


Thomas Eiselberg wrote:Tuttavia il prog per sua stessa definizione non era un genere monolitico,ma anzi era giá molto ibridato: c'era prog e prog. E non è detto che ad un fan di un gruppo piacesse necessariamente tutto ciò che era prog, anzi la "caduta" del prog a livello commerciale avvenne per colpa di alcuni gruppi che semplicemente ad un certo punto finirono le idee o si fecero prendere la mano.
Ovvio che ad un certo punto fosse difficile fare musica per quasi tutti gli esponenti del genere, a causa di una certa narrativa, colpa della critica, ma dal punto di vista della ricettivitá del pubblico le differenze non erano così nette. Il grosso del pubblico voleva semplicemente qualcosa di nuovo e probabilmente il prog era passato di moda.



mentre palazzetti vuoti per i vari Steve Hackett , Yes , Roger Waters, Steven Wilson, PFM , King Crimson ,Marillion ...
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)


verso i principali redattori e i direttori delle riviste musicali specializzate...
ed ecco perchè il 'punk' è durato "meno di una stagione" e "meno di una meteora"
e tutti coloro che dopo tanto tempo ne ricordano ancora i trascorsi
corrono il pericolo di diventare "patetici" verso chi li guarda e li stà a sentire... ![Sardonico [:-j]](./images/smilies/smile_rolleyes.gif)


pseudo aficionados del 'punk' che ancora esistono e ancora insistono(sic)
dopo così tanto tempo sull'importanza storica di quel 'fenomeno' musicale che la storia ha sepolto... 'fenomeno' da 'baraccone' caso mai,
ma nulla di più...

aorlansky60 wrote:@ THOMAS
prima di tutto una premessa doverosa :
dove ho scritto che
"tutti coloro che dopo tanto tempo ne ricordano ancora i trascorsi corrono il pericolo di diventare 'patetici' verso chi li guarda e li stà a sentire... "
NON ERA ASSOLUTAMENTE RIFERITO VERSO DI TE, CARO THOMAS...![]()
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sentivo il bisogno di precisarlo perchè ho quasi il sentore [o il timore] che Tu ti sia sentito coinvolto...
no niente affatto, non era rivolto a Te, che hai aperto questo thread,
io mi riferivo a tutti quegli "old-timer"pseudo aficionados del 'punk' che ancora esistono e ancora insistono(sic)
dopo così tanto tempo sull'importanza storica di quel 'fenomeno' musicale che la storia ha sepolto... 'fenomeno' da 'baraccone' caso mai,
ma nulla di più...
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

...ricordo ancora come ne parlavano le riviste specializzate del tempo...
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)



![Incarognito [:-!]](./images/smilies/smile_grunt.gif)
dimenticato e sepolto dalla polvere del tempo.
- ci sono "andato piano". Tanto sapevo che sarebbe poi entrato Alain a gamba tesa...

(puah!)
(doppio puah!)
furono pubblicate nello stesso mese (novembre 1977, anche in questo caso per la stessa scelta di marketing che ho descritto prima)
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)

highinfidelity wrote:Caro Thomas, sembrava anche a me di ricordare che fossi un discreto conoscitore del punk, e per questo nel mio messaggio - anche se magari a tutta prima non sembra![]()
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- ci sono "andato piano". Tanto sapevo che sarebbe poi entrato Alain a gamba tesa...
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![Cos'è 'sta roba? [&:-S]](./images/smilies/smile_whatsthat.gif)
![Sganasciato [:-D]](./images/smilies/smile_laugh.gif)

di intelligenza ne possedeva decisamente poca... ogni riferimento in questo è puramente arbitrario e a scelta del lettore...), basta andare a leggere attentamente i suoi testi di "Dancing with the moonlit knight", "I know what I like" e "The Battle of Epping Forest" per rendersene conto ed avere così l'idea che il progressive rock (almeno quello proposto dai Genesis) non era solo esposizione magniloquente di capacità tecniche fini a se stesse, come a volte alcuni esponenti del genere ebbero modo di manifestare, prestando così "il fianco" del genere alle critiche più feroci che gli vennero mosse... 


rkive wrote:Infine, un aspetto mai troppo sottolineato, l’accanimento della critica musicale, per la quale il rock deve tornare alla semplicità e all’autenticità che il prog, capriccio borghese, ha distrutto".


