Wish You Were Here N°1 in classifica.

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby highinfidelity » 22 Dec 2025, 11:35

Per la serie "a volte ritornano", avrete forse già letto che la recente, ennesima (credo non meno di quarta o quinta), rimasterizzazione con annesso cofanetto di Wish You Were Here è prima in classifica, sia in Italia che nel Regno Unito:

https://www.ondarock.it/news/pink-floyd ... ilmour.htm

Certamente la notizia farà piacere ai fan dei Pink Floyd. Io peraltro - sebbene con molto, e intendo proprio dire molto - spirito critico, sono uno stimatore dei PF.

Però secondo me questa non è una buona notizia, e non è nemmeno divertente. Trovo infatti veramente assurdo che un disco vecchio di 50 anni, che praticamente tutti già possiedono in molteplici copie, per di più riedito in un cofanetto molto costoso e quindi a priori non posizionato sul mercato verso alte vendite da classifica, possa polverizzare qualunque altra proposta nuova e contemporanea. A mio parere questo significa purtroppo che non c'è mercato, non c'è musica, non c'è praticamente nient'altro che possa competere con roba vecchia e stravecchia e soprattutto risentita miliardi di volte. Il che, almeno dal mio punto di vista, è deprimente. Secondo in classifica Paky. Terzo Olly. Lo so: sembra una presa per i fondelli, ma invece corrisponde al vero. [:(-(]

Lodi come sempre al management dei PF che riesce a far vendere bene qualunque fesseria, e come sempre invettive libere al management dei Genesis che è riuscito ad infossare nel dimenticatoio un complesso che i PF se li mangiava a merenda. [:-j]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 22 Dec 2025, 11:59

Ormai il mercato della musica è dominato dai servizi di streaming. I supporti fisici vendono quasi solo grazie ai vecchi appassionati. Quindi la cosa non mi stupisce. Non è che certe cose non competono più con roba vecchia e stravecchia (o meglio qualitativamente è così, ma non in generale a livello di vendite), è proprio che tutto il settore si è spostato su altri metodi di fruizione purtroppo. [:-|]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby rkive » 22 Dec 2025, 15:51

Se per Natale mi i regalano i CD non li butto via, visto che ho solo la versione di Delicate Sound of the Thunder. [:)]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby maomac 2 » 22 Dec 2025, 20:51

Quest'anno i PF sono andati al primo posto addirittura due volte visto che in primavera ci sono arrivati con Live at Pompei, questo non può che far piacere ad un appassionato dei PF come me.
Per questa nuova riedizione di WYWH mi sarebbe piaciuto comprare il disco live remixato dal solito Wilson ma purtroppo è disponibile solo nella confezione completa e non me la sento di spendere tutti quei soldi, speriamo che in futuro lo pubblichino come singola uscita.
Queste nuove pubblicazioni sono dovute all'acquisto del catalogo da parte della Sony e c'è da scommettere che ogni anno ci saranno delle uscite particolari e che ben vengano, quello che non si capisce è come mai anche i Genesis hanno venduto il loro catalogo ma di uscite di live o altro non se ne vedono.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby highinfidelity » 23 Dec 2025, 12:21

maomac 2 wrote:quello che non si capisce è come mai anche i Genesis hanno venduto il loro catalogo ma di uscite di live o altro non se ne vedono.


Indovina?
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby rkive » 23 Dec 2025, 15:12

Inediti live Genesis non escono.

Allora esiste una clausola che obbliga la Concord a chiedere il permesso ai Genesis o al loro management. [:-I]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby rkive » 28 Dec 2025, 07:43

Chiaramente non è lo scopo del topic ma per chi vuole approfondire:

https://youtu.be/S4NQ6JlGREA
WYWH 50°: la recensione di Marco Lincetto.

Qui l' esperto consiglia di acquistare la versione Bluray. [:-I]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 28 Dec 2025, 08:14

highinfidelity wrote:Per la serie "a volte ritornano", avrete forse già letto che la recente, ennesima rimasterizzazione con annesso cofanetto di Wish You Were Here è prima in classifica, sia in Italia che nel Regno Unito:

Però secondo me questa non è una buona notizia, e non è nemmeno divertente. Trovo infatti veramente assurdo che un disco vecchio di 50 anni, che praticamente tutti già possiedono in molteplici copie, per di più riedito in un cofanetto molto costoso e quindi a priori non posizionato sul mercato verso alte vendite da classifica, possa polverizzare qualunque altra proposta nuova e contemporanea. A mio parere questo significa purtroppo che non c'è mercato, non c'è musica, non c'è praticamente nient'altro che possa competere con roba vecchia e stravecchia e soprattutto risentita miliardi di volte.


Caro MARCO,
la "nuova notizia" non è affatto nuova ma piuttosto sentita e risentita; [:-I]
no, non mi riferisco all'exploit di "Wish You Where Here" (per la gioia di chi ne mantiene i diritti) ma della tua osservazione a commento che ho opportunamente evidenziato;
il fatto che "la musica" del nuovo millennio (ammesso che si possa definire "musica", io la definisco in tutt'altro modo...) in campo POP ROCK (anche qui ci sarebbe molto da dire: il concetto 'di Rock' vecchia maniera per me almeno dal 2000 è scomparso dai radar) non sia assolutamente paragonabile a quella che facevano ben altri nomi negli anni 60 e 70 (sarò magnanimo e ci aggiungerò -a fatica- gli anni 80) è concetto assolutamente assodato e stabilito, o forse qualcuno crede il contrario? beato lui, si accontenta di poco anzi del nulla.



highinfidelity wrote:Lodi come sempre al management dei PF che riesce a far vendere bene qualunque fesseria, e come sempre invettive libere al management dei Genesis che è riuscito ad infossare nel dimenticatoio un complesso che i PF se li mangiava a merenda. [:-j]


Ma non ci sono solo questi DUE nomi, pur altisonanti e stranoti al grosso pubblico, a rafforzare (anche se non ce n'è bisogno) il concetto nella sua verità che delineavo più su; basta solo prendere in considerazione gli anni 70, 71, 72, 73, 74 in fatto di produzione POP ROCK, per avere la prova di quanti e quali NOMI erano attivi nel panorama internazionale e di quanti DISCHI di eccellente qualità furono pubblicati in quel lustro di tempo, anche senza andare a scomodare il decennio precedente... comunque ho capito [;)] il tuo risentimento diretto verso il management dei Genesis, giustificato peraltro.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 28 Dec 2025, 08:33

maomac 2 wrote:Queste nuove pubblicazioni sono dovute all'acquisto del catalogo da parte della Sony e c'è da scommettere che ogni anno ci saranno delle uscite particolari e che ben vengano, quello che non si capisce è come mai anche i Genesis hanno venduto il loro catalogo ma di uscite di live o altro non se ne vedono.


Se -come penso- quando i Genesis hanno venduto i loro diritti legali sulla propria musica, potrebbero aver messo una clausola sul contratto -che l'acquirente in questo caso la SONY è stato obbligato ad accettare- che qualsiasi nuova uscita sotto forma di supporto fisico debba passare necessariamente sotto la loro approvazione;

Un altro motivo, assai critico, potrebbe essere che non sono disponibili versioni LIVE dei loro concerti da poter essere pubblicati (oltre quelli già noti), causa DETERIORAZIONE dei nastri magnetici perchè assai mal conservati negli armadi degli archivi, nel corso dei decenni, e questo purtroppo è UN MALE che ha colpito non solo i Genesis ma molti altri nomi del panorama storico del Rock...
se, quando ancora era possibile cioè quando i nastri magnetici erano ancora validi qualitativamente, non venne operato riversamento da ANALOGICO a DIGITALE con l'obiettivo di salvare quei documenti storici (il periodo in cui iniziò ad essere possibile fu il decennio '80 con la comparsa di strumentazione tecnica nuova ed adeguata) non c'è più nulla da fare perchè ricavare qualcosa di "pubblicabile" partendo da quei nastri analogici irrimediabilmente deteriorati è impresa impossibile; se fu fatto per tutti gli albums da studio, non della stessa cosa si può essere certi per quanto riguarda il materiale LIVE che nel caso dei Genesis è presumibile essere piuttosto vasto, perchè pensando all'innerzia pachidermica del loro management e della loro scarsa lungimiranza, c'è fortemente da dubitarne...
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 28 Dec 2025, 08:37

rkive wrote:
WYWH 50°: la recensione di Marco Lincetto.
Qui l' esperto consiglia di acquistare la versione Bluray. [:-I]


Non molto buono come consiglio, perchè mi risulta che tale formato sia in via di estinzione...
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby rkive » 28 Dec 2025, 10:16

Bluray in fase di estinzione.

