Un album per ogni anno

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 04 Sep 2025, 11:29

Visto che il forum ultimamente si è un po' ravvivato e trovo parecchi spunti di riflessione interessanti, mi è tornato alla mente il periodo nel quale aprivamo dei topic sulle nostre classifiche degli album dei Genesis, o sui singoli brani o su album e canzoni del prog in generale o anno per anno. Sulla spinta anche del topic sui Queen (che poi si è trasformato in un minestrone di riflessioni varie sul prog e sugli Yes) mi è sorta una domanda:"se dovessi scegliere un solo album per ogni anno, quale sceglierei?". Perchè vedo che, pur essendo tutti fan del progressive, più o meno, abbiamo comunque gusti piuttosto diversi e variegati. A volte totalmente opposti.
E allora, per gioco, mi è venuta fuori questa lista (assolutamente personale) dei miei album preferiti anno per anno. Ho evitato di citare più di una volta uno stesso artista/gruppo (altrimenti ad esempio i Genesis si prenderebbero da soli buona parte degli anni '70 o si citerebbero sempre e solo le stesse cose) e questo ovviamente mi ha reso più difficoltosa, da un certo punto in poi, la scelta (quasi tutti i miei artisti preferiti li avevo già citati, e quindi è stata un po' una sfida da un certo punto di vista, che mi ha portato a citare album più "di nicchia").
Se volete potete fare lo stesso, oppure potete semplicemente commentare questa lista. Non c'è il problema di scivolare nell off topic qui.
Magari può essere un modo per scoprire buona musica che non conosciamo [;)]

1965) The Beatles - Rubber Soul
1966) The Mothers...- Freak out
1967) The Doors - The Doors
1968) Jimi Hendrix Experience - Electric Ladyland
1969) King Crimson - In the court of Crimson King
1970) Black Sabbath - Paranoid
1971) VDGG - Pawn Hearts
1972) Jethro Tull - Thick as a brick
1973) Genesis - Selling England
1974) Camel - Mirage
1975) Steve Hackett - Voyage of the Acolyte
1976) Scorpions - Virgin Killer
1977) Pink Floyd - Animals
1978) Judas Priest - Killing Machine
1979) Police - Regatta de Blanc
1980) Peter Gabriel - III
1981) Dire Straits - Making Movies
1982) Ultravox - Quartet
1983) Tears for Fears - The Hurting
1984) U2 - The Unforgettable Fire
1985) Marillion - Misplaced Childhood
1986) Litfiba - 17 Re
1987) Depeche Mode - Music for the masses
1988) Iron Maiden - Seventh Son of a Seventh Son
1989) The Blue Nile - Hats
1990) Queensryche - Empire
1991) Fates Warning - Parallels
1992) The Church - Priest/Aura
1993) Pendragon - The Window of Life
1994) Soundgarden - Superunknown
1995) Arena - Songs From the lion's Cage
1996) Angra - Holy Land
1997) Bruce Dickinson - Accident of Birth
1998) Anathema - Alternative 4
1999) Dream Theater - Metropolis - pt. 2
2000) Helloween - The dark ride
2001) Treshold - Hypoyetical
2002) Porcupine Tree - In Absentia
2003) Satellite - A street between sunrise and sunset
2004) Red Sand - Mirror of insanity
2005) Overhead - Metaepitome
2006) Sylvan - Posthumous silence
2007) Galahad - Empires never last
2008) Millennium - Exist
2009) Big Big Train - The underfall yard
2010) Unitopia - Artificial
2011) Anubis - A tower of silence
2012) Coheed and Cambria - The afterman: ascension
2013) Believe - The warmest sun in Winter
2014) IQ - The Road of Bones
2015) Riverside - Love, fear and the time machine
2016) The Pineapple Thief - Your Wilderness
2017) Circa Survive - The Amulet
2018) Mystery - Lies and butteflies
2019) Opeth - In cauda venenum
2020) Fish - WELTSCHMERZ
2021) Drifting Sun - Forsaken Innocence
2022) Pure Reason Revolution - Above Cirrus
2023) This Winter machine - The clockwork
2024) Huis - In the face of the Unknown


Classifiche delle preferenze degli utenti
Album più citati:

1) In the Court of Crimson King - King Crimson: 7
2) Close to the Edge - Yes: 6
3) Nursery Cryme - Genesis: 5
4) Wish you were here: Pink Floyd: 5
5) Misplaced Childhood - Marillion: 4
5) Metropolis pt. 2 - Dream Theater: 4
5) In Absentia - Porcupine Tree: 4
8) Selling England by the Pound: 3
8) Animals - Pink Floyd: 3
8) Face Value - Phil Collins: 3
8) Songs from the lion's Cage: Arena: 3
8) Ok Computer - Radiohead: 3
8) A.B.W.H. - Anderson Bruford Wakeman Howe: 3
8) Tubular Bells - Mike Oldfield: 3
8) H to He Who am the only one- VDGG: 3
8) The Lamb lies down on Broadway - Genesis: 3
8)Breakfast in America - Supertramp: 3
8) The Joshua Tree - U2: 3
8) The kick inside - Kate Bush: 3

Gruppi più citati:

1) King Crimson: 9
2) Genesis: 9
3) Peter Gabriel: 8
3) Pink Floyd: 8
5) Camel: 7
5) Yes: 7
7) Marillion: 6
7) Porcupine Tree:6
7) IQ:6
7) Dire Straits: 6
7) U2: 6
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 04 Sep 2025, 11:45

Urca! È una lista difficile da preparare... Da dove hai preso spunto, hai trovato degli elenchi di "album migliori dell'anno X" dai quali scegliere?

È fantastico perché fino al 1990 circa ti seguo bene, poi da lì in avanti praticamente hai fatto un elenco di musicisti a me sconosciuti [:-D] segno che ho perso il treno di brutto...
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 04 Sep 2025, 11:54

Le mie "fonti" sono:

1) una lista di tutti gli album che posseggo che ho aggiornato via via nel corso degli anni (e che ovviamente posso ordinare in base all'anno o al nome dell'artista)

2) la classifica dei migliori dischi anno per anno su progarchives (ma sono solo album progressive e affini)

3) Su Wikipedia c'è una lista di album pubblicati in un determinato anno (basta cercare su Google tipo "album usciti nel 1970")

4) sul sito di Rolling Stone ci sono varie classifiche dei migliori album per anno.

Naturalmente queste fonti ho cominciato ad usarle in modo massiccio solo dagli anni 90' inoltrati in poi. Per gli anni '60/70/80/primi anni '90 avevo già precisamente in mente i miei album preferiti e il loro anno di uscita (e purtroppo alcuni gruppi che mi piacciono sono rimasti inevitabilmente fuori, non perchè non li apprezzo ma perchè i loro album migliori sono usciti lo stesso anno di altri che apprezzo di più. Ovviamente tantissimi album sono rimasti fuori per evitare di citare due volte uno stesso artista) [8D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby maomac 2 » 04 Sep 2025, 19:56

Certo che sceglierne uno per ogni anno mi risulta difficile, magari tre riuscirei ad essere più in pace con me stesso. Vedo se mi riesce di fare qualcosa, comunque volevo chiedere, ma sono tutti dischi che hai oppure sono in generale quelli usciti in quegli anni e in base hai tuoi gusti hai stilato una classifica.
Mi fa piacere vedere nella tua classifica I Pendragon e gli Arena, anche se a mio gusto personale preferisco per i Pendragon - The Masquerade Overture del 1996 e per gli Arena preferisco - The Visitor del 1998 anche se nel disco che hai citato troviamo Solomon che è veramente tanta roba.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 04 Sep 2025, 20:44

maomac 2 wrote:comunque volevo chiedere, ma sono tutti dischi che hai oppure sono in generale quelli usciti in quegli anni e in base hai tuoi gusti hai stilato una classifica.


Sono album che ho. Alcuni in vinile, altri in versione CD. Ho cercato di citare quelli, evitando album che magari conosco e mi piacciono, ma che non ho.
Ovviamente se uno vuole fare una roba simile può pure inserire album che non ha ma che conosce o magari inserire qualche doppione, l'importante è discuterne. [;)]

maomac 2 wrote:Mi fa piacere vedere nella tua classifica I Pendragon e gli Arena, anche se a mio gusto personale preferisco per i Pendragon - The Masquerade Overture del 1996 e per gli Arena preferisco - The Visitor del 1998 anche se nel disco che hai citato troviamo Solomon che è veramente tanta roba.


Dei Pendragon The Window of Life non è il mio album preferito in assoluto (preferisco The World e The Masquerade Overture ma, seppur di poco, in quelle due annate gli ho messo davanti album di altri gruppi). I Pendragon li ho comunque voluti inserire (con un loro album che comunque mi piace molto) in un anno (per me) più "vuoto".

Sugli Arena. Bello sicuramente pure The Visitor. Concordo. Anche se lo trovo meno prog e più frammentario dell'album d'esordio (che preferisco) ha sicuramente dei momenti memorabili: su tutti The Hanging Tree. Meravigliosa [:p]
Avendoli giá citati per il 1995, va da se che non avrei potuto metterceli di nuovo. Sicuramente è un album non inferiore a quello degli Anathema, che poi ho inserito per il 1998. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 05 Sep 2025, 06:33

BELLA IDEA! [:p]

roba da spremersi le meningi però, considerato che per determinati anni (penso in particolare al 71-72-73) i buoni anzi GRANDI albums fanno letteralmente a sportellate... [:D]

ci vorrà un pò di tempo per "la mia" ma premetto che non vado più in là del 90
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Re: Un album per ogni anno

Postby Ender » 05 Sep 2025, 07:20

Ehm...con vergogna ammetto di fermarmi al 1985... [^]
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Re: Un album per ogni anno

Postby 11mo Conte di Mar » 05 Sep 2025, 09:20

Molto new prog dopo il 1995...

Complimenti per i polacchi Satellite, gli Overhead, Anubis, PRR e Unitopia,... pensavo di conoscerli solo io...

Proverò a lavorare su una lista anche io, non so quanto ci vorrà...
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Re: Un album per ogni anno

Postby HogweedBack » 05 Sep 2025, 10:08

Grande Thom, vedo che non hai perso lo smalto neanche un po'! [^]

Voglio ragionarci e prepararla bene! [:p]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 05 Sep 2025, 10:18

Allora eccoci, cioè eccomi. [:D]

THOMAS con la tua idea devo ammettere che mi hai dato da occupare il tempo oltre che obbligarmi a spremermi le meningi, passando in rassegna tutto il mio catalogo fisico di supporti e quello della mia memoria soprattutto.

E' evidente che così come concepita "un album per ogni anno" la classifica diventa strettamente personale (quegli albums che ancora sento "miei" per sensazioni a pelle PER CIO' CHE MI DIEDERO FIN DALL'INIZIO E A PROSEGUIRE NEL CORSO DEL TEMPO) senza avere nessuna pretesa di essere una classifica ideale di albums storici, considerata la QUANTITA' GIGANTESCA di NOMI e TITOLI che ho dovuto scartare forzatamente (traccio un esempio: anno 1982, prima scelta "VIENNA" ULTRAVOX, poi però penso "mannaggia, mi piace di più JOE JACKSON di "NIGHT and DAY" poi però arrivo alla "S" dei SIMPLE MIND di NEW GOLD DREAM, album assolutamente storico e imperdibile per me, sia per qualità intrinseca che per ricordi personali legati a quegli anni... e potrei andare avanti per molti degli anni in essere... 1972 e 1973 non se ne parla, meglio evitare) [:D]

Risulteranno saltare agli occhi (di chi legge) mancanze clamorose quali PINK FLOYD, FRANK ZAPPA, LED ZEPPELIN e di molti altri BIG della storia, il fatto è che (soprattutto per i primi citati) si sono visti la strada sbarrata anno per anno da ALBUMS DELLA CONCORRENZA PER ME IMPRESCINDIBILI, caso tipico il 1975 che è l'anno di un signor album quale WISH YOU WHERE HERE che però coincide con ZUMA di NEIL YOUNG un disco che ADORO.


1965) BOB DYLAN - HIGHWAY 61 REVISITED
1966) THE BEATLES - REVOLVER
1967) THE BEATLES - SGT PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND
1968) ROLLING STONES - BEGGARS BANQUET
1969) THE WHO - TOMMY
1970) VDGG - H TO HE who am the only one
1971) GENESIS - NURSERY CRYME
1972) YES - CLOSE TO THE EDGE
1973) GENESIS - SELLING ENGLAND BY THE POUND
1974) KING CRIMSON - RED
1975) NEIL YOUNG & CRAZY HORSE - ZUMA
1976) JONI MITCHELL - HEJIRA
1977) BRAND X - MOROCCAN'ROLL
1978) DIRE STRAITS - DIRE STRAITS
1979) SUPERTRAMP - BREAKFAST IN AMERICA
1980) STEELY DAN - GAUCHO
1981) CAMEL - NUDE
1982) SIMPLE MIND - NEW GOLD DREAM
1983) POLICE - SYNCHRONICITY
1984) U2 - THE UNFORGETTABLE FIRE
1985) THE CHURCH - HEYDAY
1986) XTC - SKYLARKING
1987) LLOYD COLE AND THE COMMOTIONS - MAINSTREAM
1988) YELLOW JACKETS - POLITICS
1989) STEPS AHEAD - NYC
1990) MICHAEL HEDGES - TAPROOT
1991) OREGON - OPEN LETTER
1992) REM - AUTOMATIC FOR THE PEOPLE
1993) PORCUPINE TREE - UP THE DOWNSTAIR
1994) PAT METHENY GROUP - WE LIVE HERE
1995) MARCUS MILLER - TALES
1996) ORBITAL - INSIDES
1997) JOE SATRIANI - CRYSTAL PLANET
1998) AIR - MOON SAFARI
1999) MAHAVISHNU ORCHESTRA - THE LOST TRIDENT SESSIONS
2000) KING CRIMSON - THE CONSTRUKCTION OF LIGHT
2001) NEW ORDER - GET READY

come premesso mi fermo al 1990 anzi ho avuto modo di arrivare fino al 2000

questa lista riflette la mia maturazione come estimatore ed ascoltatore (melomane) di MUSICA; gli anni 60 dominati da un certo tipo di Rock; poi gli anni 70 dominati dal "progressive"; gli anni 80 nei quali inizio a ricercare altri generi (FUSION soprattutto) perchè deluso dalla piega che il Rock stava prendendo, anche se comunque rimangono nei miei ricordi alcuni nomi di cui conservo ancora un ottima impressione (CHURCH, LLOYD COLE, XTC, U2, REM)

preciso inoltre che, "ça va sans dire", quelli elencati tutti albums che posseggo e che conosco a memoria.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 05 Sep 2025, 10:57

HogweedBack wrote:Grande Thom, vedo che non hai perso lo smalto neanche un po'! [^]

Voglio ragionarci e prepararla bene! [:p]


[8D]
Mi aspetto ottime scelte [:p]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 05 Sep 2025, 11:24

aorlansky60 wrote:Allora eccoci, cioè eccomi. [:D]


E' evidente che così come concepita "un album per ogni anno" la classifica diventa strettamente personale (quegli albums che ancora sento "miei" per sensazioni a pelle PER CIO' CHE MI DIEDERO FIN DALL'INIZIO E A PROSEGUIRE NEL CORSO DEL TEMPO) senza avere nessuna pretesa di essere una classifica ideale di albums storici, considerata la QUANTITA' GIGANTESCA di NOMI e TITOLI che ho dovuto scartare forzatamente (traccio un esempio: anno 1982, prima scelta "VIENNA" ULTRAVOX, poi però penso "mannaggia, mi piace di più JOE JACKSON di "NIGHT and DAY" poi però arrivo alla "S" dei SIMPLE MIND di NEW GOLD DREAM, album assolutamente storico e imperdibile per me, sia per qualità intrinseca che per ricordi personali legati a quegli anni... e potrei andare avanti per molti degli anni in essere... 1972 e 1973 non se ne parla, meglio evitare) [:D]



Era proprio il mio intento: stilare liste estremamente personali. Che i Genesis li adoriamo lo sappiamo tutti, che molti apprezzino pure gli Yes idem. ecc.
Invece dovendo scegliere nomi meno risaputi vengono fuori cose molto particolari che mostrano davvero i nostri gusti in quale direzione vanno. [;)]

Non a caso le nostre liste sono diversissime, se avessimo avuto una scelta più libera sarebbero state molto più piatte e simili (per quanto forse un po' più oggettive) e infatti in quelle pochissime "ripetizioni" citi i classici album che più o meno qui piacciono a tutti.
Anche io sono stato fortemente tentato dall'inserite Vienna degli Ultravox [^] . Poi ho desistito e ho messo un loro album successivo, meno famoso e storico (ma che comunque adoro) ma sicuramente è un album che ci stava assolutamente [:p]

aorlansky60 wrote:
1970) VDGG - H TO HE who am the only one


Ottima scelta. Io ho preferito inserire i VDGG per l'album successivo che giudico più iconico ma siamo comunque su livelli altissimi [O:-)]


aorlansky60 wrote:1974) KING CRIMSON - RED


Come sopra: ottima scelta. Non avessi citato i KC giá per il 1969 Red sarebbe stato sicuramente tra i papabili.

aorlansky60 wrote:
1975) NEIL YOUNG & CRAZY HORSE - ZUMA
1976) JONI MITCHELL - HEJIRA


Scelte molto particolari. Conosco pochissimo (per non dire nulla) la discografia di entrambi. Magari dovrei approfondire


aorlansky60 wrote:1982) SIMPLE MIND - NEW GOLD DREAM


1985) THE CHURCH - HEYDAY

1992) REM - AUTOMATIC FOR THE PEOPLE



Spiace non aver inserito i Simple Minds. Lo meritavano. Per quanto mi riguarda erano "chiusi" da altri ma sicuramente l'album da te citato è tra i più meritevoli

I Church invece ricordavo vagamente che piacessero anche a te ma non ne ero sicuro. Mi fa piacere averne la conferma. Ottima scelta anche se per gusti personali gli preferisco altre cose (tipo il citato Priest/Aura) ma comunque Heyday è pop/rock di gran classe con qualche venatura psichedelica. Ottima scelta pure questa

I Rem non dispiacciono neppure a me, come i Queen li ritengo un gruppo da Greatest Hits più che da album. Ma resta comunque una scelta interessante che approvo.


aorlansky60 wrote:1993) PORCUPINE TREE - UP THE DOWNSTAIR


2001) NEW ORDER - GET READY




Non ricordavo che conoscessi e apprezzassi i Porcupine Tree. Bella scelta. I New Order invece proprio non me li aspettavo [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 05 Sep 2025, 16:46

Sempre belle e stimolanti questi iniziative [:)] Purtroppo, come ho già scritto, salvo rari casi ed altri generi musicali, quando si tratta di rock è molto difficile che ascolti qualcosa che vada oltre il 1980, limite mio naturalmente, quindi andando oltre rischierei un po' di "buttarla" e questo non mi va, fra l'altro nel solo periodo '69-74 c'è la grande maggioranza di album a cui sono molto legato, non ce la farei proprio a sceglierne uno per anno [:-I]

Riguardo alla lista di Aorlansky60, che si avvicina molto ai miei gusti, non posso che confermare l'amore per HEJIRA della Mitchell (artista che insieme a Carol King considero la madre di tutte le cantautrici e tuttora l'esempio più "nobile") non avrei scelto "Zuma" di Neil Young (sia chiaro, album bellissimo) preferendogli sia "Comes a Time" che il crepuscolare "On the beach", per quanto riguarda i Fab Four avrei certamente messo Abbey Road nel '69 e per "chiudere il cerchio" sui VGG il mio preferito è invece "The Least We Can Do Is Wave to Each Other" (così li abbiam detti tutti e 3 [:-D] ) ma anche in questo caso nel '70 ne usci' di roba epocale, penso a "Deja Vue" di SCN&Y che sta tra i miei "10 album da portare nell'isola deserta" ma anche John Barleycorn Must Die” dei Traffic, "Abraxas” di Santana... non vabbè dai, impossibile [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 05 Sep 2025, 18:10

TDuke wrote:
Riguardo alla lista di Aorlansky60, che si avvicina molto ai miei gusti, non posso che confermare l'amore per HEJIRA della Mitchell (artista che insieme a Carol King considero la madre di tutte le cantautrici e tuttora l'esempio più "nobile")


Quell'album è semplicemente "pazzesco" per alta qualità, tra l'altro ci collabora anche un certo JACO PASTORIUS che non ha bisogno di presentazioni; in fatto di "LADIES" votate al Rock per me Joni è stata sempre THE BEST in assoluto ed era in grado di dare "la polvere" anche a molti colleghi uomini, una delle artisti Rock (ha esplorato anche jazz e fusion nella sua carriera) più creative e complete in assoluto.

TDuke wrote:non avrei scelto "Zuma" di Neil Young (sia chiaro, album bellissimo) preferendogli sia "Comes a Time" che il crepuscolare "On the beach"


beh, se consideri che ho dovuto forzatamente "lasciar fuori" 2 pezzi da 90 di Neil come "HARVEST" e "AFTER THE GOLD RUSH" (i miei 2 LP preferiti in assoluto del canadese sopravvanzati solo da ZUMA) ti rendi conto DEL GRAN TRAFFICO che circolava in certi anni (69-74) in fatto di ALTA QUALITA' in campo Rock... [:D]


TDuke wrote:per quanto riguarda i Fab Four avrei certamente messo Abbey Road nel '69


altro ALBUM STORICO ed imperdibile, concordo, ma dei BEATLES avevo già citato quei 2 albums che per me sono il loro massimo assoluto anche contestualizzati al tempo di pubblicazione, in cui nel 66 e 67 "tutto il mondo musicale" guardava ai BEATLES come un autentico FARO di illuminazione.

TDuke wrote:e per "chiudere il cerchio" sui VGG il mio preferito è invece "The Least We Can Do Is Wave to Each Other"


grandissimo e bellissimo album, concordo, che ho dovuto lasciar fuori semplicemente per solito "alto traffico" di albums memorabili come già detto prima

TDuke wrote:nel '70 ne usci' di roba epocale, penso a "Deja Vu" di SCN&Y che sta tra i miei "10 album da portare nell'isola deserta" ma anche John Barleycorn Must Die” dei Traffic, "Abraxas” di Santana... non vabbè dai, impossibile [:D]


Concordo sui titoli che citi, altri grandissimi albums, infatti, per rispettare "il regolamento" anch'io ho dovuto operare scelte dolorose per esclusione, per es. IF I COULD ONLY REMENBER MY NAME di D.CROSBY da solo (1970) che considero un capolavoro, ma se faccio la lista di tutto quello che ho dovuto lasciar fuori facciamo notte (quella di Natale non la prossima), meglio evitare [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 05 Sep 2025, 18:31

Thomas Eiselberg wrote:
aorlansky60 wrote:
1975) NEIL YOUNG & CRAZY HORSE - ZUMA
1976) JONI MITCHELL - HEJIRA


Scelte molto particolari. Conosco pochissimo (per non dire nulla) la discografia di entrambi. Magari dovrei approfondire


Scelte "molto particolari" in un forum di appassionati di 'progressive' rock, per niente invece a livello assoluto. Si tratta di 2 grandissimi artisti che possono dire di "aver contribuito a fare la storia del rock", negli USA sono entrambi popolarissimi (il primo anche in gruppo insieme a Crosby Still e Nash) e stra-conosciuti oltre che apprezzatissimi, dagli anni 70. Certo, in entrambi i casi siamo decisamente lontani dallo stile 'progressive' ma questo non toglie assolutamente nulla all'alto valore della loro proposta. Joni Mitchell poi aveva anche un estensione vocale sugli alti "da paura" pochissime come lei in quel dettaglio, mi ricorda Antonella Ruggero dei Matia Bazar, anch'ella aveva un estensione sugli acuti formidabile.


Thomas Eiselberg wrote:I Church invece ricordavo vagamente che piacessero anche a te ma non ne ero sicuro. Mi fa piacere averne la conferma. Ottima scelta anche se per gusti personali gli preferisco altre cose (tipo il citato Priest/Aura) ma comunque Heyday è pop/rock di gran classe con qualche venatura psichedelica. Ottima scelta pure questa


Priest=Aura che conosco ed apprezzo anch'io, come molti titoli di quel gruppo Australiano, soprattutto quelli anni 80 quando facevano un misto di psichedelia e rock che ricordava in qualche modo i BYRDS


Thomas Eiselberg wrote:
1993) PORCUPINE TREE - UP THE DOWNSTAIR

2001) NEW ORDER - GET READY




Non ricordavo che conoscessi e apprezzassi i Porcupine Tree. Bella scelta.
I New Order invece proprio non me li aspettavo [:D]


i Porcupine Tree mi piacciono molto fino ad un certo punto della loro evoluzione (avrei voluto mettere anche SIGNIFY per il 1995, ma c'era quell'album "pazzesco" -per me- di MARCUS MILLER a sbarrargli la strada), un pò meno da quando Steve WILSON ha impresso alla band un sound decisamente più pesante (prog metal?) rispetto alle origini...

circa i NEW ORDER... beh per me sono grandi! anche se decisamente "particolari"...
devo ammettere che nel tempo sono diventato una specie di "onnivoro" musicale; non boccio niente a priori purchè la proposta sia creativa ed intelligente; ovviamente parlo così adesso nel 2025, 40 anni fà ero molto più snob ed intransigente nelle mie scelte. [:D]

Sulla stessa scia dei NEW ORDER, nessuno ha fatto caso agli ORBITAL che ho citato per il 1996?.. anche quella proposta, moooolto particolare ma molto assai, eppure affascinante
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 07 Sep 2025, 07:02

highinfidelity wrote:È fantastico perché fino al 1990 circa ti seguo bene, poi da lì in avanti praticamente hai fatto un elenco di musicisti a me sconosciuti [:-D] segno che ho perso il treno di brutto...



Sono nelle tue stesse condizioni, con l'aggravante che io non ero nemmeno arrivato in stazione per prenderlo, quel treno, [:D] perchè a parte pochissimi nomi (che conosco solo di fama, tipo Fish o IQ) tutti quelli citati da Thomas da quell'anno anche per me sono perfetti sconosciuti...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 07 Sep 2025, 10:13

aorlansky60 wrote: a parte pochissimi nomi (che conosco solo di fama, tipo Fish o IQ) tutti quelli citati da Thomas da quell'anno anche per me sono perfetti sconosciuti...




I nomi vi risulteranno sconosciuti ma credo che all'ascolto il 90% di quegli artisti non vi dispiacerebbero. Sono tutti musicisti comunque progressive e a volte con legami diretti con band comunque storiche o conosciute.

Alcuni esempi

Gli Arena, oltre ad essere un supergruppo (tra le loro fila militano componenti di altre band importanti per il genere) It Bites e Pendragon, tra gli altri), si possono considerare uno spin-off dei Marillion. Fondati dall'ex batterista marillico Mick Pointer in un periodo nel quale i Marillion si stavano semplificando, abbandonando il progressive, per seguire lo stesso filone musicale. Paradossalmente col tempo i Marillion sono tornati al prog e gli Arena si sono un po' semplificati, preferendo flirtare spesso col prog-metal (ma restano una band neo prog).

