The Lamb - Edizione 50th Anniversary

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 22 Sep 2025, 20:02

Pink Floyd Live 8 vs Genesis Six of Best.

In effetti è mancata la reunion a 5 dei Genesis del 2007 ed i nostri hanno dato la loro pronta giustificazione.

Chiedetelo a Peter! [:D]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 23 Sep 2025, 08:42

rkive wrote:
Interessante che The Lamb è stato l' album più sofferto per le incomprensioni tra la band e Peter.



Del periodo "G5" "The Lamb" è stato l'album dalla stesura e preparazione più "sofferta" di certo (proprio per come ne fu "affrontata" dalla band la stesura: Gabriel appartato da solo a scrivere i testi per il "suo" 'concept' -che si era imposto sul "piccolo Principe" di Rutherford come idea base da conferire al nuovo album- mentre gli altri 4 a scriverne l'orchestrazione strumentale, non propriamente il modo migliore di comporre un brano musicale... inevitabilmente poi in un secondo tempo si trattava di mediare e trovare un compromesso ideale tra MUSICA e TESTI dei vari brani da produrre e pubblicare, visto che non lo si era fatto prima in corso d'opera, e questo penso che oltre ad allungare i tempi di gestazione dell'opera abbia generato ancora più nervosismo interno...) ma io penso [e credo] che tutti gli albums precedenti anche se in misura minore "sofferti" lo furono in qualche modo, per un motivo preciso: i Genesis erano una band atipica nel panorama musicale per il fatto di poter vantare ben 4 componenti dalle più che discrete (se non ottime o addirittura eccelse) capacità di composizione individuale (nelle altre rock bands di solito i compositori principali erano uno, al massimo 2, 3 era un "off-limit" piuttosto raro) e questo non poteva NON GENERARE attriti per la stesura finale dei vari brani da pubblicare, un dato di fatto che fu sintetizzato al meglio da Rutherford in questa sua dichiarazione rimasta celebre : "lottavamo sempre per la musica"... chiaro che questa competizione interna stimolasse al meglio la creatività, ma chiaro anche che una tensione simile da reggere non poteva durare in eterno...


rkive wrote:Anche Steve è rimasto deluso perché molte sue proposte non sono entrate nell' album...



a questo proposito, rimase illuminante una dichiarazione di Steve Hackett che ben descrive il suo stato d'animo quando venne composto THE LAMB :

"improvvisamente tutta la libertà di espressione che mi ero conquistato con SELLING ENGLAND venne meno; THE LAMB è da considerare più degli altri "l'album di TONY" perche fu lui a dettare le principali linee guida per quanto riguarda arrangiamenti ed orchestrazione strumentali"

questo lascia a pensare che nell'occasione, STEVE venne "usato" quasi più come "session-man" agli ordini di un produttore(...), che non come membro integrato in una rock band, in grado di dire "la sua" nei processi creativi... la sua insoddisfazione (di essere relegato ad un ruolo minore rispetto a quello che lui aspirava per consapevole capacità) non tarderà ad emergere in maniera definitiva ed insanabile alcuni anni più tardi...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 23 Sep 2025, 11:52

Interessante notare come poi The Lamb passi universalmente per "l'album di Gabriel" (un po' alla Roger Waters) come se il lato musicale fosse giusto un orpello... semplificazione magari comprensibile per l'utente medio o il recensore occasionale ma alla quale invece spesso casca anche chi di musica dovrebbe capirci [:-!]

Comunque il contributo di Steve a livello di arrangiamenti dell'album è tangibile in diversi momenti, poi c'è Hairless Heart... probabilmente in un doppio album Steve chiedeva maggiore spazio compositivo...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 23 Sep 2025, 17:16

"Interessante notare come poi The Lamb passi universalmente per "l'album di Gabriel"..."

Interpretazione del tutto riduttiva e fuorviante che quasi "offende" una architettura musicale -a reggere il concept e i testi di Gabriel- magnificamente GRANDIOSA. E "la parte del leone" la fa senza dubbio Tony BANKS a livello compositivo, ma gli altri 3 forniscono qui performance individuali -ognuno al proprio strumento- straordinarie (penso in particolare, oltre alle tastiere che la fanno spesso "da padrone", alla sezione ritmica Rutherford&Collins davvero impeccabile e fortemente inventiva lungo tutto lo scorrere del doppio album).


"Comunque il contributo di Steve a livello di arrangiamenti dell'album è tangibile in diversi momenti, poi c'è Hairless Heart..."

credo che il suo momento più alto sia lo splendido assolo di elettrica che esegue per "The Lamia" peraltro uno dei brani più belli ed intensi dell'opera.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 23 Sep 2025, 19:06

Hackett in The Lamb.

Penso che il contributo di Steve siano stati i suoi magnifici assoli, quali l' intro di The Chambers of 32 Doors, gli outro di Here Comes The Supernatural Anaesthetist e di The Lamia.

A meno che l' album non sia stato il frutto delle innumerevoli jam a Headley Grange. [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby Dalex_61 » 24 Sep 2025, 06:41

Che posso dire? Con tutti i limiti che avete chiarito, vedere quella foto mi ha fatto piacere. A cinque sarebbe stata perfetta, ma è comunque bello vedere che non si tirano le barbe e i capelli in diretta...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 24 Sep 2025, 07:41

Secondo me un bellissimo esempio del lavoro di gruppo che è stato fatto è Fly On a Windshield, brano non certo di facile ascolto, e che forse proprio per questo evoca con grande suggestione l'atmosfera complessiva del disco una volta che lo si è fatto proprio.

Si apre con degli accordi a 12 corde di Mike, una struttura talmente complessa che gli stessi Genesis pare non siano in grado di ricreare correttamente, né come accordatura, né come accordi, né come ritmica (ho letto numerose critiche in proposito). Più avanti è invece la chitarra di Hackett a diventare protagonista, con un assolo quasi surreale, di suoni continuamente glissati e risucchiati. Banks rimescola le carte con cambi continui di accordi di Mellotron (dapprima leggerissimo, poi maggiormente in evidenza nel pieno orchestrale). Collins e (di nuovo) Rutherford nella seconda parte accompagnano con una durezza raramente ascoltata in precedenza, sia nei brani dei Genesis, sia altrove.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 24 Sep 2025, 10:00

highinfidelity wrote:Secondo me un bellissimo esempio del lavoro di gruppo che è stato fatto è Fly On a Windshield, brano non certo di facile ascolto, e che forse proprio per questo evoca con grande suggestione l'atmosfera complessiva del disco una volta che lo si è fatto proprio.



QUOTO DECISAMENTE.
Uno dei brani più espressivi e riusciti dell'intera opera, anche secondo me. [:p]
In grado di dimostrare anche una più che certa padronanza tecnica della band nella sua coesione d'insieme (udibile dal vivo soprattutto), oltre alla bellezza in se del brano.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 24 Sep 2025, 10:26

Vorrei ritornare un attimo sugli "incagli" che determinarono la lunga gestazione di
THE LAMB, decisamente più problematica di tutti gli albums della band che l'avevano preceduto...

Si tratta di un dettaglio poco noto (a chi non conosce i GENESIS e la loro storia in profondità) ma altamente significativo sui futuri rapporti interni tra i membri della band.

