Le prime posizioni non mi dicono nulla devo dire, classico punk rock ordinario (non sono un fan del genere). Da metà classifica in poi devo dire che ci sono parecchie robe interessanti invece, soprattutto dove c'è un ottimo uso delle tastiere (Alvvays)
rkive wrote:Faccio mia quello che pensa Rutherford:
[i]la gente non ascolta veramente i testi[/i], si concentra solo sui ritornelli!
![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)
Infatti Rutherford, guarda un po'', è quello che ha sfornato le robe più commerciali dei nostri, spesso con testi imbarazzanti. Che casualità
La "gente" è una semplificazione molto conveniente per alcuni artisti. Dipende sempre dalle persone e dal genere che ascoltano (nel cantautorato è impossibile non fare caso prima ai testi).
D'altronde si parla di "indie" che per sua stessa natura non può essere mainstream.
E' un po' come il prog: quelli che amano solo i ritornelli non si avvicinano di certo a quel genere. Ma altri invece si
Non tutto deve essere per forza catchy, anzi.
Poi in generale, il fatto che molti (ma molti altri no) non facciano caso ai testi è vero: non a caso ci sono centinaia di canzoni fraintese, dove spesso il significato che gli voleva dare l'autore è totalmente diverso (se non opposto) da quello che buona parte degli ascoltatori recepisce, volontariamente o involontariamente. Con risultati spesso imbarazzanti (per quelle persone)
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)