
![Approvante [^]](./images/smilies/smile_approve.gif)

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Assolutamente d'accordo. A parte un piccolo dettaglio: purtroppo oggi (nel 2023 ma potrei dire a partire dal 2000 o addirittura prima) nessuno si sogna nemmeno più di poter creare un opera così.
Concordo totalmente anche qui. L'ho già detto molte volte: per me, quelli 'catturati' in quel filmato sono i Pink Floyd al loro meglio assoluto. Parlo di brani quali "Set the control for the earth of the sun", "Carefull with that axe Eugene", "A saucerfull of secret" che erano già stati messi in luce nel disco 'live' di "Ummagumma", insieme a "Echoes" naturalmente... A questi ci aggiungo la suite di 'Atom Earth Mother' ed ottengo i Pink Floyd che preferisco.

riuscì a ripetere l'impresa e sia stato premiato dal pubblico nord americano tanto da raggiungere di nuovo la num.1 di Billboard
)...
disco da 'studio')... 


aorlansky60 wrote:@Maomac
"La forza di questo disco è che seppur essendo stato inciso negli anni 70, nei vari decenni a seguire è sempre stato attuale ed ancora oggi sembra li bello fresco appena inciso."
Assolutamente d'accordo.
Questo era un punto sul quale fino a una ventina d'anni fa ero pienamente d'accordo, anzi forse ho persino fatto in tempo a scrivere la stessa cosa su questo forum ai suoi esordi. In effetti fino alla fine degli anni '90 era un disco che stava invecchiando benissimo rispetto a tanti altri lavori del rock progressivo, e rispetto alla porcheria che stava iniziando prepotentemente a girare sembrava sempre attuale: tranquillamente proponibile a qualunque ragazzino senza che alle sue orecchie suonasse come vecchiume.
) di registratori di cassa, scontrini eccetera, denunciano pienamente la loro età. Ma comunque rimane il concetto: a suo tempo è stato un disco che è riuscito a rimanere "attuale" per molti più anni del normale, questo va sicuramente riconosciuto. ![Signorsì!!! [/:-|]](./images/smilies/smile_salut.gif)

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

una goduria all'ascolto... si lo so, è un concetto strettamente tecnico legato alla qualità di registrazione e agli 'orpelli' che Alan Parson ci ha voluto mettere dentro magari parlandone insieme alla band, però a me piacciono molto... ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


l'ho scoperto decisamente tardi, molto tempo dopo la sua pubblicazione, ma è un ulteriore (ri)prova che per quanto riguarda la melodia inserita nelle progressioni armoniche dei Pink Floyd, Richard Wright ne era l'artefice principale, insieme a Gilmour.

...e hai giustamente sottolineato il contributo di un ottimo chitarrista nell' album...



![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

highinfidelity wrote:Di The Great Gig In The Sky trovo addirittura irritante l'idea che sia considerato un brano iconico dei Pink Floyd, considerato che la vocalista non c'entrava nulla e in seguito non c'entrò più nulla con la band, anzi per qualche scherzo del destino non ebbe neppure da quel momento in avanti una carriera di rilievo. Per carità lei è stata brava, ma avrei preferito centomila volte che al posto dei suoi vocalizzi partisse un assolo indiavolato di Wright.
highinfidelity wrote:...fin dalla giovanissima età avevo osservato che i dischi che "piacevano al primo ascolto" tendevano poi ad avere un bassissimo replay value, e che annoiavano quasi subito.


estimatori di DSOTM.
highinfidelity wrote:Beh, intanto complimenti e giubilo da parte mia per il raggiunto pensionamento, pure in anticipo sul previsto! Mi attendo d'ora innanzi continui video con le tue ricostruzioni a chitarra e synth di capolavori musicali del passato!
) tanto diverse tra loro!highinfidelity wrote:Devo anche dire che i colleghi ti han fatto proprio un bel regalo, che denota comunque una particolare attenzione nei tuoi confronti, ai tuoi gusti e alla tua cultura musicale. I miei colleghi attuali - bravissime persone - penso che nemmeno sappiano cosa sia un "cofanetto".
e come firma su Whatasapp ha scritto "Minimo doppia chitarra elettrica distorta"
).