I Mystery sono una band canadese ormai con parecchi anni sulle spalle, che tra le loro fila, ad esempio, hanno avuto pure come cantante quel Benoit David che ha prestato la sua voce anche ad alcuni lavori degli Yes degli ultimi anni. Il loro è un prog che si ispira ai Marillion quanto (soprattutto) ai Rush di fine anni '70 e inizio anni '80.

Huis sono uno "spin-off" dei Mystery, essendo un progetto parallelo del chitarrista di questi ultimi. Ricordano i Mystery ma con un attitudine molto più vicina agli IQ/Marillion che ai Rush.

IQ e Fish, che conoscete di nome sono neo prog. Il secondo, da solista, ha cercato un approccio più personale rispetto al gruppo madre. Non quanto Peter e non con la stessa qualitá, ma belle cose ne ha sfornate.

Quasi tutti gli altri gruppi, più o meno, seguono queste coordinate musicali neo prog: Galahad (altro gruppo storico del neo prog), i Red Sand (cloni spudorati dei primi Marillion), Millenium, Satellite, Believe, Sylvan, Anubis, Unitopia, Drifting Sun (questi un po' più hard prog degli altri) possono rientrare in questa categoria.

Un altro 8% è musica alternative/rock o metal ma che ha comunque molti legami col prog: Opeth (i primissimi album non mi piacciono particolarmente per via del cantato growl ma alcuni altri sono molto belli. Tra l'altro il cantante è presente pure in Genesis Revisited 2), i Dream Theater (credo almeno di fama li conoscano tutti), Treshold (prog metal "leggero", con alcuni componenti che hanno militato in altre band neo prog che ho citato sopra) Riverside (prog metal ma piuttosto melodico), I Pure Reason Revolution (un misto tra i Pink Floyd più commerciali e il neo prog, con qualche sortita nel metal), i Big Big Train (un prog molto vario, che va dal pastorale al crimsoniano al sinfonico. Il cantante tra l'altro è scomparso non molti anni fa, interpretò una versione cantata di Spectral Mornings assieme a Steve), i Pineapple Thief (che hanno molte assonanze con i Porcupine Tree, oltre ad avere lo stesso batterista, sono però meno prog e più alternative rock dei PT), gli Overhead (folk psichedelico: unite Jethro Tull e Pink Floyd e avrete loro)...

Il 2% finale è effettivamente un po' più lontano dal progressive ma non manca di avere comunque qualche assonanza.
Gli Helloween fanno uno Speed metal che ricorda un po' gli Iron Maiden (tra l'altro in questi giorni è uscito il nuovo album che mi sto gustando. [:p] ), i Coheed and Cambria sono metal e basta, ma presentano virate più commerciali ed altre più prog (quasi tutti gli album tra l'altro sono dei concept), gli Angra sono metal, i Circa Survive sono...beh. difficile dare una definizione. Grunge prog? Per quanto assurdo possa sembrare è la definizione più calzante: mescolate il cantato alla Kurt Cobain con un musica, comunque piuttosto diretta, ma mutevole, alla maniera degli Smashing Pumpkins di metà anni '90 (altro gruppo che avrei voluto citare ma è stato "chiuso" da altre scelte obbligate).

Poi magari posto qualche pezzo consigliato di alcuni gruppi, per rendere meglio l'idea [;)]

Avrei voluto inserire molta più roba non prog che mi piace (ad esempio dischi di Blue Oyster Cult, Manowar, Metallica, Bily Idol, Roxy Music, David Bowie, Echo & the Bunnymen, Interpol, Europe, Franco Battiato, Prefab Sprout, The Cars, The Chameleon, Wasp, Wishbone Ash...) ma si trattava sempre di seconde/terze scelte. Peccato
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 08 Sep 2025, 09:24

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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 08 Sep 2025, 09:43

Allora ci provo anch'io [:D]

Perdonatemi ma barerò un po' includendo a volte piazze d'onore o podii, perché in alcuni anni i dischi vincitori sono talmente ovvii e scontati che si finirebbe per non riuscire a citare affatto altri dischi veramente grandiosi o addirittura interi complessi che ho adorato.

Devo specificare che la mia lista si basa sull'elenco dei 33 giri che posseggo, l'unico supporto che ho informatizzato. Quindi ha abbastanza senso fino al 1992, poi a causa di un temporaneo [:D] "cambiamento della reperibilità" dei dischi a 33 giri si crea una specie di vuoto cosmico. Ma devo anche dire che proprio in quell'anno ho percepito crearsi un vuoto non solo commerciale ma anche artistico, per cui in effetti ha senso che la lista si rarefaccia (si dice così?) e che alcuni anni restino senza vincitori. Non ho veramente tempo e nemmeno voglia di adare attraverso tutti i CD, per cui diciamo che dopo il 1992 ho elencato solo alcune suggestioni, dischi non necessariamente a 33 giri i quali ricordo a memoria che mi avevano particolarmente colpito.

Incredibilmente, nonostante gli ignobili trucchi dispiegati (chiedo venia... [:D] ), restano fuori artisti che ho molto molto amato, per esempio i Litfiba, o i Duran Duran del loro periodo migliore, Zucchero degli esordi... Come già osservato da altri, ci sono anni in cui si fà fatica a menzionare un disco, mentre in altri c'è un vero e proprio affollamento di dischi tutti stupendi e imprescindibili.


1966 The Rolling Stones - Aftermath
1967 The Moody Blues - Days of future passed
1968 Family - Music in a doll's house
1969 King Crimson - In The Court Of The Crimson King (piazza d'onore: East of Eden - Mercator projected)
1970 Crosby, Stills, Nash & Young - Deja vu (piazza d'onore: Nick Drake - Bryter Layter)
1971 Genesis - Nursery Cryme (piazza d'onore: Don McLean - Tapestry)
1972 Jethro tull - Thick as a brick (piazza d'onore: Premiata Forneria Marconi - Storia di un minuto)
1973 Mike Oldfield - Tubular Bells (podio: Greenslade - Greenslade; Lucio Battisti - Il Nostro Caro Angelo)
1974 Genesis - The lamb lies down on Broadway
1975 Pink Floyd - Wish you were here
1976 Steve Hackett - Voyage of the acolyte (piazza d'onore: Jean Michel Jarre - Oxygéne)
1977 Anthony Phillips - The geese and the ghost
1978 Kate Bush - The Kick Inside (piazza d'onore: Kraftwerk - The Man Machine)
1979 Tony Banks - A Curious Feeling
1980 Franco Battiato - Patriots
1981 Phil Collins - Face Value (podio: Rush - Moving Pictures; Tom Petty & The Heartbrakers - Hard Promises)
1982 Simple Minds - New gold dream (81/82/83/84)
1983 Def Leppard - Pyromania
1984 Talk Talk - It's My Life
1985 Yngwie J. Malmsteen - Marching out
1986 Bon Jovi - Slippery When Wet
1987 Def Leppard - Hysteria
1988 Queensryche - Operation: Mindcrime (piazza d'onore: Edie Brickell & New Bohemians - Shooting rubberbands at the stars)
1989 Skid Row - Skid Row (piazza d'onore: Tesla - The Great Radio Controversy)
1990 Yngwie J. Malmsteen - Eclipse
1991 Tori Amos - Little Earthquakes
1992 Peter Gabriel - Us
1993 Kate Bush - The red shoes
1994 Loreena McKennitt - The Mask And Mirror
1995 Natalie Merchant - Tigerlily
1996 Sheryl Crow - Sheryl Crow
1997 Sarah McLachlan - Surfacing
1998 Bryan Adams - On a day like today
1999 - Dixie Chicks - Fly
2000 Howard Jones - Perform.00
2001 Le orme - Elementi (piazza d'onore: Gotan Project - La revancha del tengo)
2002 Alanis Morissette - Under Rug Swept
2003 The Cardigans - Long gone before daylight
2004 (nessun vincitore)
2005 Depeche Mode - Playing the angel
2006 Premiata Forneria Marconi - Stati di immaginazione (piazza d'onore: Sting - Songs from the labyrinth)
2007 Giardini di Mirò - Dividing opinions
2008 (nessun vincitore)
2009 (nessun vincitore)
2010 Tom Petty and the Heartbreakers - Mojo
2011 Kate Bush - 50 words for snow
2011 (nessun vincitore)
2012 (nessun vincitore)
2013 (nessun vincitore)
2014 Robert Plant - Lullaby and... the ceaseless roar
2015 Iron Maiden - The book of souls
2016 Jean-Michel Jarre - Oxygéne 3
2015 (nessun vincitore)
2016 (nessun vincitore)
2017 (nessun vincitore)
2018 Greta Van Fleet - Anthem Of The Peaceful Army
2019 (nessun vincitore)
2020 (nessun vincitore)
2021 (nessun vincitore)
2022 Ozzy Osbourne - Patient number 9
2023 Depeche Mode - Memento Mori
2024 Fontaines DC - Romance
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 08 Sep 2025, 10:18

highinfidelity wrote:Allora ci provo anch'io [:D]



Mi aspettavo più scelte simili alle mie, invece vedo che spazi molto di più tra i generi, ad un certo punto leggo molti nomi che ad esempio io non sceglierei mai (Sheryl Crow, Tory Amos, Loreena McKennitt, Alanis Morissette, Giardini di Mirò). Non ricordavo poi che fossi un fan di Yngwie J. Malmsteen.
Insomma da un certo punto in poi il prog lo molli totalmente rispetto a me (magari se hai tempo dai un ascoltatina ai pezzi che ho postato, per farti un'idea di come suonano alcune band rappresentative del genere negli anni '90/2000) [:D]

Però per quanto riguarda gli anni 80 e 70 sono quasi tutti nomi che più o meno conosco ed apprezzo. I Talk Talk ad esempio me li ero dimenticati, ma ci stanno sicuramente. Kate Bush idem. Phil e i suoi primi album ci sta sicuramente. Non stravedo per i Bon Jovi ma hanno sicuramente fatto buone cose e Slippery when wet va benissimo come scelta all'interno del metal melodico, non dispiace nemmeno a me. Decisamente meno gli Skid Row, mentre confesso che i Def Leppard (pur importanti per il genere e autori di album rilevanti) non mi sono mai andati a genio. Boh, sará il cantato che mi da un po' sui nervi o i riff che trovo banalotti. Non so. Sono un po' allergico.

Per restare in tema, avessi avuto ulteriori scelte, assieme ai giá citati Europe, Manowar, Wasp (The Crimson Idol forse è l'album che mi è dispiaciuto di più non riuscire a citare), Billy Idol ecc. avrei potuto inserire pure qualcosina dei Motley Crue, che ho dimenticato di nominare tra le menzioni onorevoli. Mi piacciono sicuramente l'hair-metal, l'hard rock e il metal melodico, anche se dalle mie scelte non sembra perchè, come detto, avendo possibilitá limitata di inserire nomi, gli ho preferito altre cose (sono molto più un progster e neoprogster). [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby HogweedBack » 08 Sep 2025, 11:14

Eccomi,
pensavo che questo lavoretto si rivelasse molto più ...rilassante! [:-D]


1965) Beatles - Rubber Soul
1966) Beach Boys - Pet Sounds
1967) Velvet Underground & Nico - Velvet Undergound & Nico
1968) Beatles - White Album
1969) King Crimson - In the court of the crimson king
1970) Led Zeppelin - III
1971) De Andrè - Non al denaro non all'amore nè al cielo
1972) Genesis - Foxtrot
1973) Mike Oldifeld - Tubular Bells
1974) Genesis - The Lamb Lies Down on Broadway
1975) Queen - A night at the opera
1976) Weather Report - Black Market
1977) Pink Floyd - Animals
1978) Kate Bush - The Kick Inside
1979) The Clash - London Calling
1980) Battisti - Una giornata uggiosa
1981) Phil Collins - Face Value
1982) Michael Jackson - Thriller
1983) Police - Syncronicity
1984) Talk Talk - I's my life
1985) Sting - The Dream of the blue turtles
1986) Peter Gabriel - So
1987) Depeche Mode - Music for the masses
1988) Toto - The Seventh One
1989) Tears for fears - The seeds of love
1990) Claudio Baglioni - Oltre
1991) Nirvana - Nevermind
1992) Iron Maiden - Fear of the dark
1993) Jamiroquai - Emergency on planet earth
1994) Oasis - Definitely Maybe
1995) Red Hot Chili Peppers - One Hot Minute
1996) Elio e le storie tese - Eat the phikis
1997) Radiohead - Ok Computer
1998) Air - Moon Safari
1999) Dream Theater - Metropolis pt.2
2000) Radiohead - Kid A
2001) Daft Punk - Discovery
2002) Peter Gabriel - Up
2003) Muse - Absolution
2004) The Cure - The Cure
2005) Dream Theater - Octavarium
2006) Muse - Black Holes and Revelation
2007) Neal Morse - The Door
2008) Dente - L'amore non è bello
2010) Arcade Fire - Suburb
2011) Capossela - Marinai, Profeti e Balene
2012) Muse - The 2nd Law
2013) Daft Punk - Random Access Memories
2014) Jack White - Lazzaretto
2015) Everything Everything - Get to heaven
2016) Dream Theater - The ashtoning
2017) Baustelle - L'amore e la violenza
2018) Calcutta - Evergreen
2019)
2020) Lucio Corsi - Cosa faremo da grandi
2021)
2022) Harry Style - Harry's house
2023) Depeche mode - Memento Mori
2024) Fontaines DC - Romance
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Re: Un album per ogni anno

Postby vise60 » 08 Sep 2025, 11:28

Buongiorno...
Pensavo fosse più facile [:-I]
Mi sono messo d'impegno ed ho stilato questa classifica che comprende solamente i vinili e qualche CD in mio possesso che esclude in toto tutto il mondo Genesis ,ho anche sacrificato qualche album degli Steely Dan ed ho tralasciato gli anni d'oro dei Beatles
Negli anni di monopolio del CD ho rarefatto e limitato gli acquisti cercando perlopiu' bootleg legati ai nostri Genesis reperiti nelle mostre mercato del vinile , anni 70 - 80 abbondanza e abbondanza di scelta ed ho tralasciato nomi e produzioni importanti che avete già elencato anche voi
Mi fermo al 2010 ...non mi sento di andare oltre , poi ho acquistato in prevalenza Steven Wilson , Coldplay e qualche altro ma senza la voglia di cercare oltre ...
Chiedo scusa per alcune scelte che possono risultare monotematiche [:D] [:D]

1969 - King Crimson - In the court of Crimson King
1970 - Pink Floyd - Atom Heart Mother
1971 - Jethro Tull - Aqualung
1972 - YES -Close to the Edge
1973 - Pink Floyd - The dark side of the Moon
1974 - Steely Dan - Pretzel Logic
1975 - Pink Floyd - Wish you were Here
1976 - Eagles - Hotel California
1977 - Steely Dan - Aja
1978 - Alan Parson's Project - Pyramid
1979 - Supertramp - Breakfast in America
1980 - Alan Parson's Project - The turn of a Friendly card
1981 - Camel - Nude ( dato via..pentito )
1982 - Donald Fagen - The Nightfly
1983 - Yes - 90125
1984 - Alan Parson's Project - Ammonia Avenue
1985 - Marillion - Misplaced Childhood-
1986 - Steve Winwood – Back In The High Life
1987 - Marillion – Clutching At Straws
1988 - Steve Winwood – Roll With It
1989 - Anderson Bruford Wakeman Howe – Anderson Bruford Wakeman Howe
1990 -
1991 - Marillion – Holidays In Eden
1992 - Porcupine Tree - On the sunday of Life
1993 - Donald Fagen - Kamakiriad - introvabile in vinile , ho dovuto acquistare controvoglia un lettore CD
1994 - Pink Floyd - The division Bell
1995 - Steely Dan - Alive in America
1996 - Dave Matthews Band - Crash
1997 - Radiohead - Ok Computer B
1998 - Dave Matthews Band - Before These Crowded Streets
1999 - Porcupine Tree -Stupid Dream
2000 - Steely Dan - Two against Nature
2001 - Yes - Magnification
2002 - Porcupine Tree - In Absentia
2003 - Steely Dan - Everything must Go
2004 - Marillion - Marbles
2005 - Coldplay - X&Y
2006 - Donald Fagen - Morph the Cat
2007 - Porcupine Tree - Fear of a Blank Planet
2008 - Iq - Dark Matter
2009 -
2010 - Anathema - We're Here Because We're Here
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 08 Sep 2025, 12:53

HogweedBack wrote:Eccomi,



Come previsto su buona parte dei nomi siamo sulla stessa lunghezza d'onda: a parte qualche scelta particolare (Thriller, Claudio Baglioni, Oasis) fino ai primi 2000 ci siamo. Magari si tratta di mie seconde, terze, quarte scelte. Ma è roba che conosco e gradisco.
Da quel punto in poi però vedo roba decisamente lontana dai miei gusti e che davvero non mi aspettavo: Calcutta, Lucio Corsi, Harry Styles [&:-S] [:0]

[:D]


vise60 wrote:

Chiedo scusa per alcune scelte che possono risultare monotematiche [:D] [:D]


Eh, si vedo molte ripetizioni [:D]
Però citi tanta roba dei Marillion [:p]
E sei l'unico assieme a me che cita gli Anathema (ottimo album tra l'altro, forse il loro migliore in assoluto) [8D]
Nude dei Camel poi è davvero magnifico, ottimi anche i Porcupine Tree e gli ultimi IQ. Molto bene [:)]

HogweedBack wrote:pensavo che questo lavoretto si rivelasse molto più ...rilassante! [:-D]


vise60 wrote:Pensavo fosse più facile [:-I]


Eh, lo so. Ma come detto era l'unico modo per non citare sempre la stessa roba e per scoprire gli altarini. [:-D]
Per dire, credevo di essere quello con i gusti più particolari e lontani dal progressive, invece se andiamo a vedere sono l'unico qui che ascolta principalmente prog di tutte le decadi. [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby HogweedBack » 08 Sep 2025, 13:35

Hai ragione Thom, ma certe scelte sono davvero lo specchio dei tempi [:-D]

Calcutta mi piace molto, non so perchè ma mi riporta ad un certo cantautorato che amo molto.

Harry Styles, ahimè, sebbene sia distante completamente dal suo universo, devo dire che ha confezionato un album molto bello e curato, con spunti colti che si rifanno ad un mondo molto vicino a quello di Sting e rimandi anni 80.

Se ci penso troppo corro il rischio di eliminarlo [:-D] o quanto meno rimpiazzarlo con The Car degli Arctic Monkeys! [:p]

Thom, mi permetto di consigliarti gli Everything Everything, un nuovo modo di fare prog negli anni 2000. Li ho amati moltissimo, poi ...indovina? Hanno fatto la fine dei Coldplay [:(-(]

Ops... ho appena sostituito un titolo del 1988... mi sentivo male a non averli citati e quell'album l'ho consumato!
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 08 Sep 2025, 13:49

HogweedBack wrote:
Se ci penso troppo corro il rischio di eliminarlo [:-D] o quanto meno rimpiazzarlo con The Car degli Arctic Monkeys! [:p]
!


Ecco. Meglio loro. [:D]


HogweedBack wrote:
Thom, mi permetto di consigliarti gli Everything Everything, un nuovo modo di fare prog negli anni 2000. Li ho amati moltissimo, poi ...indovina? Hanno fatto la fine dei Coldplay [:(-(]



Grazie del consiglio, approfondirò [;)]
Eh purtroppo è un destino capitato a tanti artisti prog dagli anni 2000 in poi. Lo stesso stava succedendo ad esempio ai Pure Reason Revolution (che qui ho citato, ti consiglio di ascoltare quel pezzo che ho postato), che per fortuna poi sono tornati sui propri passi. [:)]


Poi magari se arriva qualche altra lista pubblico qualche statistica: tipo gli utenti con i quali ho più album in comune, i due utenti con i gusti più simili, l'album più nominato ecc. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 08 Sep 2025, 17:47

highinfidelity wrote:
Allora ci provo anch'io [:D]



e hai fatto bene [:D] perchè dalla tua lista emergono alcuni albums che fanno scattare la mia "standing ovation" incondizionata :

1968 Family - Music in a doll's house
1970 Crosby, Stills, Nash & Young - Deja vu (piazza d'onore: Nick Drake - Bryter Layter)
1971 Genesis - Nursery Cryme l'abbiamo nominato in comune [;)] e so bene da tempo quanto Tu lo apprezzi, come me!

1973 Mike Oldfield - Tubular Bells (Lucio Battisti - Il Nostro Caro Angelo)

1979 Tony Banks - A Curious Feeling
1980 Franco Battiato - Patriots
1981 Tom Petty & The Heartbrakers - Hard Promises
1982 Simple Minds - New gold dream (81/82/83/84) nominato in comune

2010 Tom Petty and the Heartbreakers - Mojo

[/:-|]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 08 Sep 2025, 17:52

HogweedBack wrote:Eccomi,
pensavo che questo lavoretto si rivelasse molto più ...rilassante! [:-D]



altri albums particolari che, oltre a quelli più ovvi e meritevoli citati per ogni annata, mi piace vedere comparire :

1976) Weather Report - Black Market

1985) Sting - The Dream of the blue turtles

1998) Air - Moon Safari (l'ho citato anch'io per quell'anno) [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 08 Sep 2025, 18:00

vise60 wrote:Buongiorno...
Pensavo fosse più facile [:-I]




altri titoli da "standing ovation" (la mia) [8D] [/:-|]


1974 - Steely Dan - Pretzel Logic

1977 - Steely Dan - Aja

1981 - Camel - Nude bellissimo in effetti, l'ho nominato anch'io per quell'anno, un incredibile LP progressive di alta qualità, in cui ormai davano il progressive per morto e sepolto... vatti a fidare delle recensioni e delle mode...

1982 - Donald Fagen - The Nightfly

1992 - Porcupine Tree - On the sunday of Life

1993 - Donald Fagen - Kamakiriad

1995 - Steely Dan - Alive in America

2000 - Steely Dan - Two against Nature

2002 - Porcupine Tree - In Absentia

2003 - Steely Dan - Everything must Go


vise60 wrote:...ho anche sacrificato qualche album degli Steely Dan ...


e meno male... [:D] ...perchè c'era il dubbio che ti piacessero appena un pochino... [:-D]
se c'è uno che ti capisce, quello sono io! [;)]

per quanto mi riguarda, "Can't buy a thrill"(1972), "Countdown to ecstasy"(1973) erano sicuramente "da nomina" per quelle 2 annate, solo che si sono trovati la strada sbarrata da due albums per me non indifferenti, "Close to the edge" e "Selling England by the pound" non so se mi spiego... stessa cosa per "The Rojal scam" (1976) e "AJA" (1977)...
alla fine sono riuscito a fare entrare il solo "GAUCHO" che comunque è un gran bel sentire.
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 09 Sep 2025, 09:33

Thomas Eiselberg wrote:Mi aspettavo più scelte simili alle mie, invece vedo che spazi molto di più tra i generi, ad un certo punto leggo molti nomi che ad esempio io non sceglierei mai (Sheryl Crow, Tory Amos, Loreena McKennitt, Alanis Morissette, Giardini di Mirò). Non ricordavo poi che fossi un fan di Yngwie J. Malmsteen.
Insomma da un certo punto in poi il prog lo molli totalmente rispetto a me (magari se hai tempo dai un ascoltatina ai pezzi che ho postato, per farti un'idea di come suonano alcune band rappresentative del genere negli anni '90/2000) [:D]

Beh, via... In realtà abbiamo diversi album in comune, e tanti complessi in comune anche se magari non lo stesso anno!

Comunque in effetti tu bazzichi generi dei quali non ho una conoscenza altrettanto approfondita. Per esempio ho sempre apprezzato il metal, ma certi sotto-generi un po' più leggeri, quando si va troppo sul pesante non fa per me. Poi in generale tendo a fossilizzarmi sui complessi o artisti che mi piacciono: anche nel progressive mi ostino a comprare tutto di certi autori, che poi finisco per non apprezzare particolarmente di più (forse sarebbe meglio limitarsi ai soli dischi migliori) a discapito di altri ascolti che forse sarebbero più edificanti. Ma così è la vita. [:D]

Poi chiaro che se tu non apprezzi molto alcuni pezzi da novanta che per me sono cavallissimi di battaglia, come Bon Jovi o ancora peggio Def Leppard (questi riconosco che hanno un sound particolarissimo: chitarre particolari (usavano il Rockman di Tom Scholz) batteria particolare perché il batterista aveva perso un braccio, cantante dalla voce particolare, per cui se non ti piace "quel suono" c'è poco da fare), è chiaro che i punti di contatto diminuiscono ulteriormente. Yngwie Malmsteen sì, per me cavallissimo di battaglia, lui è un tamarro coi controfiocchi [:D] ma ha una cultura musicale pazzesca e per quanto mi riguarda nell'ambito dei guitar hero è l'unico che sia veramente un grande autore di canzoni, e l'ha dimostrato con una lunga serie di album che presentano pochissimi momenti di "stanca".

Sul neo progressive non ho difficoltà ad affermare che sono ignorantissimo: si è sviluppato dapprima in un periodo in cui ero ancora impegnatissimo ad acquistare i grandi classici, poi in un periodo in cui non avevo tempo e spirito per ascoltare molto, quasi tutto su CD per di più che come è ben noto ho sempre detestato e inoltre era un supporto carissimo. Purtroppo non ho mai nemmeno fatto parte di un giro di copiatori o duplicatori seriali: un fil rouge di tutta la mia vita, quasi fosse un destino o un karma per chi crede in quelle cose, è che praticamente tutto quello che ho fatto l'ho dovuto fare da solo. Oggi da un lato è un po' tardi per rifarsi una cultura, e dall'altro devo anche ammettere che le non frequentissime volte in cui mi sono lanciato nel neo-progressive (tanto per fare un esempio che ricordo perfettamente mi sono svenato per acquistare un doppio dei Transatlantic) non vi ho veramente trovato quello che vi cercavo, e inoltre patisco molto l'assenza del fascino di qualcosa di glorioso che proviene dal passato. Quasi tutto ciò che è neo-progressive mi appare come poca cosa rispetto alle grandi opere del passato, e so che sbaglio, ma non ci posso fare molto se la sensazione che mi perviene è quella.

