Fu intellettualmente onesto da apprezzarlo sinceramente, con una nota di stupore per il finale intenzionalmente neoclassico.
highinfidelity wrote:4) FOR ABSENT FRIENDS
Un'altra ragione per cui adoro questo brano è che continua la (purtroppo breve) tradizione dei brani cantati da voci alternative: in principio persino Tony ed Ant eseguivano parti soliste, e la trovavo una cosa splendida, che espandeva la tavolozza di colori della loro musica. Le liriche di Phil sono poesia pura: una serie di adorabili bozzetti di vita britannica, di una delicatezza senza pari.
highinfidelity wrote:5) HAROLD THE BARREL
La vera zampata comunque arriva con lo stupendo finale sospeso e fluttuante (in Mi maggiore? Mah…) in cui Banks inanella una mirabile serie di chords too far che avrebbero suscitato l'approvazione di Rachmaninov.
highinfidelity wrote:6) THE RETURN OF THE GIANT HOGWEED
Anch'io ho una venerazione per questo brano, anche perché mi divertivo a vedere artemisie giganti ovunque: in montagna soprattutto, ma una volta con mio sommo gaudio me ne crebbe una anche in giardino!
highinfidelity wrote:Chiudo con una considerazione per me nuova: non riesce a non colpirmi il fatto di aver rilevato a 5'35'' - 5'36'' due passaggi di grande rilievo in due brani diversi (considerato che ho cronometrato il tempo alla buona con un cronografo da polso, è come dire che avvengono esattamente nello stesso istante). Con altri muscisti avrei bollato la cosa come una curiosa coincidenza numerico-temporale. Sapendo invece che dietro tutto c'è la regia di Tony Banks, uno che si studiava le sezioni auree e le serie di Fibonacci per cercare di metterle in musica, il dato passa da semplice curiosità a qualcosa che mi dà molto da pensare...
![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

Thomas Eiselberg wrote:Duke59 wrote:5) "Seven stones", come già detto non mi ha mai entusiasmato particolarmente. E' un brano che quando ascoltavo il vinile a volte ho skippato. Lo trovo un po' troppo lungo e ripetivo, con poche idee melodiche riprese più e più volte. La chitarra è relegata in secondo piano e la melodia ripresa dal mellotron sul finale suona un po' troppo "mulino bianco". Anche il testo non mi evoca nulla di particolare.
Vedo che molti l'hanno posizionata abbastanza in alto ... vi prego ... non tiratemi sette pietre.![]()
Cattivissimo.![]()
![]()
Concettualmente ti seguo ma non fino a questo punto. Resta un pezzo più che discreto per me. E' vero che musicalmente è meno ricca di altre (Hackett in pratica non esiste) ed è un po' troppo barocca. Non amo quando i nostri si rifanno troppo alla musica classica (per fortuna non quanto altri gruppi prog) ma il finale e i ritornelli sono maestosi e mi piace pure il fatto che anche in questo pezzo la voce di Phil si amalgami alla perfezione con quella di Peter.
Il testo è meno "impattante" di altri e vista la tematica si può "amare" oppure "odiare", però ha il suo perchè
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

Thomas Eiselberg wrote:highinfidelity wrote:
5) HAROLD THE BARREL
La vera zampata comunque arriva con lo stupendo finale sospeso e fluttuante (in Mi maggiore? Mah…) in cui Banks inanella una mirabile serie di chords too far che avrebbero suscitato l'approvazione di Rachmaninov.
Vero. Si parlava più su, a proposito di Salmacis, dei momenti musicali più caratteristici di nostri. Ecco, quel finale sospeso, mentre Harold si getta nel vuoto, è sia concettualmente che musicalmente un vero colpo di genio. Tra le cose più evocative in assoluto della loro discografia a mio avviso. Mi colpì fin dal primo ascolto ed ogni volta mi stupisce per la sua efficacia.
Thomas Eiselberg wrote:highinfidelity wrote:Chiudo con una considerazione per me nuova: non riesce a non colpirmi il fatto di aver rilevato a 5'35'' - 5'36'' due passaggi di grande rilievo in due brani diversi (considerato che ho cronometrato il tempo alla buona con un cronografo da polso, è come dire che avvengono esattamente nello stesso istante). Con altri muscisti avrei bollato la cosa come una curiosa coincidenza numerico-temporale. Sapendo invece che dietro tutto c'è la regia di Tony Banks, uno che si studiava le sezioni auree e le serie di Fibonacci per cercare di metterle in musica, il dato passa da semplice curiosità a qualcosa che mi dà molto da pensare...
Molto interessante. Non sono un esperto, ma non fatico a credere che possa non essere una semplice coincidenza. Il web ad esempio è pieno di articoli sul fatto che pezzi come Firth of Fifth sono strutturati seguendo la sequenza di Fibonacci. Tony non lasciava nulla al caso
per curiosità, QUALI sarebbero i DUE brani chiamati in causa, che recano questa coincidenza da Te rilevata ??