Duke59 wrote:
Sorry per il sacrilegioestimatori di DSOTM.
e poi c'è "sacrilegio" e "sacrilegio": c'è chi lo fa non argomentando nulla, ne sul piano tecnico e nemmeno sulla costruzione armonica di un brano, perchè non è capace di "leggere" con PERIZIA quello che c'è all'interno di una struttura musicale, quindi le sue sono solo "sensazioni superficiali a pelle" e nulla di più; c'è invece chi come Te lo fa argomentando tecnicamente sulla base di una certa ESPERIENZA, quindi opinioni da tenere in considerazione che non sono nemmeno più da considerare come "sacrilegi" ma commenti autorevoli. Duke59 wrote:
Sarà che i primi album dei PF che ascoltai nella mia vita furono Meddle, Atom heart mother e The piper at the gates... ma venni urtato dall'eccessiva pulizia e levigatezza sonora di DSOTM assai poco "rock"alle mie orecchie. Questione di gusti.

![Diabolicus [>:-D]](./images/smilies/smile_evil.gif)


![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

11mo Conte di Mar wrote:... e comunque phil Collins, ok bravino ai tamburi ma di musica non ha mai capito un razzo...
pazienza per la seconda, posso ammettere (con riserva, molto) che di musica non capisse un "chip" come dici, ma la prima relativa ai "tamburi" mi sembra molto, troppo riduttiva... "bravini" ai tamburi erano magari (molti) altri suoi colleghi, perchè PHIL era ben sopra "la media" dei batteristi della sua epoca (e di quelli successivi anche), ma parecchio al di sopra, potendosi adattare a fare di TUTTO e BENE, dal pop al rock al rythm&blues spingendosi fino al JAZZ ROCK con i BRAND X, genere per il quale erano richieste capacità tecniche non indifferenti che un normale drummer 'ordinario' non possedeva... perfino Brian ENO si accorse di lui e delle sue capacità, chiamandolo a collaborare con lui... 
![Sganasciato [:-D]](./images/smilies/smile_laugh.gif)

Thomas Eiselberg wrote:Phil capiva di musica, ci sono tantissimi gruppi storici che apprezzava. Non gli piacevano i PF e gli Elp? Pazienza. Sono gusti Anzi i Pink Floyd li trovo troppo mitizzati (li apprezzo, amo alcune cose, altre molto meno, non sono insomma tra i miei gruppi preferiti in assoluto e manco ci vanno vicino) e gli ELP non li ho mai sopportati. Ergo mi sa che di musica ne capiva abbastanza.
Non tantissimo, però, perchè gli piacevano gli Yes

![Fico [8D]](./images/smilies/smile_cool.gif)

vise60 wrote:Che piaccia oppure no The Dark Side rimarrà sempre una pietra miliare della musica del secolo scorso ed a venire...
vise60 wrote:Non dimentichiamoci pure il lavoro certosino di Alan Parson , sonorita' e registrazione al top che aggiungono valore a dei brani gia' belli di per se , i due vinili che possiedo dopo innumerevoli ascolti mi sorprendono ancora per la pulizia e qualita' del suono
vise60 wrote:Personalmente gli preferisco Wish You were Here così come il sito di Progarchives , ma e' un giudizio puramente personale e forse dettato dal fatto che questo fu uno dei primi album che ascoltai nello stereo 8 nell'auto di mio fratello, cosi come ascolto a fatica tutt'oggi ,scusami Aor ,Ummagumma ...
qui c'è un malinteso che deve essere chiarito... e SI che mi sembrava d'esser stato chiaro riguardo "la faccenda" UMMAGUMMA del quale ho scritto già da molti anni qui (e altrove) le mie impressioni che vado a confermare :
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)

rkive wrote:Di questo articolo potrei condividere che i testi fantasy dei Genesis sono meno interessati di quelli di The Dark Side, Animals e The Wall.
In effetti la musica dei PF ha dei ritmi e armonie meno sincopate rispetto a Roundabout o Dance On A Volcano.
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)
).