Rispetto ad alcuni dischi che hai messo nelle tua classifica:
1967) The Doors - The Doors mai potuti digerire molto a causa della mitizzazione del personaggio Morrison
1968) Jimi Hendrix Experience - Electric Ladyland disco a mio parere con 2-3 pezzi grandiosi e poi filler a volontà, lo ascolto con spirito archeologico, non riesco proprio a farmelo veramente piacere
1971) VDGG - Pawn Hearts album fantastico, mi spiace che i VDG non compaiano nella mia classifica ma erano sempre surclassati da altri
1986) Litfiba - 17 Re grande scelta molto originale, un complesso che ho amato ed ascoltato moltissimo!
1987) Depeche Mode - Music for the masses altro complesso che adoro e che mi sono completamente dimenticato di inserire in classifica solo perché molti dei loro lavori li ho in CD
1990) Queensryche - Empire quoi come vedi siamo in perfetta sintonia, volendo avrei potuto mettere al top tutti i loro primi dischi fino per l'appunto ad Empire (per me già un po' un momento di calo, sebbene ancora bellissimo)
1997) Bruce Dickinson - Accident of Birth risentivo di recente Tattooed Millionaire, madonna se parte col botto quel disco! Bruce grandissimo anche quando è da solo!
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 09 Sep 2025, 09:52

aorlansky60 wrote:1982 Simple Minds - New gold dream (81/82/83/84) nominato in comune


Mi ha fatto altrettanto piacere vedere che anche tu lo nominavi: nonostante in quegli anni dovessimo continuamente sopportare la tiritera che "era musica di plastica" per me in quegli anni la tarda new wave era ancora musica di grandissima qualità!

1974) KING CRIMSON - RED
Scelta veramente particolare: il "nuovo corso" dei King Crimson, genialissimi ma non certo di facile ascolto! Approvo pienamente, anche se per quell'anno non ho resistito a piazzare The Lamb.

2010 Tom Petty and the Heartbreakers - Mojo
Non ricordavo fosse piaciuto anche a te così tanto quell'album! Grandissima opera tardiva di Tom, che dimostra che di "birra" ne aveva ancora veramente tanta, e che fa rimpiangere ancor più la sua improvvisa scomparsa. [:.-(]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 09 Sep 2025, 10:30

highinfidelity wrote:
1974) KING CRIMSON - RED
Scelta veramente particolare: il "nuovo corso" dei King Crimson, genialissimi ma non certo di facile ascolto! Approvo pienamente, anche se per quell'anno non ho resistito a piazzare The Lamb.



In verità, la mia scelta "particolare" deriva da un discorso di "esclusione" forzata (nel senso che albums per me assolutamente imprescindibili quali ISLANDS(1972) e LARKS TONGUES IN ASPIC(1973) si sono ritrovati la strada sbarrata da 2 albums altrettanto grandiosi che NON potevo non citare, si veda la mia lista per capire quanto dico) e poi comunque, A PRIORI, per me nel range di tempo 69-74 almeno un album di KING CRIMSON CI DEVE ESSERE, anche solo "per default", troppo importante l'opera di Bob FRIPP&C in quell'arco di tempo, che hanno lasciato ai posteri.



highinfidelity wrote:2010 Tom Petty and the Heartbreakers - Mojo
Non ricordavo fosse piaciuto anche a te così tanto quell'album! Grandissima opera tardiva di Tom, che dimostra che di "birra" ne aveva ancora veramente tanta, e che fa rimpiangere ancor più la sua improvvisa scomparsa. [:.-(]


Concordo pienamente, grandissima perdita, non solo per l'uomo ma anche per l'artista.
Avrebbe avuto ancora tanto da dire. Apprezzavo Tom Petty (e il suo Rock, splendidamente "americano" con sapori "di frontiera") fin dagli anni 80 (sono poi andato a ritroso fino alla seconda metà anni 70 quando esordì, acquistando tutti i suoi albums) tanto che ho quasi tutti i suoi albums, MOJO incluso naturalmente, che trovo veramente bellissimo. L'avrei sicuramente citato anch'io per quell'anno, se non avessi deciso di fermarmi prima... [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 09 Sep 2025, 10:38

highinfidelity wrote: Poi in generale tendo a fossilizzarmi sui complessi o artisti che mi piacciono: anche nel progressive mi ostino a comprare tutto di certi autori, che poi finisco per non apprezzare particolarmente di più (forse sarebbe meglio limitarsi ai soli dischi migliori) a discapito di altri ascolti che forse sarebbero più edificanti. Ma così è la vita. [:D]
!


Difetto che ho anch'io purtroppo. Proprio perchè ho questo difetto ho deciso dei parametri così restrittivi per la lista. Non li avessi messi probabilmente la mia lista sarebbe stata riempita solo da 4/5 nomi. [:D]


highinfidelity wrote:

Poi chiaro che se tu non apprezzi molto alcuni pezzi da novanta che per me sono cavallissimi di battaglia, come Bon Jovi o ancora peggio Def Leppard..


I Bon Jovi non mi fanno impazzire però, come ho scritto, nemmeno mi dispiacciono. È l'album che hai citato piace anche a me ad esempio. Li gradisco insomma anche se non sono tra i miei ascolti più frequenti.
I Def Leppard come detto no, c'è qualcosa che proprio mi irrita, saranno le caratteristiche che hai citato tu probabilmente. Non fatico a comprendere perchè piacciano a chi è fan del genere comunque. E' puramente una questione di gusti insomma. Ad esempio a me piacciono moltissimo certe cose dei Wasp che a molti altri irritano, oppure molto peggio ancora certi pezzi dei Manowar trashissimi che non sarebbe da me ascoltare. Eppure... [:D]
Diciamo che il glam metal si presta molto ai gusti soggettivi data la natura molto appariscente e "rozza" di sound, look e cantato. Certe robe o piacciono tantissimo oppure imbarazzano [:D]


highinfidelity wrote:Rispetto ad alcuni dischi che hai messo nelle tua classifica:
1967) The Doors - The Doors mai potuti digerire molto a causa della mitizzazione del personaggio Morrison
1968) Jimi Hendrix Experience - Electric Ladyland disco a mio parere con 2-3 pezzi grandiosi e poi filler a volontà, lo ascolto con spirito archeologico, non riesco proprio a farmelo veramente piacere
1971) VDGG - Pawn Hearts album fantastico, mi spiace che i VDG non compaiano nella mia classifica ma erano sempre surclassati da altri
1986) Litfiba - 17 Re grande scelta molto originale, un complesso che ho amato ed ascoltato moltissimo!
1987) Depeche Mode - Music for the masses altro complesso che adoro e che mi sono completamente dimenticato di inserire in classifica solo perché molti dei loro lavori li ho in CD
1990) Queensryche - Empire quoi come vedi siamo in perfetta sintonia, volendo avrei potuto mettere al top tutti i loro primi dischi fino per l'appunto ad Empire (per me già un po' un momento di calo, sebbene ancora bellissimo)
1997) Bruce Dickinson - Accident of Birth risentivo di recente Tattooed Millionaire, madonna se parte col botto quel disco! Bruce grandissimo anche quando è da solo!


Sui Doors a lungo l'ho pensata esattamente come te. La mitizzazione di Morrison me li ha sempre resi indigesti. Tuttavia a differenza dei Queen (per i quali provo ancora le stesse sensazioni pur apprezzando molto alcuni singoli brani) dopo aver approfondito la loro discografia ho trovato delle cose davvero pregevoli ed avanti sui tempi (certi pezzi psichedelici e sperimentali, eppure non ostici all'ascolto, erano davvero tanta roba , soprattutto per l'epoca). Non erano insomma solo apparenza, o autori di pezzi di facile presa e basta.
Ho cominciato insomma ad apprezzarli quando mi sono concentrato sulla musica invece che su Morrison. E ad esempio ho scoperto che Ray Manzarek era il vero perno sul quale poggiava tutta l'impalcatura. Basti pensare al fatto che i Doors non avevano un bassista, le parti di basso in pratica le replicava lui con le tastiere oltre che sfornare assoli e atmosfere di gran classe quando voleva e poteva.
Non saranno mai insomma tra i miei gruppi preferiti in assoluto, ma alcune cose che hanno fatto (l'album d'esordio è meraviglioso) mi piacciono molto e mi fanno mettere da parte la mia idiosincrasia dovuta ad una mitizzazione eccessiva per Morrison (bravo paroliere e molto bravo vocalmente su alcuni pezzi ma decisamente sovrabbondante e molesto in altri [:D] )

Stessa cosa per Jimi Hendrix. Verissimo. Autore capace di cose clamorose come di filler abbastanza inutili. Però a me piace, con moderazione, anche lui molto molto avanti con i tempi (e certi riff e certi assoli li trovo magnifici).
Nel suo caso quell'anno avevo poca scelta quindi ho inserito Electric Ladyland. Personalmente il mio prefetto di Hendrix è Axis: bold as love (molti non saranno d'accordo co me): più diretto, accessibile, fatto di "canzoni". Però in quell'anno gli preferivo decisamente altra roba.

Sul resto sono perfettamente in sintonia

Comunque, anche nella tua lista ci sono molte cose che mi piacciono e che avrei potuto inserire come seconda/terza scelta.
A parte il "caso" del neo progressive si può dire che, al di là del singolo album inserito o meno, più o meno siamo allineati sul grosso della musica che ascoltiamo (progressive classico, metal con odio per il growl [:D] , pop anni '80 di classe con spruzzate di altri generi: Simple Minds, Depeche Mode, Battiato, Talk Talk, Litfiba...)
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Re: Un album per ogni anno

Postby vise60 » 09 Sep 2025, 10:40

aorlansky60 wrote:altri titoli da "standing ovation" (la mia)


Grazie mille... non ho mai capito cosa lega il mio apprezzamento per due gruppi , Genesis e Steely Dan , che sono praticamente quasi all'opposto musicalmente [:-I] [:D] [:D]

Posso anche aggiungere che a cavallo anni settanta ed ottanta ho ascoltato un po' di tutto ,compreso tanti artisti che avete elencato ,dai Kraftwek ai Commodores , da ELP agli Eurythmics ,dai Deep Purple ai Clash tanto per citarne alcuni
ed a tal riguardo mi sono accorto che andando avanti con l'età ho chiuso il cerchio restringendo di molto le mie preferenze e le mie scelte di ascolto che finiscono per essere sempre piu' o meno le stesse di oggi

Steven Wilson ha affermato in una intervista che i gusti musicali si plasmano tra i 15 ed i 25 anni , piu' o meno , e che poi si ha la tendenza a preferire quel tipo di musica o artista lasciando poco spazio per altri , almeno per me e' stato cosi'
pur apprezzando i lavori di tanti interpreti di fama mondiale non sono quasi mai a fare breccia tra i miei preferiti
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 09 Sep 2025, 10:57

Thomas Eiselberg wrote:I Bon Jovi non mi fanno impazzire però, come ho scritto, nemmeno mi dispiacciono. È l'album che hai citato piace anche a me ad esempio.

Forse a scanso di equivoci è bene ri-specificare che mi piacciono solo ed esclusivamente fino a New Jersey (1988!!! [:0] ) incluso e BON. Subito dopo fanno una sterzata che al confronto la "svolta pop" dei Genesis è roba da ridere [:D] e per me diventano immediatamente bollitissimi e inascoltabili. Percorso simile per i Def Leppard da Slang (semplicemente orribile) in avanti.

E ad esempio ho scoperto che Ray Manzarek era il vero perno sul quale poggiava tutta l'impalcatura.

Anche qui ripeto quanto già scritto in altre occasioni: Manzazrek era l'unico tra loro che trovassi veramente interessante e divertente, e difatti tanto per cambiare è stato anche il primo a morire. (va beh eccettuato Morrison che non conta perché si è praticamente suicidato).

Stessa cosa per Jimi Hendrix. Verissimo. Autore capace di cose clamorose come di filler abbastanza inutili. Però a me piace, con moderazione, anche lui molto molto avanti con i tempi (e certi riff e certi assoli li trovo magnifici).
Nel suo caso quell'anno avevo poca scelta quindi ho inserito Electric Ladyland. Personalmente il mio prefetto di Hendrix è Axis: bold as love (molti non saranno d'accordo co me): più diretto, accessibile, fatto di "canzoni". Però in quell'anno gli preferivo decisamente altra roba.

Come vedi anche qui siamo in realtà in perfetta sintonia. Forse paradossalmente Hendrix è proprio un artista del quale un greatest hits potrebbe andare bene: verrebbe un elenco di brani da strappamutande, mentre sulla lunghezza dell'album intero ci trovo tanta ma tanta tanta roba supeflua. È un altro artista che forse ha più meriti storici che non veramente begli album che ci ha lasciati: senza di lui ovviamente non sarebbe mai esistito Yngwie Malmsteen, tanto per citarne un grandissimo che si rifà palesemente a lui. Su Axis Bold As Love non mi pronuncio perché ancora mi manca, ma essendo proprio Hendrix uno di quegli artisti coi quali mi sono fissato di avere tutto (e nel suo caso, purtroppo per lui, la lista non è certo molto lunga...) tra non molto arriverà anche lui. [;)]

pop anni '80 di classe con spruzzate di altri generi: Simple Minds, Depeche Mode, Battiato, Talk Talk, Litfiba...)

Dei Litfiba non a caso a me piace moltissimo Desaparecido, un album molto curioso, quasi di new wave per l'appunto. Certamente lo conosci già, ma nel caso così non fosse, te lo consiglio molto ma molto caldamente!
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 09 Sep 2025, 10:59

HogweedBack wrote:2024) Fontaines DC - Romance


Verissimo!!! Non mi è venuto in mente, ma è un disco che è piaciuto moltissimo anche alla highinfidelita e a me! Loro molto strambi, copertina orrenda, ma musica godibilissima! [8D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 09 Sep 2025, 11:05

Thomas Eiselberg wrote:
Sui Doors a lungo l'ho pensata esattamente come te. La mitizzazione di Morrison me li ha sempre resi indigesti. Tuttavia a differenza dei Queen (per i quali provo ancora le stesse sensazioni pur apprezzando molto alcuni singoli brani) dopo aver approfondito la loro discografia ho trovato delle cose davvero pregevoli ed avanti sui tempi (certi pezzi psichedelici e sperimentali, eppure non ostici all'ascolto, erano davvero tanta roba , soprattutto per l'epoca). Non erano insomma solo apparenza, o autori di pezzi di facile presa e basta.



Basti solo dire, ma è uno dei tanti del loro repertorio, che "LIGHT MY FIRE" (versione estesa contenuta nel loro primo album omonimo, non quella che pubblicarono come singolo) ovvero uno dei loro brani più belli e memorabili (SOPRATTUTTO PER LA LUNGA PARTE STRUMENTALE CENTRALE non cantata, nella quale salgono in cattedra sia le tastiere di MANZAREK che l'elettrica di KRIEGER alternativamente in due momenti distinti e separati), fu scritta interamente (parole e musica) dal chitarrista ROBBY KRIEGER...


Thomas Eiselberg wrote:Ho cominciato insomma ad apprezzarli quando mi sono concentrato sulla musica invece che su Morrison. E ad esempio ho scoperto che Ray Manzarek era il vero perno sul quale poggiava tutta l'impalcatura. Basti pensare al fatto che i Doors non avevano un bassista, le parti di basso in pratica le replicava lui con le tastiere oltre che sfornare assoli e atmosfere di gran classe quando voleva e poteva.


BRAVISSIMO THOMAS (applausi!) per aver osservato questo!! [^]
Assolutamente TUTTO VERO. [/:-|]


Thomas Eiselberg wrote:Non saranno mai insomma tra i miei gruppi preferiti in assoluto, ma alcune cose che hanno fatto (l'album d'esordio è meraviglioso) mi piacciono molto e mi fanno mettere da parte la mia idiosincrasia dovuta ad una mitizzazione eccessiva per Morrison (bravo paroliere e molto bravo vocalmente su alcuni pezzi ma decisamente sovrabbondante e molesto in altri [:D] )


Personalmente, "morrison o non morrison" ho sempre considerato i DOORS semplicemente imprescindibili nella cultutra Rock americana anni 60, per quello che sono riusciti a fare, che è davvero NOTEVOLE.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 09 Sep 2025, 11:08

vise60 wrote:
aorlansky60 wrote:
Steven Wilson ha affermato in una intervista che i gusti musicali si plasmano tra i 15 ed i 25 anni , piu' o meno , e che poi si ha la tendenza a preferire quel tipo di musica o artista lasciando poco spazio per altri , almeno per me e' stato cosi'
pur apprezzando i lavori di tanti interpreti di fama mondiale non sono quasi mai a fare breccia tra i miei preferiti


Ha un senso. In effetti anche io ho scoperto i miei artisti preferiti in quel range: Selling e i Genesis tra i 14 e i 15 anni (conoscevo già alcune cose di Phil) e il resto da lì in poi più o meno fino ai 25/28. E i generi musicali che ascolto tendono ad essere ancora quelli.

Meno vera invece l'associazione mentale (sostenuta da molti) "i nostri artisti preferiti in assoluto sono quelli che andavano per la maggiore quando eravamo giovanissimi"
I Genesis li scoprii a fine anni '90, più in là i Marillion, Iron Maiden, Scorpions ecc. Tutti gruppi che avevano dato già il loro meglio ed erano attempati o giá in stand by [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 09 Sep 2025, 11:18

highinfidelity wrote:Dei Litfiba non a caso a me piace moltissimo Desaparecido, un album molto curioso, quasi di new wave per l'appunto. Certamente lo conosci già, ma nel caso così non fosse, te lo consiglio molto ma molto caldamente!


E infatti non solo lo conosco ma, guarda caso, è il mio album preferito dei Litfiba e quello che ritengo il loro capolavoro assoluto. Uno dei rari casi di new wave italiana con sonorità mediterranee. Capolavoro [:D]
Fosse uscito un anno prima o un anno dopo...mannaggia [:D]
Tra l'altro, per restare al tema "fossilizzazione", dei Litfiba ho buona parte della loro discografia, anche qualche ciofecuccia [:D]

aorlansky60 wrote:
Basti solo dire, ma è uno dei tanti del loro repertorio, che "LIGHT MY FIRE" (versione estesa contenuta nel loro primo album omonimo, non quella che pubblicarono come singolo) ovvero uno dei loro brani più belli e memorabili (SOPRATTUTTO PER LA LUNGA PARTE STRUMENTALE CENTRALE non cantata, nella quale salgono in cattedra sia le tastiere di MANZAREK che l'elettrica di KRIEGER alternativamente in due momenti distinti e separati), fu scritta interamente (parole e musica) dal chitarrista ROBBY KRIEGER...


Esatto, quell'assolo di tastiere in particolare irretisce e ipnotizza, ti mette quasi sonnolenza (in senso buono) per come ti entra in testa. Psichedelia al suo massimo splendore.



aorlansky60 wrote:Personalmente, "morrison o non morrison" ho sempre considerato i DOORS semplicemente imprescindibili nella cultutra Rock americana anni 60, per quello che sono riusciti a fare, che è davvero NOTEVOLE.


Concordo assolutamente. Se si vuole conoscere il blues psichedelico americano (e non) sono imprescindibili. [^]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 09 Sep 2025, 11:22

vise60 wrote:
aorlansky60 wrote:altri titoli da "standing ovation" (la mia)


Grazie mille... non ho mai capito cosa lega il mio apprezzamento per due gruppi , Genesis e Steely Dan , che sono praticamente quasi all'opposto musicalmente [:-I] [:D] [:D]



[:D] la "tua" è anche "la mia" condizione... ho conosciuto prima i GENESIS (1974) e solo dal 1981 gli STEELY DAN tramite il loro ultimo album "GAUCHO", il cui entusiasmo che ha suscitato in me all'ascolto mi ha fatto andare a ritroso fino al loro album d'esordio "CAN'T BUY A THRILL" del 1972, acquistandoli in filotto tutti quanti. Lo meritavano davvero TUTTI.

...non è difficile da spiegare almeno per quanto mi riguarda: in musica (POP ROCK) ho sempre fortemente apprezzato CHI ERA IN GRADO DI COMPORRE E PRODURRE MUSICA ALTAMENTE RAFFINATA (parlo soprattutto della PROGRESSIONE ARMONICA e DELL'ARRANGIAMENTO STRUMENTALE CHE C'E' DIETRO LE LINEE MELODICHE CANTATE) e per me gli STEELY DAN sono stati uno dei massimi esempi storici nel saper far questo, partendo dal loro background di base che include tutta la cultura musicale nord americana, swing e jazz soprattutto. Per proseguire, la loro OSSESSIVA CURA alla ricerca del perfezionismo assoluto per quanto riguarda IL PRODOTTO FINITO (ovvero: la resa sonora dell'album LP da dare al pubblico, che nasceva dalla loro ATTENZIONE in sala di registrazione e nella scelta dei propri collaboratori quali session-men) con me non poteva che sfondare una porta aperta...
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 09 Sep 2025, 11:59

Thomas Eiselberg wrote:
vise60 wrote:
aorlansky60 wrote:
Steven Wilson ha affermato in una intervista che i gusti musicali si plasmano tra i 15 ed i 25 anni , piu' o meno , e che poi si ha la tendenza a preferire quel tipo di musica o artista lasciando poco spazio per altri , almeno per me e' stato cosi'
pur apprezzando i lavori di tanti interpreti di fama mondiale non sono quasi mai a fare breccia tra i miei preferiti


Ha un senso. In effetti anche io ho scoperto i miei artisti preferiti in quel range: Selling e i Genesis tra i 14 e i 15 anni (conoscevo già alcune cose di Phil) e il resto da lì in poi più o meno fino ai 25/28. E i generi musicali che ascolto tendono ad essere ancora quelli.

Meno vera invece l'associazione mentale (sostenuta da molti) "i nostri artisti preferiti in assoluto sono quelli che andavano per la maggiore quando eravamo giovanissimi"
I Genesis li scoprii a fine anni '90, più in là i Marillion, Iron Maiden, Scorpions ecc. Tutti gruppi che avevano dato già il loro meglio ed erano attempati o giá in stand by [:D]


Io onestamente non saprei come commentare. Da un lato sembra essere vero, ma dall'altro "combinazione" proprio quando avevo attorno ai 25 anni sono cominciati ad accadere autentici sfracelli nel mercato musicale: il CD che pretendeva d'ammazzare il 33 giri ma poi è stato ammazzato da quest'ultimo, Napster, YouTube, poi tutte le varie fesserie digitali e la musica fatta a macchinetta con l'auto-tune. [:-|] Come sapete cerco accuratamente di evitare di scrivere "la musica di oggi fà schifo", perché mi infastidiva da morire quand'ero giovane e gente che non capiva niente di musica aveva la faccia tosta di ripetermelo di continuo. Però ho la netta impressione che la musica di oggi faccia veramente schifo. Difatti quando esce roba buona (citavo precedentemente Greta Van Fleet, ma anche Fontaines DC, potrei aggiungere Twenty One Pilots, recentemente mi avete fatto sbroccare con Caroline Polachek) non mi pare di stentare a riconoscerla, non credo sia una questione d'età.

Quello che invece riscontro essere vero è che il cittadino-medio raggiunti i fatidici 25, dove magari inizia a lavorare, si sposa e fa figli, smette completamente di ascoltare musica (e poi si esalta quando ai matrimoni il diggei mette le canzoni di trent'anni prima o peggio ancora le sigle dei cartoni). Ma io non penso a codesta grigia plebaglia (così anch'io ho l'occasione di sfoggiare il mio lato snob [:D] ), io mi riferisco ai veri appassionati di musica.
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Re: Un album per ogni anno

Postby HogweedBack » 09 Sep 2025, 13:47

Caro High devo con gran soddisfazione constatare che entrambi ammiriamo i mitici Fontaines DC! [8D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 09 Sep 2025, 23:30

Ops .. rientro da pochi giorni di "ferie" e trovo un thread tanto appetitoso quanto impegnativo.

Dovrò assolutamente elaborare la mia lista, anche se non so ancora come fare perchè i miei ascolti si sono realizzati con fasi di ascolto ossessivo alternate a periodi di totale non ascolto. Inoltre sono quello che potrebbe definirsi un anti-collezionista; come giustificazione posso addurre i 10 traslochi effettuati nel corso della mia vita, a causa di motivi famigliari e/o lavorativi. In tale situazione capirete come la mia collezione musicale si sia man mano zippata fino al minimo indispensabile, con tutti i vinili e gran parte dei CD che avevo nella mia gioventù finiti dis(persi) tra varie città e regioni del Nord Italia. In seguito ho ricomprato parecchie cose ma solo per impianti CD e cassette compatti che fossero facilmente trasportabili e che tenessero pochissimo spazio (ho abitato per un certo tempo in un monolocale, per cui).

Fortunatamente negli ultimi 20 anni ho potuto riprendere un rapporto più costante con l'ascolto musicale.

Quindi sarà interessante anche per me analizzare ... i miei gusti [:D] e vedere similitudini e differenze con quelli degli altri.
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 10 Sep 2025, 07:25

Madòoooo 10 traslochi!!! [xx(] Io ne ho fatti 2 e sto patendo ancora adesso... [xx(]

In attesa di leggere il listone di Duke, del quale sono molto curioso, passo in rassegna alcune scelte notevoli del nostro buon Vise...

La cosa che più mi stupisce è che i Genesis non compaiono mai [:0] nemmeno nei loro anni più gloriosi!!!

1976 - Eagles - Hotel California
Avrei voluto anch'io dare più rilevanza agli Eagles, complesso straordinario che mi ha accompagnato per periodi lunghissimi della mia vita!

1989 - Anderson Bruford Wakeman Howe – Anderson Bruford Wakeman Howe
Bel disco, parecchio criticato all'epoca, ma anche a me era piaciuto molto e l'avevo ascoltato tantissimo!

1993 - Donald Fagen - Kamakiriad - introvabile in vinile , ho dovuto acquistare controvoglia un lettore CD
[:D] Vedo che sulla questione CD anche con te c'è grande sintonia... [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 10 Sep 2025, 10:03

highinfidelity wrote:
...passo in rassegna alcune scelte notevoli del nostro buon Vise...

1993 - Donald Fagen - Kamakiriad - introvabile in vinile , ho dovuto acquistare controvoglia un lettore CD


[:D] Vedo che sulla questione CD anche con te c'è grande sintonia... [:D]



La scelta ('analogico' piuttosto che 'digitale') è sicuramente molto personale; io ho adottato nel tempo una sorta di compromesso: non ho mai abbandonato IL VINILE non disdegnando però IL DIGITALE di cui nel tempo mi sono fatto una altrettanta grossa scorta di titoli (molti dei quali "doppioni" di titoli che avevo già in vinile);

non ho potuto fare a meno di notare, però, la grande comodità del CD rispetto all LP, soprattutto andando avanti con gli anni... [:-I] credo che sia un fattore 'fisiologico' quanto irrimediabile purtroppo... [:-|] col proseguo del tempo si diventa meno intransigenti in fatto di performance richieste all' ascolto dal proprio sistema audio (parlo per ME naturalmente) e più accondiscendente verso un tipo di sistema -come il digitale- più "comodo" pur sapendo -LO RIBADISCO- che l'ANALOGICO SUONA MEGLIO, senza elencare di nuovo tutti i motivi [VERI] e i parametri tecnici di questa sua supremazia sonica sul digitale.
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Re: Un album per ogni anno

Postby HogweedBack » 10 Sep 2025, 10:08

aorlansky60 wrote:
HogweedBack wrote:Eccomi,
pensavo che questo lavoretto si rivelasse molto più ...rilassante! [:-D]



altri albums particolari che, oltre a quelli più ovvi e meritevoli citati per ogni annata, mi piace vedere comparire :

1976) Weather Report - Black Market

1985) Sting - The Dream of the blue turtles

1998) Air - Moon Safari (l'ho citato anch'io per quell'anno) [;)]


Di Sting avrei voluto citare altri lavori come per esempio per me l'immenso ...Nothing Like the Sun o l'eccelso Ten Summoner's Tale, ma come si fa?