Ok, ma se uno ha già l' impianto perché no? [:-I]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby TDuke » 28 Dec 2025, 13:56

highinfidelity wrote: [:(-(]

Lodi come sempre al management dei PF che riesce a far vendere bene qualunque fesseria, e come sempre invettive libere al management dei Genesis che è riuscito ad infossare nel dimenticatoio un complesso che i PF se li mangiava a merenda. [:-j]



Bene, dopo il buonismo ed il clima zuccheroso del Natale mettiamo almeno qua un po' di pepe [:D]

Noto un certo livore che sembra quasi "invidia" di fan [;)] Certamente da un punto di vista meramente tecnico i ns erano certamente superiori (soprattutto pensando a Waters e Mason) ma non esiste solo la tecnica ... se i Pink Floyd sono i Pink Floyd ancora oggi e i Genesis resistono per lo più tra i fan sfegatati come noi forse la colpa, senza ovviamente negare un management dei diritti a dir poco miope (ad esser buoni) è anche un po' dei nostri e della scelta commerciale che fecero, inutile girarsi attorno, nel loro canale ufficiale youtube "Land of Confusion" ha 38 milioni di visualizzazioni e Firth of Fifth ne ha 2,3 ... hanno voluto le hits, i video mtv e piacere un po' a tutti , ci sono riusciti , sono arrivati i ninnoli ma sono ormai considerati (più a torto che a ragione certo ) un gruppo pop di canzoncine efficaci degli '80.

Ve lo immaginate Waters o Gilmour fare dichiarazione tipo quelle di Mike ("dopo il successo di Follow me Follow you cominciammo finalmente a vedere più ragazze ai nostri concerti".... allegria eh [xx(] ) ?

Gli album dei PF dopo The Final cut sono molto conservativi e prevedibili ("fanno addormentare" Tony , lo sappiamo [:D] ) ? certamente , come negarlo, ma sono rimasti coerenti e se ai concerti dovevano eseguire pezzi più vecchi (e famosi) non avevano certo bisogno di creare delle "suite a compartimento stagno" quando non addirittura saltarle in toto. Aggiungerei poi, ma per carità son gusti, che Roger Waters dopo lo scioglimento dei PF ha fatto un paio di album solisti che quelli sì, si mangiano a colazione tutta la discografia dei nostri post Duke [:-I] album che non avranno certo venduto come gli album anni '80 dei ns o quelli solisti di Phil, ma che come qualità musicale... Anche che l'ultimo album di Gilmour (benchè personalmente sia sempre molto critico verso i lavori "senili e rassicuranti" delle vecchie star, Peter compreso) è di pregevole fattura pur ovviamente non avendo ormai più nulla da dire.

Anche Waters è rimasto in un certo senso in auge grazie, soprattutto al suo impegno civile e politico (senza entrare nel merito giusto/sbagliato) mentre se peschiamo gli ultimi articoli di Rolling Stones su Phil Collins i titoli sono "Phil Collins ha fatto anche cose buone" o "10 motivi per amare Phil Collins nonostante tutto"... nessuno si sognerebbe di fare articoli simili sui PF, Waters o Gilmour... Poi uno può anche dare la colpa a critici e giornalisti (che non si sbaglia troppo eh) però ... però un po' di colpa ce l'avranno anche i nostri no? Qualcuno dirà "ma come, vuoi fare una colpa ai Genesis di essersi saputi adeguare ai tempi e di fare un grandissimo successo?" Evidentemente sì, visto che il prezzo di quel successo è che i Pink Floyd rimaranno sempre (piaccia o meno) i Pink Floyd mentre i Genesis, almeno per la maggioranza delle persone che li conoscono, sono il gruppetto simpatico e scanzonato di "The Invisible Touch". [O:-)]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 29 Dec 2025, 08:33

TDuke ha scritto :

"Qualcuno dirà "ma come, vuoi fare una colpa ai Genesis di essersi saputi adeguare ai tempi e di fare un grandissimo successo?" Evidentemente sì, visto che il prezzo di quel successo è che i Pink Floyd rimaranno sempre (piaccia o meno) i Pink Floyd mentre i Genesis, almeno per la maggioranza delle persone che li conoscono, sono il gruppetto simpatico e scanzonato di "The Invisible Touch". "

In questo senso, la differenza che vedo più marcata tra le due rock bands è che i PINK FLOYD rimasero comunque sempre più "bilanciati" (anche nella loro produzione anni 80) senza scendere verso il "canzonettismo" esacerbato pur di attrarre maggiore bacino di pubblico (non ne avevano comunque bisogno, erano già da molti anni una delle rock bands più reputate ed apprezzate a livello internazionale), mentre i GENESIS da un certo momento della loro storia decisero di farlo in maniera semplicemente spudorata [:-!] mi riferisco ovviamente alle due "perle" (si fa per dire) [:-j] "Genesis" 83 e "Invisible Touch" 86, anche se "abacab" 81 possiede già i prodromi del genere, anche se in misura minore rispetto ai due successivi albums che vendettero più di tutto il resto della loro discografia. Solo nel 1991 con "We can't dance" i Genesis ritorneranno a possedere quella "dignità intellettuale" che avevano smarrito dopo "Duke", ma ormai la storia era scritta ed il sipario si stava chiudendo.

Non penso proprio che una "canzonetta" (*) come "That's all" avesse mai potuto uscire dalle penne di Wright, Gilmour o Waters presi singolarmente, infatti uscì dalla penna dei Genesis, dopo che "l'influsso Collins" era stato ampiamente recepito da Banks e Rutherford, come "via da seguire" se volevano raggiungere IL SUCCESSO a livello PLANETARIO, e così fu.
(*) prima che qualcuno me lo faccia notare, è doveroso dire che anche i Pink Floyd scesero nel canzonettismo becero edulcorato, quando proposero "Saint Tropez" (da "Meddle" 72) una canzoncina per romantiche educande come ricordo aver letto da un critico negli anni 70, descrizione decisamente appropriata per un tal genere di brano che però (per fortuna) si rivelò nel tempo episodio isolato nella loro discografia...

Tornando ai Genesis, per quanto mi riguarda gli perdono tutto, anche questa scelta legittima (per le loro tasche, un pò meno per gli 'aficionados' di prima data, ma per uno di questi che li abbandonava ne conquistavano altri dieci di nuovi, abbagliati ed incantati da quella "nuova proposta" infatti i numeri di vendite di quegli albums anni 80 lo stanno a testimoniare).


"i Genesis, almeno per la maggioranza delle persone che li conoscono, sono il gruppetto simpatico e scanzonato di "The Invisible Touch". "

Duole doverlo riconoscere ma purtroppo è proprio così. Il rapporto tra coloro che amano il "periodo Gabriel" della band è minoritario e decisamente sproporzionato verso coloro che amano i Genesis per "abacab" "genesis" e "invisible touch" ancora oggi.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby highinfidelity » 29 Dec 2025, 10:27

TDuke wrote:Noto un certo livore che sembra quasi "invidia" di fan [;)]


Devo far presente ancora una volta che io sono un fan dei Pink Floyd. L'invidia qui non c'entra nulla, si tratta solo di considerazioni oggettive e puramente logiche. Certamente hanno fatto una musica molto (ma proprio tanto) più facile e semplice di quella dei Genesis, e come tale accessibile a fasce molto più ampie della popolazione; difatti il discorso non è quanto un complesso sia rimasto nell'immaginario in valore assoluto, ma quanto lo sia in proporzione alle sue potenzialità. Penso siamo tutti d'accordo nell'affermare che il management dei Genesis sia totalmente incapace da questo (e anche da tutti gli altri) punto di vista: per i 50 anni di Wish You Were Here un cofanetto coi controfiocchi che pur già possedendolo tutti hanno ricomprato, che è sulle prime pagine di tutti i giornali e che è salito al primo posto delle classifiche; per i 50 anni di The Lamb una scorreggiata di cofanetto che nemmeno io comprerò, di cui devo ancora leggere una recensione decente, e uscito per di più in un ritardo vergognoso e senza senso. Serve altro?