Era già da qualche settimana (tarda primavera 74, una volta terminate le tourneè in programma) che si erano messi al lavoro per l'album che doveva essere il successore di SELLING ENGLANG, quando nel mese di Giugno del 74 Peter Gabriel si fece attrarre dalle lusinghe 'di sirene' esterne, accettando la proposta di un regista americano (W.Friedkin) per la sceneggiatura di un film; in pratica, avvenne che lasciò inebetiti gli altri 4 su questa sua decisione abbandonando la band e i lavori in corso; avvenne poi che Friedkin si spaventò moltissimo all'idea di poter essere 'la causa di rottura' di una più che nota rock band a livello internazionale e in qualche modo ritornò sulla sua prima decisione, ridimensionando la sua proposta chiedendo a Gabriel un contributo meno impegnativo...
Fu così che Gabriel ritornò all'ovile con la coda tra le gambe...
Gli altri accettarono la situazione ma non la presero bene...
Tony Banks tempo dopo affermò in proposito all'episodio "Naturalmente accettammo il ritorno di Peter nella band, ma eravamo tutti consapevoli che si era creata una irrimediabile rottura. Mike Steve Phil ed io eravamo consapevoli di poter comporre e produrre un album senza Peter, tant''è vero che dopo il suo primo abbandono ci eravamo messi al lavoro registrando pezzi nostri " molti dei quali saranno poi inseriti nell'opera in oggetto, ndr
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 24 Sep 2025, 14:12

https://www.loudersound.com/bands-artis ... -in-london

La mano di Mike è sulla spalla di Steve: quindi formalmente pace fatta! [:)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 24 Sep 2025, 14:43

aorlansky60 wrote:nel mese di Giugno del 74 Peter Gabriel si fece attrarre dalle lusinghe 'di sirene' esterne, accettando la proposta di un regista americano (W.Friedkin) per la sceneggiatura di un film

Se ne parlava di recente in un altro thread, e non fu l'ultima volta che Peter perse tempo dietro a quelle che chiami "sirene". Per me resta sempre fonte di stupore pensare che proprio il cinema fu la causa primaria della rottura con i Genesis, considerato che poi il contributo dato da Peter al cinema consisterà praticamente in un nulla di fatto (con l'ovvia eccezione delle colonne sonore, le quali però erano "il suo mestiere", e di cui si sono ampiamente occupati anche Tony e Phil senza generare attriti).

rkive wrote:La mano di Mike è sulla spalla di Steve: quindi formalmente pace fatta! [:)]

Quasi mi sembra di sentirli: "in fondo l'importante è che siamo sempre amici... mai dire mai...". Ma vaff... [:-D]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 24 Sep 2025, 16:36

Si ma le colonne sonore sono arrivate comunque "dopo" per tutti, credo poi che a livello qualitativo quelle di Peter (penso Birdy e "L'ultima tentazione di Cristo") siano anche di maggior qualità .

"La sirena del cinema" avrà giocato sicuramente un suo ruolo rispetto all'abbandono di Peter , ma credo in percentuale nettamente inferiore rispetto ad altre motivazioni, come quella legata ai problemi del figlio e soprattutto alla volontà di emergere come artista singolo e non dover più appunto "combattere" canzone per canzone... Naturalmente avrebbe potuto fare lavori singoli e continuare a fare il cantante dei Genesis (magari!) ma a quel punto l'etichetta de "il frontman dei Genesis" non l'avrebbe tolta più o cmq avrebbe fatto ancora più fatica rispetto a quella che già effettivamente fece.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 25 Sep 2025, 07:03

TDuke wrote:
"La sirena del cinema" avrà giocato sicuramente un suo ruolo rispetto all'abbandono di Peter , ma credo in percentuale nettamente inferiore rispetto ad altre motivazioni, come quella legata ai problemi del figlio e soprattutto alla volontà di emergere come artista singolo e non dover più appunto "combattere" canzone per canzone... Naturalmente avrebbe potuto fare lavori singoli e continuare a fare il cantante dei Genesis (magari!) ma a quel punto l'etichetta de "il frontman dei Genesis" non l'avrebbe tolta più o cmq avrebbe fatto ancora più fatica rispetto a quella che già effettivamente fece.


Il dettaglio che ho citato (a proposito di "sirene incantatrici") fu relativo solo a quel preciso periodo del 1974, nel distogliere momentaneamente Peter dalla sua occupazione primaria (che era quella di cantante e compositore in una rock band più che avviata).
Il "precedente" creò comunque un momento "di rottura" tra di lui e il resto della band (tra Gabriel da una parte e Banks&Rutherford in particolare, che erano suoi amici fin dai tempi della CharterHouse) che non sarebbe più stato ricucito (almeno stando alle parole e pensieri di Anthony Banks sulla faccenda, che sembrò essere quello rimasto più "toccato" e risentito per l'episodio).

Sono certamente d'accordo con te circa motivazioni più valide, come quelle che hai citato, che lo convinsero ad intraprendere una propria carriera solista ed abbandonare i Genesis.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 27 Sep 2025, 08:03

Armando Gallo parla brevemente della sua esperienza "on stage" per il tour di The Lamb:

https://www.youtube.com/watch?v=gp8ObG6Y-Xo

[:)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 27 Sep 2025, 08:43

Mi ricordo ancora l'articolo che scrisse per CIAO2001 (pubblicato in un numero di Marzo '75) di riflesso all'esperienza da lui vissuta al seguito della band nel suo tour in USA per la rappresentazione integrale di "THE LAMB"; l'articolo finiva con queste testuali parole :

"I Genesis sono ormai all'avanguardia dell'arte contemporanea."

Credo che Marco ne abbia conservato traccia [di quell'articolo] qui nel forum alla sezione "emeroteca".
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 27 Sep 2025, 11:45

Nel frattempo nelle app di streaming com Spotify, Apple e Amazon music questa nuova edizione è completamente disponibile per l'ascolto (io sono abbonato a Spotify) non l'ho ancora provato sullo stereo, anche perchè giovedì dovrebbe finalmente arrivarmi il cofanetto (ordinato ad ottobre dell'anno scorso [:-I] ) però, da quello che può valere l'ascolto su Spotify, alcuni pezzi convincono come resa qualitativa altri meno... per ora mi ha molto stupito in senso negativo Hairless Heart dove la chitarra si sente pianissimo mentre le tastiere di Tony sono ben in evidenza (ne sarà felicissimo Steve...) qua però servirebbe la conferma di chi ha l'album originale o ristampe non remixate ed un impianto decente...

sul canale ufficiale è appena uscito per intero:

https://www.youtube.com/watch?v=F8Zs6axh7dE
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 29 Sep 2025, 16:15

Alla fine quanto costa questa follia di cofanetto? [:-I]

Solo per la cronaca, il cugino di cui si diceva nei primi messaggi, visti i tempi infiniti e il prezzo improponibile, ieri al mercatino di Piazza Madama si è comprato per 10€ la vecchia edizione in doppio CD. E in tutta onestà ho dovuto dirgli che pensavo che avesse fatto bene.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 29 Sep 2025, 18:20

Il cofanetto costa (mi è costato [:-!] ) sui 100 euro , visto che , nei limiti della credibilità di rivenditori e negozianti [:D] pare stia andando "a ruba" è probabile che questo prezzo sia ulteriormente destinato a crescere in fretta...
Last edited by TDuke on 30 Sep 2025, 09:56, edited 1 time in total.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 30 Sep 2025, 07:50

highinfidelity wrote:Alla fine quanto costa questa follia di cofanetto? [:-I]

Solo per la cronaca, il cugino di cui si diceva nei primi messaggi, visti i tempi infiniti e il prezzo improponibile, ieri al mercatino di Piazza Madama si è comprato per 10€ la vecchia edizione in doppio CD. E in tutta onestà ho dovuto dirgli che pensavo che avesse fatto bene.