E' stato difficilissimo tirare una riga per anno, così com'è stato difficilissimo trovare album degni di nota dal 2000 in poi. Proverò ad approfondire meglio l'ultimo ventennio.

Sono molto contento di vedere citato Donald Fagen, un altro mio grande amore.

Sono molto dispiaciuto di non essere riuscito a piazzare Joe Jackson, ma di lui magari parleremo in altre sedi. Artista che amo immensamente. [8:-x]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 10 Sep 2025, 10:26

...stavo considerando che, se prese caso per caso singolo, le scelte di ognuno di noi sono sicuramente molto 'personali & soggettive', ma se "melangeate" insieme [:D] (che brutto termine! ma permettetemelo: è un termine italianizzato il cui originale francese significa MISCELARE) possono diventare una sorta di "guida" ragionata per conoscere la musica popolare dal 65 in su, indicata per giovani pivelli "millenials" (o superiori) totalmente privi di conoscenza in materia, o quasi...

tra l'altro, noto già che diversi albums (RUBBER SOUL, IN THE COURT OF THE K.C., CLOSE TO THE EDGE, NURSERY CRYME, TUBULAR BELLS, BREAKFAST IN AMERICA, NUDE, NEW GOLD DREAM, MOON SAFARI e magari altri) sono stati citati almeno 2 volte, il che 'qualcosa' vorrà pur dire...
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Re: Un album per ogni anno

Postby vise60 » 10 Sep 2025, 10:44

highinfidelity wrote:La cosa che più mi stupisce è che i Genesis non compaiono mai nemmeno nei loro anni più gloriosi!!!


Caro High [;)] [;)] ho volutamente escluso tutta la famiglia Genesis che altrimenti avrebbe monopolizzato la classifica [:D] ed ho pescato tra cio che e' in mio possesso tra vinili e CD - pochi -

Qualcosa mi è scappato , soprattutto nel periodo di transizione tra l'uscita dei CD e la mancanza di reperibilita' degli LP che negli anni 90 era una consuetudine e mi sono " perso " alcuni lavori meritevoli di più attenzione
ed i miei gusti in quegli anni ed in quelli a venire da come si vede dalla mia classifica si sono un po' fossilizzati [8D] [8D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 10 Sep 2025, 12:57

vise60 wrote:
highinfidelity wrote:La cosa che più mi stupisce è che i Genesis non compaiono mai nemmeno nei loro anni più gloriosi!!!


Caro High [;)] [;)] ho volutamente escluso tutta la famiglia Genesis che altrimenti avrebbe monopolizzato la classifica [:D] ed ho pescato tra cio che e' in mio possesso tra vinili e CD - pochi -

Qualcosa mi è scappato , soprattutto nel periodo di transizione tra l'uscita dei CD e la mancanza di reperibilita' degli LP che negli anni 90 era una consuetudine e mi sono " perso " alcuni lavori meritevoli di più attenzione
ed i miei gusti in quegli anni ed in quelli a venire da come si vede dalla mia classifica si sono un po' fossilizzati [8D] [8D]


Ah ecco tutto si spiega! [:D] Eh anch'io nel corso degli anni '90 ho sicuramente perso molto: sia perché i CD costavano carissimi ed avevano trascinato verso l'alto anche i prezzi dei 33 giri, ed era quindi giocoforza limitare gli acquisti, sia perché alcune cose mi irritavano, come per esempio la monomania del grunge, sia perché come già detto mi ritrovavo isolato ad ammazzarmi di studio e avevo poche occasioni di scambio.

Tornando anche a quanto scriveva Alain, anch'io possiedo - mi vien da aggiungere "ovviamente" [;)] - svariati lettori CD (anzi, proprio in questo momento ci sto pasticciando parecchio per capire cosa mi convenga riparare e cosa invece faccio prima a buttare via e ricomprare funzionante). Non ho difficoltà ad ammettere che il CD avesse alcuni vantaggi, non molti a dire il vero, ma sicuramente ad esempio aveva la portabilità. Per alcuni anni me ne sono servito a piene mani soprattutto in vacanza, dove aveva (molto a malincuore, devo dire) sostituito il mio bellissimo Walkman della Sony - mi sembrava infatti privo di senso ostinarsi a usare il Walkman incidendo su musicassetta la copia di un CD, che era a sua volta un supporto audio portatile.

Ma devo dire che la sera, quando mi ritaglio un po' di tempo per rilassarmi con la mia musica, non accade praticamente mai che mi decida a mettere su un CD, ho proprio un rifiuto. Difatti devo ancora ascoltare il nuovo disco di Peterone! [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 11 Sep 2025, 07:35

highinfidelity wrote:

Non ho difficoltà ad ammettere che il CD avesse alcuni vantaggi, non molti a dire il vero, ma sicuramente ad esempio aveva la portabilità. Per alcuni anni me ne sono servito a piene mani soprattutto in vacanza, dove aveva (molto a malincuore, devo dire) sostituito il mio bellissimo Walkman della Sony - mi sembrava infatti privo di senso ostinarsi a usare il Walkman incidendo su musicassetta la copia di un CD, che era a sua volta un supporto audio portatile.



Adesso, parlandone nel 2025, è facile rendersi conto di "quanto e come" la forsennata velocità di progresso tecnologico abbia reso obsoleto "anche" il CD (in poco tempo peraltro) rendendolo un oggetto di fatto ormai inutile proprio nel campo della "portabilità" extra domestica : è stato infatti validamente sostituito (almeno da 20anni a questa parte) dagli assai più versatili riproduttori MP3 (o simili formati "liquidi" in grado di essere storati nella sua memoria fisica) che nel corso del tempo fino ad arrivare ad oggi, hanno visto aumentare a dismisura la propria capacità di stockaggio; in pratica, riesci a portarti in vacanza il 50% della tua discoteca privata di casa... era infatti il 2006 quando acquistai uno di questi aggeggi e ne constatai immediatamente il potenziale, proprio quello a cui ti riferivi di "portarti in luoghi di vacanza lontani da casa" anche la tua/nostra musica preferita a farci compagnia...
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 11 Sep 2025, 09:41

Indiscutibilmente vero come "capacità di immagazzinamento". Almeno per quanto mi riguarda però, viene completamente a mancare la sensazione di "essersi portati in vacanza il proprio impianto hi-fi e i propri dischi", anche se ovviamente in versione ridotta da valigia. [;)] Su di me le imitazioni e i surrogati digitali, di qualunque tipo, non fanno proprio presa. Portarmi in vacanza un Walkman di eccellente qualità unito a una cuffia scelta con determinati criteri, più una accurata selezione di cassette (o di CD) mi dava sufficientemente l'impressione di gingillarmi con l'alta fedeltà e la musica anche lontanto da casa.

Un lettore Mp3 o iPod o quel che sia, questa impressione non me la danno assolutamente: non mi ritaglierei mai un momento "sacro" per ascoltare la mia musica; piuttosto accenderei la radio o meglio ancora me ne resterei al bar in spiaggia con gli amici.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 11 Sep 2025, 10:08

Purtroppo anche il CD ormai è "roba da vecchi". Non che mi interessi più di tanto del dischetto in se, ma con la fine del compact disc è ormai prossima alla fine l'era del supporto fisico (resiste ancora una nicchia abbastanza consistente che acquista in vinile ma nicchia rimane e chissà quanto resisterà). Tra qualche anno morirà del tutto il concetto di "possesso": la musica che ascolterai non sarà più "tua" ma la prenderai solo in affitto.
La morte del supporto fisico non è dovuta infatti agli MP3 ma al proliferare dello streaming e della fruizione mediante abbonamento.

Vale per tutto (musica, cinema, videogames... i libri ancora un po' resistono ma è solo questione di tempo). Ricordo quando acquistavo i DVD dei miei film preferiti o addirittura i Blue ray (morti pure quelli). Ora per guardare un bel film o una bella serie TV devi abbonarti. Vuoi tenerteli lì, in bella mostra, per poi magari riguardare tutto quando e come ti va? Non puoi (o meglio, puoi ancora per pochissimo. I supporti sono praticamente morti). Devi abbonarti. E i servizi streaming ormai sono una marea.
Idem ovviamente per la musica. Non potrai più possedere il tuo bel disco (vinile o CD) e sentirlo ogni volta che vuoi, fosse pure 365 giorni l'anno. No, dovrai pagare un abbonamento per ascoltare quello che prima potevi ascoltare liberamente [xx(]

Non è un caso che ormai buona parte delle classifiche riguardino gli "ascolti mensili" e non le vendite. E in futuro ci si baserà solo su quello. E non è un male solo per l'ascoltatore che considerava la musica come arte e voleva possedere un determinato disco, ma anche per gli artisti: i servizi streaming ti pagano ovviamente in base a quanto vieni ascoltato (non importa più se sei bravo o originale, importa fare ascolti e quelli li puoi fare pure con una canzone sulle puzzette che magari diventa famosa su tik tok). Tutti gli artisti un po' di nicchia quindi? Quelli che magari anni fa non avrebbero sfondato ma qualche disco l'avrebbero venduto? Si attaccano al tram o spariscono.
Senza considerare il fenomeno degli "artisti finti" inventati da Spotify. Ci si potrebbe scrivere un libro. [X-P]

Insomma probabilmente passerò per vecchio che si lamenta della tecnologia. In realtá il problema come al solito non è la tecnologia ma le persone che la usano e se la usano in questo modo ci perdono tutti (tranne i servizi streaming che puntano solo a monetizzare e della musica in sé se ne fregano)
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 11 Sep 2025, 11:48

Capisco perfettamente il ragionamento, ma non so se andrà a finire effettivamente così. La storia della morte del CD e della rinascita del 33 giri in un certo senso insegnano che comunque rimane sempre una quota rilevante di persone refrattarie a determinati stati di cose. Idem per i libri: vedo che a chi piace veramente leggere, e non per modo di dire, piace il libro, anche se è spesso e pesante e ingombra. Non dico che nessuno usi gli e-book, ma normalmente (almeno nel mio giro) i forti lettori li schifano come la peste.

Certamente in 33 giri non esce e non uscirà tutto, forse lo stesso accade e accardrà per i libri di carta, ma d'altra parte a me non interessa "tutto": interessano cose di qualità e di pregio e un mercato "premium" come quello dei 33 giri in un certo senso filtra via automaticamente le "canzoni sui peti" (come scrivi tu) che un ragazzino si ascolta e ride e magari diventano virali, ma per le quali nessuno sarebbe disposto a spendere una lira né tantomeno a portarsi un ingombro in casa.

Discorso forse un po' diverso per i DVD (per non parlare della follia del blue-ray), perché se è verissimo come scrivi che un disco lo si riascolta volentieri anche centinaia di volte, per qualche ragione un film non lo si rivede spesso (così come un libro non lo si rilegge spesso); magari proprio i preferiti li si rivede dopo 2-3 anni, e gli altri magari mai più. Quindi forse è più probabile che il DVD tenda a sparire, perché come si dice nel gergo del retrogaming ha un basso "replay value". Anche a me comunque piace avere in casa la "copia personale" (come diceva Guidobaldo Maria Riccardelli, dirigente di Fantozzi [:D] ) dei film che ho particolarmente amato.

Staremo comunque a vedere. Secondo me è proprio insito nella natura umana volersi circondare di begli oggetti, e al di sopra di certi livelli di immaterializzazione non si sale. Un appassionato di musica vuole dischi e un appassionato di lettura vuole libri.
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Re: Un album per ogni anno

Postby HogweedBack » 11 Sep 2025, 13:28

highinfidelity wrote:
Staremo comunque a vedere. Secondo me è proprio insito nella natura umana volersi circondare di begli oggetti, e al di sopra di certi livelli di immaterializzazione non si sale. Un appassionato di musica vuole dischi e un appassionato di lettura vuole libri.


Quoto totalmente questo pensiero.

Se vogliamo poi completare il ragionamento e unirci anche le considerazioni di Thom penso che questo processo potrebbe probabilmente portare ad una maggiore selettività degli "oggetti" (siano dischi, libri, quadri, ecc...). Questo tema si sta riscontrando a più livelli, anche la moda si sta interrogando su questo punto, dopo anni di fast fashion e di armadi pieni di qualsiasi cianfrusaglia si sta ritornando a selezionare con cura i propri capi, privilegiando la qualità, durevolezza ecc...

Personalmente amo continuare a circondarmi di libri (dei quali cerco con interesse edizioni in mercatini, ebay, ecc...) e di musica.
Sto però personalmente riscontrando di acquistare più libri ad oggetto musicale che dischi e questo mi fa pensare...

Tornando IN topic mi permetto di suggerire:

Joe Jackson - Look Shartp 1979 (Album monumentale!) [^]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 11 Sep 2025, 17:46

highinfidelity wrote:Staremo comunque a vedere. Secondo me è proprio insito nella natura umana volersi circondare di begli oggetti, e al di sopra di certi livelli di immaterializzazione non si sale. Un appassionato di musica vuole dischi e un appassionato di lettura vuole libri.



Questa è un osservazione interessante. Però occorre fare delle distinzioni.
E' innegabile -come sostieni- che è insito nella natura umana la ricerca "del bello", ma questo dipende molto dal soggetto e dalla sua conoscenza e livello di CULTURA. Per riuscire ad apprezzare al meglio un opera d'arte [di qualsiasi tipologia, sonica figurativa o letteraria] occorre CONOSCENZA. Così come per l'approfondimento di qualsiasi materia (per es. LA CORRETTA RIPRODUZIONE MUSICALE IN AMBIENTE DOMESTICO) occorre dedizione e PASSIONE. Soprattutto se manca quest'ultima viene a mancare la base che accende ogni scintilla d'interesse. Io stesso posso dire di essere molto cambiato e maturato (in fatto di gusti in vari tipi di campi e materie, in relazione al mio aumentare di CONOSCENZA nelle varie materie di mio interesse) da quando avevo 20anni, e poi 30 e 40.

Inoltre credo che nel tema abbia rilevanza anche una certa disponibilità economica.

Certo purtroppo è anche da notare che negli ultimi 25anni è avvenuta "una distorsione" del 'BELLO' per quanto riguarda gli oggetti di cui circondarsi in casa propria: hanno infatti fatto credere alle ultime generazioni che "i mobili Ikea" sono "fiki" e il non plus ultra della moda, mentre un trumeau o una ribalta Luigi XIV sono demodè e utili solo per legna da ardere per riscaldarsi d'inverno... [:-j] (poi però i fautori di questa subdola campagna pubblicitaria in casa propria hanno console, trumeau, ribalte e cantarani Luigi XIV a go-go); restringendo il tema alla sola Italia, con gli stipendi che non crescono da 30anni in rapporto al "costo della vita" (mentre nel resto d'Europa la situazione è ben diversa, come ci dice la statistica storica OCSE), anche questo incontestabile dato di fatto non ha certo aiutato per formare "una cultura del bello" (parlo sempre di oggettistica e di mobili da interni) nelle più giovani generazioni...

tornando al centro del discorso che a noi interessa (MUSICA, SUPPORTI E DEVICES per riprodurli) sono d'accordo con Te che un appassionato vero gongoli solo al girare tra le sue dita la copertina di un album LP mentre lo ascolta riprodotto dalla sua catena audio e dal suo amatissimo giradischi analogico di cui ha una gran cura (mi sembra di vedere Te caro Marco [:D] ) ma c'è anche da chiedersi: le nuove generazioni -parlo dei giovani attuali nati 30, 20, 15anni fà- quanto spazio della propria vita dedicano a questo RITO? E quanto interessa ancora loro LA MUSICA? ho ragione di credere che il loro livello di interesse attuale sia assai minore rispetto a quello che toccò noi in quella fantastica irripetibile stagione di 50/40 anni fà, quando ci fu "il clou" dello splendore POP ROCK che attirò su di se praticamente tutti...

Infine da non sottovalutare un ulteriore dettaglio: a livello di intrattenimento, 50anni fà la MUSICA non aveva la concorrenza attuale in fatto di Personal Computers, Tablet, console giochi varie (Playstation et simili) e SmartPhone... e nemmeno la concorrenza delle grandi piattaforme streaming, tipo Spotify o Netflix e simili...

Insomma quello che voglio dire alla fine è che temo che gli Appassionati di MUSICA e soprattutto del suo corretto modo di riprodurla in ambiente domestico sia una specie in via di estinzione o quasi... naturalmente spero di sbagliarmi, ma sono certo che non rivedremo più quello che fu un fenomeno di massa o quasi quello che avvenne 50anni fà, quando in ogni casa della classe media c'era un impianto audio Hi-Fi; credo che questa propensione diventerà sempre più ristretta a fenomeno di nicchia. In compenso però, nelle case degli italiani al giorno d'oggi "dimorano" 2, 3, anche 4 Smarphone, uno per ogni appartenente del nucleo familiare: questo ci dice di come siano cambiati i tempi...

Qualche tempo fa mi sono visto dare del "vetusto" mentre conversavo in un gruppo di conoscenti ad una cena, uomini e donne più o meno della mia stessa età, per il fatto che mi ero vantato di conservare ancora tutta la mia collezione di vinili, raccolta fin da quando avevo 14anni... "ma hai ancora in casa tutti quei padelloni?!" mi hanno detto con stupore e ironia; in una trentina di quasi coetanei presenti per l'occasione, ero risultato l'unico ad avere conservato i propri vinili LP retaggio del passato... per tutti gli altri (che i dischi in vinile li avevano conosciuti e posseduti nella loro gioventù) erano "roba vecchia" da buttare nel dimenticatoio : anche questo ci dice di come siano cambiati i tempi...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Alius » 12 Sep 2025, 14:07

Tornando allo spirito iniziale del post, propongo la mia lista seguendo il criterio di Thomas: solo un disco ad artista.

1969 KING CRIMSON - In The Court Of The Crimson King
1970 VAN DER GRAAF GENERATOR - H to He-Who Am The Only One
1971 FABRIZIO DE ANDRE' - Non al denaro, non all'amore né al cielo
1972 YES - Close To The Edge
1973 ORME - Felona e Sorona
1974 PREMIATA FORNERIA MARCONI - L'isola di niente
1975 CAMEL - The Snow Goose
1976 GENESIS - Wind & Wuthering
1977 LOCANDA DELLE FATE - Forse le lucciole non si amano più
1978 U.K. - U.K.
1979 SAGA - Images At Twilight
1980 MIKE RUTHERFORD - Smallcreep's Day
1981 ANTHONY PHILLIPS - 1984
1982 RUSH - Signals
1983 MARILLION - Script For A Jester's Tear
1984 PALLAS - The Sentinel
1985 THE CHAMELEONS - What Does Anything Mean? Basically
1986 PETER GABRIEL - So
1987 DEYSS - Vision In The Dark
1988 EZRA WINSTON - Myth Of The Chrysavides
1989 ANDERSON BRUFORD WAKEMAN HOWE - Anderson Bruford Wakeman Howe
1990 FISH - Vigil In A Wilderness Of Mirrors
1991 ASGARD - Götterdämmerung
1992 IL CASTELLO DI ATLANTE - Sono io il signore delle terre a nord
1993 FRANCO BATTIATO - Caffé de la Paix
1994 DISCIPLINE - Push & Profit
1995 NUOVA ERA - Il passo del soldato
1996 PENDRAGON - The Masquerade Overture
1997 IQ - Subterranea
1998 AYREON - Into The Electric Castle
1999 DREAM THEATER - Metropolis Pt. 2: Scenes From A Memory
2000 TRANSATLANTIC - SMPTe

Naturalmente, come per Thomas, restano escluse opere degne di figurare a pieno titolo (ad esempio nel 1971 Nursery Cryme, nel 1973 Selling ecc.).
Dopo il 2000 citerei solo alcuni artisti e album che mi sono piaciuti molto:
2002 ECHOLYN - Mei
2009 BIG BIG TRAIN - The Underfall Yard
2013 STEVEN WILSON - The Raven That Refused To Sing
2017 WOBBLER - From Silence To Somewhere
2021 MOSTLY AUTUMN – Graveyard Star
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 12 Sep 2025, 16:10

Alius wrote:Tornando allo spirito iniziale del post, propongo la mia lista seguendo il criterio di Thomas: solo un disco ad artista.



Classifica molto molto interessante, probabilmente la più vicina alla mia in fatto di nomi post anni '70: tanto neo prog e dischi di gran valore. [;)]

Singolare la scelta per Anthony Phillips: 1984 è un album sicuramente particolare ma controverso. Per alcuni non è il vero Ant, per altri rappresenta la dimostrazione della sua adattabilità anche a generi e strumenti che non gli vengono immediatamente associati. Per me un disco pieno di bei momenti ma anche di qualche fase un po' noiosetta (nella parte 2). Per me non rappresenta il disco migliore della sua discografia (nello stesso ambito gli preferisco The Meadows of Englewood) ma è comunque un album discreto.

L'esordio solista di Mike non riesco a considerarlo un capolavoro o un grande album, un po' come A curious Feeling di Tony. Belle cose ne contengono ma, sará per i 2 cantanti, per alcuni momenti che ritengo noiosetti o per qualche momento un po' troppo da rock radiofonico ordinario, non mi hanno mai entusiasmato. Restano comunque due dischi gradevoli.

Oltre ai citati Marillion, Rush degli anni '80, Fish (L'esordio è probabilmente il suo album migliore, davvero bello), Franco Battiato, Pendragon, IQ (non sono un grande fan di Subterranea come ti scrissi in un altro topic, ma ci sta citarli e ci sta citare quell'album), mi fa piacere leggere anche altri nomi nel prog o affini, tipo i Transatlantic (che non ho mai approfondito a dovere, dovrò farlo), Ayreon (che conosco poco ma conosco l'album che tu citi ed è pieno di ospiti illustri e ottimi momenti musicali)i Pallas (l'album che citi è un pilastro del neo prog e tra i più famosi del prog anni '80), i Deyss, i Big Big Train (lo stesso album l'ho inserito pure io), gli Echolyn e i Mostly Autumn (che conosco poco, ma avevo ascoltato qualcosa dei secondi e mi era piaciuto).

Mi fa piacere soprattutto la citazione di un disco che ritengo davvero splendido: What Does Anything Mean? Basically, dei Chameleons. Ottimo pure l'album di esordio, meno il terzo che però presenta 2 pezzi di assoluto valore (Caution e Soul in isolation).
Gruppo molto molto particolare, il loro post-punk venato di malinconia a volte scivolava in atmosfere che ricordavano addirittura il prog (il batterista, lessi tempo fa, era pure un fan dei Genesis, roba abbastanza sorprendente per un gruppo che comunque veniva dal punk. Anche se come detto avevano sonorità molto molto più raffinate e malinconiche di quelle di altri gruppi affini). Accadeva a tratti pure per gli Echo & the Bunnymen, altro gruppo secondo me di valore tra quelli a loro affini (guarda caso pure tra loro c'erano componenti che apprezzavano molto i Genesis).

Lista ottima insomma, oltre che molto prog [^]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 12 Sep 2025, 17:29

aorlansky60 wrote:Inoltre credo che nel tema abbia rilevanza anche una certa disponibilità economica.
[...]
con gli stipendi che non crescono da 30anni in rapporto al "costo della vita"
[...]
In compenso però, nelle case degli italiani al giorno d'oggi "dimorano" 2, 3, anche 4 Smarphone

Qui secondo me ti sei risposto da solo. Aggiungo che io, questo calo della disponibilità economica, non riesco a vedere bene dove sia: vedo tutti girare in (orripilanti) SUV enormi che consumano ettolitri di benzina, spesso ai semafori mi guardo intorno e sono l'unico ad avere un'utilitaria. Poi praticamente tutti hanno abbonamenti al calcio di sky, a netflix, all'altro che manco mi ricordo più come si chiama, eccetera, tutta roba alla quale una volta una famiglia manco si sognava di abbonarsi. Spiace inoltre dar ragione a berlusconi, ma anch'io come lui vedo sempre i ristoranti pieni e strapieni, ormai ovunque uno sia se non prenota manco entra. Insomma: non voglio far discorsi che ci porterebbero lontano, ma non credo proprio sia quella la causa del declino dell'hi-fi.

è avvenuta "una distorsione" del 'BELLO' per quanto riguarda gli oggetti di cui circondarsi in casa propria: hanno infatti fatto credere alle ultime generazioni che "i mobili Ikea" sono "fiki" e il non plus ultra della moda, mentre un trumeau o una ribalta Luigi XIV sono demodè e utili solo per legna da ardere per riscaldarsi d'inverno...

Anche qui a dire il vero nulla di particolarmente nuovo sotto il sole: potrei portarti testimonianze a dozzine di gente che ha bruciato nell'aia i mobili di noce fiammato massello per sostituirli con dei "moderni" aggeggi in fòrmica. Che adesso se proprio vogliamo sono persino un po' di "modernariato", mentre i mobili di Ikea dubito che lo saranno mai soprattutto per una questione di durata nel tempo, ma comunque ci siamo capiti.