L'altra grande verità è che i Pink Floyd hanno sempre e comunque stampa positiva. Siccome questa cosa non è antropologicamente concepibile (non esiste argomento al mondo che non sia divisivo per l'homo sapiens), è evidente che il management sa bene "come muoversi" con giornalisti redazioni e compagnia, mentre il management dei Genesis - tanto per cambiare - è una sega pure in quello.

Riguardo i dischi solisti di Waters, gioverà ricordare che ne ha fatto uno a base di peti e scorregge, ma siccome la stampa è sempre positiva, gli si perdona tutto. Dio solo sa cosa scriverebbero i giornalisti se Phil Collins avesse inciso un disco di scorregge. Radio KAOS, per quanto lo ritenga bello e interessante (mi fu regalato "in presa diretta" fresco di stampa da mio cugino Dino, ormai noto anche su queste pagine) ha un suono plasticoso anni '80 che più plasticoso di così si muore, per cui desidererei leggere di quando in quando qualche critica visto che sui "dischi dal suono plasticoso" dei Genesis le critiche si sprecano. Di Gilmour, About Face è una vera pippa, contenente pure un paio di clamorosi auto-plagi. A tutti i dischi citati - per venire alla tua domanda - preferisco inifinitamente We Can Dance dei Genesis, ma senza pensarci nemmeno un secondo.

A mio parere l'unico disco solista veramente imprescindibile dei PF è Wet Dreams di Richard Wright, e guardacaso mi sembra sia il meno conosciuto di tutti.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 29 Dec 2025, 11:12

highinfidelity wrote:
Devo far presente ancora una volta che io sono un fan dei Pink Floyd. L'invidia qui non c'entra nulla, si tratta solo di considerazioni oggettive e puramente logiche. Certamente hanno fatto una musica molto (ma proprio tanto) più facile e semplice di quella dei Genesis, e come tale accessibile a fasce molto più ampie della popolazione...


Questo è indubbio (anche se esiste "un periodo FLOYD" davvero particolare (*) su cui ritornerò più avanti).
Se uno esamina "la metrica" di composizione e la base MUSICALE (progressione, arrangiamento ed incastri tra i vari strumenti) che sorregge i brani dei GENESIS del "periodo aureo" 70-76, non può che arrivare alla conclusione che ho quotato più su.

(*) esiste però anche "un periodo FLOYD" come quello del '69 caratterizzato dal "disco studio" di UMMAGUMMA... [:-I] la proposta contenuta "lì dentro" è tutto, fuorchè ammiccante al grosso pubblico, intendo in particolare le due 'composizioni' di Waters, [:-!] ma anche quelle degli altri tre non scherzano in quanto a 'contorsionismi astrusi' che assai poco hanno a che fare con la metrica da "musica ortodossa" naturalmente accettata nel suo concetto base dai primi del 700, da BACH in avanti; si era in un periodo (come quello fine anni 60 primi 70) in cui nel mondo delle arti (penso all'arte pittorica in particolare) si tendeva ad accettare tutto, come se le proposte più "spericolate" fossero viste e valutate come "capolavori" poi 'venduti' come ORO 24K al pubblico (che abboccava regolarmente) mentre "capolavori" non erano affatto... [:-j] infatti ricordo ancora bene quanto UMMAGUMMA fosse reputato "allo stato dell'arte" negli anni 70, in qualsiasi ambiente musicale, sic... [:-j]

mi sono sempre chiesto: ma questi strani funambolismi e voli pindarici, negli esperimenti sonori da loro proposti in quel disco, furono forse fatti "per mascherare" quella loro scarsezza tecnica verso altri musicisti contemporanei (capaci di produrre MUSICA tecnicamente assai più ELEVATA, riferimento a YES, ELP, Gentle Giant ma anche a Genesis tutto sommato...) per passare agli occhi della critica come "gli unici" del panorama rock del tempo capaci di "tali stati di immaginazione" da tramutare in "musica" ???; il dubbio è lecito, ma la certezza è che anche questo fa parte del mito "Pink Floyd" nella storia della musica contemporanea.






highinfidelity wrote:Riguardo i dischi solisti di Waters, gioverà ricordare che ne ha fatto uno a base di peti e scorregge, ma siccome la stampa è sempre positiva, gli si perdona tutto.


Sempre riferimento a quello che ho scritto più su: i PINK FLOYD avevano nel frattempo costruito su di loro UN ALONE DI MISTERO misto a MITO VERO E PROPRIO quasi impossibile da scalfire; negli anni 70 la stampa specializzata era totalmente a loro favore (lo ricordo bene); fu soprattutto grazie a questa, che "il mito Pink Floyd" prese corpo nell'immaginario collettivo del pubblico.
Ci volle il 1987 per sfatare in qualche modo tale mito, quando Gilmour intervistato a proposito, demolì il disco studio di UMMAGUMMA definendolo "una roba invereconda" [xx(] ; chissà se dopo aver sentito e letto quell'intervista, a molti critici e redattori del decennio precedente "non fischiarono le orecchie" e ritornarono finalmente alla realtà, dopo un lungo viaggio elusorio nella fantasia, a proposito di come si espressero anni prima per quel disco? [:-I]


highinfidelity wrote:A mio parere l'unico disco solista veramente imprescindibile dei PF è Wet Dreams di Richard Wright, e guardacaso mi sembra sia il meno conosciuto di tutti.


Davvero un gran bel disco! [:p] (abbiamo già avuto occasione di parlarne) e ascoltando quanto fece da solista Wright (ed anche Gilmour) ho sempre avuto la forte convinzione che "l'anima musicale" dei Pink Floyd furono proprio il tastierista e il chitarrista.
Last edited by aorlansky60 on 29 Dec 2025, 11:23, edited 1 time in total.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Dec 2025, 11:20

TDuke wrote:

Anche Waters è rimasto in un certo senso in auge grazie, soprattutto al suo impegno civile e politico (senza entrare nel merito giusto/sbagliato) mentre se peschiamo gli ultimi articoli di Rolling Stones su Phil Collins i titoli sono "Phil Collins ha fatto anche cose buone" o "10 motivi per amare Phil Collins nonostante tutto"... nessuno si sognerebbe di fare articoli simili sui PF, Waters o Gilmour... Poi uno può anche dare la colpa a critici e giornalisti (che non si sbaglia troppo eh) però ... però un po' di colpa ce l'avranno anche i nostri no? Qualcuno dirà "ma come, vuoi fare una colpa ai Genesis di essersi saputi adeguare ai tempi e di fare un grandissimo successo?" Evidentemente sì, visto che il prezzo di quel successo è che i Pink Floyd rimaranno sempre (piaccia o meno) i Pink Floyd mentre i Genesis, almeno per la maggioranza delle persone che li conoscono, sono il gruppetto simpatico e scanzonato di "The Invisible Touch". [O:-)]


Su alcune cose ti seguo. Su altre molto meno. Se mettiamo in mezzo la politica e e l'impegno civile penso che al mondo non esistano cantanti impegnati quanto Peter Gabriel. Eppure, nonostante anche lui goda di buona stampa rispetto ad un Phil Collins, non mi sembra che i suoi dischi solisti o le sue cose con i Genesis vengano glorificate allo stesso modo o che lui venga esaltato qualunque cosa faccia o dica (e Waters qualunque cosa si pensi su ciò che fa o dice è indubbiamente molto ma molto più divisivo). Non mi sembra che sforni un box set al secondo, o edizioni super Deluxe vendutissime. [:-I]