Se si tratta della 'DRE' ha fatto benissimo.
Per quanto mi riguarda, se il prezzo della ed. 50nnale si aggira sui "100" (come detto da TDuke) non è che la cosa mi spaventi, mi spaventa di più il fatto che in casa ho esaurito lo spazio dove riporre supporti (resta il "sotto il letto" ma non vorrei arrivare a quel limite...) ma a frenarmi sinceramente è la nuova ennesima "riedizione" (non per quanto riguarda THE LAMB sia chiaro) quale operazione che ho visto già accadere da 30anni, che [per me] poco aggiungono al valore delle edizioni originali (salvo rari casi in cui si è ovviato migliorando una registrazione di base molto scarsa e in fondo potrebbe essere il problema riguardante proprio THE LAMB del quale, come ben sanno tutti gli aficionados di vecchia data, la sua prima edizione in vinile (1974) palesava problemi tecnici alla riproduzione non indifferenti)...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby Dalex_61 » 30 Sep 2025, 15:18

Certo, caro Aor, il problema dello spazio per dischi e simili affligge anche me, ma per i Genesis un posticino si trova. Il cofanetto, infatti, troneggia in uno scaffale dedicato ai vecchietti della Charterhouse. Lo ascolterò presto, per ora me lo guardo. C'è un che di magnetico nelle copertine dei Genesis che mi attira e mi fa aprire il portafoglio. Mah... misteri della psicologia!
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 30 Sep 2025, 16:54

Al mercatino 10 euro.

Però con la carta di credito 100 euro sono gratis. [&:-S]

Comunque per i vinili sono 200 euro. [:0]
https://www.ibs.it/lamb-lies-down-on-br ... EIVVNfdyTl
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 30 Sep 2025, 17:46

Avendolo pre-ordinato ad ottobre dell'anno scorso a 98,5 euro (versione cd+blu-ray) Amazon mi ha appena scontato 14 euro essendo nel frattempo il prezzo slittato , quindi alla fine tutta questa attesa "ha pagato" perchè ora che è uscito però, quindi per chi non aveva preordinato ed acquista adesso , la versione cd costa già 108 euro e credo che andrà a salire... cmq da un punto di vista del suono , brutto da dire ma rimane (forse anche comprensibilmente) più "nitido" il remix stereo del 2007 ed ancora meglio la versione precedente su sacd. Questa versione partendo dai nastri originale è proprio per appassionati visto che mantiene alcuni "problemi" della prima release, ci sono delle cose buone ovviamente, oltre ad aver mantenuto alcuni intermezzi ed effetti fade out/in che si erano poi persi nei vari remix e remaster , la batteria di Phil ed il basso di Mike sono molto ben in risalto, si sentono meglio anche i backvocals di Phil , ma alcune parti di tastiere e soprattutto molte parti di Steve (su tutti appunto l'inizio di Hairless Heart che è quasi impercettibile) sono abbastanza "mortificate"... non so per me è più no che sì ma aspetto il parere di chi ha impianti di miglior livello e la possibilità di confrontare più edizioni ed un orecchio più fine del mio...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby vise60 » 01 Oct 2025, 09:47

Buongiorno...
Al di la' della possibile ed indubbia qualita' del mixaggio e del cofanetto che include materiale senza dubbio interessante ,da come lo si può anche verificare dai numerosi video presenti su You Tube ,
per quanto mi riguarda non me la sento di comperarlo , oltre a possedere il vinile con le traduzioni in italiano ,
i due box set sia in vinile che in Super Audio Cd del 2008 insieme a tanto e tanto altro materiale acquistato nel corso degli ultimi 40 anni che hanno avuto un certo peso sulla mia economia domestica
penso che continuero' ad ascoltarmelo come ho fatto fino ad ora

Comprendo però che possederlo per gli appassionati ed i collezionisti sia un qualcosa da non lasciarsi scappare soprattutto queste prime edizioni ,ma stavolta non è il mio caso ...
E non capisco mai se queste operazioni siano spinte da un desiderio di dare a chi lo acquista un prodotto con caratteristiche superiori alla media , che comunque per l'ascolto deve essere sorretto da impianti audio di alta qualità e in che pochi possiedono, oppure sia la solita operazione di marketing

...Cari Dalex e Aor io a malincuore ho risolto il problema dello spazio e dopo l'ultimo trasloco ho ceduto una grossa parte della mia collezione trattenendo solamente ciò a cui sono più affezionato ,
lo so dispiace ma alcuni vinili probabilmente non li avrei più ascoltati ma forse possono interessare a qualche giovane che si approccia ed a sentire la vera musica così come la intendiamo noi... [;)] [;)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 01 Oct 2025, 10:26

vise60 wrote:
E non capisco mai se queste operazioni siano spinte da un desiderio di dare a chi lo acquista un prodotto con caratteristiche superiori alla media, che comunque per l'ascolto deve essere sorretto da impianti audio di alta qualità e in che pochi possiedono, oppure sia la solita operazione di marketing



Personalmente propendo decisamente più verso la seconda opzione. Parlo per esperienza.
Per chi possiede i diritti dei nomi maggiori della storia del rock è un occasione unica di continuare a battere cassa (facendo leva proprio sul "fattore" già citato da Dalex) magari su nomi non più attivi da tempo perchè sciolti o scomparsi (fisicamente).

Molto spesso "il richiamo" è costituito da brani inediti proposti come "bonus track" (o versioni alternative a brani da studio già noti eseguiti dal vivo e mai pubblicati in precedenza) ma nella mia esperienza devo dire che molto di rado ho potuto notare "una miglioria tecnica" in fatto di RESA AUDIO finale (anzi, il più delle volte si è trattato di un peggioramento: le cosiddette "remaster editions" di molti nomi che ho avuto modo di (ri)acquistare vertevano soprattutto su un aumentato livello di emissione audio finale, difficilmente sopportabile all'ascolto da chi possiede impianti audio di medio/alta qualità).

Dopo diverse "scottature" e delusioni rimediate, ho deciso di lasciar perdere.

In questo fanno fortunatamente eccezione proprio "i nostri", la cui prima edizione in CD (metà anni 80) era semplicemente PENOSA (parlo della resa audio) ed inascoltabile (un suono cupo e "inscatolato" al centro della copia di diffusori stereo, totalmente privo di "aria" e dimensione, e di separazione tra i vari strumenti) a cui ha rimediato anni dopo con successo la seconda emissione (la cosiddetta "Definitive Remaster Edition") pubblicata a metà anni 90 di tutti i titoli del catalogo (al netto di 'From Genesis to Revelation'), che consiglio vivamente a chi la possiede di tenersi stretta. Anche perchè la successiva operazione di "rimasterizzazione" del catalogo [comprensivo di remixing] operata da Nick Davis nel nuovo millennio (2007) non è che mi abbia convinto più di tanto...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 30 Oct 2025, 16:54

Avendo già il remaster del 2008, non ho acquistato la versione 2025.

Ma non avendo la pazienza di ascoltarlo tutto, ho scelto la setlist di Steve del suo The Lamb Stands Up Live At The Royal Albert Hall.

Interessante che ha preso i primi 3 brani del primo lato (The Lamb, Fly On e Broadway Melody), un intermezzo con Hairless Heart e altri 3 brani quasi consecutivi (Carpet, Chambers 32 e Lyliwhite).
Poi per chiudere The Lamia (penultima del terzo lato) e il finale It.

Direi una sintesi bene bilanciata! [:)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 31 Oct 2025, 12:42

rkive wrote:Avendo già il remaster del 2008, non ho acquistato la versione 2025.


Da un punto di vista audio però la differenza (nel bene o nel male) si sente parecchio [;)]

Ma non avendo la pazienza di ascoltarlo tutto, ho scelto la setlist di Steve del suo The Lamb Stands Up Live At The Royal Albert Hall.


Ottima scelta ! Fantastico, soprattutto live (visto già due volte quest'anno) [:)] .
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 31 Oct 2025, 14:01

Versione 2025 vs 2008.