E quanto interessa ancora loro LA MUSICA? ho ragione di credere che il loro livello di interesse attuale sia assai minore rispetto a quello che toccò noi in quella fantastica irripetibile stagione di 50/40 anni fà, quando ci fu "il clou" dello splendore POP ROCK che attirò su di se praticamente tutti...
[...]
temo che gli Appassionati di MUSICA e soprattutto del suo corretto modo di riprodurla in ambiente domestico sia una specie in via di estinzione[/color] o quasi...
[...]
Qualche tempo fa mi sono visto dare del "vetusto" mentre conversavo in un gruppo di conoscenti [...] "ma hai ancora in casa tutti quei padelloni?!" [...] per tutti gli altri erano "roba vecchia" da buttare nel dimenticatoio


Anche su questo punto in realtà siamo sostanzialmente d'accordo: difatti io scrivevo che il 33 giri ha (paradossalmente, se vogliamo) preso il posto del CD, o forse meglio ancora del SACD, come prodotto premium. Io non penso che tornerà ad essere un vero fenomeno di massa (anche se, naturalmente, in astratto ci spero) ma certamente, se lo farà, non lo farà con i numeri del passato, quando in un certo senso era un formato "obbligatorio" per chi volesse ascoltare musica: perché ai tempi quello c'era, e amen. Quello che mi auguro è che, pur essendo un prodotto premium di nicchia, la nicchia rimanga sufficientemente ampia da far sì che resti sempre profittevole per le aziende produttrici. E al momento attuale tutto lascia pensare che in effetti lo sia: e questo, ti dico la verità, ripensando a quello che ci è toccato vedere in passato, mi basta e mi avanza. [:)]

sono d'accordo con Te che un appassionato vero gongoli solo al girare tra le sue dita la copertina di un album LP mentre lo ascolta riprodotto dalla sua catena audio e dal suo amatissimo giradischi analogico di cui ha una gran cura (mi sembra di vedere Te caro Marco [:D] )

Beh, anch'io t'immagino così, carissimo... Nel mio caso, se vuoi, puoi aggiungere al quadretto un bell'assenzio ghiacciato che mi sorseggio goccia a goccia... [:D]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Un album per ogni anno

Postby maomac 2 » 12 Sep 2025, 20:34

Ecco la mia lista:
1967 - Pink Floyd - The Piper at the gates of down
1968 - Iron Butterfly - In a Gadda da Vida
1969 - King Crimson - In the Court of the Crimson King
1970 - High Tide - High Tide
1971 - Genesis - Nursery Crime
1972 - Yes - Close to the Edge
1973 - Pink Floyd - Dark Side of the Moon
1974 - King Crimson - Red
1975 - Pink Floyd - Wish You Were Here
1976 - Genesis - A Trick Of The Tail
1977 - Yes - Going for the One
1978 - Dire Straits- Dire Straits
1979 - Steve Hackett - Spectral Mornigs
1980 - Gary Moore - Still Got the Blues
1981 - Phil Collins- Face Value
1982 - Peter Gabriel - IV
1983 - Marillion - Script For a Jester's Tear
1984 - Iron Maiden - Powerslave
1985 - Marillion- Misplaced Childhood
1986 - Talk Talk - The Colour of Spring
1987 - U2 - The Joshua Tree
1988 - Iron Maiden - Seventh Son of Seventh Son
1989 - A.B.W.H. - Anderson Brudford Wakeman Howe
1990 - Fish . Vigil in a Wilderness of Mirror
1991 - Queen - Innuendo
1992 - Dream Theater - Image and Words
1993 - IQ - Ever
1994 - Pink Floyd - The Division Bell
1995 - Arena - Songs From the Lions Cage
1996 - Pendragon - The Masquerade Overture
1997 - The Flower Kings - Stardust We Are
1998 - Arena - The Visitor
1999 - Camel _Rajaz
2000 - Ayreon - The Dream Sequencer
2001 - Transatlantic - Bridge Across Forever
2002 - Spock's Beard - Snow
2003 - Porcupine Tree - In Absentia
2004 - Marillion - Marbles
2005 - Jethro Tull - Crest of a Knave
2006 - PFM - Stati di Immaginazione
2007 - Porcupine Tree - Fear Of A Black Planet
2008 - Calibro 35 - Calibro 35
2009 -
2010 - Melissa Auf De Maur - Out Of Our Mind
2011 -
2012 - The Pinneapple Thief - All the Wars
2013 - Steven Wilson - The Raven That Refused to Sing
2014 - Jonny Winter - Step Back
2015 - Iron Maiden - The Book of Soul
2016 - Joe Bonamassa - Blues of Desperation
2017 - Mostly Autumn - Sight Of a Day
2018 - Uriah Heep - Living the Dream
2019 - Tool - Fear Innoculum
2020 - Pendragon - Love Over Feel
2021 - Iron Maiden - Sanjtsu

Come si noterà alcuni gruppi si ripetono ma non sono riuscito ad escluderli a favore di altri perchè alcuni dischi hanno un certo valore affettivo e di vita vissuta che non riesco a metterli dietro ad altri, e alla fine ho messo gli Uriah Heep per simpatia e per i dischi che hanno fatto negli anni 70
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 13 Sep 2025, 09:47

Alius wrote:Tornando allo spirito iniziale del post, propongo la mia lista seguendo il criterio di Thomas: solo un disco ad artista.



...ad ogni nuova lista che vedo comparire, non posso fare a meno di evidenziare positivamente albums a me MOLTO CARI, che magari non ho potuto citare per "il solito problema" di GRAN TRAFFICO di ottima qualità in una particolare annata :


1970 VAN DER GRAAF GENERATOR - H to He-Who Am The Only One
album imperdibile

1972 YES - Close To The Edge
altro titolo memorabile (noto che è molto citato per quell'annata, tra i quali io stesso [8D])

1974 PREMIATA FORNERIA MARCONI - L'isola di niente
1975 CAMEL - The Snow Goose

due LP BELLISSIMI, che non ho potuto citare, quello di PFM il mio preferito assoluto loro,
la sola side1 con quei 2 brani MONUMENTALI valgono da soli l'acquisto del disco, quello di CAMEL un autentico GIOIELLO di musica altamente ispirata nella più pura tradizione prog

1977 LOCANDA DELLE FATE - Forse le lucciole non si amano più
un album molto particolare, affascinante quanto [credo] poco conosciuto, un vero peccato

1978 U.K. - U.K.
altro album assolutamente splendido
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 13 Sep 2025, 10:00

maomac 2 wrote:Ecco la mia lista:



...altri titoli di assoluto rilievo per quanto mi riguarda che incontrano, ovviamente, il mio pieno apprezzamento :

1970 - High Tide - High Tide
1971 - Genesis - Nursery Crime
1972 - Yes - Close to the Edge
1973 - Pink Floyd - Dark Side of the Moon
1974 - King Crimson - Red
1975 - Pink Floyd - Wish You Were Here
1976 - Genesis - A Trick Of The Tail
1977 - Yes - Going for the One

Complimenti: hai fatto un filotto di albums davvero imperdibili quanto memorabili. [:p]
Il primo della lista è forse l'unico proveniente da rock band non straconosciute come le altre che vedo citate, ma quell'album è assolutamente da conoscere.


1978 - Dire Straits- Dire Straits
1979 - Steve Hackett - Spectral Mornings
1983 - Marillion - Script For a Jester's Tear
1985 - Marillion- Misplaced Childhood
1986 - Talk Talk - The Colour of Spring
1987 - U2 - The Joshua Tree

altro filotto di albums a me molto cari; quello dei TALK TALK è sorprendente per la sua bellezza, secondo me;

1999 - Camel _Rajaz
album ormai crepuscolare, ma molto bello

2003 - Porcupine Tree - In Absentia
2007 - Porcupine Tree - Fear Of A Black Planet
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 13 Sep 2025, 10:09

maomac 2 wrote:Ecco la mia lista:


Ottima. Anche questa molto vicina ai miei gusti (tanti degli Iron Maiden e tanti dei Marillion che per me, in una lista con doppioni "leciti", avrebbero quasi monopolizzato assieme ai Genesis tutta la lista).

Considerazioni su alcuni nomi.

Degli Uriah Heep non mi dispiacevano Look at yourself e Demons and Wizards. Album tra l'hard rock ed il prog sicuramente di buona fattura. Non mi entusiasmava molto il cantato ma musicalmente sono lavori molto molto gradevoli. Non conosco l'album che hai nominato.

Gli High Tide sono una scelta molto particolare. Su spinta del libro di Rizzi sul prog (o almeno mi sembra ricordare fosse quello) ascoltai qualcosa anni fa. Li trovai molto dark e oscuri, tanto particolari quanto un po' ostici. Ma parliamo di anni fa quindi magari riascoltati oggi mi sembrerebbero più accessibili

In a Gadda da Vida bel pezzo. Ricordo però che gli altri pezzi non mi fecero alcun effetto. Idem, forse dovrei riascoltare tutto l'album

Non conosco l'album dei Tool che citi ma solo Lateralus (buono). Altro gruppo piuttosto originale e di difficile approccio.

Images and words è sicuramente il migliore dei Dream Theater e lo preferisco a Metropolis (che ho citato nella mia lista). Non l'ho inserito solo perche quell'anno c'era altra roba che preferivo. Resta comunque imprescindibile per chi voglia approcciarsi al gruppo.

I Flower Kings non erano stati ancora nominati. Sicuramente tra i nomi più celebri del new prog. Devo dire però che le sonorità e le strutture dei pezzi che ho ascoltato mi ricordavano tantissimo, troppo, gli Yes. Quindi non ho mai voluto approfondire.

P.s. Ma Crest of a Knave dei Jethro Tull non era del 1987? [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 13 Sep 2025, 10:19

highinfidelity wrote:
aorlansky60 wrote:Inoltre credo che nel tema abbia rilevanza anche una certa disponibilità economica.
[...]
con gli stipendi che non crescono da 30anni in rapporto al "costo della vita"
[...]
In compenso però, nelle case degli italiani al giorno d'oggi "dimorano" 2, 3, anche 4 Smarphone


Qui secondo me ti sei risposto da solo. Aggiungo che io, questo calo della disponibilità economica, non riesco a vedere bene dove sia: vedo tutti girare in (orripilanti) SUV enormi che consumano ettolitri di benzina, spesso ai semafori mi guardo intorno e sono l'unico ad avere un'utilitaria. Poi praticamente tutti hanno abbonamenti al calcio di sky, a netflix, all'altro che manco mi ricordo più come si chiama, eccetera, tutta roba alla quale una volta una famiglia manco si sognava di abbonarsi. Spiace inoltre dar ragione a berlusconi, ma anch'io come lui vedo sempre i ristoranti pieni e strapieni, ormai ovunque uno sia se non prenota manco entra. Insomma: non voglio far discorsi che ci porterebbero lontano, ma non credo proprio sia quella la causa del declino dell'hi-fi.
[:D]


Rubo ancora solo un attimo allo spirito del thread per rispondere a questo:
premesso che dal tuo ultimo post in tema concordo praticamente su tutto,
circa "la disponibilità economica" degli italiani non si dice ufficialmente (perchè non fa comodo metterlo in mostra) QUANTO GLI ITALIANI ACQUISTINO A RATE CONTRAENDO PRESTITI AL CONSUMO non solo per beni durevoli (come quei SUV che hai citato), ma anche per altri tipi di segmenti voluttuari come 'pacchetti vacanze' (sembrerà incredibile, ma sempre più italiani chiedono prestiti per concedersi la vacanza estiva); moltissimi vogliono mettersi in mostra (anche se non ne hanno la forza economica) per ostentare uno stile di vita che non si potrebbero permettere, facendo ricorso alla compiacenza degli istituti di credito ITA felicissimi di erogare loro prestiti anche al 10% di interessi finali. (aspetto di cui ai beneficiari non interessa nulla, l'importante per loro è "consumare" e "ostentare").
In realtà, gli ITALIANI presi nella maggioranza della classe media (o di quello che ne rimane) sono attualmente MOLTO INDEBITATI, assai di più di 15anni fà ed oltre.
Nessuno ne parla perchè è un argomento assai delicato (ABI però è felicissima di questa situazione, che non è affatto una novità: in pratica si tratta del "way of life" della civiltà dei consumi, la cui fonte proviene dagli USA, che già dagli anni 60 basano il 70% del proprio PIL sui consumi, con carte di credito e prestiti di vario genere "a go-go" elargiti allegramente dalle BANCHE locali al cittadino medio nord americano).

Nel 2007/8 con questo sistema "ci rimasero dentro" ed esportarono la loro crisi finanziaria/economica al resto del mondo. Dalla quale il mondo occidentale non si è mai veramente ripreso. Nel frattempo da allora ad oggi sembra che non abbiano tratto lezione dall'errore commesso, perchè I PRESTITI A LEVA anzichè diminuire sono aumentati a dismisura (qui intendo LA LEVA FINANZIARIA concessa dalle BANCHE USA per speculare IN BORSA).

Ci hanno voluto far credere (a noi opinione pubblica) che il Covid19 e la pandemia fosse "la fine del mondo", così come "guerre" sparse per il mondo (come l'allegro recente conflitto IRAN-ISRAELE durato 10gg) ci mettano in forte pericolo, per nascondere la VERA BOMBA ATOMICA CHE COVA SOTTO I RIFLETTORI DEL MAINSTREAM perchè nessuno ne parla, ovvero L'ENORME ed ormai INGESTIBILE DEBITO CHE COVA NEL SISTEMA ECONOMICO/BANCARIO USA

Non fatevi ingannare dai corsi BORSISTICI i cui andamenti segnano IL MASSIMO RECORD ASSOLUTO di sempre al RIALZO, nelle piazze di NYC, Tokyo, Honk Kong, Londra, Francoforte, Parigi, perchè in realtà "il sistema" è tenuto su con lo scotch e lo spago, solo grazie alla FIDUCIA che le istituzioni (FED e BCE ed altre banche centrali) riescono ancora ad infondere giù 'a cascata' nei mercati e nella vita reale...
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 13 Sep 2025, 11:16

aorlansky60 wrote:Ci hanno voluto far credere (a noi opinione pubblica) che il Covid19 e la pandemia fosse "la fine del mondo", così come "guerre" sparse per il mondo (come l'allegro recente conflitto IRAN-ISRAELE durato 10gg) ci mettano in forte pericolo, per nascondere la VERA BOMBA ATOMICA CHE COVA SOTTO I RIFLETTORI DEL MAINSTREAM perchè nessuno ne parla, ovvero L'ENORME ed ormai INGESTIBILE DEBITO CHE COVA NEL SISTEMA ECONOMICO/BANCARIO USA



Mah, sembra quasi una classica sparata da "non ce lo diconoooo" [:D]
In realtà le 3 cose non hanno nessuna correlazione. Il COVID quando scoppiò fu un problema gravissimo e non si conosceva la portata che avrebbe avuto, se, quando e come ne saremmo usciti. Per fortuna la situazione dopo un paio di anni cominciò a normalizzarsi. Col senno di poi... Ma ci sono state comunque conseguenze economiche rilevanti. Non è che la situazione l'hanno inventata per nascondere un problema noto da sempre.

Le guerre sono un problema che può portare ad avere conseguenze devastanti se (speriamo di no) continuano a minacciare di allargare il proprio raggio e se invece che calmarsi la situazione continua a portare ad un escalation. Non è che ci raccontano che sono un pericolo, lo sono. Il fatto che ci siano non servono per distrarre le masse, come sopra.


Il debito USA nascosto sotto il tappeto è il loro "way of Life" è sempre stata cosa nota. Non c'è bisogno di parlare di COVID o di guerra (problemi reali ed importanti) per impedire alle persone di informarsi su questa cosa o distrarre le masse. Le masse si possono distrarre facilmente con problemi molto meno reali. [;)]

Comunque non è per nulla un argomento che riguarda questo topic. E' complesso, troppo generico, pieno di cose che cozzano tra loro. Io insomma non mi inerpicherei su certi discorsi
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 13 Sep 2025, 14:12

Tornando in topic e volendo fare un po' di statistica, al momento (considerando che alcune volte si cita un gruppo due o più volte in una stessa lista)...

Album più citati:

In the Court of Crimson King - King Crimson: 6
Close to the Edge - Yes: 4
Nursery Cryme - Genesis: 3
Misplaced Childhood - Marillon: 3
Wish you were here: Pink Floyd: 3
In Absentia - Porcupine Tree: 3
Metropolis pt. 2 - Dreams Theater: 3
Face Value - Phil Collins: 3
A.B.W.H. - Anderson Brudford Wakeman Howe: 3

Gruppi più citati:

King Crimson:7
Genesis: 6
Camel:5
Pink Floyd:5
Yes: 4
Marillion: 4
Iron Maiden: 4
IQ:4
Jethro Tull:4
Porcupine Tree:4

Spero di non aver dimenticato qualche nome ma credo che siano questi.
Poi quando i dati saranno definitivi magari aggiungo al primo post la classifica finale [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 13 Sep 2025, 17:14

Il lavoro alla mia lista si sta rivelando più complesso del previsto, dato che ho deciso di creare il database di tutti i CD che possiedo per poi selezionare er mejo di ogni anno (considerando anche alcuni ascolti liquidi); dubito inoltre che riuscirò a metterne solo uno per anno per cui sarò obbligato ad integrare con menzioni d'onore.

Intervengo però brevissimamente solo in merito al discorso dei supporti solidi vs liquidi.

Grazie alla mia esperienza di "girovago" che elenca 3 residenze cambiate ad Asti + 4 residenze cambiate a Torino + 1 residenza in provincia di Milano + 3 residenze cambiate in provincia di Varese (tutti trasferimenti per motivi di lavoro o di appartamenti sistemati in luoghi orrendi, tipo sopra una sala giochi frequentata da individui assai poco raccomandabili ) mi sono dovuto scontrare con il peso e l'ingombro della parte fisica della musica.

In totale sono stati ben 11 cambi di domicilio/residenza - dal 1985 al 2009 - con tutte le implicazioni pratiche (e psichiche LOL) che potete facilmente immaginare.

Ho dovuto vendere un pianoforte verticale e altre tastiere in quanto impossibilitato a portarmeli appresso, nel 1988 ho perso tutti i vinili che possedevo all'epoca (circa un centinaio e che in verità non ascoltavo più da alcuni anni) a seguito di uno sgombro cantina fatto dopo la morte di mio padre a mia insaputa! Inoltre mi sono state rubate due chitarre e due tastiere dal solaio di una delle residenze torinesi nel 2001, più altre cose che si sono perse durante i numerosi traslochi, insomma un macello!

Arrivando a oggi, mi ritrovo in possesso di circa 500 CD (per la maggior parte originali ricomprati in seguito, altri come copie fatte da amici) nonché di moltissimi libri, che però per la maggioranza dormono sin dal 2009 in scatole di cartone posizionate in cantina e che non saprei dove mettere. A questo vanno aggiunte due chitarre, un basso, tre amplificatori, un piano digitale e due tastiere che tengo in camera da letto e che uso per ri-studiare musica (da pensionato) e suonare.

Tutto ciò mi ha portato gradualmente a rivalutare il formato liquido che mi consente di usufruire di musica e libri senza aumentare l'entropia casalinga oltre il limite dell'autodistruzione.

Compro ancora occasionalmente libri di carta ma all'80% li prendo in formato digitale, così sfrutto pure il fatto di poterli leggere aumentando le dimensioni dei caratteri cosa comoda per non affaticare la vista. Per quanto riguarda i CD acquisto solo quelli di alcuni artisti, tipo Iron Maiden, Dream Theater, Joe Jackson, Hackett e pochissimi altri.

In assenza di una base operativa stabile nel tempo, oppure avendo poco spazio a disposizione (abitai per alcuni anni in un monolocale), il formato liquido, che pesa e ingombra più o meno zero, presenta quindi i sauoi vantaggi.

Resta il problema cui si accennava che è quello degli abbonamenti che se dovesse essere spinto ulteriormente potrebbe creare problemi on indifferenti. Vedasi a tal proposito l'inquietante episodio 1 della Stagione 7 della serie antologica Black Mirror intitolato "Gente comune". Per ora, per fortuna, è solo fantascienza ma se un domani si arrivasse a quello … saranno cavoli amari!

Ora torno a compilare la lista, nel frattempo ho dato una sbirciata alle vostre e vedo abbondante materiale per scambi di opinioni.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 14 Sep 2025, 07:14

Duke59 wrote:
Tutto ciò mi ha portato gradualmente a rivalutare il formato liquido che mi consente di usufruire di musica e libri senza aumentare l'entropia casalinga oltre il limite dell'autodistruzione.


caro DUKE,
direi che col tuo ultimo intervento sei riuscito a delineare più che opportunamente i "perchè" e i vantaggi del formato digitale e di quello LIQUIDO che ne è diretto discendente... io stesso da anni, pur avendo a disposizione un appartamento su 2 livelli ho dovuto drasticamente dare un taglio ad acquisti di CD e LIBRI(cartacei) perchè non so più dove metterli, avendo esaurito lo spazio di stipaggio nei mobili dedicati; non parliamo poi dei vinili che mi occupano oltre 6metri di ripiani (in un grosso mobile a loro totalmente dedicato). Paradossalmente mi servirebbe "una casa più grande", alternativa che ovviamente alla mia età non mi sogno nemmeno di affrontare, pensando non solo ai problemi economici ma anche al trasloco che con "tutta la roba che tengo"(non solo musica e libri) sarebbe da non dormirci la notte per la preoccupazione.

Oltre ai SUPPORTI, nel disco fisso del mio PC stanno 80.000 files musicali liquidi (in formato MP3, la maggioranza dei quali a 256K e 320K di bitrate) frutto della mia ricerca parallela da 20anni a questa parte nel costruirmi "anche" in formato liquido quello che possedevo già in supporti. A questi si è poi anche aggiunta roba che non avevo e/o non riuscivo a trovare.
Il vantaggio del formato liquido è praticamente tutto li: in un minuscolo lillipuziano HD interno da PC (come la può essere un unità HD esterna SSD con le quali tengo i backup) si può stipare "una vita" di acquisti in supporti musicali. Certo, la qualità sonora non potrà mai essere equiparata nemmeno lontanamente ad una seria catena audio predisposta allo scopo, ma ciononostante vi posso assicurare che con una buona sk audio a disposizione nel proprio PC e con l'aiuto di una valida coppia di diffusori (io uso da alcuni anni, con soddisfazione, una coppia di diffusori attivi pilotati da ampli interno in classe D) il suono che esce da questo sistemino (quando non ho voglia ne tempo di accendere l'impianto principale per concedermi una seduta d'ascolto seria e rilassante) è davvero sorprendente per qualità audio finale.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 14 Sep 2025, 07:29

Thomas Eiselberg wrote: Le masse si possono distrarre facilmente con problemi molto meno reali. [;)]

Comunque non è per nulla un argomento che riguarda questo topic. E' complesso, troppo generico, pieno di cose che cozzano tra loro. Io insomma non mi inerpicherei su certi discorsi


SI, hai del tutto ragione e chiedo scusa per aver insistito.
Peraltro "il vertice del sistema" sa come e riesce "a distrarre le masse" con argomenti futili (e non) assai reali, in modo che queste ne siano così talmente assorbite da non aver più spazio nella propria testa per considerare i veri "problemi reali" che gravano sul mondo. [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 15 Sep 2025, 11:06

Qualche commento anche per la lista di Maomac, che presenta alcune scelte davvero notevoli!

maomac 2 wrote:1970 - High Tide - High Tide


Scelta veramente peculiare ma apprezzabilissima: un album veramente stupendo che consiglio a Thomas di riascoltare visto che già aveva fatto lo sforzo di procurarselo. È vero che è un po' dark, ma non più di tanto, forse la sensazione è trasmessa più dalla cavernosità della voce del cantante che non dalla la musica; comunque è anche sinfonico a livelli estremi. Il continuo duello tra il violino e la chitarra elettrica costruiscono un muro di suono molto compatto, che definirei quasi "wagneriano", dal quale come con Wagner ci si deve lasciar trasportare, magari seguendo il continuo ritmico degli altri strumenti - assolutamente inutile cercare di trovare un assolo cantabile alla Hackett, tanto per capirci. La presenza del violino conferisce a tratti alla musica alcune venature folk, accentuate in particolare nell'ultimo brano dalla presenza di qualche strumento a corda (forse un ukulele) che le conferisce tratti quasi latineggianti. Per carità non può piacere a tutti, ma secondo me è un disco notevolissimo, se poi penso che è uscito già nel 1970 quasi non ci credo!

1986 - Talk Talk - The Colour of Spring


Ulteriore conferma che i Talk Talk erano veramente un complesso stellare. Li ho conosciuti e apprezzati moltissimo da ragazzo quando ebbero anche dei bei riscontri in classifica, ma ho scoperto poi dopo che sotto c'era anche tanta ma veramente tanta tanta classe.

1989 - A.B.W.H. - Anderson Brudford Wakeman Howe


Continua a confermarsi un disco che ha avuto più apprezzamento di quanto non credessi!

2001 - Transatlantic - Bridge Across Forever


E pensare che io l'ho citato proprio come disco col quale non riesco tanto ad entrare in sintonia. [:-I]

2006 - PFM - Stati di Immaginazione


Giustissimo, album stupendo di tardo-progressive (ma vero progressive) che mi ha lasciato a bocca aperta. Tra l'altro non facilissimo da procurarsi perché era stato concepito come una specie di colonna sonora. Non mi era venuto in mente in quanto ce l'ho su CD, ma sicuramente l'avrei prescelto anch'io per il 2006!
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 15 Sep 2025, 11:40

Ecco finalmente la mia lista.

Con una certa fatica sono riuscito a individuare un artista diverso per ogni anno, però ho dovuto (forse più che dovuto ho voluto [:D] ) inserire una "menzione d'onore" come scappatoia per poter citare più di una volta lo stesso artista o per segnalare qualcosa uscito nello stesso anno che per me è stato particolarmente significativo.

Sono rimasti alcuni anni vuoti perché non ho trovato album che avessi ascoltato usciti in quegli anni (anche se scorrendo elenchi ho individuato album usciti in quegli anni che ora vorrei ascoltare).

In corrispondenza di alcune scelte ho inserito brevi note esplicative su artisti che potrebbero risultare sconosciuti a qualcuno.

MI riservo poi di verificare con calma le liste pubblicate dagli altri e di commentare.

Ecco qua

1967 - Sgt Pepper's (Beatles)

1968 - Ars longa vita brevis (The Nice)

1969 - Tommy (The Who) - menzione d'onore per In the court of Crimson King (King Crimson)

1970 - Emerson, Lake and Palmer (EL&P) - menzione d'onore per Trespass (Genesis)

1971 - Nursery Crime (Genesis) - menzione d'onore per Led Zeppelin IV

1972 - Close to the edge (Yes) - menzione d'onore per Per un amico (PFM)

1973 - Tubular bells (Mike Oldfield) - menzione d'onore per Jesus Christ Superstar (colonna sonora film)

1974 - Journey to the center of the earth (Wakeman) -menzione d'onore per Contrappunti (Le Orme)

1975 - Chocolate Kings (PFM) - menzione d'onore per Profondo Rosso (Goblin)

1976 - Presence (Led Zeppelin) - menzione d'onore per Verità nascoste (Orme)

1977 - Animals (Pink Floyd) - menzione d'onore per Ha ha ha! (Ultravox)

1978 - Hemispheres (Rush) - menzione d'onore per Incantations (Mike Oldfield)

1979 - I'm the man (Joe Jackson) - menzione d'onore per American garage (Pat Metheny group)

1980 - Peter Gabriel III - menzione d'onore per Vienna (Ultravox)

1981 - October (U2) - menzione d'onore per Nude (Camel)

1982 - Love over gold (Dire Straits) - menzione d'onore per Eye in the sky (A Parson project)

1983 - Synchronicity (Police) - menzione d'onore per War (U2)

1984 - Pressure points Live in concert (Camel) - menzione d'onore per The unforgettable fire (U2)

1985 - The dream of the blue turtles (Sting) - menzione d'onore per Brothers in arms (Dire Straits)
-
1986 - Somewhere in time (Iron Maiden) - menzione d'onore per Big World (Joe Jackson)

1987 - Clutching at straws (Marillion) - menzione d'onore per Hold your fire (Rush)

1988 - Operation Mindcrime (Queensryche) - menzione d'onore per Seventh son of a seventh son (Iron Maiden)

1989 - Il vento di Elora (Finardi) - menzione d'onore per Blaze of glory (Joe Jackson)

1990 - Ligabue (Luciano Ligabue) - menzione d'onore per Violator (Depeche mode)

1991 - Innuendo (Queen) - menzione d'onore per Millennio (Finardi)

1992 - Back to the light (Brian May) - menzione d'onore per Images and words (Dream Theater)

1993 - Ever (IQ) - menzione d'onore per Viaggio senza vento (Timoria)

1994 - Definitely Maybe (Oasis) - menzione d'onore per Brave (Marillion)

1995 - 2020 Speedball (Timoria) - menzione d'onore per Generation 13 (Saga)

1996 - Test for Echo (Rush) - menzione d'onore per Genesis Revisited (Hackett)

1997 - A pleasant shade of grey (Fates warning) - menzione d'onore per Heaven and Hell (Joe Jackson)

1998 - Into the electric castle (Ayreon)

1999 - Metropolis pt 2 Scenes from a memory (Dream Theater) - menzione d'onore per Viaggiatore sulla coda del tempo (Claudio Baglioni) Nota: un album insolitamente elettronico quello di Baglioni, che tratta del trovare se stessi, del futuro e di Internet. Molto diverso da tutti i suoi altri.

