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Il fatto che i Genesis abbiano fatto anche altro di valido (eccome...) la dice lunga sulle loro dimensioni come band."
Per quanto mi riguarda, l'epopea creativa dei Genesis è andata in continua progressione attraverso una lunga serie ininterrotta di albums, davvero notevoli :
TRESPASS(che considero
il vero album d'esordio della band, dopo il primo passo alquanto stentato di FGTR, che non fu però per colpa loro...)
NURSERY CRYME (caratterizzato dall'uso più massiccio di Mellotron che la band adottò in pianta stabile da allora, un album epocale)
FOXTROT (l'album 'perfetto' della band, contenente una serie di brani di alto livello tecnico/creativo costante)
SELLING ENGLAND BY THE POUND(caratterizzato più di ogni altro strumento dall ARP PRO SOLOIST appena acquistato da Banks, rispetto al passato una svolta più "raffinata" per quanto riguarda il sound complessivo, l'album dove la chitarra di Hackett risplende più che in passato, e si sente...)
THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY(l'album più 'ambizioso' mai pensato e realizzato dalla band, rispetto ai precedenti affronta e propone una varietà di differenti stili musicali senza precedenti: altro album epocale)
Raggiunto questo punto della storia, nonostante l'abbandono di Peter Gabriel, i quattro Genesis rimasti si ritrovarono
al massimo della loro maturazione TECNICA ESECUTIVA e i due album seguenti lo provano :
THE TRICK OF THE TAIL (un ritorno alle sonorità stile 'primi Genesis' in particolare verso quelle 'pastorali' di SEBTP, fatto in modo pregevole e raffinato, ma anche un escursione verso il genere "fusion" fatta in grande stile)
WIND & WUTHERING (l'ultimo grande 'affresco' dei Genesis per quanto mi riguarda; l'uso delle tastiere inizia un pò a 'trasbordare' rompendo oltremodo gli equilibri sonori e complice anche il mixaggio dell'album, si sente...)
In tutti questi 7 albums citati, faccio davvero '
fatica' a trovare brani 'sotto la media' [davvero elevata cui aveva abituato la band] : la prima è 'ovviamente' "More fool me" (repetita iuvant...
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)
), la seconda è "Your Own special way"... fine.
Per quanto mi riguarda non ne vedo altre... e non ho citato -non essendo inclusa nella serie di albums presi in considerazione ma appartenente allo stesso periodo di 'gestazione'- quell' autentico
gioiello di canzone intitolata TWILIGHT ALEHOUSE...
And Then There Were Three : questo per me corrisponde al primo album della band che non apporta una crescita evolutiva rispetto al precedente, caso mai l'esatto contrario, rompendo così un certa 'tradizione' alla quale si era abituati; molte canzoni contenute sono ancora di rilievo, ma se messe a confronto con quelle contenute negli albums del passato ed in particolare con quelle contenute nei suoi due più vicini predecessori, inevitabilmente alla fine quello che resta è un senso di 'amaro in bocca'...
DUKE : il vero 'spartiaque' fondamentale per la band a caratterizzarne
i suoni in conseguenza del fatto che Banks ripone definitivamente 'in soffitta' alcune tastiere (tra le quali il Mellotron mod.400) per adottarne alcune altre completamente nuove (tra le novità offerte dalla tecnologia del periodo in continua evoluzione, come la Yamaha CS80) che da qui nell'immediato futuro caratterizzeranno 'il suono' della band.
Il resto è storia.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...