ma alla fine, AD OGNUNO "il suo"!
aorlansky60 wrote:
perchè secondo il mio umilissimo parere, Waters Wright Gilmour e Mason NON POSSEDEVANO LE COMPETENZE TECNICHE ognuno al proprio strumento, per ESEGUIRE prima ancora che COMPORRE simili brani così COMPLESSI strutturalmente come lo furono capaci di creare YES EL&P e GENTLE GIANT (la triade che considero la più TECNICA in assoluto di tutto il progressive rock) e GENESIS oltre a diversi altri nomi storici...
) aorlansky60 wrote:"Se ascoltate la vile interpolazione di jazz che erutta al quinto minuto di 21st Century Schizoid Man dei King Crimson, capirete come un grande pezzo di rumore in stile Black Sabbath possa essere rovinato dagli eccessi del prog."
![]()
un tantino sopra le righe, mi pare... "liquidare" come "rumore" rovinato "dagli eccessi del prog" uno dei brani più emblematici (oltre che "APRI VIA") del progressive rock di ogni tempo mi sembra esageratoma alla fine, AD OGNUNO "il suo"!


]
![Pensieroso [:-I]](./images/smilies/smile_ponder.gif)
![Triste [:(]](./images/smilies/smile_sad.gif)

aorlansky60 wrote:Thomas ha scritto :
"Avrei capito se avesse citato, chessò, la parte "rumoristica" di In the Gates of Delirium"...
Concordo;
se intendi davvero "attaccare" e criticare il progressive rock, facendolo tramite argomentazioni VALIDE e difficilmente "contrattacabili", quella parte che citi (da minuto 8 di quella suite che per me inizia a diventare inascoltabile tale è la pressione e la FATICA DI ASCOLTO che genera) è una di quelle "pagine" da portare ad esempio (insieme ad alcune parti di TALES FROM TOPOGRAPHIC OCEANS, volendo, che pur non essendo così sonoricamente "violente" come GATES OF DELIRIUM prestano il fianco a critiche, per una eccessiva elaborata costruzione armonica&strumentale, in special modo la suite al lato 3 dell'opera "The Ancient" che appare molto "fine a se stessa"...), oppure "l'ASSO" da giocare che non sbaglia mai, "A PASSION PLAY" dei Jethro Tull, un opera decisamente troppo "cervellotica"...

Thomas Eiselberg wrote:L'autore dell'articolo voleva esaltare i PF e dare addosso al prog (non quello più cervellotico e pomposo, ma tutto) spiegando perchè il prog non aveva nulla a che fare con loro. L'unico risultato che invece ho ottenuto leggendolo e farmi capire ancora di più perchè apprezzo il prog e perchè i PF (pur apprezzando molto alcune loro cose) su di me non hanno e mai avranno lo stesso effetto di altri gruppi.
https://web.archive.org/web/20171107032 ... .prog.rock

highinfidelity wrote:aorlansky60 wrote:Thomas ha scritto :
"Avrei capito se avesse citato, chessò, la parte "rumoristica" di In the Gates of Delirium"...
Concordo;
se intendi davvero "attaccare" e criticare il progressive rock, facendolo tramite argomentazioni VALIDE e difficilmente "contrattacabili", quella parte che citi (da minuto 8 di quella suite che per me inizia a diventare inascoltabile tale è la pressione e la FATICA DI ASCOLTO che genera) è una di quelle "pagine" da portare ad esempio
Ma secondo me è del tutto intenzionale. Quella parte deve creare una tensione nervosa pazzesca, di modo che poi quando attaccano le prime note della celeberrima aria Soon The Light all'ascoltatore non sembri nemmeno che "cambi atmosfera", sembri proprio di aver cambiato pianeta. E direi che l'effetto riesce benissimo. Non credo sia mai stato inteso come un movimento a sé stante, da ascoltare in cuffia pensando "oh ma che bello"; non è veramente estrapolabile dalla suite. Per come lo concepisco io serve solo a preparare il terreno (piscologico) per l'ingresso del tema successivo, e caspita se lo prepara!!!