La storia del rock è piena di gruppi che si sono "commercializzati", tuttavia la situazione di Genesis è un unicum. Il loro periodo prog non se lo caca nessuno (scusate il francesismo), nemmeno la critica che dovrebbe invece esaltare quel periodo in contrapposizione al periodo pop successivo. Il periodo pop è invece proprio dileggiato, a prescindere dalle vendite, dal successo. E ribadisco la storia del rock è piena di gruppi commercialissimi o svendutissimi che vengono portati sul palmo della mano "perchè hanno venduto tanto". Beh, i Genesis di Collins sono tra i gruppi che hanno venduto di più negli anni '80/primi 90

Un album come WCD ha venduto più di 11 milioni di dischi. Negli anni '90. Quanti gruppi a quei tempi hanno fatto numeri del genere? Credo si contino sul palmo di una mano. Ci sono band che campano con un solo album "famoso", che magari ha venduto 4/5 milioni.
Lo stesso bistrattatissimo Calling ha venduto 2 milioni e mezzo a fine anno 90. Una cifra oltre il dignitoso. Risultato? Floppissimo per tutti. Per la critica, per i fan, per la considerazione generale. Altri gruppi magari molto più commerciali all'epoca vedevano un milione di dischi ed erano considerati vendutissimi.

Non parliamo insomma di una band di nicchia tipo i Camel, ma di una band che per tanto tempo ha venduto tantissimo, ma queste vendite non hanno fatto da traino a nulla, è qui che sta il mistero.
Non è questione di essersi "svenduti", questo avrebbe dovuto portare comunque a qualcosa in termini di impatto mediatico. Non è accaduto.


Un esempio? I Queen. Già commerciali nel primo periodo, poi hanno addirittura fatto robe degne (se non peggiori) di IT. Eppure la stampa (non inizialmente magari ma oggi di articoli "contro" se ne leggono col contagocce) e il pubblico (cosa più normale, visto che facevano canzoni molto vendibili) li hanno sempre premiati, sempre. Che impegno politico avevano i Queen? L'impegno civile? Ma quando? Al Live Aid erano addirittura indecisi se andare perchè si sentivano fuori posto in una manifestazione del genere. Risultato? Forse l'esibizione più ricordata del live Aid è quella dei Queen [:-D]

Non è quindi una questione di "impegno politico". Non è manco una questione di qualità musicale o di vendibilità (i nostri non sono i Van der Graaf, hanno sfornato molti album famosissimi e vendutissimi, a prescindere dalla qualità). Non è manco discorso di essersi "svenduti". I nostri hanno fatto di tutto, da robe di nicchia a roba commercialissima. Per quale motivo allora una band che sforna dischi da 11 milioni venduti viene proposta e ricordata come se fosse una band di nicchia (e non lo sono, ribadisco, lo dicono i numeri)?
C'è roba molto più commerciale e che ha venduto molto meno negli anni '80 che oggi però gode di grande considerazione.


Quindi unendo tutti i puntini cosa viene fuori? [:D]


Comunque i PF credo che, come portata, possano essere paragonati a pochissimi altri gruppi rock, per mille motivi. Il punto non è chi è stato il migliore tra i due gruppi, ma il perchè del poco risalto mediatico di cui godono i nostri. E in questo i PF non c'entrano nulla e nemmeno poi tanto l'aspetto musicale, ma questioni storiche. Ma è un discorso troppo lungo. [;)]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 29 Dec 2025, 11:47

THOMAS ha scritto :

"Comunque i PF credo che, come portata, possano essere paragonati a pochissimi altri gruppi rock, per mille motivi. Il punto non è chi è stato il migliore tra i due gruppi, ma il perchè del poco risalto mediatico di cui godono i nostri. E in questo i PF non c'entrano nulla e nemmeno poi tanto l'aspetto musicale, ma questioni storiche. Ma è un discorso troppo lungo."


Dalla loro posizione storica (assai elevata, assunta e consolidata da molto tempo nell'immaginario collettivo da più generazioni) non sono i Pink Floyd a dover essere "paragonati a", quanto invece "gli altri" messi in paragone ai Pink Floyd, non so se riesco a far comprendere il concetto; [:D]

Una delle loro caratteristiche a renderli FORTI ed UNICI è che quasi non riesci a catalogarli in un filone musicale noto, tra tutti quelli che furono etichettati a partire dagli anni 60;
la conclusione è che i Pink Floyd furono "unici" come la musica che proposero.

Se prendi un campione di 1.000 (o 10.000) tra redattori specializzati vecchia e nuova generazione insieme a semplici appassionati di musica Rock, e gli chiedi "elencami secondo il tuo gusto e la tua conoscenza i 5 albums più importanti della storia del Rock", io sono convinto che almeno il 90% di essi includerà THE DARK SIDE OF THE MOON tra quei 5... invece, saranno assai pochi quelli che includeranno un album progressive di GENESIS, o di ELP, YES, Gentle Giant, PFM, etc etc...
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Dec 2025, 12:00

aorlansky60 wrote:
Se prendi un campione di 1.000 (o 10.000) tra redattori specializzati vecchia e nuova generazione insieme a semplici appassionati di musica Rock, e gli chiedi "elencami secondo il tuo gusto e la tua conoscenza i 5 albums più importanti della storia del Rock", io sono convinto che almeno il 90% di essi includerà THE DARK SIDE OF THE MOON tra quei 5... invece, saranno assai pochi quelli che includeranno un album progressive di GENESIS, o di ELP, YES, Gentle Giant, PFM, etc etc...


In quel caso il management ha fatto un lavoro eccezionale. Perchè sono convintissimo che tra quei 10.000 appassionati di musica rock forse il 20% conosce davvero la discografia dei PF [:D]
E ribadisco non sto discutendo di qualità musicale, ma di "percezione", che è il discorso che facevo per i nostri, che "escono sconfitti" come percezione non solo paragonati a gruppi come i PF (e ci può assolutamente stare, per mile motivi storici, di capacità del management, di coerenza, perchè no, di capacità di intercettare meglio il gusto del pubblico) sia che li si paragoni a gruppi commercialissimi che magari hanno venduto pure meno. Il problema sta proprio lì, nella percezione generale i nostri non godono di considerazione, pur avendo sfornato dischi di tutti i tipi ed avendo una carriera lunga e fatta di milioni e milioni di dischi venduti. [;)]
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Postby highinfidelity » 29 Dec 2025, 12:09

A mio parere tutte le considerazioni che avete aggiunto si riassumono in una frase sola: "i Genesis non godono di buona stampa".

Al contrario, i Pink Floyd e i Queen godono di buona stampa sempre e comunque, anche quando si parla di dischi dimenticabilissimi contenenti canzonacce ignobili.

E se la stampa è buona o cattiva, dipende tutto da come agisce il management.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Dec 2025, 12:12

Quoto High. La penso esattamente così [^]
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Postby TDuke » 29 Dec 2025, 15:42

Sono completamente d'accordo con Aorlansky60 a parte la citazione di Saint Tropez che francamente non ho troppo colto visto che sì, è una canzone molto leggera (a me fra l'altro piace, come già detto di Meddle è Seamus l'unico pezzo che trovo brutto ed inutile, ma son gusti...) ma stiamo veramente parlando di UNA canzone su una discografia ultra ventennale, è proprio il classico caso dell'eccezione che conferma la regola [;)] è come quelli che dicono eh ma anche i primi Genesis han fatto canzoni semplici come Dusk , Time Table (che poi non è affatto questa "canzonetta" ma vabbè) I know what I like... si ok, ma stiamo parlando di uno o massimo due pezzi per album, un "allegerimento" che han fatto tutti i grandi, prog band comprese (dagli Yes ai EL&P) "il problema" è quando le canzoni pià semplici o le canzonette orecchiabili diventano il grosso dell'album, inutile poi che ci metti un pezzo più complesso da dieci minuti (magari pure diviso...) in modo che qualcuno possa dire "eh, hai visto fanno ancora un po' come prima"... ma non prendiamoci in giro [:-|]

I Queen hanno oggettivamente sempre avuto la stampa e soprattuto la critica contro, tutt'oggi (basta aprire un qualsiasi sito/fonte on line) sono ben pochi gli album il cui voto vada oltre la sufficienza. Questo è un fatto, non è una mia opinione personale.

