
) da bambino, per cui li ritengo fondamentali nella mia formazione musicale e sono loro molto affezionato. Non ho però problemi ad affermare che i loro dischi contengono praticamente sempre 2-3 canzoni al massimo con riff schiacciasassi, e per il resto inutili cover, blues interminabili, e altre cose fracassone non particolarmente degne di nota. La loro grandezza si misura su quelle 2-3 canzoni schiacciasassi per volta, perché lì siamo a livelli stellari. Tutto il resto è filler, da non considerare nemmeno. Altro loro punto di forza è l'incredibile longevità artistica: persino Living In a Ghost Town, scritta ormai quando Charlie Watts era a un passo dalla morte, è stupenda.
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non possiedo nulla di loro e un motivo ci sara'...
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è "Learn to Fly", troppo poco per potermi esprimere.
in successione BEGGARS BANQUET (qui non c'era ancora Mick Taylor ma Jones vi contribuì pochissimo perchè già "in rotta" con Jagger), LET IT BLEED, "STICKY FINGERS" e "EXILE ON MAIN STREET" : per me, questi 4 albums sono STORICI e IRRINUNCIABILI. Meritevoli di essere citati tutti in una ideale "discografia del rock", al pari di altri autori storici. Pur da amante del Progressive Rock, trovo questi "Rolling Stones" assolutamente FORTI, a tratti irraggiungibili e giustamente passati alla storia.
, chi mi conosce ha capito cosa intendo...
...a proposito, di mio aggiungo, già che ci sono, l'appena citato
che venne descritto e incensato come un "CAPOLAVORO ASSOLUTO" dalla critica e da molte riviste specializzate degli anni 70... Il disco "LIVE" è meraviglioso e concordo; il disco "Studio" è francamente IMBARAZZANTE all'ascolto,
in grado di rivelare -ad un orecchio attento non troppo incantato da propaganda e critica accondiscendenti- tutta la mancanza di idee da parte dei quattro componenti, che scelsero la formula di comporre brani a firma individuale: "solo" Gilmour, "solo" Wright, "solo" Waters, "solo" Mason. L'apoteosi dell' astrusità, del "non sence" (e della "presa per i fondelli" verso gli ascoltatori,
se mi è consentito) viene raggiunta con "Several species of small furry animals gathered together in a cave and grooving with a pict" a firma Waters(sic) che consiste in 5 minuti ininterrotti di "suoni e versi di uccelli e piccoli mammiferi registrati in un ipotetico sottobosco la mattina al sorgere del Sole", cosa che poteva fare chiunque. Ma solo Waters poteva arrivare a pensare di trasporla su album e proporla ad una platea vastissima di pubblico. Basta solo ricordare che David Gilmour intervistato in proposito nel 1988, liquidò "Ummagumma" come "robaccia del peggior livello immaginabile". Non credo serva aggiungere altro.
con tutti quei "gorgheggi vocali" che per me non vanno da nessuna parte e lasciano il tempo che trova. ![Neutrale [:|]](./images/smilies/smile_neutral.gif)

highinfidelity wrote:Inizio col risponderti punto per punto, poi magari proseguo con un altro paio di annotazioni personali...
FOO FIGHTERS
(...) Personalmente mi sono sempre piaciuti e li ho ascoltati molto, soprattutto a cavallo del 2000. A mio parere il meglio l'hanno dato all'inizio e nella fase intermedia: forse come album migliori elencherei The Colour And The Shape (1997), One by One (2002) e Echo Silence Patience and Grace (2007).
highinfidelity wrote:SOFT MACHINE - THIRD
(...)
Questo album mi ha fatto un'impressione talmente negativa che non ho mai più comprato nient'altro dei Soft Machine (si accettano eventuali suggerimenti in merito, ma che siano ottimi per carità).
highinfidelity wrote:QUEEN
Questi li aggiungo di mio. Eh, lo so: tutti stravedono per loro tranne me, più mi pare il "solito" Thomas.

