Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Date sfogo alla vostra arte letteraria commentando gli album piu' interessanti che avete ascoltato di recente.

Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby Duke59 » 02 Mar 2025, 13:50

Pochi giorni fa ho assistito al concerto per piano solo che Rick Wakeman sta portando in tour.

Onestamente devo dire di essere stato in dubbio se andare al concerto o meno; pur essendo un estimatore di Wakeman
sin dai primi anni '70 temevo che un intero spettacolo di solo pianoforte potesse risultare un po' pesante, ma con il senno di poi sono contento di aver deciso di esserci.

Lo spettacolo era in programma al Teatro "Talisio Tirinnanzi" (!) di Legnano e con un mio amico ci siamo portati in zona con largo anticipo, in modo da poter mangiare qualcosa con tranquillità prima di andare al concerto.

Non appena seduti al tavolo il mio amico mi sussurra "Guarda chi c'è lì!", volgo la testa e a meno di due metri da noi vedo Rick Wakeman seduto a capotavola di una congrega di circa una decina di persone.

E' altissimo anche da seduto ed appare molto invecchiato, molto più di quanto mi sarei aspettato pur considerando i suoi 75 anni. Però, nonostante il pancione da birra e i segni del tempo, si vede che sotto la chioma un tempo lunga, biondissima ed iconica si agita uno spirito vivace ed attento.

In quel momento Rick però, più che pensare alla musica ed al tour, è concentrato su un abbondante piatto di Garganelli ai Porcini e Zafferano affrontato con piglio deciso e accompagnato, delusione, da acqua minerale.

Vedendolo pasteggiare con acqua minerale mi è venuta in mente una sua vecchia intervista in cui raccontava di come, ai tempi ormai lontani della gloria planetaria - ricorderete l'interrogativo imperante nel mondo del Progressive anni '70 in cui ci si chiedeva se fosse più bravo Emerson o Wakeman - a quei tempi, dicevo, egli usasse richiedere la fornitura di alcune casse di birra come clausola nel contratto dei suoi tour.

Alcune persone lo disturbano per farsi fare un autografo o una foto (per sua fortuna non mentre sta mangiando i Garganelli), io invece, appartenendo alla rara categoria di persone che non prova particolare interesse ad avere contatti ravvicinati con i propri idoli, preferendo non importunarli, mi limito ad osservare.

Mangiamo tranquilli, anche perchè finchè Wakeman è in pizzeria lo show certamente non può iniziare.

Quando infine Wakeman abbandona il tavolo con tutto il suo seguito abbandoniamo anche noi il locale.

Nel teatro fa caldissimo, forse anche perchè siamo in galleria, e questo fatto purtroppo sarà fonte di fastidio per tutta la durata dello spettacolo.

Il sipario si apre e sul palco troneggia una piano gran coda, predisposto per un concerto pianistico, con il coperchio alzato in modo da riflettere il suono verso il pubblico.

Lentamente Rick esce dalle quinte e cammina con estrema fatica, a piccoli passettini, verso il seggiolino del pianoforte. Vedendolo non posso fare a meno di pensare a Collins e ai suoi noti problemi fisici. Per sua fortuna Wakeman non è messo così male, ma la camminata gli risulta molto difficoltosa.
E' vestito come era vestito in pizzeria, ovvero scarpe morbide grigie, pantaloni di una tuta grigia, maglioncino nero e uno spolverino a righe grigio-nere, forse un lontano richiamo al mantello argentato che usava indossare.

Qui potete vedere alcune foto della serata

https://www.truemetal.it/live/photo-report-rick-wakeman-teatro-tirinnanzi-legnano-mi-28-02-2025-1184211

Il teatro è riempito per circa l'80% e ovviamente l'età degli spettatori è medio-alta, tranne poche eccezioni. Prima di iniziare a suonare Rick rivolge due parole al pubblico. So che normalmente è un abile intrattenitore e improvvisatore di battute, tanto che ha spesso condotto programmi alla BBC Radio, ma qui i limiti della lingua gli impongono brevità. Confessa di essere un pessimo oratore in italiano, lingua di cui conosce a malapena due o tre parole tipo "pizza" o "spaghetti", e poi, continuando in un inglese chiarissimo e facilmente comprensibile introduce il primo brano, anzi i primi due.

Innanzitutto ci dice che tutti brani che lui ha mai scritto sono sempre stati composti sul pianoforte e che questa sera li suonerà nella loro versione nativa. Inizierà con due brani dal suo primo album solista "Le sei mogli di Enrico Ottavo". Qui Rick ci spiega che Enrico Ottavo ebbe sei mogli e che si era inventato un sistema molto rapido per divorziare … e qui ha mimato il gesto della ghigliottina … dopo di che ci ha spiegato che invece lui di mogli ne ha avute solo quattro (risate del pubblico) e che gli sono costate una casa a testa.