), sembrano tirati a lucido come fossero i Duran Duran.

rkive wrote:
"Morte annunciata, nondimeno. Merlini ha il merito di riaprire l’inchiesta, finora appagata dalla condanna in primo grado: un unico assassino, il punk, la cui ascesa era iniziata almeno due anni prima di Love Beach.
![Confuso [:-|]](./images/smilies/smile_confused.gif)

ma ti leggo [molto volentieri] e devo dire che scrivi [sempre] cose sensate, al di là dei tuoi gusti soggettivi che trattando di MUSICA sono quelli che alla fine rischiano di emergere sempre in tutti noi... peraltro dai tuoi scritti emerge anche una notevole conoscenza della materia trattata... e mi trovo quasi sempre in accordo con Te e con quello che scrivi... non è un caso, visto che apparteniamo alla stessa generazione...
imbarazzante, spudorata
mancanza di tecnica strumentale di "base",
della maggioranza di coloro che cercarono di saltare sul carro del successo del momento, cercando di guadagnarsi 10 minuti di celebrità
in 'un posto al Sole' sotto i riflettori delle scene... Il così tanto acclamato
(dai suoi fans...) Sid Vicious
non sapeva suonare. Ripeto: non sapeva suonare il basso. Non ne possedeva nemmeno i rudimenti base. Ma aveva una presenza scenica così "fica" (da fare impazzire il pubblico on stage per i suoi atteggiamenti) che il manager dei 'sex pistols' lo scelse per quel ruolo. Tanto, in un live act dei sex pistols avveniva di tutto, ma proprio di tutto,
meno che l'esecuzione di accordi musicali tramite una progressione armonica a formare quella che si può definire canzone o brano musicale... Anche questo dettaglio serve a far capire quanto fu importante "la montatura" pubblicitaria di quel movimento, e di quel complesso in particolare, rispetto a quello che lo stesso movimento fu in grado di proporre musicalmente (il nulla o quasi). In realtà, tutte le parti di basso del loro primo (e fortunatamente unico) album furono eseguite da Glen Matlock che sapeva suonare il basso "appena meglio"
(dirlo è puro eufemismo) di Vicious...
per farlo... il concetto [purtroppo] è valido e seguitissimo ancora oggi... e non solo in tema musicale, ammesso che "di musica" sia rimasto ancora qualcosa di cui valga la pena parlare...
![Sardonico [:-j]](./images/smilies/smile_rolleyes.gif)
e alla sua geniale intuizione di "mescolare" JAZZ e ROCK insieme, attraverso esperimenti sonori decisamente affascinanti ("In a silent way" del 1969, "Bitches Brew" del 1970, "Jack Johnson" del 1971), quali primi esempi assoluti del genere, nacque uno stile musicale assolutamente NUOVO, mai udito prima, altrettanto "colto" e [forse anche più] raffinato del progressive rock, la cosiddetta FUSION (come venne coniata dai critici), che i "discepoli" di DAVIS presenti nella sua scuderia a collaborare per i titoli che ho citato, staccatisi dal "maestro" per intraprendere percorso proprio, elaborarono nel proseguo del decennio il nuovo "verbo" estendendolo ed approfondendolo (Mahavishnu Orchestra, Return to Forever, Weather Report) che il 'punk' (e nessun altro) non riuscì minimamente a scalfire, anche e soprattutto nel consenso di [tantissimi] nuovi appassionati che il genere FUSION riuscì a conquistarsi... infatti, fin dai primi anni 70 e poi sempre più progressivamente nella seconda metà del decennio e per tutti gli anni 80 ed oltre, fu un continuo fiorire di nuove formazioni e nomi singoli che irruppero sulla scena musicale, conformi a quel nuovo genere e a quello stile... al punto che anche alcuni esponenti 'storici' del progressive rock (uno di questi è BILL BRUFORD) abbandonarono quest'ultimo per abbracciare la FUSION per tutto il proseguo della loro carriera...

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

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