highinfidelity wrote:aorlansky60 wrote:Thomas ha scritto :
"Avrei capito se avesse citato, chessò, la parte "rumoristica" di In the Gates of Delirium"...
Concordo;
se intendi davvero "attaccare" e criticare il progressive rock, facendolo tramite argomentazioni VALIDE e difficilmente "contrattacabili", quella parte che citi (da minuto 8 di quella suite che per me inizia a diventare inascoltabile tale è la pressione e la FATICA DI ASCOLTO che genera) è una di quelle "pagine" da portare ad esempio (insieme ad alcune parti di TALES FROM TOPOGRAPHIC OCEANS, volendo, che pur non essendo così sonoricamente "violente" come GATES OF DELIRIUM prestano il fianco a critiche, per una eccessiva elaborata costruzione armonica&strumentale, in special modo la suite al lato 3 dell'opera "The Ancient" che appare molto "fine a se stessa"...), oppure "l'ASSO" da giocare che non sbaglia mai, "A PASSION PLAY" dei Jethro Tull, un opera decisamente troppo "cervellotica"...
Ma secondo me è del tutto intenzionale. Quella parte deve creare una tensione nervosa pazzesca, di modo che poi quando attaccano le prime note della celeberrima aria Soon The Light all'ascoltatore non sembri nemmeno che "cambi atmosfera", sembri proprio di aver cambiato pianeta. E direi che l'effetto riesce benissimo. Non credo sia mai stato inteso come un movimento a sé stante, da ascoltare in cuffia pensando "oh ma che bello"; non è veramente estrapolabile dalla suite. Per come lo concepisco io serve solo a preparare il terreno (piscologico) per l'ingresso del tema successivo, e caspita se lo prepara!!!

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Duke59 wrote:highinfidelity wrote:aorlansky60 wrote:Thomas ha scritto :
Li ho visti suonare "Gates of delirium" live nel loro Symphonic tour dei primi 2000 e devo dire che ascoltata live quella parte è molto più digeribile (e tra l'altro mostra come Jon Anderson sia anche un decente percussionista e tastierista oltre che cantante). E' un po' come l'inizio di "Close to the edge" dove da un apparente caos si sfocia poi in una bellissima melodia che non avrebbe lo stesso effetto se ascoltata a sè stante.

Thomas Eiselberg wrote:Su The Gates of Delirium: ovvio che il tutto fosse voluto, che fosse una cosa cercata, per rendere ancora più netto lo stacco con la parte successiva. Poi io quasi sempre vado ad ascoltare soltanto quella parte (Soon) ma va beh, come detto, non sono un fan degli Yes.![]()
Thomas Eiselberg wrote:Citando quella suite intendevo semplicemente sottolineare che se l'autore dell'articolo doveva distruggere il prog poteva scegliere suites e pezzi ben più controversi di Roundabout o Dance on a Volcano, che tutto sono meno che esempi degli eccessi del genere, al massimo il contrario: sono l'esemplificazione che il prog può essere complesso ma comunque accessibile.
Thomas Eiselberg wrote:Avrei potuto citare "Karn Evil 9"
Thomas Eiselberg wrote:Come i Jethro Tull (che per me all'interno del genere ci sono entrati con più consapevolezza dei propri mezzi, quindi sono più "progressivi" dei PF). Quindi se uno mi chiede se i Jethro Tull e i PF erano prog la risposta è "si, anche".