E qui la magià ha avuto inizio.

Wakeman è un pianista eccezionale, non suona come un rockettaro ma come un pianista classico, con totale indipendenza delle mani e grande capacità interpretativa.

Fa un po' effetto vedere questo uomo grande e grosso, in difficoltà nel camminare, muoversi poi con estrema agilità sulla tastiera. La cosa richiama alla mia mente un concerto jazz fusion di Billy Cobham e il suo gruppo visto un paio di anni fa in cui il famoso batterista - età 79 anni circa - doveva essere accompagnato alla batteria perché non riusciva quasi a camminare e poi,. una volta dietro il suo strumento, si trasformava in un polipo capace di combinazioni ritmiche incredibii e anche di una buona potenza.

Rick volteggia veloce sul pianoforte e i due brani proposti "Catherine of Aragon" e "Catherine Howard" (due Caterine per combinazione) si susseguono uno all'altro senza interruzione e mi ritrovo a paragonare mentalmente la versione più spoglia del solo pianoforte a quella ricca di sintetizzatori, batteria e strumenti elettrici dell'album.

La resa dei brani è magnifica; arpeggi, melodie e contrappunti si susseguono sotto le agili dita di Wakeman e ho la conferma - se mai ce ne fosse stato bisogno - di essere di fronte ad un vero Maestro dello strumento.

Segue la cover di un brano di Cat Stevens che non conosco e, anche a causa del gran caldo, ricordo di essermi appisolato un attimo durante la sua esecuzione. Ma questa sarà l'unica volta che mi accadrà.

I brani successivi li conosco meno in quanto sono tratti da "I miti e le leggende di Re Artù…" album che al tempo ascoltai meno, a parte un singolo brano "Guinevere" molto dolce e poetico. Anche nelle composizioni con parte cantata Rick riesce ad intrecciare la melodia della voce con complicati arrangiamenti strumentali, riproponendo in versione pianistica quanto suonato da molteplici strumenti nella canzone originale.

Seguono le riproposizioni di due notissimi brani di David Bowie "Space Oddity" e "Life on Mars" e qui Rick ci racconta di come lavorare con David Bowie fosse stata per lui una cosa meravigliosa e che considera David Bowie uno degli artisti più interessanti e originali che abbia mai conosciuto. E' da ricordare che Wakeman suonò sia nella registrazione originale di "Space oddity", che lo vide al mellotron che in quella di "Life on Mars", dove suonò il pianoforte. Tutto ciò appena prima che si unisse agli Yes.

E a proposito di Yes, Rick ci dice che forse non lo sappiamo ma che lui, per qualche tempo, ha suonato in un certo gruppo chiamato Yes. A ciò segue un medley di "And you and I" e "Wonderous stories". Prima di iniziare a suonare ci racconta un fatto divertente relativo a "Wonderous stories". La canzone al tempo era finita nelle posizioni alte della classifica inglese e così gli Yes erano stati invitati ad una trasmissione TV per presentare il pezzo. Con impassibile cinismo Rick ci racconta di come subito dopo la loro apparizione in TV la canzone fosse scomparsa dai primi posti della classifica crollando al trentesimo posto!

Questa sarà l'unica parte della serata dedicata agli Yes.

A questo punto si apre una parentesi per passare ai Beatles dei quali Wakeman presenta la sua versione di "Help" ed "Eleanor Rigby", ed è proprio quest'ultima canzone a colpirmi per l'interessante arrangiamento a cui Wakeman l'ha sottoposta. Il brano è stato modificato rispetto all'originale e, come dice Wakeman, viene suonato nello stile di Sergej Prokoviev con un risultato che trovo molto interessante.

Ho trovato un filmato dove Wakeman spiega questa cosa (Prokoviev è stato un suo mito sin da quando era piccolo e il padre l'aveva portato ad un concerto) e poi suona il pezzo, per cui potete giudicare voi il risultato, che io trovo molto piacevole e particolare, oltre che tecnicamente impegnativo.

https://youtu.be/pp1nLAIDXMk?si=ACND0SZDi5DM3HxI

Poi arriva, per me, il momento più bello della serata.