Non mi risulta che Roger Waters abbia fatto un album di "rutti e scoregge", cosa semmai , visto la passione per il pop-fiatistico forse più incline agli album solisti di Phil [:D] . Mi risultano invece album come Amuse to Death di una profondità e di una bellezza clamorose, poi per carità...

A partire da "The Final Cut" fino tutti gli album successivi senza Waters non hanno affatto ricevuto questo entusiastico feedback da critica e stampa, per non parlare che perfino "The Wall" è un opera spesso molto criticata quindi questo "complotto" della stampa tutta pro PF proprio non lo vedo.

Per il resto, ognuno rimanga delle proprie leggittime idee [:)] I Genesis hanno avuto la stampa contro? Possiamo anche essere d'accordo ma se questo è successo non è certo perchè magari a Phil puzzasse l'alito ma per quello che hanno fatto negli '80 .... dopo quello che avevano fatto prima, sono voluti diventare un gruppo pop di grande successo praticamente rinnegando il prima , difficile poi pretendere di essere ancora accomunati alla musica "colta" o più "elevata" . [:(]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby maomac 2 » 29 Dec 2025, 19:02

TDuke wrote:
Non mi risulta che Roger Waters abbia fatto un album di "rutti e scoregge"
[:(]

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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Dec 2025, 19:03

TDuke wrote:
Per il resto, ognuno rimanga delle proprie leggittime idee [:)] I Genesis hanno avuto la stampa contro? Possiamo anche essere d'accordo ma se questo è successo non è certo perchè magari a Phil puzzasse l'alito ma per quello che hanno fatto negli '80 .... dopo quello che avevano fatto prima, sono voluti diventare un gruppo pop di grande successo praticamente rinnegando il prima , difficile poi pretendere di essere ancora accomunati alla musica "colta" o più "elevata" . [:(]


Magari i Genesis godessero della "pessima stampa" dei Queen, che ogni giorno ci regala decine di articoli su quanto fossero profumati i capelli di Brian May, su classifiche che dimostrano che Freddie Mercury era il miglior cantante della storia, sulla grandezza di un pezzo inarrivabile come Bohemian Rhapsody, il pezzo più complesso della storia (bella eh, per carità) ecc. Articoli sulle schifezze che hanno sfornato? Io ne leggo pochissimi. [:-I]
Davvero vogliamo paragonare gli articoli sui Queen paragonati a quelli che leggiamo sui nostri?

Gli articoli sui nostri sono per buona parte (un po' però le cose sono migliorate) sui divorzi di Phil, sulle canzoni più brutte, sugli album più inascoltabili di sempre. Tra l'altro (per fare capire di chi parliamo quando parliamo di critica musicale) ho letto diversi articoli sui "peggiori album di sempre" che inseriscono Calling All Station. La motivazione? "Perchè non c'è Phil Collins", scritto dagli stessi che sparano letame un giorno si e uno no su Phil. Esilaranti. [:-D]

Il punto quindi non è se dopo gli album sfornati dai nostri negli anni ''80 i nostri dovessero essere considerati il gruppo più colto della storia. Se hanno sfornato schifezze le si giudica per quello che sono, schifezze, che saranno 2/3/4 album su 15.
Ma che la stampa non gli renda alcun merito per quanto fatto prima e neanche dopo (fosse solo dal punto di vista del successo, come fanno per altri gruppi) è fuori da ogni logica.
Quindi il discorso "eh ma si sono svenduti, ci sta che la stampa ne parli solo male" è a mio avviso molto semplicistico. E' solo una piccolissima parte della questione. Tra l'altro, anche se fosse (e non lo e) parliamo di un gruppo che pur "svendendosi" ha pubblicato comunque più dischi progressive che pop. Si, anche se può sembrare strano (nonostante la stampa ci racconti di una carriera fatta solo di pop commerciale con solo qualche sprazzo di prog nei primi tempi) fino a prova contraria gli album prog sono almeno 7, quelli pop (ATTWT e Duke sono "ibridi" ma mettiamoceli se vogliamo) sono 6. Diventano 7 con Calling. Ma Calling meglio non mettercelo, quello è un album pessimo "perché non c'è Phil Collins". [:-D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby maomac 2 » 29 Dec 2025, 19:17

Penso che i Genesis sia stato l'unico gruppo a festeggiare il cinquantunesimo anno di un loro disco storico il che mi sembra già una cosa ridicola, o la fai quando è la ricorrenza oppure lascia stare, eviti figuracce perchè l'attesa non ne è valsa la pena.
Per un rilancio della discografia dei Genesis secondo me ci vuole solo una persona ed è Steven Wilson, ma penso che nessuno dell'entourage dei Genesis ci abbia mai pensato.
Potrebbe remixarli come ha fatto appunto con i live dei Pink Floyd con i dischi dei King Crimson, Yes, Gentle Giant e poi il cofanetto dei live BBC avrebbe potuto rimetterli a nuovo ed uscire con dei live con i controfiocchi.
Perche non è vero che le registrazioni live sono irrimediabilmente rovinate, basta trovare una persona che sappia metterci mano e questo per me in questo momento può essere solo Wilson, che tra l'altro mi pare di aver letto sia anche un fan dei Genesis.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Dec 2025, 19:26

maomac 2 wrote:Penso che i Genesis sia stato l'unico gruppo a festeggiare il cinquantunesimo anno di un loro disco storico il che mi sembra già una cosa ridicola, o la fai quando è la ricorrenza oppure lascia stare, eviti figuracce perchè l'attesa non ne è valsa la pena.
Per un rilancio della discografia dei Genesis secondo me ci vuole solo una persona ed è Steven Wilson, ma penso che nessuno dell'entourage dei Genesis ci abbia mai pensato.


Mi sembra di aver visto un video dove Wilson parla dei suoi gruppi prog preferiti e dice che non è un gran fan dei Genesis [:(]
Se lo trovo lo posto.
Mi sembra che citasse solo Foxtrot tra gli album che gli piacevano. Chissà, un mezzo pensierino su uno dei loro capolavori...

Ma tanto sono robe che il management dei nostri manco pensa, gli errori assortiti sull'anniversario di The Lamb e relativo remaster sono un triste esempio di incapacità [V]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby TDuke » 29 Dec 2025, 19:50

Thomas Eiselberg wrote:Magari i Genesis godessero della "pessima stampa" dei Queen, che ogni giorno ci regala decine di articoli su quanto fossero profumati i capelli di Brian May, su classifiche che dimostrano che Freddie Mercury era il miglior cantante della storia, sulla grandezza di un pezzo inarrivabile come Bohemian Rhapsody, il pezzo più complesso della storia (bella eh, per carità) ecc. Articoli sulle schifezze che hanno sfornato? Io ne leggo pochissimi. [:-I]
Davvero vogliamo paragonare gli articoli sui Queen paragonati a quelli che leggiamo sui nostri?


Dobbiamo però discernere tra fama (che deriva più da vendite e popolarità) e giudizio critico e di conseguenza tra la stampa generalista e quella specializzata tenendo conto che anche quest'ultima per ovvie ragioni non può prescindere da quello che "tira di più". Prendiamo Ondarock, un sito specializzato cardine in italia, in passato non troppo tenero con i ns nell'epoca post Hackett (ma non mancano neppure articoli di forte "riabilitazione") e diamo un occhio alla monografia dei Queen, troviamo questi voti:

Queen (Elektra, 1973) 6
Queen II (Elektra, 1974) 6,5C
Sheer Heart Attack (Elektra, 1974) 7
A Night At The Opera (Elektra, 1975) 8
A Day At The Races (Hollywood, 1976) 6,5
News Of The World (Hollywood, 1977) 6
Jazz (Hollywood, 1978) 6
The Game (Elektra, 1980) 5,5
Flash Gordon OST (Hollywood, 1980) 4
A Kind Of Magic (Elektra, 1986) 4,5
The Miracle (Hollywood, 1989) 3
Innuendo (Hollywood, 1991) 6
Made In Heaven (Hollywood, 1995) 3

Come vedi tutta questa "benevolenza" verso i Queen non c'è proprio, anzi... (premetto che io dissento quasi totalmente da questi voti ma non è questo il punto). [;)]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 29 Dec 2025, 20:19

Si chiedevano a gran voce i remix di Steven Wilson dei vecchi album.