2000 - V The New Mythology Suite (Symphony X) - menzione d'onore per The secret Language of birds (Ian Anderson)
Nota: i Symphony X sono un gruppo symphonic prog metal tostissimo, assimilabile ai Dream Theater ma con una loro personalità.

2001 - Vroom Vroom (King Crimson) - menzione d'onore per Elementi (Le Orme)

2002 - In Absentia (Porcupine tree) - menzione d'onore per Snow (Spock's beard)

2003 - Testimony (Neal Morse) - menzione d'onore per Volume 4 (Joe Jackson)

2004 - BE! (Pain of Salvation) - menzione d'onore per Dark matter (IQ)
Nota: BE! dei Pain of salvation è un lavoro molto particolare e filosofico che tratta di Dio e dell'esistenza. Una specie di The wall, di cui condivide la verbosità e una certa pesantezza, ma con venature metal, sinfoniche (è presente un'orchestra di 8 elementi) e folkmetal. Con i Pain of Salvation ha occasionalmente collaborato Jonas Reingold , bassista dei Flower Kings e attualmente bassista della Steve Hackett band.

2005 - American idiot (Green day) - menzione d'onore per Octavarium (Dream Theater)

2006 - Black holes and revelations (Muse) - menzione d'onore per A matter of life and Death (Iron Maiden)

2007 - Thirst for romance (Cherry Ghost) - menzione d'onore per Dark passion play (Nightwish)
Nota: Cherry ghost è un gruppo fondato dal cantantutore inglese Simon Aldred. Ha pubblicato solo 3 album e poi si è sciolto.

2008 - The fame (Lady Gaga) - menzione d'onore per 01011001 (Ayreon)

2009 - The great adventure (The Neal Morse band)

2010 - Orchestrion (Pat Metheny)

2011 - Imaginaereum (Nightwish)

2012 - Coffee in Neukolln (Barock Project)
Nota: i Barock Project sono un gruppo progressive italiano fondato da Luca Zabbini (giovane direttore d'orchestra e tastierista virtuoso con ammirazione estrema per Keith Emerson). Zabbini è poi entrato come turnista nella PFM ed ha collaborato anche alla scrittura di alcuni brani dell'ultimo album della PFM "Ho sognato pecore elettriche" uscito nel 2021. Recentemente mentre era in tour è stato colpito da encefalomielite che gli ho provocato una paralisi totale del corpo per cui è stato ricoverato per tre mesi in terapia intensiva. Leggo che ora è stato dimesso e che inizia la riabilitazione che dovrebbe portarlo ad una piena ripresa. Ovviamente non possiamo che augurargli di tornare quanto prima alla sua vita ordinaria e alla sua attività di musicista.

2013 - The raven that refused to sing (Steve Wilson)

2014 - The life and time of Scrooge (Tuomas Holopainen)
Nota: Tuomas Holopainen è fondatore, tastierista e compositore dei Nightwish, qui alla sua prima prova come solista con un album dedicato alla "vera" biografia del personaggio della Disney conosciuto in italia come Zio Paperone.

2015 - nulla - menzione d'onore per The book of souls (Iron Maiden)

2016 - The Shadow self (Tarja Turunen)
Nota: Tarja Turunen è stata la prima cantante dei Nightwish.

2017 - A casa tutto bene (Brunori Sas)

2018 - nulla - menzione d'onore per Simulation Theory (Muse)

2019 - Game of thrones soundtrack (Ramin Djawadi) - menzione d'onore per Fool (Joe Jackson)

2020 - nulla

2021 - nulla - menzione d'onore per Innocence & Danger (Neal Morse band)

2022 - nulla

2023 - Memento mori (Depeche mode) - menzione d'onore per What a racket! (Joe Jackson)

2024 - nulla


PS: ho dovuto modificare per inserire Nude dei Camel almeno come menzione d'onore, perchè per me quell'album ha segnato una svolta importante nella vita ed inoltre è bellissimo. Per far spazio ho tolto Face value di Collins (che tanto ha venduto mille volte più dei Camel e non si offenderà [:D] ).
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 15 Sep 2025, 15:55

Duke59 wrote:Ecco finalmente la mia lista.


Alcune considerazioni.
Anche tu apprezzi gruppi a me molto cari come Marillion e Iron Maiden e la cosa mi fa molto piacere. Ma anche altre scelte mi hanno colpito molto in positivo, tipo...

Duke59 wrote:1995 - 2020 Speedball (Timoria)


Non ascolto molta musica italiana e a parte qualche gruppo o artista isolato.
Ma ci sono alcune cose sfornate dai Timoria davvero niente male, tra le quali proprio Speeball. Ricordo che all'epoca un amico mi fece la cassetta
Album davvero molto molto vario e peculiare: spaziava dal metal, all'hard rock, al pop italiano, alla psichedelia a spruzzate di progressive (Boccadoro). Avrebbero potuto sfondare del tutto ma purtroppo Renga (il lato più pop del gruppo) li fece evaporare sul più bello (il più talentuoso della band era Pedrini).

Duke59 wrote:1997 - A pleasant shade of grey (Fates warning)


Finalmente qualcuno che li cita oltre me. Una vera perla. I Fates Warning non hanno goduto del successo di altre band affini (i Dream Theater), ma li ritengo i veri "inventori" del prog metal, il primo vero gruppo che davvero si potesse definire tale (non mancavano in precedenza band metal con influenze prog ma restavano band metal). Non mi è mai piaciuta la scelta di non dare un titolo ai pezzi (all'inizio facevo sempre confusione) ma rrsta un grande album.

Altre scelte singolari...

Duke59 wrote:
2000 - V The New Mythology Suite (Symphony X)


Quel poco che ho ascoltato qualche anno fa in rete l'ho trovato troppo "sinfonico" per essere comunque metal pesante. Non so come spiegarlo: rispetto ai primi DT o ai Fates Warning mi diedero l'idea di essere molto più pomposi e magniloquenti, troppo. Mi piace il prog, mi piace il metal classico, mi piace lo Speed metal e mi piace il prog metal, ma quando questo resta comunque saldamente ancorato ad un approccio metal. Non mi piace quando si fa prendere troppo la mano e scivola nella noia e nell'autocompiacimento (e infatti poi pure i DT post Metropolis non mi hanno più affascinato).
Ma magari devo riascoltarlo meglio

Duke59 wrote:2004 - BE! (Pain of Salvation)


Ecco, questi avrei voluto citarli anche io. Non sono un fan sfegatato ma hanno sfornato due perle del prog metal che purtroppo non sono riuscito ad inserire: The Perfect Element e Remedy Lane. Metal che a tratti scivola nel nu-metal ma che spesso si fa anche molto dolce, malinconico, con parecchi cambi d'umore (come piace a me).
L'album che hai citato lo conosco di nome ma non l'ho mai ascoltato. Ho ascoltato gli ultimi 2 album che hanno sfornato e mi hanno fatto una buona impressione ma non tale da convincermi ad acquistarli. Ma quando ho un abbonamento attivo su Spotify mi piace andarmeli a ri-ascoltare.

Duke59 wrote:2008 - The fame (Lady Gaga)


Questa è...è...davvero molto particolare come scelta. Strana sicuramente [:D]

Duke59 wrote:2019 - Game of thrones soundtrack (Ramin Djawadi) -


Scelta singolarissima. Conosco ovviamente il main theme, avendo visto tutta la serie ed è iconico. E' raro trovare gente che sceglie delle colonne sonore ma ovviamente poi ripensandoci ce ne sono alcune meravigliose (ad esempio io adoro alla follia quella di Interstellar).

Poi magari aggiorno il post con la classifica dei nomi, e tra qualche tempo quando sarà definitiva (o quasi) la allego al primo post. [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 16 Sep 2025, 07:33

Duke59 wrote:Ecco finalmente la mia lista.



considerazioni personale su alcuni titoli [e gusti] della lista del mio [quasi] coetaneo :



1967 - Sgt Pepper's (Beatles)

ALBUM E-P-O-C-A-L-E, l'ho citato anch'io; un disco storico; si può affermare, con una certa ragione, che c'è un rock "prima" e un rock "dopo" il PEPPER, la cui influenza sul proseguo della musica POP è incalcolabile.

1969 - Tommy (The Who) - menzione d'onore per In the court of Crimson King (King Crimson)

questa coppia è stato il mio dilemma per quell'anno; nella mia lista non ho citato le "seconde scelte" ma ti assicuro che la penso uguale a te; altri 2 albums EPOCALI (al netto della pura BELLEZZA che è indiscutibile per entrambi, di solito si tende più a citare quello dei CRIMSON per importanza, ma credo che TOMMY non sia da meno)

1970 - Emerson, Lake and Palmer (EL&P) - menzione d'onore per Trespass (Genesis)

altra ottima scelta; il 1mo album di ELP parte già "in quarta" per maturità (grazie a EMERSON e LAKE che hanno trascorsi già importanti) rispetto al più acerbo (ma non meno bello) album dei Genesis che col successivo definiranno meglio il loro standard. Ritornando a quello di ELP, l'ho sempre considerato "di un eleganza musicale altissima".

1971 - Nursery Crime (Genesis)

infatti, come appena detto sopra; altro album memorabile.

1972 - Close to the edge (Yes)

che altro dire? ormai siamo in 5 qui ad averlo citato per quell'anno, qualcosa vorrà pur dire
(da notare che facendolo, si lasciano indietro albums quali FOXTROT e LARKS TONGUES IN ASPIC ovvero altre 2 opere MONUMENTALI, tanto per far capire "cos'erano" quei primi anni 70 per QUALITA' del ROCK)

1973 - Tubular bells (Mike Oldfield)

niente da dire: altro album memorabile; peraltro in quel 1973 uscirono albums storici per l'alta qualità proposta, c'è infatti un traffico tale che si potrebbe mettere nell'urna un 20ntina di titoli ed estrarne uno a sorte, che non si sbaglia...

1975 - Chocolate Kings (PFM)
forse l'album più "progressive" della PFM, molto bello ed intenso anche questo

1978 - Hemispheres (Rush) - menzione d'onore per Incantations (Mike Oldfield)

altri 2 albums che conosco bene e che apprezzo particolarmente, purtroppo per quanto riguarda Oldfield il suo ultimo degno di nota [per quanto mi riguarda] perchè da li a poco inizierà una metamorfosi stilistica che lo allontanerà totalmente dal fascino dei suoi primi insuperabili lavori...


1979 - menzione d'onore per American garage (Pat Metheny group)

altro NOME che conosco molto bene dagli anni 80: in quel decennio (e in quello successivo) il Pat Metheny Group pubblicherà una serie di albums davvero sublimi ed intensi.

1980 - Peter Gabriel III - menzione d'onore per Vienna (Ultravox)

quello che stò per dire riferito a questi 2 è quasi blasfemia (in un forum dedicato ai GENESIS) ma considero VIENNA "almeno pari" per qualità a quello di Peter...

1981 - October (U2) - menzione d'onore per Nude (Camel)

per me, quello dei CAMEL è un "must" irrinunciabile; ricordo ancora adesso quanto mi colpì al primo ascolto (acquistato in tempo reale di pubblicazione nell 81) soprattutto perchè magnificamente [ed orgogliosamente] "PROGRESSIVE", in un anno (di un nuovo decennio) in cui si dava ormai per scontato il genere come "morto e sepolto"...

1983 - Synchronicity (Police) - menzione d'onore per War (U2)

...altri albums davvero "corposi"

1984 - menzione d'onore per The unforgettable fire (U2)

...altro titolo che non posso non condividere infatti l'ho citato anch'io per quell anno

1985 - The dream of the blue turtles (Sting) - menzione d'onore per Brothers in arms (Dire Straits)

altri albums BELLISSIMI, in particolare il 1mo, col quale Sting decide di dare una sferzata al genere che l'aveva portato al successo e si circonda di 4 MOSTRI DI BRAVURA TECNICA ognuno al proprio strumento, tutti con background jazzistico: l'incontro genera un capolavoro di album, proponendo un tipo di rock 'virante' verso la FUSION che qui viene espressa a livelli altissimi.

1987 - Clutching at straws (Marillion)

forse addirittura il mio preferito in assoluto della band...


2010 - Orchestrion (Pat Metheny)

altro titolo che conosco [ed apprezzo]








Duke59 wrote:PS: ho dovuto modificare per inserire Nude dei Camel almeno come menzione d'onore, perchè per me quell'album ha segnato una svolta importante nella vita ed inoltre è bellissimo.


beh, non faccio alcuna fatica a capirti... [:D] [;)]
l'ho citato come "prima scelta" per il 1981
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 16 Sep 2025, 11:07

Allego al primo post le classifiche degli album e dei gruppi più citati (spero di aver fatto bene i calcoli).

Stupisce non vedere un album come Selling, anche se va detto che molte delle classifiche prevedono una sola scelta per ogni artista e altre addirittura (tipo quella di Vise60) non prevedono proprio i Genesis in generale.
Quindi sono classifiche che vanno prese molto con le molle, diciamo che danno un'idea molto generale degli album e degli artisti preferiti.

Ma comunque lo ritengo un album imprescindibile che non si può non citare per primo (d'altronde nella famosa classifica stilata anni fa vinse nettamente tra gli album preferiti dei nostri).
Gli altri due album che compongono il podio dei migliori dischi prog su progarchives ci sono (L'esordio dei KC effettivamente me lo aspettavo in cima, appaiato però con Selling, pure Close to the Edge lo do per scontato lassù anche se a me non piace). Non vedere Selling in cima e nemmeno tra i primi mi mette tristezza [:(]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 16 Sep 2025, 17:04

Thomas Eiselberg wrote:Allego al primo post le classifiche degli album e dei gruppi più citati (spero di aver fatto bene i calcoli).

Stupisce non vedere un album come Selling England, anche se va detto che molte delle classifiche prevedono una sola scelta per ogni artista e altre addirittura (tipo quella di Vise60) non prevedono proprio i Genesis in generale.
Non vedere Selling in cima e nemmeno tra i primi mi mette tristezza [:(]



Risultato comunque dignitosissimo, ha ottenuto 2 voti, il Tuo e... il mio! [:D] [;)]
E poi non è persa ogni speranza, qualcuno credo deve ancora votare la "sua" lista...
(queste parole non intendono essere "uno spoiler" a farlo sia chiaro, anche se... [:D] )

Ricordavo infatti che siamo simili Tu ed io nel valutare quest'ALBUM, assolutamente imprescindibile contro tutto e tutti. [:D]

Piuttosto, a stupirmi è un altro risultato inatteso:
un album PODEROSO per QUALITA' CREATIVA e IMMAGINAZIONE come FOXTROT non ha ricevuto [finora] nemmeno una nomination che sia "una" [:-I] nemmeno come seconda scelta o menzione d'onore... (*)
la cosa si spiega "notando" quell'altro album col quale si è trovato a competere in quel 1972

ma a parte tutto, sono molto contento nel vedere "il mio" NURSERY CRYME votatissimo [8D]

(*) : NO, errata corrige, FOXTROT ha ottenuto 1 voto, quello del saggio HOGWEED.
Troppo poco comunque, per un album di tale CONSISTENZA.
Una mancanza spiegabile solo, lo ripeto, con l'estremo ingorgo di OTTIMI albums in campo Rock pubblicati nel 1972; tanto per dare un idea: un rapido scorcio di quell'anno, di albums che conosco bene, di cui [almeno per quanto mi riguarda] non c'è che l'imbarazzo della scelta:

Exile on main Street - Rolling Stones
America - America
Eagles - Eagles
For the roses - Joni Mitchell
Harvest - Neil Young
Manassas - Stephen Stills
Sail Away - Randy Newman
Can't buy a thrill - Steely Dan
Burgers - Hot Tuna
Pink Moon - Nick Drake
Catch bull at four - Cat Stevens
Transformer - Lou Reed
The Rise and fall of Ziggy Stardust - David Bowie
Foxtrot - Genesis
Close to the edge - YES
Three Friends - Gentle Giant
Trilogy - ELP
Larks Tongues in aspic - King Crimson
Thick as a Brick - Jethro Tull
Baby James Harvest - Barclay James Harvest
Seventh Sojourn - Moody Blues
Epic Forest - Rare Bird
Matching Mole - Matchin Mole (R.Wyatt)
Fifth - Soft Machine
Bare Trees - Fleetwood Mac
Argus - Wishbone Ash
The Grand Wazoo - Frank Zappa
Caravanserai - Santana
I sing the body electric- Weather Report
Birds of fire - Mahavishnu Orch (J.McLaughlin)
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 17 Sep 2025, 08:26

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:1995 - 2020 Speedball (Timoria)


Non ascolto molta musica italiana e a parte qualche gruppo o artista isolato.
Ma ci sono alcune cose sfornate dai Timoria davvero niente male, tra le quali proprio Speeball. Ricordo che all'epoca un amico mi fece la cassetta
Album davvero molto molto vario e peculiare: spaziava dal metal, all'hard rock, al pop italiano, alla psichedelia a spruzzate di progressive (Boccadoro). Avrebbero potuto sfondare del tutto ma purtroppo Renga (il lato più pop del gruppo) li fece evaporare sul più bello (il più talentuoso della band era Pedrini).


Vero. Quest'album mi ha "sconvolto" per la sua modernità. Quasi inspiegabile la conversione a U di Renga. Sembra che dietro la rottura insanabile ci sia stata una questione di donne tra lui e Pedrini, ma non so se sia vero.

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:
2000 - V The New Mythology Suite (Symphony X)


Quel poco che ho ascoltato qualche anno fa in rete l'ho trovato troppo "sinfonico" per essere comunque metal pesante. Non so come spiegarlo: rispetto ai primi DT o ai Fates Warning mi diedero l'idea di essere molto più pomposi e magniloquenti, troppo. Mi piace il prog, mi piace il metal classico, mi piace lo Speed metal e mi piace il prog metal, ma quando questo resta comunque saldamente ancorato ad un approccio metal. Non mi piace quando si fa prendere troppo la mano e scivola nella noia e nell'autocompiacimento (e infatti poi pure i DT post Metropolis non mi hanno più affascinato).
Ma magari devo riascoltarlo meglio


Ho provato ad ascoltare altri album dei Symphony X ed effettivamente a volte sono troppo barocchi. Ma questo mi ha stupito per la sua bellezza dove a momenti di "tiro" pazzesco si alternano parti più dilatate ed eteree.

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:2004 - BE! (Pain of Salvation)


Ecco, questi avrei voluto citarli anche io. Non sono un fan sfegatato ma hanno sfornato due perle del prog metal che purtroppo non sono riuscito ad inserire: The Perfect Element e Remedy Lane. Metal che a tratti scivola nel nu-metal ma che spesso si fa anche molto dolce, malinconico, con parecchi cambi d'umore (come piace a me).
L'album che hai citato lo conosco di nome ma non l'ho mai ascoltato. Ho ascoltato gli ultimi 2 album che hanno sfornato e mi hanno fatto una buona impressione ma non tale da convincermi ad acquistarli. Ma quando ho un abbonamento attivo su Spotify mi piace andarmeli a ri-ascoltare.


I PoS hanno fatto alcuni album molto aggressivi alternati ad altri più progressive ed elaborati (come Remedy lane che tu citi, ad esempio). Questo è indubbiamente un esperimento unico e particolare. Come un The Wall sotto l'effetto di acidi. Rimasi colpito dal video del concerto in cui lo presentarono, molto scenografico dove il cantante e autore di musiche e testi (Daniel Gildenlow) ad un certo punto cantava con i piedi nudi in una pozza d'acqua costruita sul palco, scena molto suggestiva.
Si può vedere qui, ho messo il segnalibro a quel punto dello show
https://youtu.be/mBaqZDrJmY4?si=gcBs2YODAPRHuP4h&t=3279

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:2008 - The fame (Lady Gaga)


Questa è...è...davvero molto particolare come scelta. Strana sicuramente [:D]


[:D] Questo ha una genesi strana. Mi ero messo a fare aerobica usando un programma che insegnava a ballare [:D] . Tra i brani utilizzati c'era Poker face che giudicai un'ottima canzone pop e mi incuriosìi. Di Lady Gaga ho grande stima perchè sa suonare, sa cantare (non va dimenticato il suo tour Jazz and Piano dove cantava e occasionalmente suonava con una jazz band dal vivo), sa comporre e sembra che sappia anche recitare. Una Madonna elevata a potenza.
https://youtu.be/uu6LC0aH9cY?si=rO_MuLU5q74Q3jvi&t=2390


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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 17 Sep 2025, 10:17

Con uno sfrozo di volontà degno di Vittorio Alfieri [:D] ho passato in rassegna i miei CD per vede se riuscivo a completare alcune annate, e devo dire di sì. Se Thomas avesse voglia di rivedere la mia lista (ormai si trova a circa 1/4 di questo lunghissimo thread), ho evidenziato in grassetto le nuove aggiunte, ai fini della classifica finale totale globale. [:D] Per gli anni rimasti vacanti sono ricorso ai più beceri trucchi, come leggere in internet gli elenchi dei migliori dischi di quegli anni, ma mi sono stati proposti titoli veramente agghiaccianti, per cui restano esplicitamente senza vincitore. Sono in buona compagnia perché vedo che anche Duke si è risolto a fare lo stesso. In verità alcune cosine interessanti le ho anche ascoltate (la già menzionata Polachek di cui per quieto vivere non ho il coraggio di acquistare nulla, Florence & The Machine di cui ho ascoltato cose piacevoli) ma non possiedo veramente album di questi artisti per cui è più corretto che non mi pronunci.

La menzione da parte di Duke dei Timoria (meritatissima, sono stati veramente dei grandi, avanti sui tempi) mi ha fatto venire molta nostalgia, perché alcune di quelle canzoni le eseguivamo dal vivo col complesso di cui facevo parte in quegli anni, e che purtroppo è stata anche la mia ultima avventura. Come Duke credo concorderà, non c'è nulla come dover imparare ad eseguire un brano che permetta di metterne in luce le difficoltà e la genialità, e lì di genialità ce n'era davvero tanta. Tra l'altro i Timoria sono uno dei non molti complessi che accomunano la highinfidelita e me. Siamo rimasti scandalizzati anche noi dalla piega melodico-sanremese che Renga ha preso in seguito, ogni tanto ci chiediamo - dopo che il personaggio si è rivelato anche per quel che è dal lato politico - come facesse a cantare certi testi impegnati di Pedrini, forse prendeva un anti-vomito tutte le volte che saliva sul palco, davvero non saprei dire. Pedrini invece, pur non avendo una voce bellissima, è rimasto su ben altri livelli artistici, e (tanto per cambiare) la sorte lo ha ostacolato in ogni modo con gravi problemi cardiaci che ci hanno fatto temere più volte per la sua vita.

Anch'io ho strabuzzato un po' gli occhi per Lady Gaga; non ho tuttavia difficoltà a riconoscere che, a differenza di Madonna, lei è veramente una musicista e anche una compositrice, mentre a Madonna by default veniva attribuito l'autoraggio di tutti i suoi brani, ma non ho mai veramente capito di preciso cosa fosse effettivamente in grado di fare. Sicuramente, sebbene anche Lady Gaga sia molto famosa, l'essere venuta dopo Madonna le ha un po' limitato la carriera, perché quest'ultima era stata abilissima nel rinnovare più volte il suo personaggio ed aveva sostanzialmente già proposto tutto il proponibile. Comunque brava artista, che forse avrei voluto veder impegnata in altri generi e altri ruoli.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 17 Sep 2025, 11:51

Letta la classifica aggiornata di High. In sostanza non cambia nulla ai fini della classifica generale, si avvicinano alle prime 10 posizioni i Depeche Mode e la PFM.

Sulla questione Timoria mi limito a sottoscrivere tutto quello che ha scritto lui [^]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 18 Sep 2025, 17:41

highinfidelity wrote:Con uno sfrozo di volontà degno di Vittorio Alfieri [:D] ho passato in rassegna i miei CD per vede se riuscivo a completare alcune annate, e devo dire di sì. Se Thomas avesse voglia di rivedere la mia lista (ormai si trova a circa 1/4 di questo lunghissimo thread), ho evidenziato in grassetto le nuove aggiunte, ai fini della classifica finale totale globale. [:D]



Scusa caro Marco,
so di fare il guastafeste della situazione [:D] ma è proprio andando a rileggere la tua lista che mi è balzato agli occhi questo refuso :


highinfidelity wrote:1974 Genesis - The lamb lies down on Broadway
1975 Pink Floyd - Wish you were here
1976 Steve Hackett - Voyage of the acolyte (piazza d'onore: Jean Michel Jarre - Oxygéne)
1977 Anthony Phillips - The geese and the ghost
1978 Kate Bush - The Kick Inside (piazza d'onore: Kraftwerk - The Man Machine)


e mi si è messa in moto la macchina della memoria [:D] (la mia) :
nel 1975 ero ormai da oltre un anno fan dei GENESIS e mi tenevo ben aggiornato su TUTTO QUANTO venisse da loro pubblicato, ricordo infatti che appena venne "annunciato" in uscita "Voyage of the acolyte"(immancabilmente da CIAO2001 che era "il web" o il "tam tam" degli anni 70) mi fiondai in negozio ad acquistarlo e ricordo infatti che era l'autunno del 1975... non si sa mai che mi si fosse fuso il cervello dai troppi anni di uso, per sicurezza ho controllato sia i supporti (copia vinile e CD in mio possesso) che wikipedia, che citano appunto 1975 come anno di pubblicazione...
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 18 Sep 2025, 20:49

Eh avrò sbagliato a digitare sul mio database. Che pizza mi tocca revisionare quegli anni.
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 19 Sep 2025, 07:19

Non vedo il motivo di modificare tutti quegli anni; è un dettaglio che "tocca" solo il 1976.