Da ragazzo sono stato un avido lettore di Giulio Verne e un suo romanzo in particolare "Viaggio al centro della Terra" mi aveva letteralmente stregato. Devo averlo letto e riletto almeno cinque volte, prendendo appunti e sognando di andare io stesso in Islanda per cercare questo ingresso misterioso che poteva condurre al centro della Terra scoperto da Arne Saknussem. Ho amato il romanzo, ho amato i personaggi, ho amato la storia, ho poi amato i vari film che ne hanno tratto. Potete quindi immaginare cosa possa essere successo nella mia mente nel lontano 1974 quando vidi nella vetrina di un negozio di dischi l'album di Rick Wakeman "Journey to the center of the earth"!

Vedere quell'album fu la scintilla che mi fece desiderare il possesso di un giradischi al posto dello pseudo stereo in mio possesso all'epoca. Riuscìi perciò a farmi acquistare sia un "vero" giradischi (in realtà un carciofino Philips stereo modello 907) che l'album di Wakeman. Quello fu quindi il primo album della mia vita che ascoltai in modo decente. Era un album strano in quanto registrato dal vivo con orchestra, coro, gruppo rock, due cantanti e un narratore, il noto attore David Hammings (che molti ricorderanno in quanto protagonista del film "Profondo rosso").

L'incipit dell'album, con il maestoso attacco di timpani, corni e sintetizzatore Ta Ta-ta-ta Ta-ta-ta-TAAA TA-ta-ta cui si aggiungono in seguito le voci del coro per poi coinvolgere l'intera orchestra mi colpì come una frustata e mi aprì in modo definitivo le porte del Progressive Rock (che già ascoltavo, intendiamoci). Ma quella fu una vera e propria esperienza mistica.

Per chi non conoscesse questo capolavoro lo può ascoltare qui

https://youtu.be/A2jcfG4Jw6k?si=QZ9BRXAoGY8iv-Tu

A coloro che negli anni '70 bollarono come "pretenziosa" e "inutilmente mastodontica" quest'opera di Wakeman (che vide anche una messa in scena On ice oggettivamente un po' pacchiana con tanto di giganteschi dinosauri gonfiabili che lottavano tra loro sul ghiaccio) avrei detto "Ma l'avete ascoltata la musica? Gli arrangiamenti? I testi?"

E così l'altra sera, come ultimo brano dello spettacolo, Wakeman ha suonato la versione pianistica dell'intero "Viaggio al centro della Terra". Conoscendo a memoria ogni singola nota dell'originale ho potuto apprezzare
i punti in cui Wakeman ha scelto di abbreviare o di modificare i complessi arrangiamenti della versione originale. E, inutile dirlo, il risultato è stato strepitoso e per me, commovente.

Wakeman ringrazia per gli applausi, si alza, saluta e con gran fatica esce.

Ritornerà pochi minuti dopo per suonare un breve ed allegro pezzo che conclude la serata.

Poi saluta ed esce definitivamente dal palco.

Ho l'impressione che - dati i problemi di deambulazione - difficilmente Wakeman farà altri tour, non a caso questo era denominato "Final solo tour" e non penso fosse solo una trovata di marketing.

Sono perciò contento di aver colto l'occasione per rimediare ad una grave mancanza nella mia storia di appassionato di musica: presenziare almeno una volta ad un concerto di una delle poche leggende ancora in circolazione.

Wakeman ha partecipato ad alcuni album rimasti iconici nella storia della musica (David Bowie, Strawbs, Elton John, Cat Stevens, Lou Reed, Black Sabbath, ecc..) ha fatto parte degli Yes con le loro varie derivazioni e ha dato vita ad una carriera solista con una produzione mostruosa di incisioni.

In totale, tra incisioni per solo piano, per piano e voce lirica, composizioni di musica religiosa, incisioni rock, colonne sonore e varie Wakeman COME SOLISTA ha inciso circa 125 album. Centoventicinque!

https://www.rwcc.com/discography_list.php?list=A

Più che un viaggio al centro della Terra un lungo viaggio al centro della Musica.

Grazie Rick.

Non te l'ho detto di persona ma lo scrivo qui in modo che resti.
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby rkive » 02 Mar 2025, 18:44

Dovrebbe essere Morning has Broken, di Cat Stevens.
https://youtu.be/VebVIXSQFC0
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby TDuke » 03 Mar 2025, 11:06

Ammetto che di Wakeman conosco bene solo "The Six Wives of Henry VIII", album che per altro ho sempre molto apprezzato, tenendo conto l'incredibile produzione, mi sapreste consigliare un altro paio di album a vs avviso "must"? Grazie [:)]

PS. Solo due pezzi degli Yes, che netta (e forse anche un po' triste) presa di distanza, siamo quasi ai livelli di Peter [:D]
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby aorlansky60 » 03 Mar 2025, 11:15