Beh, le molodie saranno le stesse, poi se ci sono suoni riscoperti, non sono un audiofilo. [:(]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 01 Nov 2025, 08:42

"Interessante che ha preso i primi 3 brani del primo lato (The Lamb, Fly On e Broadway Melody), un intermezzo con Hairless Heart e altri 3 brani quasi consecutivi (Carpet, Chambers 32 e Lyliwhite).
Poi per chiudere The Lamia (penultima del terzo lato) e il finale It
."

credo che tale scelta non sia casuale, Steve li avrà selezionati in base al suo gusto (quelli più riusciti dell'opera in oggetto, secondo lui) ma soprattutto quelli dove fu più coinvolto sia come autore ("Hairless Heart") che come esecutore ("The Lamia" con il suo splendido assolo, insieme alle altre citate a seguire)
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 01 Nov 2025, 18:13

Sono i brani dove Steve è più coinvolto.

In effetti è la spiegazione giusta.

Sento la mancanza di Anyway, in fondo è un brano di tre minuti. [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 02 Nov 2025, 08:36

"la mancanza di Anyway"...

bellissima canzone, fu una di quelle che più mi colpì fin dal primo ascolto, ed il motivo (a parte la sua indiscutibile bellezza) lo scoprii tempo dopo : si trattava di un brano che Banks aveva composto in passato, rispolverato e lustrato per l'occasione, per essere integrato nel nuovo album. Come composizione [metrica e progressione] era quindi un brano molto legato al periodo più progressive "romantico" della band -e del tastierista in particolare- e meno rispondente al "nuovo sound" che i Genesis cercarono di adottare, in larga maggioranza di canzoni, per THE LAMB. Avendo reminiscenze così "progressive" fu uno dei brani dell'album che più mi piacquero al primo ascolto, a differenza di altri (Back in NYC, Counting out time, Lilywhite Lilith, per es) che toccavano generi mai proposti in precedenza dalla band...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 02 Nov 2025, 10:18

Sound non-Genesis di The Lamb.

Ancora oggi Broadway Melody, Back in NY, Counting Out Time e The Waiting Room mi sembrano sound non-Genesis.

Forse è stata anche l'influenza dei Led Zeppelin, che erano appena stati in Headley Grange. [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 02 Nov 2025, 10:32

Non posso che concordare su Anyyway che, insieme a The Chamber Of 32 Doors è tra i miei pezzi preferiti sia di The Lamb che della discografia in generale. Per quanto riguarda lo stile ed il sound di The Lamb , sarò sicuramente in minoranza assoluta [:D] ma penso che fosse quella la strada più interessante da seguire, cioè toccare anche altri generi rimanendo in "zona prog" ma non in modo forzato e convenzionale ma tentando "contaminazioni" (visto che le capacità c'erano), soprattuto preservando anche quella piccola componente rock anche "più dura" che si perse subito dopo nei due album successivi, indubbiamente molto belli ma anche con un sound troppo patinato e rassicurante che tutt'oggi non riesco ancora a mandare giù del tutto, come si perse anche quell'aurea un po' gotica, un po' oscura (sia nel sound che nei testi) in favore di qualcosa di più decadente e romantico.

Forse è stata anche l'influenza dei Led Zeppelin, che erano appena stati in Headley Grange


L'influenza dei Led Zeppelin si sente, come dichiarò lo stesso Phil, soprattutto su "Fly on a windshield +Broadway Melody Of 1974" che però è anche uno dei momenti a mio avviso più alti (tra i tanti) e riusciti di The Lamb e che non a caso viene spesso riproposto da Steve, era un'ulteriore prova che i Genesis potevano fare anche rock più sostenuto a modo loro, con eleganza, in un certo senso come fecero anche nella fantastica "...In that quiet earth" che poi è il mio pezzo preferito di W&W.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 02 Nov 2025, 11:19

Questa conferma di Phil sui Led Zeppelin mi era sfuggita.

In effetti dopo 50 anni preferisco questo sound, forse perché il rock funziona sempre. [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 03 Nov 2025, 08:17

rkive wrote:Sound 'non-Genesis' di The Lamb.

Ancora oggi Broadway Melody, Back in NY, Counting Out Time e The Waiting Room mi sembrano sound non-Genesis.

[:-I]


Più degli altri, fu Peter Gabriel a "stimolare" il resto della band ad esplorare "nuove vie" di espressioni e "nuovi sound", forse perchè aveva intuito che con il precedente album SELLING ENGLAND BY THE POUND i Genesis avevano raggiunto l'apice del progressive (difficile dar torto a questa ipotesi) ed un livello difficilmente superabile; lo prova anche il fatto che il primo album dopo la dipartita di Gabriel dalla band vedrà un ritorno al progressive più ortodosso (con qualche infarinata di fusion). Infatti come noto THE LAMB è il primo album della band ad esplorare una varietà di stili POP ROCK (ed altri) come non l'avevano mai fatto prima, ed in questo è emblematico il brano Back in NY, un "hard rock" vero e proprio, la cui durezza è conferita non tanto dall'accompagnamento alle spalle del cantante, ma dall'uso della voce che Gabriel ne fa per l'occasione: potente ma urlata e grezza come non si era mai sentita prima, senza alcuna concessione alla melodia (se non solo nei brevi ritornelli). Le recensioni (che lessi prima dell'acquisto dell'album) mi avevano avvertito e messo in guardia, ma proprio questo divenne per me -almeno nei primi tempi di conoscenza- il brano più difficile da accettare del "nuovo corso"...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 03 Nov 2025, 08:25

TDuke wrote:
L'influenza dei Led Zeppelin si sente, come dichiarò lo stesso Phil, soprattutto su "Fly on a windshield +Broadway Melody Of 1974" che però è anche uno dei momenti a mio avviso più alti (tra i tanti) e riusciti di The Lamb e che non a caso viene spesso riproposto da Steve, era un'ulteriore prova che i Genesis potevano fare anche rock più sostenuto a modo loro...


Non riesco a trovarci legame con i Led Zeppelin e con il loro sound, ma sono sicuramente d'accordo nell' individuare in "Fly on a windshield +Broadway Melody Of 1974" uno dei momenti migliori di tutto il doppio album.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 03 Nov 2025, 09:11

Lo dice Phil in un intervista della "reunion" del 2014 (si trova anche su Youtube) ed anche a parer mio ci sono delle assonanze con lo stile dei LZ per esempio pensando a brani come "Kashmer" . Ovviamente si parla di una ispirazione indiretta , involontaria e riconosciuta "postuma" , non certo con la precisa volontà di "fare come i LZ". In ogni caso appunto, gli è riuscita proprio bene, su questo non ci piove [:)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 04 Nov 2025, 08:10

"Lo dice Phil in un intervista della "reunion" del 2014 "

questione di pareri, appurato che quello di Phil COLLINS (in quanto musicista professionista) debba essere riconosciuto più autorevole del mio, in materia; in passato avevo letto di loro -sempre detto da loro, da M.Rutherford- che "Squonk" era stato un loro tentativo di creare uno "stomp" a la "led zeppelin"; quest'ultima risponde meglio ai connotati del tipico ed iconico "Led Zeppelin sound" secondo me; invece io vedo "FLY & Broadway melody" una creazione rispondente ad una ricerca di gruppo verso un tipo di sound decisamente più astratto quasi metafisico in chiave moderna/contemporanea, ed in questa mia sensazione il brano in oggetto riesce a far scaturire visioni futuriste a chi l'ascolta, almeno con me ci riesce benissimo. Pareri personali a parte, resta il fatto che si tratti di un brano davvero NOTEVOLE, una splendida prova strumentale di gruppo (e qui credo possiamo essere d'accordo tutti). Non faccio fatica a capire perchè anche Steve la consideri tale: ad un certo punto la sua elettrica attira su di se i riflettori disegnando una splendida e riuscitissima linea conduttrice, sul sottofondo della sezione ritmica e degli splendidi scenari disegnati dai synths di Banks. E' decisamente uno dei miei brani preferiti dell'intero album.