![Sganasciato [:-D]](./images/smilies/smile_laugh.gif)

a leggere i vs interventi...
nell'aver costituito da "SPAURACCHIO PAZZESCO" per molti, scoraggiandoli ad approfondire oltre...
E mettere la parola 'FINE' definitiva su questa band. (perchè i già decisamente diversi da "THIRD", ovvero "FIFTH" "SIX" e "SEVEN" -a proposito bisognerebbe almeno concedere l'OSCAR in fatto di originalità al loro management,
per come decisero di intitolare i loro albums in progressione cronologica- sono decisamente più "complicati" rispetto ai due che consiglio...)
di quel "famigerato" DISCO 'Studio' : VELO PIETOSO.
Concordo che la parte dell'album "più ascoltabile" e fruibile sia la composizione a firma GILMOUR; e nonostante qualche momento veramente "pesante", anche "SYSYPHUS" a firma WRIGHT nelle sue varie parti(4) è almeno degna di considerazione. QUESTO MI PORTA AD UNA CONCLUSIONE INEVITABILE QUANTO IMPORTANTE : che LE VERE MENTI 'MUSICALI' dei PINK FLOYD erano WRIGHT e GILMOUR mentre Waters ne era la mente "concettuale"... una convinzione che ho consolidato ormai da moltissimo tempo (posseggo e conosco alcuni albums solisti di Wright e Gilmour di cui non posso che parlare bene; non posso dire la stessa cosa su alcuni titoli solisti di Waters
in mio possesso...)
aorlansky60 wrote:I
Bene amici, son qui per aiutarvi (almeno nel cercare di cambiare la pessima impressione che avete ricavato dei Soft Machine... anche se vi avverto che non è cosa semplice...)
Il mio consiglio è, prima di ogni altro :
Bundles del 1975 : arriva in formazione il chitarrista (un autentico virtuoso) Allan Holdsworth che riesce a dare un impronta nuova e decisiva al sound della band : il genere proposto è una FUSION (o jazz rock) prettamente strumentale di ALTO LIVELLO. Chi non apprezza (o ha difficolta di assimilazione) al genere descritto è avvertito.
come seconda scelta :
"Softs" del 1976 : pur non essendoci già più Allan Holdsworth, questo è un album il cui genere è piuttosto simile al precedente. Meno improntato sulla chitarra elettrica come elemento guida e più sulle tastiere.
![Complice [;)]](./images/smilies/smile_wink.gif)

![Imbarazzato [I8)]](./images/smilies/smile_blush.gif)

![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

vise60 wrote:Per quanto mi riguarda e forse mi saro' fatto una idea sbagliata, ascoltati ma non riesco ad accattivarmeli![]()
non possiedo nulla di loro e un motivo ci sara'...
Mi spiace se tra noi vi sia qualche sostenitore, aggiungerei
Oasis
Kiss
Marroon Five
Nirvana
Green Day
poi per carità: de gustibus ecc. può darsi benissimo che proprio non ti piaccia.
![Sghignazzante [:D]](./images/smilies/smile_bigsmile.gif)

grazie al fatto che mia moglie acquistò a suo tempo un paio di albums, tra i quali "Don't believe the truth" del 2005 che contiene alcuni brani che potrei definire "ottimi".
non mi è mai piaciuto il "grunge" così come tutte le derivazioni del Rock (Metal e Heavy metal)
che usano "alto wattaggio" in decibels strumentali (specie delle chitarre distorte) per esprimersi. ![Triste [:(]](./images/smilies/smile_sad.gif)

Thomas Eiselberg wrote:
Totalmente d'accordo sul New Gold Dream, il migliore dei Simple Minds assieme a Sparkle in the Rain.
aggiungerei il bellissimo "Live in the City of Light" (dal vivo come dice il titolo) del 1987, che propone il meglio della band.



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