![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)




TDuke wrote:TDSOTM, anzi potrebbe collocarsi tranquillamente nella top 3, per i miei gusti. Album che, oltre ad essere importante a livello storico per la sua qualità di produzione (Alan Parson...) in almeno 3/4 dei suoi pezzi riesce ancora ad emozionarmi e a "stupirmi", pur ascoltandolo da quasi 40 anni... temo che si caschi un po' nel vecchio tranello della critica che vuole che un album che riscontra un successo ed un apprezzamento così forte diventi inevitalbilmente un album più "facile" o addirittura "commerciale"... questa cosa succede, per carità, ma non direi in questo caso e non quando si tratta dei PF, per lo meno fino a quando c'era Roger Waters con loro...

Dissento tuttavia molto sul discorso più commerciale-immediato di "The Dark Side..." rispetto agli album precedenti, prendiamo ad esempio Meddle , considerato generalmente l'album più "prog" dei PF:
) , un discorso simile si potrebbe fare anche per il successivo "Wish you were here" , quindi, in sostanza, penso che pezzi come Speak to me/breath , Time, The great gig in the sky, Us and Them e Eclipse abbiano "semplicemente" il merito di essere dei capolavori, non delle belle canzoni sagacemente prodotte per piacere ad un pubblico più vasto e quando su un album ci sono 5 pezzi epocali (e gli altri sono cmq ,come minimo, più che dignitose) è normale che poi l'album faccia la storia, fermo restando poi che io conosco moltissime persone , anche con una discreta culturale musicale, che considerano i Pink Floyd lagnosissimi e quasi "inascoltabili", questa idea del gruppo o dell'album "che piace un po' a tutti" personalmente la rifuggo ![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

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Thomas Eiselberg wrote: Se poi per te The great gig o Breathe ecc. sono più complesse e meno commerciali di Echoes o Atom allora alzo le mani![]()
Thomas Eiselberg wrote: brani che tu consideri capolavori non valgono un'unghia di Pigs, Shine o Echoes. Sempre per me. Per te magari è l'opposto, pazienza. Sono gusti appunto.
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

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rkive wrote:Semplice vs Complesso.
Sembrerà paradossale ma Animals mi sembra più facile da ascoltare di Dark Side.
Naturalmente per me è un pregio.
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

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). Poi tutto sta nel vedere quanto questo brodo piaccia lo stesso.
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)


TDuke wrote: ...se mi dovessero chiedere di stilare la fantomatica classifica dei migliori album "rock" (nel senso più esteso del termine) non potrei non inserire TDSOTM, anzi potrebbe collocarsi tranquillamente nella top 3, per i miei gusti.

TDuke wrote:... prendiamo ad esempio Meddle , considerato generalmente l'album più "prog" dei PF:
01. One Of These Days
02. A Pillow Of Winds
03. Fearless
04. San Tropez
05. Seamus
06. Echoes
Di queste 6 tracce, escluse One of These Days ed Echoes si tratta di pezzi (anche molto belli, salvo Seamus che detesto anche per averla criminosamente inserita sul Live at Pompei) semplici nella struttura ed anche abbastanza orecchiabili (San Tropez su tutte, forse l'unico pezzo "spensierato" di tutta la discografia della band)
uhm... SI, togliamo pure "abbastanza" e diciamo DECISAMENTE (o spudoratamente) orecchiabile... definiamolo "un momento leggero", il più "spensierato" forse di tutta la loro discografia, io solitamente però uso ben altri aggettivi dispregiativi per descrivere questo scarabocchio, molto TROPPO propenso ad volersi attirare consensi addosso, grazie alla sua "rufiana" melodia... ![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

TDuke wrote:rkive wrote:Semplice vs Complesso.
Sembrerà paradossale ma Animals mi sembra più facile da ascoltare di Dark Side.
Naturalmente per me è un pregio.
Io invece considero Animals il loro album più "prog"... e forse anche per questo mi piace così tanto

rkive wrote:
I testi parlano dell'alienazione dell'uomo nella società capitalista, quindi direi ancora attuali.

