Avevo trascurato d'intervenire su questi punti per evitare polemiche e contrapposizioni, ma visto che vengo esplicitamente chiamato in causa...
Riguardo Steve Hackett è vero esattamente l'opposto: tecnicamente è molto superiore
oggi rispetto ai tempi di The Lamb, epoca in cui era un interessantissimo sperimentatore ed innovatore, ma tecnicamente era un "semplice" autodidatta d'alto livello. Col tempo è enormemente cresciuto dal lato strettamente tecnico, e in anni recenti l'abbiamo visto padroneggiare anche tecniche di chitarra classica molto complesse e che richiedono lunghissimi esercizi prima di poter essere dispiegate. Inoltre, se vogliamo focalizzare il discorso proprio su The Lamb, tra un mese quasi esatto lo vedremo suonare in Italia di persona proprio gli estratti chitarristicamente più elaborati di quello specifico album in occasione del suo cinquantenario. Mi pare quindi del tutto palese che non ci sono difficoltà di sorta da parte sua.
Per me in realtà l'unico vero ostacolo alla reunion è stato, era, è tuttora e sempre sarà
Peter. Sono stati i suoi infiniti, pluri-decennali tentennamenti a mandare tutto in vacca, e su questo punto non ho
nessun dubbio ma solo incrollabili certezze. Io non so come ragioni: forse è convinto di vivere in eterno. Per me sprecare vent'anni in quel modo è un crimine, ma la vita è sua, faccia lui.
Tutti gli altri ostacoli sono aggirabili, persino le difficoltà di Collins. Han già fatto una tournée ufficialmente targata "Genesis" in cui alla batteria in realtà c'era suo figlio, quindi persino quello non è tabù, figurarsi tutto il resto.
Venendo alle osservazioni sul Mellotron: si tratta di uno strumento stupendo con alla base un'idea veramente all'avanguardia, che generava dei suoni che forse non erano accurati come il suo progettista sognava che fossero, ma che proprio per questa ragione sono diventati talmente iconici da aver caretterizzato un'intera epoca e un intero genere. Lo strumento comunque è sempre stato delicatissimo e difficile da mantenere a punto, soprattutto in tournée, anche a causa del peso tremendo dello strumento che lo rendeva, come possiamo dire, "poco simpatico ai
roadies"...
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
Proprio per la sua instabilità, da tanti anni praticamente tutti i tastieristi che desiderano impiagarlo ne usano una versione campionata o uno strumento virtuale. Potremmo disquisire all'infinito sulle differenze soniche tra un originale, anche se magari un po' "ballerino" (e poi vuoi mettere dal vivo vedere il tastierista alle prese con un vero strumento d'epoca piuttosto che con una unità rack o peggio ancora con un PC portatile della balle, ché poi sembra di essere in uffico?
![Morto dalla noia [:(-(]](./images/smilies/smile_bored.gif)
) e un campionamento digitale o una modellazione fisica; sostanzialmente il discorso risulterebbe simile a "33 giri vs. CD". Per essere giusti occorre comunque dire che il Mellotron, essendo uno strumento completamente privo di dinamica, si presta molto bene ad essere riprodotto mediante campionamenti: è facile ottenere dei campioni "convincenti". Qundi no: il Mellotron non può essere considerato in alcun modo una valida ragione per non fare la reunion. Banks si presenterebbe col suo solito Korg Oasys da oratorio collegato a ventimila unità rack e PC e amen (con buona pace di chi, come me, per tutta la vita si è sognato pure di notte il suo magnifico
synth corner dei bei tempi gloriosi!).