![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

Thomas Eiselberg wrote:COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: quasi ogni giorno mi ritrovo costretto a cancellare decine di topic di spam aperti da bot. Prima si trattava di casi isolati che riguardavano utenti non attivi da un po', ora invece di utenti creati ex novo. Pur facendoli fuori spuntano di nuovo con altri nick

![Disapprovante [V]](./images/smilies/smile_disapprove.gif)


highinfidelity wrote:Thomas Eiselberg wrote:COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: quasi ogni giorno mi ritrovo costretto a cancellare decine di topic di spam aperti da bot. Prima si trattava di casi isolati che riguardavano utenti non attivi da un po', ora invece di utenti creati ex novo. Pur facendoli fuori spuntano di nuovo con altri nick
Temo purtroppo che ci dobbiamo fare l'abitudine: ormai con l'intelligenza artificiale non credo ci siano strumenti efficaci per evitare finte iscrizioni. Anch'io quando li vedo banno e cancello tutto.
perfino il centinaio); è molto prevedibile che questi "ospiti" non siano "umani" ma server dislocati chissà dove; infatti a partire dagli ultimi 2 anni "quelli" della AI hanno scatenato i loro computers per andare a ficcare il naso ovunque, in ogni 'tcpip' che riescono a raggiungere (con la loro capacità di calcolo GIGANTESCA, per questi server seguendo un programma SW appositamente scritto è un gioco da ragazzi), con lo scopo primario di leggere e incamerare informazioni utili da convogliare nella memoria della AI...

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

per l'ultima pos. ero abbastanza convinto che se la sarebbe aggiudicata FOR ABSENT al limite insidiata da HARLEQUIN (come poi puntualmente avvenuto), fermo restando che -lo ripeto- anche questi due brani sono per me bellissimi ed imprescindibili, per come sono "legati" all'opera che li contiene, nel mio personalissimo immaginario... ![Approvante [^]](./images/smilies/smile_approve.gif)


![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

tanto da entrare in veste di partecipante attivo ai voti. ![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)



maomac 2 wrote:Forse perchè è un disco che mette d'accordo tutti
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

Thomas Eiselberg wrote:Classifica Generale. 14 voti (Thomas Eiselberg, rkive, TDuke, aorlansky60, Ender, vise60, Alius, MaxManMoon, maomac 2, Duke59, Betelgeuse, highinfidelity, ciciuisss, Montecristo)
1) The Musical Box (184 punti)
2) The Fountain of Salmacis (170 punti)
3) The Return of the Giant Hogweed (126 punti)
3) Seven Stones (124 punti)
5) Harold The Barrel (84 punti)
6) Harlequin (48 punti)
6) For Absent Friends (48 punti)

Betelgeuse wrote:Thomas Eiselberg wrote:Classifica Generale. 14 voti (Thomas Eiselberg, rkive, TDuke, aorlansky60, Ender, vise60, Alius, MaxManMoon, maomac 2, Duke59, Betelgeuse, highinfidelity, ciciuisss, Montecristo)
1) The Musical Box (184 punti)
2) The Fountain of Salmacis (170 punti)
3) The Return of the Giant Hogweed (126 punti)
3) Seven Stones (124 punti)
5) Harold The Barrel (84 punti)
6) Harlequin (48 punti)
6) For Absent Friends (48 punti)
La vittoria di Musical Box era scontata, anche se c'è chi non l'ha messo al primo posto: meno scontata è la distanza con la seconda, che tutti immaginavamo più ampia.
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

![Sganasciato [:-D]](./images/smilies/smile_laugh.gif)

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

) la discussione contraddittoria non scatta mai (chi è quell estimatore di PROGRESSIVE abbastanza folle da mettere in discussione THE MUSICAL BOX, GIANT HOGWEED, SALMACIS ??...)