Stavo meditando di fare una classifica personale di preferenza sui brani di THE LAMB, a prescindere dal fatto che più degli altri albums dei Genesis, questa è un opera che andrebbe ascoltata "in tutt'uno" lungo tutto il suo svolgimento, ininterrottamente dal 1mo all'ultimo brano, per renderle meglio giustizia... accontentando così il parere di A.Banks in proposito, che dichiarò in passato "se tu consideri uno ad uno i vari brani di THE LAMB scindendoli singolarmente, ti accorgerai che funzionano benissimo tutti..." affermazione che non incontra appieno il mio consenso, almeno per quanto riguarda "alcuni" brani del disco, primo dei quali "The Waiting Room" del quale ne capisco benissimo l'importanza se racchiusa all'interno dell'opera per descriverne "un momento" transitorio, ma assai meno se ascoltata singolarmente estrapolata dal contesto...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 04 Nov 2025, 11:28

Spiegazione di Phil del 2014.

Mi sono fatto l' idea che i Nostri abbiano poca memoria, perché in un' intervista dell'anno scorso Mike ha confuso il primo batterista John Silver con John Mayhew.

Meno male che ci sono le biografie della band. [:D]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 04 Nov 2025, 12:08

Bella l'idea della classifica dei brani di The Lamb, alla fine queste iniziative sono sempre stimolanti [:)] Penso anche io che la dichiarazione di Tony sul potenziale di tutti i singoli di The Lamb sia un po' tirata...


Mi sono fatto l' idea che i Nostri abbiano poca memoria, perché in un' intervista dell'anno scorso Mike ha confuso il primo batterista John Silver con John Mayhew.


Ci sta ma non in questo caso [:D] dopo la reunion del 2014 lo ha anche ribadito più di recente (video su youtube "PHIL COLLINS ON GENESIS 'LAMB ': WHY I LOVED PLAYING 'FLY ON A WINDSHIELD"' ) di essersi "ispirato" alla batteria di John Bonham di cui era fan, nel 2014 parlava comunque del gruppo in generale non solo in riferimento alla batteria [;)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 04 Nov 2025, 12:15

Che The Lamb sia un'opera a parte rispetto a tutto il resto lo scrivevo già 25 anni fa sulle modestissime pagine che avevano poi dato vita a questo forum: tante mie opinioni del periodo sono cambiate o sono state circostanziate oppure ancora smussate di molto, quella no. A tratti sembra un disco di un altro complesso, tanto ha pagine surreali, astratte, descrittiviste, e per molti versi "futuriste" come scriveva Alain. Io continuo a vedere più continuità tra Selling England e A Trick Of The Tail, nonostante il secondo in teoria sia un album di rottura in quanto composto ed inciso addirittura senza Gabriel.

aorlansky60 wrote:Stavo meditando di fare una classifica personale di preferenza sui brani di THE LAMB


Procedi pure immediatamente [:D] tutto quanto può vivacizzare la vita del forum e portare ad interessanti scambi d'opinioni è sempre benvenuto! [;)]

Riguardo Mike, mi pare che anche Giammetti spesso lamenti che i suoi ricordi siano molto imprecisi; nonostante sovente sia l'unico a ricordare alcuni episodi curiosi o alcune spigolature, lo fa scambiando persone, sbagliando i nomi eccetera.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 04 Nov 2025, 12:16

TDuke wrote:Bella l'idea della classifica dei brani di The Lamb, alla fine queste iniziative sono sempre stimolanti [:)] Penso anche io che la dichiarazione di Tony sul potenziale di tutti i singoli di The Lamb sia un po' tirata...


Io comincio col mettere IT in ultima posizione fissa [:D] Chi ben conclude è a metà dell'opera [:D]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 04 Nov 2025, 12:40

(cut) creato thread apposito [:)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 04 Nov 2025, 14:19

No no no BLOC! Apriamo un thread apposito dai!
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby TDuke » 04 Nov 2025, 14:23

ah ok sorry [O:-)] Appena apre il thread cancello e sposto se no mi tocca rifare [:D]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 05 Nov 2025, 11:25

highinfidelity wrote:Che The Lamb sia un'opera a parte rispetto a tutto il resto lo scrivevo già 25 anni fa sulle modestissime pagine che avevano poi dato vita a questo forum: tante mie opinioni del periodo sono cambiate o sono state circostanziate oppure ancora smussate di molto, quella no. A tratti sembra un disco di un altro complesso, tanto ha pagine surreali, astratte, descrittiviste, e per molti versi "futuriste" come scriveva Alain. Io continuo a vedere più continuità tra Selling England e A Trick Of The Tail, nonostante il secondo in teoria sia un album di rottura in quanto composto ed inciso addirittura senza Gabriel.


Mi trovo decisamente, assolutissimanente d'accordo con quanto esprimi a proposito dei 2 albums che hai citato, circa il loro legame stilistico.
La mia opinione su SELLING ENGLAND è che i Genesis (forse Peter (*) più degli altri, ma anche gli altri) erano consapevoli di aver creato un opera che si poneva ad un tale vertice di qualità e di autorevolezza, che salire oltre era praticamente impossibile.
Quando affrontarono la stesura dell'album successivo, sentirono la necessità di "diversificare" la proposta, e occorre riconoscere che seppero farlo con una perizia ed un inventiva straordinaria, adattandosi a generi e sottogeneri musicali che non avevano mai toccato prima. Il primo album dei Genesis senza Peter (A trick of the Tail) denota un ritorno ad uno stile più 'progressive' (*) e questo mi lascia pensare che il principale "motore" interno nella band a stimolare una diversificazione che portò a THE LAMB, sia stato proprio Peter...



highinfidelity wrote:
aorlansky60 wrote:Stavo meditando di fare una classifica personale di preferenza sui brani di THE LAMB


Procedi pure immediatamente [:D] tutto quanto può vivacizzare la vita del forum e portare ad interessanti scambi d'opinioni è sempre benvenuto! [;)]




OK allora [:D]
al momento mi trovo abbastanza impegnato per altre faccende, ma appena trovo il tempo vedo di farla e postarla! [;)]
Se non ho capito male, l'intenzione è quella di aprire un topic apposito, se lo desiderate per farlo non aspettate me (nel senso che non so se riesco a farlo oggi) se lo ritenete opportuno potete procedere a vostro piacimento ed aprirlo Voi (Marco, TDuke o altri). [:)] Io mi ci collego appena riesco. [;)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 05 Nov 2025, 12:18

Sì proporrei a Tduke di spostare in un nuovo thread le considerazioni e la classifica che aveva scritto qui. [;)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 23 Jan 2026, 15:45

Ho finalmente comprato Dusk di dicembre, il numero 111. Circa due terzi della rivista sono dedicati alla disamina del cofanetto; non ho ancora letto i dettagli (magari qualcosa di positivo e di ben fatto salta fuori) ma direi che nel complesso Mario Giammetti non è rimasto molto contento.

Già in copertina viene parafrasato il "lies down" di genesisiana memoria, che diventa così un "The Lamb... let us down". [:(]

Nel suo commento riepilogativo, Mario chiosa con: "Dal punto di vista dei contenuti, esprimere un giudizio negativo non rende l'idea: il risultato è francamente catastrofico. I Genesis e chi gli sta dietro avrebbero avuto ben altro a cui attingere [...]" e parte un lungo elenco di materiale già disponibile e restaurato che avrebbero potuto includere senza alcuna difficoltà. "E invece ci si è orientati per l'ennesima volta su un prodotto insoddisfacente, alla resa dei conti una grande delusione per la maggior parte dei fan [...]".

Partono poi un paio di j'accuse piuttosto precisi: "La colpa di questo disastro va certamente al management, la cui incapacità [...] è ormai conclamata [...] ma ancor più a Peter Gabriel, che ha condizionato in maniera totalitaria tutte le scelte artistiche, a dir poco discutibili [...]".

