aorlansky60 wrote:cioè, fammi capire : non conosci "Houses of the Holy" ?!?
Ebbene NO caro Alain!
![Santarellino [O:-)]](./images/smilies/smile_saint.gif)
Di musica veramente valida da ascoltare grazie al cielo ce n'è veramente tanta, per cui in ogni caso occorre operare delle scelte. Poi, per quanto riguarda me in particolare, sono ormai tantissimi anni (18 per l'esattezza) che sostanzialmente non ho più la possibilità d'ascoltare musica in sottofondo mentre lavoro; inoltre sempre per ragioni di lavoro ho un rifiuto direi
totale verso l'ascoltare musica tramite computer o comunque roba scaricata. Quindi, come certamente già ricordi, nel mio caso quando scrivo "ho ascoltato il disco XY" intendo dire che ho acquistato un 33 giri e l'ho ascoltato in Hi-Fi in condizioni psicoacustiche di contorno "adeguate". Conseguenza di ciò è che occorre considerare tre fattori: i
soldi necessari all'acquisto (e qui, alla mia non più verde età, se non altro potrei permettermi tranquillamente di spingere di più sull'acceleratore), lo
spazio per conservarli (e qui ahi ahi ho già raggiunto e anzi superato certi limiti che, sebbene non del tutto invalicabili, suggeriscono di non lasciarsi troppo andare ad acquisti superflui, pena il rischio di trasformare una casa tutto sommato elegante in un magazzino) e per finire il
tempo da dedicare agli ascolti; ed è soprattutto quest'ultima voce a darmi sempre più difficoltà, perché comunque mi rifiuto di acquistare roba a vanvera che poi sta solo lì a prender polvere.
Fatta questa lunga premessa, e non me ne vorranno i loro
fan più sfegatati, io sempre a titolo del tutto personale classifico i Led Zeppelin tra i complessi che
devono necessariamente essere conosciuti, che sicuramente ancora oggi
dicono molto con la loro musica nonostante lo scorrere dei decenni, ma dei quali però non tutto è oro e non tutto è veramente indispensabile avere. Anzi, se devo dirla veramente tutta, trovo che molti loro dischi contengano una percentuale non trascurabile di canzoni che oggi non dicono più nulla, e che anche restringendo il discorso alle loro canzoni più immortali, molte di esse siano guastate da trovate infelici e da intermezzi strumentali francamente orrendi. Di solito a queste constatazioni mi si risponde che "erano sperimentali, quelli erano passaggi in cui sperimentavano, ecc", che va benissimo, è un fatto storicamente rilevante, ma resta materiale non piacevole da ascoltare. (Questa è la ragione per cui, in modo provocatorio se si considera la diversa collocazione temporale dei due complessi, più comprensibilmente se si riesce a confrontarli simulando che abbiano giocato ad armi pari, ho scritto altrove che a mio parere i Greta Van Fleet sono più bravi di loro).
Quindi tirando le somme: avevo stabilito a priori di fermarmi a IV, che ritenevo essere l'ultimo loro disco
"imprescindibile". In realtà poi per combinazione avevo trovato In Through The Out Door ancora incartato nella famosa carta da pacchi avana sigillata intonsa mai toccata da mano umana
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
ed ergo apribile rispettando miei rigidissimi criteri di conservazione archeologici dell'opera
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
, ed avevo quindi già contravvenuto a quanto stabilito. Se ora mi dici che Houses Of The Holy è una bomba, stai pur tranquillo che me lo porterò in casa alla prima occasione!
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)
Ma alla fine è vero che canta malamente in falsetto?