Era il 1967 e avevo 8 anni.
All'epoca ascoltavo forzatamente la radio tutto il giorno perchè mia madre la teneva sempre accesa. Non c'erano la radio private per cui si ascoltava solo la RAI. Altre epoche, altre ere geologiche.
Già da qualche anno le canzoni dei Beatles giravano per l'aria e io partito dai vari Gianni Morandi, Fausto Leali, Don Backy, Mina, Celentano, Equipe 84, Jimmy Fontana, ecc... ero passato (senza saperlo) ad apprezzare Lennon-McCartney.
Ma nel 1967 stava per succedere una cosa che mi avrebbe musicalmente influenzato per il resto della mia vita.
Alla Hit Parade arrivò una canzone che mi affascinò istantaneamente perchè completamente diversa da tutte quelle che avevo ascoltato fino a quel momento: "L'ora dell'amore" interpretata dai Camaleonti. Un pezzo splendido che sembrava seguiire le regole della musica classica pur mantenendo la sua immediatezza pop.
Ne rimasi completramente affascinato.
Ma non è tutto perchè, di lì a poco, un'altra canzone con le stesse caratteristiche si affacciò alle classifiche di vendita: "Senza luce", interpretata dai Dik Dik.
Un'intro di organo struggente e meravigliosa, che sembrava arrivare direttamente dal cielo, mi stordì e mi prese alla sprovvista. Ma quanto è bella questa canzone così diversa dalle altre!
E così nel 1967 (a 8 anni di età) le mie due canzoni preferite in assoluto divennero "L'ora dell'amore" dei Camaleonti e "Senza luce" dei Dik Dik. Credo anche di aver provato a suonicchiarle, senza grandi risultati va detto, sull'organetto Bontempi che i miei mi avevano regalato.
Immaginate quindi la mia enorme sorpresa quando anni dopo scoprìi che entrambe le canzoni in realtà erano state scritte ed interpretate dei Procul Harum, un gruppo britannico che nelle sue produzioni ha ripetutamente sfiorato il genere Progressive, che erano state degnamente coverizzate da due gruppi pop italiani.
Anni dopo ci fu poi un altro episodio che mi fece sfiorare i Procul Harum: la trasmissione televisiva per ragazzi "Avventura" , messa in onda tra il 1965 e il 1975. Infatti la trasmissione aveva due canzoni straordinarie come sigle di apertura e di chiusura: "She came in through the bathroom window" dei Beatles nella versione di Joe Cocker come sigla di apertura e "A salty dog" dei Procul Harum in chiusura.
Anche quelle due canzoni ebbero un grande effetto su di me, che dovevo avere circa 9-10 anni quando le ascoltai con attenzione. Ricordo anche che non riuscivo a distinguere quale fosse la canzone di Joe Cocker (che ignoravo fosse una cover) da quella dei Procul Harum. Ma mi piacevano molto entrambe.
Quando le vie del Progressive transitano per il pop "per interpositum artificem" (per artista interposto).
Ne approfitto per un doveroso RIP a quegli artisti ormai scomparsi che hanno contribuito alla diffusione del Progressive in Italia veicolandolo tramite il pop.
Dik Dik - Senza luce
https://youtu.be/WKMg1f2MGXg?si=7_i-Ves4XEQ7NFlb
Camaleonti - L'ora dell'amore
https://youtu.be/nQ5gqqvKxLM?si=eP6ZIAIbK6J75l2F
Joe Cocker - She came in through the bathroom window
https://youtu.be/hlymEZDWV8A?si=SzKQ_3vActFHRaKN
Procul Harum - A salty dog
https://youtu.be/m3IGfsYV0Fs?si=h0jHKcuRXvdRFDwP


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