@TDuke

prima di tutto chiedo scusa a Rick Wakeman e all'autore del thread qui, se lo vado a bypassare, ma in fatto di consigli per quanto riguarda opere della "famiglia YES" spero tu abbia "FISH OUT OF WATER" (1975) di Chris SQUIRE, secondo me il più bell album "solo" di un componente YES proprio insieme al celebre "The Six Wifes of Henry the eight" di Wakeman, che vede peraltro impegnato lo stesso Chris Squire insieme a Bill Bruford a comporre la sezione ritmica
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby TDuke » 03 Mar 2025, 12:42

Assolutamente, grande album! A me non dispiace nemmeno Beginnings di Steve Howe, pur nella sua probabilmente eccessiva eccletticità. Certo , non è un caso che spesso i primissimi lavori rimangono i migliori, discorso credo applicabile anche al buon Steve (che però si è cmq sempre mantenuto su livelli quanto meno decenti, cosa non da poco... ).
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby highinfidelity » 03 Mar 2025, 15:32

Molte grazie per il tuo resoconto dettagliato Duke, mi dispiace essermi perso quest'ultimo "giro" di concerti di Wakeman, ma in ogni caso difficilmente sarei potuto andare, e leggendo le tue parole è stato un po' come essere lì con voi.

Non sapevo che Wakeman fosse così acciaccato fisicamente, mi dispiace molto. Devo però dire che a differenza di Collins, che almeno al volgere degli anni '70 con gli '80 si presentava con un fisico magro e scattante (più avanti molto meno), Wakeman mi ha sempre dato l'idea di una persona che lo sport o l'attività fisica non sapesse nemmeno cosa fossero. Eppure, come già hai notato tu, pur non essendo in buona salute sta comunque meglio di Phil.

Mi ha fatto sorridere il tuo excursus su Viaggio Al Centro Della Terra: per coincidenza proprio la settimana scorsa su un oscuro canale privato hanno ridato il classicissimo film degli anni '50 (quello con Pat Boone per intederci) e ne ho rivista una buona parte prima d'essere costretto ad andare a dormire. Immagino adesso che tu lo conosca a memoria scena per scena! [:D]
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby highinfidelity » 03 Mar 2025, 15:43

TDuke wrote:Ammetto che di Wakeman conosco bene solo "The Six Wives of Henry VIII", album che per altro ho sempre molto apprezzato, tenendo conto l'incredibile produzione, mi sapreste consigliare un altro paio di album a vs avviso "must"? Grazie [:)]


A mio parere è doveroso ascoltare proprio The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table, citato anche da Duke come un disco "non pervenuto in tempo utile per essere bene assimiliato", il quale forse rappresenta proprio una summa dell'arte di Wakeman, che alterna passaggi di barocca sinfonicità con un profluvio di sintetizzatori, con passaggi virtuosistici e di ricerca, fino a sezioni più intime con il pianoforte in evidenza.

Altro disco spesso menzionato come fondamentale è No Earthly Connection (e in questo caso sono io ad averlo acquistato di recente e a non averlo ancora assimilato come si deve).

Anche se OT appoggio pienamente il consiglio di Alain riguardo Fish Out Of Water, album solistico di Chris Squire assolutamente stupendo e sorprendente.
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby TDuke » 03 Mar 2025, 15:54

Ok ti ringrazio! Quindi da Enrico VIII farò un tuffo nel passato mitologico tra le nebbie di Avalon... [:D]
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Re: Rick Wakeman Final solo tour - Legnano 28 Feb 2025

Postby aorlansky60 » 03 Mar 2025, 18:40

highinfidelity wrote:
Non sapevo che Wakeman fosse così acciaccato fisicamente, mi dispiace molto. Devo però dire che a differenza di Collins, che almeno al volgere degli anni '70 con gli '80 si presentava con un fisico magro e scattante (più avanti molto meno), Wakeman mi ha sempre dato l'idea di una persona che lo sport o l'attività fisica non sapesse nemmeno cosa fossero. [:D]


Non ha mai curato nemmeno molto la sua alimentazione evidentemente; ricordo d'aver letto in passato che Rick e Jon(Anderson) spesso litigavano amichevolmente, perchè il secondo (convinto vegetariano) rimproverava al primo il consumo abnorme di carne che metteva nella sua "dieta", [:D] già allora (parlo degli anni 70); credo che al buon Rick sia sempre piaciuto "mangiare bene" e non farsi mancare niente a tavola, come il post di DUKE ci ha appena confermato, a proposito di "un abbondante piatto di Garganelli ai Porcini e Zafferano affrontato con piglio deciso"... [:D]
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