aorlansky60 wrote:
Secondo me, TDSOTM è uno di quei rari albums che trascende "i gusti personali", nel senso che così TANTA è stata la sua "echo" e il riflesso a livello mondiale che è riuscito a trasmettere in 50anni fino ad oggi (grazie all'apprezzamento e al riconoscimento che ha ottenuto da una vastissima fetta di pubblico, e non solo, peraltro per più generazioni) che può tranquillamente essere collocato tra gli albums più rappresentativi non solo del Rock ma della musica popolare dell'intero 900. Una VERA e PROPRIA ICONA.
Al pari di REVOLVER e/o di SGT PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND dei BEATLES,
di KIND OF BLUE e di IN A SILENT WAY di MILES DAVIS, e di pochissimi altri.
Attenzione : non stò dicendo che a priori gli albums citati siano qualitativamente celestiali (per me si, ma magari per altri no) ma che dalla loro pubblicazione, non hanno ricevuto nessun dissenso ma lodi e riconoscimenti sperticati (anche per l'influenza che sono stati capaci di trasmettere "a valle") a più livelli (pubblico, critica, editoria specializzata, addetti ai lavori etc etc) ecco, secondo me TDSOTM possiede quella capacità e quell'autorevolezza riconosciuta per poter essere inquadrato in questo ristretto "club".
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

TDuke wrote:
sostenere che tutto il riconoscimento e la fama acquisita all'epoca e perdurante tutt'oggi (almeno tra chi ama un certo tipo di musica) derivino dalla volontà di aver fatto un prodotto più commerciale o più facile per la "massa" secondo me non è fattibile, questi album (ed i loro pezzi) sono diventati epocali per la loro grande qualità e per l'incredibile "impatto" che hanno avuto.
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)


Thomas Eiselberg wrote:Speak to me: un minuto di nulla, pura roba d'atmosfera
Breathe: bella ma in fondo è una versione più allungata a 2 minuti e mezzo dell'ultimo minuto e mezzo che troveremo poi su Time
On the Run: classica parte strumentale alla PF fatta di rumorini e poco altro. Nulla che non abbiano già fatto in precedenza.
Time: arriva a 7 minuti solo grazie a tutta la prima parte, comunque iconica e imprescindibile. Capolavoro o quasi.
The Great Gig in the Sky: mi sono sempre chiesto cosa c'azzeccasse on i PF. Se non altro per questo molto molto particolare anche se un po' ripetitiva.
Money: molto rockeggiante. Ha un bel tiro e un giro di basso memorabile. Ma come canzone in sé, presa tutta, alla lunga tende dopo tanti ascolti a risultare banalotta
Us and Them: un pezzo d'atmosfera, bello, jazzato, rilassante.
Any color you like: strumentale che riprende, in maniera più veloce, le sonorità di Breathe. 3 minuti gradevoli si, ok, e poi? Ennesimo riciclo.
Brain Damage: pezzo pop rock di 3 minuti che poteva stare pure su Meddle o Atom e sarebbe passato inosservato se non fosse per il testo.
Eclipse: 2 minuti di "chiusura" più che un vero pezzo a se stante. Ancora una volta gradevole per quello che deve fare, ma di epocale cos'ha?
) e devo dire che, almeno sotto alcuni aspetti, l'effetto-suite il disco riesce a ottenerlo. Gli perdono quindi le numerose e palesi reprise con le quali Thomas è stato così tranchant, perché ttto sommato anche le sinfonie classiche presentano abitualmente temi ricorrenti e melodie che ritornano - non si può non perdonare ai Pink Flod ciò che perdoniamo a Beethoven. Tuttavia, la reprise di Any Colour You Like rasenta oggettivamente il filler. Inoltre, molti pezzi anziché fluire uno dentro l'altro sono incollati col bostik, senza davvero tanti complimenti. Non ci avevo mai fatto attenzione, e la cosa mi ha un po' sorpreso negativamente.![Imbarazzato [I8)]](./images/smilies/smile_blush.gif)

11mo Conte di Mar wrote:... e comunque phil Collins, ok bravino ai tamburi ma di musica non ha mai capito un razzo...

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