Insomma: speravo di sbagliarmi, ma i presagi si son rivelati giusti... [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 24 Jan 2026, 09:21

leggo testualmente :
"il risultato è francamente catastrofico"
[:-I]
beh, dopo la lettura dell'ultimo intervento di HIGH,
sembra allora che ci sia un più che AUTOREVOLE PARERE, come quello di Mario Giammetti, teso a bocciare integralmente tutta l'operazione "50th anniversario", [:-I]
il che si traduce come "evitate di sciupare inutilmente soldi per acquistare quella cosa..." [:-|]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 24 Jan 2026, 09:56

Comunque ho letto che i vinili sono fatti davvero bene.

È chiaro spendere più di 300 euro solo per quelli non ne vale la pena. [:(]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 24 Jan 2026, 12:09

Può anche darsi che ne valga anche la pena (è soggettivo naturalmente), ma prima di decidere sarebbe d'uopo poterli prima analizzare ai raggi X e capire bene bene bene fino in fondo cosa c'è inciso sopra. Non è di certo sufficiente leggere che "suonano bene" se poi ci si ritrova, come dicevamo di recente riguardo a A Trick Of The Tail, il Bass Taurus dell'outro di Entangled completamente ammazzato da qualche deficiente al mixer.

Per cacciare 300€ uno deve poter conoscere in anticipo ogni minimo dettaglio di cosa si porta a casa, essere sicuro al 110% che tutti e dico tutti i suoi passaggi preferiti sono enfatizzati e valorizzati, senza scemenze d'alcuna sorta, e allora sì magari se ne può iniziare a parlare.

Siccome non si dà questo caso, dubito fortemente che mi convincerò a comprarli.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 25 Jan 2026, 09:14

D'accordo "far leva" (perchè di questo si tratta alla fine) soprattutto sulla generazione "boomer" (quella a cui appartengo insieme a tantissimi altri) che fu quella che ebbe la fortuna di "vivere" in tempo reale l'evoluzione dei Genesis nel suo momento migliore (nonostante ciò che ne pensi Anthony Banks che è di parere diverso... [:-j] )
ma credo che qui si vada oltre l'esagerazione sconfinando nella provocazione:

dico, 300 €uri! per l'edizione vinile ?!?. [:0] [:-|] ho capito bene??? [:|] (*)

A parte che me li potrei permettere senza intaccare il mio personale bilancio economico,
ma spendere 300€ per... "un album di dischi" [sia pure di una delle mie rock bands preferite di tutti i tempi] mi sembra UN OFFESA verso chi, in questo Paese come nel resto d'Europa, e sono in TANTI, faticano ad arrivare "a fine mese" perchè stipendi/pensioni concessi loro da un sistema economico agonizzante che ormai fa acqua da tutte le parti (crescita di PIL asfitica, allo "zero virgola" sia in ITA che nel resto d'EU) sono al minimo sindacale storico, non più in linea con il COSTO della VITA REALE, in tutte le sue sfaccettature, che invece è cresciuto costantemente negli ultimi decenni (2 almeno, diciamo a partire dall'anno 2000).

Detto questo, Senza considerare ciò che ne pensa M.Giammetti sull'operazione circa la qualità a raso ZERO a quanto pare, che già è grave di suo.


(*) ero così incredibilmente dubbioso a leggere quella CIFRA che avete citato,
che ho proceduto ad una rapida ricerca "online",
ebbene per il BOXSET "super deluxe edition" contenente 5 vinili + libro + blue ray audio,
si va da una forbice compresa tra 227,80€ e 339,9€ disponibile da vari siti di venditori naturalmente tutti "ecommerce".
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 25 Jan 2026, 11:20

Su Amazon 227 euro quindi non 300.

Uno dei tanti problemi è che si è costretti ad acquistare anche i vinili del concerto dello Shrine di Los Angeles.

Purtroppo con gli anniversari delle band, si usa il metodo boxset.

Se può consolare sicuramente quest' anno non uscirà quello dei 50 anni di A Trick of the Tail. [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 25 Jan 2026, 11:36

"...sicuramente quest' anno non uscirà quello dei 50 anni di A Trick of the Tail"

Se il risultato finale di questo ipotetico "boxset" sarebbe simile a quello che si è potuto ascoltare nei 'famigerati' remixing 2007 operati da Nick Davis su questo titolo, [:-|] direi che il management che stà dietro gli interessi della band ce lo può tranquillamente evitare,
a parte ormai che la scelta di eventuali nuove pubblicazione a nome "Genesis" non dipende neppure più da loro e neppure da Tony Mike e Phil in prima persona, in quanto è ormai tutto nelle mani di Concord Music che nel 2022 acquistò i diritti legali della loro musica (compresi i titoli solisti dei TRE, inclusi anche quelli di 'Mike and the Mechanics') per una cifra considerevole...


Su THE LAMB 50th anniversary ed.
"Uno dei tanti problemi è che si è costretti ad acquistare anche i vinili del concerto dello Shrine di Los Angeles."

Concerto che (correggetemi se sbaglio) era già stato pubblicato integralmente in un precedente boxset? Quello degli ARCHIVE Vol.1 se non ricordo male...
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 25 Jan 2026, 11:58

Box set concerto Shrine.

Ho letto su Dusk è lo stesso del 1998, quindi con tutte le sovraincisioni (voce di Peter, chitarra di Steve) che conosciamo.

Riporto cosa scrive Silvio Amenduni nella sua recensione dello Shrine:"...Forse perché il lavoro era già stato fatto nel 1998 e qualche genio avrà ritenuto inutile cercare la fonte originale...".

Mannaggia a questa ossessione alla perfezione, quando anche le imperfezioni sono importanti, perché sono VERE! [:(]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 26 Jan 2026, 08:27

"concerto Shrine.
Ho letto su Dusk è lo stesso del 1998, quindi con tutte le sovraincisioni (voce di Peter, chitarra di Steve) che conosciamo."

Allora non ricordavo male (tra l'altro posseggo quel BOXSET, "Archive Vol.1", quindi un altra ragione -oltre a quelle già emerse- per evitare di acquistare il nuovo "50th Anniversary") [:-I]

Ma poi dico: sono proprio dei geni. Avranno forse pensato "son trascorsi più di 25anni da quando l'abbiamo pubblicato per la prima volta, non se ne accorgerà nessuno se lo ripubblichiamo tal quale" ??? [:-|]

Mi piacerebbe sapere da M.Giammetti (o comunque dai più ferrati in materia anche nei minimi particolari) un dettaglio importante: ma i Genesis (ovvero Peter Tony Mike Steve Phil Ant) dopo che nel 2022 hanno venduto a Concorde Music l'intero loro catalogo (al netto di tutti i titoli solisti di Peter Steve e Ant) hanno conservato voce in capitolo per approvare [o meno] quello che di nuovo esce a loro nome?? [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby Duke59 » 26 Jan 2026, 09:39

aorlansky60 wrote:Mi piacerebbe sapere da M.Giammetti (o comunque dai più ferrati in materia anche nei minimi particolari) un dettaglio importante: ma i Genesis (ovvero Peter Tony Mike Steve Phil Ant) dopo che nel 2022 hanno venduto a Concorde Music l'intero loro catalogo (al netto di tutti i titoli solisti di Peter Steve e Ant) hanno conservato voce in capitolo per approvare [o meno] quello che di nuovo esce a loro nome?? [:-I]


A giudicare dalle sedute di ascolto di The Lamb che hanno coinvolto Peter e Tony presso i Real World Studios mi verrebbe da dire di si, però bisognerebbe capire fino a che punto si spinge il loro potere decisionale.

