Il ritorno della MUSICASSETTA!

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Il ritorno della MUSICASSETTA!

Postby highinfidelity » 19 Nov 2025, 11:49

Ne abbiamo già parlato in modo sparso altrove, soprattutto parallelamente all'argomento 33 giri: da diversi anni si segnala anche un ritorno, sebbene con numeri per ora largamente inferiori a quelli degli LP, della "cara vecchia" cassetta.

Questo fatto mi stupisce molto perché, a differenza dei 33 giri dove con un impiantino "medio" sempre facilmente reperibile anche nuovo sul mercato si raggiungono risultati audio notevolissimi, con le cassette la "musica" era ed è ben diversa: già ai tempi d'oro occorreva munirsi di piastre di registrazione top di gamma, che costavano una fortuna ed erano delicatissime e stipate d'elettronica. Attualmente, almeno che io sappia, non c'è assolutamente nulla di decente correntemente in produzione.

Ma tant'è, prendiamola comunque come una buona notizia a favore dei supporti fisici. E chissà mai che l'espandersi del mercato non porti qualche produttore di hi-fi a rimettere in linea qualche piastra veramente ben fatta (dubito, ma sforziamoci di mantenere un atteggiamento positivo).

Per aprire il thread, un articolo di oggi che include anche qualche ragionamento psico-sociologico:

https://www.afdigitale.it/i-prezzi-dell ... -inatteso/
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Il ritorno della MUSICASSETTA!

Postby aorlansky60 » 20 Nov 2025, 10:36

Questa tendenza francamente fatico maggiormente a comprenderla, [:-I] rispetto al ritorno in auge del VINILE 33g supportato da ben altri presupposti, sia tecnici che complementari...

Le musicassette "originali" del tempo (i pari titoli vinile che le case discografiche distribuivano anche su nastro a cassette) avevano performance audio terribili, frequenze alte praticamente inesistenti o non pervenute... del tutto inutile poi parlare di "scena sonora" e separazione tra i vari strumenti...

Capisco -con riserva- chi al tempo si faceva "la copia" dell'album LP su cassetta al chromo o ferro-chromo (poi a fine anni 70 arrivò il "metal" puro che alzò drasticamente le performances audio, prego ai neofiti di non confonderlo col genere musicale ben noto, [:D] si trattava specificatamente di nastri magnetici uso consumer) per mezzo di piastre di registrazione tanto popolari al tempo, però diamine, ormai ci sono in giro (da tanto tempo a dir la verità) tantissimi formati liquidi (dai FLAC agli MP3, dai vari "lossless" fino ai più compressi) le cui prestazioni sonore fanno semplicemente impallidire quelle della pur cara vecchia cassetta formato standard Phillips... [:-I]
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Re: Il ritorno della MUSICASSETTA!

Postby highinfidelity » 20 Nov 2025, 14:57

Fatico un po' anch'io. Concordo che la cassette pre-registrate avevano problemi terribili di drop-out e di annichilimento dell'immagine stereofonica (la risposta in frequenza spesso era un problema più che altro di calibrazione dell'azimuth). La registrazione domestica poteva dare risultati eccellenti, ma per alzarsi dalla mediocrità richiedeva macchine costosissime, che oggi non sono più disponibili nuove, e che usate hanno 30-50 anni d'età quando va bene, con tutti i problemi che si portano dietro macchinari complessi con centinaia di parti in movimento.

Per me la cassetta ha un valore puramente nostalgico, non vedo ragione per tornare a serviremene nel modo di un tempo. Sono inoltre "avvantaggiato" perché mi porto sempre dietro, manutenute a prezzi spesso privi di senso, almeno 3-4 macchine funzionanti e dotate di compressore dbx (i non addetti ai lavori ignorino le ultime 5 parole [:D] ). Sebbene ogni tanto mi capiti di pensare che su una cassetta C90 ci sta più musica, e in formato analogico per di più, che su un CD-R, dove peraltro il segnale è campionato e digitalizzato. Ma sopravvoliamo.

Comunque l'articolo qualche ragione psicologico-commerciale sul perché di questo ritorno la fornisce. In particolare (oltre al consueto desiderio di un supporto "fisico" della gen Z, giocoforza costretta a "possedere" solo aria fritta dematerializzata) cita esempi di opere completamente rimosse dalle piattaforme streaming e quindi non più disponibili.
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