Il problema (se così si può definire) è in realtà minimo, se consideri che il 1976 fu un anno davvero prolifico per una Rock band che conosciamo bene (*), infatti pubblicò non uno ma DUE albums, uno più bello dell'altro tra i quali c'è solo l'imbarazzo della scelta (del secondo in ordine di pubblicazione tutti pensano sempre al 1977 ma in realtà venne ufficialmente pubblicato negli ultimi gg del 76, scelta manageriale assai singolare, ma tan'tè, pertanto è da considerare riconducibile a tutti gli effetti al 1976) (**)...

(*) visto che sono colui che ti ha causato l'impiccio cerco di farmi perdonare consigliando l'eventuale sostituzione, "in casa" peraltro... [;)] [:D] ...più facile di così... [8D]

(**) e anche in questo caso la mia memoria mi suggerisce un tuffo nel passato: ricordo infatti che fu in occasione di uno degli ultimi gg di scuola di DIC 76 prima dell'interruzione per le vacanze Natalizie, che un mio compagno di superiori (appassionato anche lui di musica Rock e che ben conosceva la mia passione "per quella rock band") mi annunciò per primo l'uscita imminente "di quell'album" fornendomi anche "il titolo"... [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Dalex_61 » 20 Sep 2025, 09:20

Mamma mia... che impresa! Bravi voi che avete già risposto. Io ci tento e ovviamente seguendo la regola di un solo album per artista. La ragione di questo limite è ovvia... [:-D]

1965) The Beatles - Rubber Soul
1966) The Beach Boys - Pet Sounds
1967) The Moody Blues - Days of Future Passed
1968) The Kinks - The Kinks Are The Village Green Preservation Society
1969) King Crimson - In the court of Crimson King
1970) Van Der Graaf Generator - H to He Who Am The Only One
1971) Jethro Tull - Aqualung
1972) Yes - Close to The Edge
1973) Genesis - Selling England by The Pound
1974) Camel - Mirage
1975) Pink Floyd - Wish You Were Here
1976) Kansas - Leftoverture
1977) Kraftwerk . Trans Europe Express
1978) Kate Bush - The Kick Inside
1979) Supertramp - Breakfast in America
1980) Peter Gabriel - Peter Gabriel III
1981) Dire Straits - Making Movies
1982) Roxy Music - Avalon
1983) Donna Summer - She Works Hard for The Money
1984) Alan Parsons Project . Ammonia Avenue
1985) Marillion - Misplaced Childhood
1986) The Smiths - The Queen Is Dead
1987) U2 - The Joshua Tree
1988) IQ - The Wake
1989) Elton John - Sleeping with The Past
1990) Anthony Phillips - Slow Dance
1991) Queen - Innuendo
1992) The Cure - Wish
1993) Pendragon - The Window of Life
1994) Mike Oldfield - The Songs of Distant Earth
1995) Arena - Songs From the lion's Cage
1996) George Michael - Older
1997) Radiohead - OK Computer
1998) Renato Zero - Amore dopo amore
1999) Steve Hackett - Darktown
2000) Porcupine Tree - Lightbulb Sun
2001) Jean-Michel Jarre - Métamorphoses
2002) Spock's Beard - Snow
2003) Satellite - A street between sunrise and sunset
2004) Magenta - Seven
2005) Coldplay - X & Y
2006) Maschera di Cera - LuxAde
2007) Galahad - Empires never last
2008) Moon Safari - Blomljud
2009) Muse - The Resistance
2010) Pooh - Dove comincia il sole
2011) Laurent Voulzy - Lys & Love
2012) Edison's Children - In The First Waking Moments...
2013) Red Sand - Cinéma du vieux Cartier
2014) Sylvan - Home
2015) Steven Wilson - Hand. Cannot. Erase
2016) Big Big Train - Folklore
2017) Depeche Mode - Spirit
2018) Galahad - Seas of Change
2019) Nad Sylvan - The Regal Bastard
2020) Rick Wakeman - The Red Planet
2021) Greta Van Fleet - The Battle at Garden's Gate
2022) Mylène Farmer - L'Emprise
2023) Rolling Stones - Hackney Diamonds
2024) Flower Kings - Love

... fra 5 minuti avrò già cambiato idea, quindi posto senza rivedere.
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 20 Sep 2025, 15:03

La mia classifica è più soft-rock-italiana. [I8)]

70 Genesis Trespass
71 Genesis Nursery Crime
72 Orme Uomo di Pezza
73 Pink Floyd Dark side of the Moon
74 Genesis The Lamb Lies down On Broadway
75 Pink Floyd Wish You Were Here
76 Gensis A Trick of the Tail
77 Pink Floyd Animals
78 Genesis And Then They Were Three
79 Pink Floyd The Wall

80 Police Zenyatta Mondatta
81 Rolling Stones Tattoo You
82 Toto IV
83 Yes 90125
84 Talk Talk It's my Life
86 Genesis Invisible Touch
85 Phil collins No Jacket Required
87 U2 The Joshua Tree
88 Talk Talk Spirit of Eden
89 Vasco Rossi Liberi, Liberi.

90 Scorpions Crazy World
91 Dire Straits On Every Street
92 Prince Love Symbol
93 Sting Ten Summoner's Tail
94 Pink Floyd The Divisione Bell
95 Queen Made in Heaven
96 Franco Battiato L'imboscata
97 Oasis Be Here Now
98 Biagio Antoniacci Mi Fai Stare Bene
99 Cranberries Bury the Hatcett

00 Liftiba Elettromacumba
01 Le Orme Elementi
02 Peter Gabriel Up
03 Edoardo Beennato La Fantastica storia
04 Tony Banks Seven
05 Francesco De Gregori Pezzi
06 Zucchero Fly
07 Bruce Springsteen Magic
08 Coldplay Viva la Vida
09 Ben Harper & R7 White Lies for Dark times

10 Ligabue Arrivederci Mostro
11 Orme La Via della seta
12 Tony Banks Six
13 Ray Wylson Chasing Rainbows
14 Pink Floyd Across The River
15 Chester Thompson Trio Simpler Times
16 Ray Wilson Song for a Friend
17 Mike & the Mechanics Let me Fly
18 Tony Banks Five
19 Nad Sylvan The Regal Bastard

20 Lucio Corsi Cosa Faremo da Grandi
21 Ray wilson The Weight of Man
22 Banco Mutuo Soccorso Orlando
23 Peter Gabriel I/0
24 Orme Il Leone e la Bandiera
25 Lucio Corsi Volevo Essere Un Duro

Oppure Genesis/ Pink Floyd/ Orme... "oriented" [&:-S]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 20 Sep 2025, 16:52

Dalex_61 wrote:Mamma mia... che impresa! Bravi voi che avete già risposto. Io ci tento e ovviamente seguendo la regola di un solo album per artista. La ragione di questo limite è ovvia... [:-D]


Grande Dalex, bei tempi quelli dei megaclassificoni ideati da te. Sei stato la mia fonte di ispirazione per questo topic.

In realtà hai messo un doppione: i Galahad. [:D]
Va bene lo stesso, anche perchè sono una band che apprezzo pure io [^]
Noto tanti ma proprio tanti dischi citati pure da me, forse è la lista più simile alla mia.

Alcune considerazioni
Dalex_61 wrote:

1976) Kansas - Leftoverture
1977) Kraftwerk . Trans Europe Express


Due gruppi che ho provato varie volte ad approfondire ma per motivi diversi non l'ho mai fatto. Dei primi conosco diverse cose ascoltate negli anni. Devo dire che l'album citato non è affatto male ed il più progressivo tra quelli che ho ascoltato, ma mi hanno dato sempre l'idea di essere una band un po' banalotta: da rock radiofonico USA con qualche piccola incursione nel prog ma piuttosto blanda. Però alcuni pezzi come detto sono carucci, tipo Carry on Wayward Son, contenuta nell'album che hai citato.

Dei Kraftwerk ho ascoltato pochissimo. Quel poco non mi è dispiaciuto ma lo stile del gruppo (volutamente) troppo robotico, freddo, mi ha sempre tenuto a distanza. Ma l'album che citi è presente in tantissime liste dei migliori album di quegli anni quindi prima o poi un ascolto completo e approfondito devo farlo.

Dalex_61 wrote:1982) Roxy Music - Avalon

Tra i gruppi di fine '70 e degli anni '80 mi sembra non siano ancora stati citati. Eppure Avalon è un album di ottima fattura, mi è sempre piaciuto molto: un pop di classe, laccato, seducente, commerciale ma non stucchevole. Certo è musica molto diversa da quella dei primi album del gruppo, che spaziavano dal glam al prog, ma è comunque un bel sentire

Dalex_61 wrote:1983) Donna Summer - She Works Hard for The Money
1986) The Smiths - The Queen Is Dead


Donna Summer non me l'aspettavo proprio sinceramente. Scelta molto particolare.
Con gli Smiths ho un rapporto piuttosto complicato: ci sono dei periodi nei quali me li vado a risentire spesso, poi li lascio lì per anni. Band sicuramente capace di pezzi iconici e memorabili, anche se le recenti sbarellate di Morrisey (che pure prima non era certo un tipo moderato o conciliante però non ai livelli attuali) non hanno deposto a loro favore nel risolvere questo dualismo che ho nei loro confronti.


Dalex_61 wrote:2013) Red Sand - Cinéma du vieux Cartier
2014) Sylvan - Home
2016) Big Big Train - Folklore


Tre band citate anche da me ma ho nominato album diversi. Home dei Sylvan molto molto bello, anche se per me non il loro migliore. Band che apprezzo decisamente: una specie di Marillion hogharthiani più commerciali ma con qualche spruzzata di jazz e metal.
Idem i Big Big Train: gruppo ottimo e ottimo pure l'album che hai scelto. Belli tutti i pezzi ma London Plane è una perla. Devo dire però che dopo la morte di Langdon li ho persi di vista.
Red Sand band come detto a tratti troppo spudoratamente marilliioniana. Il loro album di esordio (che mi piace molto) sembra quasi fatto con outtakes del periodo con Fish. Però se piacciono molto i Marillion sono molto molto gradevoli. L'album che hai nominato mi ricordo di averlo sentito in rete e non era affatto male.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 20 Sep 2025, 18:00

rkive wrote:
90 Scorpions Crazy World



Ah, finalmente qualcuno che li cita oltre me [:)]
Sicuramente non è il loro album migliore e manco ci va vicino, troppo commerciale e pieno di filler. Però contiene quello che è il loro pezzo più famoso in assoluto (non il più bello e vabbè) quindi ci sta. [:)]


rkive wrote:00 Liftiba Elettromacumba


Qua si potrebbe fare lo stesso discorso, anzi moltiplicato all'ennesima potenza Diciamo che tra tutti gli album dei Litfiba non è certo il primo che viene in mente (anzi probabilmente sta proprio in fondo). Non ha nemmeno il fattore "commerciale" dalla sua. Operazione fallimentare quella di ipotizzare che potessero fare qualcosa di valido o comunque di successo senza Pelù. Per me è una mezza ciofechella (che purtroppo posseggo) però un paio di pezzi non sono malvagi dai.

rkive wrote:07 Bruce Springsteen Magic


Stranissimo che nessuno avesse citato Springsteen finora (almeno così mi sembra). Devo dire che l'ho sempre snobbato anche se tutto sommato i pezzi che conosco (non pochi) non mi sono mai dispiaciuti. Artista che appartiene al gruppo di quelli che definisco "da Greatest Hits".

Poi quando posso aggiorno la classifica [;)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 20 Sep 2025, 20:31

00 Liftiba, 07 Springsteen.

Diciamo un premio alla carriera anche se nei Liftiba non canta Piero Pelù. [:(]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 21 Sep 2025, 07:43

Dalex_61 wrote:
1973) Genesis - Selling England by The Pound



con questa scelta per il 1973 hai fatto contento Thomas... [:D] ...e me! [8D]


Dalex_61 wrote:1979) Supertramp - Breakfast in America


contento di vederlo citato. [:)]


Dalex_61 wrote:1986) The Smiths - The Queen Is Dead



altro album che ascoltai molto quando uscì (insieme ai precedenti della band), ma 40anni dopo non ne è rimasta traccia e ricordo evidente per nominarlo


Dalex_61 wrote:1990) Anthony Phillips - Slow Dance


bella scelta, uno dei titoli migliori tra tutti quelli fatti da Ant (e sono davvero molti!), era nella mia lista per quell'anno, ma poi ho scelto diversamente


Dalex_61 wrote:2000) Porcupine Tree - Lightbulb Sun


altro album che gradisco molto
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 21 Sep 2025, 07:48

rkive wrote:88 Talk Talk Spirit of Eden


applausi [:D] (i miei) : album molto particolare ma davvero bellissimo. Lontano anni luce da quello che i Talk Talk avevano abituato con i loro primi lavori.
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Re: Un album per ogni anno

Postby TDuke » 21 Sep 2025, 08:11

aorlansky60 wrote:
rkive wrote:88 Talk Talk Spirit of Eden


applausi [:D] (i miei) : album molto particolare ma davvero bellissimo. Lontano anni luce da quello che i Talk Talk avevano abituato con i loro primi lavori.


Grande album e grande gruppo! Uno dei rarissimi gruppi degli ottanta, nati con il sinth-pop, che hanno l'onore del mio ascolto [:D] Scherzi a parte, il loro album che preferisco rimane "The Colour of Spring" , che rappresenta, con grande equilibrio, la transizione del gruppo tra (il cmq elegante) sinth-pop dell'inizio e quell'ambient-jazz sperimentale dei due album successivi. Peccato Hollis, genio incompreso e figura quasi bohémien, ci abbia lasciato così presto, anche i suoi lavori solisti, molto sperimentali, sono interessanti.
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 21 Sep 2025, 09:29

TDuke wrote:
aorlansky60 wrote:
rkive wrote:88 Talk Talk Spirit of Eden


applausi [:D] (i miei) : album molto particolare ma davvero bellissimo. Lontano anni luce da quello che i Talk Talk avevano abituato con i loro primi lavori.


... il loro album che preferisco rimane "The Colour of Spring", che rappresenta, con grande equilibrio, la transizione del gruppo tra (il cmq elegante) sinth-pop dell'inizio e quell'ambient-jazz sperimentale dei due album successivi.


L'album che citi è stato nella mia "rampa di lancio" per il 1986 insieme a "Skylarking" degli XTC, due album che apprezzo davvero molto (tuttora), alla fine ho lanciato la classica monetina per decidere quale dei due mettere per quell'anno...
A parte il valore puramente artistico di quello dei Talk Talk, va detto che fu registrato STREPITOSAMENTE BENE, una vera goduria da ascoltare riprodotto da un impianto audio all'altezza...
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Re: Un album per ogni anno

Postby rkive » 21 Sep 2025, 10:41

88 Talk Talk Spirit of Eden

Veramente quando l' ho acquistato nell' 88 non l'avevo proprio capito, perché mi aspettavo un album come It's My Life.

Poi qui si vostro consiglio l' ho ascoltato meglio. [:)]
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 21 Sep 2025, 14:42

Mi sono segnato alcune cose dalle vostre liste con qualche riflessione al volo.

Thomas Eiselberg wrote:1967 The doors - The doors


Ecco io con i Doors non ho mai avuto feeling.
Tolti pochi brani arcinoti (Riders of the storm, Light my fire e The end) non ho mai sentito l'esigenza di approfondire questo gruppo.

Thomas Eiselberg wrote:1986 Litfiba - 17 Re

Non lo possiedo ma l'ho ascoltato in versione digitale, molto bello.

Thomas Eiselberg wrote:1991) Fates Warning - Parallels


Questo non lo conosco, forse dovrei approfondire.

Thomas Eiselberg wrote:1992) The Church - Priest/Aura
1993) Pendragon - The Window of Life
1994) Soundgarden - Superunknown
1995) Arena - Songs From the lion's Cage
1998) Anathema - Alternative 4
2001) Treshold - Hypoyetical
2003) Satellite - A street between sunrise and sunset
2004) Red Sand - Mirror of insanity
2005) Overhead - Metaepitome
2007) Galahad - Empires never last
2008) Millennium - Exist
2010) Unitopia - Artificial
2011) Anubis - A tower of silence
2012) Coheed and Cambria - The afterman: ascension
2013) Believe - The warmest sun in Winter
2017) Circa Survive - The Amulet
2018) Mystery - Lies and butteflies
2021) Drifting Sun - Forsaken Innocence
2022) Pure Reason Revolution - Above Cirrus
2023) This Winter machine - The clockwork
2024) Huis - In the face of the Unknown


Di tutto questo lungo elenco ascoltai qualcosa dei Pendragoni e degli Arena, ma non fui particolarmente impressionato a parte il considerare che il chitarrista dei Pendragoni non è niente male.
Gli altri mi sono completamente ignoti. Magari potrei approfittare dei link che hai postato per fare un assaggio.

aorlansky wrote:1970) VDGG - H TO HE who am the only one

Con i VDGG tentai l'approccio verso la fine degli anni '70 ma abbandonai.

aorlansky wrote:1992) REM - AUTOMATIC FOR THE PEOPLE

I REM, che ho pure visto live, non mi acchiappano un granchè. L'unica loro canzone che mi piace è "The great Beyond". Forse sarà anche perché i miei amici degli anni '90 finivano sempre per imbracciare una chitarra per cantare tutti insieme "Losing my religion" (tra l'altro travisandone completamente il testo) e quella canzone mi è venuta a noia.

aorlansky wrote:1997) JOE SATRIANI - CRYSTAL PLANET

Bravissimo ma gli album rock di sola chitarra mi annoiano in fretta (vedi Steve Vai, John Petrucci, Mark Tremonti, Nuno Bettencourt, Paul Gilbert, Kiko Loureiro, Marty Friedman, lo stesso Malmsteen ecc..). Se devo ascoltare chitarristi solisti preferisco orientarmi verso la fusion o il jazz (Gambale, Holdsworth, Metheny, lo stesso Stuermer quando suona fusion).

highinfidelity wrote:1966 The Rolling Stones - Aftermath

I Rolling Stones sono una delle altre mie zone di "non interesse". Probabilmente sbaglio ma mi sono fatto l'idea che suonino canzonette rock blues tutte uguali tra loro. Dovrei forse tentare l'ascolto di un loro album intero per vedere se la mia impressione cambia.

highinfidelity wrote:1978 Kate Bush - The Kick Inside (piazza d'onore: Kraftwerk - The Man Machine)

Ottimi album!

highinfidelity wrote:1980 Franco Battiato - Patriots

Fantastico album del genio Battiato.

highinfidelity wrote:1983 Def Leppard - Pyromania

Ho provato ad ascoltarli ma non mi hanno lasciato il segno.

highinfidelity wrote:1984 Talk Talk - It's My Life

Gradevolissimo e non banale, nonostante sia "solo" synth-pop

highinfidelity wrote:1985 Yngwie J. Malmsteen - Marching out

LOL. Ricordo un giorno tra il 1985 e il 1986 che ero in una regìa della RAI di Torino e arrivò il mio collega di allora Ezio - musicista dilettante anche lui - tutto eccitato e mi disse: "Devi sentire questo, è incredibile!" e mise sul piatto della regìa il disco Marching out di Malmsteen e poi lo sparò a tutto volume. Giuro che rimasi di stucco, non avevo mai sentito un tal livello di virtuosismo della chitarra elettrica inserito però all'interno di canoni classicheggianti. La mascella mi cadde sul pavimento (ed io che faccio fatica ad ottenere un accordo di FA maggiore in prima posizione senza stoppare involontariamente delle corde pensai di dedicarmi all'agricoltura).


highinfidelity wrote:1988 Queensryche - Operation: Mindcrime

Fantastico album. L'intro è grandiosa e non c'è un singolo brano debole. La presenza di De Garmo alla scrittura dei pezzi si sente.
Qui tutti i musicisti sono al top, dagli incredibili e inventivi pattern di batteria di Rockenfield (secondo me sottovalutato come batterista) a tutti gli altri, De Garmo e Tate in primis. Peccato che poi De Garmo abbia lasciato la musica (mi pare fosse andato a fare il pilota di linea) e gli altri abbiano in seguito litigato in modo assurdo arrivando praticamente ad una rissa nel retropalco che ha portato all'espulsione di Tate dal gruppo (cosa che ricorda un po' quanto avvenne ai Marillion con Fish).

highinfidelity wrote:2000 Howard Jones - Perform.00

Un ottimo artista che poi smisi di seguire ma che dovrei recuperare.

highinfidelity wrote:2006 Premiata Forneria Marconi - Stati di immaginazione

Ho assistito al tour in cui presentarono questo album con tanto di proiezione dei filmati a cui le musiche erano state ispirate. Un lavoro singolare e persino curioso. Avendo poi letto da poco la stupefacente autobiografia di Franco Mussida "Il bimbo del Carillon" mi è stata più chiara quella scelta. Infatti dal libro emerge che a un certo punto della vita Mussida ebbe una specie di epifania tra un giorno e l'altro - mentre erano in tour in Sicilia, se ben ricordo, ai primi del 2000 - che lo portò a cambiare il suo punto di vista in senso spirituale. Da lì la sua successiva decisione di abbandonare i sentieri della musica pop-rock per dedicarsi ad altro. Infatti l'ultimo album della PFM di tipo pop-rock con Mussida in formazione fu "Serendipity" uscito nel 2000, cui seguì l'ottimo Live "Live in japan" del 2002 con il temporaneo rientro di Premoli nel gruppo. Mussida uscì ufficialmente dalla PFM nel 2015, ma con la testa ne era già uscito anni prima. Tra le varie cose di cui egli parla nel suo "strano" libro (dico strano perché scritto in terza persona, dove Mussida definisce se stesso come "bimbo del carillon" in riferimento ad una sua esperienza infantile) va segnalato il suo progetto di recupero dei carcerati attraverso la musica e il canto - situazione che portò Mussida a vivere alcune drammatiche esperienze con i carcerati - come anche il suo interesse per tutta una serie di discorsi semplificabili come "new age" e il rifiuto da un certo momento in poi di usare chitarre elettriche in favore di chitarre acustiche private del mi cantino in quanto considerato troppo aggressivo come sonorità, ecc... Ora la PFM di fatto è diventata la Di Cioccio Band.

highinfidelity wrote:2018 Greta Van Fleet - Anthem Of The Peaceful Army

Un altro gruppo che tutti mi dicono sia eccezionale ma che non è (ancora?) riuscito ad appassionarmi.

highinfidelity wrote:La menzione da parte di Duke dei Timoria (meritatissima, sono stati veramente dei grandi, avanti sui tempi) mi ha fatto venire molta nostalgia, perché alcune di quelle canzoni le eseguivamo dal vivo col complesso di cui facevo parte in quegli anni, e che purtroppo è stata anche la mia ultima avventura. Come Duke credo concorderà, non c'è nulla come dover imparare ad eseguire un brano che permetta di metterne in luce le difficoltà e la genialità, e lì di genialità ce n'era davvero tanta. Tra l'altro i Timoria sono uno dei non molti complessi che accomunano la highinfidelita e me. Siamo rimasti scandalizzati anche noi dalla piega melodico-sanremese che Renga ha preso in seguito, ogni tanto ci chiediamo - dopo che il personaggio si è rivelato anche per quel che è dal lato politico - come facesse a cantare certi testi impegnati di Pedrini, forse prendeva un anti-vomito tutte le volte che saliva sul palco, davvero non saprei dire. Pedrini invece, pur non avendo una voce bellissima, è rimasto su ben altri livelli artistici, e (tanto per cambiare) la sorte lo ha ostacolato in ogni modo con gravi problemi cardiaci che ci hanno fatto temere più volte per la sua vita.


Confermo tutto. A volte si valuta superficialmente una canzone come "semplice" ma se la devi suonare al momento di ricostruirne la struttura ti accorgi che contiene cose assai meno semplici di quanto ti era sembrato. E le canzoni dei Timoria hanno le loro particolarità che le rendono interessanti e vivaci. Se poi si va a vedere un filmato dei Timoria live dell'epoca d'oro il Renga che si vede sul palco è irriconoscibile. O fingeva allora o finge adesso ... oppure si tratta di due persone diverse che per combinazione hanno lo stesso nome e un aspetto simile. Pedrini bravo ma purtroppo sfortunato per via dei problemi di salute che gli hanno fatto rischiare la vita. Forse non tutti sanno che quando partecipò ad un Festival di Sanremo come solista negli anni 2000 doveva accompagnarlo Keith Emerson al pianoforte (!), poi però la cosa non andò in porto.

hogweedback wrote:1993) Jamiroquai - Emergency on planet earth
2001) Daft Punk - Discovery
2013) Daft Punk - Random Access Memories


Si tratta di artisti lontani dal mio modo di sentire per cui, forse sbagliando, li ho sempre catalogati come "muzak".

hogweedback wrote:2016) Dream Theater - The ashtoning


Strana scelta perchè questo è l'album meno gradito dai fans. Troppo lungo e poi soffre di un problema di base: tutti i personaggi, anche quelli femminili, li canta James Labrie, facendo indubbiamente un ottimo lavoro ma la struttura tipo musical rock avrebbe beneficiato di voci diverse. Ad esempio come fa Ayreon che nei suoi concept album fa cantare decine di cantanti (Fish, Neal Morse, Cristina Scabbia, Floor Jansen, ecc..). Peccato perché musicalmente ci sono delle belle invenzioni.


hogweedback wrote:2017) Baustelle - L'amore e la violenza

Sono un po' prevenuto nei loro confronti perché sentendo alcune interviste mi è sembrato che se la tirassero un po' troppo parlando più di sociologia che di musica. Inoltre la voce di Bianconi non mi fa impazzire. Mi perdo qualcosa?

hogweedback wrote:2023) Depeche mode - Memento Mori


Con questo scelta però mi riconcilio alla grande con te perché Memento Mori è diventato uno dei miei album preferiti di sempre. La sua tenebrosità, i temi dei testi mi hanno preso in modo notevole è credo che sia uno dei CD che più ho ascoltato negli ultimi anni.

vise60 wrote:1986 - Steve Winwood – Back In The High Life


Bellissimo album, mi viene da accostarlo a "So" di Gabriel. Certi giorni preferisco uno, altri giorni l'altro.

vise60 wrote:1996 - Dave Matthews Band - Crash

Altra band con cui non sono riuscito ad entrare in sintonia. Devo però ammettere di non aver fatto grossi sforzi. Mi è sembrato di sentire un cantautore che si fa accompagnare da una fusion band che però suona trattenuta. Però forse ho sentito cose poco rappresentative.

vise60 wrote:2005 - Coldplay - X&Y


All'inizio pensavo andassero in una direzione più coraggiosa, poi ho visto che non andavano da nessuna parte. Un buon pop con un paio di bei pezzi e qualche video davvero bello e commovente tipo "The scientist". Mi aspettavo di più.