[...]Peter Gabriel e Tony Banks si sono riuniti ai Real World Studios per lavorare alla Super Deluxe Edition per il 50° anniversario di "The Lamb Lies Down on Broadway". La reunion è stata annunciata sull'account Instagram ufficiale della band Genesis.[...]

https://rockcelebrities.net/peter-gabriel-reunites-with-tony-banks-50-years-after-leaving-genesis/
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 26 Jan 2026, 11:49

aorlansky60 wrote:hanno conservato voce in capitolo per approvare [o meno] quello che di nuovo esce a loro nome?? [:-I]


Parrebbe proprio di sì; ma le dinamiche purtroppo, come appena visto, sono sempre le stesse.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 26 Jan 2026, 16:52

Nella intervista ai nostri 4 pubblicata su Dusk, ci sono queste domande:

D: Alla fine avete venduto i diritti sulla musica dei Genesis, vero?
Tony: Alcuni noi l' hanno fatto (non Peter).

D: Questo toglie un po' di controllo su quello che succede?
Mike: Si, tutto.

Se interpreto bene, solo Peter può ancora decidere. [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 27 Jan 2026, 08:39

rkive wrote:Nella intervista ai nostri 4 pubblicata su Dusk, ci sono queste domande:

D: Alla fine avete venduto i diritti sulla musica dei Genesis, vero?
Tony: Alcuni noi l' hanno fatto (non Peter).

D: Questo toglie un po' di controllo su quello che succede?
Mike: Si, tutto.

Se interpreto bene, solo Peter può ancora decidere. [:-I]


Grazie RKive per questo prezioso feedback... Mike con quella 'sentenza' (più che risposta) dice tutto...

Credo che Peter abbia facoltà di decisione SOLO sul suo catalogo personale (tutti i suoi album 'solo' pubblicati A SUO NOME dal '77 in poi), perchè a differenza di Tony Mike e Phil che oltre ai diritti dei Genesis come gruppo hanno venduto anche tutto il proprio catalogo di dischi singoli, lui Steve e Ant non hanno venduto il proprio (questo è quanto ho appreso da ricerche in tema). Se però tutti quanti hanno sottoscritto per vendere l'intero catalogo GENESIS, in teoria tutti quanti i 6 non avrebbero più alcuna facoltà decisionale su quel catalogo di gruppo, per quanto riguarda eventuali NUOVE USCITE DISCOGRAFICHE a nome della band, a meno che CONCORDE MUSIC che ora detiene quel catalogo, volendolo fare, chieda la collaborazione ed eventuali consigli migliorativi ai membri originari... [:-I]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby paolo.cordella » 28 Jan 2026, 10:15

aorlansky60 wrote:"...sicuramente quest' anno non uscirà quello dei 50 anni di A Trick of the Tail"

Se il risultato finale di questo ipotetico "boxset" sarebbe simile a quello che si è potuto ascoltare nei 'famigerati' remixing 2007 operati da Nick Davis su questo titolo, [:-|] direi che il management che stà dietro gli interessi della band ce lo può tranquillamente evitare,

Su THE LAMB 50th anniversary ed.
"Uno dei tanti problemi è che si è costretti ad acquistare anche i vinili del concerto dello Shrine di Los Angeles."

Concerto che (correggetemi se sbaglio) era già stato pubblicato integralmente in un precedente boxset? Quello degli ARCHIVE Vol.1 se non ricordo male...


Buongiorno a tutti,
posseggo il cofanetto del cinquantennale di The Lamb in cd/bluray, pagato 98 euro, e a mio giudizio la rimasterizzazione dell'originale del 74 (in alta risoluzione da bluray), quindi non il remix del 2007, è più che ottima. Non ho comperato il box in vinile per il prezzo ma soprattutto per non avere doppioni, visto che oltre al doppio comperato all'epoca dell'uscita possiedo anche una versione della classic records di ottima qualità. Questa probabilmente è ancora migliore anche se il confronto non l'ho fatto con lo stesso supporto ma bluray audio stereo/vinile.
Per quanto riguarda Trick, se si ama la versione originale (quindi non il remix di Davis), oltre alla versione "audiofila" della Original Master Recording c'è anche quella recente e bellissima uscita per i 75 anni della Atlantic Records in doppio vinile a 45 giri, davvero superba. Per gli amanti del suono del vinile la consiglio, anche se costava un'ottantina di euro
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 19 Feb 2026, 10:26

Pian piano sto procedendo con la lettura della complessa recensione di Dusk al famigerato cofanetto. Ho trovato pienamente conferma di quanto (se ho capito bene) intendeva dire Paolo nel messaggio precedente: non c'è stato nessunissimo remix o restauro, è stata solo rifatta la masterizzazione del disco. Per cui il The Lamb del cofanetto è identico a quello uscito nel 1974. Quindi non illudetevi di udire suoni o dettagli che prima non si udivano grazie a qualche miracolo: è solo psicoacustica.

Ho letto anche la recensione dell'edizione in 33 giri, che come di consueto è stata scritta da Silvio Amenduini. Premetto che ben di rado ho avuto modo di raffrontare quanto scrive Amanduini, in quanto tipicamente gli vengono fatte recensire edizione assurde che mai e poi mai comprerei, per cui non ho un'idea precisa della sua abilità ed analiticità di recensore in campo Hi-Fi. Solitamente comunque gli vedo scrivere cose condivisibili sul piano generale; ma non è questo il caso, e vado a motivarne le ragioni.

In generale Amenduini dice che il vinile è molto silenzioso (e fin qui posso credergli sulla fiducia) che i bassi sono molto ricchi (anche questo facile da credere: avranno dato una pompatina ai bassi e magari già che c'erano anche agli acuti per creare un po' di effetto loudness) e che il suono ha una "resa straordinaria" e una "ricchezza di suoni disarmante". Quindi (ed ecco che arriva il problema) siccome tanto si ricordava che la stampa originale del 1974 suonava male, ha fatto che non confrontarla!!! Ma che recensione è? Una recensione fatta "a memoria" con la fantasia, in preda al recall bias più pazzesco? Io invece, che in occasione dei "trofei" che stiamo assegnando a ciascun album dei Genesis The Lamb sono andato veramente a riascoltarmelo tutto, e pure in cuffia, l'ho anche scritto a chiare lettere che l'edizione originale è in realtà molto dinamica e coinvolgente; i problemi audio difatti non stanno lì: stanno piuttosto in molti soffi, fruscii e ronzii di fondo percepibili, che comunque una semplice rimasterizzazione non può eliminare, poiché sono parte integrante delle tracce originali.

Ma c'è una questione ancora più macroscopica: i dischi saltano!!! Amenduini confessa candidamente che salta sia un disco in studio di The Lamb (su In The Cage per la precisione) e salta pure un disco del finto-live dello Shrine Auditorium (questo invece in più punti lungo Back In NYC). Io veramente trasecolo. Siamo al "se famo piacè ttutto, bbasta che ce sta scritto GGGENESISE". Non riesco nemmeno a concepire che si possa scrivere una recensione positiva di dischi che saltano: roba che chiunque, anche assolutamente digiuno di Hi-Fi, rispedirebbe immediatamente indietro!
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 19 Feb 2026, 11:43

"Ma c'è una questione ancora più macroscopica: i dischi saltano!!!
Amenduini confessa candidamente che salta sia un disco in studio di The Lamb (su In The Cage per la precisione) e salta pure un disco del finto-live dello Shrine Auditorium (questo invece in più punti lungo Back In NYC). Io veramente trasecolo. Siamo al "se famo piacè ttutto, bbasta che ce sta scritto GGGENESISE". Non riesco nemmeno a concepire che si possa scrivere una recensione positiva di dischi che saltano: roba che chiunque, anche assolutamente digiuno di Hi-Fi, rispedirebbe immediatamente indietro!
"



[:-I]

Cosa?!?... CHE COSA?!?!?! [:0] [&:-S]

Marco, se non l'avessi riportato Tu, stenterei a credere a quello che leggo!
cioè; se così è, SIAMO ALL'INVEROSIMILE. [:-|]

Ma almeno -come di solito OGNI BUON RECENSORE USA fare, o dovrebbe usare, diciamo quanto i tempi erano ancora "da sani di mente" - questo tal sig. Amenduini cita specificatamente IL FRONT END col quale ha proceduto all'ascolto ???

parlo ovviamente di quale TESTINA, BRACCIO, PIATTO da lui utilizzati per l'occasione... perchè se a "saltare" i solchi è una testina MC (con taglio 'iper tecnico' della puntina) dal peso di lettura raccomandato dai 1,8gr in su (come solitamente questo tipo di testine richiedono data la loro nota BASSA CEDEVOLEZZA), allora siamo veramente alla follia pura... [:-|]

Per ironia, preferirei mi venisse confermato che egli abbia proceduto all'ascolto mediante testina "piezoelettrica" con "taglio" della puntina fatto con "scalpello e martello" [:D] (ammesso e non concesso che nel III millennio vengano ancora prodotte)... [:-j] almeno così si spiegherebbe logicamente "il salto" dei solchi... e così almeno si salverebbero dalla COLPA coloro che hanno inciso questa riedizione in vinile...