Non ho trovato il video di cui parlavo ma ho ottenuto conferme di quanto affermavo.

Purtroppo, come ricordavo, Wilson non è un fan dei Genesis di Peter. Non gli piacciono proprio, ci sono post in rete dove dice di adorare i Marillion (e si sapeva ovviamente) ma non i nostri, che a suo dire sono inferiori a loro (e vabbè, pazienza, direte, sono gusti) [:D]

Ecco un esempio
https://stevenwilsonhq.com/spatial-audi ... childhood/

Ma le cose stanno molto molto peggio di così. Non solo Wilson si dichiara fan solo di Peter e di Steve ma non dei primi Genesis, ma per lui il periodo migliore dei nostri è quello di Abacab, Genesis e It (quello con Hugh Padgham come tecnico del suono insomma). Piccoli Tony Banks crescono [:D]

https://youtu.be/jOmpyJUPHpg?si=IiCKXJLtgcglhwdJ

Ascoltare da 41:50 in poi [:0] [:0]

Peggio, molto peggio di così in realtà. Gli piace il Phil solista, Sussudio e No jacket required che ha pure remixato

https://youtu.be/SobGoNsg4OU?si=zpoWlQCMvbGKycN0


[:0] [:0]

Addio sogni di gloria insomma [:-D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby maomac 2 » 29 Dec 2025, 20:30

E va beh ce lo siamo giocato anche questo, come disse qualcuno non ci resta che piangere [:-D] [:-D] [:-D]
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Postby TDuke » 29 Dec 2025, 20:51

Bene, un nuovo e buon motivo per non sentirmi in colpa di non apprezzare troppo i Porcupine Tree [:D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 07:58

HIGH ha scritto :

"A mio parere tutte le considerazioni che avete aggiunto si riassumono in una frase sola:
"i Genesis non godono di buona stampa"."


In effetti è proprio come dici; parlo della madre patria (al contrario della Francia e del Belgio, non parliamo poi dell'Italia dove erano popolarissimi grazie anche alla stampa specializzata che li alzava sugli scudi); in UK i Genesis non furono mai molto amati, ne dalla stampa ne dal grande pubblico, al contrario di molti altri loro contemporanei come Bowie, Bolan, Roxy Music, e naturalmente Pink Floyd... Naturalmente dicendo questo mi riferisco ad un periodo ben preciso della loro storia (70-76) perchè dal momento in cui Phil Collins apporterà nella band "quella sua ben nota influenza" il rapporto cambierà completamente: i Genesis diventano una band di gran moda "a la page" per tutti gli anni 80 anche in UK e soprattutto anche in USA...
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 08:10

maomac 2 wrote:
TDuke wrote:
Non mi risulta che Roger Waters abbia fatto un album di "rutti e scoregge"
[:(]

The Body con Ron Geesin


Già!... [:-!] era stato progettato come "documentario" scientifico per la BBC e poi trovò anche la via della pubblicazione su disco... ne rimasi fregato anch'io perchè quando vidi il nome di Ron Geesin nei crediti del disco pensai ad un altro capolavoro come la suite di "Atom Earth Mother", invece si rivelò tutt'altra "cosa"... [:-|]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 08:16

TDuke wrote:I Queen hanno oggettivamente sempre avuto la stampa e soprattuto la critica contro, tutt'oggi (basta aprire un qualsiasi sito/fonte on line) sono ben pochi gli album il cui voto vada oltre la sufficienza. Questo è un fatto, non è una mia opinione personale.



sono piuttosto sorpreso di leggere questa affermazione... per quello che so (vado a ricordi anni 70 e 80) i Queen erano piuttosto "coccolati" dalla stampa specializzata UK anche grazie alla disponibilità di Freddy Mercury, un vero istrione, che si lasciava sempre avvicinare da loro, non negandosi mai... forse più dei Queen come rock band, era proprio Freddy Mercury per il quale sia tabloids inglesi (tutti, non solo stampa specializzata ) che pubblico nazionale impazzivano...
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 08:22

Thomas Eiselberg wrote: Ma Calling meglio non mettercelo, quello è un album pessimo "perché non c'è Phil Collins". [:-D]


È un album molto MOLTO BUONO. Perfettamente al passo coi tempi nel 1997 quando venne pubblicato. Ray Wilson non solo ha sostituito degnamente Collins ma ha portato Banks e Rutherford (nel comporre e nell'arrangiare i brani dell'album adattandoli per la sua voce) ad una dimensione cui non ci saremmo mai immaginati.
Naturalmente, rinnovo i ringraziamenti a Te e A Marco [;)] per avermi sollecitato (alcuni anni fa) ad ascoltarlo con l'attenzione che merita.



Thomas Eiselberg wrote:Non solo Wilson si dichiara fan solo di Peter e di Steve ma non dei primi Genesis, ma per lui il periodo migliore dei nostri è quello di Abacab, Genesis e It (quello con Hugh Padgham come tecnico del suono insomma). Piccoli Tony Banks crescono [:D]


davvero sorprendente. [:|] al limite del credibile. [:-I]
So che è grande estimatore dei KING CRIMSON (primo periodo, quello "aureo" anni 70) per i quali ha remixato tutti i 7 albums del periodo, per la 3za rimasterizzazione in digitale, e questo mi porta a pensare che egli debba avere gusti musicali alquanto variegati (e strani a spiegarsi), infatti non riesco ad immaginare più distanza (anni luce!) tra due brani quali
"LARKS' TONGUES IN ASPIC part one" e "invisible touch"... [:D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 08:34

maomac 2 wrote:Perche non è vero che le registrazioni live sono irrimediabilmente rovinate, basta trovare una persona che sappia metterci mano e questo per me in questo momento può essere solo Wilson, che tra l'altro mi pare di aver letto sia anche un fan dei Genesis.


Non ho detto che "lo sono" ma che "potrebbero esserlo".
Quella della "cattiva conservazione" dei nastri magnetici analogici negli archivi delle case discografiche (o peggio rozzamente stockati in uno scatolone in una qualche cantina satura di umidità, incredibile a dirsi ma è successo anche questo) è un fattore deleterio che ha colpito diversi nomi altisonanti del panorama rock anni 70, poi venuti meno per calo di popolarità (perchè sciolti da tempo).
La cosa deve aver colpito anche i Genesis evidentemente perchè a quanto mi risulta, per pubblicare il box-set 70/75, nel 2008 Nick Davis li convocò in studio per "rifare" alcune parti che nei nastri master originali risultavano irrimediabilmente compromesse, segno evidente di deterioramento da cattiva conservazione... (il problema si era già presentato nel 2007, quando Davis operò il remixing per la rimasterizzazione dell'intero catalogo dei singoli titoli)
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 30 Dec 2025, 10:05

aorlansky60 wrote:
È un album molto MOLTO BUONO. Perfettamente al passo coi tempi nel 1997 quando venne pubblicato. Ray Wilson non solo ha sostituito degnamente Collins ma ha portato Banks e Rutherford (nel comporre e nell'arrangiare i brani dell'album adattandoli per la sua voce) ad una dimensione cui non ci saremmo mai immaginati.
Naturalmente, rinnovo i ringraziamenti a Te e A Marco [;)] per avermi sollecitato (alcuni anni fa) ad ascoltarlo con l'attenzione che merita.