Betelgeuse wrote:Sono allibito per le poche repliche a questo topic.![]()
Si parla di quello che, a mio avviso, è il disco più bello di tutto il rock progressivo degli anni 70, ma è ugualmente bizzarro il fatto che ci sia stato poco contraddittorio, e perfino poca sana polemica e praticamente nessun divertente sfottò.
Il fatto che si dica che su Nursery Cryme saremmo tutti d'accordo non mi convince, anche perchè mi pare di conoscere ormai i gusti di ognuno, e so che il disco non è amato particolarmente da un paio di voi (sicuramente Thomas Eiselberg). Ma uno, o due, fuori dal coro non fa smuovere le acque, non fa, come si dice, audience![]()
![]()
![]()
E niente, era solo una mia riflessione
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

Salvo due parole sul fatto che molti non sanno vedere la bellezza di un acquerello come For Absent Friends perché se non hanno davanti un olio su tela che riempie un intero salone manco riescono a vederlo
per il resto c'è poco di cui discutere...
TDuke wrote:Come ho già scritto, dell'epoca Gabriel (cioè la migliore x me) è quello che ascolto meno, gli preferisco anche Trespass, mentre Foxtrot-Selling-The Lamb li considero il picco artistico e creativo del gruppo. Ovviamente considero NC un ottimo album che oltretutto contiene uno dei migliori pezzi prog di sempre (inutile specificare quale...) ma se dovessi stilare una classifica dei 10 migliori album prog di sempre non ce lo metterei di sicuro.
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)
Betelgeuse wrote:Il fatto che si dica che su Nursery Cryme saremmo tutti d'accordo non mi convince, anche perchè mi pare di conoscere ormai i gusti di ognuno, e so che il disco non è amato particolarmente da un paio di voi (sicuramente Thomas Eiselberg). Ma uno, o due, fuori dal coro non fa smuovere le acque, non fa, come si dice, audience![]()
![]()
![]()
E niente, era solo una mia riflessione

highinfidelity wrote: Salvo due parole sul fatto che molti non sanno vedere la bellezza di un acquerello come For Absent Friends perché se non hanno davanti un olio su tela che riempie un intero salone manco riescono a vederloper il resto c'è poco di cui discutere...

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


11mo Conte di Mar wrote:FOR ABSENT FRIENDS voto 6,50
107 secondi di gradevole pausa tra due pezzi da novanta dell'album.
107 secondi scanzonati e leggeri che permettono di rifiatare e ci dicono che quel piccoletto biondo alle pelli appena arrivato lascerà in qualche modo un segno. Profondo.
Un brano che non è la fuffa che molti ritengono.
![Fico [8D]](./images/smilies/smile_cool.gif)

11mo Conte di Mar wrote:HAROLD THE BARREL voto 5,50
I sei brani sopra bastano in ogni caso a fare di NC un album eccezionale, ma tocca anche trattare le note dolenti.
Operetta tragicomica di tre minuti, la presa in giro dei costumi britannici ritornerà tante volte.
Non mi ha mai comunicato molto sinceramente, tra i brani minori ne abbiamo di gran lunga più riusciti... time table ad esempio...
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)



, ma trovo che il cantato tutto armonizzato appensantisca eccessivamente un brano che voleva essere “leggero”. 

![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)




![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)


![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

da "lui"), occhio alla prima; secondo me MIKE non era affatto uno sprovveduto ne tanto meno limitato sul piano puramente tecnico; se uno avesse la possibilità di analizzare i vari nastri master originali, abbassando il livello al banco mixer di tutte le varie piste lasciando IL BASSO scorrere in tutto il suo splendore lungo la progressione dei vari brani, si scoprirebbe che MIKE -periodo 70/80 DUKE compreso al netto di tutta la mediocrità che segue dall 82 in poi questo detto anche
per gli altri DUE- non solo aveva ottime basi tecniche ma anche decisamente UN GRANDE BUON GUSTO: tutto e sempre al posto giusto senza strafare (o sbavare, come direbbero altri), un lavoro ineccepibile quanto complesso e raffinato.
rkive wrote:Importanza di Tony Banks per Nursery Crime.
Beh nella musica prog se non avevi l' organo Hammond non andavi da nessuna parte.

![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

aorlansky60 wrote:THOMAS said :
"o troppo limitati tecnicamente o compositivamente (Mike)"
un piccolo appunto su questa tua affermazione: se la seconda non si discute e mi trova d'accordo (quante volte l'ho scritto a suo proposito, in relazione a brani scritti soloda "lui"), occhio alla prima; secondo me MIKE non era affatto uno sprovveduto ne tanto meno limitato sul piano puramente tecnico; se uno avesse la possibilità di analizzare i vari nastri master originali, abbassando il livello al banco mixer di tutte le varie piste lasciando IL BASSO scorrere in tutto il suo splendore lungo la progressione dei vari brani, si scoprirebbe che MIKE -periodo 70/80 DUKE compreso al netto di tutta la mediocrità che segue dall 82 in poi questo detto anche
per gli altri DUE- non solo aveva ottime basi tecniche ma anche decisamente UN GRANDE BUON GUSTO: tutto e sempre al posto giusto senza strafare (o sbavare, come direbbero altri), un lavoro ineccepibile quanto complesso e raffinato.
![Goloso [:p]](./images/smilies/smile_slurp.gif)

Users browsing this forum: Google [Bot] and 4 guests