Sinceramente, avrei pensato che al mondo potesse accadere DI TUTTO, ma NON quello che ho appena letto ... [:-j]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 19 Feb 2026, 11:58

aorlansky60 wrote:Ma almeno -come di solito OGNI BUON RECENSORE USA fare, o dovrebbe usare, diciamo quanto i tempi erano ancora "da sani di mente" - questo tal sig. Amenduini cita specificatamente IL FRONT END col quale ha proceduto all'ascolto ???


In questo caso specifico non l'ha fatto, ma in altre recensioni precedenti sì. Si tratta delle solite robe strambe (tipo inglesi) che salvo il recensore medesimo nessun altro ha a casa, ma comunque roba di qualità, niente testine "piezo" da giradischi del Reader's Digest... [:D]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby rkive » 19 Feb 2026, 14:14

Recensione del vinii che "saltano".

Ok, allora doveva scrivere non comprate il cofanetto perché i vinili di The Lamb "saltano". [:-I]

P.S.
Mi correggo il problema non è del vinile 180 g, ma che il recensore ha ascoltato il disco con un giradischi non consono o mal rarato.

Chiedo scusa. [I8)]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 19 Feb 2026, 19:04

Chiedo scusa se insisto, ma il dettaglio che è emerso è di una tale gravità che ha dell'incredibile... tanto che stento ancora a crederci... [:-|] ...la forbice di costo per portarsi a casa -via internet- il BOXSET "super deluxe edition" in VINILE è compresa tra i 220€ e 300€... [:-I] per 220€ (che è il costo minimo che ho incontrato indagando online a suo tempo, come riportai in un mio post di questo thread) uno si porta a casa "un vinile che salta in alcuni punti"(!!!) [&:-S] che è una cosa clamorosa quanto inaccettabile. [:-!]

Non mi sorprende che i difetti emersi siano proprio in corrispondenza di quelle 2 songs così come riportato da HIGH: IN THE CAGE ma soprattutto BACK IN NYC contengono modulazioni alle basse frequenze in grado di mettere in crisi un sistema di lettura analogico di bassa qualità (o se "tarato male" pur essendo di qualità accettabile) ne ebbi la prova io stesso 50anni fa quando diedi "in pasto" la mia prima copia di THE LAMB (acquistata in tempo reale di pubblicazione) ad un sistema completamente inadeguato (con puntina piezoelettrica) che non riusciva a seguire i solchi proprio nei primi secondi di BACK IN NYC e a seguire per diversi punti del brano. Una roba da disappunto forte. [:-!] Spiegabile solo col fatto di averlo letto con un giradischi piuttosto economico.

Ma ora siamo nel 3zo millennio. La tecnica in fatto di TESTINE di LETTURA analogiche e relativi "TAGLI AL DIAMANTE della puntina" (dai nomi sempre più "esotici" e dalle modalità sempre più tecnologiche) ha fatto passi da gigante (a dir la verità, già negli anni 70 e poi 80 erano in commercio TESTINE MM e MC dal costo elevato in grado di tracciare praticamente TUTTO quello che si potesse dar loro in pasto, senza alcun tipo di esitazioni ed errori). Dagli anni 70, posseggo 2 edizioni originali di THE LAMB in VINILE, una Polygram ITA e l'altra UK. Nel corso del tempo le ho ascoltate mediante una serie davvero elevata di TESTINE che ebbi in dotazione, sia MM che MC (da SHURE a PICKERING a STANTON a GOLDRING fino a DECCA, AUDIOTECHNICA, LINN e DYNAVECTOR) e non ho mai più dovuto annotare alcun difetto tipo "salto dei solchi" del vinile, anche in quelle posizioni così CRITICHE dell'opera in oggetto.
Nemmeno il mio utimo setup analogico REGA (MM EXACT - braccio RB900 - piatto PLANAR 9) ha mai manifestato problemi di quel genere leggendo THE LAMB sui solchi "incriminati"...

Ora: si presuppone che un recensore (serio) sia dotato di sistema di lettura altrettanto serio (in fatto di qualità) e fuori da ogni sospetto; quindi, come confermato da HIGH, se il recensore in questione pare essere dotato di apparecchiatura "all'altezza e fuori da ogni sospetto", è chiaro che IL PROBLEMA è nativo e risiede nella [presumibilmente BASSA] qualità di incisione di questa nuova edizione, il che getta parecchi dubbi e ombre sulla casa di produzione che lo ha realizzato. Incredibile a dirsi, ancora più incredibile da "credersi". [:|]

Roba da rimanerci basiti. [:|] Ma basiti FORTE!!! [:-!]
Specie per uno che abbia acquistato questa edizione e ne abbia dovuto constatare personalmente TALI DIFETTI a casa propria, ancora prima di leggere queste righe... [':-|]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 11:49

ieri sera facendo una ricerca su Amazon, questa propone la "deluxe edition" del 50nnale, versione 4 CD + 1 Blue Ray + elegante confezione acclusa di libro, al costo di 147,00€
a cui sono da sommare spese di spedizione... [:-I]

Ci stavo meditando un pò su, quando però mi sono tornate a mente le impressioni di uno "non qualunque" (nella conoscenza della band) riportate qualche tempo fà in questo thread:

"...nel complesso, Mario Giammetti non è rimasto molto contento.
Nel suo commento riepilogativo, Mario chiosa con: "Dal punto di vista dei contenuti, esprimere un giudizio negativo non rende l'idea: il risultato è francamente catastrofico.
I Genesis e chi gli sta dietro avrebbero avuto ben altro a cui attingere [...]" e parte un lungo elenco di materiale già disponibile e restaurato che avrebbero potuto includere senza alcuna difficoltà. "E invece ci si è orientati per l'ennesima volta su un prodotto insoddisfacente, alla resa dei conti una grande delusione per la maggior parte dei fans".

Ecco... alla fine della fiera, la conclusione è: avendo già in possesso la "D.R.E." dell'opera (oltre ad un edizione "made in japan" pubblicata nel 2000, facente parte di una serie a tiratura limitata di tutti i titoli GENESIS dal 70 al 97 con copertine in cartoncino simil "mini album LP"), sulla base di QUANTO LEGGO SOPRA, perchè dovrei spendere 150€ ??? [:-|]
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby highinfidelity » 27 Feb 2026, 12:00

A mio parere l'unica vera ragione potrebbe essere se sei una delle 3-4 persone al mondo a possedere un impianto Atmos.

Per il resto il cofanetto contiene tutta roba che hai già.
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Re: The Lamb - Edizione 50th Anniversary

Postby aorlansky60 » 27 Feb 2026, 12:03

ecco,
oltre all'autorevole punto di vista di M.Giammetti sulla faccenda, arriva altrettanto
autorevole punto di vista di Marco Gilardetti [:D] a togliermi ogni dubbio sul da farsi. [:)]
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