[8D] [^] [/:-|]


aorlansky60 wrote:
. [:|] al limite del credibile. [:-I]
So che è grande estimatore dei KING CRIMSON (primo periodo, quello "aureo" anni 70) per i quali ha remixato tutti i 7 albums del periodo, per la 3za rimasterizzazione in digitale, e questo mi porta a pensare che egli debba avere gusti musicali alquanto variegati (e strani a spiegarsi), infatti non riesco ad immaginare più distanza (anni luce!) tra due brani quali
"LARKS' TONGUES IN ASPIC part one" e "invisible touch"... [:D]


La cosa sorprende solo in parte. Lui era un grande fan dei PF ma essendo nato verso la fine dei sessanta diciamo che il periodo in cui era più ricettivo a livello musicale erano gli anni '80. Da lì la sua passione per i Marillion, per i quali fece anche il tecnico del suono negli anni '90. In generale ascoltava anche molta musica anni '80, lo testimoniano anche alcuni suoi album solisti che di fatto sono più synth rock che prog.
Ero giá al corrente insomma di questo suo essere onnivoro a livello musicale. Solo di recente invece ho scoperto che non era fan dei nostri (in pratica ha suonato live e in studio con Steve, dove ha tra l'altro cantato Can-utility, perchè suo fan non perché gli piacevano i Genesis. [:(] Anche se da qualche parte aveva mostrato apprezzamento per Foxtrot, mi sembra).

Certo, il fatto che per lui (che il prog lo conosce e lo apprezza) il meglio dei nostri siano quegli album tra il 1981 e il 1986 da molto da pensare, diciamo così. [:D]

E fu così che nel 2026 arrivò la super mega deluxe edition di Intuitive Taps [:-D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 10:50

..."intuitive tRaps" vorrai dire... [:D] [;)]
se non è una "trappola" quella, vorrei vedere cos'altro possa essere... [:-j]

c'è da sperare che Wilson non sprechi fatiche in un progetto inutile come quello,
e dedichi il suo tempo a cose più stimolanti...
ci vuol poco ad essere "più stimolante" [:-I] di "unseemly touch"... [:-I]
[:D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby vise60 » 30 Dec 2025, 10:53

Per come la vedo io Wish You Were here è un gran bel disco ,personalmente lo ritengo ,cosi come gli integralisti di Progarchives superiore a The Dark e mi fa oltremodo piacere che sia in testa alle classifiche
Detto questo vedo la possibile causa sotto un altro punto di vista che và oltre l'altre l'aspetto musicale e promozionale che è indubbiamente predominante ,
Ritengo che questa "pigrizia" del management dei Genesis rispetto a quello degli altri gruppi va ricercata anche dal fatto che a differenza dei vari Pink Floyd ,Queen , come TDuke menziona , i Nostri hanno ottenuto a differenza di altri un enorme successo a livello solistico e non hanno più un vero interesse visto che la sicurezza economica l'hanno raggiunta già da un bel pò...
Il solo Banks potrebbe spingere un effettivo rilancio del marchio Genesis ma a 75 anni probabilmente ha altro a cui pensare ,ci ha già provato da solo e se l' è messa via
Concludendo non mi dispiace che i Genesis rimangano un gruppo di "non" culto e quindi non per pochi ma neanche non per moltissimi e che vengano sempre menzionati da chi non ne sa con un alone di mistero e curiosità
come del resto ci insegna la società attuale e che si rispecchia sulle scelte e gusti musicali ,mutevolissimi, dei giovani di oggigiorno
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 30 Dec 2025, 11:27

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:
Se prendi un campione di 1.000 (o 10.000) tra redattori specializzati vecchia e nuova generazione insieme a semplici appassionati di musica Rock, e gli chiedi "elencami secondo il tuo gusto e la tua conoscenza i 5 albums più importanti della storia del Rock", io sono convinto che almeno il 90% di essi includerà THE DARK SIDE OF THE MOON tra quei 5... invece, saranno assai pochi quelli che includeranno un album progressive di GENESIS, o di ELP, YES, Gentle Giant, PFM, etc etc...


In quel caso il management ha fatto un lavoro eccezionale. Perchè sono convintissimo che tra quei 10.000 appassionati di musica rock forse il 20% conosce davvero la discografia dei Pink Floyd... [:D]
E ribadisco non sto discutendo di qualità musicale, ma di "percezione", che è il discorso che facevo per i nostri, che "escono sconfitti" come percezione non solo paragonati a gruppi come i PF...


In effetti la "percezione" ha avuto un importanza determinante nel "creare" il mito PINK FLOYD a livello di immaginario collettivo, ma in questo il management e la stampa specializzata c'entrano fino ad un certo punto...

L'anno ZERO per loro è da considerare il 1973.

Il fatto è che nel 1973 uscì QUELL'ALBUM ben noto, che costituì da volano mediatico assai più determinante ed influente (per il grosso pubblico) di qualsiasi articolo di tabloid specializzato...

Me lo ricordo bene: dal 1974 si diffuse rapidamente il "tam-tam" collettivo sul concetto ben presto accettato da tutti, che quello era UN ALBUM STRAORDINARIO anche se di difficile assimilazione per il grande pubblico; UN OPERA assolutamente "avanti" rispetto al tempo; un CAPOLAVORO di arte contemporanea, al pari di certe opere pittoriche esposte nei musei di arte moderna...

divenne ben presto un oggetto di culto e "di gran moda" da possedere assolutamente se volevi ritenerti "in" agli occhi di qualsiasi ospite entrasse in casa tua, o quanto meno da conoscere se volevi reputarti vero intenditore di musica moderna conversandone con qualcuno; ben presto, quell'album andò ben oltre la semplice connotazione di semplice 'album di musica' perchè divenne già un mito poco dopo la sua pubblicazione.

Al di là della sua portata MUSICALE indubbia (per me quel disco è un capolavoro di progettazione, di registrazione, di produzione ed infine di MUSICA) se i Pink Floyd erano in qualche modo già reputati nel 1972 agli occhi di critica e di pubblico, quell'album consentì loro un balzo in avanti GIGANTESCO agli occhi dell'opinione pubblica mondiale, facendoli diventare di fatto i #1 in assoluto nel mondo intero in campo Rock contemporaneo.

Ricordo (per aver letto e sentito dire più e più volte) che c'erano "tutti gli altri" e poi distaccati da essi, più in alto c'erano i PINK FLOYD.

Questa era la posizione e il pensiero che "girava" (a livello collettivo tra riviste musicali e grande pubblico) nel 74/75.

Quando poi nel 1975 uscì WYWH con la bontà della sua proposta musicale, universalmente lodata ed osannata dalla critica e dalle riviste specializzate e dal grande pubblico, la loro posizione venne ulteriormente rafforzata.

Più di management e/o di stampa specializzata, THE DARK SIDE OF THE MOON costituì un mezzo di propaganda straordinariamente efficace per creare di fatto agli occhi del mondo intero, il "mito" PINK FLOYD.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 30 Dec 2025, 11:53

Ecco appunto, "la percezione": si creò quel tam-tam che fece percepire a tutti che "quello fosse l'album da avere", "un'opera d'arte" ecc.
"divenne ben presto un oggetto di culto e "di gran moda" da possedere assolutamente se volevi ritenerti "in" agli occhi di qualsiasi ospite entrasse in casa tua"

Ecco. Quando un album raggiunge una portata tale non può trattarsi solo di una questione di qualità musicale. Fosse anche l'album più tecnico, originale e contemporaneamente accessibile di sempre. C'entrano tanti altri fattori.
Che è uno di quei motivi per i quali se magari a qualcuno l'album non faceva impazzire o manco l' aveva ascoltato con attenzione rispondeva comunque che era un capolavoro. A prescindere. E' qui che sta la grandezza della creazione del "mito" dei PF. Si era creata questa narrazione di album imprescindibile e per il quale si poteva solo avere un giudizio positivo.
Io stesso lo acquistai per quel motivo: perchè "non si poteva non avere o amare". Beh, dei PF amo molto di più altre cose e lo giudico un album con buone cose ed altre meno interessanti, ma prodotto in maniera magistrale. Animals e Wish sono di un altro livello per me (e personalmente gli preferisco pure Meddle) e sono convintissimo che lo pensino tante altre persone che apprezzano i PF. Solo che hanno "paura" di dirlo. Di quelli che i PF manco li conoscono e citano Dark Side per non sembrare "ignoranti" manco ne parlo, fanno storia a se [;)]

Per questo dico che la percezione è un conto e la musica contenuta nel disco un'altra. A me non interessa stabilire se sia il miglior disco di tutti i tempi. Lo è e non lo è, dipende dai gusti delle persone (mi verrebbe da citare De Crescenzo in Bellavista [:D] ).
Ad esempio se guardiamo il sito di progarchives (sito di appassionati di progressive rock ) ci sono altri album più importanti. Ma non è oggettivo manco quello che dicono loro, ad esempio mettono al primo posto assoluto un album che a me non fa impazzire per nulla. E' sempre una questione di gusti. Non esiste un vero album migliore in assoluto.
Quello che discuto io è il mito che si è creato attorno, di cui parlavo sopra.