Alius wrote:1977 LOCANDA DELLE FATE - Forse le lucciole non si amano più


La Locanda delle Fate era un gruppo nato ad Asti e io sono originario di Asti. Andai allo show con cui presentarono in anteprima questa album nel teatro della mia città, il Teatro Alfieri e fu entusiasmante. Pensavamo già alla nascita di un nuovo Banco o di una nuova PFM. Purtroppo il sogno fu di breve durata perché portare avanti un gruppo, composto da sei persone che già avevano un lavoro fisso e magari pure una famiglia da mantenere è tutt'altro che semplice. Però l'unico album che fecero ancor oggi viene citato in tutto il mondo per cui ha lasciato il segno.

Alius wrote:1984 PALLAS - The Sentinel


Allora ... dei Pallas ricordo di aver tentato di vedere qualcosa da un live su Youtube ma mi sono sembrati un po' fuori di testa ed ho lasciato perdere. Mi sembra di ricordare che fossero truccati alla Alice Cooper con del sangue finto … non è che magari avevo sbagliato gruppo e che meritano un ascolto?

Alius wrote:1985 THE CHAMELEONS - What Does Anything Mean? Basically
1987 DEYSS - Vision In The Dark
1988 EZRA WINSTON - Myth Of The Chrysavides
1991 ASGARD - Götterdämmerung
1992 IL CASTELLO DI ATLANTE - Sono io il signore delle terre a nord
1994 DISCIPLINE - Push & Profit
1995 NUOVA ERA - Il passo del soldato
1996 PENDRAGON - The Masquerade Overture
2017 WOBBLER - From Silence To Somewhere
2021 MOSTLY AUTUMN – Graveyard Star


Di tutti questi conosco solo i Pendragoni e i Mostly Autumn. Sui primi ho già detto in precedenza, invece dei Mostly Autumn ho un DVD live. Bravi ma mi sono sembrati una copia dei Pink Floyd con un filo di folk in aggiunta.
Forse dovrei riconsiderarli.

Alius wrote:1997 IQ - Subterranea
1998 AYREON - Into The Electric Castle
1999 DREAM THEATER - Metropolis Pt. 2: Scenes From A Memory
2000 TRANSATLANTIC - SMPTe


Questi tutti ottimi album (Metropolis per me è un capolavoro). Riguardo ai Transatlantic questo mi sembra il loro album migliore, i successivi li ho trovati un po' noiosetti.


maomac 2 wrote:1968 - Iron Butterfly - In a Gadda da Vida

Confesso di conoscere solo il brano omonimo. Magari un ascolto dell'album potrebbe essere opportuno.


maomac 2 wrote:1970 - High Tide - High Tide
1995 - Arena - Songs From the Lions Cage
1996 - Pendragon - The Masquerade Overture
2008 - Calibro 35 - Calibro 35
2017 - Mostly Autumn - Sight Of a Day


Pendragoni, Arena e Mostly Autumn, come già detto. Vedo che hai citato 2 volte i Mostly Autumn, li devo riascoltare. E anche i Pendragoni ricorrono. Potrei essermi perso qualcosa.



Dalex_61 wrote:1967) The Moody Blues - Days of Future Passed


Dei Moody Blues conosco solo la ultranota "Nights in white satin", ho l'impressione di essermi perso qualcosa.

Dalex_61 wrote:1991) Queen - Innuendo


Non essendo un fan dei Queen questo album mi ha stupito per il livello costantemente alto delle canzoni che contiene. Davvero una bella opera.


Dalex_61 wrote:1976) Kansas - Leftoverture


Ho un amico appassionatissimo dei Kansas. Che mi ha fatto ascoltare parecchie loro canzoni, ho anche il loro DVD live "Device, voice, drum". Che dire, sono bravissimi, ma il cantato costantemente spinto verso i sovracuti di Walsh non mi trasmette particolari emozioni.

Dalex_61 wrote:1993) Pendragon - The Window of Life


Pendragoni dappertutto. Devo riascoltarli.


rKive wrote:96 Franco Battiato L'imboscata


Bell'album.

rKive wrote:00 Liftiba Elettromacumba


Scelta divisiva, direi. Lontana dai loro fasti.

rKive wrote:21 Ray wilson The Weight of Man


Ottimo album. Assistei al concerto con cui Wilson presentò l'album
a Milano. un'ottima band con un tiro pazzesco.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 21 Sep 2025, 17:58

Duke59 wrote:

Allora ... dei Pallas ricordo di aver tentato di vedere qualcosa da un live su Youtube ma mi sono sembrati un po' fuori di testa ed ho lasciato perdere. Mi sembra di ricordare che fossero truccati alla Alice Cooper con del sangue finto … non è che magari avevo sbagliato gruppo e che meritano un ascolto?



Naaa, non c'entrano nulla con lo shock rock. [:D]
Sono una band di neo prog con qualche influenza metal. Il live che probabilmente hai visto su YouTube era quello nel quale tornava in un paio di pezzi il primo cantante (che poi è proprio quello di The Sentinel, l'album citato) ed eseguiva The Ripper: un pezzo dei primissimi tempi effettivamente dalle tematiche piuttosto forti (il protagonista del brano era un assassino e stupratore) e interpretato quindi in maniera molto caricata e con i classici trucchi da progster (un po' come Fish nei live nei quali interpretava Grendel per capirci o lo stesso Peter in versione vecchio maniaco ecc) .
Ma è un'eccezione, il resto dei loro pezzi e dei loro live è molto più "sobrio" [:D]

Ti consiglio di ascoltarlo The Sentinel perchè è un album di valore, così come ti straconsiglio di ascoltare e approfondire i Pendragon (The Masquerade Overture, The world, o il citazionistico The Windows of Life. O magari se vuoi qualcosa di molto più "vintage" vai con l'esordio, The Jewel, molto cameliano più che genesisiano/floydiano come tutti gli album seguenti). Magari poi puoi passare ai Galahad: gli ultimi album soprattutto, i primi sono un po' acerbi: riescono ad unire neo prog, metal ed elettronica in un mix molto particolare. Alcuni assaggi.

https://youtu.be/-mEBtx4yvJ8?si=7Cgx0PVJ6l6pQXlB
https://youtu.be/lOCmH05PylI?si=qebR5RQ5JmrBCbiO
https://youtu.be/kCbs5t-H7MI?si=AJcjSIGr43gVXxkn




Duke59 wrote:1991) Fates Warning - Parallels


Questo non lo conosco, forse dovrei approfondire.


Per me è il loro album migliore, assieme ad A pleasant shade of Gray, che hai citato tu. Rispetto a quello è molto più prog, ha meno influenze "grunge/industrial". Se ti piacciono i primi DT e i primi Queensryche secondo me può piacerti sicuramente. Dagli un'ascoltata perché vale, soprattutto pezzi come questi due:

https://youtu.be/J4LiQZZ_10o?si=lVf-CFfCGkeun-qm
https://youtu.be/5AspVxHqw_E?si=_q1cut6rkfZbq1ij

Ma l'album non ha punti deboli e va ascoltato tutto. Lo consiglio pure ad High che apprezza molto i Queensryche visto che a tratti hanno sonorità simili. Ad esempio in questa

https://youtu.be/FGe9D7a3aPA?si=rPLki8GaEwYVyyxn

Un vero peccato che siano poco conosciuti visto che sono arrivati al prog metal prima dei DT che hanno portato poi il genere al successo.

Ascoltati questi e poi magari passi ai pezzi dei gruppi che ho postato in precedenza.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Duke59 » 22 Sep 2025, 08:18

Thomas Eiselberg wrote:
Duke59 wrote:

Allora ... dei Pallas ricordo di aver tentato di vedere qualcosa da un live su Youtube ma mi sono sembrati un po' fuori di testa ed ho lasciato perdere. Mi sembra di ricordare che fossero truccati alla Alice Cooper con del sangue finto … non è che magari avevo sbagliato gruppo e che meritano un ascolto?



Naaa, non c'entrano nulla con lo shock rock. [:D]
Sono una band di neo prog con qualche influenza metal. Il live che probabilmente hai visto su YouTube era quello nel quale tornava in un paio di pezzi il primo cantante (che poi è proprio quello di The Sentinel, l'album citato) ed eseguiva The Ripper: un pezzo dei primissimi tempi effettivamente dalle tematiche piuttosto forti (il protagonista del brano era un assassino e stupratore) e interpretato quindi in maniera molto caricata e con i classici trucchi da progster (un po' come Fish nei live nei quali interpretava Grendel per capirci o lo stesso Peter in versione vecchio maniaco ecc) .
Ma è un'eccezione, il resto dei loro pezzi e dei loro live è molto più "sobrio" [:D]


Ah ecco perchè [:-D] ... doveva essere il 2007 (il video è stato pubblicato su youtube in quella data) e stavo scorrendo i nomi di alcuni gruppi neo progressive, facendo zapping senza un metodo, e sono cascato direttamente sulla scena dove un cantante inquietante si strappava i pantaloni e si autoevirava e mi sono detto che o avevo sbagliato gruppo o il gruppo non era nelle mie corde [:-D] e ho archiviato i Pallas in modo definitivo. Forse se avessi ascoltato il pezzo dall'inizio avrei avuto un'impressione diversa.

Ora ho rivisto quel pezzo dall'inizio (dura circa 12 minuti) e, pur continuando a non gradire particolarmente la messa in scena del cantante che mi ricorda vagamente il Peter Nichols in Subterranea live ma mooolto più grossolano (del resto se il brano racconta di un pazzo assassino ...), devo dire che musicalmente è davvero un bel pezzo, decisamente marillion-fishesco.

Per chi volesse verificare di persona è questo
https://youtu.be/gigk9u3Nnm8?si=OcaHVy-VYbF5jTON

Ho iniziato ad ascoltare il loro album The Sentinel ed è molto interessante. PIan piano proseguirò con il resto.
Questo è uno degli effetti collaterali utili dell'aver pubblicato le nostre liste: scoprire o rivalutare artisti su cui per vari motivi avevamo sorvolato.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 22 Sep 2025, 09:19

Esatto. Era proprio quello il live, come immaginavo. [8D]
Si, il pezzo non è niente male anche se l'unica versione "decente" è quella contenuta in quel live, trattandosi di un pezzo dei primissimi tempi (la versione originale mi sembra fu pubblicata solo su casetta ed è praticamente introvabile oltre che molto grezza a livello sonoro). Basta ascoltarla senza guardare il video e passa la paura [:D]

Lo scopo di questo topic era proprio quello di scoprire gli altarini degli utenti (scelte particolari che mai avremmo immaginato di leggere) e invogliare alla scoperta o ri-scoperta di musica che non conoscevamo o sulla quale avevamo sorvolato (come nel caso in questione) [:)]

Procedi pure con gli assaggi che ti ho postato, non c'è rischio di indigestione, tranquillo [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 22 Sep 2025, 10:23

Duke59 wrote:
aorlansky wrote:1970) VDGG - H TO HE who am the only one


Con i VDGG tentai l'approccio verso la fine degli anni '70 ma abbandonai.



Cercai di conoscerli a metà anni 70 appena dopo aver conosciuto i Genesis; così come trovai quest'ultimi facilmente assimilabili, trovai invece assai più OSTICI i VDGG (forse sbagliai disco, si trattava della loro prima antologia pubblicata dalla Charisma). Li ripresi come te a fine anni 70, quando vissi un periodo "complicato" della mia vita a causa della perdita prematura di mia madre. E mi accorsi che per entrare in sintonia con la musica dei VDGG (ed in particolare con i TESTI di Peter HAMMILL di quel loro primo periodo) occorre "soffrire" in qualche modo. Da quel momento divennero uno dei miei gruppi Rock preferiti. Ancora oggi, dovendo trattare del periodo storico del "progressive rock" ritengo semplicemente IMPRESCINDILI almeno tre loro albums, quello che ho citato per il 1970, il precedente "The Least we can do is wave to each others" e il successivo, bellissimo PAWN HEARTS. Ma attenzione che la successiva loro trilogia (dopo la riformazione successiva al primo scioglimento) "Godbluff" - "Still Life" - "World Record" è ancora altamente valida.


Duke59 wrote:
Dalex_61 wrote:1967) The Moody Blues - Days of Future Passed


Dei Moody Blues conosco solo la ultranota "Nights in white satin", ho l'impressione di essermi perso qualcosa.


Confermo la tua impressione; sono sicuramente da conoscere e magari approfondire, visto che sono tra "quelli" che prima del 69 (dall'uscita di IN THE COURT OF THE K.C.) insieme a NICE e PROCOL HARUM hanno tracciato i primissimi solchi di un genere che sarebbe poi stato etichettato come Progressive.
Se posso dare un consiglio (aperto anche ad altri) gli albums da seguire sono
- IN SEARCH OF THE LOST CHORD
- IN A THRESHOLD OF A DREAM
- TO OURS CHILDREN'S CHILDREN'S CHILDREN.

Il tastierista della band Mike PINDER fu uno dei precursori dell'uso del MELLOTRON in UK (già dal 67), anche grazie al fatto che era dipendente (prima di iniziare la sua carriera artistica) della società produttrice dello strumento.
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Re: Un album per ogni anno

Postby Thomas Eiselberg » 22 Sep 2025, 11:22

aorlansky wrote:





E mi accorsi che per entrare in sintonia con la musica dei VDGG (ed in particolare con i TESTI di Peter HAMMILL di quel loro primo periodo) occorre "soffrire" in qualche modo.



Vero. Sono probabilmente il gruppo più dark, per tematiche ed atmosfere, tra quelli più celebri del prog classico. Credo non abbiamo mai fatto un pezzo "solare" o più rilassato. Se non piace questa costante insistenza su tematiche filosofico/umanistiche e su sonorità sempre molto oscure e depresse è difficile entrarci in sintonia.
Per certi versi i Genesis sono simili, con una grandissima differenza: non si prendevano quasi mai troppo sul serio: con loro il dark andava molto molto spesso a braccetto con lo humor e non mancavano comunque momenti più "rilassati" (meno comunque che in altre band progressive). Mescolavano insomma diverse atmosfere.
I VDGG no, vanno presi con il giusto atteggiamento, consapevoli che non ci sono mezze misure con loro, si deve avere lo stato d'animo adatto.

Forse a me piacciono tanto per questo motivo (una certa somiglianza con le parti più dark e teatrali dei pezzi dei Genesis) o per il fatto che tendo ad ascoltare molta musica "depressiva, dalle tematiche oscure (il metal al 90% è impostato su quelle direttive) quindi mi ci sono trovato subito in sintonia. Ci sono abituato insomma.
Ovvio che se in un dato momento si vuole ascoltare qualcosa di più rilassante o disimpegnato non è esattamente a loro che viene da pensare [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 24 Sep 2025, 08:18

Duke59 wrote:Ecco io con i Doors non ho mai avuto feeling.
Tolti pochi brani arcinoti (Riders of the storm, Light my fire e The end) non ho mai sentito l'esigenza di approfondire questo gruppo.


Mi associo a quanto scrivi, solo aggiungendo Love Me Two Times, brano non eccelso ma perlomeno impegnato, considerato che parla di un giovane che abbandona la sua ragazza perché lo spediscono in Vietnam. Ricordo di aver inserito i Doors tra i primissimi nomi nella divertente discussione sulle "idiosincrasie" di qualche anno fa. Non mi stanno nemmeno antipatici (anzi Manzarek mi stava decisamente simpatico): li trovo solo ENORMEMENTE sopravvalutati, e forse li troverei meno stucchevoli se non passassero in radio un minimo di dieci volte al giorno le loro solite 2-3 canzoni, sempre le medesime, ossia quelle elencate sopra. Poi le magliette modaiole con Morrison, va beh... [:(-(]

Duke59 wrote:Con i VDGG tentai l'approccio verso la fine degli anni '70 ma abbandonai.


Questa frase più che altro mi ha sorpreso, perché davo per scontato che li conoscessi bene.
Premesso che la loro musica è veramente molto ma molto molto particolare, e in quanto tale può anche non piacere senza rimedio, mi associo vivissimamente a chi ti ha caldamente consigliato di approfondirli. Loro sono veramente un complesso che richiede ripetuti ascolti di un loro disco, se mai ce n'è stato uno. Poi però curiosamente, una volta che si è entrati in sintonia con la loro musica, emergono passaggi dal piglio rock eccitante e melodie dal tono sorprendentemente cantabile. Il mio consiglio è di prendere un solo disco, io suggerirei Pawn Hearts, e ascoltarlo - che so - una volta al giorno (anche in sottofondo facendo altro) per due settimane di fila. Credo ti piacerà. Se alla fine proprio continuasse a non piacerti, fine del discorso: si vede che davvero non fanno per te.

Duke59 wrote:I REM, che ho pure visto live, non mi acchiappano un granchè.


Altra mia ben nota idiosincrasia. Mi stanno persino simpatici, ma davvero non capisco come si possa passare Loosing My Religion in radio tutti i giorni dieci volte al giorno. Soprattutto non capisco come fosse possibile che all'epoca la critica si sperticasse in lodi esagerate per delle canzoncine così semplici, manco fossero i nuovi Mozart. Giri di re e giri di do a tutto andare, peggio che all'oratorio. Ma sia chiaro: la semplicità mi sta bene, non è che al mondo debba esistere solo il progressive. Sono le lodi sperticate dei critici che mi hanno irritato: sapevano tanto di payola.

Duke59 wrote:Bravissimo ma gli album rock di sola chitarra mi annoiano in fretta (vedi Steve Vai, John Petrucci, Mark Tremonti, Nuno Bettencourt, Paul Gilbert, Kiko Loureiro, Marty Friedman, lo stesso Malmsteen ecc..).


Sostanzialmente la penso come te, ma per Malmsteen faccio una GRANDE eccezione, perché è un compositore veramente valido, e che spessissimo punta sulla forma-canzone, con liriche sovente tutt'altro che disdicevoli. Anche in questo caso mi sentirei di consigliarti di dare una seconda possibilità ai suoi primi 5-6 album (sebbene più avanti, nel ricordo che hai scritto del tuo periodo in RAI, leggo che comunque lo hai già in stima).

Duke59 wrote:I Rolling Stones sono una delle altre mie zone di "non interesse". Probabilmente sbaglio ma mi sono fatto l'idea che suonino canzonette rock blues tutte uguali tra loro. Dovrei forse tentare l'ascolto di un loro album intero per vedere se la mia impressione cambia.


Storicamente sono il primo complesso per il quale stravedevo da bambino. Poi però ho finito col non conoscerli benissimo, un po' perché sono passato ad altro, un po' perché anch'io a volte ho l'impressione che i loro dischi (soprattutto i più vecchi) avessero un elevato grado d'incoerenza, con cover incomprensibili e talvolta brutti filler. Sono forse - ma ci devo ancora pensare! [:-I] - un altro complesso che emerge meglio in raccolte, o magari nei dischi live (che per logiche ragioni sono sostanzialmente delle raccolte dei loro brani migliori). Sulla lunghezza dell'album intero, io potrei consigliarti Black And Blue perché ha una sua coerenza stilistica particolare portata avanti per l'intera lunghezza del disco, e come registrazione dal vivo Still Life, sporco e graffiante e che a me è sempre piaciuto molto.

Chiudo esprimendoti la mia (positiva) invidia per non esserti lasciata sfuggire la possibilità di ascoltare dal vivo i Locanda Delle Fate quand'era il momento giusto! [8D]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 24 Sep 2025, 09:46

HIGH ha scritto [a proposito dei REM] :

"Soprattutto non capisco come fosse possibile che all'epoca la critica si sperticasse in lodi esagerate per delle canzoncine così semplici, manco fossero i nuovi Mozart. "

eh caro Marco, come ti capisco in questa tua esternazione! [;)]

Ma che vuoi farci? Erano "i nuovi tempi" in corso d'opera in campo Rock...

la glorificazione di "linguaggi" musicali e accordi semplicissimi (non solo REM, penso in questo anche agli U2...) ma comunque abbastanza efficaci da far gridare al miracolo... quando miracolo non era... non era niente di nuovo sotto la luce del Sole, ma un tipo di linguaggio già sentito prima...

il miracolo -se così lo vogliamo definire- in campo Rock venne scritto e definito a fine anni 60 quando alcuni coraggiosi musicisti (ci metto Keith EMERSON in 'pole position' storica, con i NICE già dal 68 e a proseguire poi dai primi anni 70 con EL&P, a cui seguono naturalmente tutta una serie di altre PROGRESSIVE BAND, note e meno note) "provarono" ad elevare la cultura del grande pubblico tramite proposte raffinate quali la contaminazione del sincopato Rock con raffinate pagine di MUSICA CLASSICA. Per mezzo di brani dalla progressione armonica straordinaria per inventiva e creatività, non più basati sul classico 4/4ti sentito e strasentito del Rock ortodosso prima maniera anni 60, ma ricchissimi di contrappunti, fughe, e divagazioni sul tema. Roba da saltare dalla sedia, all'ascolto.
Mi ricordo un concerto dal vivo di EL&P primi anni 70 (trasmesso in TV molti anni fà) quando Greg LAKE ad un certo punto si rivolge al pubblico dicendo "voi non avete idea di quanto è complicato da eseguire questo brano..." (si trattava di un brano dal loro primo omonimo album del 1970).

Poi arrivò la "contro-contro cultura" ad affermare che "troppo complicato" è "brutto" e che occorre tornare a semplificare il linguaggio espressivo...

Bene: U2 REM e moltissimi altri sono "figli" di questo nuovo comandamento.
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 24 Sep 2025, 15:02

@ Alain: capisco cosa intendi dire, ma per come la vedo io tra gli U2 e i REM c'è comunque ancora un abisso in mezzo. Certamente gli U2 al confronto dei musicisti progressivi sono (tutti nessuno escluso) delle mezze seghe, però i loro primi album post-punk erano veramente graffianti, e successivamente hanno messo a punto una matrice sonora che era veramente nuova e unica. Se pensi a The Edge (*) (**) e al suo timbro di chitarra elettrica, con i caratteristici echi multipli sfalsati stereofonici, essi erano una cosa veramente nuova, non ricordo altri che facessero cose simili. Mediamente, una canzone degli U2 fatta in spiaggia, senza effettistica e senza una ritmica degna di questo nome, non sta in piedi, viene un'autentica porcheria.

Discorso opposto per i REM e i loro giri di do e giri di re: se si riesce a mettere in piedi un coretto appena appena decente rischia di venire meglio in spiaggia che non nell'incisione originale in studio. Per me come livello musicale siamo appena sopra a Max Pezzali, mentre siamo parecchio sotto ad alcune sigle dei cartoni animati. [:D]

Ma desidero ribadire: a me stanno anche simpatici, mi diverte che abbiano fatto canzoni così semplici da essere alla portata di chiunque. Quello che non capisco, e che mi irritò moltissimo, furono certe critiche sperticate che lessi all'epoca, manco si fosse reincarnata Calipso, la possente diva canora dai riccioli belli... [':-|]

(*) ricordo che qualche anno di molto tempo fa The Edge venne nominato "miglior chitarrista del mondo" da qualche sondaggione di qualche rivista, tanto per riprendere il tema molto caro a Thomas dell'assurdità di certe classifiche universali!
(**) con un vecchio amico amiamo spesso scherzare, a proposito del rack di effetti di The Edge e delle dozzine di echi che impiega, che se per caso viene a mancare la corrente elettrica tocca mandare tutti a casa e rimborsare i biglietti... [:D]
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Re: Un album per ogni anno

Postby highinfidelity » 24 Sep 2025, 15:36

aorlansky60 wrote:nel 1975 ero ormai da oltre un anno fan dei GENESIS e mi tenevo ben aggiornato su TUTTO QUANTO venisse da loro pubblicato, ricordo infatti che appena venne "annunciato" in uscita "Voyage of the acolyte"(immancabilmente da CIAO2001 che era "il web" o il "tam tam" degli anni 70) mi fiondai in negozio ad acquistarlo e ricordo infatti che era l'autunno del 1975... non si sa mai che mi si fosse fuso il cervello dai troppi anni di uso, per sicurezza ho controllato sia i supporti (copia vinile e CD in mio possesso) che wikipedia, che citano appunto 1975 come anno di pubblicazione...


Nel frattempo sono andato a riprendere in mano il disco, perché mi sembrava strano che mi fosse solo "scappato il ditino" sul tastierino numerico. Concordo che tutte le fonti indicano che il disco sia stato pubblicato a fine 1975, ma fatto sta che sull'etichetta della mia copia (una stampa americana Chrisalis, californiana per la precisione [:D] ) campeggia a chiare lettere un bel 1976, come evincesi dalla foto che allego. [:D] Non ci sono altre date in nessun punto delle etichette o dell'album, quindi per me rimane un mezzo mistero.

A questo punto giocherei sull'equivoco lasciando inalterata la mia classifica così com'è. [:D] Difatti questo escamotage mi consente sia di citare Steve con un album veramente grandioso non solo della sua carriera, ma di tutto il rock progressivo, e mi consente altresì di menzionare i Pink Floyd - che per la mia formazione comunque sono stati un complesso importante - con un album che davvero mi piace molto, e non con qualche altra scartina in altri anni a caso. [O:-)]

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Re: Un album per ogni anno

Postby aorlansky60 » 25 Sep 2025, 06:41

highinfidelity wrote:
Nel frattempo sono andato a riprendere in mano il disco, perché mi sembrava strano che mi fosse solo "scappato il ditino" sul tastierino numerico. Concordo che tutte le fonti indicano che il disco sia stato pubblicato a fine 1975, ma fatto sta che sull'etichetta della mia copia (una stampa americana Chrisalis, californiana per la precisione [:D] ) campeggia a chiare lettere un bel 1976, come evincesi dalla foto che allego. [:D] Non ci sono altre date in nessun punto delle etichette o dell'album, quindi per me rimane un mezzo mistero.



credo che la cosa si spieghi col fatto che la Chrysalis -che evidentemente aveva ottenuto i diritti di stampa dell'opera in oggetto per il mercato nord americano- l'abbia stampato e distribuito solo dal 1976 per USA Canada ed altri Paesi del continente; la copia originale Charisma ITA in mio possesso dal 75 (incredibile: è rimasta proprio quella che mi comprai mezzo secolo fà! accompagnandomi per 50anni della mia vita) reca invece la data del 1975.


highinfidelity wrote:A questo punto giocherei sull'equivoco lasciando inalterata la mia classifica così com'è. [:D] Difatti questo escamotage mi consente sia di citare Steve con un album veramente grandioso non solo della sua carriera, ma di tutto il rock progressivo, e mi consente altresì di menzionare i Pink Floyd - che per la mia formazione comunque sono stati un complesso importante - con un album che davvero mi piace molto, e non con qualche altra scartina in altri anni a caso. [O:-)]



direi che non sussiste alcun problema a farlo, tant'è vero che disponi di una prova inconfutabile, come quella che hai esibito. [:D] L'unica circostanza che potrebbe creare confusione è quella di un altro utente che posti in questo thread la propria classifica con il titolo in oggetto per il 1975, ma la vedo un ipotesi remota.
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