Se uno davvero giudica Dark Side il capolavoro dei capolavori, arte, il meglio del meglio della musica di tutti i tempi va benissimo. Sono sue convinzioni e come tali sono accettabili e condivisibili da chi ha gusti simili.
Il problema è che buona parte di quelli che affermano questa cosa lo fanno "per sentito dire", per quella sorta di "reverenza", "perchè si deve dire così". E' lì che sta il punto di quello che più volte ho sottolineato e che mi fa dire che con loro il management ha fatto un grande lavoro. [;)]

Credimi ne ho conosciuti tanti che dicevano di adorare Dark Side, che per loro era il miglior disco della storia, e che a stento poi mi sapevano citare Money. [:D]

Quante persone invece citano Close to The Edge (e nomino un album che non mi fa impazzire), Selling o Thick as a brick "per sentito dire"? "Perchè sono album che si devono avere"? Una percentuale molto molto piccola. Sono album che non hanno la stessa percezione e godono di credito più tra gli appassionati che per la massa.
Chi apprezza quei dischi per la maggior parte li conosce bene e non li cita "a caso". Se uno mi cita Close to The Edge do praticamente per scontato che lo conosca benissimo e lo citi perchè lo adora davvero, se uno invece mi cita Dark Side sono sempre piuttosto dubbioso se lo pensa davvero o invece lo fa "per sentito dire". Non so se riesco a farmi capire.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby highinfidelity » 30 Dec 2025, 19:02

Ti fai capire benissimo. E spesso chi lo cita magari avendolo sentito veramente, di rock progressivo ha sentito solo quell'unico disco e non ha nessun termine di paragone.

Sui Queen che sarebbero "martoriati" dalla stampa mi vien proprio da ridere [:-D] non mi dilungo perché hanno già risposto esaurientemente sia Thomas che Alain.

Ma sì alla fine ha ragione Vise: va bene così, anzi è più figo se i Genesis rimangono roba da iniziati e da carbonari. [8D]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby maomac 2 » 30 Dec 2025, 20:42

Comunque dal mio punto di vista questa dimenticanza del grande pubblico verso i Genesis è un pò colpa anche degli stessi componenti, non hanno fatto mai niente per promuovere i loro dischi storici quando avendo raggiunto un certo successo come solisti nei loro concerto di Genesis c'era poco o niente.
Nei concerti di Gabriel dite che non ci stava bene un Nursery Cryme un'estratto di Supper's Ready così chi andava a vederlo per i suoi dischi solisti magari avrebbe conosciuto la sua produzione pre Gabriel, lo stesso Rutherford con i suoi Mechanics non fa altro che un piccolo medley del periodo pop, Collins niente anche lui solo Hackett ha costruito i suoi live sui successi del periodo prog. Banks solista non pervenuto......
Tutti i musicisti quando escono da un gruppo di successo poi nei loro tour portano le canzoni del gruppo, ad esempio negli anni 80 gli Asia seppur facendo musica AOR e non prog (come diceva la stampa allora), nei loro concerti c'erano pezzi di ELP Yes King Crimson cosi sicuramente qualcuno si sarà preso la briga di conoscere i gruppi da cui provenivano.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby rkive » 30 Dec 2025, 22:01

Un mio paragone tra i Pink Floyd e i Genesis.

Parogoneri i Pink Floyd alla musica sinfonica tipo Beethoven e i Genesis a quella operistica tipo Rossini.

Quindi due grandi band ma non paragonabili. [:-I]
Last edited by rkive on 30 Dec 2025, 22:06, edited 2 times in total.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby Thomas Eiselberg » 30 Dec 2025, 22:03

maomac 2 wrote:Comunque dal mio punto di vista questa dimenticanza del grande pubblico verso i Genesis è un pò colpa anche degli stessi componenti, non hanno fatto mai niente per promuovere i loro dischi storici quando avendo raggiunto un certo successo come solisti nei loro concerto di Genesis c'era poco o niente.


Assolutamente si, grosse colpe anche loro. Ad un certo punto si sono proprio seduti sugli allori, badando al proprio orticello (le carriere soliste, e sfornando album col contagocce anche in quel caso). Ed è lì che qualcuno avrebbe dovuto consigliarli meglio visto che non avevano capito che il successo non sarebbe durato solo grazie al nome o alla faccia di Phil sulle copertine delle riviste musicali. [:-|]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 31 Dec 2025, 08:39

rkive wrote:Un mio paragone tra i Pink Floyd e i Genesis.

Paragonerei i Pink Floyd alla musica sinfonica tipo Beethoven e i Genesis a quella operistica tipo Rossini.

[:-I]


Ricordo che negli anni 70, un critico musicale coniò una definizione molto appropriata nel descrivere l'Arte proposta dai Genesis:

Musica Sinfonico/Impressionista


Secondo me il termine è assai calzante pensando a quello di cui fu capace di creare Tony Banks con le sue tastiere (soprattutto il Mellotron quando questi fu il suo strumento "principe" che dominò due albums importantissimi quali NURSERY CRYME e FOXTROT) nel caratterizzare maggiormente, più degli altri componenti della band, il sound dei Genesis in quei primi anni 70.
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby rkive » 31 Dec 2025, 09:33

Giocando con Google mi dà questa definizione:

La musica sinfonica impressionistica è una corrente nata in Francia tra il 1890 e il 1920, ispirata alla pittura, che mira a evocare atmosfere, sensazioni e "impressioni" della natura attraverso l'uso di armonie cromatiche, scale modali, timbri strumentali sfumati e ritmi fluidi, abbandonando le forme tradizionali (sonata, sinfonia) per "macchie sonore" suggestive, con Claude Debussy e Maurice Ravel come massimi esponenti.

Ammetto che per conoscere un genere musicale affidarsi a Google è davvero un impoverimento culturale. [:(]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby highinfidelity » 31 Dec 2025, 09:58

Thomas Eiselberg wrote:Ed è lì che qualcuno avrebbe dovuto consigliarli meglio


E gira gira, si casca sempre lì... [:-!]
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Re: Wish You Were Here N°1 in classifica.

Postby aorlansky60 » 31 Dec 2025, 10:05

@RKive

penso che il termine "impressionista" legato ai Genesis (e alle loro capacità di ricreare certi scenari sonori, grazie al mellotron di Banks sapientemente campionato per i suoni che egli voleva ottenere, in questo penso in particolare all'intro di "Watcher of the skies" e all'intermezzo strumentale nella parte mediana di "Can Utility and the Coastliners") sia perfettamente "calzante" per descrivere quelle atmosfere strumentali così tipiche di loro, che solo loro sapevano e riuscivano a realizzare, nel periodo 71-72...
Dal 1973 Banks scoprirà un nuovo tipo di tastiere (il celebre ARP Pro Soloist) con la quale sperimentare per arricchire ulteriormente di nuovi suoni gli arrangiamenti strumentali da conferire alla band; questa tastiera conferirà un suono più etereo e rarefatto al loro album del 1973, in abbinamento al mellotron ancora utilizzato da Banks, ma in misura minore rispetto ai due albums del 71 e del 72...
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